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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 20 Settembre 2012
GIUNTA SARDA APPROVA DIRETTIVE DI ATTUAZIONE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L´INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI  
 
Cagliari, 20 Settembre 2012 - La Giunta Regionale, su proposta dell´assessore dell’Industria, Alessandra Zedda, ha approvato le Direttive di attuazione per la concessione di contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici da parte di soggetti privati. "Con questo provvedimento - ha affermato l’esponente dell´Esecutivo - vogliamo sostenere e favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili, utilizzando un sistema che consenta di spendere tutte le risorse disponibili, pari a 9,9 milioni di euro, e ridurre i tempi di attesa per l’istruttoria e l’erogazione dei contributi". L’intervento si attua attraverso una procedura a sportello. Saranno finanziati gli impianti entrati in esercizio dal 1 gennaio 2012 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La data di apertura e chiusura per la presentazione delle domande sarà resa nota nel bando di prossima pubblicazione, reperibile sul sito istituzionale all´indirizzo: www.Regione.sardegna.it/bandofotovoltaico    
   
   
DUE GIOVANI RUSSI, VINCITORI DEL PREMIO ENERGY OF ADVENTURE, INCONTRANO I RICERCATORI DELL’ISTITUTO ENI DONEGANI CENTRO RICERCHE PER LE ENERGIE NON CONVENZIONALI  
 
San Donato Milanese (Milano), 20 settembre 2012 – L’energia è un viaggio alla scoperta del mondo e di come i diversi Paesi affrontano i grandi problemi connessi al settore energetico, dal gas flaring al cambiamento climatico. E’ così per due giovani russi, Egor Gloshov e Maria Khromova, rispettivamente 21 e 24 anni, vincitori del premio Energy of Adventure, che li porterà in giro per il mondo alla scoperta delle storie più interessanti connesse al tema dell’energia. Il loro viaggio, iniziato in Germania e proseguito in Francia, li porterà in Cina, Islanda, Israele, Kazakhstan e Corea del Sud per poi concludersi a Mosca. Per la tappa italiana, Gloshov e Khromova visiteranno domani il Centro Ricerche per le Energie non Convenzionali - Istituto Eni Donegani. Le attività del Centro sono focalizzate sul programma di ricerca Along with Petroleum, lanciato da Eni nel 2007 e volto a conseguire breakthrough tecnologici nell´utilizzo dell´energia solare e delle biomasse – che Eni ritiene essere le fonti rinnovabili con maggiori potenzialità di utilizzo sostenibile – dal punto di vista ambientale e economico – su larga scala. Una tappa importante anche per il percorso di studi svolto dai due vincitori. Maria Khromova ha, infatti, conseguito una laurea in geofisica all’Università Statale di Mosca, mentre Egor Goloshov ha un interesse particolare per le fonti rinnovabili come l’energia eolica e il solare ed è attualmente iscritto alla Scuola Superiore di Economia di Mosca. I due vincitori, selezionati su 49mila partecipanti, racconteranno ogni tappa del loro viaggio su Facebook, Twitter e Youtube, rendendo, attraverso l’utilizzo dei social network, più semplici e accattivanti i temi spesso ostici legati al mondo dell’energia. Il progetto, lanciato dall’organizzazione non-profit Global Energy, con sede a Mosca, si pone come obiettivo la possibilità, in un futuro prossimo, di una cooperazione globale in campo energetico, promossa attraverso proficui scambi interculturali.  
   
   
REBUILD: AL VIA LA PRIMA AGENDA NAZIONALE DELLA RIQUALIFICAZIONE E GESTIONE SOSTENIBILE DEI PATRIMONI IMMOBILIARI  
 
Trento, 20 settembre 2012 - Rebuild ha centrato l’obiettivo: offrire alla comunità degli operatori nuove idee e modalità concrete per far ripartire, attorno al perno della sostenibilità, il settore immobiliare. È quindi un clima di fiducia quello che si respira alla chiusura dei lavori di Rebuild, tutti dedicati alle prospettive e alle opportunità offerte al mercato italiano della riqualificazione e della gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari, presso il Palacongressi di Riva del Garda. Tre giorni intensi in cui i maggiori esperti nazionali e internazionali hanno presentato alla platea di partecipanti, concreti modelli virtuosi e soluzioni innovative destinate a rivoluzionare le sorti del mercato immobiliare. “Con la prima edizione di Rebuild abbiamo voluto dare un’ampia panoramica delle risorse su cui si può e si deve contare per creare un nuovo paradigma immobiliare. Abbiamo a disposizione 2 miliardi di edifici da riqualificare che costituiscono una grande sfida e una grande opportunità per diversi comparti e per il nostro Paese”, spiega Gianluca Salvatori, presidente di Progetto Manifattura. Un confronto attivo e pratico è quello che prende il via grazie alla prima edizione di Rebuild, un appuntamento già proiettato al futuro. Parte infatti da oggi il percorso della Prima Agenda Nazionale della riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari. Una proposta significativa, che prevede il contributo attivo di una nuova community composta da tutti i soggetti coinvolti nell’evento, dai partecipanti ai relatori, dagli organizzatori ai principali stakeholders del settore. L’obiettivo è istituire un documento programmatico delle esperienze e delle opportunità che sono già oggi a disposizione, per contribuire alla ripresa economica, alla creazione di posti di lavoro e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità imposti dall’Unione Europea. Un momento di confronto che nasce online, sul sito di Rebuild, una piattaforma comune tra operatori pubblici e privati per sviluppare una cultura di progetto condivisa. Si tratta di un programma innovativo, destinato a confluire in un documento pubblico che verrà sottoposto al Governo e alle principali associazioni di settore per rilanciare la riqualificazione e conduzione immobiliare con criteri di sostenibilità. “Rebuild crede nelle strategie di lungo termine che si prospettano dalla riqualificazione e dalla gestione dei patrimoni immobiliari esistenti - continua Salvatori. In Europa solo lo 0,5% del mercato è riferibile alle nuove costruzioni. Il 3% è invece la quota relativa a immobili oggetto di riqualificazione. Ciò vuol dire che, in 30 anni, il 100% del patrimonio immobiliare a disposizione sarà oggetto di interventi di retrofit”. “È un piccolo grande passo avanti quello che è stato compiuto a Rebuild. Siamo infatti riusciti a raccogliere i maggiori stakeholder e attori protagonisti del settore per pensare a soluzioni concrete e vincenti per uscire dalla crisi. Ci sono i numeri per ripartire, a Rebuild ne abbiamo visto le prove”, commenta Thomas Miorin, Direttore di Habitech. Rebuild continua la sua attività di sensibilizzazione partecipando alla prossima edizione di Made expo. Il 18 ottobre, infatti, Rebuild sarà a Fiera Milano Rho con il convegno “Il futuro della riqualificazione sostenibile” per proporre le ricette e le soluzioni raccolte durante gli incontri di Riva del Garda.  
   
   
CASA, A SONDRIO UNO SPORTELLO AL SERVIZIO DEI CITTADINI  
 
Sondrio, 20 settembre 2012 Da ieri anche Sondrio ha il suo "Sportello Casa". Si tratta di un vero proprio e punto informativo che fornisce indicazione circa i provvedimenti e le misure messe in campo da Regione Lombardia per quanto riguarda le politiche abitative. Lo ha inaugurato , presso la sede teritoriale, l´assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, presenti anche il presidente dell´Aler locale, Gildo De Gianni, l´assessore comunale alla Politiche sociali e giovanili, Carlo Ruina e i rappresentanti delle sigle sindacali di Sunia, Sicet e Uniat. Un Tassello Della Strategia - "Si tratta - ha spiegato Zambetti - è uno dei tanti tasselli delle nostre politiche per il welfare abitativo. Misure concrete ed efficaci perché Regione Lombardia fonda ogni sua misura alla centralità della persona". Proprio da Sondrio, Zambetti, con il supporto di un video destinato anche alle televisioni, ha iniziato un tour che lo porterà in tutte le province lombarde per illustrare le misure per l´abitare promosse dalla Regione a partire dal Patto per la casa sottoscritto il 2 febbraio che ha innovato il modus operandi. Il Patto ´Salva Mutui´ - "Se lo Sportello sarà una possibilità per conoscere la disponibilità di alloggi pubblici sul territorio e conoscere le modalità di accesso alla casa - ha aggiunto l´assessore - non dobbiamo dimenticare le misure, innovative, già attive in Regione Lombardia. Mi riferisco al Patto ´Salva Mutui´ e acquisto prima casa per le giovani coppie, al Fondo regionale per il sostegno abitativo ai cittadini con forte disagio acuto e al contributo a chi ha perso il posto di lavoro è stato sfrattato". Regione Lombardia, sul fronte dei mutui, stima che siano circa 40.000 le famiglie in difficoltà nel rimborsare le rate. "Il Patto ´Salva Mutui´ - ha spiegato Zambetti - ad oggi già sottoscritto con Banca Intesa San Paolo e Unicredit, e alla quale invito gli istituti di credito oggi presenti ad aderire, offre la possibilità di sospendere o rimodulare, con modalità variabili a seconda delle banche, il mutuo in essere senza dover abbandonare l´alloggio". Per Le Giovani Coppie - "Regione Lombardia non si è fermata - ha continuato - e ha definito, con uno stanziamento di 5 milioni di euro, un protocollo con l´Abi che consente, alle giovani coppie under 35 e con un reddito Isee compreso tra 9.000 e 35.000 euro, residenti da 5 anni in Lombardia e che si sposano entro il 31 maggio, di abbattere di 2 punti percentuali i tassi di interesse per i primi 5 anni. Voglio ricordare che nella provincia di Sondrio, negli ultimi 5 anni, sono stati erogati circa 700.000 euro a fronte di 130 domande con un contributo medio di 6.000 euro a coppia". Misure Anti Sfratti - Zambetti ha ricordato l´emergenza sfratti il cui numero è passato dai 4.666 del 2001 ai 12.511 del 2010. Per far fronte a questo problema sono 12 i milioni stanziati da Regione Lombardia, cui si aggiungono quelli messi a disposizione dai comuni (pari al 40% del fondi regionali), per il Fondo per il sostegno abitativo ai cittadini con disagio acuto (Fsda). "Siamo davanti a una misura richiedibile fino al 31 ottobre e molto utilizzata anche in questa provincia - ha ricordato l´assessore - dove abbiamo registrato, in 5 anni, circa 2.000 domande erogando 1,5 milioni di euro a soggetti aventi un Isee-fsa al massimo di 4.000 euro". "Per le famiglie che hanno vissuto poi la perdita del lavoro o che sono sottoposte allo sfratto esecutivo - ha continuato l´assessore - abbiamo previsto una specifica misura finanziata con 4,9 milioni di euro destinando 1.500 euro ai soggetti licenziati o in mobilità e 2.000 a quelli sfrattati. Per il territorio valtellinese, dal 2009 al 2011 abbiamo erogato 131.000 euro a fronte di 84 domande".  
   
   
CASA: PROCEDE IL PROCESSO DI RIFORMA DELLE ATER FVG  
 
Trieste, 20 settembre 2012 - "Sta procedendo il progetto di riforma delle cinque Ater, le Aziende territoriali per l´Edilizia residenziale del Friuli Venezia Giulia". La conferma è giunta ieri dalla riunione di Udine - da tempo programmata dall´assessore regionale alle Infrastrutture e Lavori pubblici Riccardo Riccardi - tra lo stesso Riccardi ed i vertici delle Ater dell´Alto Friuli, Gorizia, Pordenone, Trieste ed Udine. L´assessore Riccardi ed i rappresentanti delle cinque Aziende hanno infatti fattoi il punto sui passaggi necessari al progetto di riassetto delle Ater Fvg, frutto anche del lavoro compiuto nelle passate settimane dopo l´approvazione di fine luglio, al Consiglio regionale, del provvedimento di riforma degli enti controllati dalla Regione. "Sono stati congiuntamente chiariti - ha osservato Riccardi - in particolare alcuni aspetti di carattere finanziario legati al processo di razionalizzazione dei cinque enti ed ha trovato conferma quella ´simulazione´ che parla (a riforma avviata) di un risparmio complessivo di alcuni milioni di euro nell´arco di un quinquennio". Anche da un punto di vista fiscale, è stato sottolineato, la riforma non dovrebbe produrre problemi. Nella seduta della Giunta regionale di domani, ha infine sottolineato l´assessore, "porterò all´attenzione del presidente Renzo Tondo e dell´intero Governo regionale i diversi passaggi della riforma sin qui analizzati, per valutare l´esigenza di direttive che lo stesso Esecutivo regionale potrebbe emanare con maggior precisione dopo l´odierna verifica con le Ater".  
   
   
CONFERENZA PARITETICA SU LUCCA, ACCORDO SULLA NON EDIFICABILITÀ NELL’AREA DI FAGNANO  
 
Firenze, 20 settembre 2012 – Si è riunita ieri nella sede dell’assessorato al governo del territorio a Novoli la Conferenza paritetica interistituzionale chiesta dalla Provincia di Lucca in merito all’approvazione della variante al regolamento urbanistico del Comune di Lucca, con particolare riferimento alla previsione per l’area di Fagnano. La Conferenza paritetica, presieduta dall’assessore Marson (presenti Vincenzo Ceccaelli, Andrea Agresti, Simone Gheri, Alessio Beltrame, oltre a delegati degli altri membri), ha sentito il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, e l’assessore all’urbanistica della Provincia di Lucca, Francesco Bambini, insieme ai tecnici dei diversi livelli istituzionali. Regione, Provincia e Comune, nel corso dell’incontro, hanno condiviso la volontà di confermare in modo inoppugnabile la non edificabilità dell’area di Fagnano, demandando ai tecnici dei tre enti il compito di individuare la modalità più efficace per fare chiarezza al riguardo.  
   
   
CALABRIA: PRESENTATO IL QUADRO TERRITORIALE REGIONALE PAESAGGISTICO  
 
Catanzaro, 20 settembre 2012 - L’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Alemanni, i contenuti del Quadro territoriale regionale paesaggistico approvato dalla Giunta con delibera n. 773 del 22 agosto 2012. Durante l’incontro con i giornalisti sono intervenuti anche il dirigente generale del dipartimento urbanistica Saverio Putortì ed il responsabile del procedimento Antonio De Marco. Si tratta di uno strumento che racchiude tutte le peculiarità e le caratteristiche del territorio calabrese. Gli aspetti fondamentali del ‘Quadro’ sono il rafforzamento ulteriore dei principi di recupero, conservazione e riqualificazione del territorio e del paesaggio, finalizzati ad una crescita sostenibile dei centri urbani, con un sostanziale risparmio di territorio. “Il Qtrp – ha affermato l’assessore Aiello - rappresenta un’ulteriore buona prassi messa in campo dell’esecutivo guidato dal Presidente Scopelliti. Siamo partiti dal piano presentato dall’Amministrazione che ci ha preceduto, e che ha costituito una buona base di partenza, su cui si abbiamo innestato una nuova visione strategica ed un elemento fondamentale costituito dall’ascolto e dalla compartecipazione globale del territorio. Con questi fattori – ha aggiunto l’Assessore Aiello - abbiamo approvato in Giunta un progetto che racchiude le peculiarità del territorio, nonché le attività antropiche che lo contraddistinguono, e che funge da quadro prodromico alla crescita economico sociale della Calabria. Abbiamo lavorato alacremente e profuso grandi sforzi in seno al Dipartimento Urbanistica per varare il Quadro che adesso sarà sottoposto ad un esame approfondito della Commissione competente per poi essere approvato in via definitiva dal Consiglio Regionale. Puntiamo molto sul Qtrp – ha concluso l’assessore all’urbanistica - perché siamo convinti che offra una visione globale del territorio, visto non solo come elemento da sfruttare, ed un quadro di riferimento all’interno del quale potremo compiere azioni improntate a favorire lo sviluppo della Calabria”.  
   
   
SIN, LA REGIONE TOSCANA CHIEDE LA RIPERIMETRAZIONE DEI SITI DI INTERESSE NAZIONALE  
 
Firenze, 20 settembre 2012 – “Chiederemo al Ministero dell’ambiente la ridefinizione del perimetro dei siti di interesse nazionale. Costituiremo un tavolo di lavoro con Arpat e gli enti locali che avrà il compito di analizzare le singole realtà per favorire quanto prima una nuova perimetrazione dei Sin”. Lo annuncia l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini alla luce di quanto previsto dal “Decreto Sviluppo” recentemente convertito in legge. “La Regione Toscana sta lavorando da tempo sui Sin – prosegue Bramerini – perché vogliamo rafforzare il ruolo regionale nell’esercizio delle funzioni amministrative in modo da contribuire a rendere più agili e snelle le procedure per arrivare all’approvazione dei progetti di bonifica”. La riperimetrazione dei Sin comporta almeno due vantaggi: escludere dai siti aree che ormai non presentano più problematiche ambientali e restituirle all’uso pubblico o industriale. “Nell’ottica del lavoro che stiamo portando avanti – continua Bramerini – e considerando che i Sin ci vedono quotidianamente impegnati nella ricerca di modalità e forme utili a snellire le procedure amministrative e a favorire gli interventi di bonifica per agevolare il riutilizzo delle aree, consideriamo quella offerta dal governo un’ottima opportunità. La stessa norma contenuta nella legge regionale finanziaria 2012, del resto, con la quale veniva richiesto al Governo centrale di considerare la possibilità di regionalizzare i Sin, andava in questa direzione. L’esperienza maturata fino ad oggi – conclude l’assessore – ci dice che il vero problema è far partecipare i privati alle bonifiche. Nei tre siti più importanti della nostra regione sono previsti piani di reindustrializzazione e reinserimento di nuove aziende. Non possiamo più permetterci di ritardare ancora sia l’attività di bonifica, sia quella di reindustrializzazione”. In Toscana esistono 5 Siti di Interesse Nazionale (Sin) di cui i più importanti sono tre, Massa-carrara, Piombino e Livorno. Gli altri sono Orbetello e le Strillaie. Per quanto riguarda i primi due siti, sono stati siglati gli accordi tra Ministero, Regione ed Enti locali (accordi che oggi la Regione chiede di aggiornare) che definiscono le procedure di bonifica dei suoli e delle rispettive falde acquifere, sono in fase di definizione i numerosi progetti di intervento e alcuni di questi sono stati avviati. Nel caso di Livorno è in fase di definizione l’accordo che dovrebbe consentire l’avvio di tali procedure.  
   
   
LOMBARDIA: DIFESA DEL SUOLO, VIA LIBERA AL NUOVO PROGETTO DI LEGGE  
 
Milano, 20 settembre 2012 - La Giunta regionale ha approvato, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l´assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, il Progetto di legge ´Norme per la difesa del suolo e la gestione dei corsi d´acqua della Lombardia´, che modifica e integra quanto previsto dalle leggi regionali 6/1973, 1/2000, 10/2003, 26/2003, 12/2005 per il governo del territorio e 31 del 2008. Non si tratta di un Testo unico sulla difesa del suolo, ma di una serie di integrazioni normative specifiche su leggi regionali, per migliorare la governance nella materia e per una più efficace politica di intervento. Il Progetto di legge, elaborato in raccordo tra gli Assessorati Territorio, Ambiente, Agricoltura, Protezione Civile e Infrastrutture, passerà ora al vaglio del Consiglio regionale. "Con questo Progetto di legge - sottolinea il presidente Formigoni - potenziamo alcuni importanti strumenti di prevenzione idro-geologica. In particolare: l´unificazione e la razionalizzazione delle funzioni di difesa idraulica, che vengono assegnate operativamente a Ersaf; il principio di invarianza idraulica, per cui le nuove abitazioni non possono scaricare l´acqua piovana nei corsi d´acqua ma smaltirle in loco; il rafforzamento dei compiti di polizia idraulica". A Ersaf L´esercizio Delle Funzioni Di Difesa Del Suolo - Le novità consistono in una serie di strumenti, di cui la Regione si dota per il governo del territorio e che vanno quindi a integrare e modificare la legge 12, per assicurare piena operatività alle attività regionali in materia di difesa del suolo. Prima riforma importante prevista è l´individuazione di Ersaf (Ente regionale per i servizi all´agricoltura e alle foreste) come ente che eserciterà le funzioni attribuite dallo Stato alla Regione in materia di difesa del suolo; all´Ersaf vengono riassegnate le funzioni che finora erano degli Ster, per dare omogeneità di azione a Regione Lombardia. "A tale scopo - ha sottolineato l´assessore Belotti - Ersaf dovrà ovviamente riorganizzarsi, per esercitare importanti funzioni come la difesa del suolo, la polizia idraulica, le concessioni per grandi derivazioni e il servizio del pronto intervento sul territorio. Obiettivo di questa prima grande novità è proprio quella di assegnare queste funzioni a Ersaf e di metterla nelle condizioni di poterle esercitare al meglio". Il Pdl prevede anche modifiche che rilanciano l´attività dei Consorzi di bonifica per la difesa del suolo nelle zone di pianura. Invarianza Idraulica E Idrogeologica - La nuova normativa prevede il rispetto del principio della invarianza idraulica e idrogeologica, introducendo nei regolamenti edilizi e nei Piani di governo del territorio il calcolo e la definizione della trasformazione - edilizia e urbanistica - che si va a programmare. "Con l´introduzione del principio dell´invarianza idraulica - ha ulteriormente specificato Belotti -, le nuove edificazioni non potranno più scaricare le acque meteoriche nei corsi d´acqua delle aree urbanizzate, ma dovranno dotarsi di pozzi perdenti, pavimentazioni permeabili o altre soluzioni per favorire il drenaggio delle acque piovane". "E´ l´avvio di una politica che Regione aveva già inserito nel piano di tutela delle acque - ha evidenziato l´assessore -, ma che qui viene rafforzata a livello locale e territoriale". Il tema è essenziale: le acque piovane devono essere trattenute sul posto e scaricate gradualmente nel tempo. "Altrimenti - ha ricordato Belotti - accade come quando il Seveso, per piogge improvvise e anche non importanti ma che il corso d´acqua non riesce a smaltire, allaga la zona di Niguarda. Situazioni che hanno visto anche il Lambro e l´Olona nel Milanese, il Mella nel Bresciano e tutti quei bacini dove l´urbanizzazione ha completamente modificato i deflussi provocare ingenti danni". "Questa è una riforma importante - ha rimarcato l´assessore -che avrà una vasta ricaduta sul territorio regionale. Il Progetto di legge rimanda a una direttiva, che i tecnici stanno già scrivendo, che la Giunta emanerà successivamente". Nuovo Impulso Alle Funzioni Di Polizia Idraulica - Un terzo aspetto importante del Progetto di legge è il rilancio dell´esercizio delle funzioni di polizia idraulica. "Vengono riprecisate alcune norme - ha sottolineato Belotti, ad esempio quelle della distanza che si deve tenere per costruire rispetto ai corsi d´acqua, ormai ampiamente aggrediti dalla cementificazione; gli introiti che deriveranno dall´esercizio della polizia idraulica saranno destinati alla manutenzione del territorio, per mantenere in efficienza i corsi d´acqua". Nel Pdl vengono poi date alcune indicazioni relative alla gestione del reticolo minore, che i Comuni in questi anni hanno poco gestito, e una parte di riordino di competenze tra Regione e Province in materia di usi delle acque, razionalizzando alcune funzioni. Il progetto di legge arriverà presto in Consiglio regionale e successivamente toccherà alla Giunta dettare quei provvedimenti attuativi che permetteranno la concreta applicazione della normativa.  
   
   
SOTTOTETTI A FIRENZE, ULTIMO OK DELLA GIUNTA PRESTO IL VIA LIBERA DEFINITIVO DAL CONSIGLIO COMUNALE  
 
Firenze, 20 settembre 2012 - Ultimi passaggi amministrativi per la norma che permette di realizzare un vano aggiuntivo nei sottotetti delle abitazioni. Dopo il primo voto in consiglio comunale, la pubblicazione e le osservazioni, la delibera ieri è stata approvata dalla giunta ed entro poche settimane tornerà in aula per il definitivo via libera, che la renderà esecutiva. La nuova norma prevede che i vani nei sottotetti si possano realizzare purchè l’altezza media della stanza sia almeno di 2,30 metri di altezza, contro i 2.70 necessari fino ad ora. “Il provvedimento, che modifica le norme tecniche di attuazione del piano regolatore, nasce da una legge regionale del 2010 che ancora il Comune di Firenze non aveva recepito – spiega l’assessore alle Politiche del territorio Elisabetta Meucci – e risponde alle centinaia di privati e professionisti che ci chiedevano di poter cogliere questa opportunità. E così oggi da un lato veniamo incontro alle esigenze dei cittadini e delle famiglie, e dall´altro diamo occasione di lavoro alle piccole imprese edili, sempre rispettando in pieno il principio dei ‘volumi zero’ sancito dal Piano Strutturale". La nuova norma vieta comunque sia di modificare profilo e sagoma del tetto, sia di ricavare dalle modifiche una nuova unità immobiliare frazionando l’appartamento.  
   
   
MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA – LA BIENNALE DI VENEZIA ARCHITECTURAL AWARD 2007-2012  
 
 Lugano/Venezia, 20 settembre 2012 - Giunto alla sua terza edizione, il Bsi Swiss Architectural Award sbarca quest’anno alla 13. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia con un Evento Collaterale dedicato a celebrare l’importanza di un premio ideato per promuovere e riflettere sull’architettura contemporanea. Dal 22 settembre al 7 ottobre 2012, infatti, una mostra fotografica documenterà, attraverso gli scatti del fotografo italiano Enrico Cano, una selezione delle opere dei vincitori delle prime tre edizioni del premio: Solano Benitez (Paraguay, vincitore 2007-2008), Diébédo Francis Kéré (Burkina Faso/germania, vincitore 2009-2010) e Studio Mumbai (India), vincitore dell’edizione 2011-2012. Per sottolineare l’importanza di questo evento, in occasione dell’inaugurazione della mostra, il 22 settembre 2012 alle ore 11.00 presso la Fondazione Querini Stampalia si terrà una tavola Rotonda moderata da Mario Botta (Svizzera), presidente della giuria del Bsi Swiss Architectural Award, cui prenderanno parte Bijoy Jain, fondatore di Studio Mumbai, Solano Benitez e Diébédo Francis Kéré. Promosso con cadenza biennale dalla Bsi Architectural Foundation, con il patrocinio dell’Ufficio Federale della Cultura della Confederazione elvetica e dell’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera Italiana), e il coordinamento dell’Archivio del Moderno, a Mendrisio, il premio Bsi Swiss Architectural Award intende segnalare all’attenzione del pubblico architetti di tutto il mondo che abbiano offerto, attraverso il loro lavoro, un contributo rilevante alla cultura architettonica contemporanea, dimostrando particolare sensibilità nei riguardi dell’equilibrio ambientale. Il vincitore dell’edizione 2012, Studio Mumbai, a cui verrà conferito il premio il 20 settembre 2012 all’Accademia di architettura di Mendrisio, è stato selezionato tra 26 candidati provenienti da 12 paesi. La giuria ha premiato all’unanimità Studio Mumbai per la qualità delle opere presentate e per l’originalità del processo da cui derivano: “un processo fondato su un raffinato sapere artigianale che viene riconsiderato e valorizzato attraverso una costante interazione tra disegno e costruzione e un metodo di lavoro collettivo in cui i diversi apporti concorrono inscindibilmente al risultato finale”. Mario Botta, presidente della giuria, spiega che “di Studio Mumbai colpiscono le modalità del processo creativo e la ricerca di un rapporto con la storia e la memoria del luogo che, fondandosi su di un sapere costruttivo sedimentato, approda a un linguaggio contemporaneo alieno da cedimenti nostalgici”. Http://www.bsi-swissarchitecturalaward.ch/it/index.html    
   
   
SISMA/LOMBARDIA: SCUOLA IN SICUREZZA, SPINTA AI NEGOZI  
 
Milano, 20 settembre 2012 - Prosegue l´attenzione della Regione Lombardia per il territorio mantovano colpito dal terremoto. La Giunta ha stanziato altri 3,5 milioni di euro: 2,5 per risolvere in tempi brevissimi il problema degli edifici scolastici di Moglia e Poggio Rusco; un altro milione per dare sostegno alle piccole aziende commerciali danneggiate. "Con questo ulteriore sforzo economico - commenta il presidente della Regione Roberto Formigoni - scongiuriamo definitivamente qualunque tipo di rischio per quanto riguarda lo svolgimento dell´intero anno scolastico (che comunque si è avviato regolarmente per tutti). E inoltre diamo ai negozi e alle piccole imprese commerciali un aiuto a rimettersi in piedi, consapevoli del ruolo indispensabile che essi svolgono per le famiglie e per l´economia della zona". Una buona notizia, insieme a quella, giunta stamattina da Bruxelles, dell´approvazione, da parte della Commissione europea, di uno stanziamento di 670 milioni di euro a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Lombardia, Emilia e Veneto, stanziamento per il quale Formigoni ha ringraziato il vice presidente Antonio Tajani e il commissario Hahn, "che hanno seguito di persona questo delicato passaggio", rispondendo positivamente all´appello che lo stesso Formigoni aveva lanciato, insieme con i colleghi presidenti delle Regioni Veneto ed Emilia Romagna, Luca Zaia e Vasco Errani. Le Scuole Di Moglia E Poggio - Su proposta dell´assessore all´Istruzione, Formazione e Cultura Valentina Aprea, di concerto con l´assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari, è stato dunque approvato dalla Giunta odierna uno stanziamento di 2,545 milioni di euro per l´acquisto di moduli prefabbricati da adibire a uso scolastico. In particolare, 1,76 milioni andranno all´Amministrazione di Moglia e 785.000 euro a quella di Poggio Rusco. Entro pochi giorni verranno avviate le procedure di gara; i manufatti dovranno essere installati entro il 30 novembre. Oltre 9 Milioni Per 55 Scuole - "A poco più di 3 mesi dal terremoto - aggiungono gli assessori Aprea e Maccari - si completa positivamente una corsa contro il tempo. Nessun alunno dei Comuni colpiti ha perso un solo giorno di scuola. E questo grazie a uno sforzo straordinario della Giunta regionale, che ha impegnato con fondi propri oltre 9 milioni di euro, per far fronte alla grave situazione in cui si sono trovate ben 55 scuole". Il Rilancio Del Commercio - Un milione di euro per le imprese commerciali mantovane colpite dal terremoto dello scorso mese di maggio. Lo stanziamento è stato deciso dalla Giunta regionale su proposta dell´assessore al Commercio, Turismo e Servizi Margherita Peroni. La cifra, destinata alle micro, piccole e medie imprese, si somma ai provvedimenti già stabiliti dalla Giunta regionale e sarà assegnata alla camera di Commercio di Mantova, che predisporrà un bando. Successivamente le imprese presenteranno il progetto e verrà stilata una graduatoria. "Vogliamo contribuire - ha spiegato l´assessore Peroni - al rilancio del commercio nelle zone terremotate della provincia di Mantova. Il provvedimento approvato offre supporto alle piccole e medie imprese commerciali mantovane nel delicato momento di riattivazione delle attività economiche. Siamo concretamente al fianco dei commercianti danneggiati dal sisma in una fase già delicata come quella della crisi economica che stiamo attraversando".  
   
   
SISMA/LOMBARDIA, FORMIGONI: DALLA UE 670 MILIONI, ORA RIPARTO EQUO  
 
Milano, 20 settembre 2012 - "Come ho annunciato stamane su twitter, la Commissione europea ha stanziato 670 milioni del Fondo sociale a favore dell´Italia per il terremoto. Posso ora specificare che la Comunicazione della Commissione richiama la suddivisione dei danni del terremoto secondo queste percentuali: Regione Lombardia circa 8%, Veneto 0,4%, Emilia Romagna circa 92%". E´ quanto fa sapere il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. "Sono fondi importanti - aggiunge Formigoni - esattamente 670.192.359 euro, che verranno ora erogati dal Governo italiano, il quale in base alle procedure interne provvederà alla distribuzione ed all´utilizzo. Mi auguro che la ripartizione sia quanto correlata alla percentuale dei danni indicata" L´utilizzo dei fondi potrà riguardare la rimessa in funzione immediata delle infrastrutture, il riassetto e la pulizia delle zone sinistrate, la prevenzione e protezione del patrimonio culturale, oltre alle spese per i campi d´ospitalità provvisoria e i servizi di soccorso.  
   
   
ALCOA - INCONTRO AL MISE, NEI PROSSIMI GIORNI GLENCORE DECIDE LA MULTINAZIONALE HA AVUTO TUTTE LE INFORMAZIONI RICHIESTE  
 
 Roma, 20 settembre 2012 - Alla presenza del Sottosegretario Claudio De Vincenti, del Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e del Presidente della Provincia Carbonia-iglesias Salvatore Cherchi, si è svolto oggi, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un incontro con la multinazionale Glencore . Nel corso del confronto, il Mise ha - in modo conclusivo - illustrato ai rappresentanti del gruppo svizzero le condizioni, coerenti con la normativa dell’Unione europea, alle quali è possibile utilizzare energia elettrica nel breve e nel medio-lungo periodo. La Regione ha inoltre confermato che sono state fornite tutte le informazioni necessarie riguardanti la situazione infrastrutturale attuale e le nuove soluzioni funzionali al miglior esercizio delle attività produttive. Il Ministero, la Regione e la Provincia hanno preso atto, al termine della riunione, della comunicazione di Glencore la quale si è riservata di valutare nei prossimi giorni l’insieme delle informazioni raccolte per l’ eventuale ripresa del confronto con Alcoa finalizzato all’acquisizione dello smelter di Portovesme.  
   
   
INDUSTRIA: GIUNTA SARDA APPROVA STANZIAMENTO RISORSE PER PIANI INSEDIAMENTO PRODUTTIVI  
 
Cagliari, 20 Settembre 2012 - La giunta regionale, su proposta dell´assessore dell´industria, Alessandra Zedda, ha deliberato di assegnare risorse a favore degli Enti locali per la realizzazione dei Piani per gli insediamenti produttivi. Lo stanziamento è pari a 7 milioni di euro, di cui 1 milione ripartito per l’anno 2012, 3 milioni per il 2013 e altri 3 per il 2014 da destinare ai comuni, al fine di favorire l’insediamento di attività produttive di carattere artigianale e industriale. "L´assessorato dell´industria provvederà a breve alla pubblicazione del bando - ha affermato l´assessore Zedda - Il nostro obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno di infrastrutture necessarie per l´insediamento delle piccole imprese che gravitano nelle realtà urbane della Sardegna."  
   
   
INCONTRO IN REGIONE CON CONFINDUSTRIA MARCHE – INNOVAZIONE E RICERCA I TEMI SUL TAVOLO.  
 
Ancona, 20 settembre 2012 - L’assessore alle Attività produttive, Sara Giannini, ha avviato una serie di incontri con le categorie economico sociali marchigiane, sulle tematiche del credito, dello sviluppo e dell’innovazione. Obiettivo, mettere a punto una strategia condivisa che possa consentire all’economia regionale di riprendere la via della crescita, ora che alcuni segnali di ripresa cominciano a registrarsi a livello nazionale, a partire dai dati sulle esportazioni. Ieri l’incontro con il presidente di Confindustria Marche, Nando Ottavi. “Il sistema economico marchigiano – osserva Giannini - investe, nel suo complesso, maggiori risorse in ricerca e sviluppo rispetto a un tempo. Nel periodo 2000 – 2008 la spesa su questo versante si è attestata in media allo 0,74 per cento del prodotto interno lordo. Un livello superiore alla media nazionale, ma ancora troppo lontano rispetto agli obiettivi posti dal Piano nazionale sulla ricerca e dall’Unione europea, rispettivamente all’ 1,53 e al 3 per cento. Per questo la Regione ha approvato strumenti che promuovono ulteriormente gli investimenti innovativi, come il bando per le filiere e quello sulla domotica, con uno stanziamento complessivo di quasi 13,5 milioni di euro, in grado di attivare investimenti fino a 40 milioni. Il sostegno all’innovazione e alla ricerca è una strategia di medio - lungo termine, per questo stiamo predisponendo un vero e proprio Piano per l’Innovazione, funzionale al migliore utilizzo dei fondi europei del nuovo periodo di programmazione e alla strategia comunitaria Horizon 2020. Su questo fronte la collaborazione e il contributo d’idee di categorie e sindacati è fondamentale”. Un incontro, quello con Confindustria, positivo e collaborativo durante il quale Ottavi ha condiviso con la Regione spunti d’intervento per il rilancio dell’economia marchigiana e che sarà seguito da incontri tecnici. Gli elementi più importanti, è emerso dall’incontro, sono innovazione, green e blue economy, il cui sviluppo non può prescindere da una collaborazione ancor più stretta tra università e imprese. Integrazione e semplificazione di strumenti e procedure europei, nazionali e regionali che porti a certezza di risorse disponibili e rapidità nelle erogazioni, puntando anche su agevolazioni fiscali automatiche, sono le altre tematiche oggetto di approfondimento. Riconosciuto poi il valore positivo del cofinanziamento regionale di dottorati di ricerca tra università e aziende. Spazio anche alle Reti d’impresa, particolarmente importanti nell’affrontare l’internazionalizzazione, specie a fronte di realtà di piccole dimensioni che si confrontano con mercati molto vasti.  
   
   
UDINE: CONGIUNTURA 2° TRIM., PERMANGONO CRITICITÀ, QUALCHE SPIRAGLIO  
 
Udine, 20 settembre 2012 - Dati del 2° trimestre non certo positivi diffusi pressoché in tutti i comparti economici analizzati – meglio il vitivinicolo, critici legno-arredo, meccanica, commercio, alberghi e pubblici esercizi – e previsioni orientate alla stabilità o negative anche per il trimestre in corso. «Ma – commenta il presidente della Cciaa di Udine Giovanni Da Pozzo –, sebbene sia impossibile capire come si evolverà la situazione, c’è uno zoccolo duro di imprese, pur non maggioritario ma comunque dal 30 al 50% circa, che dichiara di continuare a crescere». Una piccola luce, assieme alla prima performance di commercio estero positiva registrata, a livello nazionale, in luglio dopo tanto tempo (+4%), ha aggiunto Nicola Ianuale, presidente della società Questlab, che si è occupata di realizzare per la Cciaa la periodica indagine congiunturale sul secondo trimestre (e previsioni per il terzo), cui ha risposto un campione di circa 600 aziende. E sarà l’ultima indagine su base provinciale, è stato annunciato, «perché la prossima, a fine novembre, sarà regionale, a livello di Unioncamere Fvg – ha spiegato Da Pozzo – per entrare in una visione organica dell’economia del territorio, che non si ferma certo di fronte ai confini delle province, e per avere dunque un quadro d’insieme della produttività di tutto il Friuli Venezia Giulia». Anche questo un passo verso la razionalizzazione dei servizi e delle funzioni che le quattro Cciaa stanno portando avanti. I numeri e il focus sul rapporto con le banche. - Dati negativi dunque. Più marcati per comparti come il commercio, più vincolato al mercato interno ormai asfittico, e mitigati invece per le imprese che puntano all’estero, «per chi ha la possibilità e le capacità di conquistare mercati internazionali, soprattutto nuovi», ha aggiunto Da Pozzo. Non è dunque facile fornire un quadro complessivo, poiché le posizioni sono variegate. Ecco le sintesi per ciascun comparto, con il vitivinicolo che registra, come sempre, le performance migliori. Vitivinicolo - Se la produzione, anche per la stagionalità, è data in calo del -2,9%, il fatturato è cresciuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dell’1,1%. Meglio ancora la performance all’estero, con un +8,6%. Se gli ordini esteri crescono, pur di poco (+1,3%), calano anche qui quelli interni: -3,5%. Quasi il 60% delle imprese vitivinicole ha effettuato investimenti e prevede di farne ulteriori. Rapporto con le banche. Il settore registra anche il miglior rapporto col credito. Per il 71% registra stabilità nel tassi d’interesse e per l’81% nell’erogazione del credito. Anche se solo il 21% delle intervistate ne ha fatto richiesta, nel 77% dei casi il credito è stato accordato. Legno-arredo Produzione -4,7%, fatturato -5,7%, con una maggiore sofferenza per le imprese piccole. Quanto al fatturato estero conferma la peculiarità ciclica: dall’osservazione della serie storica si evince come all’incirca ogni 2 trimestri il dato tenda a cambiare di segno. Ad esempio negli ultimi due rilevamenti si registra un +5,1% nello scorso trimestre contro un -6,6% del trimestre in esame. Resta negativo anche il dato dell’occupazione (-3,1%), anche se il 51% ha effettuato investimenti (il 14,4% delle quali nel marketing). Rapporto con le banche. Per il 60% dei rispondenti la soddisfazione dei servizi ricevuti è rimasta invariata. Il 48% ha registrato invece un peggioramento dei tassi d’interesse e il 40% risponde che le garanzie di credito sono peggiorate. Negli ultimi tre mesi le esigenze di finanziamento hanno interessato il 52% delle aziende, di cui il 51,5% ha ricevuto il prestito e al 18,4% non è stato accordato. Meccanica - Il settore conferma il rallentamento in termini produttivi e di mercato, come nel precedente trimestre: rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso la produzione è a -2,5% e il fatturato è diminuito del 1,8%. La riduzione del fatturato ha risentito della contrazione del fatturato estero (-3%), e il 53% del fatturato totale, per le imprese del comparto, è dovuto proprio alla domanda estera. Gli ordinativi esteri scendono del del -4,4%, mentre gli ordini interni registrano la terza variazione tendenziale negativa consecutiva, -9%. Resta però alta la propensione a investire: nel secondo trimestre quasi il 64% delle intervistate ha realizzato investimenti. Rapporto con le banche. La maggioranza (56,9%) dei rispondenti ritiene la soddisfazione dei servizi ricevuti invariata e il 41,3% peggiorata. Il 53,5 ha registrato un peggioramento soprattutto dei tassi applicati al finanziamento dell’attività dell’azienda. Il 34,6% dei rispondenti ha avuto necessità di credito nel secondo trimestre, in aumento rispetto la scorsa rilevazione, che per il 50,7% dei casi è stato accordato e per il 12,2% no. Commercio al dettaglio - Settore in sofferenza perché dipende pressoché interamente dalla domanda interna. Le vendite diminuiscono, sul tendenziale, di -5,5%. I prezzi di vendita aumentano del +1,1%, ma meno dei prezzi di approvvigionamento, che invece salgono del +2,1%. Cala anche, del -2,3% rispetto allo scorso anno, l’occupazione. Quasi il 55% dei rispondenti si aspetta vendite negative per il trimestre in corso, anche se il 55% ha effettuato almeno un investimento nel secondo trimestre, il 18,7% dei quali per Marketing e pubblicità e il 16% per la formazione del personale. Rapporto con le banche. La maggioranza (68,6%) dei rispondenti ritiene la soddisfazione dei servizi invariata e per il 29,1% peggiorata (il 35% ha constato un peggioramento dei tassi d’interessi). Il 22,7% dei rispondenti ha avuto necessità di credito nel secondo trimestre, per il 65%, accordato e per il 12,1% non accordato. Alberghi e pubblici esercizi - La tendenza a un peggioramento sul fatturato si conferma: -9% rispetto al 2° trimestre 2011. La crisi tocca soprattutto le imprese più piccole (fino a 9 addetti), le quali registrano un fatturato pari a -11,3%. La serie storica rivela una ciclicità molto probabilmente legata a fattori stagionali. Nonostante la situazione, l’occupazione è in lieve crescita (+1,1%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e il 59% delle intervistate ha effettuato investimenti. Rapporto con le banche. La maggioranza dei rispondenti pari al 65,9% ritiene che la soddisfazione dei servizi ricevuti è rimasta invariata e per il 33,4% è peggiorata, il 44,7% ha registrato un peggioramento dei tassi d’interesse. Negli ultimi tre mesi le esigenze di finanziamento ha interessato il 25,3% delle aziende, di cui il 50,4% (valore superiore all’ultima rilevazione) ha ricevuto il prestito per l’ammontare richiesto e il 31,9% non ha ottenuto il finanziamento richiesto.  
   
   
ALBANIA, NUOVO CODICE DOGANALE IN VISTA  
 
Tirana, 20 settembre 2012 - Il Governo Albanese sta redigendo il nuovo codice doganale, il quale sarà in piena concordanza con il regolamento 450/2008 dell´Unione europea. Lo scopo è la modernizzazione e l´agevolazione delle procedure doganali, così come l´utilizzo delle attrezzature e tecnologie moderni computerizzate al fine di migliorare i controlli doganali. Saranno inoltre dati in concessione alle compagnie private due importanti servizi pubblici: il servizio di marcatura e monitoraggio dei carburanti e quello di scansione dei container e degli altri automezzi. La concessione del primo servizio mira a garantire il pagamento dei tributi derivanti dalla commercializzazione dei carburanti, mentre la concessione del secondo servizio si prefigge l´obiettivo di progettare, finanziare, attuare e gestire il controllo dei container destinati all´import, all´export oppure al regime di transito all´interno del territorio nazionale. Per la realizzazione di questo servizio saranno installati e utilizzati degli scanner ad alta tecnologia per il controllo degli automezzi.  
   
   
BOLZANO, BANDO INNOVAZIONE: 5,6 MILIONI A 38 IMPRESE, IN VIGORE I NUOVI CRITERI  
 
Bolzano, 20 settembre 2012 - 23 progetti approvati, 38 imprese e 7 tra enti di ricerca e università beneficiari, un finanziamento di oltre 5,6 milioni di euro: sono i numeri dell´ultimo bando per progetti di innovazione promosso dalla Provincia. L´assessore all´innovazione Roberto Bizzo ricorda inoltre che dalla scorsa settimana sono entrati in vigore i nuovi criteri di incentivazione dell’innovazione e della ricerca&sviluppo per le imprese. Dal 2008 l´assessorato provinciale all´innovazione utilizza lo strumento dei "bandi innovazione" per favorire la realizzazione di progetti innovativi proposti da imprese con unità produttiva o di ricerca in Alto Adige, sviluppati da imprese in cooperazione tra loro o con organismi di ricerca. L´ultimo bando ha visto l´approvazione di 23 progetti sui 35 presentati. I beneficiari dei contributi sono 38 imprese e 7 tra enti di ricerca ed università. Oltre al finanziamento previsto inizialmente di 3,8 milioni di euro, per dare sostegno ai progetti valutati positivamente sono stati stanziati ulteriori 1,8 milioni per un totale di oltre 5,6 milioni di euro. Soddisfatto l´assessore all´innovazione Roberto Bizzo: "Lo scopo dei bandi è duplice: da un lato favorire le sinergie tra imprese, dall´altro supportare la creazione di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati grazie alla collaborazione con università e enti di ricerca. La qualità dei progetti approvati è elevata e sono convinto che daranno un impulso agli investimenti in una fase di rallentamento economico. " Poiché l´investimento previsto dalle imprese vincitrici è pari a quasi 10 milioni di euro, il contributo medio risulta del 56%, e varia a seconda del tipo di ricerca & sviluppo e della dimensione delle imprese (le Pmi sono più agevolate). Concretamente i progetti riguardano le seguenti aree tematiche: 8 progetti riguardano l´ambito del Ict (information and comunication tecnology), 5 progetti riguardano l´ambito dell´energia, 5 progetti riguardano l´ambiente e la salute, 3 progetti hanno per oggetto le tecnologie alimentari, 1 progetto riguarda la mobilità e 1 progetto riguarda le costruzioni. L´assessore Bizzo annuncia inoltre che dalla scorsa settimana sono entrati in vigore i nuovi criteri di incentivazione dell´innovazione e della ricerca & sviluppo per le imprese. Seguono l´unificazione e la semplificazione legislativa avvenuta lo scorso anno: principali novità sono l´estensione dei contributi per l´innovazione di processo e organizzativa a tutti i settori, i contributi per la consulenza in materia di innovazione, la possibilità di sostenere l´assunzione di ricercatori nelle imprese, lo snellimento del procedimento amministrativo con tempi abbreviati. I nuovi criteri sono scaricabili dal sito www.Provincia.bz.it/innovazione, prossimamente verranno anche organizzati degli incontri informativi con le imprese.  
   
   
TERME CASTELLAMMARE, CONVOCATA CABINA REGI: SI LAVORA IN SINERGIA CON AMMINISTRAZIONE PER RILANCIO AREA  
 
Napoli, 20 settembre 2012 - L’assessore regionale al Lavoro Severino Nappi ha convocato una riunione della Cabina di regia per la gestione delle crisi e dello sviluppo per affrontare, insieme al sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e alle parti sociali, la vertenza sulle terme di Castellammare. L’incontro si terrà giovedì 27 settembre. “Prosegue - sottolinea Nappi – il lavoro sinergico con l’amministrazione comunale di Castellammare per affrontare le complicate vicende di quell’area, per troppi anni vittima di politiche improvvisate e rapaci. “Sosteniamo l’azione del sindaco Bobbio – aggiunge l’assessore – perché è ispirata ad una logica di programmazione che guarda alla costruzione di un futuro per l’intera area stabiese, fatto di lavoro stabile, di attività produttive economicamente sostenibili e di progetti di riqualificazione della città. “E’ un’opera complessa e dura che ci impegna tutti, a partire dalla comunità stabiese, a lavorare coralmente, superando logiche interne ed egoistiche per poter finalmente guardare al bene comune”, conclude Nappi.  
   
   
BOSNIA, INVITO PUBBLICO PER PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO  
 
Sarajevo, 20 settembre 2012 - L´impresa pubblica Autoputevi Republike Srpske ha pubblicato un bando per il progetto, da realizzarsi nella forma del Partenariato Pubblico-privato (Ppp), riguardante la pianificazione, la costruzione e la manutenzione della tratta autostradale Doboj-vukosavlje (parte del Corridoio Europeo Vc). Ne dà notizia l´Ice. Il progetto riguarda la realizzazione di 46,6 chilometri di autostrada a quattro corsie dalla città di Doboj a Vukosavlje. La durata complessiva del contratto Ppp tra Jp Autoputevi Rs ed il partner privato sarà di un periodo compreso tra i 30 e i 40 anni. Tutte le imprese locali e straniere interessate possono presentare domanda di partecipazione entro il 12 ottobre 2012.  
   
   
CREDITO COMMERCIALE SEMPRE PIU´ CRUCIALE PER LE IMPRESE ITALIANE AUMENTANO GLI INSOLUTI E, DI CONSEGUENZA, CRESCE L’ATTENZIONE DELLE IMPRESE PER LA GESTIONE DEL CREDITO COMMERCIALE E DEI PAGAMENTI E PER LE PROCEDURE ORDER-TO-CASH  
 
Milano, 20 settembre 2012 - Ridurre gli insoluti, abbreviare i tempi di pagamento, generare cash per autofinanziare i propri investimenti, salvaguardare il working capital e la solidità patrimoniale dell’impresa sono le priorità oggi per Amministratori delegati, Cfo e direttori amministrativi. Così oggi quattro imprese su dieci attribuiscono proprio alla gestione dei crediti commerciali un ruolo determinante nell’ambito della propria organizzazione, tre su dieci un ruolo organizzativo nei processi aziendali. D’altro canto, nel processo ´order-to-cash´ - cioè il processo aziendale che va dalla ricezione dell’ordine d’acquisto, alla fornitura del bene al cliente e alla fatturazione, fino all’incasso del credito e all’interno del quale generalmente si inseriscono gli aspetti operativi del credit management - le imprese si concentrano sempre più in attività come la cura delle procedure di sollecito, la gestione del credito scaduto, i processi di raccolta delle informazioni e l’intervento sulle modalità di pagamento. Mentre i principali indicatori utilizzati per verificare l’andamento del processo order-to-cash sono la previsione dei tempi reali di pagamento (51,1% delle imprese), lo scaduto (49,4%) e le previsioni di incasso (48%). Ma fondamentale appare anche il ruolo della Dso (Days Sales Outstanding) l’indicatore che misura il numero di giorni medi che l’azienda impiega per incassare dopo l’emissione della fattura, utilizzata dalla quasi totalità delle imprese di medie-grandi dimensioni. Del resto, tra i fenomeni che le imprese italiane hanno dovuto affrontare con maggiore preoccupazione dall’inizio del 2011 ad oggi si evidenzia proprio l’aumento degli insoluti, in particolare da parte dei clienti storici, considerati generalmente più sicuri. Sono queste alcune delle principali salienze contenute nell’Osservatorio Cribis D&b – Format sul credit management, che ha monitorato la gestione dei pagamenti e del credito commerciale attraverso l´intervista ad un campione di 1100 imprese italiane con più di 9 addetti e oltre 2,5 milioni di fatturato, effettuata nel mese di maggio 2012. I Risultati Il ruolo del credito commerciale Di fronte all’andamento dello scenario economico negli ultimi due anni, il ruolo della gestione dei crediti commerciali presso le imprese si è andato via via rinnovando, assumendo finalità nuove: nello specifico, nel periodo 2011-2012 è aumentata, raggiungendo una quota pari al 42,8% del totale, la percentuale delle imprese che le attribuiscono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’organizzazione, mentre per il 31,9% delle imprese assume un ruolo prevalentemente organizzativo, integrato nell’ambito dei vari processi dell’azienda. Parallelamente negli ultimi due anni è diminuita la percentuale delle imprese presso le quali la gestione dei crediti commerciali ha un ruolo prevalentemente consultivo. Le attività nel processo order-to-cash. Dalla ricerca Cribis D&b – Format emerge anche che le attività nelle quali si concentra la maggior parte delle imprese nell’ambito del processo order-to-cash, cioè il processo aziendale che va dalla ricezione dell’ordine d’acquisto alla fornitura del bene al cliente e alla fatturazione, fino all’incasso del credito (all’interno del quale generalmente si inseriscono gli aspetti operativi del credit management), sono la cura delle procedure di sollecito, la gestione del credito scaduto, i processi di raccolta delle informazioni e l’intervento sulle modalità di pagamento. A queste attività fanno riscontro le soluzioni adottate per la gestione del credito e la definizioni delle relative policy aziendali. Per quanto riguarda le soluzioni adottate per la gestione del credito, quelle più frequenti sono il sollecito del pagamento per via telefonica nei primi 15 giorni successivi alla data di scadenza (impiegata dal 70% circa delle imprese) e la compilazione di piani di rientro dilazionati, diversificati per cliente (40% circa delle imprese). Il sollecito dei pagamenti per via telefonica è più accentuato presso le piccole imprese del commercio mentre le strategie differenziate sono più diffuse tra le medie e le grandi imprese. Riguardo alle policy per fronteggiare gli insoluti, quelle adottate più frequentemente negli ultimi due anni sono state l’utilizzo di termini di pagamento più restrittivi (42,5% delle imprese) ed il ricorso a policy più restrittive (40,8% del totale). Quasi l’80% delle imprese, inoltre, effettua almeno ogni 12 mesi una revisione delle procedure interne e delle policy di credit management. Nel periodo di osservazione sono però aumentate le imprese disponibili a concedere ai propri clienti ulteriore tempo per il pagamento delle fatture, passando dal 69,7% registrato nel 2010-2011 al 73,5% del 2011-2012. Diffusione, ruolo e funzionamento del comitato fidi - Il 23,3% delle imprese italiane dispone di un Comitato Fidi. Di queste, quasi due su tre lo interpellano regolarmente sulle decisioni da assumere circa gli affidamenti di media ed alta consistenza. Solo una su tre si limita a convocarlo per gli affidamenti particolarmente consistenti. Un’impresa ogni due, inoltre, prevede un incontro periodico del Comitato Fidi per il monitoraggio dei Kpi. Gli indicatori di performance nel processo order-to-cash - Sulla base dei risultati dell’Osservatorio Cribis D&b – Format le imprese che utilizzano gli indicatori di performance per verificare l’andamento del processo order-to-cash fanno riferimento in prevalenza al forecast dei tempi reali di pagamento (51,1% delle imprese), allo scaduto (49,4%) e alle previsioni di incasso (48,0%). Tra gli indicatori indicati più frequentemente si evidenzia però il ruolo della Dso (Days Sales Outstanding), ovvero l’indicatore che misura il numero di giorni medi che l’azienda impiega per incassare dopo l’emissione della fattura. Nello specifico, la Dso, per quanto presso l’intero campione sia stata indicata solo dal 36,2% delle imprese, risulta essere il Kpi utilizzato più frequentemente in modo esteso dalle imprese di dimensioni medie e grandi. Dso: le policy per salvaguardare l’esposizione finanziaria dell’azienda - La previsione della Dso influisce sulla determinazione degli obiettivi finanziari delle imprese in maniera “molto” o “abbastanza” elevata per quattro imprese su dieci e in funzione delle previsioni della Dso le imprese adottato politiche differenti per salvaguardare l’esposizione finanziaria dal rischio di ritardo nei pagamenti. Quelle impiegate più frequentemente sono l’intervento sui termini di pagamento concessi ai clienti (59,0% delle imprese intervistate), gli interventi sulle modalità di pagamento (55,6%), la modifica della tollerabilità dello scaduto, a volte differenziata cliente per cliente (46,1%). Nel caso in cui le imprese si ritrovino a dovere fronteggiare una maggiore necessità di liquidità rispetto alle previsioni fatte precedentemente, i comportamenti più frequenti sono la maggiore attenzione all’autofinanziamento (53,6%), il ripensamento delle modalità di pagamento (41,0%), il maggiore ricorso al credito bancario (27,9%), l’aumento del ritardo nel pagamento dei fornitori (25,9%). Il peggioramento degli insoluti - Negli ultimi due anni il fenomeno che le imprese hanno dovuto affrontare maggiormente riguarda l’aumento degli insoluti. La percentuale delle imprese che hanno segnalato di avere avuto almeno un insoluto è infatti risultata pari al 75,4% contro il 73,8% della precedente rilevazione. Un qualche genere di preoccupazione desta, infine, il fatto che presso il 25,2% delle imprese che hanno avuto un insoluto nell’ultimo periodo questo provenisse da clienti con oltre cinque anni di anzianità di rapporto. Nel biennio precedente la percentuale era risultata pari al 22,8% del totale. “Il nostro paese, così come del resto buona parte del resto del mondo, è stato colpito in questi anni da una delle più gravi crisi economiche che si siano palesate nella storia recente – commenta Pierluigi Ascani, Presidente di Format -. La crisi ha colpito e sta colpendo tutti, facendosi sentire nei suoi effetti più negativi sulle famiglie e sulle imprese. L’uscita dalla crisi tende ad essere avvertita da queste ultime più come un auspicio che non come un ragionevole orizzonte a cui tendere. A tale dato tuttavia fanno da contraltare diversi segnali di fiducia, segnali ‘deboli’ forse, eppure concreti. Al di là dei risultati presentati nell’Osservatorio Cribisd&b – Format, ciò che emerge con forza è l’importanza che le imprese attribuiscono alle tematiche considerate dal lavoro, alla necessità di impostare politiche razionali per quanto concerne la gestione del credito commerciale, la gestione dei pagamenti, le procedure order-to-cash. Di fronte a mercati che diventano sempre più difficili, l’impresa italiana non sembra affatto avere abbassato la guardia. Nella crisi, ed al di là dei danni che sta provocando, molte imprese italiane si muovono impostando regole nuove e policy nuove per fronteggiare le nuove minacce, in modo razionale e senza perdersi d’animo. Forse come capitani attenti a tenere la barra dritta in un mare in tempesta”. “In questa delicata fase congiunturale, anche sulla nostra attività quotidiana a fianco delle principali aziende italiane, abbiamo rilevato un elemento positivo, rappresentato dalla maggiore attenzione da parte delle imprese alla gestione dei tempi di pagamento, del credito commerciale e, più in generale, del Working Capital – aggiunge Marco Preti, Amministratore Delegato di Cribis D&b -. Del resto, come anche questa ricerca dimostra, negli ultimi anni le imprese italiane hanno investito molto in procedure e strumenti che consentissero di mantenere sotto controllo la capacità del proprio portafoglio clienti di generare ricavi, di intervenire tempestivamente con azioni di prevenzione e limitazione del rischio e, soprattutto, di fare previsioni sui propri flussi di cassa. Un’operazione, questa, non a costo zero ma che riteniamo potrà dare benefici concreti anche della dopo che la crisi sarà stata definitivamente superata. Per trovare conferma di questa maggiore attenzione, è sufficiente considerare che i partecipanti al nostro programma Cribis iTrade - la prima soluzione in Italia per la condivisione delle informazioni sui comportamenti di pagamento e il più ampio patrimonio di informazioni sui pagamenti commerciali – sono cresciuti esponenzialmente dall’inizio della crisi, portando a più che raddoppiare le esperienze di pagamento disponibili all’interno del sistema”.  
   
   
"COSTRUISCI CON LA TESTA": AL VIA A PERUGIA CAMPAGNA REGIONALE RIVOLTA AI COMMITTENTI PRIVATI. NONOSTANTE I TAGLI CONTINUA L´IMPEGNO DELLA GIUNTA PER LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO  
 
Perugia, 20 settembre 2012 - "Non è burocrazia scegli un percorso di correttezza e regolarità" è uno degli slogan della campagna informativa per la sicurezza nei cantieri "Costruisci con la testa" promossa dalla Giunta regionale dell´Umbria, il cui terzo stralcio è stato presentato stamani dall´assessore regionale alla sicurezza nei cantieri Stefano Vinti, alla presenza dell´assessore all´edilizia pubblica del Comune di Perugia, Valeria Cardinali. "Dopo quelle realizzate nell´area di Foligno, Spoleto e Valnerina, ora la campagna si è spostata nel capoluogo regionale - ha detto Vinti, rivolgendosi direttamente ai committenti privati, che spesso ignorano le proprie responsabilità in materia di sicurezza. La Giunta - ha proseguito - è impegnata nella promozione dell´informazione e della conoscenza su normative e regole per la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri convinta che, nonostante i morsi della crisi ed i tagli del Governo colpiscano nel suo complesso in maniera drammatica anche il settore dell´edilizia, non vanno allentati i vincoli a tutela della trasparenza, della legalità e della sicurezza". Una impostazione che secondo l´assessore "rappresenta un bene per le imprese sane, per la qualità del lavoro, per la salute dei lavoratori perché - ha sottolineato - nessuno per lavorare deve mettere a rischio la propria incolumità e la propria vita. Attraverso la campagna - ha proseguito - intendiamo aiutare i cittadini a conoscere le regole da seguire ed i comportamenti da attuare, affinché anche i committenti privati sentano la Regione come una presenza al loro fianco finalizzata ad innalzare il grado di sicurezza nei cantieri. A Perugia è già partita la campagna di affissione dei manifesti, verranno a breve distribuiti i depliant informativi, a cui si affiancherà una serie di spot televisivi. Entro l´anno - ha poi annunciato Vinti - verrà definito dall´apposito gruppo di lavoro il testo di legge regionale contro le cadute dall´alto che in Umbria sono per il 30 per cento causa delle drammatiche vicende nei luoghi di lavoro quasi quotidianamente registrate dalla cronaca. La normativa - ha aggiunto - nasce dalla consapevolezza che i lavori in quota espongono i lavoratori a rischi particolarmente elevati. Anche in questo caso la causa - ha concluso l´assessore - è da ricercarsi nella scarsa informazione e formazione degli operatori ed in una errata valutazione dei rischi da parte di chi ha la responsabilità degli interventi". Per l´assessore Valeria Cardinali "la campagna rappresenta uno strumento efficace e diretto di promozione tra i cittadini delle buone prassi da attuare a tutela dei lavoratori e per renderli edotti sui rischi a cui possono incorrere. Così intendiamo attivare un vero e proprio percorso culturale - ha concluso Cardinali, affinché tutti capiscano che lavorare in sicurezza è un diritto a cui ciascuno deve concorrere per la propria parte e rispetto al quale non possono esserci deroghe". La campagna si svolgerà fino ad aprile 2013 secondo diverse fasi che prevedono, fra l´altro, il coinvolgimento e la formazione di coloro che attuano la campagna, la diffusione dell´opuscolo tra i cittadini che intendono eseguire interventi sulla propria casa e un questionario di valutazione affinché l´amministrazione possa capire se l´obiettivo è stato raggiunto o se necessita di modifiche per innalzare il livello di attenzione.  
   
   
ENNA - IL SISTEMA DEI CONFIDI: STATO DELL´ARTE E NORMATIVA  
 
Enna, 20 settembre 2012 - La crisi economica rende sempre più difficile il rapporto delle imprese con le banche e con il sistema creditizio in genere. Al Sud e nella provincia di Enna in particolare gli imprenditori incontrano sempre nuove e più complicate difficoltà nell’accesso al credito. Queste difficoltà spesso diventano fatali per la sopravvivenza dell’azienda perché talvolta le banche non riescono a discernere, con la dovuta sollecitudine, i problemi che un’impresa affronta e che possono avere natura momentanea: sostenere l’impresa in un momento di difficoltà transitoria, spesso vuol dire salvare l’azienda e con essa posti di lavoro, patrimoni materiali, conoscenze tecnico professionali che sono di tutto il territorio. In questo contesto un ruolo decisivo possono svolgere i Confidi che per la loro particolare natura rappresentano l’elemento di congiunzione ideale tra il sistema imprenditoriale e quello creditizio. Spesso però questi rapporti si rivelano particolarmente difficili per diverse concause: eccessiva burocratizzazione, ambiguità delle norme, mancanza di fiducia tra le parti, visione non realistica del problema concreto dell’imprenditore, ecc. A queste criticità per così dire “storiche” del sistema, oggi si aggiungono quelle derivanti dall’applicazione di recenti norme di legge che richiedono importanti trasformazioni del ruolo dei Confidi nel panorama più generale delle attività creditizie e parabancarie. Su queste tematiche la Camera di Commercio di Enna, accogliendo le sollecitazioni di vari Consorzi Fidi, organizza presso la propria sede venerdi 21 settembre prossimo alle ore 15,30 il Seminario “Il sistema dei Confidi: stato dell’arte e normativa di riferimento”  
   
   
MOBILE IMBOTTITO: IERI ALLA RIUNIONE SU ACCORDO DI PROGRAMMA  
 
Bari, 20 settembre 2012 - “Il mobile imbottito del polo murgiano non deve morire, perché grazie all’eccellenza delle sue maestranze è diventato uno degli elementi peculiari del made in Italy. Ora le imprese vogliono rilanciare il comparto”. Così la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone torna sull’incontro avvenuto il 17 settembre a Santeramo per la definizione dell’accordo di programma per l’area murgiana del mobile imbottito, riunione durante la quale il gruppo di lavoro insediatosi presso il ministero dello Sviluppo economico con il direttore generale Carlo Sappino, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il direttore della società regionale in house Puglia Sviluppo Antonio De Vito in rappresentanza della Regione Puglia, i rappresentanti del Ministero del Lavoro e della Coesione territoriale hanno incontrato imprenditori, sindaci ed altri rappresentanti delle istituzioni coinvolti nella crisi del mobile imbottito. Alla riunione era presente la stessa vicepresidente. “È stato un incontro particolarmente significativo – ha detto - anche per la presenza dei sindaci, degli imprenditori, delle associazioni di categoria e dei sindacati. Esprimo particolare soddisfazione perché è stato condiviso un nuovo approccio: per anni gli accordi di programma sono serviti ad ottenere proroghe degli ammortizzatori sociali, ma adesso gli stessi lavoratori sono stanchi della cassa integrazione: vogliono lavorare. Motivo di soddisfazione è stato anche il fatto che i rappresentanti del governo nazionale, su nostro invito, siano scesi sul territorio e abbiano ascoltato direttamente gli operatori del comparto, verificando che non c’è aria di resa”. “Per superare la crisi – ha aggiunto Loredana Capone - sono necessari nuovi investimenti. L’accordo di programma dovrà tradursi pertanto in investimenti concreti che le aziende devono realizzare con un approccio di sistema. Le nostre imprese infatti anche se di eccellenza non possono superare da sole la crisi. Occorre costruire reti, lavorare sulla filiera, dotarsi di infrastrutture. Ancora oggi il fascino del made in Italy passa anche attraverso il mobile imbottito grazie soprattutto alle maestranze specializzate maturate in questi anni. Occorre però trovare le risorse e individuare i giusti strumenti. Sia il governo nazionale che la Regione si sono impegnati a promuovere le imprese sui mercati esteri, a garantire sostegno in ricerca e innovazione e a rendere più produttiva l’attività economica anche attraverso procedure ad hoc definite proprio nell’accordo di programma”. “Le nostre imprese – ha sottolineato la vicepresidente - per essere competitive devono non solo migliorare prodotti e processi, ma anche poter agire sui prezzi. Proprio per questa ragione è necessario che le istituzioni le aiutino a ridurre i costi. Tutti chiedono la detassazione del lavoro, operazione auspicabile, che tuttavia non può essere oggetto dell’accordo di programma che invece può agire sulle infrastrutture come, per esempio, una piattaforma logistica integrata che contribuirebbe ad abbattere le spese di trasporto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Santeramo Michele D’ambrosio: “Non dobbiamo più perdere tempo”, ha detto. “L’incontro di ieri è stato fondamentale per creare reti e sinergie tra imprenditori, sindacati, enti locali, Regione e governo nazionale e per definire un accordo di programma che dia sviluppo alle comunità murgiane partendo dall’esistente e cioè dalla leadership del mobile imbottito nel mondo per le maestranze ed il management di altissimo profilo. Tuttavia – ha aggiunto - occorre migliorare le condizioni di produzione e i prodotti e considerare nuove proposte in settori come l’agroalimentare, il turismo, le energie alternative utili al rilancio. Tutto ciò fa parte dell’accordo di programma, ma accanto a questo occorre investire anche nelle infrastrutture”. A margine dell’incontro sono già arrivate alcune proposte di rilancio che saranno perfezionate e presentate formalmente nei prossimi giorni. La scadenza per la presentazione del programma di reindustrializzazione e riqualificazione economica del polo murgiano è fissata per il 30 settembre 2012. Il programma sarà alla base delle determinazioni operative da parte del Governo e delle Regioni interessate, determinazioni che dovranno essere adottate entro il 30 novembre 2012. La definizione di questo piano operativo sono contenute nell’intesa per il mobile imbottito siglata a Roma il 27 luglio da Loredana Capone, dall’assessore al Lavoro della Regione Basilicata Vincenzo Viti e dal sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti. Il tema dell’accordo di programma si è posto per la prima volta nel 2004, dopo i primi segnali di crisi del settore. Alla proposta mai siglata, ne è seguita un’altra nel 2009 caduta anch’essa nel vuoto. Negli ultimi anni grazie all’azione forte dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico è stato ottenuto un tavolo di lavoro al Ministero, fino all’intesa del 27 luglio.  
   
   
SIXTY:CHIODI,VICINI A LAVORATORI MA CRUCIALE INCONTRO A ROMA  
 
Pescara, 20 settembre 2012 - "Siamo preoccupati per quello che sta avvenendo alla Sixty, ma dobbiamo aspettare gli esiti dell´incontro di domani al ministero del Lavoro per avere davanti un quadro completo". È quanto ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ai rappresentanti sindacali e alle Rsu dell´azienda chietina che sono stati ricevuti nella sede della Regione. "Fin da ora ? ha detto Chiodi ? posso dire che la Regione sarà al fianco degli addetti della Sixty, ma il passaggio di domani a Roma è cruciale per vedere se esiste un soggetto industriale in grado di pensare un piano di rilancio dell´azienda". Nel corso dell´incontro, che si è tenuto in clima di grande civiltà, i rappresentanti dei lavoratori hanno ripercorso tutta la storia industriale della Sixty, mettendo in risalto il valore commerciale acquisito dal marchio in tutti questi anni e le grandi professionalità che può vantare l´azienda tessile. I sindacati in sostanza hanno ribadito che sul fronte della qualità e del lavoro questa azienda ha tutte le carte in regola per andare avanti e sviluppare sul mercato le forti potenzialità che ha accumulato in tutti questi anni. "Se esiste un impreditore dobbiamo poi vedere le prospettive legate al piano industriale ? ha ribadito Chiodi -. Diversamente, siamo pronti come Regione a investire direttamene il Ministero per vedere se esistono manifestazioni di interesse a rilevare l´azienda".  
   
   
LOMBARDIA: IN TURCHIA CRESCE L´INTERESSE PER L´ITALIA  
 
Ankara/turchia, 20 settembre 2012 - Accompagnata da rappresentanti del sistema fieristico lombardo e con il supporto tecnico di Promos, l´assessore regionale al Commercio, Turismo e Servizi Margherita Peroni è fino a venerdì 21 ad Ankara e Istanbul, con l´obiettivo di rafforzare i rapporti economici tra la Lombardia e la Turchia, un Paese sempre più importante sul piano internazionale. Un Paese nel quale le nostre imprese trovano interlocutori qualificati per la realizzazione di progetti commerciali, di collaborazioni e di partnership imprenditoriali. L´assessore ha incontrato, all´Ambasciata italiana ad Ankara, l´ambasciatore Gianpaolo Scarante. In seguito ha visitato il Ministero dell´Economia. Al centro di questa prima giornata, il tema del turismo. Trend Positivo Turisti Da E Verso Italia - "Confrontandomi con rappresentanti delle istituzioni e dell´economia - ha detto l´assessore Peroni - ho potuto registrare come ci sia una crescita di movimento turistico dalla Turchia verso l´Italia e viceversa. Un aumento che ha riguardato il 2011, ma che è proseguito anche nel primo semestre del 2012. Nel 2011 hanno visitato l´Italia 177.000 turisti turchi, mentre 750.000 turisti italiani sono andati in Turchia. Sono dati importanti, che dimostrano come la Turchia rappresenti per noi un mercato al quale rivolgere la massima attenzione". "Emerge anche - continua l´assessore - come in Turchia, nonostante l´interesse crescente nei confronti del nostro Paese, manchi una conoscenza precisa delle diverse regioni e dei diversi territori. Si conosce l´Italia in generale, ma non si distingue tra le diverse eccellenze turistiche presenti nel nostro Paese. Occorre un lavoro di promozione più approfondito e mirato. Tanto più che i turisti turchi interessati all´Italia appartengono alla fascia medio-alta, costituendo una presenza qualificata, con una capacità di spesa piuttosto elevata". Dati Statistici Da Migliorare Per Monitoraggio - "Un´ultima osservazione riguarda le prenotazioni turistiche on-line, che in Italia hanno raggiunto una quota pari al 60/70 per cento. I dati riguardanti le prenotazioni via Internet non sono conosciuti in Turchia, qui non esiste ancora una statistica, di conseguenza non è possibile sapere con precisione da dove transitano le prenotazioni dei turisti turchi verso l´estero. È importante un lavoro di raccordo statistico e di diffusione di dati sull´e-commerce, che rappresenta ormai un segmento dominante del mercato turistico. Mi impegnerò, affinché la Lombardia apra la strada, collaborando con la Turchia nel campo della raccolta dei dati. Siamo qui per raccogliere tutte le informazioni che possono essere utili a rafforzare le nostre relazioni economiche. Il turismo è una voce fondamentale della nostra economia, un settore che fa crescere il Pil e crea nuova occupazione soprattutto tra i giovani. Dobbiamo puntare su questo settore, internazionalizzando le nostre eccellenze".  
   
   
COMMERCIO, MISSIONE ISTITUZIONALE LOMBARDA IN TURCHIA  
 
Ankara/turchia, 20 settembre 2012 - Rafforzare i rapporti delle istituzioni e delle imprese lombarde con uno dei Paesi più importanti dell´area mediterranea. E´ questo l´obiettivo dell´assessore al Commercio, Turismo e Servizi della Regione Lombardia Margherita Peroni, in Turchia fino a venerdì 21, a capo di una missione istituzionale. L´assessore è accompagnata da rappresentanti del sistema fieristico lombardo, con il supporto tecnico di Promos. In Turchia le nostre imprese trovano interlocutori qualificati per la realizzazione di progetti commerciali, collaborazioni e partnership imprenditoriali. Questa missione servirà a sviluppare le relazioni già esistenti e avviarne di nuove. Sistema Fieristico - "Il sistema fieristico - ha detto l´assessore Peroni - rappresenta un´eccellenza dell´economia lombarda, grazie a Fiera Milano, che in questi anni sta incrementando la propria presenza sui principali mercati internazionali, e grazie al dinamismo di numerosi quartieri fieristici presenti sul nostro territorio". Relazioni Economiche - Le relazioni economiche tra Lombardia e Turchia presentano numeri significativi: la Lombardia copre un quarto dell´interscambio italiano con la Turchia, nell´ambito di un trend che, nel primo semestre 2012, ha registrato un aumento delle esportazioni nazionali verso questo Paese pari al 6,7 per cento rispetto al 2011, con una netta prevalenza dei prodotti manifatturieri; le esportazioni dalla Lombardia alla Turchia ammontano a un controvalore pari a 2,5 miliardi di dollari, mentre le importazioni ammontano a circa 1,6 miliardi. Si tratta di dati che rappresentano la rilevanza reciproca dei rapporti per la crescita e lo sviluppo dei rispettivi sistemi d´impresa. Nuovi Orizzonti - "Questo viaggio - ha concluso Margherita Peroni - potrà facilitare la collaborazione imprenditoriale e aprire nuovi orizzonti anche in vista di Expo 2015". Infine, un riferimento al tema del turismo, altra voce attiva del sistema-Lombardia: "La nostra è una regione produttiva, che esercita una forte attrazione sul piano del turismo d´affari - ha concluso l´assessore - ma è anche ricca di patrimoni naturalistici, storico-architettonici, culturali e sportivi. Anche in questo settore ci sono ampi margini per incrementare relazioni e progetti di reciproco interesse".  
   
   
PESCARA: SEMINARIO SULLE OPPORTUNITÀ D´AFFARI IN TURCHIA  
 
Pescara, 20 settembre 2012 - Nell´ambito della convenzione Ice-regione Abruzzo, l´Ice e la Regione, Assessorato allo Sviluppo Economico, organizzano, in collaborazione col Centro Estero, un seminario sulle opportunità d´affari in Turchia. L´evento avrà luogo domani presso la Sala Camplone della Camera di Commercio di Pescara alle ore 9.30. "L´economia turca, negli ultimi anni, ha continuato sulla strada di una forte e robusta crescita. Nel 2011 il Pil è aumentato dell´8,5% rispetto al 2010 (772 mld) nonostante il perdurare della crisi internazionale ed europea". Così il vice presidente della Giunta Abruzzo con delega Allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, che relazionerà all´incontro. "L´italia - riprende Castiglione - si conferma al quarto posto nella graduatoria dei partner commerciali della Turchia. La maggior parte dei prodotti esportati dal nostro Paese riguarda il settore dei beni strumentali ed intermedi, oltre a quelli più noti del Made in Italy. Nel corso degli ultimi sedici anni, la Turchia ha avuto un considerevole aumento del tenore di vita di una parte consistente della popolazione, diventando un Paese sempre più vicino ai modelli occidentali e, per tale motivo, gli operatori italiani si trovano in una posizione di grande vantaggio. L´italia, infatti, - sottolinea ancora Castiglione - non è considerata solo un "partner" commerciale, ma un vero e proprio modello culturale e di sviluppo di riferimento. La Turchia rappresenta un fondamentale mercato di sbocco soprattutto per le forniture "Made in Italy" di beni strumentali che sfruttano una consolidata complementarietà con il sistema industriale locale; l´Italia fornisce la tecnologia più aggiornata che serve per migliorare la produzione nei settori trainanti del Paese, quali il tessile, l´abbigliamento, le pelletterie, il comparto automotive, l´agro-alimentare". La struttura proprietaria delle imprese turche si è poi dimostrata particolarmente compatibile con quella italiana, data la coesistenza di grandi gruppi con un vivace tessuto di piccole e medie imprese, che trovano nelle aziende italiane degli interlocutori flessibili e dinamici nei settori di loro prioritario interesse. Inoltre, accanto ai settori tradizionali, mostrano potenzialità sempre più evidenti le energie rinnovabili, il restauro, il mantenimento dei beni architettonici ed archeologici, il turismo, la logistica.