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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 14 Febbraio 2012 |
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AGENDA DIGITALE: LA COMMISSIONE EUROPEA SOSPENDE LA PROPOSTA OLANDESE DI AUMENTARE TARIFFE ALL´INGROSSO PER LA TELEFONIA FISSA E MOBILE E AVVIA UN ESAME APPROFONDITO |
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Bruxelles, 13 febbraio 2012 - La Commissione europea ha espresso seri dubbi circa una nuova proposta di regolamentazione delle telecomunicazioni olandese (Opta) per quanto riguarda le tariffe di terminazione fisse e mobili che influenzano negativamente i consumatori nei Paesi Bassi. Le tariffe di terminazione sono i tassi di reti di telecomunicazioni da addebitare reciprocamente per fornire chiamate tra reti, e ogni operatore ha potere di mercato per l´accesso ai clienti sulla propria rete. Questi costi sono in ultima analisi, inclusi nel prezzo delle chiamate pagati dai consumatori e delle imprese. In un deposito precedente nel 2010, Opta ha proposto di applicare tariffe orientate ai costi di terminazione fisse e mobili, in linea con la raccomandazione della Commissione per il 2009 ai sensi della legislazione Ue delle telecomunicazioni. Nonostante questo, la decisione di Opta è stata successivamente annullata con una sentenza tribunale nazionale, che prevede una diversa metodologia che comprende i costi non direttamente legati alla terminazione di chiamata. Secondo la nuova proposta Opta basata sulla metodologia del Tribunale nazionale, i diritti di terminazione fisse e mobili sarebbe due volte più alte come in l´approccio dell´Ue. Vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "Questo caso è importante stabilire i ruoli delle autorità e giurisdizioni nazionali nell´applicazione delle norme comunitarie in materia di telecomunicazioni in modo coordinato che porta il massimo beneficio per i consumatori e alla concorrenza." Nella lettera inviata al Opta oggi, la Commissione spiega che le nuove tariffe in questa proposta non sono conformi con i principi e gli obiettivi della normativa Ue in materia di telecomunicazioni, che richiedono agli Stati membri di promuovere la concorrenza e gli interessi dei consumatori nell´Unione europea, così come il lo sviluppo del mercato unico. Questa è la prima volta che la Commissione ha utilizzato i suoi nuovi poteri per quanto riguarda i rimedi nazionali, ai sensi dell´articolo 7 della direttiva Telecoms ( Memo11/321 ) nei Paesi Bassi. La procedura deve concludersi entro 3 mesi. |
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AGENDA DIGITALE: LA COMMISSIONE EUROPEA SOSPENDE LA REGOLAMENTAZIONE DISCRIMINATORIA DANESE DEI PREZZI DEGLI SMS E AVVIA UN ESAME APPROFONDITO |
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Bruxelles, 14 febbraio 2012 - La Commissione ha scritto al regolatore danese delle telecomunicazioni, Autorità Affari danese (Dba), per esprimere i suoi dubbi seri dubbi sulla compatibilità con il diritto comunitario della proposta di regolamento Dba delle tariffe di terminazione Sms, i tassi di reti di telefonia mobile si addebitano reciprocamente per fornire Sms tra le reti. Proposta Dba riguarda i messaggi di testo inviati ai clienti della telefonia mobile dell´operatore virtuale di rete Lycamobile (terminato sulla rete di Lycamobile), che è entrata nel mercato danese nel primo semestre del 2010. La Commissione teme che la Dba controllo dei prezzi propone potrebbe essere discriminatoria in quanto si tratta in modo diverso Sms provenienti da operatori che forniscono servizi di telecomunicazioni in Danimarca. Sms Esse sono soggette alle (più bassa), mentre i prezzi massimi Sms provenienti da operatori che forniscono servizi di telecomunicazione in altri Stati membri, non sono regolamentati. La Commissione, in stretta collaborazione con l´Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (Berec) sarà, nei prossimi tre mesi di discutere con Dba su come modificare la sua proposta al fine di renderlo compatibile con il diritto comunitario. Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea-presidente responsabile per l´Agenda digitale, ha dichiarato: "Mentre sono d´accordo con la proposta Dba di regolare i tassi di Sms di terminazione sulle reti danesi con significativo potere di mercato, tale regolamentazione devono applicare senza discriminazioni sulla base dell´origine degli Sms all´interno dell´Ue. Eventuale regolamentazione dei prezzi nazionali devono essere compatibili con le regole del mercato unico ". |
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SPAZIO, PASSERA: VEGA ESEMPIO DI SUCCESSO DEL MADE IN ITALY
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Roma,14 febbraio 2012-“Il successo di Vega è motivo di forte orgoglio per il nostro sistema aerospaziale e un’ulteriore testimonianza della competivitità del made in Italy”. Così il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, a proposito del primo volo del lanciatore Vega. “Si tratta di un progetto italiano – ha proseguito Passera - dall´alto valore innovativo e tecnologico, che conferma come gli investimenti in ricerca e innovazione sono in grado di generare competitività e nuove e qualificate opportunità di lavoro. Esprimo la mia forte soddisfazione e il mio plauso a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato per la nostra industria aerospaziale” conclude Passera. |
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SPAZIO, POLVERINI A COLLEFERRO ASSISTE A LANCIO VEGA |
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Roma, 14 febbraio 2012 - "Siamo orgogliosi di essere italiani". Così ieri la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dopo la partenza del lanciatore Vega, nuovo veicolo di lancio dell´Agenzia Spaziale Europea (Esa), realizzato in Italia, in collaborazione con l´Avio di Colleferro. Polverini ha assistito al lancio avvenuto nella base di Kourou (Guyana Francese) dallo stabilimento Avio che ha sede a Colleferro insieme all´amministratore delegato, Francesco Caio, al vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, e ai tecnici dell´azienda. "Il 65% di questa tecnologia - ha aggiunto Polverini - è stata prodotta grazie alla professionalità e all´ingegno dello stabilimento di Colleferro, e questo ci rende orgogliosi di avere una tecnologia in grado di competere a livello globale". Vega ha portato in orbita 2 satelliti e 7 mini-satelliti. Di questi 9 satelliti scientifici, 4 sono italiani. Tutta al comunità di Colleferro è stata invitata ad assistere al lancio con un apposito maxischermo allestito in piazza Italia. ´´Voglio ringraziare - ha proseguito Polverini - chi oggi ci ha reso orgogliosi di essere italiani. Al momento del lancio ho provato un´emozione incredibile e percepito l´incantesimo di un lancio a buon fine. La Regione Lazio - ha detto ancora Polverini - fa parte di quelle istituzioni che hanno capito l´importanza del settore aerospaziale per questa regione e per questo Paese. Il Lazio è sede di eccellenze e in 20 mesi di amministrazione abbiamo dedicato al settore spazio una grande attenzione, anche in collaborazione con il commissario europeo Antonio Tajani´´. Polverini ha inoltre comunicato che proprio oggi è stata resa nota la graduatoria per il bando di ricerca e formazione per l´aerospazio, tra i cui beneficiari è presente anche lo stabilimento Avio di Colleferro. |
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BANDO DIGITAL DIVIDE: POLITICHE DELLA REGIONE BASILICATA E TECNOLOGIA SATELLITARE |
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Potenza, 14 febbraio 2012 - La “La politica per il superamento del digital divide in Basilicata, trova la sua attuazione nell’ambito di una ampia strategia sulla società dell’informazione in generale e nel piano per l’eliminazione del digital divide denominato ‘No Digital divide’ in particolare. Detto piano, frutto di un intenso studio condotto dalla Regione Basilicata con la collaborazione di importanti esperti del settore, è culminato in un completo ed esaustivo documento che è stato approvato con delibera di giunta regionale del 12 maggio 2009”. Lo ha detto il dirigente dell’Ufficio Società dell’Informazione della Regione Basilicata, Nicola Coluzzi in un intervento mandato ieri dalle testate locali in merito ad un articolo pubblicato sul portale www.Key4biz.it e ripreso dal Senatore Digilio. “Il bando regionale pubblicato a dicembre del 2011 – spiega Coluzzi - è parte di questa strategia complessiva, non è né la prima azione messa in campo dalla Regione né sarà l’ultima attività dell’intera politica progettata dall’amministrazione lucana. L’andamento del digital divide è stato costantemente monitorato dall’Osservatorio sulla Banda Larga, l’organismo nazionale al quale la Regione Basilicata ha aderito sin dalla sua costituzione (anno 2002) con il supporto dell’allora Ministro per l’Innovazione. La Regione Basilicata ha effettuato nel 2008 una propria consultazione pubblica di tutti gli operatori in occasione delle attività per la definizione del piano strategico “No digital Divide”. Successivamente, per la redazione del bando di gara, ha utilizzato i dati rivenienti dalla consultazione pubblica effettuata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, i cui risultati sono stati resi noti nel giugno del 2011. Negli allegati del bando di gara regionale è quindi riportata fedelmente la mappa aggiornata del digital divide con le delimitazioni e gli elenchi dei vari comuni. Nel 2008 le aree in digital divide erano settanta. L’attuazione delle convenzioni in atto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con Infratel Italia (società in house del Ministero), hanno consentito il collegamento in fibra ottica di venti centrali telefoniche, allestite con dispositivi digitali (cosiddette infrastrutture di backhaul). Il bando emesso dal Mise, pubblicato nel dicembre scorso, e finanziato per la parte relativa alla Regione Basilicata, da fondi assegnati alla Regione con delibera Cipe 3/2006 completerà la parte d’interventi condotti con il Mise. Un’accelerazione alle attività da svolgere per il superamento del digital divide è stata impressa con la pubblicazione del bando regionale del 2 dicembre scorso; l’obiettivo era quello di abilitare tutti i territori alla banda larga, qualificando le centrali telefoniche con la fibra ottica o con altri mezzi trasmissivi idonei (ponti radio). Il bando prevede due fonti di finanziamento di cui : la prima proveniente dai fondi Feasr attestati al dipartimento agricoltura e con i quali si provvedeva all’infrastrutturazione di alcune centrali appartenenti alle aree oggetto di intervento e la seconda proveniente da fondi Fesr, e che copre un territorio più ampio, con i quali si procede fino al servizio finale coprendo l’ultimo miglio. Fin qui quanto già realizzato e in via di definizione. Per quanto riguarda il futuro, nei programmi della Regione Basilicata – spiega Coluzzi - è stato già individuata l’azione residua che dovrà poi intervenire sui singoli casi di sedi particolarmente remote e non ancora serviti dai lavori precedentemente menzionati. Questo sarà il momento di far intervenire le postazioni satellitari che, pur avendo alcune limitazioni sui livelli di servizio legati alla distanza con il satellite, hanno la possibilità di raggiungere sempre e comunque il cittadino, dovunque esso sia. Questa attività sarà fatta con le economie che molto probabilmente deriveranno dalla gara regionale attestata ai fondi Feasr e dovrebbe segnare il definitivo azzeramento del digital divide di prima generazione in Basilicata. Va sottolineato – afferma ancora Coluzzi - che gli interventi sono stati pensati in modo da garantire che la Regione Basilicata sia pronta ad accogliere gli ingenti finanziamenti messi in campo dal Mise in relazione alla Banda Ultralarga. La massiccia presenza di fibra ottica che deriverà dalle attività in corso, sarà sicuramente utile alla politica nazionale ed europea che prevedono almeno 30 Mbit/sec ad ogni cittadino europeo per il 2020. La scelta di operare con la tecnologia satellitare solo nelle aree marginali e di preferire invece la stesura di fibra ottica, tenendo sempre presente il giusto rapporto costi/benefici, va quindi nella direzione del completo rispetto della neutralità tecnologica, più volte evocata. La Regione – conclude Coluzzi - ha inteso dotare il territorio delle infrastrutture necessarie a garantire i servizi innovativi a tutto il suo territorio, evitando di stilare liste ed elenchi di cittadini di serie A e di serie B e garantendo una crescita culturale e sociale a tutto il territorio regionale”. |
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E-GOVERNMENT: CONSEGNATA AI SINDACI CALABRESI, A LAMEZIA TERME, LA “CARD DRIVE” DELL’ASSESSORATO ALL’URBANISTICA |
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Catanzaro, 14 febbraio 2012 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha aperto i lavori della giornata di studi, che si è svolta ieri nella sede della Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, organizzata dal Dipartimento regionale “Urbanistica”, sulla pianificazione paesaggistica e territoriale calabrese. Un incontro dall’impronta fortemente operativa con i quattrocentonove sindaci dei comuni calabresi, così come voluto dal Presidente Scopelliti e dall’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello e realizzato dal Dipartimento per illustrare caratteristiche e contenuti degli strumenti di e-governament messi a punto dall’Assessorato. Nell’occasione, è stata presenta e consegnata ai rappresentanti dei Comuni la “Card Drive”, dispositivo telematico per lo scambio di informazioni tra le amministrazioni comunali ed il Dipartimento all’Urbanistica. Ai lavori sono intervenuti anche il Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e quello della Fondazione “Terina” Giancarlo Nicotera. Nell’aprire i lavori, il Presidente Scopelliti, ha ringraziato gli amministratori locali che hanno risposto positivamente all’iniziativa ed ha sottolineato “il gioco di squadra e la lungimiranza che hanno contraddistinto questi primi ventidue mesi di gestione del settore Urbanistica da parte dell’Assessore Aiello, improntati al dialogo ed alla collaborazione fattiva con gli enti per dare una prospettiva concreta di sviluppo al territorio. Abbiamo deciso di creare questa occasione di confronto – ha proseguito Scopelliti - perché abbiamo bisogno di realizzare le più ampie sinergie mettendo al servizio dei sindaci, in tempo reale, una fotografia del territorio che offra risposte alla collettività all’insegna della trasparenza e della legalità. Sono convinto che questa sia la formula vincente per creare una regione nuova e diversa. Siamo consapevoli anche delle difficoltà che i sindaci si trovano ad affrontare - ha continuato Scopelliti - a causa del bando per i centri storici, prodotto sul finire della scorsa legislatura, per cui sono stati stanziati centosette milioni di euro senza che vi fosse una copertura finanziaria. Abbiamo chiesto l’intervento dei Prefetti perché attuino un controllo su una distorsione che vede sindaci ed imprese particolarmente esposti, a fronte di impegni di spesa che non hanno concretamente risorse alle spalle. Sto verificando con il Ministro per la coesione territoriale, Barca, eventuali soluzioni per rifinanziare il bando e recuperare sessantasei milioni di euro. Stiamo riprogrammando, inoltre, gli interventi ed aspettiamo che si riapra la partita dei fondi Fas per rimettere in campo risorse e rilanciare le attività nel settore urbanistica”. Il Presidente del Consiglio regionale Franco Talarico, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza della giornata di studi di Lamezia e la sinergia che vi è tra Giunta e Consiglio regionale, anche in questo delicato settore, sopratutto in riferimento alle normative già approvate dal Consiglio ed a quelle licenziate dalla Giunta, che saranno discusse ora in Commisisone e, quindi, nelle prossime riunioni dell’assemblea regionale. A seguire, è intervenuto l’Assessore Piero Aiello che ha definito la giornata di studi “altamente produttiva, frutto di un percorso avviato nel 2010 per dare un volto nuovo all’azione dell’assessorato. Abbiamo individuato – ha evidenziato - nuove modalità amministrative e gestionali volte a favorire la compartecipazione reale tra territorio, dipartimento e assessorato. Stiamo lavorando su un nuovo modello legislativo (le modifiche alla legge urbanistica sono in discussione in commissione) e sul Quadro Territoriale e Paesaggistico che sarà espressione delle esigenze del territorio perché realizzato nel solco di un dialogo orizzontale tra cittadini, enti e regione. L’assessorato si propone come sperimentatore di nuove tecnologie ed innovazione e, attraverso il sistema cartografico regionale, sempre più aggiornato, ci è possibile costruire un rapporto forte a vantaggio dei cittadini, semplificando le procedure e migliorando l’efficacia delle azioni messe in campo”. Il Dirigente generale del Dipartimento Saverio Putortì ha illustrato, più dettagliatamente, le caratteristiche della “Card Drive”: “ Si tratta – ha detto - di un kit corredato anche da un software, che consentirà agli amministratori locali, autentico avamposto sul territorio, di verificare la presenza di fabbricati abusivi o non censiti con importanti riscontri anche sul versante della lotta all’evasione tributaria. Importanti vantaggi anche sul fronte della “sostenibilità” con la possibilità per gli Uffici tecnici di monitorare il consumo di suolo e aggiornare costantemente le sue trasformazioni”. Il programma che si è si sviluppato su due sessioni, una mattutina ed una pomeridiana, si è arricchito tra gli altri, dei contributi del Dirigente di Settore Giorgio Margiotta e del dirigente di servizio Domenico Modaffari che hanno presentato i “Servizi di e-government per il territorio e laa semplificazione attraverso la partecipazione”. |
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CON WEBADS, LIVE LA VIDEO SKIN DI GROOVESHARK.COM L’OFFERTA DI WEBADS SUL TARGET ENTERTAINMENT INCLUDE NUOVI FORMATI VIDEO |
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Milano, 14 febbraio 2012 – Webads presenta su Grooveshark ( http://grooveshark.Com/ ) un nuovo formato pubblicitario che offre ai propri inserzionisti un canale di comunicazione dinamico e di alto impatto. Si tratta della video skin, ovvero la personalizzazione totale della home page di Grooveshark, uno dei migliori siti di musica al mondo (33,4M uu al mese (Google Analytics) e molto apprezzato anche in Italia, dove conta mensilmente 370.000 browser unici (Google Analytics/gennaio 2012), in costante crescita. Dalla home page l’utente seleziona il brano da ascoltare in un database di oltre 15 milioni di canzoni che possono essere condivise sui maggiori social network. La pagina é personalizzata in esclusiva per l’advertiser, che ha a disposizione uno spazio in cui coinvolgere l’utente tramite creativitá accattivanti che consentono di includere anche formati video. Numerosi gli inserzionisti che hanno utilizzato internazionalmente questo formato ottenendo ottimi risultati. Il primo brand in Italia è stato Audi per la campagna A1 Sportback. L’offerta di Webads sul target Entertainment propone agli inserzionisti altre innovative opportunitá di visibilitá con formati quali slideshow skin, widget musicali personalizzabili dagli advertiser, animated interstitial e molti altri. |
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WEBFOCUS HYPERSTAGE PER ACCELERARE PERFORMANCE E DELIVERY DI BUSINESS INTELLIGENCE IL NUOVO DATABASE AD ALTA VELOCITÀ CONSENTE DI ELABORARE ANCORA PIÙ RAPIDAMENTE I DATASET PIÙ GRANDI E COMPLESSI |
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New York, Ny, 14 Febbraio 2012 –Information Builders, azienda indipendente leader nelle soluzioni di Business Intelligence (Bi) ha annunciato il rilascio di Webfocus Hyperstage: un nuovo database column-oriented integrato che si aggiunge alla piattaforma di Bi migliorando sensibilmente la performance delle query, fornendo una compressione dati senza pari e supportando funzionalità analitiche in-memory. Grazie a questa nuova soluzione, gli utenti potranno migliorare nettamente la performance delle loro applicazioni di Bi e gestiranno le query dei clienti con maggiore rapidità, sperimentando una drastica riduzione dei tempi di esecuzione e di risposta. Hyperstage è un data store con ottimizzazione delle query, direttamente integrato nell’ambiente Webfocus; si avvale di un’analitica intelligente, finalizzata ad aumentare la velocità e migliorare l’efficienza delle applicazioni attuali, quali quelle che gestiscono volumi elevati di query ad-hoc o non pianificate oppure delle applicazioni che consumano grandi volumi di dati. Grazie a questa nuova soluzione le aziende potranno rispondere rapidamente a esigenze legate a query grandi e complesse e data store non indicizzati, e i clienti potranno beneficiare in tempi più rapidi della massima visibilità a livello di Bi. “Nell’attuale ambiente di business, i dataset particolarmente ampi stanno diventando un ostacolo che le aziende dei più svariati settori d’industria si trovano regolarmente a dover affrontare. I tool di Bi efficaci devono essere dotati di funzionalità con cui sia possibile gestire e ricavare valore dai volumi di dati in costante aumento, operando con la velocità e la precisione, su cui le aziende fanno affidamento e che si aspettano,” ha affermato Gerald Cohen, Presidente e Ceo di Information Builders. “L’aggiunta di Hyperstage alla piattaforma di Webfocus consente ai nostri clienti di accedere efficientemente ed efficacemente a grandi volumi di dati, permette di analizzarli e farvi leva per un’ampia gamma di applicazioni e user community, sfruttando appieno i vantaggi offerti dalle migliori funzionalità di compressione dati oggi disponibili. Questa combinazione consente di controllare i costi tenendoli ad un livello minimo e nel contempo di conseguire risultati dalla Bi di grandissimo valore nonostante l’enorme afflusso di dati disponibili”. “Il valore aziendale della Business intelligence è indiscutibile, ma le informazioni sono utili solo se disponibili con massima tempestività; query caratterizzate da tempi eccessivamente lunghi risultanti da interrogazioni complesse e grandi set di dati possono vanificare il valore della Business Intelligence per le aziende,” ha affermato Dave Sandel, Senior Vice-president di Webfocus. “Integrando nelle offerte di Information Builders funzionalità analitiche self-tuning con elevatissime performance, siamo in grado di garantire che i clienti potranno continuare a beneficiare di tutti i vantaggi della Business Intelligence, anche se posti di fronte alle sfide legate a volumi di dati in costante aumento.” I vantaggi più significativi offerti da Webfocus Hyperstage comprendono tempi di deployment estremamente brevi, riduzione delle attività amministrative e gestionali, facilità di migrazione, flessibilità, supporto per query complesse, footprint ridotto, performance elevata, scalabilità, disponibilità nonché costi contenuti. |
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N2200EVO: IL NAS A 2 BAY DUAL-CORE CAVIUM DESIGN STUDIATO PER LA CASA DIGITALE |
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Taipei, Tw, 14 febbraio /2012- Sulla scia del successo dell´N2200plus, Thecus presenta un nuovo modello a 2 bay per uso domestico: l´N2200evo Nas caratterizzato da una buona velocità e un ottimo rapporto qualità-prezzo, la sua velocità di trasferimento è infatti superiore a 50 Mb/s oltre ad essere fornito di un host di backup. Le sue funzioni multimediali consentono una agevole protezione dei dati durante la creazione di film, musica, hub foto. Il processore Dual-core Cavium dell´N2200evo è abbastanza potente da gestire i backup di grandi dimensioni, web hosting, presentazioni fotografiche, vari utenti e anche lo streaming video Hd. Sebbene sia la soluzione ideale per uso domestico, con una capacità massima di 6 Tb è anche facilmente integrabile nelle piccole imprese come cloud storage centrale o server di backup. Per ridurre le emissioni di anidride carbonica e risparmiare sulla bolletta dell´energia elettrica, il processore Dual-core Cavium assicura un consumo energetico estremamente ridotto. Inoltre, grazie all´accensione/spegnimento programmato, l´N2200evo si accenderà esclusivamente all’occorrenza. Il firmware Thecus supporta tutte le funzionalità più recenti: Xfs, 3Tb Hdd, Sataiii Hdd, un sistema modulare open source e altro. Il potente software di backup Acronis rende più facile il backup e mantiene i dati al sicuro! Una vasta gamma di moduli gratuiti è disponibile sul sito www.Thecus.com o Ui Thecus, tra cui: Un Download Manager per Bittorrent, eMule e Http. Non è necessario neanche accendere il computer! Il nuovissimo server fotografico Piczza!, che consente di condividere le foto con amici e familiari in un´interfaccia intelligente di facile utilizzo. Un modulo Web Disk per caricare e scaricare facilmente i dati sul e dal Nas. “Gli utenti domestici stanno iniziando a capire l´importanza del backup dei dati e a scoprire anche il piacere di un media center domestico. L´n2200evo soddisfa al meglio tutte queste esigenze, offrendo un ottimo rapporto qualità-prezzo,” ha dichiarato Florence Shih, General Manager di Thecus Technology. “Inoltre, il processore Dual-core Cavium consente di ottenere ottime prestazioni con un ridotto consumo energetico.” “Cavium è lieto di collaborare con Thecus nel lancio sul mercato del rivoluzionario Nas a 2 bay,” ha affermato Douglas Cheung, Direttore del marketing per reti consumer di Cavium. “La nostra linea Econa di Socs dual-core (System-on-chips) garantisce ottime prestazioni Nas con un ridotto consumo energetico. L´n2200evo sfrutta queste qualità dei Soc Econa per offrire una soluzione a 2 bay a risparmio energetico senza compromettere le prestazioni o i target relativi ai costi.” http://italian.Thecus.com/product.php?prod_id=67 |
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BOLZANO: "VERSO L´AMMINISTRAZIONE DIGITALE", IL 17 FEBBRAIO CONVEGNO SULL´EGOVERNMENT |
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Bolzano, 14 febbraio 2012 - "Verso l´amministrazione digitale", questo il titolo di un convegno organizzato dall´Eurac che mette al centro del dibattito la questione dell´eGovernment. Durante l´incontro, al quale parteciperà anche l´assessore Roberto Bizzo, verranno presentate le esperienze e i progetti della Provincia in questo settore. A che punto è l´Alto Adige nel settore dell´eGovernment? Quali sviluppi si prospettano per il futuro? A queste ed altre domande cercherà di rispondere il convegno "Verso l´amministrazione digitale" organizzato dall´Eurac. Dopo l´apertura dei lavori a cura del presidente dell´Accademia Europea Werner Stufflesser, alle 10.40 è previsto l´intervento dell´assessore Roberto Bizzo, che in Giunta provinciale ha le competenze in tema di informatica e innovazione: Bizzo parlerà dell´importanza dell´eGovernment nello scenario di sviluppo della società altoatesina. Dopo Bizzo interverranno anche il direttore della Ripartizione informatica Kurt Pöhl e il coordinatore del progetto eGovernment della Provincia di Bolzano, Michele Tais. A conclusione dei lavori verrà presentata la pubblicazione "eGovernment - concetti, modelli ed esperienze", curata dall´Istituto per il management pubblico dell´Eurac. Il convegno "Verso l´amministrazione digitale" avrà luogo venerdì 17 febbraio 2012, dalle ore 10.30 alle ore 12.30, presso la sede dell´Eurac, in viale Druso 1, a Bolzano. |
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TERADATA ANNUNCIA RISULTATI PER IL 2011 FATTURATO CRESCIUTO DEL 22% RISPETTO AL 2010. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA UN NUOVO RIACQUISTO DI AZIONI PER 300 MILIONI DI DOLLARI |
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Milano, 14 febbraio 2012 – Teradata Corporation ha annunciato i risultati finanziari per il quarto trimestre e l’intero anno 2011. Nel quarto trimestre 2011 Teradata ha ottenuto ricavi globali per 673 milioni di dollari, con una crescita del 23 per cento rispetto ai 548 milioni di dollari dello stesso periodo 2010. Nell’area Emea Teradata ha registrato ricavi globali per 145 milioni di dollari nel quarto trimestre 2011, con una crescita del 22 per cento rispetto ai 119 milioni di dollari registrati nello stesso periodo 2010. Per l’intero anno 2011 Teradata ha registrato ricavi globali record per 2,362 miliardi di dollari, 22 punti percentuali in più rispetto al 2010. Per l´intero anno 2011 il fatturato nella regione Emea è aumentato del 24 per cento toccando i 548 milioni dollari. “Teradata ha avuto un anno eccezionale, con il miglior trimestre e il miglior anno di sempre, e abbiamo anche aggiunto al nostro portafoglio il maggior numero di nuovi clienti sia per un trimestre che per un anno”, ha detto Mike Koehler, presidente e chief executive officer di Teradata Corporation. “Negli ultimi anni gli analytics sono diventati uno strumento strategico per moltissime aziende e altrettante, dato l’aumento del volume e delle tipologie di dati da analizzare, iniziano a comprendere che i big data e gli analytics sono un’opportunità da sfruttare per ottenere informazioni di business strategiche e diventare quindi più competitive. In Teradata lavoriamo a stretto contatto con i nostri clienti per offrire la migliore strategia dati, architettura e tecnologia necessarie per gestire e vincere le sfide del mercato.” Il Consiglio di Amministrazione di Teradata ha approvato una nuova autorizzazione per il riacquisto di 300 milioni di dollari di azioni della società. Il programma di riacquisto, che era destinato a scadere il 10 febbraio 2012, è stato prorogato per un ulteriore periodo di tre anni. Al 31 gennaio 2012, Teradata ha acquistato un totale di 18,2 milioni delle proprie azioni ordinarie investendo circa 475 milioni di dollari. |
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INCONTRO IN REGIONE CAMPANIA CON AZIENDA HUAWEI |
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Napoli, 14 febbraio 2012 - L’assessore all’Innovazione Guido Trombetti ha incontrato il 10 febbraio a palazzo Santa Lucia una delegazione di Huawei, azienda cinese leader mondiale nella produzione e commercializzazione di apparecchiature di rete e telecomunicazioni a livello globale. Huawei è attiva in Italia dal 2004. Ha circa 500 professionisti attivi sul territorio nazionale tra le 2 sedi di Milano e Roma, gli uffici di Torino, Bari, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti, Firenze, Napoli, Palermo e Pescara, e 4 centri di Ricerca e Sviluppo, di cui 2 a Milano, a Torino e Roma. Huawei ha annunciato l’intenzione di avviare in Campania attività di innovazione legate alle maggiori istituzioni universitarie italiane per supportare giovani talenti nell’ambito delle telecomunicazioni. In particolare, nell’ambito degli stage attivi in alcune università, ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con la Facoltà di Ingegneria della Federico Ii. L’assessore Trombetti ha espresso il proprio apprezzamento per l’orientamento dell’azienda a rafforzare la propria presenza a Napoli e in Campania. |
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FORMIGONI-PROFUMO: SÌ ALL´AUTONOMIA SCOLASTICA |
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Milano, 14 febbraio 2012 - Regione Lombardia e Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca lavoreranno insieme per arrivare alla sottoscrizione di un´intesa finalizzata all´attivazione sperimentale della selezione del personale da parte delle scuole attraverso procedure pubbliche e trasparenti. È questo il risultato dell´incontro avvenuto a Palazzo Lombardia tra il presidente Roberto Formigoni, il ministro Francesco Profumo e l´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Cultura Valentina Aprea. ´La nostra idea - ha spiegato Formigoni nel corso di un incontro riservato ai media - è quella di dare la possibilità agli istituti di selezionare il personale docente sulla base di propri bandi. La proposta della nostra Giunta è che il quadro di questi bandi sia stabilito da un´intesa tra la Regione e lo Stato´. Un´intesa, questa, che potrebbe essere estesa anche ad altre Regioni italiane. Via Agli Incontri Tecnici - La sperimentazione dell´autonomia scolastica in Lombardia, prevista dall´articolo 116 della Costituzione, ha trovato dunque il favore del ministro Profumo: ´Quello di oggi - ha spiegato a conclusione del colloquio con il presidente e l´assessore - è stato il primo di una serie di incontri. Abbiamo già stabilito quelle che saranno le fase successive attuative´. Nei prossimi giorni, dunque, si terranno una serie di incontri tecnici per mettere a punto la collaborazione tra Governo e Regione. ´Intendiamo studiare - ha sottolineato l´assessore Aprea - un accordo con il Governo che sia rispettoso dei diritti acquisiti e delle leggi nazionali e che consenta alle scuole di scegliere gli insegnanti migliori in piena coerenza con il progetto educativo delle scuole´. Il Progetto Di Legge Regionale - L´incontro di oggi segue l´approvazione, da parte della Giunta regionale, nella seduta del 10 febbraio, del Progetto di legge sullo sviluppo. Dedicato al reclutamento del personale docente da parte delle istituzioni scolastiche, l´articolo 8 prevede che ´a partire dall´anno scolastico 2012/2013, a titolo sperimentale, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali´. ´È un passo fondamentale - commenta Formigoni - in direzione di quel federalismo differenziato di cui parla l´articolo 116 della Costituzione e a cui la Lombardia ha sempre guardato con grande interesse. Contiamo che la sperimentazione possa partire dal prossimo anno scolastico 2012-2013´. Gli Altri Temi All´ordine Del Giorno - Al centro del colloquio odierno, oltre alla sperimentazione dell´autonomia scolastica, anche altri tre temi. È stato lo stesso ministro a richiamarli nel corso dell´incontro con i media: ´Il secondo tema è stato quello delle università e dell´interazione tra Ministero e l´autonomia del sistema regionale, con particolare attenzione ai finanziamenti dell´edilizia e della ricerca. Il terzo tema è stato quello del rapporto con gli Enti di ricerca pubblici e privati, mentre il quarto è stato il grande tema della relazione con l´Europa in termini di settimo e ottavo programma quadro´. |
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SPINNER, LA REGIONE EMILIA ROMAGNA FINANZIA 40 BORSE DI RICERCA CON 1,8 MILIONI |
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Bologna, 14 febbraio 2012 - Dai materiali compositi intelligenti alle nanotecnologie per l’oncologia, dagli alimenti funzionali alla progettazione delle ‘città compatte’. Sono alcuni dei temi di cui si occuperanno i dottorandi degli 11 progetti finanziati dalla Regione con risorse del Fondo Sociale Europeo attraverso il Consorzio Spinner, perché ritenuti strategici per l’Emilia-romagna e in linea con il Piano Territoriale Regionale. Gli 11 progetti, selezionati tra 67 presentati complessivamente dagli atenei regionali in collaborazione tra loro, prevedono la realizzazione di 38 dottorati di ricerca, con un finanziamento di 1 milione e 846 mila euro, pari a 48.600 euro per ciascuna borsa di dottorato. I progetti di ricerca sono stati illustrati ieri mattina a Bologna nel convegno “Spinner 2013 per i dottorati di ricerca”, con l’obiettivo di valorizzare l’investimento regionale sui progetti di dottorato e creare una prima occasione di conoscenza tra i gruppi di ricerca coinvolti, i dottorandi finanziati e le istituzioni coinvolte. Con questa iniziativa la Regione intende mettere a frutto le competenze scientifiche presenti in Regione nei settori strategici per il territorio e rafforzare e qualificare da una parte la collaborazione tra diversi atenei e dall’altro l´occupazione nell’ambito di ricerca e sviluppo, facilitando le opportunità di inserimento lavorativo di giovani altamente qualificati. Saranno 4 i progetti coordinati dall’Università di Bologna, 3 dall’ateneo di Modena e Reggio Emilia, 3 da quello di Parma e 1 dall’Università di Ferrara. Le 38 borse di ricerca sono così suddivise: 13 all’Università di Bologna, 9 a Parma, 8 a Modena e Reggio Emilia, 7 all’Università di Ferrara e 1 alla sede piacentina del Politecnico di Milano. Gli atenei hanno già pubblicato i bandi e selezionato i dottorandi che lavoreranno per tre anni – da gennaio 2012 a dicembre 2014 – alla realizzazione dei progetti. In accordo con la Fondazione Marco Biagi, Spinner 2013 ha inoltre finanziato altre due borse di ricerca per altrettanti percorsi di dottorato, dedicati alla memoria dell’onorevole Paola Manzini, l’assessore regionale alla Scuola e alla Formazione prematuramente scomparsa nel 2009. Un progetto di ricerca analizzerà gli indicatori di benessere collettivo con un approccio trasversale agli ambiti di psicologia, sociologia, filosofia ed economia, mentre il secondo studierà l’evoluzione delle professioni e degli ordini in correlazione allo sviluppo del territorio. “La novità di questo progetto – ha commentato l’assessore regionale all’Università e ricerca, Patrizio Bianchi - è che noi finanziamo le reti, non le singole università con questo o quel calibrino: abbiamo chiesto che i ricercatori della nostra regione si mettessero assieme e facessero delle proposte di ricerca. Così la Regione investe sul suo vertice educativo, dopo aver lavorato per fare un’intera impalcatura che va dalla formazione professionale a quella tecnico-superiore fino al dottorato. Elemento fondamentale è spingere tutti a lavorare insieme su grandi temi di dimensione europea: su questo abbiamo anticipato la legge nazionale e Orizzonte 2020 che è il nuovo programma della Comunità europea. Ciò perché la Regione Emilia-romagna ha l’ambizione di essere avanti: credo sia il nostro tratto distintivo e anche il nostro dovere”. “Abbiamo introdotto reti di dottorato fortemente connesse con le grandi traiettorie strategiche della Regione Emilia-romagna, ha aggiunto Paolo Bonaretti, presidente del Consorzio Spinner –, finanziando undici delle 67 proposte giunteci da gruppi di ricerca, e la valutazione è stata fatta proprio su quelle tematiche che hanno un futuro per lo sviluppo regionale. E’ stato inoltre uno dei primi momenti in cui abbiamo sperimentato la rete delle Università dell’Emilia-romagna, che costituirà uno degli assett fondamentali per il futuro della regione”. L´evento di questa mattina è il primo appuntamento di una serie che si svilupperà nel corso dei tre anni di durata dei percorsi di ricerca. I risultati dell´attività di ricerca saranno valorizzati e condivisi con i principali attori economico-istituzionali del territorio, per avviare nuove relazioni tra il mondo accademico e quello industriale e sostenere lo sviluppo della regione. |
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CALABRIA, COMMENTO ALLA RECENTE APPROVAZIONE DEL PIANO DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO |
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Catanzaro, 13 febbraio 2012 - L´assessore alla Cultura Mario Caligiuri commenta l´approvazione del piano di razionalizzazione da parte della Giunta: "Non è stato semplice concludere le operazioni previste dalla legge sul dimensionamento scolastico. Sono state recepite le proposte dei cinque consigli provinciali, che a loro volta si sono confrontati con gli enti locali ed i sindacati. Solo per il Comune di Reggio Calabria l´esecutivo ha ritenuto di effettuare un approfondimento nominando un commissario ad acta che già entro questa settimana concluderà le operazioni relative alle sole scuole elementari e medie, partendo dalla proposta avanzata dal Comune, competente per materia. Per tutto il resto, il piano approvato dalla Provincia, su proposta dell´Assessore all´istruzione Giovanni Calabrese, è stato ritenuto pienamente valido. Va anche detto che l´anno scorso la Giunta è stata costretta a commissariare l´intera provincia di Reggio in quanto nessun atto era stato presentato. Per quanto riguarda complessivamente la Calabria, bisogna comprendere che sopprimere 99 autonomie scolastiche (comunque meno di quanto richiesto dal Ministero), non significa chiudere 99 scuole, che invece restano tutte esistenti, ma che la sola dirigenza viene accorpata in un altro istituto. Abbiamo piena consapevolezza del disagio sociale che da tempo sta investendo duramente il settore scolastico. Speriamo che i sacrifici che si stanno facendo in questi anni possano rispondere non tanto a un risparmio economico quanto a contribuire in modo sostanziale al miglioramento della qualità della scuola calabrese. Il lavoro fatto assieme all´Ufficio Scolastico Regionale sta cominciando a creare una positiva inversione di tendenza, della quale abbiamo quotidiani e confortanti segnali". |
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NOMINATO IL COMMISSARIO AD ACTA PER LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA NELLA PROVINCIA DI REGGIO
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Catanzaro, 14 febbraio 2012 - La Giunta regionale nel corso della riunione di ieri, su proposta dell’assessore alla Cultura Mario Caligiuri ha nominato il Capo di Gabinetto della Presidenza, Elena Scalfaro, Commissario ad acta per la redazione del piano di riorganizzazione e di razionalizzazione della rete scolastica e della programmazione dell’offerta formativa della Provincia di Reggio per l’anno scolastico 2012/2013.O.m. |
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CALABRIA SULL’APPROVAZIONE DEL PIANO DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
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Catanzaro, 14 febbraio 2012 - L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha proposto l’approvazione del Piano di dimensionamento scolastico. “Sono stati recepiti – ha detto Caligiuri - i piani proposti dalle cinque province calabresi, tranne che per il Comune di Reggio, perché ritenuto non conforme al dettato normativo. A riguardo, è stato nominato il Commissario ad acta. La delibera approvata dalla Giunta razionalizza il sistema scolastico in base alle norme del settore, prevedendo nel contempo nuovi indirizzi formativi, collegando sempre di più la Scuola con il mondo del lavoro. La delibera – ha concluso - sarà trasmessa all’Ufficio Scolastico regionale per gli adempimenti di competenza”. |
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MASTER IN "DESIGN MODA & GIOIELLO", VENTI BORSE DI STUDIO DESTINATE A GIOVANI CAMPANI |
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Napoli, 14 febbraio 2012 - Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il presidente della Fondazione Il Tarì Fulvio Tessitore hanno presentato ieri il Master in "Design Moda & Gioiello", con cui verranno formati venti giovani. Alla conferenza ha preso parte il presidente del Tarì Gianni Carità. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania, è stato promosso dalla Fondazione Tarì con l’obiettivo di creare nuovi “artigiani” in grado di contribuire a migliorare i processi di identificazione di nuovi prodotti e a realizzarli tenendo conto allo stesso tempo della tradizione artigianale campana e della sua evoluzione contemporanea. Il master punta ad approfondire la conoscenza delle tendenze in atto nei mercati mondiali, nonché delle tecnologie e dell’organizzazione aziendale relative alla manifattura orafa, alla creazione nella moda, alla gemmologia, alle tecniche di lavorazione, al disegno tecnico, all’alta sartoria partenopea, al prêt-à-porte sia in ambito artigianale che industriale, all’organizzazione della produzione e infine alla promozione del prodotto. Possono partecipare alla selezione i giovani campani di età inferiore ai 29 anni in possesso di laurea triennale, laura magistrale o laurea specialistica in Disegno industriale, Disegno industriale per la moda, Accademia di belle arti, residenti sul territorio regionale da almeno 3 anni, inoccupati o disoccupati. La durata complessiva del Master sarà di 1300 ore. I corsisti seguiranno 900 ore di lezione frontali e in laboratorio, ed effettueranno successivamente un periodo di stage presso le aziende del settore orafo e della moda su tutto il territorio nazionale per un totale di 400 ore. Il Master avrà una durata di 14 mesi, con frequenza obbligatoria, e si svolgerà presso la sede della Scuola di Formazione della Fondazione Il Tarì presso il Centro orafo Il Tarì, zona Asi Marcianise Sud (Caserta). A disposizione dei corsisti ci saranno 20 borse di studio per un valore di 12.500 euro ciascuna. Le domande dovranno pervenire entro il 9 marzo 2012. La modulistica è presente sul sito http://www.Fondazioneiltari.it/ oppure sul sito www.Giovani.regione.campania.it. "Puntare alla formazione dei giovani – ha detto il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro - è una delle priorità della Giunta regionale. Corsi come questo, indirizzati a settori strategici e dalla forte tradizione in Campania, sono esempi di concreto impegno per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro. "Il compito delle Istituzioni è quello di creare le condizioni affinché le giovani generazioni possano formarsi in modo adeguato. Studiare, lavorare fuori regione deve essere una scelta, non una necessità", ha concluso il presidente Caldoro. "Questo Master - ha sottolineato il presidente della Fondazione Il Tarì Fulvio Tessitore - fa seguito a un analogo progetto svolto sempre in collaborazione con la Regione Campania e rappresenta un esempio concreto di buone politiche del lavoro nate dalla sinergia tra enti pubblici ed enti di formazione e ricerca privati. Lo dimostra l´ottimo risultato del placement: gli ex allievi, che hanno conseguito il titolo di Master nel progetto concluso nel 2010, hanno trovato nel 90% dei casi impiego presso aziende campane e nazionali." |
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FVG, OFFERTA FORMATIVA: GIUNTA INDICA CONDIZIONI PER NUOVE OPZIONI |
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Trieste, 14 febbraio 2012 - Su proposta dell´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, la Giunta regionale del Friu7li Venezia Giulia ha approvato una delibera che, nel quadro della riforma della scuola secondaria di secondo grado, riguarda l´offerta formativa degli istituti tecnici e di quelli professionali e che, in ultima analisi, si pone l´obiettivo di ampliare le opportunità per gli studenti di frequentare corsi di studio in grado di offrire reali opportunità occupazionali e interessanti sbocchi professionali. Sotto il profilo puramente tecnico, il provvedimento della Regione riguarda direttamente gli stessi istituti scolastici, stabilendo alcune condizioni affinché le singole scuole possano vedersi autorizzare l´avvio dell´insegnamento di nuove "opzioni", che consistono in ulteriori articolazioni dell´offerta formativa. Le nuove opzioni devono rientrare tra quelle preventivamente approvata dal Ministero dell´Istruzione e dalla Conferenza Stato Regioni, e quindi introdotte nell´ordinamento delle scuole secondarie di secondo grado. Per fare un esempio concreto, nel quadro dell´indirizzo "Trasporti e logistica", oltre alla specifica articolazione "costruzioni", vi possono essere delle opzioni che riguardino da un lato le costruzioni navali, dall´altro quelle aeronautiche. Per poter attivare le opzioni nei rispettivi corsi di studio, le scuole dovranno non sono aver predisposto, a monte, il corrispondente indirizzo, ma devono ovviamente essere in grado di sostenerne l´attuazione, in termini di disponibilità di aule, laboratori didattici e idonee attrezzature. Il tutto tenendo nella dovuta considerazione le esigenze del territorio e i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni. Condizione indispensabile per attivare le opzioni è anche quella di un adeguato numero di scelte da parte di famiglie e studenti. Scelte che gli studenti che attualmente frequentano le seconde classi degli istituti tecnici e professionali dovranno fare entro il prossimo 20 febbraio. La delibera approvata oggi prevede poi che entro il 12 marzo le Province approvino le proposte di opzioni, e le trasmettano alla Regione, ente ha competenza esclusiva sulla programmazione dell´offerta formativa. |
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IL BANDO DI CONCORSO "ORTO BIO NELLE SCUOLE" PER LE FATTORIE DIDATTICHE |
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Cagliari, 14 febbraio 2012 - Bandito dall’Agenzia regionale Laore, un concorso per le fattorie didattiche, allo scopo di sviluppare un rapporto emotivo e consapevole nei confronti del mondo dell’orticoltura biologica e di avvicinare le giovani generazioni al consumo di verdura coltivate con i metodi dell’agricoltura biologica. Le fattorie didattiche dovranno predisporre un programma educativo che abbia come momento formativo principale la realizzazione di un orto scolastico con le tecniche dell’agricoltura biologica e dovrà prevedere: - almeno un incontro formativo in aula con gli studenti in cui verrà affrontato il tema dell’agricoltura biologica; - almeno due incontri pratici per la realizzazione dell’orto che prevedano la partecipazione attiva degli studenti; - almeno un incontro con i genitori durante il quale vengano presentati gli obiettivi del programma e si svolga qualche attività nell’orto. Il calendario delle attività dovrà essere comunicato preventivamente all’inizio delle stesse al Servizio Multifunzionalità dell’impresa agricola e salvaguardia della biodiversità dell’Agenzia Laore via fax al numero 0784/248231. L’orto dovrà essere preparato nell’ambito della scuola o nelle sue immediate vicinanze e dovrà avere una dimensione minima di 30 mq, includere minimo 5 varietà orticole diverse, essere dotato di un sistema di irrigazione e comprendere un’area per la produzione di compost. Il numero massimo di progetti finanziabili è di 60. Le fattorie didattiche i cui progetti risultino ammissibili riceveranno un compenso di 1.000,00 euro per la realizzazione del programma didattico e dell’orto scolastico. La partecipazione al concorso è gratuita. Le fattorie didattiche interessate dovranno far pervenire le domande di partecipazione entro leore 12 del 27 febbraio 2012 al Servizio per la multifunzionalità dell’impresa agricola e salvaguardia della biodiversità in Via Brigata Sassari 55, 08100 a Nuoro o via fax al numero 0784/248231. Http://www.regione.sardegna.it/j/v/1725?s=1&v=9&c=389&c1=4953&id=28741 |
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C’È CRISI? E ALLORA CON CREATIVITÀ E TECNOLOGIA REALIZZANO CAMPAGNA A COSTO ZERO GRAZIE AL SAPIENTE USO DI FACEBOOK, YOUTUBE E IL WEB, GLI STUDENTI DEL COSTA HANNO PRESENTATO LA LORO SCUOLA A MIGLIAIA DI ALUNNI DI 3A MEDIA SENZA SPENDERE UN CENTESIMO |
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Lecce, 14 febbraio 2012 - Luisa e Verdiana sono le “art directors“, Giulia è la “sound editor”, Danila, Jemelyn, Luca, Marco, Nanni, Raysa e Simone sono gli “attori”, mentre Luisa ha curato anche il “final editing”; tutti insieme sono i giovani creativi che hanno concepito, girato e montato l’originale spot di presentazione dell’Istituto Costa di Lecce, utile a far conoscere il particolarissimo modello formativo della scuola alla futura generazione di studenti, ossia agli attuali alunni di terza media. Come si suol dire, “di necessità virtù” e “chi fa da sé fa per tre”, ed è proprio questo il caso della scuola salentina. Non essendoci fondi sufficienti per supportare le spese di una campagna informativa di orientamento professionale, gli studenti hanno pensato bene di sfruttare al massimo due strumenti di cui sono ben dotati e che sono assolutamente gratuiti: la creatività e l’uso della tecnologia. Ed è così che hanno messo in moto un servizio di orientamento scolastico attraverso il web, Facebook e Youtube, innovativo, potentissimo e, soprattutto, a costo zero. Per quanto concerne il social network più diffuso al mondo, Facebook, gli studenti leccesi hanno creato un profilo speciale denominato “Costanza e Costantino” (…occhio ai nomi!), attraverso il quale hanno conosciuto e sono diventati “amici” di oltre 1500 studenti di terza media. Hanno inoltre creato un gruppo specifico per l’orientamento denominato “A quale scuola mi iscrivo” in cui tutti i membri si confrontano tra loro, chiedendo informazioni e dando consigli. La cosa interessante è che il gruppo non riguarda solo il Costa ma tutte le scuole superiori del territorio. E’ il primo e unico servizio di orientamento alle superiori espletato lì dove l’utenza interessata c’è tutta, su Facebook. Youtube è venuto in aiuto ed è risultato potente e pratico per la pubblicazione sul web dello spot “Ho scelto il Costa!” (http://youtu.Be/k_bidscoklc) di cui abbiamo parlato in apertura. In questo spot ci sono un po’ tutte le caratteristiche peculiari dell’istituto leccese, c’è la creatività, il dinamismo, la perfetta integrazione fra gli studenti, l’informatica avanzata, le capacità imprenditoriali e le attività parallele. Uno spot fatto da giovani e rivolto a giovanissimi. Prendendo lo spunto da una pubblicità in Tv in cui un ragazzo utilizza dei cartelli per comunicare con la propria ragazza, gli studenti del Costa hanno girato nove micro scene con altrettanti diversi messaggi in cui spiegano perché hanno scelto il Costa. Tra chi l’ha scelta per l’informatica e chi per il dinamismo, gli studenti riescono a far comprendere con dei flash spiritosi lo spirito con cui l’istituto leccese interagisce con i propri “abitanti”. Infine il web, sul sito ufficiale della scuola i ragazzi hanno pubblicato una specifica sezione in cui presentano l’offerta formativa negli indirizzi Informatica e Turismo. Foto, quadri orari e descrizioni guidano gli aspiranti futuri studenti alla scoperta di una scuola superiore non migliore né peggiore delle altre ….Ma sicuramente diversa! Alcuni collegamenti utili: Spot su Youtube: youtu.Be/k_bidscoklc Gruppo su Facebook: www.Facebook.com/groups/112143412231023/ Orientamento sul web: www.Costa.clio.it/orientamento.html |
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CONCORSO PER LE SCUOLE L’INIZIATIVA È PROMOSSA DALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SARDEGNA E RIENTRA TRA LE ATTIVITÀ DEL PROGETTO "SMART - CITY - COMUNI IN CLASSE A" |
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Cagliari, 14 Febbraio 2012 - Da lunedì 13 febbraio gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Sardegna potranno partecipare al concorso “Io l´ambiente lo salvo così…”. Il concorso, alla sua prima edizione, è incentrato sui seguenti temi: sostenibilità ambientale, cambiamento climatico, energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, mobilità sostenibile, riciclo e biodiversità. L’iniziativa è promossa dalla Presidenza della Regione Sardegna e rientra tra le attività del Progetto "Smart- City - Comuni in classe A", start-up del programma Sardegna Co2.0, volto ad affiancare e supportare le Comunità locali individuate attraverso una procedura di selezione pubblica (e definite "Comunità Pioniere") nella pianificazione e realizzazione di una serie di interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera. Il concorso è gestito da Sardegna Ricerche, l’ente che attua le politiche regionali per la ricerca e l’innovazione e a cui la Regione Sardegna ha affidato, nell’ambito del summenzionato progetto, la realizzazione delle attività di divulgazione scientifica rivolte alle scuole locali e finalizzate alla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, del risparmio energetico e del cambiamento climatico. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali, su un uso più consapevole delle risorse naturali e stimolare il loro interesse sui temi dello sviluppo sostenibile, in particolare sulle opportunità che derivano dall’uso delle fonti energetiche rinnovabili, nonché quello di informare le famiglie sull’importanza di questi temi e favorire così la diffusione di nuovi modelli di comportamento virtuosi utili al raggiungimento degli obiettivi fissati dal pacchetto clima-energia 20-20-20. Le famiglie, il mondo della scuola e gli operatori didattici sono invitati a stimolare ed aiutare i partecipanti ad esplorare i temi del concorso. |
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EDUCAZIONE AMBIENTALE, REGIONE UMBRIA PRESENTA ESPERIENZA CENTRI “CEA” A MEETING IN SPAGNA |
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Perugia, 14 febbraio 2012 - È stata accolta con particolare apprezzamento l´attività della Regione Umbria nel campo dell´educazione ambientale, presentata nei giorni scorsi a Girona, in Spagna, in occasione del meeting transnazionale del progetto "Natur(s)-al" (Natural sciences for adult learners), che vede coinvolte associazioni e scuole di formazione di Italia, Spagna, Finlandia, Gran Bretagna e Turchia. La Regione Umbria, invitata dalla Scuola di formazione Villa Montesca di Città di Castello che è partner del progetto, ha illustrato l´esperienza dei propri Centri di educazione ambientale ("Cea") della rete "Infea", la rete regionale per l´informazione, la formazione e l´educazione ambientale coordinata dal "Cridea", la struttura della Regione Umbria preposta al coordinamento e alla promozione della rete. La delegazione, composta da tredici educatori di nove "Cea", in rappresentanza dei 29 appartenenti alla rete "Infea", è stata guidata dai funzionari del "Cridea" Valeria Poggi e Francesca Teti. "L´esperienza umbra della rete ´Infea´ - hanno riferito - è stata particolarmente apprezzata per la varietà delle sue offerte formative ed educative. I centri di educazione ambientale della Rete, per la loro eterogeneità e flessibilità organizzativa, sono infatti in grado di rispondere alle più svariate richieste provenienti dal territorio, dalle esigenze formative alle domande di attività esperienziali dirette. Rappresentano un valido punto di riferimento non solo per le scuole di ogni ordine e grado, ma anche per adulti, singoli o in gruppi, con interessi naturalistici e ambientalistici". L´incontro di Girona è stato l´occasione di scambio di esperienze e buone pratiche, soprattutto nel campo delle attività educative non formali e nel coinvolgimento delle proprie comunità locali nel progetto "Natur(s)-al" che intende contribuire all´approfondimento e alla diffusione delle tematiche legate alle scienze naturali, alla vita del nostro pianeta e all´importanza della sua salute, oltre a favorire lo sviluppo di relazioni tra discenti adulti e giovani, anche attraverso l´uso delle nuove tecnologie. La partecipazione della Regione Umbria si inquadra in una serie di iniziative volte ad aprire il Centro di educazione ambientale e la rete "Infea" alle esperienze europee e all´approfondimento delle potenzialità, anche economiche, offerte dai progetti europei. |
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AL VIA IL CONCORSO PER LE SCUOLE "IO L’AMBIENTE LO SALVO COSÌ..." |
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Cagliari, 14 febbraio 2012- La Presidenza della Regione sardegna ha indetto la prima edizione del concorso "Io l´ambiente lo salvo così...", riservato agli studenti di tutte le scuole della Sardegna e valido per l´anno scolastico 2011/2012. L´iniziativa sarà gestita da Sardegna Ricerche e s´inserisce nel progetto "Smart City – Comuni in classe A", a sua volta incluso nel programma "Sardegna Co2.0". L´obiettivo del concorso è duplice: - sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali, su un uso più consapevole delle risorse naturali e stimolare il loro interesse sui temi dello sviluppo sostenibile; - informare le famiglie sull´importanza di questi temi e favorire così la diffusione di nuovi modelli di comportamento virtuosi. Possono partecipare alla selezione i singoli studenti o le singole classi, che dovranno presentare elaborati (filmati, materiali didattici, oggetti prodotti con materiali di riciclo, plastici, testi …) relativi alle tematiche oggetto del concorso: sostenibilità ambientale, cambiamento climatico, energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, mobilità sostenibile, riciclo e biodiversità. Il modulo di adesione deve essere spedito al numero di fax 070 92432203 o all´indirizzo di posta elettronica concorsoscuole@sardegnaricerche.It entro il 30 marzo 2012. Gli elaborati prodotti dagli studenti dovranno, invece, essere spediti entro il 30 aprile 2012, al seguente indirizzo: Sardegna Ricerche, Loc. Piscinamanna, Edificio 2, 09010 Pula (Ca)- Per eventuali informazioni è possibile inviare un´e-mail all´indirizzo concorsoscuole@sardegnaricerche.It oppure rivolgersi a: - centralino Sardegna Ricerche, telefono 070 92431 http://www.Regione.sardegna.it/j/v/28?s=1&v=9&c=46&c1=46&id=28739 |
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AMBIENTE: LA COMMISSIONE EUROPEA AUSPICA UN INTERVENTO PIÙ INCISIVO CONTRO IL DEGRADO DEL SUOLO |
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Bruxelles, 14 febbraio 2012 - Il degrado del suolo è un fenomeno preoccupante nell’Ue. Tra il 1990 e il 2006 almeno 275 ettari di suolo al giorno sono andati persi definitivamente a causa dell’impermeabilizzazione del suolo - la copertura dei terreni fertili con materiale impermeabile – pari a 1 000 km²/anno, o un’area equivalente alla superficie di Cipro ogni dieci anni. Si stima che l’erosione del suolo causata dall’acqua interessi 1,3 milioni di km² in Europa, una superficie equivalente a 2,5 volte la Francia. Il degrado del suolo incide sulla nostra capacità di produrre cibo, prevenire la siccità e le inondazioni, arrestare la perdita di biodiversità e far fronte ai cambiamenti climatici. Queste sono alcune delle principali conclusioni delle due nuove relazioni sugli aspetti politici e scientifici del suolo europeo presentate dalla Commissione europea. Il Commissario responsabile per l’Ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato: “Queste relazioni evidenziano quanto sia importante preservare i suoli europei per salvaguardare l’approvvigionamento di prodotti alimentari di qualità, di acque sotterranee pulite e di luoghi di svago salubri, assicurando nello stesso tempo una riduzione delle emissioni di gas serra. Dobbiamo utilizzare le risorse provenienti dal suolo in modo più sostenibile. A tal fine, un approccio comune in tutta l’Ue sarebbe le soluzione ideale. La Commissione ha presentato proposte legislative in materia e mi auguro che le nostre nuove relazioni permetteranno al Consiglio e al Parlamento europeo di passare alla fase operativa.” Le relazioni sottolineano la necessità di intervenire per evitare il degrado in atto dei suoli europei. L’erosione, l’impermeabilizzazione del suolo e l’acidificazione sono aumentate nell’ultimo decennio, ed è probabile che questa tendenza perduri se non si affrontano i problemi legati all’incremento dell’utilizzo dei suoli, all’uso inefficiente delle risorse naturali e alla preservazione della materia organica nel suolo. Secondo la relazione, cinque anni dopo l’adozione della strategia tematica per la protezione del suolo, non sono ancora state predisposte la sorveglianza e la tutela sistematiche della qualità del suolo in Europa. Ciò significa che le azioni in corso non sono sufficienti a garantire un adeguato livello di protezione per tutti i suolo in Europa. In vista di un’azione a livello dell’Ue, la Commissione si è adoperata per sostenere iniziative di sensibilizzazione in relazione al suolo, progetti di ricerca e monitoraggio (ad es. Lucas) e un’indagine sul manto forestale, l’uso dei terreni e gli indicatori agroambientali realizzata da Eurostat. La Commissione ha anche continuato a integrare l’obiettivo della protezione del suolo in altre politiche dell’Ue, tra cui l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Circa 3,1 miliardi di euro sono stati assegnati al recupero dei siti industriali e dei terreni contaminati nell’ambito della politica di coesione per il periodo 2007-2013. I paesi che hanno destinato i maggiori fondi a tale scopo sono Ungheria, Repubblica ceca e Germania (rispettivamente 475, 371 e 332 milioni di euro). Oltre alle azioni in corso volte ad affrontare il problema del degrado del suolo, la Commissione intende sostenere la ricerca e il monitoraggio del suolo, mettere a punto orientamenti in materia di impermeabilizzazione e integrare ulteriori considerazioni in materia nella prossima revisione della direttiva sulla valutazione dell’impatto ambientale. La Commissione proporrà inoltre di contabilizzare le emissioni legate all’utilizzo del suolo, ai cambiamenti di uso del suolo e alla silvicoltura (Lulucf) nell’ambito dell’impegno dell’Ue in materia di cambiamenti climatici per il 2020, nonché di collaborare a livello internazionale per promuovere iniziative relative al suolo. La relazione scientifica “Lo stato del suolo in Europa”, pubblicata dal Centro comune di ricerca della Commissione europea in collaborazione con l’Agenzia europea dell’ambiente, fornisce una panoramica esaustiva delle conoscenze attuali in materia di risorse del suolo e processi di degrado. La relazione conclude che sono necessarie ulteriori ricerche e una raccolta di dati più adeguata per rafforzare le nostre conoscenze e la sensibilizzazione dei cittadini circa l’importanza del suolo. Prossime tappe Il Parlamento europeo e il Consiglio sono invitati a presentare il proprio parere sulla relazione strategica. |
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AMBIENTE. DELEGAZIONE OCSE IN REGIONE VENTO |
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Venezia, 14 febbraio 2012 - La delegazione dell´Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), in visita il 10 febbraio a Venezia per un focus sulla situazione del Veneto nell’ambito del programma di esami condotti sulle performance ambientali dell’Italia, ha svolto nel pomeriggio una sessione di lavori a Palazzo Balbi, dove erano presenti gli assessori regionali all’ambiente Maurizio Conte e alla legge speciale per Venezia Renato Chisso insieme a rappresentanti di categorie economiche, enti di ricerca e di promozione dello sviluppo tecnologico. E’ intervenuto anche il ministro dell’ambiente Corrado Clini. Le analisi del’Ocse – ha spiegato il capo della delegazione Brendan Gillespie - valutano un insieme di dati economici e ambientali e hanno come esito raccomandazioni sui progressi da compiere nel campo dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Conte ha sottolineato che in un momento di recessione come questo è importante mettere a frutto e in rete tutte le conoscenze e le tecniche per fare in modo che continui il percorso di sviluppo sostenibile del Veneto. Ha aggiunto che “la sfida di continuare a investire nello sviluppo coniugato all’ambiente anche nell’ambito delle politiche locali, spetta a noi”. L’assessore ha citato la laguna di Venezia e le Dolomiti, dichiarate patrimonio dell’Umanità, come esempi di risorse ambientali e culturali sul cui delicato equilibrio si giocano le sorti dello sviluppo di settori economici non solo veneti. “Credo che solo la sinergia fra enti locali, aziende e università – ha concluso Conte, auspicando una sempre maggiore collaborazione anche con l’Ocse - possa produrre modelli innovativi per tutelare risorse così strategiche”. Da parte sua Chisso ha detto che sulla laguna di Venezia e sull’area industriale di Porto Marghera, sulla quale è in atto una grande scommessa per la sua riconversione, sono in corso azioni di salvaguardia e di recupero ambientale che permettano a tutto il sistema di reggersi. L’entità dell’intervento dello Stato, con circa 3 miliardi di euro, testimonia l’importanza dei lavori che si stanno realizzando. |
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NEVE IN EMILIA ROMAGNA: CONFERMATO IL RUOLO FONDAMENTALE SVOLTO DALL´AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE UN PRIMO BILANCIO DELL´EMERGENZA |
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Bologna, 14 febbraio 2012 - “L’emergenza neve di queste settimane ha confermato il ruolo di snodo fondamentale svolto dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile nel raccordare le competenze e le attività dell’intero sistema regionale, in stretta relazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile” – lo ha detto l’assessore regionale alla sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa e protezione civile Paola Gazzolo tracciando in occasione della seduta di ieri della Giunta regionale un primo bilancio delle azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza neve di questi giorni. Nel corso della seduta il presidente Vasco Errani ha ringraziato l´Agenzia regionale di protezione civile, i volontari, i cittadini, le Prefetture, le Forze dell´Ordine e tutti gli Enti e le Istituzioni che, anche da fuori regione, si stanno impegnando a fronte di un´emergenza che non è ancora finita. “Attraverso il Centro Operativo Regionale, attivo 24 ore su 24 - ha spiegato Gazzolo – stiamo garantendo l’attuazione del Piano Operativo attivato in seguito alla dichiarazione dello stato di crisi regionale decisa dal Presidente Errani lo scorso 6 febbraio e assicurando la presenza di mezzi e uomini aggiuntivi dell’Esercito e di altre Regioni. Accanto all’Agenzia stanno lavorando tutte le strutture regionali, dando prova della capacità dell’intero sistema di funzionare anche nel raccordo tra le sue componenti.” Complessivamente ad oggi hanno operato sul territorio emiliano-romagnolo squadre provenienti dai 9 coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile per un totale di oltre 2 mila volontari. Nelle province di Rimini e Forlì Cesena sono stati attivati oltre 435 mezzi operativi (spazzaneve, turbine, minifrese, gatti delle nevi ecc.), considerando sia quelli della colonna mobile della Protezione civile, che quelli messi a disposizione da Vigili del Fuoco, Esercito, Aeronautica, Corpo Forestale dello Stato, Regione Veneto, Valle d’Aosta e Province autonome di Trento e di Bolzano. Le province di Modena, Parma e Reggio-emilia hanno garantito un supporto, con la presenza di propri funzionari, presso i centri di coordinamento attivati nei territori di Rimini e Forlì-cesena e del Centro Operativo regionale. Per la prima volta è intervenuto nella gestione dell’emergenza neve e gelo anche il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, con 12 ingegneri strutturisti per supportare le verifiche di stabilità degli edifici in affiancamento ai Vigili del fuoco e dei tecnici dei Comuni. Nello specifico, si sono svolti 84 sopraluoghi nel territorio di 24 comuni (56 nella Provincia di Forlì Cesena e 56 in Provincia di Rimini). Tra le strutture verificate, 25 scuole, 18 sedi istituzionali, 13 caserme, 21 strutture private e 8 istituti di culto. A fianco dei professionisti del Servizio Tecnico di Bacino Romagna hanno prestato la loro opera anche alcuni tecnici del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione, impegnati in una preziosa attività di raccolta e aggiornamento dei dati per consentire in tempi rapidi l’elaborazione di un quadro preciso della criticità in corso e, soprattutto, garantire un veloce avvio delle istruttorie per gli interventi urgenti a favore dei Comuni. Ad oggi nelle Province di Forlì-cesena e Rimini sono state 387 le persone evacuate, alcune delle quali assistite nei centri di accoglienza comunali, altre alloggiate in strutture ricettive e sanitarie, mentre la maggior parte (268) ha trovato sistemazione presso amici e parenti. Arpa ha fornito il monitoraggio continuo dell’evento con previsioni a breve di grande utilità per programmare le azioni di prevenzione e gestione dell’emergenza e ridurre pericoli e disagi ai cittadini. Il raccordo con l’Assessorato regionale alla scuola e con l’Ufficio scolastico regionale ha garantito che le sospensioni dell’attività didattica non compromettessero la validità dell’anno scolastico. Gli interventi del Servizio 118 Il sistema 118 regionale è impegnato fin dall´ 1 febbraio a fronteggiare un notevole aumento delle richieste di soccorso. Nei dodici giorni di “emergenza neve” le centrali operative 118, oltre a prolungare gli orari dei mezzi presenti in servizio, hanno anche provveduto ad attivare ogni giorno mediamente ulteriori 30 ambulanze. In tale periodo l’aumento degli interventi è stato del 16.5 % prevalentemente riferibile a traumi. L’assessorato regionale alla sanità e le sue diramazioni territoriali sono intervenuti anche sul fronte delle strutture veterinarie attivando una ricognizione delle conseguenze delle nevicate sugli allevamenti. I dati sulle precipitazioni nevose L’andamento delle nevicate ha visto una regione divisa a metà: qualche giorno con nevicate significative sull’Emilia (mercoledì 1, giovedì 2, sabato 4, domenica 5, venerdì 10 e sabato 11 febbraio), mentre sulla Romagna le nevicate sono state copiose e praticamente continue per l’intero periodo, con una breve pausa solo tra mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio. Questo il punto della situazione dal 31 gennaio al 13 febbraio: - i massimi sono stati raggiunti nel settore orientale della regione, con particolare riferimento all’Appenninico Forlivese, Cesenate e Alta Valmarecchia, con valori di precipitazione cumulata di 250-300 cm (localmente, per effetto del vento, anche quantitativi maggiori), mentre nella fascia collinare delle stesse province sono stati registrati valori fino a 150-200 cm di neve e nei capoluoghi è stato superato il metro di altezza (nella città di Forlì sono caduti 150 cm); - nel settore centrale della Regione sono stati registrati valori cumulati intorno agli 80-90 cm nelle città di Bologna, Modena, Reggio Emilia e spessori anche superiori al metro nella fascia collinare e montana; - nel settore occidentale, province di Parma e Piacenza, sono stati registrati complessivamente valori minori, con cumulate al suolo per l’intero periodo dell’evento di 15 cm nella fascia di pianura e valori medi intorno ai 45 cm nell’Appennino parmense. Facendo riferimento solo all’ultimo evento, da venerdì 10 a domenica 12 febbraio, sono stati registrati in Romagna valori fino a 130 cm di neve (in particolare in Valmarecchia, Novafeltria). Intense le raffiche di vento con valori fino a 65 km orari sulla costa e oltre 100 km/h sui rilievi. Mareggiate hanno interessato l’intera costa e hanno avuto il culmine tra venerdì 10 e sabato 11 febbraio. La dichiarazione dello stato di emergenza del 6 febbraio Il giorno 6 febbraio il Presidente della Regione, Vasco Errani, con decreto n.11 del 6 febbraio 2012 ha dichiarato lo stato di crisi regionale fino al 31 maggio 2012 per le eccezionali nevicate e gelate nei territori delle province di Rimini, Forlì-cesena, Ravenna, Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Contemporaneamente è stato deciso lo stanziamento di due milioni di euro per far fronte agli interventi urgenti. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato il Dpcm dell´8 febbraio 2012: dichiarazione eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari per le eccezionali avversità atmosferiche di febbraio 2012 |
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COME INGANNARE IL FREDDO E LA BOLLETTA |
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Teramo, 14 febbraio 2012 - Lo sapevate che basta un foglio di alluminio dietro al termosifone per poter evitare dispersioni di calore? E che una calza riempita con del riso è uno dei “paraspifferi” più potenti? Oppure, che basta azionare il ventilatore al contrario per creare un “ciclo di aria calda” in casa? Questi sono i consigli di Guida Acquisti, onde evitare spiacevoli sorprese quando, sciolti i ghiacci, si apriranno le buste delle bollette del gas. Le previsioni del tempo parlano di nuove ondate di freddo in arrivo in tutta Italia, dopo una breve tregua. Ma come ripararsi dal gelo senza incidere eccessivamente sulla bolletta del gas che, tra qualche tempo, inesorabile arriverà? Esistono dei “trucchi” o dei vecchi “consigli della nonna” che spesso non vengono sfruttati perché considerati obsoleti. Troppo spesso si alza semplicemente il calorifero magari senza pensare troppo alle spese e, notizia ben peggiore, senza sapere che a volte non basta. Guida Acquisti ha stilato un piccolo vademecum per proteggere la propria casa dal freddo senza eccedere nell’uso del riscaldamento. Quale temperatura? Partiamo da un assunto che ci siamo dimenticati: per stare bene in casa e in ufficio basterebbero temperature che oscillano dai 18 ai 20 gradi centigradi (con un tasso di umidità pari al 40-50%) come raccomanda il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali. Cosa che non accade quasi più in Italia. Ormai, e lo spiegano anche gli esperti di bioedilizia, siamo abituati a voler sempre lo stesso clima “indoor”. A non voler percepire nessuna differenza tra estate e inverno. Così si abusa dei condizionatori durante la bella stagione e si eccede con il riscaldamento quando il clima si fa rigido. Stabilizzare la casa sui 20 gradi e riabituarsi a “vestirsi” adeguatamente quando fa freddo anche tra le mura domestiche, persino durante le ore notturne, è la prima sana abitudine che dovremmo adottare. Per la nostra salute e per le nostre tasche. Infatti, in Italia, le spese per il raffreddamento o il riscaldamento dell’abitazione rappresentano circa l’80% di quelle per le bollette. I Comuni da tempo osservano tale tendenza allo spreco (perché, come vedremo, buona parte del calore emesso dal calorifero alzato al massimo viene disperso). Una cartina di tornasole sono gli uffici pubblici: tra raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale si consuma una media di 220 chilowatt al metro quadro, quando basterebbe consumarne 60 e l’ufficio sarebbe comunque caldo. Lo stesso vale per gli edifici privati. Si calcola che i consumi energetici per il riscaldamento rappresentino il 78% dei consumi complessivi. Ma perché bisogna tenere l’ambiente attorno ai 20 gradi? Non è solo una questione di risparmio e bolletta, ma di salute. Abituarsi a vivere in un clima attorno ai 24 gradi d’inverno (quello raggiunto dal riscaldamento al massimo) favorisce l’insorgere di malattie dell’apparato respiratorio, rallenta la formazione necessaria delle difese immunitarie che il nostro corpo produce naturalmente in inverno per non farci ammalare. Se, dopo aver passato una giornata in ufficio o in appartamento con temperature “tropicali”, ci spostiamo anche solo per una breve passeggiata, la percezione del freddo sarà molto più alta (con le relative conseguenze). Inoltre, con i termosifoni al massimo, nelle città aumentano le polveri sottili che sono causa di malattie al sistema respiratorio, in particolare tra anziani e bambini. Una casa a prova di spiffero - Ci sono molte soluzioni “strutturali” per la casa che garantiscono un mantenimento della temperatura interna costate, ma non potendo attuarle in casi di emergenza, alcuni consigli validi possono essere applicati. Uno molto utile è l’utilizzo di fogli di alluminio per isolare i termosifoni. Innanzitutto, se avete li non copriteli con il vestiario d’asciugare, magari appoggiatelo su una sedia in loro prossimità. Una soluzione ottima è quello di mettere i capi umidi vicino a un deumidificatore o a un ventilatore, ma mai, proprio mai, riponeteli bagnati nell’armadio o sull’attaccapanni, aumenteranno la sensazione di umidità nella casa. Tornando ai termosifoni, controllate che le tende non facciano altrettanto, che non li coprano. Tuttavia, il vostro fine principale sarà quello di isolare termicamente il più possibile la casa. Un alleato è appunto l’alluminio, che potete comprare in confezioni a rotoli al supermercato. Infatti, buona parte del calore emesso dal termosifone, soprattutto se “poggiato” ai muri perimetrali, viene assorbito dalla parete stessa. Un modo per evitare la dispersione di calore è infilarne un foglio tra termosifone e parete, così fungerà da isolante. Lo stesso dicasi per porte e finestre. Lo sapevate che i paraspifferi consentono un risparmio di circa il 20% di energia termica? Non avete tempo di andare in un grande magazzino, oppure quelli in commercio vi sembrano troppo costosi? C’è un metodo semplicissimo per realizzare un paraspifferi spendendo poco: usare una calza di nylon. Si può impiegare anche un collant, ma va tagliato perché serve, ovviamente, solo la “gamba”. Con cosa lo si riempie? Con il riso. Un materiale isolante molto potente. Una volta imbottito lo si può semplicemente annodare, oppure cucire. Vi sembra una soluzione poco elegante? Non è detto. Innanzitutto, la calza può essere di diversi colori e decorata a vostro piacimento applicando bottoni, nastri, o altri decori che potete comprare in merceria. Non avete i doppi vetri (vera e propria manna dal cielo quando si tratta di freddo)? Allora è venuto il momento di cambiare le tende. Abituarsi ad avere tende “estive” e “invernali” è una buona regola da seguire per risparmiare energia. Oppure, se volete sempre lo stesso tipo, fornitele di fodera da “staccare” quando arriva la bella stagione. Anche in questo caso potreste farla voi. Il tessuto con cui deve essere realizzata può essere di pile, maglia, oppure felpato, in commercio esiste addirittura di una fibra composta da poliestere tubolare (molto leggero). Scelto il tessuto, si deve procedere al taglio, la fodera dovrebbe avere un tono uguale a quello della tenda, oppure giocare con un elegante “tono su tono”, scegliendola di una nuance più scura. Dopo di che non vi servono che ago e filo per cucire e una dispersione in meno di calore dalla casa è assicurata. Giochiamo con l’aria calda - Avete un riscaldamento che funziona ad aria? in questo caso è molto importante ricordarsi di cambiare i filtri. Infatti, i filtri sporchi impediscono all’aria di uscire e aumentano lo spreco di energia. I migliori sono quelli permanenti che hanno un’efficienza maggiore degli “usa e getta” e soprattutto catturano più particelle inquinanti (pollini o virus responsabili di allergie o irritazioni). I filtri, per essere efficienti, se non sono permanenti, vanno cambiati o puliti almeno una volta al mese. Ecco un consiglio che sembrerà molto particolare, ma funziona. Se l’avete, accendete il ventilatore appeso al soffitto, ma fatelo funzionare in senso orario, non antiorario (come si muove di solito). Questo perché l’aria calda dei termosifoni, si sa, sale, e il ventilatore se attivato con una potenza “minima” serve a farla tornare “verso terra” e a creare una specie di ciclo di aria calda all’interno della vostra casa. Si calcola che se ciò avviene produce un abbattimento di circa il 10% della dispersione di calore. Tuttavia, non c’è niente da fare, la maggior efficienza la danno, da sempre, i doppi vetri che, uniti a una controporta, fanno risparmiare il 45% di energia consumata per riscaldare la casa. Inoltre, sono degli ottimi isolanti acustici. Se non li avete ora è un po’ tardi per installarli, ma ricordatevi che potete contare sulle agevolazioni fiscali casomai voleste fornirvene. Il grappino? Fa venir freddo E ora passiamo ai consigli sul comportamento da tenere per evitare il gelo. E’ ovvio che bisogna sfruttare al massimo le ore “calde” del giorno per eseguire le attività fuori casa, per far fare, per esempio, la passeggiata al cane o la spesa. Ma ci sono altri consigli, meno ovvi, che andrebbero rispettati e soprattutto un mito da sfatare: mangiare molto e bere alcolici quando fa freddo. Sbagliatissimo. Il ponce consumato al bar magari potrà darvi una sensazione di benessere momentanea, ma passato l’effetto, vi farà sentire ancora più freddo. Infatti, anche se la tradizione dei popoli nordici sembrerebbe insegnare il contrario, bere alcolici quando fa molto freddo fa male, la loro digestione (che avviene direttamente nello stomaco) aiuta infatti la dispersione di calore corporeo. Largo quindi a tisane, tè, latte e altre bevande calde, che invece aiutano a mantenere la temperatura del corpo. Ottima la cioccolata calda anche per il suo elevato contributo calorico. Un altro consiglio è quello di mangiare poco ma spesso. In genere il freddo stimola l’appetito e spesso ci si “rifugia” in cibi ad alto contenuto di grassi e proteine. Niente di più sbagliato. E’ giusto mangiare cibi caldi e confortevoli, ma devono comunque essere ad alta digeribilità, e non impegnare troppo stomaco e intestino nella digestione (tutte azioni che contribuiscono a disperdere il calore). Quindi largo a polente, brodi, risotti, purè, e a tutti quei piati caldi ma “poveri” che arricchiscono e non poco la tradizione culinaria italiana. Un rischio, infatti, di una cena molto ricca, magari a base di carni elaborate e condite, seguita da una bevuta di alcolici, è quello della congestione, evenienza decisamente da evitare. Un ultimo accenno va fatto all’abbigliamento. Oltre al consiglio di vestirsi anche in casa e in forma “multistrato”, in questo periodo è meglio dimenticarsi per un attimo l’eleganza e ripiegare su capi tecnici, composti da fibre isolanti, che forse saranno meno belli da vedere ma assicurano una buona resistenza al freddo. |
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SLOVENIA, IN AUMENTO IL RICICLO DEI RIFIUTI |
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Lubiana, 14 febbraio 2012 - Secondo l´Ufficio di Statistica sloveno, nel 2010 l´industria slovena ha prodotto 5,7 milioni di tonnellate di rifiuti, incluse le scorte degli anni precedenti, di cui oltre un terzo nell´edilizia, il 27 per cento nei processi termici e il 7 per cento da apparecchiature per il trattamento rifiuti e da sistemi di depurazione. Il 40 per cento dei rifiuti industriali prodotti nel 2010 sono stati riciclati direttamente dalle imprese, il 44 sono stati dati in trasformazione alle aziende competenti per lo smaltimento rifiuti, il 12 sono stati temporaneamente immagazzinati dalle aziende, il 3 per cento venduti alle aziende che commercializzano rifiuti e l´1 per cento sono stati esportati. Dall´altra parte, le famiglie slovene hanno prodotto nel 2010 circa 864.000 tonnellate di rifiuti urbani (422 chilogrammi per persona). Nel 2010 sono stati trasformati complessivamente oltre 5,9 milioni di tonnellate di rifiuti (+16 per cento rispetto il 2009), inclusi i rifiuti precedentemente immagazzinati, di cui l´84 per cento è stato riciclato. |
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AGGIORNATA RIUNIONE SU DEPURATORE GIOIA DEL COLLE |
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Bari, 14 febbraio 2012 - "Con il consenso della Provincia di Bari e del Comune di Gioia del Colle abbiamo aggiornato la riunione di oggi allo scopo di attuare la previsione, contenuta nel Piano di Tutela delle acque, di scaricare nella Lama San Giorgio le acque depurate degli impianti di affinamento dei reflui urbani e del settore lattiero - caseario a servizio del Comune di Gioia del Colle". Lo ha detto l´assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, a seguito della riunione convocata ieri mattina sull´argomento. "Dalla riunione di oggi - ha spiegato Amati - sono emerse due distinte criticità, legate a due diversi impianti di depurazione presenti a Gioia del Colle, che convergono nella necessità di individuare un recapito finale che sia adeguato a quanto previsto dal Piano di tutela delle Acque. Il primo impianto tratta i reflui civili ed attualmente scarica in campi di spandimento privi di permeabilità e che a seguito di scarichi anomali producono i miasmi insopportabili che i cittadini giustamente denunciano; il secondo impianto, realizzato dalla comunità montana con lo strumento della finanza di progetto, al momento è in fase di ultimazione ma è privo di un recapito finale. Allo stato, non sarebbe possibile far confluire le acque del secondo impianto in quello destinato al trattamento dei reflui urbani poiché si creerebbero ulteriori problematiche nel recapito finale, cioè sui campi di spandimento. Dunque, ci riuniremo ancora il 27 febbraio prossimo per avviare il procedimento di attuazione completo delle previsioni del Piano di tutela delle acque. Nel frattempo - ha concluso - speriamo siano messe in campo azioni di controllo e prevenzione per evitare che si continui a scaricare nel depuratore in maniera anomala, provocando il cattivo odore lamentato soprattutto nel periodo estivo dai cittadini di Gioia del Colle". |
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FVG: NUOVA QUANTIFICAZIONE RACCOLTA DIFFERENZIATA NEI COMUNI |
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Trieste, 14 febbraio 2012 - La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il 10 febbraio il documento predisposto dall´assessorato all´Ambiente che definisce il metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani sul territorio regionale. Si tratta di uno schema tecnico che permette di paragonare in maniera efficace il conferimento dei rifiuti in ogni singolo comune del Friuli Venezia Giulia. "L´amministrazione regionale - ha spiegato il vicepresidente Luca Ciriani - si è dotata di questo strumento nelle more della approvazione di una norma nazionale che permetta un riferimento su scala più ampia. Il conteggio della percentuale di raccolta differenziata operata da ogni comune è indicatore strategico sia per quanto concerne la misurazione dei risultati ottenuti in termini di efficacia delle politiche ambientali a livello locale, sia perché rappresenta l´indicatore che permette di definire l´entità dei contributi ai Comuni che hanno raggiunto gli obiettivi di legge in termini di raccolta differenziata, che per il 2012 salirà ad un minimo del 65 per cento, rispetto al 60 per cento dello scorso anno". |
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