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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 29 Marzo 2012
PROGETTO UE AVVIA RIVOLUZIONARIO STUDIO GLOBALE SULL´ICTUS  
 
Bruxelles, 29 marzo 2012 - Un team internazionale di ricercatori ha ottenuto una sovvenzione da quasi 11 milioni di euro nell´ambito del tema "Salute" del Settimo programma quadro (7° Pq) dell´Ue per sviluppare un nuovo trattamento per l´ictus. La fase 3 di questo innovativo studio clinico sta esaminando 1.500 volontari che hanno subito un ictus con una leggera ipotermia. Precedenti studi pilota hanno scoperto che quando il cervello delle vittime di ictus viene raffreddato entro sei ore dall´incidente, è possibile ridurre i danni cerebrali. I partner del progetto Eurohyp-1 ("European multicentre, randomised, phase 3 clinical trial of hypothermia plus best medical treatment versus best medical treatment alone for acute ischaemic stroke") affermano che questa procedura potrebbe aiutare migliaia di cittadini europei ogni anno. Guidato dalla Universitätsklinikum Erlangen in Germania, il consorzio Eurohyp-1 è composto da ricercatori provenienti da 36 università e ospedali sparsi in 25 paesi diversi. "Un progetto di queste dimensioni non sarebbe possibile senza un approccio pan-europeo; nonostante vi sia un riconoscimento diffuso che questa è una terapia importante e promettente, nessun paese o gruppo più piccolo di Stati membri è ancora riuscito a organizzare uno studio clinico sul raffreddamento terapeutico per l´ictus," spiega il dott. Malcolm Macleod, professore e direttore di neuroscienze sperimentali nel Centre for Clinical Brain Sciences all´Università di Edimburgo nel Regno Unito. Il raffreddamento terapeutico, o ipotermia, come funziona? Esso riduce i danni mettendo il cervello in una specie di ibernazione. Ciò aiuta a ridurre il bisogno di ossigeno ed evita che si verifichino ulteriori danni. Il team Eurohyp sta aiutando a guidare la ricerca sull´ictus. "L´ictus è una delle principali cause di decesso," dice il dott. Macleod. "Ogni giorno 1.000 europei muoiono a causa di un ictus, ovvero 1 ogni 90 secondi, e un numero quasi doppio di persone sopravvive ma rimane invalido. Le nostre stime ci dicono che l´ipotermia potrebbe migliorare gli esiti per oltre 40.000 europei ogni anno." "La sfida ora è quella di reclutare in un tempo abbastanza breve 1.500 pazienti che hanno subito un attacco ischemico acuto, con un´attenzione particolare a quelli che attualmente non hanno accesso a un trattamento veramente efficace o che mostrano una risposta limitata agli attuali interventi standard," dice il professor Stefan Schwab del Dipartimento di Neurologia presso la Friedrich-alexander-university Erlangen-nürnberg in Germania, che è stato in prima linea durante alcuni esperimenti pilota su ipotermia e ictus effettuati in passato, e ora guida il consorzio Eurohyp-1. "In base alle prove attuali, i test si ripagherebbero da soli in meno di un anno grazie ai benefici personali ed economici derivanti dal riuscire ad evitare la morte e la disabilità conseguenti all´ictus. Mentre la popolazione invecchia, un beneficio del raffreddamento dimostrato in questo studio preparerà la strada a studi futuri con l´ipotermia, aumentando l´idoneità di questo trattamento a un numero ancora più alto di pazienti." Eurohyp-1 userà i dati sul raffreddamento ottenuti dalla fase 2 degli studi clinici. Il team ritiene inoltre che in futuro questo innovativo trattamento potrà essere introdotto in paesi sottosviluppati che hanno scarso o nessun accesso a strumenti per la diagnostica per immagini del cervello per la cura dell´ictus. Gli esperti stimano che i casi di ictus saranno 1,4 milioni entro il 2016. Se questa tecnica di raffreddamento darà frutti, ogni anno potranno essere aiutati circa 350.000 pazienti. Ciò potrebbe portare a 14.700 morti in meno e a 25.000 pazienti in più senza disabilità in seguito a ictus. Il consorzio Eurohyp-1 è formato da esperti provenienti da Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Regno Unito. Per maggiori informazioni, visitare: Eurohyp-1: http://www.Eurohyp.org/  Ricerca sulla salute nell´ambito del 7º Pq: http://cordis.Europa.eu/fp7/health/    
   
   
8ª CONFERENZA ANNUALE BIOMALPAR  
 
 Heidelberg, 29 marzo 2012 - L´ottava conferenza annuale Biomalpar si terrà dal 14 al 16 maggio 2012 a Heidelberg, in Germania. La malaria rappresenta una delle maggiori sfide per la salute e lo sviluppo dei paesi poveri del mondo. Mezzo secolo fa risultava eliminata o notevolmente soppressa in molte parti del mondo, in particolare nelle regioni subtropicali. La malattia è ora di nuovo in aumento e riappare nelle aree in cui era scomparsa; da alcuni viene quindi classificata come malattia ri-emergente. Gli obiettivi scientifici affronteranno, in modo organico e collaborativo, questioni fondamentali riguardanti la biologia del parassita della malaria, il suo vettore e la malattia stessa, consentendo uno sfruttamento ottimale delle conoscenze derivanti a beneficio della sanità pubblica. L´evento intende essere un forum per ricercatori provenienti dall´Europa e da oltreoceano (comprese Africa, America, Asia e Australia) al fine di presentare e condividere le recenti scoperte pionieristiche relative alla ricerca fondamentale sulla malaria. I temi delle sessioni riguarderanno tra l´altro: immunobiologia e fisiopatologia; biologia molecolare e cellulare del parassita; interazioni parassita vettore; modellazione e biologia dei sistemi. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Embl.de/training/events/2012/bmp12-01/index.html    
   
   
SI TORNA A PARLARE DI NON AUTOSUFFICIENZA E INTEGRAZIONE  
 
Firenze, 29 marzo 2012 – “Finalmente si torna a parlare di integrazione. Dopo anni in cui si è perseguita una politica di separazione di competenze tra Comuni e Regioni, che ha portato tra l’altro al disimpegno sul fronte della non autosufficienza, ora si torna a dire che la non autosufficienza può essere affrontata in modo efficace e sostenibile, solo se Regioni e Comuni la affrontano insieme”. L’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, ha partecipato a Roma al convegno sulla non autosufficienza organizzato dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), alla presenza del ministro della salute Renato Balduzzi, e ha accolto con grande favore le dichiarazioni dello stesso ministro e del sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali, con delega al sociale, Maria Cecilia Guerra, sulla necessità di affrontare la non autosufficienza in maniera integrata. “Proprio in questo senso è stata la scelta effettuata dalla Regione Toscana con l’istituzione delle Società della Salute – ha sottolineato Scaramuccia – Auspichiamo che questa rinnovata consapevolezza sia accompagnata dal rifinanziamento del fondo della non autosufficienza e dal superamento dei vincoli normativi esistenti”. Il convegno si è svolto a conclusione di un progetto di ricerca su “Valutazione dell’efficacia e dell’equità di modelli organizzativi territoriali per l’accesso e la presa in carico di persone con bisogni sociosanitari complessi”, portato avanti da alcune Regioni, tra cui la Toscana. Dal 2008 la Toscana promuove iniziative mirate a costruire una rete di collaborazione di strutture e operatori che condividano strumenti e metodi per migliorare la pratica assistenziale. In Toscana sono presenti 394 strutture residenziali per anziani, di cui 298 Rsa, 20 Centri residenziali, 13 Comunità alloggio protette e 63 Residenze sociali assistite. In Toscana ci sono complessivamente 4.156 posti per anziani autosufficienti e 12.171 per non autosufficienti, di cui 10.123 convenzionati. Le sfide future sono rappresentate da: - previsioni di crescita esponenziale della popolazione anziana: nei prossimi 10 anni 13,8% in Italia (Istat) e 11,1% in Toscana (Irpet); - contrazione delle risorse disponibili: il Fondo per la non autosufficienza è stato azzerato a livello statale e la Regione Toscana nel 2011 e nel 2012 utilizza risorse proprie per mantenere lo stesso livello di risorse del fondo. Ritenendo che in ogni caso si debba fare il possibile per salvaguardare nella quantità e nella qualità i servizi socio sanitari esistenti, l’obiettivo della Regione Toscana è il mantenimento del modello di presa in carico integrata inaugurato nel 2008, da attuarsi attraverso un lavoro di concertazione già avviato da tempo con tutti gli “attori”, chiamati a ripensare il proprio ruolo nel sistema, in una logica di appropriatezza e sostenibilità, mantenendo i seguenti principi: centralità dell’anziano e dei suoi familiari, personalizzazione del percorso di assistenza, universalità dell’accesso, integrazione dei servizi, dei professionisti e delle risorse.  
   
   
SANITÀ E RICERCA: LA SARDEGNA INVESTE SULLA TELEMEDICINA CON IL PROGETTO "REMOTE"  
 
 Cagliari, 29 Marzo 2012 - La Sardegna diventa un centro di riferimento per la telemedicina e del teleconsulto per la cardiologia pediatrica grazie al progetto Remote (Risorse e Modelli organizzativi in tele-ecocardiologia) che, attraverso l’innovazione tecnologica e il web trasferiti alla sanità, punta a far collaborare ospedali anche lontani tra loro ed effettuare così un esame diagnostico a distanza. Il progetto, finanziato con il bando 2009 del Centro regionale di programmazione (legge regionale 7/2007) è stato presentato questa mattina a Cagliari dagli assessori della Programmazione Giorgio La Spisa e della Sanità Simona De Francisci. Con loro sono intervenuti anche Antonio Garau, manager dell’Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, il direttore amministrativo dell´Asl 4 di Lanusei Attilio Murru, il direttore di Cardiologia pediatrica del Brotzu Roberto Tumbarello e Riccardo Triunfo del Crs4. "Remote" ha visto la collaborazione tra il reparto di Cardiologia pediatrica del Brotzu di Cagliari e il Crs4 e vuole favorire la possibilità di valutare, in maniera rapida ed efficace, i casi potenzialmente gravi che potrebbero necessitare di immediata ospedalizzazione nelle strutture specialistiche o escludere patologie cardiache evitando inutili trasferimenti del paziente. Il piano si prefigge di promuovere un modello di diagnosi collaborativa sul territorio sfruttando inizialmente la rete Internet e l´infrastruttura di rete della Regione Sardegna. Per la prima applicazione è stata scelta non a caso la cardiologia pediatrica, considerato che in Sardegna l’incidenza di cardiopatie sui bambini è anche doppia rispetto ad altre realtà e regioni italiane. "Questo progetto è un’applicazione concreta delle scelte che la Giunta - ha premesso il vicepresidente della Regione Giorgio La Spisa - sta effettuando sul fronte degli investimenti a favore di ricerca scientifica, innovazione tecnologica e del capitale umano, in questo specifico caso applicato alla sanità. Nel prossimo triennio abbiamo disponibili 34 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse del Fondo di sviluppo regionale, i 25 milioni del Governo e 70 milioni dell’Unione europea: tutti fondi che potranno essere investiti anche in altri settori come l’astrofisica, l’information technology, le energie rinnovabil e i beni culturali creando così le condizioni per fare impresa di qualità nell’Isola grazie all’innovazione e alla ricerca". "Remote - ha aggiunto l´assessore De Francisci - è un progetto di eccellenza che proietta la Sardegna nel futuro della sanità. Per la prima volta si svolgono esami diagnostici, anche complessi, a distanza. Questo è uno strumento sul quale crediamo e molto e che apre scenari nuovi per i servizi sanitari anche in altre realtà isolane". Il direttore di Cardiologia pediatrica Tumbarello ha illustrato i principali vantaggi di Remote, che mira a far diventare la Sardegna un unico centro virtuale di cardiologia, tra cui più omogeneità e velocità di intervento, riduzione degli spostamenti dei pazienti, corretta diagnosi, trasmissione di dati in tempo reale per il supporto alla diagnosi tra distretti lontani. Venerdì al Brotzu è in programma una dimostrazione pratica del progetto, che è già operativo tra il reparto di Cardiologia pediatrica e quello di Cardiologia di Lanusei.  
   
   
SANITA’: ASSESSORE VENETO SU RITARDI PAGAMENTI ULSS; “I CREDITORI HANNO RAGIONE MA DA QUEST’ANNO INIZIA LA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA ANTICO”  
 
Venezia, 29 marzo 2012 - “I creditori hanno ragione, perché i tempi di pagamento delle Ulss sono ancora decisamente troppo lunghi, ma si tratta di una situazione che verrà risolta, seppur progressivamente, e che stiamo affrontando sin dal nostro insediamento quando, facendo il quadro della situazione, si è palesata questa difficoltà”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla sanità del Veneto in relazione alla protesta dei fornitori delle Ulls per il ritardo nei pagamenti delle forniture. “Si tratta – dice l’assessore – di evitare che le aziende utilizzino il proprio fondo di spesa corrente per finanziare gli investimenti ed in questo senso, grazie all’accordo sugli ammortamenti non sterilizzati stretto con il Ministero delle Finanze, da quest’anno inizierà un flusso di circa 100 milioni di euro finalizzato proprio a ricostituire la capacità del fondo di spesa corrente (Lea), che avrà come effetto quello di rendere disponibili risorse da utilizzare per i pagamenti”. “Un ulteriore beneficio – aggiunge l’assessore – arriverà dalla costituzione del fondo investimenti per la sanità che stiamo per varare e che metterà a disposizione ulteriori risorse da destinare agli investimenti e da affiancare a quelli statali , ex art. 20, sempre più esigui, evitando quindi che le Ulss impieghino il finanziamento della spesa corrente per gli investimenti invece di pagare i creditori. E’ un cammino pluriennale – conclude l’assessore – che però produrrà mano a mano sempre più effetti virtuosi, andando a migliorare l’attuale situazione di ritardo nei pagamenti creatasi negli anni”.  
   
   
RICONOSCIMENTO DELLA SANITÀ LIGURE DALLA COMMISSIONE NAZIONALE D’INCHIESTA SUGLI ERRORI SANITARI E I DISAVANZI  
 
 Genova, 29 marzo 2012 - "Sono molto soddisfatto per l´esito della relazione effettuata questa mattina sulla sanità in Liguria davanti alla commissione nazionale sugli errori sanitari e i disavanzi". Lo ha detto l´assessore regionale alla salute al termine dell´esame sullo stato della sanità in Liguria da parte della commissione nazionale sugli errori e i disavanzi. Si è trattato di un ulteriore approfondimento, dopo la missione effettuata dalla commissione a Genova nel 2010, sui verbali del tavolo di monitoraggio presso il Ministero dell´economia e delle finanze. "L´audizione – ha spiegato Montaldo - doveva fare il punto sullo stato di attuazione del piano di rientro e sulla rimodulazione della rete ospedaliera attraverso un´analisi di tutti gli elementi utili: dalla gestione del rischio al numero dei presidi, dalle risorse assicurate dal fondo sanitario nazionale ai dati sulla mobilità e sulla spesa farmaceutica". "Ho rappresentato alla commissione la situazione della sanità in Liguria – ha continuato Montaldo – e ho trovato una valutazione molto positiva. Un apprezzamento per il coraggio con cui è stata gestita la fase dei disavanzi che ci ha portato all´uscita dal periodo dell´accompagnamento da parte dei ministeri dell´Economia e delle Finanze e della Sanità e anche per come siamo riusciti, nonostante le minori risorse, a tenere botta in una situazione istituzionale molto complicata e a dare risposte ai cittadini".  
   
   
DOLORE, NECESSARIA RIVOLUZIONE CULTURALE: AL VIA CAMPAGNE DI FORMAZIONE PER GERIATRI E ORTOPEDICI  
 
Milano, 29 Marzo 2012 – La Sigg (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria) e la Siot (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) lanciano questa settimana due importanti campagne di formazione incentrate sul problema del dolore, che richiede un approccio sempre più mirato in ragione della sua frequenza e rilevanza nella pratica clinica di geriatri e ortopedici. I due programmi didattici, resi possibili dal contributo di Grünenthal Italia, sono inseriti nei rispettivi percorsi Ecm e presentano un’organizzazione “a cascata” per raggiungere il maggior numero di specialisti: i 25 geriatri e 25 ortopedici appositamente istruiti saranno infatti a loro volta docenti nei diversi cicli di lezioni in programma su tutto il territorio nazionale. Le lezioni destinate ai geriatri (Come), i cui docenti hanno seguito una giornata di formazione lo scorso lunedì 26 marzo, prenderanno avvio a fine maggio: l’iniziativa sarà caratterizzata da un focus sulla ‘Comunicazione Efficace’ e ha l’obiettivo di offrire un percorso innovativo, che permetta ai partecipanti di trasformare la comunicazione e l’innovazione terapeutica in un unico strumento al servizio del paziente anziano. “Il focus sulla comunicazione – spiega il Professor Giuseppe Paolisso, Presidente della Sigg, a capo del board di formatori del progetto Come – metterà in risalto l’importanza del dialogo efficace tra medico e paziente: spesso il dolore è sottostimato dall’anziano, che non lo comunica adeguatamente, o non è affrontato in modo appropriato dal medico, che suole concentrarsi su altri profili, trascurando di esaminare l’impatto che può avere il dolore sulle condizioni generali del paziente geriatrico, aggravando soprattutto le difficoltà motorie. Il miglioramento della comunicazione sul dolore può aiutare a contrastare il problema, incidendo sulla qualità della vita del paziente e cooperando a risolvere altre problematiche che, pur collegate al dolore, non sono ad oggi affrontate nella corretta dimensione. Tra queste, ad esempio, la sostenibilità della terapia: un dolore più sopportabile contribuirà all’aumento della compliance da parte del paziente, specie all’interno dell’orizzonte polipatologico sovente affrontato dagli anziani; e con l’aumento della compliance terapeutica, potremo ottenere una riduzione dei tempi di degenza e di cura in genere, col conseguente abbattimento dei costi di ricovero e di farmacoterapia”. Il Progetto Come, del cui board scientifico fanno parte, oltre al Professor Paolisso, i Professori Giovanni Gambassi, Raffaele Antonelli Incalzi e Massimo Fini, toccherà ben 13 città italiane, rivolgendosi a circa 500 geriatri. Il percorso formativo dedicato agli ortopedici (Gesto), invece, sarà inaugurato il prossimo 30 marzo, con una sessione di due giorni dedicata alla preparazione dei docenti, cui seguiranno le lezioni sul territorio a partire dal mese di aprile: incentrato sulla ‘Gestione del Trattamento del dolore cronico in Ortopedia’, il progetto mira a fornire un quadro esaustivo della terapia farmacologica del dolore cronico e a puntualizzare il ruolo della terapia con oppiacei, fondamentale per il controllo del dolore cronico moderato-grave, richiamando l’attenzione sulle recenti innovazioni terapeutiche. “L’ortopedico – spiega a sua volta il Professor Paolo Cherubino, Vicepresidente della Siot, direttore Clinica Ortopedica e Traumatologica Università di Varese, che guiderà il gruppo di formatori del Progetto Gesto – ha nel suo armamentario tecnico tutti gli elementi per fare una diagnosi orientata alla scelta del più adeguato trattamento contro il dolore: in questo senso ha una funzione assolutamente insostituibile. La diffusione di questa convinzione tra gli specialisti ortopedici rappresenta un obiettivo, anzitutto culturale, che doverosamente stiamo cercando di conseguire. L’auspicio è quello di coinvolgere, direttamente o indirettamente, la maggior parte dei chirurghi ortopedici italiani. E’ un programma ambizioso – conclude Cherubino – nel quale Grünenthal sta giocando un ruolo chiave, mostrando tra l’altro grande apertura mentale nel sostenere quest’iniziativa senza interferenze. E’ una partnership imprescindibile specialmente in questo momento, poiché la situazione dei fondi pubblici non avrebbe reso possibile l’attuazione di un simile programma”. Al valore formativo del Progetto Gesto si riferisce anche il Dottor Roberto Viganò, direttore della Struttura complessa di chirurgia dell´artrite reumatoide dell´Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano: “Pur essendo il dolore cronico uno dei principali motivi di consultazione medico-specialistica per i pazienti affetti da patologie ortopediche, il suo trattamento non sempre ha avuto un corretto approccio. Le cause di ciò sono molteplici, ma tra le principali va senz’altro annoverata un’eccessiva fiducia nelle proprietà terapeutiche e nella maneggevolezza dei Fans”. Un migliaio gli ortopedici che saranno formati e 13, anche in questo caso, le città italiane coinvolte nel Progetto Gesto, la cui organizzazione scientifica è stata curata dal Professor Cherubino in collaborazione con il Professor Guido Fanelli, affiancati dal Dottor Roberto Viganò, dal Professor Diego Fornasari e dalla Professoressa Patrizia Romualdi. I due progetti, nel loro insieme, puntano ad ampliare le conoscenze specifiche in materia di trattamento del dolore, con una marcata valenza formativa nei confronti degli specialisti. Intervengono infatti a sanare una sorta di vizio culturale, che molto spesso induce a trattare il dolore cronico con un improprio utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans). Questi presentano una serie di effetti avversi, tra i quali un maggior rischio di sanguinamento e di complicanze gastrointestinali e renali: effetti tanto maggiori nei pazienti anziani e, più in generale, nei soggetti sottoposti a politerapie con frequenti interazioni farmacologiche. L’alternativa al trattamento con i Fans è rappresentata dagli oppiacei, che costituiscono la prima scelta nel trattamento del dolore cronico. Ma poiché il dolore cronico è una condizione complessa, legata a diverse cause e meccanismi, si rende oggi necessario un approccio curativo incentrato sulla causa specifica del dolore, e non sul sintomo in sé: di qui l’opportunità di sensibilizzare su questa problematica gli specialisti dei settori più esposti sul fronte dei trattamenti antalgici, quali appunto i geriatri e gli ortopedici.  
   
   
UN NUOVO AEROSOL NASALE NON ACQUOSO PER IL TRATTAMENTO DELLA RINITE ALLERGICA  
 
Gerusalemme, 29 marzo 2012 - Teva Pharmaceutical Industries Ltd. Ha annunciato ieri che la Food and Drug Administration americana (Fda) ha approvato Qnasltm Aerosol Nasale, un nuovo aerosol nasale corticosteroideo "a secco" per il trattamento dei sintomi stagionali o continui di allergia nasale, in soggetti con età superiore a 12 anni. Il prodotto sarà disponibile su prescrizione il prossimo mese e rappresenta il primo aerosol non acquoso o "a secco", in un mercato che vale 2,5 miliardi di dollari. Qnasltm sarà commercializzato come aerosol non acquoso, da usare una volta al giorno, in contenitore con contatore incorporato pressurizzato, con Hfa propellente rispettoso dell´ambiente. "Alcuni pazienti affetti da rinite allergica non sono soddisfatti delle terapie attualmente disponibili", ha detto Gary N. Gross, Md, Facaai, allergologo e co-fondatore del Dallas Asthma and Allergy Center. "L´approvazione di Qnasl offre a questi pazienti un´opzione di trattamento sicura ed efficace con una nuova modalità di erogazione a secco". L´approvazione di Qnasltm aerosol nasale si basa su un programma di sviluppo clinico che ha valutato la sicurezza del prodotto e l´efficacia nel trattamento della rinite allergica stagionale (Sar) e della rinite allergica continua (Par) in soggetti con età superiore ai 12 anni. La sicurezza e l´efficacia di Qnasltm aerosol nasale è stata dimostrata in quattro studi clinici multicentrici di fase Iii randomizzati in doppio cieco, con gruppi paralleli, controllati verso placebo . In questi studi, i pazienti hanno ricevuto 320 mcg di Qnasltm una volta al giorno, somministrato con due spruzzi in ciascuna narice. La rinite allergica (Ar) è la più comune malattia allergica negli Stati Uniti; colpisce dal 10 al 30 per cento degli adulti e adolescenti. Ne è affetta più di una persona su cinque e porta ad avere sintomi che persistono tutto l’anno (Par), oppure limitati alla primavera e/o autunno (Sar). "Considerato il numero di persone affette da rinite allergica, ancora alla ricerca della terapia adeguata, la disponibilità di un nuovo aerosol nasale secco è una notizia positiva", ha detto Mike Tringale, vice presidente degli affari esteri alla Asthma and Allergy Foundation of America (Aafa). "Le allergie stagionali e continue possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita di una persona e ci congratuliamo con Teva perché offre a questi pazienti una nuova possibilità di cura". I corticosteroidi per via endonasale sono raccomandati come terapia di prima linea per la rinite allergica; le uniche opzioni disponibili sul mercato prima dell’ approvazione di Qnasltm (beclometasone dipropionato) erano le formulazioni acquose. I risultati di un sondaggio del 2010, dal titolo “Asal Allergy Survey Assessing Limitations (Nasal)”, hanno mostrato che alcuni pazienti con rinite hanno segnalato insoddisfazione per il trattamento in corso dell’allergia. La medesima insoddisfazione del paziente per gli attuali spray nasali era anche riferita dagli operatori sanitari e dagli specialisti. "L´approvazione di Qnasl rappresenta un passo significativo per Teva Respiratory e sottolinea il nostro impegno ad affrontare i bisogni insoddisfatti di milioni di americani che soffrono di rinite allergica", ha detto Tushar Shah, Md, Vice Presidente Senior, Respiratory Research, Teva Global Respiratory Research and Development. "Siamo impegnati nello sviluppo di nuove opzioni per il trattamento delle malattie respiratorie che soddisfino le esigenze dei pazienti." La rinite allergica (Ar) è una malattia infiammatoria cronica, caratterizzata da sintomi quali starnuti, prurito nasale, rinorrea e congestione nasale. Per molti pazienti affetti da Ar, la congestione nasale o il naso chiuso rappresentano in molti casi i sintomi più frequenti e fastidiosi. Secondo una recente indagine, i pazienti manifestano notevoli disagi durante gli attacchi di allergia, tanto che quasi due su cinque (il 38 per cento) hanno dichiarato che il disagio non è tollerabile senza un’adeguata terapia. Sulla base delle evidenze disponibili, i corticosteroidei intranasali sono le opzioni di trattamento più efficaci per i pazienti con Ar. La morbilità associata ad Ar può essere significativa. Un trattamento efficace di Ar può migliorare il controllo dell´asma quando entrambe le malattie coesistono. Negli Stati Uniti, la prevalenza di Ar è aumentata nel corso degli ultimi 30 anni, si stima che sia attorno al 20 per cento nella popolazione adulta e negli adolescenti. Tra gli americani affetti da Ar, circa il 20 per cento è affetto da Sar, il 40 per cento da Par e il restante 40 per cento soffre di una combinazione dei due (ad esempio, Par con esacerbazione stagionale), a seconda della sensibilità agli allergeni. A causa della sua prevalenza e degli effetti sulla salute, l’Ar è associata a considerevoli costi diretti e indiretti. Una stima di 11,2 miliardi di dollari di costi sanitari, 12 milioni di visite medico-ambulatoriali, 2 milioni di giorni di assenze scolastiche e 3,5 milioni di giornate lavorative perse ogni anno sono attribuiti alla Ar. Inoltre, la presenza di comorbilità come asma e sinusite aumentano ulteriormente i costi di trattamento relativi ad Ar. Qnasl Aerosol Nasale è un farmaco corticosteroideo per il trattamento, in soggetti adulti o adolescenti con età superiore a 12 anni di età, dei sintomi nasali legati a allergie stagionali o presenti tutto l´anno. Il farmaco è somministrato con spray non acquoso o "a secco" basato su idrofluoroalcano (Hfa), un propellente ecologico. Qnasl aerosol nasale contiene beclometasone dipropionato, un corticosteroide artificiale (sintetico). I corticosteroidi sono sostanze naturali presenti nel corpo che riducono le infiammazioni. Quando Qnasl aerosol nasale è spruzzato nel naso, può contribuire a ridurre i sintomi nasali della rinite allergica (infiammazione della mucosa del naso), come naso chiuso, naso che cola, prurito e starnuti. Non è noto se Qnasl Aerosol nasale sia sicuro ed efficace nei bambini sotto i 12 anni di età.  
   
   
SICILIA: RILEVATE GRAVISSIME IRREGOLARITA´ IN STRUTTURA SANITARIA  
 
Palermo, 29 marzo 2012 - Per gravissime carenze assistenziali, organizzative e strutturali, l´assessorato regionale della Salute ha chiesto alla direzione dell´Asp di Palermo l´immediata revoca dell´autorizzazione sanitaria nei confronti del "Centro Ippocrate" che si trova in via Nunzio Morello a Palermo. La vicenda ha preso spunto alcuni giorni fa da una segnalazione pervenuta alla segreteria dell´assessorato da parte di un paziente che lamentava di avere ricevuto indebite richieste economiche dalla struttura per prestazioni che avrebbero dovuto essere effettuate gratuitamente. Dopo aver verificato che il "Centro Ippocrate" non era autorizzato a svolgere quel tipo di prestazioni, l´assessore regionale Massimo Russo ha sollecitato l´intervento dei carabinieri del Nas la cui ispezione ha fatto emergere gravi irregolarita´. Ieri sera una nuova ispezione, condotta da funzionari dell´assessorato e da personale dell´Asp, ha accertato una lunga serie di gravi irregolarita´ che hanno determinato l´urgenza di provvedimenti amministrativi. "Un fatto gravissimo - ha detto l´assessore Russo - sul quale devono essere presi provvedimenti consequenziali. Continueremo la nostra attivita´ di controllo sul territorio perche´ certe vergognose situazioni non sono piu´ accettabili e verificheremo se nel centro abbiano operato abusivamente medici dipendenti di strutture pubbliche: ove questo risultasse vero chiederemo l´adozione di provvedimenti durissimi. Non si puo´ scherzare con la salute dei cittadini che magari ingenuamente si affidano a medici e strutture che non sono in alcun modo qualificati e che addirittura, nel sito internet, promuovono fraudolentemente un´attivita´ sanitaria non autorizzata: tutto cio´ danneggia l´immagine della stragrande maggioranza dei medici e delle strutture sanitarie pubbliche e private che lavorano seriamente. Voglio ringraziare i carabinieri del Nas con i quali la collaborazione si e´ rivelata ancora una volta fondamentale per garantire la salute dei cittadini e per contrastare le irregolarita´ che purtroppo sono ancora numerose". L´ispezione ha evidenziato che il "Centro Ippocrate", non accreditato dal Ssr ma in possesso di autorizzazione sanitaria per l´esercizio di attivita´ di chirurgia ambulatoriale rilasciata nel 2008 dalla precedente amministrazione dell´Ausl 6 di Palermo, praticava interventi di ben altra complessita´ chirurgica. Al momento dell´accesso ispettivo e´ stata rilevata l´assenza di personale medico nonostante fossero ricoverate due giovani pazienti, sottoposte appena qualche ora prima a intervento di mastoplastica additiva. Inoltre sono state rilevate gravi carenze in tutta la struttura, compreso il complesso operatorio.  
   
   
CANCRO PRIMO AIUTO DONA UNA FIAT PANDA AGLI ISTITUTI CLINICI ZUCCHI DI CARATE BRIANZA  
 
Carate Brianza, 29 marzo 2012 - L´associazione Cancro Primo Aiuto ha fatto dono di una Fiat Panda agli Istituti Clinici Zucchi di Carate Brianza. Servirà all´Hospice dell´ospedale caratese per il servizio cure palliative domiciliari. Nell´occasione erano presenti l´assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Luciano Bresciani, il direttore generale dell´Asl di Monza, Humberto Pontoni, il presidente degli Istituti Clinici Zucchi, Renato Cerioli, il responsabile dell´Hospice, Amedeo Salvioni, e i vertici di Cancro Primo Aiuto, il presidente Alessio Barbazza e l´amministratore delegato Flavio Ferrari. “E´ dal 2002 che collaboriamo con gli Istituti Clinici Zucchi – ha spiegato Ferrari – Ed era una sfida da vincere: c’era chi si chiedeva come potesse il non profit collaborare con il profit. Penso che il lavoro tra noi e gli operatori di questa struttura sia la testimonianza di una sinergia di alto livello, tra chi crede che aiutare le persone in difficoltà dando risposte concrete a pazienti e famiglie sia una priorità”. “Tanti anni di lavoro con Cancro Primo Aiuto sono la testimonianza di una sintesi proficua tra esigenze e territorio – gli ha fatto eco Cerioli – che ci ha portato ad avere 27.000 accessi all´assistenza domiciliare e ai ricoveri in hospice. La donazione dell’auto è un ulteriore passo in avanti, perché gli operatori possano raggiungere il domicilio degli assistiti con tutti i vantaggi che ciò comporta sotto vari punti vista, non ultimo poter dare aiuto ai pazienti stando a contatto con i loro affetti”. L´iniziativa è stata particolarmente apprezzata anche dall´assessore regionale alla Sanità. “In un momento in cui è sempre più difficile riuscire a combattere contro tagli longitudinali nel settore sanitario – ha dichiarato Bresciani - che non sempre vanno nella direzione dei tagli di spese superflue, la consegna di quest’auto da parte di Cancro Primo Aiuto agli Istituti Clinici Zucchi è la prova del valore di due punti fermi che credo vadano messi in evidenza e siano modello per chi opera nel settore sanitario e dei malati oncologici: il volontariato come elemento essenziale verso l’umanizzazione delle cure palliative e dell’assistenza e l´alleanza tra pubblico e privato attraverso il sistema della donazione che riduca i ricoveri inopportuni con assistenza domiciliare qualificata”. L´hospice oggi conta su 10 posti letto e 2 posti in day hospital. Però “sul territorio di Seregno, Carate, Desio e Monza – ha ricordato Salvioni - la struttura degli Istituti Clinici Zucchi che fa riferimento al nostro Hospice ha accolto 1.900 persone e 1.053 sono state quelle assistite a domicilio”.  
   
   
CAMPANIA: ESENZIONI TICKET PER REDDITO, LE ISTRUZIONI PER IL RINNOVO. BAMBINI, ANZIANI CON REDDITO FINO A € 36.151, PENSIONATI SOCIALI E AL MINIMO NON DEVONO PRESENTARE DOMANDA  
 
 Napoli, 29 marzo 2012 - In riferimento alle esenzioni dal ticket, i cui certificati scadranno il prossimo 31 marzo, si ricorda che i pazienti titolari dei codici E01, E03 ed E04 che nel 2011 erano inclusi negli elenchi degli esenti, se il loro reddito nell’anno 2010 non è aumentato, non devono presentare nessuna richiesta. Quindi, non devono fare nessuna inutile fila i genitori per conto dei bambini con meno di 6 anni o le persone con più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 €; i titolari di assegno (ex pensione) sociale, e loro familiari a carico; i titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni, e loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico. I nuovi elenchi conterranno anche i nominativi dei pazienti che si sono autocertificati nel 2011 e nei confronti dei quali è stato riscontrato il possesso dei requisiti richiesti per godere dell’esenzione. Si consiglia ai pazienti, prima di recarsi al Distretto Sanitario per rendere l’autocertificazione del diritto all’esenzione ticket, di verificare dal proprio medico curante se sono inclusi tra gli esenti per reddito. Per quanto riguarda i codici E02, cioè disoccupati, e loro familiari a carico, possono godere dell’esenzione solo coloro che abbiano cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un´attività di lavoro dipendente ed abbiano un reddito complessivo familiare inferiore a 8.263,31 euro se sono soli, 11.362,05 se hanno il coniuge, ed ulteriori 516,36 euro per ogni figlio a carico. Non può avvalersi di tale codice chi non ha mai svolto attività lavorativa, né il soggetto che abbia cessato una attività di lavoro autonomo. I certificati di esenzione con codice E05 (cioè reddito Isee inferiore a 10 mila euro) ed E08 (cittadini trapiantati d’organo con reddito Isee non superiore a 22 mila euro, limitatamente ai farmaci necessari per le proprie patologie) sono validi fino al 30 settembre 2012, mentre per il codice E07 (gli extracomunitari iscritti al Servizio Sanitario con permesso di soggiorno per richiesta di asilo politico o umanitario), il certificato di esenzione vale per tutto il periodo in cui sussiste il diritto.  
   
   
DOLORE, NECESSARIA RIVOLUZIONE CULTURALE: AL VIA CAMPAGNE DI FORMAZIONE PROMOSSE DA SIGG E SIOT PER GERIATRI E ORTOPEDICI  
 
Milano, 29 Marzo 2012 – La Sigg (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria) e la Siot (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) lanciano questa settimana due importanti campagne di formazione incentrate sul problema del dolore, che richiede un approccio sempre più mirato in ragione della sua frequenza e rilevanza nella pratica clinica di geriatri e ortopedici. I due programmi didattici, resi possibili dal contributo di Grünenthal Italia, sono inseriti nei rispettivi percorsi Ecm e presentano un’organizzazione “a cascata” per raggiungere il maggior numero di specialisti: i 25 geriatri e 25 ortopedici appositamente istruiti saranno infatti a loro volta docenti nei diversi cicli di lezioni in programma su tutto il territorio nazionale. Le lezioni destinate ai geriatri (Come), i cui docenti hanno seguito una giornata di formazione lo scorso lunedì 26 marzo, prenderanno avvio a fine maggio: l’iniziativa sarà caratterizzata da un focus sulla ‘Comunicazione Efficace’ e ha l’obiettivo di offrire un percorso innovativo, che permetta ai partecipanti di trasformare la comunicazione e l’innovazione terapeutica in un unico strumento al servizio del paziente anziano. “Il focus sulla comunicazione – spiega il Professor Giuseppe Paolisso, Presidente della Sigg, a capo del board di formatori del progetto Come – metterà in risalto l’importanza del dialogo efficace tra medico e paziente: spesso il dolore è sottostimato dall’anziano, che non lo comunica adeguatamente, o non è affrontato in modo appropriato dal medico, che suole concentrarsi su altri profili, trascurando di esaminare l’impatto che può avere il dolore sulle condizioni generali del paziente geriatrico, aggravando soprattutto le difficoltà motorie. Il miglioramento della comunicazione sul dolore può aiutare a contrastare il problema, incidendo sulla qualità della vita del paziente e cooperando a risolvere altre problematiche che, pur collegate al dolore, non sono ad oggi affrontate nella corretta dimensione. Tra queste, ad esempio, la sostenibilità della terapia: un dolore più sopportabile contribuirà all’aumento della compliance da parte del paziente, specie all’interno dell’orizzonte polipatologico sovente affrontato dagli anziani; e con l’aumento della compliance terapeutica, potremo ottenere una riduzione dei tempi di degenza e di cura in genere, col conseguente abbattimento dei costi di ricovero e di farmacoterapia”. Il Progetto Come, del cui board scientifico fanno parte, oltre al Professor Paolisso, i Professori Giovanni Gambassi, Raffaele Antonelli Incalzi e Massimo Fini, toccherà ben 13 città italiane, rivolgendosi a circa 500 geriatri. Il percorso formativo dedicato agli ortopedici (Gesto), invece, sarà inaugurato il prossimo 30 marzo, con una sessione di due giorni dedicata alla preparazione dei docenti, cui seguiranno le lezioni sul territorio a partire dal mese di aprile: incentrato sulla ‘Gestione del Trattamento del dolore cronico in Ortopedia’, il progetto mira a fornire un quadro esaustivo della terapia farmacologica del dolore cronico e a puntualizzare il ruolo della terapia con oppiacei, fondamentale per il controllo del dolore cronico moderato-grave, richiamando l’attenzione sulle recenti innovazioni terapeutiche. “L’ortopedico – spiega a sua volta il Professor Paolo Cherubino, Vicepresidente della Siot, direttore Clinica Ortopedica e Traumatologica Università di Varese, che guiderà il gruppo di formatori del Progetto Gesto – ha nel suo armamentario tecnico tutti gli elementi per fare una diagnosi orientata alla scelta del più adeguato trattamento contro il dolore: in questo senso ha una funzione assolutamente insostituibile. La diffusione di questa convinzione tra gli specialisti ortopedici rappresenta un obiettivo, anzitutto culturale, che doverosamente stiamo cercando di conseguire. L’auspicio è quello di coinvolgere, direttamente o indirettamente, la maggior parte dei chirurghi ortopedici italiani. E’ un programma ambizioso – conclude Cherubino – nel quale Grünenthal sta giocando un ruolo chiave, mostrando tra l’altro grande apertura mentale nel sostenere quest’iniziativa senza interferenze. E’ una partnership imprescindibile specialmente in questo momento, poiché la situazione dei fondi pubblici non avrebbe reso possibile l’attuazione di un simile programma”. Al valore formativo del Progetto Gesto si riferisce anche il Dottor Roberto Viganò, direttore della Struttura complessa di chirurgia dell´artrite reumatoide dell´Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano: “Pur essendo il dolore cronico uno dei principali motivi di consultazione medico-specialistica per i pazienti affetti da patologie ortopediche, il suo trattamento non sempre ha avuto un corretto approccio. Le cause di ciò sono molteplici, ma tra le principali va senz’altro annoverata un’eccessiva fiducia nelle proprietà terapeutiche e nella maneggevolezza dei Fans”. Un migliaio gli ortopedici che saranno formati e 13, anche in questo caso, le città italiane coinvolte nel Progetto Gesto, la cui organizzazione scientifica è stata curata dal Professor Cherubino in collaborazione con il Professor Guido Fanelli, affiancati dal Dottor Roberto Viganò, dal Professor Diego Fornasari e dalla Professoressa Patrizia Romualdi. I due progetti, nel loro insieme, puntano ad ampliare le conoscenze specifiche in materia di trattamento del dolore, con una marcata valenza formativa nei confronti degli specialisti. Intervengono infatti a sanare una sorta di vizio culturale, che molto spesso induce a trattare il dolore cronico con un improprio utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans). Questi presentano una serie di effetti avversi, tra i quali un maggior rischio di sanguinamento e di complicanze gastrointestinali e renali: effetti tanto maggiori nei pazienti anziani e, più in generale, nei soggetti sottoposti a politerapie con frequenti interazioni farmacologiche. L’alternativa al trattamento con i Fans è rappresentata dagli oppiacei, che costituiscono la prima scelta nel trattamento del dolore cronico. Ma poiché il dolore cronico è una condizione complessa, legata a diverse cause e meccanismi, si rende oggi necessario un approccio curativo incentrato sulla causa specifica del dolore, e non sul sintomo in sé: di qui l’opportunità di sensibilizzare su questa problematica gli specialisti dei settori più esposti sul fronte dei trattamenti antalgici, quali appunto i geriatri e gli ortopedici.  
   
   
NOTTURNO: EMANUELE BECHERI, GIOVANNI DE FRANCESCO, ANNA FRANCESCHINI, MARCO LAMPIS, LUCIA LEUCI, DIEGO SOLDÀ  
 
Milano, 29 marzo 2012 - Un notturno (dal francese nocturne) è una composizione musicale ispirata alla notte. La dicitura «notturno» fu per la prima volta impiegata nel Xviii secolo, quando stava ad indicare un´opera in vari movimenti. […] Nel Settecento il termine non era necessariamente evocativo della notte, ma poteva essere pensato per l´esecuzione notturna, similmente ad una serenata. Nella sua forma più familiare di brano composto da un unico movimento scritto solitamente per pianoforte solista, il notturno divenne popolare soprattutto nel Xix secolo. […] l´esponente più famoso di questa forma musicale fu Frédéric Chopin, che ne scrisse ventuno. Le sue opere, in parte ispirate al melodramma italiano del tempo, sono il regno del bel suono e dell´espressione; divise in più sezioni tematiche contrastanti, alternano a sentimenti dolci e sognanti momenti cupi o di profondo sconforto. […] I notturni sono generalmente percepiti come tranquilli, spesso espressivi e lirici, alcune volte piuttosto pessimisti, ma in pratica pezzi che rientrano sotto la definizione di notturni comunicano svariate sensazioni e stati d´animo. Mercoledì 4 aprile 2012 ore 19 unosolo project room fino a venerdì 11 maggio 2012.  
   
   
CORSA, A SEREGNO IL CAMPIONATO MONDIALE DELLA 100 KM  
 
Milano, 29 marzo 2012 - Un percorso di 20 km per le vie di Seregno e attraverso i paesi di Cabiate, Carate Brianza, Verano Brianza e Giussano da ripetere 5 volte per un totale di 100 km. Il prossimo 22 aprile centinaia di atleti di Ultramarathon si confronteranno su questo tragitto e si contenderanno il titolo mondiale, il titolo europeo e il titolo master della disciplina. L´evento - patrocinato da Regione Lombardia - è stato presentato a Palazzo Pirelli in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dell´assessore allo Sport e Giovani Monica Rizzi, insieme ai rappresentati di tutti gli enti che concorrono a realizzare l´iniziativa: Giacinto Mariani (sindaco di Seregno), Manuela Berti (responsabile evento), Giorgio Molteni (direttore di gara), Pierluigi Migliorini (consigliere nazionale Fidal), Gregorio Zucchinali (presidente Associazione Italiana Ultramaratona Trial). Gara Mondiale - "Questa gara mondiale - ha detto Monica Rizzi - porta sotto i riflettori ancora una volta la nostra regione che, dal punto di vista sportivo, al momento non ha competitor in Italia. Sono infatti centinaia le manifestazioni ospitate in Lombardia". "Questa manifestazione in particolare - ha aggiunto Monica Rizzi - ancor prima di partire, ha già tutti i numeri per iscriversi nella storia dello sport lombardo. Innanzitutto può contare su una partecipazione da record: ben 39 nazioni da tutti e cinque i continenti, per un totale di quasi 500 atleti. In secondo luogo la sua tradizione ultraventennale, che ritrova le sue radici addirittura negli anni ´50 e infine una macchina organizzativa efficiente, attenta ed affidabile, che costituisce una vera e propria garanzia di successo". Promozione Territorio - "Identità, tradizione, territorio e coinvolgimento diretto delle realtà locali nell´organizzazione - ha aggiunto l´assessore - sono gli elementi fondamentali di un evento che non mancherà di regalare grandi emozioni". "Lo sport - ha detto ancora Monica Rizzi - è un fondamentale veicolo di promozione del territorio ma anche un momento di aggregazione all´insegna del sano divertimento e dei valori positivi insiti nella buona pratica sportiva". Gli Eventi Collaterali - Accanto all´Ultramaratona e alla mezza maratona è infatti prevista la ´Straseregno´ una gara non agonistica di 6 e 12 km aperta a tutti, "che conferma - ha commentato l´assessore Rizzi - come la corsa sia davvero uno ´sport per tutti´". Una serie di eventi collaterali di carattere folkloristico, gastronomico e di animazione, capaci di coinvolgere e avvicinare allo sport anche le persone normalmente meno propense allo svolgimento di attività fisica, completano il programma della 100 km di Seregno.  
   
   
ESORDIO INTERNATIONAL SERIES E CAMPIONATI ITALIANI SUPERMOTO A LATINA  
 
Torino, 29 marzo 2012 - Saranno centocinquanta i piloti che daranno vita all´esordio della stagione nazionale sabato 31 marzo e domenica 1 aprile al Circuito Internazionale il Sagittario di Latina. Per la prima volta schierati in griglia gli International Series con i piloti in rappresentanza di ben otto nazioni, i Campionati Italiani S2 e S3, la Coppa Italia, il Trofeo monomarca Hm Honda e la novità di quest´anno il Trofeo Ducati Hypermotard 796. Per l´occasione la pista del Sagittario durante questa settimana sarà aperta per le prove libere tutti i giorni, mercoledì e venerdì anche con il tratto sterrato.  
   
   
MONDIALI CICLISMO, IL COMITATO ISTITUZIONALE: TEMPO FINITO, IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE  
 
Firenze, 29 marzo 2012 – “Il tempo è finito, il governo faccia la sua parte”. L’allarme arriva dal Comitato istituzionale per i mondiali di ciclismo Toscana 2013, che q ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa a Roma, nella sede dell’Anci, scelta non casualmente perché vicino al parlamento e al governo. Erano presenti il presidente del comitato Riccardo Nencini, il vicepresidente Dario Nardella, l’assessore allo sport della provincia di Firenze Sonia Spacchini e il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi. Da tutti è stato sottolineata con forza la preoccupazione per gli impegni ancora non onorati dal governo nazionale a poco più di un anno dall’evento iridato. Nencini e Nardella hanno rilevato che dopo la mancata utilizzazione della procedura di ‘grande evento’, assegnata e ritirata nell’arco di 48 ore a seguito di un emendamento approvato al Senato, “rischiamo di non avere i margini per completare le opere necessarie per il mondiale”. “Opere che, ricordiamo, – dicono i due amministraotri – riguarderanno la messa in sicurezza delle strade e delle infrastrutture. Un mondiale sostenibile, dunque, con interventi che resteranno a beneficio della comunità. E stiamo parlando anche di cifre modeste, tra i 20 e i 30 milioni che mancano all’appello, rispetto al rilievo della manifestazione (l’unico evento sportivo di livello mondiale in Italia da qui a quindici anni) e al ritorno che questa porterà in termini di immagine e di ricadute sul turismo”. “Sappiamo che il governo sta lavorando in questa direzione, ma occorre fare presto – aggiungono Nencini e Nardella – Soprattutto ci sia detto chiaramente se questi Mondiali sono solo dei toscani o, come noi crediamo, di tutta l’Italia. Per questo ė necessaria una continuità istituzionale per il mantenimento degli impegni assunti dal governo italiano sia nel sostegno alla candidatura sia dal momento dell’assegnazione”. L’organizzazione dei Mondiali è partita dal momento dell’assegnazione, nel settembre 2010. Nella settimana di gare sarà coinvolto il territorio di quattro province: Lucca, Pistoia, Prato e Firenze. Si parla di un milione mezzo di persone lungo i 90 chilometri da Lucca a Firenze per tutta la durata della manifestazione, la metà la domenica e 250 milioni di spettatori davanti alla tv, con un probabile passaggio dei ciclisti anche sul pavè di piazza del Duomo. Numeri da grande evento, appunto. Da parecchi mesi si trascina però l’incognita delle risorse promesse a luglio dell’anno scorso dal sottosegretario Crimi del governo Berlusconi. Con l’arrivo del governo Monti i contatti sono proseguiti. Nessuna cifra però è stata finora messa nero su bianco. Finora gli unici fondi disponibili li hanno anticipati Regione ed enti locali interessati. Ma da soli quelli non possono bastare. Alla fine dell’anno scorso la Regione ha infatti messo a disposizione un salvadanaio da 20 milioni, che servirà a realizzare le prime opere pubbliche e infrastrutturale strettamente necessarie. Il Comune di Firenze ha impegnato 6 milioni e circa tre gli altri Comuni. Tutti gli aggiornamenti sui Mondiali di ciclismo in Toscana, con le schede sul percorso di gara, i territori attraversati e gli eventi in programma, sono disponibili all’indirizzo www.Regione.toscana.it/mondialiciclismo