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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 14 Marzo 2012 |
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CASA: CONTRO LA CRISI E’ BOOM DEL DESIGN “FAI DA TE” IL DESIGNER ROBERTO PAOLI: “LA RECESSIONE STIMOLA LA CREATIVITÀ DI FAMIGLIE E ARCHITETTI” |
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Roma, 14 marzo 2012 – Con lo spread si riduce anche la superficie degli appartamenti, cambia la casa e, insieme, il modo di viverla. Se tra pochi anni in Germania, a cominciare dalle metropoli come Berlino, Amburgo e Monaco, la percentuale delle abitazioni monocamera supererà abbondantemente il 50% (http://www.Mz-web.de/servlet/contentserver?pagename=ksta/page&atype=ksartikel&aid=1301461899057 ), anche in Italia, alla faccia dell’Imu, i metri quadrati a disposizione sono sempre meno (62 è la superficie media dello spazio abitativo per singolo residente; fonte: “Gli immobili in Italia – 2010” a cura dell’Agenzia del Territorio), così come il numero delle stanze (in media 4,3 vani per famiglia relativamente alle abitazioni principali). Alcune, come il soggiorno, scompaiono oppure, come nel caso della camera da letto, si ridimensionano. La sala da pranzo invece viene mantenuta, ma progettata per essere usata anche come stanza per gli ospiti e ufficio. La cucina diventa multifunzionale, con pochi selezionati elettrodomestici e accessori sempre più spesso installati su un solo piano per avere tutto a portata di mano e poter più facilmente pulire e riordinare. Tutta colpa della crisi, o, almeno, in parte. Non solo. A causa della difficile contingenza economica è boom delle “case fai da te”. A segnalarlo è l’autorevole quotidiano Le Figaro, secondo cui sempre più francesi vogliono imparare a crearsi la propria casa senza l’aiuto di costosi esperti e tecnici e, per questo, si iscrivono a corsi, come quelli promossi dai grandi magazzini Bhv, che insegnano loro come arredare, dipingere, mettere la carta da parati o il parquet e utilizzare gli spazi in modo funzionale senza ricorrere a dispendiose consulenze ( http://www.Lefigaro.fr/conso/2011/11/25/05007-20111125artfig00790-le-fait-maison-un-bon-plan-anti-crise.php ). La conferma della tendenza arriva dal designer Roberto Paoli, punta di diamante di Artemide e Fiamitalia: “Chi ha una casa già arredata, non sceglie certo in questo periodo di stagnazione economia di cambiare, migliorare o ristrutturare e chi, invece, non ce l’ha e ne deve necessariamente realizzare una, a meno che non sia una design victim non ha molta scelta se intende risparmiare. Un escamotage molto apprezzato, che può servire a differenziare il proprio appartamento dagli altri nel nostro stesso palazzo, è quello di realizzarsi da soli arredi utilizzando materiali di recupero oppure oggetti che, per loro natura, assolverebbero funzioni diverse. Negli anni ’80 questo accadeva sistematicamente nelle case degli studenti, mentre oggi, con più attenzione e gusto, lo stesso modus operandi può produrre risultati stupefacenti. Ne sono eccellenti dimostrazioni la cassettiera realizzata con le cassette della frutta del supermercato e il pallet divano (ndr. Vedi foto allegate)”. Una tendenza al risparmio e al minimalismo già raccolta in tempi non sospetti anche da altri designer come la britannica Barty Phillips, che qualche anno fa aveva addirittura pubblicato un libro, oggi più che mai attuale, dal titolo emblematico di “Minimum space maximum living”, con l’obiettivo di dispensare consigli e suggerimenti su come sfruttare al meglio i piccoli ambienti: no ai mobili ingombranti, sì ad arredamenti multifunzionali, mensole e scaffalature, cercando soprattutto di mantenere l’ordine dato che anche il caos sottrae spazio. E se, per dimostrare la sua abilità nell’arredare anche il più minuscolo degli spazi abitativi, Ikea ha costruito di recente all’interno della metropolitana di Parigi due piccole case in cui cinque volontari hanno vissuto per una settimana ( http://www.Adweek.com/print/137517 ), gli architetti e i designer, italiani e non solo, si stanno già ingegnando per proporre soluzioni innovative e alternative che, in quanto ad abbattimento dei costi, estetica e funzionalità, non hanno nulla da invidiare al colosso svedese, ma, anzi, permettono di guadagnare in originalità. Il solco è ormai tracciato e questa sembra essere la nuova frontiera dell’interior design. Qualche esempio? In Spagna il noto architetto Andrés Jacque ha ideato la Tupper Home: utilizzando materiale plastico simile al tupper, si sfruttano gli spazi “morti”, specialmente in verticale, creando stanze sollevate e separate l’una dall’altra da questo materiale facile da pulire, leggero e riciclabile. Il risultato? Ottenere che una casa di 40 metri quadri offra le stesse prestazioni di una da 70 ( http://www.Soitu.es/soitu/2009/10/22/actualidad/1256224316_435448.html ). E anche l’italiana Tumidei offre composizioni simili creando “mini-attici” all’interno dello stesso appartamento in cui finiscono per convivere divorziati che non possono permettersi un’altra casa, e così via. |
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VARESE: INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE, LE NUOVE PROSPETTIVE |
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Varese, 14 marzo 2012 - Il momento è di grande importanza per i 1.800 agenti di affari in mediazione operativi in provincia di Varese: dopo l’entrata in vigore anche in Italia di una Direttiva Europea, per loro è scattato il momento dell’abolizione del Ruolo nel quale fino a oggi erano registrati, sostituito dall’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio. Con la piena esecutività della Direttiva “Bolkestein” - così è chiamato, dal nome del commissario che l’ha promosso, il provvedimento regolativo delle attività di servizio all’interno dell’Unione Europea - il 12 maggio prossimo entrerà a regime un passaggio che, dovendosi concludere nell’arco di un anno, comporterà diverse e rilevanti innovazioni per un settore la cui presenza è significativa all’interno del sistema economico varesino. Per affrontare analisi e prospettive del segmento immobiliare degli agenti di affari in mediazione, giovedì 15 marzo interverrà a Varese il dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Marco Maceroni, ovvero colui che ha predisposto tecnicamente il Decreto con cui l’Italia ha reso operativa la Direttiva Bolkestein. Sarà lui uno dei relatori di un convegno che - organizzato dalla Camera di Commercio con le associazioni di categoria Anama, Fiaip e Fimaa - si svolgerà nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti” con inizio alle ore 9.15. Un’iniziativa che, oltre ad aggiornare gli imprenditori del settore sulle già citate nuove modalità di iscrizione nel Registro delle Imprese, vuole fare il punto della situazione su altri e importanti ambiti che toccano la categoria. In primis, su come contrastare il fenomeno dell’abusivismo e poi su quali prospettive sembrano aprirsi riguardo al recupero e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente. Senza dimenticare le possibili evoluzioni collegate alla nuova residenzialità. Temi che saranno al centro anche dell’edizione 2012 della Borsa Immobiliare “La Casa in Piazza”, già programmata dal 5 al 7 ottobre alle Ville Ponti. |
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IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN ABRUZZO NEL II SEMESTRE 2011 |
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L’aquila, 14 marzo 2012 - Il quadro congiunturale. L’indagine del Cresa, condotta su 138 imprese edili con sede nella regione, mostra una certa ripresa congiunturale (produzione: +5,8%; fatturato: +7,7%; commesse: +5,4%). Tale ripresa non è stata però sufficiente a recuperare il calo annuale (produzione: -4,8%; fatturato: -0,6%; commesse: -3,4%). L’occupazione ha sperimentato un lieve decremento semestrale (-0,6%) ma anche una maggiore diminuzione su base annua (-7,0%). L’occupazione straniera è in fase di evidente contrazione su entrambi gli orizzonti temporali (rispettivamente -14,5% e -15,2%). Tutte le tipologie di costo, relative alle materie prime, all’energia e alla manodopera, registrano incrementi. Le previsioni per i prossimi sei mesi sono molto negative per produzione, commesse e fatturato e in peggioramento rispetto al I semestre 2011. Solo i costi di produzione vengono stimati in aumento. Le piccole e medie imprese. Le piccole imprese (6-9 addetti) fanno registrare diminuzioni congiunturali e tendenziali di produzione e commesse. Il fatturato mostra una certa ripresa semestrale (+2,1%) non sufficiente a recuperare il calo nel lungo periodo (-9,5%). L’occupazione totale aumenta nel breve periodo (+3,2%) ma non compensa il calo annuale (-10,0%); quella straniera mostra una flessione consistente su entrambi gli orizzonti temporali. Le imprese di media dimensione (10-49 addetti) per produzione, commesse e fatturato segnano aumenti semestrali e contemporanee diminuzioni annuali. L’occupazione, sia totale che straniera, diminuisce sia dal punto di vista congiunturale che tendenziale. Per entrambe le classi dimensionali tutte le tipologie di costo aumentano sia su base semestrale che annua e le aspettative degli operatori sono pessimistiche. Le grandi imprese. Per le grandi imprese (con oltre 50 dipendenti) il secondo semestre 2011 ha mostrato andamenti congiunturali positivi e migliori di quelli regionali (produzione: +15,5%, fatturato: +9,2%; commesse: +8,2%). Gli andamenti tendenziali sono negativi e più pesanti della media regionale, segno che la maggiore contrazione non è stata ancora recuperata. L’occupazione totale è in calo sia su base semestrale (-5,0%) che annua (-3,4%), mentre quella straniera mostra una flessione sul breve periodo (-3,4%) e un contemporaneo aumento sul lungo (+2,8%). Tutte le tipologie di costo aumentano nel semestre e nell’anno meno della media regionale. Le aspettative sono molto positive per produzione, commesse e fatturato. Sono previsti in aumento anche i costi di produzione. |
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REGIONE PUGLIA-IACP E FORMEDIL FIRMANO UN PROTOCOLLO.SI CONIUGANO TEORIA E PRATICA |
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Bari, 14 marzo 2012 - L’esperimento condotto da Iacp e Formedil Bari ha prodotto i suoi effetti. L’istituto ha potuto usufruire di forze maggiori, mentre Formedil ha arricchito la crescita professionale di un gruppo di giovani, diplomati e laureati con titolo triennale, con la non secondaria esperienza sul campo. Risultato, il progetto pilota è stato portato a livello regionale e qui è divenuto un Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Regione, rappresentata dall’assessore all’assetto del Territorio, Angela Barbanente, dagli Iacp, e dalla scuola di Formazione edile, Formedil. “ Il Protocollo che abbiamo sottoscritto nel gennaio scorso- ha detto, aprendo i lavori, l’assessore Barbanente- è più che altro una cornice, una dichiarazione di intenti che consente alle singole realtà provinciali di stipulare Protocolli specifici, a seconda delle necessità del territorio. A Bari, ad esempio, si è lavorato sull’accatastamento; Foggia, Taranto e Brindisi, che hanno siglato gli accordi questa mattina, si dedicheranno, rispettivamente, nella certificazione energetica, la mappatura ed i libretto degli stabili;Taranto parzialmente dell’accatastamento e dei certificati energetici e Brindisi della formazione del personale interno. |
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FORUM DI PARTECIPAZIONE SUL QUADRO TERRITORIALE REGIONALE PAESAGGISTICO A CROTONE E GIOIA TAURO |
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Catanzaro, 14 marzo 2012 - Oggi alle ore 10,30, a Crotone, nella sede della Lega Navale, si terrà il Forum di partecipazione sul Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico per l’Area di Capo Rizzuto che comprende i Comuni di Crotone, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Roccabernarda e Mesoraca. I tavoli tematici, organizzati dal Dipartimento regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio con il supporto della Fondazione “Field” si sono già svolti a Bova, Vibo Valentia, Bagnara Calabra, Scalea e Cirò Marina, Il Forum per l’area della Piana di Gioia, che comprende i Comuni di Gioia Tauro, Candidoni, Oppido Mamertina, Palmi, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando, Seminara, Taurianovae e Parapodio, si terrà, invece, giovedì 15 marzo, sempre alle ore 10,30, nei locali del “Cefris” (ex Euromotel) di Gioia Tauro. Il lavoro si articola in quattro tavoli tematici: conservazione dinamica, gestione sostenibile, riqualificazione e trasformazione delle aree compromesse e nuovi paesaggi in trasformabili. I cittadini, le istituzioni locali, gli imprenditori, gli studenti, i professionisti, le associazioni di volontariato, culturali, ambientaliste e protezioniste presenti sul territorio sono invitati a partecipare attivamente per confrontarsi sulle previsioni relative agli assetti territoriali, alle articolazioni agli assetti paesaggistici, alle previsioni infrastrutturali e relazionali e al sistema dei vincoli e a fornire tutti i suggerimenti utili per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione dei caratteri paesaggistici ed identitari del territorio di appartenenza. Il nuovo Qtr sarà completato solo al termine di questa fase di ascolto e di partecipazione assoluta e capillare in cui i territori saranno i veri protagonisti e forniranno tutti i suggerimenti utili per la salvaguardia e la valorizzazione dei loro caratteri paesaggistici e delle loro specifiche identità. |
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A MILANO NASCE LA CONSULTA DEI PROFESSIONISTI |
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Milano, 14 marzo 2012 - Giovanni Zingales, consulente del lavoro: è il primo presidente della consulta provinciale dei professionisti della Camera di Commercio di Milano. Eletto il 13 marzo all´unanimità nella sede della Camera di Commercio di palazzo Giureconsulti, durante la prima riunione di insediamento della consulta. La consulta rappresenta i liberi professionisti attraverso le loro categorie ed è composta da 27 persone. “Con l´istituzione della Consulta la Camera di commercio apre le porte alle libere professioni e allarga la sua rappresentatività - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano - La grande crisi che stiamo affrontando esige unità di intenti e condivisione. La Consulta è uno strumento efficace per affrontare alcuni dei temi più rilevanti che collegano imprese e professionisti; in primo luogo semplificazione degli adempimenti amministrativi, innovazione e crescita economica”. “L’istituzione della consulta - ha dichiarato Giovanni Zingales, presidente della consulta provinciale dei professionisti della Camera di Commercio di Milano – è un momento importante, di vera svolta per molti protagonisti dell’economia di Milano. L’incarico che mi è stato assegnato rappresenterà un’esperienza pilota per far nascere una nuova consapevolezza di condivisione di intenti, necessità, azioni nel lavoro del libero professionista che fino ad ora è stato vissuto come sfida individuale e crescita personale e culturale. A questo impegno occorre far corrispondere una serie di servizi e contribuire a sviluppare un ambiente favorevole per far crescere un comparto che è centrale nella competitività non solo milanese ma anche internazionale”. |
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SEMINARIO DI ORIENTAMENTO SUGLI APPALTI PUBBLICI EUROPEI |
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Firenze, 14 marzo 2012 - Metropoli, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze, membro di Enterprise Europe Network, in collaborazione con Unioncamere Toscana, propone un seminario gratuito sulle “Gare indette dalle Istituzioni dell´Unione Europea” che si svolgerà nella mattina del 29 marzo 2012 a Firenze nella sede di Unioncamere Toscana, in via Lorenzo il Magnifico 24 a Firenze. Scopo del seminario è sensibilizzare le imprese sugli appalti pubblici europei e di far conoscere i principali strumenti di segnalazione e allerta sulle gare. Il seminario sarà incentrato sulle gare indette dalle Istituzioni dell´Unione Europea aventi ad oggetto forniture e/o prestazioni da svolgere in Europa, normalmente presso le sedi dell´Istituzione che indice la gara, piuttosto che nei Paesi Terzi. La Camera di Commercio Italo – Belga illustrerà anche il servizio di assistenza per le imprese sulla partecipazione a questo tipo di gare. I partecipanti potranno chiedere incontri individuali con il relatore della Camera di Commercio Italo – Belga. Per saperne di più questo è il link http://www.Metropoliaziendaspeciale.it/index.asp?pg=5550 L´iniziativa rientra nel progetto europeo Prisme cofinanziato dalla Commissione europea. Per ulteriori informazioni: Metropoli, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze ed Enterprise Europe Network, Paola Lesmo tel. 0552671620, e-mail: paola.Lesmo@metropoiliaziendaspeciale.it |
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IORIO E DISCENZA, MOLISE E CANADA PIÙ VICINI PER L´IMPORT-EXPORT |
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Campobasso, 14 marzo 2012 - Il Presidente della Regione, Michele Iorio, ha incontrato nel pomeriggio di oggi, presso il Palazzo della Giunta, Renato Discenza, Presidente della Invest Toronto, per discutere di possibilità di interscambio commerciale tra Molise e Canada. Il Presidente Iorio ha evidenziato le buone relazioni che il suo Governo ha mantenuto negli ultimi anni con le comunità di molisani in Canada e, segnatamente, a Toronto. Rapporti tesi a rinvigorire l´identità molisana ma anche ad instaurare collegamenti di carattere economico. «Abbiamo sempre fatto affidamento sui nostri corregionali - ha detto il Presidente - quali "ambasciatori" privilegiati e interessati del Molise. Ciò ci ha consentito di aprire molte interessanti prospettive per le aziende molisane. Sono certo che l´incontro avuto con mister Discenza porterà a buoni e fruttuosi progetti per il futuro». Il Presidente Discenza ha dato la sua disponibilità ad approfondire nel dettaglio possibilità di interscambio tra la sua azienda e varie imprese della regione nell´ambito di una comune prospettiva di crescita economica. Renato Discenza, emigrato da Baranello in giovane età, si è laureato a Toronto dove ha ben presto iniziato a lavorare in grandi aziende fino ad arrivare alla vice Presidenza del colosso delle telecomunicazioni Bell, per poi lasciarla e assumere i vertici della Invest Toronto. Presente all´incontro, anche l´Assessore alle Sviluppo economico, Michele Scasserra. |
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BANDO ERGON: REGIONE LOMBARDIA VICINA A CHI PRODUCE PRESENTATI 379 PROGETTI DA 1.539 IMPRENDITORI IN RETE |
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Milano, 14 marzo 2012 - "Il successo del bando testimonia, ancora una volta, la capacità di Regione Lombardia di interpretare le richieste provenienti dal sistema produttivo lombardo". Con queste parole il vice presidente e assessore all´Industria e Artigianato di Regione Lombardia Andrea Gibelli ha commentato i risultati ottenuti dal bando per la ´Creazione di aggregazioni di imprese´ - Azione 1, in attuazione del Programma Regionale Ergon. Un´iniziativa di Regione, realizzata in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e le Camere di Commercio lombarde. Bando Ergon - Il bando ha avuto quale maggiore finalità quella di dare attuazione agli obiettivi della l.R. 1/2007 con riferimento al tema dello sviluppo delle aggregazioni in forma stabile tra le imprese come fattore di competitività del sistema economico lombardo. Proprio questo ultimo aspetto è stato sottolineato dal vice presidente Gibelli. "Nel dettaglio il ´bando Ergon´ - è il suo commento - si pone quale obiettivo l´individuazione, la creazione e il sostegno al consolidamento di aggregazioni in forme stabili tra imprese, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi e nuovi business in nuovi mercati". Risultati Del Bando - Il bando, che mette a disposizione 18,5 milioni di euro ed è rivolto alle micro, piccole e medie imprese lombarde, si è chiuso con 379 progetti presentati da parte di 1.539 soggetti. L´investimento complessivo ammonta a 176 milioni, con un contributo totale richiesto pari a 85 milioni. "Risultati - ha osservato il presidente di Unioncamere Lombardia Francesco Bettoni - che vanno oltre le nostre aspettative e confermano come le micro e piccole imprese lombarde abbiano colto nella strategia dell´aggregazione l´arma per recuperare competitività sui mercati internazionali". Reti Di Imprese D´eccellenza - Finalità principale del bando è dunque quella di favorire la nascita di reti tra imprese. Una necessità ben compresa dagli imprenditori lombardi. Infatti, tra le quattro modalità di aggregazione previste dal bando (consorzio, gruppo cooperativo paritetico, rete e associazione temporanea di impresa), è stata proprio la rete la modalità di aggregazione scelta da 253 aziende, di cui ben 67 già costituite al momento della presentazione della proposta progettuale, mentre le altre, ancora in fase di progetto, si svilupperanno anche grazie ai fondi del bando Ergon. Un´opportunità richiamata dal vice presidente Gibelli: "È importante ´fare sistema´ - ha infatti concluso - per passare dalla logica di impresa singola d´eccellenza ad una rete di imprese d´eccellenza, così da permettere anche ai piccoli di conquistare nuovi mercati internazionali". |
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SCIOPERO GENERALE: PRESIDENTE CAPPELLACCI "DIALOGO E AZIONE COMUNE PER CONDURRE LA SARDEGNA FUORI DALLA CRISI" |
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Cagliari, 14 Marzo 2012 - "Le motivazioni che oggi hanno condotto migliaia di Sardi in piazza non solo meritano la massima considerazione, ma riaffermano con forza la necessità del dialogo e di un´azione comune dell´intera società sarda." Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in seguito allo sciopero generale svoltosi ieri in Sardegna. "La difficile situazione economica internazionale rende evidenti le carenze storiche del nostro sistema economico e impone un impegno affinché le tensioni sociali possano essere ricondotte, con il contributo determinante dei sindacati e delle altre organizzazioni di categoria, verso uno sbocco rappresentato da decisioni concrete, condivise e coraggiose. Ciò vale - ha puntualizzato il presidente - per le politiche che si sviluppano a livello regionale e locale e, allo stesso modo, per quelle che invece richiedono una dialettica tra la Regione e lo Stato centrale. Il confronto con il Governo nazionale non solo deve pienamente ritornare sul binario della leale collaborazione istituzionale, sulla quale intravediamo già i primi segnali, ma deve altresì essere qualificato dal contributo necessario ed essenziale delle forze sociali. Già nei prossimi giorni – ha anticipato Cappellacci - la Giunta chiederà una ripresa del confronto con i sindacati, con la volontà di andare oltre un giusto riscontro ai tanti Sardi che oggi hanno manifestato in piazza e di individuare le basi sulle quali fondare un’azione comune". |
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QUATTRO PROPOSTE SENZA (ANCORA) RISPOSTA. NENCINI ASPETTA UN SÌ DAL CONSOLE CINESE |
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Firenze, 14 marzo 2012 – “E’ passato più di un mese dall’incontro con la console generale cinese. Ancora aspetto, ma nessuna proposta concreta è arrivata da quegli uffici”. L’assessore al bilancio e ai tributi della Toscana, Riccardo Nencini, torna a parlare del distretto cinese parallelo, a Prato e in Toscana: migliaia di imprese che lavorano, “ma troppo spesso non pagano le tasse, non versano i contributi e non rispettano le più elementari norme sulla sicurezza”. “E’ passato più un mese da quando ho incontrato la console cinese a Firenze. Ho avanzato quattro proposte – ricorda – e ricevuto tre no”. “Qualche segnale positivo si intravede – dice – Ci sono a Prato imprenditori cinesi che seguono corsi sulla sicurezza e la legalità organizzati da alcune associazioni di categoria. Crescono gli iscritti alle associazioni. Ma la cronaca ci racconta anche di cinesi che fanno da banca per i trafficanti di droga e di lavoro ancora troppo sommerso. Luci, ma tante ombre. E per questo aspetto una telefonata dal console: perchè sono convinto che serva un fronte comune per arginare l’illegalità diffusa in troppe aziende, che solo questa può essere la risposta, che servano proposte concrete e non ci si possa fermare alla dichiarazioni di intento”. L’assessore quattro filoni li aveva individuati: la lotta contro il fenomeno della clandestinità, l’emersione del lavoro sommerso coinvolgendo, come modelli positivi da imitare, gli imprenditori cinesi che le regole le rispettano, una maggiore informazione sulla legislazione italiana, la presenza del console cinese al tavolo operativo di lotta all’evasione fiscale e all’illegalità. “Non è una guerra contro le aziende cinesi – ribadisce Nencini – e non c’è intento discriminatorio. E’ una battaglia per il rispetto delle leggi, contro chiunque le violi. Iniziamo dai cinesi perchè le statistiche ci dicono che lì la somma delle illegalità è maggiore. Ma so bene che ci sono cinesi che le regole le rispettano”. “Un’azione più decisa del consolato aiuterebbe a togliere quella nomea che li vuole tutti nell’illegalità – conclude Nencini – ed anche per questo, signor console, le dico di ripensarci. Aspetto”. |
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IL KNOW HOW DELLE IMPRESE PER FAR CRESCERE IL NONPROFIT CONCLUSO A MILANO IL CICLO DI WORKSHOP ORGANIZZATO DA FONDAZIONE SODALITAS PER MIGLIORARE LA CAPACITÀ PROGETTUALE DELLE ONP. |
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Milano, 14 marzo 2012 – Si è concluso lo scorso 6 marzo il ciclo di Workshop gratuiti organizzato da Fondazione Sodalitas per migliorare la capacità progettuale delle Organizzazioni Nonprofit nell’ambito del progetto Sodalitas Social Innovation. Nel corso dei 6 incontri le 56 Onp partecipanti hanno potuto approfondire alcune competenze-chiave per mettere a punto social business plan di qualità: la scalabilità e la replicabilità, le partnership e l’approccio di sistema, l’innovazione e l’impatto sociale, la capacità organizzativa, le organizzazioni start-up, la sostenibilità economico-finanziaria e la competitività. Il percorso è stato costruito da Fondazione Sodalitas con la collaborazione di 10 delle 25 imprese partner di Sodalitas Social Innovation: Accenture, Bpm, Banca Prossima, Edison, Fondazione Vodafone, Holcim (Italia), Mellin, Snam, Terna, Ubi Banca. Le imprese hanno contribuito a definire i temi da affrontare nei Workshop, che loro stesse hanno sviluppato in qualità di relatori, offrendo alle Onp le proprie competenze, le proprie best practice e le proprie aspettative rispetto alla relazione Profit-nonprofit. Manuela Macchi, Head of Corporate Social Responsibility and Communication di Holcim (Italia), ha dichiarato: “Come Holcim (Italia) - a seguito dell’esperienza positiva vissuta nelle commissioni di valutazione della precedente edizione di Sodalitas Social Innovation - ci è sembrato interessante e coerente partecipare come relatori ai Workshop per dare una nostra visione sull’importanza dei criteri di valutazione e sulla rilevanza delle capacità progettuali per il nonprofit. Come supponevamo, ma poi ne abbiamo avuto conferma, i Workshop hanno registrato una partecipazione da parte delle Onp molto buona sia nel numero sia nell’interazione, offrendo anche alle imprese significativi spunti di riflessione”. Raffaella Doni, Vicepresidente Coop. Soc. Focus, ha aggiunto: "La nostra cooperativa ha partecipato alla prima edizione di Sodalitas Social Innovation con un progetto che non ha vinto ma che è stato nominato finalista per l´area Italia-infanzia e Giovani. La partecipazione ai Workshop successivi ci ha dato la possibilità e lo stimolo necessario per ripensare il nostro progetto guardandolo da un altro punto di vista: il punto di vista di un possibile finanziatore, o ancor meglio, come abbiamo poi appreso, da un partner di progetto. Spesso Profit e Nonprofit parlano due lingue diverse; grazie al percorso fatto abbiamo ora un "vocabolario minimo" per cominciare ad interagire. Siamo certi che da questa interazione il nostro progetto potrà trarre spunti di crescita... E noi con lui". Sodalitas Social Innovation è il programma che Fondazione Sodalitas ha ideato per aiutare il Nonprofit a mettere a punto social business plan di qualità, e quindi più capaci di attrarre l’interesse di imprese partner e sostenitrici. Nel corso del 2011 si è svolta la 1^ Edizione del Progetto, che ha visto la partecipazione di 202 organizzazioni con 231 progetti, presentati secondo la Griglia di Compilazione messa a punto da Fondazione Sodalitas con il contributo delle imprese partner. Il prossimo 15 marzo a Milano – presso l’Auditorium di Assolombarda – verrà dato ufficialmente avvio alla 2^ Edizione del progetto. Interverranno all’evento l´Assessore Pierfrancesco Majorino del Comune di Milano, Rita Graziano del Ministero del Lavoro, il Segretario di Fondazione Cariplo Pier Mario Vello, il Presidente del Consorzio Cgm Claudia Fiaschi, Franco Vannini dell´Istituto Italiano della Donazione. Alcune imprese nel corso dell’evento presenteranno inoltre le partnership Profit-nonprofit già nate negli ultimi mesi grazie al progetto. A partire dal 15 marzo sarà disponibile sul sito www.Sodalitas.it la nuova Griglia di compilazione – aggiornata anche sulla base di quanto emerso nel corso dei workshop - a disposizione delle Onp per presentare i propri progetti. |
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CROAZIA, NASCE ASSOCIAZIONE DELLE SOCIETÀ STRANIERE |
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Zagabria, 14 marzo 2012 - Le grandi imprese straniere in Croazia hanno deciso di organizzarsi per poter articolare i propri interessi nei contatti con le autorità e le istituzioni croate e hanno fondato un´associazione che per ora conta 11 membri. In Croazia operano 10.550 società di proprietà straniera (più del 51 per cento della proprietà) che impiegano 135.858 persone, e che nel 2010 hanno conseguito utili complessivi per 23 miliardi di euro. Ci sono anche società in cui la quota di proprietà straniera è minoritaria che generano 7 miliardi di euro all´anno e impiegano 35.000 dipendenti. |
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ODCEC MILANO CHIEDE UNA PROROGA ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER LA COMUNICAZIONE DEI BENI D’IMPRESA |
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Milano, 14 marzo 2012 - L’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano chiede all’Agenzia delle Entrate una proroga dal 31 marzo 2012 al 31 maggio 2012 per la scadenza delle comunicazioni dei beni d’impresa in godimento o in uso ai soci e ai familiari dei soci (art. 2 co.36-sexdecies D.l. N.148/2011). Queste le motivazioni: alla data del 12 marzo 2012 - dunque solo 19 giorni prima della scadenza - l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso disponibile sul proprio sito il software per la predisposizione dell’ adempimento né risulta disponibile il relativo software di controllo, strumenti indispensabili per una corretta trasmissione di tali comunicazioni. Questa situazione di incertezza risulta inoltre aggravata dall’assenza di qualsiasi chiarimento di prassi finalizzato a meglio circoscrivere gli ambiti soggettivo e oggettivo, nonché le eventuali esclusioni per una tipologia di comunicazione del tutto nuova nel panorama tributario nazionale. L’unico provvedimento, peraltro di carattere regolamentare, è stato quello emesso dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate il 16 novembre 2011. Ad oggi questo stato di cose genera preoccupazione sia tra gli operatori professionali sia tra i contribuenti, in un periodo già denso di scadenze fiscali e amministrative (per queste ultime, si consideri la redazione dei bilanci d’esercizio). I Commercialisti di Milano ritengono quindi che la proroga al 31 maggio consentirebbe - alla luce anche degli eventuali e auspicabili chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate vorrà fornire - un maggior grado di tax compliance, senza alcuna dilazione nel gettito erariale. |
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GRUPPO CIR: RICAVI A 4,5 MILIARDI (-2,8%), MARGINI IN CRESCITA (EBITDA +17,1%) UTILE NETTO IN CALO A 10,1 MILIONI, DIVIDENDO CONFERMATO A 0,025 EURO |
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Milano, 14 marzo 2012 – Il Consiglio di Amministrazione di Cir-compagnie Industriali Riunite Spa, riunitosi il 12 marzo sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l´esercizio 2011. Il gruppo Cir opera in cinque settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (Kos) e investimenti non-core (private equity, venture capital e altri investimenti). Andamento della gestione - Il gruppo, in un contesto economico in progressivo peggioramento, ha chiuso il 2011 con una significativa crescita dei risultati operativi rispetto al 2010 grazie all’incremento dei margini ottenuto dalle quattro principali controllate operative Sorgenia, Espresso, Sogefi e Kos. In particolare, l’Ebitda consolidato è cresciuto del 17,1% mentre l’Ebit è aumentato del 18,7%. I ricavi hanno registrato una sostanziale tenuta mentre la riduzione dell’utile netto è stata determinata prevalentemente dal minore contributo di Sorgenia, che nel 2010 aveva beneficiato di maggiori proventi straordinari, e dall’impatto del forte calo dei mercati finanziari, che nella seconda metà dell’anno ha comportato un negativo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio rispetto alle precedenti rilevazioni. Nei primi mesi dell’esercizio in corso, peraltro, la ripresa dei mercati ha consentito un significativo recupero delle perdite da adeguamento rilevate. Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di Cir, ha commentato: “In un anno molto complesso per l’economia e i mercati finanziari, soprattutto nel secondo semestre, il nostro gruppo ha ottenuto solidi risultati gestionali nei quattro principali settori di attività. Nella componentistica auto, in particolare, abbiamo realizzato con Sogefi un’importante acquisizione all’estero che ci consente di consolidare la nostra posizione tra i leader mondiali del settore dei sistemi di filtrazione. Proprio in considerazione dei buoni risultati ottenuti dalle nostre controllate, abbiamo deciso di proporre all’Assemblea di confermare il dividendo di Cir nonostante la riduzione dell’utile netto di gruppo, penalizzato anche dall’andamento straordinariamente negativo dei mercati. Nel 2012, in un contesto economico recessivo, il nostro impegno sarà rivolto alla massima efficienza gestionale, ferma restando l’attenzione a cogliere tutte le opportunità per lo sviluppo delle nostre aziende”. Risultati consolidati - I ricavi del gruppo Cir nel 2011 sono ammontati a 4.522,7 milioni di euro, in leggera flessione (-2,8%) rispetto a 4.650,8 milioni di euro nel 2010. La variazione è riconducibile alla riduzione delle vendite di Sorgenia, solo parzialmente compensata dagli incrementi registrati da Espresso, Sogefi e Kos. L’ebitda è stato pari a 468,4 milioni di euro (10,4% dei ricavi), in forte crescita (+17,1%) rispetto a 400,1 milioni di euro (8,6% dei ricavi) nel 2010. Tale variazione è stata determinata dall’incremento dell´Ebitda di tutte le principali controllate operative. Il risultato operativo (Ebit) è ammontato a 256,2 milioni di euro, in aumento del 18,7% rispetto a 215,8 milioni di euro nel 2010. Il risultato netto della gestione finanziaria, negativo per 134,9 milioni di euro (negativo per 79,8 milioni di euro nel 2010), è stato determinato da oneri finanziari netti per 119,2 milioni di euro, dividendi e proventi netti da negoziazione e valutazione titoli per 9,2 milioni di euro e rettifiche di valore negative di attività finanziarie per 24,9 milioni di euro. L’utile netto del gruppo Cir nel 2011 è stato di 10,1 milioni di euro rispetto a 56,9 milioni di euro nel 2010. La riduzione rispetto al risultato dell’anno precedente è riconducibile essenzialmente a due fattori: il minore utile di Sorgenia, che però nel 2010 beneficiava di maggiori componenti straordinarie, e il negativo adeguamento a fair value di titoli nel portafoglio del gruppo a seguito delle turbolenze verificatesi sui mercati finanziari nel secondo semestre dell’anno. Nei primi mesi dell’esercizio in corso, peraltro, la ripresa dei mercati ha consentito un significativo recupero delle perdite da adeguamento rilevate. A seguito della sentenza della Corte d’Appello di Milano depositata in data 9 luglio 2011 che ha condannato Fininvest al risarcimento del danno causato da corruzione giudiziaria nella vicenda del Lodo Mondadori, Cir ha ricevuto da Fininvest, in data 26 luglio 2011, il pagamento di 564,2 milioni di euro, comprensivi di spese legali e interessi. Tale importo, secondo quanto previsto dai principi contabili internazionali (Ias 37), non ha avuto e non avrà impatti sul conto economico e sull’indebitamento finanziario netto del gruppo (in quanto iscritto a bilancio a fronte di un debito finanziario di pari importo) fino all’ultimo grado di giudizio. Al 31 dicembre 2011, i proventi derivanti dall’investimento di tale disponibilità finanziaria erano sostanzialmente in linea con gli interessi legali oggetto di accantonamento. L’indebitamento finanziario netto del gruppo Cir al 31 dicembre 2011 ammontava a 2.335,1 milioni di euro rispetto a 2.308,1 milioni di euro al 30 settembre 2011 e a 2.178,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010. L’indebitamento finanziario netto consolidato è determinato da: - un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 10,8 milioni di euro (38,7 milioni di euro al 30 settembre 2011). La riduzione rispetto a 123,6 milioni di euro al 31 dicembre 2010 è attribuibile principalmente agli investimenti in partecipazioni e in azioni proprie effettuati nel corso dell’anno, agli esborsi per costi di gestione e oneri finanziari e all’adeguamento negativo a fair value di titoli in portafoglio; - un indebitamento netto complessivo delle società operative di 2.345,9 milioni di euro (2.346,8 milioni di euro al 30 settembre 2011). La variazione rispetto a 2.302,1 milioni di euro al 31 dicembre 2010 deriva principalmente dall’incremento dell’indebitamento di Sogefi a seguito dell’acquisizione di Systèmes Moteurs, parzialmente compensato dalla riduzione della posizione finanziaria netta delle altre principali controllate operative. Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2011 era pari a 2.479,7 milioni di euro rispetto a 2.522,9 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo è ammontato a 1.438,1 milioni di euro da 1.487 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Al 31 dicembre 2011 il gruppo Cir impiegava 14.072 dipendenti (12.911 al 31 dicembre 2010). L’incremento è legato essenzialmente all’acquisizione di Systèmes Moteurs da parte di Sogefi. Attività industriali Energia: Sorgenia - I ricavi del gruppo Sorgenia nel 2011 sono ammontati a 2.120,3 milioni di euro, con un calo del 15,7% rispetto al 2010 (2.513,8 milioni di euro) attribuibile sostanzialmente alla riduzione dei volumi di vendita di gas naturale e a un differente mix di clienti. L’ebitda adjusted dell’anno è ammontato a 193,5 milioni di euro, in crescita del 18,1% rispetto al dato del 2010 (163,9 milioni di euro). L’ebitda, invece, è stato pari a 192,2 milioni di euro, in aumento del 27,2% da 151,1 milioni di euro del 2010. L´ebitda di Sorgenia ha beneficiato, in particolare, dell’avvio della marcia commerciale della centrale a ciclo combinato di Bertonico-turano Lodigiano (Lodi), dell’attività di sviluppo, realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici di Sorgenia Solar, della joint venture in Francia con Kkr e della cessione dei piccoli impianti idroelettrici. Tali effetti hanno consentito di compensare la riduzione dei margini di produzione elettrica causata da un rilevante aumento del prezzo del gas in centrale, il minore contributo della partecipata Tirreno Power e gli oneri di congestione sulla rete elettrica che hanno penalizzato le centrali di Modugno (Bari) e Termoli (Campobasso). L’utile netto adjusted è stato pari a 22,3 milioni di euro (62,8 milioni di euro nel 2010). La differenza è stata determinata essenzialmente da una componente straordinaria rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società. L’utile netto di gruppo, invece, è ammontato a 15,6 milioni di euro rispetto a 50,4 milioni di euro del 2010. Nel quarto trimestre del 2011 Sorgenia ha annunciato l’avvio di nuove offerte commerciali per il mercato residenziale. La società punta a raggiungere 1,5 milioni di nuovi clienti entro la fine del 2016, portando il numero dei propri clienti totali a circa 2 milioni. Media: Espresso I ricavi del gruppo Espresso nel 2011 sono ammontati a 890,1 milioni di euro, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al dato del 2010 (885 milioni di euro) grazie alla raccolta pubblicitaria e ai ricavi dell’area digitale. I ricavi diffusionali sono stati pari a 326,9 milioni di euro rispetto a 334,2 milioni di euro dell´esercizio precedente (-2,2%). La Repubblica ha confermato la sua posizione di primo quotidiano italiano di informazione sia per numero di copie vendute in edicola (Ads a novembre 2011) che per numero di lettori giornalieri (Audipress). I ricavi pubblicitari, pari a 534,7 milioni di euro, hanno registrato una crescita dell’1,2% rispetto al 2010, in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato. La raccolta sui mezzi stampa del gruppo ha riportato un lieve calo (-1,9%) in un mercato che ha registrato una flessione molto più significativa (-6,3%), mentre è stata positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 14,4%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell’audience sui siti del gruppo. I ricavi diversi, pari a 28,5 milioni di euro, sono aumentati del 27% rispetto al 2010 grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva. L’ebitda è stato pari a 157 milioni di euro, in crescita del 6,6% rispetto a 147,2 milioni di euro nel 2010. I risultati del comparto stampa, malgrado il contesto sfavorevole, hanno registrato una buona tenuta anche grazie a un’ulteriore riduzione dei costi. L’attività digitale, che sostiene costi in crescita per lo sviluppo e la promozione dei prodotti, ha registrato comunque un’evoluzione positiva grazie al forte incremento dei ricavi mentre la radio, pur mantenendo una redditività elevata, ha riportato un risultato operativo in leggera flessione per la riduzione delle vendite. L’utile netto è stato pari a 58,6 milioni di euro contro 50,1 milioni di euro nel 2010 (+17%). Componentistica per autoveicoli: Sogefi - I ricavi di Sogefi nel 2011 si sono attestati a 1.158,4 milioni di euro, in crescita del 25,3% rispetto a 924,7 milioni di euro nell’esercizio 2010, raggiungendo il livello più alto della storia trentennale del gruppo. Tale risultato è stato ottenuto grazie all’acquisizione delle attività di Systèmes Moteurs, consolidata a partire dal 1 agosto del 2011, e alla crescita organica dei business del gruppo. I ricavi pro-forma, includendo nel perimetro le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, sono stati pari a 1.335 milioni di euro. Nel 2011 Sogefi ha proseguito il proprio processo di crescita nei mercati extraeuropei, con significativi progressi nel Mercosur (+9,6%), in Nord America (+266,1% grazie all’apporto di Systèmes Moteurs; +46,1% a perimetro costante), Cina (+36,4%) e India (+37,6%). L’ebitda dell’esercizio è stato pari a 108,3 milioni di euro (9,3% del fatturato), in aumento del 24,9% rispetto a 86,7 milioni di euro del 2010 (9,4% del fatturato). L’ebitda pro-forma, includendo le attività di Systèmes Moteurs dal 1 gennaio 2011, è stato pari a 123,1 milioni di euro (9,2% dei ricavi pro forma). L’utile netto è ammontato a 24,7 milioni di euro, con una crescita del 31,4% rispetto al dato dell’esercizio precedente (18,8 milioni di euro). L’acquisizione di Systèmes Moteurs ha consentito a Sogefi di conseguire tre importanti obiettivi industriali: estensione delle linee di prodotto nei sistemi di gestione aria e raffreddamento motore; maggiore penetrazione in Nord America, Cina e India; più ampia presenza tra i costruttori tedeschi di veicoli di alta gamma. Sanità: Kos - I ricavi di Kos nel 2011 sono ammontati a 349,6 milioni di euro, in crescita del 7,4% rispetto al dato del 2010 (325,4 milioni di euro), grazie allo sviluppo delle tre aree di attività (residenze sanitarie assistenziali, centri di riabilitazione, gestioni ospedaliere) e alle acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio precedente. L’ebitda è stato pari a 52,2 milioni di euro (inclusa una componente non ricorrente di 3 milioni di euro legata alla cessione di immobili), in crescita del 24% rispetto a 42,1 milioni di euro nel 2010. L’utile netto è ammontato a 8,9 milioni di euro rispetto a 4 milioni nell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011 era pari a 165,1 milioni di euro. Il miglioramento rispetto al dato al 31 dicembre 2010 (189,3 milioni di euro) è attribuibile al deconsolidamento di immobili apportati a un fondo e alla sottoscrizione di un aumento di capitale per 20 milioni di euro effettuata nel mese di giugno da parte del socio Axa Private Equity. Il gruppo Kos gestisce a oggi circa 60 strutture, prevalentemente nel centro nord Italia, per un totale di oltre 5.700 posti letto operativi, ai quali se ne aggiungono oltre 1.000 in fase di realizzazione. Investimenti non-core - Gli investimenti non-core del gruppo sono rappresentati dalle iniziative di venture capital, private equity e altri investimenti. Cir, in particolare, detiene un portafoglio diversificato di fondi e partecipazioni minoritarie nel settore del private equity (fair value al 31 dicembre 2011 pari a 87,8 milioni di euro) e il fondo di venture capital Cir Ventures (fair value al 31 dicembre pari a 15,8 milioni di dollari). Tra gli altri investimenti si segnala l’acquisto, nel mese di agosto 2011, di una quota del 20% della società Swiss Education Group, uno dei leader mondiali nella formazione di figure manageriali nel settore dell’hospitality, per un importo di circa 28 milioni di euro. Il gruppo Cir, infine, detiene un portafoglio di crediti problematici (non performing loans): il valore netto dell’investimento in tale attività al 31 dicembre 2011 ammontava a 64,2 milioni di euro. Risultati della capogruppo Cir Spa - La società capogruppo Cir Spa nell’esercizio 2011 è tornata all’utile dopo due anni di perdite. Il risultato netto è stato infatti positivo per 0,3 milioni di euro, rispetto a una perdita di 14,7 milioni di euro nel 2010. La variazione è dovuta principalmente al maggiore flusso di dividendi ricevuti dalle società controllate nel corso dell’esercizio. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2011 era di 946 milioni di euro, rispetto a 968,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010. Evoluzione prevedibile dell´esercizio 2012 - L’andamento del gruppo Cir nel 2012 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro macroeconomico, attualmente caratterizzato da uno scenario recessivo di intensità e durata al momento non prevedibili. In questo contesto le principali controllate operative del gruppo, come già avvenuto con buoni risultati nel 2009, proseguiranno la strategia di affiancare le azioni di efficienza gestionale alle iniziative di sviluppo delle attività. Proposta di dividendo - Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all´Assemblea degli Azionisti un dividendo unitario di 0,025 euro, stabile rispetto allo scorso anno, alla luce dei solidi risultati delle principali controllate operative e in particolare della distribuzione di dividendi da parte di Espresso e Sogefi. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 24 maggio 2012 con stacco della cedola n. 21 in data 21 maggio 2012. Assemblea degli Azionisti - L’assemblea degli Azionisti di Cir è convocata in prima convocazione per il 26 aprile 2012 e in seconda convocazione per il 27 aprile 2012. Il Consiglio ha deliberato: - di proporre all´Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l´acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l´autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell´azienda, dall´altro la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, Cir ha in portafoglio n. 49.989.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 6,3% del capitale sociale. - di proporre all´approvazione dell´Assemblea degli Azionisti un piano di stock grant per il 2012 destinato ad amministratori e/o dirigenti della società, di società controllate e della controllante per un massimo di n. 6.000.000 diritti condizionati, ciascuno dei quali attribuirà ai beneficiari il diritto di ricevere in assegnazione a titolo gratuito n. 1 azione Cir. Le azioni assegnate verranno messe a disposizione utilizzando azioni proprie della società. Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2011 - La società, che ha un rating Bb con outlook stabile rilasciato da Standard&poor’s, non ha obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2011. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2011 - Nel mese di gennaio il gruppo Espresso, nel quadro degli interventi di ottimizzazione della gestione finanziaria, ha realizzato un’operazione di riacquisto parziale di obbligazioni per un controvalore nominale complessivo di 28,8 milioni di euro, a un prezzo pari a 99,85% del valore nominale. Nel mese di marzo Sogefi, in linea con la propria tradizione di innovazione, ha lanciato sul mercato le prime molle per sospensioni realizzate in materiali compositi, brevettate dal gruppo, in grado di contribuire alla riduzione del peso e dei consumi degli autoveicoli. Questa innovazione garantisce anche un significativo miglioramento dell’impatto ambientale del processo di produzione rispetto a quello tradizionale. |
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´AIUTARE LE IMPRESE A SVILUPPARE COMPETENZE IN SETTORI INNOVATIVI´ |
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Ancona, 14 marzo 2012 - Nella sede della Confcommercio di San Benedetto del Tronto si e` tenuto il convegno ´Le nuove frontiere del credito´, dal quale e` emerso come uno dei problemi primari per le piccole e medie imprese del Terziario del Piceno sia quello di accedere alle risorse finanziarie per far fronte ai propri fabbisogni. Presenti all´incontro, tra gli altri, l´assessore regionale al Commercio Antonio Canzian e il direttore generale della banca Popolare di Ancona Luciano Goffi. L``accesso al credito continua ad essere la questione piu` urgente da affrontare per difendere le imprese dalla morsa della crisi e la politica per questo si muove in maniera trasversale. Farsi concedere un prestito o aprire una linea di credito e` sempre piu` difficile per una parte consistente delle piccole e medie imprese della provincia. Inoltre, le regole dettate con l´Accordo di Basilea, impongono un diverso rapporto con il sistema bancario e stabilisce agli intermediari finanziari che quando concedono un credito il rischio deve essere bilanciato ad un´adeguata garanzia patrimoniale. Condizioni sempre piu` aspre, soprattutto per le imprese minori che incontrano maggiori difficolta`. ´Certamente - ha sottolineato Canzian nel portare i saluti della Giunta regionale ´ la difficile situazione economico-finanziaria che sta attraversando il nostro Paese presenta una serie di sfide per la nostra economia ed in particolare per la nostra regione: da un lato dobbiamo contrastare la perdita di capacita` produttiva, aiutando le imprese a sviluppare le competenze in settori innovativi; dall´altro dobbiamo agire per mantenere la competitivita` del sistema Marche sui mercati internazionali. Lo stesso governatore della Banca d´Italia, Visco, in un recente convegno ha affermato che anche in questa occasione sara` essenziale la capacita` delle banche di valutare attentamente il merito del credito, senza far mancare il sostegno finanziario ai clienti solvibili e meritevoli. Abbiamo piu` volte detto: il credito e` certamente una delle leve fondamentali per il rilancio del sistema delle imprese. Certo, il basso livello di capitalizzazione delle aziende e le dimensioni delle medesime restano fattori di criticita` nel rapporto con il sistema finanziario´. ´Le linee di intervento che ritengo utile intraprendere ´ ha concluso l´assessore - sono essenzialmente due: da un lato, il rafforzamento e la razionalizzazione del sistema delle garanzie, dall´altro l´attivazione di linee di finanziamento agevolato. L´intervento regionale riguardera` i contributi in conto quote sociali pari alla quota sociale prevista dai singoli Consorzi fidi o Cooperative di garanzia e che comunque non potra` superare 26,00 euro per ogni nuovo iscritto. Poi, contributi sulle spese sostenute per l´istallazione di attrezzature elettroniche e meccanografiche pari al 20% della spesa sostenuta ritenuta ammissibile, al netto dell´Iva ed infine, contributi finanziari per ampliare la disponibilita` del fondo di garanzia o fondo rischi´. ´Siamo consapevoli ´ ha detto Goffi ´ della difficolta` delle imprese di accedere al credito e nonostante questa sia un´emergenza nazionale, la Regione Marche pone molta attenzione a questo problema. Stiamo trovando un accordo con l´Abi per effettuare degli interventi creditizi con l´intento di favorire ulteriore sviluppo per le aziende che esportano e per quelle che si occupano del settore turismo. Proprio questo settore, cercando di fare squadra con tutti gli operatori, e` possibile trovare una strada per risolvere l´economia delle Marche´. |
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ALCOA: CAPPELLACCI, BENE ODG CAMERA, AZIONE COMUNE PER FUTURO POLO PORTOVESME
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Cagliari, 14 Marzo 2012 - "La proroga del regime energetico per le isole maggiori, introdotto con il decreto legge del 25 gennaio 2010, realizzerebbe quel ponte temporale fondamentale sia per affrontare l’emergenza, sia per arrivare a soluzioni di carattere strutturale". Così il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci commenta l´approvazione alla Camera dell´ordine del giorno sulla questione Sulcis. "Il pronunciamento quasi unanime della Camera sul punto rappresenta un segnale concreto positivo. Ove adottata dal Governo, la proroga sarebbe infatti propedeutica all´adozione di quelle soluzioni strutturali attualmente in fase di studio e rappresenta pertanto un passaggio fondamentale per aprire nuovi scenari per lo stabilimento di Portovesme e per il Sulcis. Sul punto appare incomprensibile e ingiustificabile il parere negativo espresso dal Governo Monti. Auspichiamo – ha aggiunto il presidente della Regione - che, anche in seguito al voto parlamentare, l’esecutivo si muova comunque nella direzione indicata dalla Camera e che sia possibile così ridare vita a quell´azione comune di tutti i livelli istituzionali, fondamentale per dare un futuro al polo industriale". |
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MAURIZIO BRANCALEONI CONFERMATO PRESIDENTE AVR |
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Milano, 14 marzo 2012 - In occasione dell’Assemblea dei Soci Avr - Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria - aderente ad Anima, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine, il dott. Maurizio Brancaleoni è stato confermato Presidente Avr per il prossimo biennio 2012-2014. Maurizio Brancaleoni, 64 anni, coniugato, laureato in Fisica, assume dal 1981 l’incarico di Amministratore Unico della Auma Italiana S.r.l. Di Cerro Maggiore (Mi), azienda che ha contribuito a fondare nel 1976 come filiale della Auma Werner Riester Gmbh, società produttrice di attuatori elettrici e riduttori per il comando di valvole industriali. Dal 2008 è Vice Presidente Anima per i rapporti economici. E’ Past Presidente del Ceir, il comitato europeo che raggruppa i costruttori europei di valvole e rubinetteria. Dal 2000 al 2006 ha ricoperto la carica di Vice Presidente Anima per i rapporti esterni. Già Presidente Italcogen (Associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione), aderente ad Anima. Nel suo incarico il dott. Brancaleoni sarà affiancato dall’attuale Presidente Anima e Past President Avr Sandro Bonomi (Enolgas Bonomi S.p.a.) insieme a Savino Rizzio (Vir Valvoindustria S.p.a.), Presidente Onorario, e da un Consiglio Direttivo così rinnovato: Vice Presidenti - Capi Gruppo: Costruttori Rubinetteria Sanitaria - Laura Parigi (Parigi Industry S.r.l.); Costruttori di Valvole in Bronzo e Ottone - Ugo Pettinaroli (F.lli Pettinaroli S.p.a.); Costruttori Valvole Industriali ed Attuatori - Roberto Roveta (Italvalv S.n.c.); Costruttori di Raccordi e Componenti - Ilos Gatto (Viega Italia S.r.l.). Consigliere Tesoriere: Sandro Bonomi (Rubinetterie Utensilerie Bonomi S.r.l.) Consiglieri: Federico Albertoni (V.a. Albertoni S.r.l.); Paolo Beretta (Saint Gobain Pam Italia S.p.a.); Marco Caleffi (Caleffi S.p.a.); Giuseppe Dalmasso (Cesare Bonetti S.p.a.); Daniela Fantini (Fratelli Fantini S.p.a.); Emilio Lena (Greiner S.p.a.); Massimo Latorraca (La Torre S.p.a.); Walter Moretti (Fip S.p.a.); Valentina Rizzio (Vir Valvoindustria S.p.a.); Giancarlo Rossi (Alfa Valvole S.r.l.); Ermanno Tanghetti (Effebi S.p.a.) “Nell’ambito del piano programmatico che intendo sviluppare durante la mia presidenza” - dichiara il Presidente Brancaleoni - “sottolineo l’interesse prioritario dell’Associazione a proseguire o avviare iniziative a difesa della qualità dei prodotti e del rispetto alla normativa e direttive vigenti, al fine di garantire una presenza paritetica sui mercati di riferimento. Il 2012 segna il sessantesimo anno d’età dell’Associazione Avr: da sempre e con ancora più forza oggi Avr porta sul tavolo del Governo e delle Istituzioni alcune richieste indispensabili da parte del nostro settore quali una maggiore chiarezza su investimenti in materia energetica e opere di pubblica utilità, un’attenzione particolare alla competitività delle nostre imprese e regole chiare sul marchio di origine. In questi anni si sono dimostrati sempre più efficaci e quanto mai necessari mezzi di controllo adeguati per il nostro mercato. Invito a proseguire su questa buona strada”. |
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TIOXIDE: UN INVESTIMENTO STRATEGICO PER L’ECONOMIA TOSCANA |
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Firenze, 14 marzo 2012 – “La Regione saluta con grande soddisfazione la scelta della Tioxide di consolidare la propria presenza in Toscana. Si tratta di una scelta importante, che contribuisce a rendere più competitiva la produzione, migliorando l’efficienza dello stabilimento ma anche la sostenibilità ambientale di una presenza industriale strategica per l’economia del territorio grossetano e dell’intera regione”. Così l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini manifesta l’apprezzamento della Regione per l’annuncio, dato dall’amministratore delegato del gruppo multinazionale, dell’investimento di 38 milioni di euro nell’impianto di produzione di biossido di titanio di Scarlino. L’assessore ha ricordato come a questo risultato si sia giunti anche attraverso un percorso condiviso, che ha visto un ruolo attivo della Regione e delle istituzioni locali che, a fianco delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze aziendali, avevano lavorato per consolidare questa presenza industriale e rafforzare l’occupazione. Nell’ottobre scorso questo impegno era culminato nella firma di un protocollo d’intesa fra Comune, Provincia e Tioxide. “Questo risultato ci incoraggia ad andare avanti – conclude Simoncini – nella scelta intrapresa di valorizzare il manifatturiero in Toscana e di favorire il consolidamento e il radicamento di nuove imprese, anche rendendo il nostro territorio attraente per gli investimenti stranieri”. |
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IL MANIFATTURIERO IN ABRUZZO NEL IV TRIMESTRE 2011 |
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L’aquila, 14 marzo 2012 - Quadro congiunturale. L’indagine del Cresa riguardante il quarto trimestre 2011 è stata condotta su 399 imprese manifatturiere con almeno 10 addetti operanti nella regione. I risultati della rilevazione mostrano che continua la fase di flessione attraversata dal sistema manifatturiero regionale, considerando che la quasi totalità degli indicatori congiunturali rimane di segno negativo. Permangono difficoltà nei livelli produttivi (-1,2%) e nel volume d’affari (fatturato: -0,7%). Anche la capacità competitiva a livello internazionale continua a risultare problematica relativamente sia alle vendite sia alle commesse, (fatturato estero: -5,2%; ordini esteri: -4,1%), sebbene gli indicatori siano in fase di recupero rispetto al Iii trimestre. L’occupazione (-1,9%) vede peggiorare gli elementi di criticità già segnalati. Le commesse dal mercato italiano sono in aumento (+1,3%) non sufficiente però a recuperare il calo del periodo precedente. Dal punto di vista tendenziale gli indicatori rimangono generalmente positivi ma in forte frenata, ad es. Produzione (+0,7%), fatturato (+1,2%), fatturato estero (+4,8%), ordini esteri (+2,0%). Fanno eccezione l’occupazione (-1,9%), in peggioramento, e gli ordini interni (+0,8%) in recupero. Le previsioni degli operatori per i prossimi sei mesi sono negative per tutti gli indicatori considerati (produzione: -23,6%; fatturato: -22,8%; occupazione: -19,3%) e generalmente peggiori di quelle rilevate nel trimestre precedente. Settori. Fanno registrare decrementi diffusi sia su base trimestrale che annua legno e mobili, metalmeccanico e lavorazioni di minerali non metalliferi, l’alimentare segna variazioni congiunturali negative e tendenziali positive; positivo su entrambi gli orizzonti temporali il tessile, elettromeccanico e elettronico e mezzi di trasporto, congiunturale positivo e tendenziale negativo il chimico-farmaceutico. Pessimistico è il clima di opinione tra gli operatori per l’andamento dei prossimi sei mesi. Classe dimensionale. Le piccole imprese (10-49 addetti) mostrano andamenti congiunturali generalmente positivi e migliori della media regionale. Su base annua i risultati sono prevalentemente negativi. Le previsioni sono pessimistiche. Le medie imprese (50-249 addetti) hanno dovuto affrontare nel quarto trimestre 2011 le difficoltà più consistenti con variazioni congiunturali negative e peggiori rispetto a quelle regionali per tutti gli indicatori. Le aspettative degli operatori sono pessimistiche. Le grandi imprese (con oltre 250 addetti) hanno sperimentato miglioramenti trimestrali della produzione e della performance sul mercato nazionale, mentre quella estera ha mostrato criticità. Nel lungo periodo gli indicatori rimangono tutti positivi e sensibilmente migliori di quelli regionali. Le aspettative sono ottimistiche. Territorio. La provincia di Chieti registra un buon andamento della produzione e del fatturato. A L’aquila e Pescara gli indicatori sono generalmente negativi tranne quelli annuali del fatturato estero, della produzione aquilana e del fatturato pescarese. A Teramo aumentano il fatturato su base trimestrale e il fatturato estero su entrambi gli orizzonti temporali. L’occupazione fa registrare ovunque andamenti negativi; fa eccezione il risultato annuale a Teramo. |
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MILANO, COMMERCIO. AL VIA 4 NUOVI DISTRETTI URBANI IN CITTÀ |
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Milano, 14 marzo 2012 - E´ stata approvata ieri dalla Giunta la delibera per l’istituzione di quattro nuovi Distretti Urbani del Commercio - Duc (Galleria, 25 Aprile, Buenos Aires e Pratocentenaro) che andranno ad aggiungersi ai cinque già esistenti in città. “La costituzione delle quattro nuove polarità distrettuali rappresenta non solo il primo passo del più complesso percorso di sostegno alle imprese, ma anche lo strumento migliore per il governo del territorio in materia commerciale”, ha commentato l’assessore al Commercio Franco D’alfonso. “I nuovi Duc – prosegue D’alfonso – si inseriscono nel percorso di individuazione di un ‘Patto Ambrosiano’ per l’identificazione di soluzioni condivise in merito a orari e giorni d’apertura avviato tra Amministrazione comunale, Sindaci dell’hinterland, operatori e consumatori nell’interesse dello sviluppo sociale, culturale ed economico e della valorizzazione delle singole zone”. I Duc sono definiti come aree con caratteristiche omogenee, per le quali soggetti pubblici e privati propongono interventi di gestione integrata nell’interesse comune dello sviluppo sociale, culturale ed economico e della valorizzazione ambientale del contesto urbano e territoriale. I distretti devono sempre più diventare elemento trainante della promozione del territorio e strumento di regolamentazione condivisa dei tempi della città. La delibera, oltre a istituire le quattro nuove polarità distrettuali, rivisita anche i perimetri dei 5 Duc già esistenti: Brera, Giambellino, Isola, Navigli e Sarpi. Tale modifica risponde all’esigenza di rendere più coerenti gli ambiti commerciali in conseguenza dei mutati contesti urbani e delle variazioni intervenute sull’assetto commerciale delle zone. Infine, la nascita dei nuovi distretti consentirà all’Amministrazione di utilizzare le risorse del bando regionale pari a 250.000 euro (50.000 euro per ciascun distretto) su un territorio più ampio, mantenendo come beneficiarie le imprese del commercio, del turismo e dei servizi operanti all’interno dei nuovi perimetri dei 5 distretti già riconosciuti. La finalità del bando è quella di favorire la riqualificazione estetica coordinata di facciate, vetrine, insegne e lo sviluppo di servizi in comune volti a soddisfare le esigenze degli acquirenti, dei turisti e dei residenti. Particolare valore viene attribuito ai Duc nella definizione di strategie e politiche volte ad accompagnare e facilitare l’istituzione di nuove isole pedonali e/o zone a traffico limitato. |
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COMMERCIO: DALLA PROVINCIA DI PARMA 737MILA EURO |
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Parma, 14 marzo 2012 - 737mila euro per il commercio parmense. E’ quanto ha ottenuto la Provincia con fondi previsti dalla legge regionale n.41/97 e dalla legge nazionale n. 266/97: risorse che hanno l’obiettivo di qualificare e sostenere le imprese commerciali e gli Enti pubblici che investono in infrastrutture per il settore e per la creazione di Centri commerciali naturali. “Si tratta di investimenti importanti, che sostengono un settore che vive una situazione di particolare criticità – afferma il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari -. Le domande presentate dagli enti pubblici e dai privati testimoniano la volontà di andare avanti e di qualificarsi pur in un momento di grave difficoltà come quello attuale in cui sono tanti gli esercizi commerciali che purtroppo chiudono i battenti”. Sono quattro le domande pervenute sulla Legge Regionale 41/97 dai Comuni di Sala Baganza, Salsomaggiore Terme, Traversetolo e Langhirano, con progetti di riqualificazione urbana e per i Centri commerciali naturali, per un investimento complessivo di circa 2mln e 114mila euro. Il finanziamento è di 465mila euro. L’altra linea di finanziamento è quella fornita con la Legge nazionale 266/97: 272mila euro (di cui 209mila a privati e 63mila a soggetti pubblici) per interventi mirati a rendere competitiva l’offerta commerciale e migliorare il servizio al consumatore attraverso il finanziamento di due azioni. Sull’azione 1, che finanzia investimenti di riqualificazione dei privati e dei Centri di assistenza tecnica nei contesti fragili, sono state presentate 27 domande, per un ammontare di circa 1mln di euro in opere di ammodernamento, finalizzate anche al risparmio energetico, e in interventi di marketing promozionale. Le domande presentate sull’azione 2, che ha lo scopo di sostenere progetti di valorizzazione commerciale di centri storici, aree urbane centrali e zone a forte vocazione commerciale, sono tre: una del Comune di Parma, una del Comune di Fornovo e una di un’associazione d’impresa, che prevedono interventi su arredo urbano, recupero piazze, spazi pubblici, sulla mobilità e marketing, per investimenti che sfiorano i 422mila euro. I progetti di pubblici e di privati saranno finanziati secondo una graduatoria stabilita dal Nucleo di valutazione sul commercio: un tavolo di lavoro coordinato dalla Provincia e composto da rappresentanti delle Associazioni di categoria e della Camera di Commercio. I finanziamenti saranno erogati alle aziende private e agli enti pubblici secondo la posizione della domanda in graduatoria, fino all´esaurimento dei fondi disponibili. |
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CAMP DARBY, L’ASSESSORE SIMONCINI SCRIVE ALL’AMBASCIATORE USA |
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Firenze, 14 marzo 2012 – Una lettera all’ambasciatore americano in Italia per chiedere di essere informati sulla situazione della base di Camp Darby, alla luce delle preoccupazioni espresse dai lavoratori toscani impiegati nella struttura. E’ quanto deciso ieri al termine dell’incontro fra l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle istituzioni dei territori coinvolti: il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, gli assessori al lavoro della provincia di Livorno Ringo Anselmi, del Comune di Livorno Daria Majidi. Le organizzazioni sindacali hanno fatto presente la preoccupazione dei lavoratori a seguito dell’annunciata riorganizzazione della presenza americana in Italia e l’apertura della nuova struttura a Dal Molin, in provincia di Vicenza, riorganizzazione che comporterebbe la riduzione di 67 unità , tutti lavoratori toscani dipendenti della base. “Abbiamo deciso di raccogliere queste legittime preoccupazioni – ha detto l’assessore Simoncini – per la prospettata riduzione dell’occupazione e anche perchè i sindacati ci hanno informato che, ad oggi, non risulta essere stato aperto alcun canale di normali relazioni sindacali fra i vertici della struttura e i lavoratori”. Di qui la decisione di prendere subito contatto con il rappresentante del governo americano in Italia con la lettera che è stata inviata in copia anche al console Usa a Firenze e al sottosegretario alla presidenza del consiglio Catricalà. “Oltre a chiedere di essere informati se necessario anche tramite un incontro – prosegue Simoncini – ho fatto presente alle autorità americane che la Regione può, se necessario, mettere a disposizione dei lavoratori di Camp Darby la Cassa integrazione in deroga”. |
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PROGETTO PROFESSIONALITÀ 2011/2012: SONO SEMPRE DI PIÙ I GIOVANI LOMBARDI CHE VOGLIONO REALIZZARE I PROPRI SOGNI |
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Milano, 14 marzo 2012 - Si è conclusa, anche per quest’anno, la selezione dei 25 vincitori che hanno partecipato al Progetto Professionalità della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Ogni anno il Progetto permette a 25 giovani - residenti o che lavorano in Lombardia, dai 18 ai 36 anni, laureati e non, già inseriti nel mondo del lavoro – di migliorare il proprio futuro e la propria professionalità attraverso l’esperienza di un percorso formativo da loro stessi proposto senza sostenere alcun costo. I progetti individuali si possono svolgere, per un periodo fino ai 6 mesi, presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza, in Italia e in altri Paesi. Il forte e positivo incremento registrato, anche per questa edizione, delle domande di partecipazione, è un importante segnale che i giovani lombardi credono ancora nel futuro e desiderano continuare a migliorarsi. Anche per quest’anno, la maggior parte delle candidature proviene dalla provincia di Milano, seguita da Varese, Brescia e Pavia. Per quanto riguarda la fascia di età, il maggior numero di candidati ha tra i 28 e i 32 anni. Per quanto riguarda i settori in cui i giovani andranno a svolgere i propri progetti, al primo posto si trova la ricerca (18%), seguita da arte, cultura, musica e spettacolo (13%), architettura e design (11%), cooperazione nazionale ed internazionale e microfinanza (7%). Buoni risultati si sono visti in termini di domande ricevute da tutte le province lombarde, il che sottolinea, grazie all’azione di comunicazione, la diffusione del Progetto in tutta la Regione Lombardia, raggiungendo il target di riferimento in modo sempre più efficace. Rispetto agli anni precedenti, inoltre, si è ampliato il raggio dei Paesi di destinazione dei progetti, non tanto da un punto di vista numerico (le sedi di destinazione sono dislocate in tutto il mondo), quanto da un punto di vista di tipologia della nazione ospitante. Quest’anno, infatti, molti progetti coinvolgeranno Paesi meno conosciuti o in via di sviluppo, quali: Isole Galapagos, Madagascar, Brasile, Perù e Colombia. Ciò evidenzia la forte spinta sociale che caratterizza il Progetto Professionalità, in linea con gli obiettivi e le linee guida della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Per consultare l’elenco dei 25 vincitori e per ogni altra informazione è possibile visitare l’apposita sezione del sito www.Fbml.it o consultare il blog dedicato http://progettoprofessionalita.Blogspot.com/ |
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COMMERCIO: BENE AUTOREGOLAMENTAZIONE FRA OPERATORI UDINESI |
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Trieste, 14 marzo 2012 - Si è tenuto ieri a Udine un incontro fra l´assessore regionale al Commercio, Angela Brandi, e una rappresentanza di operatori commerciali della provincia friulana, alla presenza del presidente regionale delle Camere di Commercio Giovanni Da Pozzo. "Un incontro costruttivo, ma interlocutorio", così l´ha definito Brandi che ha voluto presentare una panoramica della situazione in seguito all´entrata in vigore della legge Monti e alla successiva impugnativa fatta dalla Regione. L´assessore ha anche precisato che il ricorso non blocca l´efficacia della norma sulla liberalizzazione degli orari e ha inoltre fatto presente quello che è l´assetto generale per il nostro commercio, che comprende la concorrenza di Slovenia, Austria e Veneto, dove si sta registrando una situazione di confusione, cosa che l´assessore si è augurata non accada anche nella nostra regione. Brandi ha poi manifestato un sostanziale apprezzamento nei confronti del regime di autoregolamentazione per zona omogenea concordata tra gli operatori di Udine, che prevede l´apertura di ogni domenica fino al mese di maggio, per poi fare un bilancio sull´utilità dell´operazione. "Non è possibile ancora fare un bilancio - ha spiegato Brandi - però già il fatto che in un momento di crisi e di forte calo dei consumi, più di qualcuno abbia dichiarato di non aver registrato perdite, se non in alcuni casi addirittura dei piccoli incrementi del fatturato, mi pare possa essere interpretato come un segnale positivo". L´assessore ha quindi posto il tema dei lavoratori e del loro diritto ad avere una turnazione delle festività. Sull´argomento ci si è impegnati ad un confronto al termine della fase di sperimentazione. Brandi ha pure ribadito che la legge prescrive una facoltà in tema di orari e non un obbligo, quindi ognuno è libero di decidere quello che meglio crede per sé e per la propria azienda. Infine, l´assessore ha manifestato il suo disappunto nell´aver letto ieri sulla stampa che a Pordenone, in occasione di un grande evento culturale, il commercio è uscito sconfitto in quanto i negozi erano tutti chiusi. "Una notizia che non fa bene a nessuno", ha concluso. |
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