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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 14 Febbraio 2012 |
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GLI EUROPEI SVILUPPANO UN IMBALLAGGIO PER ALIMENTI INNOVATIVO E SOSTENIBILE
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Siamo costantemente in movimento e i prodotti che rendono la nostra vita più facile sono sempre i benvenuti. Ma garantire la sicurezza dei prodotti è altresì importante. Ciò è particolarmente valido per l´industria alimentare. Con l´ossidazione di grassi, oli e altri componenti alimentari, i cibi che mangiamo perdono sostanze nutrienti e cambiano colore. Evitare l´ossidazione è cruciale per l´imballaggio alimentare. Un team di ricercatori finanziato dall´Ue ha sviluppato un biomateriale dalle proteine ??del siero di latte nonché un metodo commercialmente valido per produrre film multifunzionali su scala industriale. Si tratta di un processo molto più avanzato rispetto ai film convenzionali basati su prodotti petrolchimici. I risultati appartengono al progetto Wheylayer ("Whey protein-coated plastic films to replace expensive polymers and increase recyclability"), che ha ricevuto un finanziamento di oltre 2,5 milioni di euro attraverso il programma di lavoro "Ricerca a favore delle Pmi" (piccole e medie imprese), del programma "Capacità" del Settimo programma quadro dell´Ue (7º Pq). I frutti del loro lavoro fanno parte di un forte impegno europeo di sviluppare un materiale di imballaggio sostenibile, la cui produzione sia conveniente ed ecocompatibile. Il settore alimentare potrà trarre grande beneficio da questa recente innovazione, che contribuirà a proteggere i prodotti alimentari dall´ossigeno, dall´umidità e dalla contaminazione chimica e biologica. Il risultato di questo sviluppo è che i cibi rimarranno freschi il più a lungo possibile. Come materiali di barriera i metodi attuali si concentrano sull´uso di costosi polimeri petrolchimici, come i copolimeri etilene alcol vinilico (Evoh). La Società tedesca per la ricerca di mercato sull´imballaggio ritiene che nel 2014 in Germania verranno prodotti e utilizzati oltre 640 chilometri quadrati di materiali compositi che utilizzano gli Evoh come strato barriera all´ossigeno. Secondo il progetto Wheylayer, gli ingredienti naturali del siero di latte prolungano la durata di conservazione dei prodotti alimentari. Un vantaggio ulteriore è che lo strato di proteine ??del siero è biodegradabile. Commentando i risultati dello studio, uno dei partner di Wheylayer, Markus Schmid dell´Istituto Fraunhofer per l´ingegneria di processo e imballaggio Ivv in Germania, ha detto: "Siamo riusciti a sviluppare una formulazione di proteine del siero che può essere utilizzata come materia prima per una pellicola barriera. Abbiamo inoltre sviluppato un processo economicamente sostenibile che può essere usato per produrre le pellicole multifunzionali su scala industriale." Per sviluppare la pellicola di siero di latte la squadra tedesca ha prima purificato siero di latte dolce e siero di latte acido, producendo isolati proteici di elevata purezza. Sono stati testati vari metodi di modificazione per ottenere proteine ??adatte con proprietà filmogene superiori. Le proteine ??hanno resistito alle sollecitazioni meccaniche coinvolte perché il team le ha mescolate con diverse concentrazioni di ammorbidenti e vari altri additivi, tutti biocompatibili. "Tutti questi additivi sono sostanze autorizzate", ha spiegato Schmid "Il nostro lavoro all´Ivv per produrre una pellicola multistrato di questo genere utilizzando un metodo roll-to-roll è un primato assoluto". La buona notizia per le imprese che vorrebbero passare alle proteine ??del siero di latte è che ciò richiederebbe solo piccole modifiche ai loro impianti. I ricercatori fanno sapere che hanno richiesto un brevetto per questa tecnologia innovativa. Il consorzio Wheylayer è costituito da esperti provenienti da Germania, Spagna, Irlanda, Italia, Ungheria e Slovenia, guidati dal Patronal de la Petita i Mitjana Empresa de Catalunya (Pimec) in Spagna. Per maggiori informazioni, visitare: Istituto Fraunhofer per l´ingegneria di processo e imballaggio Ivv: http://www.Ivv.fraunhofer.de/index_e.html |
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PREZZI, MISE CONVOCA TAVOLO TRASPARENZA PER 16/2 MONITORAGGIO COSTANTE SU RINCARI SETTORE ORTOFRUTTICOLO |
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Roma - Il ministero dello Sviluppo economico - nell´ambito del costante monitoraggio attuato sull´andamento del mercato al consumo - ha convocato per giovedì 16 febbraio una seduta straordinaria del Tavolo di confronto sulla trasparenza delle dinamiche dei prezzi. La riunione servirà a esaminare in modo approfondito le cause dei recenti rincari nel settore ortofrutticolo e degli altri prodotti e servizi interessati da aumenti significativi - anche in seguito al perdurare dell´ondata di maltempo sul nostro Paese - e a valutare gli opportuni interventi per contrastare eventuali speculazioni. Il tavolo, coordinato dal Garante per la sorveglianza dei prezzi e dal Capo Dipartimento per l´impresa del Mise, vede la partecipazione di tutte le sigle sindacali, delle confederazioni degli artigiani, delle piccole e medie imprese e delle cooperative, dei rappresentanti dei consumatori, oltre che della Guardia di Finanza e degli organismi tecnici di supporto, quali Istat, Unioncamere ed Ismea. Il numero verde per segnalare al Garante eventuali anomalie o rincari ingiustificati nei prezzi è: 800 955 959. |
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UE APPROVA “VINO BIOLOGICO”: PER IL PRODOTTO AGRICOLO EUROPEO PIÙ FAMOSO DEL MONDO SERVIREBBE PIÙ CORAGGIO
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Venezia - “Finalmente avremo in Europa il Vino Biologico certificato, e non più solo il Vino ottenuto da Uve Biologiche. La distinzione potrebbe apparire ai più una questione di lana caprina; è invece sostanziale, anche se a mio avviso arriva con un certo ritardo e con effetti che temo saranno limitati e forse fuorvianti”. Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, ha salutato con queste parole l’approvazione da parte del Comitato permanente per la produzione biologica (Scof) delle nuove norme dell’Ue per il “vino biologico”, che saranno pubblicate a breve nella Gazzetta Ufficiale. “Per la prima volta in Europa – ha aggiunto Manzato – è stata abbattuta una barriera forte all’interno del ‘lobbismo enologico’, che non vedeva di buon occhio l’introduzione di distinzioni di questo tipo. I produttori che avevano intrapreso convintamente la produzione di uve biologiche attendevano da tempo questo pronunciamento, che consentirà di pasticciare meno con le definizioni in etichetta. Però secondo me la decisione finale poteva essere un po’ più coraggiosa, più ampia e sicuramente più tempestiva”. “Il problema in generale era il seguente: date le uve certificate biologiche, occorreva definire parametri di lavorazione al cui interno potesse essere definito e certificato come biologico anche il vino, cioè il prodotto finale, rispetto a pratiche di cantine ordinarie che possono anche ‘snaturare la “biologicità” della materia prima. Considero questo un passo avanti fondamentale – ha affermato Manzato – benchè, per esempio, alcuni parametri di lavorazione indicati come biologici sono da noi assolutamente ordinari in tutti o quasi i vini di qualità, anche da uve ‘non biologiche’ (vedi la quantità massima di solfiti). Anche per questo, e nell’incertezza e nelle lungaggini quasi decennali del dibattito comunitario sulla questione, da noi qualche produttore ha intrapreso processi di produzione di uve e vino di qualità che fossero per l’ambiente e per il consumatore una garanzia anche maggiore rispetto alle procedure classificate ufficialmente come “biologiche”, rinunciando alla classificazione. Mi risulta inoltre che non tutto il vino che in Europa viene proposto come di origine biologica sia anche di alta qualità e piacevolezza, con il rischio di un generale posizionamente verso il basso di questi vini”. “Nel frattempo sono emersi e si stanno sviluppando altri fronti, altri orizzonti – ha concluso Manzato – a partire ad esempio dal bilancio carbonico aziendale, ovvero dal bilancio ambientale dell’intero processo di coltivazione e di produzione in termini anche di risparmio di Co2 e di consumo energetico, con l’utilizzo di concimazioni organiche come per il biologico e altre pratiche che consumino complessivamente meno energia in vigna e, dove possibile, in cantina. Di questo non mi pare ci sia traccia nella decisione comunitaria, che per tale motivo definisco poco coraggiosa e piuttosto tardiva, mentre dobbiamo fare attenzione non solo ad un vino certificabile biologico tout court, ma ad un prodotto rispettoso dell’ambiente che dia anche emozioni e piacere e sia riconoscibile senza problemi dal consumatore”. |
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BANDO PER IL LATTIERO-CASEARIO: DUE INCONTRI SUL TERRITORIO |
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Parma – Due incontri sul territorio per illustrare alle imprese e ai rappresentanti del mondo agricolo organizzato le opportunità offerte dal bando per il finanziamento di progetti di filiera del settore lattiero-caseario, approvato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, che metterà a disposizione quasi 20 milioni di euro. Un contributo ingente che rappresenta un’importante opportunità anche per le aziende agricole del Parmense: per questo la Provincia ha organizzato, insieme alle Comunità montane, due appuntamenti sul territorio, in programma martedì prossimo a Borgotaro e giovedì a Langhirano. Il primo incontro si terrà martedì 14 febbraio, alle 10.30, nella sede della Comunità montana a Borgotaro (piazza Xi febbraio) alla presenza del vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, del presidente della Comunità montana Luigi Bassi e di Vittorio Romanini del Servizio Agricoltura e Risorse naturali dell’Ente di piazza della Pace. Giovedì 16 febbraio l’appuntamento sarà invece alle 10 a Langhirano, nella sede della Comunità Montana Unione Comuni Parma Est (piazza Ferrari, 5). A illustrare le opportunità saranno il vicepresidente Ferrari, Vittorio Romanini e Claudio Moretti, vicepresidente della Comunità montana. I fondi saranno destinati a finanziare cinque misure del Psr: oltre 12milioni e 485mila euro per la misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, 6milioni per l’azione 1 della misura 123 “Trasformazione e/o commercializzazione di prodotti”, 1milione per la misura 123 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti”, 200mila euro per l’azione 1 della misura 111 “Formazione e informazione per le imprese agricole e forestali” e 100mila euro alla misura 114 “Consulenza aziendale”. Il bando è consultabile sul sito della Provincia www.Agri.parma.it Le domande andranno presentate alla Regione entro il 30 marzo 2012. Sarà poi la Regione a stilare una graduatoria dei progetti che potranno accedere ai contributi. |
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PESCA ALTO ADRIATICO. VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA PRONTE PER AVVIARE DISTRETTO |
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Chioggia (Venezia) - Creare una lobby comune per sostenere la pesca italiana dell’Alto Adriatico e impedirle di sparire: è l’obiettivo unanime indicato il 13 febbraio a Chioggia nel corso dell’incontro tra le Regioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, promosso in vista della riunione con il ministro Mario Catania, prevista per giovedì prossimo 16 febbraio, dalla quale dovrebbe nascere il Distretto della pesca dell’Alto Adriatico. Nel corso del dibattito odierno sono state definite le richieste della marineria delle tre Regioni, che saranno formalmente perfezionate nelle prossime ore, mentre le istituzioni regionali, i parlamentari e gli europarlamentari presenti hanno dato la loro disponibilità ad operare per evitare che l’attività di pesca svolta dagli operatori italiani in questo mare tracolli e le si possa invece garantire un futuro economico e produttivo. Alla riunione, convocata e presieduta dall’assessore del Veneto Franco Manzato, sono intervenuti tra gli altri l’assessore del Friuli Venezia Giulia Claudio Violino, i vertici amministrativi dell’Emilia Romagna con Piergiorgio Vasi, i consiglieri regionali veneti Carlo Alberto Tesserin e Lucio Tiozzo, il sindaco di Chioggia Giuseppe Casson, il vicesindaco di Caorle Gianni Stival, rappresentanti delle organizzazioni dei pescatori delle tre Regioni interessati, i parlamentari Luca Bellotti, Corrado Callegari, Sabina Fabi e l’europarlamentare Antonio Cancian. La prossima creazione del Distretto della Pesca dell’Alto Adriatico dovrebbe dare una prima risposta, formalizzando per questa realtà marittima e peschereccia l’esistenza di specificità che richiedono risposte mirate e adatte alle diversità esistenti e dando più forza alle istituzioni e alle realtà locali. Ma i problemi sul tappeto sono tantissimi e vanno dalla lievitazione dei costi del carburante, che rende non redditizia l’attività, alla introduzione di regole e metodi di pesca fissati dall’Europa ritenuti da tutti gli operatori inidonei per le specie ittiche di questo mare, dall’eccesso di burocratizzazione a sanzioni non graduate che possono arrivare fino al ritiro della licenza di pesca fino alla concorrenza di marinerie dirimpettaie, come quella croata, che non ha le stesse limitazioni di quella italiana creando di fatto una situazione di concorrenza sleale. Sono tutte questioni di non facile soluzione ma, come ha ricordato Manzato, che vanno affrontate e alle quali dare risposta perché non si limitano a mettere in difficoltà il comparto quanto piuttosto lo stanno uccidendo senza possibilità di ritorno. |
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PESCA ALTO ADRIATICO. LE PROPOSTE DELLE MARINERIE, CONDIVISE NELL’INCONTRO TRA VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA ED EMILIA ROMAGNA
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Chioggia (Venezia) - I pescatori dell’Alto Adriatico ci tengono alla salvaguardia delle risorse ittiche e hanno formalmente chiesto alle autorità regionali e marittime un provvedimento che limiti lo sforzo di pesca limitando dalle ore 00 del lunedì alle 18 del giovedì l’uscita dei motopescherecci autorizzati alla pesca con il sistema a strascico o volante. La richiesta è tra quelle formulate il 13 febbraio dalle organizzazioni dei pescatori, nel corso dell’incontro sul futuro dell’attività ittica nell’Adriatico settentrionale, che oggi a Chioggia ha visto a confronto marinerie e istituzioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, in previsione dell’incontro di giovedì con il ministro Mario Catania per l’avvio del Distretto dell’Alto Adriatico. I rappresentanti delle organizzazioni dei pescatori hanno elencato nell’occasione gli interventi possibili per far fronte alla crisi del comparto per evitare che diventi irreversibile, formulando una serie di proposte che saranno perfezionate entro breve per essere presentate all’incontro romano. I rappresentanti di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna hanno sostanzialmente condiviso la posizione delle organizzazioni di pesca e perfezioneranno un documento comune da presentare giovedì al ministro. Gli aspetti cruciali ritenuti “sostenibili” nell’immediato si riassumono nei seguenti punti: La Comunità Europea appare orientata a definire Stock ittici e all’applicazione di quote di pesca, il cui effetto sarà l’acquisto dei diritti dai più deboli da parte delle imprese multinazionali del settore. Le quote sono sostenibili se concordate con le imprese all´interno di un Piano di gestione, altrimenti il rischio è di ricreare una situazione simile alle quote latte. A fronte di ciò, il nuovo sistema dei controlli e delle sanzioni è vessatorio e punitivo e colpisce direttamente le imprese di pesca, non solo per le misure previste, ma anche per la burocratizzazione eccessiva a seguito della loro applicazione. Si chiede pertanto che per le attività di controllo si attendano i Regolamenti applicativi sulle norme Comunitarie entrate in vigore nel gennaio 2012, così da scongiurare sanzioni elevate comminate sulla base di “interpretazioni" assunte dalle Autorità territoriali. Difesa delle norme che garantiscono benefici fiscali e previdenziali, strumento che contribuisce alla “ tenuta” delle imprese di pesca, senza il quale i costi d’impresa, già gravosi, aumenteranno in misura significativa. È necessario incentivare e sostenere Reti di Impresa che concentrino la domanda per ridurre il costo del gasolio, che Incide duramente sui costi di gestione. E’ altresì necessaria l´applicazione di un credito di imposta per contribuire a fronteggiare i rincari dei prezzi dei prodotti petroliferi. Altra soluzione, suggerita dalla stessa Commissione europea, è l’attivazione sollecita di agevolazioni in regime “de minimis”. Avvio del Distretto Alto Adriatico, con il riconoscimento della “macro regione” e quindi delle specificità altoadriatiche, che consentirà di discutere con Bruxelles su alcuni temi quali le Aquadelle, i Cannolicchi, specie di piccola taglia come i moscardini, i marsioni, gli zotoli che la maglia attuale non consente. Iniziative a tutela dell´eco-sistema marittimo con la richiesta di riduzione dei giorni di pesca, misura di autolimitazione della categoria volta alla riduzione dello sforzo di pesca e alla tutela della risorsa. E’ stata infine lanciata l’idea di una Conferenza nazionale di servizi sulla pesca, per studiare le modalità con le quali tentare di portare il settore fuori dall´emergenza, operando in un quadro rinnovato che ponga al centro le imprese, il lavoro, il mercato e l’Europa. |
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EMERGENZA NEVE, DANNI INGENTI IN AGRICOLTURA: LE MARCHE CHIEDERANNO LO STATO DI EMERGENZA DEL SETTORE |
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Sono ingenti le ricadute che l´emergenza neve sta causando all´agricoltura marchigiana. Una prima stima, curata dagli uffici regionali, segnala danni per oltre 15 milioni di euro. La Regione formalizzera`, nei prossimi giorni, una richiesta di ´stato di calamita` naturale in agricoltura´, per poter accedere al Fondo nazionale e ripristinare le infrastrutture agricole gravemente compromesse dall´abbondante neve caduta in questa settimana. Rispetto allo stato di emergenza (come impone invece il decreto Milleproroghe), le risorse stanziate per la calamita` non sono compartecipate dalle Regioni e dagli enti locali. ´Il settore agricolo e` stato devastato in tutto il territorio regionale - spiega il vice presidente e assessore all´Agricoltura, Paolo Petrini ´ In meno di un anno, dopo l´alluvione del marzo 2011, subiamo un altro duro colpo al settore primario che vede compromesso il suo futuro ancora una volta per le avverse condizioni meteorologiche. Saremo a fianco degli agricoltori che, come al solito in queste occasioni, dimostrano determinazione e competenza, per tornare, nel piu` breve tempo possibile, alla normalita`.´. Insieme alle strutture dell´assessorato, Petrini sta monitorando la situazione sul territorio. E` in stretto contatto con il ministero delle Politiche Agricole, per aggiornare la situazione e il suo evolversi. Il Ministero ha chiesto alle Regioni una ricognizione continua ´sugli effetti che l´ondata di maltempo sta causando alle imprese agricole´. A Roccafluvione (Ap), in particolare, ha incontrato gli allevatori: la zootecnia e` uno dei comparti piu` danneggiati dall´emergenza, con crolli di stalle, scarsita` di foraggi e conseguente perdita di produzione. Seguiranno incontri con le altre categorie agricole. Petrini invita, sin da ora, le associazioni ´a far pervenire, presso i competenti uffici della Giunta regionale, le piu` dettagliate informazioni possibili sullo stato dei danni e sulle zone colpite´. Un primo monitoraggio evidenzia che i problemi maggiori si sono registrati nel Pesarese, dove sono crollati stalle, serre e capannoni, con animali uccisi e latte perso a causa dell´impossibilita` di conferirlo alle centrali. Analoghi problemi alle strutture si sono verificati anche nel Maceratese e nell´Anconetano, mentre nelle province di Ascoli Piceno e Fermo si sono registrati gravi problemi soprattutto agli allevamenti ovini, anche qui con animali morti, elevate percentuali di aborti (fino all´80%) e crollo della produzione di latte. Danni si segnalano agli impianti idrici, rovinati dal ghiaccio. Per quanto riguarda le colture, la produzione di ortaggi invernali e` stata in alcune zone azzerata. Si teme ora per gli ulivi, con numerose segnalazioni di uliveti rovinati a causa del gelo. In questo caso l´entita` esatta del danno si potra` calcolare solo una volta sciolta le neve, cosi` come per gli alberi da frutto e le viti. Lo stesso discorso vale anche per le infrastrutture, a partire dalle strade interpoderali. |
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AGRICOLTURA FVG: PRESIDENTE TONDO INAUGURA NUOVA SEDE ACMA A CODROIPO |
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Codroipo - Un inno alla terra, all´impresa fondata sulla concretezza e sulla famiglia: sono questi i concetti che sono riecheggiati l’ 11 febbraio a Codroipo all´inaugurazione della nuova sede di Acma-tecnologie per l´agricoltura, alla quale è intervenuto il presidente della Regione, Renzo Tondo, con l´assessore regionale Elio De Anna e il consigliere regionale Paride Cargnelutti. Accolti dal titolare, Antonio De Piero, e dai familiari che con lui collaborano nell´azienda (che ha trasferito la sua sede da Cordenons a Codroipo lungo la Statale 13 "Pontebbana"), gli esponenti regionali - dopo il tradizionale taglio del nastro - hanno espresso il loro apprezzamento e il loro augurio per questa nuova dimensione dell´azienda. "Esprimo il grazie della comunità regionale all´Acma e ai suoi titolari che hanno fatto una scelta coraggiosa in un momento certamente difficile, ma operando in un settore, quello primario, da sempre ancorato nella concretezza della terra e lontano da quello sviluppo troppo spesso basato su una finanza che nulla aveva di certo e concreto" ha affermato il presidente Tondo. "La crisi - ha continuato - certamente morde, ma nel complesso nel Friuli Venezia Giulia si sta manifestando con minore virulenza grazie anche al fatto che la Regione è sana, ha saputo mettere a disposizione risorse per le imprese e il welfare: altre risorse lo saranno a breve. Ora siamo impegnati nel semplificare il sistema nel suo complesso e a ridurre la burocrazia. L´importante è avere fiducia nel futuro e questa inaugurazione di oggi e l´impegno della famiglia De Piero ne offrono un importante esempio". Al presidente Tondo ha fatto eco l´assessore De Anna: "Questa famiglia - ha detto - ricorda quelle friulane patriarcali di un tempo, che sono state alla base dello sviluppo di questa terra con il loro duro lavoro". |
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MODIFICHE TECNICHE A BANDO PSR VENETO
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Venezia - La Giunta regionale ha formalizzato alcune lievi modifiche ed integrazioni al Bando generale di apertura termini del Programma di Sviluppo Rurale del Veneto approvato nel dicembre scorso. “Si tratta di correzioni – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – che riguardano refusi o precisazioni. Per esempio, per la misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” si sono rese necessarie correzioni e precisazioni volte a chiarire e rettificare alcuni refusi ed incongruenze occorsi in fase di predisposizione del testo. Viene inoltre proposta una rettifica della tabella che definisce gli elementi qualificanti del Piano aziendale in termini di significatività degli investimenti proposti, per la parte relativa agli investimenti connessi con le energie rinnovabili”. “Per quanto riguarda la misura 311 azione 3, è scaduto il 31 dicembre 2011 il quadro temporaneo in vigore per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi. E’ stato pertanto precisato – ha spiegato Manzato – che rimane applicabile esclusivamente il regime “de minimis” agli investimenti che saranno oggetto di finanziamento. Si rende infine necessario correggere un refuso prevedendo di aggiungere, per la predisposizione della graduatoria, ai comuni delle aree rurali C anche i comuni inseriti nelle aree rurali D, già compresi nell’elenco relativo al bando della misura”. |
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INCONTRO IN PIAZZA ITALIA DEGLI OTTO PAESI LEADER DI PRODUZIONE DEL KIWI
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Si è tenuto il 10 Febbraio a Berlino in Piazza Italia l’incontro Iko (International Kiwifruit Organization) per fare il punto sul kiwi nel mondo L’incontro Iko 2012, in Piazza Italia, ha visto la partecipazione di Italia, Francia, Nuova Zelanda, Cile, Grecia, Spagna, Portogallo e California, una occasione importante per fare il punto sulla coltura nel pieno della campagna commerciale dell’Emisfero Nord ed in vista delle previsioni produttive per l’Emisfero Sud. A fronte di un avvio di campagna abbastanza sotto tono, si attendono migliori risultati per i prossimi mesi, grazie ad una offerta maggiormente concentrata su pochi paesi, in particolare sull’Italia, che detiene di gran lunga il primato produttivo. Terminata la commercializzazione del prodotto dell’Emisfero Sud, quest’anno protrattasi più del solito, e già collocato il 50% dell’offerta greca, l’Italia, grazie alla buona qualità del prodotto, potrà giocare nei prossimi mesi un ruolo determinante. Le previsioni per l’Emisfero Sud indicano un aumento della produzione di kiwi cileno ma si prevedono minori esportazioni verso il mercato europeo, mentre dovrebbe diminuire la quota di offerta neozelandese, soprattutto per quanto riguarda il kiwi giallo. Si prevede che l’avvio della commercializzazione di prodotto proveniente dall’Emisfero Sud avvenga con un calendario normale, senza anticipazioni lasciando quindi spazi commerciali nel finale di campagna all’offerta italiana. Elisa Macchi, Responsabile Statistica e Osservatorio di Mercato del Cso e coordinatrice della riunione Iko in Piazza Italia, esprime soddisfazione per i risultati di questo incontro: “Come sempre l’Iko è una occasione importante di coordinamento delle attività dei diversi Paesi, nello specifico, per quanto riguarda la batteriosi del kiwi su cui sono in corso numerose attività di ricerca e monitoraggio, è stato deliberato che il Cso svolga azione di coordinamento in modo da creare un network informativo, indispensabile per ottimizzare gli sforzi della ricerca”. |
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REGIONE SICILIA: ASSESSORATO AGRICOLTURA PREDISPONE INTERVENTI PER DANNI MALTEMPO |
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Palermo - L´assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari a seguito dell´ondata di maltempo che ha investito la Sicilia in questi giorni, sta predisponendo gli interventi necessari sia di carattere preventivo, di rimedio e di eventuale ristoro da danni subiti nelle provincie siciliane, in particolare, tra le provincie di Messina, Catania e Ragusa. In tale ambito, l´assessorato e´ impegnato attraverso i propri Ispettorati provinciali, nel monitoraggio dell´intero territorio dell´Isola, in costante contatto con il Ministero. A Ragusa e a Vittoria, l´Ispettorato provinciale sta verificando i danni relativi agli eventi calamitosi risalenti al febbraio 2011 al fine di ottenere la declaratoria nazionale. Nella provincia di Messina in riferimento all´alluvione del novembre 2011, la Giunta regionale riconoscera´ al piu´ presto lo stato di calamita´ per richiedere i necessari finanziamenti al Ministero. Infine, su Catania, a seguito delle grandinate che a novembre scorso hanno danneggiato gli impianti degli agrumeti, l´ Ispettorato ha gia´ trasmesso la delimitazione all´assessorato, che riconoscera´ i danni strutturali, dopodiche´ il tutto sara´ trasmesso al Ministero per lo stato di crisi. |
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CONVEGNO SU REDDITIVITÀ IN AGRICOLTURA |
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San Giorgio della Richinvelda (Pn), - "Siamo a un punto di svolta, nel quale dobbiamo valorizzare la qualità delle produzioni e il legame con il territorio, aiutando i nostri produttori a diventare imprenditori". Così si è espresso l´assessore regionale alle Risorse agricole, Claudio Violino, concludendo il convegno "La redditività in agricoltura", che si svolto il 10 febbraio nella sede dei Vivai Cooperativi Rauscedo a San Giorgio della Rinchinvelda. Il convegno ha visto la presenza di vari relatori, che hanno affrontato la tematica da diversi punti di vista: il presidente del Circolo Agrario Friulano, Paolo Pittaro, il prof. Marino Perelli, il direttore generale dell´Ersa, Mirko Bellini, il direttore generale di Friulia, Gianmarco Zanchetta, e il Direttore Generale del Circolo Agrario Friulano, Livio Salvador. Violino, che ha sintetizzato la situazione attuale e le prospettive dell´agricoltura del Friuli Venezia Giulia, si è soffermato anche sull´attività e sull´importanza che riveste ancora la cooperazione nel comparto agricolo: "È importante - ha affermato - riuscire a far conoscere un modello di agricoltura e di organizzazione sociale e imprenditoriale, che ha saputo valorizzare un territorio grazie anche all´unione della sua comunità, tant´è vero che qui la cooperazione è di casa: il circolo agricolo, due cantine sociali, i vivai cooperativi, la stalla e l´istituto bancario sono tutte strutture di un tessuto sociale fertile". "Il comparto agroalimentare in questo momento di crisi economica generalizzata è quello che si sta dimostrando più resistente - ha spiegato Violino - e i dati dicono che l´agroalimentare è il settore più dinamico e quello su cui c´è maggiore possibilità di manovra. Questo perché l´agricoltura è un´economia vera e reale. Ciò che è importante - ha precisato l´esponente regionale - è mantenere vivo il legame con il territorio e fare squadra: mi pare ci siano ancora i margini per collaborare al meglio". "Il mio sogno - ha concluso Violino - è che da qui possa partire la cooperazione tra cantine sociali che ci permetta di drenare il fiume di prosecco che va in Veneto, trasformandolo e commercializzandolo direttamente in Friuli. Prosecco Friulvini - ha proposto infine l´assessore - potrebbe essere una grande idea, Cantine di Casarsa permettendo". |
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FEDERCOOPESCA CHIEDE A MINISTRO CATANIA CONFERENZA NAZIONALE PER AFFRONTARE CRISI |
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“Dobbiamo organizzare una conferenza nazionale sulla pesca, per trovare nuove soluzioni a vecchi problemi che fanno del comparto un settore ancora marginale e perennemente in crisi”. Questa la richiesta indirizzata al ministro Mipaaf Catania e avanzata dal Consiglio nazionale della Federcoopesca-confcooperative, riunito oggi a Roma, per affrontare la situazione emergenziale della categoria. “Il settore in questi anni è cambiato profondamente. E’ necessario confrontarci su quali siano le dinamiche che lo caratterizzano e le possibili iniziative per ristrutturare la filiera dal profondo e renderla così competitiva” sottolinea il presidente Coccia che rilancia la centralità delle cooperative, come modello di aggregazione da seguire per contare di più sui mercati e supportare meglio i tanti sacrifici che le imprese di pesca devono sostenere. Nel corso dei lavori sono stati esaminati nel dettaglio i motivi del malessere delle imprese e degli operatori, in particolare sugli elevati costi di gestione e sulla normativa comunitaria in materia di controlli. E proprio per capire come cambierà nel concreto l’attività di pesca con l’applicazione di queste disposizioni, la Federcoopesca-confcooperative ha organizzato per domani a Roma, presso il Palazzo della Cooperazione un’iniziativa di carattere seminariale, che coinvolgerà la Direzione generale della Pesca, sul tema dei controlli, nonché di tutte le tematiche connesse al Regolamento Ce 1224/2009 e alle relative norme attuative. All’incontro prenderanno parte il Direttore della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura Francesco Saverio Abate e il gruppo dirigenziale della Dg pesca e in rappresentanza delle Capitanerie di Porto Vittorio Giovannone. |
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EMERGENZA MALTEMPO, AGRICOLTURA: IN CAMPANIA INSEDIATA TASK FORCE
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"Per fronteggiare l’emergenza maltempo che sta flagellando la Campania stiamo lavorando su più fronti." Così Vito Amendolara, consigliere del presidente Caldoro per l’Agricoltura al termine dell’insediamento della task force contro le calamità naturali. Alla riunione hanno preso parte presidente della commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo, il comandante del Corpo forestale dello Stato Vincenzo Stabile, gli assessori provinciali all’Agricoltura e i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole. "Abbiamo disposto – spiega - per le prossime 48 ore un’ ulteriore attività di monitoraggio per quelle aree in cui si parla di un peggioramento delle condizioni meteo. Che sarà effettuata da un elicottero del Corpo forestale dello Stato con l’ausilio di una trentina di automezzi e circa 70 forestali regionali dislocati solo nelle province di Avellino, Benevento e Caserta." Nel corso dell’incontro sono stati forniti i primi sui danni subiti. "Al momento si parla di un milione di euro di danni solo per quel che riguarda la produzione di latte invenduto, circa 25mila quintali, cifra che purtroppo è destinata ad aumentare. "Una volta che potremo fare una stima definitiva dei danni avvieremo la declaratoria ministeriale per la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità, e verificheremo la possibilità di utilizzare i circa cinque milioni di euro della misura 126 del Psr per i primi risarcimenti di carattere strutturale”, aggiunge Amendolara. "Abbiamo infine chiesto al corpo forestale dello Stato di intensificare i controlli sull’aumento ingiustificato dei prezzi dei prodotti", conclude il consigliere del presidente Caldoro. |
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RIUNITA UNITÀ DI CRISI PESCA: REGIONE VENETO FARÀ BANDO PER ROTTAMAZIONE PICCOLE IMBARCAZIONI
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Venezia - Sarà la stessa Regione del Veneto a sostenere, con i finanziamenti a sua disposizione nell’ambito Fep (Fondo Europeo per la Pesca), la “rottamazione” delle imbarcazioni della propria marineria che volesse rinunciare all’attività: pescherecci troppo piccoli rispetto a quelli mediterranei e per questo rimasti esclusi dai bandi nazionali. L’annuncio è stato dato il 9 febbraio dall’assessore Franco Manzato nel corso della riunione dell’Unità di crisi del settore svoltasi a Mestre. Non è certo il toccasana per un sistema che sta boccheggiando, ma è in ogni caso una notizia positiva, acquisita dopo l’incontro di ieri a Roma tra Governo e Regioni, rispetto ai nodi scorsoi che stanno strangolandogli addetti: scarsa o mancata remunerazione dall’attività tradizionale anche per le restrizioni e i maggiori per esercitarla, in un mare speciale e unico come l’Adriatico Settentrionale. Manzato ha inoltre approfondito con i pescatori e gli altri interlocutori del settore i temi esposti la scorsa settimana direttamente al ministro Mario Catania, in particolare per quanto riguarda i vincoli comunitari, ritenuti tecnicamente sbagliati rispetto alle risorse alieutiche di questo braccio di mare, molto trofico ma anche pochissimo profondo. Non di deroga, si tratta, ma di vera e propria rinegoziazione. In proposito, la filiera peschereccia ha manifestato la volontà di trovare forme di rappresentatività diretta dell’Alto Adriatico a Bruxelles. Nel frattempo c’è un problema di tenuta delle imprese nel breve periodo, per evitare che il comparto “affondi” prima che vengano trovate soluzioni idonee e compatibili. Si tratta di operare su iva, fermo pesca, sgravi contributivi e, appunto, sostegno all’abbandono dell’attività. Sempre in riferimento alle specificità dell’Alto Adriatico, il Ministro ha fissato per giovedì prossimo l’incontro con Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna che dovrebbe attivare un’autorità interregionale per il governo del comparto. In questa prospettiva Manzato ha informato di aver promosso per lunedì prossimo a Chioggia un incontro tra le Regioni interessate, la marineria e i parlamentari della Regione. “Vogliamo sostenere la nostra pesca – ha ribadito l’assessore – non solo perché ha ragione ma anche per evitare la dipendenza del nostro Paese dalla pesca fatta in altre parti del mondo, dove non ci sono controlli e garanzie di alcun tipo”. |
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LA PUGLIA AGRICOLA A BERLINO ANCORA PROTAGONISTA AL FRUIT LOGISTICA |
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Numeri da record per la ventesima edizione della Fruit Logistica di Berlino, la più grande fiera mondiale dedicata all’ortofrutta. 2.537 gli espositori provenienti da 84 paesi che avranno modo di incontrare gli oltre 56.000 visitatori previsti da più di 130 differenti nazioni. Dati che rendono chiara l’importanza di partecipare alla manifestazione berlinese per avviare e consolidare accordi commerciali internazionali. La presenza italiana è la più numerosa: ben 457 gli espositori giunti a Berlino da tutta Italia, quasi il doppio degli operatori tedeschi, spagnoli e francesi. Nella folta rappresentanza italiana la Puglia, anche quest’anno, si conferma tra i protagonisti più attivi. In aumento il numero degli espositori pugliesi, 22 tra aziende e consorzi, provenienti da tutte le sei province, ancora una volta aggregati in uno spazio “Puglia“ organizzato dall’Area politiche per lo sviluppo rurale della Regione. “In linea col sistema ortofrutticolo nazionale, consolidiamo la nostra presenza nella vetrina di eccellenza del comparto nel mondo - sottolinea l’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario - Lo facciamo in un momento di congiuntura economica negativa, che peraltro ha incrociato gli effetti nefasti della vicenda relativa all’escherichia coli che ci ha colpito duramente, e lo facciamo ricalibrando nuovi traguardi insieme con il sistema dei produttori pugliesi che continua a chiedere attenzione e investimenti sulle nostre potenzialità di sviluppo”. Da Berlino, si attendono buoni risultati a conferma del trend positivo degli ultimi anni: nel 2010 la Puglia ha venduto 667 milioni di euro di prodotti agricoli nel mondo e rispetto al 2009 l’incremento dell’export di ortaggi e frutta è stato del 37%. Penetrare sempre più nel mercato internazionale è questione vitale per consolidare la competitività del settore, perché è nell’esportazione che risiedono le potenzialità di crescita maggiore, basti pensare che l’Italia esporta solo il 13% del prodotto: meno di 4 milioni di tonnellate esportate sui 36 di prodotto totale. L’eccellenza qualitativa dei nostri prodotti, molto apprezzata all’estero, potrebbe non bastare per crescere. Occorre continuare sulla traccia dell’aggregazione per presentarsi uniti sul mercato globale. “Il mio sogno è quello che il sistema Italia si presenti compatto nella sfida della competizione mondiale. La Puglia lo fa già da anni. - sostiene l’Assessore Stefàno - Qui a Berlino siamo in una dimensione aggregata, in un padiglione unico, ma questo non è sufficiente come pure non è sufficiente lo sforzo che gli operatori hanno sin qui realizzato nella costruzione di soggetti aggregati, perché abbiamo bisogno di dimensionare una capacità di offerta che sia più adeguata al mercato sempre più globalizzato che ci chiede di essere attenti alle richieste non solo qualitative ma anche quantitative.” Nel corso degli appuntamenti convegnistici di approfondimento che hanno accompagnato l´edizione 2012, l´assessore Dario Stefàno, anche in qualità di Coordinatore della Commissione Politiche Agricole, ha evidenziato l’importanza del dialogo per individuare priorità e strategie comuni: “La coesione e l’univocità di obiettivi sono elementi che danno forza e rilevanza al comparto, anche rispetto alle istanze rivolte al governo nazionale - ha rimarcato Stefàno - nei confronti del quale mi farò portavoce diretto, evidenziando la grande novità del sistema ortofrutticolo italiano che qui a Berlino si presenta coeso e motivato. Un approccio nuovo – ha ribadito Stefàno – che viene da un comparto che è tratto identitario dell’agroalimentare italiano e del Made in Italy in generale (che vale almeno 12 miliardi di euro all´anno) e che ci può consentire di lavorare meglio per modificare una politica europea troppo lontana dai temi dello sviluppo.” |
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PRESENTATA LA PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE 2012. MANZATO, “VETRINA SIGNIFICATIVA PER UNA PROMOZIONE SEMPRE PIU’ INTEGRATA” |
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Venezia - Tra 12 giorni, il 25 febbraio, sboccerà un primavera del tutto particolare: è la Primavera del Prosecco Superiore, che anche quest’anno metterà in mostra il meglio della produzione enologica locale, coinvolgendo oltre 400 aziende. Dal 25 febbraio al 24 giugno, le 16 mostre afferenti al circuito enoturistico porteranno in degustazione i migliori vini del territorio collinare in collaborazione con la Provincia di Treviso , la Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, l’Associazione Altamarca, la Strada del Prosecco e Vini dei colli di Conegliano e Valdobbiadene e da quest’anno anche con il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg. La manifestazione è stata presentata oggi a Mestre, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato, dell’assessore all’agricoltura della Provincia di Treviso Mirco Lorenzon, del presidente del comitato organizzatore Giovanni Follador, del presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Docg Innocente Nardi. “Come Regione – ha sottolineato Manzato – sosteniamo in ogni possibile forma i prodotti di punta e di qualità del nostro territorio e questa della Primavera del Prosecco è una vetrina molto significativa, che promuove il prodotto attraverso una qualificata serie di eventi culturali e sportivi, collegandolo alla proposta e valorizzazione del territorio, dell’enogastronomia e del turismo con la scelta azzeccata di creare anche veri e propri pacchetti turistici legati ad arte, natura, relax, buona cucina e, ovviamente, ottimo prosecco”. Tra le novità che gli organizzatori hanno allestito, quest’anno c’è la collaborazione con Amorim Cork Italia a sostegno dell’ambiente. Ogni mostra infatti, promuoverà il progetto “etico” per la raccolta ed il recupero di tappi di sughero, contribuendo così alla riduzione dell’utilizzo di nuova corteccia di sughero per la produzione di tappi necessari alla fase dell’imbottigliamento. Le 16 mostre coinvolte nella rassegna enoturistica raccoglieranno tutti i tappi utilizzati nel corso della manifestazione in 240 contenitori. Il ricavato del recupero dei tappi servirà a finanziare i progetti della Fondazione “Oltre il Labirinto Onlus” che dal 2009 opera nel territorio trevigiano a favore dei soggetti con autismo. La promozione del Prosecco superiore entrerà prepotentemente anche nel mondo dello sport, affiancandosi, ad esempio, alla nona edizione della Treviso Marathon, ai campionati triveneti di Trial, e a numerosi appuntamenti del ciclismo, come la Prosecchissima Granfondo Docg, il Trittico del Ciclismo Challenge 2012. La Primavera del prosecco Superiore sarà protagonista anche in importanti appuntamenti fieristici internazionali, come la Bit di Milano (16-17 febbraio), la Fiera di Monaco di Baviera (23 febbraio), l’Itb di Berlino (7-11 marzo), il Vinitaly di Verona (25-28 marzo), la settimana del cinema di Londra (28-29 marzo). |
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LA STRADA DELLE MELE |
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E’ nata la Strada delle Mele, il progetto di valorizzazione dei percorsi agro-culturali del territorio compreso tra Pinerolo e Cavour, promosso dall’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Torino. Si tratta di circa 60 chilometri di pista ciclabile tra le campagne della pianura Pinerolese, decine di aziende specializzate nella produzione di mele e frutta, ristoranti, Bed & Breakfast, castelli e dimore storiche. I Comuni coinvolti sono Pinerolo, Cumiana, Luserna San Giovanni, Cavour, Torre Pellice, Bricherasio, San Secondo di Pinerolo, Bibiana, Pinasca, Frossasco, Campiglione Fenile, Prarostino, Macello, Osasco, Garzigliana, Lusernetta. Www.provincia.torino.it |
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PICCOLI FRUTTI E DRUPACEE: FONTE DI REDDITO ALTERNATIVA |
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Bolzano - Al convegno annuo su drupacee e piccoli frutti tenutosi, venerdì 10 febbraio 2012, a Terlano, si è registrato un afflusso record. Come ha sottolineato l´assessore provinciale all´agricoltura Hans Berger queste coltivazioni possono costituire una fonte alternativa di reddito. A breve prevista l´istituzione di un servizio di consulenza. Il Centro Laimburg prosegue la ricerca sul parassita drosofila suzukii. In Alto Adige sono circa 1.000 le aziende agricole attive nel settore piccoli frutti e drupacee per complessivi 155 ettari coltivati con piccoli frutti (di cui 110 ettari a fragole e 30 ettari con lamponi) e circa 140 ettari a drupacee, suddivisi fra albicocche, ciliegie e prugne. Come ha sottolineato l´assessore provinciale all´agricoltura Hans Berger queste coltivazioni di nicchia stanno assumendo sempre maggior importanza e possono costituire una fonte alternativa di reddito. È necessario, però, valutare attentamente le condizioni base prima di avviare queste tipologie di coltivazione. I piccoli frutti richiedono, infatti, una grande quantità di acqua ed un maggior carico lavorativo; inoltre, deve esserci la possiblità di uno smercio diretto e rapido in considerazione della freschezza richiesta al prodotto. Per venire incontro alle esigenze degli agricoltori che intendono attivare tali coltivazioni l´assessore Berger ha annunciato l´intenzione di istituire un servizio di consulenza ad hoc. Nell´ambito del convegno odierno sono state riassunte le attuali conoscenze sulla Drosofila suzukii, un moscerino della frutta polifago proveniente dall’Asia orientale che colpisce preferibilmente piccoli frutti, ma anche drupacee ed uva durante la loro maturazione. Le attività di monitoraggio della drosofila su tutto il territorio provinciale sono partite subito dopo la scoperta dell’insetto in Alto Adige nel 2010. Gravi danni si sono registrati nel 2011 sulle colture dei piccoli frutti, colpita anche la viticoltura, soprattutto la varietà schiava. Come ha spiegato Roland Zelger, esperto del Centro di Sperimentazione Laimburg, “Abbiamo inserito la D. Suzukii tra i punti chiave della nostra ricerca ed avviato più progetti di ricerca su questo parassita”. I ricercatori del Centro Laimburg stanno allevando con successo la D. Suzukii per indagare la biologia e gli stadi di sviluppo dell’insetto dove le conoscenze sono ancora scarse. Nella ricerca collaborano strettamente con il Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura. I dati acquisiti servono per conoscere, quali sono le altitudini e colture colpite preferibilmente dalla drosofila e sotto quali sono le condizioni climatiche ottimali per il suo sviluppo e come si comporta. Nelle serre del Centro Laimburg si studia quale stimolo – colore e/o grado di maturazione del frutto – spinge il parassita a colpire i frutti e se si può prevenire alla moltiplicazione della drosofila rimuovendo i frutti colpiti. “Tutti questi dati servono per valutare i rischi in materia e per sviluppare contromisure”, sottolinea Zelger. Il Centro di Sperimentazione scambia continuamente le conoscenze sulla D. Suzukii con altri istituti di ricerca in Italia e all’estero. Nell’ambito della cooperazione con la Fondazione Edmund Mach (Istituto agrario di S. Michele all’Adige) gli organismi invasivi come la drosofila suzukii formano un nucleo tematico da lavorare assieme al Centro Laimburg. |
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EMILIA-ROMAGNA - ALIMENTARI DI QUALITÀ IN MESSICO |
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Unioncamere Emilia-romagna e il sistema camerale della regione organizzano una missione commerciale in Messico dal 30 giugno al 7 luglio e prevederà due tappe: Città del Messico e Cancùn. L’iniziativa rientra nel Progetto Deliziando, il programma di promozione e valorizzazione dei prodotti e vini regionali a qualità certificata nei mercati esteri. L’obiettivo è quello di promuovere i prodotti e i vini regionali e di creare una domanda informata attraverso una valorizzazione del prodotto e del suo legame con il territorio di origine. All’evento potranno partecipare imprese emiliano-romagnole del settore food & wine. All’iniziativa parteciperanno operatori messicani provenienti dalla ristorazione, dalla grande distribuzione ed importatori selezionati dal desk camerale. Le aziende interessate presentare la propria adesione entro il 24 febbraio 2012. La modulistica e ulteriori informazioni in merito sono presenti sul sito della Camera di Commercio di Reggio Emilia, alla voce Iniziative in corso a favore dell´internazionalizzazione e della promozione interna delle imprese. |
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PESCA: PILA DI PORTO TOLLE, FEDERCOOPESCA CHIEDE INTEREVENTO IMMEDIATO PER LIBERARE IL PORTO DALLA SABBIA BLOCCATI OLTRE 40 PESCHERECCI, PERSE IN TRE SETTIMANE 700 MILA EURO A CAUSA DEL MALTEMPO E DELLE PROTESTE |
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Gli oltre quaranta pescherecci di Pila di Porto Tolle (Rovigo), una delle più importanti marinerie del Veneto, lunedì rischiano di non poter prendere il mare a causa dei grandi accumuli di sabbia che rendono impraticabile il porto. Lo denuncia il presidente della Cooperativa “Pilamare” Giuliano Zanellato giunto a Roma, con una delegazione di pescatori, per seguire il seminario sul regolamento dei controlli, organizzato dalla Federcoopesca-confcooperative. “Dopo tre settimane di stop delle attività di pesca, dovuto alle proteste del settore e al maltempo, che ha causato la perdita di circa 700 mila euro, non possiamo permetterci un ulteriore arresto” sottolinea Zanellato. “E’ fondamentale agire subito. Occorre un intervento immediato per ripulire il porto dagli accumuli di sabbia e far tornare finalmente gli operatori in mare. Non si può più procrastinare il progetto, fermo in Regine da cinque anni, per la costruzione del canale e della diga” chiede il presidente Federcoopesca-confcooperative Massimo Coccia, mentre è in corso una riunione tra Prefetto, Amministrazione comunale e Genio civile, per affrontare il problema. L’associazione sottolinea come trenta anni di mancata manutenzione radicale, con solo interventi sporadici per far fronte alle ripetute emergenze, abbiano portato a questa situazione. “Non è possibile che ciclicamente a causa del maltempo dobbiamo ritrovarci in questa situazione”lamentano i pescatori. |
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PRIME DISPOSIZIONI DELLA GIUNTA CALABRESE NELL’ISTITUZIONE DELLA RISERVA REGIONALE VITIVINICOLA
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L’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto che la Giunta regionale ha deliberato in merito alle “Prime disposizioni per l’Istituzione della Riserva Regionale dei diritti di reimpianto di superfici vitate finalizzate al miglioramento del potenziale produttivo, per l’organizzazione e la gestione della riserva e l’armonizzazione dello schedario vitivinicolo regionale”. Tale adempimento colma un grave vuoto normativo regionale e costituisce la prima pratica applicazione del Decreto Legge n. 61 del 2010 e del Decreto Ministeriale del 16 dicembre 2010, che hanno apportato, nel settore vitivinicolo, diverse modifiche alla normativa preesistente. “E’ stato di fatto eliminato – ha affermato Trematerra - il Potenziale Vitivinicolo ed istituito lo Schedario Viticolo e, nella contestualità, è diventato indispensabile effettuare una ricognizione dei diritti di reimpianto non esercitati e scaduti al fine di costituire la Riserva Regionale dei diritti. In tal modo – ha proseguito - si avrà la possibilità di riassegnarli, a titolo oneroso, a chi ne faccia richiesta, ottenendo così un aumento del potenziale produttivo regionale. Sono stati approvati anche i criteri di gestione della riserva dei diritti di reimpianto, le modalità di accesso, i requisiti dei richiedenti ed i criteri di priorità orientati verso le donne imprenditrici che conducono aziende vitivinicole, i giovani imprenditori, le cooperative e le organizzazioni di produttori riconosciute. Tale delibera - ha concluso Trematerra - cui faranno seguito le norme applicative, rappresenta una opportunità storica per la riorganizzazione del comparto vitivinicolo calabrese, i cui margini di miglioramento e le potenzialità potranno meglio esplicitarsi”. |
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GIRASOLE - CONVEGNO ASSOSEMENTI |
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Di seguito il programma del convegno organizzato da Assosementi, insieme al Cra ed a 3-A Parco Tecnologico agroalimentare dell´Umbria, sul tema: "Le indicazioni della sperimentazione per una piena valorizzazione del girasole", che si svolgerà nella mattinata di venerdì 24 febbraio 2012, presso il Park Hotel di Ponte S. Giovanni (Perugia). Il convegno si propone di illustrare in particolare i risultati della sperimentazione girasole 2011, nonché di approfondire alcuni temi di interesse per la coltura. Per motivi organizzativi è gradito un preventivo cenno di conferma. Www.sementi.it |
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ALMA, LA NEW ENTRY NEL NETWORK INTERNAZIONALE È IL SUDAFRICA
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La Scuola Internazionale di Cucina Italiana ha siglato un protocollo di intesa con Prue Leith Chefs Academy, il più prestigioso centro di formazione in ambito culinario del Paese africano. Previsto l’avvio di un joint-program a partire dall’estate. La collaborazione tra le due Scuole interesserà anche il progetto Expo 2015. Il network internazionale di Alma si amplia, includendo ora anche il Sudafrica: è stata infatti ufficializzata la partnership tra la Scuola Internazionale di Cucina Italiana e Prue Leith Chefs Academy, la più importante Istituzione culinaria del Paese africano. Attiva dal 1997 e situata a Centurion, città collocata a metà strada tra Johannesburg e Pretoria, Prue Leith Chefs Academy ha una filosofia che è un mix di passione, eccellenza, creatività, expertise e tradizione. A siglare l’accordo per Alma è stato l’Amministratore Delegato Riccardo Carelli: «Siamo onorati che anche il più prestigioso centro di formazione in ambito culinario del Sudafrica abbia riconosciuto alla nostra Scuola il ruolo di ambasciatore della ricchezza enogastronomica italiana. L’alleanza con Prue Leigh Chefs Academy rappresenta un ulteriore step di crescita per Alma: il dialogo e il confronto con realtà di eccellenza di ogni parte del mondo, infatti, sono per noi un’occasione di arricchimento e uno stimolo a migliorare costantemente». Il protocollo di intesa firmato da Alma e Prue Leith Chefs Academy prevede innanzitutto l’avvio di un joint-program: il Corso dedicato alla Cucina Italiana partirà a luglio in Sudafrica e avrà una durata complessiva di oltre un anno, tra il periodo trascorso a Centurion, la fase residenziale a Colorno, presso la sede della Scuola (a partire dal gennaio 2013), e i successivi cinque mesi di stage in alcuni dei più rinomati ristoranti del nostro Paese. Alla fine di questo percorso didattico, anticipato in queste settimane da una sperimentazione che ha visto il coinvolgimento di tre studentesse della Prue Leith Chefs Academy, un severo esame attesterà l’idoneità dei candidati sudafricani a esercitare la professione di cuochi di Cucina Italiana. Il joint-program non esaurirà la collaborazione tra le due Scuole: il protocollo d’intesa prevede infatti che Prue Leith Chefs Academy partecipi ad Expo 2015 al fianco di Alma, curando eventi per la promozione della cultura gastronomica sudafricana. La Scuola africana ha dato poi la propria disponibilità a farsi coinvolgere nel progetto Food & Art Italian Experience, che vede Alma impegnata a Torgiano (Pg). Anche se il momento clou della trasferta di Alma rimane quello della firma dell’accordo, durante la settimana in Sudafrica la Scuola, rappresentata oltre che dall’Amministratore Delegato Riccardo Carelli dall’Executive Manager Andrea Sinigaglia e dal Direttore Didattico Luciano Tona, è stata protagonista assoluta in più momenti. In particolare, lo chef Tona ha animato un ciclo di incontri e di lezioni dedicato alla Cucina Italiana e ai suoi prodotti tipici. Non sono mancati momenti conviviali: lo stesso Tona, coadiuvato da un gruppo di studenti, ha firmato una cena di gala, che ha visto la partecipazione, tra le altre autorità, dell’Ambasciatore Italiano in Sudafrica Vincenzo Schioppa e del Direttore dell’Ufficio Ice di Johannesburg Sergio La Verghetta. Il menu ha proposto eccellenze della Food Valley, dal Prosciutto di Parma al Salame di Felino, passando per il Parmigiano-reggiano. Alma (www.Alma.scuolacucina.it) è il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. Sotto la guida del Rettore Gualtiero Marchesi Alma forma cuochi, pasticceri, sommelier e manager della ristorazione provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli. Alma ha sede nella splendida cornice della Reggia di Colorno (Parma) |
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LA MASSERIA SAN DOMENICO HA SPOSATO E ADOTTATO PERFETTAMENTE IL MODELLO DELLA DIETA MEDITERRANEA.
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Torre di avvistamento fortificata appartenuta ai Cavalieri dell’Ordine di Malta, costruita lungo il litorale tra Bari e Brindisi, a poche centinaia di metri dal mare, la Masseria San Domenico è stata restaurata con cura nel rispetto delle antiche forme e dei materiali originali ed è divenuta dal 1996 un resort di lusso. Appartata come un tempo in cento ettari di uliveto secolare, ma aperta ad un’accoglienza calda e confortevole, la Masseria San Domenico offre ai suoi ospiti una Spa specializzata nelle cure talassoterapiche, fiore all’occhiello della struttura. Il massimo dei benefici si raggiunge attraverso il connubio tra cure talassoterapiche e un’alimentazione ricca di pesce, molluschi e crostacei. Questi ultimi, abbinati alle proteine vegetali contenute nei legumi, formano un abbinamento perfetto. Da questo principio nasce l’idea di una collaborazione tra la Masseria San Domenico e la Fondazione della Dieta Mediterranea, nella persona del segretario Dottor Agostino Grassi, con il ruolo di consulente nello sviluppo dei menu ipocalorici. La Fondazione della Dieta Mediterranea nasce con lo scopo di divulgare gli effetti positivi della dieta nel prevenire e curare le malattie croniche associate all´alimentazione. Essa sostiene la ricerca e la divulgazione dei componenti principali della dieta, fondamentali per migliorare la qualità della vita, e si prefigge di diffondere una conoscenza allargata delle sue peculiarità. Ostuni è la città che ospita la sede della Fondazione in un prestigioso palazzo storico messo a disposizione dall’ amministrazione della famosa “città bianca” Da questa sede la Fondazione si apre a tutto il Mediterraneo ed al mondo intero per promuovere le sue ricerche ed i suoi scopi. La Fondazione si avvale della collaborazione sia di Enti pubblici, come la provincia di Brindisi ed i suoi comuni più rappresentativi, sia di soggetti privati che la sostengono nelle sue varie manifestazioni. A questo proposito, con il convegno nato dalla collaborazione tra Masseria San Domenico e Fondazione Dieta Mediterranea, debuttano anche gli “snack mediterranei”. I valori della dieta mediterranea conquistano anche il settore della distribuzione automatica (vending) grazie all´iniziativa dell´azienda Medibreak, pronta a lanciare sul mercato una linea di prodotti ispirati ai principi di una sana alimentazione e certificati dalla Fondazione Dieta Mediterranea. Attraverso un’alimentazione ricca di pesce, molluschi, crostacei abbinati alle proteine vegetali contenuti nei legumi, la Masseria San Domenico, nella Persona della Sig.ra Marisa Melpignano, si fa promotrice di un modello alimentare riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale intangibile. A partire dalla ricerca condotta negli anni Sessanta su un campione di sette paesi da Ancel Keys, la comunità scientifica ha riconosciuto l’influenza positiva dell’adozione della Dieta Mediterranea sulle malattie cardiovascolari e sulla riduzione della mortalità. I benefici della alimentazione del bacino mediterraneo vengono evidenziati dalla stessa Fondazione della Dieta Mediterranea secondo cui l’aderenza alla Dieta Mediterranea è alla base della riduzione di malattie cardiopatiche, tumorali e neurodegenerative. Un’alimentazione sempre più sregolata e una ridotta attività fisica sono tra le principali cause di sovrappeso e obesità. L’aumentare del grasso corporeo induce uno stato di infiammazione e una diminuzione dei mitocondri che generano energia. In un circolo vizioso, il cervello, recependo questa mancanza di energia, induce a nutrirsi ulteriormente comportando dunque un accumulo di grasso. Diventa necessario riappropriarsi del termine “dieta”: una nutrizione bilanciata non può infatti prescindere da un corretto stile di vita e dunque da un’adeguata attività fisica |
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HERBALIFE ITALIA: CRISTIANO NAPOLI NOMINATO COUNTRY DIRECTOR ITALY
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Herbalife Italia annuncia il rafforzamento delle funzioni di management con l’ingresso di Cristiano Napoli, cui è stato affidato l’incarico di Country Director Italy. Napoli, 39 anni, laureato in Economia e Commercio presso l’Università Luiss di Roma, proviene dalla sede londinese di Marriott Vacation Club Management - già Divisione di Marriott International - dove ha ricoperto per quasi tre anni la carica di Direttore Vendite e Marketing responsabile per l’area Eme (Europa e Medio Oriente), dopo essere stato Direttore Vendite e Marketing per l’Italia dal 2008 al 2009. In precedenza, Cristiano Napoli ha svolto incarichi di crescente responsabilità presso il Gruppo Merloni in Germania, Tim Spa (Programmazione e Controllo e Divisione Customer Care) e Gruppo Enel, dove ha operato in diversi ruoli nell’area Marketing e Vendite. La nomina di Cristiano Napoli a Country Director Italy rientra nel piano di sviluppo del mercato italiano elaborato da Herbalife Italia e segna un potenziamento della presenza “sul campo” dell’Azienda. In qualità di Country Director Italy, infatti, Cristiano Napoli riporta a Marco Brandolini, Amministratore Delegato Herbalife Italia e Vice President Southern Europe Herbalife, e assume la gestione delle attività operative e commerciali della Filiale, contribuendo così a un maggiore supporto e servizio alla rete dei distributori indipendenti Herbalife. “Siamo certi che l’esperienza e la professionalità di Cristiano Napoli saranno un ulteriore strumento vincente a supporto dello sviluppo del business e forniranno un contributo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di crescita di Herbalife in Italia”, ha dichiarato l’Ad Marco Brandolini. Informazioni su Herbalife: Herbalife, multinazionale leader nel settore della nutrizione e nelle vendite dirette è una società basata sul sistema di vendita di network marketing che offre da oltre trent’anni prodotti nutrizionali per il controllo del peso e la cura della persona che mirano a promuovere uno stile di vita sano ed equilibrato. I prodotti Herbalife sono venduti in 79 Paesi in tutto il mondo attraverso una rete di circa 2,5 milioni di Distributori Indipendenti. L’azienda sostiene l’Herbalife Family Foundation e il suo programma Casa Herbalife, creato per offrire una migliore nutrizione all’infanzia più svantaggiata. Il sito Herbalife, oltre ad offrire una vasta quantità d’informazioni riguardanti l’Azienda, costituisce un’importante fonte d’informazioni per gli investitori che vi possono trovare informazioni di carattere finanziario costantemente aggiornate |
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DINING WITH THE STARS: IL NUOVO TOUR CULINARIO DI ORIENT-EXPRESS
PER IL 2012 LE PROPRIETÀ ITALIANE DI ORIENT-EXPRESS PROPONGONO NUOVI WEEKEND GASTRONOMICI ALLA PRESENZA DI 10 CHEF STELLATI MICHELIN
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Orient-express presenta Dining with the stars, un evento all’insegna dell’alta cucina dedicato ai gourmand ma non solo. Gli alberghi italiani – Hotel Cipriani a Venezia, Hotel Splendido a Portofino, Villa San Michele a Firenze, Hotel Caruso a Ravello, Grand Hotel Timeo e Villa Sant´andrea a Taormina – saranno i protagonisti di un viaggio culinario che prevede cinque speciali weekend alla presenza di dieci pluripremiati Chef per un totale di 21 stelle Michelin. Il primo appuntamento è in agenda per il 17 marzo all’Hotel Cipriani con Filippo Chiappini Dattilo di Antica Osteria del Teatro, seguito il 18 marzo da Massimo Bottura, Osteria Francescana. Il 14 e 15 aprile sarà la volta dell’Hotel Splendido, che vedrà alternarsi Chicco Cerea, Da Vittorio, e Mauro Uliassi, Uliassi. Grand Hotel Timeo e Villa Sant’andrea propongono il 29 settembre Pietro Leemann, Joia, e il 30 settembre Heinz Beck, La Pergola. L’hotel Caruso ospiterà il 20 ottobre Norbert Niederkofler, St. Hubertus e il 21 ottobre Niko Romito, Reale. Chiudono il tour Gennaro Esposito, La Torre< i> del Saracino, e Pino Cuttaia, La Madia, rispettivamente il 3 e 4 novembre a Villa San Michele. Novità assoluta, ciascun weekend Dining with the Stars prevede due chef stellati che prepareranno un cena a degustazione, e proporranno un piatto creato in esclusiva per l’occasione. Inoltre, agli ospiti è dedicata un’escursione normalmente non disponibile al pubblico, tra cui ad esempio a Venezia, la visita guidata all’atelier Fortuny sull’isola della Giudecca, o all’Antica Tessitura Bevilacqua dove ancor oggi si creano a mano preziosi velluti su originali telai settecenteschi. Ogni pacchetto Dining with the Stars comprende due notti in Junior Suite con piccola colazione, due cene stellate e un’ escursione unica. Tariffa a partire da € 3.910 a coppia. Www.diningwiththestar.com |
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MORETTI FORNI CONTINUA A PROMUOVERE I CORSI DI PIZZA UNIVERSITY, PRIMA ED UNICA SCUOLA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE CON PREPARAZIONE SPECIFICA PER LA PIZZA GOURMET |
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Dopo il grande successo riscosso all’ultima edizione del Salone Internazionale dell’Ospitalità professionale, Host, tenutosi a Milano lo scorso ottobre, Moretti Forni continua a promuovere i corsi di Pizza University, prima ed unica scuola di formazione professionale con preparazione specifica per la pizza gourmet. La pizza, considerata da sempre un alimento povero, è stata per lungo periodo erroneamente inserita ai margini della ristorazione classica, non ambendo ad alti standard qualitativi. Tale visione ha incoraggiato pertanto l’uso di materie prime di seconda scelta e processi di lavorazione approssimativi da parte degli operatori del settore, facendo perdere l’essenza di tradizionalità al simbolo della cultura alimentare italiana. Promuovendo l’utilizzo di materie prime di qualità rigorosamente Made in Italy e le complesse regole necessarie per ottenere un prodotto perfetto, Pizza University si pone l’obiettivo di far entrare di diritto la pizza nell’alta ristorazione, con una nuova valenza culturale che educhi ad un consumo consapevole e responsabile. La pizza diventa così Pizza gourmet e il pizzaiolo Pizza Chef. L’azienda consapevole dell’importanza che la ristorazione ha assunto per l’economia del territorio e del Paese in tempi di crisi, propone un percorso didattico utile a chi voglia intraprendere una nuova attività lavorativa o rimettersi in gioco dopo anni di lavoro. Come ha segnalato nel corso del 2011 una ricerca del centro studi Fipe -L’europa al ristorante: consumi e imprese-, “è tra i tavoli della ristorazione italiana che si nasconde la ricetta anti-crisi”. La reazione di molti, infatti, è stata quella di affrontare questo periodo congiunturale difficile italiano aprendo pizzerie, luoghi di ristoro che hanno subito nel corso del 2011 un abbandono di clientela nettamente inferiore a ristoranti e pasticcerie. Moretti Forni, considerando le esigenze di molti neo apprendisti e volendo ridonare la “vera personalità” al piatto italiano d’eccellenza, la pizza, ha ideato P.u. Che fornisce vere e proprie regole basate sul corretto utilizzo degli ingredienti, sulle tempistiche di realizzazione, maturazione e lievitazione della pasta e sulle corrette modalità di cottura. “La mission è quella di insegnare ad ottenere un prodotto perfetto nella sua semplicità e di diffondere una nuova cultura della pizza che esalti i valori intrinsechi del prodotto e che reinterpreti la sua storica tradizione, tanto amata dagli italiani e dagli stranieri” così commenta il Maestro Pizzaiolo Maurizio Leone, docente presso i corsi Pizza University. Oltre a rivolgersi a chi si affaccia al mondo della ristorazione per la prima volta, i corsi di Pizza University si aprono ad un target variegato che spazia dai giovanissimi ai meno giovani, dagli studenti di scuole alberghiere ai professionisti della ristorazione. In particolare sono indicati per giovani desiderosi di diventare Pizza Chef, per professionisti che vogliono perfezionarsi e per aziende operanti nel settore della ristorazione collettiva che desiderano formare il proprio personale. La scuola propone quattro corsi suddivisi in base alla tipologia di pizza trattata: la pizza tradizionale, la pizza in teglia, la pizza al metro e la pizza con le farine speciali, per rispondere ai più attuali trend dell’alimentazione che includono nuovi ingredienti, come la farina di Kamut, e alle mutevoli esigenze di un consumatore sempre più attento alla nutrizione e al gusto. Per ottenere alti standard qualitativi, Moretti Forni ha scelto di collaborare a questo progetto con due aziende italiane leader nel settore del food: Demetra per la farcitura e Molino Spadoni per l’approvigionamento delle farine. Pizza University mette a disposizione dei corsisti grandi esperti del mondo della pizzeria e trainers di esperienza pluridecennale al fine di divulgare al meglio le conoscenze teorico-pratiche sul corretto utilizzo delle materie prime, sulle tecniche di preparazione e lievitazione, sulla lavorazione e sulla cottura di una pizza di qualità. Ogni corso prevede una parte teorica, svolta in una sala di formazione multimediale, ed una parte pratica presso un moderno laboratorio attrezzato con i più aggiornati strumenti e macchinari. Il sistema di insegnamento one-to-one, basato su un’intensa interazione docente-studente, prevede un massimo di dodici partecipanti per corso che possano usufruire contemporaneamente di postazioni attrezzate utili per mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti ed apprendere più velocemente. Tutti i corsi si tengono nella sede aziendale di Moretti Forni (via Meucci, 4 - Mondolfo, Pesaro-urbino) con una durata di 27 ore complessive, suddivise in 3 giornate dalle 8.30 alle 17.30. Il prezzo dei corsi è di €500,00 (Iva esclusa) a partecipante ed include il materiale didattico, il merchandising e tre light lunch durante i giorni di formazione offerti nella confortevole sala lounge annessa alle aule di insegnamento. Tutti i materiali di consumo e di utilizzo, invece, sono forniti dalla Scuola. Il prezzo complessivo non prevede la sistemazione alberghiera per la durata del corso ma, per venire incontro alle esigenze dei corsisti provenienti da tutto il territorio nazionale, sono previste agevolazioni con hotel convenzionati. L’attivazione dei corsi è prevista con una frequenza mensile; per chi volesse conoscere, dunque, i segreti di questa scienza esatta, può consultare il sito www.Pizzauniversity.it |
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PER TUTTI GLI AMANTI DELLA NATURA E DEL BUON CIBO, LEVISSIMA PROMUOVE
“CUCINA DI MONTAGNA”: IL VOLUME DEDICATO AGLI INCONFONDIBILI SAPORI D’ALTA QUOTA
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Levissima, l’acqua simbolo di purezza che dalle montagne incontaminate della Valtellina trae la sua origine, è tra gli sponsor del volume “Cucina di montagna” di Paolo Marchi, il noto giornalista enogastronomico “padre” di Identità Golose. L’obiettivo del volume è quello di portare sulle tavole degli italiani i segreti e la ricca tradizione della cucina di montagna. Attraverso la lettura del volume i consumatori, infatti, hanno la possibilità di percorrere un itinerario gustoso tra le migliori cucine di montagna, alla scoperta dei prodotti tipici delle Alpi lombarde. La Bontà, Qualità, Genuinità Di Una Cucina Di Alta Montagna da scoprire e valorizzare sempre di più: sapori locali, unici e inconfondibili che arricchiscono il panorama gastronomico italiano. Levissima, l’acqua valtellinese per eccellenza, non poteva non affiancare i consumatori in questo viaggio che celebra ed esalta anche i prodotti della sua terra d’origine attraverso un vero e proprio “itinerario enogastronomico”: sulle le cime e le valli lombarde alla scoperta dei cuochi e degli chef che vedono nel legame con il territorio un valore aggiunto per preservare i gusti e le tradizioni che i luoghi racchiudono. Sponsorizzando il volume “Cucina di montagna”, Levissima ancora una volta sottolinea lo stretto legame con il suo territorio e la volontà di esaltare quello che è da sempre il simbolo della sua purezza: la montagna |
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AL VIA IL PROGRAMMA DEI CORSI DI CUCINA E DI DESIGN DI QUALITY LIVING PER IL 2012. IL PRIMO MASTER OF FOOD DI SLOW FOOD SUI SALUMI APRIRA’ LA STAGIONE
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il primo dei Master of Food di Slow Food ospitati da Quality Living avrà inizio giovedì 16 febbraio con una brillante introduzione al mondo dei salumi e degli insaccati. Il concept store dedicato alla qualità del vivere e dell’abitare, offrirà nella sua moderna cucina open space la possibilità di ricevere nozioni teoriche e pratiche di base per poter conoscere le diverse tipologie e valutare la reale qualità dei salumi presenti sul mercato. Il primo master, condotto dallo chef Bruno Morara, sarà suddiviso in tre lezioni – 16 febbraio, 1° marzo e 6 marzo – ciascuna della durata di tre ore, dalle 19.00 alle 22.00. Il vasto ed apparentemente familiare mondo dei salumi è in realtà poco conosciuto, o quantomeno poco valorizzato a livello sensoriale. Il corso si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti di base, ma necessari, per valutare le proprietà del salume e per conoscerne i diversi processi di produzione - dall’allevamento delle razze ai tagli, dalle stagionature alle tecniche di conservazione. Al fine di associare la teoria alla pratica, per ognuno dei tre incontri sono previste degustazioni di salumi di diversa provenienza e procedura produttiva. I successivi appuntamenti del Master of Food coinvolgeranno molte altre prelibatezze e prodotti tipici della gastronomia italiana: birra, cioccolato, pane e cereali, tè e formaggi saranno i protagonisti indiscussi. Parallelamente al Master of Food, Quality Living metterà a disposizione di tutti coloro che visiteranno lo store diversi eventi culinari, come ‘La cucina si fa a colori: piatti in verde’ previsto per il 18 febbraio, primo e delizioso appuntamento mensile dedicato alla preparazione di piatti monocromatici con tipici prodotti di stagione. Inoltre, in linea con il tema del primo master, il 23 febbraio si svolgerà un incontro sulla Sortina, tipico salume del Basso Veronese, e sul taglio a coltello dei salumi, evento guidato dal produttore Claudio Poltronieri e chiuso da una degustazione finale dei suoi prodotti. Oltre all’enogastronomia, Quality Living offre la possibilità di entrare a far parte di un progetto di formazione molto più ampio, coinvolgendo tutti gli aspetti del vivere di qualità e dando spazio a temi di design e di architettura. Il 28 febbraio si terrà ‘Consigli ed idee esperte per arredare la cucina’, il primo degli appuntamenti mensili dedicati all’arredo: il corso - ‘Dal fai da te a facciamo insieme: corso per arredare da soli ma con qualità’ - è aperto a tutti e sarà tenuto dall’interior designer, nonché presidente di Slow Food Veneto, Marco Brogiotti, con l’obiettivo di far conoscere i principi di interior design, di aiutare a gestire al meglio gli spazi e a scegliere i materiali migliori, i prodotti e i colori per decorare la propria casa. Www.qualitylivingverona.it |
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NASCE RÉMY MARTIN VSOP MATURE CASK FINISH,
LA NUOVA ESPRESSIONE DEL COGNAC
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Per scoprirne tutto l’equilibrio e la rotondità limpida, va gustato con ghiaccio o mixato. Per l’occasione, la bottiglia diventa trasparente e l’emblema della Maison Rémy Martin, il centauro, campeggia impresso nella parte frontale. Questa nuova veste regala carattere e sottolinea le nuances dorate del cognac. Contemporanea ed elegante, la scatola nera e rossa che contiene la bottiglia, poi, riflette i colori tradizionali della Maison. Rémy Martin posa così una nuova pietra miliare nella sua tradizione, immettendo nuovo dinamismo nel panorama del cognac in Europa. Caratteristiche Blend: 55% Grande Champagne, 45% Petite Champagne Colore: oro brillante con sfumature ramate Note fruttate: Albiccocche e pesche Note floreali: Violette e rose Note speziate: Predominanza di vaniglia Consistenza: Setosa Sensazione e retrogusto: perfettamente bilanciata ed incredibilmente versatile Sin dal 1724, la Maison Rémy Martin è stata guidata con un obiettivo: catturare il cuore della regione del Cognac, coltivando le sue radici e rinnovandosi costantemente per offrire cognac di eccezionale qualità, che rivelano un’armonia perfetta di maturità e aromi intensi. Da Shangai a Pechino, da Londra a Ginevra, da Parigi a New York, Rémy Martin Vsop – creato nel 1927 – è diventato una referenza conosciuta a livello internazionale. Oggi, grazie alla posizione guadagnata in Europa, la Maison Rémy Martin ha deciso di regalare un altro gioiello al mercato europeo, dove i gusti dei consumatori sono legati alla degustazione liscia o con ghiaccio, decisamente tradizionale, lanciando la nuova espressione del proprio iconico Vsop: Rémy Martin Vsop Mature Cask Finish. Rémy Martin Vsop è sempre stata una miscela di eaux-de-vie che offre un eccezionale potenziale d’invecchiamento, perché provenienti esclusivamente dalle viti più ricercate dell’area del Cognac, in particolare Grande Champagne and Petite Champagne, che gli assicurano la denominazione di Fine Champagne Cognac. La nuova espressione di Rémy Martin Vsop prende vita nella fase conclusiva di lavorazione delle eaux-de-vie, durante l’affinamento finale, al compimento del processo d’invecchiamento. Per un anno, infatti, si conservano esclusivamente in botti invecchiate più di vent’anni di rovere Limousin, che ne potenziano le note fruttate: questo è il processo conosciuto come Mature Cask Finish. In vendita nelle migliori enoteche Prezzo al pubblico raccomandato: euro 28,00 Pierrette Trichet, ovvero l’arte della miscelazione Dal 2003, Pierrette Trichet supervisiona la selezione e l’invecchiamento delle eaux-de-vie della Maison, conservate in oltre 200.000 botti in Cognac. Unica donna Cellar Master fra tutte le maggiori aziende produttrici di cognac, Pierrette è una maga, una pittrice e una condottiera. Come la sua arte, anche la sua modestia l’ha resa famosa. La sua audacia e il suo talento hanno permesso alla Maison in anni recenti di creare nuovi cognac con le qualità che caratterizzano i prodotti Rémy Martin: armonia, sapore ricco e lungo retrogusto. Grazie al suo lavoro appassionato e assiduo, ha ottenuto Rémy Martin Vsop Mature Cask Finish. Come gustare Rémy Martin Vsop Mature Cask Finish Vsop, l’icona della Maison Rémy Martin, è riuscito a conquistare appassionati estimatori ovunque nel mondo. Bevuto, per tradizione, liscio o con ghiaccio, è da sempre associato e radicato nelle abitudini di consumatori americani e asiatici anche con l’arte dei cocktail. Come il French Mojito, il senza tempo Side Car o nei long drink come Rémy Ginger Ale. In queste vesti anche Rémy Martin Vsop Mature Cask Finish dimostra la sua perfetta versatilità. Il centauro, un segno di audacia Nel 1870, il simbolo mitologico del Centauro è stato adottato da Paul Emile Rémy Martin per rappresentare la Maison. Il Centauro è il simbolo del Sagittario, il segno zodiacale di Paul Emile Rémy Martin, e personifica l’alleanza fra l’uomo e la natura, un’espressione perfetta del know-how familiare nella produzione del cognac. Lo spirito del Centauro ha ispirato da sempre la famiglia nella costante ricerca dell’eccellenza |
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“ATTENTI AL GALLO”:
È APERTA LA CACCIA TRA GLI ENO-APPASSIONATI AI LUOGHI
PIÙ INSOLITI E CURIOSI DOVE SI TROVA L’INCONFONDIBILE MARCHIO
DEL CHIANTI CLASSICO. LE SEGNALAZIONI? SULLA PAGINA
FACEBOOK DEL GALLO NERO, CHE SPOPOLA SUL WEB
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Aspettando la “Chianti Classico Collection” (Firenze, 20-22 febbraio), il Consorzio Vino Chianti Classico lancia “Stick It & Shoot It”, il wine game dedicato alla “Gallo Nero mania” C’è chi lo ha messo nella targa della propria auto, chi lo espone nelle vetrine dei negozi, e chi, invece, lo usa per personalizzare caschi di motorini e boracce di biciclette, così come zaini in spalla e cappelli, chi lo mostra sul retro di tablet e pc, sulla propria tazza preferita e nel diario, e c’è anche chi, addirittura, se lo porta allo stadio: uomini e donne, giovani e di tutte le età, provenienza e professione, quella per il Gallo Nero, l’inconfondibile marchio del Chianti Classico, è una vera e propria mania che nasce da una passione trasversale per uno dei vini più famosi al mondo e per il suo territorio. E il Consorzio del Chianti Classico ha deciso di mettere alla prova i suoi eno-appassionati: arriva “Stick It & Shoot It”, il wine game dedicato ai wine lovers che dovranno mettersi sulle tracce del Gallo Nero, a caccia dei luoghi più insoliti e curiosi dove compare il marchio in giro per il mondo. Le segnalazioni? Sulla pagina Facebook del Consorzio del Chianti Classico che vanta già oltre 43.000 “Mi piace” (www.Facebook.com/chianticlassico). Aspettando di scoprire le nuove annate 2011, 2010 e la Riserva 2009 del Chianti Classico alla “Chianti Classico Collection”, di scena alla Stazione Leopolda a Firenze (il 20 febbraio, riservata agli operatori, ed il 21 e 22 febbraio per la stampa; www.Chianticlassicocollection.it), per coinvolgere i wine lovers il Consorzio del Chianti Classico sceglie il web, strumento di comunicazione ormai irrinunciabile anche per il mondo del vino. E che consente di raggiungere quante più persone possibili, e in particolare i giovani, sempre connessi tra loro, puntando sul rapido ed esponenziale passaparola attraverso soprattutto i social network, di un’idea originale e divertente come può essere un wine game. E la “caccia” al Gallo - lo storico marchio che contraddistingue tutte le bottiglie di Chianti Classico, e fa da “frame” anche all’esclusiva linea di merchandising di oggetti di ogni tipo firmata dal Consorzio - passa proprio attraverso Facebook, il più popolare dei social network, che ha superato gli 800 milioni di utenti nel mondo, e dove, con oltre 43.000 “Mi piace”, la pagina del Gallo Nero si colloca al vertice di una ideale classifica delle più importanti denominazioni italiane. Come funziona? Giocare è semplicissimo: basta segnalare attraverso un’immagine il luogo curioso dove è stato “avvistato” il Gallo Nero, sulla pagina Facebook del Consorzio, dove è possibile anche richiedere la spedizione di uno sticker, con l’unica regola di rinviarlo dopo averlo posizionato e fotografato |
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KEGLEVICH PROPONE UNA NUOVA
ESPLOSIONE DI GUSTO:
NASCE KEGLEVICH K-GUAR
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Keglevich amplia la sua vasta gamma di vodke alla frutta e presenta Keglevich K-guar, la nuova esplosione di gusto al sapore di guaranà e ginseng. Keglevick K-guar“siamo molto orgogliosi di questo nuovo lancio”. - sottolinea Sara De Angelis, Trade Marketing Manager Stock – “Il prodotto è stato pensato e realizzato per regalare una nuova variante distintiva e dai tratti moderni ai consumatori Keglevich che, dal brand, si aspettano sempre nuove e inattese rivoluzioni di gusto”. Keglevich K Guar è un prodotto innovativo che offre a chi la assapora un´esperienza di gusto unica e intensa. La nuova proposta firmata Keglevich è il risultato dell’incontro tra la migliore vodka bianca a tripla distillazione e il distillato di guaranà e ginseng che le conferiscono un sapore originale, in linea con gli attuali trend del mercato. Uno studio condotto sui consumatori di vodka alla frutta sottolinea come a questo nuovo prodotto vengano immediatamente riconosciute le caratteristiche di originalità, innovazione e modernità, determinando una propensione all’acquisto elevata. Anche il packaging è stato pensato per esaltarne la distintività: il colore predominante della bottiglia è il blu elettrico per rimandare alla principale occasione di consumo – il mondo della notte - e la classica immagine del frutto viene sostituita da un effetto di colori volto a richiamarne il gusto. La nuova referenza sarà disponibile a partire da Febbraio 2012 e sarà distribuita attraverso il canale Gdo e Horeca. Vodka Keglevich La gamma Keglevich comprende undici diverse vodke alla frutta e la Classica, capostipite della marca. Ogni variante è esaltata dalla tipica bottiglia, unica nel mercato sia per la forma che per l’impiego dello “sleeve”. La qualità del prodotto e la brand identity, nel tempo costruita, hanno reso Keglevich marca di riferimento sia nell’Horeca che nella Gdo |
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