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Notiziario Marketpress di Mercoledì 23 Maggio 2012
BENZINA. IL 6 GIUGNO NIENTE RIFORNIMENTO MDC ADERISCE ALLO SCIOPERO INDETTO DA ACI  
 
 Roma, 23 maggio 2012 - “Non possiamo che essere d’accordo con lo sciopero indetto dall’Aci per il 6 giugno, si è arrivati a un punto in cui è necessaria un’azione forte e unitaria, se si pensa agli aumenti degli ultimi mesi, alle accise che gravano pesantemente sul prezzo finale della benzina, l’automobile diventa solo un lusso di pochi e invece deve tornare a essere un bene di molti”. Il Movimento Difesa del Cittadino (Mdc) sostiene le ragioni dello sciopero, secondo i dati dell’Aci infatti, una famiglia quest’anno spenderà 1.680 euro in carburanti, il 20% in più. A questo costo si aggiungono le spese per l’assicurazione, la manutenzione, i parcheggi, i garage e i pedaggi, che portano il costo dell’auto a oltre 3500 euro l’anno. Nel 2011, questa cifra era di 3.278 euro. “Invitiamo gli automobilisti – continua l’Associazione – a non fare rifornimento, il Governo sta penalizzando un settore importante del nostro Paese considerando che in ogni famiglia è presente almeno un’automobile e che il mantenimento dei costi sta diventando insostenibile per la maggior parte in questo tempo di crisi”.  
   
   
VOLKSWAGEN GROUP ITALIA ARCHIVIA UN 2011 MOLTO POSITIVO FATTURATO OLTRE I 5.000 MILIONI, QUOTA DI MERCATO +13,7%, UTILE NETTO +26%  
 
Verona, 23 maggio 2012 - Come nel 2010, anche lo scorso anno Volkswagen Group Italia ha ottenuto risultati positivi, in chiara controtendenza rispetto all’andamento e alla chiusura del mercato dell’auto. La Consociata italiana del Gruppo Volkswagen, che rappresenta i marchi Volkswagen, Audi, Seat, ŠKoda e Volkswagen Veicoli Commerciali, ha proseguito il suo percorso di crescita mettendo in fila numeri interessanti. “Quanto siamo riusciti a fare nel 2011” afferma Giuseppe Tartaglione, Presidente e Amministratore Delegato dell’Azienda veronese “assume ancora maggior valore perché ottenuto in un mercato che ha chiuso con un calo del 10,8%. I nostri progressi sono il frutto di un ottimo lavoro svolto dalle Marche, che hanno saputo esaltare le grandi qualità dei nostri modelli, conquistando i Clienti. Così, anche contando sull’efficace supporto della Rete, Volkswagen Group Italia ha mantenuto la leadership tra i gruppi automobilistici stranieri in Italia, raggiungendo una quota di mercato del 13,1% che significa un +13,7% rispetto all’11,6% del 2010. Parlando di immatricolazioni, i numeri sono altrettanto soddisfacenti: con 240.181 targhe abbiamo incrementato le registrazioni del 2010”. Per effetto della tendenza positiva delle vendite, anche sotto il profilo finanziario il 2011 di Volkswagen Group Italia va in archivio lasciando buoni ricordi, come conferma Wolfgang Rasper, Amministratore Delegato della Società veronese: “Il bilancio riporta ottime indicazioni, come nel caso del fatturato che lo scorso anno ha superato quota 5.000 milioni di Euro: con 5.129 milioni abbiamo infatti incrementato del 3,9% i 4.936 milioni del 2010. Al pari dei ricavi è cresciuto anche l’utile, che ha raggiunto 60,35 milioni di Euro ante imposte, ovvero 38,27 milioni di Euro di utile netto (+26% rispetto ai 30,36 milioni del 2010)”. Per la Volkswagen il 2011 ha portato un doppio risultato positivo. Sostenuta da pilastri come Golf (la più venduta del segmento C) e Polo, oltre a Passat e Tiguan, la Marca tedesca ha incrementato l’immatricolato dell’1,7% arrivando a quota 138.834 registrazioni (rispetto alle 136.460 del 2010). Inoltre c’è stato un significativo balzo in avanti nella quota di mercato, che è passata dal 6,96% del 2010 al 7,94% del 2011. La Audi ha avuto il grande merito di mantenere la leadership tra le marche premium, guidando questa specifica graduatoria per il terzo anno consecutivo. Non solo, grazie a un gamma sempre più completa e attraente, la Casa di Ingolstadt ha rafforzato la propria posizione incrementando la quota di mercato dal 3,06% del 2010 al 3,47% dello scorso anno. A questo progresso del 13,6% nella penetrazione sul mercato ha corrisposto anche una sostanziale tenuta delle immatricolazioni con 60.591 unità. Anche la Seat, nonostante la contrazione del mercato, è riuscita ad archiviare il 2011 con un risultato da ricordare, soprattutto perché la Marca spagnola ha ritrovato il segno più. Infatti, con 16.100 immatricolazioni, e la Ibiza sempre a fare la parte del leone all’interno della gamma, è cresciuta del 3,07% rispetto alle 15.620 vetture del 2010. Un progresso che ha fatto incrementare del 15% la quota di mercato. Seppure in miglioramento per quanto riguarda la penetrazione sul mercato (la quota è passata da 0,75 a 0,82%), la ŠKoda ha risentito dell’arretramento generale delle vendite con una lieve battuta d’arresto sulle immatricolazioni: 14.345 rispetto alle 14.777 del 2010. La Marca che ha archiviato lo scorso anno mettendo a segno un exploit storico per il Gruppo Volkswagen in Italia, è la Volkswagen Veicoli Commerciali. Per la prima volta ha, infatti, immatricolato sul nostro mercato più di 10.000 veicoli, per l’esattezza 10.311, che significano un progresso del 23,5% rispetto alle 8.355 registrazioni del 2010. Da sottolineare anche il +49% della quota di mercato, balzata da 4,3 a 6,4%. Oltre all’apporto delle Marche, anche nel 2011 per il risultato della Società ha avuto un peso importante l’attività del Centro Distribuzione Ricambi (Cdr). Assieme al magazzino di Anagni (Frosinone) da 14.500 m2, il Cdr distribuisce ricambi e accessori originali e ha raggiunto un fatturato di 471,4 milioni di Euro, in crescita dell’1,7% se paragonato ai 464 del 2010. Per quanto riguarda il livello occupazionale, a fine 2011 i Collaboratori erano 930, numero in lieve aumento rispetto agli 896 di fine 2010. Grazie anche a questo quadro di generale positività, Volkswagen Group Italia è stata selezionata tra le 100 aziende italiane che il Reputation Institute ha preso in esame per l’indagine che svolge annualmente in più di 30 Paesi nel mondo. La ricerca è finalizzata a misurare la percezione delle aziende presso i consumatori, e il 4° posto nella classifica finale (che vede Armani al vertice, con Ferrero e Barilla a completare il podio), primo del settore automotive, è un ulteriore motivo di soddisfazione per i vertici della società veronese.  
   
   
AUDI PRESENTA UNA NUOVA PROSPETTIVA SULLA MOBILITÀ  
 
Verona, 23 maggio 2012 - L’audi Urban Future Award si è dato l’obiettivo di elaborare una nuova prospettiva della mobilità futura in collaborazione con i sei studi di architettura e gli urbanisti che partecipano all’edizione 2012. Con questo scambio di idee tra gli esperti Audi e gli architetti di aree metropolitane che spaziano da San Paolo a Tokyo, è iniziata la seconda edizione dell’Award. In occasione della conferenza “Dialogo su metropoli e mobilità” che si è tenuta la scorsa settimana a Ingolstadt, sono state esaminate aree urbane estremamente diverse tra loro, dal punto di vista geografico, storico e culturale. Ma tutte hanno un tratto in comune: ogni area mostra uno spostamento paradigmatico nella mobilità, che è già iniziato nella quotidianità e che sta diventando sempre più parte della coscienza pubblica. Movimento o mobilità – come hanno dimostrato gli architetti – sono tratti fondamentali delle megalopoli odierne ed elementi necessari nella logica della città. Si possono immaginare come una comunità urbana dinamica che si è completamente allontanata dalla concezione tradizionale di città. Un colorato mosaico urbano da Boston a Washington - La cultura dell’automobile e la libertà che ne derivano sono state un fattore determinante nel Sogno Americano – per la regione di Boston/washington e per l’intera America. Ma addirittura più di questo: l’auto ha dato forma al Sogno Americano. Gli architetti Höweler & Yoon hanno mostrato intensi filmati di viaggio che rappresentano l’esperienza del guidare negli agglomerati urbani: il traffico è troppo denso. La loro visione è attribuire al Nuovo Sogno Americano contenuti moderni e offrire in questo modo una connotazione urbana con le infrastrutture 2.0. Nelle regioni metropolitane come Boston/washington o New York lo scopo è trasferire le strutture esistenti nell’era digitale. “Qui lo sviluppo delle “smart street” gioca un ruolo decisivo: la strada stessa diventa uno strumento di controllo, che permette di scambiare informazioni fra coloro che si trovano nel traffico e di organizzare così un flusso efficiente del traffico” ha sottolineato Peter Schwarzenbauer, Membro del Board Audi Ag per Vendita e Marketing. L’alto potenziale energetico di Istanbul - La situazione di Istanbul è unica. La sua posizione geografica limita le possibilità di percorsi per i trasporti pubblici: le due metà della città sono divise dal Bosforo e la zona collinare attorno non è adatta per le rotaie. Gli abitanti pertanto sono costretti a provvedere in prima persona. Società di trasporto privato, ad esempio operatori di minibus, forniscono i loro servizi spontaneamente, senza fermate ufficiali né orari prefissati. Il team di architetti Superpool ha descritto queste attività e ipotizza una soluzione che unisca iniziativa privata e interconnessioni digitali. Dopo tutto, Istanbul è la città con il maggior numero di utenti Facebook in Europa; i social network svolgono un ruolo importante qui. “A Istanbul l’auto resta il mezzo principale di spostamento. Noi vorremmo sapere come possono essere ottimizzate le infrastrutture – ad esempio grazie a connessioni con la rete virtuale. Istanbul può diventare un laboratorio per la rivoluzione digitale e per la completa connessione della vettura” ha affermato il Presidente di Audi Ag Rupert Stadler. Mumbai, piacevolmente caotica - A Mumbai tutto è in movimento, in particolar modo lo spazio. Questo non significa però che gli spazi delle infrastrutture cambino. Piuttosto si tratta di spazi funzionali che si intersecano e formano nuove reti. Questo può sembrare astratto, ma è tangibile nei casi in cui piccoli commercianti danno vita a negozi lungo le scale dei condomini o in cui famiglie vivono e commerciano per strada. Il team di architetti dello studio Crit ha fornito spiegazioni valide. Mumbai più di ogni altra città rappresenta l’elevata densità e una situazione in cui lo spazio diventa una risorsa sempre più scarsa. Organizzare la mobilità in modo efficiente in un tale contesto significa prima di tutto riuscire a vincere la lotta per lo spazio. E risulta evidente che non c’è una soluzione su ampia scala che può risolvere la situazione qui, ma soluzioni che nascono da circostanze locali e sono caratterizzate dalla comprensione della cultura della regione di Mumbai. La grande opportunità del Pearl River Delta - Quattro città formano la regione metropolitana del Pearl River Delta in Cina. Ci sono considerevoli differenze fra queste città, la loro storia e la loro identità. L’ex colonia inglese Hong Kong e la storica città di Guangzhou (Canton) sono in netto contrasto con le recenti Shenzhen e Dongguan. Il porto di Hong Kong esporta beni che sono prodotti in maggior parte da città confinanti dell’entroterra. Gli architetti di Node hanno dimostrato che le infrastrutture devono essere inserite nel contesto sociale. “Nel Pearl River Delta stiamo sperimentando un pesante sconvolgimento. Presto 80 milioni di persone vivranno lì, di cui l’80% saranno immigrati. Vogliamo capire come possiamo aiutarli e giocare un giusto ruolo nel dare forma alla transizione verso una mobilità sostenibile, fornendo infrastrutture e dandovi loro accesso” ha detto Rupert Stadler. Il modo di vivere dinamico di San Paolo - Secondo il team di architetti Urban Think Tank tutto in questa metropoli brasiliana ruota attorno al movimento, sebbene la città sia associata all’immagine di lunghissime soste nel traffico. Per i due vincitori del Global Holcim Award Silver 2012, il movimento è un’improvvisata e spontanea forma di vita. Gli architetti hanno presentato le loro idee iniziali per un modello di un diverso e flessibile sistema di mobilità. “L’esempio di San Paolo ci insegna qualcosa su sviluppi urbani non panificati – che di solito possono emergere dal caos, ma spesso producono soluzioni sorprendentemente intelligenti” ha aggiunto Peter Schwarzenbauer. Tokyo – città come paesaggio - Per quanto riguarda Tokyo, Junya Ishigami, con il suo punto di vista orientale, ha generato una percezione davvero insolita della città del futuro. Tokyo è stata descritta non come una città ma come un paesaggio – come un’interazione fra naturale e artificiale, di biologico e artefatto. I confini sono indistinti e la mobilità è stata rivista completamente. I vecchi modi occidentali di pensare le infrastrutture e la pianificazione urbana sono messi in discussione. Il vincitore del Leon D’oro alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2011, quindi sta lavorando su una interpretazione di questa visione. In vista del 18 ottobre a Istanbul, con l’esposizione finale al pubblico delle loro visioni urbane, gli architetti sono in competizione fra di loro e una giuria composta da esperti internazionali deciderà chi è il vincitore dell’edizione 2012 dell’Audi Urban Future Award che si aggiudicherà il premio di 100.000 Euro. Nei prossimi mesi, inoltre, i nuovi aspetti delle sei aree metropolitane analizzate verranno valutati ed esaminati anche da un gruppo di esperti di Audi, appartenenti a diversi dipartimenti dell’Azienda, in modo da estrapolare i risultati che possano essere integrati all’interno della Casa dei quattro anelli. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.Audi-urban-future-initiative.com    
   
   
PAPA, TPL: MALE IL NO DI MILANO AL TICKET UNICO  
 
Milano, 23 maggio 2012 - "L´emissione di un biglietto a tariffa speciale di 5 euro valido per tutto il week end sull´intera rete lombarda di Trenord in occasione dell´incontro a Milano con Papa Benedetto Xvi è un iniziativa molto opportuna e positiva. La scelta di far viaggiare gratis i minori di 14 anni e tutto il nucleo familiare con soli 2 biglietti contribuisce a rendere l´evento davvero a misura di famiglia". Così l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo commenta le iniziative messe in campo da Trenord in occasione del Forum mondiale delle famiglie. "Dispiace invece rilevare l´opposizione di Atm e Comune di Milano - sottolinea Cattaneo - i quali non hanno voluto accettare il biglietto unico su tutti i mezzi pubblici, compresi quelli urbani, come proposto da Regione Lombardia. Mi sembra una scelta discutibile se si pensa che affronteremo un fine settimana già molto difficile per la mobilità, nel quale sarà assolutamente necessario facilitare in ogni modo accesso ai mezzi di trasporto pubblico".  
   
   
TPL, LOMBARDIA: NO ALLE LIBERALIZZAZIONI SELVAGGE  
 
Brindisi, 23 maggio 2012 - Liberalizzazione e innovazione. Sono questi i due strumenti che, insieme alla sempre più scarsa disponibilità di risorse pubbliche, caratterizzano la "metamorfosi" del settore del Trasporto pubblico locale illustrati a Brindisi dall´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo. L´intervento è avvenuto in occasione del meeting organizzato dalla Fit Cisl dal titolo "Costruiamoci il futuro - La metamorfosi del Tpl tra riforma nazionale e azioni regionali". Tra Liberalizzaizoni E Socialismo Reale - "Il sistema dei trasporti in Italia, a oggi, è formato per la maggior parte da aziende pubbliche, scarsi investimenti, contributi statali e basse tariffe - ha affermato Cattaneo -. È necessario quindi riflettere se questo modello possa essere ancora considerato percorribile per il settore del Tpl, che somiglia molto a quelli tipici del socialismo reale. Come alternativa il Governo ha approvato un modello che punta alla liberalizzazione totale del servizio, più simile a quello britannico che ha differenza dell´Italia, può contare su tariffe tre volte superiori". Altre Esperienze Europee - "Un paragone serio con le esperienze europee - ha proseguito Cattaneo - ci insegna quindi che, a oggi, né il primo né il secondo costituiscono un modello di riferimento. Attuare una liberalizzazione come quella introdotta dal Governo, avrebbe come probabile conseguenza l´ingresso nel mercato italiano di concorrenti europei in grado di sostituire un monopolio italiano con uno franco tedesco". Per questo, l´assessore ha sottolineato che è necessario far crescere operatori con una "adeguata politica industriale affinché possano competere sul mercato alla pari con i principali concorrenti europei". In Lombardia, per quanto riguarda Trenord, la tariffa pagata dai viaggiatori è di 4,9 centesimi per ogni chilometro che un passeggero percorre in treno, con un corrispettivo pubblico di 8,1 centesimi (62%). In Francia, invece, si paga circa il doppio, a fronte di un contributo pubblico di 12,2 centesimi mentre in Germania si paga 7,1 centesimi con un finanziamento pubblico di 11,3 centesimi. Innovazioni - "Non c´è dubbio quindi che servono innovazioni. In Lombardia abbiamo risposto alla crisi di questo settore con una riforma che crea un sistema più equilibrato e favorisce le integrazioni ed evita le frammentazioni" ha aggiunto l´assessore. "Grazie all´integrazione dei servizi e degli operatori e all´attuazione dell´integrazione tariffaria ha concluso Cattaneo - stimiamo che si otterranno 145 milioni di euro di benefici economici relativi a razionalizzazione della rete ed efficientamento dei costi".  
   
   
TRASPORTO PUBBLICO. GIUNTA VENETA IMPEGNA 105 MILIONI E MEZZO PER PRIMI 5 MESI 2012  
 
Venezia, 23 maggio 2012 - La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha impegnato 105.398.450,58 euro a favore delle Amministrazioni Provinciali e Comunali enti affidanti di servizi di trasporto pubblico per pagare i costi dei contratti di servizio relativi ai primi cinque mesi (gennaio – maggio) dell’anno corrente, compresi gli oneri derivanti dal rinnovo dei contratti di lavoro per gli anni 2004 – 2007. Per l’anno corrente il bilancio della Regione prevede una disponibilità complessiva di 253 milioni di euro. “La Direzione Mobilità – ha sottolineato Chisso – è stata incaricata di erogare il 95 per cento dei finanziamenti spettanti, salvo conguaglio in sede di rendicontazione”. L’1 per cento delle risorse residue sarà peraltro subordinata al raggiungimento, da parte dell’azienda affidataria, di uno dei seguenti obbiettivi: conseguimento del rapporto ricavi/costi pari o superiore allo 0,35; miglioramento del rapporto ricavi/costi rispetto all’anno precedente. Il 2 per cento del corrispettivo residuo sarà invece vincolato al rispetto degli standard di qualità erogata. “Con il provvedimento odierno – ha aggiunto Chisso – abbiamo voluto in ogni caso garantire alle aziende la massima liquidità, pur in un quadro di trasferimenti statali in diminuzione. E’ da almeno due anni che ricordo a tutti che siamo chiamati a fare le nozze con i fichi secchi, all’interno di un contesto normativo nel quale la Regione opera in un settore trasferito, senza l’autonomia fiscale che permetterebbe di avere risorse compatibili con la ricchezza prodotta dal territorio. Io resto tuttavia convinto che si possono realizzare economie e riorganizzare le reti dei trasporto su gomma in modo da garantire una risposta di qualità senza penalizzazioni”. A tale scopo, lo scorso anno era stata insediata una commissione tecnica incaricata di una revisione complessiva del servizio. “Abbiamo ripartito i 13 milioni aggiuntivi dell’Assestamento di Bilancio 2011 per il trasporto pubblico – ha ricordato Chisso – sulla base delle risultanze della Commissione. Abbiamo affidato uno specifico incarico ai professori Luca Antonini e Carlo Buratti dell’Università di Padova, mentre a marzo, nel corso della discussione consiliare sulla legge finanziaria regionale, due Ordini del Giorno hanno impegnato la Giunta, tra l’altro, a ridefinire il livello dei servizi minimi secondo criteri oggettivi che superino la spesa storica. Per quanto riguarda l’Actv, infine, la Direzione mobilità sta analizzando l’adeguatezza del mantenimento al livello attuale del contributo pubblico per le linee di navigazione lagunare, nell’ambito del Centro Storico di Venezia, che presentino un particolarmente favorevole rapporto tra i costi di produzione e gli introiti tariffari specificatamente di natura turistica. Un conto è infatti garantire il servizio pubblico ai residenti, altra cosa è il servizio per i turisti”.  
   
   
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: INCONTRO SINDACATI, CHE GIUDICANO “CONDIVISIBILE” DECISIONE GIUNTA VENETA  
 
Venezia, 23 maggio 2012 - Per i sindacati dei trasporti la decisione di ieri della Giunta veneta, che assegna una prima tranche di oltre 105 milioni di euro per finanziare il servizio pubblico locale, e “condivisibile”. Il giudizio è stato espresso al termine dell’incontro svoltosi a Palazzo Balbi con l’assessore regionale Renato Chisso, che ha illustrato ai rappresentanti di Filt-cgil, Fit-cisl, Uilt-uil, Ugl Trasporti. Faisa Cisal e Usb Trasporti i contenuti e l’articolazione del provvedimento adottato poco prima dalla Giunta. “Considerate le esigenze di liquidità delle aziende – ha sottolineato Chisso – abbiamo impegnato non solo l’80 per cento, ma anche il restante 20 per cento delle risorse per i primi cinque mesi dell’anno corrente, salvo conguaglio successivo sulla base dei nuovi criteri di riparto che usciranno dalla revisione del livello dei servizi minimi e dei parametri standard, alla quale siamo impegnati anche dagli specifici ordini del giorno del Consiglio regionale”. L’80 per cento dell’assegnazione è calcolato sulla spesa storica, il 20 per cento sulla base dei criteri diversi dalla spesa storica adottati alla fine dello scorso anno per assegnare i 13 milioni aggiuntivi previsti dall’assestamento di bilancio. Per motivi burocratici, il provvedimento odierno della Giunta si limita alle prime cinque mensilità, calcolando il finanziamento in dodicesimi sul totale dello stanziamento di bilancio; “ma tra due settimane andrà in giunta la delibera per il mese di giugno – ha fatto presente l’assessore – e successivamente provvederemo analogamente di mese in mese”. Con la delibera di oggi, in coerenza con le esigenze di mantenere l’equilibrio economico complessivo dei Contratti di Servizio pur a fronte di una diminuzione dei finanziamenti, è stato anche suggerito agli enti affidanti, in particolare a quelli i cui servizi operano nelle città d’arte o in località di particolare afflusso turistico, di applicare un incremento delle tariffe non agevolate riferite all’utenza non residente, ovvero basate sull’introduzione di tessere del tipo “Carta Venezia”, sino al valore massimo di 1 euro rispetto ai valori attualmente vigenti.  
   
   
INTERPORTO BOLOGNA: L’ASSEMBLEA APPROVA IL BILANCIO 2011  
 
 Bologna, 23 maggio 2012 - L’assemblea dei soci di Interporto Bologna Spa ha approvato nei giorni scorsi il bilancio d’esercizio 2011 che registra un utile prima delle imposte di 214.412€, un Ebitda di €/milioni 8,1, un Ebit di €/milioni 3,3 e una significativa contrazione dei costi operativi di -56% rispetto al 2010. Un anno positivo per l’Interporto di Bologna che ha registrato un traffico merci totale di 4.813.246 tonnellate (+22,39% rispetto al 2010), di cui 2.797.678 tonnellate movimentante su gomma e 2.015.568 tonnellate movimentate su ferro (+30% rispetto al 2010) con un numero di treni di 5.510 (+34,8% rispetto al 2010). Il 2011 è stato anche l’anno che ha visto l’inizio dei lavori che porteranno nelle prossime settimane all’apertura del secondo gate di accesso dell’Interporto anch’esso provvisto di tecnologia Interpass per i controlli degli accessi. “Un anno di passaggio, questo è stato per noi il 2011. Un anno di preparazione a quello in corso che vedrà il concretizzarsi di tanti progetti e iniziative frutto di studi e ricerche che l’Interporto ha sostenuto e sostiene unitamente all’incremento degli appuntamenti promozionali che hanno visto la nostra infrastruttura promossa a Monaco di Baviera, Istanbul, Parigi, Mosca e presto anche a Shanghai”. Queste le dichiarazioni del Presidente Alessandro Ricci al termine dell’Assemblea di approvazione.  
   
   
CREA-ATTIVA-MENTE:LA REGIONE PUGLIA OFFRE 100 BICICLETTE AI MIGRANTI ACCOLTI IN PUGLIA  
 
Bari, 23 maggio 2012 - L´assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati ed il Soggetto Attuatore per l´emergenza immigrazione in Puglia Antonello Antonicelli, hanno distribuito ieri mattina alle strutture di accoglienza 100 biciclette, fornite dall´assessorato regionale alla Mobilità, che verranno destinate ai migranti accolti in Puglia. La Regione Puglia, nell’ambito delle politiche di accoglienza messe a punto dal Soggetto Attuatore Puglia (ex Opcm 3933/2011) per l’"Emergenza Flussi migratori dal Nordafrica", rivolte ai migranti ospitati nelle strutture di accoglienza operanti su tutto il territorio regionale, sperimenta il progetto di movimento sostenibile, che nasce dall’esigenza immediata di dotare gli immigrati di mezzi di trasporto e che vede la luce grazie alla collaborazione di diversi Assessorati. All’interno del più ampio programma “Crea-attiva-mente”, portato avanti dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture Strategiche e Mobilità, è previsto un progetto teso a promuovere la mobilità ciclistica e ciclopedonale per una maggiore diffusione di una cultura della mobilità sicura ed ecocompatibile. Lo stesso Assessorato regionale dunque, ha messo a disposizione del Soggetto Attuatore Puglia 100 biciclette (30 modello "city bike" e 70 modello "mountain bike") da fornire, mediante un contratto di comodato d’uso, ai migranti, attraverso le numerose strutture di accoglienza dislocate su tutto il territorio regionale. "La bicicletta come fattore di inclusione sociale e la mobilità come diritto che la Puglia offre ai migranti. Con il gesto fatto questa mattina affermiamo in modo chiaro questi due importanti principi". L´assessore alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini spiega così, a margine della manifestazione, questo nuovo capitolo del programma Creaattivamente. "La bicicletta diventa un veicolo di accoglienza e inverte il paradigma dei respingimenti e la brutta pagina di cui il nostro Paese si è recentemente macchiato. Mettendo a disposizione delle strutture, spesso periferiche, queste biciclette, che saranno gestite in forma di bike sharing, offriamo agli ospiti la possibilità di utilizzarle nei loro spostamenti quotidiani e avvicinarli al cuore delle città". Oltre alle biciclette, sono stati distribuiti 600 giubbetti catarifrangenti ad alta visibilità, forniti dalla Struttura del Soggetto Attuature Puglia. Si tratta solo del primo step di un progetto più ambizioso, che vede il diretto coinvolgimento anche dell’Assessorato alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale, attuazione del programma tramite gli Enti di Tutela attualmente già impegnati nei cosiddetti “servizi essenziali”, quali ad esempio la mediazione culturale e l´organizzazione del tempo libero. Si prevede, in un prossimo futuro, oltre all’incremento del numero dei mezzi di locomozione, anche corsi di sicurezza stradale e la realizzazione di “ciclo-officine”, che potrebbero rappresentare un valido supporto di integrazione fornendo agli ospiti aggiornamento professionale e opportunità di lavoro. Questo progetto sposa appieno il Piano di accoglienza messo a punto dal Soggetto Attuatore per la Puglia, in cui la promozione dei diritti passa dall’autonomia sociale ed economica dei migranti. La bicicletta è innanzitutto un mezzo di trasporto e come tale un passo verso l’autonomia, poiché consente agli ospiti delle strutture di non sentirsi isolati all’interno dei centri di accoglienza alle volte ubicati in posizioni “scomode” e mal servite dai mezzi pubblici, e contemporaneamente di avere occasione di conoscenza del territorio che li circonda. Le 100 biciclette sono state distribuite nelle 40 strutture di accoglienza in base al numero delle presenze dei migranti all´interno di ognuna. Sono state quindi distinte quattro fasce di assegnazione: da 1 a 14 presenze, da 15 a 32, da 33 a 49 ed oltre 50. Il numero delle biciclette varierà da un minimo di una ad un massimo di 4 a struttura. "La distribuzione di biciclette nelle strutture di accoglienza che in Puglia collaborano nell´ambito dell´emergenza immigrazione dal Nord Africa - ha detto l´Assessore Amati nel corso della conferenza stampa di presentazione dell´iniziativa - deve essere vista in una duplice prospettiva: quella del cuore della Puglia e dei pugliesi, che con profondo sentimento di solidarietà si sforza di rendere l´accoglienza quanto più dignitosa possibile e quella del dovere di preservare l´ambiente e l´armonia con la natura attraverso progetti di mobilità sostenibile, obbligo non solo dei cittadini pugliesi ma anche dei migranti accolti nella nostra terra. Sulla base di queste due prospettive, che si intersecano e si danno reciprocamente forza, e con la collaborazione dell´assessore Nicola Fratoianni e del Soggetto Attuatore per l´emergenza in Puglia Antonello Antonicelli, abbiamo pensato di aprire una finestra sul concetto di mobilità sostenibile, promosso dall´ assessorato regionale ai Trasporti, e di inserire al suo interno la struttura del Soggetto Attuatore per l´emergenza immigrazione con un progetto dedicato ai migranti accolti in Puglia. Questo progetto dimostra quanto importante sia non ragionare per compartimenti stagni, senza steccati e distinzioni con riferimento alle singole attività e competenze amministrative. Nel nostro piccolo, abbiamo voluto dare un contributo alla tutela dell´ambiente e alla riduzione di fenomeni come quello della desertificazione e dei cambiamenti climatici, che spesso provocano le stesse migrazioni e costringono i fratelli del mondo a cambiare paese. Infine - ha concluso l´Assessore alla Protezione civile - approfitto dell´occasione per ringraziare tutti i responsabili delle strutture di accoglienza, che ci hanno permesso fin dall´inizio della fase emergenziale di realizzare un progetto di accoglienza ampio e di integrazione".  
   
   
VALLE D’AOSTA, ANAS: AL VIA LA GARA PER I LAVORI URGENTI DI MESSA IN SICUREZZA DELLA STRADA STATALE 26DIR  
 
 Aosta, 22 Maggio 2012 - L’intervento prevede la realizzazione di opere di prolungamento della galleria artificiale paramassi “La Saxe 1” nel Comune di Courmayeur. L’anas comunica che è stato disposto il finanziamento, per un importo di circa 1,4 milioni di euro, e l’avvio della gara di appalto, con procedura d’urgenza, per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del tratto compreso tra il km 6,600 e il km 7,200 della strada statale 26dir “della Valle D’aosta”, mediante la realizzazione di opere di prolungamento, lato monte e lato valle, della galleria artificiale paramassi “La Saxe 1”, nel comune di Courmayeur. L’intervento necessario per la protezione passiva del corpo stradale del tratto di strada statale dopo gli ultimi eventi di caduta massi che ne hanno causato la chiusura al traffico, consentirà, unitamente a quelli attuati direttamente lungo la parete rocciosa da parte della Regione, di procedere alla riapertura al transito di un tratto stradale di importanza strategica a livello nazionale e internazionale, nonché di collegamento diretto con il Traforo del Monte Bianco quale unico vero percorso alternativo all’Autostrada A5 Aosta–courmayeur. Le opere consisteranno nel prolungamento di circa 125 metri, dell’esistente galleria paramassi “La Saxe 1”, mediante la realizzazione di una struttura mista acciaio e calcestruzzo. Le procedure di affidamento si prevede possano essere concluse con l’avvio dei lavori entro la seconda decade di giugno. La durata dei lavori è prevista pari a 100 giorni.  
   
   
PANNELLI FONO-ASSORBENTI SU NODO AUTOSTRADALE GENOVA  
 
Genova, 23 Maggio 2012 - Si concluderà nei prossimi mesi l’installazione dei pannelli fono-assorbenti lungo il tratto autostradale della A 10 del Nodo di Genova in prossimità di Pegli, nell’ambito del progetto di bonifica acustica portato avanti con Autostrade per l’Italia. Lo ha comunicato l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita. “La posa delle strutture fonoassorbenti sta avanzando – ha sottolineato l’assessore Paita – e si stanno vedendo i primi risultati secondo le previsioni del piano approvato per un investimento complessivo di 66 milioni di euro. I lavori che dovrebbero concludersi nei prossimi mesi, interferiranno con il traffico solo nelle ore notturne, in modo da minimizzare l’impatto sulla viabilità”. L’assessore si è impegnata ad un monitoraggio costante delle opere, attraverso una comunicazione continua con Autostrade, per risolvere in breve tempo il disagio degli abitanti di Pegli.  
   
   
FS, MORETTI:"IN TEMA DI SICUREZZA NON CI SI PUÒ FERMARE. INVESTIREMO ANCORA PER CONSOLIDARE E MIGLIORARE I RISULTATI GIÀ OTTENUTI"  
 
 Roma, 23 maggio 2012 “Il Gruppo Fs Italiane ha già investito negli anni passati 7 miliardi in tecnologie per la sicurezza sapendo che questa è per le persone e l´ambiente la priorità assoluta. Abbiamo impostato un approccio sistemico e integrato (sicurezza della circolazione ferroviaria, sicurezza del lavoro e sicurezza ambientale) che è stato certificato da Sgs. Ma in tema di sicurezza non ci si puo fermare. Ecco perche andiamo avanti con gli investimenti: nei prossimi anni spenderemo altri 2 miliardi, di cui 600 subito, per consolidare e migliorare i dati già positivi che già ci pongono ai vertici tra le società ferroviarie più sicure al mondo”. Queste le parole di Mauro Moretti, Ad del Gruppo Fs Italiane, nel corso del convegno internazionale “Approccio integrato alla sicurezza: l’esperienza del Gruppo Fs Italiane” tenutosi ieri mattina a Roma Termini. Nel Gruppo Fs Italiane, la sicurezza impegna costantemente dirigenti, personale, fornitori e guida tutte le decisioni e i processi produttivi. Obiettivo: ridurre al minimo i rischi e dare vita ad azioni responsabili per la sicurezza del trasporto e del lavoro e per la tutela ambientale. Elementi cardine, questi, per le nuove sfide che il Gruppo si appresta ad affrontare nel prossimo futuro: Europa, mercato e sviluppo. A confermare l’efficacia di questo impegno corale da parte di tutto il Gruppo, ci sono i numeri. Dal 2006 al 2011, a fronte di una riduzione del personale di circa il 24%, gli infortuni sul lavoro sono diminuiti di circa il 33% mentre l’indice di incidenza (numero infortuni per 1.000 dipendenti) di oltre il 10%. Una riduzione che è il risultato di un forte processo di automatizzazione dei processi produttivi e di un governo della sicurezza che ha coinvolto cospicue risorse. Altro dato significativo è quello relativo al numero degli incidenti ferroviari (“tipici” Uic): dal 2006 al 2011 sono diminuiti di oltre il 50%. Nel quinquennio 2011-2015, le diverse Società del Gruppo sono comunque impegnate, come previsto nel Piano Industriale, a ridurre ancora gli infortuni sul lavoro del 25% e il loro indice di incidenza di un ulteriore 10%. Diversi sono i fattori su cui le Ferrovie Italiane hanno fatto leva e continuano a lavorare per raggiungere i propri obiettivi: oltre agli investimenti in tecnologia (4,4 miliardi di euro in pochi anni), alla formazione e all’informazione, c’è anche il coinvolgimento delle Società appaltatrici e dei fornitori nonché i modelli di gestione integrati della sicurezza, dell’ambiente e della qualità. All’evento hanno partecipato il Ministro dell´Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini, il Direttore Generale dell’European Railway Agency (Era) Marcel Verslype, il Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (Ansf) Alberto Chiovelli e il Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il presidente del Gruppo Fs Italiane Lamberto Cardia.  
   
   
INFRASTRUTTURE: GENOVA-MARSIGLIA NELLE RETI TEN-T. NESSUNA CONCORRENZA CON LA TORINO-LIONE  
 
Genova, 23 Maggio 2012 - “La tratta Genova-ventimiglia non è affatto esclusa dal sistema delle reti Ten-t e non c’è concorrenza con la Torino-lione perché si tratta di due realtà complementari”. Lo ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita ieri a margine del consiglio regionale a proposito della discussione su corridoi ferroviari e inserimento di alcune tratte liguri nelle reti di interesse europeo. “Esiste una sana competizione - spiega l’assessore - nella quale la Liguria può giocarsi una grande opportunità, nella consapevolezza che gran parte della crescita del territorio ligure è legata allo sviluppo delle infrastrutture”. L’assessore ha ribadito il forte ruolo propulsore svolto dalla Regione Liguria che ha determinato, lo scorso 19 marzo, “l’inserimento da parte del consiglio dell’Unione Europea del corridoio Genova – Marsiglia tra le infrastrutture strategiche da modernizzare”. “Un’occasione – ha continuato l’assessore – per accedere a fondi di tipo comunitario, fondamentali per sbloccare progettazioni e avere maggiori possibilità di avvio dei cantieri.” E a questo proposito Paita ha citato il lavoro svolto dalla Regione Liguria, insieme alla Regione Paca per ottenere il finanziamento per uno studio di fattibilità congiunto sull’intera tratta, con particolare attenzione al segmento transfrontaliero Nizza-ospedaletti, considerando che la fase progettuale del tratto di raddoppio Andora-finale è già completata.  
   
   
INFRASTRUTTURE: PORTO TURISTICO DI AUGUSTA, FIRMATO ACCORDO  
 
Palermo, 23 maggio 2012 - E´ stato firmato il 20 maggio, a palazzo d´Orleans, l´Accordo di programma per la realizzazione di un porto turistico ad Augusta, in provincia di Siracusa. A firmare il documento il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il sindaco di Augusta, Massimo Carrubba, e l´amministratore unico della Porto Xifonia Augusta, che realizzera´ l´opera, Alfio Fazio. Presenti anche il capitano di vascello Francesco Frisone, comandante della Capitaneria di porto di Augusta e i dirigenti generali del dipartimento regionale Ambiente, Giovanni Arnone e Urbanistica, Sergio Gelardi. Il progetto prevede un investimento di circa 20 milioni di euro di fondi interamente privati, per la realizzazione di circa 300 posti barca. La firma di oggi e´ l´atto conclusivo di un percorso burocratico che ha impegnato i dipartimenti Ambiente e Urbanistica dell´assessorato del Territorio per la concessione delle autorizzazioni di impatto ambientale e di compatibilita´ paesaggistica. "Il progetto - ha detto il presidente Lombardo - prevede anche la bonifica del sito e la realizzazione di opere accessorie. Tutto sara´ fatto con fondi privati. Augusta e´ uno dei posti piu´ belli del mondo. Questo porto sorgera´ lontano da ciminiere e raffinerie. Si parlera´ di Augusta per questo porto turistico, cosi´ come si dovra´ parlare della Sicilia per il suo patrimonio naturale, piuttosto che di iniziative che, pur portando lavoro, hanno lasciato lo scempio ambientale".