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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 14 Febbraio 2012
MOBILITÀ, PROGETTO ATTAC: LE MARCHE A MARIBOR PER IL SECONDO INCONTRO DEL GRUPPO DI LAVORO TRANSNAZIONALE .  
 
Ancona, 11 Febbraio 2012 - Si e` svolto a Maribor (Slovenia) il 10 febbraio il secondo incontro dei partner del Gruppo di Lavoro Transnazionale del progetto progetto Attac (Attractive Urban Public Transport for Accessible Cities). Si e` discusso in particolare di buone pratiche in tema di soluzioni di trasporto flessibili, di sistemi integrati e innovativi di bigliettazione e smart card, di informazione all´utenza per il trasporto pubblico locale. Il progetto Attac e` cofinanziato nell´ambito del Programma See (South East Europe) ed ha come obiettivo specifico quello di promuovere l´uso del trasporto pubblico attraverso l´introduzione di servizi nelle regioni partner nel rispetto della sostenibilita`. Il partenariato di progetto e` costituito da 10 soggetti fra cui Miskolc Holding (Ungheria), in qualita` di Lead Partner, oltre a: Regione Marche, Agenzia per la Mobilita` ed il Trasporto Pubblico Locale di Modena S.p.a., Oradea Local Transport Company (Romania), Municipalita` di Burgas (Bulgaria), Citta` di Kosice (Slovacchia), Universita` di Maribor (Slovenia), Thessaloniki Public Transport Authority (Grecia) e Segretariato Esecutivo del Cei (Central European Initiative). Le citta` e le regioni partner del progetto Attac sono importanti nodi di scambio europei e devono affrontare crescenti bisogni di mobilita` dovuti a un´intensa suburbanizzazione, oltre a flussi di traffico in aumento e congestionati, con conseguenze negative sull´ambiente. Nel corso del meeting di Maribor sono state, inoltre, condivise le sperimentazioni di successo gia` compiute dai singoli partner nei propri territori e le azioni pilota che si intendono sviluppare nel corso del progetto Attac che, per quanto riguarda le Marche, vedranno in primo luogo coinvolto il Comune di Ancona, partner osservatore del programma.  
   
   
LA VICEPRESIDENTE STASI INTERVIENE SUL SISTEMA AEROPORTUALE CALABRESE ED IN PARTICOLARE SULL’AEROPORTO DI SANT’ANNA DI CROTONE  
 
 Catanzaro, 14 febbraio 2012 - La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi in merito al sistema aeroportuale calabrese, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Già dal suo primo insediamento questa giunta regionale, guidata dal Presidente Giuseppe Scopelliti, ha ribadito che il sistema aeroportuale è di fondamentale importanza, e perciò va salvaguardato ogni sua componente. Registriamo – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi - con positivo interesse la crescita che in questi ultimi anni ha avuto l’aeroporto di Lamezia Terme, ma non dobbiamo disperdere gli sforzi mirati a far decollare definitivamente Crotone e Reggio Calabria che oggi, più che mai, hanno bisogno di essere sostenuti per poter essere messi in sicurezza. In particolare l’aeroporto Sant’anna di Crotone ha attestato una velocità di crescita importante ed entro i prossimi due anni potrebbe raggiungere il suo punto di pareggio di bilancio, per poi continuare a crescere secondo un trend finanziario positivo. Per l’anno 2011 si sono raggiunti i 130mila passeggeri circa, contro i 105 mila del 2010, con un incremento di circa il 20%, di gran lunga superiore alla crescita complessiva avuta dal sistema aeroportuale italiano che ha chiuso il 2011 con una crescita del traffico passeggeri pari al 6,4%. Grazie all’intervento della Regione Calabria si è riusciti ad avere per l’aeroporto Sant’anna un finanziamento di circa 31milioni immediatamente spendibili. Questo testimonia l’attenzione che ha dato questa giunta regionale all’aeroporto di Crotone. I cantieri che presto saranno aperti – ha proseguito la Vicepresidente Stasi -consentiranno di far diventare lo scalo pitagorico, un’eccellenza fra i piccoli aeroporti nazionali, che con il supporto della Regione Calabria potrà integrare, oltre ai propri voli nazionali anche voli charter, consentendo un sicuro incremento di passeggeri provenienti da fuori territorio. Sarebbe contraddittorio da parte del governo nazionale, proprio nel momento di massimo rilancio, riconsiderare il ruolo del Sant’anna all’interno di un piano nazionale degli aeroporti che rischia di realizzare un taglio orizzontale, senza tenere conto delle singole potenzialità. Eclatante è il caso di Bergamo Orio al Serio che fino a dieci di anni fa aveva un traffico quasi nullo. Una buona politica commerciale e l’arrivo di compagnie low cost lo hanno fatto diventare il quarto aeroporto italiano. La vera esigenza, in questo momento, è quella di mettere ordine e individuare le priorità. Quello della dimensione e dell’attuale flusso di passeggeri è un criterio che da solo non basta. Occorre guardare il contesto, l’economia locale, la presenza o meno di altre infrastrutture, per accorgersi che forse questi territori aspettano, prima o poi, una vera perequazione infrastrutturale. Una riflessione che chiedo di fare al Ministro Passera, in un momento particolare come questo, in cui si parla tanto di federalismo, in cui lo Stato ha difficoltà a farsi carico degli oneri che gravano sugli aeroporti, riguarda l’ipotesi di sospendere gli aiuti pubblici agli aeroporti del Nord considerato che sopra il Po, sull´asse Torino-venezia, ogni 50 chilometri c´è una pista d´atterraggio e magari collegate anche con imponenti autostrade”.  
   
   
TEST SULLA SICUREZZA STRADALE SVOLTI A MADONNA DI CAMPIGLIO (7-9 FEBBRAIO) VOLTI A DIMOSTRARE L’IMPORTANZA DEI PNEUMATICI INVERNALI DURANTE LA STAGIONE FREDDA (GHIACCIO, NEVE, PIOGGA, BRINA..) NONCHÉ ALCUNE IMMAGINI A BASSA RISOLUZIONE.  
 
 Madonna di Campiglio, 14 febbraio 2012 - Nella splendida cornice di Madonna di Campiglio si sono svolti i test organizzati dal Gruppo Produttori di pneumatici di Assogomma per promuovere il pneumatico invernale come elemento fondamentale di sicurezza attiva quando le temperature scendono sotto i 7° e le condizioni della strada diventano particolarmente insidiose a causa di freddo, acqua, neve e ghiaccio, cioè le condizioni climatiche che coinvolgono in questi giorni l’intero Paese. I test hanno visto il coinvolgimento di Istituzioni e giornalisti e le numerose prove su neve ed asfalto hanno evidenziato come il pneumatico invernale sia l’unica soluzione per circolare in sicurezza, nelle condizioni tipiche della stagione invernale, senza la necessità di montare catene. I test si sono svolti con pneumatici di tutte le aziende produttrici associate ed automobili con trazione, motorizzazione ed alimentazione diverse, di segmenti di mercato diversi, messe a disposizione dal Gruppo Fiat e da Volvo Italia e dal 118 locale. Le prove hanno riprodotto le tipiche situazioni in cui si può trovare qualsiasi automobilista ed hanno dimostrato che in ogni situazione con un treno di pneumatici invernali si viaggia più sicuri. Elenco Prove Svolte: 1) prova dimostrativa: Frenata Di Emergenza Con Mezzi Di Soccorso Vw Caravelle misura pneumatici: 215/65 R16c 109/107R - La prova consiste in una frenata di emergenza con due ambulanze identiche a trazione integrale su fondo innevato leggermente in discesa ( 4%-5%) a 45 Km/h circa. Temperatura dell’aria -9,5°. L’ambulanza con equipaggiamento estivo frena in circa 50 metri mentre l’ambulanza con equipaggiamento invernale si arresta in circa 20 metri ( valore medio). Da notare oltre all’evidente allungamento della frenata anche la velocità residua del mezzo equipaggiato con estivo prima dell’arresto. 2) Prova: Handling - misura pneumatici: 195/45 R16 84V - La prova viene eseguita con due Abarth 500 a trazione anteriore: una equipaggiata completamente con pneumatici invernali nuovi e una con estivi nuovi. Obiettivo della prova è quello di confrontare su un tratto stradale misto il comportamento globale del veicolo in termini di aderenza, trazione, capacità di frenata e ripartenza e spunto in salita e tenuta laterale in curva. La prova si svolge su un tratto di strada chiuso alla circolazione, con fondo che mostra un’alternanza di tratti bagnati, lievemente innevati, tratti ghiacciati e tratti di neve stratificata. Il percorso viene eseguito con entrambe le vetture sia in salita sia in discesa. Mentre l’equipaggiamento invernale è in grado di assicurare la guidabilità in sicurezza del mezzo in tutte le condizioni di fondo stradale, l’equipaggiamento estivo in più punti viene messo in difficoltà, soprattutto in discesa, non garantendo una sufficiente guidabilità. La differenza di comportamento tra i due equipaggiamenti è tale da rendere necessario limitare la guida del mezzo equipaggiato estivo ai soli piloti istruttori con gli ospiti. Solo la perizia e l’esperienza di guida dei piloti, nettamente superiore alla media, ha consentito loro di eseguire la prova. 3) Prova: Equipaggiamento Misto Al Posteriore - Misura pneumatici: 245/40 Zr 19 ant. 285/40 Zr 19 post - La prova viene eseguita con tre Maserati Granturismo S a trazione posteriore in tre configurazioni, rispettivamente: equipaggiamento omogeneo invernale nuovo, equipaggiamento omogeneo estivo nuovo e equipaggiamento misto, invernale nuovo all’asse trattivo posteriore e estivo nuovo all’asse anteriore. Scopo della prova è quello di valutare le capacità di trazione e soprattutto direzionalità del veicolo su un percorso circolare che simuli una rotonda cittadina. La differenza di comportamento viene valutata percorrendo la rotonda a bassa velocità, massimo 20km/h su fondo innevato. I risultati ottenuti evidenziano che la vettura gommata invernale permette di realizzare il percorso in sicurezza, mantenendo il pieno controllo del veicolo e con velocità che raggiungono i 20km/h orari circa, mentre la vettura gommata estiva non è nemmeno in grado di lasciare la piazzola di sosta per raggiungere il percorso. La vettura con equipaggiamento misto, seppure non vietato, si è dimostrata essere inadatta, se non addirittura pericolosa. Infatti, i pneumatici invernali al posteriore consentono di avere la spinta di motricità sufficiente a muoversi, ma una volta che si comincia ad affrontare il percorso circolare, la direzionalità, demandata all’asse anteriore, viene meno a causa dei pneumatici estivi. E’ possibile realizzare il percorso solo a bassissime velocità di 8 – 10 km/h senza però avere mai la sicurezza di gestire la traiettoria in curva e di governare il mezzo. 4) Prova dimostrativa: Frenata Di Emergenza Estivo Vs. Invernale A Meta’ Usura - misura pneumatici invernali: 235/60 R18 107H - misura pneumatici estivi 235/60R18 143W - La prova consiste in una frenata di emergenza effettuata con due Volvo Xc60 identiche su fondo innevato in leggera discesa (4%-5%) a circa 40 Km/h. Temperatura dell’aria -9,5°. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi frena in circa 65 metri mentre la Volvo Xc60, equipaggiata con pneumatici invernali con battistrada di circa 5 mm, ( metà circa della profondità di scolpitura di un pneumatico invernale) frena in meno di 20 metri. 5) Prova: Mezzi Commerciali - Misura pneumatici estiva: 225/70/R15c 112/110 S - Misura pneumatici invernali: 225/70/R15c 112/110 R - La prova viene eseguita con due veicoli commerciali Fiat Ducato, uno con equipaggiamento omogeneo invernale nuovo e l’altro con equipaggiamento omogeneo estivo nuovo. Obiettivo della prova è quello di comparare la motricità su un percorso stradale misto con il veicolo in normali condizioni di utilizzo quindi sia scarico sia zavorrato con un carico di 400kg. La prova viene eseguita su un percorso stradale con fondo ghiacciato e innevato e con un dislivello in corrispondenza del quale è stato predisposto un semaforo per simulare una frenata con arresto in salita e successiva ripartenza. Nel caso di equipaggiamento invernale il veicolo è in grado di eseguire completamente il percorso, fermandosi in corrispondenza del semaforo e alla ripartenza, consentire la governabilità del mezzo sia esso scarico sia esso zavorrato. L’equipaggiamento estivo, invece, non permette al veicolo di superare il dislivello con fermata al semaforo, non completando di fatto il percorso. 6) Prova: Confronto Spazio Di Frenata - Misura pneumatici 225/65 R17 102H - La prova viene eseguita con due Fiat Freemont 1.9 Jtd a trazione anteriore, il primo equipaggiato completamente con pneumatici invernali nuovi e l’altro con pneumatici estivi nuovi e catene omologate da 7mm sull’asse trattivo anteriore. Obiettivo della prova è quello di confrontare gli spazi di frenata, simulando una frenata di emergenza, su un tratto in leggera discesa, tra la vettura gommata invernale e quella gommata estiva catenata. Il fondo di prova è ghiacciato e lievemente innevato. La prova viene eseguita con partenza da fermo, percorrendo un tratto in discesa, fino a raggiungere i 45 km/h circa in seconda marcia, seguita da una frenata di emergenza. Dal confronto degli spazi di frenata emerge che il veicolo equipaggiato con pneumatici estivi catenati all’anteriore allunga gli spazi di frenata di oltre il 50% rispetto all’equipaggiamento invernale, senza considerare gli aspetti di comfort nettamente a vantaggio del veicolo non catenato. 7 ) Prova: Salita E Discesa Da Rampa - misura pneumatici estivi: 235/60R18 143W - misura pneumatici invernali: 235/60R18 107H - La prova viene eseguita con tre Volvo Xc60 in tre differenti configurazioni: una vettura completamente equipaggiata con pneumatici estivi nuovi, una vettura con pneumatici invernali nuovi e una vettura con pneumatici invernali usurati a circa 5mm di residuo battistrada, pari al 50% del valore nominale. La prova si pone l’obiettivo di valutare la trazione dei pneumatici su una pendenza di circa 30% gradi. In aggiunta viene valutata l’efficacia del pneumatico invernale, anche se usurato in maniera del tutto significativa, rispetto all’estivo nuovo. La prova consiste in una partenza da fermo con velocità massima di 20km/h. Si parte e a metà discesa viene effettuata una frenata per valutare la tenuta, dopo la discesa viene effettuata una prova di frenata su rettilineo pianeggiante. La prova prosegue con una salita ed una fermata a metà della rampa per valutare sia il grip sia la tenuta laterale dei pneumatici. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi è in grado di salire, ma se viene interrotta la corsa a metà della rampa non è più in grado di proseguire la marcia, anzi slitta pericolosamente all’indietro e tende ad intraversarsi diventando ingovernabile. Anche in discesa questa configurazione evidenzia l’impossibilità di arrestare la propria marcia scivolando fino al termine della pendenza. La configurazione con pneumatici invernali usurati è sempre in grado di compiere l’esercizio in ogni situazione salendo e scendendo nonché arrestando la propria marcia a metà rampa. Rispetto alla configurazione con pneumatici invernali nuovi in qualche caso si evidenzia una lieve riduzione di performance. 8) Prova: Equipaggiamento Misto All’anteriore - misura pneumatici: 175/65 R14 82T - La prova viene eseguita con tre Fiat Panda Twinair a trazione anteriore su una superficie lievemente innevata e con fondo semi ghiacciato, a temperatura esterna intorno a -5°C. Le configurazioni impiegate sono: vettura con quattro pneumatici estivi nuovi, vettura con quattro pneumatici invernali nuovi, vettura con equipaggiamento misto, due pneumatici invernali all’asse trattivo anteriore e due pneumatici estivi al posteriore. Il test si propone di valutare la differenza di comportamento dei tre veicoli percorrendo un tratto di strada con due curve in serie più un tornante ad una velocità massima di 30/40 km/h in prima/seconda marcia. Ciò al fine di valutare una reale situazione in cui si può trovare un automobilista su percorso misto. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi stenta a partire e appena si accelera la macchina va in sottosterzo evidenziando scarsa trazione e direzionalità. Il retrotreno risulta sovrasterzante ed in curva la macchina non è in grado di mantenere la traiettoria impostata, facendo perdere al veicolo il controllo senza che il guidatore possa essere in grado di correggere la manovra. Nella configurazione mista invece, la vettura non evidenzia difficoltà in partenza, ha buona trazione in rettilineo dando la sensazione al guidatore di una buona guidabilità e sicurezza che però viene meno in inserimento in curva e frenata con una perdita di aderenza al posteriore e relativo controllo del mezzo fino ad arrivare al completo testacoda. Nella configurazione invernale il veicolo mantiene le caratteristiche di buona trazione e direzionalità in ogni condizione di prova, risultando sicuro in ogni circostanza, pronto ad affrontare qualsiasi cambiamento di traiettoria. 9) Prova dimostrativa: Frenata Di Emergenza Estivo, Estivo Catenato, Invernale - misura pneumatici: 225/45 R17 91W - La prova consiste in una frenata di emergenza effettuata con tre Alfa Romeo Giulietta 1.7 turbo benzina identiche su fondo innevato in leggera discesa ( 4%-5%) a 45 Km /h circa, temperatura dell’aria -9,5°. La Giulietta con equipaggiamento tutto estivo frena in circa 63 metri ( valore medio), la vettura con pneumatici estivi e catene montate frena in 31 metri circa ( valore medio), mentre la Giulietta con pneumatici invernali si arresta in circa 12 metri ( valore medio).  
   
   
PREZZI: GUIDARE È DIVENTATO ANCORA PIÙ COSTOSO NEGLI ULTIMI ANNI. L’AUMENTO DEI COSTI PER IL CARBURANTE LA PRINCIPALE CAUSA DELL´”INFLAZIONE” DELL’AUTO.  
 
Lecce, 14 febbraio 2012 - Guidare e possedere un´auto è sempre più costoso. Lo sappiamo e lo percepiamo tutti, ma lo confermano oggettivamente i dati diffusi dal Automobile Club d’Europa (Ace), secondo cui non solo continua ad aumentare il costo del carburante ma anche quello della manutenzione delle autovetture dal 2005 al 2010 che segna uno sconfortante + 41 % in più rispetto al costo generale dello standard di vita, come tiene a precisare Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti". Lo studio fa riferimento all’analisi della media delle autovetture a benzina con cilindrate comprese fra 1001 cc e 1500 cc, considerando una percorrenza annua di 15.000 chilometri, che è assai vicina al valore medio degli italiani. Già prendendo in analisi i prezzi di listino delle autovetture, questi hanno fatto quindi registrare un incremento di 6 punti percentuali rispetto all´andamento generale dei prezzi; dato che scaturisce da una dinamica più accentuata dell´inflazione all´inizio del decennio considerato, mentre negli ultimi anni la crescita dei prezzi delle auto è stata più contenuta. La crescita più elevata dei prezzi è verificabile però per i costi di esercizio con ben il 10 % in più rispetto all´inflazione. Come è noto, e come continuiamo a denunciare da anni a causa di scelte assolutamente inadeguate da parte del legislatore e dei precedenti governi, i maggiori aumenti riguardano i premi per l´assicurazione R.c.auto, che nel 2001 erano la quarta voce di spesa, dopo ammortamento, carburante e manutenzione e che, con una crescita di ben il 210 %, balzano al secondo posto nel 2011. Da capogiro anche gli aumenti per il bollo (+84%) e per i pneumatici (+82%), anche se vi è da dire che queste voci di spesa hanno un´incidenza inferiore rispetto al complesso dei costi di esercizio e va precisato che crescono meno rispetto all’inflazione quelle relative all´ammortamento, agli acquisti di carburante e alle manutenzioni e riparazioni. L´ammortamento del prezzo dell´autoveicolo, che ovviamente costituisce il costo maggiore, cresce tra il 2001 e il 2011 del 23%, sempre meno dell´inflazione perché in questa voce vengono considerati anche gli interessi sulla cifra investita nell´auto. Poiché il costo del denaro si è considerevolmente ridotto negli ultimi anni, anche l´onere per l´ammortamento ne è stato positivamente influenzato. In tal senso, risulta particolarmente ridotta la crescita dei costi di manutenzione e le riparazioni. Il costo medio passa da 1.010 euro del 2001 a 1.040 euro del 2011. L´aumento registra solo un + 3%, ma ciò è determinato dal notevole miglioramento qualitativo delle automobili verificatosi nel corso dell’ultimo decennio su scala globale che ovviamente ha fatto calare la necessità di interventi di manutenzione in misura così importante da compensare quasi completamente gli aumenti dei prezzi dei ricambi e della manodopera. Cresce meno dell´inflazione con un aumento del 23% a fronte del 30% di quest’ultima, anche la spesa per il carburante. Ma il dato non deve ingannare perché sempre di aumenti si tratta che vanno ad incidere nelle tasche dei consumatori ed è quasi esclusivamente attribuibile alle nuove tecnologie utilizzate per costruire i nuovi motori che hanno ridotto i consumi medi del 9%, ma come è noto il prezzo della benzina è aumentato del 70%, passando da 1.036 a 1.710 euro nel solo decennio 2001 – 2011.  
   
   
LE NOVITA’ TOYOTA AL MOTOR SHOW DI GINEVRA 2012  
 
 Roma, 14 febbraio 2012 - L’82° Motor Show di Ginevra offrirà il secondo atto del programma di rinnovamenti dei prodotti Toyota, partendo dalla Gt 86, la nuova sportiva, fino ad arrivare all’estensione della tecnologia full hybrid su molti nuovi modelli. Yaris Hybrid farà il suo esordio mondiale portando con sé tutte le sue tecnologie più innovative all’interno del segmento B. Questo veicolo consentirà ad un numero di clienti sempre più ampio di sperimentare le potenzialità della tecnologia Hybrid Synergy Drive di Toyota, per fornire una proposta full hybrid estremamente accessibile sul mercato europeo. Nel Dna di Yaris Hybrid infatti è racchiusa tutta la genialità delle precedenti generazioni: sarà l’unica vettura al mondo a coniugare bassi livelli dei consumi e una guida estremamente silenziosa alla straordinaria agilità urbana, alla spaziosità interna nonostante la compattezza esterna con un livello di emissioni ai vertici della categoria. Anch’esso al suo esordio mondiale, il prototipo Ft-bh è impostato su uno studio che garantisse la creazione di un veicolo full hybrid ultraleggero, con emissioni ridotte al minimo all’interno di una struttura economicamente accessibile. Le tecniche e il pensiero che hanno accompagnato lo sviluppo del prototipo non prevedono l’utilizzo di materiali costosi o di procedure complesse, ma solo di quelli utilizzati negli ordinari processi produttivi del settore automobilistico. Sarà anche l’occasione per l’anteprima europea della tanto attesa Gt86, il cui lancio in Europa è previsto per la prossima estate. La nuova sportiva firmata Toyota consentirà ai clienti di apprezzare la purezza, il divertimento e il coinvolgimento alla guida a prezzi contenuti. I prototipi Toyota Ns4 e Fcv-r faranno entrambi il proprio esordio europeo. La Toyota Ns4 è un Veicolo Elettrico Plug-in (Phev) di ultima generazione capace di rispondere alle esigenze di tutti coloro in cerca di soluzioni full hybrid all’avanguardia accompagnate da un design moderno, da una grande qualità degli interni e da una maggiore partecipazione alla guida. Il prototipo Fcv-r rappresenta il nuovo passo Toyota nello sviluppo di veicoli a idrogeno destinati alla produzione in serie, in vista del lancio di una berlina con Celle a Combustibile (Fcv) entro il 2015. Infine, presentato per la prima volta in Europa, il prototipo Toyota diji offre possibilità di personalizzazione mai viste in precedenza. L’intera scocca del veicolo può essere utilizzata come fosse un display, con colori e contenuti modificabili a proprio piacimento. I messaggi e le altre informazioni sono visualizzate con un funzionamento semplice quanto il download di un’applicazione. Oltre a questo, il Toyota diji consente di collegarsi ai veicoli e alle infrastrutture circostanti, creando un’esperienza di guida ispirata al concetto di comunicazione in ogni momento e ogni luogo.  
   
   
ODISSEA ELETTRICA: CITROËN C-ZERO: PRIMO GIRO DEL MONDO SU UN’AUTO ELETTRICA DI SERIE  
 
Milano, 14 febbraio 2012 - Lo scorso 11 febbraio, due giovani ingegneri si sono messi in viaggio su una Citroën C-zero per realizzare il primo giro del mondo su una vettura elettrica di serie! L’avventura è partita da Strasburgo, lungo un itinerario di 25.000 chilometri attraverso 17 Paesi, in 8 mesi, con solo 250 euro di corrente elettrica! 80 anni dopo la sfida tecnologica e umana della Crociera Gialla organizzata da Citroën, la Marca affronta di nuovo un’avventura coraggiosa!  
   
   
L’EASY ACCESS DOOR SYSTEM DELLA B-MAX RIVOLUZIONA IL DESIGN PER UN’ACCESSIBILITÀ SENZA PRECEDENTI  
 
Roma, 14 febbraio 2012 – Ford ha svelato un’innovativa soluzione ad alto contenuto tecnologico che garantisce alla B-max un’accessibilità dell’abitacolo senza precedenti. Con l’Easy Access Door System di Ford, infatti, i montanti centrali sono integrati all’interno della struttura delle porte del nuovo Multi Activity Vehicle, creando, su entrambi i lati dell’auto, uno spazio totale di accesso di 1,5 metri libero da ostacoli. I veicoli concorrenti forniscono uno spazio di accesso dalle porte posteriori che è mediamente la metà di quello della B-max*. L’apertura controvento delle porte posteriori della Opel Meriva, per esempio, garantisce meno di 70 centimetri di spazio di accesso. “Soluzioni di questo genere sono sempre state il sogno dei designer d’auto per molti anni,” ha spiegato Stefan Lamm, responsabile design di Ford Europa. “Abbiamo trasformato l’idea iniziale, nata da un bozzetto a matita, in una soluzione innovativa per un prodotto destinato al mercato e che vedremo circolare per le strade.” “Ci siamo posti l’obiettivo di re-immaginare l’auto compatta,” ha aggiunto. “Guidare in città, in spazi sempre più ristretti, diventa ogni giorno una sfida, e ci siamo concentrati sulla ricerca di una soluzione per una mobilità senza stress e senza compromessi.” Nel corso dello sviluppo, il team ha osservato per diversi giorni alcuni guidatori e le loro abitudini, dal tragitto casa-lavoro allo shopping, dall’andare a prendere i bambini a scuola alle commissioni occasionali, per capire quali fossero le reali necessità dei clienti che utilizzano auto compatte per i loro spostamenti. I designer hanno immaginato la soluzione più pratica, e gli ingegneri hanno poi raccolto e vinto la sfida sul piano tecnico, realizzando una struttura sicura e pratica in grado di soddisfare queste necessità. Hanno trasferito i montanti centrali e la loro funzione di sostegno all’interno delle porte, per garantire i più elevati livelli di protezione, in particolare in caso di impatti laterali. Per giungere a questo rivoluzionario risultato sono stati impiegati acciai speciali, cinque volte più resistenti dell’acciaio convenzionale. Questi acciai, utilizzati in più parti della scocca e nelle porte, creano una struttura estremamente resistente e dall’eccellente rigidità senza appesantire il veicolo. La creazione di questo innovativo sistema ha richiesto una lunga fase di test e di analisi. Sono state infatti effettuate più di mille simulazioni al computer, nel corso di tre anni, per studiare il comportamento dell’auto in caso di impatti laterali. Ognuna di queste dettagliate simulazioni ha richiesto 24 ore di calcoli, effettuati da un computer la cui potenza equivale a quella totale di 8 Pc di fascia alta. Alle simulazioni sono seguiti ben 50 crash test laterali. “Abbiamo sviluppato un telaio dalle eccezionali caratteristiche di rigidità, resistenza e leggerezza, con tutti i vantaggi dell’innovativa soluzione per le porte,” ha spiegato Darren Palmer, responsabile qualità per lo sviluppo prodotti di Ford Europa. “Una scocca resistente e stabile garantisce una grande guidabilità. La B-max vanta le stesse caratteristiche di rigidità dell’attuale Fiesta, e sarà altrettanto piacevole e divertente da guidare.” Gli interni della B-max sono stati sviluppati per massimizzare i vantaggi offerti dall’Easy Access Door System. I sedili posteriori e quello del passeggero possono essere ripiegati con un semplice gesto per creare un comodo e capiente piano di carico, in grado di ospitare ogni tipo di oggetto, dalle biciclette alle scatole più ingombranti. “L’esclusiva configurazione del Ford Easy Access Door System permette di caricare oggetti ingombranti, lunghi anche 2,3 metri e più” ha aggiunto Ernst Reim, Chief Interior Designer di Ford Europa. “Questo facilita le operazioni di carico e rende meno stressanti tutte le attività che richiedono una grande disponibilità di spazio, dallo sport allo shopping”. La nuova B-max farà il suo debutto al Salone di Ginevra il mese prossimo, e sarà disponibile in Europa nel corso di quest’anno.  
   
   
ALTO ADIGE PASS: NOVITÀ CONTACTLESS, ISTRUZIONI PER L´USO IN UN VIDEO  
 
Bolzano, 14 febbraio 2012 – Scatta oggi la nuova era della mobilità in Provincia di Bolzano. Tra pochi giorni, infatti, entrano in vigore il nuovo sistema tariffario e l´Alto Adige Pass, la tessera unica per tutta la rete del trasporto pubblico locale. La grande novità è rappresentata dal sistema di obliterazione contactless, illustrato anche in un video presente sulla Rete Civica. L´introduzione dell´Alto Adige Pass, la nuova chiave d´accesso all´intera rete della mobilità altoatesina voluta dalla Giunta provinciale, una tessera che consente di spostarsi su tutto il territorio, con tutti i mezzi pubblici, senza limiti di tempo o di tratte, porterà con se una piccola rivoluzione nelle abitudini degli altoatesini. Dal punto di vista tecnologico, la svolta più importante riguarda l´introduzione del modello contactless, un sistema di obliterazione che ha l´obiettivo di rendere più semplice e agevole l´utilizzo dei mezzi del trasporto pubblico locale. Per chi viaggia sugli autobus urbani sarà sufficiente effettuare il check-in al momento della salita sul mezzo avvicinando l´Alto Adige Pass alle obliteratrici (nuovo check-in per cambio del mezzo, la prima obliterazione consente di viaggiare per un´ora), stessa modalità anche per chi utilizza le funivie del trasporto integrato (Renon, S. Genesio, Meltina, Verano e Maranza) e la funicolare della Mendola. Sugli autobus extraurbani e sui Citybus, invece, è necessario ripetere l´obliterazione anche all´uscita: si tratta di un passaggio assolutamente fondamentale, perchè in caso di mancato check-out viene addebitata sull´Alto Adige Pass l´intera tratta sino alla stazione finale. Capitolo treni regionali: l´Alto Adige Pass deve essere accostato alle obliteratrici presenti alle stazioni di partenza (per la ferrovia della Val Venosta a bordo treno), quindi deve essere digitata la destinazione finale che necessita di una ulteriore conferma con una seconda obliterazione della tessera. Per chi viaggia con biciclette o animali è necessario selezionare l´opzione corrispondente tramite una seconda obliterazione, mentre i possessori di Abo+, Alto Adige Pass 65+ o Alto Adige Pass Free devono acquistare un apposito titolo di viaggio per la bici o l´animale al seguito. Sul display delle nuove obliteratrici installate per supportare il sistema dell´Alto Adige Pass gli utenti ricevono informazioni sulla mancata attivazione o sul blocco della tessera, nonchè sulla necessità di ricaricare la stessa perchè il credito è esaurito oppure è inferiore ai 10 euro. Tutte queste informazioni sono presenti anche in un video che illustra le novità dell´Alto Adige Pass presente sulla home page della Rete Civica all´indirizzo www.Provincia.bz.it    
   
   
TRASPORTI: NUOVO PIANO TPL FVG, INCONTRO RICCARDI-PROVINCE  
 
Udine, 14 febbraio 2012 - Restano le Province, come oggi ad Udine ha rimarcato l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti Riccardo Riccardi, "gli interlocutori principali" dell´Amministrazione del Friuli Venezia Giulia sul nuovo Piano regionale del Trasporto pubblico locale (Tpl). Per questo motivo, con la riunione di ieri nel capoluogo friulano, proprio con i quattro enti provinciali sono scattate le consultazioni su questo documento, che la Giunta Fvg ha approvato in via preliminare a fine 2011 e che ora, ha indicato Riccardi, "vogliamo condividere in primis con le Province". "Le Amministrazioni municipali, anche quelle dei quattro Comuni capoluogo, dovranno pertanto relazionarsi con le rispettive Province, in quanto non è nostra intenzione bypassarle in alcun modo", ha quindi affermato l´assessore regionale. Dagli incontri che la Regione ha programmato prima dell´approvazione definitiva del Piano del Tpl da parte della Giunta Tondo - domani pomeriggio, sempre ad Udine, è già fissato l´incontro con le organizzazioni sindacali - "auspichiamo ci giungano elementi utili ed apprezzabili - ha indicato Riccardi - ma sempre e comunque in linea con le risorse finanziarie disponibili". I contenuti del nuovo Piano sono stati illustrati nel dettaglio alle Province (presenti gli assessori ai Trasporti di Gorizia, Donatella Gironcoli, Trieste, Vittorio Zollia, ed Udine, Franco Mattiussi) dai responsabili regionali della direzione delle Infrastrutture e dai progettisti incaricati, Leopoldo Montanari e Nicola Serafino. Il Piano, partendo dal "sistema attuale", indica per il prossimo periodo gli elementi migliorativi da introdurre, che puntano in particolare ad una sistematica integrazione modale tra "ferro e gomma" (cioè tra treno ed autobus - oggi alquanto carente, è stato detto), al potenziamento dei servizi extraurbani su strada sulle principali direttrici della mobilità non servite dalla ferrovia, andando a rispondere maggiormente alle necessità delle aree a domanda debole e ridefinendo le linee automobilistiche in ambito urbano. Allo stesso tempo, però, il Piano mette in luce l´esigenza di collegamenti transfrontalieri via bus e mare ma soprattutto attraverso l´utilizzo del treno verso Slovenia ed Austria (lungo la direttrice Trieste-cervignano-udine-tarvisio-villaco). Sempre il mezzo ferroviario, inoltre, dovrà collegare (con 29 coppie di treni/giorno, si legge nel Piano) Trieste, Udine e Venezia con l´aeroporto di Ronchi dei Legionari e dovrà veder risolta la criticità delle connessioni del Friuli Venezia Giulia con i servizi ferroviari nazionali, in particolare sulla "relazione" con Roma. Infine, il Piano prevede nell´arco di tempo da qui al 2020 la costruzione di una "rete" di interconnessioni ferro/gomma articolata sui cosiddetti Centri di interscambio modale regionale: ne saranno creati 5 di primo livello - Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine e Ronchi dei Legionari - e 24 di secondo livello, a totale copertura del territorio regionale.  
   
   
PASSO AVANTI VERSO LO STUDIO DI FATTIBILITÀ DELLA LINEA FERROVIARIA TRA NIZZA E BORDIGHERA  
 
 Genova, 14 Febbraio 2012 - La Regione Liguria insieme alla Regione Paca (Provenza, Alpi e Costa Azzurra) è impegnata nella realizzazione di una linea ferroviaria transfrontaliera ad alta capacità tra Nizza, Bordighera e Ospedaletti. Il 10 febbraio la Giunta regionale su proposta degli assessori alle infrastrutture e ai trasporti, Raffaella Paita e Enrico Vesco si è impegnata per sostenere, anche in Europa, ogni iniziativa utile all’inserimento all’interno delle reti Tent-t della tratta ferroviaria Marsiglia-genova per collegare Genova a Rotterdam e il Tirreno con il Brennero”. “L’obiettivo – hanno spiegato i due assessori – è quello di arrivare al più presto ad uno studio di fattibilità della tratta tra Nizza, Bordighera e Ospedaletti, attivando un tavolo tecnico insieme alla Regione Paca per migliorare il servizio attuale e ottenere quindi i finanziamenti europei”. “Il completamento della linea ad alta velocità nel sistema ferroviario della Regione Paca – hanno ribadito i due assessori – sarà efficace solo se integrata con il potenziamento organico della linea ferroviaria da Ventimiglia a Genova, in coerenza con le opere del raddoppio del ponente ligure, il Nodo di Genova e il Terzo Valico, oltre all’aggancio con il Tirreno-brenero e la Pontremolese”  
   
   
RICERCA FVG: NUOVO STATUTO SOCIETÀ CONSORTILE DITENAVE  
 
Trieste, 14 febbraio 2012 - La Giunta regionale, d´intesa tra gli assessori all´Università e alla Ricerca, Roberto Molinaro, ed alle Finanze e Programmazione, Sandra Savino, ha approvato il 10 febbraio lo schema di statuto della nuova società consortile a responsabilità limitata "Distretto tecnologico navale e nautico del Friuli Venezia Giulia-ditenave". La struttura societaria di tipo consortile a responsabilità limitata è stata infatti individuata come la forma giuridica più idonea per consentire la partecipazione del Distretto ai nuovi finanziamenti ministeriali dedicati a progetti di ricerca industriale, allo sviluppo sperimentale ed alla formazione finalizzati allo sviluppo ed al potenziamento dei "distretti ad alta tecnologia" localizzati nelle aree regionali non facenti parte dell´Obiettivo Convergenza della Ue. Ditenave, evidenzia lo statuto consortile, ha lo scopo di favorire e sviluppare la ricerca scientifica, anche applicata, e lo sviluppo tecnologico nei settori della cantieristica navale e della nautica da diporto e la diffusione dei risultati, mediante il trasferimento tecnologico e il loro collegamento con la realtà applicativa, attraverso il proficuo rapporto con il sistema produttivo e dei servizi. La società persegue inoltre la finalità, nei settori della cantieristica navale e della nautica da diporto, di stimolare l´attività innovativa, l´uso in comune di installazioni, lo scambio di conoscenze e di esperienze, il trasferimento di tecnologie, la messa in rete e la diffusione delle informazioni tra le imprese e gli organismi di ricerca, quale soggetto gestore del Polo d´innovazione della cantieristica e della nautica nella Regione Friuli Venezia Giulia. Soci della società consortile potranno essere le imprese, le Pmi riunite in corsi o reti di imprese, organismi di ricerca pubblici e privati, organizzazioni ed istituzioni internazionali (impegnate in attività di ricerca), enti di istruzione e formazione, fondazioni bancarie ed istituti di credito. Organi societari sono l´assemblea dei soci, il presidente, il consiglio d´amministrazione, l´amministratore delegato, il comitato tecnico-scientifico ed il sindaco unico.  
   
   
PORTO DI PILA PRIORITÀ REGIONALE  
 
Venezia, 14 febbraio 2012 - “E´ noto da tempo e ai blocchi di partenza il progetto da me fortemente voluto, e sostenuto allora dall´assessore Chisso, per la costruzione di due moli foranei e per garantire l´officiosità della bocca di Barbamarco e quindi mettere in sicurezza il lavoro dei pescatori che utilizzano il Porto di Pila”. E’ l’assessore regionale Isi Coppola a dirlo, facendo presente che il progetto ha infatti superato i necessari "ostacoli" burocratici ed è pronto per essere messo in gara da Sistemi Territoriali. “Ho continuato a tenere alta l´attenzione su questo progetto - aggiunge da parte sua l´assessore veneto all´ambiente Maurizio Conte - ben comprendendone la necessità, che coinvolge vite umane e una forte economia di rilievo non solo polesano, ma veneto. Abbiamo la fortuna, quindi, in questo momento di poter utilizzare gli iter del progetto per intervenire con somma urgenza e risolvere questa emergenza”. Il comune di Porto Tolle ha interessato tramite la pronta segnalazione del Sindaco, Silvano Finotti e dell’assessore alla pesca, Raffaele Crepaldi, la Regione e la Prefettura ed entrambe sono in contatto per coordinare le operazioni per la tempestiva convocazione di un tavolo con i soggetti interessati già nella prossima settimana. I due assessori regionali concludono garantendo “sempre massima allerta per un comparto già provato dalla lunga crisi e chiedendo la consueta collaborazione per risolvere, come in passato, ogni difficoltà, legata a un territorio in continua evoluzione e difficile da prevedere nei suoi mutamenti ambientali. A chi, al posto dei fatti, crede che sia sempre e solo utile alzare allarmismi e polemizzare sulla "sensibilità" della Regione, nel caso la Provincia, rispondiamo con una semplice domanda: gli oltre 170.000 euro provenienti dagli oneri di concessione della pesca, non potevano essere messi, almeno una volta, anche solo con pochi spiccioli, in cofinanziamento per questo ricorrente problema? Magari un po´ di bella figura poteva essere condivisa!”.