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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 19 Aprile 2012 |
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STRASBURGO: DELLE REGOLE EUROPEE PER LE AZIENDE CHE ESPORTANO STRUMENTI PER CENSURARE INTERNET |
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Strasburgo, 19 aprile 2012 - L´ue dovrebbe dotarsi di strumenti per monitorare la censura su Internet da parte dei regimi autocratici, secondo quanto affermano i deputati in una risoluzione, approvata mercoledì, sulla relazione annuale sui diritti dell´uomo per il 2010. Il Parlamento chiede nuove norme per responsabilizzare le aziende europee che commerciano prodotti che possono essere utilizzati per bloccare l´accesso ai siti web e controllare le comunicazioni via cellulare. L´italia è citata nella relazione fra i paesi che devono migliorare la cooperazione con il corte penale internazionale La Primavera araba e i social media - "C´è una gara fra chi vuole sfruttare i nuovi media per finalità di libertà e chi per la repressione. Non esito ad affermare che Vodafone deve imparare dall´offerta fatta da Mubarak", ha dichiarato il relatore Richard Howitt (S&d, Uk) con riferimento alla decisione presa da Vodafone di sospendere le comunicazioni sul suo network, su richiesta del regime di Mubarak qualche settimana prima della rivoluzione in Egitto. La risoluzione chiede alla Commissione di proporre, entro il 2013, regole europee per migliorare il controllo delle esportazioni dall´Ue di quegli strumenti o servizi che possono essere utilizzati per censurare la navigazione, bloccare l´accesso ai siti e monitorare le comunicazioni su cellulare. La Primavera araba ha mostrato il potenziale di Internet e dei social media per esercitare il diritto alla libertà d´opinione e espressione, dicono i deputati, che chiedono anche maggior impegno nel promuovere la libertà dei media e proteggere i giornalisti e i blogger indipendenti. Corte internazionale penale: l´Italia deve fare di più - La risoluzione chiede agli Stati membri di cooperare in maniera più efficace con la Corte internazionale penale (Cip), in particolare aiutando a trovare le persone ricercate. Italia, Cipro, Repubblica ceca, Ungheria, Lussemburgo e Portogallo sono chiamati a firmare e ratificare una serie di accordi quadro per facilitare il lavoro della Cip. Detenzioni segrete - Il Parlamento si rammarica che "alcuni Stati membri non abbiano considerato in modo completo e aperto la questione della propria complicità nella violazione, a livello globale, dei diritti umani verificatasi nel contesto del programma di consegne e di detenzione segreta degli Usa". I deputati chiedono che siano applicate le raccomandazioni contenute nella relazione Fava del 2007 e invitano le istituzioni europee a "continuare a esercitare pressione sugli Stati membri al fine di condurre indagini complete e chiare". Diritti dei bambini - Nel testo approvato i deputati chiedono a Consiglio e Commissione di aumentare gli sforzi per arrivare a una ratifica universale della Convenzione sui diritti del bambino e promuoverne il rispetto. Si chiede inoltre al Servizio europeo per l´azione esterna di includere un capitolo specifico sui diritti dei bambini nella sua relazione annuale sui diritti umani. Rappresentante speciale Ue per i diritti umani - I deputati accolgono con favore la decisione di dare seguito alla loro reiterata richiesta di nominare un rappresentante speciale Ue per i diritti umani. La risoluzione è stata approvata con 580 voti a favore, 28 contrari e 74 astensioni. |
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SEVENTH INTERNATIONAL WORKSHOP ON NANO-SCALE SPECTROSCOPY AND NANOTECHNOLOGY |
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Zurigo (Svizzera), 19 aprile 2012 - Il settimo workshop internazionale sulle nanotecnologie e sulla spettroscopia su scala nanometrica (Seventh International Workshop on Nano-scale Spectroscopy and Nanotechnology) si svolgerà dal 2 al 6 luglio 2012 a Zurigo, in Svizzera. I risultati delle nanoscienze trovano sempre più spesso impiego in diverse applicazioni. Oggetti che misurano appena una manciata di nanometri si usano infatti nei materiali strutturali e fotonici, nella catalisi, in elettronica e in informatica. Produrli, e caratterizzarne correttamente le funzionalità, rimane però una sfida in molti campi. A questo seminario parteciperanno soggetti impegnati nel tentativo di valicare gli attuali limiti relativi alla produzione, alla misurazione e alla comprensione dei nano-oggetti. In programma, sessioni dedicate alla funzionalità di tali materiali e alle tecniche impiegate per studiarli, presentazioni, sessioni poster e un´esposizione. Per maggiori informazioni: http://indico.Psi.ch/conferencedisplay.py?confid=1381 |
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SMAU BUSINESS APRE CON LA CONSUETA COMPETIZIONE TRA IMPRESE DEL NORD EST: SEI REALTA’ VINCONO LA QUARTA EDIZIONE PADOVANA DEL PREMIO INNOVAZIONE ICT E TRE REALTA’ DEL TERRITORIO IL NUOVO PREMIO SPECIALE SMART CITY ROADSHOW |
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Padova 19 aprile 2012 - Smau, l’evento dedicato alle nuove tecnologie per il business, sceglie per il quinto anno consecutivo Padova come città di riferimento per incontrare le imprese e le pubbliche amministrazioni del Nord Est interessate ad aggiornarsi sugli ultimi trend tecnologici. La manifestazione, ospitata quest’anno al padiglione 5 di Padova Fiere ha dato ieri il benvenuto ai suoi visitatori con la tradizionale consegna del Premio Innovazione Ict Nordest, che ha visto premiate sei realtà locali: Etra (Pd), Electrolux (Pn), l´Unità Locale Socio Sanitaria (Ulss) n. 8 di Asolo (Tv), Media Profili (Tv), Stevanato (Pd) e Tosato (Vr). Tre realtà del Nord Est vincono, invece il Premio Speciale Smart City Roadshow, nuova iniziativa che prende il via proprio da questa edizione padovana: G.i. Industrial Holding (Ud), Proacqua Group (Tn), L´unità Locale Socio Sanitaria (Ulss) n. 8 di Asolo (Tv). Protagonisti della mattinata, accanto a Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau, sono stati di Marialuisa Coppola, Assessore all’Economia Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto e Riccardo Zanchi, Partner di Net Consulting che hanno illustrato come l’innovazione tecnologica sia una priorità nell’agenda della Regione Veneto per supportare concretamente le imprese del territorio a competere sul mercato globale e hanno presentato le politiche messe in atto dalla Regione per lo sviluppo tecnologico. A seguire Giuliano Faini, dell’ Osservatorio Smau - School of Management del Politecnico di Milano ha annunciato i vincitori del Premio Innovazione Ict Nordest e Ivo Rossi, Vicesindaco del Comune di Padova ha consegnato la targa ai vincitori. Claudio Velasquez, Presidente Sezione Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Padova, Franco Pasqualetti, Vicepresidente di Ascom Padova sono passati alla consegna di un riconoscimento ai vincitori dell’iniziativa speciale “Stage It" a cura di Ict Lab. “Nell’attuale contesto economico imprenditori e manager sono chiamati a fare un’attenta riflessione su come impiegare al meglio le proprie risorse economiche e umane.- annuncia Pierantonio Macola, Amminstratore Delegato di Smau - Le aziende del Veneto sono state le prime a comprendere come le tecnologie digitali siano fondamentali per migliorare l’efficienza e ridurre i costi interni ed è per questo che siamo partiti quattro anni fa proprio da Padova con la prima edizione del Premio Innovazione Ict. Un terreno fertile, dunque quello padovano in cui un appuntamento come Smau continua ad essere fondamentale per dare la possibilità al mondo del business di capire come orientarsi tra le numerose nuove soluzioni a disposizione – dalla Unified Communication & Collaboration alla Virtualizzazione, dal Cloud Computing ai tablet e smartphone – per scegliere le più adatte alla propria realtà economica, individuando il partner tecnologico in grado di interpretare al meglio le proprie esigenze. A questo scopo, Smau offre ad imprenditori e manager del Nord Est oltre 60 momenti formativi, di aggregazione e confronto realizzati in collaborazione con i più autorevoli istituti universitari e società di consulenza e presenta un’offerta espositiva con oltre 100 novità di prodotti e servizi che rivoluzioneranno per sempre il modo di lavorare delle imprese. Non dimentichiamoci, infine l’iniziativa Smart City, realizzata in collaborazione con Anci, che affronta un tema di strettissima attualità in cui le tecnologie digitali svolgono un ruolo da protagoniste per rendere le città e i comuni più sostenibili e migliorare la qualità della vita dei cittadini." A seguire Marialuisa Coppola, Assessore all’Economia Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto è entrata nei dettaglio delle iniziative messe in atto dalla Regione Veneto a favore dell’innovazione: “Connettere, condividere, cooperare e semplificare questi sono gli obiettivi che la Regione Veneto si pone per cogliere le opportunità evolutive offerte oggi dalla digitalizzazione, applicata alle imprese e alla stessa Pubblica Amministrazione. Digitalizzare le attività, i servizi e le procedure equivale oggi anche a saper porre in rete una serie d’intelligenze condivise, al servizio delle imprese e di quegli utenti finali che s’interfacciano con la nostra Regione e ci chiedono risposte sempre più innovative." Riccardo Zanchi, Partner di Net Consulting, ha fatto il punto sull’utilizzo delle nuove tecnologie in Veneto: dalla sua relazione sono emersi numerosi dati interessanti, fra cui quello relativo all’ utilizzo di connessioni a Banda Larga delle famiglie 49,5% in Veneto (+ 3,7% in più rispetto alla media nazionale) e all’accesso ad internet, 57,3% (+2,7% rispetto alla media nazionale). Significativo anche il dato relativo alla presenza su internet delle imprese del Veneto con i propri siti web: il 68,4% ha un sito (+ 7,1 rispetto alla media nazionale) e l’82,7 ha una connessione a banda larga (-0,4 rispetto alla media nazionale. Giuliano Faini, Responsabile della Ricerca Osservatorio Ict & Pmi, School of Management del Politecnico di Milano, ha quindi presentato i finalisti e annunciato i vincitori del Premio Innovazione Ict Nordest 2012. Spiegando il senso generale del Premio Giuliano Faini ha affermato: "Con grande interesse la School of Management assiste, attraverso le proprie indagini annuali, a un costante aumento della sensibilità delle Pmi italiane nei confronti dell’Ict. Prova ne è il fatto che è in costante aumento il numero di imprese che si segnalano per aver saputo innovare il proprio business attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali. In questo contesto, iniziative come il Premio per l’innovazione acquistano un significato particolarmente importante incentivando il territorio e le imprese che vi operano affinché i casi di eccellenza come quelli che abbiamo premiato possano trainare, con il loro entusiasmo e i loro risultati, anche altre piccole e grandi realtà dalle potenzialità elevate. Certamente c´è ancora tanto da fare a livello di sistema per quanto concerne l’aumento della cultura Ict, la diffusione della banda larga ed il finanziamento all’innovazione, ma ci sentiamo di essere ottimisti: i numeri ci fanno ben sperare e anche la mentalità imprenditoriale comincia pian piano a cambiare." A seguire Ivo Rossi, Vicesindaco del Comune di Padova, nel portare i suoi saluti al pubblico ha dichiarato: “Siamo lieti di ospitare per il quinto anno un evento come Smau Business, che in questa città trova la sua naturale collocazione grazie alla spiccata vocazione all’innovazione delle imprese e dei sui cittadini. I progetti avviati in questi anni grazie alla partnership con Confindustria, la Camera di Commercio e dell´Università, vanno proprio nella direzione di trasformare Padova in una città proiettata nel futuro in cui le tecnologie digitali svolgono un ruolo da protagoniste. Ecco perché è importante che le imprese e le pubbliche amministrazioni più lungimiranti del territorio siano valorizzate attraverso un premio a loro dedicato." Nell’ambito dell’Iniziativa Stage It ecco invece le parole di Claudio Velasquez, Presidente Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Padova ad annunciare i vincitori: «L’esperienza di Stage.it dimostra che per le nostre imprese il tirocinio è una leva strategica per giocare d’anticipo nella ricerca dei giovani talenti, valutando qualità e motivazioni. Molti degli studenti “finalisti" sono stati già assunti dalle aziende, ancora prima della laurea. Testimonianza di come lo stage sia sinonimo di passe-partout per l’inserimento nel mondo lavorativo e di opportunità concrete per profili ad alta qualificazione. Il premio Smau per l’innovazione ai vincitori di Stage.it conferma la validità di questa iniziativa come ponte tra studenti e imprese, per attivare circuiti virtuosi di collaborazione con il mondo dell’università». Questi i vincitori e il dettaglio dei loro progetti: Cloud Computing Infrastrutture in Cloud - •Etra, una multiutility con sede a Cittadella (Pd) che si occupa in particolare del servizio idrico integrato, della gestione dei rifiuti e di energie rinnovabili, in collaborazione con Infonet Solutions, business partner Hp, ha intrapreso un progetto che prevede la realizzazione di un Cloud Privato grazie alla quale è riuscita a ottenere un risparmio del 30% dei costi inerenti al consumo dell’energia elettrica Cloud Computing Applicazioni in Cloud - •Tosato, azienda di Asparetto di Cerea (Vr) a conduzione familiare che produce artigianalmente mobili in legno e complementi di arredo. Per favorire di una migliore comprensione delle caratteristiche dei clienti, dei loro gusti e delle propensioni all’acquisto, l’azienda in collaborazione con Microsoft e Piesse Quadro srl ha adottato la piattaforma Microsoft Dynamics Crm nella versione online per sfruttare tutti i vantaggi del cloud computing. Il nuovo sistema ha aumentato l’efficacia delle attività di marketing e ha portato a un migliore utilizzo dei diversi canali di comunicazione. Ict in Sanità - •L´unità Locale Socio Sanitaria (Ulss) n. 8 di Asolo ha realizzato un progetto di Telemedicina che permette, attraverso un braccialetto elettronico al polso del paziente, la rilevazione periodica dei parametri vitali di scompensati cardiaci. La soluzione, inoltre, consente al medico di famiglia di accedere in qualunque momento con il proprio Smartphone al Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) dell´assistito, monitorando i dati di telemedicina ricevuti. Allo stesso modo, anche l´assistito può consultare i propri documenti clinici e i propri parametri, accedendo al proprio Fse tramite Smartphone. L’azienda ha così registrato una riduzione degli accessi e dei ricoveri ospedalieri, una riduzione degli spostamenti del personale e dell´assistito e un significativo miglioramento nella qualità di vita dei pazienti e un maggiore livello di assistenza a garanzia della continuità della cura. Gestione documentale e de materializzazione - •Electrolux azienda operante a livello mondiale nel campo degli elettrodomestici con sede a Porcia (Pn) ha avviato una serie di progetti di eSupply Chain Collaboration che hanno permesso all’azienda di ottenere un significativo miglioramento dell’efficienza e un conseguente abbattimento dei costi, grazie all’automazione di alcune operazioni e la riduzione delle attività a basso valore aggiunto. Infrastrutture It - •Media Profili, azienda con sede a Manuè (Tv), che si occupa della produzione di semilavorati per mobili da bagno, in collaborazione con Delta System, business partner Ibm, ha realizzato una nuova infrastruttura It che garantisce una maggiore affidabilità e disponibilità dei sistemi informativi 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno Sistemi gestionali e Crm - -Stevanato Group di Piombino Dese (Pd) è una realtà industriale specializzata nell’arte del Vetro. In collaborazione con Infor, il gruppo ha intrapreso un progetto per l’adozione del nuovo software gestionale, con lo scopo di rispondere alla notevole crescita dell’azienda e alla sempre più elevata complessità dei processi aziendali. Il nuovo software ha permesso di rendere più efficiente la gestione dell’intero processo produttivo. Il gruppo quindi è pronto per la prossima espansione in Cina. L’evento si è chiuso con la consegna di un premio speciale a tre aziende del Nord Est che hanno sviluppato tre progetti innovativi in chiave Smart City Roadshow: -G.i. Industrial Holding è una delle società operative del Gruppo G.i. Holding di Rivignano (Ud) attiva nel Settore del Condizionamento dell’Aria. L’azienda ha adottato in collaborazione con Microsoft Eye Wide un’applicazione per il controllo remoto wireless di dispositivi di condizionamento che è in grado di monitorare decine di migliaia di dispositivi, gestendo allarmi e raccogliendo misurazioni attraverso un’interfaccia semplice adatta anche ai tablet. -Proacqua Group è un’azienda di Rovereto (Trento) si occupa della produzione della versione moderna della fontana pubblica Proacqua City, denominata Casa dell’Acqua che eroga acqua liscia e gassata derivante dall’acquedotto pubblico. L’azienda ha intrapreso un progetto che ha previsto la realizzazione di un software Crm che permette di gestire in remoto tutte le Case dell’Acqua dislocate sul territorio nazionale monitorando in tempo reale la diagnostica delle fontane a garanzia di un miglioramento della qualità del servizio all’utente. Inoltre il software permette tramite Smartphone o direttamente dal sito di accedere alla mappa per individuare la collocazione delle fontane sul territorio nazionale. -L´unità Locale Socio Sanitaria (Ulss) n. 8 di Asolo (Tv) ha realizzato un progetto di Telemedicina che permette, attraverso un braccialetto elettronico al polso del paziente, la rilevazione periodica dei parametri vitali di scompensati cardiaci. La soluzione, inoltre, consente al medico di famiglia di accedere in qualunque momento con il proprio Smartphone al Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) dell´assistito, monitorando i dati di telemedicina ricevuti. Allo stesso modo, anche l´assistito può consultare i propri documenti clinici e i propri parametri, accedendo al proprio Fse tramite Smartphone. L’azienda ha così registrato una riduzione degli accessi e dei ricoveri ospedalieri, una riduzione degli spostamenti del personale e dell´assistito e un significativo miglioramento nella qualità di vita dei pazienti e un maggiore livello di assistenza a garanzia della continuità della cura. |
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INAUGURATO A TRENTO IL NODO ITALIANO DELL´ICT |
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Povo di Trento/Tn, 18 aprile 2012 - Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all´Università e Ricerca Alberto Cavalli è intervenuto all´inaugurazione del Nodo italiano di Eit (European Institute of Innovation and Technology) Ict Labs, l´Istituto Europeo di Tecnologia. Quello di Trento è il principale spazio italiano di Eit Ict Labs e la sede del management team del Nodo. L´iniziativa è promossa dall´Università di Trento, da Fbk (Fondazione Bruno Kessler) e da Trento Rise (Research, Education and Innovation System). Un Successo Di Squadra - Cavalli ha sottolineato che si tratta di "Un grande successo collettivo che Regione Lombardia ha efficacemente sostenuto e che vede tra i partners il Politecnico di Milano ma anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche e grandi aziende, realtà con le quali condividiamo progetti e iniziative". "Regione Lombardia - ha continuato il sottosegretario - ha promosso fin dal 2004 il riconoscimento dell´Ict come distretto tecnologico e considera questo settore strategico e prioritario nell´attribuzione di risorse per progetti di ricerca e sviluppo industriale". Banda Larga Per Tutta La Lombardia - "Siamo impegnati - ha proseguito Cavalli - in forti investimenti pubblici e privati per migliorare le ´autostrade dell´informatica´: è in corso l´estensione, a 707 Comuni che ne erano privi, della rete a banda larga, che consentirà di coprire con questo servizio quasi totalmente le imprese e i cittadini lombardi. Il mese scorso ha aperto on-line l´open data di Regione Lombardia, piattaforma digitale d´avanguardia che semplificherà e arricchirà la vita quotidiana e le attività professionali e d´impresa". Una Digital Smart City Per Expo 2015- "Faremo di Expo 2015 - ha detto Cavalli - una digital smart city, una città intelligente, un ambiente tecnologicamente evoluto per i visitatori del mondo intero". Cavalli ha anche partecipato alla Tavola Rotonda ´Innovation strategies for Italy´, insieme a Franco Bernabè, Telecom Italia, Patrizio Bianchi, assessore all´Università e Ricerca dell´Emilia Romagna, Lorenzo Dellai, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Stella Targetti, vice presidente della Regione Toscana e assessore alla Scuola, Università e Ricerca. Ict Motore Di Crescita E Opportunità Di Lavoro Per Giovani - "La missione di Eit - ha sottolineato Cavalli - è facilitare il percorso che porta dall´idea al prodotto finito, dal laboratorio al mercato, dallo studente all´imprenditore. Questo è un impegno anche di Regione Lombardia". "Credere nell´Ict - ha concluso - vuole dire guardare alla ripresa con fiducia, perché le tecnologie digitali sono un grande motore di crescita soprattutto nel campo della salute, nei servizi alle persone più deboli ed anziane, per migliorare il sistema dei trasporti, per difendere l´ambiente. E può far esplodere la creatività dei più giovani aprendo nuove prospettive di lavoro". |
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IL TRENTINO UN LABORATORIO DELL´INNOVAZIONE
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Trento, 19 aprile 2012 - Anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai è salito ieri a Povo per portare il suo saluto al "nodo di rete" italiano degli Eit Ict Labs, rete costituita dall´European Institute of Innovation & Technology che mette assieme le eccellenze europee nel campo delle tecnologie informatiche. Costituito da Trento Rise e da un consorzio di altri partner industriali e accademici italiani, il "nodo" trentino è uno dei centri operativi principali della rete, assieme a quelli di Berlino, Eindhoven, Helsinki, Stoccolma e Parigi. Dellai ha anche aperto la quarta edizione di "Itc days", organizzata dall´Università di Trento in collaborazione con Fbk e Trento Rise. Interventi non rituali, quelli ascoltati stamani, in cui si è parlato della necessità per il Paese di dare un senso e uno scopo ai sacrifici che stiamo vivendo, e del contributo che può derivare da esperienze come queste, dietro le quali si intravede una visione di futuro, oltre le secche di una cultura ottocentesca, ostile alle novità, strenuamente centralista. "Noi abbiamo dato il buon esempio - ha detto Dellai - . Sul tema dell´innovazione serve però una più forte alleanza fra le Regioni, e fra queste e lo Stato." Il presidente della Provincia ha insistito inoltre sulla necessità di integrare, in maniera sempre più decisa, non sono le diverse realtà dell´alta formazione, della ricerca, dell´economia, ma anche i saperi e le conoscenze, e di mettere in contatto gli apparati della conoscenza con il mondo dell´impresa e del lavoro (obiettivo degli Itc days), cosa che porta indubbio vantaggio in primo luogo agli studenti, ai giovani che stanno compiendo il loro percorso di studi. Dellai ha confermato infine il pieno appoggio ad una manifestazione, che può diventare "un appuntamento importante tanto quanto il festival dell´Economia". Taglio del nastro oggi a Povo per il "nodo di rete" italiano di Eit Itc Labs, che significativamente ha sede a Trento, premiando quindi gli sforzi compiuti negli scorsi anni sul versante dell´innovazione e delle nuove tecnologie. "Il ruolo della Provincia in questa partita è quello di un partner istituzionale pieno, non solo di un ente finanziatore - ha detto Dellai, intervenendo alla cerimonia presso l´aula Stringa della Fbk - . Non bastano i soldi se non c´è visione e se non c´è coraggio di scommettere. Oggi noi abbiamo dato il nostro contributo al nostro Paese, che deve impegnarsi a ritrovare un´idea guida, una visione del futuro. Abbiamo vissuto negli ultimi 15 anni una grande illusione, oggi siamo nella fase del risveglio, la parola d´ordine è tornare con i piedi per terra, è rigore, sacrifici. Ma non si costruisce un futuro solo su questo, non si costruisce un futuro se non c´è un´idea, uno scopo, una direzione verso la quale dirigersi. E lo scopo dev´essere ovviamente quello di ridare all´Europa, e all´Italia, un ruolo di guida. Noi stiamo dando un contributo in questa direzione, che parte dalla tecnologia ma non si esaurisce lì, che coinvolge tutto il nostro modo di essere. Gli ostacoli sono molti, nel pubblico e nel privato, in una visione un poco ottocentesca delle cose, che si vede emergere spesso anche a Roma, in un certa cultura centralista spaventosamente arretrata. Anche nelle università vi è spesso una visione ´antica´, e chi la mette in discussione rischia di passare come uno che vuole attentare alla libertà degli atenei anziché modernizzarli. E non da ultimo nelle stesse imprese ci vorrebbe un po´ di coraggio in più. In questo caso tutti assieme, istituzioni, università, centri di ricerca, mondo economico, mondo della scuola, abbiamo dato un buon esempio di stare assieme, della nostra capacità di stringere alleanze, per raggiungere obiettivi ambiziosi. Sul tema dell´innovazione serve però anche una più forte alleanza fra le Regioni, alleanza che è anche uno dei capisaldi dell´Euregio. E un ´analoga alleanza serve fra le Regioni complessivamente intese e il Governo." Dellai è anche intervenuto all´apertura, nell´aula magna del polo Fabio Ferrari di Povo, degli Itc days, sottolineando come questo evento "sia motivo di grande orgoglio, perché testimonia della crescita di un percorso iniziato molti anni fa per la felice intuizione di alcune persone." Tre gli spunti importanti che Dellai ha voluto cogliere. Il primo riguarda il concetto di integrazione. "Mai come quest´anno - ha detto - l´evento è frutto della collaborazione di Università, ricerca, impresa, e anche le scuole devono essere sempre più coinvolte, cito ad esempio l´Iti Buonarroti che si sta impegnando molto su questo terreno. E´ un percorso impegnativo quello che porta a costruire un sistema, sappiamo che si scontra con paure di vario genere ma è qui il futuro. Non si tratta solo di integrazione di centri ma anche di discipline. Abbiamo infatti la necessità di integrare le nuove tecnologie nel più ampio universo delle conoscenze, delle competenze, delle idee. Molti vedono i progressi che si stanno facendo in questo campo più come una minaccia che come una opportunità. Il Trentino, avendo sempre tenuto assieme la parte scientifica e la parte umanistica del sapere, può dare un esempio. Più cresce la tecnologia, infatti, più c´è bisogno di un robusto presidio etico. Anche in passato il progresso ha generato paure, c´è chi pensava che le macchine avrebbero finito con il divorare l´uomo, e non è successo. Le tecnologie dell´informazione, a loro volta, non renderanno l´uomo schiavo, ma certamente c´è bisogno di un presidio etico forte, e l´integrazione fra le diverse competenze e sensibilità può garantire tutto questo." In secondo luogo, il rapporto con il lavoro e le imprese. "Anche questo non è scontato. Gli apparati della conoscenza nel nostro paese sono in larga parte autoreferenziali. Solo da poco tempo le università si preoccupano di cosa succede quando uno studente finisce il suo percorso di studi. Su questo il Trentino ha aperto delle piste importanti. Ci sono strumenti nuovi da mettere in campo, compresi gli strumenti di accompagnamento per i giovani alla creazione di nuove imprese. Dobbiamo inoltre fare buona comunicazione riguardo ai percorsi formativi. Ovviamente c´è la libertà di chiunque di scegliere la strada che meglio crede, ma una seria azione di orientamento per fare capire che certi settori più di altri possono garantire degli sbocchi occupazionali e d´impresa è un nostro preciso dovere. Al tempo stesso, dobbiamo anche garantire alle imprese di poter disporre delle risorse umane di cui abbisognano." Infine una valutazione sul futuro degli Itc days. "Colgo l´ambizione e la volontà di fare diventare questo evento sempre più significativo anche all´esterno dell´università e degli enti di ricerca. Questo può diventare un appuntamento importante come il Festival dell´economia, attraente anche per le persone che non vi sono direttamente coinvolte. La comunità trentina darà ad esso un apporto sincero. Perché c´è bisogno di dare segnali di fiducia e di condividere ideali e visioni." |
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LIVINGLABS, VENDOLA: UNA RELAZIONE STRUTTURATA TRA INNOVAZIONE E DEMOCRAZIA |
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Bari, 19 aprile 2012 - “Si chiude un pezzo della nostra storia. Siamo partiti come una delle regioni tecnologicamente più arretrate d’Europa e oggi ci cimentiamo con un’esperienza che viene fatta a macchia di leopardo nei punti più avanzati di tutte le regioni della Comunità Europea”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola presentando questa mattina, insieme ad alcuni esponenti del governo regionale, tra cui l’assessore Elena Gentile e i responsabili di Innovapuglia, l’”Apulian Ict Living Labs”, un nuovo approccio nelle attività di ricerca che consente agli utilizzatori di partecipare allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni innovative destinate agli abitanti di uno specifico territorio. Si tratta di un intervento di 15 milioni di euro e prevede due fasi scandite da due bandi pubblici. “La Puglia è un esempio – ha spiegato Vendola – un laboratorio di modernità. Modernità è la parola a cui, in questi anni, abbiamo voluto dare un significato particolare. Oggi abbiamo raggiunto una tappa che avevo annunciato nelle mie dichiarazioni programmatiche. Questo bando è uno dei punti di approdo che intendiamo vivere per qualificare un’idea di modernità”. “Di solito – ha continuato Vendola – si allude alla tecnologia come allo strumento risolutivo dei problemi. Per noi, invece, il rapporto tra la tecnologia e l’ascolto dei bisogni direttamente espressi dai più svariati portatori di interesse è molto importante. Se la tecnologia non è strumentale rispetto all’espressione dei bisogni sociali, quello della tecnologia che risolve i problemi della gente rischia di essere soltanto un mito”. Secondo Vendola “bisogna costruire una connessione tra ascolto e sofisticata soluzione tecnologica. Se lo dovessi dire in una maniera un po’ più politica, direi che bisogna costruire una relazione stabile e strutturata tra innovazione e democrazia”. “L’innovazione – ha evidenziato il Presidente della Regione Puglia - può essere persino regressiva, se non è orientata, se non ingloba il bisogno sociale, se non assimila le competenze che hanno i cittadini. Per noi è molto importante fare un’operazione, che anche per ciò che concerne il mercato degli interessi economici, dinamizza i vari punti di vista. Quanti segmenti di mercato possono nascere dalla costruzione di un catalogo dei bisogni dei cittadini, delle Pubbliche Amministrazioni o dei soggetti più svariati?”. Questa prima parte del bando, secondo Vendola “è fondamentale perché consente di connettere gli interessi sociali alle possibili soluzioni tecnologiche, e in questo incrocio, i soggetti imprenditoriali possono scoprire sentieri inediti su cui investire.” “Ora – ha concluso Vendola – si chiude un pezzo della nostra storia. Siam partiti come una delle regioni tecnologicamente più arretrate d’Europa e oggi ci cimentiamo con un’esperienza che viene fatta a macchia di leopardo nei punti più avanzati di tutte le regioni della Comunità Europea. Con tutte le nostre difficoltà e criticità e ancora con il cumulo di svariate arretratezze, abbiamo l’ambizione di essere competitivi con il meglio, con ciò che è all’avanguardia oggi in Europa”. |
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REGIONE PUGLIA VARA "APULIAN ICT LIVING LABS" |
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Bari, 19 aprile 2012 - cLa Regione Puglia vara l’“Apulian Ict Living Labs”, un intervento che capovolge completamente le coordinate degli avvisi pubblici: al timone per la prima volta viene collocato chi prima era solo un soggetto passivo, cioè l’utente finale. È proprio il potenziale beneficiario infatti ad indicare alla Regione le sue necessità e a far parte poi, attraverso il partenariato con i laboratori di ricerca, della sperimentazione dei nuovi prodotti, cioè di servizi innovativi legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic). L’intervento vale complessivamente 15milioni di euro e si compone di due fasi che prevedono l’uscita di due distinti avvisi pubblici. Il primo, già pubblicato sul Burp (delibera n. 33 del 23.3.2012), è disponibile su www.Sistema.puglia.it ed ha due finalità: la mappatura dei fabbisogni e la costruzione del catalogo dei partner Living Lab (laboratorio vivente). Ci si può già prenotare per entrambe seguendo la procedura on line di sistema.Puglia che sarà sempre aperta fino alla durata dei fondi strutturali (31 dicembre 2013). La seconda fase si apre invece tra due mesi con l’uscita di un altro avviso pubblico che avrà l’obiettivo di valutare progetti di sperimentazione degli “Ict Living Labs”, questa volta presentati dalle imprese. La novità della nuova misura è tale che è necessario un esempio per chiarire l’intero meccanismo. Un Comune (utente finale) della Puglia ha la necessità di una tecnologia informatica che lo aiuti ad individuare le discariche abusive presenti sul suo territorio e difficilmente identificabili dalle autorità preposte (ovviamente è solo un esempio). Il Comune si registra a sistema.Puglia come “utente finale”, apre la pagina, indica le sue generalità e qual è il suo fabbisogno. Ma potrebbe fare di più: oltre ad esprimere il suo fabbisogno il Comune può partecipare attivamente alla sperimentazione del futuro progetto. Per farlo deve iscriversi on line anche al “Catalogo Partner Living Lab”, inviando la sua candidatura per posta elettronica certificata. Nello stesso catalogo si iscrivono oltre agli utenti finali (cioè il nostro Comune) anche i laboratori di ricerca che sono qualificati a realizzare progetti Ict e che rappresentano il cervello dell’intero meccanismo. Dopo alcune settimane, la Regione fa una ricognizione sui fabbisogni tecnologici espressi dagli utenti finali. I fabbisogni possono riguardare diverse aree tematiche (definite “domini di riferimento”): Ambiente, sicurezza e tutela territoriale; Beni culturali e turismo; Energia; Governo elettronico per la Pa; Inclusione sociale e invecchiamento attivo e in salute; Istruzione ed educazione; Industria creativa; Trasporti e mobilità. La Regione seleziona i fabbisogni più rappresentati dagli utenti e, sulla base delle necessità espresse, elabora il secondo avviso, invitando le piccole e medie imprese del settore Ict a presentare un progetto. Le aziende dovranno elaborarlo con due partner scelti dal Catalogo predisposto con il primo bando: un partner sarà il laboratorio di ricerca, l’altro l’utente finale (il Comune dell’esempio). Così l’utilizzatore finale diventa parte attiva, dall’inizio alla fine, dell’intero processo. Il programma indicato dal Comune, infatti, e progettato dall’impresa con il supporto del laboratorio di ricerca, sarà sperimentato proprio in quel Comune per 12 mesi. I progetti, tuttavia, dovranno essere tali da non restare chiusi in un cassetto, ma avere uno sbocco commerciale. Per creare un’azione più efficace ed alimentare il dibattito sul tema, è stato creato un portale ad hoc http://livinglabs.Regione.puglia.it , nel quale oltre ad essere pubblicate tutte le informazioni sul nuovo programma regionale, sarà attivato un blog dedicato ad ospitare interventi e domande degli utenti. Per l’accesso agli avvisi, invece, si dovrà fare riferimento solo ed esclusivamente a www.Sistema.puglia.it . I commenti Soddisfazione per il varo del nuovo programma è stata espressa dall’assessore al Welfare Elena Gentile: “Questo programma avvicina il laboratorio di ricerca al cittadino e il cittadino all’impresa. Siamo fieri di portare in Puglia questa nuova visione dello sviluppo. Uno sviluppo che unisce in un rapporto sempre più stretto impresa, scienza e territorio attraverso la condivisione di un’esigenza e di un progetto. Questa azione, come tante altre svolte finora, riserva un ruolo importante anche al mondo delle associazioni, che in qualità di utenti finali sapranno dare un enorme contributo alla riuscita dell’intervento”. A chi si rivolge l’intervento Il modello Apulia Ict Living Labs prevede la cooperazione di tre soggetti distinti che lavoreranno in partenariato: - piccole e medie imprese che operino nel settore delle Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione (Tic); - utenza finale, cioè enti pubblici (Comuni, Province, Asl, Istituti di formazione, etc.), sistema socio-economico regionale (associazioni datoriali e di categoria, associazioni e organismi rappresentativi di bisogni collettivi, Distretti produttivi, sindacati, associazioni di tutela dei consumatori); - laboratori di ricerca di Università, Enti pubblici di ricerca, Enea, Reti di Laboratori Pubblici, Distretti tecnologici, Centri di Competenza e Centri di ricerca privati iscritti all’albo del Miur. I prossimi eventi di promozione di Living Lab Particolarmente ricco il calendario di eventi promozionali per informare i pugliesi sul nuovo intervento. Il 23 aprile alle ore 10,00 “Living Labs un nuovo paradigma per l’innovazione in Puglia” è il titolo dell’appuntamento previsto a Lecce nella Sala conferenze del Museo "Sigismondo Castromediano" (viale Gallipoli, 28). Il 7 maggio alle ore 10,00 lo stesso evento sarà replicato a Foggia nell’Auditorium Bruno Di Fortunato - Palazzo Ateneo dell’Università di Foggia (via Gramsci, 89). Il 14 maggio alle ore 10,00 sarà la volta del Politecnico di Bari (appuntamento da confermare), mentre il 16 maggio, alle ore 15,00, l’intervento sarà presentato a Roma al Forum Pa (Corner nello stand della Regione Puglia). Ultimo appuntamento a Foggia il 18 maggio alle ore 15,30 in occasione di Innovabilia (spazio della Regione Puglia alla Fiera di Foggia). |
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STUDIO STANDS LANCIA IL PRIMO ECOMMERCE SPECIALIZZATO IN ESPOSITORI E MATERIALI FIERISTICI |
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Roma, 19 aprile 2012 - studiostands.It nasce per dare servizio alle aziende che pianificano la loro presenza in fiera e ai professionisti della comunicazione che devono organizzare un evento. Grazie al sito sarà più facile ed economico scegliere ed ordinare totem, banner display, bandiere e tutti i possibili materiali espositivi necessari per garantire una presenza professionale ed efficace in fiere, manifestazioni, workshop, etc. L´art d´Expo di Studio Stands nasce da una lunga esperienza nel settore della stampa digitale e dei materiali espositivi. “Siamo un´azienda specializzata” – afferma Riccardo Gnani, amministratore delegato della società bresciana – “un team di professionisti, leader nel mercato delle soluzioni espositive e della comunicazione visiva.” La qualità, la possibilità di personalizzazione, la velocità di preparazione e spedizione, fanno di www.Studiostands.it un prezioso punto di riferimento per le aziende che devono organizzare velocemente la loro presenza ad una manifestazione fieristica e vogliono essere sicure di avere la giusta visibilità, dare un’immagine autorevole e attrarre l’attenzione dei potenziali clienti. “Il nostro punto di forza è da sempre l’attenzione alle esigenze, anche quelle più particolari dei nostri clienti” – continua Riccardo Gnani – “e il nuovo ecommerce nasce per migliorare ulteriormente questa nostra vocazione e la collaborazione a distanza con chi deve realizzare strumenti d’immagine, grazie ad una piattaforma user friendly pensata per risultare intuitiva anche per i clienti che si approcciano per la prima volta alle nostre soluzioni visual.” Gli aspetti che caratterizzano www.Studiostands.it sono la possibilità di avere preventivi in giornata, evasione ordini in 24h, merce sempre a magazzino, assistenza qualificata post-vendita, controllo qualità sistematico, possibilità di pezzi di ricambio, progettazione ad hoc su richiesta. |
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MODENA: ANNULLATO IL SEMINARIO SU SERVIZI ICT A BANDA LARGA
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Modena, 19 aprile 2012 - Il seminario "Servizi Ict a banda larga e ultra larga e nuovi strumenti di business: una leva competitiva per le Pmi" previsto per giovedì 19 aprile 2012 alle ore 14.30 presso la Camera di Commercio di Modena, è stato annullato. |
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GLI STUDENTI PUGLIESI A SCUOLA DI RICERCA E INNOVAZIONE |
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Valenzano, 19 aprile 2012 - “A Scuola di Ricerca” si rinnova e diventa “A scuola di Ricerca & Innovazione”: dopo cinque annualità, il progetto ideato e gestito dall’Arti, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, per avvicinare i giovani al mondo della ricerca compie una naturale evoluzione e diviene un programma regionale di lezioni non tradizionali, laboratori ed eventi sulle tematiche della ricerca e dell´innovazione, animati dai docenti e dai ricercatori degli enti di ricerca pugliesi e dedicati agli studenti delle scuole superiori. A scuola di Ricerca & Innovazione 2012/2013 viene presentato giovedì 19 aprile (alle ore 10.00) a Lecce, presso l’Aula Sp4 dell’edificio Ex Sperimentale Tabacchi dell’Università del Salento (in via Calasso, 3/A), dagli assessori regionali competenti allo Sviluppo economico e all’innovazione e al Diritto allo studio e formazione, e da Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’Arti, che illustreranno le peculiarità del programma. La presentazione di A scuola di Ricerca & Innovazione coincide inoltre con la prima delle lezioni non tradizionali del programma: Salvatore Modeo, Antonio Andrea Gentile e Luca Scala racconteranno agli studenti la propria storia d’innovazione realizzata con la Mrs (Material Recovery System Snc.), l’impresa vincitrice del 1° premio della Start Cup Puglia 2011, che si occupa del recupero di scarti di metalli preziosi usati dall’industria microelettronica. Le conclusioni della giornata sono affidate a Domenico Laforgia, rettore dell’Università del Salento. Rispetto al precedente progetto, la novità di quest’anno consiste nell’ampliare l’ambito di interesse e l’oggetto degli interventi in aula verso attività di orientamento e animazione territoriale, con particolare riguardo ai temi dell’autoimprenditorialità e della creazione d’impresa, anche con il supporto di giovani imprenditori innovativi che racconteranno agli studenti come hanno trasformato la loro idea di impresa in business di successo. In continuità con le scorse edizioni, anche quest’anno sono stati invitati ad aderire all’iniziativa i rappresentanti delle spin off da ricerca supportate dall’Agenzia e i ricercatori appartenenti alla “Rete dei talenti pugliesi” creata dall’Arti nel 2007. Per le tematiche affrontate e per gli obiettivi del progetto, A scuola di Ricerca & Innovazione s’inquadra nel Progetto Ilo, gestito dall’Arti su incarico della Regione e volto alla valorizzazione del patrimonio di ricerca universitario, e nell’azione Innovazione per l’Occupabilità, gestita dall’Agenzia su incarico della Regione e inserita nel Piano straordinario per il Lavoro. Sul portale dell’Arti www.Arti.puglia.it è possibile consultare il Catalogo, in costante aggiornamento, dei ricercatori e degli imprenditori che hanno dichiarato la propria disponibilità a realizzare gli incontri nelle scuole e dal quale gli istituti scolastici possono scegliere la tematica più consona al percorso formativo in corso. |
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LA SCUOLA TRENTINA RILANCIA SU FORMAZIONE E APERTURA INTERNAZIONALE |
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Trento, 19 aprile 2012 - Prima giornata del seminario per circa cento dirigenti scolastici e direttori dei Centri di Formazione Professionale di tutte le scuole della Provincia autonoma di Trento, al Grand Hotel di Comano Terme, per approfondire il tema de “I territori di frontiera” all’interno del percorso sulla “Leadership per l’apprendimento”, promosso dal Centro per la formazione continua e l´aggiornamento del personale insegnante di Rovereto. A fine mattinata è stato firmato un importante protocollo d’intesa tra il Centro di Rovereto e il National College for School Leadership di Nottingham. Domani il Seminario proseguirà con contributi dei docenti della Facoltà di scienze cognitive dell’Università di Trento. “Cercare fuori per migliorare dentro”. Così, Luciano Covi, direttore del Centro per la formazione continua del personale insegnante, ha sintetizzato il senso delle prospettive di apertura “fuori dalla realtà del Trentino”, che hanno di fatto già preso corpo attraverso i Progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo e gestiti metà dal Centro stesso e metà dall’Iprase. Non a caso, è stato scelto proprio un momento simbolico a fine mattina per la firma del primo Protocollo d’Intesa tra il Centro per la formazione insegnanti di Rovereto e il National College for School Leadership inglese di Nottingham. Firma di Luciano Covi, per il Centro di Rovereto, e di Silvia Campbell, Senior Manager del National College. Il Protocollo prevede una collaborazione più stretta e nello stesso tempo su più vasti ambiti, tra la scuola del Trentino, tramite il Centro, e il corrispettivo Istituto inglese, che, come ha specificato Silvia Campbell nel suo intervento, “lavora non solo con i direttori scolastici, ma con e per i dirigenti scolastici perché siano in grado di migliorare la scuola per gli studenti sapendo operare sia con questi ultimi sia con gli insegnanti”. La prima parte del seminario residenziale rivolto ai dirigenti scolastici e ai direttori della Cfp sulla leadership per l’apprendimento, organizzato dal Centro e quest’anno focalizzato sui “Territori di frontiera”, è stata dedicata alla presentazione dei quattro speciali progetti presentati da Luciano Covi per il Centro e da Beatrice De Gerloni, per l’Iprase. Domani sarà presente sia l’assessore Dalmaso che il dirigente del Dipartimento della Conoscenza, Marco Tomasi. Non è sfuggito, peraltro, il clima di sinergia e collaborazione tra il Centro di Rovereto e l’Iprase del Trentino, che dovrebbe portare ad un nuovo modello organizzativo di un unico Istituto. Le quattro azioni di sistema, partiranno praticamente da subito e vivacizzeranno la scuola trentina con una serie di attività, sperimentazioni, ricerche, percorsi di formazione e convegni pubblici di approfondimento. Le aree tematiche riguardano: Apertura internazionale, con partenariati transnazionali, scambi e progetti mirati non solo per gli studenti, ma per i dirigenti scolastici, per gli insegnanti e per Reti di scuola, andando al di là del solo obiettivo culturale e linguistico e mirando anche a figure europee interscambiabili (world-class teacher); Innovazione nella didattica, recuperando e sviluppando quando già è stato avviato con tutte le azioni sui Piani di Studio Provinciali; Orientamento, in una nuova prospettiva sia per il primo che per il secondo ciclo, con una verifica puntuale sui percorsi di orientamento oggi esistenti, su quelli di alternanza scuola/lavoro, con un rapporto più stretto con l’università (oggi c’è un tasso di dispersione rilevante (25%-30%) nel primo anno di università); Un sistema integrato per la valutazione del sistema educativo trentino, che dalla costruzione e sperimentazione di modelli e strumenti nuovi di valutazione, compresa quella degli insegnanti e delle scuole. Tra le novità annunciate dall’Iprase, una ricerca pilota sugli studenti particolarmente dotati (highly gifted), sulle competenze digitali degli studenti e sulla valutazione dei docenti basata sia sulla dimensione individuale (sviluppo professionale e funzioni, competenze didattica e progettuale), ma anche sulla dimensione di gruppo (risultati rispetto al miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti e soddisfazione da parte delle famiglie e, per le superiori, degli studenti). Nel pomeriggio, lavori di gruppo. Domani giornata dedicata ai contributi della Facoltà di scienze cognitive dell’Università di Trento, confronto e conclusioni con l’assessore Dalmaso, il dirigente Tomasi e Mario Dutto, responsabile scientifico, per il Centro, del corso di formazione per i presidi. |
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INFODAY 2012 DA TUTT’ITALIA ALLA SCOPERTA DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA |
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Pavia, 19 aprile 2012 - 1200 ragazzi, provenienti da tutta la Lombardia, dal Piemonte, dalla Liguria, ma anche dal sud e dalle isole: l’Infoday 2012 – che si è svolto ieri all’Università di Pavia - si è confermato un momento importante di orientamento per gli studenti dell’ultimo e penultimo anno di scuola superiore, alle prese con la scelta dell’università. Un vero e proprio esercito di giovani curiosi ha animato le aule della storica sede centrale, degli istituti scientifici e del Polo Cravino dell’Ateneo pavese, alla scoperta di facoltà e laboratori, alle prese, per la prima volta, con una nuova terminologia fatta di piani di studio, statini, progettazione del proprio percorso formativo. Le lezioni in aula e l’incontro con i docenti, il pre-test di ammissione a Ingegneria, la visita al campus, con i collegi che da secoli caratterizzano Pavia e il centro universitario sportivo hanno scandito la giornata. Tra le aree maggior interesse, si confermano l’area sanitaria con 550 studenti (il 45,8% delle presenze), il gruppo delle facoltà umanistiche e giuridico economiche, con 475 studenti (il 39,5%), seguito da Ingegneria con 175 studenti (il 14,7% delle presenze). I ragazzi giunti all’Infoday 2012 provengono da tutte le province della Lombardia (oltre 900 studenti, 450 dei quali dalla provincia di Pavia, 180 dalla provincia di Milano e gli altri da tutte le altre province lombarde); la seconda regione maggiormente rappresentata è la Liguria (con le province di genova, Imperia e Savona) poi Piemonte, Puglia, Sicilia e Svizzera: un bacino di utenza che si conferma sempre di ampio raggio e sostanzialmente stabile. Il 50% dei partecipanti frequenta il Liceo scientifico, seguito dal Liceo classico (25%), e poi altri licei e istituti tecnici. |
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ISCRIZIONI APERTE PER IL NUOVO CORSO IN VISUAL EXPLORATIONS ORGANIZZATO DA POLI.DESIGN, CONSORZIO DEL POLITECNICO DI MILANO |
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Milano, 19 aprile 2012 - Negli ultimi anni il mondo della comunicazione e dei media è radicalmente cambiato. La quantità e la complessità di dati e informazioni prodotti in forma digitale, così come la loro diffusione, hanno conosciuto un incremento e una velocità di circolazione senza precedenti. In questo contesto globale, che ogni giorno produce e rende disponibili un numero impressionante di dati e informazioni in modalità aperta (Open Data), emerge l’esigenza di profili professionali in grado di comprendere, utilizzare e rendere accessibile in modo efficace questa grande massa di risorse digitali. La visualizzazione, dall’infografica alle applicazioni interattive su web – è la competenza chiave, il linguaggio per aprire a un pubblico ampio i contenuti e le storie che i dati e le informazioni contengono. E’ a partire da questo scenario che Poli.design - Consorzio del Politecnico di Milano - ha deciso di avviare la prima edizione del Corso di Alta Formazione in Visual Explorations. Il Corso è suddiviso in due moduli, frequentabili insieme oppure distintamente a seconda delle esigenze, che affrontano due temi tra loro strettamente collegati. Si tratta di: Data Visualization in the Time of Digital Media (con avvio a maggio 2012 per un totale di 80 ore) e Digital Methods and Data Visualization (con avvio a giugno per 120 ore circa). Punto di partenza e fil rouge che lega e accomuna il programma dei due moduli, è la visualizzazione intesa come strumento cognitivo e agente attivo nei processi che regolano la costruzione della conoscenza. Il primo modulo di "Visual Explorations" fornisce in particolare le basi teoriche e le competenze pratiche per la comprensione, la valutazione e la produzione di visualizzazioni di dati e informazioni, con un occhio di riguardo al mondo dei media e del giornalismo, in profonda trasformazione. All’evoluzione del modello editoriale tradizionale - testimoniata ad esempio dal percorso del New York Times, protagonista del fenomeno data journalism e primo tra i grandi giornali a scommettere su data visualization e information design – si affianca un processo più radicale di trasformazione delle modalità di produzione e fruizione delle informazioni, che incrocia il movimento Open Data, sfrutta il potenziale delle tecnologie di rete e delle piattaforme sociali e apre le porte al citizen journalism, ovvero delll’informazione che viene dal basso. Per rispondere ai bisogni che queste realtà esprimono, il corso abbraccia l’intero processo di visualizzazione dei dati e delle informazioni, attraverso l’esperienza diretta sia delle pratiche di rappresentazione tradizionali sia delle più recenti e sofisticate tecniche digitali. Si terranno quindi in considerazione allo stesso tempo tanto le esigenze della carta stampata quanto quelle delle piattaforme di fruizione digitale delle informazioni. Il secondo modulo ha invece l’obiettivo di sviluppare la capacità di (ri)costruire una propria storia, indagando e scavando attraverso le fonti non strutturate costituite dalle piattaforme e ai network sociali digitali, per poi dare agli esiti dell’indagine una forma visuale. Per raggiungere questo obiettivo, lo studente verrà guidato lungo un percorso che, partendo dalle diverse modalità di recupero dei dati presenti in rete, arriverà alla loro effettiva visualizzazione. I metodi digitali di ricerca e alcune tecniche di Data Mining per lo sviluppo di strategie di ricerca adatte alla natura dei dati digitali, saranno argomenti principali del programma. Come si producono e si promuovono maggiormente sul web alcune informazioni a scapito di altre? Come si creano e si sostengono i network e le reti sociali e istituzionali? Approfondendo lo studio dei modelli a rete, il corso fornirà le risposte e gli strumenti per affrontare questi e altri importanti interrogativi. Come comprendere, utilizzare e rendere accessibile, attraverso la loro visualizzazione, la massa di informazioni digitali che popolano la nuova era globale dei media e della comunicazione. Il Corso è a numero chiuso. Prevista una borsa di studio a copertura totale. Sito internet del corso: http://www.Polidesign.net/visualexplorations Primo Modulo del Corso da Maggio 2012 per un totale di 80 ore. Secondo Modulo del Corso da Giugno 2012 per un totale di 120 ore. Frequenza cinque giorni alla settimana. I Corsi nascono della collaborazione con Densitydesign Lab, laboratorio di ricerca del dipartimento Indaco del Politecnico di Milano. Le lezioni saranno tenute dai ricercatori del laboratorio, coadiuvati da esperti e professionisti del settore, garantendo così una formazione dall’alto profilo teorico e una immediata sperimentazione pratica. Destinatari - Il Corso è rivolto a studenti laureati e non laureati, dottorandi e professionisti della comunicazione visiva e dell’ambito giornalistico e dei media in generale. Presentazione delle domande - L´ammissione al corso “Visual Explorations” è subordinata a una fase di selezione basata sulla valutazione del curriculum, di una lettera motivazionale e su un colloquio individuale. Per ogni edizione possono partecipare un numero massimo di 20 studenti. Gli interessati devono inviare il proprio curriculum a formazione@polidesign.Net Costo Il contributo d’iscrizione per ogni partecipante al primo modulo è di 1.653 euro (+ Iva ). Il contributo d’iscrizione per ogni partecipante al secondo modulo è di 2.050 euro (+Iva ). Le lezioni si terranno presso Poli.design - Consorzio del Politecnico di Milano - in Via Durando 38/a, Milano
Riepilogo informazioni |
Corso di Alta Formazione in Visual Explorations Metodi e pratiche per l´Information Visualization, dalla sintassi visiva alle implicazioni sociali http://www.Polidesign.net/visualexplorations |
Durata Master |
Il Corso è suddiviso in: Corso 1 - Data Visualization in the time of Digital Media (maggio 2012) · Corso 2 - Digital methods and Data Visualization (giugno 2012) |
Costo |
· 2.000 euro per il Corso 1 e 2.500 euro per il Corso 2 |
Percorso formativo |
Primo Corso da Maggio 2012 per un totale di 80 ore Secondo Corso da Giugno 2012 per un totale di 120 ore Frequenza cinque giorni alla settimana |
Borse di studio |
· Prevista una borsa di studio per merito a copertura totale | |
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BOLZANO: CORSO SULLO SVILUPPO DELL´AUTOSTIMA ALLA SCUOLA "LEVINAS" DI BOLZANO |
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Bolzano, 19 aprile 2012 - Iniziativa formativa della Scuola "E. Levinas" di Bolzano sul tema: "Sviluppare la propria autostima". Il corso inizia il 17 maggio e le iscrizioni sono aperte sino al 2 maggio. L´autostima rappresenta un giudizio globale su se stessi e sulle proprie capacità che si accompagna ad un senso generale di auto-accettazione e ad un atteggiamento positivo verso se stessi. Se l´immagine che la persona ha di sè risulta insoddisfacente questa determina negativamente da un lato il suo comportamento, alimentando insicurezza, paure, difficoltà ad esprimere le proprie idee e le proprie opinioni, dall´altro influenza il suo stato d´animo, rendendola insoddisfatta e irritata. Il corso "Sviluppare la propria autostima per diventare assertivi nelle relazioni interpersonali e nelle professioni di cura" , che avrà inizio il 17 maggio presso la Scuola per le profesisoni sociali "E. Levinas" di Bolzano, vuole offrire agli operatori sociali e sanitari uno spazio di analisi e di riflessione sui comportamenti individuali, potenziare le abilità sociali con cui comunicare e relazionarsi, in modo efficace e costruttivo, per il proprio benessere personale e quello altrui. Le iscrizioni si chiudono il 2 maggio 2012. Per iscrizioni rivolgersi: Segreteria Formazione Continua, Scuola Provinciale per le Professioni Sociali "E. Levinas", Piazza Angela Nikoletti, 1 Bolzano, tel. 0471/440900, È possibile inoltre iscriversi on line al seguente indirizzo: www.Sociale-levinas.fpbz.it |
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PROSIT: AZIENDE E LAUREATI “BRINDANO” ALLA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI INNOVAZIONE |
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Varese, 19 aprile 2012 – L’università dell’Insubria, con il sostegno della Fondazione Cariplo lancia “Prosit”, il programma che fa bene al tempo stesso ai neolaureati e alla piccole e medie imprese. Svolto in collaborazione con Como Next e Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, Prosit, acronimo di “Programma di Sviluppo Innovazione Territorio”, infatti, dà la possibilità ai laureati di completare la propria formazione, sia attraverso l’acquisizione di competenze nuove e diverse rispetto a quelle ricevute nel percorso di studio, sia attraverso l’opportunità di lavorare nelle aziende partner dell’Iniziativa, che dal canto loro beneficeranno della possibilità di realizzare idee innovative a sostegno del loro sviluppo e della competitività. Lo scopo di Prosit è formare individui con competenze multidisciplinari particolarmente utili per supportare gli imprenditori nella realizzazione di progetti di innovazione. Prosit pertanto mette a disposizione 12 Borse di Studio del valore di 5400 euro, a favore di altrettanti laureati, che parteciperanno a un percorso di formazione sul campo – della durata di 18 mesi - attraverso “progetti pilota” condotti presso aziende ed enti istituzionali; sessioni plenarie d´aula riguardanti i temi trasversali della cultura dell´innovazione e della progettazione; sessioni di formazione specialistica focalizzate su aspetti complementari rispetto al background culturale dei beneficiari e studiate specificatamente per la realizzazione dei progetti. È previsto, inoltre, da parte dell’azienda dove lo studente effettuerà il progetto, un rimborso spese integrativo della borsa, che può raggiungere l’importo massimo di 9mila euro. La domanda di partecipazione va presentata alla segreteria del Dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, via Monte Generoso 71, entro il 2 maggio 2012. Per tutte le informazioni e per scaricare la domanda di partecipazione consultare il sito dell’Università dell’Insubria: www.Uninsubria.it |
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FRUTTA NELLE SCUOLE: UN’ESIGENZA DI CULTURA E SALUTE DI FRONTE AL CIBO SPAZZATURA |
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Venezia, 19 aprile 2012 - Insegnare a nutrirsi nella naturalità, consumando frutta e verdura di stagione e di territorio, contrastando le abitudini alimentari sbagliate foriere di obesità e di cattiva salute. E’ l’obiettivo che si pone il programma “Frutta nelle Scuole”, promosso dall’Unione Europea, realizzato in Italia tramite il Ministero delle Politiche agricole e che nel Veneto coinvolge oltre 65 mila alunni, tra i 6 e gli 11 anni, di 432 scuole di primo grado. Il progetto, giunto alla terza annualità, è stato illustrato ieri mattina negli uffici regionali di Mestre, presente l’assessore all’agricoltura del Veneto, Gabriele Ferri di Naturitalia (capofila del raggruppamento di imprese che distribuisce la frutta e la verdura), Massimo Brusaporci di Alimos (la cooperativa che gestisce le misure d’accompagnamento del programma sul territorio) e Francesca Sabella della Direzione scolastica regionale. L’iniziativa si concreta con la fornitura di prodotti ortofrutticoli freschi, ma anche con “misure di accompagnamento: strumenti didattici, giochi e visite a fattorie per capire come e dove nasce il cibo genuino e perché l’alimentazione naturale fa bene alla salute. “Siamo in grado di offrire ai bambini delle scuole aderenti al progetto un ampio assortimento di prodotti ortofrutticoli italiani di eccellenza”, ha sottolineato Ferri, ricordando che il raggruppamento Naturitalia comprende le principali organizzazioni di produttori italiane: Alegra, Apofruit Italia, Apo Conerpo, Apot, Op Nordest, Orogel Fresco e Vog Products. “Quest’anno – ha fatto presente Brusaporci – è prevista in Veneto la realizzazione di 45 giornate a tema, 114 visite in fattorie didattiche e stabilimenti, 391 orti scolastici oltre a strumenti ludico-didattici consegnati a tutti gli alunni coinvolti”. “Adottare abitudini alimentari sane ed equilibrate – ha detto dal canto suo l’assessore regionale – è diventato ormai un vero e proprio obiettivo culturale: noi sappiamo che utilizzare cibi naturali, del territorio e di stagione fa bene alla salute e fa bene al territorio stesso. Purtroppo gli stili di vita e la pubblicità imperante non spinge verso abitudini salutari, che noi invece vogliamo e dobbiamo promuovere in funzione di un futuro migliore delle giovani generazioni”. |
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ORA DI LETTURA ALLO ZOO: I BABBUINI PRIMI DELLA CLASSE IN INGLESE |
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Bruxelles, 19 aprile 2012 - Babbuini allevati in un laboratorio francese hanno mostrato una predisposizione per la linguistica; tuttavia essi non eccellono nella lingua francese, ma in quella inglese. Un team di ricercatori, che lavorano al Laboratorio di psicologia cognitiva (Lpc) dell´Universite d´Aix-marseille, ha mostrato che un gruppo di babbuini è riuscito a imparare a distinguere tra vere parole in inglese e false parole semplicemente guardandole in forma scritta. Anche se queste scoperte non provano che i babbuini siano in grado di leggere (poiché non hanno abbinato le parole ad alcun significato o suono), si tratta comunque di un risultato significativo. Significa che gli intelligenti babbuini sono in grado di imparare la prima fase della lettura, ovvero identificare schemi ricorrenti e determinare quali combinazioni di lettere sono parole e quali sono prive di significato. I risultati, pubblicati nella rivista Science, suggeriscono che alcuni dei processi mentali coinvolti nella lettura si sono evoluti separatamente dai centri specializzati del linguaggio esclusivi del cervello umano. Lo studio indica inoltre che le prime fasi della lettura potrebbero essere molto più istintive di quanto ritenessero inizialmente gli scienziati, e che i primati non umani potrebbero essere più intelligenti di quanto pensiamo. L´autore principale dello studio Jonathan Grainger spiega che l´inglese è stato scelto come lingua dello studio poiché è la "lingua della scienza". Il team ha svolto 300.000 test su 6 babbuini. In media, i sei sono riusciti a distinguere tra parole vere e finte circa tre volte ogni quattro tentativi. Il babbuino con i voti migliori è stato Dan di 4 anni: esso ha azzeccato l´80% delle parole e ha imparato 308 parole di quattro lettere. Negli esperimenti le parole o le parole false apparivano su uno schermo e il babbuino doveva distinguere se erano delle parole reali. I babbuini venivano premiati con del cibo quando premevano il punto giusto sullo schermo: un segno più blu rappresentava le parole inventate, e un ovale verde quelle vere. "Il fattore chiave è che questi animali non solo hanno imparato per tentativi quali combinazioni di lettere erano corrette, ma essi hanno anche notato quali lettere tendono ad andare assieme per formare parole reali, come Sh ma non Fx," ha commentato Grainger. "Quindi anche quando venivano loro presentate parole nuove, essi se la cavavano bene a capire quali erano vere." Grainger aggiunge che potrebbe essere una capacità preesistente nel cervello ciò che ha loro permesso di riconoscere schemi e oggetti, e che questa potrebbe essere anche la causa primaria per cui gli esseri umani hanno imparato a leggere all´inizio. Sembra che il cervello dei primati non umani sia senza dubbio meglio preparato rispetto a quanto si riteneva in precedenza ad affrontare le parole scritte, e che noi avevamo molto sottovalutato le loro capacità. Il coautore dello studio Joel Fagot dice che i babbuini hanno mostrato "ripetutamente sorprendenti abilità cognitive". L´aspetto dell´esperimento che è stato fondamentale per il suo successo è stato un cambiamento nella tecnica di sperimentazione: i babbuini non erano messi nelle postazioni dei computer e costretti a fare il test. Al contrario, l´iniziativa spettava a loro ed essi potevano scegliere quando volevano "lavorare": i babbuini potevano dirigersi a una delle 10 postazioni computer quando volevano. I babbuini più ambiziosi facevano il test anche 3000 volte al giorno, e i meno studiosi solo 400. Per maggiori informazioni, visitare: Université d´Aix-marseille http://www.Univ-provence.fr/public_html/univ-provence/index.php?pages=article&id=2144&idnum=2405&m=872 |
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I NOSTRI CUGINI GALATTICI: UN SISTEMA PLANETARIO VICINO POTREBBE AVERE PIÙ PIANETI DEL SOLE |
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Bruxelles, 18 aprile 2012 - Un astronomo europeo ha recentemente pubblicato uno studio secondo cui il sistema planetario della stella Hd 10180 potrebbe avere più pianeti orbitanti del Sistema solare. Sebbene sia impossibile da raggiungere, trovandosi a 130 anni luce di distanza dalla Terra, in termini astronomici la stella è comunque una nostra "vicina". Mikko Tuomi, astronomo dell´università dell´Hertfordshire (Regno Unito), ha condotto la sua analisi nell´ambito della rete per la formazione iniziale (Itn) Marie Curie denominata "Rocky Planets Around Cool Stars" (Ropacs) e sostenuta con 3 211 716 euro nell´ambito del tema "Persone" del Settimo programma quadro dell´Ue (7°Pq). In origine, gli astronomi ritenevano che Hd 10180 avesse 7 pianeti orbitanti, ma dopo aver analizzato nuovamente i dati raccolti da Harps (High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher), uno spettrografo echelle ad alta precisione installato su un telescopio di 3,6 metri di diametro all´osservatorio di La Silla (Cile) dell´Eso (Osservatorio europeo per l´emisfero australe), pare che la stella possa vantarne addirittura 9. La scoperta è significativa, dal momento che la maggior parte dei sistemi planetari scoperti finora ha molti meno pianeti orbitanti. Lo studio di Mikko Tuomi sarà presto pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics e, oltre a rappresentare una prima evidenza dell´esistenza dei 2 pianeti supplementari, dimostra l´effettiva esistenza dei 7 pianeti precedentemente scoperti. I risultati suggeriscono che i nuovi segnali individuati provengano da 2 pianeti classificati come super-Terre calde con periodi di rivoluzione attorno alla stella pari a 10 e 68 giorni. Questi nuovi pianeti, dunque, sono più vicini alla superficie della stella di quanto la Terra lo sia al Sole e sono dunque troppo caldi perché l´acqua in superficie si mantenga allo stato liquido. Le loro masse, pari a 1,9 e 5,1 volte quella della Terra, suggeriscono che si tratti di corpi rocciosi solidi, oltre che dei più piccoli pianeti mai individuati al di fuori del Sistema solare. Per verificare l´esistenza dei potenziali nuovi pianeti, e per confermare se il sistema di Hd 10180 meriti effettivamente la medaglia di sistema planetario più ricco tra quelli conosciuti, sono ora necessarie altre osservazioni. Lo scopo principale della rete Ropacs è scoprire e studiare i pianeti extrasolari intorno alle stelle fredde, ovvero quelle che hanno più probabilità di avere pianeti orbitanti. La rete riunisce astronomi di Germania, Regno Unito, Spagna e Ucraina. Entro la fine del progetto Ropacs, a novembre 2012, i ricercatori sperano di trovare una risposta a tanti interrogativi ancora aperti: in che modo la formazione dei pianeti dipende dalla stella ospitante? Intorno a quali stelle è possibile trovare pianeti abitabili? Come si rapporta il Sistema solare agli altri sistemi planetari esistenti? Come possiamo utilizzare al meglio le tecnologie future per scoprire e misurare l´intera gamma dei pianeti extrasolari potenzialmente abitabili? Il principio fondante della rete è formare i ricercatori nella fase iniziale di ricerca e dotare i giovani ricercatori esperti delle competenze astronomiche, computazionali, matematiche e tecniche per misurare, simulare e interpretare le osservazioni scientifiche dei pianeti extrasolari, offrendo loro le tecnologie necessarie per osservarli e caratterizzarli. La rete fornisce inoltre competenze trasferibili quali la programmazione multilingue, tecniche di analisi pipeline, l´uso di algoritmi matematici, la spettroscopia, l´uso efficace di database, tecniche di progettazione ingegneristica e pratiche di istruzione/diffusione. Per maggiori informazioni: Università dell´Hertfordshire: http://www.Herts.ac.uk/home-page.cfm |
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LA SCIENZA DI OGGI PER LA GESTIONE DI DOMANI
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Venezia, 19 aprile 2012 - Un evento dal titolo "Today´s science for tomorrow´s management" (La scienza di oggi per la gestione di domani) si terrà dal 3 al 7 giugno 2012 a Venezia, in Italia. Per molti anni la società si è basata sugli ecosistemi costieri e marini per procurarsi cibo, divertimento, trasporto e altro ancora. E tuttavia, l´uso eccessivo di queste risorse può sconvolgere l´equilibrio dell´intero ecosistema, se dato per scontato. Gli ultimi decenni hanno visto emergere una serie di questioni che potrebbero comportare notevoli rischi nel lungo termine per quanto riguarda gli ambienti costieri e il loro utilizzo da parte della società. Tali questioni hanno accresciuto la consapevolezza, e in alcuni casi motivato gli enormi investimenti, in termini di finanziamenti ??e di sforzi di ricerca e di gestione. L´evento affronterà le scienze naturali e sociali di base per gli estuari, le aree costiere e marine e sottolineerà i legami per la gestione integrata e sostenibile di queste aree. L´ordine del giorno prevede anche l´esame degli elementi probatori, dei dati attuali e delle previsioni future relative alle aree costiere. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Estuarinecoastalconference.com/ |
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"MOVING TOWARD MULTI-SCIENTIFIC KNOWLEDGE FOR SUSTAINABLE FUTURE"
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Johor Bahru, 19 aprile 2012 - Un evento dal titolo "Moving toward multi-scientific knowledge for sustainable future" (Verso una conoscenza multi-scientifica per un futuro sostenibile) avrà luogo dal 14 al 16 novembre 2012 a Johor Bahru, in Malaysia. Gli ecosistemi marini sono aree che supportano un´alta diversità biologica. Negli ultimi anni essi sono tuttavia stati impoveriti da attività di sviluppo ad alta intensità come la pesca, la creazione di nuova città, il turismo e i trasporti. Essi sono inoltre sensibili al cambiamento globale come conseguenza di cause dirette (disturbo fisico, inquinamento) e indirette (clima). L´evento sarà un´occasione per ricercatori, laureati, scienziati, organizzazioni governative e non governative per presentare, discutere e divulgare le loro scoperte riguardanti la sostenibilità e le minacce degli ecosistemi marini. Gli argomenti riguarderanno tra l´altro: vari aspetti delle risorse della biodiversità; cambiamento climatico e impatti ambientali; tecnologia e innovazione; gestione sostenibile; economia e preoccupazioni sociali; salute e rischi. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Ukm.my/juneng/incomes2012/ |
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SU LAGO MASSACIUCCOLI: LA REGIONE TOSCANA AL LAVORO COSTANTEMENTE |
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Firenze, 19 aprile 2012 – “Sul lago di Massaciuccoli la Regione Toscana non è affatto ferma”. L’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini risponde alla consigliera regionale Marina Staccioli che chiede cosa stia facendo la Regione per il lago di Massaciuccoli. “Dal 2010, da quando cioè mi occupo di questa materia – dice l’assessore – monitoriamo costantemente gli interventi previsti dai due Accordi di programma stipulati nel gennaio 2006 che insieme definiscono le azioni per il risanamento e la tutela del lago, quello cosiddetto dell’“entroterra versiliese” e quello proprio della tutela del lago di Massaciuccoli”. La prima necessità, come ricorda l’assessore, è stata, di concerto con l’assessorato all’agricoltura di dare impulso agli accordi, partendo da quello del lago Massaciuccoli e definendo fin dal novembre 2010 che fosse la Provincia di Pisa l’ente competente alla progettazione definitiva e all’appalto delle opere relative alla realizzazione del cosiddetto tubone per la derivazione di acqua dal Serchio. Richiamando i passaggi essenziali, a maggio 2010 l’Autorità di bacino del Serchio aveva presentato il progetto preliminare di quest’opera e il bilancio idrico del lago. La Regione Toscana ha messo a disposizione circa un milione e mezzo di euro per la progettazione. Il progetto preliminare è stato formalmente approvato dal Comitato di sorveglianza il 4 luglio e dal Ministero dell’ambiente il 19 ottobre 2011. In base al cronoprogramma i lavori saranno conclusi entro il dicembre 2015. Almeno tre volte l’anno il Comitato si riunisce per monitorare il rispetto dei tempi per la realizzazione degli interventi previsti per il risanamento e per coordinare tutti i soggetti coinvolti a vario titolo. Inoltre ci sono gli interventi cofinanziati dalla Regione Toscana per 2,3 milioni di euro in corso di esecuzione per l’estensione dell’area di fitodepurazione per la riduzione degli apporti di nutrienti di origine agricola naturale al lago. Quanto alla bonifica delle Carbonaie eseguita dal Comune di Viareggio e cofinanziata dalla Regione con oltre 3 milioni di euro, quindi per circa la metà dell’opera, gli uffici regionali stanno seguendo con particolare attenzione gli esiti dei lavori. La vecchia discarica è già stata bonificata per un primo lotto, nel marzo 2010, e nel novembre 2011 è partito il secondo lotto i cui lavori sono effettivamente in corso. Arpat, attraverso analisi e monitoraggi puntuali in stretto raccordo con la Provincia e Comune, è impegnata in modo significativo ad assicurare un controllo continuo sulle operazioni di bonifica presso l’ex discarica, anche in relazione alla correttezza delle operazioni e alla verifica del rispetto delle prescrizioni. Il percolato della vecchia discarica “Le Carbonaie” derivante dalle operazioni di bonifica è stato inviato, senza aver riscontrato problematiche ambientali, al depuratore di Viareggio – che come sostengono i tecnici ha tutte le caratteristiche necessarie per trattare il particolato di discarica – mediante condotta fognaria e previo processo di decantazione e filtrazione per l’abbattimento dell’ammoniaca. Durante il primo lotto di bonifica Arpat ha monitorato, anche in contraddittorio con la Direzione Lavori, la falda della discarica e quella esterna all’area di bonifica e i fondi scavo relativi ai settori di asportazione dei rifiuti. Il Dipartimento Arpat di Lucca ha sempre inviato al Comune di Viareggio e per conoscenza alla Provincia di Lucca ed alla Asl, rapporti periodici circa lo stato di avanzamento dei lavori riguardo agli accertamenti sulla funzionalità del sistema di drenaggio e di tenuta delle vasche di raccolta dei rifiuti; Come sostiene Arpat, i fenomeni di inquinamento segnalati e verificatisi in questi mesi dunque, pur concomitanti con la bonifica, hanno cause non correlabili con la messa in sicurezza dei rifiuti alle Carbonaie. Arpat è stata anche invitata alla seduta della Commissione Ambiente presso la Provincia di Lucca in cui ha esplicitato tutti i controlli ambientali eseguiti. |
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PAESAGGIO. VENERDI’ CONVEGNO AD ASIAGO SU MONTAGNA COME RISORSA
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Venezia, 19 aprile 2012 - “Paesaggio. La montagna: paesaggio, economia, una risorsa per il futuro del Veneto”: è il tema del convegno regionale che si svolgerà venerdì in mattinata nella sede del Municipio di Asiago (Vicenza) per iniziativa della Regione nell’ambito dell’attività per la pianificazione territoriale e paesaggistica. “Le nostre montagne – sottolinea il vicepresidente e assessore regionale al territorio nella presentazione dell’iniziativa - rappresentano un patrimonio di natura, paesaggio e biodiversità, che può costituire una reale opportunità di attrattiva e sviluppo per il Veneto. In questo particolare momento socio–economico, rivolgere l’attenzione alla montagna significa riscoprire il valore della storia e la cultura dell’ospitalità e dei sapori, nonché rivalutare quelle attività che da sempre caratterizzano la tradizione di questi luoghi. La pianificazione territoriale e paesaggistica è lo strumento con cui disegnare nuove prospettive per il Veneto, recuperando la centralità di queste risorse”. I lavori, dopo il saluto del sindaco, prevedono le relazioni del politologo Paolo Feltrin (Il declino delle aree alpine: cause e possibili rimedi), del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto Ugo Soragni (Conservazione e valorizzazione degli ambiti paesaggistici prealpini del Veneto), dell’economista Ferruccio Bresolin (Asimmetrie di interessi tra pianura e montagna: paesaggio, economia, sostenibilità), del sociologo Ulderico Bernardi (Senso e identità delle comunità di montagna), della ricercatrice dell’Iuav Viviana Ferrario (Paesaggi Alpini: dinamiche, criticità, opportunità), dell’ingegnere libero professionista Lisa Carollo (Montagne e Altipiani di Vicenza: Natura e Storia). Le considerazioni finali saranno del vicepresidente della Regione. |
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MARCHE, TUTELA DELLA BIODIVERSITA’: LE ZONE UMIDE NELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE. |
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Ancona, 19 aprile 2012 - Venerdì prossimo, 20 aprile, si svolgerà ad Ancona, nella Sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche (piazza Roma) un convegno per presentare il rapporto tecnico “Contributi per la tutela della biodiversità delle zone umide” prodotto dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Oltre a definire un inventario nazionale delle zone umide, il rapporto contiene le linee guida funzionali alla loro tutela. Le zone umide sono aree preziose. Tali ambienti sono infatti caratterizzati dalla presenza di specie e di habitat che, per la loro importanza ecologica, la normativa europea prevede siano sottoposti a tutela. Inoltre, sono fondamentali per la sopravvivenza sia di specie molto localizzate ed endemiche, sia di specie migratrici che ivi trovano rifugio e sostentamento. Spesso però tali aree sono minacciate a causa delle interferenze con attività antropiche come l’urbanizzazione, l’agricoltura, l’allevamento, il turismo, la produzione di energia, l’industria. Il rapporto scaturisce dai lavori di un tavolo tecnico che ha visto collaborare insieme Ispra, Ministero dell’Ambiente, 15 Regioni, 15 Arpa, 9 Autorità di Bacino, il Corpo Forestale dello Stato, 3 Parchi Nazionali, 9 Aree Protette Regionali, Federparchi, l’Istituto Superiore della Sanità, l’Enea, oltre a Centri di ricerca, Associazioni ambientaliste, ricercatori e professori universitari. Per la Regione Marche ha fattivamente collaborato un rappresentante della Riserva della Sentina (San Benedetto del Tronto - Ap) che ha raccolto tutte le informazioni relative alle più importanti aree umide presenti sul nostro territorio. Il rapporto rappresenta uno strumento utile a un cambiamento nel processo di pianificazione delle attività e degli usi del territorio al fine di non pregiudicare le zone umide e le funzioni ecosistemiche che garantiscono, come la regolazione dei fenomeni idrogeologici o la fissazione del carbonio presente nella biosfera, con conseguente mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Lo strumento si pone inoltre quale utile supporto all’attuazione della Rete ecologica Marche - Rem. Il convegno intende presentare tale lavoro e discutere sulle prospettive future per una pianificazione territoriale che garantisca la piena integrazione delle linee guida. Per info del programma è possibile consultare il sito: www.Ambiente.marche.it |
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FORESTE FVG: JULIA E CORPO FORESTALE ASSIEME PER PREVENZIONE INCENDI |
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Udine, 19 aprile 2012 - Il Corpo Forestale Regionale e la Brigata alpina Julia hanno posto in essere una collaborazione finalizzata alla prevenzione degli incendi boschivi. Grazie ad una rinnovata attenzione da parte dei vertici della Julia e dei suoi reparti, unitamente alla disponibilità del Servizio del Corpo Forestale Regionale e della Stazione Forestale di Gemona del Friuli, con l´avallo dalla Direzione regionale Risorse Rurali, Agroalimentari e Forestali, è stata definita una nuova procedura operativa finalizzata alla prevenzione degli incendi nei poligoni in cui si svolge l´attività addestrativa a fuoco da parte di numerosi reparti dell´Esercito Italiano e non solo. Al momento la procedura concordata prevede che l´Ufficiale responsabile dell´addestramento compili per ciascuna giornata una specifica check-list utile a rammentare, attuare e verificare in maniera puntuale le misure antincendio boschivo già previste dal disciplinare d´uso dei poligoni. La procedura prevede inoltre che l´Ufficiale responsabile assuma preliminarmente informazioni sul grado di pericolo di propagazione di incendi boschivi consultando gli appositi uffici del C.f.r. E della Sala Operativa della Protezione Civile Regionale. Di particolare rilievo, indicativo della collaborazione instaurata, è il fatto che controlli preventivi in merito alla compilazione della check-list e all´attuazione delle misure antincendio previste possano essere svolti anche dagli Agenti del Cfr, in particolare da quelli in servizio presso la Stazione Forestale competente per territorio, procedura questa innovativa e mai fino ad ora adottata. Oltre alla nuova procedura, la collaborazione instaurata si concretizzerà anche con specifici corsi tenuti dal personale del Corpo Forestale Regionale ai militari destinati a far parte delle squadre antincendio istituite presso i vari reparti; si tratta di corsi destinati a fornire la preparazione tecnica necessaria per la repressione immediata di possibili principi d´incendio. Una prima tranche di corsi, già avviata e ospitata a Venzone presso la sede battaglione alpini "Tolmezzo", si concluderà entro il mese di aprile coinvolgendo una sessantina di militari ai quali verranno fornite le nozioni necessarie a porre in essere un primo intervento immediato in emergenza e successivamente, nel caso, a supportare il personale del Corpo Forestale Regionale impegnato nelle operazioni di spegnimento. Questo innovativo protocollo operativo, sia pure ancora in fase sperimentale mira, con la collaborazione del Corpo Forestale, a diminuire sensibilmente il rischio di innesco e propagazione di incendi boschivi. |
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AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE: UN SEMINARIO AD ANCONA PER LE IMPRESE INTERESSATE |
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Ancona, 19 aprile 2012 - “Verso lo sportello Ippc - rinnovi, monitoraggi e semplificazione nella Regione Marche” è questo il titolo del seminario che si svolgerà ad Ancona venerdì 20 aprile p.V. Si tratta di un seminario tecnico rivolto alle grandi e medie imprese industriali che gestiscono impianti soggetti ad autorizzazione integrata ambientale che necessitano di modifiche all’attività produttiva o alle imprese che intendo realizzare nuovi impianti soggetti a tale disciplina. Dopo il saluto dell’Assessore all’ambiente Sandro Donati e l’introduzione del dirigente del Servizio Territorio Ambiente Energia Antonio Minetti, interverranno altri dirigenti e i funzionari che fanno parte della struttura regionale. L´autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) é il provvedimento che viene rilasciato a particolari attività previste dalla normativa in tema di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (Ippc), in particolare del settore energetico, galvanico, cartiere, fonderie, chimiche, laterizi, alimentari, utilizzo solventi, allevamenti, rifiuti (di competenza provinciale) e coinvolge le principali industrie della Regione. L´autorizzazione prevede un approccio integrato al fine di evitare fenomeni significativi di inquinamento (nell´aria, acqua e suolo) e di evitare o ridurre il più possibile la produzione dei rifiuti. Nell´autorizzazione devono essere previsti un razionale utilizzo dell´energia, le misure per evitare incidenti durante la gestione dell´impianto e per evitare il rischio di inquinamento del sito al momento della cessazione dell´attività. “Per la Regione è importante andare verso una maggiore semplificazione amministrativa e tecnica in materia ambientale - dichiara l’assessore all’ambiente Sandro Donati – e questo appuntamento testimonia il nostro approccio al fianco degli operatori con l’obiettivo di superare le criticità registrate nelle procedure e di adeguarsi agli standard europei, senza per questo perdere l’efficacia ambientale del procedimento autorizzatorio.” In particolare durante il seminario verrà presentata la nuova modulistica messa a punto dalla Regione improntata alla semplificazione amministrativa e tecnica in materia: è stata rivista la precedente modulistica integrandola con le informazioni che si sono rese necessarie a seguito dell’attività svolta e delle criticità registrate; inoltre, è stata redatta apposita modulistica delle comunicazioni relative alla modifica degli impianti (non sostanziali e variazione gestore), oltre alla nuova modulistica per il Piano di monitoraggio e Controllo presentato dalle aziende; è stata anche prevista una semplificazione nei controlli per gli impianti già certificati. Da ultimo, verranno illustrati i procedimenti di rinnovo delle autorizzazioni, nonché di modifica agli impianti e le prime azioni predisposte in materia di sportello Ippc con informatizzazione e invio della domanda on-line alla Regione Marche, in attuazione del Codice dell’amministrazione digitale. Il seminario si terrà presso la Regione Marche (Palazzo Raffaello - Sala Raffaello) e per info programma dettagliato e adesione è possibile consultare il sito: www.Ambiente.regione.marche.it |
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MOLISE: PROTEZIONE CIVILE REGIONALE, INAUGURATA NUOVA SEDE AD ISERNIA
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Campobasso, 19 aprile 2012 - Il Presidente della Regione, Michele Iorio, ha inaugurato, ieri mattina ad Isernia, una nuova sede della Protezione civile regionale. La struttura è ospitata nei locali di Piazza Andrea di Isernia, dispone di strutture logistiche ed operative idonee per intervenire e coordinare azioni di salvaguardia e promozione della Pubblica sicurezza nell´ambito di una sempre maggiore fortificazione della rete di intervento della stessa Protezione civile regionale. «Da anni abbiamo investito risorse importanti - ha detto il Presidente Iorio - per costruire prima, per fortificare poi ed innovare ulteriormente ora, il sistema di Protezione civile regionale, creando sul territorio un innovativo network che coinvolge tutte le istituzioni competenti e i vari gruppi di Protezione civile. La sede di Isernia è un ennesimo importante passo in questo senso di cui siamo particolarmente fieri ed orgogliosi. Una buona notizia, dunque, in un momento difficile, quale quello che il Paese sta vivendo, e che deve testimoniare la volontà degli italiani e dei molisani, in particolare, ad andare avanti, a migliorarsi e a crescere, nonostante le difficoltà economiche». |
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RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO DEGLI IMBALLAGGI IN ALLUMINIO I RISULTATI DEL 2011 CON OLTRE IL 60% DI RICICLO L’ITALIA CONFERMA IL TREND POSITIVO DEGLI ULTIMI ANNI |
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Milano, 19 aprile 2012 Sono più che soddisfacenti i risultati di raccolta e riciclo degli imballaggi in alluminio registrati nel 2011, come confermati durante l’assemblea annuale delle imprese consorziate a Cial – Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio, tenutasi oggi a Milano. Nell’ultimo anno sono state riciclate 40.800 ton. Di imballaggi in alluminio, pari al 60,7% dell’immesso sul mercato (67.200 ton). Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione dei cittadini e agli accordi stipulati fra Cial e gli enti locali di riferimento. Sono infatti 5.500 i Comuni italiani in cui è attiva la raccolta differenziata dell’alluminio (circa il 70% del totale) con il coinvolgimento di circa 45 milioni di abitanti (il 75% della popolazione italiana). “Alla luce degli eccellenti risultati conseguiti nel 2011 dal sistema di gestione degli imballaggi in alluminio, sia sul fronte interno alla filiera produttiva del packaging rispetto ai principi della prevenzione, sia su quello della raccolta, del riciclo e del recupero post consumo, ritengo che uno degli aspetti più significativi, da sottolineare, sia la conferma di un sistema produttivo e di un’industria del riciclo solidi e dotati di grande flessibilità”. Sono queste le parole con cui Bruno Rea, Presidente di Cial, ha aperto l’Assemblea ordinaria del Consorzio, aggiungendo inoltre: “Siamo oggi, quindi, più che mai consapevoli, come rilevato nel recente rapporto dell’European Environment Agency, di come il riciclo, in particolare, costituisca una delle componenti più dinamiche della green-economy e di quale sia il suo contributo nell’affrontare alcune delle sfide più importanti e rilevanti che l’Europa ha davanti: dalla riduzione degli impatti ambientali dei processi e dei prodotti, al risparmio energetico e alla creazione di nuova occupazione, al rafforzamento delle risorse di base disponibili per l’economia”. Riferendosi poi, nello specifico, ai risultati raggiunti nell’ultimo anno, il Presidente Bruno Rea ha precisato: “Nel 2011 sono state raccolte e avviate a riciclo 40.800 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 60,7% dell’immesso sul mercato, a dimostrazione di un trend costante e positivo che, negli ultimi anni, grazie anche all’impegno dei Comuni e di tutti gli operatori impegnati nelle fasi di raccolta, trattamento e valorizzazione del materiale, evidenzia anche un sostanziale miglioramento dei livelli qualitativi. La raccolta differenziata è ormai una modalità di gestione del rifiuto acquisita e consolidata su tutto il territorio nazionale, così come la partecipazione e consapevolezza dei cittadini. Il riciclo del materiale raccolto, reso disponibile tramite la rete delle fonderie nazionali, per nuovi utilizzi e impieghi nei diversi comparti industriali, rende evidenti gli enormi benefici in termini economici, ambientali ed energetici”. |
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"ORTINPARCO" PRESENTA GLI ORTI CHE NASCONO DAI RIFIUTI |
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Trento, 19 aprile 2012 - Potremmo chiamarli "gli orti della crisi", ma quelli che da sabato 21 aprile al 1 maggio prossimi animeranno lo storico Parco delle Terme di Levico, orti domestici realizzati utilizzando manufatti riciclati, sono una vera celebrazione dell´uso virtuoso dei rifiuti. E "Rifiuto risOrto" è il titolo che gli organizzatori - il Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con una nutrita serie di enti, associazioni, realtà istituzionali, economiche e sociali della Valsugana - hanno voluto dare alla nona edizione di Ortinparco. La manifestazione - che con i suoi 25 mila visitatori dello scorso anno dimostra di non essere affatto un evento in crisi ma, al contrario, in continua crescita - è stata presentata stamane presso le serre florovivaistiche del Parco. Significativi i riconoscimenti espressi dal sindaco di Levico, Giampiero Passamani e dal presidente dell´Apt Valsugana, Stefano Ravelli: "Ortinparco è pienamente in sinergia con il Comune e le iniziative promosse sul territorio, si tratta di un appuntamento straordinario che apre la stagione turistica in Valsugana e che ben traduce con la sua proposta il carattere "naturale" dell´offerta turistica di tutta la valle, orientato alla valorizzazione delle bellezze ambientali ed al benessere del visitatore". Il successo di Ortinparco sta certo nella sua formula, pensata per un target allargato dove trovano motivi di interesse sia i bambini delle scuole primarie (già 1.800 quelli che si sono iscritti ai laboratori didattici), sia gli appassionati orticoltori che le famiglie, vere protagoniste di molti degli eventi che si realizzeranno in tutti gli angoli e spazi del Parco. Ma è anche frutto delle collaborazioni che il gestore del Parco, il Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale, ha saputo coltivare in questi anni. Non solo con il Comune e le realtà associative ed economiche di Levico, ma con tutta la Valsugana. Prova ne è quest´anno la presenza, con un proprio orto, anche del Comune di Pergine, che ha lanciato l´idea di stringere una "alleanza" tra il rinnovato Parco Tre Castagni e l´asburgico Parco delle Terme di Levico nel contesto di quella rete tra le aree verdi della Valsugana che si sta scoprendo essere sempre più un potente motivo attrattore di visitatori e turisti. Tema centrale della nona edizione di Ortinparco sarà “Rifiuto risOrto”, ovvero come riuscire a creare un piccolo orto domestico utilizzando manufatti riciclati, dando spazio a fantasia e creatività. Tutto può essere riutilizzato e allora vecchi mobili e oggetti di uso quotidiano diventano contenitori dove far crescere piante, fiori e ortaggi. Orto sostenibile, ecocompatibile e riciclato, trasformando l’elemento decorativo in strumento per un nuovo abitare più responsabile. Venticinque le installazioni di orti-giardino presenti quest´anno ad Ortinparco, ognuno diverso e realizzato con i più svariati materiali, accanto all’esposizione e vendita di piante orticole a cura di vivaisti e aziende agricole, nonché la lavorazione e la conservazione dei prodotti che derivano dall’orto. Il ricco programma (vedi allegato) prevede quattro giornate (23, 24, 26, 27) dedicate all’attività didattica, rivolta alle scuole sulle tematiche dell´orto. I bambini, seguiti da esperti educatori ambientali, saranno accompagnati alla scoperta di tutti i segreti dell’orto: realizzeranno un piccolo orto in un contenitore riciclato, approfondimento la conoscenza di diverse tipologie di semi, faranno un viaggio alla scoperta del terreno e dei vermi che lo abitano, realizzeranno fiori canditi e dipinti con colori naturali. Non mancherà la visita storico-botanica guidata al Parco e alle esposizioni temporanee (22 aprile e 1 maggio ad ore 15) e originali laboratori artistico-creativi rivolti ai bambini (Manipolazione dell’argilla il 22 e il 29, Mondi belli il 25 aprile, Primavera da passeggio 28 aprile e 1 maggio, e Stranetrame il 30 aprile ad ore 15). Il 25 e 28 aprile si propone il laboratorio tecnico-dimostrativo Germogliatori, autoproduzione e conservazione degli alimenti: verranno illustrate le tecniche per l´autoproduzione di germogliatori e la tecnica della coltivazione nei sacchi di yuta. Da non perdere i laboratori a tema per gli adulti (domenica 22 aprile) condotti da Grazia Cacciola, esperta di coltivazione naturale nella trasmissione Geo&geo di Rai3 (vedi allegato). Non mancheranno, come da tradizione, i momenti dedicati a musica, teatro natura e poesia. Il Pensiero delle Foglie propone un momento solitario con piccoli racconti, frasi, sensazioni, semplici silenzi sotto l’albero, dedicati agli adulti silenziosi che passeggiano fra riflessioni e pensieri (21, 22, 25, 28, 29 aprile). Il 29 aprile (ore 11.00 – 12.00 - 15.00 - 16.00 -16.30 - 17.30) in programma la rappresentazione teatrale "Il Custode di Terre", dove le diverse tipologie di terra, che si differenziano per cromatismo e per struttura, vengono messe a confronto e dove lo spettatore verrà invitato ad un approccio non solo scientifico, ma anche emotivo, sensoriale e poetico con la materia terrigna, valutandone la consistenza, il colore e l´odore. Ricca l’offerta musicale: il 22, 25 e 29 aprile il concerto con il Quartetto Artstudium che proporrà musiche di Johann Strauss e della Vienna Imperiale, un omaggio alle radici asburgiche del Parco delle Terme di Levico; il 25 aprile concerto con l’Ensemble Triskilian che invita il pubblico in un viaggio acustico nella musica del Medioevo, con particolare attenzione all’aspetto mistico e vitale del repertorio della musica antica; infine l´1 maggio il concerto di Elias Nardi Group, che esplora integralmente ed interiormente il mondo dei Tarocchi traendone la perfetta ispirazione per dar vita ad un´esperienza musicale intima e coinvolgente, emozionale, intensa ed evocativa senza confini tra i generi. Tra i maggiori motivi di interessi che emergono dal programma anche la mostra fotografica "Pastori nelle Alpi, storia e testimonianze" (approfondimento in allegato) che racconta un intero anno di vita transumante. Da non dimenticare infine le proposte di alcuni ristoranti di Levico Terme che offriranno, durante i dieci giorni della rassegna, dei menù gastronomici con originali manicaretti a base di ortaggi e primizie di stagione. Entrata a pagamento il 21, 22, 25, 28, 29, 30 aprile e 1 maggio. Biglietto d’entrata € 2,50 gratuito fino a 14 anni e dopo i 65 anni e per tutti coloro che raggiungono Levico Terme con i mezzi pubblici. (cz) Informazioni: Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale Via Guardini, 75 - 38100 Trento, Parco di Levico , Casa dei Giardinieri – 38056 Levico Terme (Tn), Tel. 0461 706824 - 0461 496123 , e-mail: parco.Levico@provincia.tn.it www.Naturabiente.provincia.tn.it |
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