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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 16 Aprile 2012 |
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AGENDA DIGITALE: LA COMMISSIONE EUROPEA LANCIA UNA CONSULTAZIONE SULLE REGOLE PER I DISPOSITIVI INTELLIGENTI CONNESSI – L´"INTERNET DELLE COSE"
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Bruxelles, 16 aprile 2012 – L´"internet delle cose" (Iot, dall´inglese Internet of Things) configura un futuro in cui oggetti di uso quotidiano come telefoni, automobili, elettrodomestici, vestiti e persino alimenti sono collegati ad internet con una connessione senza fili tramite chip intelligenti e sono in grado di rilevare e comunicare dati. La Commissione europea intende elaborare un quadro che permetta di sfruttare le potenzialità dell´Iot in termini di benefici economici e sociali garantendo nel contempo un livello adeguato di controllo dei dispositivi che rilevano, elaborano e conservano informazioni. Poiché queste informazioni attengono, tra l´altro, ai modelli comportamentali degli utenti, alle loro preferenze e alla loro ubicazione, la Commissione intende garantire il rispetto dei diritti della persona: per questi motivi, lancia una consultazione pubblica e invita a trasmettere osservazioni e commenti entro il 12 luglio 2012. Oggi il comune cittadino possiede almeno 2 oggetti collegati a internet, che nelle previsioni saliranno a 7 entro il 2015, per un totale di 25 miliardi di dispositivi collegati con connessione senza fili nel mondo. Entro il 2020 il numero potrebbe raddoppiare a 50 miliardi: un futuro possibile in cui molti oggetti di uso quotidiano sono collegati. Ad esempio, se un professore è malato e cancella la prima ora di lezione, la sveglia degli studenti può essere reimpostata automaticamente per concedere loro un´altra ora di sonno; se una persona anziana dimentica di prendere una medicina essenziale, parte un messaggio d´allarme a un familiare, o addirittura ad un centro d´emergenza locale, in modo che qualcuno passi a vedere se va tutto bene. Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato: "L´internet delle cose, che incorpora l´intelligenza negli oggetti di uso quotidiano, è la prossima grande invenzione. È mia intenzione promuovere un´internet delle cose che sia funzionale ai nostri obiettivi economici e sociali e nel contempo garantisca la sicurezza e rispetti la vita privata e i valori etici." Presupposto della realizzazione delle potenzialità enormi che l´Iot offre sul piano economico e sociale è quella parità di condizioni che permetterà a tutti di competere ad armi pari, senza custodi né custoditi. Perché l´Iot sia accettato dalla società è necessario definire un quadro etico e giuridico, supportato dalla tecnologia necessaria, che offra ai cittadini controllo e sicurezza. Con la consultazione la Commissione chiede osservazioni e commenti sul rispetto della vita privata, la sicurezza delle persone e delle cose, la sicurezza delle infrastrutture critiche supportate dall´Iot, le questioni etiche, l´interoperabilità, la governance e gli standard. I risultati emersi dalla consultazione confluiranno nella raccomandazione sull´internet delle cose che la Commissione presenterà entro l´estate 2013. Potenziare l´Iot è una delle priorità dell’Agenda digitale europea (cfr. Ip/10/581, Memo/10/199 e Memo/10/200). Contesto L´internet di oggi permette di accedere a contenuti e informazioni collegandosi alle pagine web da una molteplicità di terminali: computer, smart phone, televisore. La prossima evoluzione consentirà di accedere a informazioni riguardanti l´ambiente fisico grazie alla connessione di oggetti in grado di "sentire" l´ambiente e di comunicare tramite chip intelligenti che usano la tecnologia dell´identificazione a radiofrequenza (Rfid), con o senza intervento umano. Innumerevoli sono gli esempi delle possibilità offerte da quest´evoluzione che si basa su dispositivi allacciati in rete: tramite sensori incorporati in grado di comunicare, l´automobile potrà segnalare lo stato dei suoi diversi sottosistemi a fini di telediagnosi e telemanutenzione; sensori posizionati nell´abitazione potranno informare le persone assenti, tramite lo smart phone, dello stato delle porte e finestre di casa, o addirittura del contenuto del frigorifero; l´automobile potrà fare una deviazione che ci permetterà di evitare un potenziale ingorgo; dispositivi portatili potranno inviare ad una centrale i dati medici aggiornati dei pazienti assistiti a distanza. I risultati della consultazione pubblica confluiranno in una nuova raccomandazione sull´internet delle cose, con cui la Commissione darà seguito alla comunicazione sullo stesso tema del 2009 (cfr. Ip/09/952) nella quale aveva indicato 14 linee d´azione atte a consentire all´Europa di progettare tecnologie e sistemi di Iot compatibili con i suoi valori fondamentali quali il rispetto della vita privata e la tutela dei dati personali. Link utili http://ec.Europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch?form=iotgovernance http://eur-lex.Europa.eu/lexuriserv/lexuriserv.do?uri=celex:52009dc0278:it:html http://www.Youtube.com/playlist?list=pld4b1b7ab8011cfb7 http://ec.Europa.eu/information_society/policy/rfid/index_en.htm http://ec.Europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm |
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8ª CONFERENZA INTERNAZIONALE "SIGNAL IMAGE TECHNOLOGY & INTERNET-BASED SYSTEMS" |
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Sorrento, 16 aprile 2012 - L´ottava conferenza internazionale "Signal Image Technology & Internet-based Systems" (Sitis 2012) si svolgerà dal 25 al 29 novembre 2012 a Sorrento, in Italia. Internet e le tecnologie ad esso correlate hanno creato un mondo interconnesso in cui le informazioni possono essere scambiate facilmente. Le attività possono essere svolte in modo collaborativo, come ad esempio comunità di utenti che lavorano insieme per ottenere risultati più efficienti e migliorare le prestazioni. Vengono proposte nuove architetture per consentire la condivisione delle risorse e il trattamento distribuito dei dati con complessità sempre crescente. Il calcolo peer-to-peer, i sistemi informativi mobili, le applicazioni semantiche e i sistemi di supporto alle decisioni sono alcuni esempi di tali sistemi e applicazioni. La conferenza si concentrerà sulle tecnologie utilizzate per rappresentare, condividere ed elaborare informazioni in varie forme, che vanno dai dati in forma di segnale, immagine e multimedia, fino ai tradizionali dati strutturati e semistrutturati presenti nel web. Per ulteriori informazioni, visitare: http://sesar.Dti.unimi.it/sesar/dissemination/38-expired-calls/196-sitis2012 |
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ALTOMILANESE, CERTIFICATI E PAGAMENTI COL MOUSE
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Parabiago/mi, 16 aprile 2012 - Meno code, meno stress, vita più semplice per i cittadini e potenzialità maggiori per la Pubblica amministrazione. Questi gli obiettivi dell´Aci (Accordo di collaborazione interistituzionale) sottoscritto a Parabiago dall´assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione della Regione Lombardia Carlo Maccari, con il sindaco Franco Borghi. Interessati 86.868 Abitanti - Il progetto vede il Comune di Parabiago capofila di una rete che comprende anche Arconate, Buscate, Casorezzo, Castano Primo, Cuggiono, Dairago, Magnago, Robecchetto con Induno e Turbigo interessando una popolazione di 86.868 cittadini. "L´accordo - ha spiegato l´assessore Maccari - è compreso nelle azioni previste dall´Agenda Digitale Lombarda ed è risultato tra i 14 finanziati dalla Regione, con 150.000 euro per promuovere processi di digitalizzazione dei servizi nelle Pubbliche amministrazioni". Verso Il Fascicolo Del Cittadino - Grazie a questo progetto si velocizzerà e razionalizzerà la gestione delle pratiche. Questo processo interesserà sia la documentazione interna a ogni Comune sia quella relativa all´intera rete dei Comuni parte del progetto. In questo modo tutte le amministrazioni non solo avranno lo stesso livello di digitalizzazione, ma ottimizzeranno anche risorse e costi. "L´integrazione dei processi dei dati anagrafici, tributari e territoriali - ha aggiunto l´assessore - consentirà di arrivare alla realizzazione dell´Anagrafe estesa e quindi di creare il fascicolo del cittadino in cui storicizzare il rapporto di quest´ultimo con la Pa e garantire la condivisione dei dati con soggetti terzi". Certificati Anagrafici E Pagamenti On Line - Ancora una volta sarà la Crs (Carta regionale dei servizi) lo strumento di riconoscimento di coloro che si avvarranno del nuovo sistema. "Grazie a questo sistema - ha continuato Maccari - i cittadini potranno ottenere il rilascio dei certificati anagrafici in formato telematico e validati da un timbro digitale, oltre poter pagare, tramite un pos virtuale, tributi, sanzioni, prenotazioni e servizi". Non mancherà la possibilità di ottenere anche certificati di destinazione urbanistica digitalizzati grazie all´integrazione delle basi topografiche e catastali dei diversi Comuni. Sportello Unico In Forma Associata - Novità e potenziamento anche per lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap). Grazie a questo progetto, il Suap sarà in grado di erogare i suoi servizi in forma associata tramite il Centro Servizi e questa novità consentirà alle imprese di Castano Primo, Dairago, Magnago e Turbigo di risparmiare tempo prezioso e non doversi più rivolgere alla Camera di Commercio di Milano che oggi ha in delega questo compito. Progetto Esportabile - "Anche questo progetto - ha concluso l´assessore Maccari - è stato premiato in quanto esportabile in altre zone del territorio e si inserisce nella strategia di Regione Lombardia di promuovere servizi sempre più efficienti e raggiungibili con un solo click". |
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L’ITALIA CHE CRESCE: I GIOVANI TALENTI ITALIANI PREMIATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA |
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Milano, 16 aprile 2012 - Una innovativa antenna parabolica per chiavetta Usb, un progetto per migliorare la sicurezza al volante, una particolare fresatrice Cnc,uno studio sugli estratti di bucce d´uva, una ricerca sul latte d’asina, una soluzione interessante per migliorare la biodegradabilità aerobica nei detergenti, un sistema integrato che migliorare l’autonomia delle persone tetraplegiche o comunque affette da patologie gravi degli arti: ecco solo alcune delle invenzioni e delle ricerche realizzate da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 e i 20 anni , che verranno premiati a Milano il 16 aprile dalla Commissione europea. Quali sono i giovani , profili autentici e di qualità, dell’Italia che cresce e che fa ricerca? Sicuramente i partecipanti alla 24° edizione del concorso europeo I Giovani E Le Scienze: ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 20 anni che presentano le loro invenzioni e ricerche e vengono premiati dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo a Milano il 16 aprile mattina in ple Morandi 2 presso la sede della Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. La mostra delle loro invenzioni è aperta al pubblico domenica 15 aprile mattina e lunedì 16 aprile mattina. L’ingresso è gratuito e la cerimonia di premiazione si terrà il 16 aprile mattina dalle 1030 alle 13 alla presenza delle massime autorità. “Organizziamo questa manifestazione fin dal 1989 su incarico della Direzione generale Ricerca della Commissione europea, che ha scelto la nostra Federazione come National Organizer”, dice Alberto Pieri, segretario generale della Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche ( www.Fast.mi.it )”. Abbiamo il compito di selezionare i migliori talenti italiani e di inviarli alla finale del Concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati. La 24a edizione di tale evento si tiene a Bratislava in Slovacchia dal 21 al 26 settembre 2012. Inoltre i finalisti, tutti studenti meritevoli, possono partecipare e rappresentare l’Italia nei più prestigiosi eventi internazionali scientifici e di ricerca, selezionati dalla Fast. Quello che è importante infatti è far viaggiare i giovani, dare loro l’impulso per sviluppare progetti innovativi, incentivare lo scambio di esperienze”. L’appuntamento di Milano di “I giovani e le scienze 2012” mette in mostra 27 progetti italiani e 3 invitati da Belgio, Brasile e Olanda. I selezionati con i loro stand ricchi di invenzioni e ricerche sono complessivamente 75, dei quali 66 dall’Italia e 9 dall’estero. I maschi sono 47 e le ragazze 28. Relativamente alla provenienza territoriale fa da capofila la Lombardia con 8 lavori; seguono il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna con 3; Veneto, Lazio e Sicilia con 2; hanno un solo progetto Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Calabria. Partners dell’iniziativa che si svolge sotto l’alto patronato della presidenza della Repubblica italiana sono tra gli altri la Fondazione Cariplo, Intel, Aica,xylem. “I nostri giovani italiani non sono tutti bamboccioni o svogliati, anzi, credo”, sottolinea Alberto Pieri, “ che si sia parlato a sproposito di loro. Qui ne abbiamo un esempio: è da 24 anni che vediamo incrementarsi la qualità dei lavori che ci presentano. E’ un segno che la scuola e l’università interagiscono con chi vuole studiare e lavorare impegnandosi e che i risultati ci sono!” Qualche esempio? Si può vedere a Milano, tra le invenzioni, Hufriend , un robot realizzato per il paesaggio urbano e che può fornire a persone differenti per età, cultura e competenze tecnologiche informazioni di vario tipo, dalle indicazioni stradali, agli itinerari turistici o enogastronomici personalizzati, oltre alla visualizzazione in tempo reale di dati ambientali e meteorologici. Viene presentato a Milano dai ragazzi uno studio su come ottenere energia piezoelettrica in modo sostenibile; e un progetto sullo sviluppo di un modello scientifico sperimentale che differenzia i cereali biologici da quelli che non lo sono e che può risultare utile alle aziende di produzioni biologiche, agli enti controllori ed ai consumatori. Floruri nelle acque potabili? Due studentesse di Verbania propongono , ad esempio, nuovi metodi a basso costo per la loro rimozione, utilizzando materiali facilmente reperibili in quelle zone e che siano diversi da quelli attualmente impiegati. Poi ci sono progetti e ricerche nel settore agroalimentare: uno studente siciliano illustra un metodo per ridurre le frodi relative al latte d’asina ed evitare i rischi per i consumatori con allergie a quello bovino. Vi piace il verde urbano ? Tre allievi di Voghera hanno studiato come utilizzare dei residui della manutenzione di tali aree verdi, a tutt’oggi smaltiti alla stregua di rifiuti, per valorizzarli come fonte di energia rinnovabile da impiegare in impianti di digestione anaerobica per la produzione di calore ed elettricità. Insomma in mostra a Milano ci sono tante soluzioni intelligenti a problemi di tutti i giorni: segno che i ragazzi e le ragazze d’oggi sono capaci di porsi degli obiettivi, di essere curiosi, di farsi delle domande e di trovare anche delle importanti risposte realizzando ricerche e prototipi di qualità. “Negli anni”, ricorda il presidente della Fast Roberto Negrini,” abbiamo mantenuto i contatti con i partecipanti al concorso e molti di loro hanno brevettato le invenzioni; alcuni hanno avviato delle attività imprenditoriali; tutti comunque hanno proseguito a studiare, a fare ricerca e carriera. L’italia ha profili di giovani molto validi e forse si è dato troppo spazio sui media a descrizioni che non rispecchiano la realtà di chi si impegna nello studio e fa grande l’ Italia. Bisognerebbe iniziare a dare il giusto rilievo o comunque più spazio sui media agli esempi positivi e reali della nostra gioventù, per render loro merito e per fornire anche dati concreti ed un messaggio importante: non è necessario scappare dall’Italia per avere un futuro, basta cogliere qui le opportunità europee!”. Sono molti i riconoscimenti in palio, sia per gli studenti che per i docenti: tra cui tre premi di settemila euro ai migliori partecipanti del concorso europeo, la partecipazione a Isef/intel negli Stati Uniti, viaggi e borse di studio a livello internazionale. |
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LA FIBRA OTTICA ILLUMINA IL DISTRETTO INDUSTRIALE DI RAVINA |
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Trento, 16 aprile 2012 - Il 12 aprile è stata una giornata storica per il “Trentino all digital” a cui da anni la Provincia autonoma di Trento sta lavorando. Per la prima volta un’area industriale, quella di Ravina, è completamente servita dalla fibra ottica: dai normali collegamenti fino a 10 - 20 Mbit/s (Megabit per secondo) la velocità di navigazione arriva a 100 Mbit/s. E’ la stessa velocità che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha promesso agli americani. Alla presentazione di Ravina ha partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai: “Stiamo rispettando gli impegni e portando la fibra ottica alle aziende e ai distretti industriali trentini in anticipo rispetto alla Agenda digitale europea. Questa è una delle risposte che la Provincia ha messo in campo per contrastare la crisi economica e garantire alle imprese trentine maggiore competitività sui mercati”. L’intervento su Ravina è il primo passo verso la cablatura delle utenze trentine, aziendali e private, che si concluderà entro il 2018 e che farà del Trentino la prima area italiana “all digital”. Provate a fermare le lancette del tempo e immaginate quando i Tir risalivano la valle dell’Adige verso il Brennero lungo la strada statale a due corsie, attraversando paesi, superando strettoie e affrontando i tornanti verso il valico. Ora, lo stesso flusso di merci e di persone viaggia sì nella stessa direzione ma corre lungo l’autostrada del Brennero, infrastruttura e via di comunicazione considerata strategica non solo per il Trentino bensì per l’intera Europa. Oggi, a Ravina, è stata inaugurata l´autostrada di domani, fatta non più di cemento armato ed asfalto, bensì un’autostrada digitale, un fascio di luce capace di illuminare e trasportare dati e relazioni ad una velocità fino ad ora vietata: 100 Megabit per secondo, dieci volte più veloce della media delle migliori connessioni Adsl e quasi 200 volte rispetto alle utenze domestiche oggi utilizzate dalla maggior parte degli italiani. L’intervento di Ravina - Ravina, con le sue decine di aziende industriali ed artigianali è una delle aree economiche strategiche per il Trentino. Non a caso l’infrastrutturazione digitale è partita proprio da qui grazie a Trentino Network, con il supporto dell’azienda Ict Brennercom. Per la copertura dell’area di Ravina sono stati posati da Trentino Network e Brennercom circa 50 km di cavi di distribuzione e di accesso collegando un centinaio di aziende del distretto industriale: una trentina ha già attivato il collegamento alla fibra ottica. Trentino Network stima che entro breve la fibra raggiungerà ben duecentocinquanta imprese. Il vantaggio per le imprese - I vantaggi - in termini di innovazione, risparmio e competitività - prodotti dalla fibra ottica e internet veloce in azienda sono molteplici. Qlikview, il centro di competenza italiano di business intelligence di Qliktech (tre sedi italiane, 200 partner e più di 4.000 clienti attivi), potrà migliorare la gamma e la qualità dei servizi offerti oltreché espandere il proprio network puntando sul rafforzamento della comunicazione e dell’integrazione. Di particolare interesse, risulta il caso dell’azienda vitivinicola Cavit che esporta nel mondo il 70% della propria produzione con un fatturato di oltre 150 milioni di Euro. La fibra ottica è già stata “innestata” in due importanti settori aziendali, quali il monitoraggio della vinificazione e la gestione delle spedizioni. Inoltre la disponibilità del collegamento in fibra nell’azienda ha reso ora possibile l’attivazione del progetto P.i.c.a. (Piattaforma Integrata Cartografica Agri-vitivinicola) che prevede la realizzazione di un innovativo sistema Ict in grado di collegare contemporaneamente Cavit con tutte le sue cantine socie. L’obiettivo – come spiegano in Cavit – è di garantire una produzione e una viticoltura di maggiore precisione e sempre più ecosostenibile. Sempre nel distratto di Ravina opera l’azienda farmaceutica E-pharma Trento Spa. Dal 1993, anno della sua fondazione, l’impresa è in continua crescita. Il suo business è nello sviluppo e nella produzione di formulazioni orali di nicchia. Da oggi – sottolineano in E-pharma – si potrà gestire forme di collaborazione avanzata cliente/fornitore in ottica di integrazione della Supply Chain con i principali partner mondiali, approcciarsi a piattaforme di collaboration and unified communication, oltre ad ottimizzare attività di telelavoro già in via di sperimentazione in azienda. Infine vi sono anche realtà come Wisolar – una delle quattro aziende di Wigroup - che si occupa dell’installazione di impianti fotovoltaici. Grazie alla fibra ottica Wisolar ha creato una struttura di rete e di comunicazione (Wishare) basata su Voip e in grado di raccogliere le connessioni di 15 operatori che lavorano da remoto. In questo modo per la società è possibile realizzare una gestione centralizzata più snella dei processi oltreché creare un´economia di scala relativa ai servizi e ai prodotti hardware e software. La fibra ottica in Trentino - Nel corso dell’anno, Trentino Network completerà la realizzazione della rete dorsale in fibra ottica di 800 chilometri e collegherà e le sedi della pubblica amministrazione. Ultimata la dorsale, il progetto di estensione della fibra ottica prevede entro il 2018 il completamento dell’”ultimo miglio”, ovvero il collegamento con le utenze private. Trentino Ngn, la società nata dalla partnership tra Telecom Italia, Mc-link e La Finanziaria Trentina, coprirà il 60% delle utenze nelle aree profittevoli della provincia, ovvero garantirà la connessione alla fibra ottica alle aree industriali e ai principali comuni del territorio. Trentino Network porterà la fibra ai cittadini e alle aziende delle valli e delle periferie del Trentino, ovvero nelle aree a fallimento di mercato. In questo modo, l’intero territorio provinciale sarà coperto dalla fibra ottica e il digital divide azzerato. Contro la crisi, la fibra servirà imprese e turismo - Il Trentino punta a superare la crisi economica, facendo leva sull’innovazione e i nuovi servizi tecnologici e avvalendosi della competenza di aziende sempre più specializzate nel settore delle telecomunicazioni. Nel 2012, Trentino Network estenderà la rete in fibra ottica di altri 200 Km andando a coprire importanti zone turistiche, industriali e commerciali quali Primiero, Riva del Garda, Arco, Rovereto, Mori, Volano, Lavis, Pergine, Spini di Gardolo e Mattarello. |
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VIRTUALIZZAZIONE, DIGITALIZZAZIONE, CLOUD COMPUTING E TELEMEDICINA COSI’ IMPRESE PUBBLICHE E PRIVATE DEL VENETO SUPERANO LA CRISI E MIGLIORANO I PROPRI SERVIZI |
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Padova, 16 aprile 2012 - E’ stata presentata il 13 aprile, nell’ambito di una conferenza stampa congiunta con il Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, che si è svolta nella cornice della sala convegni della Camera di Commercio di Padova, la quinta edizione veneta di Smau Business, in programma il 18 e 19 aprile al Padiglione 5 di Padova Fiere. L’edizione alle porte sarà inaugurata con il Premio Innovazione Ict Nordest, in programma mercoledì 18 aprile, alle ore 11.00 in Sala 1. Il Premio, realizzato in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano accenderà i riflettori su tutte quelle aziende ed enti pubblici, del Nordest che hanno investito con successo nelle tecnologie per far crescere il proprio business. La mattinata del 18 aprile vedrà una breve introduzione di Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau, e, a seguire, l’intervento di Marialuisa Coppola, Assessore all’Economia Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto che parlerà di come l’innovazione tecnologica possa aiutare concretamente le imprese del territorio a competere sul mercato globale e illustrerà le politiche messe in atto dalla Regione per lo sviluppo tecnologico. L’intervento sarà moderato da Riccardo Zanchi, Partner di Net Consulting. A seguire Giuliano Faini, dell’ Osservatorio Smau - School of Management del Politecnico di Milano annuncerà i vincitori del Premio Innovazione Ict Lazio e Ivo Rossi, Vicesindaco del Comune di Padova consegnerà la targa ai vincitori. Claudio Velasquez, Presidente di Ict Lab, Confindustria Padova e Fernando Zilio, Presidente di Ascom Padova consegneranno un riconoscimento ai vincitori dell’iniziativa dell’iniziativa speciale “Stage It” a cura di Ict Lab. “Le tecnologie digitali sono sempre più al centro delle strategie delle imprese e delle pubbliche amministrazioni Italiane, per competere sul mercato e migliorare la vita dei cittadini. – dichiara Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau - Le imprese del Veneto sono state le prime a comprendere le potenzialità di tali tecnologie e oggi sono molte le realtà che hanno conquistato quote di mercato all’estero o hanno risparmiato costi significativi di gestione interna. Ecco quindi che il Premio Innovazione Ict Nordest, partito proprio da Padova tre anni fa, metterà in luce gli esempi più virtuosi di aziende e pubbliche amministrazioni del territorio proprio per innescare un meccanismo che porti ad una diffusione sempre più capillare di tali comportamenti virtuosi” Sono oltre 130 le candidature al Premio Innovazione Ict Nordest attraverso il sito www.Smau.it . Tra queste sono stati selezionati 21 casi finalisti: Dalla provincia di Padova: -Etra, una multi utility con sede a Cittadella che si occupa in particolare del servizio idrico integrato, della gestione dei rifiuti e di energie rinnovabili, in collaborazione con Infonet Solutions, business partner Hp, ha intrapreso un progetto che prevede la realizzazione di un Cloud Privato grazie alla quale è riuscita a ottenere un risparmio del 30% dei costi inerenti al consumo dell’energia elettrica. -Stevanato Group di Piombino Dese è una realtà industriale specializzata nell’arte del Vetro. In collaborazione con Infor, il gruppo ha intrapreso un progetto per l’adozione del nuovo software gestionale, con lo scopo di rispondere alla notevole crescita dell’azienda e alla sempre più elevata complessità dei processi aziendali. Il nuovo software ha permesso di rendere più efficiente la gestione dell’intero processo produttivo. Il gruppo quindi è pronto per la prossima espansione in Cina. -Carraro è un gruppo internazionale, con sede a Campodarsego, che si occupa della produzione di sistemi per la trasmissione di potenza. In collaborazione con Dedagroup, business partner Ibm, Carraro Group ha intrapreso un progetto che ha previsto il rinnovamento dell’Infrastruttura It attraverso la tecnologia di virtualizzazione grazie al quale è migliorata la continuità del business e la sicurezza dei dati Dalla provincia di Vicenza: -Egi Zanotto, azienda di Marano Vicentino, operante nel settore edile, in collaborazione con Sinapsi Informatica, business partner Ibm, il gruppo Zanotto ha intrapreso un progetto di adozione di nuovo software gestionale che ha permesso alle aziende del Gruppo di effettuare un monitoraggio costante della contabilità ottimizzando in termini di efficienza il controllo di gestione. -Manifattura Tubi Gomma (Mtg), con sede a Grisignano di Zocco, che produce tubi in gomma, ha intrapreso un progetto di adozione di un’infrastruttura tecnologica virtuale che ha permesso di consolidare il proprio parco hardware ed applicativo offrendo una maggiore flessibilità a garanzia della continuità del Business e una maggiore sicurezza dei dati e un risparmio del 30% dei costi di energia elettrica. -Il Gruppo Ethan, di Grisignano di Zocco, che riunisce aziende che operano nei settori dell’ecologia ed dell’energia, in collaborazione con Redder Skytek, compagnia telefonica e internet provider veneto, ha realizzato un progetto per la realizzazione di una nuova infrastruttura di rete che ha permesso di incrementare l’affidabilità della connessione ad internet, rendendo possibile l’adozione di servizi di cloud computing. -Sisa, azienda di Grisignano di Zocco del mercato della Grande Distribuzione Organizzata, ha intrapreso un progetto in collaborazione con 2Mservizi, business partner Fujitsu, che prevede il rinnovamento della propria infrastruttura It. La nuova infrastruttura virtuale garantisce una diminuzione dei costi di energia elettrica e una più semplice manutenzione dei sistemi informativi. -Estel (acronimo di estensibile stella), azienda di Thiene del settore dell’arredamento, ha sviluppato un progetto di virtualizzazione del proprio parco server che ha permesso di ridurre del 90% i costi legati alla manutenzione dei server e di circa il 70% il consumo energetico, rispetto all’anno precedente. -Atelier Stimamiglio è un’azienda vicentina che si occupa a livello internazionale della produzione di abiti di alta gamma. L’azienda ha intrapreso un progetto in collaborazione con Mbm, business partner di Ibm per l’adozione di un nuovo software gestionale che ha permesso di incrementare l’efficienza dei processi produttivi e di migliorare la condivisione delle informazioni aziendali Dalla provincia di Treviso: -Media Profili, azienda con sede a Manuè, in provincia di Treviso, che si occupa della produzione di semilavorati per mobili da bagno, in collaborazione con Delta System, business partner Ibm, ha realizzato una nuova infrastruttura It che garantisce una maggiore affidabilità e disponibilità dei sistemi informativi 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno.-L´unità Locale Socio Sanitaria (Ulss) n. 8 di Asolo ha realizzato un progetto di Telemedicina che permette, attraverso un braccialetto elettronico al polso del paziente, la rilevazione periodica dei parametri vitali di scompensati cardiaci. La soluzione, inoltre, consente al medico di famiglia di accedere in qualunque momento con il proprio Smartphone al Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) dell´assistito, monitorando i dati di telemedicina ricevuti. Allo stesso modo, anche l´assistito può consultare i propri documenti clinici e i propri parametri, accedendo al proprio Fse tramite Smartphone. L’azienda ha così registrato una riduzione degli accessi e dei ricoveri ospedalieri, una riduzione degli spostamenti del personale e dell´assistito e un significativo miglioramento nella qualità di vita dei pazienti e un maggiore livello di assistenza a garanzia della continuità della cura Dalla provincia di Venezia: -Sielv è una società che opera nel settore degli impianti tecnologici, la cui sede centrale è a Fossò, in collaborazione con Wolterskluwer Italia, con lo scopo di rispondere ai rinnovati obiettivi di crescita e sviluppo dell’azienda, ha adottato un nuovo software gestionale che ha permesso all’azienda di gestire i dati in modo integrato e centralizzato.-Biosigma, di Cona, produce e distribuisce materiale plastico monouso per laboratori di analisi. Per supportare un nuovo sistema di gestione documentale. L’azienda ha intrapreso un progetto per la virtualizzazione dei propri server che le ha permesso di ottenere una maggior capacità elaborativa. Dalla provincia di Verona -Tosato è un’azienda di Asparetto di Cerea a conduzione familiare che produce artigianalmente mobili in legno e complementi di arredo. In un’ottica di una migliore comprensione delle caratteristiche dei clienti, dei loro gusti e delle propensioni all’acquisto, l’azienda in collaborazione con Microsoft e Piesse Quadro srl ha adottato la piattaforma Microsoft Dynamics Crm nella versione online per sfruttare tutti i vantaggi del cloud computing. Il nuovo sistema ha aumentato l’efficacia delle attività di marketing e ha portato a un migliore utilizzo dei diversi canali di comunicazione. -Azienda Ospedaliera di Verona ha scelto di adottare un’applicazione per la gestione informatizzata del processo di prescrizione, somministrazione e approvvigionamento dei farmaci in reparto grazie al quale oggi è possibile avere una conoscenza accurata del percorso terapeutico del degente ricoverato e di ridurre i tempi di modifica delle terapie e velocizzare le procedure di comunicazioni fra medici ed infermieri; Altre aziende finaliste del Nord Est: -G.i. Industrial Holding è una società di Rivignano (Ud) attiva nel Settore del Condizionamento dell’Aria. L’azienda ha adottato, in collaborazione con Microsoft, l’applicazione Eyewide attraverso cui l’utente può analizzare, tramite portale web, compatibile anche con tablet, la situazione degli apparati, definire regole per attivare in modo automatico alcune attività degli impianti di condizionamento all’accadere di eventi e analizzare i trend delle misurazioni. Questa applicazione può rientrare a pieno diritto nella famiglia delle applicazioni per l’internet delle cose e in scenari come quelli inerenti agli Smart Building o alle Smart City. -Snaidero, specialista italiano nella produzione di cucine componibili, con sede a Majano (Udine), ha intrapreso un progetto chiamato Azienda Estesa della Conoscenza che permette all’azienda di relazionarsi con i suoi fornitori e i suoi rivenditori attraverso Extranet dedicate con un notevole risparmio di tempi e costi sulle attività transazionali classiche -Proacqua Group è un’azienda di Rovereto (Trento) si occupa della produzione della versione moderna della fontana pubblica Proacqua City, denominata Casa dell’Acqua che eroga acqua liscia e gassata derivante dall’acquedotto pubblico. L’azienda ha intrapreso un progetto che ha previsto la realizzazione di un software Crm che permette di gestire in remoto tutte le Case dell’Acqua dislocate sul territorio nazionale monitorando in tempo reale la diagnostica delle fontane a garanzia di un miglioramento della qualità del servizio all’utente. Inoltre il software permette tramite Smartphone o direttamente dal sito di accedere alla mappa per individuare la collocazione delle fontane sul territorio nazionale. -Electrolux azienda operante a livello mondiale nel campo degli elettrodomestici con sede a Porcia (Pn) ha avviato una serie di progetti di eSupply Chain Collaboration che hanno permesso all’azienda di ottenere un significativo miglioramento dell’efficienza e un conseguente abbattimento dei costi, grazie all’automazione di alcune operazioni e la riduzione delle attività a basso valore aggiunto -Oesse è un´azienda di Porcia (Pn) che produce scambiatori di calore a flusso incrociato di tipo compatto, grazie al nuovo sistema gestionale sviluppato ad hoc, l’Ufficio tecnico è ora in grado in qualsiasi momento con un semplice clic di consultare in modo rapido tutte le comunicazioni relative ad ogni singolo progetto e per ciascun cliente a favore di un aumento dell’efficienza a garanzia di un incremento della produttività. -Un’azienda che si occupa della produzione di software, in collaborazione con Delta Phi Sigla, business partner Ibm ha adottato un sistema gestionale in modalità cloud che ha permesso di ottimizzare la condivisione delle informazioni aziendali e la continuità operativa. |
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PUGLIA, PIANO LAVORO: PUBBLICATA GRADUATORIA BANDO TIC. 136 PROGETTI AMMESSI.
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Bari, 16 aprile 2012 - Centrotrentasei progetti ammessi e finanziabili che permetteranno di assumere 228 nuove unità lavorative, assorbendo completamente il budget disponibile, pari a 6,6milioni di euro. Sono questi i dati della graduatoria provvisoria del bando per la diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (Tic) nelle piccole e medie imprese. Sono stati pubblicati questo pomeriggio sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (è il n.53 del 12 aprile 2012) e sono scaricabili anche da www.Sistema.puglia.it e http://pianolavoro.Regione.puglia.it Le imprese inserite in graduatoria hanno programmato investimenti ammissibili per 13,17 milioni di euro che saranno agevolati con 6,58 milioni di fondi pubblici. Grazie all’aiuto, le imprese potranno dotarsi di strumentazione e apparecchiature hardware, di licenze d’uso e servizi applicativi, acquistare o sviluppare software e avvalersi di consulenze specialistiche. Potranno adottare dunque soluzioni infotelematiche in cinque aree: produzione, logistica, marketing, organizzazione e risorse umane. “Saranno finanziate tutte le proposte ammissibili”, ha spiegato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone. “Così l’infotelematica entra nella piccola impresa pugliese migliorando le tecnologie aziendali e i processi produttivi. Questo bando, che ha già avuto una precedente edizione, è stato riproposto nel Piano straordinario per il Lavoro proprio per valorizzare la componente occupazionale premiando le aziende che assumono. Il risultato che abbiamo ottenuto in termini di partecipazione delle imprese e di impatto occupazionale è davvero straordinario”. I 136 progetti ammissibili (su 176 presentati) sono stati predisposti da 10 raggruppamenti di imprese e da 126 imprese singole per un numero totale di imprese coinvolte pari a 182 e con proposte ammesse provenienti da tutte le province pugliesi (66 da Bari, 25 da Lecce; 20 da Taranto; 9 da Foggia e 8 sia da Brindisi che da Bat). Più della metà dei progetti (79 per la precisione) è coerente con il piano di sviluppo dei Distretti produttivi regionali dell’Ambiente e Riutilizzo, dell’Informatica, dell’Aerospazio, dell’Edilizia sostenibile, della Logistica e dell’Agroalimentare I 228 posti di lavoro saranno così ripartiti: 119 a Bari, 47 a Taranto, 41 a Lecce, 11 a Foggia, 6 nella Bat, e 4 a Brindisi. |
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FORUM ITALIA DIGITALE: UMBRIA GIÀ IN PISTA |
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Perugia, 16 aprile 2012 - L’assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche immateriali, Stefano Vinti, ha partecipato al Digital Forum promosso da Confindustria Digitale, svoltosi l’ 11 aprile all’Auditorium della Musica di Roma, al quale hanno partecipato oltre 1200 partecipanti tra aziende e pubblici amministratori. “La fotografia dello sviluppo tecnologico in Italia, ha affermato l’assessore Vinti, non è affatto bella e i dati non sono certo rassicuranti. Il 41% degli italiani non ha mai usato internet, la penetrazione della banda larga è inferiore di 10 punti rispetto alla Francia, 300 mila aziende non hanno la banda larga. I servizi, l’offerta e le conoscenze sono assai limitati. Ma al di là della sottolineatura delle carenze del sistema italiano, continua Vinti, il successo dell’incontro di ieri è stato nell’aver ribadito la centralità dello sviluppo tecnologico per la ripresa economica. L’europa ce lo dimostra. Puntare all’innovazione per superare la crisi è un passo indispensabile, per quanto non sufficiente. Le imprese su internet crescono di più. Altro elemento fondamentale e niente affatto secondario è la possibilità di risparmiare, di ottimizzare le risorse. Digitalizzando la Pubblica Amministrazione si potrebbe ridurre la spesa pubblica annuale in modo strutturale e recuperare risorse per oltre 56 miliardi. E anche per le famiglie, l’uso di internet potrebbe rappresentare un grande risparmio. Peccato che ancora in Italia non ci sono nemmeno i servizi fondamentali. E se internet non è indispensabile, la gente non lo usa. Tanto più in un paese come il nostro, in cui esiste anche una notevole reticenza “culturale”. In questo panorama, aggiunge l’assessore, l’Umbria, tenendo conto delle dimensioni e dell’esiguità delle risorse, non è assolutamente il fanalino di coda. Per quanto riguarda il digital divide, è passata dal 18% della popolazione non connessa del 2009 ad una situazione attuale (fine 2011) del 3% di abitanti in divario digitale in virtù sia dell’azione degli investimenti che dell’attività degli operatori privati. Relativamente alle infrastrutture per la banda larga e larghissima, la Regione sta realizzando, nell’ambito degli interventi previsti dal Piano Telematico regionale, una rete pubblica costituita dall’integrazione di diverse infrastrutture di telecomunicazioni. Si sta facendo insomma un lavoro importante, conclude Vinti, e nei prossimi mesi si darà piena attuazione al piano digitale regionale messo a punto dalla Giunta regionale. |
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TORINO - ICT: ACCORDO DI DISTRIBUZIONE IN ARABIA SAUDITA |
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Torino, 16 aprile 2012 - Il 20 aprile presso la Camera di Commercio di Torino - (ore 11,30-13,00 - Palazzo Birago, via Carlo Alberto 16), Balsam, società di consulenza e servizi specializzata nel fornire soluzioni software e hardware per il settore medicale in Arabia Saudita incontra le imprese del progetto Think Up e firma un accordo di distribuzione con la cuneese Tecnilab, leader europeo nella produzione e assistenza di macchine per la gestione automatizzata dell´immagazzinamento e della distribuzione delle confezioni di farmaci in ospedali e farmacie. L’accordo nasce in seno a Think Up, progetto dedicato allo sviluppo internazionale del comparto ict piemontese, promosso dalla Camera di Commercio di Torino, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) con il supporto dei partner Fondazione Torino Wireless e Polo Ict. |
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NAS TOPTOWER PRESTAZIONI RACK , DESIGN TOWER |
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Taipei, Tw 16 aprile 2012– L’utilizzo di Nas su rack , non disponendo di specifiche infrastrutture, non si presta ad ogni realtà aziendale, anche se la richiesta di maggior spazio di archiviazione e condivisione di file è in continua crescita Per rispondere a queste esigenze, Thecus presenta oggi una nuova serie di Nas tower a 6, 8 e 10 bay, stato tutti progettati per essere flessibili e per costituire la scelta ideale per un’architettura di rete aziendale. Toptower N6850: soluzione di storage versatile - L´n6850 è la perfetta integrazione tra l’ N5200xxx, molto apprezzato dal mercato , e la altrettanto fortunata serie N7700. Questo Nas, dotato di processore Intel Pentium G620 Dual-core a 2,6 Ghz e 2 Gb di Ram, offre fino a 18 Tb di capacità. Con questa potenza, i livelli Raid avanzati come Raid10 o Raid50 possono essere abilitati senza alcun ritardo della Cpu, aumentano la sicurezza e la velocità di trasferimento dei dati. L´n6850, concepito per più utenti, è la scelta ideale per le piccole e medie imprese che desiderano centralizzare i propri dati. Toptower N8850: perfetto equilibrio - Il precedente N8900 è stato ampiamente apprezzato dalla stampa di settore ed i risultati sono stati pienamente soddisfacenti. Thecus ha pensato, progettando questo Nas, alle esigenze di quegli utenti che richiedono maggior potenza in forma tower.. Ecco quindi L´n8850, un Nas tower a 8 bay che integra un processore Intel Core i3 e 4 Gb di Ram, perfetto per aziende esigenti che richiedono attività frequenti e simultanee ad alta velocità. Toptower N10850: potenza raw - L´n10850, il più potente Nas tower Thecus oggi sul mercato, è pronto a rispondere alle molteplici esigenze delle aziende, centralizzando tutte le richieste e le applicazioni. Proprio per rispondere a queste esigenze Thecus lo ha dotato di un processore Intel Xeon E3 Quad-core a 3,1 Ghz e 4 Gb di Ram, già implementati nell´N12000v e nell´N16000v. Mentre prima la potenza era limitata solo ai server all´interno dei centri, è ora accessibile in un semplice Nas tower. Dotata di macchine virtuali, l´applicazione serve decine di utenti, hosting web, pesanti operazione di backup, livelli Raid avanzati.. I Nas serie Toptower sono stati progettati per garantire il meglio nel formato più comodo! Diverso, ma simile - I Nas serie Toptower sono tutti 10Gb Ethernet Ready e includono slot Usb 3.0 per evitare qualsiasi rallentamento dovuto ai “colli di bottiglia”. Questa serie, dotata di uscita Hdmi, comodo pannello a sfioramento, 10Gbase-t, è la soluzione ideale per la gestione di dati di grandi dimensioni con una velocità di trasferimento di 10Gbe. Inoltre, dispongono tutti di antivirus Mcafee per garantire la necessaria protezione del software attraverso la scansione dei file sul Nas e la difesa contro possibili minacce. |
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UPC CABLECOM RILEVA TÉLÉMEYRIN SA |
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Zurigo, 16 aprile 2012 - Le quote di Télémeyrin Sa, l´operatore di reti via cavo della Svizzera romanda, detenute dal comune di Meyrin e dalla Banca cantonale di Ginevra sono state cedute a upc cablecom. Il maggiore operatore di reti via cavo in Svizzera possiede ora il 100% dell’azienda Télémeyrin che annovera 7´000 abbonati. Nel comune di Meyrin upc cablecom propone ora il portafoglio completo di prodotti. Upc cablecom e Télémeyrin hanno un rapporto di partnership sin dagli anni Novanta. Finora upc cablecom aveva il 10% di partecipazione azionaria dell´operatore di reti via cavo ginevrino. Il 12 aprile 2012 upc cablecom ha rilevato il restante 90% dell´azienda: rispettivamente il 51% del comune di Meyrin e il 39% della Banca cantonale di Ginevra. Le parti hanno concordato di mantenere il riserbo sul prezzo d’acquisto. Con 22´000 abitanti, Meyrin è al quarto posto tra le città del canton Ginevra per popolazione. Con una quota di circa 7´000 abbonati, Télémeyrin è un´azienda piuttosto importante nella regione. Tramite la rete via cavo di Télémeyrin venivano finora offerti prodotti di Telefonia e Internet di upc cablecom. L´azienda 022 Télégenève ha messo a disposizione il programma televisivo digitale «Naxoo». Con il rilevamento di Télémeyrin, upc cablecom offre ora il portafoglio completo di prodotti, quindi oltre al servizio di telefonia fissa e all´accesso a Internet ultra-veloce con 100 Mbit/s, ora anche radio e televisione nella rete analogica e digitale con canali in Hd, Video on Demand e Tv on Demand. Upc cablecom mette a disposizione una rete di ultima generazione offrendo agli abitanti di Meyrin la possibilità di usufruire del portafoglio di prodotti attuali completo che contiene anche le offerte combinate molto richieste. Nel corso degli ultimi sei anni upc cablecom ha investito oltre Chf 1,5 miliardi di franchi nel potenziamento della propria infrastruttura. Il rilevamento di Télémeyrin rappresenta un´altra pietra miliare verso l´ampliamento del nostro bacino d´utenza e l´incremento della nostra quota di mercato. Upc cablecom ha una forte presenza nella Svizzera francese, dove operano oltre 140 dipendenti. «La Svizzera romanda rappresenta per noi un mercato di crescita molto importante e il rilevamento di Télémeyrin ci permette di rafforzare la nostra posizione in questa parte della Svizzera. Con l´acquisto di altre reti via cavo in tutta la Svizzera desideriamo crescere ulteriormente e offrire i nostri prodotti ad altri potenziali clienti», dichiara Iván Nash Vila, Senior Vice President & Chief Financial Officer di upc cablecom. |
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FORMIGONI AD ANDEMM AL DOMM CONFERMA DOTE SCUOLA SEMPRE PER LIBERTÀ DI EDUCARE, NO A SOVRATTASSE STATALI |
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Milano, 16 aprile 2012 - "L´educazione è solo libera: se non c´è libertà non c´è educazione. Per questa ragione, malgrado ci vengano tagliate le risorse dallo Stato, la dote scuola ci sarà sempre e Regione Lombardia sarà sempre al vostro fianco". Lo ha detto alle famiglie il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, all´arrivo dell´´Andemm al Domm´, la marcia della scuola cattolica partita il 14 aprile davanti alla sede regionale di Palazzo Pirelli e giunta al Duomo di Milano. Sul palco anche l´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Cultura Valentina Aprea. Il Grazie A Insegnanti E Genitori - Alla Xxx edizione dell´evento non competitivo Formigoni ha voluto ringraziare la scuola cattolica in quanto "testimonianza straordinaria". Ha ringraziato gli insegnati così come i genitori: "Voi siete un esempio di come si possa utilizzare la libertà anche a costo di sacrifici personali. Abbiamo bisogno tutti di essere educati ai valori veri della vita, abbiamo bisogno di insegnanti e genitori appassionati". Regione Lombardia Vicina Con Le Doti - Con l´occasione il presidente della Lombardia ha ribadito la vicinanza della Giunta alle famiglie: "La Regione vi è vicina: abbiamo introdotto il Buono e la Dote scuola". Ha ricordato, inoltre, come la Regione abbia articolato il sistema della Dote, dando vita alla dote apprendistato, alla dote università e ricerca. Ultima iniziativa, quella dell´introduzione del ´fattore famiglia´, "grazie al quale tanto più è numerosa la famiglia, tanto più si ha diritto a un contributo maggiore". Lo Stato Non Tassi Le Scuole Libere - Spazio anche per un appello diretto allo Stato: "Tassare le scuole cattoliche significa tagliare la radice della buona educazione. Paghi le tasse chi svolge un´attività lucrativa" ha detto Formigoni. "Lo Stato - ha concluso il presidente - rispetti le scuole libere e non le sovrattassi". |
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CAPITALE UMANO FATTORE DI COMPETITIVITÀ |
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Milano, 16 aprile 2012 - "Il legame tra formazione, ricerca e sviluppo è diretto e necessario". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all´Università e alla Ricerca Alberto Cavalli, intervenuto il 14 aprile al convegno ´Riconoscere e premiare l´eccellenza e l´innovazione - una sfida per l´Italia che crede nel futuro´, promosso dall´associazione Alunni Alta Scuola Politecnica e Confindustria. Il momento di lavoro è stato organizzato per avvicinare il mondo dell´università e della formazione d´eccellenza, rappresentato dall´Alta Scuola Politecnica, al mondo dell´industria, rappresentato da Confindustria, cercando di favorire una più profonda comprensione e valorizzazione del merito, delle capacità individuali, della progettualità di respiro internazionale. "Sviluppare il capitale umano, che è il nostro principale patrimonio, valorizzando il merito e premiando il talento, e rendere più facile la collaborazione tra il sistema dell´università e ricerca e il mondo delle imprese - ha proseguito Cavalli - sono gli obiettivi di Regione Lombardia, che ha messo in campo varie azioni, sollecitando con successo progetti di ricerca condivisi". Il recente Bando finanziato da Regione Lombardia e Ministero Istruzione, Università e Ricerca con 118 milioni di euro ha visto la partecipazione di 1.098 imprese e 78 organismi di ricerca e il Bando "aggregazioni" tuttora in corso mira proprio a individuare partenariati tra organismi di ricerca e imprese che siano in grado di produrre impatti scientifici ed economici positivi. "Regione Lombardia - ha precisato Cavalli - ha sostenuto con 58 milioni di euro, in collaborazione con università e imprese, anche il costo di ricercatori impegnati su progetti in settori strategici per lo sviluppo del capitale umano e del sistema economico e produttivo lombardo". |
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BOLZANO: PREMIO LABEL "L’EUROPA CAMBIA LA SCUOLA“ |
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Bolzano, 16 aprile 2012 - Le scuole della provincia che hanno fatto esperienze di partenariato europeo possono concorrere al premio Label 2012 “L’europa cambia la scuola”. Il concorso promosso dal Ministero per l’Istruzione è aperto a tutte le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e alle scuole dell’infanzia. Le scuole che intendono partecipare devono raccontare il loro percorso di cooperazione con altre scuole in Europa mettendo in evidenza il cambiamento avvenuto nella scuola, nei docenti e negli alunni e nelle alunne che vi hanno preso parte. Il racconto, composto da almeno 300 parole e massimo 1000, deve far emergere il valore aggiunto che l’esperienza ha portato alle finalità espresse nel Pof. Lo scorso anno, fra le dieci scuole premiate a livello nazionale, uno dei premi è stato assegnato all’Istituto Comprensivo di Dobbiaco con un progetto di cooperazione realizzato con una scuola dell’infanzia austriaca. Le scuole sono invitate a trasmettere i loro racconti alla Sovrintendenza scolastica entro il 18 maggio 2012. |
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È TRENTINO IL VINCITORE DELLE OLIMPIADI NAZIONALI DELLE NEUROSCIENZE |
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Trento, 16 aprile 2012 - È il trentino Flavio Miorandi, 16 anni, studente del terzo anno del Liceo Rosmini di Rovereto, il vincitore della finale nazionale delle Olimpiadi delle neuroscienze. Questa estate, a Cape Town in Sudafrica, quale rappresentante dell’Italia gareggerà con ragazzi di tutto il mondo nel corso della competizione internazionale. Le finali nazionali delle Olimpiadi delle Neuroscienze, concorso nazionale promosso dalla Società Italiana di Neuroscienze in collaborazione con partner regionali e provinciali - il Centro per la Biologia Integrata (Cibio) dell’Università di Trento e il Museo delle Scienze hanno curato la selezione regionale per il Trentino-alto Adige – si sono tenute lo scorso 30 marzo a Trieste. I ragazzi partecipanti sono stati 30, provenienti dalle scuole secondarie di Ii grado di nove regioni italiane e dall’Istria. Dopo aver superato le selezioni regionali, organizzate dal Museo delle Scienze e dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Trento, Flavio Miorandi ha sfidato i suoi coetanei provenienti da Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Toscana, Trentino Alto-adige, Veneto e Istria, rispondendo a domande, cruciverba e quiz su questioni come “che cosa avviene in seguito a un danno cerebrale, a cosa serve la memoria a breve termine, quali sono i sintomi dell´ansia, della depressione, del morbo di Parkinson o della schizofrenia”. Per il vincitore, appassionato di neuroscienze, è come un sogno che si avvera: “Da grande vorrei fare il neurochirurgo, spero di poter affiancare l´attestato di vincitore di questa gara a una laurea in medicina”. Le Olimpiadi delle Neuroscienze sono una gara che mette alla prova la conoscenza nel campo delle Neuroscienze da parte degli studenti delle scuole medie superiori (dai 13 ai 19 anni). Ragazzi e ragazze di tutto il mondo competono per stabilire chi ha il “miglior cervello” su argomenti come l’intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. L’iniziativa ha, come scopo principale, quello di aumentare fra i giovani l’interesse per la Biologia in generale e per le Neuroscienze in particolare, accrescendo la loro consapevolezza nei confronti della parte più “nobile” del loro corpo. |
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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA INFERMIERISTICA: OPEN WEEK AL VIA |
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Milano, 17 aprile 2012 - La Facoltà di Medicina e Chirurgia, per il corso di laurea in Ostetricia, prevede un Open Week articolato in due fasi. Si comincia il 17 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.00 Aula 8, Edificio U8 via Cadore 48, Monza (Mb), con la prima: una giornata informativa sul percorso didattico. La seconda fase, invece, si svilupperà su tre giornate, e consentirà agli studenti, divisi in gruppi di 4, di partecipare a dimostrazioni, anche pratiche, presso strutture delll’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza. È indispensabile iscriversi, inviando una mail a prenotazioni.Openweek@unimib.it Sono ammessi massimo 32 studenti. Vai ai programmi dettagliati degli Open Week. Per maggiori informazioni:Ufficio Orientamento, tel 02 6448 6118 , e-mail: orientamento@unimib.It http://www.Unimib.it/open/eventi/open-week-in-bicocca-2012_-prova-il-tuo-futuro/5613417035202845068 |
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OLTRE 300 DOCENTI DI LINGUA INGLESE AL CONVEGNO TENUTOSI A BOLZANO |
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Bolzano, 16 aprile 2012 - Si è svolta il 12 aprile presso lo Sheraton Hotel di Bolzano la terza manifestazione rivolta ai docenti di lingua inglese delle scuole altoatesine organizzata dall’Intendenza scolastica di lingua tedesca. Hanno preso parte alla manifestazione l’assessore provinciale Sabina Kasslatter e l’intendente scolastico per le scuole di lingua tedesca, Peter Höllrigl. Il motto di questa terza manifestazione tenutasi o a Bolzano è “At the heart of learning” ed oltre ad esperti di fama internazionale, come Alan Maley, docente presso la Leeds Metropolitan University e Mark Almond, docente presso la Christ Church University di Canterbury, si sono tenuti ben 12 workshop specialistici sulle tematiche della didattica dell’inglese. Nel corso del suo intervento l’assessora Kasslatter ha sottolineato la grande importanza della conoscenza della lingua inglese presente nelle scuole altoatesine già a partire della scuola primaria ed il ruolo fondamentale dei docenti per il buon funzionamento della didattica. La conoscenza della lingua inglese, ha proseguito l’assessora, è inoltre fondamentale per far fronte alle impegnative sfide che attendono gli studenti sia nell’ambito scolastico che nel mondo del lavoro In questo senso la scuola di lingua tedesca, ha rilevato, è molto attenta ai più moderni sviluppi della didattica nel campo dell’apprendimento linguistico e la politica, da parte sua, deve creare i presupposti per consentire il pieno sviluppo di queste potenzialità. Analoghi concetti sono stati quindi espressi da parte dell’intendente scolastico per le scuole di lingua tedesca, Peter Höllrigl, il quale ha posto l’accento sull’ampia offerta di aggiornamento a disposizione dei docenti che spazia dal finanziamento dei soggiorni all’estero, ai seminari, dai corsi a livello comprensoriale sino all’aggiornamento nel campo della didattica linguistica. |
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EDILIZIA SCOLASTICA FVG: RIPARTO 2012, CONDIVISA INAPPLICABILITÀ CRITERI |
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Udine, 16 aprile 2012 - Regione e Province condividono che i criteri di distribuzione del riparto 2012 a disposizione degli enti intermedi per gli interventi di manutenzione degli edifici scolastici risultano inapplicabili e per evitare ulteriori dilazioni nell´erogazione dei fondi ora la Regione resta in attesa di un accordo tra i quattro Presidenti in ordine alla loro distribuzione. Questo è l´esito dell´incontro tra l´assessore regionale ai Lavori Pubblici Riccardo Riccardi e gli assessori provinciali all´Edilizia scolastica di Udine (Adriano Ioan), Trieste (Mariella Magistri De Francesco), Gorizia (Donatella Gironcoli), Pordenone (Stefano Zannier). Il piano di riparto dei finanziamenti per interventi di edilizia scolastica introdotto con la Finanziaria regionale 2012 prevede 600 mila euro per vent´anni. La norma specifica i criteri di riparto e, in particolare, vincola la destinazione del 10 per cento del totale delle risorse in relazione alla vetustà degli edifici. "Siamo tutti convinti che questo parametro trova una difficile applicazione - ha precisato Riccardi - e ciò che la Giunta regionale auspica ora è che i presidenti delle quattro Amministrazioni provinciali propongano un criterio di ripartizione condiviso". |
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AMBIENTE: ORIENTAMENTI PER LIMITARE L´IMPERMEABILIZZAZIONE DEL SUOLO |
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Bruxelles, 16 aprile 2012 — L´impermeabilizzazione del suolo, ossia la copertura del terreno con materiali impermeabili, è una delle cause principali di degrado del suolo nell´Ue. L´impermeabilizzazione dei suoli incide spesso sui terreni agricoli fertili, mette a repentaglio la biodiversità, aumenta il rischio di inondazioni e dirarefazione delle risorse idriche e contribuisce al riscaldamento climatico. I nuovi orientamenti sulle migliori pratiche al fine di limitare, contenere o compensare l´impermeabilizzazione dei suoli, resi pubblici oggi dalla Commissione europea, contengono esempi di politiche, legislazioni, meccanismi di finanziamento, strumenti di pianificazione locale, campagne d´informazione e molte altre migliori pratiche attuate in tutta l´Ue. Negli orientamenti, si raccomanda una pianificazione territoriale più intelligente e l´utilizzo di materiali più permeabili al fine di preservare il nostro suolo. Janez Potočnik, Commissario per l´ambiente, ha dichiarato: "La perdita delle risorse del suolo a causa dell´urbanizzazione e della conversione dei nostri territori è una delle principali sfide ambientali cui l´Europa è confrontata. Occorre assolutamente utilizzare questa preziosa risorsa più saggiamente, affinché le sue numerose funzioni vitali siano preservate per le generazioni future. Semplicemente, non possiamo sprecare le nostre possibilità per un futuro sostenibile.". L´europa è il continente più urbanizzato al mondo. Ogni anno, 1 000 km² di nuovi terreni (equivalenti a una superficie più estesa della città di Berlino) sono utilizzati per attività umane e una grande parte di questi finisce con l´essere impermeabilizzata. Se tale tendenza dovesse continuare agli stessi ritmi, tra 100 anni avremmo convertito in terreno urbano un´area delle stesse dimensioni di Francia e Spagna assieme. La formazione del suolo è un processo estremamente lento (occorrono diversi secoli per formare un centimetro di suolo); l´impermeabilizzazione comporta quindi danni significativi al suolo, e spesso una sua perdita definitiva. Per tale ragione, sebbene lo sviluppo delle infrastrutture debba essere sostenuto per favorire la crescita economica, è necessario rendere la gestione del territorio più efficiente e responsabile. L´impermeabilizzazione del suolo può essere limitata grazie a una pianificazione territoriale intelligente e a una riduzione dell´espansione urbana. D´altro canto, è possibile mettere a frutto il potenziale di sviluppo nelle zone urbane, ad esempio, riqualificando aree industriali dismesse. Le misure di attenuazione prevedono l´impiego di materiali permeabili anziché di cemento o asfalto, un sostegno alle "infrastrutture verdi" e un utilizzo più diffuso dei sistemi di recupero delle acque naturali. Laddove le misure locali di attenuazione siano insufficienti, sarà possibile definire misure di compensazione che migliorino le funzioni dei suoli altrove. Gli orientamenti della Commissione sottolineano l´importanza di un´impostazione integrata per la pianificazione del territorio. L´adozione di approcci regionali specifici e la mobilitazione delle risorse non utilizzate a livello locale si sono rivelate anch´esse efficaci. Attualmente, le politiche di finanziamento in vigore per lo sviluppo delle infrastrutture sono oggetto di un attento esame per ridurre quei sussidi che potrebbero favorire un´occupazione delle terre non sostenibile e l´impermeabilizzazione dei suoli. Anche la riduzione dei costi di urbanizzazione nei bilanci comunali può favorire la pianificazione a lungo termine. Prossime tappe Gli orientamenti saranno presentati e discussi in occasione della conferenza sulla bonifica e l´impermeabilizzazione del suolo, organizzata dalla Commissione il 10 e 11 maggio 2012 a Bruxelles. Saranno pubblicati in diverse lingue nel corso dell´anno. Gli orientamenti sono destinati alle autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale nonché ai professionisti della gestione del territorio e pianificazione dei suoli. Mirano inoltre a sensibilizzare l´opinione pubblica sulla costante degradazione dei suoli. Contesto L´impermeabilizzazione dei suoli è una delle principali minacce al suolo affrontata nella strategia tematica per la protezione del suolo e nella proposta di direttiva quadro sul suolo che la accompagna. Gli orientamenti si ispirano alla recente tabella di marcia per un uso efficiente delle risorse in Europa, pubblicata dalla Commissione europea il 20 settembre 2011. In questa tabella di marcia si propone che, entro il 2020, le politiche dell´Ue tengano conto delle loro ripercussioni dirette e indirette sull´uso dei terreni, e la percentuale di occupazione di terreni (ad es. La perdita di terreni agricoli, terreni semi-naturali e naturali) sia conforme all´obiettivo di raggiungere una quota di occupazione zero entro il 2050. Per ulteriori informazioni: Orientamenti sulle migliori pratiche per limitare, contenere o compensare l´impermeabilizzazione del suolo: http://ec.Europa.eu/environment/soil/sealing_guidelines.htm Conferenza del 10 e 11 maggio 2012: http://ec.Europa.eu/environment/soil/conference_may2012.htm Un video informativo è disponibile gratuitamente sul sito http://www.Tvlink.org/mediadetails.php?key=64640b2a69a635e84c10&title=soil+sealing+-+destroying+earth%27s+living+skin&titleleft=environment |
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L´ACQUA PATRIMONIO DELL´UMANITA´ DA TUTELARE |
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Ancona, 16 aprile 2012 - Nella Sala Verde della Regione marche si e` tenuto il 12 aprile il convegno ´L´acqua di oggi soddisfera` le esigenze di domani? Lo stato delle risorse idriche in regione e gli investimenti in futuro´. L´incontro organizzato dalla Confservizi Cispel Marche ha visto la partecipazione di amministratori e cittadini, nonche` la presenza, tra gli altri, dell´assessore regionale alle Risorse idriche, Sandro Donati che ha aperto i lavori e del vice presidente della giunta, Paolo Petrini che ha fatto le conclusioni del convegno. Il tema dell´acqua sara` uno dei temi su cui, a livello mondiale, avverranno i confronti piu` serrati. Non solo. Dai dati emersi risulta che la nostra regione per la prossima estate potra` avere alcune difficolta` in quanto sono scarsi gli approvvigionamenti idrici a causa della scarsita` di piogge cadute. Per difendere questo bene comune e` necessario mettere attenzione alle politiche da porre in essere per dare il giusto riconoscimento ad una delle risorse piu` importanti del pianeta. Il rischio e` che nel 2020, quando la popolazione mondiale sara` di circa 8 miliardi di esseri umani, il numero delle persone senza accesso all``acqua potabile arrivi a piu` di 3 miliardi. La Regione Marche riconosce l´acqua quale patrimonio dell´umanita` da tutelare, bene pubblico primario, essenziale ed indispensabile per la vita. Naturalmente, riconoscere il diritto all´acqua come bene comune, implica un´assunzione di responsabilita` verso la sua tutela, nelle tante forme che questa puo` assumere. ´Risultato importantissimo in questi ultimi anni di governo regionale ´ ha detto Donati nel portare i saluti della giunta - e` stata l´approvazione del Piano di tutela delle acque. Ora si pone il problema dell´attuazione. Abbiamo in questo caso dimostrato di saper accogliere anche modifiche importanti, pur di riuscire a far convergere quanti piu` soggetti possibili nell´attuazione del Piano. E´ certo che anche per ottenere il massimo risultato in questo settore sono importanti le risorse che la Regione potra` mettere in campo. Diventa ancora piu` urgente continuare nello sforzo per la messa a norma degli impianti e delle reti relativi alle acque reflue. Nell´ottica del risparmio e dell´efficienza e` necessario ottimizzare lo sfruttamento della risorsa idrica, incentivando le forme di riutilizzo delle acque trattate´. Sulla stessa lunghezza d´onda Petrini che nel chiudere i lavori del convegno ha sottolineato che ´la problematica non e` tanto la capacita` tecnica di gestire le acque quanto gli investimenti necessari per realizzare nuove reti idriche perche` quelle esistenti ormai obsolete. Per trovare le risorse necessarie e` opportuno, pero`, creare un´aggregazione tra i gestori in quanto ci sono societa` di servizi che contengono dei margini operativi piu` alti rispetto ad altre e quindi con una capacita` di autofinanziamento utile per gestire in maniera virtuale il ciclo delle acque´. ´Naturalmente ´ ha concluso il vice presidente ´ la Regione si muovera` sulla necessita` di rivedere le funzioni delle societa` di gestione servizi pubblici in particolare quelle che si occupano del servizio idrico´. |
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FAI - DELEGAZIONE DI ROMA TAVOLA ROTONDA: "UN PATRIMONIO SEPOLTO FRA OBLIO E RISCOPERTA: I FORTI DI ROMA" |
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Roma, 16 aprile 2012 – Oggi alle ore 17,00, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Piazza della Minerva, 38 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo "Un patrimonio sepolto fra oblio e riscoperta: i forti di Roma". A confrontarsi sul tema illustri esperti della materia: il col. Antonino Zarcone, Capo dell´Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, il prof. Franco Storelli (Facoltà di Ingegneria - La Sapienza), l´arch. Simone Ferretti (Associazione "Campo trincerato di Roma"), l´arch. Paola Guarini (Facoltà di Architettura - La Sapienza), l´arch. Giovanni Belardi (Sovrintendenza per i beni ambientali e architettonici di Roma), il prof. Aldo Giovanni Ricci, già Sovrintendente all´Archivio Centrale dello Stato e attuale Collaboratore del Sindaco di Roma Capitale per la Memoria Storica, l´arch. Andrea Bruschi (Facoltà di Architettura - La Sapienza), l´arch. Anna Giovannelli (Facoltà di Architettura - La Sapienza) e l´arch. Mirella Belvisi (Associazione "Italia Nostra" - Sezione di Roma). Non tutti sanno che la città di Roma è circondata da una cintura di 15 poderose fortezze, costruite fra il 1875 e il 1891, quando il neonato Stato unitario cercava in ogni modo di consolidare la sua fragile posizione internazionale e affrontava il problema di difendere la propria nuova capitale. Il vertiginoso sviluppo tecnologico della fine ´800 rese però quasi subito obsoleti i forti di Roma, così come quelli similari di tante altre capitali europee. Progressivamente abbandonati dai militari, raggiunti e circondati dall´incontrollata espansione della città, quasi invisibili perché coperti da grandi terrapieni, oggi quei forti rappresentano insieme un grande problema e una grande opportunità per Roma capitale. Un grande problema per le condizioni estremamente eterogenee in cui si trovano: alcuni tuttora utilizzati da vari enti e istituzioni, altri da tempo abbandonati; alcuni ancora in buone condizioni, altri invece fortemente degradati. Ma anche una grande opportunità e una sfida per il futuro. Comprendere appieno il valore storico, architettonico, urbanistico e paesaggistico di questi forti; riflettere su come valorizzarli; inventare soluzioni di tutela e riuso nell´interesse della collettività. Ecco la sfida cui la Delegazione Fai di Roma ha chiamato alcuni fra i più autorevoli studiosi ed esperti della materia. Una esposizione documentaria accompagnerà la tavola rotonda. |
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ANTINCENDIO:BANDO PER NUOVE SALE OPERATIVE CORPO FORESTALE SICILIA |
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Palermo, 16 aprile 2012 - L´assessorato regionale del Territorio e dell´Ambiente potenzia l´operativita´ del Corpo forestale della Regione siciliana, a tutela del patrimonio boschivo e delle aree naturali protette dell´Isola e nel contrasto agli incendi. E´ stato emanato un bando, finanziato con i fondi del Programma di sviluppo rurale - Psr Regione Sicilia 2007/2013, per l´adeguamento tecnologico della sala operativa regionale (Sor) e delle sale operative provinciali (Sop) del comando del Corpo. E´ la fornitura di sistemi di servizi di comunicazione tra le differenti strutture operative del Corpo forestale impegnate nella gestione delle chiamate di emergenza per la segnalazione di incendi. Sono richiesti anche una serie di servizi applicativi finalizzati a migliorare e a completare l´efficienza della gestione di risorse impiegate in operazioni nei territori coinvolti dagli incendi. "Le sale operative provinciali, con il Centro operativo regionale, sono fondamentali - spiega l´assessore al Territorio Sebastiano Di Betta - per le emergenze, l´opera di prevenzione e repressione degli incendi boschivi e per il coordinamento dei distaccamenti forestali, dei mezzi aerei, terrestri e il personale del servizio antincendio". L´importo dell´appalto e´ di 3.468.411 euro. Il 13 giugno, alle ore 13, scadra´ il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione. Ulteriori informazioni sul sito del Sistema informativo forestale https://sif.Regione.sicilia.it |
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PROTEZIONE CIVILE. AL VIA IL PRIMO CORSO DI FORMAZIONE PER INGEGNERI. PROTOCOLLO DI INTESA TRA AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE DELL’ EMILIA ROMAGNA E ORDINE DEGLI INGEGNERI IN MATERIA DI EMERGENZA SISMICA.
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Bologna, 16 aprile 2012 – Ingegneri esperti in materia di protezione civile e nella gestione tecnica delle emergenze sismiche. Sono un’ottantina quelli che stanno frequentando il primo corso di formazione organizzato dalla Federazione regionale dell’Ordine degli Ingegneri dell’Emilia-romagna, in collaborazione con l’Agenzia regionale di Protezione civile, il Dipartimento nazionale della Protezione civile, l’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e il Servizio regionale Geologico sismico e dei suoli. “La formazione dei nostri ingegneri, dopo quella già avviata anche con gli architetti - ha sottolineato l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo - è un altro fondamentale tassello per diffondere sempre più la cultura della protezione civile e della prevenzione dei rischi, in particolare quello sismico. E’ questa la strategia che caratterizza ogni nostra azione in questo settore così importante per la sicurezza dei cittadini”, ha concluso l’assessore Gazzolo che ha poi voluto ringraziare gli ingegneri per aver messo a disposizione la loro professionalità e avere aderito alla comunità della protezione civile. Il percorso di formazione è stato definito sulla base di un protocollo d’intesa firmato dal direttore dell´Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi e dal coordinatore della Federazione regionale dell’Ordine degli ingegneri dell´Emilia Romagna Felice Monaco, sulla base di quanto disposto da una delibera della Giunta regionale approvata il 26 marzo scorso. Il Protocollo di intesa regionale ha durata quinquennale e prevede la realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento. I primi due moduli sono stati avviati a Bologna e Parma tra il 12 e il 13 aprile. L’obiettivo è la qualificazione di tecnici esperti preparati ad intervenire in tempi rapidi nei luoghi colpiti da eventi sismici, per svolgere attività di rilievo del danno e di valutazione dell’agibilità delle costruzioni nella fase di emergenza. I corsi termineranno quest’anno a giugno con un test di valutazione finale e un sopralluogo in Abruzzo. Gli ingegneri che supereranno la prova saranno inseriti nell´elenco regionale delle squadre di rilevamento dei danni e di verifica dell’agibilità post-evento sismico e potranno essere di supporto alle autorità locali per la gestione dell’emergenza e il ritorno a situazioni di ordinarietà. |
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LAGUNA DI GRADO : FVG CHIEDE INCONTRO A CLINI PER GESTIONE TRANSIZIONE |
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Trieste, 12 aprile 2012 - "La revoca del commissariamento relativo alla gestione dell´inquinamento della Laguna di Grado e Marano era un provvedimento atteso entro la fine di aprile, come previsto dall´Assessorato all´Ambiente della Regione e formalmente richiesto dal presidente Tondo, ma l´iniziativa presa dal Governo di anticiparlo di tre settimane ci pone ora nelle condizioni di chiedere al ministero dell´Ambiente approfondimenti e dettagli sulla gestione della transizione". Così il vicepresidente della Regione Luca Ciriani ha commentato Il 12 aprile la situazione concretizzatasi in questi giorni, che precede il passaggio di consegne dalla gestione commissariale a quella ordinaria per quanto concerne le bonifiche e gli interventi nella laguna di Marano e Grado: "insieme al consigliere regionale Cargnelutti - ha specificato Ciriani - abbiamo chiesto un incontro urgente al ministero dell´Ambiente con l´obiettivo di gestire la transizione: l´Amministrazione regionale è pronta a prendersi in carico la gestione amministrativa e organizzativa delle attività di bonifica e gli interventi autorizzati in Laguna, ma vi sono atti urgenti, in quanto proprio in questi giorni era previsto l´avvio dei lavori di approfondimento del canale Coron e l´avvio dell´ammodernamento delle vasche per lo stoccaggio dei fanghi, la cui realizzazione è necessaria prima del dragaggio del fiume Corno, opere queste autorizzate dopo un lungo e complesso iter, e già finanziate". Il vicepresidente Ciriani ha sottolineato l´importanza di proseguire nei lavori già valutati e autorizzati, sia a vantaggio dell´ambiente sia per ottenere sviluppo industriale e turistico della zona lagunare: "il lungo e complesso iter autorizzativo, che ha coinvolto istituzioni locali, Regione e Stato - ha concluso il vicepresidente - va ora portato avanti attraverso la gestione ordinaria della cosa pubblica, nell´ottica della tutela e dello sviluppo del territorio". |
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L´ORSO SULLE OROBIE,ATTIVA POLIZZA CONTRO DANNI |
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Milano, 16 aprile 2012 - Nelle ultime settimane l´orso è ricomparso sulle Orobie lombarde. Dapprima in Val Camonica e poi in Val di Scalve ed in Val Brembana, dove ha lasciato tracce del suo passaggio nella neve, sbranato capre e minacciato greggi di agnelli. Si tratta probabilmente dello stesso esemplare già avvistato in Trentino. Polizza Contro I Danni - "Negli ultimi anni- spiega l´assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci - data la sempre maggiore frequentazione delle nostre montagne da parte degli esemplari di orso, Regione Lombardia ha attivato una polizza assicurativa a copertura dei danni provocati a cose e animali". Gli allevatori interessati dalle predazioni dei giorni scorsi, infatti, stanno già definendo i risarcimenti. Ma queste è solo una delle iniziative volte a tutelare sia questo animale che le sue prede e il territorio. La Tutela - Dal 2010 Regione Lombardia, grazie alla collaborazione con Corpo Forestale dello Stato, Polizie locali provinciali e Parchi territorialmente interessati, sta attivamente lavorando per la gestione delle situazioni che di volta in volta si presentano sul territorio. Nelle ultime settimane quindi sono stati raccolti e inviati al laboratorio di analisi alcuni campioni di materiale biologico ritrovato nei luoghi di presenza dell´orso. Ciò permetterà di capire se l´orso presente in Lombardia è tra quelli già rilevati sul territorio regionale o se si tratti di un nuovo individuo. Life Arctos - Intanto proseguono le attività di formazione del personale e di elaborazione di protocolli operativi previste dal Progetto Life Arctos che consentiranno a Regione Lombardia di provvedere alla tutela dell´orso bruno in maniera efficace evitando l´insorgere di conflitti con la presenza delle attività antropiche. A tal proposito il progetto Life prevede la cessione a titolo gratuito di apposite recinzioni elettrificate - a protezione dei greggi - che possono essere richieste attraverso il sito web ( www.Life-arctos.it/ ). |
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AMBIENTE: A PONTEBBA UN INCONTRO SU "ALLEVAMENTI, APICOLTURA E .... ORSI" |
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Trieste, 16 aprile 2012 - I danni occasionali arrecati dall´orso agli allevamenti e agli apiari possono essere prevenuti efficacemente con una recinzione elettrificata. Il servizio Caccia, Risorse ittiche e Biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia organizza per giovedì 19 aprile (ore 20.30), nella sala consiliare del Comune di Pontebba, l´incontro pubblico "Allevamenti, apicoltura di montagna e... Orsi", per informare la popolazione sulle caratteristiche dell´orso (ecologia, distribuzione, minacce per la sua conservazione, problematiche di convivenza) ponendo particolare attenzione sia all´aspetto della pericolosità/sicurezza sia a quello della prevenzione del danno tramite recinzioni elettrificate. A tal proposito saranno fornite informazioni circa gli appositi kit di recinzione che la Regione distribuirà a breve ai richiedenti (in comodato gratuito). A tutti i partecipanti all´iniziativa verrà distribuito del materiale informativo sull´orso. L´ incontro è particolarmente indirizzato agli allevatori, detentori di bestiame, malghesi e apicoltori del Canal del Ferro, Val Canale e zone limitrofe, oltre che alle istituzioni, agli enti, alle associazioni di categoria, ai consorzi, agli Ordini professionali coinvolti nel settore agrosilvopastorale montano. La serata fa parte di una serie di appuntamenti finalizzati ad accrescere l´informazione e la partecipazione dei fruitori del territorio e organizzati nell´ambito di "Life Arctos -Conservazione dell´Orso bruno: azioni coordinate per l´areale alpino ed appenninico" (www.Life-arctos.it ), il progetto quadriennale 2011-14 presentato dal Parco nazionale d´Abruzzo, Lazio e Molise in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia ed altri otto partner (Regioni Abruzzo, Lazio e Lombardia, Provincia di Trento, Parco naturale Adamello Brenta, Wwf Italia, Università La Sapienza e Corpo Forestale dello Stato). Oltre alle azioni d´informazione ed alla distribuzione di recinzioni, il progetto Life Arctos prevede in regione il monitoraggio sistematico della popolazione di orso con tecniche genetiche non invasive, la redazione delle linee-guida comuni a livello di arco alpino centro-orientale per il monitoraggio stesso, l´istituzione di due gruppi di intervento rapido per la gestione degli orsi confidenti o problematici e, infine, attività di sensibilizzazione nelle scuole. Il progetto Life Arctos non prevede interventi di ripopolamento tramite la liberazione di orsi. |
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PIANO AMIANTO, VENDOLA: UN ATTO DI BONIFICA DELLA PUGLIA
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Bari, 12 aprile 2012 - “Su questo tema abbiamo fatto molto, ora abbiamo la possibilità di correre verso la meta: una Puglia ad amianto zero”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola presentando questa mattina insieme all’Assessore regionale all’Ecologia Lorenzo Nicastro, la bozza del Piano Regionale Amianto che sarà sottoposta al parere preliminare del Consiglio Regionale, attraverso la V commissione, prima della definitiva adozione. “Abbiamo cominciato nel 2005 – ha detto Vendola – con il censimento, volevamo individuare nel vasto territorio pugliese tutti i luoghi ammalati d’amianto, anche perché sappiamo che significa morire di asbestosi o di mesotelioma pleurico. Oggi noi presentiamo un Piano di smaltimento dell’amianto: si tratta di 1 milione 750 mila metri cubi di materiale che va sottratto al contatto umano”. “Siamo la prima regione del Centro Sud – ha proseguito Vendola – che ha fatto un censimento e ora, con nuove tecnologie, lo vuole rendere ancora più puntuale per poter individuare il singolo tetto nel centro storico; e siamo la prima regione che presenta un piano di smaltimento dell’amianto”. Il Piano, secondo il Presidente della Regione Puglia, “non è soltanto un’opera di pianificazione politica, è anche un segno per l’opinione pubblica, perché coinvolge direttamente la cittadinanza nel suo ruolo più attivo di segnalazione e denuncia. Oggi siamo di fronte a metà dell’opera, ora abbiamo la possibilità di correre verso il traguardo: una Puglia ad amianto zero”. |
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RIFIUTI: DISCARICA GRASCIANO; DISPOSTI POTERI SOTITUTIVI |
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L´aquila, 16 aprile 2012 - "Ho dato mandato al servizio Rifiuti della Regione Abruzzo di adottare, con estrema urgenza, tutti gli atti sostitutivi, incluso il commissariamento ad acta, per la riattivazione degli impianti di trattamento della discarica di Grasciano". Lo ha annunciato il 12 aprile l´assessore alla Gestione dei Rifiuti, dopo aver accertato "i gravissimi ritardi accumulati nel passato per la realizzazione della discarica e per la riattivazione dell´impianto di trattamento". "Non è più tempo - aggiunge l´Assessore - di indugi né tantomeno sono tollerabili ulteriori perdite di tempo, che hanno di fatto determinato una criticità conclamata a livello provinciale e regionale, con pesanti ricadute in termini di costi per i cittadini e le imprese e di problematiche ambientali, tenuto conto di inopinate evenienze e nuovi problemi che di fatto potrebbero costituire ulteriori impedimenti o determinare lungaggini nella realizzazione". |
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TERMOVALORIZZATORE: DALL’INDAGINE SU FALASCAIA VALORI RASSICURANTI |
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Firenze, 16 aprile 2012 – L’indagine sulla popolazione nell’area del termovalorizzatore di Falascaia è in fase avanzata di realizzazione. I campionamenti effettuati su matrici biologiche (latte, miele e pesci) hanno evidenziato valori inferiori ai limiti di legge, e anche ai livelli di attenzione”. L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia il 12 aprile risponde alla lettera aperta inviatale dalla Rete dei Comitati e Associazioni Ambientali della Versilia, lettera nella quale i cittadini chiedono, tra l’altro, notizie dell’indagine. “Rispondo molto volentieri ai Comitati – dice Scaramuccia – Non vogliamo certo nascondere i dati, anzi, siamo l’unica Regione a pubblicare annualmente lo stato di salute della popolazione.” “Al momento – informa l’assessore – siamo in attesa da Arpat della versione definitiva dello studio, e da Ispo dei risultati della ricerca epidemiologica. Il 3 aprile Arpat ha presentato lo studio al Comitato scientifico di garanzia appositamente costituito, composto da 5 esperti a livello nazionale e locale, che ha espresso apprezzamento per lo studio stesso e ha dato indicazioni di dettaglio per l’indagine epidemiologica. Quando tutti i passaggi saranno completati, renderemo pubblici i risultati dell’indagine”. Lo studio, finanziato dalla Regione con 135.000 euro, è partito con una delibera del 14 settembre 2009. Sul suo stato di avanzamento è stata data ampia informazione, sia con relazioni scritte, sia presentando con Arpat lo stato dell’arte dello studio e del monitoraggio sull’impianto di Falascaia nel corso del convegno nazionale che si è tenuto il 2 dicembre 2011 a Pistoia su “Impianti di incenerimento: esperienze di studi e monitoraggio nella ricerca della compatibilità ambientale”, sia rendendo pubblici tutti i dati e gli atti ufficiali, che sono inseriti nel sito internet dell’azienda sanitaria 12 di Viareggio, nell’area Dipartimento di prevenzione, pagina “Indagine Falascaia”. “Alla base della questione di valori di mortalità che sono più alti della media regionale – spiega ancora l’assessore – e che mostrano un andamento tendente comunque ad omogeneizzarsi con quelli regionali, esistono un insieme di fattori di rischio legati ad aspetti ambientali, occupazionali e di stile di vita. Su questa linea, e non da oggi, la Regione Toscana è attiva per la sorveglianza del rischio oncologico, e non solo”. Quanto poi alla questione degli stili di vita, “le mie affermazioni – chiarisce Daniela Scaramuccia – sono state sollecitate proprio dagli interventi che avevano preceduto il mio, sulla necessità di investire di più in prevenzione e stili di vita. E su questo, la Società della Salute della Versilia aveva preso impegni precisi. Del resto, non è una novità che l’80% di mortalità e malattie sono dovute proprio a stili di vita errati. Le prime cause di morte, ci dice l’Organizzazione mondiale della sanità, sono ipertensione arteriosa (21,7%), fumo di tabacco (18,8%), ipercolesterolemia (11,1%), sovrappeso/obesità (10%)”. I dati - Dal Report 2010 del Mes (il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’anna di Pisa) sulle performance della sanità toscana risulta che nella Asl 12 di Viareggio sia la mortalità per tumori che quella per malattie cardiovascolari è superiore alla media regionale: la mortalità per tumori è di 188 morti per 100.000 abitanti (media regionale 167 x 100.000), quella per malattie cardiovascolari di 179 morti per 100.000 abitanti (media regionale 169 x 100.000). I dati Ars (Agenzia Regionale di Sanità) di mortalità evidenziano che in Versilia la mortalità è in diminuzione, come lo è nel resto della Toscana, anche se si mantiene sempre al di sopra dei valori regionali. Negli ultimi anni, comunque, la differenza si sta riducendo. Quanto agli stili di vita, questi alcuni risultati dello studio Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) 2010. Tra gli adulti 18-64 anni, i consumatori di alcol a rischio sono il 24% nella Asl di Viareggio, rispetto al 20% della Toscana; la guida sotto l’effetto di alcol: 15% in Versilia, 10% in Toscana; fumo regolare di sigarette (2007-2009): 30% in Versilia, 28% in Toscana. E anche tra i ragazzi 14-18 anni, i bevitori di alcol nella Asl di Viareggio (74%) sono un po’ di più che in Toscana (72%). |
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FUSTI TOSSICI, DALLA PERDITA IN MARE ALLE OPERAZIONI DI RECUPERO
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Firenze, 16 aprile 2012 - 17 Dicembre 2011 - Durante la navigazione fra Palermo e Genova, il traghetto di linea “Eurocargo Venezia” a causa delle cattive condizioni meteo-marine, perde in mare a largo dell’Isola di Gorgona, nel Mar Tirreno, un carico di materiale tossico. La perdita è localizzata in un intervallo di tempo di circa tre ore e su un percorso compiuto dalla nave di circa 20 miglia. Il carico è costituito da 198 fusti metallici di dimensioni standard (capacità 55 galloni) con all’interno un catalizzatore esausto a base di Nichel e Molibdeno, a sua volta contenuto in sacchi di plastica. Ogni fusto contiene circa 180 kg di prodotto per un totale di circa 34.000 kg di materiale, che si presenta sotto forma di granuli i quali possono subire processi di autoriscaldamento e autocombustione a contatto con l’ossigeno atmosferico. I fusti sono caduti in mare insieme ai 2 semirimorchi sui quali erano stoccati. 29 dicembre - La Regione viene interessata da Arpat e dall’Asl 6 che hanno ricevuto la prima informativa scritta sul problema, trasmessa dalla Capitaneria di Porto con un fax del tardo pomeriggio del 27 dicembre. 30 dicembre – Viene convocata una riunione di coordinamento presso la Prefettura di Livorno grazie ai contatti tenuti successivamente con tutte le autorità e gli Enti coinvolti. Alla riunione partecipano la Regione Toscana, Arpat , Asl 6 di Livorno e Istituto Zooprofiliattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. La Capitaneria di Porto assistita dalla sezione di Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale), dislocata a Livorno, che si occupa di “emergenze ambientali in mare” ha curato sia le immediate ricerche dei materiali sia la valutazione degli effetti ambientali e dei rischi connessi con lo smarrimento del carico. La Regione attiva ai massimi livelli il Dipartimento della Prevenzione dell’Az. Usl 6 di Livorno e Arpat per garantire agli organismi regionali il massimo di conoscenze possibili sulla natura dei rischi e sulle prevedibili conseguenze. Al tempo stesso si avvia una valutazione di tutte le iniziative che possono essere assunte dagli organismi regionali per garantire un’ulteriore tutela dell’ambiente e della salute rispetto a quanto già attuato dai competenti organi del governo. 3 gennaio 2012 - Viene aperta un’inchiesta da parte della Procura, con l’iscrizione del comandante della nave nel registro degli indagati per per violazione delle norme che regolano il carico ed il trasporto di rifiuti speciali. 5 gennaio - Viene inviata una nota da parte dell’assessore all’ambiente e all’energia della Regione Toscana, Anna Rita Bramerini, al ministro dell’ambiente ed al direttore generale competente del medesimo ministero. 10 gennaio – Il presidente della Regione Enrico Rossi sollecita il Governo perché la vicenda diventi una questione nazionale e sollecita il rapido recupero dei contenitori per evitare la fuoriuscita dei materiali. Nel mese di febbraio la società Castalia, per conto della compagnia Atlantica navigazione spa, effettua rilievi mediante sonar allo scopo di identificare l’esatta posizione dei fusti e di tutto il materiale disperso in mare durante l’incidente. L’area di dispersione del carico viene individuata a circa 9 Nm a largo dell’isola di Gorgona nel Mar Tirreno, su di un fondale pianeggiante a circa 430 m di profondità. Al momento sono stati individuati in tutto 96 fusti. Di questi, 67 sono pieni, 29 vuoti. Inoltre vengono individuati 18 sacchi sfusi. 20 febbraio - Vertice presso il Ministero dell’ambiente a cui partecipano, a supporto della Capitaneria del Porto di Livorno (soggetto competente per il recupero di materiale disperso in mare), la Regione, l’Arpat, l’Ispra, il comune e la provincia di Livorno, i Ministeri della salute e dell’ambiente, l’Istituto superiore di sanità. Scopo dell’incontro valutare la situazione e definire modalità condivise di campionamento e di recupero dei bidoni finiti in mare dal cargo Venezia, anche sulla base di proposte della Società armatrice. 24 febbraio - L’istituto Superiore di Sanità in seguito agli esami effettuati sui campioni di specie ittica prelevati da Arpat una prima volta il 19 gennaio nel tratto Gorgona e poi nella notte tra il 23 e il 24 febbraio e quindi analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, comunica che le prime indagini non evidenziano rischi per la salute umana. 4 aprile - La società Castalia presenta il piano di recupero dei 96 fusti. Il piano riceve l’ok di massima di tutti i presenti e prevede che il recupero abbia inizio nei primi dieci giorni di maggio e duri circa un mese, condizioni meteo permettendo. La Grimaldi proseguirà anche con l’attività di ricerca dei fusti (un centinaio) ancora dispersi sul tratto di mare interessato dalla rotta intrapresa dall’eurocargo Venezia. Le seconde analisi sul pescato effettuato il 23 marzo fanno dire all’Istituto Superiore di Sanità che i risultati continuano ad essere confortanti. |
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ALBA: BASTA CICCHE PER TERRA
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Alba, 16 aprile 2012 - Il Sindaco ha firmato un’ordinanza che vieta, in tutto il territorio comunale di Alba, negli spazi pubblici od aperti al pubblico, di gettare a terra i mozziconi delle sigarette. In caso di inosservanza verrà prescritta una sanzione amministrativa di 25 Euro. L’ordinanza impone inoltre, entro il 3 maggio, ai titolari di bar e ristoranti, alle altre attività artigianali del settore alimentare ai pubblici esercizi e alle tabaccherie che operano nel territorio comunale, di dotarsi, durante l’orario di apertura, di adeguati posacenere da collocare esternamente all’ingresso dell’esercizio. Www.comune.alba |
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