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Notiziario Marketpress di Mercoledì 14 Marzo 2012
UE SFIDA DELLA CINA RESTRIZIONI ALL´ESPORTAZIONE DELLE TERRE RARE  
 
Bruxelles, 14 marzo 2012 - L´unione europea ha lanciato ieri una seconda sfida delle restrizioni delle esportazioni cinesi di materie prime, tra cui 17 terre rare, nonché di tungsteno e molibdeno. Insieme con gli Stati Uniti e il Giappone, l´Unione europea ha formalmente chiesto le consultazioni di risoluzione delle controversie con la Cina nella Organizzazione mondiale del commercio (Omc). Questo segue una scommessa vinta Ue al Wto in materia di restrizioni simili per altre materie prime all´inizio di quest´anno. "Cina restrizioni terre rare e altri prodotti violano le norme commerciali internazionali e deve essere rimosso. Queste misure male i nostri produttori e consumatori nell´Ue e in tutto il mondo, compresi i costruttori di avanguardia hi-tech e ´verdi´ le applicazioni aziendali", ha detto Ue per il commercio commissario Karel De Gucht. "Nonostante la sentenza chiara del Wto nella nostra prima disputa sulle materie prime, la Cina ha fatto alcun tentativo di rimuovere le restrizioni alle esportazioni di altri. Questo ci lascia altra scelta che mettere in discussione regime di esportazione della Cina di nuovo per garantire un accesso equo per le nostre imprese a questi materiali . " La Cina impone una serie di restrizioni alle esportazioni, comprese le quote di esportazione, dazi all´esportazione e ulteriori requisiti che limitano l´accesso a questi prodotti per le aziende di fuori della Cina. Si tratta di misure aventi una sensibile distorsione del mercato e favorire l´industria cinese a scapito delle imprese e dei consumatori nell´Ue. L´ue ritiene che queste restrizioni sono in violazione di regole generali dell´Omc e anche di impegni specifici della Cina su dazi all´esportazione come parte del suo protocollo di adesione all´Omc. All´inizio di quest´anno, l´Omc ha confermato la validità della Ue che in Cina le restrizioni all´esportazione di un diverso insieme di materie prime erano incompatibili con le norme dell´Omc. Nonostante questa recente sentenza, la Cina non ha inviato alcun segnale che avrebbe rimosso le restrizioni alle esportazioni più ampi. Gli ultimi annunci delle quote terre rare ulteriormente stringere le restrizioni. Pertanto, l´Ue ha deciso di lanciare una seconda sfida sulla terra rare elementi, tungsteno e molibdeno. L´ue si augura che tali consultazioni in seno all´Omc porterà a una soluzione soddisfacente con la Cina. L´ue sostiene e incoraggia tutti i paesi a promuovere una produzione rispettosa dell´ambiente e sostenibile delle materie prime. Tuttavia, l´Ue ritiene che le restrizioni all´esportazione non contribuire a questo obiettivo, ci sono più efficaci misure di tutela ambientale che non discriminano le industrie straniere. Fondo - Materie prime oggetto di questo caso sono varie forme di elementi delle terre rare (Ree) più di molibdeno e tungsteno. Terre rare, molibdeno e tungsteno presentano un ampio spettro di applicazioni - in aziende hi-tech e il verde, automobili e produzione di macchine, prodotti chimici, acciaio e non ferrosi industrie dei metalli. Le terre rare - Elementi di terre rare sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica, in particolare 15 lantanidi (lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio, lutezio) come così come scandio e ittrio. Le terre rare sono dotate di particolari proprietà magnetiche, resistenza al calore e fosforescenza. Essi sono utilizzati per produrre direttamente magneti ad alta efficienza, leghe metalliche, fosfori, materiale ottico, materiale batteria, ceramiche, speciali polveri abrasive. Questi materiali sono componenti chiave della valle e molti consumatori prodotti quali: turbine eoliche, i catalizzatori (per auto e olio di cracking), lampadine ad alta efficienza energetica, motori per veicoli elettrici e ibridi, schermi piatti e display (Led, Lcd, plasma), hard disk, parti di automobili, lenti della macchina fotografica, applicazioni del vetro, batterie industriali, apparecchiature mediche o il trattamento delle acque - per citarne solo alcuni. Mentre terre rare spesso costituiscono una piccola quota del prodotto finito, sono il più delle volte non sostituibili (e anche in tal caso, con conseguenze in forma di riprogettato e / o più costose prodotto finale). La loro non disponibilità può portare alla rottura delle catene del valore. La Cina è un monopolio nella fornitura di terre rare con una quota del 97% della produzione mondiale. Tungsteno - Tungsteno è un metallo molto duro che dà un contributo importante, attraverso il suo uso in metallo duro e utensili in acciaio ad alta velocità, al raggiungimento di elevati livelli di produttività nelle industrie. E ´usato in illuminotecnica, elettronica, ingegneria energetica, rivestimento e tecniche di giunzione, l´industria automobilistica e aerospaziale e tecnologia medica. La Cina è di gran lunga il più grande produttore di tungsteno in tutto il mondo, pari al 91% della produzione mondiale totale. Molibdeno - Molibdeno è un elemento metallico che viene utilizzato principalmente come agente legante per la produzione di leghe più forte e resistente al calore a causa della elevata temperatura di fusione molibdeno. Le leghe sono inoltre utilizzati per i filamenti delle lampadine. Il ferro e acciaio settori rappresentano più del 75% del consumo di molibdeno. La Cina è il principale produttore a livello mondiale di molibdeno e rappresenta il 36% della produzione mondiale. Restrizioni all´esportazione - Le restrizioni all´esportazione imposte dalla Cina sul terre rare, tungsteno e molibdeno sono principalmente quote, dazi all´esportazione, la durata minima del sistema dei prezzi all´esportazione, nonché i requisiti ulteriori e le procedure per gli esportatori. Le prossime tappe - Una richiesta di consultazioni è il primo passo nel processo di risoluzione delle controversie dell´Omc. L´ue ha sollevato la questione con la Cina più volte negli ultimi anni, senza successo, e ora spera di utilizzare il processo di consultazione Wto per arrivare a una soluzione reciprocamente soddisfacente con la Cina. Se nessuna soluzione soddisfacente è stato trovato, la controversia può essere trasmesso ad un gruppo di esperti dell´Omc per la sua decisione. Ue contesta le restrizioni alle esportazioni cinesi su terre rare - Quali materie prime sono in discussione in questo caso? Materie prime oggetto di questo caso sono varie forme di elementi delle terre rare (Ree), molibdeno e tungsteno. Ree sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica, in particolare i 15 lantanidi (lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio, lutezio) più scandio e ittrio. Quali settori sono più interessati dal caso attuale? Restrizioni questi materiali destare preoccupazione per molte industrie europee, tra cui high-tech produttori di componenti auto, computer, macchine fotografiche, telefoni cellulari, schermi a pannello piatto, così come "verdi" prodotti come turbine eoliche, catalizzatori, veicoli elettrici e ibridi, lampadine a risparmio energetico. Qual è il legame tra questo nuovo caso e il primo caso di materie prime? L´omc ha appena pronunciata a favore dell´Ue e dei suoi co-denuncianti, gli Stati Uniti e Messico in una prima sfida contro le restrizioni delle esportazioni cinesi su diverse materie prime. Questa disputa primo, lanciato nel 2009, coperta restrizioni alle esportazioni simili a quelli sfida di oggi, ma su un diverso insieme di materie prime, vale a dire di bauxite, coke, fluorite, magnesio, manganese, fosforo, silicio metallico, carburo di silicio, giallo e zinco. Sia il gruppo di esperti dell´Omc e l´organo d´appello ha confermato la Ue le affermazioni e le relazioni finali sono state adottate dall´organo di conciliazione dell´Omc il 22 febbraio di quest´anno. La Cina ora ha bisogno di portare le sue misure conformi alla presente sentenza. Tuttavia, mentre la presente controversia deve informare prima la Cina più in generale sulla incompatibilità del regime di esportazione sue restrizioni, essa comporta un obbligo formale di rispetto solo per quanto riguarda i materiali specifici contestate. Nonostante questa recente sentenza, la Cina non ha inviato alcun segnale che avrebbe rimosso le restrizioni alle esportazioni più ampi. Al contrario, gli ultimi annunci di quote delle terre rare sono l´ulteriore inasprimento dei limiti e sono un chiaro segnale nella direzione sbagliata. Pertanto, l´Ue ha deciso di lanciare una sfida ulteriore elementi di terre rare, tungsteno e molibdeno. L´ue auspica vivamente che queste consultazioni in seno all´Omc porterà a una soluzione soddisfacente con la Cina. Qual è l´impatto economico di questo caso? Restrizioni alle esportazioni di creare gravi inconvenienti per i produttori stranieri aumentando artificialmente i prezzi delle esportazioni cinesi e facendo aumentare i prezzi mondiali. Allo stesso tempo, tali restrizioni abbassare artificialmente i prezzi interni cinesi per le materie prime a causa di aumenti significativi di offerta interna. Questo dà Cina domestici a valle del settore significativi vantaggi competitivi e mette sotto pressione i produttori stranieri di trasferire le attività e tecnologie per la Cina, che a sua volta si traduce in perdite di occupazione e di capacità di produzione nell´Ue. Le restrizioni cinesi possono portare a perdite di capacità di lavoro e di produzione in Europa. Queste politiche stanno in contrasto con il non-discriminatorio quadro commerciale che i membri dell´Omc, compresa la Cina, hanno sottoscritto. Come sono le restrizioni alle esportazioni si è evoluto e quali sono gli effetti? La Cina ha gradualmente rafforzato le restrizioni all´esportazione di materiali di terre rare, aumentando le tasse all´esportazione e riducendo drasticamente la quota di esportazione. Nel giugno del 2010, le autorità cinesi hanno attuato una drastica riduzione della quota del 32% per le imprese nazionali e del 54% per le società ad investimento straniero. Ha inoltre causato la fornitura al resto del mondo a cadere in ritardo della domanda (30.000t della quota destinata all´esportazione vs 50-60.000t della domanda). Quote cifre per 1 ° semestre 2011, mostrano un ulteriore calo del 35% in quantità consentite delle esportazioni, rispetto allo stesso semestre del 2010 (con un taglio leggermente più profonda per i giocatori stranieri che hanno investito per gli esportatori cinesi). Tali restrizioni senza dubbio influito sui prezzi. Aumento dei prezzi Sharp ha introdotto per i molti elementi a metà del 2010 (primo serraggio della quota) fa seguito un picco assoluto dei prezzi per tutti gli elementi nel primo semestre del 2011:. Maggior parte dei prezzi è salito del 500% -1000%. A metà del 2011, i prezzi corretti verso il basso a causa della domanda ostacolato, anche se, ancora, i prezzi rimangono molto più alti rispetto al 2009. Cina prezzi all´esportazione sono fino al 100% in più rispetto ai prezzi sul mercato interno. A causa delle restrizioni e impennate dei prezzi dell´industria comunitaria ha dovuto abbandonare produzione di alcuni dei loro prodotti, le aziende diversi dovuto trasferire in Cina, i prezzi al consumo di molti prodotti a base di Ree è salito, e l´incertezza in settori a valle sui tagli delle forniture lascia il settore instabile. Cosa succede dopo? Una richiesta di consultazioni è il primo passo nel processo di risoluzione delle controversie dell´Omc. L´ue ha sollevato la questione con la Cina più volte negli ultimi anni, senza successo, e ora spera di utilizzare il processo di consultazione Wto per arrivare a una soluzione reciprocamente soddisfacente con la Cina. Se nessuna soluzione soddisfacente è stato trovato, la controversia può essere trasmesso ad un gruppo di esperti dell´Omc per la sua decisione. Ulteriori informazioni Sulla sfida dell´Ue in materia di terre rare e altre materie prime ( Memo 12/0182 ) Panoramica della rilevanza economica delle terre rare e di altre materie prime http://trade.Ec.europa.eu/doclib/html/149212.htm  Sulla decisione dell´Omc sulle materie prime di 30 Gennaio 2012 http://trade.Ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=774    
   
   
IT A -4,1% NEL 2011, MA CHI PUNTA SUL WEB CRESCE PREVISIONI 2012: -2,3%. SI APPROFONDISCE IL RITARDO CON IL RESTO DEL MONDO, DOVE L’IT CRESCE A +2,4% NEL 2011.  
 
 Milano, 14 marzo 2012 - “Dopo le pesanti performance negative del 2009 e del 2010 anche nel 2011 crisi e manovre restrittive hanno falcidiato il settore italiano dell’Ict oltre le nostre più caute previsioni, calato complessivamente del 3,6% rispetto all’anno precedente, con la più forte contrazione, pari a -4,1%, registrata dall’Information Technology. Oltre alla restrizione della spesa pubblica in Ict che perdura da anni, sono state le imprese, che sostengono più del 90% della domanda d’informatica, a dover rivedere in modo consistente gli investimenti in innovazione It, operando tagli dell’ordine mediamente del 4,3%. Per il 2012 le nostre previsioni indicano un settore Ict ancora in sofferenza, se pur in recupero con un trend intorno al -2,2%, che declinato per l’It dovrebbe segnare -2,3% e per le Tlc attestarsi a -2,1%. Siamo tuttavia consapevoli che queste stime potrebbero essere rapidamente riviste al rialzo, qualora il Paese riuscisse a cogliere a pieno l’opportunità di attuare l’agenda digitale come agenda per la crescita, dotandosi di un piano operativo che detti regole e tempi certi per realizzare lo switch off digitale della Pa e valorizzare, anche con adeguate politiche fiscali, quei segmenti emergenti di economia collegati all’uso del web e alla diffusione dei servizi e dei contenuti digitali, che già oggi in Italia stanno creando nuovi modelli di business, start up innovative, nuove occasioni di lavoro”. Così ha esordito Paolo Angelucci nel presentare questa mattina a Milano le anticipazioni del Rapporto Assinform sull’andamento del settore dell’Information & Communication Technology nel 2011, elaborato in collaborazione con Netconsulting. Come dimostrano i dati di confronto internazionale, peggio dell’Italia ha fatto solo la Spagna con un mercato It sceso di -5,3% a fronte di una media Ue di +0,5%, con la Francia attestata a + 0,3%, la Germania a +2,3% e l’Uk a -0,7%. “Riteniamo – ha continuato Angelucci - che questo scenario, frutto di una lettura tradizionale dell’Ict, oggi rappresenti una parte, anche se ancora largamente maggioritaria, della realtà digitale. Da questa lettura, infatti, rimangono fuori i cambiamenti che sta generando nel settore la convergenza sempre più stretta fra It e Tlc : l’economia digitale, basata sulla leggerezza dei budget e delle tecnologie propri del web e del cloud. Perciò, quest’anno il Rapporto Assinform presenta un’assoluta novità analitica, proponendo la visione del “Global Digital Market”, basata su una riclassificazione, più ampia e diversificata, del settore Ict italiano, capace di osservare e misurare le nuove componenti della domanda digitale. Da qui emerge non solo che vi sono segmenti del mercato Ict in crescita, ma anche che questa crescita è indirizzata soprattutto a cogliere le grandi opportunità del web tramite servizi offerti in modalità digitale, grazie a tecnologie di tipo smart”. La nuova classificazione del mercato Ict come Global Digital Market porta ad una valutazione del mercato di quasi 70 miliardi di euro (circa 11 miliardi di euro in più rispetto al perimetro tradizionale), e attenua la tendenza verso il basso con un trend di -2,2% nel 2011/10. Ciò grazie al segmento del “software e soluzioni Ict” che cresce al ritmo annuo di + 1,2% (+0,9% nel 2010/09) fatturando oltre 5 mld e a quello dei i contenuti digitali e pubblicità on line che, con un volume d’affari di quasi 7 miliardi di euro, è in salita del +7,1% (+10,1%). Continua, tuttavia, il calo dei “Servizi Ict” che valgono poco più di 40 miliardi di euro e nel 2011 sono scesi di -3,8% (-3,3% 2010/09), così come dei “dispositivi e sistemi digitali”, segmento che vale oltre 17 mld di euro, con un trend in discesa di -2,6% (-2,1% 2010/09). Entrando in dettaglio emerge lo spostamento della domanda verso le tecnologie che valorizzano il web e contenuti: a fronte del calo di Pc, laptop e cellulari, si registra, infatti, una crescita del 92% delle smart tv, del 125% dei tablet (che corrisponde a una crescita del 100% delle unità , passando dalle 428.570 unità vendute nel 2010 alle 858.000 unità del 2011), fino al boom degli e-reader il cui mercato è aumentato quasi del 719%, raggiungendo un valore di 131 milioni di euro. Così il software applicativo, che cresce complessivamente di +1,7% grazie alla spinta del +9,9% dovuta alle piattaforme di gestione web e al +11,9% dell’Internet delle cose, mentre le soluzioni verticali e orizzontali calano di -1,6%. Così la domanda di servizi Ict che, se decresce complessivamente, registra l’aumento di + 34,6% del cloud computing per un valore di 175 milioni di euro. “I segmenti emergenti della domanda digitale hanno un valore di mercato ancora troppo basso, affinché la loro crescita, se pur molto vivace, possa compensare il calo delle componenti strutturali dell’Ict - ha precisato il presidente di Assinform- Tuttavia la nuova visione del mercato Ict ha importanti implicazioni di politica industriale per le imprese del settore che devono adottare i loro modelli di business e innovare l’offerta, così come deve avere un peso significativo nella progettualità delle misure per la crescita e lo sviluppo. Se le spinte verso l’economia digitale che emergono da più parti non saranno più ignorate, ma anzi valorizzate come opportunità strategica, il settore Ict saprà farà la sua parte e dare un contributo determinante per la modernizzazione e la crescita del Paese”.  
   
   
11ª CONFERENZA INTERNAZIONALE SUI SISTEMI INFORMATICI E LA GESTIONE INDUSTRIALE  
 
Venezia, 14 marzo 2012 - L´undicesima conferenza internazionale sui sistemi informatici e la gestione industriale avrà luogo dal 26 al 28 settembre 2012 a Venezia, in Italia. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, esiste ancora un sensibile divario tra la ricerca teorica nel campo dei sistemi informatici e l´esigenza di applicazioni innovative di gestione industriale. Colmare questo divario farà avanzare l´innovazione teorica e applicata . L´evento riunirà ricercatori per discutere dell´efficace sostegno software per l´utilizzo diffuso delle tecnologie dei sistemi informativi. L´obiettivo principale di quest´anno sarà la gestione dei dati nelle reti (possibilmente) non affidabili. Gli argomenti comprendono nuovi modelli, metodi e algoritmi ed esperienze di notifica che applicano metodi esistenti a casi di studio ed esempi industriali significativi. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Dsi.unive.it/cisim/    
   
   
BROADBAND4ITALY FOCUS SUL DIGITAL DIVIDE BANDA LARGA PER TUTTI  
 
Roma, 14 marzo 2012 - Come abbattere il digital divide in Italia? Un problema non solo per il 7% della popolazione che vive in aree rurali, ma anche per tutte le persone che vivono in aree metropolitane coperte da un servizio Adsl scadente. Intanto, le prospettive di sviluppo delle reti di nuova generazione Ngn si sono temporaneamente arenate. L’accesso alla banda larga è priorità improcrastinabile e va assicurato in tutte le modalità possibili: fibra, wireless, wi-fi e satellite. Il sito Broadband4italy è un progetto promosso per sostenere il raggiungimento degli obiettivi della Digital Agenda indicati dalla Commissaria europea Neelie Kroes. Broadband4italy supporta tutte le iniziative e le attività di indagine e di ricognizione lanciate per contrastare il digital divide in Italia, attraverso il ricorso a tutte le soluzioni tecnologiche utili per il suo abbattimento, con particolare attenzione alle tecnologie satellitari di nuova generazione. Broadband4italy sta organizzando iniziative di mobilitazione nelle regioni italiane interessate dal fenomeno del digital divide. Invia i tuoi commenti e contributi a: info@broadband4italy.It e partecipa al dibattito in corso che vuole orientare e contribuire allo sviluppo futuro del Paese. Www.broadband4italy.it    
   
   
UPC CABLECOM ACQUISTA L’IMPIANTO DELLA GRANDE ANTENNA DI GAIS  
 
 Zurigo, 14 marzo 2012 - Il comune di Gais, nel Canton Appenzello Esterno, vende il suo impianto della grande antenna a upc cablecom. L’11 marzo 2012 i cittadini hanno votato a favore della vendita, dando seguito a una raccomandazione del Consiglio comunale di Gais. Questa rete via cavo annovera 880 abbonati. Il Consiglio comunale di Gais, un piccolo paese nel Canton Appenzello Esterno con poco più di 3000 abitanti, ritiene che la gestione di una rete via cavo non debba più rientrare nelle mansioni pubbliche. Uno dei motivi per cui lo scorso gennaio 2012 ha deciso di cedere a upc cablecom l’impianto della grande antenna. L’ultima parola sulla vendita spettava ai cittadini di Gais che in occasione del referendum dell’11 marzo 2012, hanno accolto favorevolmente la raccomandazione del Consiglio comunale. L’impianto della grande antenna di Gais è stato realizzato nel 1972 e modernizzato più volte nel corso degli anni. Oggi, attraverso la rete via cavo si diffondono la radio analogica e digitale e la televisione con canali in Hd. Sono altresì disponibili servizi di Video on Demand e Tv on Demand come anche Highspeed Internet fino a 100 Mbit/s e servizi di telefonia. L’impianto di Gais è una rete via cavo di ultima generazione e finora apparteneva alle reti partner di upc cablecom. Il rilevamento non comporta cambiamenti per i clienti. La nuova proprietaria amplierà ulteriormente questa rete, collocandosi sul mercato come investitore di uno sviluppo duraturo. Con la vendita dell’impianto della grande antenna di Gais a upc cablecom, si garantisce agli 880 abbonati di poter usufruire anche in futuro dei migliori servizi possibili. Con l’acquisto dell’impianto della grande antenna di Gais, upc cablecom amplia il suo bacino d’utenza e rafforza contemporaneamente la sua posizione nel rilevamento di altre reti via cavo in Svizzera. “In qualità di maggiore operatore di reti via cavo a livello nazionale, abbiamo la missione di investire continuamente nell’ampliamento della nostra eccellente rete via cavo”, dichiara Alexander Lorenz, Vice President Network Services presso upc cablecom. Nel corso degli ultimi sei anni upc cablecom ha investito complessivamente oltre 1,5 miliardi di franchi nell’ampliamento della propria infrastruttura.  
   
   
BOLZANO: BANDA LARGA, VIA LIBERA AL PROGRAMMA 2012 PER LA FIBRA OTTICA  
 
Bolzano, 14 marzo 2012 - Raggiungere tutti i comuni altoatesini, entro la fine del 2013, con la tecnologia della fibra ottica. Questo l´obiettivo della Giunta provinciale per consentire a famiglie e imprese di avere accesso a collegamenti internet ad alta velocità. Nella seduta del 12 marzo l´esecutivo di Palazzo Widmann ha dato il via libera al programma 2012 della rete telematica provinciale. Si tratta di un passaggio intermedio, ma obbligatorio, per riuscire a raggiungere l´obiettivo finale, che è quello di portare la fibra ottica, entro la fine del 2013, in tutti i comuni dell´Alto Adige. "Il programma di adeguamento e modernizzazione della rete telematica provinciale - commenta l´assessore ai lavori pubblici Florian Mussner - ha preso il via nel 2009, e in questi anni si sono intensificate le attività di programmazione ed esecuzione di lavori riguardanti la posa delle tubazioni e della fibra ottica". Nel corso dell´anno da poco iniziato, è prevista la realizzazione di 200 km. Di tubazioni e la posa di 300 km. Di fibra ottica, mentre nel 2013 verranno completate le opere attualmente in fase di progettazione e che riguardano ulteriori 170 km. Di tracciato. "Una volta concluso questo importante programma - ha aggiunto il presidente Durnwalder - famiglie e imprese altoatesine avranno la possibilità di accedere, tramite i gestori privati in grado di fornire il servizio, a collegamenti web ad alta velocità. Si tratta di un investimento fondamentale per garantire la competitività e il benessere del territorio".  
   
   
CREATIVITY DAY DI MILANO LA CREATIVITÀ E LA TECNOLOGIA SONO UNA MISCELA ESPLOSIVA CHE ATTENDE LA SCINTILLA DEL MERCATO. UN BILANCIO DELL’EDIZIONE DI MILANO DEL CREATIVITY DAY 2012  
 
Milano, 14 marzo 2012 - 1.500 iscritti, 900 partecipanti e un trend in crescita. L’edizione di Milano del Creativity Day 2012, organizzato da Inside Srl ha pienamente soddisfatto le attese di sponsor e organizzatori, superando le cifre dell’edizione 2011 e con il 50% di nuovi visitatori. Una soddisfazione data non solo dalle statistiche ma anche dai numerosi feed back positivi ricevuti dalla platea di aziende e professionisti che per tutta la giornata hanno seguito il ricco programma di workshop e seminari gratuiti nelle sale del Teatro Franco Parenti. Un programma con gli interventi dei migliori creativi ed esperti di tecnologia a livello italiano ed europeo, tra cui, solo per citarne alcuni, Red Bulletin, Ustwo, Rubens Cantuni, Alberto Antoniazzi, Joinpad, Polkadot, Creeo, Leandro Lima, il meglio della grafica e dei creatori di App. Un evento, il Creativity Day, che è la migliore vetrina dell’attività che Inside Professional Training svolge durante l’anno. Una attenta ricerca dei settori in espansione (Sviluppo app, Digital publishing, Html5 e Javascript, Flash, Gaming) delle tecnologie emergenti e quindi dei migliori docenti ed esperti per una formazione di assoluto livello nell’uso di linguaggi e software. Per dare un’idea di questo tipo di approccio Inside ha inserito nel programma dell’evento workshop specialistici e ha creato l’area C-day Lab, uno spazio dove i visitatori avevano a disposizione in orari definiti i relatori dei workshop per chiedere loro ragguagli tecnici e provare direttamente le soluzioni su workstation dedicate. Proprio la fusione tra creatività e tecnologia rappresenta oggi la miscela esplosiva che attende solo la scintilla del mercato per nuove opportunità di business, come ad esempio il settore mobile, a cui è stata dedicata una seduta plenaria (650 persone in sala). Adobe, Microsoft e Andrea Trento (trainer Inside e relatore all’Adobe Max 2011 a Los Angeles, che ha illustrato le novità del mondo Apple), hanno descritto i linguaggi, le novità (cenni sullo sviluppo di app per Windows 8) e il futuro delle piattaforme più usate e promettenti per la creazione di applicazioni. Per Inside il Creativity Day è un’occasione per mostrare l’ampiezza e la qualità del proprio lavoro di ricerca, cercando di coinvolgere e interessare i professionisti del settore e le nuove leve della creatività sull’importanza della cultura tecnologica e della formazione tecnica in tutti gli ambiti della creatività digitale. Tra questi: Progettazione e modellazione 3D, Autocad, Stampa e calibrazione colore, Fotoritocco e fotografia, Grafica e Digital Publishing, Social Media Marketing, Sviluppo App (Html5+javascript, Flash, Air, Flex), Video e postproduzione, Web design and Development. Inside invita tutti gli interessati alla formazione a consultare il catalogo della formazione www.Insidesrl.it, dov’è pubblicato (e continuamente aggiornato) il ricco programma di corsi base, avanzati e seminari online sulle sedi di Milano, Pavia, Reggio Emilia e Roma. In attesa della data di Roma, Inside coglie l’occasione per un sincero ringraziamento ai partecipanti, agli sponsor e agli enti che hanno reso possibile l’evento: Adobe, Microsoft, Roland, Depositphotos, Graphiland, Lacie, Grm Studio, Optoma, Autodesk, Pico, Wacom e, per il patrocinio: Assintel, Aiap e Provincia di Milano.  
   
   
CRM VILLAGE LANCIA SUL MERCATO VTE CRM FREE  
 
San Bonifacio (Vr), 13 marzo 2012 - Scaricabile dal sito di Crmvillage dall’inizio di gennaio 2012, in poche settimane il programma di Customer Relationship Management Vte ha raggiunto oltre 4 mila download e 2.500 attivazioni. Numeri che dimostrano come le aziende siano pronte a dotarsi di strumenti evoluti per gestire le relazioni con i propri clienti e ottimizzare la gestione delle pratiche di ufficio, a patto però che siano soluzioni open source che permettano loro di risparmiare sui costi delle licenze, concentrandosi esclusivamente su eventuali personalizzazioni e integrazioni con sistemi esistenti (Zimbra, Google calendar e dispositivi mobili sono solo alcuni esempi). Esistono sul mercato Crm molte soluzioni per le necessità delle imprese, ma spesso si basano su sistemi chiusi con licenza ad utente o seguono binari ramificati fra soluzione enterprise e soluzione community. “Per questo motivo, molti progetti di Crm non partono mai e così abbiamo deciso di far diventare il Crm una commodity - sottolinea Davide Giarolo, Ceo di Crmvillage - utilizzabile da tutte le aziende per migliorare i processi di business e gestione. Un elemento dirompente per ampliare la distribuzione, così come è avvenuto per le caselle e-mail, il sistema operativo e le soluzioni office che prima si pagavano e poi sono state rese libere per diffonderne l’utilizzo”. Adatto ad aziende di ogni settore e dimensione, Vte Crm può essere installato in ambienti Windows o Linux e appoggiarsi alle basi di dati più note, e data la sua natura web può essere utilizzato da qualsiasi desktop o dispositivo mobile dallo smartphone al tablet. L’abbattimento dei costi di licenza, poi, elimina di fatto ogni limite all’adozione dell’applicazione a chiunque debba essere coinvolto, sia in azienda che all’esterno, nel raggiungimento degli obiettivi di business. Tutte le funzionalità principali sono previste nel Crm, incluso l´automazione della forza vendita, campagne e-mail per l’attività di direct marketing, web mail evoluta allacciata alle diverse attività (ordini, preventivi), invio di sms e fax massivi, calendario avanzato collegato con Google calendar, portale clienti, gestione progetti e molto altro ancora. Sviluppato in Php, supporta Mysql, Sql Server ed Oracle ed è sincronizzabile con iPhone e iPad per un utilizzo completo anche in mobilità. Www.crmvillage.biz    
   
   
S3Z: SENSORI IN MINIATURA AD ALTA PRESTAZIONE, ORA ANCHE LASER!  
 
Monte San Pietro (Bo), 14 marzo 2012 - Datalogic Automation presenta i nuovi modelli di sensori in miniatura S3z ad emissione Laser rossa, che completano efficacemente la gamma esistente di Sensori fotoelettrici in miniatura. I tre modelli, S3z a sbarramento polarizzato, S3z con proiettore/ricevitore e S3z con soppressore di sfondo, offrono alta precisione di lettura e ripetibilità. Questi sensori migliorano fortemente l’efficienza dell’impianto grazie al loro unico concetto “One for All”: una sola forma e un solo schema di montaggio per tutti i modelli. Un grande vantaggio per gli Oem, che possono fare leva su questa caratteristica riducendo e standardizzando i componenti automatici dei dispositivi. Le applicazioni coinvolte sono gli impianti di collaudo e assemblaggio, i sistemi di imballaggio e di smistamento dei pacchi postali, le macchine che lavorano metallo e legno, le industrie dell’auto, del tabacco e dell’alimentare e i magazzini automatizzati. La famiglia S3z è caratterizzata da sensori in miniatura di prima classe e fornisce una soluzione completa a tutti i bisogni delle suddette applicazioni.  
   
   
QNAP QMOBILE TRASFORMA SMARTPHONE E TABLET IN TELECOMANDI MULTIMEDIALI TAIPEI  
 
Taiwan, 14 Marzo 2012 – E’ disponibile una nuova versione di Qmobile, l’applicazione mobile di Qnap Systems, Inc. Sviluppata per terminali iOs e Android che, grazie alla nuova funzionalità Music Remote, trasforma smartphone e tablet in un telecomando multimediale con cui riprodurre file multimediali sui sistemi Turbo Nas. “Abbiamo sviluppato questa nuova funzione pensando ai tanti appassionati di musica” afferma in una nota Jason Hsu, product manager di Qnap. A seguito del lancio del nuovo firmware 3.6, collegando un set di casse o un’interfaccia audio Usb ai sistemi Turbo Nas, gli utenti saranno in grado di riprodurre la loro intera collezione di file musicali utilizzando il proprio dispositivo mobile come se fosse un telecomando, senza la necessità di dover accendere il computer. Smartphone e Tablet sono ormai diffusi in tutte le case dei consumatori: perchè aggiungere quindi un nuovo telecomando? Con la nuova funzione Music Remote di Qmobile sarà possibile accedere all’intera collezione di brani musicali direttamente dal dispositivo mobile e riprodurli attraverso un set di casse Usb o attraverso un’interfaccia audio Usb collegata ad esempio ad un impianto Hi-fi o ad un set di altoparlanti tradizionali. Disponibilità: La funzione Music Remote è disponibile per i sistemi Turbo Nas aggiornati al firmware V3.6. All’indirizzo http://docs.Qnap.com/nas/ita/index.html?qmobile.htm  è possibile avere maggiori informazioni su come configurare il proprio sistema Turbo Nas per l’utilizzo di Qmobile. Qmobile 1.2.0 per sistema operativo iOs è disponibile sull’App Store di Apple La versione Qmobile 1.1.0 per dispositivi Android è invece disponibile sul Play Store di Google.  
   
   
TELECOM ITALIA CON TIM BRASIL A SOSTEGNO DEL PROGRAMMA DEL GOVERNO BRASILIANO PER LA FORMAZIONE DEI GIOVANI  
 
Brasilia, 14 marzo 2012 - Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia, ha ufficializzato a Brasilia l´adesione del Gruppo italiano al Programma Federale "Scienza senza Frontiere". L’iniziativa, sostenuta dal Presidente Dilma Rousseff, prevede la concessione di borse di studio a studenti e ricercatori che intendono specializzarsi presso università e centri di eccellenza esteri dedicati all´ innovazione. Il Gruppo Telecom Italia metterà così a disposizione i propri centri di ricerca e innovazione presenti a Roma, Torino, Trento e Venezia e si impegnerà per 400 stage semestrali, di cui 160 interamente finanziati con borse di studio da parte di Tim Brasil, che gestirà la pianificazione delle attività durante i 4 anni del programma. Il progetto interesserà principalmente gli studenti di ingegneria e informatica. L´iniziativa di Telecom Italia è stata presentata al Ministro dell’ Educazione, Aloizio Mercadante, e al Ministro della Scienza, Tecnologia e Innovazione, Marco Antonio Raupp, a sostegno e riconoscimento dello sforzo del governo brasiliano per l’investimento nella formazione didattica e tecnica dei giovani. L´impegno di Telecom Italia nel progetto valorizza anche le sinergie tra Brasile e Italia, e pone il Gruppo italiano come riferimento a livello internazionale per la condivisione della conoscenza. Franco Bernabè e Luca Luciani, presidente di Tim Brasil, sottolineando l´importanza della collaborazione al programma, evidenziano come la sinergia tra imprese e processo formativo è essenziale per garantire lo sviluppo delle potenzialità dei giovani talenti in aree strategiche del paese. Bernabè e Luciani considerano il riconoscimento del governo brasiliano un´importante fonte di stimolo alla partecipazione del Gruppo nell´economia del paese sudamericano.  
   
   
DIDATTICA ONLINE, WEB 2.0 E DIMENSIONE EUROPEA, IL FUTURO DELLA SCUOLA ITALIANA SI CHIAMA “ETWINNING” LA SEDE NAZIONALE DI ETWINNING, AZIONE DIRETTA DALLA COMMISSIONE EUROPEA PER LA GESTIONE DEI GEMELLAGGI ELETTRONICI TRA ISTITUTI, APRE AL MONDO DEI SOCIAL NETWORK.  
 
Firenze, 14 marzo 2012 - Innovazione didattica e social network, nel nome dei gemellaggi elettronici tra scuole europee. L’unità Nazionale eTwinning sbarca su Facebook e Twitter per garantire un’informazione web 2.0 intorno al tema degli scambi “virtuali” tra studenti di tutta Europa. Etwinning è una piattaforma online che fornisce un servizio gratuito a tutti gli insegnanti di scuole pubbliche e parificate dei paesi membri (oltre a Croazia, Turchia, Islanda, Norvegia e Svizzera) per permettere loro di allargare i propri orizzonti didattici attraverso l’attivazione di progetti di partnership con colleghi di altri stati a cui far partecipare le proprie classi. L’obiettivo, oltre all’innovazione nelle pratiche di insegnamento, è quello di sviluppare un sentimento di coesione e conoscenza nelle nuove generazioni, per la creazione di una vera e propria cittadinanza europea. “Trattando di tecnologia online ci è sembrato un passo naturale essere presenti anche sui principali social network – ha commentato il Capo Unità eTwinning Italia Donatella Nucci -. La volontà è quella di sensibilizzare i docenti, ma anche i giovani, sull’esistenza di nuove forme di partnership che garantiscono un approccio innovativo alla didattica, conferendo, da un lato, nuovi spunti alla loro professionalità e, dall’altro, un maggior coinvolgimento degli studenti, che possono apprendere divertendosi attraverso le nuove tecnologie ed il confronto con dei coetanei europei. A questo – conclude Nucci - si aggiunge una visibilità europea dell’attività svolta in classe, grazie a numerosi seminari organizzati in territorio nazionale e straniero e le premiazioni annuali dei migliori progetti”. L’azione coinvolge circa 90.000 scuole europee, con più di 160.000 progetti finora attivati. L’italia è uno dei paesi più attivi con circa 6.000 istituti registrati, per un totale di oltre 8.000 progetti. A livello operativo eTwinning è gestito dal consorzio di Ministeri dell’educazione europei European Schoolnet, sotto diretto mandato della Commissione Europea. L’organizzazione si basa su una rete di Unità Nazionali presenti in ciascun paese e coordinate da Bruxelles. In Italia questa ha sede a Firenze, all’interno dell’ente Ansas, ex Indire, e più precisamente dell’Agenzia Italiana per il Lifelong Learning Programme (Programma di Apprendimento Permanente), il cui obiettivo è contribuire allo sviluppo dell’Europa quale società avanzata basata sulla conoscenza, riunendo al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell´ambito dell’istruzione e della formazione dal 2007 al 2013, periodo di durata dell’azione. Maggiori informazioni sul sito nazionale http://etwinning.Indire.it  o su quello europeo www.Etwinning.net  
   
   
ISTRUZIONE: FVG MODELLO PER INSERIMENTO DISABILI IN ALBANIA  
 
Trieste, 14 marzo 2012 - Il Friuli Venezia Giulia rappresenta un esempio e un modello per la nuova legge che il Parlamento albanese si appresta a varare con l´obiettivo di favorire l´inclusione dei bambini disabili nella scuola. È quanto emerso nell´incontro che l´assessore regionale all´Istruzione Roberto Molinaro ha avuto ieri a Trieste, nella sede della Presidenza, con una delegazione dell´Albania, guidata dal vice ministro all´Educazione e alla Scienza Nora Malaj. Alla riunione hanno partecipato anche il presidente della Consulta regionale delle associazioni dei disabili Mario Brancati, con il vicepresidente Vincenzo Zoccano, e la rappresentante di Save the Children Italia Chiara Segrado. Il Friuli Venezia Giulia è infatti già partner di Save the Children in alcuni progetti di educazione inclusiva nell´area dei Balcani. Nel corso dell´incontro con la delegazione albanese, l´assessore Molinaro ha avuto modo di illustrare l´esperienza regionale, che ha consentito sin dagli anni ´70 di chiudere gli istituti speciali e avviare un percorso di sempre maggiore inclusione dei soggetti con disabilità nelle scuole, sia statali che paritarie. Ci sono diversi soggetti - come ha spiegato l´assessore - che concorrono, assieme, a rendere possibile l´inserimento dei disabili nella scuola: l´amministrazione statale, la Regione, ma anche gli Enti locali e le Aziende sanitarie e infine gli stessi istituti scolastici nella loro autonomia. "Si deve e si può fare azione di integrazione degli alunni disabili - ha sottolineato Molinaro - nella misura in cui l´intero sistema sposa questa prospettiva, se tutti i soggetti istituzionali collaborano a un progetto formativo condiviso". Nel corso della riunione sono state approfondite le possibilità di ampliamento della collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia e l´Albania nel settore dell´inclusione dei disabili, ma anche in quelli dell´Università e della ricerca, utilizzando gli strumenti e i programmi messi a disposizione dall´Unione europea, soprattutto quelli per la cooperazione tra i Paresi che si affacciano sull´Adriatico. La delegazione albanese avrà tra oggi e domani ulteriori incontri, con alcuni dirigenti della Regione Friuli Venezia Giulia e con la responsabile dell´Ufficio scolastico regionale Daniela Beltrame. Domani è anche prevista una visita all´Istituto comprensivo "Perco" di Lucinico (Gorizia), per verificare sul campo le modalità di inserimento degli alunni disabili.  
   
   
DOPO LE MASSERIE DIDATTICHE, ARRIVANO I BOSCHI DIDATTICI  
 
Bari, 14 marzo 2012 - La Giunta ha approvato ieri lo schema di disegni di legge sui “Boschi didattici della Puglia”. La legge sarà finalizzata alla valorizzazione del bosco quale elemento fondamentale per lo sviluppo socio-economico sostenibile e per la salvaguardia ambientale del territorio regionale, nelle diverse funzione declinate dal bosco. Relativamente alla funzione ricreativa e culturale del bosco, si vuole divulgare il bagaglio di conoscenze, esperienze, tradizioni e cultura legate al bosco e poco conosciute soprattutto dalle giovani generazioni e nello stesso tempo, interessare il mondo adulto, contraddistinto da uno stile di vita sempre più lontano dal contatto diretto con la natura. Obiettivo è, altresì, valorizzare le figure agro-forestali operanti sul territorio e incentivare forme di reddito aggiuntive alle produzioni forestali. E’ previsto il piano delle attività, articolato attraverso un progetto didattico – divulgativo, che si concretizza in un percorso-natura, con attività di promozione e utilizzo di risorse umane impegnate nella didattica. La legge mira a completare il processo di divulgazione e conoscenza delle emergenze culturali e ambientali da parte dell’Area Politiche dello Sviluppo Rurale, iniziato con le Masserie didattiche, già visitate da migliaia di ragazzi delle scuole e presentate alle fiere internazionali come buone pratiche della Regione. “Estendiamo proprio l’esperienza molto positiva delle masserie didattiche – spiega l’assessore alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno – ad un’altra componente importante della nostra storia ambientale: i boschi. L’obiettivo è di trasferire alle giovani generazioni la storia degli antichi mestieri e delle sapienze che nei secoli hanno curato i boschi, tutelando l’ambiente e traendone fonti di sostentamento”.  
   
   
PROGRAMMA MARCO POLO DELL´UNIVERSITÀ DI PAVIA  
 
Pavia, 14 marzo 2012 - Lo scorso 12 marzo è partito per il quinto anno consecutivo il programma Marco Polo dell´Università di Pavia. Il programma è organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo e dal Servizio Relazioni Internazionali. Quest´anno la nostra università ospita cinquantadue studenti cinesi che frequenteranno un corso di lingua italiana di 560 ore per una durata complessiva di cinque mesi. Il corso è articolato su cinque insegnamenti (grammatica, comunicazione, test training, fonetica e pronuncia, interazione orale) ed è tenuto da docenti altamente specializzati nell´insegnamento dell´italiano a cinesi. Il programma si concluderà con un esame scritto e orale il giorno 24 agosto. Gli studenti provengono per la maggior parte dall´area di Pechino ma anche da Shanghai e da altre province. Gli studenti sono stati selezionati grazie agli accordi con quattro diverse agenzie di reclutamento. La maggior parte degli studenti - una volta superato l´esame di ammissione - si iscriverà alla Facoltà di Economia, ma anche a diverse altre Facoltà scientifiche e umanistiche. Il Programma Marco Polo fa da apripista per una serie di altre collaborazioni tra la nostra Università e le Università cinesi che si concretizzeranno nel corso dell´anno.  
   
   
FRUTTA IN AULA, LOMBARDIA: SI RIPARTE COSÌ AIUTEREMO ANCHE GLI IMPRENDITORI IL MINISTRO CATANIA: FONDAMENTALE SOSTEGNO DELLA UE  
 
 Milano, 14 marzo 2012 - "Il programma ´Frutta nelle scuole´ ha registrato un´ampia partecipazione, che supera quest´anno i 440.000 alunni. Un segno inequivocabile di apprezzamento, che per Regione Lombardia si traduce in uno stimolo a continuare nel segno dell´educazione alimentare". Lo ha detto, ieri, l´assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia Giulio De Capitani, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma europeo ´Frutta nelle scuole per l´anno scolastico 2011-2012´, svoltasi al Palazzo Pirelli. Il Progetto - Sono 443.060 gli alunni degli istituti scolastici primari della Lombardia che partecipano al programma ´Frutta nelle scuole per l´anno scolastico 2011-2012´ dell´Unione Europea, gestito dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Il progetto si articola in due fasi: la distribuzione gratuita nelle scuole per oltre 30 giorni, durante l´anno scolastico, di frutta e verdura fresche; la realizzazione di momenti di didattica ed educazione alimentare, coinvolgendo una buona percentuale di alunni in giornate a tema, laboratori in classe per la piantumazione e visite guidate a fattorie didattiche e orti botanici. Effetti Anche Sul Comparto Ortofrutticolo - "Gli effetti positivi di questa iniziativa - ha detto De Capitani - si riflettono infatti non solo sui comportamenti di consumo dei piccoli alunni lombardi, ma anche sullo stesso comparto ortofrutticolo. Promuovere un´alimentazione sana a base di frutta e verdura, educare alla qualità dei prodotti certificati o coltivati secondo i metodi biologici, incoraggiare il consumo secondo i criteri legati alla stagionalità dei prodotti significa consegnare alle giovani generazioni un patrimonio duraturo di conoscenze e di valori". Un Programma Che Va Verso Expo 2015 - Nel programma ´Frutta nelle Scuole´ confluiscono le esperienze di ´Ortocircuito´ e delle ´Fattorie didattiche´. Ma le iniziative in Lombardia si stanno moltiplicando grazie al protocollo di intesa ´Verso Expo 2015´, sottoscritto e condiviso dalle Direzioni generali Agricoltura e Istruzione, Formazione e Lavoro, dall´Ufficio scolastico regionale, dall´Unione delle Province lombarde e dall´Anci Lombardia. Il Ministro: Raggiungeremo Un Milione Di Bambini - Nel corso della conferenza stampa, oltre agli interventi dei dirigenti del Ministero delle politiche agricole e forestali e del Ministero dell´Istruzione, è stata resa nota una dichiarazione del ministro Mario Catania. "Contiamo - scrive il ministro - di ottenere simili risultati anche per il prossimo anno scolastico, con la quarta edizione consecutiva di ´Frutta nelle scuole´, che sarà realizzata grazie alle risorse stanziate dall´Unione europea, che ha assegnato al nostro Paese circa 20 milioni e mezzo di euro, ai quali si aggiungeranno i fondi nazionali cofinanziati dal Ministero dell´Economia, per un totale di oltre 35 milioni di euro, permettendo così di raggiungere anche per il 2012-13 più di 1 milione di bambini". Un Sito Internet Per Tutte Le Informazioni - Per avere maggiori informazioni sull´iniziativa si può consultare il sito internet all´indirizzo: www.Fruttanellescuole.gov.it. Sul sito vengono date tutte le indicazioni per prendere parte al progetto. Quest´anno lo stesso sito è stato ulteriormente potenziato.  
   
   
"WORKSHOP CONGIUNTO CALIPSO, CLOUDSAT, EARTHCARE"  
 
 Parigi, 14 marzo 2012 - Il workshop congiunto Calipso, Cloudsat, Earthcare ("Calipso, Cloudsat, Earthcare joint workshop") si svolgerà dal 18 al 22 giugno 2012 a Parigi, in Francia. Le nuvole esercitano un´enorme impatto sul clima e sulla meteorologia della Terra, infatti sono elementi chiave del ciclo idrologico della Terra e influenzano lo scambio di energia solare e termica nell´atmosfera e tra l´atmosfera, l´idrosfera, la superficie terrestre, la biosfera e lo Spazio. Per questo motivo, anche piccoli cambiamenti nella quantità o distribuzione nuvolosa potrebbe alterare il clima, più dei cambiamenti dei gas ad effetto serra, degli aerosol di origine antropica o di altri fattori legati al cambiamento climatico. Cloudsat, Calipso e Earthcare sono tutti parte integrante di uno sforzo internazionale di generare e gestire dati relativi a un´ampia gamma di questioni climatologiche, come la forza e il ritorno radiativi, la fisica delle nubi e degli aerosol, e il ciclo idrologico. L´evento valuterà lo stato della ricerca sulla definizione di profili di nuvole e aerosol utilizzando sistemi di misura attivi. Saranno inoltre esaminati i modi in cui i dati provenienti da tali sistemi possono essere utilizzati per migliorare la nostra conoscenza sul ruolo delle nuvole e degli aerosol nel ciclo idro-radiativo. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Congrexprojects.com/12c19    
   
   
ACQUA, INCONTRO TRA REGIONE CAMPANIA E REGIONE PUGLIA - VERSO L´INTESA, SARÀ FIRMATA ENTRO 15 GIORNI  
 
 Napoli, 14 marzo 2012 - L´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano ha incontrato l´ 11 marzo Fabiano Amati, assessore all´Ambiente della Regione Puglia al fine di esaminare le questioni relative ai trasferimenti di acqua per uso idropotabile tra le due Regioni. "In attesa della stipula dell´Accordo di Programma complessivo che regolerà i rapporti tra le Regioni del Bacino Idrografico dell´Appennino Meridionale (che interessa anche il Lazio, il Molise e la Basilicata), è stata esaminata - ha detto l´assessore Romano - una possibile intesa tra le due Regioni, da stipulare per regolamentare tutti i trasferimenti in atto tra Campania e Puglia (Cassano Irpino, Caposele e Conza). E´ stata ribadita la concorde volontà di disciplinare con impegni chiari e con dati certi tutte le derivazioni in corso indipendentemente dalle concessioni in scadenza. Lo strumento sarà appunto l´Intesa il cui testo definitivo sarà discusso e approvato entro quindici giorni. "La discussione si è svolta in un clima di costruttiva e responsabile collaborazione istituzionale, finalizzata al rispetto delle reciproche esigenze nel più generale quadro di salvaguardia ambientale di una risorsa, quella idrica, di cui va garantita la riproducibilità e il cui impiego non può prescindere dall´esigenza di non sottrarre ai corsi d´acqua, primo fra tutti il fiume Sele, la quantità idonea a non scendere mai al di sotto del minimo deflusso vitale", ha concluso Romano.  
   
   
SICCITA’. AZIONI COMUNI DI VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA  
 
Venezia, 14 marzo 2012 - Veneto e Friuli Venezia Giulia metteranno in campo azioni comuni per affrontare la grave situazione di siccità che sta attanagliando il Nordest. A tal fine sono stati attivati dei tavoli tecnici che nel giro di qualche giorno predisporranno una serie di indicazioni operative per consentire il massimo accumulo di acqua negli invasi e un sensibile contenimento dei consumi per tutte le utilizzazioni, da quelle irrigue a quelle domestiche. La strategia di collaborazione è stata messa a punto ieri nel corso di un incontro a Palazzo Balbi a Venezia, presieduto dall’assessore regionale veneto all’ambiente Maurizio Conte e dal Vicepresidente e assessore all’ambiente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Luca Ciriani, insieme a Roberto Casarin segretario dell’Autorità di bacino dell’Alto Adriatico e segretario generale dell’Autorità di bacino del fiume Adige. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti degli enti gestori dei serbatoi idrici delle due regioni e dei consorzi di bonifica. In assenza di precipitazioni e in mancanza dell’apporto dello scioglimento della neve in montagna, che quest’anno ha visto un calo del 70-80% rispetto alla media, i volumi idrici degli invasi e delle falde acquifere stanno toccando i valori più bassi degli ultimi anni, creando uno stato di grave siccità che occorre affrontare, in considerazione anche dell’avvicinarsi della stagione irrigua in agricoltura. “Ci troviamo in una situazione particolarmente pesante – ha detto l’assessore Conte – e insieme al Friuli Venezia Giulia abbiano deciso di mettere in atto azioni comuni, perché c’è la necessità di individuare con tempestività misure concrete di risparmio idrico per superare l’emergenza”. “Abbiamo concordato sulla necessità di metterci insieme – ha sottolineato da parte sua Ciriani - per affrontare il problema in maniera coordinata, in un clima di collaborazione che consenta l’adozione di indicazioni operative più incisive per razionalizzare le risorse disponibili idriche. Torneremo a riunirci tra una quindicina di giorni per la verifica”. In linea di massima, le linee di indirizzo su cui stanno lavorando i tecnici riguardano come intervenire per mantenere l’acqua nei bacini montani, immagazzinare l’acqua anche in pianura, ridurre gli usi irrigui e contemperare anche l’uso dell’acqua ai fini della produzione di energia.  
   
   
LOMBARDIA: MIGLIORAMENTO ECOLOGICO FIUME TRESA CON LA SCALA ITTICA RIPOPOLAMENTO DEI FIUMI  
 
Luino/va, 14 marzo 2012 - "La scala di rimonta ittica servirà a ripristinare il collegamento tra i laghi Ceresio e Verbano con tutto il bacino italo-elvetico del Ticino, arrivando fino al Po. Un intervento che permetterà ai pesci di superare lo sbarramento della centrale idroelettrica e di raggiungere i luoghi di deposizione delle uova". Lo ha affermato l´assessore regionale all´Agricoltura Giulio De Capitani, intervenendo, il 12 marzo mattina, a Luino (Va), al convegno ´Miglioramento delle condizioni ecologiche del fiume Tresa. Deframmentazione del corridoio ecologico´, a proposito dell´opera di deframmentazione, che sarà realizzata in corrispondenza della diga di Creve sul fiume Tresa. "Il nostro obiettivo - ha spiegato l´assessore - è favorire il ripopolamento dei fiumi e dei laghi lombardi attraverso la rimozione delle barriere che ostacolano la libera circolazione dei pesci. Di questo ripopolamento beneficeranno i tanti pescatori professionali e sportivi che esercitano in Lombardia e in Svizzera; ma ne beneficeranno anche l´equilibrio e la stabilità dei nostri habitat fluviali e lacuali, per i quali i pesci sono una componente essenziale". La Scala Sulla Diga Di Creve - Oltre un milione di euro il costo stimato dell´opera, che sarà realizzata interamente in territorio italiano e che, per la sua importanza strategica, ha visto convergere le risorse di Regione Lombardia, tramite il Fondo europeo per la pesca, Fondazione Cariplo, Enel Greenpower, Provincia di Varese e Cantone Ticino. I lavori sono partiti ufficialmente il 27 febbraio scorso e si concluderanno entro 18 mesi. "L´opera è assolutamente ambiziosa - ha commentato De Capitani -, 23 metri il dislivello da superare tramite vasche successive, concatenate tra loro fino a raggiungere la soglia superiore dell´invaso". "In Europa - ha proseguito l´assessore - solo sul Rodano in Svizzera è stata realizzata una simile scala di rimonta, che per dislivello ci supera solo di un metro e mezzo. Entro 18 mesi avremo aperto un corridoio acquatico, che darà continuità agli analoghi interventi realizzati a monte, alla diga di regolazione del lago di Lugano in Comune di Ponte Tresa, e a valle sul Ticino allo sbarramento di Porto della Torre e di Pan Perduto". Progetto ´Conflupo´ - "Sul fiume Po, a Isola Serafini, tra le province di Lodi e Piacenza, - ha aggiunto l´assessore - c´è l´ultima barriera che separa il corridoio ecologico italo-svizzero dal mare. Per superare questo ultimo sbarramento abbiamo presentato alla Commissione europea il progetto di Connessione fluviale del Fiume Po". Un progetto da 7 milioni di euro, condiviso da tutte le Regioni rivierasche del Po, con Enel Greenpower, Canton Ticino, Autorità di bacino del Po e Ministero dell´ambiente, presentato sul programma Life Natura 2011. "Abbiamo superato la prima fase istruttoria ma a fine marzo ci sarà la selezione definitiva dei progetti che potranno essere finanziati. E´ fondamentale - ha concluso De Capitani - sfruttare questi pochi giorni per sensibilizzare la Commissione Europea circa l´importanza di completare il corridoio ecologico della Valle Padana".  
   
   
NEVE “SALATA”: 25 MILIONI DI DANNI. ROSSI: “PATTO CONTRO RISCHIO DEFAULT DEI PICCOLI COMUNI”  
 
 Firenze, 14 marzo 2012 – Neve “salata” quella caduta in modo eccezionale a cavallo fra gennaio e febbraio anche in Toscana. Le precipitazioni nevose del 31 gennaio e del 7 febbraio hanno infatti causato, sui territori di 150 Comuni toscani, danni per un totale di 25 milioni di euro in 9 delle 10 province (l’unica a non essere colpita è Massa-carrara) con particolare intensità sui territori di Grosseto, Arezzo e Siena. I comuni più colpiti in provincia di Grosseto sono stati Castell’azzara (per 10 giorni le scuole sono rimaste chiuse), Massa Marittima (13 abitati isolati per 4 giorni), Sorano (oltre 60 famiglie isolate per 4 giorni) nonchè le zone dell’Amiata e delle Colline Metallifere. In provincia di Siena le scuole sono state costrette a chiudere per 11 giorni a Castiglione d’Orcia, per 9 giorni ad Abbadia San Salvatore e a Montalcino per 6 giorni. In provincia di Arezzo particolarmente colpite le zone della Valtiberina e del Casentino (soprattutto Anghiari, Chiusi della Verna, Sansepolcro) nonché i comuni di Badia Tedalda e Sestino. “Si tratta soprattutto di piccoli Comuni – spiega il presidente di Regione Toscana, Enrico Rossi, che questa mattina ha incontrato, insieme alla Protezione Civile regionale, tutti i sindaci delle zone colpite – e l’aspetto allarmante è che sono molte le amministrazioni locali a rischio di default rispetto a questo imprevisto nuovo colpo su una finanza locale già fortemente compromessa”. 5 milioni se ne sono andati, nel complesso dei territori toscani, per gli interventi straordinari legati all’emergenza immediata; altri 20 sono riferiti, secondo una stima, a infrastrutture e immobili, pubblici e privati, danneggiati. In più sono da calcolare i danni alle attività produttive e, in particolare, all’agricoltura. “Ho preso l’impegno – sottolinea Rossi – di portare in Conferenza Regioni questa situazione anche perché le Regioni colpite sono in tutto 11 e le esigenze dei piccoli Comuni toscani sono ripetute ovunque. Credo sia necessaria una forte pressione sul Governo in vista di uno specifico patto istituzionale che consenta a queste realtà di ripartire: un patto che chiami a un impegno tutte le istituzioni, dal Governo alla Regione, dalle Province ai Comuni, affinché ciascuno faccia la sua parte e i più deboli non siano lasciati soli”. In Toscana Enrico Rossi si farà inoltre portavoce di una particolare esigenza con Enel: uno dei problemi maggiori in seguito alle grandi nevicate è stato, infatti, quello dei black-out nelle forniture di energia elettrica. “E’ necessario – conclude Rossi – un confronto fra Regione, Province ed Enel sugli investimenti occorrenti e su quelli previsti per adeguare le infrastrutture in modo che eventuali nuove grandi precipitazioni nevose nei prossimi anni non vedano, almeno, il ripetersi di interruzioni nella fornitura di energia elettrica”.  
   
   
RIORGANIZZAZIONE DEI CONSORZI DI BONIFICA IN VENTO  
 
Venezia, 14 marzo 2012 - La riorganizzazione dei Consorzi di bonifica del Veneto ha consentito di conseguire risparmi per un ammontare complessivo di circa 5 milioni di euro. Il dato è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Balbi del presidente dell´Unione regionale veneta delle bonifiche, Giuseppe Romano, a cui è intervenuto l’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte. “´Pur nelle grandi difficoltà di questo periodo - ha commentato Romano – i Consorzi sono riusciti a garantire la funzionalità della rete idrografica, investendo quasi 115 milioni di euro l´anno, frutto dei contributi dei proprietari. E questo anche grazie alla forma giuridica dei consorzi, che non sono soggetti al patto di stabilità”. Sono 18 mila i chilometri della rete di bonifica ai quali si aggiungono 8 mila km. Di rete di irrigazione. I consorzi veneti hanno in carico la manutenzione dell’82% della rete idrografica di pianura e collina. La popolazione residente nel perimetro di contribuenza è pari all’89% del totale regionale. Circa 450 mila ettari del territorio gestito sarebbero a rischio di allagamento certo senza le azioni di pompaggio assicurate dai consorzi con quasi 400 idrovore. “Nell’azione di verifica dell’efficacia della nuova legge- ha detto l´assessore Conte –stiamo guardando al bilancio 2012 per andare incontro alle esigenze dei Consorzi di bonifica e garantirne l´operatività, nell´ottica della necessità di coordinare l’azione per la sicurezza idraulica del territorio”. In particolare, Conte ha voluto rassicurare che quota parte dei 50 milioni di euro, previsti in bilancio per quest´anno e per le prossime annualità per la priorità della difesa del territorio, andrà a finanziare la gestione e le opere di competenza dei Consorzi di bonifica. L’assessore ha ricordato anche l’importante lavoro svolto con la predisposizione dei “piani di classifica” per l’individuazione delle aree stralciate dalla perimetrazione contributiva.  
   
   
A MACOMER UN CORSO PER "TECNICO ESPERTO IN GESTIONE DEI RIFIUTI"  
 
Cagliari, 14 marzo 2012 - Attivato dall’Assessorato regionale del Lavoro un corso di formazione e accompagnamento finalizzato alla creazione di impresa per "tecnico esperto in gestione dei rifiuti: raccolta, trattamento e valorizzazione dei prodotti del recupero". L’iniziativa, finanziata dal bando "Green future", ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’imprenditorialità e la creazione d’impresa nel comparto ambientale nei territori di riferimento. Il progetto offre ai giovani la possibilità di proporsi come professionisti/imprenditori nel settore della gestione dei rifiuti in un’ottica di sostenibilità ambientale e di valorizzazione delle potenzialità impiantistiche e di fornitura di servizio a livello locale e regionale. Il corso è rivolto a 12 partecipanti tra uomini e donne, di età superiore ai 18 anni, in possesso del diploma di scuola media superiore di durata quinquennale, o di un titolo superiore, che siano disoccupati o inoccupati, lavoratori in Cig, lavoratori migranti, in mobilità o comunque sottoposti a forme o minacce di espulsione dal mercato del lavoro. L´attività formativa, con sede a Macomer, è completamente gratuita e ai partecipanti verrà corrisposta un’ indennità di frequenza e a conclusione del percorso formativo con superamento dell’esame finale sarà rilasciato l’attestato di qualifica. Gli interessati dovranno far pervenire le domande di partecipazione al corso entro il 13 aprile 2012 tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Coop. Sociale progetto H Via Emilio Lussu, 3 – 08015 Macomer (Nu) Per informazioni contattare l’Agenzia formativa cooperativa progetto H al numero telefonico 0785/20272 oppure la Techne Scpa Forlì- Cesena al numero telefonico 0543/410711 oppure tramite e-mail all’indirizzo: rifiuto.Risorsa@mailtechne.Org