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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 24 Novembre 2011
ALLARMANTE DIMINUZIONE DI PESCI, MOLLUSCHI E PIANTE D´ACQUA DOLCE  
 
Bruxelles – Secondo recenti ricerche pubblicate 22 novembre 2011, il patrimonio naturale dell´Europa mostra un calo allarmante. Nell´ambito della Lista rossa europea, estrapolata dalla Lista rossa delle specie minacciate dell´Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn Red List of Threatened Species), è stata valutata una quota consistente delle specie europee della flora e della fauna ed è stato rilevato che un´ingente percentuale di molluschi, pesci d´acqua dolce e piante vascolari rientra ormai nella categoria delle specie minacciate. La valutazione di circa 6 000 specie rivela che il 44% dei molluschi d´acqua dolce, il 37% dei pesci d´acqua dolce, il 23% degli anfibi, il 20% di un gruppo circoscritto di molluschi terrestri, il 19% dei rettili, il 15% dei mammiferi e delle libellule, il 13% degli uccelli, l´11% di un gruppo circoscritto di coleotteri saproxilici, il 9% delle farfalle e 467 specie di piante vascolari sono attualmente minacciati. Janez Potočnik, commissario europeo responsabile per l´Ambiente, ha dichiarato: " Il benessere delle persone, in Europa e in tutto il mondo, dipende dai beni e dai servizi che la natura fornisce. Se non affrontiamo i motivi di questo calo e se non interveniamo con urgenza per arrestarlo, potremmo trovarci a pagare un prezzo molto salato ". I molluschi d´acqua dolce sono il gruppo più minacciato tra quelli valutati. Gli esemplari di Margaritifera auricularia , un tempo assai diffusi, ormai sono rinvenibili solo in alcuni fiumi della Francia e della Spagna. Questa specie, attualmente ritenuta a grave rischio di estinzione, era considerata pressoché estinta negli anni ´80. Si tratta di una delle due specie per le quali è stato elaborato un piano d´azione a livello europeo, e sono in corso programmi di conservazione che alimentano qualche speranza per il futuro. "Q uesti dati confermano la situazione preoccupante in cui versano i molluschi europei ", ha dichiarato Annabelle Cuttelod coordinatrice Iucn della Lista rossa europea. " Tenuto conto anche delle gravi minacce che pesano sui pesci e sugli anfibi d´acqua dolce, risulta chiaro che gli ecosistemi d´acqua dolce europei sono fortemente a rischio e che sono necessari interventi di conservazione urgenti ". Anche i pesci d´acqua dolce sono fortemente minacciati, soprattutto per effetto dell´inquinamento, della pesca eccessiva, della perdita di habitat e dell´introduzione di specie esotiche. Lo storione è particolarmente minacciato, al punto che sono considerate a grave rischio di estinzione sette specie europee su otto. Alla categoria delle piante vascolari appartengono le "cugine" selvatiche di piante coltivate che rivestono vitale importanza per la sicurezza alimentare; eppure esse sono spesso trascurate in termini di conservazione. Beta patula , a grave rischio di estinzione, è una parente stretta selvatica delle barbabietole coltivate e un´importante fonte di geni per migliorarne la resistenza ai virus. Sono minacciate in modo preoccupante anche altre piante coltivate: la barbabietola da zucchero, il frumento, l´avena e la lattuga, che in Europa hanno notevole importanza sotto il profilo economico. C´è però anche qualche notizia positiva, in quanto la valutazione evidenzia il successo di alcune misure di conservazione ben congegnate. Molte specie protette nell´ambito della direttiva Habitat e appartenenti alla rete delle aree protette Natura 2000 hanno oggi maggiori possibilità di sopravvivenza che in passato. Centranthus trinervis, una specie vegetale endemica in Corsica, è passata dalla categoria delle specie a grave rischio di estinzione a quelle in via di estinzione grazie a una protezione rigorosa dell´unico sito conosciuto in cui è presente. Inoltre, negli ultimi 10 anni il controllo di specie invasive, quali ad esempio piante, capre e ratti, ha avuto conseguenze positive per la maggior parte delle lumache terrestri minacciate presenti a Madera. Contesto - La Lista rossa europea, che è compilata utilizzando gli stessi criteri della Lista rossa mondiale delle specie minacciate dell´Iucn ma si limita all´Europa, offre una panoramica dello stato di conservazione di circa 6 000 specie europee (mammiferi, rettili, anfibi, pesci d´acqua dolce, farfalle, libellule e gruppi circoscritti di coleotteri, molluschi e piante vascolari). Essa individua le specie minacciate di estinzione a livello regionale, in modo da permettere l´adozione di provvedimenti di conservazione per migliorare la loro situazione. La Lista rossa europea è finanziata soprattutto dalla Commissione europea. Le specie sono classificate in una delle otto categorie di rischio previste; le specie considerate "a grave rischio di estinzione", "in via di estinzione" e "vulnerabili" rientrano nella categoria più generale delle specie "minacciate". L´elenco è stato compilato dal Global Species Programme dell´Iucn, dall´Ufficio regionale per l´Europa dell´Iucn, dalla Commissione per la salvaguardia delle specie dell´Iucn e dalla sua rete di esperti, nonché da vari partner, tra i quali Butterfly Conservation Europe, European Invertebrates Survey e il Museo di storia naturale di Berna (Svizzera). L´unione europea sta rispondendo alle minacce che gravano sui pesci, sui molluschi e sulle altre forme di biodiversità d´acqua dolce con una nuova strategia sulla biodiversità , adottata nel mese di maggio di quest´anno. Questa nuova e ambiziosa strategia mira ad arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici nell´Unione europea entro il 2020. Per aiutare l´Europa a raggiungere tale traguardo sono previsti sei principali obiettivi e 20 azioni. Gli obiettivi sono i seguenti: piena attuazione della legislazione unionale in materia ambientale a tutela della biodiversità; migliore protezione degli ecosistemi e maggiore uso dell´infrastruttura verde; maggiore sostenibilità dell´agricoltura e della silvicoltura; migliore gestione degli stock ittici; controlli più severi sulle specie esotiche invasive; maggiore contributo dell´Ue per scongiurare la perdita di biodiversità a livello mondiale. Ulteriori informazioni Per ulteriori ragguagli: http://ec.Europa.eu/environment/nature/conservation/species/redlist  e http://www.Iucnredlist.org/europe  .  
   
   
NANOTECNOLOGIE NEL PIATTO: POTENZIALITÀ SENZA RISCHI  
 
Parma - Dai circuiti di un computer al cibo che mangiamo, le nanotecnologie sembrano non dare limiti alle possibilità di migliorare la vita di tutti i giorni. Quando si parla di alimenti o degli imballaggi che li contengono, però, la valutazione del rischio assume una rilevanza fondamentale affinché i vantaggi di un cibo arricchito o di un imballaggio migliorato non nascondano insidie per la salute. Il problema sarà affrontato nel corso del convegno “Nanotecnologie e sicurezza alimentare”, organizzato da Europass in collaborazione con Efsa – Autorità europea per la sicurezza alimentare e Università degli studi di Parma in programma giovedì 24 novembre alle 10,30 nell’Aula Magna dell’Università. Obiettivo del convegno è quello di presentare i più recenti studi condotti da vari soggetti: Efsa, Istituto superiore di Sanità, Università di Parma. Un appuntamento per capire le effettive potenzialità delle nanosostanze in campo alimentare ma anche, grazie all’interfaccia con Efsa rappresentata da Europass, un’opportunità di conoscenza per cittadini. Il programma degli interventi prevede in apertura le comunicazioni del Rettore Gino Ferretti su “La missione dell’Università di Parma nel settore agro-alimentare” e del presidente di Europass Vincenzo Bernazzoli che illustrerà “Il ruolo di Europass come interfaccia fra il territorio e l’Agenzia Europea”. A seguire le relazioni tecniche di: Vittorio Silano, presidente Comitato scientifico Efsa “Le Nanotecnologie in ambito alimentare Analisi e valutazione dei rischi”; Francesco Cubadda, Istituto Superiore di Sanità, “Valutazione del rischio tossicologico di nanomateriali di impiego alimentare: l’esperienza del progetto Nanogenotox”; Angelo Montenero, Università degli Studi di Parma, “L’utilizzo delle Nanotecnologie nel Packaging Alimentare” Francesco Paolo Ausiello, direttore tecnico Aster “Il ruolo delle Nanotecnologie nella rete dei Tecnopoli dell’Emilia Romagna”. Modera l’incontro Alberto Spisni Università di Parma, Dipartimento di Medicina Sperimentale. Per informazioni: info@europass.Parma.it  Per maggiori informazioni sul convegno scarica il programma www.Europass.parma.it    
   
   
CUCINARE E IMPARARE NUOVE LINGUE  
 
Se vi è capitato di stare seduti a una scrivania indossando le cuffie e ascoltando una voce che detta parole e verbi in una lingua straniera, non siete i soli. Anche se efficace, questo metodo convenzionale per imparare una nuova lingua a volte può risultare monotono e triste. Ricercatori nel Regno Unito hanno scoperto un modo innovativo per imparare una nuova lingua: attraverso la preparazione dei cibi e la cucina. Una cucina che offre istruzioni di cucina passo per passo in francese, sviluppata da esperti linguisti e informatici dell´Università di Newcastle, potrebbe stimolare l´apprendimento delle lingue straniere nel Regno Unito. Un gran numero di ricette e di istruzioni di cucina in tempo reale su come preparare piatti succulenti sono consegnati in un modo simile a quello di un sistema di navigazione satellitare (gps) per automobili. I ricercatori dicono che la tecnologia del sensore di movimento sulle attrezzature da cucina e gli ingredienti mantiene l´utente in pista nell´eseguire i passi necessari e garantisce che siano completati secondo le istruzioni. Un computer portatile o tablet è integrato con una cucina e l´utente sceglie la ricetta francese che intende preparare. Sensori digitali integrati negli utensili, contenitori ed altre attrezzature comunicano poi con il computer per assicurare che siano date le corrette indicazioni al momento giusto o per fornire indicazioni all´utente sugli eventuali errori compiuti. L´utente può richiedere che le informazioni siano ripetute o tradotte in inglese. "Questo rende davvero viva la cultura straniera", dice Paul Seedhouse, professore di Linguistica educativa e applicata all´Università di Newcastle. "Gli studenti sono in grado di imparare gli aspetti della lingua durante l´esecuzione di un compito significativo e allo stesso tempo di cogliere l´aspetto culturale cucinando un piatto francese. Non riusciamo a capire una cosa fino in fondo finché non la facciamo noi stessi, e uno dei problemi universali dell´insegnamento linguistico in classe è che gli studenti spesso ripetono, piuttosto che utilizzare veramente il linguaggio". L´obiettivo principale del team era di rendere l´apprendimento di una nuova lingua più divertente ed efficace. Tuttavia, associando questo compito con lo sviluppo di un´altra abilità più quotidiana, il processo di apprendimento è reso anche più educativo, secondo il ricercatore. La cucina si basa sulla tecnica dimostrata Tbll (Task-based Language Learning), un metodo di insegnamento in cui agli studenti vengono date istruzioni in lingua straniera per svolgere determinati compiti. Questa tecnica si è dimostrata efficace. Tuttavia, quest´ultimo schema innovativo differisce dalla Tbll tradizionale in quanto il compito non è mai stato un´azione importante della vita, come il cucinare. Le scuole, le università e anche le case della gente sono i luoghi bersaglio di queste nuove cucine, che potrebbero fare il loro ingresso sul mercato nel dicembre del 2012. La cucina di catering presso il Newcastle College nel Regno Unito è stato il sito per la prima prova della versione iniziale di questa tecnologia. Il team ha già sviluppato una serie di versioni portatili della cucina che vengono presentate durante eventi itineranti nelle scuole di tutto il nord-est del paese. Il team della Newcastle University sta ora esaminando i modi per commercializzare questo prodotto. Sono stati assegnati finanziamenti dell´Ue per 400.000 euro per sviluppare versioni in catalano, finlandese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco. I ricercatori dicono che questa cucina digitale potrebbe essere sviluppata per qualsiasi lingua e cucina nel mondo. Commentando sull´innovazione, il professor Seedhouse della School of Education, Communication and Language Sciences presso l´Università di Newcastle, che ha guidato il progetto insieme al professor Patrick Olivier della School of Computing Science dell´Università di Newcastle, dice: "Nel confronto internazionale, il Regno Unito è in basso nella classifica quando si tratta di apprendimento delle lingue - un problema che ha inevitabilmente un impatto economico. Siamo convinti che lo sviluppo contemporaneo di competenze riguradanti la lingua di un paese e la sua cucina aiuterà a invertire questa tendenza". Per maggiori informazioni, visitare: Newcastle University: http://www.Ncl.ac.uk/  Newcastle College: http://www.Ncl-coll.ac.uk/    
   
   
AGRICOLTURA IN LOMBARDIA: 483.000 EURO DI CREDITO ALLE AZIENDE FINANZIATE TUTTE LE DOMANDE AMMESSE AL BANDO 2010  
 
 Milano - ´Abbiamo finanziato tutte le domande ammissibili presentate sul bando 2010 per le operazioni di credito di funzionamento a favore delle imprese agricole´. Lo ha annunciato l´assessore regionale all´Agricoltura Giulio De Capitani, commentando il decreto della Direzione generale Agricoltura, che assegna agevolazioni finanziarie per 483.258 euro, a fronte di circa 10 milioni di euro di finanziamento concessi dagli Istituti di credito alle imprese agricole lombarde. Con questo decreto viene data attuazione alla delibera della Giunta regionale del 5 agosto scorso, che, con 4 milioni di euro, aveva rifinanziato il Fondo regionale per il credito di funzionamento, costituito presso Finlombarda spa, con il preciso scopo di soddisfare tutte le domande ammissibili pervenute sul bando 2010, che non erano state finanziate a causa dell´esaurimento delle risorse disponibili. ´Le aziende agricole lombarde - ha ricordato l´assessore De Capitani - hanno dimostrato di gradire gli strumenti finanziari di accesso al credito e i sistemi di garanzia messi a punto dalla Regione Lombardia. Il rifinanziamento del bando ha voluto essere anche un segnale concreto di sostegno al comparto suinicolo´. Come previsto dalla delibera, con le risorse residue, pari a circa 3,5 milioni di euro, potranno ora essere finanziate le nuove domande sul bando 2011 e metà di questi fondi saranno assegnati in via prioritaria alle aziende suinicole, per aiutarle a superare la crisi che da anni frena lo sviluppo di questo settore strategico per l´economia regionale.  
   
   
SABATO 26 NOVEMBRE GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE. OLTRE 117MILA LE PERSONE AIUTATE IN ER NEL 2010  
 
Bologna - Olio, alimenti per l’infanzia, pasta, riso, tonno, pelati e sughi in scatola. Sabato 26 novembre in tutt’Italia più di 120mila volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in circa 8.600 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che saranno poi distribuiti alle oltre 8.000 strutture caritative che aiutano quasi un milione e mezzo di persone in stato di povertà. Nell’edizione dello scorso anno della Giornata, in Emilia-romagna sono state raccolte complessivamente più di 1000 tonnellate di prodotti alimentari (+ 5,9% rispetto al 2009), nei 969 supermercati aderenti. 202 i Comuni coinvolti, con 14mila volontari impegnati a consegnare sacchetti, raccoglierli e smistare i prodotti, successivamente donati agli oltre 117mila assistiti sul territorio regionale, per un valore commerciale di oltre 3 milioni di euro. Circa 500mila le persone che hanno donato la spesa. “Anche quest’anno la Regione sostiene la Giornata della Colletta Alimentare” ha spiegato stamani, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi. “In una fase difficile come quella che stiamo attraversando, è importare trovare tutti insieme – istituzioni, mondo del volontariato, enti ecclesiali – soluzioni per dare risposte ai bisogni dei cittadini, coinvolgendo ‘attori’ nuovi: questa è la sussidiarietà” ha aggiunto l’assessore, ricordando inoltre come nel bilancio regionale di previsione 2012, approvato dalla giunta, venga confermato il finanziamento straordinario già previsto lo scorso anno di 22 milioni di euro “per sostenere i servizi sul territorio, in particolare a favore delle famiglie, dei giovani e dei minori”. “Il momento storico che stiamo vivendo rimane molto delicato e drammatico. I poveri sono in costante crescita e sono sempre più prossimi a ciascuno di noi. Non manca solo il cibo, manca il lavoro, la casa e soprattutto sembrano venir meno le ragioni per sperare e per questo si è sempre più soli” ha sottolineato Giovanni De Santis, presidente Fondazione Banco Alimentare Emilia-romagna, leggendo le “dieci righe”, il giudizio sintetico che ogni anno viene offerto a tutti coloro che a vario titolo partecipano alla Giornata nazionale della Colletta Alimentare. Un’iniziativa che, nel tempo, “ha assunto – ha concluso De Santis – una valenza educativa”. I numeri della Fondazione Banco Alimentare Onlus - Gli alimenti raccolti nel corso della 15° Giornata nazionale della Colletta Alimentare andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera attraverso la sua attività quotidiana, combattendo lo spreco (nel 2010 sono state circa 65.000 le tonnellate di alimenti raccolti, pari a un valore di 210 milioni di euro, cioè al carico di oltre 2.000 tir). In Emilia-romagna, durante il 2010, sono state raccolte e conferite alla Fondazione Banco Alimentare Onlus quasi 8000 tonnellate di prodotti alimentari, di cui 7000 e 700 distribuite sul territorio regionale, mentre più di 400 assegnate ad altri Banchi della rete. 142 le aziende che hanno donato i prodotti (tra industria, grande distribuzione organizzata, consorzi ortofrutticoli), 771 le strutture caritative accreditate; 117.134 i cittadini in difficoltà sostenuti lo scorso anno, con 65,9 chilogrammi di cibo distribuiti per ogni persona. Sempre lo scorso anno il Banco Alimentare Emilia-romagna ha raccolto e ridistribuito prodotti alimentari per un valore complessivo di oltre 23 milioni di euro, a fronte delle spese di gestione che hanno superato di poco i 423mila euro. Nel 2011 la Fondazione Banco Alimentare Emilia-romagna Onlus sostiene 135.620 persone in difficoltà, attraverso la collaborazione con 817 strutture caritative accreditate. Nella sola provincia di Bologna, nel corso del 2010 la Fondazione Banco Alimentare Onlus ha collaborato con 212 strutture caritative, aiutando 31.825 persone. 386 le tonnellate di alimenti donati al Banco da aziende, 232 le tonnellate raccolte attraverso la Colletta Alimentare, 2097 le tonnellate di alimenti distribuiti. 3500 i volontari coinvolti nella Colletta, su 201 punti vendita aderenti. Nel 2011, la Fondazione Banco Alimentare Onlus sostiene sul territorio della provincia di Bologna 35.283 persone in difficoltà, attraverso la collaborazione con 214 strutture caritative accreditate. La Giornata nazionale della Colletta Alimentare è sotto l’Alto Patronato della presidenza della Repubblica, ha il patrocinio del Segretariato Sociale della Rai e della Regione Emilia-romagna, delle nove Province dell’Emilia-romagna, ed è resa possibile dall’intervento di numerosi sponsor e dalla partecipazione di aziende e di decine di migliaia di volontari. http://www.bancoalimentare.it/    
   
   
REGIONE LOMBARDIA: NO A FOTOVOLTAICO IN AREE PRODUZIONE DOP ENERGIE VERSO LE LINEE GUIDA PRESENTATE AL TAVOLO AGRICOLTURA  
 
Milano - Tavolo Agricoltura oggi in Regione Lombardia, con gli assessori delle Province, dedicato in gran parte ai temi fortemente ambientali. Si è parlato soprattutto delle linee guida che dovranno regolamentare le cosiddette ´energie pulite´, a partire dal fotovoltaico. Regione Lombardia è orientata a non considerare possibile l´installazione di pannelli fotovoltaici nelle zone agricole che sono soggette alla classificazione Dop e Igp che, secondo le prime valutazioni, dovrebbero comprendere la stragrande maggioranza del territorio lombardo. Ci potrebbero essere deroghe molto limitate per quanto riguarda gli impianti che sono collocati su pali e che possono consentire il transito dei veicoli utilizzati per le coltivazioni. Per quanto riguarda, invece, il tema delle biomasse, Regione Lombardia, già in passato, aveva emanato norme per collocare gli impianti lontani dalle zone critiche per la qualità dell´aria, anche se dagli anni Novanta i valori delle polveri sottili sono diminuiti di quattro volte. Per queste norme già esistevano delle deroghe, che riguardano gli impianti che sono legati al teleriscaldamento, alla cogenerazione o al biogas. L´assessore Giulio De Capitani ha ribadito con forza che ´serve evitare con il massimo sforzo che si crei energia utilizzando prodotti finalizzati al consumo umano e all´alimentazione animale´. E nelle linee guida adottate e spiegate oggi alle Amministrazioni provinciali c´è anche il tema dell´energia ricavata dall´idroelettrico. Uno specifico e analitico studio suggerisce alle Province di poter sfruttare i corsi dei fiumi per produrre energia. Lo studio citato è l´unico nel nostro Paese ad aver fotografato in maniera così dettagliata le aste dei fiumi. E, sempre nel corso della riunione, si è parlato di un possibile impegno delle Province nelle attività di controllo che riguardano le deroghe in materia di nitrati.  
   
   
LOMBARDIA. 8 MILIONI PER GESTIONE SOSTENIBILE DEI NITRATI AMMODERNARE AZIENDE SCELTA PER AFFRONTARE SFIDE  
 
Milano - Con una dotazione finanziaria di otto milioni di euro apre il nuovo bando della misura 121 ´Ammodernamento delle aziende agricole - Interventi per la gestione sostenibile degli effluenti di allevamento´. Si tratta dell´ultima opportunità offerta alle aziende agricole, nell´ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, per potersi adeguare alla disposizione comunitaria in materia di nitrati usufruendo di un contributo pubblico. Tra gli interventi finanziabili: la costruzione, la ristrutturazione o l´ampliamento di vasche di stoccaggio degli effluenti di allevamento; l´acquisito di macchine per la distribuzione degli effluenti a bassa pressione; la realizzazione di impianti per il trattamento e la valorizzazione degli effluenti; la realizzazione di coperture delle vasche di stoccaggio. La aziende potranno presentare la domanda a partire dal 24 novembre, cioè dal giorno successivo alla pubblicazione sul Burl, fino al 31 gennaio 2012. Il decreto della Direzione generale Agricoltura approva anche le nuove disposizioni attuative del bando e introduce alcune novità: la possibilità di presentare la domanda con la modalità "pacchetto giovani" e di veder quindi riconosciuta una priorità ai giovani imprenditori che contestualmente avranno presentato una richiesta anche sulla misura 112 "insediamento nuovi agricoltori", il cui bando rimarrà aperto fino al 14 dicembre 2011. Un punto particolarmente delicato, oggetto di un approfondito confronto con le Amministrazioni provinciali e le organizzazioni professionali, riguarda i criteri di ammissibilità delle domande di contributo. Per garantire la più ampia partecipazione, il bando ha individuato nell´ultima "Comunicazione nitrati", presentata dal richiedente prima della domanda di contributo, il documento cui fare riferimento per valutare, in fase di istruttoria, l´effettiva necessità degli interventi per lo stoccaggio e il trattamento degli effluenti. In questo modo potranno presentare domanda anche tutte le aziende che non sono più in linea con quanto dichiarato nel 2010. "L´adeguamento delle nostre aziende zootecniche ai parametri imposti dalla direttiva nitrati, anche a fronte della deroga che è stata concessa per la prima volta all´Italia, resta una priorità - ha commentato l´assessore regionale all´Agricoltura Giulio De Capitani - e l´ammodernamento delle aziende agricole è una condizione imprescindibile per poter affrontare le sfide che ci attendono con la nuova programmazione comunitaria".  
   
   
I SALUMI ITALIANI A BRUXELLES.  
 
Milanofiori – Dopo il grande successo dell’edizione 2009 di Salumiamo Belgio Bruxelles torna ad ospitare gli eventi dedicati ai salumi italiani che saranno protagonisti, come già avvenuto in passato, presso le Istituzioni europee. Gli appuntamenti di quest’anno vedono nuovamente la collaborazione con l’ufficio locale ex-Ice e sono il frutto della collaborazione fra l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi) e l’Istituto Salumi Italiani Tutelati (Isit), che attraverso i Consorzi di Tutela offriranno in degustazione una selezione di Salumi Dop e Igp made in Italy. Il primo importante appuntamento è alla Bibliothèque Solvay il 24 novembre, dove si terrà la presentazione dell’iniziativa “Salumiamo” in Belgio. Una serata alla quale parteciperanno i principali rappresentanti delle Istituzioni Europee e che vedrà anche la celebrazione del Premio giornalistico Reporter del Gusto, giunto alla sua Vi° edizione. Si ricorda che il premio celebra l’opera divulgativa e informativa dei giornalisti che si occupano di agroalimentare e della salumeria italiana, contribuendo così alla valorizzazione di questi prodotti. I giornalisti premiati dal Presidente Ivsi, Nicola Levoni, quest’anno si evidenziano per la loro capacità di comunicare il settore alimentare in una visione globale ed europeista: Johanna Westman, star della tv svedese Svt; Patrizia Lenzarini, corrispondente dell’agenzia Ansa e Dario Di Vico, firma di punta del Corriere della Sera. La serata sarà anche l’occasione per assegnare i premi Assica a rappresentanti delle Istituzioni europee che con il loro lavoro contribuiscono al valore dell’Europa. La Presidente Assica, Lisa Ferrarini, premierà quindi Andrea Dionisi, Rappresentante Permanente del Ministero della Salute a Bruxelles, responsabile della questioni sanitarie della Rappresentanza Italiana e Lorenzo Terzi, capo Unità “Affari internazionali bilaterali” della Direzione Generale Salute e Tutela dei Consumatori della Commissione europea. Gli appuntamenti successivi con le rinomate degustazioni Salumiamo, si svolgeranno nella solenne cornice della Commissione Europea, nella Piazza del Berlaymont, dal 28 al 30 novembre. In questi tre giorni sarà possibile respirare i profumi e assaporare i gusti di ben 19 salumi Dop e Igp sui 36 totali (l’Italia rappresenta un terzo delle denominazioni totali rilasciate a livello europeo nel comparto dei prodotti a base di carne). Salumiamo è l’occasione per scoprire da vicino le eccellenze della nostra salumeria conoscerne le qualità intrinseche, le migliorate caratteristiche nutrizionali e la storia, che contribuisce a fare di questi prodotti uno dei punti forti dell’export italiano: i primi sei mesi del 2011 hanno infatti registrato un ottimo risultato, con oltre il 10% in quantità e valore.  
   
   
LOMARDIA: ALTI FORMAGGI´, RETE PER VINCERE, L´AGGREGAZIONE GARANTISCE SVILUPPO E QUALITÀ  
 
 Milano - ´La sinergia avviata dai Consorzi di Tutela che aderiscono all´associazione Alti Formaggi ha colto pienamente il senso della sfida che ci attende e che vede nell´aggregazione l´unica strada percorribile per poter garantire sviluppo e competitività alle nostre aziende´. Lo ha detto nel suo intervento Giulio De Capitani, assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia, nel corso della conferenza stampa dei Consorzi di Tutela di Provolone Valpadana, Taleggio, Salva Cremasco e Quartirolo Lombardo nella sede filatelica di Poste Italiane a Milano. I 4 formaggi Dop, riuniti in una Associazione dal nome Alti Formaggi, condividono una sinergia per far fronte comune alla crisi che è anche un modo per fare cultura del territorio. Cultura del territorio ma anche tutela del prodotto, ha voluto ribadire il responsabile dell´Agricoltura lombarda. ´Il concetto di tutela - ha continuato infatti De Capitani - deve sempre più realizzarsi a partire da una pianificazione mirata e condivisa delle iniziative di promozione. Il richiamo al territorio e alla qualità e l´attenzione che Alti Formaggi dedica all´educazione alimentare sono elementi sui quali Regione Lombardia ha modulato con convinzione anche la propria azione di governo´. Altro capitolo, l´etichettatura. ´In questi giorni in sede europea - ha detto De Capitani - è stata allargata l´etichettatura su tipi di carne diversa da quella bovina ovvero quelle avicola, ovina e suina. Solo tra due o tre anni questo verrà esteso ai comparti dei latticini e dei derivati da carne´. La domanda interna di consumi è mutata, spiega una ricerca recente di Ismea, l´Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo, ci sono nuovi trend e modelli di comportamento. C´è desiderio di qualità, più famiglie sono interessate al marchio Dop, avvicinandosi ai prodotti con maggiore consapevolezza. ´Le tendenze alimentari si sposano dunque bene con il consumo di formaggi dop e la nostra strategia va in quella direzione - ha affermato Libero Stradiotti, presidente del Consorzio Tutela Provolone Valpadana. Siamo presenti sulle tavole degli Italiani e anche in alcuni mercati emergenti come India e Russia, proponendo i nostri prodotti accanto alla loro cultura, che non è solo gastronomica ma anche legata al territorio e ai suoi valori´, mentre Vittorio Emanuele Pisani, Dg dei 4 Consorzi di Tutela e coordinatore di Alti Formaggi, ha spiegato che ´i progetti del Consorzio vogliono affermare un know-how acquisito nel corso degli anni, i nostri associati producono seriamente formaggi da generazioni. La nostra strategia si basa su attività diversificate sul territorio per sensibilizzare i nostri pubblici di riferimento a questo tema´.  
   
   
CROAZIA, LA BORSA DEL PESCE DI TRIBUNJ  
 
È stato reso noto che una nuova Borsa del Pesce in Croazia, a Tribunj, entrerà in funzione durante l´estate del 2012. L´agenzia centrale per il finanziamento e la negoziazione (Cfca-central Finance and Contracting Agency) ha firmato un contratto per la costruzione di una borsa del pesce e dei prodotti ittici con l´azienda Coning Ecogradnja di Varazdin. Il valore complessivo del contratto ammonta a 700.304 euro, dei quali 525.228 euro riferibili alla parte del credito dall´Agenzia centrale per il finanziamento e la negoziazione.  
   
   
BOLZANO, CONTRO IL BRACCONAGGIO: RIUNITO IL GRUPPO DI LAVORO TRANSFRONTALIERO  
 
 L´incontro annuale del gruppo di lavoro istituitofra Italia, Svizzera e Baviera per avversare il fenomeno del bracconaggio nell´area di confine tra i territori di competenza si è svolto nei giorni scorsi a Silandro. Prossimo appuntamento fissato per il giugno 2012 in Alta Baviera. A difesa dell´esercizio illecito della caccia e per prevenire il fenomento del bracconaggio opera un gruppo di lavoro composto da rappresentanti degli uffici competenti in materia di Italia, Svizzera e Baviera. Vi è rappresentato anche l´Ufficio caccia e pesca della Provincia. Nell´ambito dell´incontro annuale, svoltosi nei giorni scorsi a Silandro, è avventuo uno scambio di esperienze fra le realtà a ridosso dei confini, un´area dove i bracconieri trovano un campo di azione ideale perchè vigono sistemi giuridici differenti. Durante l´incontro è stato tra il resto sottolineato che per la riuscita di eventuali azioni di antibracconaggio dovrebbe essere mantenuto un certo riserbo per evitare che ne giunga involontariamente voce ai bracconieri. La prossima riunione transfrontaliera del gruppo di lavoro è stata fissata per il mese di giugno 2012 in Alta Baviera.  
   
   
PESCA: OGGI A VASTO IMPORTANTE CONVEGNO  
 
Pescara - L´assessore alle Politiche agricole e alla Pesca, Mauro Febbo, partecipa oggi al seminario "Pesca e Innovazione: i nuovi scenari aperti dai mutamenti in itinere nelle Politiche, nella Tecnologia, nella Ricerca, nei Modus Organizzativi" (Palazzo D´avalos, Vasto, a partire dalle ore 10). "La Pesca è a un bivio ? spiega l´assessore Febbo ? e l´attività di cattura deve trasformarsi per tornare ad essere sostenibile sia in termini ambientali, sia in termini economici. L´obiettivo del seminario, rivolto agli operatori del settore, amministratori responsabili della programmazione, dirigenti e funzionari delle strutture tecnico-amministrative preposte alla pesca è sensibilizzare i partecipanti al tema dell´innovazione come fattore di contenimento dei costi di gestione e di tutela degli stock ittici e dell´ambiente marino, illustrare le tendenze e le principali innovazioni tecnologiche introducibili nel settore, con particolare riferimento alle navi ed alle attrezzature di pesca e sviluppare la propensione all´innovazione, stimolando la percezione dell´opportunità di attuare nuove modalità di prelievo autogestite responsabilmente". Le tematiche oggetto del seminario saranno approfondite grazie alla presenza, in qualità di relatori, dei rappresentanti della Commissione europea, delle Istituzioni, del mondo della Ricerca e delle Associazioni che prenderanno la parola dopo i saluti del sindaco di Vasto, Luciano Lapenna e dell´assessore Mauro Febbo. L´iniziativa è parte delle attività del progetto F.a.r.o. Che la Direzione Politiche agricole e Pesca della Regione Abruzzo ha avviato lo scorso anno, al fine di mettere in campo una pluralità di azioni e percorsi formativi sperimentali dedicati all´adeguamento ed allo sviluppo delle risorse umane del settore.  
   
   
CRESCE NUMERO DELLE AREE VERDI PER I CITTADINI IN REGIONE LOMBARDIA CONVEGNO CON ESPERTI SU CERTIFICAZIONE FORESTE  
 
Milano - La certificazione delle foreste è un elemento di garanzia che Regione Lombardia sostiene con fermezza. Lo ha ribadito il 22 novembre l´assessore ai Sistemi verdi e Paesaggio della Regione Lombardia Alessandro Colucci, intervenendo al convegno-premiazione per i 10 anni del Pefc (Pan European Forest Certification) Italia. "Regione Lombardia è stata tra i fondatori del Pefc - ha ricordato Colucci - e continua a seguirne il percorso". "Come Assessorato - ha ricordato - abbiamo messo al centro delle nostre azioni le politiche forestali e la tutela della biodiversità. In questo senso la certificazione, pur rappresentando un percorso impegnativo e costoso per le aziende, ci porta ad avere maggiori garanzie sullo stato delle nostre foreste e anche sui prodotti che da essa si ricavano". Un processo che ha ricadute positive anche sulla sicurezza. "Foreste certificate e ben monitorate - ha aggiunto l´assessore - sono garanzia anche per i cittadini di prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico e, più in generale, di maggiore tutela della risorsa territorio". Le aree verdi crescono in Italia e, sensibilmente, anche in Lombardia. "Grazie, inoltre, al moderno sistema di taglio informatico dei boschi e alla collaborazione con la filiera bosco-legno-energia - ha concluso Colucci - in Lombardia viene tagliato solo il 20 per cento di quanto ricresce ogni anno e quanto viene lavorato è certificato a tutela dei cittadini che, in questo modo, conoscono l´origine di ciò che acquistano".  
   
   
CALABRIA: "NATALE CON IL GUSTO NATURALE"  
 
L’assessorato regionale all’Agricoltura farà degustare, nel corso delle festività natalizie, i prodotti di eccellenza agroalimentare ai calabresi. “Natale con il Gusto Naturale” è lo slogan dell’iniziativa che ha lo scopo– di “avvicinare – ha detto l’Assessore Michele Trematerra - i calabresi ai prodotti autentici della tradizione agricola regionale, mettendo al centro i produttori”. Gli eventi rappresentativi sono previsti dal 27 novembre al 18 dicembre prossimi ed interesseranno le città capoluogo. Questo il calendario del villaggio itinerante di “Natale con il Gusto Naturale”: il 27 novembre a Crotone, il 4 dicembre a Catanzaro, l’11 dicembre a Cosenza, il 15 dicembre a Vibo Valentia e il 18 dicembre a Reggio Calabria. “Il nostro compito – ha commentato Trematerra - è quello di far emergere le potenzialità delle aziende agricole locali che hanno conquistato livelli qualitativi tali da essere conosciuti al di fuori della Calabria, ma, paradossalmente, non altrettanto all’interno dei confini regionali. Con tale logica questi appuntamenti itineranti, inseriti in un più ampio ambito di programmi già avviati, hanno lo scopo di valorizzare il patrimonio agroalimentare della nostra regione, presentando sotto la cornice istituzionale, la parte migliore della Calabria: quella dinamica, fruttuosa, affabile e conviviale. Vogliamo convincere i consumatori a preferire sempre più i prodotti calabresi, a partire dal periodo di massima attenzione ai consumi, come quello natalizio. Particolare attenzione – ha detto ancora Trematerra - sarà posta nell’individuazione delle aziende che aderiranno alla manifestazione che saranno selezionate dal Dipartimento Agricoltura, sulla base di criteri di territorialità, di rappresentatività dell’intero paniere agroalimentare regionale e di produzione della filiera corta”. Alle aziende partecipanti sarà data anche la possibilità di far degustare e vendere i propri prodotti attraverso delle apposite aree dedicate e adeguatamente allestite all’interno del villaggio. “È questo il principio – ha aggiunto ancora l’Assessore all’Agricoltura - che ci rende forti ed orgogliosi nel proporre ai consumatori prodotti diversi, altamente competitivi, saldamente legati alla nostra storia e alla tradizione tipica della nostra Regione. L’agricoltura di questa terra è da considerare nella ricchezza e nella varietà di una natura rigogliosa, dove tutto il contesto ambientale svolge un ruolo di primo piano, anche da un punto di vista economico, abbinato ad antiche tradizioni, che rappresentano il vero segreto e la componente caratterizzante di straordinari sapori, magistralmente racchiusi in questi prodotti unici ed inimitabili. Intendo ringraziare – ha concluso Trematerra - tutte le persone che si prodigheranno nella buona riuscita dell’iniziativa, con l’augurio che il percorso di valorizzazione economica intrapreso possa rappresentare la premessa indispensabile per consolidare il successo dell’agroalimentare calabrese sui mercati nazionali ed internazionali”  
   
   
PESCA SPORTIVA; GIUNTA UMBRIA APPROVA DOCUMENTO PRELIMINARE PIANO REGIONALE E AVVIA PROCEDURA DI “VAS”  
 
Perugia - Su proposta dell´assessore alla Pesca, Fernanda Cecchini, la Giunta regionale dell´Umbria ha deliberato il documento preliminare per il Piano regionale per la tutela e la conservazione del patrimonio ittico e per la pesca sportiva, comprensivo del rapporto sui possibili impatti ambientali", su cui ora si avvia, come previsto dalla legge, la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) come parte integrante della procedura di formazione e adozione definitiva del Piano. Tutela e recupero della biodiversità, conservazione, ripristino e potenziamento delle specie ittiche autoctone e di maggiore interesse naturalistico, contrasto delle specie alloctone, attraverso la definizione di linee guida per la gestione delle specie critiche e per i ripopolamenti sono alcuni degli obiettivi del Piano che si propone anche di indirizzare le attività di pesca in un contesto rispettoso degli habitat naturali e di favorire l´uso plurimo dei corpi idrici attraverso indicazioni per rendere ambientalmente compatibile lo svolgimento delle diverse attività ricreative, dalla pesca, alla nautica fluviale, al turismo escursionistico, fino agli interventi di regimazione degli alvei e delle sponde. "Il Piano ittico - ha ricordato Cecchini - definisce gli indirizzi in materia di pesca sportiva e di gestione sostenibile degli ecosistemi acquatici, in accordo con altri strumenti normativi e di programmazione come i Piani di Tutela delle Acque, di Gestione dei Sic e delle Zps e di Bacino del Fiume Tevere. Il complesso di pressioni esercitate dalle attività di pesca a carico dei corpi idrici, l´eccessivo prelievo ittico, copiosi ripopolamenti, con rischio di immettere specie e genotipi alloctoni e patologie, e interventi sulle sponde per adeguarle alle necessità della pesca agonistica sono tutti fattori se non gestiti correttamente - ha concluso l´assessore, che possono determinare pericolosi squilibri sugli ecosistemi acquatici, la flora e la fauna". Da qui l´importanza - per Cecchini - del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati nella definizione dei contenuti del Piano e di una comune condivisione di analisi e misure, soprattutto da parte delle organizzazioni dei pescatori chiamate in prima persona all´attuazione del provvedimento. L´attività di pesca sportiva in Umbria è svolta da circa 16 mila pescatori, con modalità di pesca vanno dalla tradizionale, alla no-kill, dalla pesca trofeo a quella agonistica, con un differente effetto sulle popolazioni ittiche e sull´ambiente acquatico.  
   
   
MISURA STEVIA, NATURALMENTE DOLCE, A ZERO CALORIE A POCHE ORE DALL’AUTORIZZAZIONE DEFINITIVA DELL’UNIONE EUROPEA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE E DALLA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE, GRAZIE A MERISANT E D&C, È GIÀ IN DISTRIBUZIONE IN ITALIA MISURA STEVIA®, IL PRIMO DOLCIFICANTE NATURALE A 0 CALORIE: UNA VERA RIVOLUZIONE DOLCE IN UN MERCATO STATICO.  
 
Sono trascorse solo poche ore dall’autorizzazione definitiva alla commercializzazione di stevia da parte di Efsa e dell’Unione Europea ed ecco arrivare sul mercato italiano Misura Stevia. È iniziata da subito la distribuzione capillare di questo nuovo dolcificante di origine naturale a zero calorie, prodotto da Merisant, azienda leader mondiale nei dolcificanti da tavola e distribuito in Italia da D&c. Derivato dalla stevia, pianta originaria del Sud America, Misura Stevia è il nuovo dolcificante a base di estratti puri dell’omonima pianta, dal gusto naturalmente dolce, privo di calorie. Una vera “rivoluzione dolce” in un mercato – quello dei dolcificanti – caratterizzato da una staticità ormai decennale. Utilizzata per secoli dagli indiani Guaranì del Paraguay, la stevia viene diffusamente consumata da oltre 30 anni anche in Giappone, dove è conosciuta per la sua dolcezza. Già presente in Francia grazie a una speciale deroga della Ue fin da inizio 2010, l’estratto di stevia – conosciuto come Reb A – è trecento volte più dolce dello zucchero, non viene assimilato dall’organismo, non ha apporto nutritivo, è quindi privo di calorie e viene eliminato naturalmente. L’estrazione di questa sostanza naturale avviene attraverso un processo di infusione delle foglie essiccate, simile all’infusione del tè. La sostanza viene poi purificata (97% di purezza), disidratata e infine ridotta in polvere. “I dolcificanti naturali di nuova generazione costituiscono un’interessante alternativa allo zucchero con un potere calorico inferiore. I prodotti a base di stevia – o meglio dello stevioside contenuto negli estratti delle foglie – sono di origine naturale proprio come lo zucchero, ma hanno un apporto calorico nullo a fronte di un potere dolcificante pari a 300 volte quello del saccarosio – afferma Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione Adi – Sono favorevole alle innovazioni che contribuiscono a far vivere meglio e in maniera più salubre. I tempi relativamente lunghi con cui Efsa e Unione Europea hanno dato il via libera alla stevia – ha proseguito Fatati – sono peraltro garanzia di una ricerca accurata, confermano la sicurezza di stevia e ampliano la gamma e le possibilità di scelta di prodotti di questo tipo offerti ai consumatori”. L’ingrediente utilizzato per produrre Misura Stevia è fornito a Merisant da Pure Circle, azienda leader al mondo nella produzione di stevia, che possiede una filiera completamente integrata – a partire dalla coltivazione delle piante fino al prodotto finito – garantendone in questo modo l’altissima qualità. Hugues Pitre, Vice-presidente e Amministratore Delegato Emea di Merisant, ha dichiarato: "Il lancio di Misura Stevia rappresenta un importante passo avanti per soddisfare le molteplici esigenze dei consumatori italiani. L’obiettivo di Merisant è sempre stato quello di offrire ai consumatori soluzioni adatte a esaudire le loro richieste con un portafoglio diversificato di prodotti. Grazie alla nostra competenza e al grande successo di Pure Via e Canderel Green in Francia, dove abbiamo già raggiunto una quota di mercato superiore al 65%, Merisant è particolarmente orgogliosa di portare Misura Stevia sul mercato italiano, grazie all’accordo con D&c, azienda bolognese già responsabile della distribuzione dei prodotti dolcificanti a marchio Misura". Misura Stevia è il risultato di molti anni di ricerche volte a offrire ai consumatori un prodotto di qualità elevatissima e con un gusto indicato per tutti quelli che cercano prodotti naturali, semplici e senza calorie. Misura Stevia è ideale per addolcire bevande calde e fredde, yogurt, cereali e macedonie di frutta, ma può essere anche usato in cottura per cucinare torte, confetture e altre preparazioni. Misura Stevia è in vendita sul mercato italiano in diversi formati: bustine, compresse, polvere in barattolo, zollette e dispenser da 200 bustine. Per saperne di più: www.Misura-mivida.it  
   
   
NON ESAGERARE NON VUOL DIRE FARNE A MENO LA SCIENZA APRE IL DIBATTITO SU CAFFÈ E SALUTE E FA LUCE SU COME IL COFFEE BREAK PUÒ AIUTARE IL NOSTRO ORGANISMO  
 
Il caffè, consumato correttamente, ci aiuta a prevenire molte malattie e informarsi in modo critico sulla sua utilità può trasformare un piccolo gesto in un’azione consapevole a favore della nostra salute. Secondo tante evidenze scientifiche, il consumo moderato di caffè potrebbe divenire un prezioso alleato per la nostra salute. Ribadirlo è importante perché, come per qualunque alimento, l’abuso non è mai cosa buona. Oggi, al Circolo della Stampa di Milano, viene analizzato il tema caffè e salute per focalizzare l’attenzione sul consumo di caffè in area cerebro-cardio-vascolare (ictus), in area tumorale e in area intestinale e chiarire, insieme a Amleto D’amicis, Vicepresidente della Società italiana di Nutrizione Umana (Sinu) e membro del Comitato Scientifico per gli Studi sul caffè Fosan, Luca Scalfi, Professore Ordinario di Nutrizione Umana presso l’Università di Napoli Federico Ii, Alessandra Tavani, Capo del Laboratorio presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e Nicoletta Pellegrini, Professore Associato di Nutrizione Umana presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Parma, come il corretto consumo della bevanda può influire positivamente sul nostro organismo. “La ricerca scientifica è in continua evoluzione. Ogni giorno veniamo a conoscenza di lavori sul caffè che alimentano il dibattito scientifico e la gran massa dei lavori pubblicati sostiene gli effetti positivi del caffè sulla salute. Però ci sono anche studi che danno risultati contrari o critici rispetto agli altri - afferma D’amicis - Proprio questa è la garanzia su cui si basano la serietà e l’indipendenza della scienza. Oggi, le più recenti tecniche di analisi dei dati (meta-analisi, pooled analysis, ecc.) consentono di esaminare contemporaneamente risultati “pro” e “contro” in maniera asettica e forniscono un risultato univoco che può essere oggetto di una pubblicazione scientifica su una rivista specializzata a disposizione della comunità scientifica”. Precisa Luca Scalfi: “Prendiamo come esempio l’ictus, che rappresenta una patologia con forte impatto sociale per l’elevata mortalità e anche per le sue conseguenze in termini di disabilità transitoria o permanente. Non solo: è la terza causa di morte in Italia e la prima causa d’invalidità. La prevenzione in questo caso è particolarmente importante. E negli anni gli sforzi per definire le cause e identificare la presenza di fattori di rischio specifici sono stati molti e importanti. Fra i fattori protettivi emergono le abitudini alimentari e fra esse va considerato con attenzione il consumo di caffè. Studi sperimentali e clinici a proposito di ictus suggeriscono che il consumo di caffè eserciti un’azione protettiva nei confronti delle patologie cardiovascolari. Altri lavori danno risultati contrastanti”. “Da una recentissima rassegna sistematica dei dati disponibili sulla relazione tra caffè e ictus in letteratura, prosegue Scalfi - effettuata dal nostro gruppo dell’Università di Napoli, che ha preso in considerazione la quantità di caffè consumata (moderato da 1 a 3 tazzine giorno; alto da 3 a 6 tazzine; molto alto oltre le 6 tazzine giorno), è emerso che l’assunzione moderata di caffè, e parliamo di uso quotidiano, ridurrebbe il rischio di ictus del 18%. Tale effetto protettivo sembra scomparire nel caso di consumi molto elevati”. “E lo stesso vale in area tumorale – aggiunge Alessandra Tavani. E’ proprio attraverso meta-analisi e pooled analysis che si è messo in evidenza quanto un consumo moderato di caffè, non più di 3-4 tazzine/giorno, non presenta, nell’individuo sano, rischi per le neoplasie, anzi, potrebbe avere un qualche effetto protettivo sul rischio di tumore del cavo orale/faringe, fegato (inclusa la cirrosi), endometrio e forse del colon”. “Proprio nel caso del tumore del colon-retto - fa presente Nicoletta Pellegrini – non è ancora chiaro quale componente possa svolgere questo effetto protettivo e attraverso quale meccanismo, ma nuovi studi prendono in considerazione le molte molecole che, proprio perché non assorbite nel tratto digestivo umano, potrebbero influenzare positivamente le funzioni intestinali. E ancora un altro studio dimostra che un moderato consumo di caffè in volontari sani è in grado di aumentare il numero di microrganismi positivi come i bifido batteri. Un probabile ruolo positivo del caffè, sul benessere intestinale, che merita di essere approfondito”. “Il caffè non aumenta il rischio di tumore del pancreas. - prosegue Alessandra Tavani. L’idea che il caffè potesse essere un fattore di rischio per il tumore del pancreas era nata da uno studio pubblicato nel 1981, ma una meta-analisi recentissima che include quello studio e altri 53 studi epidemiologici successivi, smentisce quei risultati, mostrando nel complesso un’assenza di relazione”. Sottolinea Amleto D’amicis: “La ricerca epidemiologica, con i suoi innumerevoli studi, ha dimostrato la innocuità e la potenzialità preventiva del consumo moderato di caffè per la salute; e la ricerca sperimentale di laboratorio sta contestualmente progredendo nel dimostrare la plausibilità biologica dei suoi effetti preventivi. E’ grazie alle numerose sostanze bioattive presenti (antiossidanti di vario genere, alcuni tipi di grassi, sali minerali, come il potassio, fino ai precursori di alcune vitamine) che il caffè può definirsi, se consumato con moderazione, una bevanda benefica. E anche la caffeina, che non ne altera il sapore, alle piccole dosi abituali di consumo, può svolgere un’azione blandamente stimolante e termogenetica, aiutando anche a dissipare energia”. “Mi preme ribadire – conclude D’amicis – che in tema salute le comunicazioni devono essere sempre chiare, trasparenti e caute, soprattutto quando si divulgano al grande pubblico. Consolidato il risultato, sostenuto possibilmente anche da altri studi, è chiaro che uno studio scientifico possa diventare di pubblico dominio, ma suscettibile di un’eventuale smentita se il progredire della ricerca lo richiede.” Ben venga, quindi, la tempestività della stampa nel trasmettere le notizie scientifiche al grande pubblico, ma sempre e soltanto dopo una precisa interpretazione dei risultati, valutando prima attentamente lo studio scientifico pubblicato sulle riviste per addetti ai lavori. Di recente, ad esempio, alcune testate giornalistiche hanno scritto che bere caffè influisce negativamente sulla fertilità femminile. Se i redattori avessero valutato con attenzione lo studio scientifico si sarebbero accorto che la ricerca citata si riferiva a un organo isolato in vitro in un bagno di soluzione fisiologica e caffeina (non caffè), quindi un organo perfuso. Bere caffè non è lo stesso che perfondere le tube femminili di caffeina in quanto la medesima entrando nel sangue, arriva per via circolatoria ai tessuti e non per peri-perfusione. Questo tipo di articoli generano confusione e possono logorare il fragile rapporto di fiducia tra la scienza e la società. Ne consegue che ci vuole prudenza nell’interpretazione dei risultati e prudenza nella comunicazione dell’informazione. Per avere un punto di riferimento certo e validato scientificamente, è possibile visitare Il sito Www.caffesalute.it, che ha l’obiettivo di arricchire il bagaglio di conoscenza generale e di aggiornare costantemente su ogni informazione che riguardi l’interazione caffè e salute  
   
   
GIULIANO BALDESSARI SOUS CHEF DEL RISTORANTE LE CALANDRE DI RUBANO (PD) SI AGGIUDICA LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU  
 
È Giuliano Baldessari, sous chef del ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano (Pd), il vincitore della prima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, concorso nazionale rivolto agli Chef e Sous Chef italiani under 35 “con la passione della birra in cucina”, promosso da Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose. Assegnato a Roma da una giuria di chef pluristellati (presso la Città del gusto del Gambero Rosso), ma lanciato lo scorso maggio, il Premio Birra Moretti Grand Cru si è strutturato in più fasi eliminatorie. Selezione dopo selezione, dai 135 concorrenti iniziali si è arrivati alla short list dei 10 finalisti, protagonisti ieri dal vivo della sfida finale. A contendere il titolo a Baldessari, altri 9 giovani talenti dell´arte culinaria: • Mario Capitaneo, junior sous chef al ristorante Devero a Cavenago Brianza (Mb) • Antonio Cuomo, chef di cucina al Settecento Hotel di Bergamo • Fabrizio Ferrari, chef del ristorante Al Porticciolo 84 di Lecco • Mirko Matteoni, chef al ristorante Antico Caffè delle Mura di Lucca • Alberto Rini, sous chef al relais Palazzo Seneca di Norcia • Miah Sohel, sous chef del ristorante Giuda Ballerino di Roma • Giovanni Sorrentino, executive chef all’osteria Terra di Vento di Montecorvino Pugliano (Sa) • Mario Strazzullo, 2° chef capo al ristorante Donn’anna di Napoli • aniele Zennaro, chef di cucina dell’Osteria Vecio Fritolin di Venezia Classe 1977, Giuliano Baldessari coltiva la sua passione per la cucina e l’alimentazione da quasi vent’anni. È nell’estate del 1992, infatti, che si cimenta per la prima volta come apprendista cuoco in un ristorante di Roncegno (Tn), suo paese natale. Dopo numerose esperienze professionali in Italia, Germania e Francia, approda al pluristellato ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano (via Liguria, 1) in provincia di Padova, dove è sous chef dal 2003. “Questo concorso ha raccolto adesioni da 135 chef e sous chef, un risultato non scontato che va oltre le aspettative. Siamo felici di aver dato loro l´opportunità di misurarsi di fronte a una giuria di primo livello, che senza dubbio rappresenta l´eccellenza della ristorazione in Italia. Il nostro ruolo è promuovere la cultura della birra in Italia, e questo concorso permette di farlo mettendo insieme le nuove leve con i maestri della ristorazione italiana. Birra Moretti ha la storia e la qualità per interpretare questo ruolo, e ha scelto di abbinare la versatilità della birra in cucina alla creatività, ai prodotti del territorio e ai piatti della tradizione culinaria italiana.” - ha dichiarato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia. Concorso a fasi, si è detto, ripercorriamo ognuna di esse. Prima Fase: la birra reinterpreta i piatti della tradizione italiana. Regolamento alla mano, tutti i 135 i partecipanti iniziali sono stati chiamati a ‘reinterpretare’ un ‘classico’ della tradizione gastronomica italiana (dall´amatriciana al risotto alla milanese, dalla parmigiana al bollito misto, dal pollo arrosto alla parmigiana di melanzane, dal tiramisù al carpaccio...) utilizzando tra gli ingredienti e in abbinamento una delle sei referenze della famiglia Birra Moretti: Birra Moretti, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Baffo d´Oro, Birra Moretti Zero e Birra Moretti Grand Cru. I partecipanti dovevano inviare alla segreteria organizzativa del Premio: una ricetta (corredata di foto e abbinamento birra/piatto). A fine luglio, una giuria ad hoc ha nominato i 50 concorrenti che, grazie alle loro ricette, si sono guadagnati il passaggio alla seconda fase del concorso. La valutazione è avvenuta secondo specifici criteri che riguardano l’abbinamento ricetta/birra, l’impatto estetico suscitato dal piatto, l’originalità, l’utilizzo dell’ingrediente birra e le dinamiche di realizzazione. Seconda Fase: ricetta a tema libero e selezione dei 10 finalisti Con le stesse modalità della prima fase, i 50 concorrenti rimasti in gara dovevano inviare, entro il 25 settembre, una seconda ricetta, questa volta a tema libero: un piatto a scelta che comunque prevedesse l´impiego di una delle specialità della famiglia Birra Moretti. In seguito a questa prova sono stati selezionati i 10 partecipanti che hanno avuto accesso alla prova finale di ieri. Fase Finale, 14 novembre 2011: elezione del vincitore I 10 Chef selezionati hanno affrontato ieri a Roma la fatidica prova conclusiva, ovvero realizzare le due ricette (quella a tema obbligatorio e quella libera) precedentemente proposte. È spettato a una Giuria d’eccezione - composta da 8 chef pluristellati (Massimo Bottura - presidente, Andrea Berton, Cristina Bowerman, Carlo Cracco, Gennaro Esposito, Davide Oldani, Claudio Sadler, Davide Scabin), da un sommelier di fama mondiale (Marco Reitano), oltre che da Alfredo Pratolongo per Birra Moretti e da Paolo Marchi, il noto giornalista eno-gastronomico nonché ideatore e promotore di Identità Golose - il verdetto finale e il compito di ‘incoronare’ il primo giovane chef vincitore del Premio Birra Moretti Grand Cru. E Baldessari ha sbaragliato i concorrenti proponendo un ´Carpaccio di manzo al ginepro con salsa ai pinoli all´acqua e riduzione di birra´ e un ´Ghiacciolo di Birra Moretti con cremoso di cioccolato bianco, marroni e caffè´. Questa la motivazione ufficiale espressa dalla Giuria all´annuncio della vittoria: ´Ha dimostrato ottima capacità tecnica. Ha saputo dosare la creatività sia nel piatto della tradizione sia nel piatto libero, palesando sicurezza, lucidità e una mano pulita.´ “E´ iniziato come un gioco ed è finito con una splendida vittoria” ha fatto eco Baldessari. Tre, invece, le menzioni speciali: a Antonio Cuomo per la sezione ´Tradizione´ (piatto: tiramisù), a Mario Capitaneo per la sezione Creatività (piatto: melanzana e birra) e a Mirko Matteoni per la sezione ´Birra´ (piatto: pasta e fagioli). “Abbiamo riscontrato un livello medio molto alto - ha concluso Paolo Marchi - e una capillarità geografica che fa ben sperare per il futuro prossimo della ristorazione italiana. Le ricette sono allo stesso tempo equilibrate e creative esaltando la birra come ingrediente ed alimento e non semplice accompagnamento ai piatti”. Con al vittoria del Premio, Baldessari si aggiudica un premio del valore di 10.000 Euro, a scelta fra: A. Tre viaggi per due persone a Copenhagen, Barcellona e Parigi B. Una fornitura di attrezzature professionali Sirman per la cucina C. Una fornitura di arredo tavola da scegliere tra i marchi distribuiti da Caraiba Luxury D. Una fornitura di prodotti alimentari per l’alta ristorazione. Www.birramoretti.it  
   
   
PREMIO AIS - FRANCIACORTA GABRIELE DEL CARLO E’ IL “MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA 2011”  
 
Al termine di una sfida serrata e appassionante, l’ambito riconoscimento è andato al ventisettenne sommelier toscano che ha preceduto sul filo di lana Daniele Arcangeli e Andrea Balleri. Un mestiere creativo, frutto di una lunga e qualificata formazione. Ma soprattutto una professione in netta controtendenza rispetto al mercato del lavoro: basti pensare che dei 3.200 sommelier usciti dai corsi Ais nel 2010, circa la metà ha già trovato occupazione nel settore. Ed è proprio con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico le peculiarità di questo moderno “manager del vino” che l’Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con il Consorzio Franciacorta, ha dato vita, oggi lunedì 14 novembre presso il teatro “Elfo Puccini” di Milano, alla finale del concorso “Miglior Sommelier d’Italia – Premio Franciacorta”. Davanti ad un’autorevole platea composta da opinion leader, imprenditori vitivinicoli, giornalisti e semplici appassionati, i 3 sommelier di scuola Ais giunti in finale, dopo una lunga e agguerrita selezione, si sono misurati in una serie di prove di abilità: dalla tecnica di degustazione alla descrizione organolettica dei vini, dall’abbinamento cibo - vino all’accoglienza dei clienti. E poi ancora, valutazione della capacità di comunicazione e delle tecniche di vendita fino alla correzione di una carta dei vini, appositamente errata. Una sfida all’ultimo respiro il cui verdetto finale, affidato a una giuria di esperti, ha visto trionfare come “Miglior Sommelier d’Italia 2011” il toscano Gabriele Del Carlo che ha preceduto Daniele Arcangeli e Andrea Balleri. Al vincitore un assegno da 7.000 euro e 6 magnum di Franciacorta, consegnate da Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio di tutela del Franciacorta, sponsor della manifestazione. Il concorso, giunto alla 45ª edizione, e sponsorizzato per il secondo anno di fila dal Consorzio Franciacorta, è finalizzato a incrementare la conoscenza delle più prestigiose realtà vitivinicole italiane e rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere la cultura del vino, di cui i sommelier sono i principali portavoce sia in Italia che all’Estero. “Se oggi nel nostro Paese si beve meglio e soprattutto con maggiore senso di responsabilità - ha dichiarato Antonello Maietta, Presidente dell’Ais - è anche grazie al contributo dei sommelier che, nei ristoranti, nelle enoteche, nelle aziende vitivinicole e ultimamente anche negli ipermercati, interpretano al meglio il ruolo di comunicatori del vino di qualità”. Siamo davvero soddisfatti – prosegue Maietta – dell’ottimo livello di preparazione dei sommelier in gara che dimostra come la didattica di altissimo profilo di scuola Ais rappresenti uno strumento formativo autorevole per praticare con successo questa professione.”. Profilo Del Vincitore Gabriele del Carlo è attualmente Sommelier presso il Restaurant Le Cinq (Parigi), 2 stelle Michelin. Precedentemente ha lavorato presso i migliori ristoranti italiani come l’Enoteca Pinchiorri (Firenze) e Cracco (Milano). E’ stato finalista al concorso Miglior Sommelier d’Italia 2010 e Miglior Sommelier della Toscana 2011. “Professione Sommelier”: Un Mestiere Che Guarda Al Futuro Ma quali sono le principali competenze di questa nuova professione che si affaccia nel mercato del lavoro? Il sommelier è innanzitutto il responsabile della cantina. E’ tenuto infatti a conoscere le zone vitivinicole, i vitigni più diffusi e i vini che ne derivano, le denominazioni, la loro composizione e le caratteristiche organolettiche. Il Sommelier cura anche la stesura periodica della carta dei vini ed esalta gli abbinamenti dei cibi e dei vini scegliendo i prodotti più adeguati a tale scopo. Ma oggi, più che in passato, a questa figura professionale vengono richiesti specifici compiti manageriali di organizzazione, pianificazione, definizione, controllo, scelta e gestione del servizio di beverage. E’ infatti sua prerogativa acquistare bevande di qualità secondo il budget stabilito, lo stile del ristorante e della cucina e le possibilità di stoccaggio. Spetta a lui selezionare i prodotti dopo averli attentamente degustati e valutati in base al principio fondamentale del rapporto qualità/prezzo. Siamo di fronte insomma a un vero e proprio “manager del vino” che, per intenderci, sovrintende anche alla formazione del personale favorendo così una serena collaborazione tra i collaboratori di cucina e quelli di sala. In sala propone e consiglia al cliente il vino nel periodo ottimale di consumo. Ma non si ferma qui. Il sommelier serve anche la birra e l´acqua, bevande sempre più di moda nei ristoranti dove vengono redatte vere e proprie carte da accludere ai menu. Allo stesso tempo conosce bene il mondo dei distillati, dei liquori, delle birre, dei principali cocktail internazionali, della gastronomia e della cucina: un moderno tecnico della ristorazione a tutti gli effetti  
   
   
EX-AEQUO TRA NORD E SUD PER LA MIGLIORE TRATTORIA NAZIONALE: TERRANIMA DI BARI E TRATTORIA “DA TOSO” DI LEONACCO DI TRICESIMO (UD) CONQUISTANO A PARIMERITO IL PREMIO ASSEGNATO DALLA “GUIDA AI RISTORANTI 2012” DEL GASTRONAUTA DAVIDE PAOLINI CENTRO E NORD VEDONO IL PAREGGIO PER I NEGOZI-RISTORANTE DI QUALITA’  
 
Premio “Dietro il banco” alla gastronomia “Il Merlo” di Camaiore (Lu) e a “Gattuso e Bianchi Ittica e Gastronomia” di Gallarate (Va) Assegnati otto premi ai migliori ristoratori dell’anno: In provincia di Lucca il Premio Alla Carriera, in provincia di Potenza il Premio Al Coraggio, in provincia di Lucca il Premio Extralarge Alla Squadra e in provincia di Venezia il premio A Me Mi Piace. In provincia di Crotone il Premio “Carramba Che Sorpresa” Premio Alla Miglior Provincia ai ristoratori della Provincia di Cuneo. In libreria dal 24 novembre l’edizione 2012 Per chi vuole mangiare bene prestando attenzione all’ambiente da quest’anno il simbolo “Vicino alla stazione” segnala i ristoranti raggiungibili in treno Circa 900 locali recensiti, di cui ben 190 nuove segnalazioni, per l’edizione 2012 della “Guida Ai Ristoranti Del Sole 24 Ore” curata dal popolare critico gastronomico Davide Paolini, presentata ieri ufficialmente a Milano e in arrivo in libreria a partire dal 24 novembre. E’ un edizione più corposa delle precedenti, 676 pagine, la Guida ai Ristoranti 2012 di Paolini, che ieri ha premiato i migliori ristoratori segnalati nell’edizione 2012. Otto i premi alle eccellenze assegnati: • Premio Alla Miglior Trattoria: Trattoria “da Toso” di Leonacco di Tricesimo (Ud) e Terranima di Bari. • Premio “Dietro Al Banco”: “Il Merlo” di Camaiore (Lu) e “Gattuso e Bianchi Ittica e Gastronomia” di Gallarate (Va); • Premio Alla Carriera: Franca e Romano Franceschini del ristorante “Da Romano” di Viareggio (Lu); • Premio Al Coraggio: ristorante “Tipicamente” di San Fele (Pz); • Premio Extralarge Alla Squadra: Enoteca Marcucci di Pietrasanta (Lu); • Premio A Me Mi Piace: Paola Budel del ristorante “Venissa” di Mazzorbo (Ve) • Premio “Carramba Che Sorpresa”: “Dattilo” di Strongoli (Kr) • Premio Alla Miglior Provincia: a tutti i ristoratori della provincia di Cuneo La presentazione della guida è stata preceduta da una Tavola Rotonda, intitolata “Basta con gli chef! Torniamo ai cuochi?”, che ha messo a confronto ristoratori di fama quali Gualtiero Marchesi, Chef Patron del ristorante L’albereta di Erbusco e de il Marchesino di Milano, Enrico Bartolini, Chef del Devero Ristorante di Cavenago di Brianza, Moreno Cedroni, Chef Patron del ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia, Vittorio Fusari, Chef del ristorante Dispensa Pani e Vini di Adro (Bs), oltre allo stesso Davide Paolini, a Roberto Perrone, giornalista del Corriere della Sera e ad Alberto Lupini, giornalista di Italia a Tavola La Guida Si rinnova l’appuntamento annuale con la “Guida ai Ristoranti del Sole 24 Ore” che, da sempre e per precisa scelta dell’autore - il gastronauta Paolini, vero esploratore del gusto - non dà voti ma inserisce solo i locali che vengono considerati meritevoli di citazione, siano essi ristoranti, pizzerie, wine bar o persino street food e botteghe che si sono trasformate in cucine con bottega, raccontandoli come esperienze di gusto e d’atmosfera, dove è sempre privilegiata la scelta di prodotti di qualità e l’attenzione al cliente. La guida, composta da schede sintetiche che contengono le notizie essenziali per agevolare una scelta consapevole e allineata al gusto di ciascuno, accompagna infatti la segnalazione dei locali con un simbolo “originale” che ne evidenzia le peculiarità: dai ristoranti “Intoccabili”, ai classici intramontabili “Vai sul sicuro”, fino alle nuove scoperte segnalate per la prima volta “Carramba che sorpresa!”. Dai locali “Extra-large”, che offrono grande qualità per un numero elevato di coperti, all’insindacabile “A me mi piace” fino a “Dietro al banco”, categoria introdotta nella scorsa edizione per segnalare i locali dove, oltre a mangiare, si possono acquistare i prodotti tipici del luogo o le specialità gastronomiche. Dopo la novità introdotta nell’edizione 2011 con il simbolo “Locanda”, che contraddistingue quei locali dove è possibile alloggiare per la notte dopo aver consumato una piacevole cena, nell’edizione 2012 si è puntato a favorire coloro che vogliono godersi un’esperienza enogastronomica di alto valore senza la paura di controlli con l’etilometro e lo stress del traffico: il simbolo “Vicino alla stazione” indica i locali facilmente raggiungibili in treno, ossia che si trovano al massimo a 1,7 km dalla stazione ferroviaria. Per privilegiare anche coloro che, nella propria ricerca del mangiare bene, non vogliono rinunciare all’attenzione per l’ambiente. Guida ai Ristoranti de Il Sole 24 Ore - Edizione 2012 A cura di Davide Paolini Edizioni Gruppo 24 Ore (676 pagine, € 19,50) In libreria dal 24 novembre 2011 L’autore Davide Paolini, romagnolo, fa di mestiere il comunicatore. Ha lavorato prima come giornalista, quindi è stato direttore relazioni esterne gruppo Benetton. È attualmente amministratore di Idea Plus, società milanese di marketing comunication, docente di marketing territoriale in alcuni atenei italiani e autore di un volume di marketing del cibo, I luoghi del gusto. Parallelamente ha sviluppato un’attività che definisce di “Gastronauta”, trasformando il cibo in medium di comunicazione. Collabora da venticinque anni con Il Sole 24 Ore , tra l’altro, con la rubrica “A me mi piace”; conduce inoltre un programma settimanale su Radio 24, “Il Gastronauta”. Oltre a numerose guide su vini, olii e ristoranti, ha scritto diversi libri tradotti in più lingue. Nella collana de “Il Gastronauta” (edizioni Gruppo 24 Ore) ha pubblicato Cibovagando tra i formaggi d’Italia e Cibovagando tra i salumi d’Italia. Per la Garzanti ha pubblicato la Garzantina dei prodotti tipici d’Italia; per Sperling & Kupfer: Il mestiere del Gastronauta, La geografia emozionale del Gastronauta, Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa  
   
   
CON IL NUOVO “TOFU ALLE ERBE AROMATICHE” SOJASUN ARRICCHISCE LA PROPRIA LINEA DI PRODOTTI AL TOFU PRATICA E GUSTOSA, LA NUOVA VERSIONE SOJASUN DI QUESTO ANTICO ALIMENTO È ADATTA A NUMEROSISSIME OCCASIONI DI CONSUMO  
 
Con Tofu alle Erbe Aromatiche Sojasun arriva in Italia una nuova versione di questo alimento, antico ma dalle caratteristiche estremamente adatte all’alimentazione e alla tavola di oggi. Il gusto unico di Tofu alle Erbe Aromatiche Sojasun sarà una bellissima sorpresa per i consumatori italiani, alla ricerca di ingredienti per una cucina equilibrata e sana: Tofu alle Erbe Aromatiche Sojasun può essere infatti utilizzato in sostituzione del formaggio sia per piatti freddi, come tartine, panini o insalate di verdure, di riso o di pasta, che come ingrediente per specialità gastronomiche calde: frittate o salse per pasta e riso, ma anche per elaborati piatti di carne o di verdure. Al piacere del palato, anche la versione Tofu alle Erbe Aromatiche Sojasun unisce tutte le preziose caratteristiche della soia dal punto di vista dell’equilibrio alimentare: povero di grassi saturi e di calorie (solo 126, per 100 grammi di prodotto), privo di lattosio, colesterolo e glutine, è invece ricco di ferro, magnesio e proteine vegetali. Molto pratico, Tofu alle Erbe Aromatiche Sojasun è in vendita nei negozi specializzati e nelle principali catene italiane della Grande Distribuzione, in confezioni da due porzioni da 125 grammi, al prezzo consigliato di € 3,28. Come tutti i prodotti Sojasun, anche Tofu alle Erbe Aromatiche è garantito non Ogm. I prodotti Sojasun sono distribuiti in Italia da: Triballat Italia – Parma (tel. 0521499060). Www.sojasun.it  
   
   
GINO CELLETTI RIPARTE ALLA GRANDE CON UNA NUOVA SEDE A MILANO, DOVE DEGUSTARE OLIO ECCELLENTE ABBINATO A PESCE FRESCHISSIMO  
 
A Milano riparte Frantoi Celletti & Cultivar con Frantoi Celletti Blu, ristorante di solo pesce fresco. Dove poteva aprire l’unico ristorante che abbina olio monocultivar con il miglior pesce fresco di Milano? Solo sull’acqua! Naviglio Pavese, via Ascanio Sforza 47 - 20136 Milano a 300 mt dalla Darsena, nel cuore della Movida Milanese Prenotazioni tel 0266983712 e 3280761311 www.Frantoicelletti.com www.Monocultivaroliveoil.com Innumerevoli le attività e le pubblicazioni di Gino Celletti. Monocultivaroliveoil.expo - Milano Concorso int.Le, Esposizionet Abbinamento - Chairman - monocultivaroliveoil. Bio - Milano Concorso int.Le, Esposizione, Abbinamento - Chairman - Libro-guida "Monocultivar Olio Perfetto - Oil China: Capo Panel Concorso Int.le e Direttore Marketing - Capo Panel Consiglio Oleicolo Internazionale Madrid - Assaggiatore Naz.le Professionista Olio Ce reg. 2568/91 ecc. - Elenco Tecnici Oli Extra Vergini Ministero Politiche Agricole - Assaggiatore Nazionale Olive da Tavola - Delegato Lombardia Oea Org. Esperti Assaggiatori - Premio Cee "Alta Cucina all´Olio d´Oliva" - Assaggiatore Nazionale Vino Onav - Fondatore Seminario Veronelli 1990 - Ctu n° 11868 Albo Consulenti Tecnici Tribunale Milano Assaggiatore Olio da Olive Vergine Extra Vergine  
   
   
L’INSALATA “APRI&CHIUDI” DIMMIDISÌ L’EVOLUZIONE INTELLIGENTE DEL FLOW PACK  
 
La Linea Verde propone al mercato una novità per il banco frigo del reparto ortofrutta: l’Insalata “Apri&chiudi” Dimmidisì. E’ una gamma di insalate pronte proposte in una pratica vaschetta richiudibile, soluzione decisamente originale per i prodotti di Iv gamma. Il nuovo prodotto fa parte della gamma Fresco Raccolto ed è disponibile in tre referenze: Allegra, Mista con Carote e Misticanza. Il packaging va incontro alle richieste di servizio dei consumatori e segue il trend statunitense dove le confezioni richiudibili stanno registrando un grande successo di vendita. L’insalata “Apri&chiudi” è da posizionare nel banco frigo del reparto ortofrutta che ne guadagna in originalità  
   
   
CARPENÉ MALVOLTI SPOSA “LA CUCINA ITALIANA”  
 
Il marchio spumantistico di Conegliano diventa partner tecnico della prestigiosa Scuola de La Cucina Italiana Carpenè Malvolti sposa “La Cucina Italiana”. La storica azienda spumantistica, leader nel mondo nella produzione e distribuzione di Prosecco ha infatti siglato una partnership con la prestigiosa Scuola de La Cucina Italiana come sponsor tecnico, equivalente alla fornitura di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg necessaria allo svolgimento dei corsi e all´utilizzo in manifestazioni organizzate dalla scuola come serate a tema, eventi degustativi o concorsi. Una partnership di assoluto prestigio, quella stipulata con La Scuola de La Cucina Italiana, che conta un’utenza media annua di circa 8.000 allievi ogni anno, di cui 30% ristoratori professionisti e 70% semplici amatori, uniti dalla comune passione per la cucina di qualità e per l´esaltazione e affermazione nel mondo della cucina del nostro paese che dimostra di essere apprezzata ovunque, come testimonia anche la presenza ai corsi di cuochi o aspiranti tali provenienti da ogni parte del globo. “Una occasione importante per la nostra azienda – spiega il Presidente di Carpenè Malvolti Etile Carpenè – anche perché i partecipanti ai corsi de La Scuola de La Cucina Italiana sono nella maggior parte dei casi persone che all´interno della famiglia si occupano di gestire la spesa. L´essere presenti come partner in questa iniziativa ci rende onorati e allo stesso tempo può rappresentare per noi un modo alternativo di comunicare il prodotto al consumatore, in questo caso attento non solo al prodotto e alla qualità, ma anche al corretto abbinamento con i piatti della cucina italiana. La partnership con La Scuola de La Cucina Italiana ci permette inoltre di essere presenti anche a varie manifestazioni organizzate da questa, come le serate a tema, conferenze stampa, gare di cucina e concorsi". Come si può leggere anche nelle pagine dedicate ai singoli prodotti sul sito di www.Carpene-malvolti.com ogni spumante della storica azienda di Conegliano si esprime al massimo delle sue potenzialità con determinati piatti, sdoganando in questo modo nell´immaginario collettivo, il luogo comune che vede il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg come un prodotto destinato esclusivamente ad aperitivo o ad happy hour  
   
   
ANTEPRIMA VITIGNOITALIA LUNEDÌ 28 NOVEMBRE 2011 NAPOLI, GRAND HOTEL EXCELSIOR  
 
Lunedì 28 novembre il Grand Hotel Excelsior di Napoli ospita l’Anteprima Di Vitignoitalia, il tradizionale evento di degustazione aspettando l’ottava edizione del Salone di maggio. Alle ore 17 nella sala conferenze dell’hotel viene presentata l’edizione 2012 di Vitignoitalia: il nuovo claim “Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani” e tutti i contenuti e le novità del Salone che si svolgerà dal 20 al 22 maggio a Castel dell’Ovo. L’incontro è occasione per fare il punto sullo scenario attuale del vino italiano e campano, le opportunità da cogliere e le nuove strategie di Vitignoitalia. Interverranno Luigi Moio, Professore ordinario di Enologia presso il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università degli Studi di Napoli; Lucio Mastroberardino, Presidente Unione Italiana Vini; Tommaso De Simone, Presidente Unioncamere Campania; Francesco Continisio Presidente nazionale Sommelier Europei e Chicco De Pasquale, Presidente Vitignoitalia. Modera Giorgio dell’Orefice, giornalista di Agrisole – Il Sole 24 ore. Parteciperà il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. A seguire, dalle ore 18, nel Salone degli Specchi si apre il banco di degustazione. Come da tradizione, circa cento cantine daranno un assaggio di ciò che sarà l’ottava edizione del salone del vino in programma a Napoli, a Castel dell’Ovo, dal 20 al 22 maggio 2012. Da nord a sud, dal Piemonte alla Sicilia, vitigni tradizionali, antichi e riscoperti, frutto della dedizione di viticultori caparbi e appassionati ci dimostreranno ancora una volta l’incredibile varietà e qualità dei vini e dei territori vitivinicoli italiani. Con più di 12.000 visitatori e circa 250 cantine partecipanti, Vitignoitalia rappresenta un atteso e immancabile appuntamento per appassionati, sommelier, buyers, collezionisti, giornalisti, enotecari e ristoratori. Un format che si è confermato come il più qualificato ed atteso appuntamento enologico del Centro-sud e che si arricchisce ogni anno di iniziative, incontri e soprattutto di nuove varietà enologiche in degustazione. E che quest’anno sarà fortemente export oriented. L’anteprima è l’occasione per presentare agli espositori, alla stampa e al pubblico tutte le novità dell’edizione 2012. La serata vuole stimolare una più ampia interattività tra produttori, sommelier e partecipanti, attraverso degustazioni guidate da approfondimenti e commenti degli esperti, che ne illustreranno caratteristiche organolettiche, provenienza e tipicità. Territorialità E Qualita’: Le Nuove Tendenze Di Consumo Le nuove tendenze del vino, e la situazione economica mondiale, stanno modificando lentamente le forme del consumo e il modo della conoscenza dei vini. Gli eno-appassionati sono più attenti ed informati che mai, e il fenomeno del passaparola, grazie anche al web sociale, corre sempre più veloce. Fioriscono in tutta Europa, sul modello californiano, associazioni e club. Ci si ritrova a cena, in un’azienda vinicola o a casa di qualcuno, per scambi di bottiglie bottle sharing o per degustazioni a tema. I cultori del vino sono a caccia di curiosità ed esperienze innovative. Cercano servizi non più solo come strutture (cantine, ricettività, ristorazione) ma anche secondo gamma, qualità ed identità, di cui sono esempio territori come il Trentino, il Collio e il Salento. I Wine Lovers si concedono almeno due volte l’anno un’esperienza di viaggio legata al vino, e nonostante negli ultimi anni le vacanze degli italiani siano sempre più brevi (solo un giorno nel 56% dei casi), pare che gli eno-appassionati siano quelli che spendono di più. C’è infatti chi organizza il proprio tour per fare food shopping andando direttamente alla fonte della filiera per acquistare e assaggiare in azienda, ma anche in botteghe artigiane, cantine, o nei sempre più numerosi food store sul modello di Eataly. Il turismo enogastronomico in Italia è un fenomeno non da poco, vale dai 3 ai 5 miliardi di euro, grazie a 4-5 milioni di turisti che hanno scelto il Belpaese per viaggi food & wine. A dirlo è il Rapporto Annuale n. 9 “Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia. I nuovi dinamismi di un turismo di tendenza” promosso dalle Città del Vino e realizzato dal Censis Servizi. Nasce da qui la volontà di Vitignoitalia di promuovere e valorizzare la territorialità e la qualità, un tema importantissimo visti gli esiti dell’ultima vendemmia. L’italia perde sì il primato mondiale nella produzione di vino (-10%), ma ne guadagna in peculiarità, con punte di eccellenza in alcune regioni. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di dati Ismea. Già da qualche anno Vitignoitalia cavalca questa nuova tendenza all’interattività tra produttori, sommelier, appassionati e collezionisti. Ne sono una prova il pre-salone Wine&thecity che dal 2008 anticipa il Salone portando il vino nelle vetrine dei più bei negozi della città; le degustazioni interattive e trasversali come Wine-remix ed ancora gli approfondimenti e i commenti di esperti tutti con un unico fine: dimostrare ancora una volta l’incredibile pregio e varietà dei vini Made in Italy. Le Esportazioni A fronte dei bassi volumi produttivi previsti, cresce l’Export per il vino italiano. I dati resi noti da Unione Italiana Vini parlano di 11 milioni di ettolitri (+16%) per 2 miliardi di euro (+14%) per il primo semestre 2011. Le esportazioni in crescita sono soprattutto quelle dei vini a denominazione e spumanti di qualità, con una performance anche per i rossi ad indicazione geografica. Altro dato significativo è il rialzo dei prezzi con aumenti del fatturato. Si confermano mercati chiave e in buona salute per il nostro vino Germania, Regno Unito, Canada e Svizzera; in crescita gli Stati Uniti; ancora forte il flusso verso l’Oriente, Cina in testa, ma anche Sigapore, Hong Kong, Taiwan e India; in recupero le importazioni da Giappone. Un discorso a parte merita la Corea del Sud dove l’effetto dazio zero – partito ufficialmente da luglio – apre nuove opportunità. Sin dal suo esordio Vitignoitalia ha promosso il wine-business riscuotendo negli anni una soddisfazione degli espositori che si attesta al 93%. I workshop Onetoone, pensati e organizzati per ottimizzare le contrattazioni sono il fiore all’occhiello del Salone: si svolgono nelle 3 mattine della manifestazione a porte chiuse e vedono produttori e buyer a diretto confronto sulla base di dati raccolti in precedenza che incrociano esigenze dell’offerta e della domanda. Nel 2012 si andrà ulteriormente ad arricchire questa sezione fondamentale della manifestazione grazie all’intervento di Unioncamere Campania. Anteprima Vitignoitalia Grand Hotel Excelsior, Via Partenope - Napoli Ingresso libero, bicchiere da degustazione 5 euro. Acqua ufficiale: Fiuggi – Effe Viva. Info www.Vitignoitalia.it tel. 081 4104533  
   
   
L’OLTREPO’ INCORONA I VINCITORI DEL 7° CONCORSO NAZIONALE DEL RIESLING A CASTEGGIO PREMIATI I VINI MIGLIORI ANNATA 2010  
 
Si è svolta sabato 14 novembre, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, la proclamazione dei vincitori del 7° concorso per l’elezione dei migliori Riesling d’Italia. Alla competizione hanno partecipato 45 aziende provenienti da tutti i territori italiani con caratteristiche adatte alla coltivazione del pregiato vitigno. L’incoronazione degli eccellenti è avvenuta dopo che una giuria – avvalendosi del metodo del Dr. H. Kobler – aveva segnalato le sue preferenze lo scorso 22 ottobre. Questa la classifica dei primi 10 classificati: 1 – Baumgartner Hannes Strasserhof – Südtirol Eisacktaler Doc 2 – Pliger Peter Kuenhof - Südtirol Eisacktaler Doc Kaiton Istituto Agrario San Michele all’Adige – Trentino Doc Kellerei St. Pauls – Südtiroler Doc 3 – Eisacktaler Kelerei - Südtirol Eisacktaler Doc Aristos Huber Andreas Pacherhof - Südtirol Eisacktaler Doc Niedrist Ignaz - Südtiroler Doc Berg Erste&neue Kellerei - Südtiroler Doc Rifall 4 – Kerschbaumer Josef Köfererhof - Südtirol Eisacktaler Doc Meraner Weinkellerei - Südtiroler Doc Graf von Meran Unterberger Weingut Unterortl Familie Aurich – Südtirol Vinschgau Doc Castel Juval Konrad Augsholl Rockhof - Südtirol Eisacktaler Doc Vie Anders Landesgut/kellerei Laimburg - Südtiroler Doc Wachtler Peter Taschlerhof - Südtirol Eisacktaler Doc 5 – Pratzner Franz Falkenstein - Südtirol Vinschgau Doc Weinkellerei H. Lun - Südtiroler Doc 6 – Weinkellerei Jsef Brigl - Südtiroler Doc Ettore Germano – Langhe Doc Hèrzu 7 – Maso Pli – Trentino Doc Az. Agr. Monsupello – Provincia di Pavia Igt Isimbarda Sas – Oltrepò Pavese Doc Vigna Martina Nossing Manni - Südtirol Eisacktaler Doc 8 – Tenuta Cà Bffenisio – Oltrepò Pavese Doc Az. Agr. Giovanni Almondo – Langhe Doc Sassi e sabbia Az. Agr. Le Fracce – Oltrepò Pavese Doc Landò Maso Bergamini – Trentino Doc 9 – Cantina La Vis/valle di Cembra – Trentino Doc Simboli Az. Agr. Pratelo – Brescia Doc I Lagarder Garda Classico Bianco 10 – Weinkellerei Peter Zemmer - Südtiroler Doc Peter Zemmer Az. Agr. Mollinelli – Provincia di Pavia Igt Arvinà Frecciarossa – Oltrepò Pavese Doc Gli Orti Weingut Schloss Rametz - Südtiroler Doc L’associazione Valle del Riesling nasce nel 2007 per volontà di alcuni produttori storici in Oltrepò Pavese allo scopo di valorizzare un territorio ben definito dove, tradizionalmente, il vitigno Riesling esprime una eccellente qualità. L’associazione conta a oggi 18 aziende, 6 Comuni coinvolti, 6 Riesling Point