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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 01 Marzo 2012
AVVIATA UNA NUOVA INFRASTRUTTURA DI RICERCA PER LA BIOLOGIA FINANZIATA DALL´UE  
 
Bruxelles, 1 marzo 2012 - È stata appena lanciata una nuova infrastruttura di ricerca per la biologia strutturale, il che significa molto probabilmente che altri progressi nel campo della scienza biomedica sono proprio dietro l´angolo. Quindici dei principali istituti di ricerca di biologia strutturale si sono riuniti per fornire accesso ad alcune delle più avanzate tecnologie del mondo per scienziati del mondo accademico e commerciale in tutta Europa. La preparazione per costituire questa rete, chiamata "Instruct", è stata fatta con il sostegno di un contributo di 4,5 milioni di euro nell´ambito del tema "Infrastrutture di ricerca" del Settimo programma quadro (7° Pq) dell´Ue. Francia, Germania, Israele, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Repubblica ceca hanno già aderito alla rete, il che permette agli scienziati di questi paesi di cominciare ad accedere alla tecnologia condivisa. Instruct è stata lanciata formalmente dal direttore generale per la ricerca e l´innovazione della Commissione europea, Robert-jan Smits, nel corso di una speciale cerimonia a Bruxelles il 23 febbraio. Il suo scopo è essere un centro di biologia strutturale che fornisca un´infrastruttura integrata di tecnologie all´avanguardia, competenze scientifiche e formazione pioneristica. L´obiettivo è dare ai biologi europei un punto di accesso unico per tutta la tecnologia e competenza di cui hanno bisogno per andare avanti con i loro diversi progetti di ricerca. Il direttore di Instruct, professor Dave Stuart dell´Università di Oxford, ha commentato: "Mai prima d´ora i biologi europei hanno avuto un punto di accesso singolo a tutta la tecnologia e le competenze di cui hanno bisogno per andare avanti con la loro ricerca. Riunendo le diverse discipline, tecnologie ed esperti della biologia europea, Instruct contribuirà a trasformare in realtà la visione di una biologia realmente integrata per la prima volta." Il professor Dino Moras, principale ricercatore di una delle istituzioni partecipanti, Institut de Génétique et Biologie Moléculaire et Cellulaire (Igbmc-cerbm) Centro Instruct a Strasburgo, Francia, commenta così i benefici di un collegamento tra le diverse sotto-discipline della biologia: "La biologia strutturale è una fase critica dove la vicina integrazione con la biologia cellulare darà luogo a nuove e importanti intuizioni per la cura delle malattie, dalle forme mortali di cancro al comune raffreddore. Instruct avrà un grande impatto sui progressi medici nei prossimi dieci anni." Il libero accesso alla tecnologia darà ai ricercatori un grande aiuto che si rifletterà sulla qualità dei risultati finali della loro ricerca. Esempi di questa tecnologia sono la preparazione del campione per la tomografia crioelettronica che usa raggi ionici presso l´Istituto Max Planck di Martinsried in Germania e il sistema automatico per l´espressione mammifera che si trova presso l´Università di Oxford nel Regno Unito. Oltre alle 15 principali istituzioni partecipanti con sede in Finlandia, Francia, Germania, Israele, Italia, Regno Unito e Spagna, ci sono anche altri centri nazionali affiliati alla rete di Instruct nei Paesi Bassi, in Portogallo, nella Repubblica ceca e in Svezia. La partecipazione di istituzioni partner da Stati membri più nuovi come la Repubblica ceca riflette l´alta qualità della sua infrastruttura di biologia strutturale. Il Centro nazionale ceco affiliato è sovvenzionato dai Fondi strutturali europei attraverso l´Istituto centrale europeo di tecnologia (Ceitec) e il Centro di biotecnologia e biomedicina dell´Accademia delle Scienze e Charles University di Vestec (Biocev) nella Repubblica ceca. Uno dei primi ricercatori a testare la rete Instruct è il dott. Colin Mcvey dell´Universidade Nova de Lisboa in Portogallo, il cui lavoro si occupa in particolare di immunologia strutturale. "Sono molto contento che la mia proposta sia stata accettata da Instruct," commenta il dott. Mcvey. "Sarà un grande vantaggio e un grande beneficio per me e per gli altri ricercatori europei poter accedere alle migliori tecnologie d´Europa attraverso una singola domanda. Non vedo l´ora di cominciare a lavorare con l´aiuto di esperti di tecnologia e di portare avanti il mio lavoro di ricerca." Al momento, Instruct ha una comunità online di oltre 500 scienziati provenienti da 25 paesi e ogni utente può adattare il proprio profilo a seconda dei propri diversi interessi e priorità. C´è un´unica procedura di presentazione della domanda facile da usare per accedere a tutta la tecnologia disponibile e a tutti i centri della rete Instruct. Stephen Cusack, direttore dell´avamposto del Laboratorio europeo di biologia molecolare (Embl) a Grenoble, in Francia, ha invitato i ricercatori a unirsi alla comunità di Instruct: "Il sito di Instruct, "the Hub" è al centro di quello che Instruct può offrire, dal processo di presentazione della proposta di ricerca e dal database di tecnologie fino ai forum e ai posti di lavoro collaborativi. Inoltre ha un gran numero di risorse utili come il calendario degli eventi, gli annunci di lavoro e le informazioni sui finanziamenti. Invitiamo ricercatori di tutte le discipline a registrarsi su http://www.Structuralbiology.eu in modo da poter usare al meglio Instruct. Per maggiori informazioni, visitare: Instruct: http://www.Structuralbiology.eu  Central European Institute of Technology: http://www.Ceitec.eu  Biocev: http://www.Biocev.eu/en/    
   
   
NUOVI DATI DIMOSTRANO CHE GLI UOMINI DI NEANDERTHAL SCOMPARVERO PRIMA DELL´ARRIVO DELL´UOMO MODERNO  
 
 Bruxelles, 1 marzo 2012 - L´estinzione della maggior parte degli uomini di Neanderthal in Europa è avvenuta circa 50.000 anni fa, molti anni prima che il nostro antenato Homo sapiens facesse la sua comparsa sul continente, è quanto dimostra una nuova ricerca internazionale. Presentati sulla rivista Molecular Biology and Evolution, i risultati confutano quello che i ricercatori credevano finora: una popolazione di uomini di Neanderthal stabile viveva in Europa da centinaia di migliaia di anni prima che arrivasse l´uomo moderno. I dati dimostrano che dopo che la maggior parte degli uomini di Neanderthal morirono, un piccolo gruppo di uomini di Neanderthal ri-colonizzò l´Europa centrale e occidentale. Qui, sopravvissero per altri 10.000 anni prima che i nostri antenati facessero la loro comparsa. Coordinato da ricercatori provenienti da Spagna e Svezia, il team ha usato informazioni ottenute in precedenza dall´acido deossiribonucleico (Dna) dei fossili di Neanderthal nel nord della Spagna. Secondo il team, la variazione genetica tra i Neanderthal europei era molto limitata durante gli ultimi 10.000 anni prima della loro scomparsa. "Il fatto che i Neanderthal in Europa fossero quasi estinti, ma poi si ripresero, e che tutto ciò avvenne molto prima di venire a contatto con gli esseri umani moderni è stata una sorpresa per noi," dice il professor Love Dalen del Museo svedese di storia naturale di Stoccolma. "Questo indica che i Neanderthal potrebbero essere stati più colpiti dai drammatici cambiamenti climatici che avvennero durante l´ultima Era glaciale di quanto si pensasse prima." I ricercatori sottolineano il fatto che i più antichi fossili di Neanderthal in Europa e in Asia avevano una maggiore variazione genetica, alla pari con la quantità di variazione che ci si può aspettare da specie che popola ampiamente una zona da molti anni. Il professor Anders Götherström dell´Università di Uppsala in Svezia dice: "La quantità di variazione genetica nei Neanderthal geologicamente più antichi e nei Neanderthal asiatici era grande quanto quella degli esseri umani moderni come specie, mentre la variazione tra i più moderni Neanderthal europei non raggiungeva neanche il livello di quella degli esseri umani moderni in Islanda. Il team sostiene che i dati si basano solamente su Dna gravemente deteriorati. Sono stati quindi necessari metodi di laboratorio e computazionali avanzati per fare queste analisi. Del team facevano parte anche ricercatori provenienti da Danimarca e Stati Uniti. Solamente quando tutti loro hanno riesaminato i risultati hanno potuto dire con certezza che i dati genetici a disposizione rivelavano un´importante e prima sconosciuta parte della storia dell´uomo di Neanderthal. "Questo tipo di studio interdisciplinare ha un grandissimo valore per far avanzare la ricerca sulla nostra storia evolutiva," spiega Juan Luis Arsuaga, un professore di paleontologia umana presso la Universidad Complutense de Madrid in Spagna. "Il Dna degli uomini preistorici ci ha portato una serie di scoperte inaspettate negli ultimi anni e sarà veramente interessante vedere quali altre scoperte si faranno negli anni a venire." Per maggiori informazioni, visitare: Molecular Biology and Evolution: http://mbe.Oxfordjournals.org/  Museo svedese di storia naturale: http://www.Nrm.se/en/frontpage.16_en.html    
   
   
CONFERENZA SCIENTIFICA SU TERAPIA CELLULARE ED USO STAMINALI  
 
Bari, 1 marzo 2012 - Lunedì 5 marzo, alle ore 10:00, presso la sede dell’Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia, in viale Caduti di tutte le guerre, 15, a Bari, si terrà la conferenza stampa di presentazione di Imid Scientific Conference - “Cellule staminali – Dalle malattie infiammatorie immunomediate alla medicina rigenerativa”, il congresso scientifico organizzato dal Gruppo Imid della Asl Lecce, in prestigiosa collaborazione con l’Organismo della Regione Puglia per la Formazione in Sanità e l’Università del Salento. Parteciperanno alla conferenza: dott. Ettore Attolini, Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Puglia, prof. Tommaso Fiore, Professore Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell’Università di Bari, prof. Giancarlo Logroscino, Professore Associato di Neurologia dell’Università di Bari, dott. Mauro Minelli, Responsabile della U.o. Imid-unit di Campi Salentina, dott. Felice Ungaro, responsabile dell’Organismo Regionale per la Formazione in Sanità, dott.Ssa Esther Paola Tattoli, Presidente Nazionale della Imid Association. L’ottava edizione dell’Imid Scientific Conference è dedicata alla “terapia cellulare” e alla promozione e sviluppo dell’uso clinico delle cellule staminali anche nel trattamento delle malattie infiammatorie immunomediate. I temi in programma affronteranno le tematiche relative all’applicazione delle cellule staminali nella pratica chirurgica e nei meccanismi di riparazione tissutale, ma poi anche nella terapia delle malattie gastrointestinali, ematologiche, neurologiche, renali, oculari, articolari e delle ossa, autoimmuni (Artrite Reumatoide, Lupus, ecc), nonchè nelle malattie rare. Spazio verrà destinato anche al dibattito sulla Bioetica nell’ambito dell´utilizzo delle cellule staminali (soprattutto in relazione all’eventuale impiego, piuttosto controverso, delle staminali embrionali) nella ricerca e nella pratica clinica. Eventi satellite importanti, che si svolgeranno a latere dei lavori scientifici, saranno il Premio Imid, premio all’eccellenza medico-scientifica, promosso dalla Imid Association e l’insediamento, presso il Monastero degli Olivetani, di una seduta straordinaria della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’Uranio impoverito e le Malattie ambientali.  
   
   
LE NUOVE REALTÀ IN MEDICINA; IL 2 MARZO CONVEGNO “ANAAO” A PERUGIA  
 
Perugia, 1 marzo 2012 - "Le nuove realtà in medicina" è il tema del convegno che, patrocinato "Anaao Assomed" (Associazione Medici Dirigenti), si terrà venerdì 2 marzo, a partire dalle ore 8.30, nel Residence Daniele Chianelli, a S.andrea delle Fratte di Perugia. L´iniziativa rientra nella serie di appuntamenti promossi da "Anaao" per approfondire, nell´ambito di una formazione continua rivolta ai medici della sanità pubblica, le diverse questioni legate all´innovazione, alla qualità delle cure, e all´appropriatezza professionale. Dopo la presentazione del convegno, alle ore 9 interverrà il Prof. Pier Giuseppe Pelicci, Direttore del Dipartimento Oncologia Sperimentale dell´Istituto Europeo Oncologico, Milano, sulle "prospettive della ricerca oncologica". Seguiranno l´intervento del Prof. Mauro Salizzoni, Direttore del Dipartimento Chirurgia Trapianto Fegato, le Molinette di Torino, su "Trapianto di fegato: 20 anni di esperienza. Clinica, organizzazione e risorse" e la tavola rotonda sul "nuovo modello organizzativo del sistema sanitario regionale" a cui parteciperanno Franco Tomassoni, assessore Sanità Regione Umbria, Emilio Duca, direttore Sanità Regione Umbria e Antonio Selvi, segretario regionale Anaao. Nel pomeriggio verrà affrontato il tema (ore 15) dell´"Assicurazione per colpa grave. Tutela legale".  
   
   
MALATTIE RARE: IMPEGNO REGIONE LOMBARDIA PROSEGUE  
 
Milano, 1 marzo 2012 - 6.000 malattie rare descritte e clinicamente identificabili di cui l´80 per cento di origine genetica. Sono questi i numeri, secondo il portale europeo delle malattie rare, che rappresentano il panorama mondiale delle patologie rare. In Lombardia si registrano molti casi: la rete regionale segnala infatti oltre 600 patologie rare e più di 40.000 ammalati con diagnosi già accertata e si stima che altrettanti cittadini ne siano affetti, pur senza diagnosi specifica, e che altrettanti ne saranno affetti nel corso della vita. Sono alcuni dei dati ricordati oggi a Palazzo Pirelli, al convegno organizzato in occasione della Quinta Giornata Internazionale delle Malattie Rare. Persona Al Centro - "In Lombardia - ha detto l´assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale Giulio Boscagli, intervenendo al convegno - i residenti interessati sono circa 130.000 e, se si contano i famigliari direttamente coinvolti, il problema riguarda un cittadino su venti. La scelta di dedicare questa Giornata al tema della promozione della solidarietà significa porre al centro non soltanto l´aspetto medico o scientifico, sicuramente decisivo, ma le diverse e molteplici difficoltà che i malati e le loro famiglie affrontano nella vita quotidiana". Sensibilizzazione - Boscagli ha poi ribadito come in quest´ottica il convegno di oggi rappresenti un´occasione importante di incontro per sensibilizzare l´opinione pubblica sull´incidenza delle malattie rare. "Spesso quando sentiamo parlare di malattie rare, crediamo che, in quanto ´rare´, coinvolgano poche persone: tutto ciò non corrisponde alla realtà, dal momento che queste malattie riguardano un ampio gruppo di patologie note e interessano tante persone. Di questi pazienti, però, è raro che si parli e, proprio per questo, l´impegno delle istituzioni deve essere quello di far uscire questi casi dal cono d´ombra, per superare il cerchio di isolamento in cui, spesso, si trovano i malati". Associazioni - "Nella nostra Regione - ha ricordato Boscagli - sono presenti oltre 100 associazioni di malattie rare, con cui stiamo costruendo una positiva modalità di collaborazione e comunicazione come la Federazione Italiana Malattie Rare (Fimr) e la Federazione Lombarda Malattie Rare (Flmr). A fianco alle associazioni nate spontaneamente, ci sono realtà come il Forum della Solidarietà, che rappresenta la Federazione delle Associazioni e Organizzazioni non profit di Volontariato Sociale-onlus". Linee Di Intervento - "L´associazionismo - ha sottolineato l´assessore regionale - è una delle risorse più grandi che ha la nostra Regione e molte iniziative si sviluppano grazie ad essa. Il nostro comune approccio alle malattie deve partire dalla consapevolezza che dietro a ogni singola malattia rara ci sono una persona e una storia di vita. La diagnosi delle malattie rare è il punto di partenza, imprescindibile, di un cammino che possiamo definire esistenziale e non semplicemente assistenziale: un cammino che deve prendere in carico la persona nel suo complesso, comprese le sue relazioni familiari. Un triplice approccio che consideri la persona nella sua interezza come soggetto inserito in una rete di relazioni familiari e sociali, di livello multidisciplinare e integrato in rete, poiché il trattamento di queste malattie deve svolgersi dal punto di vista medico-clinico, ma deve anche prevedere interventi sociali, riabilitativi ed educativi centrati sulla famiglia". Sostegno Della Regione - Boscagli, in conclusione, ha ribadito l´impegno di Regione Lombardia. "La nostra Regione, nel 2001, è stata tra le prime a dare attuazione alla Rete Regionale Malattie Rare, garantendo ai cittadini l´accessibilità ai servizi diagnostici, con i primi 13 centri, e assicurando i farmaci in totale esenzione. Nel 2008 furono individuati, dialogando con il mondo associazionistico, una serie di obiettivi strategici che hanno portato a risultati concreti e apprezzabili lungo due indirizzi: da un lato l´aggiornamento continuo della Rete Regionale per le Malattie rare e, dall´altro, la semplificazione dei percorsi terapeutici e assistenziali e la facilitazione dei percorsi riabilitativi. Il nostro lavoro proseguirà quindi in questa direzione".  
   
   
POLITICHE SOCIALI, LA REGIONE TOSCANA ANTICIPA 17,5 MILIONI AL TERRITORIO  
 
Firenze, 1 marzo 2012 – “La nostra parte per cercare di mantenere il livello attuale dei servizi sociali in Toscana la stiamo facendo. Adesso attendiamo una risposta dal governo. Purtroppo lo scenario è allarmante. Il Fondo nazionale è in caduta libera”. Così il presidente Enrico Rossi commenta la delibera con la quale la giunta regionale ripartisce 17 milioni e mezzo di euro alle 34 zone socio-sanitarie della Toscana, per sostenere gli interventi ed i servizi sociali per il 2012. “Stiamo assistendo allo smantellamento del nostro sistema sociale”, aggiunge l’assessore al welfare Salvatore Allocca. “Il disimpegno del governo è evidente. Dal 2006 la Toscana ha visto progressivamente ridurre le risorse trasferite dallo Stato: da 62 milioni di euro siamo passati a 11 e mezzo, nel 2011. E ancora non sappiamo quanto ci arriverà per l’anno in corso. Le ipotesi in campo non vanno però oltre i tre milioni di cui non vi è ancora nessuna certezza”. La delibera approvata accelera il trasferimento delle risorse del Fondo Regionale per l’Assistenza Sociale alle zone socio-sanitarie. “Per fare fronte al mantenimento del reticolo di servizi – ha aggiunto Allocca – abbiamo deciso di anticipare l’erogazione del Fondo per il 2012 e di attribuire ai territori il 100% delle risorse, senza lasciare la quota del 15% per progetti che, in anni passati, venivano gestiti direttamente dalla Regione”. A questo primo intervento si aggiungeranno gli altri fondi previsti dalla finanziaria regionale per importi già stanziati ammontanti a 3 milioni ed 800mila euro. A livello nazionale se aggiungiamo alla riduzione del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali il decremento degli altri fondi destinati a specifiche politiche (famiglia e servizi all’infanzia, politiche giovanili, pari opportunità, non autosufficienza e sostegno affitti) i tagli effettuati sono drammatici, si passa dai 1437 milioni del 2008 ai 211, 4 con i quali si è chiuso il 2011.  
   
   
LA VICEPRESIDENTE DELLA CALABRIA STASI SODDISFATTA PER IL BUON ESITO DEL RIPARTO DEL F.S.N. IN CONFERENZA DELLE REGIONI  
 
Catanzaro, 1 marzo 2012 - La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, al termine della Conferenza delle Regioni, riunita per discutere sul riparto del Fondo sanitario nazionale, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Nel corso della Conferenza delle Regioni, abbiamo trovato da subito una buona intesa tra tutte le Regioni sul riparto del Fondo sanitario per l’anno 2012, decidendo di utilizzare gli stessi parametri stabiliti per l’anno 2011 e che, ricordo, avevano portato già un ottimo risultato per la Calabria. Per il riparto del 2012, la nostra Regione chiude con un buon esito, pari ad un incremento di circa 44 milioni di euro, frutto anche di una positiva azione sinergica tra le Regioni del Sud, per le quali era previsto un minor aumento a causa di un inferiore crescita di popolazione rispetto ad altre Regioni. L´incremento del fondo sanitario regionale per il 2012 per la Calabria, darà un contributo concreto all´importante azione condotta dal Presidente Scopelliti in qualità di commissario ad acta per il Piano di Rientro”.  
   
   
100 MILIONI IN PIÙ PER LA PUGLIA NEL RIPARTO DEL FONDO SANITARIO NAZIONALE  
 
Bari, 1 marzo 2012 - L’assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, comunica che la Conferenza delle Regioni ha approvato il riparto del fondo sanitario nazionale. “La Puglia – spiega Attolini – potrà contare su circa 100 milioni in più nel 2012 rispetto al 2011. La somma di circa 6 miliardi e 927 milioni di euro raggiunta l’anno scorso, dopo larghe discussioni e difficili trattative, quest’anno è stata superata. La Pugnai potrà contare su circa 7 miliardi e 28 milioni di euro. Per questo esprimo la mia soddisfazione, anche per il lavoro della delegazione regionale che ha permesso il raggiungimento dell’obiettivo”. Il fondo sanitario nazionale 2012 ammonta a circa 108 miliardi di euro.  
   
   
SANITÀ: IL RIPARTO 2012 DÀ AL PIEMONTE 108 MILIONI IN PIÙ  
 
Torino, 1 marzo 2012- Per il 2012 la sanità piemontese avrà a disposizione 7 miliardi e 978 milioni di euro, 108 milioni in più rispetto all’anno scorso. L’accordo che le Regioni hanno raggiunto il 29 febbraio a Roma sul riparto del fondo sanitario ha lasciato il presidente Roberto Cota molto soddisfatto: “E’ stato fatto un ottimo lavoro, con grande responsabilità. Per il 2012 le nostre risorse sono aumentate, in linea con le previsioni di trasferimenti che sono attesi dal nostro piano di rientro. Adesso andiamo avanti con la nostra azione di riforma”. In mattinata, intervenendo all’inaugurazione delle sale operatorie dell’ospedale Ss. Trinità di Borgomanero, Cota era ritornato sui fondi per il socio-assistenziale: “E’ opportuno chiarire una volta per tutte non è una competenza regionale: questi servizi dovrebbero essere finanziati con delle risorse che arrivano dai Comuni e dallo Stato. Anni fa, nell’ultimo periodo di ‘vacche grasse’, la Regione aveva deciso con una propria legge di stanziare dei fondi in aiuto dei Comuni, per supportarli nell’esercizio di questo servizio fondamentale per i cittadini. Se questa cosa non è chiara, non riusciamo a fotografare la situazione e a trovare il rimedio. Oltretutto sono stufo di andare in giro a sentire strumentalizzazioni politiche e cose inesatte. Sentire dire che la Regione ha tagliato il fondo per i disabili, quando la Regione ha invece messo tutti i soldi possibili, e sottolineo, per una precisa scelta politica, è inaccettabile. Perché non sento critiche verso il Governo di Roma che ha azzerato quasi tutto? Detto questo, l’aver messo sotto controllo la spesa sanitaria in Piemonte ha già portato a dei risparmi consistenti, che gireremo al socio-assistenziale. Prima parte la riforma sanitaria e prima potremo disporre di ulteriori risorse per fare ancora di più”.  
   
   
SANITÀ UMBRIA, RIPARTO FONDO NAZIONALE; MARINI E TOMASSONI: POSITIVO L’ACCORDO. RESTA UN FONDO SOTTOSTIMATO  
 
Roma, 1 marzo 2012 - "È molto positivo che le Regioni italiane abbiano raggiunto l´accordo per il riparto del Fondo sanitario nazionale 2012 che destina all´Umbria un incremento leggermente superiore alla percentuale dello scorso anno. Alla Regione Umbria, infatti, saranno assegnate risorse con un incremento dell´1,76 per cento rispetto allo scorso anno, sensibilmente superiore all´incremento medio del Fondo sanitario che è dell´1,62 per cento". È quanto affermano la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l´assessore regionale alla Sanità, Franco Tomassoni, che hanno partecipato a Roma alla Conferenza delle Regioni; presente anche il consigliere per le politiche della salute della Presidenza della Giunta regionale, Paolo Di Loreto. "Tale risultato - sottolineano - è stato possibile grazie al costante impegno e lavoro svolto in queste settimane dalla Regione Umbria che, insieme alla Regione Veneto, coordina l´area Sanità per le Regioni italiane". "Resta comunque la sottostima della dotazione complessiva del Fondo nazionale - rilevano Marini e Tomassoni - che non coprirà nemmeno il maggior costo determinato dall´indice dell´inflazione generale. Senza considerare che il settore della sanità è caratterizzato da un indice di inflazione specifico molto più alto, determinato da un lato dall´invecchiamento della popolazione e dall´altro lato dalla continua introduzione di nuove tecnologie ad alto costo". "In un quadro di grande difficoltà e complessità della finanza pubblica - proseguono - il senso di responsabilità di tutte le Regioni italiane ha consentito di raggiungere un accordo che permette la difesa del servizio sanitario nazionale ed il suo carattere universalistico". Del positivo risultato, sia per quanto riguarda la Regione Umbria che per il complesso delle Regioni, è stato dato atto al lavoro svolto in sede tecnica da Paolo Di Loreto al quale il coordinatore delle Regioni per la sanità, Luca Coletto, e la presidente Catiuscia Marini in qualità di vicecoordinatrice hanno rivolto un formale ringraziamento.  
   
   
MARCHE: ACCORDO SUL RIPARTO DEL FONDO SANITARIO NAZIONALE TRA LE REGIONI .  
 
Ancona, 1 marzo 2012 - ´L´accordo raggiunto tra le Regioni - dichiara il Presidente della Regione Gian Mario Spacca ´ e` un segnale positivo di unita` e responsabilita` istituzionale in questa fase difficilissima della finanza pubblica. Sul piano delle cifre il riparto offre un quadro di luci e ombre. Da un lato siamo soddisfatti perche` le risorse del Fondo sanitario nazionale previste per le Marche per il 2012 rimangono sostanzialmente invariate rispetto all´anno precedente. Tuttavia, il quadro finanziario 2013-2014 per il sistema sanitario si conferma pesantissimo con un taglio su scala nazionale che per le Marche comportera` una riduzione di almeno -200 milioni di euro: tali tagli addirittura potrebbero piu` che raddoppiarsi in assenza di misure correttive nazionali. Si conferma cosi` l´assoluta necessita` e urgenza di procedere sul piano delle riforme strutturali per affrontare questo scenario senza penalizzare i servizi ai cittadini, incrementando soprattutto la specializzazione e l´appropriatezza delle prestazioni´. ´Abbiamo raggiunto l´accordo velocemente - dichiara l´Assessore alla Sanita` Almerino Mezzolani ´ e questo ci consente di mettere in sicurezza il 2012: il riparto per quest´anno, ricalca l´impianto dell´anno scorso. Si conferma invece una prospettiva drammatica per gli anni successivi, 2013-2014, che dovra` essere oggetto di un confronto approfondito con il Governo nazionale nel nuovo Patto per la salute. Considerate le condizioni dei conti pubblici non possiamo farci trovare impreparati: l´equilibrio di bilancio raggiunto dalle Marche negli anni scorsi sara` messo a dura prova dai tagli programmati e per questo e` necessaria una incisiva azione di riforma del sistema dell´offerta sanitaria regionale´. ´Si tratta - dichiara l´Assessore al Bilancio Pietro Marcolini - dell´ultimo riparto delle risorse del Fondo sanitario realizzato sulla base della media storica. Dall´anno prossimo i riferimenti del riparto saranno gli standard. Dobbiamo procedere speditamente sulla via della riorganizzazione, anche perche` i tagli nazionali di -8 miliardi, secondo stime dei tecnici della Commissione Affari Finanziari, potrebbero arrivare a -17 miliardi, portando la riduzione potenziale di risorse per la Regione Marche a -450 milioni di euro, dovuti a sblocco dei rinnovi contrattuali, aumenti dell´Iva, del costo della benzina e dei beni e servizi nella sanita`. Si tratta di riscrivere un Patto della salute che garantisca condizioni di sostenibilita` alle politiche di welfare´. Le risorse del Fondo sanitario nazionale previste per le Marche nel 2012 ammontano a 2.786 milioni di euro, con una percentuale di riparto del 2,63%- .  
   
   
SANITA’: OK A RIPARTO FONDO 2012; ZAIA “FATTO PRESTO E BENE, MERITO DI TUTTE LE REGIONI. SUL NO ALLA DEPRIVAZIONE HA PREVALSO IL BUON SENSO”.  
 
Venezia, 1 marzo 2012- “Un risultato importante e significativo, per il sistema delle Regioni nel loro complesso, per il nostro Veneto, per le modalità attraverso le quali è stato raggiunto, per i suoi contenuti”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l’approvazione, avvenuta poco fa in Conferenza delle Regioni, del riparto del Fondo Sanitario Nazionale 2012. Per il Veneto, il riparto assegna circa 8 miliardi 608 milioni di euro, con un aumento di 140 milioni rispetto all’anno precedente. “In un momento di difficoltà generale come questo – dice Zaia – ancora una volta le Regioni hanno dimostrato senso di responsabilità e concretezza, raggiungendo l’accordo in una giornata di lavori anziché in settimane di tira e molla come è stato in passato. Per questo ringrazio il presidente Vasco Errani, i colleghi presidenti, il mio assessore Luca Coletto che, in qualità di coordinatore degli assessori alla sanità, ha svolto un egregio lavoro di tessitura”. Zaia pone particolarmente l’accento sull’esclusione del discusso criterio della deprivazione tra quelli che hanno determinato il riparto tra le Regioni: “Era un nostro punto fermo – dice il Governatore del Veneto. Non era proponibile che soldi destinati a curare la gente venissero distribuiti con un criterio oggettivamente lontano dai reali bisogni di salute. Anche qui hanno prevalso il buon senso e l’oggettività, ed è un risultato estremamente significativo che dimostra come il nostro no non fosse un’impuntatura politica ma una scelta di equità. Il che non esclude assolutamente la solidarietà tra Regioni”.  
   
   
SANITA´: CHIODI, SODDISFATTO PER RIPARTO FONDO NAZIONALE ABRUZZO OTTIENE 2.383 MILIONI, 48 IN PIU´ DELL´ANNO PASSATO  
 
L´aquila, 1 marzo 2012 - Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, esprime grande soddisfazione per l´esito del riparto del Fondo sanitario nazionale 2012. Al termine dell´importante giornata odierna, e subito la conferenza stampa coingiunta con i colleghi Governatori Errani, Polverini, Caldoro e Iorio, Chiodi ha voluto comunicare immediatamente la notizia. L´abruzzo ha ottenuto 2 miliardi e 383 milioni di euro, ovvero 48 milioni di euro in più rispetto all´anno passato. Per il Presidente, dunque, un evidente successo ottenuto in virtù delle politiche messe in campo dall´Esecutivo regionale.  
   
   
SANITA? :MASTER IN MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE CHIODI,FORMAZIONE LEVA NECESSARIA PER MIGLIORARE SISTEMA  
 
Pescara, 1 marzo 2012 - L´agenzia sanitaria regionale, in collaborazione con l´Università telematica "Leonardo da Vinci", campus on line dell´Università d´Annunzio, organizza un master di Ii livello in direzione e management delle aziende sanitarie. "La formazione nel governo dei processi sanitari - ha spiegato il commissario ad acta, Gianni Chiodi - è una leva che intendiamo muovere per strutturare un sistema efficiente, sia in termini quantitativi, quanto spendere, sia in termini qualitativi, come spendere. Un´attività quella dell´alta specializzazione, che vede le istituzioni fare squadra nell´obiettivo finale di migliorare l´offerta di cure al cittadino, eliminando sprechi e improvvisazione". La necessità del corso verte su due presupposti fondamentali: il rispetto dell´equilibrio economico, quindi il continuo monitoraggio della spesa sanitaria, e l´appropriatezza delle prestazioni sanitarie; il rafforzamento delle competenze manageriali in ambito sanitario, soprattutto pubblico. Al termine del master si sarà in grado di pianificare l´azione delle aziende sanitarie, redigere bilanci consuntivi d´esercizio, sviluppare analisi economico-finanziarie, determinare i costi di assistenza, gestire e coordinare le risorse umane. I destinatari del master sono i laureati di area medico-chirurgica, farmaceutica, economico-aziendale e giuridica ma è particolarmente rivolto al personale del ruolo sanitario. Il numero dei partecipanti non può essere superiore a trenta. Le lezioni saranno in modalità e-learning. Il master sarà svolto da docenti universitari provenienti da diverse università italiane, professionisti del settore e autorevoli esponenti del mondo sanitario. Le iscrizioni restano aperte fino al 19 marzo, compilando il modulo di pre-iscrizione. Le informazioni possono essere reperite sul sito www.Asrabruzzo.it    
   
   
SOCIOSANITARIO, CALDORO: "RISPONDIAMO A TAGLI CON BUONA POLITICA." RUSSO: "GIUNTA CHIUDE STAGIONE CONFLITTUALITÀ COMUNI-ASL. ORA PIENA INTEGRAZIONE"  
 
Napoli, 1 marzo 2012 - "Grazie al tenace lavoro portato avanti dall´assessore Russo, superiamo le inefficienze ed i ritardi di questi anni nel campo sociale e sanitario e definiamo priorità di intervento, ruoli e competenze degli enti locali per mettere a sistema il settore dell´assistenza socio-sanitaria. Un settore delicato, che registra tuttora molti problemi." Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro commenta la delibera approvata in Giunta, con cui si sana la partita debitoria dei Comuni nei confronti delle Asl e si definiscono criteri e oneri delle prestazioni sociosanitarie. "Rispondiamo alla riduzione dei trasferimenti con la buona politica, privilegiando le scelte a favore di chi ha più bisogno", conclude il presidente. "Si chiude sui territori - aggiunge l´assessore all´Assistenza sociale della Regione Campania Ermanno Russo - una stagione conflittuale, che ha visto per anni Comuni e Asl gli uni contro gli altri armati, in una guerra di ricorsi e carte bollate nata dall´incapacità delle precedenti amministrazioni regionali di saper scegliere una linea unitaria in grado di integrare le competenze per le prestazioni sanitarie con quelle sociali e viceversa. Si tratta di un atto molto atteso dai territori - aggiunge l´assessore - che dà attuazione ai decreti 77 e 81, recentemente adottati dal presidente Caldoro nella sua qualità di commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro del settore sanitario, e rende concreto il Titolo V della legge regionale sulla dignità sociale, la numero 11 del 2007. Con tale provvedimento, infatti, si individuano le tipologie delle prestazioni sociosanitarie compartecipate e la relativa ripartizione degli oneri finanziari, specificando in un apposito allegato le modalità di erogazione delle prestazioni e la gestione dei rapporti giuridici in corso tra Comuni associati in Ambiti territoriali ed Asl. In relazione alle prestazioni riferibili al periodo che va dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011, la Regione Campania - continua Russo - eroga risorse, per ciascun Ambito territoriale, volte a sanare interamente i debiti dei Comuni nei confronti delle Asl di riferimento. Le somme saranno liquidate direttamente alle Asl sulla base della certificazione da parte dei Comuni del debito ad esse riconosciuto. Dal 1° gennaio 2012, invece, la Regione eroga ai Comuni associati in ambiti una copertura pari al 50 per cento del costo delle prestazioni sulla base delle tipologie di compartecipazione individuate dalla delibera. In assenza di atti da parte del Governo che determinino con esattezza i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali, che peraltro la Costituzione obbliga a garantire, il tema dell´integrazione sociosanitaria è interamente regolato dal Titolo V della legge regionale 11 del 2007, che nei suoi principi generali, ispirandosi all´appropriatezza, riconosce e sostiene l´integrazione stessa, quale strategia in grado di promuovere risposte unitarie a bisogni complessi dei cittadini. La delibera approvata dalla Giunta regionale intende dare forza a tale approccio, garantendo uniformità nelle prestazioni su tutto il territorio regionale in un´ottica di piena integrazione tra sociale e sanitario", conclude Russo.  
   
   
MALATTIE RARE: CONVEGNO CON PRESENTAZIONE DI UN RAPPORTO A BOLOGNA SABATO 3 MARZO  
 
Bologna, 1 marzo 2012 – Quasi una diagnosi su tre viene effettuata in età pediatrica; le diagnosi riguardano in gran parte quattro gruppi di patologie (sangue, sistema nervoso, malattie delle ghiandole endocrine, malformazioni congenite). Questi alcuni dati del Rapporto sulle malattie rare che, nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare, viene presentato sabato 3 marzo a Bologna, nel corso di un convegno organizzato dalla Regione “Malattie rare: formazione, informazione e ascolto in Emilia-romagna" (dalle 9, in viale della Fiera 8, terza torre). L’incontro si rivolge a medici ospedalieri, a medici e pediatri di famiglia, alle associazioni presenti nel territorio e a tutti i soggetti impegnati in questo campo. Un aspetto centrale del convegno è la formazione clinica: la diagnosi e il trattamento di alcune malattie. Particolare rilevanza viene data all’interazione fra il medico specialista e il medico di famiglia per garantire al paziente il miglior percorso clinico e la continuità assistenziale fra ospedale e territorio. Una sessione si occupa della rete della genetica, con approfondimenti sulla correlazione con le malattie rare e sulle nuove prospettive nella diagnostica molecolare. Una parte dell’incontro è dedicata alle associazioni dei pazienti e dei familiari, il cui ruolo è fondamentale nella programmazione sanitaria sulle malattie rare. Per maggiori informazioni consultare il portale web del Servizio sanitario regionale dell’Emilia-romagna: www.Saluter.it.  
   
   
GIOCO D´AZZARDO, LOMBARDIA: FONDI PER CURARE MALATI LUDOPATIA IN CRESCITA, MILLE PERSONE COMBATTONO LA DIPENDENZA LO STATO INCASSA 76 MLD, A REGIONE SERVONO PIÙ RISORSE  
 
Milano, 1 marzo 2012 - "Lo Stato sostiene il gioco d´azzardo e alle Regioni tocca sopportare il costo delle cure per la dipendenza da gioco". Con queste parole l´assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli ha sollevato il problema della ludopatia, (dipendenza dal gioco) una patologia che sta crescendo nel nostro Paese e in Lombardia. "In Lombardia - spiega Boscagli - sono oltre 1.000 le persone che si sono rivolte ai nostri servizi contro le dipendenze per uscire dal tunnel del gioco, un numero molto significativo, che ci spinge a pensare alla realizzazione di strutture specifiche per queste nuove patologie. L´aumento dei controlli sui gestori, approvato di recente, è un fatto positivo ma non può far dimenticare la gravità del fenomeno". In Lombardia, secondo i dati di Federserd, i profili di gioco caratterizzano una tipologia di soggetti di fascia economica medio bassa, che gioca regolarmente, in prevalenza alle slot machine, spendendo tra 100 e 1.000 euro a settimana e la maggior parte di loro ha sperperato in media oltre 10.000 euro. "Dal 2002, anno in cui il gioco d´azzardo è gestito legalmente dal Monopolio di Stato, - continua Boscagli - si è registrato un notevole incremento del denaro giocato dalle famiglie. Dato che lo Stato sembra non poter fare a meno dei proventi del gioco, si provveda almeno a destinare una quota degli incassi alle regioni per potenziare i servizi di informazione, educazione e cura, sempre più indispensabili. Considerando che nel 2011 in Italia il gioco d´azzardo rappresenta la terza industria del Paese, con 76 miliardi di euro, basterebbe dirottarne l´uno per mille per iniziare ad affrontare i costi sociali indotti".  
   
   
FARMACI: ATTENZIONE AL NIMESULIDE. UN USO A LUNGO TERMINE AUMENTEREBBE IL RISCHIO DI DANNO EPATICO  
 
Lecce, 1 Marzo 2012 - L’agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili on line nuove ed importanti informazioni sui medicinali per uso sistemico contenenti nimesulide. Nel gennaio 2010, a causa di problematiche sulla sicurezza gastrointestinale ed epatica, la Commissione europea aveva richiesto al Comitato per i prodotti medicinali per uso umano dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), una valutazione completa dei benefici e dei rischi dei medicinali per uso sistemico contenenti nimesulide. Il Comitato ha, quindi, riesaminato tutti i dati disponibili e ha concluso che il profilo beneficio/rischio di nimesulide non è più favorevole nell’uso cronico del “trattamento sintomatico dell’osteoartrite dolorosa” e che pertanto l’uso deve essere limitato esclusivamente alle condizioni acute: trattamento del dolore acuto e della dismenorrea primaria. Il Comitato ha ritenuto che l’uso sistemico di nimesulide per il trattamento dell’osteoartrite dolorosa, che è una condizione cronica, comporterebbe un uso a lungo termine con un conseguente aumento del rischio di danno epatico. Al fine di garantire un trattamento di breve durata, il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (Rcp) dei medicinali per uso sistemico contenenti nimesulide è così modificato: “Indicazioni terapeutiche”: •Trattamento del dolore acuto •Trattamento sintomatico dell’osteoartrite dolorosa •Dismenorrea primaria Il foglio illustrativo viene aggiornato di conseguenza. A breve tali modifiche saranno inserite negli stampati del prodotto. I medici, nel prescrivere nimesulide devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni terapeutiche riportate nell’Rcp e prestare attenzione all’eventualità di danno epatico. Giovanni D’agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" , rilancia le raccomandazioni dell’Aifa che ricorda a tutti i medici e ai farmacisti l’importanza della segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego. Lo "Sportello dei Diritti" di seguito elenca di tutti i medicinali contenenti nimesulide commercializzati in Italia: Algimesil, Algolider, Areuma, Aulin, Domes, Efridol, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledoren, Mesulid, Nerelid, Nimedex, Nimesulene, Nimesulide Actavis, Nimesulide Almus, Nimesulide Alter, Nimesulide Angenerico, Nimesulide Benedetti & Co, Nimesulide Doc Generici, Nimesulide Dorom, Nimesulide Dr Reddy’s, Nimesulide Eg, Nimesulide Germed, Nimesulide Hexal, Nimesulide Hexal Ag, Nimesulide Mylan Generics, Nimesulide Pensa, Nimesulide Ranbaxy, Nimesulide Ratiopharm, Nimesulide Sandoz, Nimesulide Teva, Nimesulide Union Health, Pantames, Remov, Solving, Sulidamor.  
   
   
PALAZZO VENEZIA: “LA LUCE E L’OMBRA DI CARAVAGGIO” NELL’OPERA CONTEMPORANEA DI MORENO BONDI ROMA, 21 MARZO-25 APRILE 2012  
 
Roma, 1 marzo 2012 - Per presentare le imponenti opere del pittore neocaravaggesco Moreno Bondi, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Rossella Vodret, accoglie a Palazzo Venezia di Roma, nell´Antico Refettorio Quattrocentesco, la mostra: “Moreno Bondi. La Luce E L’ombra Di Caravaggio Nel Contemporaneo” (dal 21 marzo al 25 aprile 2012), promossa dalle Gallerie d’Arte Benucci. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Christian Hess, con il Patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio; Provincia di Roma; Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico; Comune di Carrara. Alla Conferenza Stampa (mercoledì 21 marzo, presso la Sioi, Palazzetto Venezia, Piazza San Marco 51, ore 11.00) interverranno: il Direttore Generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,mario Resca; il Soprintendente Speciale per il Polo Museale della città di Roma, Rossella, Vodret; il Senatore Sandro Bondi, lo storico dell´arte, Bert Treffers; l´autore, Moreno Bondi, con il coordinamento del Presidente dell´Associazione Culturale Christian Hess, Giuseppe Maria Ardizzone. L´inaugurazione il 21 marzo alle ore 18.00 averrà alla presenza del Direttore Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Mibac Mario Resca e del Professor Vittorio Sgarbi. Oltre un anno e mezzo è stato necessario per portare a compimento il grande ciclo destinato alla mostra capitolina, costituito da 15 imponenti lavori e 23 opere in piccolo formato: sono tutti dipinti ad olio su lino, al cui interno l´artista inserisce preziose sculture in marmo, personalmente realizzate: “L’abbinamento fra le due arti –spiega Moreno Bondi- crea un unicum, che concettualmente appartiene all’importante eredità del Barocco. Sono sempre stato affascinato dalla pittura e dalla scultura, che il Seicento ha unito con geniale maestria nelle Pale d´altare dipinte, contornate da cornici e da angeli in marmo”. La conoscenza approfondita della pittura di Caravaggio (perfezionata in decenni di ricerca accademica e sperimentazione), la rappresentazione dei corpi potenti ammantati dal suggestivo contrasto luce-ombra, evocano l’accostamento fra il genio seicentesco e Bondi, che in maniera attuale elabora l’antico unendo capacità tecnica, valore estetico e dimensione intellettuale dell´arte. “La luce e l’ombra di Caravaggio nel Contemporaneo” fa parte del percorso (programmato in collaborazione con le Gallerie d‘Arte Benucci) scandito da prestigiosi eventi nazionali ed internazionali nelle grandi capitali dell´arte: Londra, Parigi, New York. Tali appuntamenti (fra cui la partecipazione alla 54° Biennale di Venezia-padiglione Italia), sono finalizzati a mostrare, attraverso le opere di Moreno Bondi, l’eccellenza artistica italiana nel mondo. Infatti, Mario Resca (nella prefazione al catalogo edito da Giorgio Mondadori), sottolinea che l’evento costituisce “un significativo inizio di valorizzazione per quel particolare settore dell’arte contemporanea che guarda con estremo interesse e partecipazione alla pittura del passato, non ultimo a quella caravaggesca, la quale in questi anni sta realmente “incendiando il mondo” come messaggera della cultura italiana in ogni parte del Pianeta”. Fra le opere esposte si segnalano: “Obelisco” (olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara, 200x300) e “Orfeo”(olio su lino e scultura in marmo Statuario di Carrara e Nero del Belgio, 180x180) richieste per la 54° Biennale di Venezia-padiglione Italia. Focus - Nella lunga carriera professionale ed accademica (come Titolare della Cattedra di Tecniche pittoriche in Accademia di Belle Arti dal 1987), Moreno Bondi (nato a Carrara nel 1959) ha cercato il confronto con la grande tradizione artistica, utilizzando con competenza pittura e scultura. Bondi si ispira alle icone dell’arte: le isola dal tempo e dallo spazio; le rappresenta in un’atmosfera astratta che produce una figurazione neocaravaggesca metafisica. ”Moreno Bondi -scrive Antonio Paolucci- ha dedicato anni allo studio delle tecniche pittoriche tradizionali. Conosce come nessuno il mestiere dei maestri dei grandi secoli e sa replicarlo con sapienza mimetica assoluta.(…) La sua pittura fa pensare ad uno specchio in cui si riflettono le icone dell’arte antica, solo che lo specchio è rotto. Riflette Michelangelo e Caravaggio in disarticolati frammenti, ricomposti secondo un ordine che segue una mente ed un sistema simbolico del proprio tempo”. La Pittura - Il fascino delle sue opere è dovuto anche ai colori realizzati personalmente con pigmenti pregiati e leganti naturali. “I prodotti industriali –spiega l’artista- sono a base di medium sintetici e la loro funzione stabilizzante e plastificante altera la resa visiva, la tenuta e la consistenza della pittura. Diversamente i miei colori sono brillanti, duraturi ed essiccanti (nonostante in genere l’olio rallenti l’asciugatura). Ciò è possibile grazie all’utilizzo di ingredienti non artefatti, la cui formula segreta è stata ricostruita con oltre 20 anni di sperimentazione e indagini accurate sugli antichi manuali del ‘500 e ‘600”. La Scultura - L’abbinamento della pittura e della scultura nella tela è un fatto straordinario, che richiede formazione, tecnica, capacità differenti. “E’ necessaria, inoltre –racconta Moreno Bondi- tanta fatica fisica quando si realizzano le opere in proprio, senza affidarle (come solitamente accade) ad un laboratorio. Il connubio delle due arti concettualmente appartiene all’eredità del Barocco. Le Pale d’altare seicentesche, incorniciate dagli angeli in marmo, sembrano vere e proprie installazioni, in cui pittura e scultura sono entrambe protagoniste”. Il Catalogo - Il catalogo bilingue, edito da Giorgio Mondadori (con prefazione del Direttore Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Mibac, Mario Resca, e con l´introduzione del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti), presenta il lavoro attraverso le immagini; i testi di Giovanni Faccenda, Antonio Paolucci, le schede critiche delle opere ed una lunga intervista realizzata da Carla Piro, in cui Moreno Bondi si racconta fra pittura e scultura. Www.morenobondi.it    
   
   
DEBORA HIRSCH, STORIES MILANO, 1 MARZO – 30 APRILE 2012  
 
Milano, 1 marzo 2012 – Oggi la galleria Effearte apre il suo nuovo spazio espositivo a Milano nella zona di Sant’ambrogio con la mostra personale dell’artista italo-brasiliana Debora Hirsch. Debora Hirsch presenterà per la prima volta in Italia il suo recente ciclo di lavori, dal titolo Stories: una serie di ritratti di politici, o personaggi legati alla politica, e artisti che rivelano sia un meticoloso lavoro pittorico che un accurato studio della personalità e vita dei protagonisti. I volti ritratti sono di Barack Obama, Michelle Obama, Nicolas Sarkozy, Carla Bruni, Papa Benedetto Xvi, Mahmud Ahmadinejad, Vladimir Putin, Silvio Berlusconi, Hillary Clinton, mentre tra gli artisti vi sono Andy Warhol, Yves Klein, Piero Manzoni, Man Ray e Marcel Duchamp. A completare la mostra il ritratto di Marilyn Monroe, icona e simbolo del lavoro di Warhol, ma indissolubilmente legata anche alla politica dell’epoca. Dopo i progetti dell’artista Item e File, chiaramente ispirati ai magazine anglosassoni Time e Life, Stories si arricchisce di una dimensione letteraria. Debora Hirsch affianca infatti al volto dipinto un testo da lei scritto che diviene completamento del ritratto stesso per svelarne l’interiorità. Nei racconti le celebrità, scelte dall’artista poiché personaggi mediatici e di forte impatto per la storia del Xx secolo, vengono “umanizzati” dall’artista attraverso il racconto di pensieri personali o di vissuti quotidiani. Basate su fatti reali o immaginari legati ai protagonisti, queste storie sono tutte “verosimili”: segreti non detti, pensieri mai svelati, mondi paralleli del tutto - o quasi - plausibili. Così possiamo leggere di un diverbio tra Carla Bruni e Sarkozy per un possibile amante, di una voce esterna che guida le azioni di Yves Klein, di un atto liberatorio ma inconfessabile di Barack Obama, di un punto di vista personale sull’America di Michelle Obama, di un incontenibile scatto d’ira del Presidente Sarkozy, di alcuni possibili pensieri segreti di Papa Benedetto Xvi su Dio e la religione, dell’ambizione di Berlusconi di portare i sui averi nell’aldilà, della paura di Ahmadinejad verso gli uomini, della fobia per l’immagine specchiata di Andy Warhol. I racconti che affiancano i ritratti sono stati ideati dalla Hirsch rivisitando alcuni testi di autori di periodi e paesi diversi, da Baudelaire a Sartre, da Kawabata ad Updike, da Borges a Chekhov, attraverso un faticoso lavoro di ricerca e scrittura durato circa due anni sia sulla vita delle celebrità che nel campo della letteratura. Ogni storia è stata abbreviata, arricchita, modificata, adattata, ma l’azione fondamentale è stata la ricontestualizzazione del testo originale sulla personalità percepita dall’artista di ognuno dei personaggi raffigurati. Ad esempio, per Marilyn Monroe, l’artista ha scritto un testo ispirato da un racconto di Pirandello, in cui si descrive la condizione dell’anima appena dopo la morte, alla ricerca della vita eterna. Questo approccio umano, seppur fittizio, alle figure rappresentate suscita empatia nell’osservatore nonostante la consapevolezza di una narrativa costruita artificialmente, provocando un senso di condivisione simile a quello lasciato dopo aver visto un film ben girato. Il ritratto diventa interattivo, poiché l’artista invita gli spettatori a rivisitare la storia, ad appropriarsi delle icone esistenti con tutte le loro contraddizioni di uomini e donne dei nostri tempi. La molteplice appropriazione di immagini, vissuti, personalità, testi e stili di scrittura appare come il risultato di uno sforzo corale sotto la direzione dell’artista. Tale approccio della Hirsch è in linea con la società mediatica in cui viviamo, dove vero e falso, reale e artificiale si intersecano e si sovrappongono lasciando allo spettatore l’arduo compito di decodificare i messaggi. Il nuovo spazio della galleria si sviluppa su tre livelli e si compone di tre aree espositive, una project room e una sala dedicata alla videoproiezione. Le due galleriste Speranza Carletti e Luciana Sardellaro proseguono qui il loro percorso già avviato alcuni anni fa con l’apertura di un primo spazio sempre a Milano, dopo diversi anni di attività come collezioniste. La galleria ha sviluppato un programma articolato su due orientamenti culturali. Da un lato ha proposto al pubblico artisti internazionali poco esposti in Italia, come ad esempio Monique Van Genderen, Alessandro Raho, Swetlana Heger, Santeri Tuori; dall’altro la galleria ha prestato attenzione ad alcune presenze artistiche, giovani e non, che gravitano su Milano.  
   
   
MARCHE: ´APPROVATA LA PROPOSTA DI LEGGE SULLO SPORT  
 
Ancona, 1 marzo 2012 - Esprime grande soddisfazione l´assessore allo Sport, Serenella Moroder, per l´approvazione, da parte della Prima Commissione consiliare, del Testo unico sullo Sport: ´Una legge che ho fermamente voluto ´ commenta l´assessore - e finalmente siamo giunti in dirittura d´arrivo. Il testo approvato recepisce in toto le linee guida in materia di sport elaborate anche dall´Unione europea, la quale intende lo sport come strumento di tutela della salute dei giovani e non solo, come integrazione dei diversamente abili, come efficace contrasto lotta alla droga e al tabagismo. Voglio sottolineare, in particolare, come la nostra legge riconosca lo sport e le attivita` motorie ricreative quale strumento importante per la crescita, la formazione e la salute dei cittadini marchigiani. Grande importanza e` stata data allo sport di cittadinanza che garantira` certamente l´integrazione con le politiche regionali in materia sociale, turistica, di mobilita` e tempo libero. Si e` poi valorizzato lo sport per le persone diversamente abili, dando pari dignita` a qualsiasi attivita` sportiva. Sono inoltre previsti investimenti per la ristrutturazione e l´adeguamento degli impianti sportivi, a seguito anche dell´indagine che la Regione ha svolto su tutto il territorio, e che dovranno essere fruibili da tutti: sia a chi svolge attivita` sportiva agonistica, sia amatoriale.  
   
   
CICLISMO: LA SOLIDARIETÀ DEL GIRO D´ITALIA E DELLA MILANO- SANREMO ALLE CINQUE TERRE E ALLO SPEZZINO FERITI DALL´ALLUVIONE  
 
Milano, 1 marzo 2012 - Nessuna variazione, al momento, al percorso della tappa del Giro d’Italia Seravezza-sestri Levante, che attraversa le Cinque Terre, salvo ci si trovi nell´impossibilità di percorrere alcuni tratti. Lo hanno assicurato gli organizzatori della Corsa Rosa di Rcs all´assessore allo Sport della Regione Liguria Gabriele Cascino. "Prossimamente- informa Cascino- gli organizzatori del Giro d´Italia effettueranno un sopralluogo per verificare lo stato delle strade e dei cantieri del dopo-alluvione e in base ai risultati si confermerà il percorso oppure si faranno lievi modifiche per garantire lo svolgimento della tappa nella massima sicurezza". Frattanto, Rcs Sport, ha organizzato l´evento benefico "La Primavera- Gran Gala del Cicismo", in programma giovedì 15 marzo a Milano. Una cena di gala per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione di parchi gioco per bambini in alcuni dei centri alluvionati dello Spezzino. Altro evento in programma per aiutare le zone alluvionate della Liguria, l´idea di una "pedalata", da San Lorenzo al Mare a Sanremo con personaggi dello sport e dello spettacolo in occasione della Milano-sanremo di sabato 17 marzo 2012. Partner della manifestazione sarà la Onlus Rock No War di Formigine, in provincia di Modena. Nell´autunno scorso i volontari del sodalizio hanno prestato la loro opera nella zona di Borghetto Vara. La Onlus Rock No War di Formigine (Mo) organizza dal 2006 sulle strade e piazze d´Italia la "Pedalata per la Pace" una iniziativa per tenere alti i temi della pace e solidarietà. Ogni edizione della pedalata è stata agganciata ad un progetto di solidarietà che è stato puntualmente realizzato. Nell´autunno scorso i ragazzi della onlus Rock No War hanno prestato la loro opera nella zona di Borghetto/brugnato. La onlus si è incontrata con i responsabili Rcs per sviluppare una azione comune con un progetto nelle zone alluvionate. In occasione della Milano - Sanremo sabato 17 marzo la onlus Rockno War sarà partner della manifestazione per lanciare l´iniziativa, con una pedalata da San Lorenzo al Mare (partenza ore 13.30) a Sanremo (arrivo ore 15.00) con personaggi dello sport e dello spettacolo e appassionati. L´edizione 2012 della pedalata si svolgerà sulle strade della Liguria dal 16 al 20 maggio e giovedì 17 maggio la carovana della pedalata sarà nelle stesse zone dove hanno operato i volontari di Rock No War .