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Notiziario Marketpress di Giovedì 24 Novembre 2011
EUROPA CREATIVA: LA COMMISSIONE ANNUNCIA IL PROPRIO PIANO VOLTO A PROMUOVERE I SETTORI CULTURALI E CREATIVI  
 
Bruxelles, 24 novembre 2011 – Migliaia di persone attive nel campo del cinema, della Tv, della cultura, della musica, delle arti dello spettacolo, del patrimonio culturale e ambiti correlati si avvantaggeranno di un sostegno accresciuto da parte dell´Ue nell´ambito del nuovo programma "Europa creativa" annunciato ieri dalla Commissione europea. Con un bilancio proposto di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 si tratta del tanto necessario sostegno per le industrie culturali e creative che costituiscono un´importante fonte di occupazione e di crescita in Europa. Il nuovo programma stanzierà più di 900 milioni di euro a sostegno del settore cinematografico e audiovisivo (ambito coperto dall´attuale programma Media) e quasi 500 milioni di euro per il settore culturale. La Commissione intende inoltre stanziare più di 210 milioni di euro per un nuovo strumento di garanzia finanziaria destinato a consentire ai piccoli operatori di accedere a prestiti bancari su un totale di quasi 1 miliardo di euro e destinerà circa 60 milioni di euro a sostegno della cooperazione politica e delle strategie innovative in tema di audience building e di nuovi modelli imprenditoriali. " Questo investimento aiuterà decine di migliaia di operatori dei settori culturali e audiovisivi a cogliere appieno i vantaggi del mercato unico e a raggiungere nuove categorie di pubblico in Europa e fuori di essa; senza questo sostegno, per loro sarebbe difficile o impossibile penetrare in nuovi mercati. Europa creativa promuove inoltre la diversità culturale e linguistica oltre a contribuire agli obiettivi della strategia Europa 2020 per l´occupazione e la crescita sostenibile" ha affermato Androulla Vassiliou, Commissario responsabile per l´istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. La proposta della Commissione "Europa creativa" : consentirà a 300 000 artisti e operatori culturali e alle loro opere di ricevere finanziamenti per raggiungere nuove categorie di pubblico al di là dei loro confini nazionali; più di 1 000 film europei riceveranno un sostegno alla distribuzione consentendo loro di essere visti dal pubblico di tutta Europa e del mondo; almeno 2 500 sale cinematografiche europee riceveranno finanziamenti che consentiranno loro di assicurare che almeno il 50% dei film in esse proiettati siano europei; più di 5 500 libri e altre opere letterarie riceveranno un sostegno alla traduzione consentendo ai lettori di apprezzarli nella loro lingua materna; migliaia di organizzazioni e operatori del mondo della cultura beneficeranno di una formazione per acquisire nuove abilità e per rafforzare la loro capacità di operare su scala internazionale; i progetti finanziati dal programma raggiungeranno un pubblico di almeno 100 milioni di persone. Contesto : " Europa creativa" prenderà le mosse dalle esperienze e dai risultati positivi dei programmi Cultura e Media che promuovono i settori culturali e audiovisivi da più di vent´anni. Il bilancio proposto per "Europa creativa", pari a 1,8 miliardi di euro, rappresenta un aumento del 37% rispetto agli attuali livelli di spesa. Nel 2007-13 il programma Media ha ricevuto 755 milioni di euro con ulteriori 15 milioni di euro per il programma Media Mundus a sostegno della cooperazione internazionale nel settore audiovisivo. Il programma Cultura ha ricevuto nell´attuale quadro finanziario uno stanziamento di bilancio di 400 milioni di euro. I settori culturali e creativi dell´Europa rappresentano circa il 4,5% del Pil europeo e occupano circa il 3,8% della forza lavoro dell´Ue (8,5 milioni di persone). Il sostegno dell´Ue aiuterà questi settori ad avvalersi al meglio delle opportunità determinate dalla globalizzazione e dalla rivoluzione digitale. Esso consentirà loro di sormontare sfide quali la frammentazione del mercato e le difficoltà di accesso ai finanziamenti oltre a contribuire a migliorare le strategie operative agevolando la condivisione di know-how ed esperienze. I prossimi passi - La proposta di Europa creativa è in discussione in seno al Consiglio (27 Stati membri) e al Parlamento europeo che adotteranno la decisione finale sul quadro finanziario per il 2014-2020. Per ulteriori informazioni : Memo/11/819 http://ec.Europa.eu/culture/creative-europe  http://ec.Europa.eu/culture/    
   
   
DIGITALE TERRESTRE, CONCLUSO IERI IL PASSAGGIO IN TOSCANA  
 
Firenze, 24 novembre 2011 – Ultimo giorno ieri di switch-off per i cittadini toscani, che ha coinvolto circa 150 mila abitanti: si conclude pertanto la fase di accensione di tutti gli impianti che convergono sulla Toscana. Le squadre tecniche delle emittenti nazionali hanno iniziato il giro di verifica spostandosi sul territorio, per fare le rilevazioni ed accertare come arriva il segnale digitale nelle varie zone. Nel corso dei prossimi giorni, verranno quindi effettuati degli aggiustamenti e per questo i tecnici della Sala Operativa regionale consigliano ai cittadini di fare la sintonizzazione dei canali anche tutti i giorni, perché potrebbero essere trovati canali che prima non si riuscivano a vedere. Soprattutto per coloro in possesso di decoder acquistati prima del 2011, è indispensabile fare prima di tutto l’aggiornamento on-line del software interno del decoder, andando sul menù principale e cercando la funzione “aggiornamento software”. Questo perché tutte le case produttrici hanno recentemente apportato delle modifiche, importanti per migliorare per esempio la ricezione dei canali sul televisore e l’associazione con i numeri del telecomando. La funzione Lcn (Local Channel Number) consente il posizionamento automatico dei canali, secondo una particolare informazione che ogni canale invia al decoder, che corrisponde al numero da digitare sul telecomando. E’ consigliabile, anche per coloro che hanno un nuovo decoder, mettere nel menù la funzione Lcn On con “aggiornamento automatico” del software, che verrà così fatta periodicamente dal decoder stesso. Nella giornata di oggi, alla Sala Operativa regionale sono arrivate molte segnalazioni da parte dei cittadini, che avendo difficoltà nel numero verde del Ministero (800-022000) o non ricevendo da questo adeguata risposta, rivolgono ai tecnici della Sala domande specifiche in merito alla ricezione dei canali in digitale. Al momento risultano confermate la maggior parte delle criticità segnalate nei giorni scorsi: ancora problemi circoscritti a Firenze e Sesto Fiorentino; nel comune di Rufina in alcune zone non si vede il pacchetto Premium di Mediaset, mentre in località Pomino non arrivano La7, La7d e Mtv; nel comune di Pelago e in località Borselli, non si riceve nessun canale Mediaset. In alcune frazioni del comune di Reggello (Fi), in particolare a Donnini, non si vede Mediaset, mentre nel comune di Calenzano, le frazioni di Carraia e Legri non ricevono Mediaset e La7. Negli ultimi giorni è stato segnalato che in località Passo dei Carpinelli, nel comune di Minucciano (Lu), non si vedono più i canali Rai e Mediaset che si ricevevano invece appena effettuato lo switch-off. Nel comune di Castagneto Carducci (Li) è da approfondire la presenza di una zona buia, nella parte del paese oscurata dal poggio di Castagneto, dove si vedono solo i canali Rai. E’ giunta invece l’indicazione positiva che nel comune di Anghiari (Ar) potrebbe non servire più la postazione comunale situata sulla torre campanaria, poiché sembra che arrivino direttamente le emittenti nazionali. I tecnici della Sala Operativa regionale per lo switch-off stanno inoltre preparando, per tutti i Comuni della Toscana che hanno bisogno di chiedere l’autorizzazione all’Ispettorato regionale del Ministero, un fac-simile della domanda di autorizzazione in forma personalizzata.  
   
   
CONVEGNO: A PROVA DI FUTURO: GIORNALI, LIBRI E ARCHIVI 3.0 TORINO, 1° DICEMBRE 2011  
 
Torino, 24 novembre 2011 - Il convegno è promosso dal Csi-piemonte e dal Comitato per la Biblioteca Digitale dell’Informazione Giornalistica, esplora idee e proposte per lo sviluppo dei programmi di digitalizzazione e per la condivisione di patrimoni culturali diversi: archivi pubblici e privati, beni archivistici e librari, fondi giornalistici e specialistici. A partire dall’Archivio La Stampa on line e dai progetti di valorizzazione delle risorse culturali piemontesi, che stanno suscitando l’interesse degli specialisti e del grande pubblico. La scansione del documento è solo l’inizio del percorso: occorrono strumenti “intelligenti” per trovare facilmente le informazioni e confrontare fonti diverse, alla riscoperta di eventi, personaggi e luoghi della storia e dell’attualità. Convegno: “A prova di futuro: giornali, libri e archivi 3.0” Torino, 1° dicembre 2011, Centro Congressi Torino Incontra – Via Nino Costa 8 – ore 9.15. Partecipazione gratuita. Iscrizioni su: http://www.Csipiemonte.it/futurodigitale    
   
   
REGIONE TOSCANA E ANICA STUDIANO NUOVI CANALI DI FINANZIAMENTO PER IL CINEMA  
 
Firenze, 24 novembre 2011 – Toscana terra di cinema, e di set cinematografici. L’ultima “invasione” viene dal lontano Oriente: produzioni indiane e cinesi che girano qui dopo aver scoperto le particolarità del nostro paesaggio e delle nostre città. Ma il cinema è industria, non solo arte e intrattenimento; per questo ha un vitale bisogno di finanziamenti. E l’Anica, l’associazione nazionale degli industriali del cinema, ha accettato la proposta della Regione di venire proprio a Firenze, set naturale, per discutere di tax credit: ossia benefici fiscali per tutti quelli che non sono dell’ambiente e vogliono investire nel cinema, un modo per aiutare a farlo vivere, anzi a svilupparlo. L’appuntamento è per domani pomeriggio, a Palazzo Strozzi Sacrati in piazza del Duomo 10, a partire dalle ore 15.00. Tema dell’incontro, a cura di Anica e Regione Toscana, “Benefici fiscali a sostegno dell’industria cinematografica. Un’opportunità per la cultura e per le imprese del territorio”. I lavori saranno aperti dall’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti e da Andrea Pietra, responsabile dell’Ufficio Tax Credit e Finanziamenti Anica.  
   
   
CINEMA: MORANDO MORANDINI SI RACCONTA IN UN FILM DONATELLA FINOCCHIARO LA PROTAGONISTA FEMMINILE  
 
Terni, 24 novembre 2011 – Morando Morandini, il critico cinematografico per antonomasia, autore del più accreditato e famoso annuario del cinema, si racconta in un film. Scritto a quattro mani con Fabiana Sargentini, il film, assolutamente autobiografico, è centrato sull’incontro romantico tra un anziano signore e una giovane ragazza in crisi esistenziale. Protagonisti Giulio Brogi, nel ruolo di Morandini, e Donatella Finocchiaro. Dal titolo Non lo so ancora, prodotto dalla giovane casa di produzione Settembrini Film e esordio registico di Fabiana Sargentini, il film uscirà in estate dopo essere stato, probabilmente, al festival di Berlino. E’ quanto rivelato oggi a Terni, in occasione della settima edizione del Popoli e Religioni – Umbria Int. Film Fest, dalla figlia di Morandini senior, Lia, anche costumista del film. Lia Morandini, assieme a Morando Morandini jr., nipote del critico cinematografico hanno presentato al Festival ternano la seconda edizione del volume ‘I Morandini delle donne’, edito da Iacobelli e in libreria dalla prossima settimana, arricchito questa volta di un Dvd con una serie di interviste di Morandini senior con donne del cinema dal titolo ‘Chiaccherando con le amiche’. Doppio debutto davanti alla macchina da presa, quindi, per Morandini senior. “Il titolo del Dvd –dice Lia Morandini – spiega la scelta delle donne intervistate, che non vuole essere considerata discriminante per altre. Sarebbero state troppe! Non sarebbe bastato un dvd! Mio padre ha quindi scelto tra le sue amiche più intime”. Morandini Jr pensa intanto già al prossimo libro, sempre dedicato alle donne del cinema italiano, ma “questa volta –dice- ci piacerebbe centrarlo sulle lavoratrici del cinema, ossia la presenza femminile nelle maestranze cinematografiche, sempre più numerosa ma nell’ombra più totale. Deve essere interessante la testimonianza, ad esempio, di una fonica. Anche perché si potrebbe rischiare – chiosa infine Morandini jr. Parafrasando una canzone di De André – di ‘piangere le labbra assenti di tutte le belle passanti che non abbiamo saputo trattenere”. Sarà interessante anche leggere la recensione di Morandini senior del ‘suo’ film nel prossimo annuario.  
   
   
CINEMA: IL REGISTA ANTONELLO GRIMALDI NOMINATO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FILM COMMISSION SARDEGNA  
 
Cagliari, 24 Novembre 2011 - La Fondazione "Sardegna Film Commission", è stata formalizzata questa mattina, davanti al notaio, negli uffici dell’assessorato regionale. Presidente del consiglio di amministrazione è stato nominato il regista Antonello Grimaldi, vice presidente Rosanna Castangia. Consiglieri, Gianni Cesaraccio, Filippo Spina e Giovanni Follesa. I componenti dello stesso Consiglio, a regime, rimarranno in carica per 5 anni. Dopo la formalizzazione ufficiale, alla presenza dell´assessore Sergio Milia, la Fondazione "Sardegna Film Commission" dovrà dotarsi degli strumenti necessari e provvedere alla nomina del direttore, la cui nomina è disciplinata dall’articolo 12 dello Statuto. La figura del direttore verrà scelta mediante procedura ad evidenza pubblica tra persone rappresentative e di documentata esperienza. "Mi auguro - ha detto l´assessore Sergio Milia - che ora, dopo la necessaria formalizzazione davanti al notaio, si inizi finalmente a lavorare per dare cuore e gambe alla Fondazione che deve dare puntuale applicazione alla normativa per incoraggiare e sostenere la produzione cinematografica e promuovere il territorio regionale. La “Sardegna Film Commission”, che non ha scopi di lucro, ha come finalità quella di promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale, le risorse professionali e tecniche, creando le condizioni per attrarre in Sardegna produzioni cinematografiche, audiovisive e televisive. La Fondazione deve essere un vero e proprio volano occupazione e produttivo per la nostra Isola". “Finalmente - sottolinea invece il neo presidente Antonello Grimaldi – siamo riusciti a fare la Film Commission. Adesso la cosa più importante è armonizzare le funzioni della Fondazione con quelle della legge sul cinema. Nel rispetto della stessa legge - continua Grimaldi - l’unica cosa di cui la Film Commission non si occuperà è quella della scelta dei film da produrre in Sardegna. La Fondazione infatti deve attrarre finanziamenti, sia grazie alle legge Comunitarie, sia attraverso Enti Pubblici e sponsor privati". I compiti dell’organismo sono quelli di dare informazioni sulle opportunità e sui servizi offerti alle produzioni nel territorio regionale, con facilitazioni logistiche e organizzative. Promuovere opere cinematografiche e audiovisive che valorizzano l’immagine e la conoscenza della Sardegna, in collaborazione con Enti Locali, soggetti pubblici e privati, organismi di produzione e di servizi operanti in Sardegna nonché con altri organismi nazionali e internazionali. Tra le finalità anche quella di consulenza marketing per lo sviluppo dell’industria cinetelevisiva e multimediale, organizzazione, promozione e sponsorizzazione di manifestazioni ed eventi culturali ed artistici, per favorire l’espansione e la visibilità sul mercato nazionale ed internazionale delle produzioni realizzate in Sardegna. Saranno promosse le attività di coordinamento e collaborazione con altre Film Commission italiane e straniere, per favorire coproduzioni interregionali, in particolare nel Mezzogiorno e nel bacino del Mediterraneo. Tra le finalità, ritenute fondamentali, quella di attrarre investimenti e favorire l’accesso alle risorse previste sia dallo Stato che dalla Unione Europea per lo sviluppo delle industrie tecniche e delle società di produzione e distribuzione.  
   
   
ROMA: PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI X EDIZIONE UNA GRANDE FIERA PER LA PICCOLA E MEDIA EDITORIA  
 
 Roma, 24 novembre 2011 - Sono solo alcuni dei numeri e dei nomi di Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma al Palazzo dei Congressi di Roma dal 7 all’11 dicembre 2011. Un’edizione importante – la decima – per un evento rigorosamente indipendente, unico nel panorama nazionale e internazionale per il suo approccio “dal basso”, che sfida la crisi economica e il taglio dei contributi per mostrare l’incredibile vivacità culturale e imprenditoriale dell’altra editoria italiana. Cinque giorni a base di libri, autori, case editrici… ma anche riviste, festival, e-book, nuove collane e progetti editoriali, premi letterari, mostre. Una fitta rete di incontri, confronti e sorprese all’insegna della bellezza culturale che scaturisce dalla varietà, dalla diversità, dalla libertà. Per aiutare a comprendere questa incredibile ricchezza abbiamo individuate alcune mappe tematiche per “leggere” i 300 eventi in programma: Un’ora Con, Italian Fiction, Riviste & Festival, Voci D’oltre Confine, Scende La Notte…, Le Vite, Il Giardino Dei Pensieri, Under 18, Mens Sana In Corpore Sano, Versi Diversi, Geopolitica, Isole & Capitali, Il Libro E’ Donna, Le Belle Arti, Performance, 2.0, Se Non Ora Quando, Italiani D’america (Latina), 150 E Oltre. Gli ospiti. Gli autori, innanzitutto. A Più libri più liberi sfileranno alcuni dei nomi più interessanti della narrativa internazionale, scoperti, tradotti e portati al pubblico italiano dai talent scout delle case editrici: ci saranno la star della letteratura francofona Amélie Nothomb, la globetrotter esperta di cibo e viaggi Ann Mah, il rappresentante della nuova Russia Zachar Prilepin, la giovane e talentuosa sino-americana Sarah Shun-lien Bynum, il coraggioso e irriverente cinese Yan Lianke e un nutrito gruppo latino, formato dal catalano Sebastià Alzamora, dai messicani Lydia Cacho e Emiliano Monge, l’argentino Ricardo Coler, il colombiano Santiago Gamboa (a proposito di America Latina, non mancherà l’ormai consueto e trasversale ciclo di eventi organizzati dall’Istituto Italo-latino Americano). Molto ricca sarà anche la presenza di scrittori italiani. A partire da Andrea Camilleri, che incontrerà il pubblico in uno degli incontri di chiusura della fiera, proseguendo con Dacia Maraini, che porterà il suo libro-piece teatrale sul terremoto di L’aquila, con Andrea Molesini, fresco vincitore del Premio Campiello con il romanzo Non tutti i bastardi sono di Vienna, con le presentazioni di decine di nuovi titoli, tra cui quelli di Gabriele La Porta, Anna Capurso, Cristiano Armati, Elisabetta Liguori, Matteo Strukul, Maria Rosaria Ansalone, Loretta Sebastianelli, Marco Lodoli, Davide Sapienza, Luigi Pingitore. Una delle firme più importanti del noir italiano contemporaneo, Massimo Carlotto, presenterà la nuova collana Sabot/age. E decine di altri protagonisti della cultura, della scienza, dello spettacolo e della società civile saranno ospiti della fiera: dall’astrofisica Margherita Hack al magistrato Antonio Ingroia, da giurista Stefano Rodotà al giornalista Paolo Mieli, dall’ex-calciatore Angelo Peruzzi alla cantante Ivana Spagna, dai registi Francesca Comencini, Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti e Roberto Faenza agli attori Alessandro Benvenuti, Paola Pitagora, Fabrizio Gifuni e Massimo Popolizio. Le mappe. Uno dei pregi della piccola e media editoria è la curiosità. Una curiosità che spesso spinge le case editrici a compiere scelte inedite, anticonformiste, coraggiose. Il risultato è una varietà di orizzonti che non ha rivali, con percorsi e stimoli che si intrecciano continuamente, tracciando un network culturale complesso e affascinante che rappresenta alla perfezione la caleidoscopica natura della società contemporanea. Le mappe per esplorare questo network, a Più libri più liberi, sono innumerevoli, a cominciare da quella che ha come protagoniste le riviste letterarie e i festival: un ciclo di incontri nel quale i curatori di alcune tra le maggiori riviste di carta e su Web (doppio zero, Nazione Indiana, minima et moralia e Roland) si confronteranno sul principio di “bene comune”, sul rapporto tra la carta stampata e il digitale, sul giornalismo d’inchiesta ai tempi del 2.0, provando anche a suggerire idee e soluzioni per l’Italia di oggi. Anche storiche riviste culturali e politiche, come Il calendario del popolo e Left saranno protagoniste di incontri all’interno della fiera. Mentre agli organizzatori di Trame di Lamezia Terme, Internazionale di Ferrara e Isola delle Storie di Gavoi sarà affidato il compito di far luce su un fenomeno – quello dei festival letterari – che si sta diffondendo con sempre maggiore profondità e capillarità sul nostro territorio, attirando migliaia di appassionati di libri. Un’altra mappa segue il cammino dei giovani talenti “di seconda generazione”, scrittori che nel loro Dna condividono più cittadinanze e patrie (la poetessa italo-somala Cristina Ali Farah, lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi, la romanziera franco-algerina Alice Zeniter), un’altra ancora risponde al battito geopolitico del nostro tempo, affrontando il tema della democrazia nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente. Ci sono gli incontri in cui convergono le diverse discipline delle arti e dello spettacolo (cinema, teatro, musica, arti visive) e gli appuntamenti in cui queste discipline si traducono in vere e proprie performance dal vivo (classiche, come il concerto del bandoneonista uruguayano Héctor Ulises Passarella, e d’avanguardia, come la soirée di spam art). C’è il racconto di vite uniche e irripetibili, celebrate in libri biografici, documentari, interviste (Zdenek Zeman, Massimo Troisi, Maria Grazia Cutuli, Roberto Baggio, Antonio Gramsci, Rosa Parks, Edward Hooper, David Foster Wallace, Marshall Mcluhan) e la riflessione saggistica a 360 gradi (con incontri e presentazioni legate alla psicologia, all’architettura, alla filosofia, alla medicina). Le nuove tecnologie sono rappresentate dalle riviste Web, dagli e-book e dalle prime e suggestive applicazioni per iPad (a Più libri più liberi saranno protagoniste quella sulla battaglia di Canne dello storico Alessandro Barbero e quella sui maggiori progetti dell’architetto Massimiliano Fuksas). Come da tradizione, ci sarà anche tanta poesia: con presentazioni, incontri, reading collettivi. E in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia non mancherà un omaggio al nostro paese, raccontato attraverso la sua storia, la sua politica, la sua cronaca e anche la sua grande cultura (con appuntamenti dedicati a Emilio Salgari, Elsa Morante, Carlo Collodi, Pier Paolo Pasolini). Lo spazio ragazzi. Dalle fiabe ai videogiochi. Lo spazio dedicato agli under 18 sarà particolarmente ricco ed eterogeneo, con 65 appuntamenti pensati per i più piccoli, per gli adolescenti, per i ragazzi delle superiori e per gli stessi insegnanti e genitori. Nel programma si alternano presentazioni di libri (tra cui Buon appetito! Cinque storie da mangiare con gli occhi del progetto Più libri Junior per gli studenti di Roma e provincia), laboratori di scrittura e disegno, incontri con gli autori (tra gli ospiti, Miriam Mafai e Claudio Lodoli) e anche qualche momento meno canonico e più spettacolare. Come l’esibizione musicale dei ragazzi della Juniorchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; l’inaugurazione della mostra di tavole originali tratte dal graphic novel Fiato sospeso di Silvia Vecchini e Sualzo; il progetto Videoludicamente, ampio spazio dedicato ai videogiochi (e al loro possibile e sorprendente rapporto virtuoso con i libri) a cura di Elemental, Accademia Italiana Videogiochi ed Eurogamer.it. Uno sguardo sul programma professionale. Più libri più liberi offre qualcosa di speciale per questa decima edizione anche agli addetti ai lavori, con un programma che coinvolge approfondimenti sulla trasformazione (e sulla globalizzazione) dei modelli distributivi, sul marketing 2.0 stretto tra carta e digitale, sui nuovi percorsi di comunicazione dell’editoria, su aspetti legati alle più svariate figure professionali dell’industria del libro (il traduttore, il talent scout…). Il tutto alla luce dei nuovi dati di scenario: dalla nuova indagine Istat 2011 sulla lettura (Crescere nonostante i tagli.La lettura a una svolta? Mercoledì 7 dicembre, ore 13.30) a quella sul mercato 2011 a cura di Nielsenbookscan (Dall’autore al lettore: modelli distributivi a confronto, Mercoledì 7 dicembre, ore 15). Un´opportunità che quest’anno si apre ancora agli studenti universitari di corsi in editoria/comunicazione e master dedicati: a loro saranno rivolti due incontri tenuti da autori, editori, web master di case editrici, responsabili di “piattaforme distributive di e-book”, ecc. Su come si stanno evolvendo i linguaggi narrativi, gli intrecci tra generi, i nuovi prodotti e servizi che la rete propone e che le tecnologie offrono, il marketing e la comunicazione. Si conferma e si consolida inoltre l’esperienza di presenza e scambio degli editori stranieri grazie alla collaborazione con Promoroma, azienda speciale della Camera di commercio di Roma. Saranno infatti 15 gli agenti, editori e scout provenienti da tutto il mondo che incontreranno le realtà editoriali della Fiera per uno scambio di diritti d´autore con gli editori italiani di riferimento: tra questi spiccheranno le presenze di Editorial Anagrama, sofisticato e prestigioso marchio spagnolo, Random House Germany, colosso tedesco, e Ast Publishing Group che detiene il 21% del mercato editoriale russo.  
   
   
L´IMMENSO SGUARDO DEI GIOVANI IL NUOVO LIBRO DEL NOTO GIORNALISTA-SCRITTORE CARLO CLIMATI!  
 
Roma, 24 novembre 2011 - Immenso sguardo. E’ lo sguardo che i giovani rivolgono al mondo che li circonda. Uno sguardo d’amore, d’impegno, di fiducia, d’entusiasmo, di giustizia, di speranza nel domani. Uno sguardo che non conosce confini e che sa volare oltre l’infinito. E´ questo il tema del nuovo libro di Carlo Climati: “Immenso sguardo. I mondi dei giovani”, pubblicato in questi giorni dall´Editrice Rogate di Roma. E’ un volume che analizza, con un linguaggio semplice, diversi temi legati al mondo dei ragazzi: l’amore, la famiglia, lo studio, lo sport, i viaggi, la fede, il lavoro, la politica, il tempo libero, la vita virtuale su internet, la violenza, la sofferenza, l’incomunicabilità, la dittatura dell’insoddisfazione. L’obiettivo del libro “Immenso sguardo” è quello di lanciare un forte messaggio di speranza e di fiducia nei confronti nelle nuove generazioni. “Prima di scagliare pietre contro i giovani – scrive Carlo Climati nell´introduzione - bisognerebbe chiedersi: quali valori siamo stati in grado di trasmettere loro, in questi ultimi anni? Li abbiamo aiutati a coltivare le virtù umane, oppure abbiamo favorito una condizione di resa e di appiattimento? La grande speranza per il futuro è proprio questa: avere il coraggio di stimolare nei ragazzi una cultura veramente diversa e controcorrente. Una cultura orientata alla pace, all’impegno, alla giustizia, al dialogo, al rispetto di ogni essere umano. Nessuno deve sentirsi escluso da questo percorso di rinnovamento, perché i primi a dover dare l’esempio sono proprio gli adulti. Se non c’è il buon esempio, non può esserci alcun tipo di educazione”. “Io credo nei giovani – conclude Carlo Climati - Credo nel loro immenso sguardo. Credo nel loro entusiasmo e nel loro desiderio d’accogliere la proposta del bene, della bellezza e delle virtù più autentiche, perché questo è ciò che hanno scritto nel proprio cuore”. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito di Carlo Climati: www.Carloclimati.com    
   
   
MICHELE FRANCIPANE: DIZIONARIO RAGIONATO DEI SANTI 11811 PATRONI E PROTETTORI DA AARON A ZOE  
 
 Milano, 24 novembre 2011 - Tutti i santi e beati di 2000 anni di cristianesimo raccolti in un grande dizionario, innovativo per concezione, struttura e quantità di informazioni, in un unico volume maneggevole e di facile consultazione. Si tratta della prima e unica ricerca al mondo fatta sul maggior numero di calendari di ogni tempo e paese, condotta da Michele Francipane, autore documentatissimo e di grande personalità. Il volume si compone di 3 parti: 1. Agiodiario (i santi di ogni giorno da gennaio a dicembre); 2. Repertorio (degli onomastici); 3. Protezionario (patroni dei luoghi, protettori in arti e mestieri); In appendice un glossario, la bibliografia e soprattutto un curiosario che è una vera e propria miniera di notizie onomastiche, storiche, statistiche. In esclusiva la serie dei nomi adespoti, ossia quelli non protetti da santi omonimi. Curiosità: Maria è il nome di battesimo più diffuso al mondo, battuto solo da Andrea (che è però ambigenere); Giovanni è il nome proprio onorato dal maggior numero di santi, oltre 500: ossia sui calendari ricorrono circa due santi Giovanni al giorno! Santi beati e venerabili bambini o ragazzi (max 13 anni) se ne contano poco meno di 50 nel Martirologio, inclusi i giovani sotto i 18 anni. Fra essi, dal neonato san Trèmoro di Bretagna (7 novembre) alle tredicenni sant´Agnese m. (21 gennaio), b. Imelda Lambertini (12 maggio) e santa Lucia (13 dicembre). Sante coppie con santa numerosa prole: dai 4 figli (tutti religiosi) di Luigi Beltrame Quattrocchi (9 novembre) e Maria Corsini (26 agosto) ai 21 figli (un sacerdote, nipoti e pronipoti religiosi) di Settimio Manelli (25 aprile) e Licia Gualandris (18 gennaio). Michele Francipane coltiva letteratura, enigmistica e ludogrammatica, onomastica, scienze umane (filosofia, didattica, pedagogia) e parascienze (psiconomastica). Ha inventato giochi e giocattoli: suo il Giocabolario anche in versione Braille, molto apprezzato all´estero. Ha scritto e scrive per L´educatore, Focus, Il Sole 24 Ore, la Repubblica, Clarus, riviste Disney (Topolino, Gm) e altre testate. Fra i suoi libri: Ludogrammi o le parole giocose (con prefazione di Bruno Munari), Il Somario, L´avventura del calendario, Io cruciverbo… e tu?, Dizionario degli aneddoti, Dizionario ragionato dei nomi (4 edizioni), Dizionario ragionato dei cognomi (5 edizioni). In cantiere, una ricerca agiografica su Maria (Mariario) e un Nominario unificato delle scienze. Ancora editrice Pagg.: 1008, Prezzo: 29 euro.  
   
   
"L´ARTE È UN PATRIMONIO COLLETTIVO O IL PRIVILEGIO DI UN PAESE EVOLUTO...?": ESPERTI A CONFRONTO CON IL PUBBLICO A BOLZANO IL 30 NOVEMBRE  
 
Bolzano, 24 novembre 2011 - L’iniziativa “La classe dell’arte” promossa ed ideata dal vicepresidente della Provincia Christian Tommasini, porterà il 30 novembre 2011, alle ore 20.45, al Centro Trevi a Bolzano personaggi di spicco del mondo culturale ed artistico italiano e locale, quali . Tema in discussione: “L’arte è un patrimonio collettivo o il privilegio di un paese evoluto abitato da persone fortunate? Le istituzioni culturali sono un soggetto attivo nello sviluppo economico e sociale? Il museo è un biglietto da visita internazionale per il suo territorio? ". L´ingresso è libero. Raccontare l’arte raccontata attraverso storie, persone, opere e tecnologie; è quanto si prefigge “La classe dell’arte”, un ciclo di incontri e workshop, curato da Paola Tognon, pensato per persone di tutte le estrazioni al fine di appassionarle verso il mondo dell’arte affrontando tematiche di estrema attualità nel mondo artistico con personalità di diversi ambiti del sistema arte. L’iniziativa si inserisce nella strategia di accesso alle eccellenze culturali da parte di sempre più larghe fasce di popolazione sostenuta dal vicepresidente della Provincia Christian Tommasini, per avvicinare costantemente la cittadinanza all’arte e alla cultura. Mercoledì prossimo, 30 novembre 2011, alle ore 20.45, nella Sala al 1° piano del Centro Trevi, in via Cappuccini 28 a Bolzano, il tema in discussione sarà “L’arte è un patrimonio collettivo o il privilegio di un paese evoluto abitato da persone fortunate? Le istituzioni culturali sono un soggetto attivo nello sviluppo economico e sociale? Il museo è un biglietto da visita internazionale per il suo territorio?” A questi quesiti, in un costante confronto con il pubblico, cercheranno di dare risposta Marion Piffer Damiani (Bolzano) stroica dell´arte e curatrice, presidente di "Museion"; Chiara Parisi (Parigi) storica dell´arte contemporanea, critica d´arte, direttrice dei programmi culturali a la "Monnaie de Paris"; Enrica Pagella (Torino) storica dell´arte, direttrice eel Museo civico d´Arte Antica di Torino ; Fabio Cavallucci (Varsavia) direttore del Centro per l´Arte Contemporanea di Varsavia - Castello Ujazdowski. Modera Paola Tognon, docente di sociologia della cultura, storica, critica d´arte. Un video, diretto e prodotto da Franzmagazine sarà visibile nei giorni a seguire, accanto a quelli dei precedenti appuntamenti de "La classe dell´arte" su www.Franzmagazine.com  e su www.Artribune.com  A completamento dell´ incontro un pubblico più ampio potrà partecipare al laboratorio "Impronta (del) Digitale 1.0", a cura di Paolo Fenu e Nicola Mittempergher della Trento school of Management, per conoscere da vicino alcuni fra gli sviluppi tecnologici più attuali in arte. Appuntamento nella hall al piano terra del Centro Trevi, giovedì 1° dicembre 2011, dalle ore 18.00 alle 20.00, sul tema "Quanto e come le istituzioni si avvalgono delle nuove tecnologie per la diffusione e la conservazione del patrimonio artistico-culturale? Musei virtuali, ricostruzioni architettoniche digitali e realtà aumentata"". Interverranno Simona Caraceni, promotrice della commissione audiovisivi e nuove tecnologie di Icom Italia - International Council of Museums, Luciano Comacchio, research & innovation director di Mela Multimedia Lab dello Iuav di Venezia, e Graziano Terenzi, Ceo di Armedia - Inglobe Technologies. È consigliata l’iscrizione sulla pagina facebook del Centro Trevi. Per le iscrizioni: http://www.Facebook.com/profile.php?id=1526980568&ref=ts    
   
   
ROMA: TEATRO VALLE E MICHAEL HARDT (DUKE UNIVERSITY) A BARTLEY - 25 E 30 NOVEMBRE  
 
Roma, 24 novembre 2011 - Bartleby, ospiterà due eventi importanti: venerdì 25 novembre ci sarà un incontro con gli occupanti del Teatro Valle (Roma) e del Teatro Marinoni (Venezia), mentre mercoledì 30 novembre ci sarà la presentazione di un saggio di Michael Hardt (Duke University), Il comune nel comunismo in Comune, comunità, comunismo (Ombrecorte), a cura di Anna Curcio. 25 novembre: assemblea aperta con gli occupanti del Teatro Valle (Roma) e del Teatro Marinoni (Venezia): narrazioni da un futuro possibile per il teatro in Italia. Italia: dopo decenni di tagli negli ultimi 3 anni, con la scusa della crisi economica, lo Stato italiano decide che è ora di farla finita con la cultura e prima di tutto con lo spettacolo: prosa, opera, musica, cinema devono scomparire. Si criminalizzano i lavorator* di questo settore e si taglia di nuovo, ma più di prima. Fra gli altri viene inopinatamente chiuso l´Eti, l´ente da cui dipendevano importanti teatri storici: ad esempio il Duse a Bologna e il Valle a Roma. Bologna: Nato fra le pieghe dell’Onda, Bartleby è un compagno errante con una storia molto avventurosa da raccontare. Una storia fatta di centinaia di eventi culturali completamente gratuiti e accessibili a tutt*, di un modo diverso di fare e condividere arte, della riappropriazione dei saperi e di spazi in cui poter creare, di lotte contro il precariato nel campo della produzione culturale e artistica. Roma: dopo l´esperienza del cinema Palazzo, il 14 giugno gli Intermittenti dello spettacolo occupano uno dei più importanti e storici teatri d´Europa, dove ebbero luogo le prime di opere di Rossini, di Pirandello, dove lavorò la compagnia di Sarah Berhardt. Da allora il Teatro Valle Occupato è a tutti gli effetti, ma soprattutto nella pratica quotidiana, divenuto un "Bene Comune". Venezia: durante la Mostra del Cinema qualcosa turba la scintillante sfilata delle vedettes cinematografiche: il Teatro Marinoni viene occupato. Cerchiamo di ricomporre questa storia, seguendo il filo rosso che collega crisi economica, condizione materiale di chi fa teatro e cultura, Beni Comuni, occupazioni. Lo faremo con una modalità assembleare aperta a partire dalla staordinaria esperienza del Valle e del Marinoni, dalla loro proposta di statuto per la costituzione della "Fondazione Teatro Valle Bene Comune". Ma non solo a partire da questo, bensì anche a partire dalla frustrazione, dalla rabbia e dalla voglia di essere ed esprimersi di attor*, regist*, drammaturg*, musicist*. A partire anche dalla convinzione che ci sono strade di lotta e di costruzione collettiva che possono dare una risposta alla condizione materiale di chi fa di questi saperi - e del sapere in generale - la propria professione. 30 novembre: presentazione di Il comune nel comunismo (Michael Hardt) in Comune, comunità, comunismo, a cura di Anna Curcio. Saranno presenti Michael Hardt (Duke University) e Anna Curcio. Michael Hardt, docente della Duke University, ci propone nel suo saggio un´analisi del capitalismo e del mondo contemporaneo. La domanda che ci si pone ora è come si possa costruire il comune oltre il pubblico e il privato, laddove viviamo in una crisi globale che mostra i limiti sia delle politiche neo-liberiste che di quelle keynesiane, e la prospettiva dell´austerity impone la dismissione di sempre maggiori fette del welfare, ma allo stesso tempo le acampadas e le rivolte globali mostrano sempre maggiori esperienze di auto-gestione dal basso di fette importanti di welfare e servizi.  
   
   
ILLUMINANDO LECCE: 8 INSTALLAZIONI LUMINOSE DI ARTE CONTEMPORANEA | 3 DICEMBRE 2011 - 8 GENNAIO 2012  
 
 Lecce, 24 novembre 2011 - Per la prima volta la città di Lecce diventa protagonista di un importante evento di arte contemporanea site-specific, che premia l’iniziativa coraggiosa di due giovani curatrici salentine, impegnate attivamente, con l’aiuto delle istituzioni, nel rinnovamento culturale del territorio pugliese. A cura di Ilaria Caravaglio e Chiara Miglietta, e organizzata dalla loro Associazione Culturale “Attivarti”, la manifestazione “Illuminando Lecce”, dal 3 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012, vedrà collocate nelle strade principali della “Firenze del sud”, 8 installazioni luminose di artisti affermati e di giovani emergenti. L’evento vanta il patrocinio e il sostegno della Regione Puglia - Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, la collaborazione e il patrocinio del Comune di Lecce - Politiche Giovanili, e i patrocini della Provincia di Lecce, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dell’Università del Salento, del Ministero per i Rapporti con le Regioni e per la Crescita Territoriale, di Federculture - Federazione Servizi Pubblici Cultura Turismo Sport Tempo Libero e di Confindustria Lecce. Per il periodo natalizio, al posto delle tradizionali luminarie, saranno le opere d’arte luminescenti, di grande impatto scenografico, a rendere festosa la città, coinvolgendo cittadini e turisti in un percorso artistico/culturale del tutto inaspettato. Le vie del centro di Lecce ospiteranno le installazioni di cinque artisti riconosciuti dalla critica in ambito nazionale e internazionale quali: Marco Appicciafuoco con cinque sculture luminose dal titolo Light Flowers in Piazza Sant’oronzo; Franco Losvizzero che animerà la scalinata dell’ex Conservatorio di Sant´anna (Via Giuseppe Libertini) con sei angeli luminescenti dal titolo Lanterne bianche - L´adorazione dei 6; Sandro Marasco con la frase da una poesia in arabo: Chiudi gli occhi e manda un saluto al mondo, che domina dall’alto Piazzetta Brizio de Santis all’angolo con Viale Trinchese, proseguendo con una seconda frase sulla facciata del palazzo della "storica" Libreria Liberrima in Via Vittorio Emanuele Ii; Salvatore Mauro che, con la collaborazione musicale di Linz, presenta l’installazione Fratelli d’Italia in Piazza Santa Croce e, ospite d’onore, Giancarlo Cauteruccio, regista-scenografo-artista visivo, noto per la sua poetica basata da sempre sul rapporto tra arte e tecnologia, che il 3 e 4 dicembre illuminerà Piazza Duomo con un intervento scenografico eccezionale: l’installazione Lux, con potenti fasci luminosi dalla piazza alla facciata della cattedrale, renderà il cuore della città un’opera d’arte ambientale unica e affascinante, grazie al coinvolgente e sorprendente connubio tra architettura antica e arte contemporanea. Tre giovani eccellenti, selezionati con il Bando “concorso di idee” dell’Accademia di Belle Arti di Lecce: Francesca Cucurachi, Fabrizia Persano e fuori concorso, Emanuele Saracino, avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con i maestri contemporanei già affermati completando la scenografia urbana con le loro opere luminose; La serratura della Cucurachi, le suggestive Costellazioni dell’emisfero Boreale della Persano (realizzate da De Cagna luminarie) e Bubbles, bimbo che gioca con le bolle di sapone di Saracino, saranno installate rispettivamente a Porta San Biagio, Porta Rudie, e Porta Napoli, all’ingresso di Lecce, come simbolo di accoglienza e condivisione. Il progetto nasce dall’idea delle due giovani curatrici che hanno partecipato al bando indetto dalla Regione Puglia “Principi Attivi 2010 - Giovani idee per una Puglia migliore” ottenendo i finanziamenti per la realizzazione dell’evento, tra migliaia di progetti presentati. Un’importante occasione di incentivo che ha voluto premiare le iniziative culturali più stimolanti tra cui “Illuminando Lecce”, grazie alla quale il contesto urbano viene proposto come luogo di sperimentazione a cielo aperto della creatività contemporanea. Un’iniziativa meritevole di portare l’attenzione sull’arte di oggi in un territorio ancora pervaso dalla prepotente, seppure meravigliosa, cultura medievale e barocca. Novità assoluta sul territorio salentino, l’iniziativa prende spunto dalla manifestazione “Luci d’artista” di Contemporary Art Torino Piemonte, giunto quest’anno alla 13° edizione. “Illuminando Lecce” prosegue idealmente l’appuntamento che si svolge a novembre nelle strade del capoluogo piemontese e analogamente apre la città storica al dialogo con l’arte contemporanea, creando un trade-union tra nord e sud unico nel suo genere. La manifestazione ha inoltre un alto valore dal punto di vista della sostenibilità e dell’impatto ambientale, dal momento che il dispendio di energia elettrica per le opere luminose, progettate con materiali ecosostenibili e lampade a risparmio energetico, sarà decisamente inferiore rispetto agli abituali consumi per luminarie natalizie. Una scelta che guarda al futuro e che trasforma la necessità di abbattimento degli sprechi in un appuntamento assolutamente innovativo, motivo di vanto e polo d’attrazione. L’idea del museo a cielo aperto consente, per altro, di attirare e avvicinare all’arte contemporanea anche il pubblico dei “non addetti ai lavori”. Non saranno infatti i visitatori a dover raggiungere le opere, bensì le installazioni stesse a “comparire” sotto gli occhi dei cittadini. Mostra “Lumina Terrae” presso l’ex Conservatorio di Sant´anna- L’evento “Illuminando Lecce” si completa con la mostra “Lumina Terrae”, presso il prestigioso ex Conservatorio di Sant´anna, dedicata ad altri giovani italiani e stranieri già molto apprezzati dalla critica, come Marta Jovanovic, Andrea Nicodemo, Pietro Ruffo, Beatrice Scaccia, il salentino Gianluca Russo, oltre ai due artisti già presenti in città, Salvatore Mauro e Franco Losvizzero che sabato 3 dicembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra, presenterà la performance Un coniglio alla mia tavola, un percorso coinvolgente il pubblico tra le via di Lecce e all’interno della sala espositiva. La luce resta il tema portante e si riferisce qui alla “terra” nel senso più ampio del termine, dalla terra da coltivare, al pianeta Terra, e soprattutto, come territorio, confine geografico, appartenenza etnica. La mostra nasce infatti come omaggio alle proprie radici e rispecchia il desiderio delle curatrici, entrambe salentine ma domiciliate a Roma, di poter svolgere il proprio lavoro nella loro terra d’origine. “Il nostro progetto – spiegano - vuole essere di stimolo per i giovani e per il Salento tutto, creando un ponte tra l’arte convenzionale e quella più audace, tra artisti nazionali che hanno già fatto la gavetta e i nostri futuri artisti che inizieranno a muovere i primi passi in un territorio provinciale che difficilmente si apre a livello nazionale. Un ponte culturale tra una realtà del nord come la città di Torino che con esperienza e competenza si distingue nel panorama culturale nazionale, ed una realtà del sud come la città di Lecce che non ha nulla da invidiare al resto d’Italia, ma che ha bisogno di maggiori certezze e fiducia nel futuro. Grazie al sostegno delle amministrazioni che per la prima volta si aprono al contemporaneo, la manifestazione vuole essere uno stimolo creativo e formativo per i cittadini e i turisti invitati a partecipare e a diventare parte integrante delle installazioni.” Le Curatrici Ilaria Caravaglio e Chiara Miglietta, sono due ragazze salentine con lo stesso percorso studiorum che perseguono lo stesso obiettivo professionale e condividono le difficoltà di un percorso artistico/culturale, quello contemporaneo, che nel meridione stenta a farsi spazio. Chiara Miglietta si laurea in Beni Culturali vecchio ordinamento nel 2008, Ilaria Caravaglio si laurea nella specialistica in Storia dell’Arte nel 2009, entrambe presso l’Università del Salento con la tesi in Storia dell’Arte Contemporanea. Chiara Miglietta, collaboratrice giornalistica per testate di settore, ha lavorato a Roma presso il museo Chiostro del Bramante con esperienza di tirocinio presso il Museo delle Arti e Architettura del Xxi secolo (Maxxi). Ilaria Caravaglio si trasferisce a Roma per uno stage presso la Farnesina e per lavorare presso la Galleria Marino prima e la Galleria Bosi Artes poi. Entrambe, vincitrici di borsa di studio Ritorno al Futuro della Regione Puglia, frequentano il Master in Curatore d’arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, diretto da Simonetta Lux; il loro sodalizio è partito con l’organizzazione di una tavola rotonda con i maggiori direttori delle Fondazioni romane di Arte Contemporanea. Cofondatrici dell’associazione culturale “Attivarti”, hanno l’obiettivo di portare nel proprio territorio il frutto dell’ esperienza romana e coinvolgere i fruitori pugliesi in iniziative culturali che stimolino la creatività giovanile. Www.attivarti.com    
   
   
LAB: IL SEGRETO DEL SUCCESSO DEL WHR 2011 SALE STRACOLME NELLA TERZA E ULTIMA GIORNATA PER SUA MAESTÀ GOOGLE  
 
Roma, 24 novembre 2011 - Lab, Lab e poi ancora Lab: gli albergatori ora vogliono aumentare il profitto, le chiacchiere son finite. Al Whr hanno imparato come si fa. Sarà per questo che sono andati ben oltre le più rosee aspettative i risultati dell’evento formativo dell’anno che ha chiamato a raccolta imprenditori del settore turistico, hotel manager, revenue e web marketing manager di tutta Italia. Presenze raddoppiate rispetto all’edizione del 2010 e adesso l’intera organizzazione si sta già mettendo all’opera per il 2012 quando il Whr tornerà ancora più ricco e sorprendente. La giornata conclusiva dell’evento capitolino è stata un boom di presenze e di relatori d’eccellenza. Tra gli interventi della giornata, un grandissimo successo è stato riscosso da quelli di Michael Bertaut, Francesco Gagliardi e Davide Barbieri, manager del colosso Google, con una Keynote Presentation sulle tendenze del mercato dei viaggi, degli insights chiave e degli strumenti utili per raggiungere i clienti. I Manager hanno poi parlato della direzione del settore viaggi, delle tendenze dei consumatori e delle aziende, e dell’impatto delle nuove tecnologie, dai dispositivi mobili alle piattaforme sociali. Sono state poi presentate anche le più recenti innovazioni di Google legate al settore viaggi e alcuni nuovi strumenti per raggiungere i clienti, ma non solo. L’intervento di Google si è anche focalizzato sulla website usability e su come ottimizzare il sito web per massimizzare il Roi - ovvero il ritorno sull’investimento - e su come sfruttare i dati di analytics. Un grande riscontro di pubblico lo ha avuto poi, l’intervento di Vittorio Deotto, Manager del sito di recensioni di viaggio più grande del mondo, cioè Tripadvisor. Deotto ha spiegato quanto e perché oggi la brand reputation sia di fondamentale importanza, suggerendo agli albergatori preziosi consigli su come collaborare con Tripadvisor in modo vantaggioso. Molto seguiti gli altrettanto importanti interventi di Mauro Lupi, Trustyou, Bookassist, Wihp, Magilla Guerrilla, Easy Consulting, Xenia Lab ed Holiday Check. Grande successo è stato ottenuto anche dalle sessioni formative svoltesi nel Lab, che oggi ha visto protagonisti Nicoletta Polliotto di Muse Comunicazione, Manuel Faè di Gp Dati ed Arturo Salerno di Kuddle Network.  
   
   
GRAFFITI DEI SEX PISTOLS TROVATI IN UN APPARTAMENTO A LONDRA - HANNO UN VALORE ARCHEOLOGICO?  
 
Bruxelles, 24 novembre 2011 - Solitamente, segni, scritte o arte lasciati dai nostri predecessori e scoperti dagli archeologi ci fanno venire alla mente geroglifici o pitture rupestri tracciati dalle mani dei primi esseri umani. Probabilmente è più difficile che si pensi a gruppi punk britannici degli anni ´70 del secolo scorso, almeno fino ad ora. Ecco entrare però in scena degli archeologi del Regno Unito. Di cosa si occupano? Dei graffiti disegnati dai Sex Pistols sulle pareti di un appartamento di Londra che il gruppo aveva affittato a metà degli anni ´70. Presentando le proprie scoperte nella rivista Antiquity, il team suggerisce che questi graffiti, trovati dietro a degli armadi in una casa a Denmark Street nell´area di Camden, possiedono lo stesso valore storico, ad esempio, dei segni tracciati dai primi esseri umani nelle caverne protette di Lascaux nella Francia meridionale. Gli archeologi dott. John Schofield della University of York, e il ricercatore indipendente dott. Paul Graves-brown descrivono i graffiti trovati come "una rappresentazione diretta e potente di un movimento di ribellione radicale e drammatico". Il team, tuttavia, evidenzia che altri potrebbero rifiutare questa descrizione e considerare i graffiti sconci, offensivi e imbarazzanti. Dopo avere svolto un´analisi del contenuto dei graffiti, il team ha concluso che la loro presenza conferma il fatto che l´appartamento di Denmark Street sia un importante sito storico e archeologico. Denmark Street è spesso descritta come la "Tin Pan Alley" di Londra, facendo riferimento a una strada di Manhattan a New York dove molti musicisti e autori di canzoni vivevano tra la fine del Xix secolo e l´inizio del Xx secolo negli Stati Uniti. Denmark Street divenne famosa per i suoi collegamenti con la cultura popolare negli anni ´50 e ´60, poiché era il luogo in cui vivevano molti autori di canzoni ed editori musicali. Negli anni ´60, i Rolling Stones registrarono il loro primo album in uno studio in questa strada; negli anni ´70, quando i Sex Pistols vi si trasferirono, la strada si vide garantito il proprio posto nella storia del rock ´n´ roll. Oggi la strada ospita la più alta concentrazione di negozi di musica di Londra. L´appartamento in cui una volta vivevano i Sex Pistols è attualmente usato come uffici. I ricercatori hanno fotografato i graffiti e ne hanno fatto un ricalco digitalizzato completo. La maggior parte dei disegni è attribuibile al cantante John Lydon, meglio conosciuto con il suo nome d´arte Johnny Rotten. Si tratta di otto disegni che ritraggono l´autore e i membri della sua band, oltre che il loro manager del tempo, Malcolm Mclaren, e altre persone collegate alla band. Il dott. Schofield commenta la scoperta: "I giornali popolari una volta hanno affermato che le prime registrazioni dei Beatles trovate alla Bbc erano la più importante scoperta archeologica dopo la tomba di Tutankhamon. Sicuramente i graffiti dei Sex Pistols a Denmark Street hanno pari importanza e, secondo noi, hanno persino maggiore valore." La questione successiva per i ricercatori è se una simile scoperta storica anticonvenzionale debba essere trattata e conservata nello stesso modo di un artefatto più tradizionale. Il team ritiene che il loro sito possa essere descritto come "anti-patrimonio", poiché contraddice ciò che i professionisti del patrimonio culturale solitamente apprezzano e desiderano tenere al sicuro. Il dott. Schofield continua: "Noi ci sentiamo giustificati nel mostrare la lingua a chi si occupa del patrimonio nazionale e nel suggerire che l´iconoclastia del punk fornisce il contesto per prendere le decisioni riguardanti la conservazione. Noi chiediamo qualcosa che segua in modo diretto l´atteggiamento del punk verso il mainstream, verso l´autorità: contraddire le regole e sfidare le convenzioni. Questo è un sito importante, sia dal punto di vista storico che archeologico, per i materiali e le testimonianze che contiene. Ma dobbiamo conservarlo a beneficio di questa e delle future generazioni? A nostro avviso, con ciò che va contro la tradizione, valgono regole differenti. Questo edificio è sicuramente importante, e potrebbe soddisfare i requisiti per essere segnalato come sito storico, ora o in futuro." Per maggiori informazioni, visitare: University of York: http://www.York.ac.uk/    
   
   
MATERA, APRE LA BORSA DEL TURISMO LUCANO  
 
Matera, 24 novembre 2011 - La Borsa del Turismo Lucano apre i battenti. Dal 24 novembre l’iniziativa organizzata dall’Apt Basilicata in collaborazione con il Piot Matera e Collina, giunta alla sua Iv edizione, avrà inizio. Evento cardine dell’intera manifestazione è il Workshop in programma per il giorno 26 novembre presso il Palace Hotel di Matera. Un incontro completamente orientato al business a cui prenderanno parte numerosi buyer e seller provenienti da diverse nazioni che contribuiranno alla creazione di nuove e considerevoli relazioni a favore degli imprenditori locali. Dopo i dati positivi sul turismo lucano, illustrati nei gironi scorsi durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, l’obiettivo che la Borsa del Turismo Lucano si propone è quello di rafforzare maggiormente l’incontro tra domanda e offerta turistica in ambito regionale. La Btl rientra anche nella programmazione di marketing dei Piot Matera e Collina che vede come capofila pubblico il Comune di Matera e privato la Confapi di Matera.