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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Settembre 2012 |
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IL VENETO CON L’AGENDA DIGITALE PER UN SALTO DI QUALITA’ |
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Venezia, 19 settembre 2012 - Dotarsi di un’Agenda Digitale, vale a dire di uno strumento programmatico per la promozione della conoscenza, dell’innovazione, dell’istruzione e della società digitale, rappresenta una priorità sancita a livello europeo, ora rilanciata anche a livello nazionale in Italia. Nel Veneto ciò significa dare continuità e nuovo impulso a processi pianificatori intrapresi da tempo. Per questo la giunta regionale il 7 agosto scorso ha autorizzato la realizzazione dell´Agenda Digitale del Veneto e, a tale scopo, è stato individuato un “focus group” di esperti, insediato ieri a Palazzo Balbi, che contribuirà alla redazione di questo importante documento programmatico. “La stesura di un´Agenda Digitale del Veneto non è nella mia visione un punto di arrivo – spiega il vicepresidente Marino Zorzato - ma un assetto e una modellazione organica degli interventi che già abbiamo messo in cantiere per il rilancio dell´economia digitale nel nostro territorio. L´agenda Digitale del Veneto rappresenta quindi un punto di partenza per implementare questa prima fase e sapersi orientare all’interno di nuovi scenari di grande impatto economico e sociale”. Il gruppo di esperti insediato è composto da Marco Camisani Calzolari Ceo di Speakage e docente Iulm, Michele Vianello Direttore Parco Scientifico Vega, Stefano Micelli Docente di Economia a Ca’ Foscari e Viu, Riccardo Donadon Ceo di H-farm, Carlo Mochi Sismondi Presidente di Forumpa, Stefano Quintarelli Direttore dell´Area Digital del Gruppo 24 Ore, Ernesto Belisario, Presidente Associazione Italiana per l’Opengovernment. In questi primi due anni di mandato, la Regione ha dato attuazione a un ampio programma di lavoro su queste tematiche, comprendendo tra l’altro: • l’abbattimento del Digitai Divide Infrastrutturale con la diffusione della Banda Larga, progetto per il quale sono stati messi a disposizione 40 milioni di euro ed è prossimo un ulteriore finanziamento; • l’abbattimento del Digitai Divide Culturale con la creazione di luoghi (Centri P3@) infrastrutturati orientati a soddisfare le esigenze di connessione, ma soprattutto di acculturazione informatica, in tutti i comuni veneti. Attualmente con 2 milioni di euro ne sono stati già aperti 167 ma la Regione si adoperando per raggiungere la totalità dei comuni del territorio veneto; • la diffusione del modello del “cloud computing” attraverso il finanziamento di 23 progetti delle Pmi venete che operano nel campo dell´ Information & Communication Technology. Su questo ambizioso progetto, prima esperienza assoluta a livello nazionale, la Regione ha messo a disposizione 2.3 milioni di euro e, attualmente sta operando per stimolare la domanda verso questi servizi, offrendo incentivi alle Pmi che non appartengono al settore dell ´Ict, con altri 2 milioni di euro; • la diffusione della cultura della trasparenza e del dato aperto con più di 100 dataset nel portale veneto degli Open Data e molti altri che si stanno aprendo, anche grazie alla collaborazione con gli Enti e le Agenzie pubbliche di tutto il territorio veneto. “Facendo tesoro di questo bagaglio di progetti – conclude Zorzato - è stato disegnato il proseguimento di un percorso con cui saranno definite le strategie digitali del Veneto per i prossimi anni. Servirà anche al rilancio di quei settori produttivi che, adottando il paradigma digitale, potranno competere a livello globale dimostrando ulteriormente il loro talento e l´indiscussa creatività che li ha sempre contraddistinti. I temi da affrontare sono di primaria importanza come le start-up d’impresa, le reti di nuova generazione, le smart-cities e molto altro ancora. Con l’Agenda Digitale ci attende una sfida epocale che sono certo potremo affrontare mettendo in prima linea capacità e risorse per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati per fare del Veneto una regione di primissimo livello nel campo delle comunicazioni tecnologiche”. |
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“O CAMBI, O MUORI”: I SEGRETI DELL’ECONOMIA DIGITALE CONTRO LA CRISI |
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Trento, 19 settembre 2012 - Il titolo del convegno è provocatorio ma non molto distante dalla realtà: “O cambi, o muori”. Giovedì 20 settembre 2012 presso la Sala Piave del Polo Tecnologico di Rovereto in Via Fortunato Zeni 8, a partire dalle ore 14.30, si terrà il convegno per conoscere, analizzare e toccare con mano il mondo della digital economy. Un modo per comprendere i cambiamenti in atto, cercando di cogliere nuove opportunità. L´appuntamento, coordinato e promosso da Informatica Trentina, vede la collaborazione di Trentino Sviluppo, Trentino Sprint e Camera di Commercio Americana in Italia e la partecipazione delle Associazioni di categoria del Trentino. In apertura dei lavori sono previsti gli interventi di Paolo Spagni, presidente di Informatica Trentina; Diego Laner, presidente di Trentino Sviluppo; Graziano Molon, direttore di Trentino Sprint; Alessio Parolari, consigliere di amministrazione di Informatica Trentina; e Paolo Ceresa, responsabile dell´Ufficio Studi della Camera di Commercio Americana in Italia. |
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TRENTO: FIBRA OTTICA, CAMBIANO LE LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELLE RETI URBANE E PER L´ACCESSO AGLI EDIFICI |
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Trento, 19 settembre 2012 - Su proposta del presidente Lorenzo Dellai, la Giunta provinciale ha approvato, con un unico provvedimento, le nuove "Linee guida per la realizzazione della distribuzione orizzontale per la rete provinciale di accesso in fibra ottica Ngn (Next Generation Network)" e le nuove "Linee guida per la predisposizione dei collegamenti in fibra ottica all´interno degli edifici". I due documenti sono di particolare interesse per tecnici e progettisti nonchè per le pubbliche amministrazioni che dovranno confrontarsi con lavori che riguardano la realizzazione di collegamenti in fibra ottica. Come noto, è obiettivo programmatico della Provincia autonoma di Trento realizzare una rete di comunicazione elettronica, a servizio delle amministrazioni provinciali, delle amministrazioni pubbliche locali, dell´Azienda sanitaria, dell´Università degli studi, degli istituti di ricerca locali, nonché delle imprese e dei cittadini. Questo progetto si inserisce nel più articolato insieme di azioni individuate nei programmi di sviluppo provinciale per le Xii e Xiii legislatura e nella relazione programmatica per la Xiv legislatura. La Provincia, infatti, ha già da tempo recepito l´orientamento nazionale, conforme a quello comunitario, in ragione del quale la larga banda si configura come uno strumento fondamentale per la trasformazione del sistema culturale, economico sociale e produttivo. Per dare attuazione a questo obiettivo, l’azione della Provincia si è concretizzata su un duplice piano: da un lato sono state formalizzate le linee guida costituenti gli atti di indirizzo programmatori, dall’altro sono stati adottati provvedimenti puntuali recanti misure da realizzare nell’immediato. L´idea centrale è quella di garantire la capillare diffusione delle infrastrutture e delle reti di comunicazione elettronica a larga banda, considerato fattore di grande rilievo per lo sviluppo economico e sociale del territorio provinciale ma anche per favorire il processo di innovazione organizzativa e tecnologica delle pubbliche amministrazioni. Negli ultimi anni la Provincia ha aggiornato gli strumenti legislativi a sua disposizione, dotandosi di una specifica normativa che regola la materia (la legge provinciale 15 dicembre 2004 n. 10,articolo 19 e articolo 19.1) e adottando puntuali provvedimenti amministrativi che hanno riguardato il tema della realizzazione delle reti urbane di accesso in fibra ottica e delle relative predisposizioni interne agli edifici. In considerazione delle forte evoluzione tecnologica che si è avuta in questi ultimi due anni, trainata dal considerevole sviluppo delle reti di accesso in fibra ottica nei paesi più evoluti, si è deciso pertanto di riapprovare le linee guida che disciplinano tutti gli aspetti tecnici e progettuali che riguardano la posa in opera di reti di fibra ottica, sia per la parte relativa alle reti urbane sia per i cablaggi interni agli edifici. |
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TELECOM: RIFORMULATO L’ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA DEL 18 OTTOBRE 2012 PIERGIORGIO PELUSO ASSUMERÀ LA RESPONSABILITÀ DIREZIONE ADMINISTRATION, FINANCE & CONTROL |
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Venezia, 19 settembre 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia si è riunito oggi sotto la Presidenza di Franco Bernabè, per definire le proposte deliberative e la relazione sulle materie all’ordine del giorno della prossima assemblea della Società, già convocata per il 18 ottobre p.V. Presso l’auditorium di Rozzano (Milano), Viale Toscana n. 3. Nel corso della riunione si è preso atto della proposta di transazione generale e omnicomprensiva fatta pervenire dai legali dell’ex Amministratore Delegato Riccardo Ruggiero. La proposta riguarda ogni operato del Dottor Ruggiero e ogni profilo di sua possibile responsabilità sia come Direttore Generale sia come Amministratore Delegato, ivi inclusa la rinuncia da parte di Telecom Italia alla costituzione di parte civile nel procedimento penale relativo alle carte prepagate, in cui l’ex Amministratore Delegato è imputato per il reato di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Il Consiglio di Amministrazione, in ciò supportato dall’opinione espressa dai consulenti legali della Società, ha valutato favorevolmente la proposta ricevuta. Ha conseguentemente determinato di rimodulare l’ordine del giorno dell’Assemblea, alla quale saranno pertanto separatamente presentate le seguenti proposte deliberative: l’approvazione di una transazione generale con l’ex Amministratore Esecutivo Carlo Orazio Buora per la somma di un milione di euro, ovvero - in via subordinata, in caso di mancata approvazione della proposta di transazione o comunque di voti contrari in misura pari o superiore al 5% del capitale sociale - l’approvazione dell’esercizio dell’azione sociale di responsabilità nei suoi confronti; l’approvazione di una transazione generale con l’ex Amministratore Esecutivo Riccardo Ruggiero per la somma di 1,5 milioni di euro, ovvero - in via subordinata, in caso di mancata approvazione della proposta di transazione o comunque di voti contrari in misura pari o superiore al 5% del capitale sociale - l’approvazione dell’esercizio dell’azione sociale di responsabilità nei suoi confronti. La relazione degli amministratori sarà disponibile a partire dal prossimo lunedì 17 settembre presso la sede legale della Società (Piazza degli Affari n. 2, Milano) e all’indirizzo internet www.Telecomitalia.com/assemblea , unitamente all’opportuna documentazione di supporto. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì provveduto alla nomina del nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Piergiorgio Peluso (il cui curriculum vitae è allegato e sarà disponibile presso il sito internet della società http://www.telecomitalia.com/ sezione Governance, nonché presso la sede sociale), che assumerà la responsabilità della Direzione Administration, Finance and Control. In particolare è previsto che, entro fine mese, il Dottor Peluso subentri nella carica ad Andrea Mangoni, nominato Direttore Generale per le attività del Gruppo in Sud America. |
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TRENTO: APPROVATO IL PIANO 2012 DELLE INIZIATIVE ICT E DI INNOVAZIONE STANZIATI QUASI 19 MILIONI DI EURO
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Trento, 19 settembre 2012 - Su proposta del presidente Lorenzo Dellai, la Giunta provinciale ha approvato il Piano 2012 degli interventi Ict ; ha aggiornato inoltre le previsioni finanziarie per il Piano degli investimenti per il Siep. Il progetto di modernizzazione del sistema pubblico provinciale trova da ultimo una specifica declinazione all’interno del Piano di miglioramento della Pubblica Amministrazione, approvato dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1696 di data 8 agosto 2012; all’interno di questo assumono particolare rilevanza gli interventi volti alla realizzazione dell’Amministrazione digitale. In tale contesto, assume rilievo l’entrata in vigore della legge provinciale n. 16/2012 (Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti), con la quale sono state previste, tra il resto, nuove modalità di programmazione degli interventi in materia di Innovazione ed Ict, che troveranno applicazione con la predisposizione del Piano Generale di Sviluppo del Sinet (Pgss) per gli anni 2013 – 2015. Era però urgente procedere comunque fin dall’anno in corso ad attivare una nuova modalità di definizione ed attuazione degli interventi da porre in essere, che assicurasse l’impiego delle risorse disponibili all’interno dei più generali ambiti di intervento nei quali si declina il Piano di miglioramento, nel rispetto delle priorità dallo stesso definite, responsabilizzando nel contempo i singoli Dipartimenti destinatari degli stessi. In data odierna la Giunta ha quindi approvato il Piano 2012 degli interventi Ict e di innovazione, per un importo complessivo di quasi 19 milioni di euro, piano elaborato seguendo anche le nuove modalità di programmazione degli interventi approvate dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 718 del 20 aprile scorso, e adottato per "gestire", secondo un percorso aggiornato e in fase transitoria, gli interventi per il 2012 lasciando poi spazio, a partire dal 2013, al nuovo Pgss che andrà a sostituire l´attuale strumento del Piano degli investimenti per il Siep. Innovative risultano le modalità di coinvolgimento dei Dipartimenti, sotto la regia ed il coordinamento della Direzione generale, nella definizione degli interventi prioritari, da realizzare nell’anno in corso, compatibilmente con le risorse disponibili, che sono state in gran parte recuperate attraverso la ridefinizione e riprogrammazione degli interventi in corso. Il piano quindi identifica i Dipartimenti corresponsabili della realizzazione delle iniziative e definisce i relativi oneri, demandando al Dirigente competente in materia di Ict l’adozione degli ulteriori provvedimenti necessari per l’attivazione degli interventi stessi. Vengono inoltre fornite alcune indicazioni, volte ad assicurare procedure più semplici per le gestione degli interventi, come la possibilità di effettuare compensazioni ed il venir meno di voci cumulative, e per la modalità di fatturazione, che prevede due stati di avanzamento ed il saldo. Tali modalità assicurano una maggior corrispondenza tra le attività programmate, quelle realizzate e l’utilizzo dei fondi destinati, non solo facendo venir meno il versamento di anticipi rispetto all’effettivo stato di realizzazione degli interventi, ma anche limitando la creazione di fondi residui, che immobilizzano risorse più efficacemente utilizzabili in attività alternative. Il coordinamento della Direzione generale consente inoltre di razionalizzare gli interventi evitando inopportune se non dannose sovrapposizioni o frammentazioni all’interno delle attività, ed assicurando una visione complessiva unitaria. Per quanto riguarda le iniziative previste nel Piano, l’area innovazione dello stesso (cui sono riservate risorse per circa due milioni e mezzo di euro) prevede per il 2012 la realizzazione di progetti di sistema ad alto contenuto innovativo finalizzati a creare i presupposti di un “Trentino Digitale” che abilita una società inclusiva dove ogni singola persona, in ogni luogo e in ogni momento, può usufruire a richiesta di servizi personalizzati e trasparenti rispetto alle infrastrutture (banda larga, spazio disco, dispositivi mobili...). Al fine di valorizzare gli investimenti in ricerca e innovazione e generare ricadute industriali sul territorio, i progetti innovativi vengono realizzati mediante appalti pre-commerciali attivati per coinvolgere su base competitiva gruppi industriali, imprese trentine ed enti di ricerca. Nel 2012 le principali aree di intervento riguardano: il Turismo, la Cultura, l’Ambiente e il Territorio, la Dematerializzazione dei procedimenti e degli atti amministrativi e l’accelerazione della messa a disposizione dei cittadini e delle imprese del patrimonio informativo della Pubblica Amministrazione secondo il paradigma degli Open Government Data. L’area Ict dedica quasi la metà delle risorse disponibili a progettualità trasversali, poste in capo alla Direzione generale, volte ad estendere ulteriormente l’utilizzo di sistemi informatici condivisi dai vari soggetti del Sinet, quale il protocollo informatico Pitre, di tecnologie digitali, quali il Voip, le reti wireless e le sale di videoconferenze in fase di completamento presso tutte le Comunità di Valle, o a promuovere l’utilizzo di piattaforme comuni per gli acquisti, le gestioni associate da parte degli Enti Locali e l’utilizzo della Carta Provinciale dei Servizi, implementando quelli disponibili. Tra gli interventi posti in capo ai singoli Dipartimenti, di rilievo le ipotesi di attivazione o implementazione di servizi online: nel campo dei pagamenti, nel settore agricoltura, nel comparto scuola, nella gestione del territorio, nell’area del lavoro, del sistema Icef e delle politiche sociali e familiari. |
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PANNELLI DI PERMUTAZIONE ANGOLATI PER LA GESTIONE INTELLIGENTE DELL´INFRASTRUTTURA |
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Watertown, 19 settembre 2012 - Siemon, specialista globale di infrastrutture, ha annunciato i nuovi panelli di permutazione intelligente (Spp - Smart Patch Panels) angolati per la soluzione Mapit G2 di gestione intelligente dell´infrastruttura. I nuovi pannelli uniscono il monitoraggio intelligente integrato dell´infrastruttura ad una configurazione angolata, che facilita l´instradamento dei patch cord senza la necessità di rack aggiuntivi per la gestione del cablaggio ad alta densità. Studiato per aiutare i professionisti delle reti e dei data center a gestire, monitorare e mettere in sicurezza la propria infrastruttura fisica, il sistema Mapit G2 integra una straordinaria ed innovativa combinazione di connettività intelligente, pannelli di controllo di facile uso e software, che consente di mantenere traccia e generare report in tempo reale dell’attività a livello fisico di tutta la rete. I pannelli di permutazione intelligente Mapit G2, anche nella nuova versione angolata, dispongono di uno schermo Lcd integrato che visualizza informazioni sullo stato delle connessioni, la diagnostica e permette un’etichettatura dinamica. Il display Lcd consente ai tecnici di disporre di più informazioni rispetto ai normali Led o ai pannelli convenzionali non intelligenti. La possibilità di monitorare e visualizzare in tempo reale le zone di permutazione e di utilizzare questa interfaccia integrata per effettuare operazioni diagnostiche consente di risolvere i problemi e di eseguire gli ordini di lavoro più rapidamente. Oltre a essere intelligente e funzionale, il nuovo pannello di permutazione intelligente angolato a 24 porte in una unità, consente di instradare i patch cord direttamente nei passacavi verticali, eliminando la necessità di passacavi orizzontali. In questo modo si risparmiano preziose unità rack e si massimizza la densità del data center. La soluzione Mapit G2 Siemon consente ai data center di aumentare la densità dell´80% rispetto alle soluzioni Iim di altri produttori, riducendo sensibilmente il numero di componenti costosi come rack/cabinet e conseguentemente anche lo spazio occupato. Alcuni sistemi Iim, ad esempio, possono richiedere un numero di apparati attivi pari a uno spazio di 60U per gestire 20.000 porte. Mapit G2 è in grado di gestire lo stesso numero di porte in uno spazio di appena 7U. Oltre a migliorare nettamente la densità, Mapit G2 offre reali vantaggi ecologici in quanto riduce significativamente il consumo energetico, nell´ordine del 75% in meno rispetto ad altri sistemi Iim. Il minore consumo energetico riduce la generazione di calore, migliorando l´efficienza dei sistemi di gestione termica dei data center. Disponibile in Categoria 6A (Classe Ea) in versione schermata e non schermata e in Categoria 6 (Classe E) non schermato, il nuovo pannello di permutazione intelligente angolato Mapit G2 è disponibile anche nella versione pronta per un’attivazione in fase successiva della parte intelligente. Progettati in modo specifico per gli utenti che pianificano una futura installazione di sistemi Iim, questi pannelli pronti per il funzionamento intelligente e aggiornabili in campo possono essere immediatamente installati come pannelli di permutazione standard e aggiornati in seguito a pannelli completamente funzionanti con la semplice aggiunta dell´elettronica Mapit G2. Questa possibilità fornisce un semplice ed economico percorso di migrazione a Iim. È possibile aggiungere facilmente l´elettronica ai pannelli senza interruzione del servizio e disconnessione dei patch cord già collegati ai pannelli. |
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TORINO: L´EVENTO ITALIANO INTERAMENTE DEDICATO ALLE SMART CITY CON SESSIONI DI APPROFONDIMENTO SU DIGITAL SIGNAGE E CLOUD 27/28 SETTEMBRE |
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Torino, 19 settembre 2012 - Gl events Italia - Lingotto Fiere, Camera di commercio di Torino e Innovability, sono partner nell´organizzazione di Itn, l´expo-conference che presenta le infrastrutture digitali per le future smart city e l´open government. Itn si svolgera´ il 27 e 28 Settembre 2012 presso il Centro Congressi Lingotto a Torino , in contemporanea con Telemobility Forum (www.Telemobilityforum.com), dal 2002 l´evento italiano dedicato all´infomobilita´ e si candida a diventare il primo evento europeo in grado di offrire una visione completa sul tema Smart City, Smart Mobility e Open government. Forte attenzione sara´ data allo stato dell’arte e alle attuali opportunita´ per il comparto attraverso workshop dedicati, in cui verranno presentati numerosi esempi di best practice, dove la parola d’ordine sara´ “intelligenza”: nel progettare, nell’ottenere e gestire le informazioni, nell’utilizzare le infrastrutture digitali utili alla creazione delle future smart city . La Conferenza Tra le numerose sessioni di conferenza presenti vi segnaliamo: Digital Signage 2.0: Il Canale Di Comunicazione Della Smart City Con Il Cittadino “Fuori Casa” - Presentazione del digital signage e delle più moderne ed efficaci tecnologie ai responsabili di aziende pubbliche e private anche attraverso case history di città “intelligenti” che hanno già messo in opera soluzioni di Ds, valutandone sia i benefici ottenuti che i costi ed i problemi riscontrati. Forte attenzione su come creare e gestire una rete Ds e sul Social Digital Signage, l’integrazione dei social media e la customer experience generata dal Ds . Un valore aggiunto e un passo obbligato per gli operatori a contatto con il pubblico. Smart Cloud Per Realizzare Con Efficacia I Servizi Ai Cittadini - Il Cloud sta diventando sempre piu´ una concreta realta´, per fornire servizi digitali ai cittadini e alle imprese che operano nelle Smart Cities portando risparmi concreti ed innovazione sia nelle aziende che nella Pa che vuole adottare queste soluzioni. Forte attenzione sara´ data al perché scegliere d’implementare il Cloud Computing con presentazione di casi di successo in Italia. Focus su “Collaborative Cloud” per realizzare servizi di comunicazione e collaborazione attraverso modelli di cloud, servizi di comunicazione unificati (Uc), in modalita´ Cloud e integrati tra loro e con i servizi di collaborazione (Ucc) come importante leva strategica per garantire risparmi e benefici nella gestione dei servizi. Agenda Digitale E Smart City: Due Leve Per Rilanciare Lo Sviluppo - La Smart City è il modello su cui basare la futura trasformazione delle città, che aprirà nuove frontiere per la vita dei cittadini. Questo tema sta diventando elemento chiave della ripresa economica del nostro Paese ed è strettamente legato all’Agenda Digitale Italiana, attraverso il gruppo di lavoro nella Cabina di Regia che ha raccolto suggerimenti per definire le proposte normative per il Decreto Digitalia. Si discuterà inoltre del disegno di legge presentato da Anci e della Relazione Strategica per l’Agenda Digitale che sarà la prima occasione per discutere sui modelli internazionali di sviluppo delle Smart City e condividere la strategia del nostro Paese. Particolare attenzione sarà data anche alle opportunità per le Pmi tecnologiche che questa rivoluzione dovrebbe rendere più competitive anche sul mercato internazionale. Tra i relatori invitati vi segnaliamo: Beppe Andrianò, Presidente, Assods; Roberto Andreoli, Direttore Ict, Atm; Adriana Agrimi, Dirigente Servizio Ricerca Industriale e Innovazione Apulia Living Labs, Regione Puglia; Michele Barbera, Associazione Linked Open Data Italia; Ernesto Belisario, Presidente, Associazione Italiana per l’Open Government e Segretario Generale Istituto per le Politiche dell’Innovazione; Lorenzo Benussi, Consulente del Ministro Francesco Profumo dell’Istruzione e rappresentante del Miur al gruppo di lavoro e-government e open data della cabina di regia; Giovanni Biallo, Presidente, Associazione Opengeodata Italia; Mario Calderini, Consigliere Miur per le Politiche di Ricerca e di Innovazione, Agenzia Nazionale per l´Innovazione e Professore Politecnico di Torino; Leonardo Comelli, Direttore Commerciale e Ad, M-cube; Erica Corti, Membro di Giunta Camera di Commercio Milano, Membro di Giunta Asseprim; Filippo D’angelo, Referente Open data, Inps; Paolo Donzelli, Coordinatore Dipartimento per la digitalizzazione della P.a . E l´innovazione tecnologica, Presidenza del Consiglio dei Ministri; Sergio Duretti, Direttore Generale, Csp; Cristina Franchi, Avvocato, Studio Legale Franchi; Antonella Galdi, Responsabile area Ambiente, Cultura e Innovazione, Anci; Paolo Galvani, Direttore editoriale, Computerworld Italia; Corrado Ghirardelli, Coordinatore Nazionale degli Assessori Provinciali all´Innovazione Tecnologica, Upi; Enzo La Volta, Assessore all’Ambiente e Smart Cities, Comune di Torino; Alberto Manfredi, Presidente, Cloud Security Alliance Italy Chapter; Flavia Marzano, Presidente, Stati Generali Innovazione; Marco Mena, Direttore, Between; Francesco Molinari, Consulente, Enoll Rete europea dei living lab.; Roberto Moriondo, Direttore Regionale Innovazione, Regione Piemonte; Stefano Paggetti, Direttore, Sir Umbria; Giorgio Prister, Presidente, Major Cities of Europe; Alfonso Quaglione, Direttore editoriale, Geomedia; Nicola Rivezzi, It Manager, Metropolitana Milanese; Tommaso Sodano, Vice Sindaco, Napoli e Coordinatore, Napoli Smart City; Matteo Stocco, S.c. Marketing & Accoglienza Utenti, Ospedale Niguarda; Elvio Tasso, Responsabile Direzione Sistemi Informativi, Regione Veneto; Paolo Testa, Direttore ricerche, Cittalia-fondazione Anci Ricerche; Michele Vianello, Direttore Generale, Vega Parco Scientifico Tecnologico di Venezia. Www.itnexpo.com |
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UE: UN NUOVO GRUPPO DI ALTO LIVELLO PER L´ECCELLENZA NELL´INSEGNAMENTO |
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Bruxelles, 19 settembre 2012 - L´istruzione superiore ha Onu Ruolo Semper Più Importante Nello Sviluppo delle Conoscenze e delle Competenze necessarie all´Europa per Essere Competitiva nell´economia Globale ma l´Investimento degli statisti Membri online Nella modernizzazione del Settore Non E Sufficiente. Un Nuovo Gruppo di alto Livello Sulla modernizzazione dell´Istruzione superiore, istituito Oggi Dalla Commissione Europea, affronterà Questi, Temi venire altera parte di Una revisione triennale approfondita del Settore nell´Unione Europea. Il Gruppo, presieduto da Mary Mcaleese, ex Presidente della Repubblica d´Irlanda, Si concentrerà quest´anno Sulle Modalità Migliori per raggiungere l´Eccellenza nell´insegnamento e nell´anno Successivo Si occuperà dell´apprendimento nell´era digitale. Tra i Suoi Compiti, quello di identificare Migliori Pratiche e Soluzioni creative e di Formulare raccomandazioni ai Politici Europei, Alle Università e alle Scuole universitarie Professionali. La prima Relazione E Prevista per il 2013, e il Mandato durerà Fino al 2015. Androulla Vassiliou, commissaria per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha dichiarato: . "Tutti Ricordano Onu insegnante Che li ha Ispirati o motivati Con l´Aiuto del Gruppo di alto Livello Voglio garantire il Che Ogni studente, indipendentemente Dal Luogo in Cui vive o studia in Europa, Possa approfittare di insegnamento delle Nazioni Unite di Eccellenza. This e Una precondizione per l´Innovazione, i posti di Lavoro e la Crescita. L´eccellenza nell´insegnamento E inoltre Uno degli Elementi cruciali per identificare e promuovere Percorsi Sostenibili Che ci permettano di superare la Crisi Attuale ". Mary Mcaleese ha aggiunto: " .. Molto Sono onorata di presiedere Questo Gruppo Ho un cuore l´Europa e le Sue Giovani Generazioni, colpite duramente Così Dalla Crisi Il Nostro Gruppo Si dedicherà a trovare Soluzioni per migliorare l´Eccellenza dell´insegnamento Nelle Nostre Università per lontano sì that I giovani abbiano la Migliore Istruzione e le Migliori Opportunità Lavorative ". Durante i tre Prossimi Anni Il Gruppo consulterà Esperti del Settore dell´Istruzione superiore, delle Amministrazioni e delle Imprese, Cosi Come Studenti docenti e. Il Gruppo fa altera parte di Una Strategia Più Ampia per la modernizzazione dell´Istruzione superiore negligenza statisti Membri online. La Commissione ha gia Fatto considerevoli progres In this campo. Il Processo di Bologna ha risonanza Più Semplice per Gli Studenti Studiare all´Estero e Avere il Riconoscimento delle Qualifiche Loro in Tutta Europa. Il Sistema Europeo di classificazione pluridimensionale delle Università, il Che Verra Pubblicato per la prima Volta Nel 2013, rendera Più Semplice il Confronto Tra Gli Atenei e permettera Agli Studenti di tariffa Una scelta consapevole al Momento dell´iscrizione. Grazie a Questo Sistema di Seguire la Commissione potra Il Progresso delle Università negligenza Aspetti presi in Esame Dalla valutazione: qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento, news ricerca, trasferimento delle Conoscenze, Strategie di Promozione Internazionale e Ruolo Delle Universita Nello Sviluppo regionale. Contesto L ´ ordine del giorno europaea per la modernizzazione dell´Istruzione superiore , approvata Dai Ministri Durante il Consiglio "Istruzione" del 28 e 29 novembre 2011, le Aree prioritarie di identificazione wherein Gli statisti Membri online devono impegnarsi maggiormente per raggiungere i Loro Obiettivi condivisi e illustra venire l ´Unione Europea puo sostenere le Loro Politiche di modernizzazione. Tra le Prioritario individuare Vi e il miglioramento della Qualità e della pertinenza dell´Istruzione superiore al bene di aumentare la Corrispondenza Tra i programmi di studio e le esigenze degli Studenti, dei Datori di Lavoro e delle professioni del Futuro, e l´aumento del Numero degli Studenti. L´ordine del giorno incoraggia Una Cooperazione Più intensa Tra le Università, le Imprese Ei Centri di Ricerca ed E altera parte di Una Più Ampia Strategia della Commissione per sostenere la Crescita e l´Occupazione in Europa , Strategia Nella Quale l´Istruzione ha Onu Ruolo di Primo Piano. Per ulteriori Informazioni Agenda per la modernizzazione dell´Istruzione superiore http://ec.Europa.eu/education/higher-education/agenda_en.htm |
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IL MINISTRO PROFUMO ELOGIA ´GENERAZIONE WEB´ |
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Roma, 19 settembre 2012 - Apprezzamenti e un particolare elogio alla Lombardia sono stati tributati dal ministro per l´Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo, che ha incontrato gli assessori all´Istruzione e Formazione di tutte le Regioni. Per l´assessore all´Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia Valentina Aprea la soddisfazione è ancor più grande, poiché la Lombardia è prima, fra tutte le Regioni, ad aver sottoscritto l´accordo con il Miur per l´introduzione delle tecnologie digitali nella scuola. Storico Passaggio Dalla Didattica Tradizionale Alla Digitale - Proprio in questa occasione l´assessore Aprea ha presentato al ministro e ai colleghi delle altre Regioni i progetti e i risultati del progetto ´Generazione web Lombardia´, "che ha contribuito ad accelerare il passaggio dalla didattica tradizionale a quella digitale nel sistema educativo lombardo". Forti Richieste - Attualmente sono 279 le domande di contributo pervenute a Regione Lombardia e, in totale, sono stati assegnati oltre 10 milioni di euro per soddisfare le richieste di 1.159 classi e 26.687 studenti, il 15 per cento del totale. A breve si chiuderà la "seconda fase", attivata per soddisfare la forte richiesta, con la quale potranno essere accolte ulteriori 170 domande per 6,6 milioni di euro. Tablet E Netbook - L´obiettivo resta quello di permettere a oltre 1.000 classi lombarde (più di 25.000 studenti circa) di adottare strumenti tecnologici per le lezioni, abbandonando i libri su supporto cartaceo per passare a testi esclusivamente in versione digitale (gli e-book), da consultare tramite netbook o tablet. L´iniziativa, prima del genere in Italia su base regionale, si rivolge a studenti delle prime e terze superiori, incluse le paritarie e gli Istituti di formazione professionale. Fondi Per Quasi 13 Milioni Di Euro - All´inizio dello scorso mese di agosto la Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell´assessore Aprea, di concerto con l´assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari, ha infatti deciso di stanziare altri 4 milioni di euro - in aggiunta agli 8,7 già messi a disposizione - per aumentare la disponibilità di fondi del progetto ´Generazione Web Lombardia´, attraverso il quale la Regione, in accordo con il Ministero dell´Istruzione, che ha messo a disposizione un finanziamento iniziale, vuole dare un forte impulso alla diffusione di strumenti tecnologici nelle scuole. Mille Classi Digitali - "Siamo l´unica Regione in Italia - ha sottolineato l´assessore Aprea - non solo ad aver saputo utilizzare i fondi statali, ma anche ad avere cofinanziato il progetto e poi aumentato ulteriormente il nostro stanziamento. Un merito che ci è stato riconosciuto anche dal ministro Profumo e che ci pone come esempio per tutte le altre Regioni". "Ci aspettiamo molto da questi investimenti per l´innovazione didattica - ha aggiunto Aprea - in termini di qualità degli apprendimenti e attrattività del sistema scolastico". Formazione Insegnanti - "L´incontro voluto oggi a Roma dal ministro Profumo - ha proseguito Aprea - ci ha permesso di mettere a fuoco alcune esperienze pilota legate alla rivoluzione digitale nelle scuole e di evidenziare quanto avanti sia il sistema scolastico lombardo. Proprio grazie al progetto ´Generazione web´ siamo riusciti a favorire l´innovazione digitale in quasi la metà delle istituzioni scolastiche". "Presto partiremo - ha precisato l´assessore Aprea - con la formazione dei docenti, che realizzeremo insieme all´Ufficio scolastico regionale della Lombardia". |
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2,5 MILIONI ALLE SCUOLE TOSCANE PER DIVENTARE SEMPRE PIÙ “DIGITALI” |
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Firenze, 19 settembre 2012 - 2,5 milioni di euro per la scuola 2.0 in Toscana. Serviranno per mandare avanti il processo di digitalizzazione con l’acquisto di strumenti e la formazione del personale insegnante. Tutto questo fa parte di un “accordo operativo” firmato ieri mattina a Roma, nella sede del Ministero dell’istruzione, università e ricerca, dal ministro Francesco Profumo, dall’assessore all’istruzione della Regione Toscana Stella Targetti e dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Angela Palamone. Accordi analoghi sono stati firmati, sempre questa mattina, da altre 11 Regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Umbria). Sullo sfondo dell’accordo una premessa: il 93% dei ragazzi, nativi digitali, utilizza le tecnologie dell’informazione e comunicazione (Tic) con una familiarità quotidiana nell’abitare la Rete e le nuove tecnologie che certo non è la stessa di un mondo scolastico basato ancora, quasi esclusivamente, su contenuti cartacei. Da qualche anno qualcosa sta cambiando, anche nell’ambito di un programma nazionale di “scuola digitale” che tuttavia non può prescindere, ad esempio, da una capillare e adeguata formazione dei docenti. “Con questo accordo – dice Stella Targetti che, in qualità di coordinatrice della Ix Commissione “Istruzione, lavoro, innovazione e ricerca” della Conferenza delle Regioni, ha ringraziato il ministro Profumo per aver coinvolto le Regioni – vogliamo spingere sull’acceleratore dell’innovazione pedagogica: investire non solo su strumenti come lavagne interattive multimediali e tablet, ma anche sul metodo di lavoro, su una didattica al passo con i tempi. E’ il segno – ha sottolineato – della volontà di dare una prospettiva, in un momento molto difficile per tutti. Queste tecnologie sono usate dai bambini quotidianamente e ora proviamo a portarle nella scuola: non è una cosa non fine a se stessa, ma utile ad applicare meglio alcuni principi pedagogici”. Con l’accordo si definiscono, in concreto e in coerenza con il piano di sviluppo prevista da Agenda Digitale Italiana, due azioni: Scuol@2.0 e Cl@ssi2.0 cui sono destinate, rispettivamente, risorse per 1,6 e per 0,9 milioni di euro. Fra gli obiettivi: superare la distanza esistente tra l’attuale linguaggio didattico e quello della società digitale, sfruttare le potenzialità della rete, rendere le scuole ambienti “multifunzionali”, fare dell’innovazione nella scuola un motore di sviluppo che consenta nuove relazioni con tutti i soggetti, pubblici e privati, presenti sul territorio. Attraverso una selezione mediante avviso, la Regione potrà avviare progetti che prevedono interventi strutturali di modifica degli spazi educativi (a questi sono destinati 0,7 milioni di euro interamente a carico delle finanze regionali). Le altre risorse – 1,8 milioni – consentiranno di acquistare dotazioni Tic (lim, tablet, hardware, software …) e sviluppare la formazione. La Regione potrà mettere in atto progetti pilota nonché integrare queste azioni nel quadro più generale della sua “agenda digitale”. Si dovrà anche favorire, nei piani di sostegno all’edilizia scolastica, nuove soluzioni architettoniche che tengano conto dei mutamenti necessari per una didattica sempre più digitale. In concreto l’Ufficio scolastico regionale, in collaborazione con la Regione Toscana, dovrà adesso definire contenuti e modalità per specifiche “chiamate di progetti” (una riservata alle zone montane e insulari) rivolti alle scuole toscane, indicando anche le regole per il co-finanziamento e fornendo le indicazioni che porteranno alla definizione di graduatorie sulle quali erogare i finanziamenti “Per raggiungere l’obiettivo – prosegue Targetti – c’è bisogno di lavorare su due fronti. La scuola digitale deve essere un percorso continuo e omogeneo, perlomeno dalla prima elementare alla terza media, e non qualcosa di occasionale. E poi l’accordo firmato oggi deve concretizzarsi in progetti condivisi dai collegi dei docenti, affinché ogni percorso sia calato nella realtà quotidiana delle loro scuole”. |
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ISTRUZIONE: FVG, PER SCUOLA DIGITALE ULTERIORE PASSO AVANTI |
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Udine, 18 settembre 2012 - Ulteriore passo avanti nell´attuazione del programma regionale per la scuola digitale: ieri a Roma l´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, ha sottoscritto l´accordo operativo tra Regione Friuli Venezia Giulia, ministero dell´Istruzione, Università e Ricerca ed Ufficio scolastico regionale Fvg. L´accordo comporta un aumento delle risorse disponibili per finanziare il programma con uno stanziamento ministeriale di 577.962 euro, nonché con un´ulteriore quota premiale che sarà determinata in un momento successivo, sulla base del fatto che la Regione ha stanziato, da parte sua, 1 milione di euro, importo questo ben superiore al limite previsto dall´accordo stesso, ovvero del 40 per cento della contribuzione statale. Con l´accordo saranno prioritariamente finanziate la fornitura delle Lim (lavagne interattive multimediali) e la formazione di classi 2.0 nell´ambito delle istituzioni scolastiche del territorio regionale. La determinazione del ministro Francesco Profumo ha consentito in tempi brevi di arrivare a un accordo che a livello nazionale coinvolge 11 Regioni e che comporta un investimento complessivo di 40 milioni di euro, di cui 16 provenienti dalle Regioni stesse. "È la prima volta in assoluto - fa notare l´assessore Molinaro - che tra Miur e Regioni italiane si arriva a una così importante collaborazione, in questo caso volta all´innovazione dell´ attività scolastica e soprattutto al mantenimento di livelli di qualità adeguati. L´accordo premia l´impegno che il Governo regionale ha profuso in questi anni a supporto dell´offerta formativa delle istituzioni scolastiche, in particolare attraverso i progetti speciali, essendo ora l´azione di innovazione della scuola divenuta una strategia nazionale concreta". |
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ISTRUZIONE: FIRMATO PROTOCOLLO PER AZIONI PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE |
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Perugia, 19 settembre 2012 - Sviluppare una collaborazione tra Regione Umbria e Ministero dell´Istruzione per favorire una sistematica implementazione del Piano Nazionale Scuola Digitale in tutto il territorio regionale: è l´obiettivo del Protocollo d´intesa firmato ieri a Roma nella sede del Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della ricerca, dalla vicepresidente della Regione Umbria con delega all´istruzione e al Welfare, Carla Casciari. Firmatari del documento il Ministero dell´Istruzione, la Regione Umbria e l´Ufficio scolastico regionale per l´Umbria. "L´accordo - ha spiegato la vicepresidente Casciari - tiene conto del fatto che a livello nazionale ed internazionale la trasformazione digitale che sta coinvolgendo in modo significativo anche la scuola, è ormai un processo irreversibile e che di conseguenza, è necessario perseguire la complementarietà degli interventi dei programmi regionali con quelli nazionali attraverso un´attività costante di concertazione. In particolare, con l´accordo firmato stamani si punta a modificare gli ambienti di apprendimento in modo da renderli adeguati alle esigenze della società dell´informazione e della comunicazione, a favorire la trasformazione del modello organizzativo-didattico promuovendo ruoli attivi degli studenti in modo da garantire il processo di costruzione delle competenze superando i parametri tradizionali di organizzazione dello spazio e del tempo a scuola e a casa, a garantire, attraverso le Tecnologie Informazione e Comunicazione, la piena funzionalità delle scuole di montagna e l´utilizzo di contenuti digitali nella didattica". Per lo scopo il "Miur" si impegna a finanziare le scuole statali della Regione Umbria con un importo pari a 453 mila 446 euro, l´Assessorato alle infrastrutture tecnologiche immateriali della Regione Umbria a sua volta ha stanziato 500mila euro per la realizzazione di infrastrutture atte a fornire connettività a banda larga per le scuole della regione. "Va segnalato che il Miur - ha spiegato Casciari - ha previsto una quota premiale per le Regioni che prevedono un impegno economico corrispondente ad almeno il 40 per cento di quello statale. Per tale ragione, l´Umbria potrà contare su risorse aggiuntive da destinare al finanziamento dei progetti finalizzati a garantire l´innalzamento della qualità dell´offerta formativa sviluppando e potenziando l´innovazione didattica attraverso l´integrazione delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento". La vicepresidente ha ricordato che "la Regione Umbria nel quadro degli obiettivi di Europa 2020, allo scopo di favorire il rafforzamento, lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano, considera prioritario attivare una strategia appropriata, in concorso con le iniziative statali, per migliorare la qualità complessiva del sistema scolastico regionale. Di conseguenza, ha inserito nella Programmazione annuale per il Diritto allo Studio misure volte a sostenere attività di sperimentazione e innovazione di rilevante contenuto didattico-pedagogico-sociale che abbiano ricaduta nell´attività della scuola umbra". "Con il Piano Telematico 2011-2013 ed il Programma delle attività per l´anno 2012 - ha riferito l´assessore alle infrastrutture tecnologiche immateriali, Stefano Vinti - la Regione si è dotata di uno strumento strategico finalizzato alla realizzazione delle rete regionale di cablaggio a larga banda, in coerenza con l´Agenda Digitale Europea (Eu2020) e con il Progetto strategico Agenda Digitale Italiana, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico-dipartimento Comunicazioni ed in corso di perfezionamento. Parallelamente al Piano Telematico sono stati predisposti altri due strumenti, il Piano Strategico per lo sviluppo della Società dell´informazione in Umbria e le Linee guida per l´Agenda digitale dell´Umbria in modo da costituire un quadro completo di riferimento delle politiche finalizzate al superamento del digital divide ed alla diffusione di servizi di connettività a banda larga". "Attraverso l´Accordo - continua Vinti - la Regione Umbria si impegna ad eliminare il divario digitale nelle scuole, ad interconnettere i plessi scolastici per tutte le scuole attraverso il collegamento alla rete pubblica regionale a banda larga oppure con altra forme di connettività che consenta di mettere in comunicazione le scuole oggi non connesse, collaborare alla creazione di una banca dati unica relativa alla digitalizzazione del sistema scolastico in Umbria, concorrere alla fornitura di ausili software ed hardware specifici per gli studenti in situazione svantaggiata, favorire la costituzione di reti di conoscenza connesse alla didattica e orientare all´interazione tra scuola e territorio in relazione con lo sviluppo dell´Agenda digitale dell´Umbria". Tra gli obiettivi della Regione Umbria rientra anche la creazione di reti fisiche fra le scuole per collegare tramite internet in tipologia Spc i vari plessi scolastici, mettendo a disposizione la connettività necessaria per l´attivazione di quei servizi come il registro elettronico, il collegamento voip fra istituti, portale delle famiglie, che sono un veicolo per la diffusione dell´innovazione e della conoscenza. Attualmente in Umbria le classi informatizzate distribuite in diverse scuole del territorio sono 14 con 300 studenti raggiunti e 106 i docenti in formazione, mentre l´Ittis A.volta di Perugia è l´unica scuola interamente informatizzata che per aver trasformato in modo radicale la dimensione tradizionale del fare scuola, si è aggiudicata il primo posto di un bando nazionale. Le classi dotate di Lim (Lavagna Interattiva Multimediale), sono 535 per un totale di 11mila 770 studenti raggiunti e 1.333 docenti in formazione". Concludendo l´assessore Vinti ha precisato che "congiuntamente allo sforzo di adeguamento tecnologico del sistema scolastico, il Governo dovrebbe impegnarsi per mettere in sicurezza tutte le scuole dal punto di vista statico e sismico". |
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PRONTI A OTTOBRE I BANDI PER ASSEGNARE 1,2 MILIONI DI EURO” SIGLATO ACCORDO TRA REGIONE LIGURIA E MINISTERO DELLA RICERCA PER LA SCUOLA DIGITALE |
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Genova, 19 Settembre 2012 - Saranno 21 le classi liguri che sperimenteranno la nuova didattica digitale, in aggiunta alle 14 dove già sono presenti strumenti tecnologici avanzati. E’ il risultato del finanziamento di 1,2 milioni di euro stanziati grazie all’accordo siglato ieri mattina tra Regione Liguria, Ministero dell’Università e della Ricerca e direzione scolastica regionale che assegna alla regione 700.000 euro a cui si andrà ad aggiungere un cofinanziamento regionale di 500.000 euro. “L’obiettivo – ha spiegato l’assessore regionale all’istruzione e al bilancio, Pippo Rossetti – è quello di accelerare lo sviluppo del piano nazionale sulla scuola digitale, attraverso la presenza in classe delle lavagne elettroniche, di tablet e Ipad con una particolare attenzione alle scuole di montagnaq e alle scuola in ospedale”. A questo proposito l’accordo prevede anche un finanziamento di 80.000 euro per la scuola del Gaslini e di 100.000 euro per le scuole di montagne e quelle alluvionate delle Cinque Terre e della Val di Vara. I bandi per l’assegnazione delle risorse saranno pronti a ottobre. |
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SCUOLA DIGITALE NELLE MARCHE, ACCORDO FIRMATO IERI A ROMA CON IL MINISTRO PROFUMO. |
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Roma, 19 settembre 2012 - Da ieri è operativo l’accordo che si propone di modificare radicalmente gli ambienti di apprendimento scolastico tradizionali attraverso l’introduzione di quella che viene definita Scuola Digitale. Con la firma del Ministro dell’Istruzione , Francesco Profumo alle Marche sarà assegnata infatti una dotazione di 828 mila euro alla quale si aggiungono 590 mila euro di risorse regionali che permetterà da subito di programmare interventi rivolti alla digitalizzazione della didattica. Molto soddisfatto l’assessore regionale all’Istruzione , Marco Luchetti che di ritorno da Roma, dove ha sottoscritto l’accordo insieme ad altri dodici colleghi di Regioni italiane, ha sottolineato l’importanza dell’Intesa: “ E’ un passo molto importante per rendere la Scuola un’ istituzione davvero al passo con i tempi, attraente nella didattica, innovativa ed efficace in termini di processi di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. La scuola in questo difficile momento che stiamo attraversando rappresenta forse l’istituzione più importante perché si tratta di un reale e concreto investimento nelle potenzialità dei nostri giovani per far ripartire il Paese anche con una nuova classe dirigente che possa contare su strumenti di conoscenza all’altezza delle sfide future.” Come si ricorderà poche settimane fa la giunta regionale aveva approvato lo schema di accordo che prevede la diffusione capillare della Lavagna Multimediale Interattiva nella normale didattica di classe, l’azione Cl@ssi per la realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento dove sia previsto un diffuso uso delle tecnologie nell’attività quotidiana che gli studenti già usano per le loro relazioni personali ( a questa azione è destinata la dotazione delle risorse regionali); inoltre l’azione editoria digitale scolastica con contenuti che dovranno essere a disposizione dello studio individuale e di classe e infine l’azione Scuol@ con il coinvolgimento di un intero istituto scolastico per la trasformazione radicale di alcune dimensioni tradizionali del fare scuola, non più aula, ma intero istituto: dalle comunicazioni alle famiglie al registro , alle pagelle elettroniche, alle iscrizioni quindi una notevole semplificazione di molte procedure amministrative. |
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ISTRUZIONE IN ABRUZZO, GATTI: 1,4 MLN DI EURO PER LA SCUOLA DIGITALE FIRMATO A ROMA AL MIUR L´ACCORDO OPERATIVO |
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Pescara, 19 settembre 2012 - E´ stato firmato ieri mattina, a Roma, tra il Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca e i dirigenti dell´Assessorato all´Istruzione della Regione Abruzzo l´accordo operativo per il Piano Nazionale Scuola Digitale, cofinanziato con fondi statali e risorse del Piano Operativo 2012/13 del Fondo Sociale Europeo per un totale di 1,4 milioni di euro. L´accordo prevede tre azioni specifiche: l´acquisto e l´utilizzo nelle classi abruzzesi di "Lim" (lavagne multimediali); il progetto "Cl@ssi 2.0" con il quale si formeranno gli insegnati all´utilizzo degli strumenti digitali, alla predisposizione di programmi che favoriscano l´utilizzo di materiale didattico digitale e all´utilizzo in classe dei tablet. Infine, viene finanziato il progetto "Scuole di montagna", per sperimentare innanzitutto negli Istituti che insistono nei territori montani le novità previste dall´accordo. "I gessetti, le lavagne nere e i costosi libri di carta in molte nazioni sono andati già in soffitta per fare spazio ai tablet con contenuti didattici digitali e alle lavagne multimediali - afferma l´assessore Gatti - spero che, nel giro di pochi anni, anche le scuole abruzzesi potranno formare i bambini con un modello educativo che faccia entrare in aula l´era digitale. Viviamo una società altamente tecnologizzata e le classi delle scuole non devono restare l´ultima enclave che sfugge alla digitalizzazione. Con questo progetto, nel quale la Regione investe ben 750 mila euro del Fondo Sociale Europeo, vogliamo consentire alla scuola abruzzese di divenire una Istituzione capace di formare in modo contemporaneo alunni che ormai sono davvero dei "nativi digitali". Infine, con una forte e precisa scelta politica, abbiamo impegnato una considerevole parte delle risorse sulla linea di intervento "Scuole di montagna", perché vogliamo garantire, attraverso le tecnologie, la piena funzionalità delle scuole che operano nei territori montani, per rendere gli studenti di quelle classi formati e competenti come tutti i loro coetanei e pronti alle sfide della società moderna". |
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GLI SCIENZIATI E I RICERCATORI DEL FUTURO SI INCONTRANO A BRATISLAVA |
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Milano, 19 settembre 2012 - Quest’anno la finale del concorso dell’Unione europea per giovani scienziati ( www.Eucys2012.eu ) si svolge a Bratislava, Slovacchia, dal 21 al 26 settembre. I “National Organizer” dei vari paesi (in Italia la Fast-federazione delle associazioni scientifiche e tecniche) hanno fatto le loro proposte alla Commissione europea e i 19 componenti la giuria sono al lavoro per valutare i testi scritti ed essere pronti per visionare gli stand e interrogare i finalisti durante l’esposizione. La manifestazione si conferma il più atteso appuntamento comunitario per gli studenti con più di 14 anni e meno di 21, che possono gareggiare da singoli o in gruppi di non più di tre. Intende promuovere idee di cooperazione e di interscambio tra i giovani; è la vetrina annuale delle migliori scoperte scientifiche da parte di ragazze e ragazzi che hanno così l’opportunità di confrontarsi con colleghi con simili interessi ed attitudini. Attraverso la manifestazione, la Commissione valorizza gli sforzi fatti nei paesi aderenti con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca; individuare e incoraggiare i talenti; promuovere lo spirito di innovazione e collaborazione. Complessivamente gli ammessi all’edizione del 2012 sono 122 con 82 progetti nei seguenti settori: ambiente, biologia, chimica, fisica, ingegneria, matematica, materiali, medicina, scienze sociali, tecnologie dell’informazione. 52 giovani si presentano singolarmente; sono 20 i lavori preparati in coppia e 10 quelli in gruppi di tre. Una vera olimpiade delle scienze per premi davvero importanti. Biologia e ingegneria sono gli interessi degli italiani provenienti da: Malignani di Udine, Cavanis di Possagno (Treviso), Marconi di Rovereto (Trento). Tra i paesi comunitari si nota ancora una volta l’assenza di Olanda, Romania e Cipro. I 12 paesi non comunitari sono: in Europa: Bielorussia, Federazione russa, Georgia, Norvegia, Svizzera; in America: Canada e Stati Uniti; in Asia: Cina, Corea del Sud, Israele, Turchia; in Oceania: Nuova Zelanda. La scelta dei finalisti italiani viene fatta annualmente con il concorso I giovani e le scienze, che la Fast organizza fin dal 1989 e che individua pure quanti vanno agli altri eventi internazionali, oltre a quello europeo: Isef, fiera internazionale della scienza e dell’ingegneria ( www.Societyforscience.org ), Stati Uniti; Liysf, forum internazionale giovanile della scienza ( www.Liysf.org.uk ), Londra (Gran Bretagna); Inespo, olimpiade internazionale dell’ambiente e della sostenibilità ( www.Inespo.org ), Utrecht (Olanda); . Ese ed Esi, esposizione scientifica europea e/o internazionale di Milset ( www.Milset.org ); Siwi, premio internazionale dell’acqua per i giovani ( www.Siwi.org ), Stoccolma (Svezia); Mostratec, fiera internazionale della tecnologia ( www.Mostratec.com.br ), Novo Hamburgo (Brasile); Fiera internazionale di Taipei; Expo Science Belgio; “Divento un astronomo”, soggiorno studio presso l’Osservatorio astronomico di Asiago (www.Pd.astro.it); attestati di merito di prestigiose associazioni internazionali. Sul sito della Fast (www.Fast.mi.it) si trova il bando per l’edizione 2013, selezione per il 25° concorso dell’Ue dei giovani scienziati a Praga e per gli altri grandi appuntamenti dei migliori talenti. La scadenza per l’invio dei progetti è il 15 febbraio 2013. L’esposizione dei finalisti è prevista a Milano dal 13 al 15 aprile 2013. I premi del 24° Eucys (European Union Contest for Young Scientists) di Bratislava Premi in denaro: 3 primi premi di € 7.000 ciascuno; 3 secondi premi di € 5.000 ciascuno; 3 terzi premi di € 3.500 ciascuno; 1 premio della cooperazione internazionale di € 5.000. Premi di partecipazione: Seminario internazionale per i giovani di Stoccolma in occasione della consegna dei Nobel Forum internazionale giovanile della scienza di Londra: Premi speciali: Premio all’originalità dell’European Patient Office. Premi di Euroforum: . Cern, the European Organisation for Nuclear Research (Switzerland and France) . Efda-jet, the European Fusion Development Agreement (Germany and the Uk) . Embl, the European Molecular Biology Laboratory (Germany, France, Italy and Uk) . Esa, the European Spacy Agency (France, the Netherlands, Spain, etc.) . Eso, the European Southern Observatory (Chile and Germany) . Esrf, the European Synchroton Radiation Facility (France) . Ill, the Institute Laue-langevin (France) . European Xfel (Germany) - Premio del Centro comune di ricerca - Premio Isef-intel. Www.fast.mi.it |
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A PAVIA I PRIMI LAUREATI CINESI IN COMPUTER ENGINEERING |
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Pavia, 19 settembre 2012 - Il 21 settembre alle ore 14, si laureeranno a Pavia i primi studenti del Double Master Program - Dmp (Doppia Laurea Magistrale) in Ingegneria Informatica realizzato dalla Università di Pavia. I laureandi, tutti provenienti dallo Harbin Institute of Technology di Harbin (Cina), sono: Jing Yu; Chunhua Yang; Linlin You. Secondo il Double Master Program, firmato con le università Hit (Harbin), Tongji (Shanghai) e Uestc (Chengdu), gli studenti cinesi trascorrono il primo anno in Cina e il secondo anno in Italia, con la possibilità di tesi in Cina o Pavia. Gli studenti italiani, a loro volta, frequentano un semestre del primo anno in Cina e il l´intero secondo anno in Italia, con la medesima possibilità di scegliere la tesi in Italia o in Cina. Il Double Master Program, che combina corsi di Ingegneria del Software (Cina) e di Ingegneria Informatica / Orientamento Servizi (Pavia) è stato seguito nei suoi primi due anni da 30 studenti, provenienti da Hit di Harbin (12 studenti), Pavia (8 studenti), Tongji di Shanghai (7 studenti), Uestc di Chengdu (3 studenti). Il Double Master Program, che integra formazione su tecnologia e su metodi di analisi delle esigenze, insegnato in inglese sin dal suo avvio (Aa 20120-11), ha precorso l´attuale configurazione della laurea magistrale "Computer Engineering", a Pavia interamente erogata in inglese. I laureati dell´orientamento Ingegneria dei Servizi, sono architetti di sistemi, in grado di progettare l´architettura informatica e gestionale di servizi come viaggi, istruzione, sanità, trasporti. Tale curriculum, primo nato in Europa, si richiama alla Services Science e al programma di ricerca europeo di Internet dei Servizi; ha ricevuto da Ibm un "University Award 2006 as the first University In Europe with a Major on Services Sciences". I laureati di sono molto richiesti e trovano impiego come analisti e architetti nelle multinazionali di Systems Integration e/o di Consulenza. Le tesi dei laureandi cinesi derivano da progetti di alto profilo: Yu ha collaborato allo sviluppo di un sistema di business intelligence per Phonetica, azienda leader di customer care, che profila i livelli di servizio ai clienti e il carico di lavoro sulle risorse. You ha collaborato a un progetto internazionale di Deloitte per la realizzazione di un sistema di gestione dei documenti. Yang ha partecipato allo sviluppo di un sistema di previsione / ottimizzazione dei carichi di lavoro dei call center per Phonetica. Grazie alla collaborazione nata intorno al progetto Double Master Program con le università cinesi, Pavia (Diis) è stata scelta come per organizzare, insieme con il Politecnico di Milano e la Università di Milano Bicocca, l´edizione 2013 del Ceisee, un workshop sulla formazione sulla ingegneria del software. Il Professor Gianmario Motta, coordinatore del corso, è stato nominato guest professor di Uestc, Tongji e Hit. |
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STABILIZZAZIONE DEI PRECARI DELLA SCUOLA, PRIMA SENTENZA IN TRENTINO |
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Trento, 19 settembre 2012 - Lo scorso 4 settembre il Tribunale di Rovereto ha pronunciato una sentenza definitiva sulla nota questione della stabilizzazione degli insegnanti precari. Lo ha fatto negando il diritto del docente alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Anche in Trentino, come nel resto d´Italia, molti sono stati i ricorsi dei docenti precari per ottenere sia la stabilizzazione, che gli arretrati e il risarcimento del presunto danno: i soli ricorsi notificati alla Provincia autonoma di Trento sono più di un centinaio, e raggruppano le istanze di oltre 600 insegnanti. La sentenza di Michele Cuccaro, giudice del lavoro del Tribunale di Rovereto, per la prima volta in Trentino ha negato la conversione e il risarcimento del danno, rinviando invece ad una più approfondita istruttoria il profilo degli arretrati. Va infine ricordato che recentemente sono state depositate altre due sentenze, rispettivamente della Corte d´Appello di Milano e della Cassazione, che hanno respinto tutte le richieste dei docenti ricorrenti. |
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SARDEGNA: APPROVATO PIANO RIPARTO AI COMUNI DEI FONDI PER LIBRI DI TESTO GRATUITI
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Cagliari, 19 Settembre 2012 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, ha approvato il Piano regionale di ripartizione dei fondi, in favore dei Comuni della Sardegna, per la fornitura gratuita o semi gratuita, dei libri di testo per l’anno scolastico 2012/2013. Il Piano, finanziato con oltre 3 milioni di euro, in base alla legge del 23 dicembre, numero 448, prevede la fornitura dei testi scolastici in favore degli alunni meno abbienti che frequentano la scuola secondaria di I e Ii grado. La ripartizione dei fondi tra le Regioni per l’anno 2012 è stata approvata con decreto, dal Ministero dell’Istruzione. Alla Sardegna è stato così assegnato, in proporzione al numero di famiglie disagiate, la somma complessiva di 3 milioni 080.323 euro di cui 2 milioni 287.720 per gli alunni della scuola secondaria di I grado e del I e Ii anno della secondaria di Ii grado. Altri 792.603 sono invece stati stanziati per le restanti classi della scuola secondaria di Ii grado. "L’intera disponibilità finanziaria – ha detto l’assessore Milia – viene data ai Comuni in base alla popolazione scolastica residente, secondo gli ultimi dati Istat disponibili al primo gennaio 2011." Possono beneficiare dei contributi per la fornitura totale o parziale gli alunni che appartengono a famiglie il cui indicatore Isee (situazione economia equivalente) non sia superiore a 14 mila e 650 euro. L’assessore Milia ha inoltre disposto che i Comuni, qualora il finanziamento fosse sovradimensionato rispetto alle reali esigenze, possano, una volta soddisfatte le richieste degli studenti assegnatari, destinare le somme in eccedenza per accogliere le istanze degli alunni dell’altro ordine di scuola. |
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PREMIO LEONARDO-UGIS ALLA CARRIERA E A GIOVANE RICERCATORE DIVULGATIVO |
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Milano, 19 settembre 2012 - La Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci (Must) e l’Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis) promuovono la 2a edizione del Premio “Leonardo-ugis” per sensibilizzare la società e renderla sempre più consapevole dei vantaggi e delle responsabilità favorite dal progresso scientifico. I riconoscimenti, che hanno il patrocinio di Federchimica-plasticseuropeitalia, sono due: - alla carriera: viene conferito ad una personalità del mondo della ricerca scientifica e tecnologica che si sia distinta, oltre che per le competenze di scienziato, anche per le capacità nella diffusione della conoscenza scientifica e tecnologica; - a un giovane ricercatore-comunicatore: è un premio alla cultura che viene assegnato a chi, con meno di 40 anni al 30 settembre 2012, del mondo della ricerca scientifica e tecnologica ha ottenuto risultati evidenti e si è attivamente impegnato nell’ambito della comunicazione. Nel primo caso il nominativo viene individuato dai componenti della Giuria, anche eventualmente scegliendo tra le candidature pervenute alla segreteria. Il riconoscimento consiste in una pergamena e una medaglia. Il giovane ricercatore-comunicatore viene selezionato tra le proposte pervenute ai soci Ugis, ai membri della Giuria e alla segreteria. Il riconoscimento consiste in un importo di € 2.500,00 (duemilacinquecento). Le candidature per entrambe le opportunità devono essere corredate dal curriculum vitae e dai dati del concorrente (nome, cognome, indirizzo di ufficio e abitazione, e-mail, telefono, fax, luogo di lavoro). Inoltre, devono essere allegate alcune pubblicazioni per poter valutare l’attività di ricerca, i risultati ottenuti e l’impegno nella divulgazione. I documenti devono essere presentati entro e non oltre il 15 ottobre 2012 alla segreteria tecnica Ugis presso la Fast, piazzale Rodolfo Morandi 2, 20121 Milano, tel. 0277790322, fax 02782485, e-mail: ugis@ugis.It Entrambi i premi vengono conferiti ai vincitori con la cerimonia di lunedì 3 dicembre 2012, in occasione dell’Assemblea annuale Ugis presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. La Giuria “Leonardo-ugis” è composta da: Giovanni Caprara, responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera e presidente dell’Ugis; Roberto Cingolani, direttore scientifico Iit, Istituto italiano di tecnologia; Fiorenzo Galli, direttore generale della Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”; Fabiola Gianotti, coordinatrice esperimento Atlas, Cern; Giulio Giorello, professore di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano; -Alberto Pieri, segretario generale della Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. Www.ugis.it |
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UNA NUOVA METEORITE PROVENIENTE DA MARTE È STATA SCOPERTA DAL MUSEO DI SCIENZE PLANETARIE DELLA PROVINCIA ENNESIMO RISULTATO DI VALORE PER LA PRESTIGIOSA ISTITUZIONE PRATESE |
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Prato, 19 settembre 2012 - Mentre la Nasa sta analizzando le prime immagini provenienti da Curiosity – il rover che da appena due settimane è arrivato su Marte - nei laboratori di ricerca del Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato continuano gli studi sulle meteoriti, inviate all´istituzione pratese dall´intera comunità scientifica per essere studiate e anlizzate e che a volte riservano piacevoli sorprese. Così come è accaduto qualche giorno fa, quando gli esiti delle ultime analisi hanno confermato la scoperta da parte del museo di una nuova meteorite marziana: la Nwa (North-west Africa) 7387. “Si tratta di un ulteriore importante risultato per la struttura pratese, nata dalla sinergia fra Provincia, Università di Firenze e Istituto geofisico e gestita dalla Fondazione Prato Ricerche”, ricorda il presidente della Provincia Lamberto Gestri. “La scoperta – afferma Giovanni Pratesi, direttore del Museo di Scienze Planetarie – è stata effettuata assieme ai colleghi Vanni Moggi Cecchi e Stefano Caporali e testimonia efficacemente la qualità della ricerca finora condotta all’interno del Museo. In questi anni di attività le oltre 200 nuove meteoriti studiate e caratterizzate nel Museo rappresentano un vanto per la città e l’intero territorio provinciale.” Oltre alle molte condriti ordinarie (le meteoriti più “diffuse” e quindi le più studiate), nei laboratori di ricerca del Museo sono state individuate anche vere rarità, meteoriti dalle caratteristiche atipiche che sono materiale estremamente prezioso per il mondo scientifico. Da ricordare che nel 2008, dagli stessi ricercatori, era stata scoperta un’altra meteorite proveniente da Marte (denominata Nwa 4222) e nel 2010 una altrettanto rara, di origine lunare, denominata Nwa 6687. “La scoperta di una meteorite marziana è sempre un momento di grande importanza per la scienza - affermano Vanni Moggi Cecchi e Stefano Caporali - È opportuno infatti ricordare che finora dalle diverse missioni effettuate sul ´Pianeta Rosso´ nessun campione è stato riportato sulla Terra, e che le meteoriti marziane rappresentano le uniche testimonianze materiche di questo affascinante pianeta.” La sigla della nuova meteorite (Nwa 7387) è stata attribuita, così come avviene per la scoperta di ogni nuova meteorite, dalla Meteoritical Society, la più importante organizzazione scientifica mondiale deputata allo studio di materiale extraterrestre. Al fine di vagliare tutti i risultati delle ricerche condotte sulle nuove meteoriti la Meteoritical Society dispone di un’apposita commissione internazionale formata da esperti di diversi paesi. |
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STATI GENERALI DELL´ARIA, DUE GIORNI PER CONDIVIDERE |
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Milano, 19 settembre 2012 - Saranno due giorni di forum aperto a tutti coloro che intendono suggerire interventi o buone pratiche utili a migliorare la qualità dell´aria in Lombardia in vista della stesura del nuovo Piano triennale regionale. A Palazzo Pirelli, mercoledì 26 e giovedì 27 settembre, avranno luogo gli Stati generali sulla qualità dell´aria, dal titolo ´La natura della nostra aria: domande consapevoli, risposte sostenibili´. A presentare questo momento di confronto sono stati il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l´assessore all´Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. Forum Con Live Streaming - L´invito, dunque, è rivolto a tutti: Enti, istituzioni, esperti del settore, rappresentanti delle associazioni e cittadini. "Vogliamo raccogliere - ha spiegato Formigoni - contributi per il Piano regionale sulla qualità dell´aria", il nuovo strumento di pianificazione e programmazione per Regione Lombardia, mirato a prevenire l´inquinamento atmosferico e a ridurre le emissioni a tutela della salute e dell´ambiente. "Sarà un forum libero e inclusivo - ha aggiunto il presidente - le persone saranno invitate a inviare osservazioni, fornire pareri e materiali conoscitivi in tre settori, rispettivamente: trasporti su strada e mobilità, sorgenti stazionarie e uso razionale dell´energia, attività agricole e forestali". Tutto questo sarà possibile anche collegandosi al sito www.Statigeneralidellaria.it (on line da domani) e compilando un apposito format. Le sessioni tematiche saranno trasmesse in streaming sul sito della Regione all´indirizzo www.Regione.lombardia.it. 5 Sessioni In Vista Del Piano Regionale - Articolata in 5 sessioni, la due giorni vedrà la partecipazione di numerosi esperti in materia di ambiente, energia, valutazione d´impatto strategica, sanità, trasporti e agricoltura. "L´appuntamento - ha proseguito Formigoni - si inserisce nel quadro della procedura di Valutazione ambientale strategica, avviata prima dello scorso mese di agosto, finalizzata a valutare gli effetti ambientali dei Piani o dei programmi prima della loro approvazione". Il percorso di confronto ha già portato all´elaborazione di un documento preliminare di Piano, reso pubblico lo scorso 13 luglio: successivamente, nella giornata del 26 luglio, si è svolta la prima seduta della conferenza di valutazione. A conclusione del Forum di settembre è prevista la presentazione della proposta del Piano regionale sulla qualità dell´aria entro la prima metà del mese di novembre, quando sarà nuovamente sottoposta ad approfondimenti e integrazioni da parte della conferenza di valutazione. Entro i primi mesi del 2013 la Giunta approverà il Piano. Il tutto senza mai dimenticare il livello sovraregionale: "Ci aspettiamo - ha spiegato Formigoni - che il Governo vari il piano nazionale per la qualità dell´aria che l´Unione europea ci chiede da tempo e che sto sollecitando al Ministero dell´Ambiente". Massimo Impegno Contro L´inquinamento - "Ogni singolo cittadino - ha sottolineato Raimondi - potrà dialogare e parlare direttamente con l´istituzione, senza filtri, illustrando il suo progetto per migliorare la qualità dell´aria". Negli ultimi anni Regione Lombardia ha attuato - ha ricordato l´assessore - "oltre 100 provvedimenti per combattere l´inquinamento, molti dei quali oggi ancora in vigore, che hanno portato negli anni a un progressivo miglioramento della qualità dell´aria. Le nuove misure dovranno essere condivise con le categorie, le associazioni, le imprese e i cittadini, che sono chiamati a raccolta per discutere in maniera seria e consapevole dei limiti, delle opportunità e delle soluzioni che possono essere più adatte a un territorio così complesso come quello lombardo. Perché non basta inasprire le norme per ottenere risultati, se non c´è una condivisione diffusa". |
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UN NUOVO METODO PER LE PREVISIONI DEL TEMPO |
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Bruxelles, 19 settembre 2012 - Siamo sempre curiosi di sapere che tempo farà nei prossimi giorni, settimane e persino mesi. Quindi avere un buon modello di previsione che fornisca queste informazioni è importante. Il Met Office, il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, ha sviluppato e lanciato un nuovo modello in grado di fornire previsioni migliori mesi in anticipo. Presentato sulla rivista Environmental Research Letters, un nuovo studio ha confrontato l´ultimo sistema di previsione stagionale a quello usato prima. I risultati hanno mostrato che questo nuovo modello può dare al Regno Unito informazioni migliori sulle condizioni meteorologiche estreme del prossimo inverno. I ricercatori chiamano questo sistema "high-top". Cosa rende questo modello migliore di quello attualmente usato? Il team del Met Office ha detto che il loro ultimo strumento comprende fenomeni come "riscaldamenti stratosferici improvvisi" ("sudden stratospheric warmings" o Ssw), che secondo gli esperti hanno provocato condizioni di superficie fredda. "Gli Ssw si verificano quando i soliti venti occidentali nella stratosfera - tra i 10 e i 50 chilometri di altitudine - si scompongono," ha detto l´autore principale, David Fereday del Met Office. "Questo causa un´inversione dei venti occidentali nella stratosfera, generando un segnale che può spesso arrivare fino alla superficie della Terra nel corso di un paio di settimane," ha aggiunto. "Questo riduce la formazione di venti occidentali di superficie che portano aria mite verso l´Europa settentrionale in inverno dall´Atlantico del nord. Invece l´Europa settentrionale subisce condizioni fredde e bloccate che possono causare temperature bassissime, come è successo nell´inverno 2009/20." Glosea4 è in grado di simulare le condizioni nelle parti più alte dell´atmosfera, hanno detto i ricercatori. Questa funzione non era disponibile nel sistema di previsioni usato per le previsioni a lungo termine nel 2009/10. Usando un modello computerizzato, Glosea4 può simulare venti, umidità e temperature su una griglia di punti di circa 150 km in una fila di altezze verticali, a partire dalla superficie, che supera la stratosfera. È per questo che le Ssw sono rappresentate in maniera più realistica. Ai fini dello studio, le previsioni fatte durante l´inverno 2009/10 con il modello a tetto basso sono state confrontate con le previsioni retrospettive fatte con il modello a tetto alto, hanno spiegato i ricercatori. Il modello a tetto alto ha fatto previsioni più in linea con le reali gravi condizioni meteorologiche di quel periodo. "Entro ottobre 2010, la versione a tetto alto del sistema Glosea4 indicava una maggiore probabilità di un inizio di inverno freddo," ha detto Jeff Knight del Met Office, uno degli autori dello studio. "Quell´anno dicembre è stato il secondo mese più freddo degli ultimi 350 anni. Ha anche messo in rilievo la possibilità che le condizioni della fine dell´inverno sarebbero state meno dure, il che si è verificato. Nel 2011, Glosea4 ha previsto la probabilità di un inverno occidentale mite. È quello che è successo, solo le prime due settimane di febbraio 2012 sono state fredde. L´inclusione del modello a tetto alto è uno di una serie di miglioramenti in programma per la previsioni a lungo termine." Per maggiori informazioni, visitare: Met Office: http://www.Metoffice.gov.uk/ Environmental Research Letters: http://iopscience.Iop.org/1748-9326 |
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AMBIENTE: GIUNTA SARDA APPROVA PROGRAMMA INTERVENTI PARCHI E RETE ECOLOGICA REGIONALE |
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Cagliari, 19 Settembre 2012 – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Giorgio Oppi, ha approvato il programma di spesa per interventi in materia di parchi regionali e rete ecologica regionale e di aree limitrofe d’interesse naturalistico, e finanziamenti ai parchi regionali e nazionali per la realizzazione di infrastrutture ed investimenti per un totale di 5 milioni e 200 mila euro. Il programma approvato dalla Giunta è così ripartito: 3 milioni e 500 mila euro al Comune di Stintino per l’intervento di "Tutela, protezione e valorizzazione della spiaggia della Pelosa" primo lotto, 750 mila euro al Parco di Porto Conte per la "Ristrutturazione edifici ex carcerari di proprietà della Regione Sardegna nel Parco di Porto Conte destinati alla rete per l’educazione e la qualificazione ambientale", 410 mila euro al Comune di Santa Giusta per il progetto "Centro studio e tutela della biodiversità, della risorsa ittica e del patrimonio archeologico dello stagno di Santa Giusta, e 540 mila euro al Comune di Villasimius, Area Marina Protetta di Capo Carbonara, per "Interventi nel Sic Isola dei Cavoli". |
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AL VIA IN BASILICATA IL PIANO DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE 5,6 MILIONI SARANNO IMPIEGATI PER ATTUARE PIANI DI SELVICOLTURA NATURALISTICA, PICCOLI DIRADAMENTI, MANUTENZIONE DEL VERDE E LA CREAZIONE DI PERCORSI NATURA |
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Potenza, 19 settembre 2012 - Il Programma di Forestazione 2012 destina 5,6 milioni di euro ad interventi di compensazione ambientale nei territori interessati dalle estrazioni petrolifere. Tale obiettivo sarà raggiunto attraverso un mosaico di azioni mirate. Tra queste interventi per la conservazione delle foreste, la valorizzazione delle aree verdi, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la conservazione del patrimonio forestale pubblico, il miglioramento della funzione turistica, l’ampliamento del verde urbano. E’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Vilma Mazzocco. La gestione delle risorse e la direzione lavori sarà affidata alle Aree Programma Basento Bradano Camastra; Marmo Platano Melandro; Metapontino ,Collina Materana; Val d’Agri. Le attività saranno svolte dal personale delle ex Comunità Montane, attestato ad uno specifico nucleo di forestazione. “La grande valenza ambientale, naturalistica e la complessità ecosistemica, sono i connotati principali del patrimonio forestale regionale- spiega l’assessore Mazzocco. Ciò ha fatto sì che gli interventi che la Regione ha programmato negli anni siano mirati ad azioni di tutela e di valorizzazione del patrimonio forestale, considerata anche la notevole eterogeneità delle caratteristiche e il ruolo centrale che il bosco assume nel sistema ambientale. Partendo da questi presupposti con il Programma Annuale di Forestazione 2012 abbiamo prestato attenzione ai territori sui quali ricadono i pozzi petroliferi. Efficienti sistemi forestali nelle adiacenze delle aree di estrazione producono il cosiddetto “effetto filtro" verso le colture agrarie delle aree interessate. Ne consegue anche un minore inquinamento dei suoli su un più ampio raggio. L’assorbimento dell’anidride carbonica, creata dalle attività antropiche, è garantito dal bosco che funziona da "pozzo di assorbimento" (carbon sink) del gas serra. Le azioni di compensazione ambientale sono inserite nella programmazione forestale regionale diventando negli anni strumento cardine della politica forestale nell’area della Val d’Agri. Gli interventi mirano quindi ad attuare opere di miglioramento sui complessi boscati esistenti e di imboschimento, per far si che queste formazioni vegetali funzionino da polmoni verdi non solo nelle aree più vicine ai pozzi, ma anche in aree più o meno distanziate da essi”. “Le tipologie di intervento- spiega ancora l’assessore Mazzocco - pongono particolare attenzione anche alle azioni di mitigazione degli effetti ambientali e al miglioramento del contesto di vivibilità ambientale. Nelle riunioni preliminari alla stesura del progetto si è concordato proprio con gli Enti Territoriali di eseguire azioni puntuali in tutti i Comuni interessati dalle estrazioni, piuttosto che intervenire in maniera più estensiva su poche zone. Tale criterio – osserva Mazzocco - ha la sua validità in ordine ai diversi aspetti sia tecnici che ambientali che sottendono alla progettazione degli stessi. Queste attività – conclude Mazzocco – rappresentano un importante obiettivo per le Aree Programma coinvolte che sono chiamate a realizzare i lavori il più possibile in amministrazione diretta e con l’ausilio di maestranze locali”. |
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PREVENZIONE RISCHIO SISMICO: APPROVATO IN UMBRIA IL PROGRAMMA PER QUASI SETTE MILIONI DI EURO DI INTERVENTI. VINTI “RISORSE ANCORA INSUFFICIENTI” |
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Perugia, 18 settembre 2012 - “abbiamo deliberato un piano di spesa per quasi sette milioni di euro per affrontare il problema della necessaria attività di prevenzione del rischio sismico in Umbria, ma è evidente a tutti che i finanziamenti messi a disposizione dal Governo sono assolutamente insufficienti per una regione ad alto rischio come l’Umbria”. L’assessore regionale Stefano Vinti commenta così la delibera adottata dalla Giunta Regionale, su sua proposta, che approva il programma di interventi di prevenzione e rende disponibili le risorse derivanti dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del febbraio scorso relativa ai fondi del 2011. “ E’ vero che per la prima volta in Italia si è voluto finanziare, in modo articolato e prolungato negli anni, la problematica della prevenzione del rischio sismico, afferma Vinti. Purtroppo però le risorse messe a disposizione delle Regioni sono molto limitate rispetto alle esigenze effettive. L’umbria peraltro è stata la prima regione ad emanare una specifica normativa con la finalità della "riduzione del rischio sismico". Questa legge, che risale al 2002, partecipata e condivisa da ordini professionali, forze sociali e produttive ed associazioni di categoria, ha favorito la realizzazione di interventi volti alla riduzione del rischio sismico e la diffusione della cultura della prevenzione. Al di là degli interventi insomma, la Legge Regionale 18 aveva già importanti contenuti innanzitutto programmatici; si proponeva l’obiettivo di disseminare "cultura di prevenzione" e raccogliere i frutti in un tempo mediamente lungo. Con l’approvazione di questo programma che interessa grandissima parte dei comuni umbri vogliamo comunque fare un altro passo in avanti per ridurre il rischio nella nostra regione. Proprio per la limitatezza delle risorse disponibili, abbiamo potuto attivare soltanto tre delle possibili azioni di riduzione del rischio sismico, destinando tra l’altro per le indagini di microzonazione anche risorse regionali”. Le Azioni che saranno finanziate riguardano appunto la microzonazione sismica, gli interventi su edifici pubblici strategici per le finalità di protezione civile e gli interventi strutturali di edifici di proprietà privata. La Giunta regionale ha definito i criteri per le indagini di microzonazione sismica a supporto degli strumenti urbanistici dando priorità ai Comuni con più elevata pericolosità sismica. Saranno eseguite inoltre anche le Analisi della Condizione limite per l’Emergenza (Cle) degli insediamenti urbani. L’esecuzione di tali analisi permetterà una maggiore integrazione delle azioni finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, migliorando la programmazione della gestione delle attività di emergenza nella fase immediatamente successiva al terremoto. A tal fine l’individuazione dei Comuni terrà conto della maggior esposizione della popolazione e dell’integrazione con eventuali indagini di microzonazione in corso. Per l’attuazione di questa Azione, 492.750 euro saranno destinati ai Comuni per le indagini ed elaborazioni cartografiche. I Comuni capoluogo di provincia, Perugia e Terni, avendo le aree urbane più estese e con più abitanti avranno a disposizione risorse aggiuntive per le campagne geognostiche e geofisiche (Comune di Perugia 40.651,82 euro e Comune di Terni 27.394,03 euro). Il Servizio Geologico e Sismico della Regione Umbria si occuperà della parte banca dati informatica (91.960 euro), mentre il Servizio Protezione civile dell’Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza ( 165.200 euro). Le iniziative finanziabili dalla seconda azione riguarderanno esclusivamente gli interventi su edifici pubblici strategici per finalità di protezione civile o rilevanti in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso per assicurare - in caso di emergenza - la massima funzionalità possibile e lo svolgimento delle funzioni pubbliche essenziali. Saranno a disposizione 4.825.301 euro. Su tali edifici, di proprietà della Regione, delle Province, dei Comuni e delle Aziende sanitarie, si prevede la possibilità di attuare interventi di miglioramento sismico con l’esclusione di interventi di rafforzamento locale e di demolizione e ricostruzione. Si è ritenuto opportuno utilizzare, fino ad esaurimento, anche la graduatoria approvata nel 2011 per gli interventi ancora non finanziati dell’annualità 2010 e che riguardano il Comune di Umbertide per il cantiere municipale di Via Piemonte (miglioramento sismico 187.610 euro); Comune di Todi Scuola media “Aosta” Edificio “A” Via del Vescovado (miglioramento sismico 1.361.250 euro); Comune di Orvieto Scuola media “Ippolito Scalza” nella frazione di Ciconia (miglioramento sismico, 755.866 euro) ed il Comune di Castiglione del Lago per la Scuola elementare fraz. Vaiano (miglioramento sismico, 351.326 euro). Per la limitatezza delle risorse disponibili, sono esclusi interventi su opere infrastrutturali strategiche o rilevanti. La Giunta regionale infine, per l’attuazione dell’Azione che riguarda interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico di edifici privati, ha riservato l’importo di 1.206.325,40 euro. Sono esclusi interventi di demolizione e ricostruzione. In via sperimentale per l’annualità 2011, sono stati individuati i Comuni, già oggetto di studi di vulnerabilità urbana, sui quali attivare i contributi e più precisamente: Amelia, Citerna, Città di Castello, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide e Vallo di Nera. |
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BIODIVERSITÀ, LA RETE ECOLOGICA È UN´AUTOSTRADA VERDE |
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Milano, 19 settembre 2012 - La Rete ecologica regionale, vera infrastruttura verde, è la chiave per garantire, a tutti i livelli di governo, la tutela della biodiversità e la tutela del territorio. Lo ha ribadito intervenendo al Festival della Biodiversità nella sessione dedicata ai parchi periurbani della provincia di Milano, l´assessore ai Sistemi verdi e Paesaggio della Regione Lombardia Alessandro Colucci. Rete Ecologia, Un´infrastruttura - "La Lombardia - ha spiegato Colucci - ha, nella recente legge sui parchi e le aree protette, identificato la Rete ecologica regionale (Rer) come un´infrastruttura per la quale vengono previste forti tutele e uno strumento per consolidare e potenziare, attraverso i corridoi ecologici, il buon livello di biodiversità che caratterizza il territorio. La scommessa della Regione è quella di fare recepire, nei diversi Pgt, i Piani di governo del territorio, questo strumento di tutela ambientale". Provincia di Milano e Comune stanno raccogliendo l´invito della Regione e uniformando i loro strumenti urbanistici e di controllo del territorio, per favorire la tutela della biodiversità, lo sviluppo della Rete ecologica regionale e diminuire il consumo di suolo. Competitività Anche Nell´ambiente - "La Regione - ha rimarcato l´assessore - ragiona sulla competitività delle aziende, ma non dimentica di fare altrettanto per il suo verde e la sua agricoltura, perché non bisogna scordarsi che la Lombardia è la prima regione agricola d´Italia". Una Ricchezza Naturale - La realtà lombarda presenta una grande varietà di ambienti diversi tra loro dal punto di vista fisico e naturalistico, ma anche agricolo, urbanistico e infrastrutturale. I diversi tratti di Rete ecologica si differenziano, oltre che per le loro caratteristiche naturalistiche, anche per i tipi di servizi ecosistemici che offrono. "In quest´ottica - ha detto Colucci - appare chiaro come la costruzione di reti ecologiche locali, nelle aree più densamente popolate e infrastrutturate, rappresenta una sfida, ma anche la possibilità di mitigare gli eccessi climatici e le varie forme di inquinamento". Il Valore Dei Parchi Periurbani - In provincia di Milano, un esempio virtuoso è rappresentato dal progetto Interreg Periurban Parks, che unisce Regione Lombardia con la sua Rete ecologica ai parchi Nord Milano e Agricolo Sud. "Questo progetto di valenza europea - ha spiegato Colucci - è attivo dal 2009 e si concluderà a fine anno. Si tratta di una collaborazione che unisce 14 partner (autorità regionali e locali, parchi periurbani e associazioni) da 11 Paesi dell´Unione europea e che ci porterà, il prossimo 25 ottobre a Firenze, a firmare un documento politico di impegno per il futuro, che sarà inviato alla Commissione europea allo scopo di facilitare l´ottenimento di fondi per i progetti Life, come quello da poco attivato in provincia di Varese". "Puntiamo anche - ha aggiunto l´assessore - a proporre un riconoscimento dello status dei parchi periurbani, cosa finora attuata solo in Lombardia e Andalusia, così da sottolinearne la peculiarità all´interno delle politiche ambientali europee". Presente E Futuro - "La Rete ecologica regionale è già il presente e sarà lo strumento principe di tutela della biodiversità - ha concluso Colucci - e auspico che Province e Comuni, ma anche i privati, sposino la strategia della Regione esemplificata nella Rer a partire dal Tavolo provinciale del 10 ottobre a Milano". |
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UN AEREO MISURA I BOSCHI DEL TRENTINO |
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Trento, 19 settembre 2012 - La misurazione manuale, pianta per pianta, dei boschi trentini sarà a breve solo un ricordo. In questi giorni nei cieli del Trentino sta volando un aereo che, grazie ad un sistema di rilevamento del tutto simile a quelli dei satelliti, misura dall’alto il numero e le dimensioni delle piante dei boschi trentini. Non solo la rilevazione laser è in grado di contare il numero dei pini, abeti e di altre piante alto fusto, ma ne misurera anche la dimensione e il volume della massa legnosa. I dati saranno poi riportati su una cartina digitale della provincia, capace di stimare l’estensione dei boschi e delle foreste. L’iniziativa, curata dal Servizio foreste e fauna e dall’Ufficio pianificazione forestale e selvicoltura della Provincia autonoma di Trento, rientra nel progetto europeo Newfor, cofinanziato dal programma Spazio Alpino, e vede anche la partecipazione scientifica della Fondazione Edmund Mach di San Michele. Ll progetto Newfor prevede l´esecuzione di una serie di attività sperimentali nell´area di studio di Pellizzano (Val di Sole), con la previsione di un notevole avanzamento delle metodologie di pianificazione e di gestione forestale nell´area di studio, applicabili poi all´intera Provincia autonoma di Trento. In particolare, negli scorsi giorni sono state eseguite delle ricognizioni aeree con riprese Laser, ortofoto e iperspettrali. Partito dall’aeroporto di Mattarello, il Cessna della società austriaca Air Bornet Tecnologies (azienda austriaca specializzata in riprese aerea ad alta definizione) ha sorvolato i boschi di Pellizzano, grazie alle indicazioni fornite dai tecnici provinciali. L’indagine aerea sarà poi elaborata dai ricercatori della Fondazione Edmund Mach e dagli uffici provinciali così da permettere la sperimentare e l´integrazione dei dati telerilevati nella pianificazione e nella gestione forestale del Trentino. “Questa tecnica - spiega Damiano Fedel della Provincia autonoma di Trento - consentirà un notevole risparmio di tempo e di risorse nel rilevamento e nella mappatura delle foreste trentine. L’occhio aereo ci consentirà di contare tutte le piante, le loro dimensioni e, nel tempo, di monitorare lo stato di salute e l´estensione delle aree boschive. Fino ad oggi, il rilevamento delle piante è unicamente effettuato sul campo: le squadre si recano nei boschi e misurano manualmente gli alberi”. “La Fondazione - sottolinea Damiano Gianelle, della Fondazione Edmund Mach di San Michele - da tempo si occupa di rilevamento aerei delle aree boschive. Si tratta di una tecnologia destinata ad essere impiegata anche in altri campi, quali ad esempio il rilevamento della portata dei corsi d’acqua, con applicazioni concrete di grande interesse”. Nel luglio dello scorso anno, l’autorità di Gestione del programma di cooperazione territoriale europea Spazio Alpino ha approvato il progetto “Newfor” (acronimo di “New technologies for a better mountain Forest timber mobilization”, nuove tecnologie per una migliore mobilizzazione del legname prodotto in foreste montane, e con il numero di riferimento 2-3-2-Fr), al quale il Servizio foreste e fauna partecipa come partner assieme a diversi soggetti locali di regioni europee ed italiane. Fra gli osservatori hanno aderito la Magnifica Comunità di Fiemme e la Provincia Autonoma di Bolzano, mentre il Project Leader è l’istituto di ricerca Cemagref di Grenoble. L’importo complessivo delle attività della Provincia Autonoma di Trento ammonta a 172 mila euro ed è finanziato per il 75% dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) e per il restante 25% dallo Stato Italiano attraverso il fondo di rotazione. Il contributo viene erogato alla Provincia a titolo di rimborso di tutte le spese sostenute dalle strutture provinciali. Il progetto è stato approvato dalla giunta provinciale nel settembre 2011 (delibera numero 1867 del 2 settembre 2011). “Gli obiettivi principali del progetto - aggiunge Paola Comin dell’Ufficio pianificazione forestale e selvicoltura - sono l’utilizzo di dati telerilevati (ortofoto, iperspettrale e Lidar da impulsi laser) per l’individuazione delle dimensioni e della biomassa delle formazioni forestali, l’integrazione dei dati nelle metodologie di pianificazione selvicolturale; oltre alla verifica delle condizioni ottimali per lo sviluppo della funzione produttiva delle foreste”. In provincia di Trento, il progetto Newfor analizzerà quale area pilota la proprietà forestale del Comune di Pellizzano, che costituisce un buon esempio di impiego di teleferiche per l’esbosco in maniera sostenibile, con ritorno decennale delle utilizzazioni sulle medesime superfici e con ottime rese economiche. Nelle prossime settimane (dall’1 al 3 ottobre), sempre a Pellizzano, è previsto un meeting fra tutti i partners internazionali del progetto. |
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DEPURAZIONE: SI RINNOVA LA PROPOSTA DELLA FAST |
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Milano, 19 settembre 2012 - La Fast propone la 5a edizione del corso di formazione “La depurazione degli scarichi industriali”, in programma a Milano dal 26 al 28 settembre. L’esperienza degli anni precedenti, le indicazioni di quanti hanno frequentato, le competenze dei 17 docenti e testimoni coinvolti consentono l’ulteriore adeguamento del programma per rispondere alle reali esigenze di aggiornamento professionale. Si deve tener conto, infatti, del notevole impulso negli ultimi anni al miglioramento delle tecnologie o all’applicazione di quelle nuove, grazie alla spinta di diversi strumenti normativi che vanno oltre il Decreto legislativo 152 del 2006 e i suoi adeguamenti. Le nuove procedure di Autorizzazione integrata ambientale si stanno muovendo, seppur con cautela, verso richieste alle aziende che riguardano sia il ciclo tecnologico produttivo sia l’impianto di depurazione delle acque, sulla base della spinta dei Bref pubblicati dall’Unione europea per le migliori tecnologie disponibili. Queste indicazioni si muovono verso cicli sempre meno idroesigenti ed in ogni caso forti di processi di recupero e di riciclo interni al processo. Analoga pressione viene esercitata sulle aziende che si certificano Emas o Ecolabel, procedure volontarie che implicano però precisi impegni di un continuo miglioramento tecnologico-ambientale. Ecco l’opportunità per avere, in soli tre giorni, il meglio degli aggiornamenti per concretizzare le buone relazioni che le imprese devono avere con l’ambiente. Www.fast.mi.it |
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RIFIUTI, CONSORZI DI BACINO: INDIVIDUATO PERCORSO AMMINISTRATIVO |
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Napoli, 19 settembre 2012 - Si è tenuto ieri a Roma il tavolo nazionale convocato su richiesta dell´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, per affrontare le questioni relative ai lavoratori dei Consorzi di Bacino. All´incontro erano presenti il sottosegretario all´Ambiente Tullio Fanelli, il direttore del ministero dell´Ambiente Maurizio Pernice, i vertici dell´Unità tecnica operativa della Protezione civile Gianni Bellesini e Pasquale Loria, e Francesco Campopiano del dipartimento della Protezione civile nazionale. "Abbiamo riscontrato - ha dichiarato l´assessore Romano al termine dell´incontro - una grande disponibilità dell´ Unità tecnica amministrativa e del ministero dell’ Ambiente ad affrontare in termini operativi e costruttivi il problema delle risorse da mettere a disposizione dei Consorzi di Bacino come misura immediata per consentire la prosecuzione delle attività ed il pagamento delle spettanze ai lavoratori. "Data la complessità della materia in termini giuridici e amministrativi, con loro abbiamo individuato un percorso per consentire alle due articolazioni del Consorzio Unico di Bacino Napoli - Caserta di poter avvalersi delle risorse finanziarie necessarie e abbiamo già stabilito i prossimi passaggi per conseguire l´obiettivo entro la fine di questo mese. Nei prossimi giorni, quindi, lavoreremo per concretizzare quanto stabilito, coinvolgendo i due commissari liquidatori", ha concluso Romano. |
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