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Notiziario Marketpress di Mercoledì 29 Febbraio 2012
UE, LA COMMISSIONE INDUSTRIA SI PROPONE DI ABBASSARE LE TARIFFE DI ROAMING MOBILE  
 
Bruxelles, 29 febbraio 2012 - I fornitori di servizi di roaming all´ingrosso hanno tagliato i prezzi che corrispondono al price cap dell´Ue, ma ora devono impegnarsi di più a competere , ha detto Martedì che la commissione per l´industria ed ha sostenuto le nuove regole che da giugno 2012 potrebbero consentire ai clienti al dettaglio di acquistare servizi di roaming da fornitori di diverse case fornitrici di servizi e aiutare i fornitori alternativi ad entrare nel mercato. Avrebbero anche coronare dati roaming al dettaglio per la prima volta, e impostare anche più bassi massimali tariffari di roaming per le chiamate e Sms. Nel 2010 Agenda digitale per l´Europa, la Commissione si è impegnata a portare le tariffe di roaming transfrontaliere in linea con i prezzi del mercato interno entro il 2015, in linea con le richieste del Parlamento. L´attuale legislazione tappatura tariffe di roaming per le chiamate telefoniche e di messaggistica Sms, sia a livello all´ingrosso e al dettaglio, scade nel giugno 2012. "Abbiamo bisogno di stimolare una reale concorrenza tra gli operatori di telefonia mobile e di garantire eque le tariffe di roaming per i consumatori dell´Ue che si trovano in vacanza o in viaggio per lavoro", ha dichiarato Angelika Niebler (Ppe, De), relatore del Parlamento per il disegno di legge, che il comitato ha approvato con 55 voti a favore, 5 contrari e nessuna astensione. Misure strutturali per promuovere la concorrenza - Anche se gli operatori di telefonia mobile hanno ridotto le tariffe di roaming per abbinare i prezzi massimi dell´Unione europea, i clienti non sono ancora offerti tariffe di roaming che sono nettamente inferiori rispetto ai tappi, perché il mercato del roaming non è sufficientemente sviluppato e persistono problemi strutturali, afferma un rapporto della Commissione europea sul roaming servizi. Consentendo ai clienti di acquistare servizi di roaming a parte - La commissione suggerisce anche obbligando gli operatori a offrire servizi di roaming al dettaglio separatamente dal 1 ° marzo 2014, in modo che i clienti possono scegliere in alternativa fornitore di servizi di roaming per le chiamate estere pur mantenendo il loro operatore nazionale per uso domestico e mantenendo il proprio numero di telefono. Fornitori nazionali sono tenuti ad informare i loro clienti di questo diritto e di ogni passaggio a un fornitore alternativo di servizi di roaming dovrebbe essere gratuito. I fornitori nazionali di servizi mobili dovrebbe anche consentire ai propri clienti di accedere ai servizi mobili di dati locali temporaneamente all´estero - in modo simile a accesso a un hotspot Wi-fi - senza dover disdire i propri dati in roaming esistenti contratto o accordo, e mantenendo il proprio numero mobile. Incoraggiare i nuovi operatori - Per aumentare la concorrenza, la commissione industria, la ricerca e l´energia propone di facilitare l´accesso al mercato all´ingrosso per i nuovi operatori alternativi (operatori di reti mobili virtuali, o Mvno). Trasparenza e tutela dei consumatori Il regolamento mira anche a migliorare la trasparenza dei prezzi e informazioni tariffarie agli utenti dei servizi di roaming, in primo luogo all´interno dell´Ue e dal 1 ° gennaio 2013, fuori di esso. Fornitori di servizi domestici sarebbe necessario, ad informare tutti i loro clienti in roaming, entro il 30 giugno 2012, circa l´Euro-dati tariffaria che verrà applicata dal 1 ° luglio 2012. Nuovi prezzi massimi e dati in roaming prima del soffitto - Fino a proposte di misure strutturali piena efficacia e una maggiore concorrenza riduce i prezzi al dettaglio, ci dovrebbe essere una graduale riduzione degli attuali prezzi all´ingrosso tra gli operatori (a pagamento) ei prezzi al dettaglio (a carico dei consumatori). Il progetto di legge stabilisce inoltre inferiori tappi per voce e le spese di roaming Sms e propone cap Prezzo dell´Ue per servizi dati mobili. Il Comitato Industria, Ricerca ed Energia impostare caps prezzi più bassi rispetto alla proposta della Commissione volta a consentire migliori tariffe per i consumatori, garantendo nel contempo un sufficiente margine tra i prezzi all´ingrosso e al dettaglio per assicurare un livello di concorrenza che può far scendere i prezzi. (Vedi tabella sottostante). Prezzo proposte
Prezzi al dettaglio (a carico dei consumatori) I prezzi all´ingrosso tra gli operatori (a pagamento)
Telefonate Da luglio 2012: € 0.25 al minuto per le chiamate in uscita e 0,08 € al minuto per quelle in entrata Da luglio 2013: € 0.20 al minuto per le chiamate in uscita e 0,07 € al minuto per quelle in entrata Da luglio 2014: € 0,15 al minuto per le chiamate in uscita e 0,05 € al minuto per quelle in entrata Da luglio 2012: € 0,11 per minuto Da luglio 2013: € 0,08 Da luglio 2014: € 0,05
Messaggi di testo Da luglio 2012: € 0,08 per Sms Da luglio 2013: € 0,07 Da luglio 2014: € 0,05 Da luglio 2012: € 0,03 per Sms Da luglio 2013: € 0,02 Da luglio 2014: € 0,01
Dati in roaming Da luglio 2012: € 0,50 per megabyte Da luglio 2013: € 0,30 Da luglio 2014: € 0,20 Da luglio 2012: € 0,25 per megabyte di dati Da luglio 2013: € 0,15 Da luglio 2014: € 0,05
Le prossime tappe Le nuove regole potrebbero essere messa ai voti dal Parlamento nel suo insieme nel mese di aprile (da confermare).
 
   
   
UE: ARRIVA UNA PETIZIONE PER UN INTERNET LIBERO ED APERTO  
 
Bruxelles, 29 febbraio 2012 – Ieri è pervenuta una petizione rivolta ai membri del Parlamento Europeo per un Internet libero ed aperto e rifiutare la ratifica dell´accordo commerciale di Contraffazione (Acta) , La petizione era stata firmata da quasi 2,5 milione di persone da ogni parte del mondo. "Ricevere una petizione sostenuta da oltre 2 milioni di persone che pone una responsabilità ancora più grande su di noi per ascoltare i cittadini europei e offrire loro un luogo per esprimere il proprio parere alle istituzioni europee", ha detto petizioni presidente Erminia Mazzoni (Ppe, It) , dopo che la petizione è stata presentata. Il Parlamento europeo ha appena iniziato a considerare la proposta di accordo Acta. Si dovrà esaminare attentamente, prendendo in considerazione tutte le preoccupazioni, facendo una valutazione motivata dei fatti e del peso libertà di Internet, da un lato e la lotta contro la contraffazione dall´altro. La commissione per le petizioni deciderà nelle prossime settimane come la petizione deve essere seguito. La petizione è stata presentata da Alex Wilks, Pascal Vollenweider e Anne Agius, per conto di Avaaz, un´organizzazione che utilizza Internet per campagna su varie questioni. Chiede al Parlamento europeo "a riposo per un Internet libero e aperto e rifiutare la ratifica della Anti-counterfeiting Trade Agreement (Acta), che avrebbe distrutto". La commissione per le petizioni deciderà sulla ricevibilità della petizione in occasione della sua prossima riunione, il 19-20 marzo. Se la petizione è dichiarata ricevibile (cioè se rientra nella sfera di competenza dell´Ue), il comitato sarà quindi in possesso di una discussione aperta con i firmatari, gli esperti, la Commissione europea e altre parti interessate. Ciò contribuirebbe al dibattito pubblico lanciato ufficialmente al Parlamento europeo questa settimana (vedi sotto per l´elenco degli eventi Acta nei prossimi giorni). Due lati - La signora Mazzoni ha anche ricevuto lettere da parte di cittadini dell´Ue e le organizzazioni a favore di Acta nelle ultime settimane Ad esempio, una lettera della Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori dice che "Acta è un bene per l´Europa. Senza modifiche della legge, stabilisce procedure comuni per il trattamento delle infrazioni diritti di proprietà intellettuale tra i paesi che rappresentano il 50% del commercio mondiale ". Diritto di petizione - Qualsiasi cittadino dell´Unione europea o residente può, individualmente o in associazione con altri, presentare una petizione al Parlamento europeo su un tema che rientra nel campo dell´Unione europea di attività e che colpisce lei o lui direttamente. Il diritto di petizione, sancito dal trattato Ue, è un diritto fondamentale legato alla cittadinanza dell´Unione. Si tratta di un modo efficace per le persone a essere direttamente coinvolti nelle attività dell´Unione europea e di avere le loro preoccupazioni, proposte o reclami rivolti specificamente dagli eurodeputati. Altri eventi Acta questa settimana - Acta saranno discussi in pubblico nel comitato per il commercio internazionale per la prima volta il Mercoledì, 29 febbraio. E ´questa commissione che farà una raccomandazione formale per la casa piena se approvare o meno Acta. Parlamento non può emendare l´accordo, ma solo approvarla o respingerla. Se non dovesse dare il suo consenso, allora l´accordo rientra per quanto riguarda l´Unione europea è preoccupata. Il 1 ° marzo, ci sarà un workshop pubblico, in cui parlamentari europei, esperti accademici, organizzazioni della società civile e funzionari dell´Ue discuteranno dell´Acta eventuali vantaggi e svantaggi.  
   
   
PRIMO WORKSHOP INTERNAZIONALE SULLE INTERFACCE VISIVE PER LA RACCOLTA DI VERITÀ A TERRA IN APPLICAZIONI DI VISIONE ARTIFICIALE  
 
Capri, 29 febbraio 2012 - Il primo workshop internazionale sulle interfacce visive per la raccolta di verità a terra in applicazioni di visione artificiale si terrà dal 21 al 25 maggio 2012 a Capri, in Italia. È importante per i database immagine/video avere annotazioni di verità a terra di alta qualità generate da esseri umani per una serie di applicazioni di visione artificiale. Una delle attività più importanti durante il processo di valutazione è rappresentata dallo sviluppo di una verità accurata e dalla comparazione di questa verità alla decisione di applicazioni di elaborazioni di immagini e video. Per esempio, i set di dati con etichette di verità a terra sono necessari per l´apprendimento sorvegliato di categorie di oggetti. Il costo della fornitura di dati etichettati però, che comporta il lavoro di un essere umano per esaminare le immagini e fornire le etichette, diventa difficilmente sostenibile man mano che gli insiemi di dati per l´apprendimento aumentano di dimensioni. Anche se esistono requisiti funzionali e orientati alla prestazione per gli strumenti di supporto per l´etichettatura a terra, la difficoltà rimane. Il workshop riunirà le parti interessate per scambiare idee ed esperienze nella progettazione e nell´implementazione di interfaccia visive per la generazione di dati di verità a terra. Per ulteriori informazioni, visitare: http://vigta2012.Dieei.unict.it/    
   
   
"LIBERA IL TUO ANDROID": FSFE LANCIA UNA CAMPAGNA PER UN SISTEMA ANDROID LIBERO  
 
Düsseldorf, 29 febbraio 2012 - Gli Smart phones sono problematici per quanto riguarda la privacy. Si tratta di una delle ragioni per cui la Free Software Foundation Europe (Fsfe) ha deciso ieri di lanciare la campagna "Libera il tuo Android!" "Gli utenti meritano di esercitare un controllo assoluto sulle proprie periferiche", sostiene Torsten Grote, membro di Fsfe e pioniere della campagna. "Se il tuo telefono esegue Software Libero, eserciti questo controllo. Se esegue software proprietario, stai consegnando il controllo della tua vita digitale alle aziende produttrici e agli sviluppatori di app." L´assenza di libertà per il software sugli smart phone e sui tablet sta diventando sempre più problematica. Molte apps spiano l´attività degli utenti tenendoli all´oscuro di tutto (Carrier Iq), e trasmettono dati personali come i dati della rubrica dell´iPhone. Altre periferiche sono completamente legate ad un certo produttore, ed impediscono agli utenti di installare determinate app, o semplicemente non ricevono aggiornamenti. "Libera il tuo android!" promuove versioni di Android ottimizzate per il controllo da parte degli utenti . Inoltre, invita le persone a contribuire di propria iniziativa identificando apps essenziali che non hanno ancora alternative libere. Secondo Karsten Gerloff, presidente della Fsfe, "Il sistema operativo Android è sostanzialmente libero, ma molte applicazioni non lo sono". "Le periferiche mobili contengono grandi quantità di dati riguardanti le nostre vite. Con questa compagna, non intendiamo solo sensibilizzare su quanto la riservatezza e la libertà siano importanti per gli smart phone e i tablet. Vogliamo anche dare agli utenti la possibilità di migliorare le proprie periferiche". La campagna "Libera il tuo Android" sostiene il contatto diretto degli utenti con gli sviluppatori di software proprietario. Spesso queste app sono distribuite gratuitamente, ma non dispongono di una licenza libera. Le risposte e le obiezioni degli sviluppatori sono raccolte e analizzate su questa pagina[5]. Al momento la Fsf e l´organizzazione tedesca per la tutela della privacy Foebud e.V. Stanno lavorando con la Fsfe in uno sforzo per il miglioramento delle condizioni per la libretà del software e per la privacy per quanto riguarda le tecnologie Mobile. La Fsfe è alla ricerca di altre organizzazioni che intendano unirsi alla campagna.
1. Http://fsfe.org/campaigns/android/android.en.html
2. Https://en.wikipedia.org/wiki/carrier_iq
3. Http://www.guardian.co.uk/technology/2012/feb/15/apple-iphone-address-book-privacy
4. Http://f-droid.org/  
5. Http://wiki.fsfe.org/android  
 
   
   
INTESA TRA MINISTERO DELL’INTERNO – DIPARTIMENTO DELLA P.S. ED ENEL S.P.A., PER PROTEGGERE I SISTEMI INFORMATIVI GESTIONALI E DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE DEL MERCATO DELL’ENERGIA ELETTRICA LA POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI, INSIEME AD ENEL, SVILUPPERÀ UN PIANO DI INTERVENTI PER LA PREVENZIONE DEGLI ATTACCHI INFORMATICI  
 
Roma, 29 febbraio 2012 - Il Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Antonio Manganelli e l’Amministratore Delegato – Direttore Generale di Enel S.p.a. Dott. Fulvio Conti hanno sottoscritto ieri, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, una convenzione per migliorare la prevenzione e la repressione dei crimini informatici a danno dei sistemi informativi critici del mercato dell’energia elettrica. L’accordo tra le due parti, che ha valore triennale, è stato stipulato in attuazione del decreto del Ministro dell’Interno del 9 gennaio del 2008 che ha individuato le infrastrutture critiche informatizzate nazionali, ovvero quelle strutture, pubbliche o private, che gestiscono i settori nevralgici per il funzionamento del Paese attraverso sistemi informatici e telematici. La convenzione siglata oggi si pone infatti l’obiettivo di sviluppare procedure di collaborazione utili a prevenire e reprimere attacchi informatici, di matrice criminale o terroristica, contro i sistemi informativi gestionali e di automazione industriale del mercato dell’energia elettrica, contribuendo così ad innalzare l´efficienza del sistema nazionale nel settore di riferimento. Dal punto di vista operativo, l’obiettivo verrà attuato anche grazie ad un collegamento dedicato tra Enel e la Sala operativa del “Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche - Cnaipic” del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Con la stipula della convenzione in argomento verrà, quindi, ulteriormente esaltato il ruolo centrale della Polizia di Stato, ed in particolare della Polizia Postale e delle Comunicazioni, nella complessa tematica della protezione delle infrastrutture critiche informatizzate.  
   
   
BOLZANO: CONVEGNO SULLA SICUREZZA INFORMATICA, GARANTIRE SEMPRE I SERVIZI IT  
 
 Bolzano, 29 febbraio 2012 - Lungo la strada che porterà ad un´amministrazione completamente digitalizzata, dunque in grado di funzionare "senza carta", uno dei passaggi fondamentali riguarda la sicurezza informatica. A questo tema è stato dedicato un convegno organizzato il 28 febbraio a Bolzano: sala gremita al Tis per discutere sull´importanza di garantire sempre i servizi It. Circa 170 esperti del settore, in rappresentanza di tutte le amministrazioni locali e statali, hanno partecipato al convegno "Sicurezza informatica nelle pubbliche amministrazioni" organizzato da Informatica Alto Adige e Ripartizione provinciale informatica. Al centro del dibattito, oltre a tutte le principali novità in materia, il tema della garanzia dei servizi It anche in caso di eventi particolari come black-out e catastrofi naturali. Nel linguaggio tecnico si chiama Business-continuity-plan: in sostanza è il piano di emergenza di cui le pubbliche amministrazioni devono dotarsi per far fronte a situazioni particolari nelle quali garantire comunque l´accesso ai servizi informatici. L´obbligo di elaborare un progetto ad hoc scatterà dalla fine di aprile, e per ogni piano sarà necessario il via libera della Digitpa, l’organismo nazionale che disciplina la digitalizzazione della pubblica amministrazione, rappresentato al convegno da Giovanni Rellini Lerz. I lavori sono stati aperti dal presidente della Giunta provinciale Luis Durnwalder, il quale ha sottolineato "l´importanza di puntare sulle nuove tecnologie per ridurre i costi e la burocrazia, e per avvicinare la pubblica amministrazione ai cittadini. Dobbiamo sensibilizzare sempre di più la popolazione: un´amministrazione senza carta porta vantaggi a tutti". Sulla stessa lunghezza d´onda l´assessore competente Roberto Bizzo, secondo il quale "il futuro è già iniziato, e la conferma arriva dai grandi progressi che la Provincia ha fatto e sta facendo nel campo dell´eGovernment. La sicurezza - ha spiegato Bizzo - è fondamentale non solo per garantire la necessaria continuità dei servizi, ma anche per dare più tranquillità ai cittadini che utilizzano gli strumenti informatici per dialogare con la pubblica amministrazione". Il direttore della Ripartizione provinciale informatica, Kurt Pöhl, ha ribadito che "i soldi investiti in questo settore non devono essere visti come un costo, ma come un investimento per il futuro". Al termine del convegno i partecipanti hanno visitato il nuovo Data Center della pubblica amministrazione altoatesina, ospitato all´interno della sede di Informatica Alto Adige. 900 metri quadrati, 90 armadi dedicati ai sistemi informatici, 16mila volt di allacciamento elettrico, 1 megawatt che alimenta gli apparati e, in caso di black-out, quattro gruppi di continuità elettrica e un generatore diesel di emergenza da 1,2 megawatt in grado di alimentare circa 400 abitazioni normali per una giornata intera. Una serie di locali e infrastrutture pensati e creati per ospitare sistemi informatici e garantire alimentazione ininterrotta, climatizzazione e sicurezza.  
   
   
SMAU RISALE L’ITALIA E ARRIVA A ROMA IL 21 E 22 MARZO  
 
 Milano, 29 febbraio 2012 -  Dopo Bari, il circuito di eventi sul territorio Smau Business Roadshow si sposta nella Capitale, il 21 e 22 marzo, presso la Nuova Fiera di Roma, per raccontare a imprenditori e manager le ultime novità presentate dai principali fornitori di tecnologie digitali come Adobe, Cisco, Fujitsu, Google Enterprise, Gruppo Teamsystem, Hp, Ibm, Intel, Microsoft, Sap. “ Dal nostro Osservatorio privilegiato sul territorio, il Lazio - spiega Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau - con 605mila e 655 imprese e una spesa in Ricerca e Sviluppo pari a circa 3 miliardi di euro annui (il 16% del totale nazionale) è la seconda regione italiana più attiva sul fronte dell’innovazione e della produttività. Un’eccellenza che si evince anche dai risultati ottenuti nelle precedenti edizioni di Smau Roma che, con più di 5.400 visitatori e oltre 8.000 registrati rappresenta per noi una tappa di rilievo ricca di imprenditori e manager particolarmente attenti ai nuovi trend del settore. Ecco perché la Capitale si presta ad essere anche quest’anno un terreno fertile in cui presentare le ultime novità tecnologiche in grado di cambiare il modo di lavorare in azienda, come ad esempio il cloud computing, le apps, i tablet per il business e gli ultimi sistemi di videoconferenza e telepresenza, al centro dei workshop in programma e in mostra negli stand e per raccontare, nell’ambito dell’iniziativa Smart City, gli ultimi progetti in corso per migliorare la qualità della vita urbana nelle città e nei comuni del Lazio.” Con un format ormai collaudato, Smau Business Roma presenterà un’area espositiva in cui saranno presenti oltre 100 aziende del settore Ict, tra cui i grandi player nazionali, riuniti con i loro partner del territorio e un calendario di più di 50 workshop che, nei due giorni di evento vedranno alternarsi docenti delle Scuole di formazione manageriale più affermate d’Italia, come School of Management del Politecnico di Milano e Sda Bocconi e analisti di società di consulenza come Gartner e Net Consulting. Con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle imprese e le pubbliche amministrazioni del territorio che hanno fatto crescere il proprio business grazie alle tecnologie digitali, mercoledì 21 marzo si terrà il Premio Innovazione Ict mentre, novità di questa edizione, i Mob App Awards, giovedì 22 febbraio premieranno le migliori App in ambito business e consumer basate sui dispositivi mobili di nuova generazione (new tablet, pad e smartphone) proposte da aziende del Centro Italia. Il bando per partecipare ai due premi è on line sul sito www.Smau.it . Tutte le imprese e le Pubbliche Amministrazioni del Lazio possono candidare gratuitamente il proprio progetto. Dopo Milano e Bari prosegue anche a Roma la collaborazione con Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Smau Roma dedicherà al tema delle Smart City un’Arena di workshop non stop da 50 minuti e un percorso formativo dedicato alle Pubbliche Amministrazioni Locali, al termine del quale è possibile richiedere il proprio attestato Smau - Anci. Al tema delle Smart City sarà dedicato anche un evento istituzionale, realizzato in collaborazione con Anci porrà al centro dell’attenzione i progetti in corso nei comuni del Centro Italia per migliorare la qualità della vita urbana e metterà in evidenza le opportunità di sviluppo economico per le imprese del territorio generato da tali progetti. Partner dell’evento saranno Cisco, Enel ed Ibm, aziende particolarmente attive nella fornitura di infrastrutture tecnologiche in grado di trasformare le città in cui viviamo. Interamente dedicata agli operatori del Canale Ict- rivenditori, distributori, sviluppatori e software house – l’Arena Smau Trade vedrà susseguirsi workshop di presentazione di nuovi prodotti e servizi e delle politiche di fidelizzazione dei maggiori Player Ict. Partner dell’iniziativa è Computer Gross che terrà delle sessioni formative sui temi di maggiore attualità per il settore come la virtualizzazione, il cloud computing e le unified communication & collaboration, con l’obiettivo di presentare le opportunità di business offerte da tali tecnologie per il canale Ict. Al termine dei workshop sarà possibile richiedere un attestato rilasciato da Smau e da Unione degli Industriali di Roma.in programma, inoltre, incontri one to one con la società di consulenza Gartner che farà un ceck up alle imprese per definire gli obietti e valutare le opportunità di crescita collegate. Infine, a catturare l’attenzione dei visitatori di Smau Business Roma ci saranno anche sei nuove start up, ospiti nell’ dei area Percorsi dell’Innovazione che metteranno in vetrina i propri progetti e prototipi più curiosi, alla ricerca di possibili finanziatori e investitori.  
   
   
ATLANTEGREEN.IT, NUOVA PIATTAFORMA DIGITALE PER IL MONDO DELLE IMPRESE SOSTENIBILI  
 
Venezia, 29 febbraio 2012 – Sviluppato da Venice International University, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la collaborazione di numerose imprese, enti pubblici e istituzioni, ha recentemente debuttato on line Atlantegreen.it, il nuovo portale dedicato a imprese e istituzioni operanti nel green business o che puntano alla sostenibilità per innovare la propria attività, i propri prodotti e servizi. Il portale è stato presentato negli spazi della Triennale di Milano alla presenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e di una ventina di grandi e medie aziende italiane in occasione del primo incontro del Comitato Nuvolaverde per lo sviluppo sostenibile tramite l’economia digitale. Questa innovativa piattoforma digitale ha l’obiettivo di fornire un’informazione positiva ed autorevole sul tema della sostenibilità, diffondere la conoscenza di alcuni temi strategici e dei contesti di riferimento nazionali ed internazionali e di valorizzare le esperienze di green business già intraprese da imprese italiane. Il portale punta a sviluppare le tematiche della sostenibilità come nuovo spazio di differenziazione dell’attività di impresa attraverso la messa a fuoco di nuovi mercati, di stili di vita e consumo sostenibili, di nuovi processi produttivi e di mobilità e la logistica sostenibili. L’approccio a questi temi è necessariamente accreditato e multidisciplinare, in ragione del network internazionale di ricercatori e professionisti coinvolti. A tal fine, atlantegreen.It vede la presenza di tre aree principali, per un’informazione dinamica, la valorizzazione del green made in Italy, lo sviluppo di partnership. L’area dedicata all’Attualità propone notizie dall’Italia e dal mondo relative alla sostenibilità, “focus” per l’approfondimento di temi particolarmente rilevanti, “case histories” per raccontare le pratiche di sostenibilità più interessanti e di successo intraprese da imprese e istituzioni, oltre a segnalare i principali eventi italiani ed internazionali legati alla green economy. Attraverso il coinvolgimento di referenti scientifici, esperti e professionisti, l’informazione diventa dinamica e multimediale, con video-interventi, percorsi e proposte che mirano a condividere la conoscenza e creare cultura d’impresa. L’area dedicata all’Atlante imprese rappresenta lo spazio in cui imprese e istituzioni si raccontano, dando in particolare visibilità alle attività green sviluppate. In questo modo il portale funge da un lato da vetrina degli operatori già attivi in campo ambientale, dall’altro lato permette di instaurare una comunicazione reciproca con gli stakeholders, per incentivare ed alimentare la convenienza alla sostenibilità. Infine, l’area dei Servizi facilita il dialogo ed il confronto tra la community di Atlante green, attraverso l’accesso a documenti, la segnalazione di eventi ed esperienze di interesse, l’interazione sui social network, etc. Il portale atlantegreen.It è l’iniziativa di punta sviluppata nell’ambito del progetto “Atlante green – l’atlante delle imprese del green made in Italy” sviluppato da Venice International University, i cui destinatari sono le imprese italiane, pubbliche e private, anche no profit, che hanno competenze, ingegno, risorse umane e tecnologiche per investire nell’innovazione sostenibile. Il progetto inoltre intercetta il mondo delle istituzioni (associazioni di categoria, amministrazioni pubbliche) che agiscono a sostegno delle imprese per la promozione e diffusione di nuove strategie e modelli di business, nonché il mondo della ricerca, a supporto di ricercatori e studenti interessati ai temi della green economy e della sostenibiltà. Tra le altre iniziative, l’Atlante Green Club è destinato ad imprese italiane eccellenti per le esperienze sviluppate nel campo della sostenibilità, il cui coinvolgimento attivo nell’iniziativa può fungere da traino per le altre imprese che intendono intraprendere percorsi di miglioramento. L’erogazione di borse di studio finalizzate alla ricerca all’estero sui temi della sostenibilità e delle opportunità di business per le imprese permette poi agli studenti del Globalization Program di Venice International University di approfondire tali temi con un approccio internazionale. Una serie di eventi sul territorio organizzati con la collaborazione di imprese, loro associazioni e istituzioni locali, andrà infine a dare visibilità all’iniziativa e a favorire ulteriormente i processi di dialogo e confronto tra imprese. Www.atlantegreen.it  Www.univiu.org    
   
   
SPOT AMICO È UN NUOVO SITO MADE IN ITALY CHE PERMETTE DI GUADAGNARE GUARDANDO SPOT PUBBLICITARI.  
 
Trento, 29 febbraio 2012 - Come funziona Spot Amico? e come posso iscrivermi ? Iscrivendoti potrai incominciare da subito a guadagnare crediti per un valore di oltre 60€ al mese, impiegando solo pochi minuti del tuo tempo! E´ facile: 1. Per prima cosa ti iscrivi ; 2. Poi descrivi i tuoi interessi ...; 3. E potrai da subito guardare i video con gli spot degli argomenti che preferisci.Guadagnando! Se vorrai invitare degli amici ricorda che otterrai una percentuale aggiuntiva sulla base del loro guadagno ... E lo stesso vale per gli amici dei tuoi amici, e per gli amici degli amici dei tuoi amici ;) 60 euro minimo(al mese)senza ref, ad un massimo di 1000, se riuscite a crearvi una buona rete! Infatti guadagnerete dai vostri ref il 6% sul 1° livello, il 3% sul 2° livello ed il 1% sul 3° livello. Potrai incassare il tuo credito attraverso un account paypal (previo raggiungimento della soglia minima di 1000 crediti, equivalente a 10€). Non ti basta? .. Ricordati che per ciascun video visualizzato ti verrà assegnato un biglietto della nostra lotteria virtuale, attraverso il quale potrai vincere in una delle estrazioni periodiche il favoloso jackpot che mettiamo periodicamente a disposizione. Sito davvero interessante, semplice e senza spesa. In più con un po´ di ref si può aumentare sensibilmente i propri guadagni. Ancora in versione beta quindi facilmente pubblicizzabile. Proviamoci non costa nulla!! L´iscrizione è gratuita!! http://www.Spotamico.it/invito/38502176  Credi sia una Fregatura? Di seguito, l´articolo pubblicato sul "Il sole 24 ore! http://api.Ning.com:80/files/ckq-9unnkgcjheoiabtvyqrfdkdhcu58-91jrlgkphnz6up-cud7gozzq0ep8-ejxftxjqdmw2lf98qa3zpnaycwlwb1ikfb/articolosole24.jpg    
   
   
ALLA CITTÀ EDUCATIVA DI ROMA I ROBOT SFIDANO LA CRISI LA ROBOTICA EDUCATIVA PER L´INNOVAZIONE E LO SVILUPPO  
 
 Roma, 29 febbraio 2012 - In occasione della riapertura di Città educativa, la centrale delle buone pratiche didattiche, prende il via la Vi edizione della “Romecup 2012, l’eccellenza della Robotica a Roma”. Scuole italiane, centri di ricerca e aziende lanciano la sfida dell’innovazione tecnologica e sociale. Dalla telepresenza alla riabilitazione per anziani, dai robot spaziali ai geminoidi con sembianze umane. I 47 firmatari dell’Accordo di Rete nazionale sulla robotica educativa si incontrano per trasformare la robotica in un’opportunità di sviluppo per l’Italia. Competizioni, prototipi, laboratori didattici e workshop arrivano nella Capitale dal 21 al 23 marzo 2012 presso la Città educativa e in Campidoglio. La formula storica dei tre eventi in uno - gare, area dimostrativa, convegno - si arricchisce con i nuovi laboratori didattici per studenti di diverse età animati da 15 realtà di eccellenza, i workshop di aggiornamento per docenti con la presentazione del primo kit didattico per avvicinare i più piccoli alla robotica, il concorso di idee Futurobot-idee per disegnare la robotica del futuro a cura del Campus Bio-medico di Roma. La “Romecup 2012, l’eccellenza della Robotica a Roma” si terrà dal 21 al 23 marzo presso la Città educativa (via del Quadraro 102) e in Campidoglio. La manifestazione, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Stmicroelectronics e il contributo di Comau Robotics, Enea, Expomed, Expò del Mediterraneo e Nuzoo Robotics, fa parte della E-skills Week, iniziativa promossa da Dg Enterprise & Industry della Commissione europea. Edu-tech è media partner dell’iniziativa. I primi due giorni, 21 e 22 marzo, dalle 10 alle 17, si svolgeranno le competizioni tra le scuole italiane: il Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica nelle categorie soccer, dance, rescue e explorer e le selezioni nazionali Robocup Junior per i mondiali di robotica nelle categorie soccer e dance-primary. Grazie al contributo di Stmicroelectronics, verranno assegnati premi in denaro, per ogni categoria in gara nel Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica. In contemporanea si potrà visitare l’area dimostrativa con i poli di eccellenza di nord, centro e sud Italia. Tra questi: Enea, Politecnico di Torino, Università degli studi di Catania e Palermo (dipartimenti di Robotica), Università Politecnica delle Marche, Waseda University di Tokyo, Campus Bio-medico di Roma, Expò del Mediterraneo e Ospedale Gaslini di Genova. Inoltre Expomed sarà presente con proiezioni del progetto di educazione ambientale marina “4d Sub/scuole 2012”. Il 23 marzo lo scenario si sposterà in Campidoglio per le fasi finali delle competizioni, la cerimonia di premiazione e altri appuntamenti imperdibili, come il confronto tra i 47 firmatari dell’Accordo di rete nazionale sulla Robotica educativa, il convegno “Futuro della bio-robotica” con esperti di rilievo internazionale, il Triangolare degli “umanoidi Nao vs Senior vs Junior” a cura del Dipartimento di Ingegneria Informatica automatica e gestionale “A. Ruberti” – Università “Sapienza” di Roma.  
   
   
SANDBERG POWERBACKUP NON È SOLTANTO UN´ESTENSIONE DELLA CAPACITÀ DELLA BATTERIA DELL´IPHONE O DELL´IPOD: È ANCHE UN CARICATORE PORTATILE.  
 
 Birkerød, 29 febbraio 2012 - In passato, Sandberg ha immesso sul mercato batterie di riserva, come ad esempio Sandberg Powerbank, che, grazie a connessioni Usb, erano adatte a tutti i diversi tipi di dispositivi portatili. Che senso ha creare ora una batteria che funzioni soltanto con l´iPhone e l´iPod? Il Product Manager, Anders Petersen, risponde: "Destinando il nuovo prodotto agli utenti di iPhone e iPod è possibile creare un design adatto esclusivamente a questi dispositivi. È molto meno scomodo da usare se la batteria di riserva si presenta come un´estensione appena visibile del dispositivo portatile. L´iphone e l´iPod rappresentano inoltre gli apparecchi più diffusi sul mercato, perciò il potenziale è relativamente alto." Powerbackup non è soltanto una batteria di riserva da utilizzare per aumentare la durata di quella dell´iPhone, ad esempio quando sta per scaricarsi. È anche abbastanza potente da caricare un iPhone, perciò potete rimuoverlo se, ad esempio, dovete rispondere a una telefonata, e poi continuare a caricarlo in tasca una volta conclusa la conversazione. Il Product Manager continua: “Powerbackup è in realtà così potente che a volte, mentre parlate, potreste sentire un leggero ronzio dovuto alla ricarica; per questo vi consigliamo di rimuoverlo durante le telefonate. Dobbiamo anche ammettere che abbiamo fatto molta strada nel design di Powerbackup, perciò credo che la maggior parte delle persone considererà più gestibile l´iPhone senza l´estensione aggiuntiva collegata." Powerbackup si ricarica attraverso il caricatore dell´iPhone. Collegando il cavo del caricatore mentre Powerbackup è ancora collegato all´iPhone, quest´ultimo si ricaricherà per primo, e in seguito inizierà a ricaricarsi automaticamente anche Powerbackup. La capacità di Powerbackup può arrivare fino a 1900 mAh, sufficienti per più di 50 ore di musica. I quattro indicatori blu sul display di Powerbackup indicano la carica rimanente. Sandberg Powerbackup sarà disponibile a breve sul mercato. Maggiori informazioni su come acquistarlo sono disponibili sul sito web di Sandberg: www.Sandberg.it  
   
   
”I LIKE DS3 PARTY!” DI CITROëN SPOPOLA SUL WEB REDFOO DEGLI LMFAO INFIAMMA IL PUBBLICO DI ROMA SI PENSA GIA’ AD UN PROSSIMO EVENTO SOCIAL DEDICATO ALLA CREATIVITA’  
 
 Roma, 29 febbraio 2012 - Sono stati oltre 120 mila al giorno gli utenti attivi sulla pagina Facebook di Citroën Italia che dall’1 al 24 febbraio hanno scandito minuto per minuto l’attesa per il grande evento “I Like Ds3 Party” con cui Citroën ha portato in Italia lo show di Redfoo degli Lmfao. Oltre 75.000 nuovi fan, di cui 30 mila generati esclusivamente attraverso l’utilizzo e la condivisione dell’applicazione che ha permesso di accaparrarsi gratuitamente, a colpi di click, uno degli esclusivi accessi al party, estendendo l’invito a 7 amici. Quasi tremila i fortunati, provenienti da tutta Italia, che hanno potuto avere accesso alla festa dopo una caccia frenetica all’ultimo biglietto. Ad arricchire il tutto, inoltre, una diretta su Twitter con migliaia di follower che hanno seguito il party pur non essendo fisicamente presenti e la cifra impressionante di ben 612.000 click sulle gallerie fotografiche registrati il giorno successivo all’evento. Numeri da capogiro per il grande evento organizzato il 23 febbraio da Artmediamix per festeggiare il secondo anniversario della vettura Citroën Ds3. Allestito nella sontuosa location di Spazionovecento a Roma, nel cuore del quartiere Eur, l’evento ha portato a esibirsi per la prima volta in Italia Redfoo del duo californiano Lfmao, protagonista di una notte di entusiasmo e creatività con un esclusivo djset e un’originale performance dalla sua The Party Rock Crew, accompagnata da 26 ballerini italiani selezionati appositamente per questa manifestazione. A completare l’offerta di musica e spettacolo si sono alternati in consolle Alexis Vinçon, dj Albertino e Stylophonic, con la straripante conduzione della voce ufficiale di Radio Deejay, La Pina. “I Like Ds3 Party” è stato un vero evento social, con ingresso gratuito ed esclusivamente riservato ai fan di Citroën Italia su Facebook. Una manifestazione caratterizzata da un alto tasso di tecnologia e innovazione in tutte le fasi progettuali e organizzative quella voluta dalla casa automobilistica francese, a partire dal meccanismo di promozione su internet, sui social network e sulle applicazioni per i tablet e gli smartphone, fino alle modalità di accesso al party con ingressi registrati attraverso un "Qr code” su ogni invito. Al passo coi tempi anche la selezione dei 26 giovani campioni della street dance italiana che hanno coronato il loro sogno di accompagnare sul palco Redfoo in occasione del suo travolgente dj set. Tra le 103 video-performance caricate su un’apposita piattaforma online dai concorrenti del web contest, i membri della “super crew” sono stati scelti dopo un agguerrito casting da una giuria composta da Rossella Brescia, Garrison Rochelle e Marco Garofalo (che ha firmato anche la coreografia della performance sul palco dell’evento). “Un party fantastico”, ha ripetuto più volte Redfoo degli Lmfao, che ha mixato musica col suo iPhone, cantato e ballato per quasi due ore, lanciandosi più volte dal palco sulla folla dei fan in visibilio, come nella migliore tradizione delle rock star. Redfoo e la sua The Party Rock Crew hanno conquistato Roma con un’originale contaminazione tra l’electro e l’hip-hop, portando in Italia un modo di vivere la musica e lo show live tutto americano, tenendo fede al credo del gruppo di trasformare la realtà in una sorta di enorme party permanente. Gli Lmfao sono stati capaci di scalare le più importanti classifiche musicali internazionali, conquistando premi, nomination e un gran numero di fedelissimi fan. La hit “Party Rock Anthem” ha infatti dominato nel 2011 le vette delle classifiche di iTunes e in occasione del Super Bowl dello scorso 5 febbraio gli Lmfao sono stati consacrati come nuovo fenomeno di culto a livello mondiale dalla regina del pop Madonna, il cui nuovo album Mdma viene lanciato da un singolo remixato proprio dal duo. Grande la soddisfazione espressa da Citroën Italia per la riuscita di questa operazione caratterizzata da multimedialità, interattività e capacità di fare rete grazie alle nuove tecnologie, con un occhio attento alle nuove tendenze nel tentativo di valorizzare la creatività giovanile. “Siamo molto soddisfatti del successo ottenuto e dell’entusiasmo dimostrato nei confronti di questo evento social, unico nel suo genere” ha dichiarato Massimo Borio, Direttore Marketing e Comunicazione di Citroën Italia. “L’attenzione conseguita su Facebook, con migliaia di nuovi fan, dimostra che Citroën risponde prontamente alle ultime tendenze relazionandosi con le nuove generazioni attraverso le più recenti e accreditate forme di comunicazione della rete. Considerata la popolarità dell’operazione, non mancheremo in futuro di realizzare altri progetti basati sullo stesso meccanismo, per continuare a rivolgerci a un pubblico giovane sfruttando la notorietà e le potenzialità dei social network”. "E’ sicuramente stato un evento magico – racconta Gian Marco Sandri di Artmediamix – che ci ha sorpreso oltre ogni aspettativa. Il tutto è nato otto mesi fa, quando abbiamo pensato di realizzare un social party che coinvolgesse sia gli artisti che il pubblico. L’evento è stato infatti l’apice di un processo di interazione sociale che ha incuriosito tanti giovani dancer, pronti a sfidarsi con i loro video in un grande web contest per poter ballare sul palco con gli amatissimi Lmfao. Artmediamix persegue l’ambizioso obiettivo di creare architetture di esperienza ed emozioni e in occasione dell’I Like Ds3 Party le emozioni sono state forti per tutti. La giovanissima Ds3 Crew formata dai migliori street dancer italiani verrà presto coinvolta in altri importanti progetti”.  
   
   
ALLA CITTÀ EDUCATIVA DI ROMA I ROBOT SFIDANO LA CRISI LA ROBOTICA EDUCATIVA PER L´INNOVAZIONE E LO SVILUPPO  
 
 Roma, 29 febbraio 2012 - In occasione della riapertura di Città educativa, la centrale delle buone pratiche didattiche, prende il via la Vi edizione della “Romecup 2012, l’eccellenza della Robotica a Roma”. Scuole italiane, centri di ricerca e aziende lanciano la sfida dell’innovazione tecnologica e sociale. Dalla telepresenza alla riabilitazione per anziani, dai robot spaziali ai geminoidi con sembianze umane. I 47 firmatari dell’Accordo di Rete nazionale sulla robotica educativa si incontrano per trasformare la robotica in un’opportunità di sviluppo per l’Italia. Competizioni, prototipi, laboratori didattici e workshop arrivano nella Capitale dal 21 al 23 marzo 2012 presso la Città educativa e in Campidoglio. La formula storica dei tre eventi in uno - gare, area dimostrativa, convegno - si arricchisce con i nuovi laboratori didattici per studenti di diverse età animati da 15 realtà di eccellenza, i workshop di aggiornamento per docenti con la presentazione del primo kit didattico per avvicinare i più piccoli alla robotica, il concorso di idee Futurobot-idee per disegnare la robotica del futuro a cura del Campus Bio-medico di Roma. La “Romecup 2012, l’eccellenza della Robotica a Roma” si terrà dal 21 al 23 marzo presso la Città educativa (via del Quadraro 102) e in Campidoglio. La manifestazione, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con il supporto di Stmicroelectronics e il contributo di Comau Robotics, Enea, Expomed, Expò del Mediterraneo e Nuzoo Robotics, fa parte della E-skills Week, iniziativa promossa da Dg Enterprise & Industry della Commissione europea. Edu-tech è media partner dell’iniziativa. I primi due giorni, 21 e 22 marzo, dalle 10 alle 17, si svolgeranno le competizioni tra le scuole italiane: il Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica nelle categorie soccer, dance, rescue e explorer e le selezioni nazionali Robocup Junior per i mondiali di robotica nelle categorie soccer e dance-primary. Grazie al contributo di Stmicroelectronics, verranno assegnati premi in denaro, per ogni categoria in gara nel Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica. In contemporanea si potrà visitare l’area dimostrativa con i poli di eccellenza di nord, centro e sud Italia. Tra questi: Enea, Politecnico di Torino, Università degli studi di Catania e Palermo (dipartimenti di Robotica), Università Politecnica delle Marche, Waseda University di Tokyo, Campus Bio-medico di Roma, Expò del Mediterraneo e Ospedale Gaslini di Genova. Inoltre Expomed sarà presente con proiezioni del progetto di educazione ambientale marina “4d Sub/scuole 2012”. Il 23 marzo lo scenario si sposterà in Campidoglio per le fasi finali delle competizioni, la cerimonia di premiazione e altri appuntamenti imperdibili, come il confronto tra i 47 firmatari dell’Accordo di rete nazionale sulla Robotica educativa, il convegno “Futuro della bio-robotica” con esperti di rilievo internazionale, il Triangolare degli “umanoidi Nao vs Senior vs Junior” a cura del Dipartimento di Ingegneria Informatica automatica e gestionale “A. Ruberti” – Università “Sapienza” di Roma.  
   
   
TRENTO, SISTEMA ISTRUZIONE: UNA SCUOLA PER TUTTI, GRANDE RISORSA PER IL FUTURO  
 
Trento, 29 febbraio 2012 - “In questo momento di crisi sappiamo che l’istruzione può essere un motore dello sviluppo, ma è chiamata anch’essa ad intensificare il proprio impegno: in tal senso vogliamo investire nell’individuazione di più adeguati percorsi di insegnamento e profili di competenza per gli studenti; vogliamo investire nell’autonomia e nel rafforzamento del sistema decisionale delle istituzioni scolastiche, vogliamo avviare un percorso di riflessione sull’utilizzo delle nuove tecnologie nelle scuole.” Così, l’assessore provinciale all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso ha introdotto l’analisi e le prospettive sulla scuola trentina. "La scuola che vogliamo - ha aggiunto l´assessore - deve essere per tutti, in grado di dare risposte sia agli studenti più attrezzati che a quelli che hanno più difficoltà. Deve essere quindi una scuola inclusiva, diversificata e adattabile, sia nella didattica che negli strumenti. Deve essere poi una realta´ partecipata da tutte le componenti che la animano, dagli insegnanti ai dirigenti, dagli studenti alla comunità. Ci piace l´idea che si parta dal qui ed ora per aprirsi al futuro, dalle proprie radici per riuscire ad andare fuori, dal valorizzare l´identità del territorio per affrontare la complessità delle nuove domande e delle nuove sfide. Vogliamo in sintesi avere ragazzi attrezzati e competenti, in grado di contribuire alla sfida dello sviluppo del territorio." La Situazione Della Scuola Trentina - Come più volte documentato negli ultimi anni, è positiva sia rispetto al confronto nazionale che internazionale. I dati complessivi sono contenuti nell’ultimo Rapporto del Comitato Provinciale di Valutazione del sistema educativo del Trentino e nei risultati delle indagini internazionali Ocse/pisa, di cui hanno dato riscontro gli organi d’informazione: livelli elevati nei risultati di apprendimento della scuola trentina, con l’aggiunta di un equilibrio virtuoso tra equità ed eccellenza e di un’attenzione mirata alle potenzialità per lo sviluppo dei talenti individuali. "Aggiungo solo un richiamo al dato ufficiale più recente del 28 luglio 2011, a fine anno scolastico, del Rapporto nazionale Invalsi sui risultati d’apprendimento in Italiano e Matematica in tutto il percorso dell’obbligo 6-16 anni. Risultati che confermano la positività della scuola trentina, con una significativa convergenza con i risultati delle indagini internazionali Ocse/pisa. Nello specifico, i punteggi degli studenti trentini risultano sempre a livelli superiori rispetto alla media nazionale in tutte le classi testate dell’arco 6/16 anni e, per Italiano, la scuola trentina si attesta come la migliore con un significativo distacco dalla media nazionale". Altri dati anche strutturali confermano lo stato di salute complessivamente buono del sistema provinciale d’istruzione e formazione. "La crisi - ha aggiunto l´assessore- impone comunque alla scuola di rivedere il suo modello di governo e funzionamento per essere uno dei motori d’innovazione e sviluppo del Trentino". Sviluppo E Intensificazione Dell’autonomia Delle Istituzioni Scolastiche - In tal senso, si sta avviando un percorso volto a dare maggior compiutezza all’autonomia delle istituzioni scolastiche. Si sta operando sul modello decisionale interno alle Scuole, sulla modalità di assegnazione dei finanziamenti, nonché sui modelli e metodi di valutazione. Con riferimento al modello di governo delle istituzioni scolastiche, si stanno chiarendo i compiti e le responsabilità degli organi, con l’obiettivo di affermare la competenza del Collegio dei Docenti sulle materie didattiche e nel contempo definire in concreto le responsabilità strategiche e di programmazione del Consiglio dell’Istituzione e le responsabilità organizzative gestionali del Dirigente. Tale esigenza è strettamente correlata con la maggiore autonomia budgettaria che si intende riconoscere alle istituzioni e la conseguente necessità di chiarezza nei processi decisionali interni e nelle relative responsabilità. Al fine di rivedere il modello di finanziamento della scuola e al fine di cogliere elementi di valutazione comparativa, in questi primi mesi dell’anno, il Dipartimento Istruzione Università e Ricerca in collaborazione con Iprase del Trentino ha analizzato i modelli adottati da Paesi europei e non. Lo studio evidenzia un crescente interesse dei Paesi per modelli maggiormente centrati sulla capacità di rendere conto dell’operato e attenti al miglioramento dei risultati, variamente declinati. Le competenze e la responsabilità di gestione delle risorse vengono sempre più spostate a livello di singola istituzione scolastica, con particolare attenzione ai bisogni manifestati dagli studenti. Quasi tutti i Paesi stanno adottando modelli di finanziamento formula-based, per cui la quota destinata a ciascuna istituzione scolastica viene definita attraverso l’applicazione di parametri e formule matematiche. Viene poi destinato un budget specifico, indipendente dalla formula, ad iniziative strategiche per lo sviluppo e per il potenziamento della qualità del sistema. Tipicamente tali sistemi di finanziamento si fondano su variabili di input, di processo e di output. "Ci sembra che dal confronto emergano spunti interessanti - ha commentato l´assessore Dalmaso - , che approfondiremo con la collaborazione di un gruppo di dirigenti scolastici, per definire insieme le nuove regole di finanziamento. L’obiettivo è soprattutto quello di rafforzare l’autonomia delle istituzioni scolastiche". Il rafforzamento dell’autonomia scolastica e l’attenzione alla valutazione richiedono anche contestualmente un ripensamento della struttura provinciale di riferimento, fondato sull’integrazione delle competenze dei diversi settori, sull’attenzione ai risultati e ai processi, sulla flessibilità. Proprio per poter essere meglio al servizio di un’autonomia più matura e completa, il Dipartimento affronterà il processo di riorganizzazione stabilito a livello provinciale. Processi Sistematici Di Valutazione - Puntando ad un sistema che garantisca la realizzazione degli obiettivi e la qualità del servizio, ad una maggiore autonomia necessariamente devono essere affiancati processi sistematici di valutazione. Proprio per affinare gli strumenti necessari a questo, stanno operando assieme il Comitato Provinciale di Valutazione della Scuola, Iprase del Trentino e il Centro per la Formazione degli Insegnanti di Rovereto, all’interno di un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Attraverso la ricerca partecipata, si promuoveranno una serie di azioni per avviare e sostenere la transizione verso un modello integrato di valutazione del sistema educativo trentino, che preveda: - un sistema stabile e integrato di indicatori, il monitoraggio e la riorganizzazione della banca-dati, con una semplificazione delle fonti e delle sedi di raccolta; - un sistema permanente di valutazione integrata interna e esterna delle istituzioni scolastiche e formative, a partire da esperienze già in corso; - un sistema organico e coerente di strumenti per la valutazione dei risultati di apprendimento in rapporto ai Piani di studio provinciali; - la sperimentazione di un sistema di valutazione della professionalità docente (produzione, sperimentazione e validazione degli strumenti). La valutazione non sarà quindi solo strumento con cui si cercheranno di incrementare i livelli di accountability e qualificazione dei servizi educativi, ma anche lo strumento con cui si promuoverà la qualità delle risorse professionali che operano nella scuola e, di conseguenza, si arriverà al cuore di tutto il nostro lavoro: si incrementeranno i risultati di apprendimento degli studenti e verranno ridotte le disuguaglianze tra gli studenti. Su questo tema si innesta anche la questione più volte sollevata del modello di reclutamento degli insegnanti, sulla quale ci proponiamo di avviare presto la riflessione. Iprase E “Centro Formazione Insegnanti” Di Rovereto - L’obiettivo dichiarato dalla Giunta nella stessa delibera di nomina della dott.Ssa Beatrice de Gerloni a direttore dell’Iprase è quello “di rivedere la configurazione dei rapporti tra l’Iprase e il “Centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale insegnante” di Rovereto, “al fine di garantire uno stretto collegamento tra l’Istituto, il mondo della scuola trentina, dell’Università e della ricerca.” Le motivazioni di tale scelta, così come espresso in delibera, rimandano all’opportunità di rivedere la configurazione dei rapporti tra l’Iprase e l’agenzia istituita ai sensi dell’articolo 42 bis della legge provinciale sulla scuola, denominata “Centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale insegnante”, per garantire una maggiore sinergia tra gli stessi. Infatti, a due anni di attività, il Centro di Rovereto ha raggiunto un buon livello di coinvolgimento della scuola: i docenti iscritti alle attività del Centro nel 2011 sono stati 4.368, contro i 2.185 del 2010 e riteniamo che ancora maggiore potrebbe essere l’efficacia dell’intervento formativo se meglio raccordato con la componente della ricerca. Per concretizzare in tempi ragionevoli una proposta che valorizzi e faccia crescere il patrimonio fin qui costruito sulla ricerca e sulla formazione, all’interno di un nuovo assetto organizzativo, è già in atto un lavoro sinergico tra l’Iprase e il “Centro per la formazione continua e l’aggiornamento del personale insegnante” di Rovereto“, in stretto collegamento con l’Assessorato e il Dipartimento Istruzione, Università e Ricerca. Tecnologie Per La Didattica - "Una premessa è necessaria - ha detto l´assessore Dalmaso - , visto che dell’argomento se ne parla in questi giorni anche sugli organi d’informazione. Tutti siamo consapevoli del fatto che non possiamo “sfuggire” al confronto con questo tema e con i nuovi strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, così come non possiamo non misurarci con essi anche nella didattica, nel lavoro quotidiano coi ragazzi, che sono i “nativi digitali”. Siamo peraltro sempre più consapevoli che non possiamo solo “subire” il fascino e l’utilizzo passivo di questi nuovi strumenti, magari enfatizzandoli e trasformando, forse inconsapevolmente, lo strumento in fine. Nessuno di noi ha mai pensato ad un’immissione massiccia di strumenti informatici e digitali nelle scuole, dimenticando la relazione educativa con lo studente o una dimensione d’insegnamento/apprendimento centrata sulle persone. Un dibattito fuorviante e che non serve a nessuno, impostato in questo modo". Da alcuni anni ormai la Provincia di Trento riconosce un´importanza strategica alle nuove tecnologie nella scuola, a tutti i livelli. Anche nell’elaborazione dei Nuovi Piani di Studio provinciali c’è un esplicito richiamo alle tecnologie nella didattica. Ma la diffusione delle nuove tecnologie ha rappresentato anche l’occasione per avviare una riflessione pedagogica e didattica sul processo di insegnamento e apprendimento, su come si può procedere senza intaccare la centralità dello studente, ma anzi rafforzando le opportunità per personalizzare l’azione educativa anche attraverso l’utilizzo di strumenti e linguaggi con cui convivono e si confrontano quotidianamente i “nativi digitali”. Lo sviluppo dell’intervento su “Tecnologie per la didattica” prevede la prosecuzione delle sperimentazioni con l’utilizzo trasversale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per costruire nuovi modelli didattici a supporto di tutte le materie scolastiche. In particolare attraverso: - la messa in rete delle esperienze, per valorizzare quanto è stato fatto e capire quanto queste esperienze siano legate alla preparazione ed alla motivazione del singolo insegnante. - la promozione di Sw Opensource. - l’adozione dei libri di testo digitali e l’introduzione di libri scritti in forma collaborativa e con licenza Creative Commons. - la sperimentazione in alcune scuole di tecnologie - quali tablet pc, eReader, ecc. - l‘avvio di un processo di valutazione d’impatto sugli apprendimenti mediati dalle nuove tecnologie Piani Di Studio Provinciali - I ciclo Negli ultimi mesi del 2011 e primi mesi del 2012 è iniziata l’attività di revisione delle Linee guida per l’elaborazione dei Piani di studio dell’Istituzione del primo ciclo di formazione sulla base delle osservazioni e delle proposte di revisione emerse dal lavoro di ricerca-azione nelle scuole pilota in cui l’Iprase del Trentino con esperti interni ed esterni ha supportato i docenti del primo ciclo di formazione. I progetti pilota hanno portato inoltre all’elaborazione di Unità di apprendimento per competenze (soprattutto per le disciplina Italiano, Matematica, Scienze e, in misura minore Lingue straniere, Storia e Geografia, educazione artistica e musicale), di prove per la valutazione degli apprendimento e di parti dei Piani di studio di istituto articolati in bienni. Partecipazione · Coinvolgimento di oltre 2000 insegnanti, organizzati in gruppi di lavoro disciplinari · (in verticale 6-14, 6-16), con centinaia di incontri · 8 reti di scuole coinvolte nel biennio 2009-2011, con oltre 60 tra Istituti comprensivi, Istituti superiori e Cfp partecipanti Ii ciclo - · Licei e Tecnici - I Biennio: già nel novembre-dicembre 2010 sono stati presentati i materiali in bozza delle Linee guida per il I biennio per tutte le discipline, di area comune e di indirizzo, ad eccezione dell’educazione fisica. · Licei-triennio: sono stati elaborati i materiali in bozza delle Linee guida per il triennio per tutte le discipline, di area comune (italiano, matematica, scienze, lingue comunitarie, storia, geografia) e di indirizzo, ad eccezione dell’educazione fisica. I materiali in bozza sono stati presentate ai referenti dei dipartimenti disciplinari delle scuole superiori nel aprile-maggio-giugno 2011 e in successivi incontri di validazione dei prodotti rivisti in analoghi incontri nel settembre 2011. · Tecnici–triennio: sono stati elaborati i materiali in bozza delle Linee guida per il triennio per le discipline di area comune (italiano, matematica, scienze, lingue comunitarie, storia, geografia, economia e diritto), ad eccezione dell’educazione fisica. Il materiali in bozza sono stati presentate ai referenti dei dipartimenti disciplinari delle scuole superiori in incontri dedicati svoltisi nel aprile-maggio-giugno 2011 e in successivi incontri di validazione dei prodotti rivisti in analoghi incontri nel settembre 2011. A partire dalle bozze di Linee guida per il Ii ciclo, 21 Istituti superiori (Licei e Istituti tecnici e professionali) hanno lavorato con gruppi di docenti alla elaborazione di materiali (Unità di apprendimento, prove di verifica degli apprendimenti, sezioni di Piani di studio di istituto) utilizzando dei voucher formativi nell’ambito di un’azione Fse promossa da Iprase. Gli esiti dei lavori, unitamente ai feed back sulle bozze di Linee guida per singole discipline serviranno per rivedere le Linee guida tenendo conto delle osservazioni emerse dalle scuole. Nel 2012 tutto il materiale e le osservazioni dalle scuole verranno riprese con il supporto di esperti interni ed esterni al fine della pubblicazione del testo definitivo delle Linee guida per l’elaborazione dei Piani di studio dell’Istituzione per il Ii ciclo di Istruzione, I biennio e triennio, per quanto riguarda le discipline di area comune e di indirizzo per i Licei entro Maggio 2012. Per quanto riguarda le discipline di indirizzo del secondo biennio e del quinto anno dei Tecnici, il riferimento è alle Linee guida nazionali pubblicate dal Miur a gennaio 2012. Importante è anche il percorso avviato per potenziare e qualificare l’offerta dell’Educazione degli Adulti, con il coinvolgimento degli istituti scolastici attualmente impegnati in questo settore. Quando parliamo di istruzione e di formazione come motori di sviluppo, un ruolo particolarmente importante è proprio quello dell’Eda, come opportunità offerta alle persone per accrescere le proprie competenze di cittadinanza. Gli impegni · Aprile 2012: Linee guida del I ciclo di istruzione · Maggio 2012: Linee guida del Ii ciclo di istruzione – I e Ii biennio, V anno – di Licei e Istituti tecnici e professionali · Marzo 2012: pubblicazione sul sito www.Fse.iprase.eu dei materiali prodotti dagli Istituti superiori · Maggio-giugno 2012: modellizzazione e redazione finale dei materiali prodotti dalle scuole (progetti Fse) del I e Ii ciclo di istruzione Internazionalizzazione E Lingue Straniere - Due settori, questi, nei quali la realtà della scuola trentina ha già sedimentato buone prassi e percorsi originali con interventi mirati dalla scuola dell’infanzia agli istituti del secondo ciclo superiore. L’impegno per questa fase di fine legislatura riguarda il rafforzamento delle competenze linguistiche comunicative di studenti e metodologiche didattiche degli insegnanti, che significa concretamente: 1. Revisione della modalità di reclutamento dei docenti Clil. E’ stato approntato un emendamento alla legge provinciale sulla scuola che introduce l’istituzione dell’albo dei docenti Clil. Si prevedono due fasi di attuazione: una prima fase specifica per il reclutamento, tramite procedura selettiva decentrata a livello di scuola, di docenti con contratto a tempo determinato, entro una percentuale specifica di organico e con limitazioni di tipo territoriale; una fase più avanzata, analogamente a quella precedente, che però riguarda il reclutamento di docenti con contratto a tempo indeterminato. Per questi ultimi vanno allestite le norme sulla formazione, sulla mobilità e sulla carriera, attraverso appositi regolamento. 2. Prosecuzione della formazione dei docenti, anche attraverso progetti di scambio finanziati con i fondi del Fondo Sociale Europeo “Internazionalizzazione delle istituzioni scolastiche e formative” per mezzo di: scambio di buone prassi, di esperienze, di know how, di modelli metodologici-pedagogici e di modalità di valorizzazione delle lingue straniere nell’ambito dei rispettivi piani di studio/curricoli, anche attraverso la mobilità dei docenti del partenariato; reti tra scuole di carattere internazionale, finalizzate allo sviluppo e all’innovazione dei processi di insegnamento e di apprendimento delle lingue comunitarie; modalità di apprendimento interattivo a distanza, anche tramite piattaforme e sistemi tecnologici multimediali, a supporto di docenti e di discenti nell’ottica di costituire comunità di pratica internazionali permanenti; valorizzazione delle esperienze all’estero in tutto il quinquennio del secondo ciclo di istruzione; progressiva diffusione (soprattutto tra i giovani) dell’idea che dal possesso di competenze linguistiche possano scaturire vantaggi di tipo culturale, turistico, sociale e professionale, oltre che puramente scolastico; semplificazione e coordinamento degli scambi tra studenti e scuole; gestione degli scambi e soggiorni di studenti in forma diretta da parte delle istituzioni scolastiche che lo desiderano, evitando il ricorso ad enti ed associazioni intermediarie ed ottimizzando i costi organizzativi. 3. Istituzione del corso di formazione per docenti Clil dei Licei e Tecnici - La soluzione elaborata nella riunione (Unitn-lettere, Cfi, Diur) del 3 febbraio 2012 consiste nell’organizzare un corso di formazione in servizio per docenti di disciplina non linguistica della scuola secondaria di secondo grado, di ruolo, aperto anche a docenti della scuola secondaria di primo grado, non “abilitante”, tuttavia fornirà dei crediti universitari certificati e, in quanto tali, trasferibili. Un corso, che poi si può adattare facilmente al modello ufficiale del Miur. Strutturazione del profilo del docente Clil della scuola primaria, per il relativo percorso di formazione e per le modalità di reclutamento. Di questo aspetto si sta occupando un gruppo di lavoro interno al Dipartimento. 4. Estensione alle scuole superiori del protocollo di intesa con il Tirolo per lo scambio annuale e settimanale di docenti. Sono stati attivati contatti per scambio docenti-studenti tra S. Michele e le scuole gemelle in Austria (Rotholz e Kaufbeuren). Anche se non è internazionale: discussa l’ipotesi di un protocollo Bz-tn per lo scambio docenti di scuola primaria in zona Ruffré – Caldaro, nell’ambito di un patto territoriale interprovinciale. Valorizzazione Del Sistema Di Istruzione E Formazione Professionale - Per quel che riguarda la valorizzazione del sistema di istruzione e formazione professionale, si sta operando: · raccordando l’offerta formativa con la domanda di professionalità espressa dal contesto economico e sociale nella definizione del repertorio provinciale delle figure professionali di riferimento delle qualifiche e dei diplomi professionali; · ridefinendo l’impianto dell’istruzione e formazione professionale in armonia con gli standard nazionali e con il regolamento dei piani di studio dei percorsi del secondo ciclo e della formazione in apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere; · definendo con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, di concerto con la Provincia Autonoma di Bolzano, l’apposito anno per l’esame di stato rivolto a coloro che sono in possesso del diploma professionale. Si sta inoltre operando per sviluppare il sistema dell’Alta Formazione Professionale come formazione terziaria non accademica equiparata all’Istruzione Tecnica Superiore (Its) nazionale. In tal senso si sta: · Analizzando e valutando il modello dell’Afp trentina anche con riferimento all’avvio dei percorsi Its a livello nazionale · Costruendo un repertorio provinciale delle figure di tecnico superiore di riferimento ai percorsi di Afp, correlate agli standard minimi definiti per le figure nazionali degli Its · Verificando il fabbisogno e definendo le figure professionali nelle aree dell’automazione industriale, della ristorazione e della grafica, con riferimento agli standard minimi delle figure nazionali degli Its · Raccordando il sistema dell’Alta formazione professionale trentina con l’evoluzione e gli sviluppi dell’attuazione a livello nazionale degli Its e con le Fondazioni che stanno avviando i percorsi nelle aree professionali realizzate in provincia. Scuola Dell’infanzia - Sul fronte della scuola dell’infanzia occorre ricordare che il corrente anno scolastico ha portato delle significative novità sul piano delle risorse di personale assegnate alle scuole. La flessibilizzazione nell’assegnazione di personale alle scuole a sezioni ridotte ha consentito di disporre di risorse aggiuntive per le scuole con situazioni di complessità, con ampi spazi da pulire e per favorire gli ingressi a gennaio dei bambini prossimi al compimento del terzo anno di età. Un intervento di flessibilizzazione di non rilevanti dimensioni che ha però reso possibile avviare un percorso senza la necessità di un incremento non sostenibile delle risorse finanziarie a disposizione. In particolare la possibilità di dare risorse aggiuntive per gli ingressi di gennaio ha consentito a ben undici realtà scolastiche locali di accogliere bambini liberando posti nei servizi per la prima infanzia e nelle relative liste di attesa. Una valutazione ad anno scolastico avviato sulla sostenibilità organizzativa dei nuovi parametri attuata con la Federazione provinciale scuole materne e, per le scuole provinciali, con i coordinatori pedagogici dei circoli di coordinamento ha dato esito ampiamente favorevole sia sulla tenuta funzionale delle scuole a sezioni ridotta sia sull’ingresso di bambini a gennaio con il potenziamento della scuola con insegnanti e operatori d’appoggio in misura proporzionale alla consistenza del gruppo di nuovi bambini in ingresso. L’esperienza avviata proseguirà nel prossimo anno scolastico 2012/2013. L’intendimento dell’amministrazione, anticipato anche alle parti sociali, è dunque quello di proseguire a ricercare risposte diversificate a situazioni scolastiche tra loro diverse utilizzando le complessive risorse già a disposizione del sistema della scuola dell’infanzia. Permane la questione generale attinente l’insegnamento delle lingue straniere nella scuola dell’infanzia che ancora incontra difficoltà ad essere attuato dalle insegnanti della scuola per essere affidato piuttosto a collaborazioni esterne. Tutti riconosciamo l’importanza di favorire un precoce accostamento dei bambini, nella fascia di età tre/sei anni, alle lingue europee e incrementarne la diffusione attraverso la realizzazione di specifici programmi formativi per insegnanti finalizzati all’acquisizione delle certificazioni linguistiche e la sperimentazione didattica a carattere innovativo. Per questo nel corso del 2012 dovremo dedicare uno specifico approfondimento tra i soggetti istituzionali che consenta di individuare forme e modi per favorire una maggiore partecipazione del personale insegnante alle iniziative di formazione e aggiornamento nonché ai percorsi di certificazione dei gradi di conoscenza linguistica. Anche sulla formazione del personale negli ambiti generali è sempre più importante una riflessione dei vari soggetti istituzionali coinvolti. La formazione rappresenta, infatti, una potente leva per incidere sui cambiamenti del sistema scuola infanzia. Riflettere sul tema formazione significa infatti ragionare su quali competenze investire per il futuro, su quali forze di pensiero introdurre nel sistema, su quali miglioramenti apportare e su quali effettive ricadute attendersi. È uno di quei temi che consente di ritrovare il senso di un servizio specie quando all’orizzonte si profilano cambiamenti inseriti in un quadro di evoluzione complessiva della società, del pensiero e della politica nel suo significato più ampio.  
   
   
SENZA OSTACOLI, A SCUOLA COL DIABETE IN NORMALITÀ E SICUREZZA  
 
Firenze, 29 febbraio 2012 – Misurazione della glicemia, somministrazione dell’insulina, fare spuntini frequenti per prevenire l’ipoglicemia, assentarsi da scuola per i controlli sanitari. Tutto questo, e altro, scandisce la vita del bambino diabetico. Ma non deve certo diventare un ostacolo alla sua piena partecipazione alla vita scolastica, giochi, gite e feste comprese. Per questo la giunta ha approvato di recente un accordo di collaborazione tra Regione, Ufficio scolastico regionale e associazioni dei pazienti con diabete, perché ai bambini che soffrono di questa patologia vengano garantite le migliori condizioni per un’accoglienza scolastica il più vicina possibile alla normalità, ma nello stesso tempo in condizioni di assoluta sicurezza. Con la stessa delibera, è stato approvato un altro accordo, sempre con l’Ufficio scolastico regionale, che riguarda la somministrazione dei farmaci a scuola a tutti quei soggetti che ne hanno bisogno, negli istituti di ogni ordine e grado. In base all’accordo, che coinvolge famiglie, servizio sanitario regionale, istituzioni scolastiche, associazioni, la famiglia dovrà informare il personale scolastico della malattia del figlio, consegnando al dirigente scolastico il Piano individuale di trattamento diabetologico; se il bambino frequenta la mensa, la famiglia dovrà fornire alla scuola lo schema alimentare personalizzato della dieta; il personale scolastico dovrà partecipare ad appositi incontri organizzati per conoscere la malattia, e favorire l’inserimento scolastico del bambino, adoperandosi perché questo possa partecipare a tutte le iniziative, tenendo sempre presenti tutte le precauzioni del caso. Quanto all’accordo sulla somministrazione dei farmaci a scuola, questi dovranno essere somministrati secondo un Piano terapeutico personalizzato, stilato in collaborazione tra Asl e direzione scolastica: per i bambini più piccoli, da parte di operatori scolastici adeguatamente formati; dai 14 anni in su, in regime di autosomministrazione. “L’assistenza ai pazienti diabetici in età pediatrica rappresenta una delle sfide della sanità italiana – ha detto l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, partecipando stamani a Roma al convegno su ‘La gestione dei diabete mellito in età pediatrica: l’esperienza del medico tutor in un ospedale per intensità di cure’ – La Regione Toscana ha sempre prestato particolare attenzione a questa patologia, sia in termini di prevenzione, con strategie di promozione della salute che riguardano alimentazione e stili di vita, sia negli interventi sulla cronicità: assistenza ospedaliera, ma soprattutto una rete psico-socio-sanitaria adeguata a fronteggiare il disagio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. In linea con i principi del Chronic Care Model, gli strumenti che abbiamo messo in campo sono i Dh ambulatoriali, le attività formative residenziali, l’assistenza domiciliare ed extramurale (scuola). L’accordo con l’Ufficio scolastico regionale per favorire l’inserimento del bambino con diabete in ambito scolastico è un passo ulteriore in questa direzione”. I bambini diabetici in Toscana - Dal Registro Regionale Ridi (Registro italiano diabete mellito insulino-dipendente) risulta che nel secondo semestre 2009 i soggetti con diabete in età scolare in Toscana erano 767, così distribuiti per fasce d’età: 0-4 anni: 35 soggetti; 5-9 anni: 131; 10-14 anni: 270; 15-19 anni: 331. Si stima una prevalenza di un soggetto ogni 1.000 studenti. L’incremento annuo stimato dai dati del Registro Ridi è del 3,6%. Il numero dei soggetti con diabete è in costante aumento in tutto il mondo, con una stima di 370 milioni nel 2030. In Italia la prevalenza del diabete è pari a circa il 5% della popolazione generale; attualmente almeno 3 milioni di italiani sono affetti da diabete mellito, di cui oltre 120.000 sono insulino-dipendenti, e di questi 10-20mila sono bambini e adolescenti. L’incremento costante di incidenza e prevalenza del diabete giovanile, con progressiva riduzione dell’età della diagnosi, pone problemi di assistenza del tutto peculiari, nei settori che riguardano il controllo della malattia, l’aspettativa di salute in età adulta, lo sviluppo della persona.  
   
   
IL MOBILE WORLD CONGRESS 2012 SPERIMENTA SUL CAMPO LA RETE LTE CON TELEFÒNICA E LA RIVOLUZIONARIA “LIGHTRADIO” DI ALCATEL-LUCENT. CAPACITÀ AUMENTATA QUATTRO VOLTE RISPETTO ALLE CONFIGURAZIONI TRADIZIONALI E OLTRE 10 VOLTE RISPETTO AL 3G.  
 
Milano, 29 febbraio 2012 - il Mobile World Congress in svolgimento a Barcellona ha una novità esclusiva. L’intero padiglione fieristico, così come altre aree della città (tra cui lo stadio e alcuni grandi alberghi), è coperto da una rete Lte. Anzi, una “super-rete”. Telefònica, infatti, ha voluto realizzare una rete decisamente innovativa, basata sulla tecnologia lightRadio di Alcatel-lucent, che a sua volta – novità nella novità – viene per la prima volta presentata al pubblico “operativa”. Anche Samsung sostiene questa realizzazione, con la fornitura di smartphone e tablet di nuova generazione, compatibili con lo standard 4G/lte. Telefònica ha scelto la soluzione lightRadio che rappresenta un deciso salto in avanti dal punto di vista del design architetturale, oltre che della tecnologia. Un anno fa, Alcatel-lucent annunciava questa straordinaria innovazione che rappresentava una decisa evoluzione rispetto al tradizionale design monolitico della macrocella e della singola Ran (Radio Access Network). La continua crescita del traffico dati, che sta più che raddoppiando di anno in anno, richiede infatti un approccio innovativo, per evitare che in breve tempo si propongano problemi di disponibilità di risorse radio sulla rete. “lightRadio” è un frutto della creatività dei Bell Labs, l’organizzazione di ricerca avanzata di Alcatel-lucent, patria di sette Premi Nobel e di innumerevoli invenzioni che hanno cambiato il mondo dell’elettronica e dell’Ict. Essa porta con sé tre interessanti peculiarità: a) l’adozione di “microantenne”, grandi quanto un “cubo di Rubik”, b) una tecnologia che rende le stesse antenne tele-governabili e disaccoppiabili dal tradizionale “armadio”, così da essere collocabili ovunque, c) l’agevole supporto di un’architettura a “piccole celle” (Small cell), in grado di aumentare significativamente la capacità e ridurre i consumi. , il risultati di questa soluzione è: - Aumento della capacità del 400% rispetto alle soluzioni Lte convenzionali (e di 10 volte rispetto alle reti 3G più performanti) - Possibilità di sostenere entro la medesima cella (di dimensioni più ridotte e quindi con più celle e utenti nella stessa area) anche 30 utenti attivi simultaneamente a 30 Mbit/s - Prestazioni fino a 100 Mbit/s nel download e 40/60 Mbit/s nell’upload - Tempi di latenza di 25 msec (4 – 5 volte inferiori a quelli delle reti tradizionali) - Sostegno di un’architettura in grado di utilizzare con più facilità reti eterogenee per ottimizzare il servizio all’utente in ogni condizione di traffico.  
   
   
138 SCUOLE VENETE ALLA RICERCA DELL’IDENTITA’ REGIONALE. L’1 MARZO ALLE 11.00 IN GIUNTA REGIONALE CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO.  
 
 Venezia, 29 febbraio 2012 - Sono ben 138 le scuole del Veneto che hanno aderito, realizzando ognuna propri progetti artistici, di ricerca e di spettacolo, alla sezione loro riservata nell’ambito delle iniziative per la tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto previste dalla specifica legge regionale del 2007. Il progetto, denominato “Festa del Popolo Veneto”, è realizzato dal Comitato regionale delle Pro Loco in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, è stato finanziato dalla Regione e sarà presentato nel corso di una Conferenza stampa che si terrà giovedì prossimo 1 marzo alle ore 11.00 a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’assessore all’identità veneta Daniele Stival, del presidente delle Pro Loco del Veneto Giovanni Follador, e della vicedirettrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Giovanna Marisa Miola. L’iniziativa prende spunto dalla ricorrenza della Festa del Popolo Veneto, fissata dalla legge regionale per il 25 marzo di ogni anno, per favorire nei più giovani riflessioni e approfondimenti sul tema della propria identità di comunità regionale, avvicinandoli al proprio patrimonio culturale e territoriale, permettendo loro di conoscere e comprendere la storia del Veneto, della sua lingua e delle sue tradizioni. Un’apposita commissione selezionerà i progetti più meritevoli, che saranno quindi finanziati e potranno essere concretamente realizzati.  
   
   
FVG, PRESIDENTE: TONDO SU STILE DI VITA CONSAPEVOLE PER SOCIETÀ MIGLIORE  
 
Udine, 29 febbraio 2012 - Un messaggio rivolto ai giovani ad assumere stili di vita consapevoli e corretti e ad avere fiducia nel futuro, è stato rivolto agli studenti dell´Isis Malignani di Udine dal presidente della Regione, Renzo Tondo, intervenuto al ´talk show´ "Par un vivi franc / For a fair living" (Per un vivere leale), organizzato dall´Associazione Euretica e condotto da Daniele Damele. L´evento, nell´aula magna dell´istituto, si è articolato in una serie d´interventi di autorità, come il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontantini, personaggi del mondo sportivo, tra i quali il preparatore dell´Udinese Calcio, Claudio Bordon, e il calciatore Gianpiero Pinzi, e il vicepresidente regionale del Coni, Giuliano Gemo, del mondo della cultura, lo scrittore Pino Roveredo, e della sanità, rappresentato dal direttore Dipartimento di Oncologia medica del Cro di Aviano, Umberto Tirelli. Personaggi, ogni giorno a contatto con gli effetti delle dipendenze, che hanno trasmesso ai giovani le esperienze personali e non solo professionali, e indicato il percorso che essi dovranno seguire per un corretto stile di vita. Si è trattato di un ´talk show´, al quale è intervenuto anche il presidente del comitato ´Fair Play´ e di Euretica, Alessandro Grassi, introdotto dalla preside dell´Istituto Malignani, Ester Jannis, e concluso dall´arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzoccato. Il presidente Tondo, rivolgendosi ai numerosi ragazzi presenti, ha voluto riportare l´esempio di due situazioni diametralmente opposte, delle quali è stato testimone e protagonista nella sua vita professionale. Due situazioni che sono esemplificative di comportamenti corretti, e da prevenire, dei giovani d´oggi. Tondo ha ricordato che la notte di Natale, un gruppo di ragazzi di Verzegnis, in Carnia, dopo avere preso parte alla Santa Messa della mezzanotte, ha trascorso diverse ore nel suo ristorante, per festeggiare degustando in modo consapevole i vini del vigneto regionale, accompagnandoli con le pietanze della tradizione. E rincasando poi, perfettamente sobri, ancorché nel cuore della notte di Natale. In un´altra occasione invece, gli è capitato di rientrare nel suo locale, e di trovare un gruppo di ragazzi che aveva esagerato con le bevande alcoliche. E di essere stato costretto a trattenere le chiavi dell´auto di uno dei giovani, chiamando i genitori dei ragazzi affinché li riportassero a casa sani e salvi. Due esempi di stili di vita, uno corretto, l´altro sbagliato, che caratterizzano non solo la componente giovane della nostra società. Infatti, come ha poi affermato Pino Roveredo, ´talk show´ come quello odierno dovrebbero essere rivolti anche agli adulti. Secondo Tondo, infatti, nella vita quotidiana "può anche succedere di bere un bicchiere di più: ma tale comportamento deve rappresentare un fatto episodico, un´eccezione, non un´abitudine, che rischia invece di trasformarsi in dipendenza". E ha annunciato che entro l´anno la Regione organizzerà un convegno sulla lotta alle dipendenze, per affermare che il Friuli Venezia Giulia è capofila, e l´evento di oggi ne è un esempio, tra le realtà che propugnano l´educazione al bere consapevole, a una giusta alimentazione e a corretti stili di vita. Il presidente ha compreso in tale riflessione la lotta all´uso di sostanze stupefacenti. Che, come ha ricordato rispondendo a una domanda del moderatore, accanto all´obiettivo prioritario di togliere numerosi giovani, e purtroppo a volte non solo giovani, dalla spirale perversa della droga, ottiene anche l´effetto di ridurre i costi della sanità. Infine, il capo del governo regionale ha ricordato di essere rimasto molto colpito, in termini negativi, in occasione di una visita compiuta di recente alla città di Dublino, dove ha visto con i propri occhi giovani completamente ubriachi, e forse non solo, distesi lungo le strade all´addiaccio, in pieno inverno, in preda ai fumi dell´alcol e forse delle droghe. L´impegno suo personale, della Regione, propugnato anche dagli ideatori della manifestazione odierna, è volto a fare in modo che ciò, nel Friuli Venezia Giulia, non possa mai accadere. Nemmeno in un futuro lontano. Tondo si è infine soffermato, cogliendo lo spunto dalla prevenzione per la salute, sulla funzione essenziale svolta dalle associazioni di volontariato che sono motivate dal valore del dono. Tra l´altro, come ha rilevato il presidente nel concludere, i donatori vengono sottoposti periodicamente a esami sul loro stato di salute. Ed è questa, come ha detto riferendosi alle donazioni di sangue e di midollo, un´occasione utile per fare prevenzione per una qualità della vita migliore. In chiusura del ´talk show´, l´arcivescovo Mazzoccato ha affermato che ogni giorno, al risveglio mattutino, pensa a che cosa può fare di buono per gli altri, ed è questo lo stile di vita che ha proposto oggi ai giovani, a conclusione di una mattinata di concreto approfondimento su tematiche scottanti della nostra società, assieme ai ragazzi, i cittadini del domani.  
   
   
SCIENZIATI FANNO LUCE SULLA SPECIAZIONE SIMPATRICA  
 
Bruxelles, 29 febbraio 2012 - La speciazione simpatrica, la creazione di due o più specie discendenti da una specie ancestrale e tutte occupanti lo stesso habitat, è stata un rompicapo per i ricercatori per molto tempo. Un team di scienziati provenienti da Regno Unito e Stati Uniti fornisce nuove informazioni sulla profonda diversità genetica che probabilmente si verifica dappertutto nelle popolazioni microbiche selvatiche. I risultati dello studio sono stati presentati sulla rivista Plos Biology. Scienziati dell´Università dell´Illinois negli Stati Uniti e dell´Università di Oxford nel Regno Unito spiegano che dimostrare l´idea della speciazione simpatrica non è semplice. I problemi si intensificano quando si prendono in considerazione i microbi. "Una delle grandi questioni, da Darwin in poi, è come fanno le specie a divergere se vivono insieme," dice la professoressa Rachel Whitaker, una degli autori anziani dello studio dell´Università dell´Illinois. "Non si è mai trovata una risposta valida in realtà, anche per quei microorganismi che studiamo da centinaia di anni." I batteri e gli archei, che sono lontani cugini microbici dei batteri, sono problematici quando si fanno questo tipo di ricerche perché hanno la capacità di condividere informazioni genetiche in una moltitudine di modi. Secondo la ricercatrice dell´Illinois, i microbi vogliono vincere. Per fare ciò, si dividono e generano cloni esatti o quasi esatti di loro stessi. "Se questo è l´unico modo per imporsi, la loro diversità genetica sarà piuttosto bassa, il risultato di qualche errore di copiatura o mutazione casuale," spiega. "Possono però legarsi gli uni agli altri per passare geni avanti e indietro, assorbire elementi genetici dall´ambiente e acquisire nuovi geni da virus che infettano loro e i loro vicini." Il team ha sezionato il corredo genetico di singoli microbi. Questo li ha aiutati a distinguere gli elementi dei batteri e quelli degli archei. I risultati ottenuti mettono gli archei nel terzo dominio della vita, dimostrando chiaramente che i batteri e gli archei sono molto diversi. "Dovunque guardiamo vediamo variazioni nelle popolazioni microbiche che usano questi strumenti molecolari," dice la professoressa Whitaker. "Bisogna usare queste molecole, queste sequenze di Dna (acido deossiribonucleico), per distinguere le specie." Non è facile però. Il team ha messo in primo piano il Sulfolobus islandicus. Questo organismo, che appartiene al dominio della vita degli archei, ama il calore probabilmente perché vive in popolazioni "isola" prodotte da sorgenti termali geotermiche. "Si tratta di un ambiente non molto complesso in termini microbici," commenta la professoressa Whitaker. "Non ci sono molti organismi che possano resistervi e quelli che ci riescono non sono in grado di spostarsi molto spesso." Gli scienziati hanno sequenziato i genomi di 12 ceppi di S. Islandicus di una singola sorgente termale nella regione del Vulcano Mutnovsky di Kamchatka, Russia. I dati raccolti mostrano 2 distinti gruppi di S. Islandicus tra i 12 ceppi. La professoressa Whitaker osserva che i microbi si scambiavano geni con i membri del proprio gruppo più spesso di quanto ci si aspettasse, ma scambiavano geni con l´altro gruppo meno di quanto ci si aspettasse. Precisiamo che lo scambio di materiale genetico tra i due gruppi diminuiva nel tempo. Questo rivela che entrambi i gruppi sono già specie separate nonostante condividano lo stesso habitat. Anche se le differenze tra i due erano minime, era evidente che la speciazione era in corso. "Li abbiamo presi nel momento della speciazione," dice. "Scambiano in effetti alcuni geni - ma non molti. Adesso quindi sappiamo che non è necessario avere un ostacolo (geografico o meccanico) alla ricombinazione perché avvenga la speciazione. Basta la selezione che divide i due gruppi, cosa che nessuno sapeva prima d´ora. Ci sono una moltitudine di specie di microbi in più di quanto pensavamo in precedenza. Ed è affascinante." Un team dell´Università della California a Davis negli Stati Uniti ha contribuito a questo studio. Per maggiori informazioni, visitare: Plos Biology: http://www.Plosbiology.org/home.action    
   
   
MORIA DI PESCI AL LAGO D´AVERNO DOVUTA A CARENZA D´OSSIGENO  
 
Napoli, 29 febbraio 2012 - "Sono morti per mancanza di ossigeno e non per fattori di inquinamento i pesci del Lago d´Averno." Lo afferma l´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, alla luce delle analisi dell´Arpac che aveva provveduto a sollecitare proprio al fine di far luce sulla questione. "A determinare il decesso di alcune specie – aggiunge Romano - sono state la presenza di idrogeno solforato, che deriva dall´attività vulcanica sottostante il lago, e la contemporanea crescita delle microalghe. L´ecosistema è comunque in equilibrio poiché i decessi riguardano esclusivamente pesci di medie e grandi dimensioni: quelli piccoli riescono, evidentemente, a soddisfare il proprio bisogno di ossigeno e a riprodursi. "Non appena appreso della moria di pesci al Lago d´Averno, la Regione ha immediatamente attivato l´Agenzia di protezione ambientale per comprendere il fenomeno e verificare se si fosse in presenza di illeciti, come sversamenti illegali nel lago: le analisi hanno evidenziato che la questione è legata all´attività vulcanica, alle quantità di zolfo e alle alghe presenti in un ecosistema unico della Campania, che l´assessorato farà di tutto per conservare e tutelare", conclude l´assessore.  
   
   
RICICLARE IL PVC FA BENE ALL´AMBIENTE? UNO STUDIO METTE A CONFRONTO L´IMPRONTA ECOLOGICA DEL MATERIALERICICLATO E DI QUELLO VERGINE.  
 
Milano, 29 febbraio 2012 - Uno studio commissionato da Vinyloop ha effettuato un’analisi comparativa tra il Pvc riciclato Vinyloop ed un compound in Pvc vergine equivalente: il fabbisogno di energia del Pvc riciclato è risultato inferiore del 46% ed il potenziale di riscaldamento globale più basso del 39%. Dekra ha confermato la rispondenza dello studio alle norme Iso Ferrara. Una recente Analisi del Ciclo di Vita (Lca) ha messo a confronto l´impronta ecologica del riciclo e quella della produzione tradizionale, analizzando gli impatti ambientali del Pvc riciclato con il processo Vinyloop rispetto a quelli di un compound in Pvc vergine equivalente, destinati alla produzione di articoli di vario genere. Lo studio ha evidenziato che il Pvc Vinyloop riduce il potenziale di riscaldamento globale del 39% ed il fabbisogno di energia primaria del 46%, e permette non soltanto di risparmiare risorse primarie, ma anche di evitare l´incenerimento dei rifiuti in plastica. Gli esperti di Dekra hanno eseguito una valutazione critica dello studio confermando la validità dei metodi utilizzati ed il rispetto dei criteri qualitativi previsti dalle norme Iso. "Nell´industria, l’Analisi del Ciclo di Vita rappresenta ormai uno strumento di pianificazione affidabile ed un ausilio per l´ottimizzazione di prodotti e processi innovativi quali Vinyloop" commenta Ivo Mersiowsky, Dekra, Business Line Manager, Sustainable Leadership & Strategy. "Oltre a mettere in evidenza la rispondenza formale alla Iso 14040–44, la nostra valutazione conferma che i metodi ed i risultati possono servire come base per le decisioni aziendali." Paolo Groppi, General Manager di Vinyloop, sottolinea che l´azienda è orientata verso la sostenibilità. "Il nostro obiettivo è informare i nostri interlocutori mettendo a disposizione uno studio comparativo incentrato sulle prestazioni, sull’analisi completa dei costi correlati e sugli impatti ambientali." L´offerta Vinyloop comprende la preparazione di una completa analisi Lca sugli articoli realizzati con prodotto Vinyloop. "Per ottenere i dati esaminiamo l´intero ciclo di vita: questo ci permette di redigere una Lca riferita all´intera catena del valore, tenendo in considerazione tutti gli stadi del processo produttivo" aggiunge Groppi. Per fare un esempio, i tubi da giardinaggio con strato interno in materiale Vinyloop permettono di ridurre in media del 20% il potenziale di riscaldamento globale. Il Pvc riciclato offerto da Vinyloop è prodotto nell´impianto di Ferrara e si distingue per il suo elevato livello qualitativo, ottenuto mediante un innovativo processo tecnologico, tale da ottenere caratteristiche paragonabili a quelle del prodotto vergine; viene utilizzato in varie applicazioni, tra cui ad esempio lo strato interno dei tubi da giardinaggio, le membrane impermeabilizzanti per coperture o gallerie, e molte altre.  
   
   
INFRAZIONI CONTRO L´ITALIA PER DISCARICHE ABUSIVE: PRECISAZIONE DELL´ASSESSORE DONATI.  
 
Ancona, 29 Febbraio 2012 - In merito alle notizie di agenzia sull´apertura di una procedura d´infrazione nei confronti dell´Italia per un elevato numero di discariche non conformi alla normativa europea, l´assessore regionale all´Ambiente, Sandro Donati, comunica che sono in corso approfondimenti con il ministero dell´Ambiente per analizzare le segnalazioni riferite alla Marche, in quanto non risultano agli atti situazioni di irregolarita` tali da coinvolgere le Marche nella procedura in corso..  
   
   
FUSTI TOSSICI, ANALISI: “NESSUN RISCHIO PER LA SALUTE UMANA”, DICE L’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ  
 
Firenze, 29 febbraio 2012 – Le indagini eseguite sul pesce campionato nel tratto Gorgona e nell’area dei fusti caduti in mare dalla motonave Eurocargo Venezia nel mese di dicembre, “non hanno evidenziato rischi per la salute umana legati all’esposizione agli elementi analizzati attraverso il consumo dei prodotti ittici sottoposti a campionamente”. Lo ha comunicato ieri l’Istituto Superiore di Sanità in seguito agli esami effettuati sui campioni di specie ittica prelevati da Arpat una prima volta il 19 gennaio nel tratto Gorgona e poi nella notte tra il 23 e il 24 febbraio nell’area di mare vicina ai fusti ritrovati e in un’area di controllo, e quindi analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale. “Abbiamo fatto bene a procedere alle indagini che oggi ci dicono che non si evidenziano rischi per la salute umana – ha dichiarato il presidente Enrico Rossi – Tuttavia il monitoraggio deve continuare. I fusti tossici sono ancora in fondo al mare e le condizioni dell’acqua e della fauna ittica devono essere costantemente tenute sotto controllo. Con determinazione ancora maggiore, se possibile, vogliamo che si proceda a completare l’individuazione dei fusti e soprattutto alla loro rimozione. Moltissimi sono chiusi e integri, prima vengono ripescati e prima si scongiurano i rischi di inquinamento. Farò di tutto perché questo avvenga in tempi certi, e chiedo che la Capitaneria di porto si adoperi al massimo perché la Grimaldi proceda”. “I risultati degli esami dell’Istituto Superiore di Sanità sono estrememente chiari e confortanti – ha sottolineato l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia nel corso dell’incontro con i giornalisti – Ad oggi non ci sono pericoli per la salute umana. La situazione va comunque tenuta costantemente sotto controllo. E soprattutto, vanno ritrovati rapidamente i circa 50 fusti mancanti, e tutti vanno rimossi in tempi brevi. Cogliamo questa occasione per rinnovare con decisione la richiesta”. Le analisi compiute dalla sezione di Firenze dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale su i campioni prelevati da Arpat (quelli del 19 gennaio e del 24 febbaraio sono peraltro risultati coerenti tra loro) hanno riguardato la ricerca di Cobalto, Nichel, Molibdeno, Vanadio e Antimonio. Le ultime analisi sono state effettuate su complessivi 9 campioni di pescato, in particolare naselli, scampi, gamberi, totani, rane pescatrici, razze monache e piccoli squali di profondità, provenienti dal tratto di mare in prossimità del relitto disperso dalla motonave Eurocargo, nella cosiddetta “area fusti”. Altri 8 campionamenti poi hanno riguardato la cosiddetta “zona del bianco” o di controllo, posizionata lontano dell’area di ritrovamenti dei fusti, per i necessari confronti. In merito ai valori di Nichel, Molibdeno e Vanadio, la maggior parte dei campioni presenta valori inferiori al cosiddetto limite di rilevabilità analitica (Lod). E’ necessario precisare che i valori riscontrati si riferiscono ai limiti di rilevabilità dello strumento utilizzato e non sono confrontabili con valori limite stabiliti da leggi o dalla letteratura scientifica, in quanto questi al momento non esistono. Inoltre non si osservano valori significativamente diversi tra l’“area bianco”e l’”area fusti”. Per quanto riguarda il Vanadio sono stati evidenziati superamenti del limite di rilevabilità sia nell’”area fusti” (7 specie su 9) sia nell’”area bianco” (3 su 8), anche se con frequenza lievemente maggiore nel sito di ritrovamento dei fusti. Per quanto riguarda il Nichel nell’area di rinvenimento dei fusti sono stati riscontrati superamenti del Lod in 3 specie su 9, mentre nell’area del “bianco” in 2 specie su 8. Per quanto riguarda il molibdeno sia nell’”area fusti” che nell’”area bianco” è stato riscontrato un solo superamento del Lod. Anche gli altri due parametri campionati, cobalto e antimonio, non mostrano significative differenze tra le due aree. L’iss sottolinea anche che i metalli sotto osservazione sono “generalmente presenti in diversi gruppi di alimenti anche in concentrazioni più elevate rispetto a quelle riscontrate negli organismi acquatici campionati”. Pertanto l’influenza che possono aver avuto le sostanze uscite dai fusti sulla catena alimentare “risulterebbe nel complesso poco significativa”. “Arpat continua a seguire i monitoraggi svolti da Castalia in base al piano discusso anche ieri con Ispra e la Capitaneria di Porto di Livorno – afferma Giovanni Barca direttore di Arpat – Infatti un tecnico dell’agenzia da oggi per tre giorni sarà a bordo del Minerva 1. Proseguiranno altresì i monitoraggi ordinari di Arpat allargati a Cobalto, Nichel, Molibdeno, Vanadio e Antimonio. Nei prossimi giorni infine valuteremo insieme a Izs, Iss e Ausl, l’opportunità di ripetere un campionamento di pesce nelle immediate vicinanze della perdita del carico”.