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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 29 Febbraio 2012 |
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OGGI “MAFIA E APPALTI PUBBLICI” OSPITI DELLA TRASMISSIONE: CORRADO LEMBO (PROCURATORE SANTA MARIA CAPUA VETERE), FRANCESCO GAUDIERI (SINDACO DI VILLARICCA) E ELIO VELTRI (GIORNALISTA E SCRITTORE) |
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Salerno, 29 febbraio 2012 - Gli appalti pubblici rappresentano più del 10% del Prodotto Interno Lordo e costituiscono la chiave di volta per la crescita, diretta e indiretta, dell’economia italiana. E’ un settore che beneficia di una massa enorme di denaro sul quale confluiscono gli appetiti, leciti e illeciti, di imprese pulite e colluse con la criminalità organizzata. E la crisi diventa un terreno fertile per l´infiltrazione delle organizzazioni mafiose nell´economia legale. Ecco perché vigilare sulla spesa pubblica e sulla correttezza delle commesse non è solo un obbligo previsto dalla legge ma, anche, un dovere civile per la Pubblica Amministrazione. Invece incontrastata è la proliferazione e il condizionamento delle organizzazioni mafiose nei territori a più livelli, dalle grandi città ai piccoli paesini. Sempre più spesso ci si imbatte in un´imprenditoria collusa e condiscendente. E questo avviene per il coinvolgimento della politica e dei gestori della cosa pubblica. Dietro professionisti apparentemente onesti si nascondono i colletti bianchi, veri e proprio rappresentanti delle holding criminali, capaci di far leva sulla grande disponibilità economica frutto del malaffare e dell´attività delittuosa di stampo mafioso. “Mafia e appalti pubblici” sarà proprio il tema del quarto appuntamento dell’ ‘Italia e le Mafie’, format ideato da Vincenzo Greco e Marcello Ravveduto, prodotto da Unis@und, webradio dell’Università di Salerno, grazie ad una redazione fatta da studenti e tirocinanti. E’ un tema scottante e di forte attualità sul quale, mercoledì 29 febbraio dalle ore 12.00 alle ore 13.00, si confronteranno Corrado Lembo (Procuratore Santa Maria Capua Vetere), Francesco Gaudieri (sindaco di Villaricca) e Elio Veltri (giornalista e scrittore). Non mancheranno le rubriche “Pillole di Storia”, “Immagini e suoni” e “Vox Populi”. Durante la trasmissione saranno, inoltre, resi noti i risultati del quesito “Accetteresti di lavorare per la mafia se ti promettesse lauti guadagni?”, pubblicato sulla pagina Facebook della trasmissione (L’italia e le mafie). Sarà possibile seguire la trasmissione collegandosi al sito http://iunisa.Unisa.it Per intervenire in diretta sarà sufficiente inviare un messaggio all’indirizzo direttawebradio@unisa.It o telefonare al numero 089969194, lasciare nome, cognome e numero telefonico per essere richiamati dalla redazione. |
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FAUSTO ARRIGHI A CORTINA D’AMPEZZO GUIDA MICHELIN: “ALAJMO AL CAFFE’ QUADRI? E’ IL BENVENUTO” DISCO VERDE DAL DIRETTORE DELLA GUIDA, OSPITE DI UNA MONTAGNA DI LIBRI, ALL’INGRESSO DELLO CHEF DELLE “CALANDRE” NELLO STORICO CAFFE’ VENEZIANO “IL PROBLEMA DEI RISTORANTI ITALIANI: IL PREZZO TROPPO ALTO. E LA SUPPONENZA VERSO IL CLIENTE” |
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Cortina d’Ampezzo, 29 febbraio 2012 - Disco verde dal patron della Guida Michelin al sodalizio tra il Caffè Quadri, storico locale veneziano tra i più antichi d’Italia, e la famiglia Alajmo, titolare del ristorante più “stellato” della Penisola, le Calandre. “Alajmo è il benvenuto al Caffè Quadri”, ha commentato Fausto Arrighi, Direttore della Guida ai ristoranti e agli alberghi d’Italia, che era ospite di Una Montagna di Libri, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo, per la presentazione ufficiale della Guida Rossa nella Regina delle Dolomiti. “Sarà sicuramente un valore aggiunto per la città”, ha proseguito Arrighi, con riferimento all’annunciata presa in gestione dell’antico caffè veneziano (aperto nel 1775) da parte di Massimiliano e Raffaele. Settemila ristoranti. “Nella mia vita ho visitato per lavoro più di settemila ristoranti”, ha confessato Arrighi nel corso dell’incontro cortinese di sabato pomeriggio, moderato da Marisa Fumagalli del “Corriere della Sera”. Un appuntamento di eccezione: sono molto rari i casi in cui Arrighi ha accettato di presentare la Guida. “Ancora adesso”, prosegue il Direttore, “quando vedo certi menù con 40-50 piatti elencati prendo paura”. In Italia prezzi alti e supponenza. “Il problema della ristorazione italiana al giorno d’oggi è innanzitutto il prezzo troppo alto. Qualcuno si è adeguato ai tempi di crisi abbassando un po’ le tariffe, ma questo avviene prevalentemente per il pranzo. E poi, i ristoratori italiani sono troppo supponenti verso il cliente. Quando entri ti squadrano e decidono a quale tavolo metterti a sedere”. “Siediti e fatti servire”. “In Italia” prosegue il Direttore della Guida Michelin, “non c’è una grande cultura della ristorazione come in Francia. Tutto è nato con Gualtiero Marchesi. Gli italiani sono più trattori che ristoratori”. Le potenzialità non mancano, secondo Arrighi. “Anche se lavoro con i francesi mi considero uno sciovinista. L’italia ha una ricchezza di materie prime assoluta”. Ma per migliorare la qualità bisogna essere esaminatori di sé stessi: “dico sempre ai grandi chef: ti sei mai seduto alla tavola del tuo ristorante e fatto servire? Fai il cliente, ogni tanto!” Guide fai-da-te. “Vissani spopola in televisione, e anche questo gli consente di tenere aperto il suo ristorante”, commenta Arrighi, che è scettico sul nuovo universo telematico delle guide fai-da.Te. “I blog sulla ristorazione che sono sorti come funghi in questi anni hanno una qualità pessima. Tutti vogliono improvvisarsi gastronomi, anche quando non ne hanno la competenza”. L’incontro con Fausto Arrighi, è stato diffuso da Una Montagna di Libri anche in diretta Twitter, all’account @1Montagnadlibri, mandando online in tempo reale alcune battute dei relatori in sala. Save the date. E’ tutto pronto, intanto, per il prossimo appuntamento di Una Montagna di Libri. Sabato 3 marzo 2012, sempre al Palazzo delle Poste, il Sindaco di Cortina Andrea Franceschi e il direttore di “Airone” e “In Viaggio” Andrea Biavardi dibatteranno sul tema “Cortina capitale. Tra cultura e turismo” (maggiori dettagli nel prossimo comunicato). |
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CULTURA. NASCE ‘AREA P’, DOVE MILANO INCONTRA LA POESIA QUATTRO INCONTRI APERTI ALLA CITTÀ IN SALA ALESSI A PALAZZO MARINO |
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Milano, 29 febbraio 2012 - Si inaugura domenica 4 marzo, alle ore 11, in Sala Alessi a Palazzo Marino, ‘Area P – Milano incontra la poesia’: il ciclo di incontri dedicati alla poesia, promossi dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Ogni prima domenica del mese, alle ore 11, un poeta, un editore o un attore dedicheranno un’ora alla poesia, leggendo componimenti poetici, interpretando un autore o una scelta di poesie. L’ingresso ai reading è gratuito, gli inviti possono essere ritirati presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele a partire dalle ore 10 di giovedì 1° marzo. Si inizia domenica 4 marzo con Nicola Crocetti, uno tra i maggiori editori italiani di poesia, che leggerà alcuni componimenti di autori greci contemporanei, da Kavafis a Seferis. Il 1° aprile reading di Franco Loi dedicato alle sue poesie, mentre Vivian Lamarque il 13 maggio leggerà i propri testi. Per concludere, il 3 giugno Fawzi al Delmi decanterà i versi di Adonis. “Questa iniziativa, intitolata ‘scherzosamente’ Area P, vuole unire Milano riportando l’attenzione su un ambito culturale un po’ trascurato, qual è quello della poesia – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo –. E’ l’inizio di un’avventura che vorremmo proseguisse con altri incontri e altri artisti, capaci di illustrare anche la contemporaneità con il linguaggio intimo della poesia”. “Milano è, a ragione, considerata la capitale dell’editoria e vanta una straordinaria tradizione nel campo della poesia – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Molti celebri poeti sono nati o vissuti in questa città, quindi questa rassegna è un giusto riconoscimento al talento, alla passione e all’indole nascosta di Milano”. Programma: 4 marzo 2012, Nicola Crocetti, legge i poeti greci contemporanei. 1 aprile 2012, Franco Loi, legge le sue poesie. 13 maggio 2012, Vivian Lamarque, legge le sue poesie. 3 giugno 2012, Fawzi al Delmi, legge Adonis. |
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AL VIA IL CONCORSO PER IL PREMIO BINDI, OTTAVA EDIZIONE |
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Santa Margherita Ligure (Ge), 29 febbraio 2012 - Prende il via la nuova edizione del concorso per il Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Ge), il prestigioso evento di canzone d´autore intitolato all´indimenticato cantautore genovese e rivolto a talenti italiani emergenti. Il concorso è riservato a cantautori, ovvero a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nelle finali del 6 e 7 luglio 2012 a Santa Margherita Ligure, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. Al 1° classificato verrà consegnata una targa di riconoscimento e una borsa di studio di € 1.500. L´iscrizione è gratuita. La domanda deve essere spedita a: Premio Bindi c/o Associazione Culturale Le Muse Novae Via Vinelli 34/2 16043 Chiavari (Ge). Il bando completo è disponibile on-line sul sito www.Premiobindi.com . Oltre al vincitore assoluto, saranno premiati con targhe di riconoscimento anche il miglior testo, la miglior musica e la migliore interpretazione. Il concorso è indetto dal Comune di Santa Margherita Ligure con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Genova. Le prime edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011). Il Premio Bindi, organizzato dall´Associazione Culturale Le Muse Novae di Chiavari con la consulenza di Enrico Deregibus, si articolerà in tre giornate, dal 6 all´8 luglio. Oltre al concorso, la rassegna ospiterà durante le serate grandi esponenti della canzone d´autore italiana e nei pomeriggi, nella stupenda terrazza del castello, gli incontri "Intorno alla canzone d´autore", la mostra della "Stanza del cantautore" e parte delle finali del concorso. Associazione Culturale Le Muse Novae Tel 0185-311603 info@premiobindi.Com Segreteria Premio Bindi www.Premiobindi.com |
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«TRE CIVETTE SUL COMÒ», COMICITÀ «EN TRAVESTI» |
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Busto Arsizio (Varese), 29 febbraio 2012 - «Ambarabà ciccì coccò / tre civette sul comò / che facevano l´amore / con la figlia del dottore»: inizia così una delle filastrocche per bambini più conosciute del nostro Paese. Questa cantilena, gioiosa e senza senso, ha colpito l’attenzione di diversi protagonisti del mondo della cultura italiana, da Umberto Eco, che ne ha tracciato l’analisi del testo in uno spassoso e paradossale saggio di semiotica, pubblicato nel volume «Il secondo diario minimo», a Nilla Pizzi, che, in coppia con Maria Teresa Ruta, ha cantato la canzone trash «Ambarabà», passando per Giuseppe Culicchia, Lucio Dalla e Vasco Rossi. Nemmeno il teatro è rimasto indifferente al fascino delle «tre civette sul comò». Questa vecchia conta, che secondo il linguista italiano Vermondo Brugnatelli ha origini latine e deriverebbe dall’espressione «hanc para ab hac quidquid quodquod» (traducibile in «ripara questa mano da quest´altra che fa la conta»), ha, infatti, suggestionato anche la fantasia dello scrittore e drammaturgo romano Romeo De Baggis, attuale direttore artistico dell’Atelier Carbonnel di Avignone. E’ nato così il testo teatrale «Tre civette sul comò», portato in scena per la prima volta nel 1982 da Paola Borboni, Diana Dei e Rita Livesi, con la regia di Fabio Battistini, e rimasto in cartellone per ben tre anni. La commedia brillante, sapiente mix tra comicità e nonsense, ritorna ora a calcare le assi del palcoscenico per iniziativa dell’associazione culturale «Educarte». Il debutto è previsto per la serata di venerdì 9 marzo, alle ore 21.00, al teatro Sociale di Busto Arsizio, nell’ambito della stagione cittadina «Ba Teatro» e in occasione della festa della donna. Sul palco saliranno, sotto la regia di Delia Cajelli, gli attori Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini e Anita Romano, con la stessa Delia Cajelli. «Tre civette sul comò» non presenta azioni, ma solo dialoghi stralunati, al limite del demenziale. Protagoniste della pièce sono tre anziane sorelle, economicamente povere: l’eccentrica Agnese (Delia Cajelli), la cui follia è degna di uno dei migliori personaggi del cabaret; la premurosa e dolcemente svagata Virginia (Anita Romano), che -pur essendo cieca- riesce a sbrigare tutte le faccende domestiche; e la «futurista» Matilde (Gerry Franceschini), sempre alla ricerca di una eleganza nell’abbigliamento, che ormai non può più permettersi. «Per evidenziare la dimensione “assurda” di questo personaggio, -spiega Delia Cajelli- la parte sarà attribuita a un uomo». Tale scelta rientra in quel filone di «teatro en travesti», molto in voga negli ultimi anni. Basti pensare alla compagnia de «I Legnanesi» o alle sorelle Marinetti. Ma si rifà anche a una nobile tradizione di teatro sperimentale, che ha i propri antecedenti in Sarah Bernhardt, attrice che più volte ha interpretato parti maschili, dall´«Amleto» di William Shakespeare all´«Aiglon» di Edmond Rostand. Una tradizione, questa, che, in tempi più recenti, ha portato sui palcoscenici italiani uno spettacolo come «Romeo & Giulietta – Nati sotto contraria stella» di Leo Muscato, interamente recitato da uomini, secondo il più autentico spirito elisabettiano, e nel quale la parte della giovane innamorata è stata affidata a un anziano attore comico, che «ha il tutù come una ballerina di Degas e le “alucce” come le bambine alle recite scolastiche, ma veste la maglietta della salute ed esibisce la barba bianca». Le novità della rivisitazione proposta dalla regista Delia Cajelli non si, però, limitano all’omaggio al «teatro en travesti». Il testo di Romeo de Baggis è, infatti, stato arricchito da citazioni, musicali e non, della filastrocca «Ambarabà ciccì coccò», ma anche di un nuovo personaggio: la «gatta Achiropita della Magna Grecia» (Ambra Greta Cajelli), una micia calabrese, con la passione per le melanzane ripiene, che balla e canta sopra i tetti, aiuta l’anziana Matilde nelle sue cure di bellezza e sogna di raccontare le mirabolanti avventure che vive di notte con l’amico Moz in un libro. Il costo del biglietto è fissato ad euro 16,00 per l’intero ed euro 12,00 per il ridotto, riservato a riservato a giovani fino ai 21 anni, ultra 65enni, militari, associati Cisl Scuola, Cral, biblioteche e dopolavoro con minimo dieci persone. Il botteghino del teatro Sociale, ubicato presso gli uffici di piazza Plebiscito 8, è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 10.00 alle 12.00. E´, inoltre, possibile riservare i propri posti, chiamando il numero 0331.679000, tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: lunedì, martedì e giovedì, dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00; mercoledì e venerdì, dalle 9.30 alle 12.00. |
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CANDIDATURA UNESCO PER IL SISTEMA DIFENSIVO EUROPEO DEGLI ASBURGO
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Trento, 29 febbraio 2012 - La Giunta provinciale nella seduta del 24 febbraio 2012 ha dato mandato all´Assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione Franco Panizza di presentare nelle sedi adeguate domanda di inserimento nella Lista Propositiva italiana del "sistema difensivo europeo degli Asburgo", e di quello trentino in particolare, quale passaggio indispensabile per l´avvio del procedimento di candidatura nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco, stimolando al contempo un´azione condivisa con altri soggetti europei cointeressati alla medesima realtà storico-monumentale. Il sistema fortificatorio realizzato dall´Impero asburgico negli anni immediatamente precedenti il primo conflitto mondiale ha caratteristiche peculiari uniche. Il suo settore trentino, parte essenziale di quello europeo, è frutto di una visione unitaria di strategia militare, ingegneristica, di innovazione tecnologica e organizzazione sociale. Un patrimonio unico che testimonia l´evoluzione della tecnologia difensiva dal Xix al Xx secolo. Il Trentino, posto al centro dell´arco alpino meridionale, è sempre stato uno degli assi principali di comunicazione e transito fra l´Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Per questo il territorio è stato densamente fortificato con opere di sbarramento e di controllo collocate lungo vie e percorsi, sin dalle epoche più antiche, dalle rocche preistoriche ai castra romani, alle chiuse e ai castelli medievali. Particolare importanza strategica nel contesto europeo, il Trentino lo raggiunge però nel periodo intercorrente tra la seconda metà del Xix secolo e la prima guerra mondiale, nell´ambito dell´Impero austro-ungarico, dopo che con la seconda e terza guerra di indipendenza, gli adiacenti territori della Lombardia (1859) e del Veneto (1866) furono annessi al Regno d´Italia. Conseguenza diretta di tale situazione storico-politica fu proprio l´inserimento della nostra terra nel contesto dell´organico sistema fortificatorio esteso in dieci Paesi europei. Nel Trentino furono così realizzati forti, trinceramenti, opere in caverna, osservatori, campi reticolati, ecc. Il tutto collegato in sistemi funzionali interdipendenti e supportato da una serie di apparati di servizio quali strade militari, ospedali, caserme, baracche, depositi, teleferiche, infrastrutture che interagivano strettamente con il territorio. Per questo la Provincia autonoma di Trento ha dato avvio, dieci anni fa, al "Progetto Grande Guerra" con l´obiettivo di assicurare non solo la memoria di quel tragico evento, ma anche la tutela e la valorizzazione dei beni monumentali presenti sul territorio. Uno dei campi di maggior intervento ha riguardato il recupero e la valorizzazione delle fortificazioni austro-ungariche, intrapreso dalla Soprintendenza per i Beni architettonici che ha realizzato anche uno studio sul sistema fortificatorio trentino nell´ambito dell´Impero austro-ungarico. Lo studio ha permesso di raggiungere una visione globale del patrimonio fortificatorio realizzato in Europa: dieci i Paesi considerati, 32 i sistemi difensivi schedati e 516, in totale, i forti catalogati. La valorizzazione del patrimonio della Grande Guerra è dunque al centro dell´azione provinciale già da numerosi anni: nel 2003, attraverso l´art. 8 della legge provinciale n. 1; successivamente con l´art. 54 della legge 27/2010, con il quale si è previsto un programma pluriennale di progetti culturali, di studi, di ricerche, di interventi nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico relativo al primo conflitto, compreso il recupero e il ripristino di percorsi e manufatti militari. Va in questa linea anche la mozione approvata dal Dreier-landtag, per impegnare i governi del Trentino, dell´Alto Adige e del Land Tirol su programmi comuni, nonché l´articolo inserito nell´ultima Finanziaria per concentrare in un´unica "voce" gli interventi relativi alla Grande Guerra. In questi mesi, inoltre la Provincia autonoma di Trento, assessorato alla cultura - con il supporto del Museo Storico Italiano della Guerra, la Fondazione Museo storico del Trentino, Trentino Marketing e altri soggetti del territorio - sta inoltre mettendo in campo un progetto di grande respiro in vista del centenario della Grande Guerra. Tutto ciò non fa che confermare lo straordinario valore del sistema di forti in Trentino, patrimonio che, anche in vista della ricorrenza del centenario dallo scoppio della Grande Guerra, andrà soggetto ad una particolare valorizzazione. Per questo, la Giunta provinciale ha oggi dato mandato all´Assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione Franco Panizza di avviare il procedimento di candidatura nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco del sistema difensivo dell´Impero austro-ungarico (che comprende 10 Paesi e una trentina di piazzeforti diverse), e di quello trentino in prima istanza. |
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TRENTO:"CENTRO-PERIFERIA", CONCORSO INTERNAZIONALE PER GIOVANI ARTISTI: SCADENZA IL 15 MARZO 2012 |
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Trento, 29 febbraio 2012 - Scade il 15 marzo 2012 il termine per partecipare al Concorso Internazionale per giovani artisti indetto da Federculture (Federazione Servizi pubblici Cultura Turismo Sport Tempo Libero) dal titolo "Centro-periferia". Le opere d´arte selezionate parteciperanno a tre mostre collettive. Il concorso ha come obiettivo la promozione delle nuove creatività nell´arte contemporanea, favorendo occasioni di confronto nell´ambito culturale, la diffusione della conoscenza e la valorizzazione dei processi di cambiamento in atto nella nostra società. I giovani artisti che abbiano meno di 35 anni d´età sono quindi invitati - entro il prossimo 15 marzo 2012, ad inviare richiesta di partecipazione al Concorso, allegando alla domanda la foto dell´opera d´arte di loro realizzazione, accompagnata da due foto di due altre opere come supporto all´opera candidata. Sono ammesse opere senza limitazione di soggetto, tecnica e materiale, comprese le contaminazioni fra pittura e tecniche sia meccaniche che digitali. I giovani artisti selezionati da un´apposita giuria parteciperanno con le loro opere a una rassegna composta da tre esposizioni, e cioè una mostra collettiva dei finalisti e a due mostre dedicate ai vincitori. Le domande di partecipazione andranno inviate per posta a "Federculture, Piazza Cavour 17, 00183 Roma", indicando il titolo del concorso "Centro-periferia". Il materiale di supporto alla candidatura dovrà essere inviato anche via web a "arte@federculture.It". Il bando di concorso, i moduli di adesione e ulteriori informazioni in merito possono essere scaricati dal sito "http://www.Perilmiofuturo.it/" della Provincia autonoma di Trento. |
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OGGI A ROMA ANTEPRIMA DI MACROEO (ELECTRONICORPHANAGE) MAI UEDA ELECTRONICTEA CEREMONY |
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Roma, 29 febbraio 2012 - Oggi alle ore 16.44 (4:44 pm) al Macro - Museo d’Arte Contemporanea Roma, l’artista giapponese Mai Ueda sarà la protagonista dell’anteprima delle attività di Macroeo(electronicorphanage) con Electronictea Ceremony, una performance live sul tetto dell’Auditorium dal seducente connubio tra antico e moderno, teatralizzato dall’oscillare del corpo, all´insegna di nuove interpretazioni visionarie del tea-time. Inoltre, l’artista presenterà il suo nuovo libro Drawings From My Previous Life, una raccolta di ritratti ad acquerello di amici che Mai Ueda ha conosciuto nel corso dell´ultimo decennio, quando faceva parte del movimento artistico "Neen". Macroeo(electronicorphanage) è un progetto ideato dall’artista Miltos Manetas che si configura come una piattaforma di riflessione sulle nuove tecnologie e sulle prospettive aperte dai new media. Mai Ueda, artista “neenster”, nata a Osaka in Giappone nel 1978, vive e lavora a New York. È molto apprezzata a livello internazionale per il suo lavoro che da sempre si ispira al meta-mondo di internet, la cultura pop americana, la moda francese, lo sciamanismo del Sud America, lo yoga, il tantra tibetano e la meditazione. Dice l’artista: "Neen ha rappresentato per me un nuovo e diverso approccio al mondo dell´arte contemporanea. E´ sorprendente vedere come è possibile produrre poesia e bellezza con l´uso della tecnologia e dei dispositivi Internet. Si tratta di considerare modi diversi di esprimere noi stessi, l´arte è lì per catturare gli elementi della nostra vita intima e della nostra personalità". Macro - Museo d’Arte Contemporanea Roma Roma, via Nizza 138, Auditorium, Ingresso Libero. |
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HANGARBICOCCA SI RINNOVA DALL’11 APRILE IL CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA RIAPRE CON NUOVE MOSTRE E NUOVI SPAZI |
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Milano, 29 febbraio 2012 - Hangarbicocca riapre le porte ai visitatori l’11 aprile 2012, dopo una temporanea sospensione delle attività, con spazi rinnovati, una nuova immagine e due originali progetti espositivi: Non Non Non, la prima retrospettiva dedicata agli artisti visivi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, interpreti indiscussi della cultura artistica del Xx e Xxi secolo, e una inedita versione della celebre installazione Shadow Play di Hans-peter Feldmann, artista tedesco tra i più accreditati al mondo. I quindicimila metri quadrati di Hangarbicocca offriranno aree più funzionali per le attività espositive e culturali: dal nuovo spazio dedicato ai bambini alla parete multimediale interattiva, dall’area polifunzionale per workshop e conferenze al rinnovato ristorante-caffetteria. Come luogo di respiro internazionale per la produzione e l’esposizione di arte contemporanea, Hangarbicocca si apre maggiormente, dunque, alle esigenze del territorio, con programmi rivolti a un pubblico ampio, da coinvolgere in iniziative collegate all’arte. Le novità riguarderanno inoltre: gli orari dilatati anche nella fascia serale (dalle 11 alle 23), la gratuità, le attività educative continuative, la presenza di personale preparato a spiegare i temi presenti in mostra, il materiale visivo, informativo e divulgativo creato con una veste grafica rinnovata. Attraverso un’offerta culturale, educativa e didattica, Hangarbicocca intende quindi stimolare i visitatori a misurarsi con le idee degli artisti e con le opere, rendendole comprensibili e accessibili a tutti, addetti ai lavori e non. Un grande laboratorio dalla vocazione sperimentale e divulgativa con una programmazione affidata alla direttrice Chiara Bertola e al curatore Andrea Lissoni. I progetti espositivi continueranno a dialogare con le installazioni permanenti: la suggestiva opera di Anselm Kiefer I Sette Palazzi Celesti (2004) e la scultura di Fausto Melotti, La Sequenza 1971 (1981), collocata nell’area esterna. Hangarbicocca è sostenuto dalla Fondazione Hangarbicocca, presieduta da Marco Tronchetti Provera. Pirelli è Socio Fondatore Promotore della Fondazione oltre che Socio Fondatore, insieme a Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano: i tre partner sono concordi nel ritenere che la cultura sia uno dei principali motori dello sviluppo e che l´arte contemporanea abbia una funzione essenziale per l´individuazione e la rappresentazione dei mutamenti sociali. Per Pirelli, in particolare, Hangarbicocca è il naturale proseguimento di una cultura di impresa che da sempre pone al centro la ricerca e l’innovazione. Http://www.hangarbicocca.org/ |
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