|
|
|
GIOVEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 19 Aprile 2012 |
 |
|
 |
MILANO: ORDINE GIORNALISTI. TESSERA AD HONOREM AL MISSIONARIO-GIORNALISTA IN MALAWI PIERGIORGIO GAMBA
|
|
|
 |
|
|
Milano, 19 aprile 2012 - Padre Piergiorgio Gamba, missionario-giornalista in Malawi, ha ricevuto ieri a Palazzo Marino la tessera ad honorem dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia alla presenza del Presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo e della Presidente dell’Odg Letizia Gonzales. Cinquantanove anni, missionario monfortiano, Padre Gamba vive da 38 anni in Malawi, nel cuore dell’Africa subsahariana, dove ha lavorato alla costruzione di un movimento di pressione democratico con forze non governative, gruppi religiosi, docenti universitari. La comunicazione è stata ed è lo strumento principale della sua battaglia: ha fondato giornali e riviste, pubblicato libri, aperto una televisione al fianco di giovani giornalisti malawiani. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FREQUENZE TELEVISIVE, UMBRIA: DA ASTA RISORSE FINANZIARIE E OPPORTUNITÀ SVILUPPO TELECOMUNICAZIONI |
|
|
 |
|
|
Perugia, 19 aprile 2012 - "Bene l´asta per l´assegnazione delle frequenze televisive". L´assessore alle Infrastrutture tecnologiche immateriali della Regione Umbria, Stefano Vinti, esprime la sua soddisfazione per l´asta che sostituisce il "beauty contest", approvata con un emendamento al decreto sulla delega fiscale e "che rivoluziona l´approccio con cui l´Italia gestisce le frequenze televisive". Negli ultimi mesi, l´assessore Vinti si è espresso ripetutamente in favore di tale soluzione affinché le nuove frequenze "fossero valorizzate economicamente dallo Stato attraverso un´asta e non regalate ai grandi network". "A questo - prosegue Vinti - si aggiunge il secondo notevole risultato, che consiste nel poter utilizzare le frequenze anche per lo sviluppo delle telecomunicazioni, per internet e banda larga. Si tratta - spiega - delle frequenze che si sono liberate grazie al passaggio al digitale terrestre, che ora quindi possono essere assegnate dallo Stato. Non c´era alcun motivo, se non lo strapotere di Mediaset - sostiene -, di regalare le frequenze, tanto più in un momento di enorme necessità di entrate". La formula del "beauty contest", secondo Vinti, sarebbe stata "l´ennesima vergogna italiana. Nessun altro paese in Europa, tanto meno gli Stati Uniti ricorrerebbe a un meccanismo simile. Aver ripristinato una regolare asta che rispetta le norme stabilite dalla Unione Europea, per cui non si può superare il tetto di cinque canali, è il minimo che si potesse fare". "È un successo - conclude Vinti - per tutti quelli che in questi mesi si sono battuti per evitare che venisse meno il libero confronto tra diversi operatori economici e che fossero scippate alle finanze pubbliche ingenti entrate". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
UNICOM E PAPRIKA SOFTWARE PARTNERSHIP A SUPPORTO DELLE AGENZIE |
|
|
 |
|
|
Milano, 19 aprile 2012 - Unicom - Unione Nazionale Imprese di Comunicazione e Paprika Software, sistema gestionale e contabile integrato studiato per le esigenze specifiche delle agenzie di comunicazione hanno sottoscritto un accordo mirato a promuovere l´ingresso di supporti informatici specifici per l’organizzazione gestionale interna delle proprie associate. La partnership, oltre a condizioni agevolate per le Associate Unicom, prevede la collaborazione di Paprika per supportare le Imprese nell’identificazione delle dinamiche chiave di una gestione razionale della propria attività che ne ottimizzi tempi e costi. In linea con gli obiettivi dell´Associazione, Donatella Consolandi, Vice-presidente Unicom commenta: “Oltre al consueto impegno nella rappresentanza e nella tutela delle proprie Associate, Unicom oggi si pone come consulente e partner delle imprese associate attraverso una vasta gamma di nuovi servizi - tutti somministrati attraverso il proprio sito - e fornitore di un sempre più ricco e qualificato pacchetto di convenzioni a supporto dell’attività professionale. In quest’ottica l’accordo con Paprika Software è per noi motivo di soddisfazione e certamente produrrà riscontri positivi da ambo le parti“ “Visti i ruoli nel settore - commenta Elisa Bernasconi, country manager per Paprika Software - l´avvicinamento con Unicom, da sempre molto attiva sul fronte avanzamento e sviluppo, era fisiologico e inevitabile. Siamo certi che, rendendo più fruibile ed accessibile lo strumento informatico, questa partnership potrà portare a un ulteriore slancio verso la crescente consapevolezza del ruolo chiave che l´organizzazione interna gioca nell´industria della comunicazione” . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IL LIBRO, UN AUTENTICO COMPAGNO DI VITA AL VIA ANCHE IN TRENTINO "IL MAGGIO DEI LIBRI", LA CAMPAGNA NAZIONALE DI PROMOZIONE DELLA LETTURA |
|
|
 |
|
|
Trento, 19 aprile 2012 - Il Ministero per i Beni e le Attività culturali attraverso il Centro per il libro e la lettura organizza ogni anno la campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio Dei Libri che inizia il 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d´autore, e dura un mese. È una iniziativa che, attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, vuole favorire e stimolare l´abitudine alla lettura , considerata elemento chiave della crescita personale, culturale e sociale. Anche l´Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino della Provincia autonoma di Trento e le biblioteche trentine aderiscono alla campagna nazionale con un ricco programma che ha l´obiettivo di attribuire valore sociale e affettivo al libro, portandolo in mezzo alla gente, distribuendolo, facendolo conoscere, perché sia percepito come un autentico compagno di vita. L´auspicio è che anche le persone che non leggono possano essere incuriosite e contagiate dalla cultura della lettura. Le iniziative che in Trentino prendono il via, giovedì 19 aprile, con quattro iniziative a Pergine Valsugana, Vezzano, Cavedine e Riva del Garda. Il programma è disponibile anche sul sito "trentinocultura.Net" http://www.Trentinocultura.net/iniziative/maggio_dei_libri_2012_h.asp |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA CULTURA PRODUCE RICCHEZZA, RICERCA E CONVEGNO SULL´ECONOMIA DELLA CREATIVITÀ |
|
|
 |
|
|
Bologna, 19 aprile 2012 – L’8% delle imprese e il 4,5% degli addetti dell’intera economia regionale. E’, in cifre, la portata dell’industria culturale e creativa in Emilia Romagna, fotografata in oltre 600 pagine di ricerca realizzate per l’Assessorato regionale alla Cultura. Un lavoro fondamentale per conoscere meglio e comprendere le potenzialità e i cambiamenti continui dell’economia della creatività. Il rapporto “Emilia Romagna: cultura, creatività e territorio” presenta un quadro aggiornato quantitativo e qualitativo sulle dimensioni, l’andamento recente, la distribuzione territoriale e le principali caratteristiche delle industrie culturali e creative in questa regione - anche a confronto con altre regioni italiane ed europee - nonché delle politiche pubbliche regionali e locali ad esse direttamente o indirettamente rivolte. Il lavoro è stato presentato ieri mattina a Bologna, nella sede della Regione, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, il direttore operativo Ervet Roberto Righetti e Roberto Grandi del dipartimento di Discipline della comunicazione dell’Università di Bologna, tra i curatori della ricerca. “Questa ricerca – ha commentato l’assessore Mezzetti – deve servire per dare una forte visibilità a un concetto che nei Paesi più avanzati è scontato: cioè che la cultura e la creatività sono certo uno dei fattori fondamentali per uscire dalla crisi con un’economia rinnovata, ma allo stesso tempo sono già oggi un elemento essenziale per lo sviluppo e la qualità della vita delle nostre comunità. Un peso – ha aggiunto – che non ha riscontro nelle politiche pubbliche di sostegno e investimento, come invece succede persino in nazioni come la Cina, che ha deciso di investire in cultura nei prossimi anni 4 mila miliardi di euro. Noi vogliamo che si giunga a una banale consapevolezza: con la cultura si può costruire un futuro migliore anche dal punto di vista economico”. La ricostruzione del settore creativo è stata realizzata da Ervet (società in house della Regione per lo sviluppo locale) con la collaborazione dell’Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-romagna, di amministratori e professionisti di varie istituzioni pubbliche e di numerosi operatori e imprese di questi settori. Una larga partecipazione al processo di analisi ed il coinvolgimento dei territori hanno rappresentato un obiettivo centrale di questa iniziativa. Per decenni si è guardato alla cultura unicamente come a un bene immateriale, scarsamente produttivo, sottovalutando il potenziale di crescita e sviluppo dell’industria culturale e dei servizi creativi. Le aziende del settore, tranne rare eccezioni, venivano (e spesso lo sono ancora) considerate imprese di serie B rispetto ad altri ambiti produttivi e i lavoratori del sistema culturale privati di diritti e garanzie acquisite altri settori produttivi. La ricerca descrive quindi un sistema in cui, anche in Italia, sta iniziando a maturare la consapevolezza che la cultura è una componente fondamentale del nuovo welfare e può essere il volano di una nuova idea di economia e di sviluppo, come dimostrano documentate e significative esperienze in Europa e nel mondo. Il convegno - Dal lavoro di ricerca nasce “C/c: Cultura e Creatività. Ricchezza per l’Emilia-romagna”: una giornata di dialogo e discussione sul binomio cultura-economia, in cui imprese, ricerca, istituzioni, associazioni di categoria sono invitate a un’analisi delle politiche e della produzione del settore culturale e creativo, e a una tavola rotonda per progettare una nuova idea di sviluppo intelligente e volto al futuro. I lavori si svolgeranno il 20 aprile, dalle ore 9.30 alle 18.30 nella Sala Polivalente in viale Aldo Moro 50, a Bologna. Sarà possibile seguire i lavori in streaming sul web, tramite il sito della Regione (www.Regione.emilia-romagna.it) e quello dell’Ervet (www.Ervet.it). La giornata verrà aperta alle ore 9.30 dall’assessore alla Cultura, Massimo Mezzetti. Dopo la presentazione della ricerca (ore 10.15-11.30) “Cultura & Creatività Ricchezza per l’Emilia-romagna“, con interventi di Roberto Grandi, Stefano Kluzer, Roberto Calari, Daniela Boldarino, Roberto Righetti, Daniele Alni. Dalle 11.45 alle 13.30 si svolgerà la prima sessione, su “Le politiche rivolte al settore culturale e creativo” con interventi degli assessori regionali alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e alla Scuola, Formazione e Università Patrizio Bianchi. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 Interventi di operatori del settore culturale e creativo dell’Emilia Romagna quindi, dalle 16,30, tavola rotonda con Piero Gnudi, ministro Affari regionali, Turismo e Sport, Vasco Errani presidente Regione Emilia-romagna, Roberto Grandi del dipartimento di Discipline della comunicazione dell’Università di Bologna, Armando Massarenti responsabile inserto culturale Il Sole 24 Ore, Fabrizio Montanari presidente Fondazione Nazionale della Danza e Michele Trimarchi docente di Economia della cultura, Università di Bologna. La ricerca - Le industrie culturali e creative (Icc) comprendono: le attività culturali, artistiche e di intrattenimento; i media e le industrie culturali; i servizi creativi (architettura e ingegneria, design, pubblicità, comunicazione d’impresa, software e consulenza informatica); l’artigianato artistico e attività connesse. I suddetti settori in Emilia Romagna nel 2008, comprensivo delle attività distributive, comprendono circa 30-32.000 imprese e unità locali e 77-78.000 addetti. Ciò corrisponde al 7,6-7,9% di unità locali-imprese e al 4,5-4,6% degli addetti dell’intera economia regionale. I capitoli 1, 2 e 3 del rapporto introducono le chiavi di lettura con cui si è sviluppata la ricerca. Il capitolo 4, fornisce la quantificazione delle Icc in Emilia Romagna (imprese, unità locali e addetti), le principali caratteristiche delle attività produttive, la loro distribuzione territoriale, l’andamento economico dell’ultimo decennio e un confronto sul peso economico e la composizione delle Icc nel quadro nazionale ed europeo. Il capitolo 5 fornisce gran parte delle altre informazioni economiche dello studio, focalizzate in questo caso sulla cultura in senso stretto. Si guarda al mercato (consumi e spesa in cultura delle famiglie, offerta culturale di spettacolo dal vivo e cinema, domanda di servizi turistici culturali); alla spesa pubblica e a quella delle Fondazioni di origine bancaria; e agli effetti moltiplicatori di questa spesa sull’economia locale, sia di tipo quantitativo che qualitativo e dispiegati nel tempo. Il contributo della cultura alla qualificazione e allo sviluppo dell´offerta turistica è un’ulteriore dimensione di tali effetti. Il capitolo 5 riporta poi i risultati dell’indagine qualitativa svolta con le imprese dei tre principali comparti Icc in Emilia Romagna (spettacolo e attività artistiche; media e editoria; servizi creativi). Il capitolo 6 ricostruisce in maniera molto articolata il quadro delle politiche e dei programmi che sostengono le attività culturali e creative: a livello europeo, della Regione Emilia-romagna, di tutti i Comuni capoluogo e delle città sopra i 50mila abitanti e delle Amministrazioni provinciali (è stata realizzata una serie di interviste a tutti gli Assessori alla Cultura di Comuni e Province) Il capitolo 7 completa la prima parte del rapporto con le principali conclusioni delle ricerca e una serie di raccomandazioni quali l’opportunità di fare di cultura e creatività un nuovo tratto identitario dello sviluppo dell’Emilia Romagna, la necessità di rendere visibili le attività e gli attori delle industrie culturali e creative della regione etc. Il capitolo 8 illustra scelte e problematiche metodologiche. Il capitolo 9 offre una rassegna dei metodi di analisi dell’impatto economico e sociale degli interventi per la cultura e la creatività. Il capitolo 10 approfondisce le riflessioni avanzate dalla Commissione europea nel Libro Verde sulle industrie culturali e creative del 2010. Il capitolo 11 propone un estratto dell’analisi su capitale culturale creativo e fattori di sviluppo territoriale in Emilia Romagna e nelle altre regioni italiane, effettuata dal Laboratorio Economia Locale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza in collaborazione con Ervet. Il capitolo 12 fornisce un quadro aggiornato degli “spazi della cultura” in Emilia Romagna: biblioteche, musei, archivi storici, teatri e spazi di aggregazione giovanile. Infine, i capitoli 13 e 14 restituiscono un resoconto esteso delle interviste alle Amministrazioni locali e delle discussioni nei focus group con le imprese. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IL 20 APRILE SI PRESENTANO A UDINE LE INIZIATIVE PER SETTIMANA CULTURA |
|
|
 |
|
|
Udine, 19 aprile 2012 - Un lungo lavoro compiuto tra il 2005 e il 2009 che si sostanzia in un "Quaderno" con più di 266 mila opere catalogate in regione sarà al centro della giornata dedicata alla 14ma edizione della "Settimana della cultura". L´assessore regionale alla Cultura Elio De Anna e il direttore regionale per i Beni Culturali e paesaggistici Giangiacomo Martins terranno venerdì 20 aprile alle 11 a Udine nella sede della Regione, sala Pasolini, un incontro dedicato ai progetti per lo sviluppo della conoscenza in rete dei Beni Culturali del Friuli Venezia Giulia. Oltre al quaderno dedicato alle attività di catalogazione partecipata, in quell´occasione verrà anche illustrato il protocollo d´intesa tra il Ministero per i Beni culturali e la Regione Friuli Venezia Giulia. Nell´opera di censimento - consultabile anche on line all´indirizzo www.Sirpac-fvg.org - sono inseriti 86 progetti di catalogazione compiuti in tutto il territorio regionale tra il 2005 e il 2009. Tra i beni presi in considerazione figurano reperti archeologici, opere di pittura e scultura, fotografie collegate alle esperienze dell´emigrazione, audiovisivi conservati nelle mediateche, fino alle multiformi espressioni degli artisti contemporanei. Fanno parte del grande catalogo anche i beni della cultura materiale: oggetti tradizionali, manufatti in legno, arnesi dei vecchi mestieri presenti nei musei e nelle raccolte locali, spesso collegati a interviste che rievocano saperi e abilità di chi li ha utilizzati e prodotti. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MUSICA E SOLIDARIETÀ A ROMA. NOEMI IN UN LIVE SHOW AL FIANCO DI AISM PER FAR CONOSCERE LA SCLEROSI MULTIPLA. |
|
|
 |
|
|
Roma, 19 aprile 2012 - E’ on line il secondo video di Noemi: Briciole. Il video è tratto da un vero e proprio concerto improvvisato che si è tenuto a Roma tra il Gianicolo e Villa Doria Pamphili – dove la cantante si è esibita con la sua band, intonando sue hit e brani storici della musica, e coinvolgendo i passanti. Tutto per una causa: sensibilizzare sulla sclerosi multipla. Da questo live sono nati 5 video inediti. Vuoto a perdere, Briciole, Fortunatamente, L’amore si odia, e la speciale cover di Marvin Gaye I Heard It Through the Grapevine. Noemi, già testimonial Aism e sempre più coinvolta nei progetti dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La cantante ha infatti aderito a un’iniziativa di sensibilizzazione – chiamata appunto Noemi per Aism – con l’obiettivo di coinvolgere il popolo di internet e diffondere il messaggio: Fai sentire la tua voce, per un mondo libero dalla Sm! “Un concerto improvvisato, in una giornata qualunque, un pubblico di passanti sorpresi e incuriositi, il tutto da riprendere e diffondere in rete: mi sembra un modo originale, perfetto per fare arrivare ai ragazzi un messaggio importante” – dice Noemi entusiasta per l’iniziativa. Noemi per Aism: un mese di musica e solidarietà Grazie a questa iniziativa è stata realizzata una serie di video. Su www.Aism.it/noemi è possibile scoprire, quindi, tutte le canzoni di Noemi per Aism, e gustare l’inedita esecuzione delle sue canzoni di maggiore successo a partire da “Vuoto a perdere”, la canzone della definitiva consacrazione. Gli altri video verranno pubblicati – uno alla settimana, per un mese di musica e solidarietà – sempre sulla pagina www.Aism.it/noemi sui, social media dell’Associazione ( www.Facebook.com/aism.it , www.Twitter.com/aism_onlus ) e sui canali ufficiali di Noemi, @noemiofficial . Su www.Aism.it/noemi si trovano anche le immagini del backstage, informazioni sulla malattia e sull’Associazione. Il messaggio è dunque: condividiamo le clip, facciamole farle vive in rete, diffondiamole il più possibile. Insieme alla voce speciale di Noemi, viaggerà l’impegno di Aism per i giovani e per le donne, i più colpiti dalla sclerosi multipla, e notizie utili per conoscere questa malattia - cronica, imprevedibile e invalidante - del sistema nervoso centrale. Lottiamo insieme per costruire un mondo libero dalla Sm! L’associazione Italiana Sclerosi Multipla, insieme con la sua Fondazione, è l’unica organizzazione in Italia che interviene a 360° sulla sclerosi multipla per promuovere, indirizzare e finanziare la ricerca scientifica, promuovere ed erogare servizi sanitari e sociali nazionali e locali, rappresentare e affermare i diritti dei 63 mila italiani colpiti dalla malattia affinché siano pienamente partecipi e autonomi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|