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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 02 Maggio 2012 |
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MALATTIE CAUSATE DA DISTURBI DEL SISTEMA NERVOSO. IN SPERIMENTAZIONE AL SAN RAFFAELE DI MILANO IL “CASCO MAGICO” PER CURARE SCLEROSI MULTIPLA, ALZHEIMER,PARKINSON E CONSEGUENZE DI “ICTUS”
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Lecce, 2 maggio 2012 - Lo “Sportello dei Diritti”, tra le sue molteplici attività è impegnato da tempo a segnalare i progressi nella scienza medica che accendono le speranze per un futuro ed una vita migliore per gli ammalati. A tal proposito, Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia uno strumento in fase di sperimentazione presso l’Ospedale San Raffaele di Milano, destinato alla cura di malattie causate da gravi disturbi del sistema nervoso quali sclerosi multipla, morbo di Parkinson, Alzheimer e conseguenze da “ictus”, che per i risultati che sta dando è stato denominato “casco magico”. Si tratta, infatti, solo in apparenza di un apparecchio simile esternamente al casco in uso ai parrucchieri ma la sua finalità è quella di agire direttamente sul cervello e quindi sul sistema nervoso. Vi è da precisare che il sofisticato strumento in questione è frutto di anni ed anni di ricerca scientifica congiunta da parte del reparto di Neurologia presso l’Università Vita - Salute San Raffaele e dai ricercatori del Centro Weizmann di Tel Aviv, in Israele. Per quanto concerne, in generale, le modalità di funzionamento dell’apparato, in sostanza si basa sull’emissione di onde elettromagnetiche, che non sono altro che impulsi invisibili a determinate frequenze emesse da speciali apparecchiature presenti all’interno del casco magico che agiscono in modo da penetrare in zone specificatamente individuate dell’encefalo a una profondità massima di sei centimetri. Le onde elettromagnetiche a loro volta stimolano le cellule del cervello a riattivare le sinapsi mettendosi in comunicazione tra loro per poi mettere in azione il sistema nervoso, che attraverso impulsi elettrici stimola di conseguenza i muscoli fino a far muovere il corpo. Chiaramente se una determinata patologia ha deteriorato una parte del sistema nervoso, l’impulso elettrico giunge ai muscoli in modo confuso e per tali ragioni l’ammalato ha difficoltà di movimento. A tal proposito interviene il “casco magico” che mette ordine agli impulsi stoppando quegli negativi e rafforzando quelli positivi che sono appresi con la fisioterapia, cui i pazienti affetti da questo genere di malattie sono abitualmente sottoposti. La fase di sperimentazione avviata al San Raffaele, durerà almeno un altro anno, quando si potranno conoscere i primi risultati scientifici sugli esiti dei test, anche se il professor Giancarlo Comi, docente di Neurologia presso l’Università Vita-salute San Raffaele e direttore della divisione di Neurologia e del servizio di Neurofisiologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, in una recente intervista ha evidenziato che in base ai dati in possesso la percentuale di benefici per i pazienti è pari al 45 %. Per Giovanni D’agata, si tratta di più di una speranza in più per i tanti pazienti, che si va a sommare ai progressi che riguardano la parte meno conosciuta del nostro corpo: il cervello. |
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SARDEGNA: VIA LIBERA AI RISPARMI SULLA SPESA FARMACEUTICA E ALLE LINEE GUIDA PER LA SANITÀ PENITENZIARIA |
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Cagliari, 2 maggio 2012 - Contenere la spesa farmaceutica in Sardegna attraverso dieci nuove azioni e garantire una sanità di qualità anche ai detenuti nelle carceri isolane grazie all´approvazione delle Linee guida per la disciplina dell´ordinamento della sanità penitenziaria. Sono gli obiettivi di due distinte delibere approvate dalla Giunta Cappellacci martedì scorso e illustrate il 26 aprile dall´assessore regionale della Sanità Simona De Francisci. Novità in arrivo anche sul fronte degli attuali Ospedali psichiatrici giudiziari. Spesa Farmaceutica. La riduzione della spesa farmaceutica è uno dei pilastri della strategia della Giunta in materia sanitaria. La delibera mette in campo ulteriori azioni per razionalizzare sia la spesa ospedaliera che quella territoriale (erogata quest’ultima tramite le farmacie convenzionate e dalla distribuzione diretta dei farmaci di classe A da parte di strutture pubbliche o di farmacie convenzionate in nome e per conto delle Asl). Nel 2011, per quanto riguarda la spesa farmaceutica ospedaliera (proiezione primo semestre), sono stati spesi circa 164 milioni di euro, mentre sulla farmaceutica territoriale, la spesa si è attestata su 457,5 milioni. I Risparmi. "A circa un mese dai rilievi della Corte dei Conti, e seguendo anche le indicazioni dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco – ha detto l’assessore De Francisci - adottiamo un provvedimento importante che vuole incidere, tra le altre cose, sui meccanismi di acquisto dei farmaci arrivando così a significative economie senza per questo risparmiare sull’assistenza all’utente finale. Secondo una prima stima, tra un anno contiamo di risparmiare tra i 30 e i 40 milioni di euro sul totale della spesa. In più, quando sarà a regime il Sisar, il sistema informativo sanitario regionale, tutti gli ospedali sardi saranno dotati degli “armadietti informatizzati di reparto”, che aiuteranno a seguire il percorso dei farmaci, come già avviene in altre Regioni, e a migliorare così l’appropriatezza prescrittiva”. Le Misure. Tra le nuove misure in campo, la centralizzazione degli acquisti attraverso gare pluriennali in Unione d´acquisto o di livello regionale (che per esempio nel Sassarese ha già consentito un risparmio di circa il 6% sui prezzi medi precedentemente ottenuti con gare di singole Asl), un´applicazione puntuale del Ptr (Prontuario terapeutico regionale), il rafforzamento della distribuzione diretta dei farmaci per il primo ciclo di terapia in seguito a dimissione ospedaliera o visita specialistica ambulatoriale, il potenziamento della prescrizione dei medicinali a brevetto scaduto e il potenziamento della distribuzione diretta e per conto dei farmaci ad alto costo di classe A grazie a un accordo con Federfarma Sardegna. Sanità Penitenziaria, Le Linee Guida. Garantire una sanità di qualità anche a chi è detenuto e allo stesso tempo salvaguardare le professionalità del personale sanitario che opera nelle carceri della Sardegna (in tutto 238 lavoratori) sono stati i principi ispiratori delle Linee guida per l´ordinamento della sanità penitenziaria approvate nella seconda delibera, proposta sempre dall’assessore De Francisci. "Abbiamo utilizzato una metodologia innovativa - ha spiegato - perché si tratta di un percorso, nel passaggio dallo Stato alla Regione, che abbiamo voluto condividere il più possibile con i sindacati, le Asl, il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e con il dipartimento per la Giustizia minorile. Novita´ Anche Sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Novità anche sul fronte degli attuali Ospedali psichiatrici giudiziari: "Stiamo lavorando - ha anticipato l´assessore - assieme alle Regioni che afferiscono all´Opg di Montelupo (Toscana, Sardegna, Liguria, Umbria) per favorire le dimissioni e diminuire gli ingressi dei pazienti, in modo tale da inserirci in un percorso di appropriatezza sui detenuti che possono essere così assistiti in nostre strutture sanitarie. L´obiettivo è garantire un percorso riabilitativo valido e condiviso con i responsabili psichiatrici delle Asl e con la magistratura di sorveglianza. Stiamo valutando dunque, per chi ha necessità di misure particolari, di attrezzare strutture idonee secondo quelle che saranno le disposizioni ministeriali come previsto dalla legge nazionale 9/2012". |
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REGIONE LAZIO APPROVA LEGGE SU ALZHEIMER. POLVERINI: "RISPOSTA IMPORTANTE" |
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Roma, 2 maggio 2012 - “L´approvazione della legge per l´Alzheimer è una risposta importante che il Lazio dà alle tante famiglie e associazioni che si occupano dei malati di questa delicata patologia. Con questa normativa la nostra regione è la prima a dotarsi di un piano regionale dedicato all’Alzheimer e altre forme di demenza, rispondendo al monito europeo. Il Lazio compie così un importante passo in avanti, dotandosi di un sistema più organico e capillare sul territorio in grado di garantire più efficacia ai diversi livelli di assistenza e cura che l´Alzheimer richiede. Ringrazio la consigliera Mandarelli promotrice della legge, tutto il Consiglio per il lavoro fatto in commissione e in Aula perché questa legge attesa sul territorio fosse approvata in tempi rapidi”. E’ quanto dichiarato il 26 aprile dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. |
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AL QUARTO WORLD CTC SUMMIT DI BERLINO, SILICON BIOSYSTEMS PRESENTA LA CARATTERIZZAZIONE MOLECOLARE DA SINGOLE CELLULE TUMORALI CIRCOLANTI |
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Bologna, 2 maggio 2012 – Silicon Biosystems S.p.a. Produttore specializzato di tecnologie per la biologia molecolare e cellulare, ha partecipato al Quarto World Ctc Summit sulle Cellule Tumorali Circolanti che si è tenuto il 25 Aprile 2012 a Berlino. L’ing. Nicolò Manaresi, uno dei fondatori nonché Chief Technology Officer di Silicon Biosystems, presentato la piattaforma tecnologica Deparray, apparecchiatura che consente l’individuazione e l’isolamento delle Cellule Tumorali Circolanti. Durante la presentazione, l’Ing. Manaresi fornirà dati che dimostrano la caratterizzazione di singole Cellule Tumorali Circolanti basata sull’amplificazione dell’intero genoma (Whole Genome Amplification – Wga) utilizzando il kit proprietario denominato Ampli1 Wga, seguito dal sequenziamento con Ion Torrent. Silicon Biosystems è produttore di un dispositivo all’avanguardia nell’individuazione e nell’isolamento di singole cellule nel campo della ricerca oncologica e nella diagnosi genetica prenatale. La sua tecnologia Deparray sfrutta la microelettronica e i principi della dielettroforesi al fine di identificare ed isolare popolazioni di cellule rare e pure al 100%, quali le cellule Ctc, consentendo così un’accurata analisi genetica di esse. La possibilità di separare singole cellule Ctc da un campione di sangue cambia le regole del gioco nella ricerca dell’utilità clinica di queste cellule, rendendo possibile il profiling molecolare finalizzato alla terapia personalizzata. In questo modo si va oltre l’attuale approccio limitato alla conta delle cellule che fornisce solo un’indicazione prognostica”, afferma Manaresi. “Mostreremo i risultati del sequenziamento del Dna delle singole Cellule Tumorali Circolanti con l’Ion Torrent Ampliseq, isolate per mezzo del Deparray ed amplificate con il nostro Ampli1 Wga. In questo modo viene fornita una visione completa delle variazioni genetiche, cellula per cellula, in maniera dinamica ed automatizzata, rispetto ad oltre 700 mutazioni rilevanti in oncologia.” Esistono molteplici opportunità di mercato, di dimensioni rilevanti e costituite da segmenti in significativa crescita, per le tecnologie capaci di isolare cellule rare per successive analisi molecolari. I prodotti di Silicon Biosystems sono attualmente usati per applicazioni di ricerca nei tumori metastatici, nelle malattie cardiovascolari, nella diagnosi prenatale e nell’area delle cellule staminali.“Il World Ctc Summit coinvolge importanti esponenti della comunità scientifica, che si occupa dello studio delle Cellule Tumorali Circolanti, della diagnostica, della ricerca farmaceutica, della fornitura di strumentazioni, nonché medici ospedalieri” sostiene Manaresi. “Silicon Biosystems è lieta di unirsi ai colleghi e con loro condividere l’entusiasmo per il raggiungimento di questo traguardo, e per la svolta che questo metodo unico di raccolta e analisi delle cellule Ctc rappresenterà per la diagnosi e la scelta terapeutica.” |
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SE I DENTI DELLA BUROCRAZIA PREVALGONO SULLA DENTATURA DEI PAZIENTI |
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Milano, 2 maggio 2012 – “Per un dentista le sfide da affrontare sono indubbiamente più numerose e difficili che in passato. I continui progressi scientifici e tecnici, grandi e piccoli, che giustamente richiedono un aggiornamento pressante. La maggior presa di coscienza della qualità e disponibilità delle cure da parte dei pazienti, essi stessi oggetto di affollati messaggi promozionali. La concorrenza da parte di grosse strutture ´industrializzate´ e la difficile congiuntura economica attuale. Sono situazioni tutte che s´impongono verso un´ ottima preparazione clinica professionale. Ma tutta questa moderna professionalità non basta, anzi è messa a rischio da ottusità della Burocrazia. Perchè negli ultimi anni si assiste ad un aumento esponenziale delle incombenze burocratiche: documenti, attestati, protocolli, autocertificazioni, corsi sulla sicurezza, Ecm e quant’altro… Risulta necessario tutelarsi per ogni minima azione con firme di accettazione da parte del paziente sul ´consenso informato´e sul rispetto della privacy, ma d’altro canto bisogna invece sbandierare ogni singola prestazione in fattura, per non incorrere in sanzioni fiscali: tendono a moltiplicarsi a macchia d’olio gli esperti qualificati necessari. A fronte di tutte queste complicazioni, di semplificazione neppure l’ombra: si continuano a pretedere certificati inutili ma complicati da ottenere . Passando poi ad analizzare la burocrazia fiscale, da anni lottiamo con uno studio di settore malfatto, che punisce il Dentista che assume personale, a ciò attribuendo un valore moltiplicativo d’introito, maggiore rispetto a quello attribuito per un collaboratore, e che in pratica equipara il binomio assistente-dentista a quello operaio-padrone d´una qualsiasi ditta. La semplificazione ci porta per l’anno corrente lo spesometro e per il futuro il redditometro. Tutte queste complicazioni burocratiche rendono sempre più competitive/´aggressive´ le grosse strutture che erogano prestazioni standardizzate, cui viene automaticamente adattato il paziente, e non viceversa le procedure a lui. Strutture ´industrializzate´, pronte con i propri numerosi ragionieri e commercialisti a disposizione per fare fronte alle innumerevoli incombenze che abbiamo appena accennato. Grandi strutture che infatti si specializzano sempre più ad affrontare e risolvere questi aspetti che servono per stare sul mercato, mettendo piuttosto in secondo piano quelli clinici, spesso affidandoli a giovani neo-laureati ´sbattuti´ in prima linea. Contemporaneamente il singolo professionista, che ha come scopo primario la cura e il benessere del paziente, sempre di più viene scoraggiato dal tempo e dalle risorse che deve dedicare alla pletora di incombenze extracliniche, che lo allontana dalla sua vera ´mission´ ch´è innanzitutto quella di dialogare col paziente, stabilire con lui un adeguato piano terapeutico ed attuarlo coscienziosamente. E qui siamo al paradosso che l’Odontoiatra sempre più impegnato alla soluzione delle problematiche cliniche reali del paziente, ne viene invece “distratto” da una burocrazia sempre più invadente e che pretende incalzantemente la sua parte. Orbene, se è chiaro che una parte delle incombenze burocratiche sono indispensabili per garantire sicurezza per operatori e pazienti e vanno sicuramente mantenute, un’altra grossa fetta serve solo a mantenere in vita un apparato che le produce ed uno che le controlla e che nulla ha a che vedere con la qualità dei trattamenti . Sarebbe di certo conveniente per clinici e pazienti fare evaporare tutta una serie di procedure e incombenze che hanno come lo scopo “non dichiarato” di appesantire la vita al clinico e alleggerire il portafoglio al paziente.” Dr. Luigi Paglia Direttore Dipartimento Odontoiatria Infantile - Dr. Sergio Morena Vicedirettore Dipartimento Odontoiatria Infantile - Istituto Stomatologico Italiano - Milano |
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SANITA´: IL PRESIDENTE,"RIDURREMO LE TASSE AGLI ABRUZZESI"
INAUGURATA TAC ALL´SOPEDALE DI GIULIANOVA |
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Pescara, 2 maggio 2012 - "Medici bravi e tecnologie all´avanguardia. Sono soprattutto queste due componenti a favorire la buona sanità. Tuttavia, prima la Regione era in default e non era possibile fare investimenti. Ora, invece, stiamo accelerando il processo di riequilibrio finanzario e possiamo finalmente potenziare le tecnologie diagnostiche e di cura non solo a Giulianova ma in tutti gli ospedali abruzzesi". Lo ha affermato, questa mattina, il presidente della Regione, intervenuto all´inaugurazione della nuova Tac in dotazione all´ospedale di Giulianova. Si tratta di un´apparecchiatura che permette di acquisire 32 "fette" al secondo consentendo di vedere dettagli fino a 0,5 mm. Con una velocità di acquisizione tale che rende possibile studiare 1,5 m di lunghezza in 50 secondi. Dotato dei più moderni software di rielaborazione, questa Tac consente di corredare il responso con immagini di grande utilità per il clinico. "Ovviamente, - ha proseguito il capo dell´Esecutivo - dobbiamo continuare a mantenere l´equilibrio finanziario. Infatti, è nostra intenzione ridurre le tasse. Anzi, molto probabilmente saremo la prima Regione a ridurle perchè abbiamo deciso di gestire in modo oculato le risorse degli abruzzesi. Così migliorerà anche la reputazione del sistema sanitario abruzzese e questo si ripercuoterà positivamente anche sulla mobilità passiva che, comunque, in termini percentuali, incide solo tra l´1 e il 2 per cento dei costi che gli abruzzesi sostengono per la sanità". |
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PARTE CIVILE PER IL SAN RAFFAELE? MANCANO I PRESUPPOSTI |
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Milano, 2 maggio 2012 - "Non risultano sussistere allo stato attuale né motivi di fatto né fondamenti giuridici perché Regione Lombardia si costituisca parte civile nei confronti del San Raffaele". Lo chiarisce una Nota di Regione Lombardia del 26 aprile. "I reati ipotizzati e oggetto di indagine - si legge nella Nota - attengono a condotte di soggetti privati verso soggetti privati e non configurano danni patrimoniali all´Amministrazione regionale o al Sistema sanitario lombardo, né è stata ravvisata alcuna incidenza sulla qualità, la quantità e l´appropriatezza delle prestazioni sanitarie erogate". "Qualora dal dibattimento emergessero altri elementi - aggiunge la Nota -, certamente Regione Lombardia agirà con gli strumenti più idonei, come ha sempre fatto, a tutela dell´interesse pubblico". |
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SANITÀ E RICOSTRUZIONE IN MOLISE, IORIO HA CHIESTO DI INCONTRARE MONTI |
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Campobasso, 2 maggio 2012 - Il Presidente della Regione, Michele Iorio, ha chiesto un incontro urgente al Presidente del Consiglio del Ministri, Mario Monti, per definire due questioni che meritano una rapida intesa con il Governo: la sanità e la gestione della ricostruzione post terremoto. «Sia per la sanità che per la ricostruzione post sisma - ha detto il Presidente Iorio - la burocrazia sta danneggiando in maniera ingiustificata il Molise. E´ incomprensibile come, a distanza di oltre quattro anni, il Tavolo tecnico interministeriale per la Sanità non abbia dato le necessarie risposte agli innumerevoli documenti di programmazione più volte presentati, anche dalla Struttura commissariale. Finora, abbiamo avuto solo rilievi del tutto secondari, che molte volte vanno oltre la stessa competenza del Tavolo e riguardano minuscoli aspetti procedurali. Nessuna considerazione, invece, ci è giunta sul vero risultato raggiunto dal Molise: la riduzione netta di oltre il 50% del disavanzo strutturale del costo della sanità nella nostra regione. Sul terremoto, poi, si verifica una stridente ed incomprensibile volontà di rifiutare una proroga dello "stato di criticità", anche breve. Ciò in netto contrasto con la decisione politica, recentemente assunta in sede di Conferenza Stato-regioni, dove il Governo ha recepito il parere delle Regioni sulla riforma della Protezione Civile. In particolare, è stata recepita la nostra proposta, che poi è divenuta parte del Disegno di Legge, circa la necessaria "intesa" tra Governo e Regione per il rientro all´ordinarietà dalla fase emergenziale. L´incomprensibile fretta di fissare per il 30 aprile la data ultima di chiusura della fase di criticità, impedisce di fatto al Molise di poter utilizzare lo strumento dell´intesa con il Governo per la definizione di questa delicata questione. Domani mattina, rappresenterò tali istanze a Palazzo Chigi avendo richiesto, proprio per queste problematiche, un incontro urgente con il Presidente Monti». |
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THE VILLAGE FRA I VINCITORI DEL PREMIO CITTÀ IMPRESA 2012 CONNUBIO PERFETTO TRA CULTURA DELL’INNOVAZIONE E BEST PRACTICES NEL NON PROFIT |
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Pordenone, 2 maggio 2012 - “Con grande gioia annunciamo che “The Village”, il gioco per lo sviluppo delle competenze e delle comunità sociali è uno dei progetti vincitori del Premio Città impresa 2012”. Lo rendono noto Cooperativa sociale Itaca di Pordenone e Dof Consulting di Trieste che mercoledì 2 maggio riceveranno a Vicenza, dalle mani del ministro Corrado Passera, l’ambito premio istituito dal Festival Città impresa e dedicato ai “fabbricatori di idee”, ovvero “imprese, enti, associazioni e singoli individui che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro, idee e passione a far crescere il territorio del Nordest”. Un riconoscimento prestigioso quello guadagnato da The Village, che qualifica il partenariato Itaca e Dof come esempio e modello di successo italiano nella promozione di una cultura dell’innovazione e tra le best practices nel settore del non profit. Quella del festival Città impresa è un’iniziativa che si offre come occasione di visibilità per la dimensione progettuale del Nordest, ma anche di incontro fra i premiati, che avranno così la possibilità di condividere “visioni” e prospettive. Il premio sarà consegnato mercoledì 2 maggio alle 17.30 presso la Fiera di Vicenza, nell’ambito dell’inaugurazione del festival e alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. “Siamo orgogliosi di far parte di tutto questo e curiosi di incontrare gli abitanti di altri villaggi, con cui potranno forse nascere nuovi interessanti gemellaggi – fanno sapere ancora Cooperativa sociale Itaca e Dof Consulting -. È in questi momenti che ci sentiamo ancora più orgogliosi di aver scelto di aprire le porte del Villaggio dell’innovazione sociale, perciò grazie a tutti i “fabbricatori di idee” che stanno sostenendo The Village nel suo viaggio – appena cominciato – all’interno di organizzazioni e comunità che vogliono crescere senza dimenticarsi delle persone e delle loro capacità”. Arrivato alla sua quinta edizione, il festival Città impresa è una settimana di incontro e confronto a livello europeo su idee, proposte e modelli per rinnovare il tessuto produttivo e affermare una nuova fase di sviluppo sostenibile. Protagoniste le aziende che innovano, che puntano sulla creatività e/o su rinnovate sapienze artigiane, ma anche le città che producono idee, creano luoghi – spesso all’interno di antichi stabilimenti industriali – dove le idee si incontrano e si scambiano, dove il rapporto tra cultura, creatività ed impresa crea contaminazioni e produce nuove suggestioni. Festival curioso, questo, che fin dalla sua nascita si è posto come punto di riferimento di un territorio vasto e variegato come il Nordest, nella consapevolezza che per vincere la sfida competitiva determinata dalla crisi globale occorre puntare sì sulla tradizione di un territorio e del suo tessuto economico, ma scommettendo allo stesso tempo su elementi centrali di sviluppo quali idee, creatività, innovazione e sostenibilità. A sostenere il tutto, la convinzione che il Nordest sia una grande fabbrica di idee che può dare un contributo ancora maggiore alla rinascita italiana e europea, a patto che sia unito e che ragioni in rete. Tema di quest’anno: “Le fabbriche delle idee. Cultura, innovazione e sostenibilità per la competitività dei territori e delle imprese”. Cinque giorni dedicati a idee, innovazione e sostenibilità. La capacità di reinventarsi, di trovare nuovi modelli produttivi e di innovare anche sul piano sociale, in un’ottica di interdipendenza e integrazione fra impresa, comunità e territorio diventa perciò il focus del programma del festival: cinque giornate fitte di appuntamenti (dal 2 al 6 maggio), distribuiti in 35 località del Nordest, tra cui 5 Città Impresa: Schio (Vi), Federazione dei Comuni del Camposampierese (Pd), San Daniele del Friuli (Ud), Riviera del Brenta-miranese (Ve), Pieve di Soligo (Tv). Oltre un centinaio gli eventi in cartellone per un’edizione che punta al record di 200 mila partecipanti e vedrà, fra i relatori internazionali, Oded Shenkar, economista statunitense teorico dell’imitazione innovativa, e Ben Casnocha, blogger e viaggiatore definito da Businessweek “uno dei migliori giovani imprenditori americani” (il programma completo è consultabile sul sito www.Festivalcittaimpresa.it). Di assoluto interesse, sarà poi sabato 5 maggio la Notte Verde del Nordest, che metterà in connessione città e quartieri dell’area metropolitana tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Promossa da Nordesteuropa.it in collaborazione con Sette Green e la media partnership di Ansa, Radio 24 e Icmoving Channel, la maratona green si snoderà in contemporanea attraverso una eco-mappa che coinvolge oltre 20 città e territori: Padova, Venezia, Vicenza, Udine, Gorizia, Adria, Bassano del Grappa, Borgo Valsugana, Federazione dei Comuni del Camposampierese, Mel, Miranese e Riviera del Brenta, Pieve di Soligo, Valdagno. Durante il giorno, e fino a notte fonda, ciascuna realtà approfondirà una sfumatura della green economy con iniziative ad hoc: energia, mobilità, paesaggio e agricoltura, economia, gestione dei rifiuti, turismo, ricerca scientifica, bio-architettura e design, nuove professioni e formazione (per informazioni: www.Notteverdenordest.it ). |
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GENOVA, ISTITUTO GASLINI: PROCEDE PIANO STABILIZZAZIONE PRECARI. AUTORIZZATA ASSUNZIONE 42 OPERATORI SOCIO-SANITARI” |
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Genova, 2 maggio 2012 - La Regione Liguria ha autorizzato l’Istituto Gaslini di Genova ad assumere 42 operatori socio-sanitari. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali. “Con questo atto – ha detto il 26 Aprile Montaldo – si chiude una prima partita riguardante la stabilizzazione dei precari all’Istituto Gaslini di Genova. In questo modo si procede scorrendo una graduatoria esistente. Restano da stabilizzare, all’istituto pediatrico, altre figure del comparto, tra tecnici e operatori socio-sanitari in scadenza a giugno”. A questo proposito l’assessore regionale alla salute ha sollecitato direzione del Gaslini e organizzazioni sindacali ad un incontro per portare avanti il programma di assunzioni. “Tenendo conto – ha concluso l’assessore – che oltre a un atto di giustizia queste stabilizzazioni rappresentano un fattore di economia”. |
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TICKET SANITÀ IN LOMBARDIA, ESENTE CHI HA UN CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ |
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Milano, 2 maggio 2012 - A partire dal 1 maggio e almeno fino al 31 dicembre prossimo i lavoratori lombardi - circa 10.000 - che hanno contratti di solidarietà sono esentati dal pagamento del ticket sanitario sia per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami) sia per i farmaci. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Sanità Luciano Bresciani. L´esenzione per le persone con contratti di solidarietà si va ad aggiungere all´esenzione, in vigore dall´inizio del 2010, per le persone in cassa integrazione straordinaria e per i loro familiari a carico. Sono esenti dal pagamento già da prima del 2010 i disoccupati e i lavoratori in mobilità. Dall´inizio del 2012, inoltre, non pagano il ticket sui farmaci anche i familiari a carico dei titolari di pensione sociale (che erano già esenti dal pagamento del ticket su esami e visite). "In un momento di crisi e difficoltà per molte famiglie - spiega il presidente Roberto Formigoni - siamo in grado di dare questo ulteriore aiuto ai nostri cittadini grazie alla gestione oculata e corretta del nostro bilancio, che ci consente di avere i conti in ordine, garantendo sempre servizi di eccellenza, nonostante le risorse che lo Stato destina alla sanità siano sempre più scarse". "Va ricordato - prosegue l´assessore Luciano Bresciani - che già oggi non paga nessun ticket oltre la metà dei cittadini lombardi, sia per motivi di patologia, sia per motivi di età o di reddito. Si tratta di un livello di esenzioni molto alto e significativo, che continuiamo a mantenere negli anni grazie alla solidità del nostro bilancio e alla nostra capacità di dare servizi sempre migliori a costi sostenibili". |
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MEDICI: PARTECIPAZIONE RECORD ALL’ASSEMBLEA DELL’ORDINE DI ROMA |
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Roma, 2 maggio 2012 - Partecipazione record quest’anno all’assemblea ordinaria degli iscritti all’Ordine provinciale dei Medici-chirurghi e Odontoiatri di Roma. Da molto tempo la convocazione dei camici bianchi capitolini non raccoglieva tante presenze come quelle registrate domenica scorsa all’Auditorium della Domus Pacis Torre Rossa Park: ben 1.332, contro poche centinaia delle precedenti assemblee. Approvato il bilancio provvisorio 2012 e il consuntivo dell’esercizio finanziario 2011. Un segnale valutato con soddisfazione dal nuovo Consiglio direttivo dell’Ordine, eletto a dicembre scorso, che lo ritiene frutto del cambiamento avviato in questi mesi all’Ente. “C’è un riavvicinamento della categoria medica all’istituzione ordinistica”, ha commentato il Presidente, Roberto Lala. “In questo momento di grande difficoltà per la nostra professione e di disaffezione generale verso quasi tutte le istituzioni, è sicuramente un segnale di fiducia e una richiesta di maggiore tutela e partecipazione attiva: dobbiamo coglierla e saperla rappresentare nel modo più incisivo in tutte le sedi competenti, così come nella realtà operativa quotidiana”. |
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BOLZANO, BERE RESPONSABILE: COMUNI DOTATI DI APPOSITO KIT CON MATERIALI AD HOC |
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Bolzano, 2 maggio 2012 - Il kit per i Comuni con materiali sul tema alcol, sviluppato dal Forum Prevenzione in collaborazione con il Consorzio dei Comuni su incarico del Dipartimento alla famiglia, sanità e politiche sociali è stato presentato il 24 aprile dall´assessore provinciale alla sanità Richard Theiner assieme ai promotori. Si tratta di un ulteriore tassello dell campagna di sensibilizzazione per il consumo consapevole di alcol avviata nel 2006. La campagna presentata dall’assessore provinciale Richard Theiner è l’ultima di una serie di iniziative promosse a livello provinciale in collaborazione con varie associazioni attive nel campo della lotta alle dipendenze. La campagna per un uso consapevole e responsabile dell’alcol si basa su un progetto condiviso posto in essere nel 2005 per giungere ad campagna unitaria di prevenzione dell’alcol, avviata con prime iniziative nel 2006. I vari step hanno avuto costanti aggiornamenti; la campagna mostra alcuni sviluppi positivi. Come ha riferito l´ass. Theiner i dati clinici, ma anche i dati statistici dell´Istittuo provinciale di statistica Astat confermano un trend in descrescita del consumo di alcolici fra i giovani altoatesini. Se nell´indagine condotta nel 2004 era emerso che l´89 per cento dei ragazzi in età compresa fra i 14 ed i 25 anni consumavano regolarmente alcolici, questo dato nel 2010 si è attestato sull´84,7 per cento. I dati dicono anche, così Theiner, che non è giusto mettere in cattiva luce i giovani. Per l´assessore, però, non si deve minimizzare e tantomeno abbassare la guardia. Invece, l´intenzione è quella di proseguire con la politica dei piccoli passi per la prevenzione e sensibilizzazione con un budget annuale di 100.000 Euro, una somma ben investita, come commenta Theiner. Grande focus della campagna 2012 sono i Comuni; non è possibile tagliare l´abuso di alcolici con le misure di polizia ed i divieti. Con il kit predisposto dal “Forum prevenzione” si è inteso dotare i responsabili a livello comunale di un utile vademecum; tra i materiali messi a disposizione c´è una chiavetta Usb con le principali disposizioni giuridiche riguardanti l’alcol in Alto Adige, i testi di legge integrali, una licenza standard per le feste, il modello del regolamento comunale in materia di alcol ed una presentazione digitale con diritti e doveri dei giovani predisposta dall´associazione giovanile "Südtiroler Jugendring". A tal riguardo Theiner ricorda che non si tratta di una "scatola magica", ma l´interazione fra vari attori e le campagna attivate all´insegna della responsabilizzazione fa si che si possa affermare di essere sulla buona strada. La campagna prevede, tra il resto, 10 punti ed un apposito logo per una “festa responsabile”, vuole quindi offrire ai Comuni e agli organizzatori la possibilità di un approccio consapevole con l’alcol e di poter connotare la manifestazione quale festa di livello. Concetti analoghi sono stati espressi anche da Arno Kompatscher, presidente del Consorzio dei Comuni, che ha posto in evidenza l´importanza di operare in modo continuativo ed a tutti i livelli in modo sinergico politica-amministrazioni-commercio-esercizi pubblici e cittadini in un´azione corale della società tutta. Come ha affermato Peter Kohler di Forum Prevenzione dalla campagna emerge il concetto di "responsabilità". Prendendo atto della presenza del consumo di alcol vengono proposti comportamenti responsabili in un territorio come l´Alto Adige, area di produzione di alcolici, dove l´80 per cento della popolazione beve normalmente alcolici, nel 60 per cento dei casi con un consumo normale, per il 15 per cento con un consumo problematico e nel 5 per cento dei casi con dipendenza. In seguito alla legge provinciale del 2006 che ha previsto per i Comuni la facoltà di adottare con proprio regolamento misure restrittive per il rilascio di autorizzazioni relative alla pubblicità di bevande alcoliche, di iniziative di riduzione temporanea dei prezzi degli alcolici o di iniziative promozionali in luoghi pubblici e nelle manifestazioni, come ha ricordato Kohler, il 50 per cento dei Comuni ha predisposto ordinanze in questo senso. Sta ai Comuni, ora, aderire alla campagna loro indirizzata e ritirare il kit pensato ad hoc per loro accettando anche la consulenza ed il coaching da parte di Forum Prevenzione. A tal fine vi potrebbe essere un Comune pilota Il kit per i Comuni mette loro a disposizione una piccola biblioteca della prevenzione. Vi si trovano: la presentazione del Forum Prevenzione per un “Coaching comunale” sul tema alcol e violenza, indicazioni sulla pagina web della campagna www.Bereresponsabile.it , il manuale “Fare feste”, il manuale “Il lavoro di prevenzione a livello comunale”, l’opuscolo “alcol e guida”, il foglio informativo sui diritti e i doveri dei giovani, l’adesivo “Io penso ai giovani” rivolto a ristoratori e negozianti che vogliono dichiararsi chiaramente a favore della protezione dei giovani. L’adesivo dovrebbe essere esposto in un luogo ben visibile vicino alla porta d’ingresso dell’esercizio. La sfida per i Comuni, che nel kit ricevono 100 di questi adesivi, è quella di riuscire a convincere lo stesso numero di esercenti nel proprio comune pronti ad aderire alla campagna, come ha sottolineato Kohler. Sulla pagina web è attivato un quiz che dà la possibilità ai partecipanti di vincere un iPad; nel corso di sei mesi sono stati in 2.000 a partecipare. Fra di loro è stato estratto quale vincitore Ivan Dell´oro della provincia di Lecco, che oggi in concomitanza con la presentazione della nuova campagna di sensibilizzazione per il consumo responsabile di alcolici, ha ritirato il premio dalle mani dell´assessore provinciale Richard Theiner. |
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MOLISE: OSPEDALE DI AGNONE, IORIO PRECISA |
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Campobasso, 2 maggio 2012 - In riferimento all´articolo de "Il Quotidiano del Molise" del 25 aprile circa i meriti di chi avrebbe salvato l´Ospedale di Agnone, il Presidente della Regione Michele Iorio, ha dichiarato: «Con tutto il rispetto dell´Avvocato Cianci, nei confronti del quale nutro profonda stima e amicizia, sono costretto a precisare i veri termini della questione al di là di ogni bugia e per il rispetto della verità. Se l´Ospedale di Agnone oggi è salvo, e per quanto mi riguarda lo sarà anche in futuro, lo si deve esclusivamente al coraggio, e direi persino alla testardaggine, del sottoscritto in qualità di Commissario delegato dal Governo nazionale in materia di sanità. Quella decisione, infatti, fu assunta con determinazione insieme alla classe dirigente, ai professionisti e a quanti hanno voluto e vogliono bene alla città di Agnone e ai cittadini dell´Altissimo Molise. Quella classe dirigente ha dei nomi e dei cognomi ben conosciuti: Pino De Vita, allora Sindaco di Agnone, Francogiorgio Marinelli, Assessore regionale della scorsa Legislatura, e tutta la maggioranza in Consiglio regionale di centrodestra. Costoro, all´epoca come oggi, hanno difeso e difendono a denti stretti, e contro tutti, compreso gli oppositori molisani profondi mistificatori della realtà delle cose, la sanità di Agnone e dell´Alto Molise. La speculazione politica instauratasi intorno a questa problematica ha di fatto determinato un episodio di gravità senza pari per chi si sente sinceramente democratico: la caduta di un´Amministrazione lungimirante, quale quella del Dottor De Vita e la vergognosa strumentalizzazione operata da alcuni personaggi che oggi rivestono ruoli importanti nella città di Agnone. Tra questi ultimi, mi sento sinceramente di dover escludere l´attuale Sindaco, persona di tutto riguardo e rispetto. I cittadini di Agnone e i molisani vanno rispettati innanzitutto per la loro qualità di persone intelligenti e capaci di distinguere, anche nel bel mezzo di una bufera mediatica ed elettoralistica, tra coloro che sinceramente si adoperano tutti i giorni per il "bene comune" e quelli che, invece, sono alla ricerca di un proprio tornaconto politico e molto personale. Questi, alla prova dei fatti, soprattutto in occasione delle verifiche future, rimarranno meteore invisibili anche per "merito" della loro tracotanza. Sarà forse anche per questi fatti e comportamenti, che siamo al Governo di questa regione ormai da undici anni e siamo convinti di avere il favore della maggioranza dei molisani». |
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L´ODORE DELLA LUCE. LA MOSTRA PRESENTATA A ROMA DA VENDOLA E GODELLI |
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Bari, 2 maggio 2012 - “C’è una figura retorica che si chiama sinestesia, ed è quella che si può toccare con mano leggendo il titolo di questa mostra, “L’odore della luce”. Guardare i colori anzi odorare i colori, annusarli, ascoltarli. Si può giocare molto con la mescolanza dei sensi, in fondo noi stessi percepiamo la realtà con questa mescolanza di sensi. L’idea che si possa attraversare un periodo storico culturale e pittorico con il paradigma olfattivo e connettendo tra loro i sensi, è un’idea straordinaria come strepitosa è questa capacità della luce di produrre una sensazione multisensoriale”. Lo ha detto il Presidente della regione Puglia Nichi Vendola intervenendo il 26 aprile a Roma alla presentazione della mostra “L’odore della luce. Il mondo femminile nella pittura dell’ottocento e del primo Novecento”, mostra che sarà allestita alla Pinacoteca De Nittis Palazzo della Marra a Barletta dal 5 maggio al 19 agosto. Per la presentazione alla stampa di questa mostra, che conta su 86 quadri provenienti da oltre 30 musei tra i più prestigiosi (16 quadri provengono da Palazzo Pitti e tre dai Palazzi del Quirinale), c’erano anche l’assessore della Regione Puglia Silvia Godelli, il sindaco della città di Barletta Nicola Maffei e la curatrice della mostra Emanuela Angiuli. “Si possono avere dunque “visioni olfattive” travalicando i limiti dei singoli organi di senso – ha continuato Vendola – e le pitture primaverili che sono raccolte nel Palazzo della Marra costituiscono davvero il racconto di un mondo che sta cambiando e che ci narra di una civiltà borghese in esplosione, di un nuovo rapporto tra città e campagna, delle nuove figure femminili che stanno nascendo. Far vedere, attraverso la pittura di De Nittis ma anche di altri protagonisti – ha detto ancora Vendola - cosa bolliva nella pentola di un’Europa a cavallo tra i due secoli, è un modo per parlare di noi, dei nostri talenti, di un grande figlio della Puglia come De Nittis, senza chiuderci nel nostro orticello ma confrontandoci continuamente con le cose che accadono negli altri mondi”. Vendola ha poi aggiunto che “un suo uso banale e consumistico può solo piegare l’arte al ruolo di un anestetico, mentre l’arte non può e non deve essere un anestetico: deve essere un momento di racconto, di scoperta, avere rigore scientifico, insomma occorre farla con serietà. Per esempio, prendere per mano il Giuseppe De Nittis, riportarlo a casa e poi ritornare con lui nell’Europa di fine ottocento e vedere i colori di quelle campagne, di quelle città, è un modo per capire anche un po’ meglio da dove veniamo e perché poi improvvisamente ci siamo perduti”. Nel presentare la mostra, l’assessore Godelli ha parlato di “una mostra che ha ambizioni multiple, che dialoga con grandi musei e che cerca di attrarre in Puglia molti visitatori”. Tre le parole chiave individuate per sintetizzare questa mostra “corale”, e cioè “il ruolo delle donne (una costante delle mostre di Palazzo Marra degli ultimi anni) che si intreccia con la dimensione della luce e con la dimensione rurale”. La Godelli ha sottolineato la dimensione innovativa della mostra di quest’anno, pur in presenza di un filo rosso che accomuna tutte le mostre di Palazzo Marra fin qui presentate, “un vero e proprio itinerario di ricerca che, anno dopo anno e individuando un preciso periodo storico, ha indagato su alcuni temi fondamentali dell’arte italiana. Un lavoro di tessitura – ha concluso la Godelli - che ha consentito, attraverso numerose esperienze, anche una preziosa alleanza con musei significativi e non solo italiani.” |
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CARMENGLORIA MORALES PITTURA 2000 _ 2012 MILANO, 10 MAGGIO – 16 GIUGNO 2012 |
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Milano, 2 maggio 2012 - Carmengloria Morales è nata a Santiago del Cile nel 1942 e dal 1953 vive in Italia. La scelta del dittico e del tondo come campi esclusivi della sua pittura l’ha condotta ad una esperienza unica che rende il suo lavoro inconfondibile sul piano internazionale. La sua prima esposizione personale risale al 1965 ed ha avuto luogo negli spazi della Libreria Feltrinelli a Roma, su invito di Topazia Alliata. Da allora si contano numerose le mostre in importanti gallerie in Italia, Francia, Germania, Spagna e negli Stati Uniti dove dal 1979 compie frequenti viaggi di lavoro e soggiorni a New York. Nel 1973 viene invitata alla X Quadriennale Nazionale d’Arte al Palazzo delle Esposizioni, a Roma; nel 1977 a Documenta 6, a Kassel e nel 1984 è presente nella mostra del gruppo Radical Painting al Williamstown College Museum of Art nel Massachussets, con artisti quali Raimund Girke, Marcia Hafif, Anders Knutsson, Joseph Marioni, Olivier Mosset, Phil Sims, Howard Smith, Frederic Thursz, Günter Umberg e Jerry Zeniuk. Negli ultimi anni le sue opere sono presenti alle più importanti ricognizioni sulla pittura aniconica italiana e su quella specifica tendenza definita “Pittura Pittura” o “Pittura analitica”, eppure il suo lavoro fugge qualunque classificazione e si colloca difficilmente in ambito solo nazionale; non a caso nel 2008 alcune sue pitture di grandissime dimensioni sono state esposte nella Dublin City Gallery in una rassegna titolata Atto unico, con altri pittori: Frederic Thursz, Sean Scully, Seàn Shanahan e Ruth Root. A distanza di cinque anni dalla sua ultima esposizione personale a Milano, Fabbri Contemporary Art è lieta di presentare i più recenti lavori di Carmengloria Morales, alcuni dei quali realizzati per l’occasione dall’artista che con Renata Fabbri e Federico Sardella sta seguendo ogni fase della realizzazione della mostra. Dittici e tondi di grandi dimensioni nelle due sale al piano terra, dittici su carta, piccoli tondi e ovali nelle restanti sale, inviteranno ad un viaggio nella coscienza della pittura e nella sua immanenza. “C’è più pittura nell’immanenza della pittura che nella pittura già fatta e finita – spiega l’artista in un’intervista rilasciata nel 2006 – Lì c’è tutto, è il territorio della pittura, la sua piazza… Nei primi dittici qualcosa mi disturbava sulla superficie, nel giro di un anno sono arrivata a dipingere esclusivamente con il gesto diagonale della mano, come quando pulisci un vetro, nel modo più naturale possibile… e su questo ho lavorato per anni fino a che il braccio si è stufato ed ha iniziato, partendo da solo, a muoversi in tutte le direzioni… la cosa si è fatta da sé. E su questo lavoro… con la pratica della pittura avevo superato un modo di vedere per affacciarmi a modi diversi. Non vedevo più forme… addirittura negli anni Ottanta ho scisso i colori per poter meglio conoscere la struttura del quadro. Io non ho mai lavorato sull’immagine e sulla forma… ma sulla struttura del quadro. L’immagine non c’è mai, c’è la pittura. Esci dal mio studio con un quadro, non con un’immagine”. La mostra è accompagnata da un catalogo (Italiano / Inglese) che documenterà gli ultimi dodici anni di lavoro dell’artista, con testi di Giovanni Maria Accame e Federico Sardella. |
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CONSULTA REGIONALE VENETA SPORT APPROVA PIANO ANNUALE |
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Venezia, 2 maggio 2012 - E’ stato approvato il 26 aprile il piano annuale dello sport da parte della Consulta regionale che si è riunita a Palazzo Balbi, su convocazione del vicepresidente della giunta regionale e assessore allo sport. L’organismo consultivo prevede la presenza dei rappresentanti del Coni, delle Federazioni e degli Enti di Promozione Sportiva, dell’Ufficio Scolastico regionale, degli enti locali. Il piano individua le linee operative della Regione nel settore dello sport per l’anno finanziario 2012. La contrazione dei trasferimenti da parte dello Stato ha ridotto la disponibilità di risorse finanziarie della Regione anche nel campo dello sport. I due capitoli di bilancio di competenza prevedono 900 mila euro per le azioni regionali finalizzate alla promozione, la diffusione e la pratica dell’attività sportiva e 300 mila euro per i trasferimenti alle amministrazioni provinciali. Con l’approvazione del documento di programmazione annuale sarà ora possibile per l’amministrazione regionale dar corso alle procedure per espletare la propria attività istituzionale, in particolare la predisposizione e la pubblicazione del bando per la presentazione della domande di contributo nelle varie aree di intervento previste dalle leggi di settore. |
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SPORT: ABBAGNALE JUNIOR A SATURNIA TRIESTE È PROMOZIONE PER FVG |
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Trieste, 2 maggio 2012 - Vincenzo Abbagnale, il ventunenne canottiere napoletano figlio del pluricampione olimpico Giuseppe, oro nel "due con" a Los Angeles 84 e Seul 88 insieme al fratello Carmine, vestirà i colori del Circolo Canottieri Saturnia di Trieste almeno per tutta la stagione 2012. L´accordo è stato presentato il 26 aprile a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, dall´assessore allo Sport del Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, e dal presidente regionale della Federazione italiana Canottaggio, Dario Crozzoli, alla presenza dei presidenti regionale e provinciale del Coni, Emilio Felluga e Stelio Borri, e del massimo dirigente del Saturnia, Bruno Turri. Accompagnato dal tecnico federale del circolo giuliano, Spartaco Barbo, Abbagnale junior si è detto felicissimo di questa esperienza a Trieste, città che vede per la prima volta ma che già lo fa sentire a casa propria. "La famiglia Abbagnale ha fatto sognare e gridare di gioia milioni di italiani per molti anni - ha commentato De Anna - ed ora è una grande opportunità per il Friuli Venezia Giulia ospitare l´erede designato dei famosi fratelloni d´Italia. Sono felice - ha aggiunto l´assessore - perché siamo la regione più sportiva d´Italia e una presenza importante come quella di Vincenzo lo confermerà anche nel resto del Paese, garantendoci visibilità nazionale ed internazionale sportiva oltre che turistica". De Anna ha poi assicurato che farà il possibile per sostenere concretamente Abbagnale, anche se sarà necessario identificare gli strumenti adatti per un intervento opportuno e lungimirante. Vincenzo, per il quale Barbo stilerà uno speciale programma di allenamento fra Trieste e Castellamare di Stabia in accordo con papà Giuseppe, preparerà con il Saturnia il Mondiale under 23 del prossimo luglio in Lituania, dove disputerà la prova del "4 con" insieme a due neocompagni di circolo. "Ho scelto Trieste - ha spiegato Abbagnale - perché è una delle migliori strutture italiane che si sta confermando sempre più vincente". Oltre al "4 con" ai Mondiali lituani, Vincenzo prenderà parte con lo stesso armo anche al Campionato del mondo di canottaggio costiero, mentre agli Italiani il Saturnia potrebbe schierarlo nel mitico "otto". |
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