|
|
|
MERCOLEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Mercoledì 29 Febbraio 2012 |
 |
|
 |
LA MALARIA E IL MANTELLO DELL´INVISIBILITÀ |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 29 febbraio 2012 - Un team internazionale di scienziati ha scoperto una molecola chiave che aiuta il parassita della malaria a sfuggire al sistema immunitario del corpo umano. I risultati di questo studio, in parte finanziati dal progetto sostenuto dall´Ue Evimalar ("Towards the establishment of a permanent European virtual institute dedicated to malaria research") e presentati sulla rivista Cell Host & Microbe, potrebbero fornire nuove informazioni su come il parassita che provoca la malattia riesca a sfuggire alle difese costruite dal sistema immunitario. Il progetto Evimalar è finanziato nell´ambito del tema "Salute" del Settimo programma quadro (7° Pq) dell´Ue con ben 12 milioni di euro. Coordinati dal Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research con sede in Australia, i ricercatori provenienti da Australia, Giappone, Paesi Bassi e Regno Unito hanno determinato che questa molecola è alla base del "mantello dell´invisibilità" usato dal parassita per nascondersi dal meccanismo di difesa del corpo. Questa molecola aiuta anche la prole del parassita a ricordarsi come "produrre" il mantello. Il professor Alan Cowman della Divisione infezioni e immunità del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research e il suo team hanno scoperto che la molecola che controlla l´espressione genetica del Pfemp1 (proteina-1 di membrana dell´eritrocita di Plasmodium falciparum), una proteina che è responsabile di provocare la malattia durante l´infezione della malaria. "La molecola che abbiamo scoperto, chiamata Pfset10, ha un ruolo importante nel controllo genetico della Pfemp1, una proteina essenziale del parassita che esso usa durante specifiche fasi del suo sviluppo per sopravvivere," spiega l´autore anziano dello studio, il professor Cowman. "È la prima proteina scoperta in quello che chiamiamo il sito "attivo", dove avviene il controllo dei geni che producono la Pfemp1. Conoscere i geni coinvolti nella produzione della Pfemp1 è fondamentale per capire come questo parassita sfugge alle difese usate contro di esso dal nostro sistema immunitario." L´infezione della malaria viene aggravata dalla Pfemp1 in due modi: primo, la Pfemp1 permette al parassita di attaccarsi alle cellule del rivestimento interno dei vasi sanguigni e secondo, facilita il viaggio del parassita durante la sua fuga dalla distruzione. Per quanto riguarda il primo fattore, attaccandosi alle cellule, le cellule infette non possono essere eliminate dal corpo. Per quanto riguarda il secondo fattore, il codice genetico della proteina Pfemp1 è modificato, il che permette ad alcuni dei parassiti di passare inosservati. Tutto questo si può descrivere come un "mantello dell´invisibilità", che rende difficile per il sistema immunitario scoprire le cellule infettate dal parassita. Questo, dicono i ricercatori, è una delle ragioni per le quali gli scienziati non sono stati in grado di sviluppare un vaccino efficace per la malaria. Mettere al centro dell´attenzione la molecola Pfset10 è il primo passo per ricostruire il modo in cui il parassita usa la Pfemp1 come mantello dell´invisibilità per nascondersi dal sistema immunitario. "Man mano che capiamo meglio i sistemi che controllano il modo in cui la proteina Pfemp1 viene codificata e prodotta dal parassita e le molecole che sono coinvolte nel controllo del processo," dice il professor Cowman," saremo in grado di produrre cure mirate e più efficaci per prevenire l´infezione della malaria in circa 3 miliardi di persone a rischio di contrarre la malattia in tutto il mondo." Oltre 250 milioni di persone contraggono l´infezione della malaria ogni anno. Oltre 650.000 persone muoiono a causa di questa malattia e la maggior parte delle vittime sono bambini. Per maggiori informazioni, visitare: Evimalar: http://www.Evimalar.org/ Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research: http://www.Wehi.edu.au/ Cell Host & Microbe: http://www.Cell.com/cell-host-microbe/home |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
NUOVO BIO-MARCATORE DELL´INFARTO NELL´ANZIANO, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE SPACCA: ´ORGOGLIOSI DI QUESTA SCOPERTA E IMPEGNATI ANCHE FINANZIARIAMENTE AFFINCHE` LA COMUNITA` POSSA GODERE DEI BENEFICI DELLA RICERCA´
|
|
|
 |
|
|
Ancona, 29 Febbraio 2012 ´Il risultato di questa ricerca e` un´applicazione che avra` ricadute fortemente innovative sul servizio sanitario. La Regione, che sta spingendo sempre di piu` verso una ricerca ambiziosa sotto il profilo qualitativo, e` molto orgogliosa di questa scoperta´. Cosi` il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, alla presentazione del nuovo bio-marcatore dell´infarto acuto del miocardio per pazienti anziani, individuato da una equipe di ricerca dell´Inrca in collaborazione con l´Universita` Politecnica delle Marche di Ancona. ´La Regione ´ ha aggiunto Spacca ´ ha scelto di seguire due linee principali nel campo della ricerca: la longevita` e la medicina molecolare. La scoperta del bio-marcatore elabora entrambe le prospettive e interpreta appieno le strategie regionali. Grazie alla ricerca sull´infarto nell´anziano, i medici delle strutture sanitarie marchigiane si pongono all´attenzione internazionale. Come Regione siamo fortemente impegnati, anche finanziariamente attraverso la registrazione di un brevetto internazionale, a far si` che tutta la comunita` possa presto godere dei benefici di questa ricerca´. Si rafforza dunque ulteriormente il profilo delle Marche quale fulcro della ricerca per l´anziano: la regione e` infatti sede dell´Inrca e dell´Agenzia nazionale per la longevita` attiva, network nazionale sull´active ageing. E si rafforza anche la rete di medicina molecolare su cui le Marche stanno investendo risorse umane e finanziarie. ´La Regione ha tracciato un percorso: creare una rete di medicina molecolare ´ ha sottolineato il direttore del Dipartimento regionale della Salute, Carmine Ruta ´ La ricerca che presentiamo oggi si inserisce perfettamente in questo percorso, cosi` come all´interno dell´accordo recentemente sottoscritto tra Regione Marche, Universita` Politecnica, Issnaf (talian Scientists and Scholars in North America Foundation) e la Fondazione Marche per avviare collaborazioni nel settore biomedico, dell´innovazione tecnologica in particolare nel campo dell´alta formazione scientifica´. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
"INTRINSICALLY DISORDERED PROTEINS" |
|
|
 |
|
|
York, 29 febbraio 2012 - Un evento dal titolo "Intrinsically disordered proteins" avrà luogo il 26 e 27 marzo 2012 a York, nel Regno Unito. Quasi la metà di tutte le proteine ‘‘umane contengono regioni che sono intrinsecamente disordinate. La comprensione di queste strutture è importante perché le proteine ‘‘intrinsecamente disordinate (Idp) non posseggono strutture terziario e/o secondarie stabili in condizioni fisiologiche in vitro. Queste proteine sono molto abbondanti in natura e il loro repertorio funzionale complementa le funzioni delle proteine ‘‘ordinate. Molte Idp sono associate a malattie umane, compreso il cancro, le malattie cardiovascolari, l´amiloidosi, le malattie neurodegenerative e il diabete. In generale, intriganti interconnessioni tra disordine intrinseco, segnalazione cellulare e malattie umane suggeriscono che le malattie proteiche conformazionali potrebbero derivare non solo da un errato ripiegamento, ma anche da errori di identificazione, errata segnalazione e ripiegamento innaturale o non nativo. La conferenza riunirà scienziati interessati nelle Idp. I temi delle sessioni riguarderanno tra l´altro: - nuovi metodi per lo studio delle proteine ‘‘intrinsecamente disordinate; - malattia del disordine intrinseco; - disordine intrinseco e regolazione funzionale; - interazioni proteina-proteina e disordine intrinseco. Per ulteriori informazioni, fare clic: qui http://www.Biochemistry.org/conferences/allconferences/tabid/379/ view/generalinfo/meetingno/sa128/default.aspx |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SANITÀ IN LOMBARDIA, DALL’’ 1 MARZO VALORE PRESTAZIONI TRASPARENTE |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 febbraio 2012 - A partire dal 1 marzo i cittadini che riceveranno cure (ricoveri o prestazioni ambulatoriali) nelle strutture sanitarie della Lombardia saranno informati sui costi medi che il Servizio Sanitario Regionale sostiene per quelle prestazioni di cui hanno usufruito. Lo prevede la delibera sulle ´regole´ per il 2012 del Sistema socio sanitario lombardo, varate dalla Giunta regionale nello scorso mese di dicembre. Nella prima fase di implementazione di questa nuova attività l´entità dei rimborsi medi che la Regione dà alle strutture che erogano le diverse prestazioni verrà indicata solo per una parte di queste stesse prestazioni, quelle particolarmente significative in rapporto allo stato di salute, in modo da favorire una maggiore consapevolezza dei cittadini. Ad esempio saranno comunicati i costi di prestazioni come la cataratta, la Pet, l´endoscopia del pancreas e la risonanza magnetica del cuore ma non quelli relativi alla glicemia e al colesterolo. ´Questa decisione - spiega l´assessore Bresciani - si iscrive all´interno di una politica di trasparenza e di rispetto al cittadino per ciò che versa per il funzionamento del sistema sanitario. Obiettivo di questa operazione di trasparenza è sicuramente quello di consentire al cittadino di prendere coscienza di come vengono investiti in ´salute´ parte dei contributi versati, per dare adempimento a quanto previsto dall´articolo 32 della Costituzione, in cui si dice che ´La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell´individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti´´. ´Altro obiettivo - prosegue Bresciani - è quello di sensibilizzare il cittadino, anche con l´ausilio dei medici, sulla necessità di adottare stili di vita più sani per innestare un percorso virtuoso, che consenta di liberare risorse da convogliarle al ´prendersi cura´. Il ´prendersi cura´ rappresenta la corretta evoluzione del concetto di cura, arricchisce il rapporto tra l´individuo e il suo benessere e quello tra il medico e il suo paziente, che non è tale solo nel momento del bisogno´. Va ricordato infine che Regione Lombardia ha deciso di rimodulare l´applicazione del ticket da 10 euro imposto dalla legge nazionale su tutte le prestazioni, annullando gli aumenti sulle prestazioni fino a 5 euro (che sono una parte molto significativa). Inoltre, in Lombardia, due prestazioni su tre hanno avuto aumenti inferiori ai 10 euro. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PUBBLICATO IL REPORT SULLA SALUTE PERCEPITA ON LINE LA PUBBLICAZIONE «IL BENESSERE E LA SALUTE MENTALE IN TRENTINO» |
|
|
 |
|
|
Trento, 29 febbraio 2012 - L’osservatorio per la salute della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Dipartimento di psichiatria dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha realizzato la pubblicazione «Il benessere e la salute mentale in Trentino» che riassume i dati, provenienti da diverse fonti informative sanitarie, relativi alla salute percepita, alla salute mentale e ai diversi fattori socio-economici che possono influire sul benessere. Dai dati emerge che la percezione dello stato di salute in Trentino è tra le migliori in Italia: il 74% della popolazione tra 18 e 69 anni giudica positivamente il proprio stato di salute (riferisce di sentirsi “bene” o “molto bene”). Il 5% della popolazione residente in Trentino, circa 17.000 persone, accusa dei sintomi che definiscono lo stato di depressione. Tale prevalenza è leggermente più bassa della media nazionale (6%). I sintomi di depressione riguardano più frequentemente le donne, le persone con difficoltà economiche, quelle senza lavoro regolare e coloro che soffrono di malattie croniche. Non si osservano differenze tra i quattro distretti sanitari e non emergono cambiamenti nel tempo né per la percezione della salute né per i sintomi di depressione. Una parte importante (circa il 40%) di persone con sintomi di depressione non comunica a nessuno il proprio disagio. È quindi necessario affrontare e ridurre lo stigma sociale che ancora accompagna chi soffre di problemi di salute mentale e rafforzare la presa in carico da parte dei servizi distribuiti sull’intero territorio provinciale. L’accesso ai servizi territoriali da parte delle persone con problemi di salute mentale è negli anni rimasto stabile a fronte di una riduzione progressiva dell’ospedalizzazione. Tale andamento è con ogni probabilità da attribuire al miglioramento dell’efficacia dei servizi territoriali, in linea con i cambiamenti previsti nell’ambito della riorganizzazione e gestione della salute mentale. Nel Piano provinciale della prevenzione 2010-2012 è stato inserito un progetto di lotta alla depressione che ha come obiettivo la riduzione della cronicizzazione della depressione, sensibilizzando medici di base e cittadini a non sottovalutare un episodio depressivo e a rivolgersi con fiducia a un professionista della salute mentale anche se l’episodio in questione sembra essere stato superato. La pubblicazione «Il benessere e la salute mentale in Trentino» può essere scaricata dal sito Trentinosalute: http://www.Trentinosalute.net/contenuti/pubblicazioni/focus/5-il-benessere-e-la-salute-mentale-in-trentino |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
REGIONE LAZIO E DIFESA INSIEME PER LA SANITÀ PUBBLICA |
|
|
 |
|
|
Roma, 29 febbraio 2012 - Regione Lazio e Difesa insieme per la sanità pubblica: questo l’obiettivo dell’Accordo Quadro per la cooperazione in tema di sanità pubblica siglato ieri , presso la sede della Regione Lazio, dalla presidente della Regione, Renata Polverini ed il Tenente Generale Federico Marmo, Capo Ufficio Generale della Sanità Militare. Un’intesa tra lo Stato Maggiore della Difesa e la Regione Lazio che intende consentire il comune utilizzo di strutture, professionalità e mezzi della sanità civile e militare al fine di realizzare progetti e attività cliniche che consentano standard qualitativi di eccellenza per tutta l’utenza civile e militare, anche in termini di contenimento dei tempi di attesa per le prestazioni. Obiettivo raggiungibile grazie alla presenza nel Lazio di ospedali civili di rilevanza e riferimento nazionale e di strutture sanitarie militari dotate di strumentazione di elevata tecnologia, di mezzi e servizi impiegati in caso di pubbliche calamità con personale di elevata professionalità, maturata anche in scenari emergenziali all’estero. L’accordo permetterà il coordinamento di convenzioni già avviate e l’implementazione di nuove attività di cooperazione tra le strutture sanitarie civili e militari, le cui potenzialità potranno essere sfruttate ottimizzando l’efficienza di servizi, a volte non utilizzati al massimo per carenza di strutture, mezzi e specialisti. L’intesa, scaturita anche dall’attuale contesto economico-finanziario e dall’esigenza di contenere costi e di ottimizzare le risorse disponibili, è finalizzata al raggiungimento di una sinergia tra la sanità civile e quella militare, unendo le esperienze cliniche, universitarie e scientifiche maturate in Patria con quelle proprie delle missioni militari anche con compiti sanitari svolti in contesti internazionali. L’accordo Quadro, della durata iniziale di cinque anni, prevede la costituzione di un Comitato Direttivo (composto da rappresentanti della Regione Lazio e dello Stato Maggiore della Difesa) per la definizione dei programmi e delle iniziative nelle aree della ricerca, della formazione e per la verifica periodica dello stato di avanzamento dei progetti e degli obiettivi conseguiti. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
EMILIA ROMANGA: COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA PER SERVIZI A DISABILI: NESSUN PROVVEDIMENTO MA CONFRONTO APERTO
|
|
|
 |
|
|
Bologna, 29 febbraio 2012 - “Non esiste alcun provvedimento regionale che imponga un aumento della contribuzione dei disabili per la fruizione dei servizi sociosanitari dal prossimo maggio. C’è invece un confronto aperto con le parti sociali interessate per arrivare alla definizione, attraverso la più ampia condivisione, di una direttiva regionale che definisca in modo omogeneo in tutto il territorio regionale le modalità di compartecipazione al costo di questi servizi, in attuazione della legislazione regionale del settore”. Così l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-romagna Carlo Lusenti è intervenuto in merito a notizie di stampa relative a supposti rincari delle compartecipazione alla spesa dei cittadini per i servizi dedicati ai disabili a partire dal prossimo maggio. “Così come prevede la legislazione regionale, nella proposta di direttiva elaborata assieme agli Enti locali – ha detto l’assessore - è prevista la valutazione della condizione del disabile grave in modo specifico rispetto a quella dell’anziano non autosufficiente ed è prevista la conferma del riferimento alla condizione economica e alle risorse disponibili del solo disabile assistito e non della sua famiglia”. “Abbiamo diffuso la nostra proposta nel gennaio scorso invitando a sviluppare un confronto ampio e aperto – ha continuato l’assessore – e siamo ancora in attesa di ricevere il parere delle forze sociali e tra queste quello delle Federazioni regionali (Fish e Fand) che associano le Associazioni di rappresentanza dei disabili”. Nell’ambito del confronto, ha precisato Lusenti, sarà poi necessario tener conto di quanto verrà determinato a livello nazionale riguardo a come valutare le risorse disponibili da parte dei disabili. Entro il 31 maggio prossimo, infatti, dovrà essere emanato un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di attuazione dell’art 5 (revisione dell’Isee) della Legge 214/2011 “legge Salva Italia”. L’articolo 5 di questa legge prevede che siano valutate nell’Isee anche tutte le risorse esenti a fini fiscali, come sono le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento. “Noi continuiamo nel percorso avviato; considereremo quanto sarà espressamente contenuto nel decreto del presidente Monti e quanto emergerà nel confronto con le parti sociali”, ha detto l’assessore. “Voglio ricordare – ha concluso – che l’obiettivo principale della Regione non è quello di aumentare significativamente la contribuzione nei servizi sociosanitari per disabili, peraltro oggi già esistente nella quasi totalità degli ambiti distrettuali, ma di renderla omogenea ed equa in tutto il territorio regionale”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SANITÀ IN UMBRIA; MARINI: "IL SISTEMA SANITARIO REGIONALE OFFRE TUTTE LE PRESTAZIONI; INTRAMOENIA È SCELTA INDIVIDUALE" |
|
|
 |
|
|
Perugia, 29 febbraio 2012 - "Il servizio sanitario regionale offre e garantisce ai cittadini umbri la possibilità di accesso a tutte le diverse prestazioni. La scelta quindi di rivolgersi ad un determinato professionista in regime di intramoenia non è un obbligo, ma una decisione soggettiva": lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, aprendo la conferenza stampa di ieri pomeriggio, a Palazzo Donini, in cui ha fatto il punto, insieme all´assessore alla salute Franco Tomassoni, sulle misure adottate dalla Giunta regionale in materia di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie, tra cui la recente applicazione del Ticket in regime di libera professione intramoenia. Nel ridisegnare il quadro della situazione umbra la presidente ha rivendicato "l´equità della scelta di applicare un ticket sulla farmaceutica e sulla specialistica ambulatoriale modulato secondo quattro diverse fasce di reddito. Così che i cittadini possono partecipare alle spesa sanitaria in proporzione alle loro capacità economiche. Abbiamo tenuto conto della composizione sociale di questa regione, come peraltro testimonia il dato che solo 4 mila 300 umbri dichiarano un reddito superiore ai 75 mila euro. A tutela delle fasce deboli - ha ricordato Marini - abbiamo previsto una serie di esenzioni legate al reddito, fino a 36 mila euro, per patologie e per gli over 65, che interessano complessivamente circa i due terzi dei cittadini umbri". Imporre al contrario un Ticket indifferenziato di 10 euro come prevedeva il Governo, avrebbe invece significato per la presidente "mettere un ticket sulla malattia. Non avendo però raggiunto la compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie previste dai Ministeri della Salute e dello Sviluppo economico, per l´ammontare di 10 milioni 900 mila euro su base annua, siamo stati obbligati ad introdurre il ticket sulla libera professione per recuperare una differenza di circa quattro milioni di euro. Una misura applicata, anche se con modalità leggermente diverse, da altre Regioni, tra cui la Toscana e l´Emilia Romagna. Nel nuovo Patto per la salute che stiamo ora discutendo con il Governo abbiamo esplicitamente chiesto di riaffrontare la questione dei ticket, così che le Regioni possano avere maggiore autonomia in materia ed evitare che anche dove ci sono conti in ordine i cittadini siano comunque obbligati a concorrere direttamente al pagamento delle prestazioni sanitarie". Marini ha poi sottolineato che "va cancellata l´idea che si è costretti a rivolgersi alle prestazioni libero professionali per superare le liste di attesa. L´umbria è infatti una delle pochissime Regioni italiane a rispettare le fasce di tre, dieci, sessanta giorni di attesa secondo le classifiche definite dai medici in base ai rischi per la salute del paziente. I tempi di attesa sono infatti più lunghi per le attività programmate, prevalentemente legate ad attività di controllo, prevenzione etc. I Dati dell´intramoenia - secondo la presidente - testimoniano infatti che il 55 per cento riguardano visite ambulatoriali, per il 10 per cento prestazioni di ostetricia/ginecologia e per la rimanente parte le altre specialità. Sulla fuga poi verso il privato lamentata da alcuni per l´introduzione del ticket, la presidente ha evidenziato "che la questione va ricondotta nell´ambito della libera concorrenza fra professionisti e che non c´è alcuna norma che impedisca ai professionisti di rimodulare o ridurre la propria tariffa, peraltro concordata con l´Azienda in cui operano". "E´ sbagliato pensare - ha detto l´assessore alla Salute Tomassoni - che l´introduzione del Ticket sull´attività libero professionale intramoenia sia il rimedio ad un errore di calcolo. La misura, contenuta nell´Accordo con i Ministeri competenti, è al contrario l´esito di un ragionamento a tutela dei pazienti più deboli. Ogni anno il sistema sanitario umbro eroga milioni di prestazioni specialistiche, di cui quelle in intramoenia sono circa 140 mila, richieste da meno del dieci per cento dei cittadini umbri". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PROTESI MAMMARIE “PIP”: G.R. UMBRIA RECEPISCE ACCORDO STATO-REGIONI E INCARICA ASL PER PROGRAMMA ASSISTENZA SANITARIA |
|
|
 |
|
|
Perugia, 29 febbraio 2012 - Le donne alle quali siano state impiantate protesi mammarie al silicone della ditta Poly Implant Prothèse ("Pip"), realizzate con materiali non conformi e potenzialmente pericolosi, seguiranno uno specifico programma di assistenza sanitaria che prevede visite specialistiche ed esami diagnostici e l´eventuale rimozione. Lo ha stabilito la Giunta regionale dell´Umbria che, su proposta dell´assessore alla Salute Franco Tomassoni, ha recepito l´accordo Stato-regioni sulle linee guida per la gestione clinica dei casi di persone portatrici di protesi mammarie prodotte dalla "Pip" e ha dato mandato alle Aziende Sanitarie della regione di definire e attivare un programma per la presa in carico di tutte le donne interessate. "Dal censimento degli uffici regionali - ha detto Tomassoni - è emerso un numero molto esiguo di donne cui è stato impiantato questo tipo di protesi, che complessivamente in Italia sono circa quattromila. A ognuna di loro, applicando un protocollo valido a livello nazionale, vogliamo garantire la necessaria assistenza, invitandole innanzitutto a una visita di controllo". "Verrà effettuata una valutazione clinica specialistica e diagnostica, caso per caso - ha spiegato l´assessore - sulla cui base decidere se procedere all´espianto della protesi e alla sostituzione con una più sicura. Il Consiglio superiore di Sanità ha evidenziato, infatti, che sulle protesi della ditta francese ´non esistono prove di maggior rischio di cancerogenicità, ma sono state evidenziate maggiori probabilità di rottura e di reazioni infiammatorie´". Le Aziende sanitarie locali umbre indicheranno i centri di riferimento dove le donne che hanno una protesi "Pip" potranno recarsi per le visite di controllo e le strutture alle quali rivolgersi per l´eventuale rimozione, quando la protesi non sia integra, provochi infiammazioni o negli altri casi in cui si rendesse opportuna. Nelle stesse strutture potrà essere effettuato, se necessario, anche il reimpianto di una nuova protesi appropriata. Le prestazioni erogate nell´ambito delle indicazioni cliniche specialistiche saranno a carico del sistema sanitario pubblico, in quanto ricomprese nei "Lea", i livelli essenziali di assistenza. Le donne dovranno comunque pagare gli eventuali ticket previsti a livello nazionale e regionale. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PRESENTATA LA PRIMA MAPPA VACCINALE DELLA SICILIA |
|
|
 |
|
|
Palermo, 29 febbraio 2012 -Nasce in Sicilia la Mappa regionale dei vaccini. Il primo studio organico delle coperture vaccinali in Sicilia e´ stato presentato ieri a Palermo nei locali dell´assessorato regionale della Salute. Dopo il nuovo calendario vaccinale varato nel 2010 e certamente all´avanguardia, che ha garantito ottime performance, in vista dell´aggiornamento ormai imminente delle campagne vaccinali la Sicilia si dota di uno strumento utile ad ottimizzare qualsiasi ulteriore intervento. Dalla mappa emergono, infatti, una serie di dati utili in vista anche del nuovo calendario vaccinale che sara´ emanato a breve. Dai dati dello studio emerge che la Sicilia si colloca all´avanguardia nel campo dell´offerta vaccinale, non solo in Italia, ma anche in Europa. Il raggruppamento dei dati, provincia per provincia, ha fornito un quadro il piu´ completo possibile della situazione vaccinale nell´Isola. Emerge una situazione confortante nel suo complesso, seppur con qualche lacuna. Rispetto ad uno sforzo concreto e lungimirante della Regione, con un´offerta vaccinale attiva e gratuita di tutto rispetto, manca un´uniformita´ di riscontro vaccinale omogeneo su tutto il territorio, con province che vanno bene e altre meno. Per esempio, emerge che per morbillo, parotite e rosolia la vaccinazione ha raggiunto a Ragusa il 93,5% della popolazione vaccinabile, mentre a Messina il 78,2%, un valore di molto piu´ basso di quello atteso del 95%. La stessa differenza territoriale si riscontra con la varicella: nessuna delle 9 province siciliane raggiunge il valore atteso del 95%. La piu´ virtuosa e´ Ragusa con il 93,5%, le piu´ indietro figurano Messina con il 70,3, Catania con l´81,9 e Palermo con l´84,2. Discorso a parte merita la vaccinazione anti-Papilloma Virus Umano (Hpv). Si nota una bassa adesione. Forse non e´ stato ben recepito che ceppi dell´Hpv vengono riscontrati nel 99,7% dei casi di cancro del collo dell´utero. Di certo, occorre una spinta in piu´ da parte degli operatori preposti alla vaccinazione, dei pediatri e dei medici di famiglia. Nelle previsioni future c´e´ l´introduzione di due vaccini importanti: contro il rotavirus, colpevole di pesanti infezioni intestinali tra i bambini, e anti-meningococco di tipo B, causa della maggior parte dei casi di meningite. "Questo piano vaccinale, apprezzato a livello internazionale per la sua completezza, - ha dichiarato durante la presentazione l´assessore alla Sanita´ Massimo Russo - conferma la nostra volonta´ di investire sulla prevenzione e di incidere sull´educazione alla salute dei cittadini. In appena un anno si e´ moltiplicato il numero di siciliani sottoposti alla vaccinazione con immediati e tangibili benefici per il sistema sanitario regionale: non e´ un caso che, nonostante il diffondersi del virus influenzale, non ci sia stata alcuna emergenza sanitaria, soprattutto all´ospedale dei Bambini di Palermo dove tradizionalmente si verificava il fenomeno dei troppi ricoveri in corsia per mancanza di posti letto". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
DALLE ISPEZIONI DEI NAS NEGLI GLI OSPEDALI DI CATANZARO E REGGIO SONO EMERSE CONDIZIONI IGIENICO SANITARIE ADEGUATE
|
|
|
 |
|
|
Catanzaro, 29 febbraio 2012 - “In un momento in cui in alcuni ospedali importanti del paese sono emerse delle criticità, così come evidenziato dai mezzi di informazione, ci fa piacere apprendere che le visite ispettive igienico sanitarie dei Carabinieri dei Nas dello scorso ventitre febbraio, presso il pronto soccorso degli ospedali di Reggio Calabria e presso quello di Catanzaro non hanno rilevato alcuna criticità”. Lo dichiara il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Nei giorni scorsi, infatti, il Comando Carabinieri per la tutela della salute, Nas di Catanzaro, aveva inviato i propri uomini per una visita ispettiva presso l’unità operativa di medicina d’urgenza ed accettazione dell’ospedale “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro. Nel verbale redatto dai militari al termine della visita si legge che “non sono emerse criticità da rilevare; i pazienti visitati dal personale medico sostano nei letti adibiti allo scopo e non vi sono letti nel corridoio; i pazienti non sostano nelle sale delle emergenze per un periodo superiore alle 3 ore. Dato rilevabile dal sistema informatico dell’U.o.” ed ancora nel verbale si parla di “condizioni igienico sanitarie adeguate”. “Anche all’ospedale di Reggio Calabria – ha evidenziato il Presidente Scopelliti - i Nas hanno visitato il pronto soccorso ed a quanto a noi risulta non sono emerse criticità. In un periodo in cui sulla sanità c’è un’attenzione particolare, soprattutto, come detto, per i problemi che sono emersi in varie parti d’Italia, mi è sembrato doveroso far sapere ai calabresi che a Reggio e Catanzaro i carabinieri dei Nas in queste due visite ispettive non hanno rilevato alcuna criticità. Nei giorni scorsi ho avuto modo di manifestare personalmente la soddisfazione ai manager di Reggio e Catanzaro, Carmelo Bellinvia ed Elga Rizzo, autori al pari di altri direttori generali di sforzi encomiabili, una vera e propria corsa contro il tempo per il risanamento della sanità calabrese. A loro va il ringraziamento, perché, in una stagione di grandi ristrettezze, tagli e risorse limitate, si stanno prodigando per cercare di coniugare l’efficienza e l’efficacia rispetto alle risorse disponibili. Un’attività scrupolosa ed attenta alle esigenze dei malati. Sappiamo bene che il lavoro che ci aspetta è ancora notevole. Mi sembrava perciò doveroso far sapere ai calabresi anche quelle notizie positive che ci aiutano a dimostrare che anche in Calabria si può operare per il cambiamento. I recenti elogi della Corte dei Conti calabrese hanno infatti evidenziato un’inversione di tendenza rispetto al passato”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FARMACI: L’ITALIA TRA I DEBITORI MILIARDARI DELLA UE DELLE CASE FARMACEUTICHE TRA CUI ROCHE E NOVARTIS. LO SPORTELLO DEI DIRITTI LANCIA L’ALLARME, A RISCHIO LE FORNITURE AGLI ENTI MOROSI |
|
|
 |
|
|
Lecce, 29 febbraio 2012 - Ancora notizie allarmanti circa gli effetti della crisi conseguenti alla situazione del debito pubblico dei soliti noti Paesi europei più esposti tra cui, purtroppo il Nostro. Gli effetti dei rigorosi programmi di tagli alla spesa, di Spagna, Italia, Grecia e Portogallo si riflettono prepotentemente nella sanità ed i ritardi nei pagamenti di medicinali per gli ospedali pubblici arriverebbero fino a tre anni, secondo alcune ben informate fonti. Tant’è che due colossi farmaceutici quali la Roche e la Novartis avrebbero vagliato la possibilità di tagliare le forniture agli enti morosi. Secondo la Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (Efpia), infatti, i paesi europei devono dai 12 ai 15 miliardi di euro (dai 14,5 ai 18,1 miliardi di franchi) alle società farmaceutiche, tra cui le svizzere Roche e Novartis. Basti pensare che al 31 dicembre 2011, secondo la portavoce della Roche, Claudia Schmitt, i conti di riscossione riguardanti clienti del settore pubblico dell´Europa meridionale, che comprende i mercati di Spagna, Italia, Grecia e Portogallo, ammontavano a 2,1 miliardi di franchi. Sempre secondo la Roche, le fatture che non sarebbero state pagate da Spagna, Portogallo e Italia sarebbero aumentate l´anno scorso, mentre quelle greche si sarebbero ridotte a seguito delle "obbligazioni senza cedole" (zero coupon bond) emesse dal governo di Atene (vedi riquadro a fianco), mentre la Novartis non ha fornito cifre precise in merito. Alla luce di tali dati e dei perduranti ritardi nei pagamenti la Roche, sempre secondo la sua portavoce, starebbe valutando un cambiamento nella politica commerciale che applicherebbe agli ospedali che pagano meno. Questo potrebbe significare fissare un limite di credito per ospedale. I medicamenti potrebbero essere consegnati soltanto se non si supera tale limite. Sulla stessa falsariga anche la Novartis sta esaminando modifiche nelle metodologie delle forniture. A sostenerlo è Isabel Guerra portavoce di Novartis secondo la quale la casa farmaceutica concentra la sua attività sempre più sugli incassi in contanti. A tal fine, sta sviluppando piani alternativi e utilizzando sempre più formule di gestione e di assicurazione per facilitare l´incasso dei crediti. I cosiddetti paesi Piigs – Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, come è noto, da tempo hanno attuato programmi a dir poco rigorosi di riduzione del debito pubblico che stanno causando effetti devastanti per la tenuta sociale all’interno di questi stati. Gli accordi con Bruxelles, come sta accadendo nel Nostro Paese, hanno riguardato in particolare tagli lineari alla spesa pubblica con l’eliminazione di tutte le spese ritenute non indispensabili, tra cui, alla luce di questi dati allarmanti, anche il ricorso al ritardo nei pagamenti relativi ai farmaci. Per Giovanni D’agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" tale politica di tagli lineari è divenuta insostenibile ed il solo rischio di veder bloccate le forniture di farmaci a regioni, Asl ed ospedali, dovrebbe mettere in allarme il governo centrale troppo impegnato a far quadrare i conti per dare soddisfazione ai mercati finanziari, ma poco attento ai problemi reali del Paese, quale quello, per rimanere nell’argomento, della Salute che non può essere trattato come un normale “spreco” dello Stato. Prima che si verifichi un blocco o un rallentamento delle forniture, si pensi prima a tagliare le vere spese inutili quali gli inutili costi della politica, quelle militari, quelle delle finte missioni di pace internazionali, ecc., ecc., perché con la salute dei cittadini non si scherza! |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
DIABETE:UTILE LA CAMPAGNA INFORMAZIONE |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 febbraio 2012 - E´ cresciuto del 33 per cento in Italia il numero delle persone con diabete nell´ultimo decennio: da 2.250.000 a 3.000.000, secondo i dati Istat. Mentre nel 2002 era il 3,9 per cento degli Italiani a soffrire di questa malattia, nel 2010 la percentuale è salita al 4,9; contestualmente è cresciuta anche la popolazione, passata da 57,3 a poco più di 60 milioni di abitanti. A questi vanno aggiunte inoltre quasi 1 milione di persone che hanno il diabete senza saperlo e che alzano la percentuale stimata per il nostro Paese a circa il 6 per cento. In Lombardia la situazione presenta questi numeri. Su un totale di 9.642.406 abitanti, di cui 4.930.919 donne, i diabetici sono 448.935, corrispondenti al 4,7 per cento della popolazione residente: in particolare 208.698 donne (46,5 per cento) e 240.237 (53,5 per cento) uomini. In pratica si registrano in Lombardia 47 diabetici ogni 1000 abitanti. I consumatori di farmaci sono 422.6954, corrispondenti al 94 per cento della popolazione diabetica. Il punto della situazione è stato fatto oggi dall´assessore alla Sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani durante il suo intervento in occasione della presentazione della campagna di comunicazione sociale ´Chi ha il diabete non corre da solo´. ´Stiamo lavorando in Regione Lombardia - ha sottolineato l´assessore Bresciani - con un gruppo di approfondimento tecnico specificatamente dedicato al diabete. In ogni caso la nostra sfida da vincere è quella sulla cronicità, per evitare costi impropri e mantenere ricoverati in ospedale pazienti che, al contrario possono essere seguiti e monitorati a casa loro attraverso l´utilizzo della telemedicina con un abbattimento decisivo dei costi´. La spesa totale in termini assoluti per il trattamento dei pazienti diabetici in Regione Lombardia è pari a 1.387.596.938 euro. La spesa media regionale per assistito diabetico per ricovero è pari a 1.573 euro all´anno. Per questa tipologia, l´Asl di Brescia sostiene la spesa più elevata, ovvero 1.776 euro, mentre l´Asl di Varese quella più contenuta, pari a 1.460 euro. La spesa media per assistito diabetico per l´attività ambulatoriale è pari a 575 euro all´anno. L´asl di Milano 3 sostiene quella maggiore, pari a 643 euro, mentre per l´Asl di Mantova questo valore, il più contenuto, è di 497 euro. La campagna è curata da ´Diabete Italia´ (Di), che rappresenta le associazioni fra persone con diabete e le Società scientifiche legate all´assistenza alla persona con diabete. Tra gli obiettivi dell´associazione ci sono la difesa e la promozione di una organizzazione assistenziale in grado di garantire efficacemente la prevenzione e la cura del diabete e delle malattie metaboliche. Per raggiungere queste finalità, Diabete Italia agisce attraverso la cooperazione tra i soci, promuovendo e sostenendo iniziative per la sensibilizzazione e il coinvolgimento dell´opinione pubblica di associazioni professionali e di categoria, di istituzioni pubbliche e private, di organismi regionali, nazionali e internazionali, in relazione a problematiche sanitarie e sociali connesse al diabete e alle malattie metaboliche. Sono soci di Diabete Italia: Amd - Associazione Medici Diabetologi; Osdi - Associazione Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani; Sid - Società Italiana di Diabetologia; Siedp - Società italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica; Simg - Società Italiana di Medicina Generale; Sipo - Società Italiana di Podologia. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
OMBRE. L´INDAGINE DELL´INAFFERRABILE. 7 MARZO - 21 APRILE |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 febbraio 2012 – Presso Fabbri c.A. La mostra L’ombra, inafferrabile presenza ed assenza al contempo, in questa esposizione, si mostra in alcune delle sue possibili forme, ricche di misteri e di magie. I dodici artisti presenti, distanti per età e geografie, operano nei campi più disparati: pittura, scultura, fotografia, video, installazione… eppure, osservando le loro opere individuate per questa occasione sarà inevitabile rintracciare un comune denominatore che non necessita molte spiegazioni ma che chiede di essere indagato: l’ombra. Pensata appositamente per gli spazi della galleria, questa rassegna vorrebbe svelare differenti tipologie di indagini sulla questione, dando risalto alle singole opere ed al tempo stesso proponendole in un allestimento teso a favorire il dialogo e a delineare un percorso nei luoghi delle ombre, dove il riverbero ed il miraggio si fanno palpabili… senza dimenticare che ognuno di noi è seguito da un’ombra e che, come sosteneva Giorgio De Chirico: “Ci sono più enigmi nell’ombra di un uomo che in tutto l’universo”. Espongono: Francesco Candeloro Enrico Castellani Claudio Citterio Bruna Esposito Emanuela Fiorelli Arianna Giorgi Yari Miele Alex Pinna Marco Tirelli Giuseppe Uncini Grazia Varisco Antonella Zazzera |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TONYLIGHT FLOODING NOISE BRESCIA 3 MARZO – 6 APRILE 2012 |
|
|
 |
|
|
Brescia, 29 febbraio 2012 - Fabio Paris Art Gallery è lieta di presentare Flooding Noise, terza personale di Tonylight negli spazi della galleria. La mostra esplora il tema del “noise”, principio e fine di ogni segno comunicativo, magma primordiale da cui il senso trae origine, e in cui collassa. Il cuore della mostra è l´installazione Photo Noise, basata sul Lumanoise, un sintetizzatore sviluppato da Tonylight come strumento per performance audiovisive. Lumanoise converte la luce in suono servendosi di fotoresistenze e oscillatori: colpendolo con diversi tipi di luce e modulando la loro intensità e frequenza, è possibile generare una esperienza sinestetica il cui luce e suono scorrono all´unisono, ridisegnando lo spazio attorno a noi. Nell´installazione, il fastidioso lampeggiare di due luci stroboscopiche genera un noise permanente, alterato dalle ombre proiettate dagli spettatori che si muovono al suo interno. Più che un´installazione interattiva, Photo Noise è quindi un corpo vivente, un´entità immateriale che risponde all´ambiente e ai suoi abitanti. Lasciando cavi, circuiti e macchine a vista, l´installazione rivela l´interesse di Tonylight per le pratiche fai-da-te e la loro estetica “sporca”, e riunisce i due aspetti della ricerca dell´artista: la performance musicale e il light design. La mostra sarà completata da Rainbow Noise (2012), inedita evoluzione della serie di piccoli schermi di Led assemblati e programmati dall´artista. In questi ultimi esiti, la pulizia minimale e l´ispirazione videoludica dei precedenti schermi a luce bianca vengono superate sempre in direzione del “rumore”, tanto visivo quanto sonoro. Antonio Cavadini (Tonylight) vive e lavora a Milano. Artista, musicista e appassionato di elettronica, ha creato con Giovanni Membretti il sintetizzatore analogico Leploop, venduto in tutto il mondo. Come artista, ha esposto in diverse collettive in Italia e all´estero, fra cui: Allarmi, Como 2006; Hangar Bicocca, Milano 2006; Pac, Milano 2007; Laboral, Gijon 2009; iMal, Bruxelles 2010; Neoludica, Biennale di Venezia | Eventi collaterali, Venezia 2011. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
DEBORA HIRSCH, STORIES MOSTRA A CURA DI LORELLA SCACCO |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 febbraio 2012 - Giovedì 1 marzo 2012, la galleria Effearte aprirà il suo nuovo spazio espositivo a Milano nella zona di Sant’ambrogio con la mostra personale dell’artista italo-brasiliana Debora Hirsch. Debora Hirsch presenterà per la prima volta in Italia il suo recente ciclo di lavori, dal titolo Stories: una serie di ritratti di politici, o personaggi legati alla politica, e artisti che rivelano sia un meticoloso lavoro pittorico che un accurato studio della personalità e vita dei protagonisti. I volti ritratti sono di Barack Obama, Michelle Obama, Nicolas Sarkozy, Carla Bruni, Papa Benedetto Xvi, Mahmud Ahmadinejad, Vladimir Putin, Silvio Berlusconi, Hillary Clinton, mentre tra gli artisti vi sono Andy Warhol, Yves Klein, Piero Manzoni, Man Ray e Marcel Duchamp. A completare la mostra il ritratto di Marilyn Monroe, icona e simbolo del lavoro di Warhol, ma indissolubilmente legata anche alla politica dell’epoca. Dopo i progetti dell’artista Item e File, chiaramente ispirati ai magazine anglosassoni Time e Life, Stories si arricchisce di una dimensione letteraria. Debora Hirsch affianca infatti al volto dipinto un testo da lei scritto che diviene completamento del ritratto stesso per svelarne l’interiorità. Nei racconti le celebrità, scelte dall’artista poiché personaggi mediatici e di forte impatto per la storia del Xx secolo, vengono “umanizzati” dall’artista attraverso il racconto di pensieri personali o di vissuti quotidiani. Basate su fatti reali o immaginari legati ai protagonisti, queste storie sono tutte “verosimili”: segreti non detti, pensieri mai svelati, mondi paralleli del tutto - o quasi - plausibili. Così possiamo leggere di un diverbio tra Carla Bruni e Sarkozy per un possibile amante, di una voce esterna che guida le azioni di Yves Klein, di un atto liberatorio ma inconfessabile di Barack Obama, di un punto di vista personale sull’America di Michelle Obama, di un incontenibile scatto d’ira del Presidente Sarkozy, di alcuni possibili pensieri segreti di Papa Benedetto Xvi su Dio e la religione, dell’ambizione di Berlusconi di portare i sui averi nell’aldilà, della paura di Ahmadinejad verso gli uomini, della fobia per l’immagine specchiata di Andy Warhol. I racconti che affiancano i ritratti sono stati ideati dalla Hirsch rivisitando alcuni testi di autori di periodi e paesi diversi, da Baudelaire a Sartre, da Kawabata ad Updike, da Borges a Chekhov, attraverso un faticoso lavoro di ricerca e scrittura durato circa due anni sia sulla vita delle celebrità che nel campo della letteratura. Ogni storia è stata abbreviata, arricchita, modificata, adattata, ma l’azione fondamentale è stata la ricontestualizzazione del testo originale sulla personalità percepita dall’artista di ognuno dei personaggi raffigurati. Ad esempio, per Marilyn Monroe, l’artista ha scritto un testo ispirato da un racconto di Pirandello, in cui si descrive la condizione dell’anima appena dopo la morte, alla ricerca della vita eterna. Questo approccio umano, seppur fittizio, alle figure rappresentate suscita empatia nell’osservatore nonostante la consapevolezza di una narrativa costruita artificialmente, provocando un senso di condivisione simile a quello lasciato dopo aver visto un film ben girato. Il ritratto diventa interattivo, poiché l’artista invita gli spettatori a rivisitare la storia, ad appropriarsi delle icone esistenti con tutte le loro contraddizioni di uomini e donne dei nostri tempi. La molteplice appropriazione di immagini, vissuti, personalità, testi e stili di scrittura appare come il risultato di uno sforzo corale sotto la direzione dell’artista. Tale approccio della Hirsch è in linea con la società mediatica in cui viviamo, dove vero e falso, reale e artificiale si intersecano e si sovrappongono lasciando allo spettatore l’arduo compito di decodificare i messaggi. Il nuovo spazio della galleria si sviluppa su tre livelli e si compone di tre aree espositive, una project room e una sala dedicata alla videoproiezione. Le due galleriste Speranza Carletti e Luciana Sardellaro proseguono qui il loro percorso già avviato alcuni anni fa con l’apertura di un primo spazio sempre a Milano, dopo diversi anni di attività come collezioniste. La galleria ha sviluppato un programma articolato su due orientamenti culturali. Da un lato ha proposto al pubblico artisti internazionali poco esposti in Italia, come ad esempio Monique Van Genderen, Alessandro Raho, Swetlana Heger, Santeri Tuori; dall’altro la galleria ha prestato attenzione ad alcune presenze artistiche, giovani e non, che gravitano su Milano. Debora Hirsch, note biografiche - Nata a San Paolo, Brasile, nel 1967. Vive e lavora tra Milano e San Paolo. Nel 1999 ha cominciato la sua carriera artistica, partecipando a mostre individuali e collettive in musei e gallerie private. Tra le mostre personali: Framed, 2012, Bernice Steinbaum, Miami; Stories, 2010, School Gallery, Parigi; It is Not Lichtenstein, 2010, Galleria Flora Bigai, Pietrasanta; Framed, 2009, Vm21 Arte Contemporanea, Roma; Br-101, 2008, testo di Gabi Scardi, Fondazione Adriano Olivetti, Roma; So What, 2006, testo di Danilo Eccher, Galleria Flora Bigai, Venezia e Pietrasanta; Americanlifetime, 2004, Galleria Vm21 Arte Contemporanea, Roma; Br-101, 2004, Galleria 404 Arte Contemporanea, Napoli; Videowindows, 2003, testo di Cristiana Perrella, Gabi Scardi e Mariarosa Sossai, Stefan Stux Gallery, New York (Usa); Debora Hirsch, 2002, testo di Gianni Romano, Galeria Antonio Colombo, Milano; Metagenoma, 2001, testo di Luca Beatrice e Alessandra Galletta, Galleria Marella, Milano. Mostre collettive del 2011: Quelli che restano, 2011, Spazio Oberdan, Milano; Map project, 2011, Maga, Gallarate; Invisibilia, 2011, Gamc Palazzo Forti, Verona. Autrice insieme ad Iaia Filiberti del libro Framed, Charta, 2010 (inglese). E’ stata membro del Comitato scientifico di Art for Business 2011, della Commissione Culturale per il Consiglio Municipale di Milano (2008-2010) e del Comitato di Amsda, Sda Bocconi (2007-2009). |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
STRADE BIANCHE: SFIDA A GILBERT SULLE CRETE SENESI |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 febbraio 2012 – Tutti contro Philippe Gilbert. Il belga, numero uno delle corse di un giorno e vincitore della passata edizione, sarà ancora l’uomo da battere alle Strade Bianche, giunta alla sua sesta edizione, organizzata da Rcs Sport - La Gazzetta dello Sport. Gilbert, inoltre, avrà una “spalla” del calibro di Cadel Evans che ha già dichiarato di voler dare una mano al suo compagno di squadra, in questa corsa, per poi puntare tutto sulla Tirreno – Adriatico. A dare battaglia al duo della Bmc troviamo: Fabian Cancellara e Maxim Iglinskiy, i cui nomi già figurano nel "giovane" albo d´oro della corsa toscana; Peter Sagan, Roman Kreuziger e Johan Van Summeren (vincitore di una Parigi – Roubaix) mentre tra gli italiani Vincenzo Nibali (visto in gran forma recentemente); il campione italiano Giovanni Visconti, Filippo Pozzato, Daniele Bennati, Oscar Gatto, Alessandro Ballan ed i giovani Sacha Modolo, Moreno Moser ed Enrico Battaglin, saranno i più temibili avversari della fortissima legione straniera. Una curiosità: tra gli iscritti figura anche il cinese del Team Project 1T4i, Ji Cheng. Il percorso prevede 8 tratti di sterri per un totale di 57,2 chilometri e alcuni insidiosi strappi come quello che, nel finale, porta all’arrivo di Piazza del Campo a Siena e che nelle ultime edizioni è risultato sempre decisivo. La corsa prenderà il via sabato 3 marzo alle ore 11 da Gaiole in Chianti per concludersi intorno alle 15.45. La gara sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 2 dalle 14.30 alle 16.30 e in leggera differita su Rai Tre dalle 16.50 alle 17.50. In allegato, l’elenco ufficiale degli iscritti alla Strade Bianche 2012. Tutte le informazioni si trovano sul sito http://www.Gazzetta.it/speciali/stradebianche/it/ |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MARZO ALLE PORTE: IN ARRIVO I GRANDI EVENTI SNOWBOARD & FREESTYLE FIS IN VALMALENCO DEFINITI I PROGRAMMI DELLE COMPETIZIONI PIÙ ATTESE IN VALTELLINA E NON SOLO |
|
|
 |
|
|
Valmalenco (So), 29 febbraio 2012 – Si scalda l´atmosfera in Valmalenco, e non solo per il preludio anticipato di primavera. Corre infatti il conto alla rovescia verso gli eventi clou della stagione agonistica della Valmalenco, che anche quest´anno porta in Valtellina ed in Italia competizioni Fis di altissimo livello e su cui certamente si concentrerà l´attenzione di appassionati e pubblico. Coppa del Mondo di Snowboard Fis (14,16 e 17 marzo) Sarà l´unica tappa delle veloci e spettacolari discipline dello Snowboard Cross e di Slalom Parallelo della Coppa del Mondo Fis in Italia. Ad oggi, i giochi estremamente aperti nella classifica di Parallelo vedono protagonista il portacolori azzurro Roland Fischnaller e lasciano presagire un finale sul filo di lana che si risolverà proprio in Valmalenco, ultimo appuntamento in calendario del Circus iridato. Nella Ski-area dell´Alpe Palù il programma prevede due prove di Snowboard Cross (14 e 16 marzo), mentre la discesa del Parallelo è fissata per sabato 17 marzo. In entrambi i casi è facile credere che sui gradini del podio di ciascuna specialità non vedremo solo premiazioni di giornata ma anche assegnare ben due Coppe del Mondo. Campionato Mondiale Junior Freestyle Ski Fis (20-24 marzo) Si rinnova il legame tra la Ski-area dell´Alpe Palù e le giovani promesse delle discipline mozzafiato invernali: dopo un esaltante Mondiale Snowboard Junior 2011, quest´anno anche il Mondiale Junior Freestyle Sky è targato Valmalenco. Un´edizione che promette record per il numero e per la qualità dei partecipanti: a oggi 26 nazioni hanno già confermato l´iscrizione e si contenderanno i titoli mondiali in cinque intensi giorni di gare: martedì 20 marzo - Ski Cross; mercoledì 21 marzo - Aerials; giovedì 22 marzo - Ski Slopestyle; venerdì 23 marzo - Moguls; sabato 24 marzo - Dual Moguls. Poi, a seguire, il comprensorio turistico si tinge di tricolore con ulteriori due grandi eventi sportivi. I Campionati Italiani Assoluti Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) che porterà i suoi atleti speciali dal 29 marzo al 1 aprile in Valmalenco, nel rinnovarsi di un appuntamento tra la Federazione e località capace di accompagnare le prestazioni sportive con un profondo messaggio di integrazione e sensibilità sociale. Ultimo ma non ultimo, il gran finale di stagione con i Campionati Italiani Assoluti di Snowboard è fissato dal 2 al 6 aprile. Anche in questo caso si tratta di un gradito ritorno della massima competizione nazionale di specialità in Valmalenco, che accoglierà per il secondo anno consecutivo gli atleti, gli staff tecnici e le tante famiglie al loro seguito. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ANCHE IL PERSONALE DEL COMUNE ALLA MILANO CITY MARATHON DEL 15 APRILE I LAVORATORI DELL’AMMINISTRAZIONE ORGANIZZERANNO LE PROPRIE STAFFETTE, DEVOLVENDO IN BENEFICENZA PARTE DELL’ISCRIZIONE |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 febbraio 2012 - ‘Una corsa in Comune’. È lo slogan con cui l’assessora al Benessere e Qualità della Vita Chiara Bisconti invita tutto il personale dell’Amministrazione comunale a partecipare alla Milano City Marathon e alla relativa staffetta in 4 frazioni, la Relay Marathon, in programma il 15 aprile. “Chi di voi vorrà cimentarsi in questa gara potrà condividere con tre colleghi o colleghe la fatica e il piacere della corsa, l’impegno all’allenamento e la ricerca di strategie per dare il meglio di sé e ottenere il miglior risultato comune”, scrive Bisconti in una lettera indirizzata al personale del Comune. “Le quote di partecipazione alla staffetta – prosegue l’assessora – saranno in parte devolute a una Onlus che voi stessi potrete scegliere fra quelle coinvolte nell’iniziativa”. “La composizione delle squadre seguirà le vostre preferenze. L’attenzione che abbiamo messo nel promuovere la partecipazione delle donne alla maratona ci fa sperare che ci saranno staffette al femminile o anche miste. Nello spirito di una competizione che è impegno, fisico e mentale, ma anche gioco e divertimento, ogni squadra potrà formarsi in modo da rappresentare, oltre l’Amministrazione di cui tutti siamo parte, anche un gruppo di appartenenza più specifico dal quale aspettarsi un sostegno e un tifo particolari”, conclude la lettera. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MONDIALI SCI: CHIODI, OCCASIONE IMPORTANTE PER L´ABRUZZO |
|
|
 |
|
|
L´aquila, 29 febbraio 2012 - "Un´occasione importante che, sono certo, esalterà le capacità organizzative dell´intera regione". È l´augurio che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha voluto dare questa mattina al comitato organizzatore di Roccaraso 2012 a 24 ore dall´apertura ufficiale dei mondiali di sci juniores in programma nella stazione turistica abruzzese fino al 9 marzo. "I mondiali di sci - ha aggiunto il Presidente - sono una vetrina internazionale di grande prestigio, che permetterà a Roccaraso di mettere in mostra da una parte il valore delle infrastrutture turistiche e dall´altro la consistenza e la qualità del lavoro portato avanti negli ultimi due anni per preparare questa manifestazione. I mondiali che si aprono domani non sono una scommessa da vincere solo per Roccaraso ma per l´intero Abruzzo che in questo modo si mette in gioco". Con il presidente Gianni Chiodi c´era anche l´assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, che ha seguito personalmente l´organizzazione dell´evento. "Sono stati due anni intensi - ha voluto sottolineare l´assessore - che hanno esaltato il valore imprenditoriale e organizzativo di una comunità solitamente abituata a scommettere sulle proprie capacità. Dal punto di vista turistico - ha aggiunto - mi pare inutile sottolineare quanto siano importanti manifestazioni del genere per l´intero comparto turistico regionale. Si promuove la nostra montagna, ma soprattutto si promuove un´offerta qualificata che ci permette di occupare fette importanti di mercato. E in un certo senso, Roccaraso 2012 rappresenta al meglio quel sentimento di fare sistema e squadra intorno al prodotto Abruzzo, eliminando campanilismi e municipalismi che inevitabilmente ingabbiano qualunque strategia di sviluppo". Ma l´investimento più importante di Roccaraso 2012 potrebbe aprirsi nei prossimi anni quando la stazione turistica abruzzese presenterà la candidatura ufficiale a tappa del Campionato mondiale senior. La Fisi, ha assicurato il segretario generale Fausto Cartasegna, "garantirà tutto l´appoggio possibile". Alla conferenza stampa era presente anche la madrina della manifestazione, la sciatrice azzurra di origine napoletana Chiara Carratù, che fin da piccola ha battuto le piste di Roccaraso. "Le piste allestite sono di grande livello - ha detto l´atleta azzurra - con il tracciato della discesa libera che ha una buona pendenza ed è molto tecnica nella parte finale, così come è stupenda la pista per il Gigante". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|