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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 01 Marzo 2012
UN NUOVO PROGETTO FINANZIATO DALL´UE SOSTIENE LA CAUSA DI UNA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI PIÙ SOSTENIBILE  
 
È stato appena lanciato un nuovo progetto finanziato dall´Ue che vuole dare il suo contributo perché il settore alimentare si impegni per una produzione, trasformazione e distribuzione più sostenibile dal punto di vista ambientale dei propri prodotti. L´industria agro-alimentare è attualmente uno di maggiori responsabili dell´innalzamento dei livelli di emissioni e del riscaldamento globale oltre a consumare in totale circa il 70% dell´acqua dolce del mondo. L´obiettivo principale è ridurre l´impatto ambientale del cibo e delle bevande attraverso la catena di produzione, cominciando con la produzione e la trasformazione per arrivare fino alla distribuzione commerciale. Con un finanziamento di 2.890.67 euro nell´ambito del tema "Alimentazione, agricoltura e pesca e biotecnologia" del Settimo programma quadro (7° Pq) dell´Ue, il progetto Sense ("Harmonised Environmental Sustainability in the European food and drink chain") riunisce 23 aziende, associazioni per i prodotti alimentari e centri di ricerca di Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia. La filosofia di Sense è coinvolgere questi gruppi di ricercatori, produttori, trasformatori e distributori per sviluppare un approccio armonizzato che possa essere usato per valutare l´impatto ambientale dei prodotti alimentari in modo preciso ed efficiente. I partner del consorzio di Sense si occuperanno di creare una metodologia che possa essere applicata ai settori dei succhi, dei latticini, della carne e dell´acquacoltura. Questa metodologia dovrà essere facile da incorporare nelle aziende di prodotti alimentari a prescindere dalle loro dimensioni e deve essere anche in grado di aiutare i consumatori a identificare quali prodotti sono impegnati per la sostenibilità ambientale e quali non lo sono. Il team consulterà i consumatori durante il processo per ascoltare i loro punti di vista su quale forma avrà l´identificazione del prodotto e quali informazioni fornirà. Un progetto triennale avrà lo scopo di valutare i sistemi attuali per analizzare l´impatto ambientale e creerà un nuovo sistema semplificato per valutare la sostenibilità tracciabile lungo tutta la catena di produzione. Il team ha lo scopo di delineare una strategia che comprenda i tre pilastri della sostenibilità: rispetto per l´ambiente, fattibilità economica e beneficio per la società. Anche se il nuovo sistema armonizzato sviluppato nell´ambito di Sense si occupa in particolare dei settori dei succhi, latticini, carne e acquacoltura, la metodologia sarà facilmente trasferibile a qualsiasi prodotto alimentare. Per maggiori informazioni, visitare: Azti-tecnalia: http://www.Azti.es/    
   
   
UE: NORME PIÙ CHIARE E RIGOROSE PER IL LATTE PER NEONATI  
 
Norme in materia di etichettatura e contenuto del latti e alimenti per le persone con speciali esigenze mediche deve essere meglio definito per tutelare i consumatori e dare chiarezza al settore alimentare, secondo i deputati sulla legislazione nei settori della sanità pubblica e la sicurezza alimentare il Mercoledì. Le regole specifiche devono riguardare anche l´intolleranza al glutine e alcune diete ipocaloriche. "Accolgo con favore il voto odierno, che mostra abbiamo un obiettivo chiaro per proteggere i membri più vulnerabili della nostra società, compresi i lattanti e quelli con particolari esigenze mediche. Accolgo con particolare favore le disposizioni specifiche per le persone colpite da celiachia, poiché l´intolleranza al glutine può essere letale ", ha dichiarato Frédérique Ries (Alde, Be), dopo la sua relazione è stata adottata all´unanimità con 62 voti a favore e nessuna astensione. Il progetto di testo sostituirà diverse norme in vigore, al fine di semplificare e chiarire le regole di etichettatura e di composizione, che coprono i prodotti che rappresentano il 1-2% del mercato alimentare totale.L´aggiornamento è stato proposto a causa di problemi incontrati dai consumatori e alle autorità di distinzione tra alimenti destinati al consumo corrente e quelli per gruppi specifici. L´etichettatura, la presentazione e la pubblicità di questi alimenti deve essere "accurate, chiare e di facile comprensione per i consumatori", non deve essere ingannevole e non deve fare affermazioni mediche, dicono i deputati. Baby latte - In futuro, l´etichettatura di tutte le formule di latte per i neonati fino a 12 mesi (comprese le ´follow-on´ formule) non dovrebbe includere le immagini di bambini o immagini che "idealizzare l´uso" del prodotto, dicono i deputati. Il comitato dice che la Commissione dovrebbe riesaminare la situazione attuale complessa legale latte destinati ai bambini tra 12-36 mesi (la cosiddetta ´crescita-up latte´) e proporre nuove regole, se necessario. Controllo del peso - I deputati sono preoccupati per un numero crescente di prodotti alimentari che effettuano dichiarazioni dimagranti. La maggioranza dei deputati affermare che le nuove regole dovrebbero riguardare diete ipocaloriche che sono progettati per sostituire l´alimentazione quotidiana di una persona o di diete severe per le persone obese. Fra cui il ´diete ipocaloriche´ (800-1200 calorie al giorno) e ´diete fortemente ipocaloriche (400-800 calorie). Dichiarazioni sugli alimenti dietetici rivolti alla popolazione generale dovrebbe essere regolata dal Regolamento Sanitario 2006 crediti. Intolleranza al glutine - Il comitato ha raccomandato che speciali norme di etichettatura glutine dovrebbero essere incluse in questa legislazione. I prodotti alimentari destinati alle persone con intolleranza al glutine deve contenere meno di 100 mg per kg di glutine di essere etichettati come "contenuto di glutine molto basso" e meno di 20 mg per kg di glutine di essere "senza glutine". I deputati dicono la Commissione dovrebbe elaborare uno studio al fine di affrontare la mancanza di norme specifiche per l´intolleranza al lattosio. Controlli speciali - Operatori del settore alimentare dovranno informare le autorità in materia di prodotti coperti da tale legislazione. Le autorità dovrebbero garantire il monitoraggio post-commercializzazione per assicurarsi che le regole siano rispettate. Le prossime tappe - Un voto in plenaria è provvisoriamente prevista per la sessione 21-24 Maggio.  
   
   
AGRICOLTURA, REGIONE TUTELA TERRITORIO E AZIENDE CONVEGNO DI CONFAGRICOLTURA A PAVIA SEMPLIFICAZIONE E TRASPARENZA SONO LE PRIORITÀ  
 
Garlasco/Pv, - "Il territorio è un fattore di competitività, perché è l´elemento che prima di ogni altro conferisce identità e unicità alle nostre produzioni". Lo ha affermato l´assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia Giulio De Capitani, intervenendo oggi a Garlasco (Pv) al convegno ´Conoscere per crescere´, promosso da Confagricoltura Pavia. Qualità, identità e territorio: questi i temi che hanno animato i lavori della mattinata, alla quale ha partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi. Un Valore Economico Sottostimato - Un´agricoltura "Cenerentola", nelle parole del giornalista Davide Paolini, moderatore della tavola rotonda, che per De Capitani sconta la debolezza di essere poco conosciuta per il suo reale valore economico, tanto a livello nazionale che regionale. "L´anno scorso - ha ricordato l´assessore - il Governo ha azzerato i Decreti ministeriali che trasferivano alle Regioni i fondi destinati all´agricoltura per servizi di pertinenza statale. Ma, per stare nei confini regionali, gli stessi cittadini lombardi non conoscono il volto agricolo della loro regione. E´ quindi un imperativo insistere sulla promozione delle nostre produzioni e sull´aggregazione delle imprese in distretti, per aumentare il peso specifico del sistema agricolo lombardo e nazionale". Semplificazione, Priorità Per La Regione - Interpellato sui pesanti costi di produzione e sulla eccessiva burocrazia che gravano sulle aziende agricole De Capitani ha ricordato l´impegno di Regione Lombardia sul fronte della semplificazione. "Modifica e aggiornamento del Testo unico agricoltura, unificazione della procedura Uva e delle banche dati sul sistema informativo regionale - ha spiegato l´assessore - hanno l´obiettivo di ridurre tempi, pratiche e oneri a carico delle aziende e dell´Amministrazione pubblica. Certo non possiamo vivere senza regole e controlli, che servono a gestire con la massima trasparenza i soldi pubblici e a garantire la sicurezza delle produzioni. Ma per la Regione Lombardia la semplificazione è una priorità, per questo sono stati istituiti un Assessorato ad hoc e una Commissione consiliare Agricoltura.  
   
   
6,8 MILIONI PER LA PESCA. APPROVATE GRADUATORIE INTERVENTI FINANZIABILI CON FONDO EUROPEO  
 
Venezia - Sono state approvate dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore Franco Manzato, le graduatorie delle istanze di finanziamento, presentate nell’ambito della programmazione di settore 2007 – 2013, cofinanziata dal Fondo Europeo per la Pesca (Fep). “Le graduatorie in questione – ha fatto presente Manzato – riguardano le richieste presentate sulla base del Bando emanato nel maggio dello scorso anno per le annualità 2012 e 2013 e si riferiscono alle seguenti Misure di intervento: Misura 2.1 – Acquacoltura; Misura 2.3 – Trasformazione e commercializzazione; Misura 3.3 – Porti di pesca marittima; Misura 3.5 – Operazioni pilota. L’impegno di spesa complessivo previsto sarà di circa 6 milioni 821 mila euro”.  
   
   
ITTICOLTURA: ALL´MSE DI RIMINI LA VETRINA DEL COMPARTO ITTICO FVG  
 
Udine - Degustazioni di prodotti ittici del Fvg da tutto esaurito all´Mse di scena alla Fiera di Rimini nell´ambito della manifestazione "Sapore 2012", salone dedicato al settore agroalimentare: lo stand di Ersa e della Direzione centrale Risorse Rurali, agroalimentari e forestali dedicato al settore ittico della Regione Friuli Venezia Giulia ha avuto un grande successo nei quattro giorni di fiera, dal 25 al 28 febbraio. Una sezione specifica della Fiera è stata appunto dedicata al Sapore Tasting Experience - Mse (Mediterranean Seafood Exhibition), la più esclusiva tra le manifestazioni fieristiche dedicate al settore ittico che si organizza in Italia. Gli espositori, che comprendono diverse aziende e istituzioni, hanno presentato i loro prodotti che spaziano dal fresco, conservato, congelato e surgelato, ai piatti pronti e specialità gastronomiche, alle nuove tecnologie e attrezzature come anche ai processi di trasformazione e commercializzazione. Ersa e Direzione, con il servizio Pesca e acquacoltura, hanno partecipato all´Mse con uno spazio in cui sono state ospitate le principali realtà produttive del comparto ittico regionale sia d´acqua dolce sia di acqua salata. L´allestimento, che promuove e divulga il concept comunicativo contraddistinto dalla presenza del marchio Tipicamente friulano, ha previsto, oltre alle aziende del settore, anche una sala riservata alla degustazione delle specialità ittiche del Friuli Venezia Giulia proposte in abbinamento ai migliori vini della regione e un´enoteca in cui è stata proposta una selezione di etichette rappresentative dei sette territori a vocazione vitivinicola della regione. Proprio le diverse serie di degustazioni - quattro al giorno comprendenti un aperitivo friulano con vino Friulano, San Daniele, Montasio e polpettine di trota, e altre tre degustazioni di trota, branzino, vongole, cozze e fasolari - hanno registrato il tutto esaurito, con un minimo di 30 partecipanti per ogni degustazione; momenti in cui, attraverso il lavoro di uno chef, è stato possibile valorizzare i prodotti delle diverse aziende partecipanti alla manifestazione. "La partecipazione di Ersa e della Direzione a un´importante fiera come ´Sapore 2012´ di Rimini - ha commentato l´assessore alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali, Claudio Violino - si inserisce nel contesto di promozione dei prodotti agroalimentari del Fvg, con particolare attenzione al settore ittico, che nella nostra regione rappresenta una realtà importante, sia per quanto riguarda l´acqua salata, sia per quel che concerne l´acqua dolce. Non dimentichiamo - ha concluso l´assessore - che il Friuli Venezia Giulia rappresenta il 40 p.C. Del prodotto trota nazionale".  
   
   
PUBBLICATO AVVISO PER MANUALE VINI DELL´ETNA 2012  
 
Palermo - "L´assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari ha pubblicato un avviso per la recensione delle aziende vitivinicole e per la valutazione dei vini prodotti nella zona dell´Etna, nell´ambito del progetto "Innovazione e valorizzazione della filiera vitivinicola siciliana". Si tratta del Manuale dei Vini dell´Etna - 2012, ed e´ una iniziativa promossa dall´assessorato delle risorse agricole in collaborazione con l´associazione italiana Sommeliers Sicilia. La pubblicazione e´ rivolta a tecnici, appassionati, giornalisti, enoturisti e addetti ai lavori, e persegue l´obiettivo di promuovere le varie realta´ produttive legate ai vini e agli altri prodotti di pregio dell´Etna, oltre che l´immagine del territorio e delle strutture del turismo rurale legate alla viticoltura. A marzo, nell´ambito della edizione 2012 del Vinitaly, sara´ organizzato uno specifico evento per presentare l´opera alla stampa e al pubblico. Nel "Manuale di Vini dell´Etna", per ogni azienda, saranno inserite, in un´intera pagina, tutte le indicazioni fondamentali, e cosi´, anche per ogni vino descritto, saranno descritte, tutte le informazioni, tra tipologia, vitigno, prezzo medio, note sulla vendemmia, l´abbinamento specifico e altro.  
   
   
PIANETA NUTRIZIONE A CIBUS 2012: L’IMPORTANZA DI UNA ALIMENTAZIONE CORRETTA  
 
Parma – Si terrà all’interno della fiera Cibus 2012 la terza edizione di Pianeta Nutrizione (a Parma dal 7 al 10 maggio), Forum multidisciplinare sulla sana e corretta nutrizione parteciperanno medici, nutrizionisti e società scientifiche, coordinati dai Presidenti del Comitato Scientifico: il Prof. Michele Carruba (Università di Milano) e il Prof. Sergio Bernasconi (Università di Parma). Questi i temi principali che verranno trattati a Pianeta Nutrizione: Differenze Tra Maschi E Femmine nel modo di alimentarsi e le possibili conseguenze sulla salute. Si analizzerà, quindi, il significato della “nutrizione di genere” e, nel caso di una non corretta alimentazione, si valuteranno i problemi che ne possono derivare, ad esempio, nella riproduzione sia maschile che femminile. Il secondo argomento verterà sull’ Obesità Infantile che rappresenta un problema estremamente preoccupante per la società, in quanto gli studi epidemiologici indicano che in Italia siamo i primi in Europa per sovrappeso ed obesità e che un bambino obeso ha 80 probabilità su 100 di essere obeso da adulto. Da ciò ne deriva l’importanza dell’educazione alimentare fin da dai primi anni di vita. Un altro importante argomento riguarderà il tema: Sana Nutrizione, Elisir Di Lunga Vita. Un’alimentazione non corretta è causa di malattie che riducono le aspettative di vita: tra queste, le più importanti sono sicuramente le malattie cardiovascolari, malattie metaboliche, il diabete e i tumori. Verranno presentati, quindi, studi clinici che dimostreranno come una sana alimentazione possa contribuire ad allungare sia le aspettative che la qualità della vita stessa. Altro tema di grande attualità che sarà trattato durante il Forum sarà l’ Etichettatura Nutrizionale E I Claims Pubblicitari basati su corrette sperimentazioni scientifiche che possono contribuire a scelte alimentari più adeguate alla salute. L’autorità sanitaria europea in materia di nutrizione (Efsa) ha regolamentato questa tematica per migliorare lo stato di nutrizione della popolazione, che verrà presentato proprio in occasione di Pianeta Nutrizione 2012. Ü Tra gli appuntamenti del Forum ci sarà La Nutrizione E Integrazione Anti-aging: l’importanza dell’argomento sarà approfondito con particolari riferimenti alla nutrizione e agli integratori per la mente, il legame tra cibo e longevità nella medicina cinese, ossidazione cellulare ed altro ancora. Infine ampio spazio verrà dedicato alle tematiche della corretta nutrizione nell’attività sportiva con il convegno: Sinergie Nutrizionali e di Allenamento per la Forza organizzato in collaborazione con la società scientifica Sinseb (Società Italiana di Nutrizione, Sport e Benessere). Durante questa conferenza si farà quindi ampio richiamo alla corretta nutrizione negli Sport di forza con un’analisi approfondita “dall’ipertrofia salutistica al contrasto della sarcopenia”. All’interno del Padiglione di Pianeta Nutrizione durante le quattro giornate, verrà creata una “isola benessere” dove ogni giorno si terranno convegni scientifici, incontri stampa, presentazione di nuovi prodotti, degustazioni e in cui sarà organizzato, nella giornata di mercoledì 09 Maggio, un Talk show condotto da Michele Mirabella dal titolo “La iodoprofilassi nella filiera alimentare”. Il Programma Di Cibus 2012 - I visitatori della 16° edizione di Cibus, a Parma da lunedi 7 a giovedì 10 maggio 2012, troveranno un quartiere fieristico completamente rinnovato, con maggiori servizi, nuovi parcheggi, un’area espositiva di 120 mila metri quadrati, alimentata da un grande impianto fotovoltaico. Cresce il numero di espositori che rappresentano le realtà più dinamiche della produzione italiana, come i prodotti biologici (“Cibus Organic”), i piatti pronti freschi, con tante novità espositive, dallo spazio per i surgelati a quello del vending, fino ai prodotti Dop italiani e europei. L’esposizione è organizzata seguendo la logica di un continuum coerente con le merceologie fresche (salumi, formaggi, gastronomia, pasta fresca e via dicendo) più il nuovo polo dei surgelati nei grandi padiglioni 2 e 3, mentre il grocery (pasta, olii, condimenti, dolciario e altro) sarà riunito nei padiglioni 5,6 e 7. Tra le novità, oltre al già citato Cibus Frozen, uno spazio di 4.000 mq per le aziende del settore dei cibi surgelati, Micromalto con i birrifici artigianali, e “Venditalia Self Expo”, dove il negozio automatizzato verrà presentato come partner ideale e complementare del canale retail. “Il nostro impegno è stato quello di riunire tutta la filiera – ha spiegato Elda Ghiretti, Cibus brand manager – dagli agricoltori di Confagricoltura ai Consorzi produttori di prodotti Dop e Igp, dai produttori industriali di salumi, formaggi e pomodoro a quelli del surgelato, dai produttori di prodotti tipici delle varie Regioni alla Grande Distribuzione. L’obiettivo è quello di ragionare assieme, anche grazie ad una sezione convegnistica ancor più ricca, su come affrontare uniti la difficile situazione economica e la conquista dei mercati esteri”. Rilevante come sempre la presenza delle tipiche produzioni italiane di carne, salumi, prodotti lattiero-caseari e pomodoro. Grande risalto sarà dedicato alla “Piazza dei prodotti Dop e Igp”, realizzato in collaborazione col Ministero dell’Agricoltura in cui esporranno i Consorzi di tutela Italiani. Sul fonte del lattiero-caseario, la “Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma” ha organizzato il concorso “Alma Caseus” che premia i migliori formaggi italiani. Un’area dedicata alla ristorazione fuori casa (bar, ristoranti, mense, etc.) sarà organizzata in collaborazione con Fipe/confcommercio. Anche in questa edizione sarà organizzato “Cibus in città”, un "fuori salone" nelle strade e nelle piazze di Parma cui parteciperanno alcune aziende espositrici e la 5°edizione del Salone del Dolciario realizzato in collaborazione con Aidepi, l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, Fiere di Parma ha iniziato a lavorare ad un rilancio strategico di questo evento, favorendo l’attività di incoming dei buyer del settore. Per quanto riguarda il calendario di tutti gli altri convegni di Cibus 2012, e per ogni aggiornamento, si rimanda al sito www.Cibus.it  completamente rinnovato, ed ai canali social network: Twitter ( http://twitter.Com/cibusparma  - nickname: @Cibusparma), Facebook ( http://www.Facebook.com/cibusparma ) Linkedin ( http://www.Linkedin.com/groups?about=&gid=4271609 ), sulla cui piattaforma è stato un gruppo, chiamato “inCibus” che utilizzerà la tecnica del passaparola virale per creare una community di utenti fidelizzati al fine di snodare dibattiti, discussioni e interazione intorno ai temi inerenti l´agroalimentare.  
   
   
AGROALIMENTARE:INTESA AGIRE-DISTRETTO IT.QSA PER RICERCA  
 
Pescara - Evitare le sovrapposizioni ed ampliare lo spettro dei finanziamenti gli obiettivi dell´accordo che le due società consortili abruzzesi sottoscrivono in nome dell´innovazione e a beneficio delle imprese. Rendere complementari le rispettive attività, evitando sovrapposizioni e favorendo una più incisiva azione di sviluppo della ricerca a beneficio delle imprese abruzzesi del settore agroalimentare. È questo lo scopo dell´accordo sottoscritto, ieri mattina, a Pescara, in Regione tra il Polo di Innovazione Agire (acronimo di Agroindustria Ricerca Ecosostenibilità) e il Distretto Agroalimentare It.qsa (Innovazione tecnologica, Qualità e Sicurezza degli Alimenti). Le due società consortili abruzzesi - la prima, istituita alcuni mesi fa in seguito al bando regionale Por Fesr 2007-2013 per promuovere l´innovazione attraverso la creazione di una rete tra le imprese del settore agroalimentare, e la seconda, istituita alcuni anni fa su iniziativa della Regione soprattutto per stimolare la ricerca scientifica nel medesimo comparto con l´apporto delle università e dei centri di ricerca del territorio regionale, si alleano per accrescere le possibilità di collaborazione e di attrazione di finanziamenti. Alla firma erano presenti il vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, e l´assessore alle politiche agricole, Mauro Febbo. "Si comincia a delineare la nuova geografia industriale della nostra regione - ha detto Castiglione - non a caso sono stati già costituiti otto poli di innovazione mentre a breve sarà pubblicato un nuovo bando che riguarderà altri cinque nuovi poli di innovazione. Il comparto dell´agroalimentare è tra i vivaci - ha proseguito - e sono certo che da questa sinergia tra mondo univesitario e della ricerca e mondo delle imprese possa venir fuori una massa critica determinante per intercettare finanziamenti a bando". Sulla stessa linea l´assessore all´Agricoltura Mauro Febbo che ha rimarcato la forte capacità di aggregazione di questa "intesa che mette insieme agricoltura, industria, università e ricerca evitando una dannosa dispersione di risorse sul territorio consentendo, oltretutto, di fornire di risposte concrete sia ai portatori di inmteressi che agli operatori agricoli". Per effetto dell´accordo, si riconosce al Distretto un "ruolo centrale nelle attività di coordinamento e di sviluppo della ricerca scientifica nel settore agroalimentare per il miglioramento della qualità e della sicurezza degli alimenti e dei processi produttivi? mentre al Polo si riconosce il "ruolo di animatore e di promotore di attività concernenti l´innovazione nel settore agroalimentare, agroindustriale e dell? ecosostenibilità, svolgendo anche il compito di catalizzatore dei fabbisogni". Il protocollo d´intesa prevede anche la nomina da parte di ciascuno dei due consorzi di un proprio componente nel comitato tecnico-scientifico dell´altro. Inoltre, quando si tratterà di valutare progetti di ricerca ed affidamenti di incarichi riguardanti attività scientifiche, le due società consortili sono obbligate reciprocamente ad acquisire il parere consultivo da parte dei due comitati tecnico-scientifici. Chi è socio del Distretto, infine, può essere anche socio del Polo e viceversa. "Dopo un percorso il cui esito non era scontato ? dichiara l´amministratore delegato del Distretto, Luigi Bignardi - siamo giunti alla definizione di un accordo che evita le sovrapposizioni e ci consente di operare in stretta collaborazione per individuare i fabbisogni ed ampliare le opportunità di crescita del settore agroalimentare abruzzese". "Finora il mondo della ricerca e dell´università - afferma il presidente del Polo Agire, Salvatore Di Paolo - era da considerarsi un mondo a parte rispetto a quello delle imprese. Questo accordo va in senso contrario e realizza un connubio positivo, con ricadute tangibili per le imprese che potrebbero concretizzarsi anche nell´ampliamento dello spettro dei finanziamenti".  
   
   
AGRICOLTURA: POLVERINI, PIU’ QUALITA E SICUREZZA PRODOTTI CON LEGGE TRACCIABILITA´  
 
“Una legge importante che va nella direzione di garantire qualità e sicurezza dei nostri prodotti, con attenzione a chi produce e a chi compra e consuma”. E´ quanto dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dopo l´approvazione da parte del Consiglio regionale della legge regionale per la tracciabilità dei prodotti agricoli. “Con questo provvedimento - aggiunge - valorizziamo i prodotti provenienti da una filiera tutta regionale, dalla materia prima al prodotto finito, anche attraverso un marchio regionale di qualità che racchiuda sotto lo stesso segno le eccellenze agroalimentari del Lazio. Questa legge si inserisce nell´articolato percorso che questa Giunta ha messo in campo per sostenere il comparto agricolo e promuovere i prodotti made in Lazio, asset strategici per un complessivo rilancio dell´economia regionale in cui l´agricoltura gioca un ruolo fondamentale”. La legge sulla tracciabilità dei prodotti mira a istituire una filiera tutta regionale, al fine di assicurare ai consumatori l’origine e la qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari e incentivare la valorizzazione e la promozione della cultura enogastronomica tipica regionale. Tra i punti chiave della normativa l´istituzione di un marchio regionale collettivo di qualità; controlli sull’uso del marchio regionale collettivo di qualità e sul rispetto dei disciplinari di produzione di prodotti di qualità; interventi di educazione alimentare e di attività di promozione. E´ prevista inoltre la programmazione concessione di contributi per la costituzione e l’avviamento dei comitati promotori e delle associazioni di controllo dei prodotti agricoli ed agroalimentari certificati, compresi i consorzi di tutela; lo sviluppo di prodotti agricoli di qualità attraverso il miglioramento dei processi di produzione, anche mediante l’applicazione dei sistemi di autocontrollo e di gestione aziendale nonché l’introduzione di sistemi di tracciabilità aziendale e di filiera. La legge risponde all´esigenza di sostenere il reddito delle imprese agricole; avviare un’azione forte e costante di promozione e identificazione territoriale della produzione laziale; facilitare ed incentivare l’accesso dei prodotti certificati del Lazio nei principali canali della distribuzione moderna, quali Grande Distribuzione Organizzata (Gdo) e Ho.re.ca (Hotel-restaurant-catering); offrire ai consumatori prodotti di eccellenza, freschi e tracciabili. Il provvedimento, inoltre, rappresenta uno strumento al contrasto del grave fenomeno della contraffazione, in considerazione dei danni provocati dalle frodi alimentari alla salute dei consumatori e all’economia.  
   
   
IL MARCHIO REGIONALE QM SI ARRICCHISCE DEI LEGUMI  
 
Marchio regionale ´Qm ´ Qualita` garantita dalle Marche´ anche per i legumi freschi e trasformati, prodotti secondo i dettami dell´agricoltura integrata. E´ quanto ha deciso la Giunta regionale, ad iniziativa del vicepresidente e assessore all´Agricoltura Paolo Petrini. In particolare, e` stato approvato il disciplinare di produzione a cui gli imprenditori agricoli dovranno attenersi per ottenere l´uso del marchio di qualita`. Disciplinare che sara` comune tra legumi e ortofrutta. ´La produzione integrata ´ sottolinea Petrini - e` quel sistema agroalimentare che usa tutti i metodi e mezzi produttivi e di difesa delle colture, mirando a ridurre al minimo il ricorso a sostanze chimiche di sintesi e razionalizzando la fertilizzazione, l``utilizzo ragionato dell``acqua irrigua e di energia. L´obiettivo e` quello di ottenere prodotti sani e sicuri nel rispetto dell``ecosistema. Un modo per rendere maggiormente appetibili i prodotti, in un mercato sempre piu` attento alla qualita` alimentare. L´ortofrutta della Valdaso, dove si concentra il 60 per cento della produzione e trasformazione artigianale e industriale delle Marche, o iniziative legate ai legumi quali quelle di Appignano, nel Maceratese, ad esempio, hanno, con il marchio Qm e il disciplinare relativo, la possibilita` di valorizzarsi ancor di piu`. La protezione dei biotipi autoctoni, infatti, puo` essere preservata e valorizzata attraverso il disciplinare Qm´. Dopo i prodotti ortofrutticoli, dunque qualita` garantita anche per cece, cicerchia, lattuga, porro, lenticchia, rapa e cime di rapa, sedano, freschi e trasformati. Nuova disciplina anche per il post raccolta, in modo che sia garantita la filiera dal campo al consumatore. Il provvedimento approvato descrive e codifica tutte le fasi della produzione, dalla materia prima alla commercializzazione dei prodotti, garantendo il consumatore finale, anche attraverso la certificazione e la conformita` alle prescrizioni previste dal disciplinare. Quest``ultimo fissa una serie di condizioni da rispettare per poter utilizzare il marchio, tra cui l``assenza di Ogm dai processi produttivi e dalle materie prime. Notevole rilevanza e` data, poi, alla rintracciabilita` dell``origine dei prodotti, da realizzare tramite il software ``Si.tra.`` o analoga soluzione informatica dalle stesse caratteristiche tecniche, secondo le indicazioni che Regione e Assam forniscono. Molteplici i disciplinari Qm gia` approvati: dall´ortofrutta - legumi, al lattiero - caseario, dai molluschi alla filiera olio extravergine d´oliva - oli monovarietali, dalla filiera delle carni suine a quella ittica, dalle carni ovine al latte alta qualita`, fino alla filiera cereali, all´agriturismo, al vino. Il marchio regionale agricolo nasce con l´obiettivo di tutelare i consumatori, indirizzandoli verso prodotti locali di qualita`, rafforzando al contempo le imprese agricole del territorio e la sua attrattivita` turistica.  
   
   
VINO VENETO RECORD NELL’EXPORT. SISTEMA IN ORDINE PER AFFRONTARE SFIDE MONDIALI LONIGO (VICENZA) -  
 
Vale circa 1,3 miliardi di euro l’export del vino dal Veneto nel 2011, pari a circa il 30 per cento dell’intero export enologico nazionale per quantità e valore. E’ un successo che ha salde radici nella storia e nella tradizione, nella propensione alla qualità e all’innovazione, nella ricerca e nella formazione, nella varietà delle tipologie (principalmente autoctone), nella vocazione dei territori e nell’efficienza del settore, anche sotto il non secondario profilo della gestione amministrativa. “Oggi le straordinarie doti del sistema ‘Veneto’ del vino, che lo hanno portato a primeggiare in Italia per qualità, quantità, competitività di prezzo alla portata di tutti i consumatori e nell’export, si confrontano a testa alta con le problematiche del mercato interno ed internazionale, con la certezza di avere le capacità per affrontare le sempre più difficili sfide in un comparto dove non mancano certo i competitors di valore su scala planetaria”. Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, chiudendo alla Cantina dei Colli Berici – Gruppo Collis di Lonigo, in provincia di Vicenza, il convengo su “Vino veneto. Strumenti per la competitività – Scenari, mercati, opportunità”, promosso da Veneto Agricoltura tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, d’intesa con Regione e Avepa. Nell’occasione è stato presentato il sistema informativo per il settore vitivinicolo, sviluppato da Avepa, con il quale è stato completamente informatizzato, e di conseguenza semplificato, lo schedario viticolo regionale. “Siamo una Regione con le carte in ordine – ha ribadito Manzato –, fatto che ci consente di fare davvero sistema e di avere una struttura pubblica al servizio della filiera. Una filiera che è a sua volta efficiente, utilizza i dati e le informazioni e le restituisce al sistema, accrescendo la nostra forza su un mercato che sta dando ai produttori veneti molte soddisfazioni, nonostante la crisi mondiale. Non per questo però ci sediamo sugli allori, ma guardiamo avanti, verso nuovi traguardi, consapevoli che il vino per noi non è solo un prodotto ‘economico’ ma è anche immagine del Made in Veneto”. Il primato del Veneto oggi si esprime con circa 73 mila ettari di terreno destinati a vigneto, oltre 40 mila produttori (compresi i piccoli agricoltori), 8 milioni di ettolitri di vino prodotto nell’ultima vendemmia. E la struttura produttiva continua a migliorare, sfruttando i territori più vocati, facendo leva sui vitigni di territorio, innovando senza per questo allontanarsi dalla tradizione, cogliendo e assecondando le tendenze del consumo moderno e della domanda mondiale, come sta dimostrando ad esempio il fenomeno Prosecco. Il successo dei suoi vini trova rispondenza anche nel fatto che, nel Veneto, ci sono i vigneti più preziosi e costosi del mondo, ad esempio nel territorio della Valpolicella classica o i 107 ettari del Cartizze.  
   
   
MARCHE, PROVVEDIMENTI PER LA LOTTA ALLE POLVERI SOTTILI: PROPOSTA UNA PROROGA AI RISTORANTI E ALLE PIZZERIE PER L´INSTALLAZIONE DI FILTRI.  
 
Lotta alle polveri sottili: l´assessore all´Ambiente, Sandro Donati, chiedera` alla Giunta regionale di prorogare ´almeno fino al 14 settembre 2012´ il termine per l´adeguamento dei forni a legna dei ristoranti e delle pizzerie. Lo comunica lo stesso assessore che sottolinea come sia ´ormai realisticamente impossibile chiedere a centinaia di panetterie, pizzerie, e ristoranti marchigiani, che usano legna per la cottura dei cibi e che sono ubicati nelle zone urbane a rischio, di adeguare il proprio forno a legna entro il 31 marzo prossimo´. ´Certo - continua Donati - considerando che la prima delibera regionale risale al 3 ottobre 2011, se tutti i sindaci avessero emesso le ordinanze nei tempi giusti, le condizioni per adeguarsi alla data prevista ci sarebbero state comunque. Occorre, tuttavia, venire incontro a quei panificatori e ristoratori che intendono rispettare questo provvedimento a tutela della salute pubblica ed e` per questo che, avendo sentito il parere dell´Arpam, intendo portare in Giunta una modifica all´Accordo di Programma che proroghi, almeno fino al 14 settembre 2012, questo termine. Lo slittamento pero` varra` solo per quei panificatori e ristoratori che si sono gia` palesati o si saranno palesati al proprio Comune nel termine stabilito dalle ordinanze. Infatti, trattandosi di spedire una lettera con poche informazioni, il termine stabilito per la comunicazione e` piu` che sufficiente´.´  
   
   
PROSECCO PATRIMONIO MONDIALE DEL NORDEST. ASSESSORI MANZATO E VIOLINO.  
 
Venezia - “La rivoluzione della Doc prosecco è stata la base per l’ulteriore rilancio sul mercato mondiale di un vino straordinario che è tutto e solo del Nordest. E’ una rivoluzione fatta dal sistema produttivo e dalla filiera che ha avuto ed ha tutto il nostro appoggio e i cui contenuti, soprattutto in termini di quantità complessivamente prodotte, vanno modulati in modo da evitare che possano esserci squilibri tra offerta del nordest e domanda mondiale per evitare crisi che avrebbero conseguenze pesanti per tutti i produttori”. Lo ha detto l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato alla luce dell’incontro con il collega del Friuli Venezia Giulia Claudio Violino, con il quale è stata confermata l’intenzione di operare, con la filiera e con il Consorzio di Tutela, a tutti i livelli per evitare che un’eventuale troppo rapida entrata in produzione di nuovi vigneti possa scardinare il trend ritenuto ottimale per mercato e reddito delle imprese. “I nostri uffici – aggiunge Manzato - stanno valutando l’iter procedurale delle richieste al fine di consolidare, nei prossimi tre anni, il potenziale produttivo del Prosecco Doc”. Per l’assessore del Friuli Venezia Giulia Claudio Violino, "Il limite dei 3500 ettari di prosecco per il Friuli Venezia Giulia è una soglia che abbiamo concordato insieme alla Regione Veneto - e va soprattutto nella direzione di tutelare la qualità delle produzioni ed essere quindi anche una garanzia per il consumatore finale". L´assessore aggiunge comunque che "nel caso si arrivasse a più di 3500 ettari, la Regione dovrà necessariamente fare le sue considerazioni e prendere dei provvedimenti anche se per ora la situazione mi sembra sia sotto controllo. Attendiamo i dati definitivi, ma verosimilmente credo che rimarremo al di sotto del limite fissato".  
   
   
APERITIVO, BRUNCH O DEGUSTAZIONE LE PROPOSTE DEL MELIÁ GENOVA PER GLI AMANTI DELLA CUCINA  
 
Situato nell´elegante quartiere residenziale di Carignano nel pieno centro di Genova, uno dei più importanti della città, il Meliá Hotel è diventato un punto di riferimento in città per aperitivi, brunch e corsi di enologia. Ogni venerdì sera, il Blue Lounge Bar dell´hotel ospita cocktail con dj set, dove l´aperitivo si trasforma in un viaggio tra i sapori della migliore tradizione iberica, accompagnati da un´ampia carta di vini e champagne. La musica, curata da Dj Celso, è un mix accattivante di jazz, gospel house e lounge. Ogni domenica, invece, l´hotel propone un viaggio sensoriale alla scoperta di nuovi sapori; un appuntamento ideale anche per le famiglie, grazie ad un servizio di intrattenimento dedicato ai più piccoli. Il brunch di domenica 26 febbraio sarà un appuntamento speciale per presentare il libro "Ritratti D´autore, incontri di vita d´artista e opere". Scritto da Alessandra Lancellotti, famosa psicologa, scrittrice e scopritrice di talenti, il libro è una raccolta di interviste ad artisti di fama internazionale, tra cui spiccano Novello Finotti, Gigi Guadagnucci, Marina Karella, Igor Mitoraj, Beverly Pepper, Jean-paul Philippe, Cynthia Sah, Kan Yasuda. A partire dal 29 febbraio 2012, infine, l´hotel inaugura, per gli amanti della cucina più tradizionale e dei grandi vini, cene esclusive accompagnate da corsi di enologia. Questo primo appuntamento, realizzato in collaborazione con lo Champagne Chassenay D´arc, sarà presieduto dalla famosa Sommelier Delphine Chemla. Le cene con degustazione diverranno un appuntamento fisso per gli amanti della buona cucina e durante ogni incontro, un particolare vino accompagneà i migliori piatti della tradizione culinaria italiana: 14 marzo 2012: i vini del Sud-ovest della Francia, 28 marzo: i vini della Valle della Loira, 11 aprile 2012: i vini di Bordeaux, 25 aprile: i vini piemontesi. Prezzo di partecipazione: € 40,00 Per prenotazioni: Meliá Hotel Genova, Viale Corsica, 4 Tel: 010-53 15111 www.Melia-genova.com  
   
   
BEN&JERRY’S, LA BONTÀ AUTENTICA TI RAGGIUNGE OVUNQUE  
 
Ancora più divertimento, ancora più attenzione all’ambiente, ancora più voglia di premiare le buone idee che contribuiscono a cambiare il mondo: i gelati Ben&jerry’s tornano ad attraversare l’Italia con la loro carica di bontà per tutti. Perché le buone abitudini non si perdono mai! Vi ha deliziato con l’irresistibile cremosità dei suoi gusti e la consistenza dei suoi pezzettoni di biscotto, frutta e gocce di cioccolato. Vi ha contagiato con la sua travolgente simpatia, insegnandovi a trovare sempre il lato positivo della vita. Vi ha suggerito le buone idee che rendono il mondo un posto migliore. Insomma, come restare indifferenti al passaggio di quel ciclone di bontà chiamato Ben&jerry’s? Ai due fondatori Ben Cohen e Jerry Greenfield, quello che piace di più è “Ridare indietro alla comunità”, ovvero ripagare tutti quelli che sostengono e partecipano alla creazione del gelato più buono che c’è, cercando di migliorare la qualità della vita su scala sempre più globale nel modo più divertente, stravagante ed originale possibile! Ben&jerry’s, infatti, ha dimostrato più di una volta che anche un gelato può parlare di tematiche attuali ed importanti come quelle sociali, economiche e ambientali, senza per questo perdere il proprio senso dell’umorismo: lo dimostrano le tante iniziative promosse dal brand, che insieme all’alto tasso di divertimento invitano ad adottare comportamenti responsabili utili al prossimo e al nostro pianeta. Ecco cosa vuol dire per un gelato essere buono davvero con tutti! Ben&jerry’s è pronto nuovamente a farci ingolosire, divertire e condividere il suo manifesto, quel Good Muuuuvement che nel 2011 ha iniziato ad attraversare l’Italia per diffondere la sua carica di energia, risate e buone idee che fanno sentire tutti meglio. Allacciate le cinture di sicurezza, il viaggio sta per cominciare!!! Ben&jerry’s Scoop Trip: tutti a bordo! Era la primavera del 2011 quando, preceduto da un sonoro muggito, un folle pick up muccato conquistò le piazze e le Università di 4 città italiane con tutto il suo carico di squisita bontà. Al suo comando i Good Muuuuvers, manipolo di ambassadors Ben&jerry’s, arrivati per diffondere il Good Muuuuvement, manifesto che invita tutti a sostenere e promuovere piccole e grandi azioni che possono rendere il mondo un posto migliore. Quest’anno Ben&jerry’s ha deciso di replicare l’esperienza itinerante, aumentando il numero di città coinvolte, i giorni di viaggio e …i km da macinare! Nasce così Ben&jerry’s Scoop Trip, tour della durata di sei settimane che attraverserà in lungo e in largo l’Italia, sbarcando in ben 11 città, per portare una ventata di buon umore e messaggi positivi nei principali luoghi di aggregazione e… anche a casa vostra! Potrete trovare il furgoncino Ben&jerry’s agli Scoop Trip Date, appuntamenti fissi di fronte agli atenei, sedi di associazioni, onlus e principali piazze della città. Ma il brand ha in serbo una sorpresa per tutti gli amanti del suo gelato. Avete una festa e volete renderla ancora più speciale e divertente con tutta la bontà del mondo Ben&jerry’s? Volete concedervi una merenda originale in compagnia dei vostri colleghi d’ufficio? Lo Scoop Trip è pronto ad esaudire i vostri desideri, raggiungendo la location maggiormente richiesta dagli utenti per una consegna speciale e gratuita di tanto cremosissimo gelato! Come sarà possibile? Facilissimo, attraverso un’applicazione disponibile sulla pagina ufficiale Facebook di Ben&jerry’s Italia, nella quale i fan potranno seguire le tappe del tour ed indicare il luogo in cui vorrebbero che il furgoncino si fermasse. A farvi compagnia in alcune delle tappe dello Scoop Trip, con la sua ironia e quel pizzico di follia che sono l’anima di Ben&jerry’s, arriva la Iena più sconvolgente che ci sia: Niccolò Torielli. Ha partecipato a campagne di prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili andando in prima persona nelle scuole; ha sottoposto il pilota Giancarlo Fisichella a prove in autodromo prima e dopo aver bevuto, per dimostrare quali rischi si corrono guidando sotto effetto dell’alcol. I servizi in qualità di Iena, contraddistinti dalla sua irresistibile simpatia, hanno fatto riflettere i giovani su tematiche sociali importanti: una sintesi perfetta tra impegno sociale e divertimento, in pieno stile Ben&jerry’s! Durante le tappe del tour a cui sarà presente, Niccolò condurrà il “Ben&jerry’s Quiz”, per divertire, informare e coinvolgere ancora di più il pubblico. Siete pronti a gustare con lui un buon gelato e rispondere alle sue domande a raffica? Sapevate che lo Scoop Trip sarà completamente ad Impatto Zero? Ben&jerry’s partecipa infatti al progetto promosso da Lifegate, che calcola, riduce e compensa le emissioni generate dalle attività di persone, mezzi e prodotti. Per compensare i circa 26.000 kg di Co2 che verranno prodotti dallo Scoop Trip, Ben&jerry’s contribuirà a salvare oltre 3.000 metri quadri di verde in Madagascar e Italia, nel Parco Regionale di Veio, area Volusia/madonnetta, in provincia di Roma. Lo Scoop Trip è pronto ad accendere i motori: segnatevi tutte le tappe e gli Scoop Trip Date, per non perdervi nessun appuntamento con Ben&jerry’s! Si potranno scoprire tutti i dettagli del tour sul sito www.Benjerry.it e sulla pagina Facebook www.Facebook.com/benjerryitalia. Ma chi ci terrà aggiornati live con immagini e video su tutti gli avvenimenti, le iniziative, gli appuntamenti di questo emozionante tour on the road? Forse proprio uno di voi! Infatti, sulle piattaforme social di Ben&jerry’s partirà il recruitment del Digital Reporter, una figura ad hoc che parteciperà allo Scoop Trip e contribuirà a scrivere, ogni giorno, il diario di bordo dello Scoop Trip. Dimostrate a Ben&jerry’s quanto siete fantasiosi …allo Scoop Trip potreste partecipare proprio voi! Ben&jerry’s for Good Ideas: fate sentire la vostra voce! Una vetrina virtuale aperta a tutti, tanti progetti in grado di migliorare il benessere della comunità, un meccanismo democratico di voto per destinare 25 donazioni alle buone idee che meritano di essere promosse e sostenute: questo e molto altro ancora è stato Ben&jerry’s for Good Ideas, l’iniziativa sviluppata sul sito www.Benjerry.it e rivolta a tutte le imprese italiane con finalità sociale. La massiccia adesione di associazioni che forniscono servizi al cittadino (oltre 200 realtà partecipanti per altrettanti progetti presentati) ed il forte coinvolgimento di un pubblico attento e consapevole sul web (attraverso le principali piattaforme social network) hanno reso l’iniziativa un vero “caso” nella Rete. Torna quindi a grande richiesta, da aprile fino a luglio, la seconda edizione di Ben&jerry’s for Good Ideas, per dare anche quest’anno corpo e voce a tutte le buone idee che desiderano contribuire a rendere il mondo un posto migliore. Il sito italiano di Ben&jerry’s si trasformerà nuovamente nello spazio di promozione e supporto di tutte le imprese e associazioni a carattere sociale. E chi meglio di alcune delle aziende che nel 2011 hanno ricevuto le prime donazioni, può diventare testimonial della nuova caccia alla buona idea? Saranno proprio loro ad invitare chi non ha ancora partecipato all’iniziativa a farsi conoscere! Come sempre, accanto ad ambassadors e team Ben&jerry’s, un contributo significativo nella selezione delle nuove Good Ideas sarà offerto dalla community del sito, che potrà esprimere il proprio gradimento per il progetto che ritiene più meritevole, attraverso la like application. Ma quest’anno c’è una grande novità che renderà gli utenti ancora più partecipi. In che modo? Ben&jerry’s vuole che nelle vostre scelte ci mettiate non solo il cuore…ma anche la faccia! Una vera e propria call to action, affinché i partecipanti vengano incoraggiati a realizzare un contributo video che motivi la decisione di sostenere un determinato progetto, realtà, iniziativa che partecipa a Ben&jerry’s for Good Ideas. Sarà possibile registrare un video direttamente sul sito www.Benjerry.it, nella sezione dedicata, oppure caricare il proprio appello realizzato precedentemente. I contributi verranno proposti sulla home page delle Good Ideas e andranno inoltre ad arricchire la pagina personale dell’associazione all’interno della loro scheda sul sito Ben&jerry’s. Siete pronti per gridare al mondo perché queste sono Good Ideas? Fate sentire la vostra voce, Ben&jerry’s è pronto ancora una volta a sostenere con un contributo concreto chi ha fatto dell’aiuto verso il prossimo la sua missione. Ben&jerry’s per la sostenibilità ambientale: perché un pianeta più caldo fa sciogliere prima il gelato! Il rispetto del delicato equilibrio di Madre Natura è uno dei temi che stanno più a cuore ai nostri amici di Ben&jerry’s. Come riuscire a difendere il benessere del nostro pianeta e di tutti i suoi abitanti in maniera concreta? Ad esempio, riducendo l’impatto ambientale della propria filiera. Contrastare le emissioni di Co2 nell’atmosfera, tra i principali responsabili del buco nell’ozono, è uno tra i primi interventi adottati dal brand per salvaguardare e proteggere il nostro ecosistema. Per questo, dal 2007, Ben&jerry’s investe in misure contenitive che limitano la produzione di gas serra in tutta la filiera. Questo è stato possibile partecipando ad alcuni dei progetti promossi dallo Hier, consorzio composto da 38 Ong dei Paesi Bassi, che vanno dalla riduzione della produzione di metano da parte delle mucche alla costruzione di nuove aziende eoliche. Per ottenere un gelato così cremoso, i nostri amici si affidano alla freschezza del latte e della panna delle mucche, tanto da aver scelto come mascotte una di loro, ribattezzata Woody. Ma se pensiamo che al mondo esistono circa 1,4 miliardi di mucche, che producono ogni giorno così tanto metano da coprire circa il 14% delle emissioni totali di gas serra, per rispondere ai cambiamenti climatici è necessario studiare soluzioni efficaci. Sempre in Europa, e sempre nel 2007, Ben&jerry’s ha quindi lanciato il programma per un’industria sostenibile del latte chiamato “Caring Dairy”. Con la preziosa collaborazione di Waningen University, Wwf e Società della Natura dei Paesi Bassi, il brand ha individuato i principali fattori di rischio nell’ambito della filiera del latte e ha così potuto coinvolgere nella propria iniziativa 460 allevatori europei. I partecipanti, seguiti da un team di specialisti, hanno individuato le migliori soluzioni economiche, sociali ed ambientali per sostenere le proprie attività nel rispetto di tutti i soggetti coinvolti nella produzione. Ben&jerry’s così, può davvero conoscere fino in fondo ogni allevatore e ogni mucca che partecipa alla creazione del suo gelato e tutti i protagonisti vivono meglio!  
   
   
EMMENTAL ENTREMONT ELETTO SAPORE DELL’ANNO 2012  
 
 Milano – La porzione Emmental di Entremont passa la selezione finale indetta da Sapore dell’Anno che ne certifica un alto livello qualitativo rispetto ai competitors nell’anno 2012. L’obiettivo della selezione è stato quello di verificare la qualità gustativa del prodotto alimentare mediante un test in laboratori specializzati in analisi sensoriale. L’emmental Entremont è stato quindi assaggiato, valutato e scelto da una "giuria" di consumatori indipendenti sulla base di regole precise e di principi rigorosi come la valutazione dell´aspetto, dell´odore, della consistenza e del sapore. Entremont offre così ai consumatori una seria garanzia di qualità del prodotto presente in Grande Distribuzione, certificato dal logo «Sapore dell’Anno» posizionato sulle porzioni di emmental da 250 gr e 300 gr. Da sempre l’Emmental Entremont è prodotto nel rispetto del gusto e della qualità, dall’aroma fine e caratteristico e di consistenza tenera. Un formaggio ideale da gustare al naturale oppure in cucina, tagliato a lamelle o a dadini, per arricchire e rendere gustose le preparazioni.  
   
   
VENERDÌ 23 MARZO 2012 PESO FORMA, ENERGIA E BENESSERE CONVEGNO IDEATO DA ROSSELLA DE FOCATIIS E REALIZZATO DA ERREDIEFFE  
 
L’argomento del quinto Convegno della Manifestazione “Sapere. Il Sapore del Sapere” - ideata da Rossella de Focatiis e organizzata da Erredieffe - Agenzia di Comunicazione e Eventi – è “Peso forma, energia e benessere”. Il Convegno si svolgerà venerdì 23 marzo 2012 presso la Sala Conferenze - Centro Servizi di Banca Popolare di Milano in via Massaua 6 a Milano, dalle ore 14.00 alle ore 18.30. Il peso forma, o peso ideale, corrisponde al peso corporeo raggiunto alla fine di uno sviluppo armonico e può essere definito come il peso conseguito da un individuo quando si nutre secondo le proprie necessità energetiche. Inoltre è stato statisticamente dimostrato che avere un corretto peso forma allontana il pericolo di malattie cardio-vascolari e metaboliche. Una corretta alimentazione è dunque fondamentale per il benessere fisico e psicofisico e si può ottenere mangiando tutti i giorni poche quantità di cibo, distribuite in 4-5 volte nel corso della giornata, alternate da consumo di frutta. È importante anche avere un’alimentazione prevalentemente basata su liquidi e cibi che contengano molti liquidi (frutta, verdura, cereali, pesce, poca carne, quasi mai latticini). Sarà così possibile avere un giusto pH fisiologico e quindi ottenere una buona digestione, un buon metabolismo corporeo ed invecchiare meglio e molto più lentamente. Questi e molti altri argomenti verranno affrontati dagli illustri relatori che parteciperanno al Convegno: - dott. Sergio Maria Francardo - Medico Antroposofo, membro del Comitato Tecnico Scientifico di Medicina Complementare della Regione Lombardia. Docente di Fisiologia e Antropologia medica nel Corso di Formazione alla Pedagogia Steineriana per Insegnanti. Titolo del suo intervento sarà “La bellezza come nutrimento dell´anima: la forma del nostro corpo esprime una necessità del nostro spirito” - dott.Ssa Daniela Malagò - Laureata in Medicina e Chirurgia, specializzata in Ematologia. Esperta in Omeopatia, Omotossicologia e Medicina Funzionale. Ha prestato servizio in prestigiosi ospedali quali l’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Titolo del suo intervento sarà “Cibo: Simbolismo e Psichismo” - dott.Ssa Paola Montonati - Esperto e Consulente in Medicina ad Indirizzo Estetico" - Diplomata c/o Agorà (Società Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico) - Milano il 15/02/2010. Titolo del suo intervento sarà “Un approccio personalizzato per il recupero ed il mantenimento del peso-forma” - dott.Ssa Giovanna Perrone - Medico chirurgo, esperta in Medicina Naturale. Specialista in Scienze dell’alimentazione. Titolo del suo intervento sarà “Controllare le intolleranze alimentari per raggiungere e mantenere peso forma e… benessere” - Focus letterario con Matt Traverso che presenterà il suo libro “La Nuova Biologia della Salute”(tecniche Nuove) La prenotazione è obbligatoria e la partecipazione gratuita Location: Sala Conferenze – Centro Servizi di Banca Popolare di Milano via Massaua, 6 – 20146 Milano Data: 23 marzo 2012 Orario: dalle h 14.00 alle h 18.30 Per informazioni: www.Saporedelsapere.it www.Erredieffe.com  
   
   
PUBBLICATO AVVISO PER MANUALE VINI DELL´ETNA 2012  
 
Palermo - "L´assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari ha pubblicato un avviso per la recensione delle aziende vitivinicole e per la valutazione dei vini prodotti nella zona dell´Etna, nell´ambito del progetto "Innovazione e valorizzazione della filiera vitivinicola siciliana". Si tratta del Manuale dei Vini dell´Etna - 2012, ed e´ una iniziativa promossa dall´assessorato delle risorse agricole in collaborazione con l´associazione italiana Sommeliers Sicilia. La pubblicazione e´ rivolta a tecnici, appassionati, giornalisti, enoturisti e addetti ai lavori, e persegue l´obiettivo di promuovere le varie realta´ produttive legate ai vini e agli altri prodotti di pregio dell´Etna, oltre che l´immagine del territorio e delle strutture del turismo rurale legate alla viticoltura. A marzo, nell´ambito della edizione 2012 del Vinitaly, sara´ organizzato uno specifico evento per presentare l´opera alla stampa e al pubblico. Nel "Manuale di Vini dell´Etna", per ogni azienda, saranno inserite, in un´intera pagina, tutte le indicazioni fondamentali, e cosi´, anche per ogni vino descritto, saranno descritte, tutte le informazioni, tra tipologia, vitigno, prezzo medio, note sulla vendemmia, l´abbinamento specifico e altro.  
   
   
I RISTORANTI MANDARIN ORIENTAL INSIGNITI DELLE STELLE MICHELIN UNA CASCATA DI RICONOSCIMENTI PER MANDARIN ORIENTAL HOTEL GROUP NELLE GUIDE MICHELIN 2012 – 10 RISTORANTI PER UN TOTALE DI 12 STELLE  
 
Gli hotel Mandarin Oriental sono rinomati da tempo per l’eccellenza e l’innovazione che li hanno sempre caratterizzati in ambito culinario. La passione nutrita per la creazione di cene indimenticabili, concepite come vere e proprie esperienze sensoriali, è stata riconosciuta ancora una volta: sono ben dieci, infatti, i ristoranti del Gruppo ad essere stati inseriti nelle Guide Michelin 2012. Per quanto riguarda il continente asiatico, Mandarin Oriental ha collezionato un totale di sei stelle Michelin solo ad Hong Kong. Mandarin Oriental, Hong Kong, fiore all’occhiello del Gruppo, è attualmente l’unico hotel della città a vantare tre ristoranti insigniti delle stelle Michelin. Man Wah, il ristorante di punta dell’hotel per la cucina cantonese, gestito dallo chef Man-sing Lee, ha ottenuto la sua prima stella nella Guida Michelin 2012. Il ristorante sforna autentici piatti di cucina cantonese, arricchiti con tocchi di creatività ispirati allo splendore dello stile imperiale dell’atmosfera che lo pervade. Pierre, con l’ardita cucina opera del pluri-premiato chef Pierre Gagnaire, insignito di tre stelle Michelin, difende le sue due preziose stelle. Anche il Mandarin Grill + Bar, ha saputo tenersi stretta la sua stella Michelin. Questa istituzione della scena culinaria di Hong Kong, grazie all’estro del suo chef Uwe Opocensky, propone una reinterpretazione in chiave moderna della classica carne alla griglia e i migliori frutti di mare della città. L’amber del Landmark Mandarin Oriental, Hong Kong, continua a difendere le tanto ambite due stelle Michelin. Il ristorante propone una cucina innovativa ed elettrizzante, nata dal talento dello chef Richard Ekkebus. Il Mandarin Oriental, Tokyo, Signature (con la sua cucina francese contemporanea) si è visto confermare la propria stella per la quinta volta, come anche il Sense (cucina cantonese) per la quarta volta. In Europa, Dinner al Mandarin Oriental, Hyde Park, a Londra, ha ottenuto la sua prima stella Michelin a meno di un anno dall’inaugurazione. È in questo ristorante che Heston Blumenthal e l’executive chef Ashley Palmer-watts propongono piatti di una cucina storica impreziosita da incursioni contemporanee direttamente dal Xxi secolo. Mandarin Oriental, Barcellona, inaugurato nel 2009, conserva la sua stella con il ristorante Moments, gestito dalla rinomata chef Carme Ruscalleda e dallo chef Raül Balam ed elencato nella Guía Michelin spagnola. Al Mandarin Oriental, Ginevra, anche Rasoi by Vineet difende la tanta bramata stella nella Guida Michelin 2012 per la Svizzera. Come il Restaurant Mark’s di Monaco, diretto dall’executive chef Simon Larese, conserva la sua stella Michelin. “Siamo davvero lieti di ricevere questi prestigiosi riconoscimenti”, ha affermato David Nicholls, direttore generale del Gruppo per il settore food and beverage. “Riflettono la dedizione per l’eccellenza nell’alta cucina che gli hotel Mandarin Oriental offrono in tutto il mondo”. Il Gruppo continua a selezionare i migliori talenti per arricchire la propria offerta culinaria. Recentemente lo chef Thierry Marx è entrato nelle fila del Mandarin Oriental, Parigi, appena inaugurato. Questo pluri-premiato chef sta introducendo la sua cucina multisensoriale nel ristorante esclusivo dell’hotel, Sur Mesure, mentre la modernità si fonde con la tradizione da Camélia. Questa è la prima avvenuta gastronomica dello chef Marx in città ed è stata accolta con grande entusiasmo. Sempre in Europa, il Bar Boulud, al Mandarin Oriental Hyde Park, Londra, con la premiata cucina di ispirazione francese dello chef Daniel Boulud, originario di Lione, continua a ricevere critiche elettrizzanti. Michelin si occupa da più di un secolo di selezionare e raccomandare i ristoranti e gli hotel migliori al mondo. Si affida ad ispettori professionisti assunti a tempo pieno che, del tutto anonimamente, visitano ristoranti e hotel, valutandoli in base ad una serie di criteri ed utilizzando un processo valutativo ormai plasmato nel tempo, volto ad identificare i ristoranti in grado di offrire costantemente un elevato livello qualitativo, in ogni fascia di prezzo e in un’ampia gamma di stili e approcci culinari. Www.mandarinoriental.com  
   
   
IL GRAND HOTEL ROYAL E GOLF DI COURMAYEUR VUOLE APRIRE UN FINESTRA SU UNA REALTÀ CHE RISERVA TANTISSIME SORPRESE: I VINI DELLA VALLE D’AOSTA, ECCELLENZA DEL NOSTRO PAESE.  
 
Il Royal Wine Festival dal 13 al 15 aprile 2012 si svolgerà, infatti, nella suggestiva sala del lounge bar dello storico albergo ed ospiterà le realtà vinicole della Regione, offrendo la possibilità di conoscere più da vicino non solo il panorama enologico valdostano, ma soprattutto i “Vignerons” che grazie all’amore per il loro territorio, dal clima e dalle condizioni geografiche difficili, ottengono un vino genuino e di alta qualità, come loro stesso amano ripetere. Questa gustosissima kermesse guiderà tutti i visitatori in un percorso degustativo, accompagnato da prodotti gastronomici locali, sulla Route des Vins, tra le vigne e le Cantine della Valle d’Aosta: 1. Brunet Piero 2. Cave du Vin Blanc Morgex e de la Salle 3. Chateau Feuillet 4. Colegato Carlo 5. Cooperative de L’enfer 6. Clos Blanc 7. Di Francesco Nicola 8. Diego Curtaz 9. Feudo San Maurizio 10. Gerbelle Didier 11. Institut Agricole Regional 12. La Kiuva 13. La Vrille 14. Les Granges 15. La Sourse 16. Le Triolet 17. Maison Agricole D&d 18. Maison Anselmet 19. Maison Vigneronne Grosjean 20. Moriondo Giulio 21. Noussan Franco 22. Ottin Elio 23. Pavese Ermes 24. Praz Constantin 25. Quinson Pierre Philippe 26. Teppex Manuel 27. Priod Fabrizio Il ristorante gastronomico Petit Royal, invece, sarà il palcoscenico di una degustazione d’Oltralpe che vede come protagonisti 7 vini Bordeaux e 8 di Borgogna. I Bordeaux che delizieranno i palati sono: Lafite (2007), Petrus (2006), Margaux (2006), Latour (2007), Cheval Blanc (2002), Yquem (1994), Leoville Las Cases (2005). I Borgogna invece saranno presenti con 6 rossi e 2 bianchi: Clos De Vouget (2007), Clos De Tart (2007), Clos De Lambrays (2008), Richebourg (2008), Grands Echezeaux (2007), per i rossi, mentre Corton Charlemagne (2007) e Batard-montrachet (2005) per i bianchi. Un evento di grande importanza, che ha attirato l’attenzione della Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) , che in concomitanza del Royal Wine Festival ha organizzato il Concorso Miglior Sommelier della Valle d’Aosta, Piemonte, e Liguria. Il concorso si svolgerà sabato 14 Aprile e, oltre a valorizzare la figura del sommelier dal punto di vista delle capacità professionali del servizio, si pone anche l’obiettivo di analizzare le sue conoscenze del cibo e del vino nei differenti aspetti culturali che riguardano le forti relazioni con il territorio, la produzione e la trasformazione alimentare, il controllo della filiera produttiva e la certificazione di qualità, ma anche la storia e la cultura dell’alimentazione e della ristorazione, la convivialità e la comunicazione. Di contorno, i menù ad hoc studiati dallo Chef Patrick Sabato Pennino che si potranno assaporare a cena nel caratteristico scenario del Petit Royal. E per chi desidera anche dedicarsi al relax, il Grand Hotel Royal e Golf propone trattamenti benessere dedicati. Email info@hotelroyalegolf.Com