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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 20 Settembre 2012
UE: IL SISTEMA DI NAVIGAZIONE SATELLITARE GALILEO SIA INSTALLATO E FUNZIONANTE A PARTIRE DAL 2014  
 
 Bruxelles, 20 settembre 2012 – Il comitato deputati Industria Martedì ha approvato una nuova legislazione per garantire all´Europa che i due sistemi di navigazione satellitare - Galileo, il sistema europeo Gps, ei programmi Egnos per migliorare la qualità del segnale Gps – possano essere finanziati e gestiti dal 2014 al 2020. La Commissione ha stanziato 7900000000 € per completare l´infrastruttura satellitare dell´Ue navigazione oltre il periodo di sette anni. I Deputati chiedono emendamenti al disegno di legge per più dei nuovi servizi che saranno offerti gratuitamente. Il servizio pubblico regolamentato, che garantirà, a partire dal 2014, che i servizi essenziali come la polizia ei servizi di soccorso continuano a funzionare in tempi di crisi, deve essere libero, si dice. Così bisogna che il Safety of life, un geostazionario europeo di navigazione di sovrapposizione (Egnos), programma che sarà pienamente disponibile più tardi e renderà più sicura la navigazione aerea. Due altri servizi di Galileo saranno disponibili a partire dal 2014: il servizio aperto, che sarà accessibile gratuitamente e fornirà posizionamento, velocità e informazioni di temporizzazione, utile ad esempio, nella mappatura, e il servizio di ricerca e salvataggio, per l´uso in emergenze come la perdita di un marinaio in mare. Il servizio commerciale, che permette applicazioni commerciali della tecnologia, saranno disponibili in seguito. "Questo quadro per il periodo 2014-2020 è di fondamentale importanza in quanto i primi servizi di Galileo saranno offerti nel 2014 e la piena capacità operativa sarà raggiunta entro il 2020", ha dichiarato il relatore Marian-jean Marinescu (Ppe, Ro). I deputati punto per la navigazione e il ruolo di guida che il Servizio pubblico regolamentato potrebbe giocare in vari sistemi d´arma e che chiamano agli Stati membri e il Servizio europeo per l´azione esterna (Seae) a considerare la revisione del diritto internazionale o di elaborazione di un nuovo trattato per tener conto delle progresso tecnologico dal 1960, al fine di prevenire una corsa agli armamenti nello spazio esterno.  
   
   
SMART CITY: “PRESTO ´AGENZIA´ MILANO SMART”  
 
Milano, 20 settembre 2012 - “Intendiamo raccoglie la sfida di rendere Milano la più importante Smart city del paese. Per fare questo coordinare i diversi progetti che ci vengono proposti sul tema delle tecnologie a servizio della sostenibilità ambientale e della qualità della vita. Per questo stiamo pensando alla costituzione di una ‘agenzia’ che coinvolga Amministrazione e il sistema della università e delle imprese, associate o singole, che possa fare da perno rispetto ai vari progetti. Altre città hanno già adottato modelli di questo tipo. Qualche giorno fa ho incontrato gli assessori di Genova e Torino con delega alle Smart city per uno scambio di pratiche e di idee ma anche per verificare le sinergie possibili tra città anche in relazione ai recenti bandi europei e nazionali”. Lo ha dichiarato ieri Cristina Tajani, assessore allo Sviluppo economico intervenendo alla presentazione del primo Smart city point a Porta Nuova.  
   
   
LODI, L´AGENDA DIGITALE RAFFORZA L´INNOVAZIONE  
 
Casalpusterlengo/lo, 20 settembre 2012 - Tappa in provincia di Lodi per l´assessore regionale alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari, che, presso l´Istituto superiore ´Cesaris´ di Casalpusterlengo, ha presentato alle Istituzioni e ai rappresentanti delle realtà economiche e sociali l´Agenda digitale lombarda. Istituto All´avanguardia - "La scelta di incontrarci in questa scuola - ha spiegato l´assessore Maccari - non è stata casuale. L´istituto è un chiaro esempio di innovazione tecnologica al servizio degli studenti e delle famiglie. Un nuovo modo di concepire la didattica e un percorso verso una Pubblica amministrazione sempre più trasparente, con servizi più efficienti, sono peculiarità che Lodi e il suo territorio hanno dimostrato di avere appreso e portato avanti in modo deciso negli anni". Didattica Digitale - Il ´Cesaris´ e altri quattro istituti superiori lodigiani hanno ottenuto un finanziamento complessivo di 194.000 euro dal recente bando ´Generazione web´ per l´acquisto di netbook e tablet da distribuire a circa 25.000 studenti lombardi. Il progetto finanziato da Regione Lombardia con oltre 8 milioni di euro vuole indirizzare il mondo della scuola verso una didattica sempre più digitale e interattiva. Uniti Per Semplificare - Anche le istituzioni hanno colto le varie opportunità che l´innovazione e la digitalizzazione dei servizi possono offrire al mondo economico e ai cittadini grazie a una migliore efficienza della macchina amministrativa. Tra le tante buone pratiche messe in campo, il progetto ´Biblioteche a portata di click´ della Provincia di Lodi ha avuto un riconoscimento di 10.000 euro dal Bando ´Lombardia più semplice´, un premio istituito dall´Assessorato alla Semplificazione e Digitalizzazione per gli Enti più efficienti. "L´attenzione che il Lodigiano ha riservato ai fondi che la Regione mette a disposizione per incentivare le Pubbliche amministrazioni a digitalizzare e unire i servizi è sempre stata molto positiva - ha ricordato Maccari -. Molti Comuni hanno deciso di unirsi per presentare progetti studiati per modernizzare gli uffici e le pratiche comunali per semplificare la vita al cittadino. Un percorso vitale soprattutto per le piccole realtà, in un territorio come la provincia di Lodi, che conta 53 Comuni con meno di 5.000 abitanti, su un totale di 61". Digital Divide - Le infrastrutturazioni con la banda larga, ha ricordato infine Maccari, rappresentano una condizione imprescindibile per il salto di qualità nei servizi e nella competitività. Per questo Regione Lombardia sta cofinanziando con 41 milioni di euro un progetto per l´annullamento del digital divide, che garantirà un collegamento a Internet veloce al 99,7 per cento della popolazione lombarda.  
   
   
TELECOM ITALIA: EMISSIONE OBBLIGAZIONARIA A 5 ANNI PER 1 MILIARDO DI EURO LA SOCIETA’ SI FINANZIA AMPIAMENTE AL DI SOTTO DEL PROPRIO COSTO MEDIO DEL DEBITO L’AMMONTARE E LA QUALITÀ DEGLI ORDINI RICEVUTI HANNO CONSENTITO DI RACCOGLIERE MAGGIORI FONDI CON UN RENDIMENTO INFERIORE ALLA GUIDANCE INIZIALE  
 
Milano, 20 settembre 2012 - Telecom Italia ha concluso con successo il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso per Euro 1 miliardo, destinata ad investitori istituzionali. L’ottima qualità del book di ordini conferma il favore della comunità finanziaria europea verso il credito Telecom Italia e la ripresa di fiducia verso l’Italia in generale, permettendo di prezzare l’emissione con un rendimento inferiore rispetto alla guidance inizialmente annunciata. Con l’operazione odierna Telecom Italia ha effettuato da inizio anno un rifinanziamento del debito sul mercato dei capitali pari a 2,5 miliardi di euro: un’emissione a tre anni con rendimento effettivo a scadenza del 4,74% e un’emissione a 6 anni al 6,18% (entrambe a giugno 2012), che, includendo l’emissione odierna al 4,57% portano il costo medio ponderato di rifinanziamento 2012 al 5,1%, al di sotto del costo medio ponderato del debito (5,4% a fine giugno 2012). Emittente: Telecom Italia S.p.a. Importo: 1 miliardo di Euro Data di regolamento: 20 settembre 2012; Scadenza: 20 settembre 2017 Cedola: 4,50%; Prezzo di emissione: 99,693% Prezzo di Rimborso: 100%. Il rendimento effettivo a scadenza è pari a 4,57%, corrispondente ad un rendimento di 355 punti base sopra il tasso di riferimento (mid swap). I titoli saranno emessi nell’ambito del programma Emtn da Euro 20 miliardi del Gruppo e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo.  
   
   
UN ITALIANO NEL GRUPPO DI ALTO LIVELLO PER L´ECCELLENZA NELL´INSEGNAMENTO  
 
 Roma, 20 settembre 2012 – Si chiama Alessandro Schiesaro, insegna letteratura latina a La Sapienza di Roma ed è direttore della Scuola di Studi Avanzati dello stesso Ateneo. Da oggi fa parte del nuovo gruppo di alto livello sulla modernizzazione dell´istruzione superiore, istituito dalla Commissione europea. Il gruppo, presieduto da Mary Mcaleese, ex presidente della Repubblica d´Irlanda, si concentrerà quest´anno sulle modalità migliori per raggiungere l´eccellenza nell´insegnamento e nell´anno successivo si occuperà dell´apprendimento nell´era digitale. Tra i suoi compiti, quello di identificare le migliori pratiche e soluzioni creative e di formulare raccomandazioni ai politici europei, alle università e alle scuole universitarie professionali. La prima relazione è prevista per il 2013, e il mandato durerà fino al 2015. Durante i prossimi tre anni il gruppo consulterà esperti del settore dell´istruzione superiore, delle amministrazioni e delle imprese, così come studenti e docenti. Il gruppo fa parte di una strategia più ampia per la modernizzazione dell´istruzione superiore negli Stati membri. La Commissione ha già fatto considerevoli progressi in questo campo: il processo di Bologna, ad esempio, ha semplificato le procedure per studiare all´estero e per ottenere il riconoscimento delle qualifiche in tutta Europa. Il sistema europeo di classifica pluridimensionale delle università, che verrà pubblicato per la prima volta nel 2013, renderà più semplice il confronto tra gli atenei e permetterà agli studenti di fare una scelta consapevole al momento dell´iscrizione. Grazie a questo sistema la Commissione potrà seguire il progresso delle università negli aspetti presi in esame dalla valutazione: qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento, ricerca, trasferimento delle conoscenze, strategie di promozione internazionale e ruolo delle università nello sviluppo regionale. Il gruppo, presieduto da Mary Mcaleese, ex presidente della Repubblica d´Irlanda, si concentrerà quest´anno sulle modalità migliori per raggiungere l´eccellenza nell´insegnamento e nell´anno successivo si occuperà dell´apprendimento nell´era digitale. Tra i suoi compiti, quello di identificare migliori pratiche e soluzioni creative e di formulare raccomandazioni ai politici europei, alle università e alle scuole universitarie professionali. La prima relazione è prevista per il 2013, e il mandato durerà fino al 2015. Durante i prossimi tre anni il gruppo consulterà esperti del settore dell´istruzione superiore, delle amministrazioni e delle imprese, così come studenti e docenti. Il gruppo fa parte di una strategia più ampia per la modernizzazione dell´istruzione superiore negli Stati membri. La Commissione ha già fatto considerevoli progressi in questo campo: il processo di Bologna, ad esempio, ha semplificato le procedure per studiare all´estero e per ottenere il riconoscimento delle qualifiche in tutta Europa. Il sistema europeo di classifica pluridimensionale delle università, che verrà pubblicato per la prima volta nel 2013, renderà più semplice il confronto tra gli atenei e permetterà agli studenti di fare una scelta consapevole al momento dell´iscrizione. Grazie a questo sistema la Commissione potrà seguire il progresso delle università negli aspetti presi in esame dalla valutazione: qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento, ricerca, trasferimento delle conoscenze, strategie di promozione internazionale e ruolo delle università nello sviluppo regionale.  
   
   
RICERCA: TONDO, RACCOGLIAMO LA SFIDA DELL´INNOVAZIONE  
 
Trieste, 20 settembre 2012 - Il Friuli Venezia Giulia è pronto a raccogliere la sfida dell´innovazione. Lo ha detto il presidente Renzo Tondo, accogliendo ieri il ministro dell´Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo, presente nel Palazzo della Regione a Trieste per presentare al sistema della ricerca, alle imprese e agli Enti locali il bando "Smart Cities and Communities and Social Innovation", che mette a disposizione in tutta Italia 1,2 miliardi di euro per progetti in grado di innovare, semplificare e accrescere la competitività dei sistemi urbani e sociali. "Dobbiamo considerare i bandi europei - ha detto Tondo - non solo come un´opportunità per acquisire risorse europee ma anche come un´importante occasione per rafforzare la coesione, per lavorare tutti assieme nella stessa direzione ragionando in termini di sistema". "Innovare - ha aggiunto - è fondamentale per poter competere. E l´innovazione deve avere un fondamentale obiettivo: creare sviluppo e quindi nuovi posti di lavoro, per dare sicurezza alle famiglie in un periodo in cui la crisi non è ancora finita". Tondo ha sottolineato come il Friuli Venezia Giulia abbia saputo interpretare l´autonomia speciale come responsabilità. E questo vale anche per il sistema della ricerca, che l´assessore regionale all´Università e Ricerca Roberto Molinaro ha illustrato nel suo intervento di apertura: tre Università, una cinquantina di istituti di ricerca collegati ai distretti tecnologici, 8.300 ricercatori fissi più altri 6 mila provenienti da tutto il mondo che trascorrono in regione periodi più o meno lunghi, dimostrando quindi una forte capacità di attrazione. Un sistema che lo stesso ministro Profumo ha riconosciuto: "qui a Trieste e in Friuli Venezia Giulia - ha detto - c´è un bene comune di altissima qualità".  
   
   
NOVITÀ SCIENTIFICA: DISTINTI I LEGAMI CHIMICI NELLE SINGOLE MOLECOLE  
 
 Bruxelles, 20 settembre 2012 - I finanziamenti dell´Ue hanno contribuito a realizzare un primato scientifico: adottando una tecnica conosciuta come microscopia a forza atomica (Afm) ad assenza di contatto, gli scienziati sono riusciti a differenziare i legami chimici nelle singole molecole. Ne risulta che gli scienziati di tutto il mondo potranno ora compiere la ricerca su atomi e molecole alla scala più piccola possibile. Questo potrebbe dimostrarsi anche importante per lo studio di dispositivi al grafene, che vengono attualmente studiati sia in campo industriale che accademico per le loro numerose applicazioni quali le comunicazioni wireless a banda larga e i display elettronici. Questa ricerca è stata finanziata nell´ambito di vari progetti europei tra cui Artist, Herodot, Cemas, il ministero spagnolo dell´economia e della competitività e il governo regionale della Galizia. I risultato ottenuti dal team di ricerca sono stati pubblicati in un recente numero di Science magazine. Lo scienziato Ibm Leo Gross spiega la scoperta del team: "Abbiamo trovato due diversi meccanismi di contrasto per distinguere i legami. Il primo si basa su piccole differenze nella forza misurata al di sopra dei legami. Ci aspettavamo questo tipo di contrasto, ma è stato difficile analizzarlo," ha affermato. "Il secondo meccanismo di contrasto è stato invece una vera sorpresa: nelle misurazioni Afm i legami sono apparsi con diverse lunghezze. Con l´aiuto di calcoli ab initio abbiamo scoperto che l´inclinazione della molecola di monossido di carbonio posta sull´estremità è la causa di questo contrasto." Gli scienziati impegnati nella ricerca hanno rappresentato l´ordine e la lunghezza del legame di singoli legami carbonio-carbonio nel C60, anche conosciuto come buckminsterfullerene per la sua somiglianza con un pallone da calcio, e due idrocarburi policiclici aromatici (Pah) planari, che assomigliano a piccoli fiocchi di grafene. Il primo fullerene venne scoperto nel 1985 e il Buckminsterfullerene (C60) fu così chiamato in onore di Buckminster Fuller poiché esso assomiglia alle sue cupole geodetiche. I Pah furono sintetizzati dal Centro de Investigacion en Quimica Bioloxica e Materiais Moleculares (Ciqus) presso l´Università di Santiago de Compostela in Spagna e dal Centro nazionale per la ricerca scientifica (Cnrs) a Tolosa in Francia. Tuttavia, non tutti i legami sono uguali. I singoli legami tra atomi di carbonio in queste molecole differiscono leggermente in lunghezza e forza. Tutte le importanti proprietà chimiche, elettroniche e ottiche di tali molecole sono collegate alle differenze dei legami nei sistemi poliaromatici. Tuttavia, ora per la prima volta, queste differenze sono state individuate sia per le singole molecole che per i legami. Questa nuova capacità permette ora di far aumentare la comprensione di base a livello delle singole molecole, e ciò è importante per la ricerca su nuovi dispositivi elettronici, celle solari organiche e diodi organici a emissione di luce (Oled). In particolare si potrebbero studiare l´allentamento dei legami attorno ai difetti nel grafene, oltre al cambiamento nei legami nelle reazioni chimiche e in stati eccitati. In precedenza, il team di ricerca era riuscito a visualizzare la struttura chimica di una molecola ma non le sottili differenze dei legami. Riuscendo a distinguere l´ordine di legame ci si avvicina all´attuale limite della risoluzione della tecnica e spesso altri effetti nascondono il contrasto collegato all´ordine di legame. Quindi gli scienziati hanno dovuto scegliere e sintetizzare molecole in cui gli effetti di sottofondo perturbanti potevano essere esclusi. Per avvalorare le scoperte sperimentali e ottenere ulteriori informazioni sull´esatta natura dei meccanismi di contrasto, il team ha eseguito calcoli ab inizio sfruttando la teoria del funzionale della densità. In tal modo essi hanno calcolato l´inclinazione della molecola di Co posta sull´estremità che si produce durante la visualizzazione. Essi hanno scoperto in che modo questa inclinazione produce un ingrandimento e immagini molto nitide dei legami. Per maggiori informazioni, visitare: Science magazine: http://www.Sciencemag.org  Cemas: http://www.Zurich.ibm.com/    
   
   
EUROPA A SCUOLA: TORNANO I SEMINARI DELLO EUROPE DIRECT  
 
Torino, 20 settembre 2013 - Torna “L’europa a scuola”, l’offerta formativa per le scuole progettata dal Centro Europe Direct, centro ufficiale di informazione della Commissione Europea ospitato dal Servizio Relazioni e Progetti Europei e Internazionali della Provincia di Torino. Le proposte per l’anno scolastico 2012-2013 (che si svolgerà in concomitanza con l’anno europeo dei cittadini) sono state presentate agli insegnanti delle scuole nel corso di un incontro cui hanno partecipato l’assessore alle relazioni internazionali Marco D’acri. “Se immaginiamo la crisi economica come una guerra, non possiamo che vedere che la ricostruzione deve avvenire in un contesto europeo, e che le nuove generazioni devono immaginare il loro futuro in questa dimensione”. L’europa a scuola prevede tre percorsi differenziati per la scuola primaria, la secondaria di primo grado e quella di secondo grado, tutti organizzati sulla base di incontri informativi e giochi e animazioni per i più piccoli. Per i più piccoli il tema di lavoro sarà “Primi passi in una Europa senza frontiere”, avvicinamento ai valori dell´Unione e della solidarietà che hanno caratterizzato il percorso di integrazione europea e introduzione al concetto della cittadinanza europea. Le scuole medie di primo grado affronteranno invece con “Esploriamo l´Europa” le tematiche relative alla cittadinanza europea vista attraverso la scoperta dei paesi che compongono l´Ue e della storia che ne ha caratterizzato il processo di integrazione. Gli studenti delle scuole superiori infine potranno optare per l’approfondimento del concetto di cittadinanza europea, delle tappe storiche del processo di integrazione europea e alle opportunità offerte dall´Unione europea nell´ambito della mobilità giovanile con Giovani@europe o per Alza le antenne! Parliamo d´Europa, seminario di accompagnamento e assistenza per gli studenti che vogliono creare una "Antenna Europa" all´interno dell´istituto, e per la realizzazione di progetti e azioni specifiche di approfondimento tematico sull´Europa. E´ prevista la realizzazione di un prodotto (video, articolo, gioco, conferenza ...) curato dagli studenti. La scadenza per aderire ai percorsi formativi è il 3 ottobre 2013. La novità di quest’anno è un calendario di incontri formativi rivolti ai dirigenti scolastici, realizzata dallo Europe Direct in accordo con l’Ufficio regionale scoalstico, e formata da una serie di “infodays Llp”, cioè momenti informativi sui Life learning programmes (fra i quali vi sono Comenius, Erasmus; Leonardo), misure per l’istruzione permanente a cui le scuole possono aderire ottenendo così finanziameni europei. Tutti i programmi e le schede di iscrizione sono su: http://www.Provincia.torino.gov.it/europa/europedirect/scuole  
   
   
SCUOLE PARITARIE, ZAIA: FACCIO MIO L’APPELLO DEL PATRIARCA MORAGLIA E LO GIRO AL GOVERNO NAZIONALE  
 
Venezia, 20 settembre 2012 - “Non si può che raccogliere l’appello del Patriarca di Venezia a favore delle scuole paritarie. Ricordo a tutti che il Veneto è la prima delle Regioni ad avere sostenuto il principio della libertà di educazione ed averne fatto una delle tante eccellenze del nostro territorio. I dati, da questo punto di vista, sono incontrovertibili: stiamo parlando di 93 mila bambini veneti, quasi il 70% del totale, che frequentano queste scuole che sono diventate parte integrante del sistema formativo ed educativo di questa regione.” Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta le parole del Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, a difesa delle scuole paritarie. “Assistiamo, purtroppo, ad uno scoraggiante depauperamento di risorse - spiega il Presidente - da parte del Governo centrale che abbiamo più volte e in molte forme invitato a desistere da una politica che questa Giunta all’unanimità ha ritenuto miope e controproducente. Abbiamo più volte spiegato ai detentori della cassa che contiene parecchi soldi veneti, che trattare nello stesso modo realtà diverse significa penalizzare tutti senza ottenere risultati.” “Faccio mio dunque – conclude Zaia – l’appello del Patriarca e lo giro al Governo nazionale auspicando che sia capace di ascoltare questa polifonia di voci diverse e così autorevoli.”  
   
   
INVESTIMENTO IMPORTANTE PER UNA RICERCA SCIENTIFICA DELL´UE HUB IN ROMANIA OTTIENE IL VIA LIBERA  
 
Bruxelles, 20 Settembre, 2012 - Il supporto per una struttura di ricerca all´avanguardia che coinvolgerà 40 istituti di ricerca e accademiche da 13 Stati membri, è stato approvato il 18 settembre dalla Commissione europea. Il contributo finanziario da parte dell´Ue sarebbe venuto dai fondi strutturali, con un investimento di quasi 180 milioni di euro. Fa parte di una più ampia iniziativa con la Repubblica Ceca e l´Ungheria per costituire un consorzio europeo di ricerca pionieristica. Commentando la decisione, il commissario per la politica regionale Johannes Hahn ha dichiarato: " Questo è esattamente il tipo di progetto che vogliamo vedere di più in futuro. Esso è volto a rafforzare la ricerca e l´innovazione con un chiaro valore aggiunto per l´Ue, per garantire che ogni euro è speso saggiamente. " La parte del progetto approvato oggi sarà stabilito in Romania. Conosciuto come "Infrastrutture estrema Light - Fisica Nucleare", Eli-np servirà come laboratorio paneuropeo. Esso ospiterà una vasta gamma di discipline scientifiche. Sono previste, tra terra-rottura fisica fondamentale, nuovi fisica nucleare e astrofisica, nonché scienza dei materiali e scienze della vita. I ricercatori lavorerà anche su nuovi modi per gestire i materiali nucleari e scorie radioattive. Il progetto mira a promuovere la ricerca nazionale ed europeo attraverso la creazione di una infrastruttura di ricerca di fama internazionale, aperto a specialisti del mondo accademico e scientifico privato, così come il settore di attività. Commissario Hahn ha aggiunto: " Abbiamo grandi speranze per il progetto Eli-np Attraverso di essa, la Romania ha la possibilità di mettersi saldamente sulla mappa di ricerca europea, per mantenere i lavoratori altamente specializzati -. Invertire la ´fuga dei cervelli´ e attirare nuove imprese nella regione. " La Romania sta attualmente investendo solo lo 0,5% del Pil in ricerca e sviluppo (R & S) nel settore pubblico e privato. Ha un obiettivo 2020 Europa del 2% del Pil, nel contesto di un livello Ue obiettivo principale del 3%. Eli-np dovrebbe dare una spinta tanto necessaria alla ricerca e sviluppo in Romania, aiutare il paese a colmare il divario di innovazione e favorire la conoscenza e il trasferimento tecnologico. Il progetto prevede inoltre di migliorare notevolmente l´attrattiva della Romania come luogo di eccellenza della ricerca e l´innovazione. La parte Ue dell´investimento passa attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), co-finanziato "programma Aumento della competitività economica ". Il progetto mira a migliorare la capacità di ricerca della Romania e stimolare il trasferimento tecnologico tra istituti di ricerca e sviluppo e le imprese, dando al paese un vantaggio competitivo e metterlo sulla strada giusta per una crescita intelligente. La decisione approva il contributo del Fesr per la 1 ° fase di Eli-np nel corso degli anni 2011-2015, mentre il costo totale del progetto ammonta a € 356.200.000.  
   
   
AFFITTI STUDENTI, NUOVO PORTALE CON NUOVE FUNZIONALITÀ  
 
Roseto degli Abruzzi, 20 settembre 2012 - E’ online la nuova versione del portale Gratuito specifico di annunci affitto per studenti universitari, la risorsa gratuita utile a tutti gli studenti fuori sede. Di facile navigabilità e facile consultazione, con pochi click si accede alla città universitaria di interesse per consultare migliaia di annunci inseriti direttamente dagli studenti, classificati per regione, città universitaria, prezzo o data di inserimento. Nuova versione quindi per questo popolare portale online ormai dal 2007, nato come progetto di una tesina necessaria per superare l’esame di Marketing di uno studente di Scienze della Comunicazione, e cresciuto anno dopo anno fino a contare oltre 2mila studenti che ogni giorno consultano il sito in cerca di una stanza in affitto. Il nuovo sito oltre alla nuova veste grafica presenta una comodissima interfaccia grafica che utilizza la mappa di Google Map (tramite le Api Key) per visualizzare la posizione esatta dell’appartamento in affitto. Sia la consultazione sia l’inserimento degli gli annunci è completamente gratuita, con foto descrizione, zona, posizione sulla mappa, e prezzo. Uno strumento utile dunque per gli studenti che hanno necessità di trovare casa per gli studi universitari, libero da commissioni, e qualsiasi altra spesa. Affitti Studenti: http://www.Affitti-studenti.it/  Faceboo: http://www.Facebook.com/annuncistudenti    
   
   
PIANO SCUOLA DIGITALE, ACCORDO REGIONE MIUR  
 
Campobsso, 20 settembre 2012 - Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha firmato il 18 settembre a Roma, insieme ai rappresentanti di altre dodici Regioni, con il Ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, l´ Accordo per sviluppare il Piano Scuola Digitale. Obiettivo dell´accordo è "imparare ed insegnare con l´innovazione digitale, dal nord al sud, nelle zone di montagna dell´Appennino e delle alpi, e in quelle più periferiche dell´Italia" . Le convenzioni stipulate seguono l´Accordo quadro, approvato lo scorso 25 luglio in sede di Conferenza Stato-regioni. Attraverso un cofinanziamento Stato-regione, sarà possibile attivare il progetto che gradualmente permetterà ad ogni scuola di avere nelle classi delle lavagne interative multimediali, introducendo così linguaggi e contenuti digitali per potenziare la lezione, per consentire anche agli studenti assenti di parteciparvi, e per avviare un più generale processo di innovazione tecnologica. Come pure verranno introdotte, prima in via sperimentale e poi in via più strutturale, le cosiddette "Cl@assi 2.0". Le "Cl@assi 2.0" sono le classi dove, oltre alla presenza della lavagna digitale, ogni studente ed ogni insegnante ha un proprio portatile tablet con cui dialoga con gli altri e con la stessa lavagna, accede alla rete, utilizza libri e contenuti digitali. Lo stesso accordo prevede anche la creazione delle cosiddette "Scuole 2.0". Queste scuole, attraverso le nuove tecnologie, stanno trasformando i loro ambienti: orari scolastici ma anche libri e contenuti digitali. Notevole l´esempio della rete "book in progress", che realizza nuovi contenuti digitali prodotti direttamente dalle scuole e dagli insegnanti. «Da più parti - ha detto il Presidente Iorio, molto sensibile al progetto di digitalizzazione nella P.a. E nella scuola in particolare - emerge ormai l´accettata considerazione che l´agenda digitale può, oltre a produrre effetti benefici in termini di innovazione, qualità dei servizi, tempistica accelerata e disponibilità di dati a platee ampie e diversificate, creare sviluppo e nuova occupazione. Effetti benefici che alcuni economisti quantificano in una notevole crescita in termini di punti di Pil. Se poi si pensa alla parte che riguarda l´istruzione, e quindi l´innovazione che essa può avere con i nuovi supporti tecnologici, allora è facile immaginare l´elevazione della qualità della didattica e del livello culturale, nella scuola in particolare e nella società in generale. Per questa finalità abbiamo investito importanti risorse, certi di voler dare un contributo determinante all´istruzione del futuro e alla costruzione del Molise del domani».  
   
   
“FINITA LA STAGIONE DELL’AUTONOMIA?”, DIRETTORI GENERALI - AMMINISTRATIVI E DIRIGENTI DELLE UNIVERSITÀ A PISA PER IL CONVEGNO CODAU DAL 20 AL 22 SETTEMBRE OSPITI D’ECCEZIONE PATRIZIO BIANCHI, GIULIANO AMATO E GIULIO TREMONTI. INTERVENGONO MARCO MANCINI, ANDREA LENZI E STEFANO FANTONI  
 
Pavia, 20 settembre 2012 - Per il X Convegno Annuale del Codau, l’organismo che riunisce i Direttori Generali - Amministrativi e i dirigenti degli atenei italiani, l’appuntamento è Calambrone di Pisa dal 20 al 22 settembre 2012. L’evento mira ad approfondire la riflessione su un tema cruciale per il futuro del sistema universitario del nostro Paese, quello dell’autonomia, partendo dal quesito che dà il titolo all’incontro: “Finita la stagione dell’autonomia?”. Dopo essersi affermato all’inizio degli anni ’90 e aver avuto un’applicazione estensiva per oltre un decennio, questo principio sta conoscendo da qualche anno una revisione imposta soprattutto dai limitiderivanti dalla difficile congiuntura economica che condiziona l’intero Paese. Rettori, Direttori Generali - Amministrativi e dirigenti si confronteranno per capire se si può ancora parlare di autonomia all’interno di un modello di università in rapida e profonda trasformazione. Dall’ultima riforma del sistema, la cosiddetta riforma Gelmini, che è in fase di applicazione in tutti gli atenei, si è avuto un costante intervento normativo che sta ridisegnando complessivamente prassi e obiettivi: occorre implementare un bilancio unico, affrontare le logiche dei costi standard, impostare una contabilità di natura privatistica, pianificare e valutare tutte le attività. Allora, università autonoma o standardizzata? Università come strumento di crescita scientifica che trascina le sorte del paese o come organizzazione che spreca per cui si deve tagliare al massimo le risorse? Saranno questi i temi affrontati nel Convegno attraverso conferenze e discussioni all’interno di gruppo di lavoro tematici. La tre giorni del Codau vedrà come protagonisti i massimi rappresentanti del mondo universitario italiano, dal presidente della Crui, Marco Mancini, a quelli di Cun, Andrea Lenzi, e Anvur, Stefano Fantoni, fino al direttore generale del Miur, Daniele Livon. Interlocutori di prestigio saranno l’ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato, che sarà intervistato dal caporedattore del Tg3 Toscana, Franco De Felice, sul tema “Globalizzazione, Stato e Università”, l’Assessore all’Università dell’Emilia Romagna, già Rettore dell’Università di Ferrara, Patrizio Bianchi che interverrà sul tema “Lo scenario economico e l’Università del dopo riforma” e l’ex ministro Giulio Tremonti, che parteciperà alla tavola rotonda finale su “L’università standardizzata, l’università autonoma… comunque in cambiamento”. All’iniziativa parteciperà anche il vice presidente della Regione Toscana, Stella Targetti. Per la prima volta, infine, al convegno del Codau sarà presente una delegazione dell’associazione che raggruppa i dirigenti delle università europee, l’Heads University Management Administration Network Europe (“Humane”). “Il decimo Convegno nazionale della nostra associazione –afferma il Presidente Codau Enrico Periti- si presenta di altissimo livello tecnico-giuridico e culturale. Al momento difficile che stiamo attraversando vogliamo reagire con impegno e serietà, approfondendo le questioni e affrontandole con professionalità. Le attivitàsvolte dall’Associazione lo dimostrano e attirano sempre più l’attenzione del management universitario. A Pisa per lavorare sodo per tre giorni, da Pisa con nuovo slancio e passione per contribuire alla gestione degli atenei”. “Un particolare ringraziamento va al Rettore dell’Università di Pisa prof. Massimo Mario Augello e al collega e amico Direttore Amministrativo dott. Riccardo Grasso per il sostegno nell’organizzazione dell’iniziativa. Altrettanta attenzione va ai colleghi e amici Cristiano Nicoletti e Clara Coviello per l’intraprendente attività che ha consentito la realizzazione del Convegno”  
   
   
OPEN DAY ALLO IED MILANO DUE GIORNATE A PORTE APERTE PER CONOSCERE CORSI TRIENNALI, MASTER E CORSI DI SPECIALIZZAZIONE  
 
Milano, 20 settembre 2012 - Il 20 e 22 settembre, Ied Milano organizza due giornate a porte aperte per presentarsi e raccontarsi alla nuova generazione di creativi. Un appuntamento annuale per aiutare e guidare gli studenti in una scelta consapevole e mirata del proprio percorso di formazione, crescita e specializzazione. Il primo appuntamento è per giovedì 20 settembre: dalle 10.00 alle 14.00 la sede Ied di Via Bezzecca 5 accoglierà neo diplomati, giovani studenti e appassionati di Design, Moda, Visual Communication e Management per una giornata di orientamento dedicata ai corsi triennali in partenza a ottobre. Nel corso della giornata sarà possibile visitare la sede milanese dell’Istituto Europeo di Design, ricevere informazioni sui percorsi formativi e relativi sbocchi professionali, sui programmi didattici e di ricerca, le strutture e servizi offerti. Il corpo docenti e lo staff delle Scuole saranno a disposizione per incontri e colloqui ed ex studenti saranno presenti per portare e condividere la loro esperienza sul percorso formativo e sul successivo inserimento nel mondo del lavoro. A testimonianza dei risultati della formazione Ied, sarà possibile visitare la mostra Apriti Ied che espone i migliori progetti di Tesi dell’anno accademico 2011/2012, tutti realizzati in collaborazione con importanti imprese del settore, partner da sempre di Ied nella formazione didattica. Sabato 22 settembre, dalle 10.00 alle 15.00, presso le sedi di Via Bezzecca 5 e Via Sciesa 4 a Milano, Ied organizza una seconda giornata a porte aperte dedicata alla presentazione dei Master e dei corsi di Aggiornamento e Specializzazione in programma per l’anno accademico 2012/2013. Grazie ad un programma ricco e articolato, i partecipanti potranno prendere parte alle open lesson organizzate nelle diverse aree di formazione. Sarà possibile conoscere la realtà dei corsi proposti grazie al confronto diretto con docenti, coordinatori e con lo staff Ied che resterà a disposizione per dare tutte le informazioni utili ad orientarsi nel mondo della creatività e del management. L’ingresso alle lezioni è libero. E’ necessaria la registrazione attraverso il sito www.Ied.it  sezione Eventi in home page di Milano. I Master Ied sono corsi di alta formazione articolati secondo percorsi flessibili pensati per rispondere alla complessità e alla continua mutazione ed evoluzione del mercato del lavoro.  
   
   
APRE IL CANTIERE DELLA SCUOLA MODENESE DI CAVEZZO ILLE PREFABBRICATI SPA AVRÀ 40 GIORNI PER CONSEGNARE L´OPERA AL SINDACO PRIMA DELL´INIZIO DELLA SCUOLA  
 
Trento, 20 settembre 2012 - In partenza i lavori di realizzazione di un edificio scolastico nel comune modenese di Cavezzo, per sostituire quello danneggiato dal terremoto. Il progetto, portato avanti dal comitato "Insieme, una scuola per Cavezzo" raggiunge così l´obiettivo che si era prefisso. Il progetto è stato promosso dalla Comunità delle Giudicarie insieme ai Comuni delle Giudicarie, alla Comunità Alta Valsugana e Bernstol e ad altri enti ed aziende. Ieri nella Sala Stampa di Piazza Dante a Trento, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, alla presenza della presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini, del sindaco di Cavezzo Stefano Draghetti e del vice presidente del Comitato "Insieme, una scuola per Cavezzo" Luigi Olivieri. La raccolta fondi procede anche in questi giorni: è stato acceso un conto corrente dedicato presso la Cassa Rurale di Tione (Iban It 6700802435660000004102760) dove tutti possono versare il proprio contributo. Tra le otto imprese inviate tramite procedura di selezione competitiva a proporre un progetto e a formulare un´offerta per la realizzazione di un prefabbricato in legno per i 250 ragazzi di Cavezzo rimasti senza scuola dopo quei tremendi terremoti del 20 e 29 maggio 2012, ha vinto l´appalto dei lavori la Ille Prefabbricati spa. Per scegliere il soggetto esecutore dell’appalto, il direttivo del Comitato ha infatti deciso di bandire una gara invitando le ditte Giudicariesi partner Arca (architettura-confort-ambiente), marchio della filiera della costruzione in legno in Trentino. Alle ditte selezionate è stato chiesto di redigere un progetto per la costruzione di una scuola secondaria di primo grado e in base ad appositi parametri prestabiliti, tra cui elementi qualitativi, costruttivi, estetici ed ovviamente in prezzo, la commissione tecnica appositamente nominata ha proceduto a redigere la graduatoria. 702.059,74 euro il valore del contratto che prevede una superficie totale dell´edificio scolastico di circa 1182 mq, dove alle classi per lo svolgimento delle lezioni sono affiancati un´aula multimediale, un laboratorio di informatica, due laboratori di chimica/fisica e una biblioteca. La struttura potrà fregiarsi della certificazione Arca, marchio di qualità della filiera della costruzione in legno in Trentino che garantisce la durabilità, la sicurezza, contro il sisma ed il fuoco, il comfort, il risparmio energetico e la sostenibilità delle costruzioni in legno e porterà nella terra modenese un manufatto di eccellenza della produzione trentina. L´appalto della scuola arriva dopo due mesi di incontri e trattative per riuscire a trovare i fondi necessari e le procedure efficaci per poter garantire l´edificio a Cavezzo. «Il tempo è stato una delle variabili più stringenti di questo percorso, che ha dettato e scandito le varie fasi senza lasciare margine di errore - precisa la presidente del Comitato ‘Insieme, una scuola per Cavezzo’ Patrizia Ballardini -. Per poter rispettare la consegna per l´inizio dell´anno scolastico, previsto per le zone terremotate ad ottobre, abbiamo dovuto agire con determinazione e celerità. E così si è fatto. Con l´aiuto di enti pubblici e privati, che hanno capito la gravità del momento e la richiesta di aiuto lanciata dal sindaco di Cavezzo Stefano Draghetti due mesi fa. Grazie alla collaborazione di tutti, ora il traguardo sembra più vicino». Dopo l’aggiudicazione dell’appalto, il Comune di Cavezzo, a seguito di una redifinizione complessiva degli spazi del nuovo polo scolastico, ha chiesto di effettuare alcune modifiche alla nuova costruzione. Il direttivo del Comitato e la ditta appaltatrice, con l’ausilio del tecnici della Comunità, hanno lavorato per cercare di accogliere le istanze dell’amministrazione comunale ed allo stesso tempo garantire la realizzazione dell’opera per l’inizio dell’anno scolastico. Se il comune di Cavezzo riuscirà a realizzare in tempi utili le opere di urbanizzazione dell´area nella quale a progetto completato sorgerà il centro scolastico con scuole materne, scuole elementari, scuole medie con relativa palestra, grazie ad un protocollo che impegna la ditta Ille spa a ultimare i lavori entro 40 giorni, sarà raggiunto l’obiettivo di mantenere la promessa fatta dal comitato “Insieme, una scuola per Cavezzo”. Un traguardo reso possibile anche grazie al lavoro svolto dall´ufficio tecnico della Comunità delle Giudicarie che ha messo a disposizione la propria competenza e i propri tecnici dando il via alla progettazione in tempi rapidissimi. Partita dalla Comunità delle Giudicarie l´iniziativa di solidarietà ha trovato l´adesione e l´appoggio dei Comuni delle Giudicarie, dei Bim del Sarca e del Chiese, della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e di altri soggetti pubblici e privati non solo sul territorio trentino che hanno stanziato le prime risorse. Ora per raggiungere l’obiettivo prefissato e realizzare l’opera è stato chiesto un coinvolgimento anche del fondo a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna, attivato dall’accordo del 4 giugno 2012 tra Associazioni di Categoria, Sindacati, Provincia autonoma di Trento e Consorzio dei Comuni Trentini. Inoltre per sensibilizzare la popolazione sono state distribuite 15mila cartoline e 500 manifesti. «La speranza è che la popolazione giudicariese anche in questa occasione riesca a trovare il modo per rispondere - precisa Luigi Olivieri vicepresidente del Comitato - e aggiungere le proprie risorse a quelle messe a disposizione dagli enti pubblici e da alcuni privati". A questo fine è stato acceso un conto corrente dedicato alla raccolta fondi presso la Cassa Rurale di Tione (Iban It 6700802435660000004102760) dove tutti possono versare il proprio contributo Attualmente la raccolta fondi ammonta a 51.508,67 euro (di cui 11.560 euro da Comuni, 21.455 da enti organizzazioni non pubblici, 11.500, euro da imprese e società Casse Rurali e 6.992,19 euro da privati cittadini).  
   
   
CALABRIA: CHIARIMENTI SUI LIBRI DI TESTO DELLE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI  
 
Catanzaro, 20 settembre 2012 - L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri sottolinea che "per una serie di procedure burocratiche, legate principalmente al patto di stabilità, che impedisce purtroppo il pagamento di somme dovute, non è stato ancora possibile liquidare ai comuni gli importi relativi ai libri di testo delle scuole medie e superiori per l´anno scolastico appena trascorso". Caligiuri, in riferimento ad alcuni articoli di stampa riguardanti il comune di Reggio Calabria, chiarisce che agli uffici dell´assessorato il decreto ministeriale di assegnazione dei fondi per l´anno scolastico in corso è pervenuto soltanto alla fine di luglio, mentre per l´anno scolastico precedente i fondi sono stati comunicati solo lo scorso mese di gennaio. Per questi motivi, per l´anno scolastico 2011-12 non è stata erogata alcuna somma ai comuni. Si prevede che le somme spettanti (per il 2011 – 2012) potranno essere liquidate quando verranno superati i limiti del patto, probabilmente entro febbraio 2013. Mentre per l´anno scolastico 2012-13 si è già proceduto a effettuare il piano di riparto regionale che è stato tempestivamente inviato al competente Ministero dell’Interno. Pertanto a tutti i comuni saranno trasmesse a breve le lettere che informano sulle somme rispettivamente attribuite. L’assessore alla cultura precisa inoltre che, in particolare, al Comune di Reggio Calabria spettano 685.751 euro, che saranno accreditati direttamente dal Ministero degli Interni probabilmente già entro il prossimo mese di ottobre.  
   
   
ISCRIZIONI APERTE E BORSE DI STUDIO DISPONIBILI PER LA XIV EDIZIONE DEL MASTER IN DESIGN STRATEGICO MASTER UNIVERSITARIO DEL POLITECNICO DI MILANO IN COLLABORAZIONE CON POLI.DESIGN E MIP  
 
 Milano, 20 settembre 2012 - Il Master, che si tiene interamente in lingua inglese, ha un profilo internazionale e forma figure professionali destinate a svolgere un ruolo progettuale e gestionale nel processo di innovazione del sistema-prodotto per aziende, studi e istituzioni. Open Day: Sabato 6 Ottobre dalle 9.00 alle 13.00, Inizio lezioni: 24 Ottobre 2012. Sono aperte le iscrizioni alla quattordicesima edizione del Master in Design Strategico, il master di primo livello del Politecnico di Milano, erogato da Poli.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con il Mip, School of Management del Politecnico di Milano. Sono ancora disponibili borse di studio per gli studenti più meritevoli. Open Day: di presentazione sabato 6 ottobre ore 9 – 13. Focus del Master è il design strategico, che pone al centro dell’attività di progettazione il sistema-prodotto, ovvero l’insieme integrato di prodotti, servizi e comunicazione con cui un’impresa si presenta sul mercato, si colloca nella società e, così facendo, dà forma alla propria strategia. Con un profilo internazionale e un’offerta formativa consolidata ma allo stesso tempo di grande attualità per le aziende, il Master, che si svolge in lingua inglese, ha come obiettivo principale la formazione di figure professionali in grado di assumere un ruolo progettuale o gestionale nel processo di innovazione del sistema prodotto, avendo ben chiara l’integrazione tra le componenti di prodotto, servizio e comunicazione. Il suo obiettivo strategico è quello di sviluppare nei partecipanti quelle doti personali (di progettualità, auto imprenditorialità, capacità di visione e di gestione della complessità) che possano indirizzare ed accelerare il loro percorso verso l’assunzione di leadership nello sviluppo di progetti strategici per l’impresa. La metodologia del Master è fortemente basata sul “learning on the job” che prevede, per una parte preponderante del programma, lo svolgimento di attività di progetto nelle quali i partecipanti sono chiamati a mettere in pratica ed approfondire le nozioni apprese in aula, affrontando problemi progettuali concreti e rilevanti per le imprese. Tra le aziende coinvolte egli ultimi 3 anni nel percorso didattico vi sono ad esempio: Abm Group - Nordest Europa.it - Kidsonroof - Illycaffè S.p.a. - Trend Group S.p.a. - Fondazione Housing Sociale - Itsme - Dergano Officine Creative - Panasonic Italia S.p.a. - Barilla S.p.a. - Novacart S.p.a. Dalle testimonianze degli ex partecipanti al master ( http://www.Youtube.com/watch?v=vruthqtvtzm ) emerge, non a caso, la soddisfazione per questa esperienza formativa, sia per il suo profilo internazionale sia per la stimolante collaborazione con importanti realtà aziendali. L’approccio cognitivo-progettuale ai contenuti didattici è rappresentato dalla visione sistemica che permette di guardare con maggiore consapevolezza alle dinamiche della domanda e dell´offerta di prodotti e servizi. Questo approccio al progetto viene sviluppato attraverso quattro concetti chiave che ne definiscono i valori fondativi e gli strumenti operativi: System, Society, Sustainability, Seduction. Il Master si rivolge a laureati in architettura, disegno industriale, ingegneria e in scienze sociali-umanistiche, con la propensione ad occuparsi delle problematiche della gestione dell’innovazione e del management, a tecnici e manager con l’interesse a comprendere la cultura e le modalità di lavoro del design e a valorizzarne le potenzialità nella definizione delle strategie di impresa. L’inizio del Master in Strategic Design, Design of the Value Offering di Politecnico di Milano, Poli.design e Mip, è previsto per il 24 ottobre 2012 . Chiusura delle iscrizioni il 21 ottobre 2012. Il Master si svolge interamente in lingua inglese. I posti disponibili sono 30. I crediti formativi assegnati sono 60 La frequenza è intensiva. Per partecipare alla giornata di presentazione e selezione, che si terrà il 6 Ottobre , dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso Mip Politecnico di Milano - Via Lambruschini 4C - building 26/A - 20156 Milano, consultare il sito della scuola: http://www.Mip.polimi.it/mip/it/globals/news/mip-open-day-2012.html    
   
   
L’AZIENDA IN SCENA. RIFLESSIONI ED ESEMPI DI TEATRO AL LAVORO L’1 OTTOBRE LA GIORNATA DI STUDI IN CATTOLICA PER PRESENTARE IL NUOVO MASTER IN “TEATRO E MEDIA PER LA FORMAZIONE E COMUNICAZIONE D’AZIENDA”  
 
Milano, 20 settembre 2012 – “L’azienda in scena! Riflessioni ed esempi di teatro al lavoro”, è il titolo della giornata di studi - in programma l’1 ottobre alle ore 15 in Sala Negri da Oleggio - per presentare il nuovo Master in “Teatro e media per la formazione e comunicazione d’azienda”, promosso da Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo) e Cit (Centro di Cultura e iniziativa teatrale “Mario Apollonio”). Il master, le cui iscrizioni scadono il 15 novembre, insegna, attraverso metodologie innovative, a utilizzare le innumerevoli risorse e possibilità offerte dal teatro e dai nuovi media al fine di agire, formare e comunicare con successo all’interno di un orizzonte lavorativo in costante trasformazione e caratterizzato dalla centralità della relazione. Durante la giornata studiosi e professionisti del settore (da manager ad artisti, da formatori a filosofi), attraverso interventi teorici e dimostrazioni pratiche, discuteranno e mostreranno “dal vivo” i diversi contributi che le tecniche e il sapere teatrali offrono nei settori della comunicazione, formazione e organizzazione. Tra i vari relatori e “attori” interverranno: Maurizio Camponovo (responsabile sviluppo formazione e comunicazione interna Bsi Ticino), Laura Curino (attrice e drammaturga, autrice degli spettacoli “Camillo Olivetti: alle radici di un sogno” e “Mani grandi, senza fine” - Piccolo Teatro di Milano/cosmit/fondazione Giannino Bassetti), Paolo Vergnani, Nicola Grande e Roberto Petrolini (“formattori” ed esperti di Teatro d’impresa), Silvano Petrosino (docente di Teorie della comunicazione all’Università Cattolica e autore del libro “Capovolgimenti. La casa non è una tana, l’economia non è il business”) e Serena Sinigaglia (regista teatrale, direttrice del Teatro Ringhiera e autrice dello spettacolo “Settimo. La fabbrica e il lavoro” - Piccolo Teatro di Milano/fondazione Pirelli). Maggiori informazioni sul sito http://master.Unicatt.it/milano/teatrodazienda    
   
   
“L’IMPRONTA AMBIENTALE DEI PRODOTTI” UNIVERSITÀ C L. BOCCONI MILANO 8 OTTOBRE 2012. ESPERIENZE E PROSPETTIVE DI ETICHETTATURA DELLA ENVIRONMENTAL FOOTPRINT IN EUROPA E IN ITALIA COME OPPORTUNITÀ DI INNOVAZIONE E LEVA COMPETITIVA  
 
 Milano, 20 settembre 2012 – Organizzato dall’ Iefe Università Bocconi, Legambiente, Ambiente Italia Con il supporto di:Carlsberg Italia S.p.a. Con il patrocinio di: Ministero dell’Ambiente, Rete Cartesio, il prossimo 8 ottobre, presso l’ Università Bocconi di Milano, si terrà un convegno sul tema ““L’impronta ambientale dei prodotti” . Di seguito il Programma - Welcome coffee: 9.00 Saluti introduttivi , Michele Polo, Direttore Iefe – Università Bocconi; 9.15 – 10.30 Sessione I “I trend e gli scenari in Europa “ - La nuova strategia su Sustainable Consumption and Production e la nuova metodologia Pef (Product Environmental Footprint) della Commissione Europea Michele Galatola – Commissione Europea Dg Ambiente; “Strumenti e opportunità per la valorizzazione dell’Impronta Ambientale dei prodotti: il quadro internazionale ed italiano” Fabio Iraldo, Iefe – Università Bocconi e Scuola Superiore Sant’anna di Pisa; “L’approccio francese nell’etichettatura ambientale dei prodotti” Sylvain Chevassus, Ministero francese per lo sviluppo sostenibile; “La Carbon Footprint nel Regno Unito” Silvana Centty, Carbon Trust. 10.30 – 11.45 Sessione Ii “Le prime esperienze italiane nella realizzazione e nell’utilizzo competitivo delle impronte ambientali” Modera: Marzio Marzorati – Direttore Fondazione Legambiente Innovazione, Partecipano: Alberto Frausin, Amministratore Delegato Carlsberg Italia S.p.a;. Costantino Vaia, Direttore del Consorzio Casalasco del Pomodoro – marchio Pomì; Alessandro Galbiati, Direttore Ricerca & Sviluppo Npt srl; Ettore Capri, Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza, Progetto Viticoltura sostenibile in Italia. 11.45 – 13.15 Tavola rotonda - “Idee e proposte per lo sviluppo dell’impronta ambientale in Italia” Introduce e coordina: Daniele Pernigotti, Coordinatore gruppo di lavoro Uni - Iso 14067; Partecipano: Martina Hauser, Coordinatore della Task Force Per la valutazione dell´impronta ambientale del Ministero dell´Ambiente; Filippo Dadone, Regione Lombardia e Comitato Direttivo della Rete Cartesio; Roberto Cariani, Ambiente Italia – Istituto di ricerche; Andrea Poggio, Vice Direttore Generale Legambiente. Conclusioni: Vittorio Cogliati Dezza – Presidente Nazionale Legambiente; Corrado Clini - Ministro dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. I temi del convegno - Le “impronte ambientali” dei prodotti e le etichette che ne certificano l’attendibilità, rappresentano un’efficace opportunità competitiva che molte imprese stanno decidendo di cogliere per comunicare al mercato il proprio impegno e l’eccellenza delle proprie prestazioni, evitando i rischi del cosiddetto greenwashing. Una “footprint”, tuttavia, non può essere solo un numero, deve saper trasmettere anche valori e diventare un veicolo potente, chiaro e diretto di comunicazione tra tutti gli attori della filiera. Il convegno intende offrire una sede di confronto e di valutazione sulle esperienze maturate nel panorama europeo e stimolare il dibattito sulle opportunità di sviluppo che si aprono in Italia, per favorire l’affermarsi di schemi di etichettatura credibili ed efficaci. Molte sono le iniziative in atto e le prospettive che verranno analizzate: dalle footprint consolidatesi in alcuni Paesi Ue, alla recentissima metodologia Pef della Commissione Europea. L’evoluzione dello scenario italiano sarà approfondita attraverso le esperienze sperimentate con successo da Legambiente, la sua Fondazione Legambiente Innovazione e l’istituto Ambiente Italia (vedi Etichetta Per Il Clima, www.Viviconstile.org  ) relative ad etichette fondate sull´analisi delle emissioni dei gas climalteranti di prodotti e servizi, sulle Epd – Environmental Product Declaration, sullo schema Quam, rivolto ai prodotti di cluster territoriali e filiere e, inoltre, sul programma promosso dal Ministero dell´Ambiente per la valutazione dell´impronta ambientale dei sistemi e dei modelli di produzione e consumo, nel cui ambito è prevista, alla chiusura dei lavori, la sigla di un accordo volontario tra lo stesso Ministero e l’azienda Carlsberg Italia. Info: www.Fabioiraldo.it  Email: fabio.Iraldo@unibocconi.it    
   
   
"VERSO UNA SOCIETÀ BIOSOSTENIBILE: ALLINEARE I PROGRAMMI SCIENTIFICI, CULTURALI E SOCIALI PER UNA SOCIETÀ BIOINNOVATIVA"  
 
Amsterdam, 20 settembre 2012 - Una conferenza intitolata "Verso una società biosostenibile: allineare i programmi scientifici, culturali e sociali per una società bioinnovativa" (Towards a sustainable bio-based society: aligning scientific, cultural and societal agendas for bio-innovation society) si terrà il 6 e 7 dicembre 2012 ad Amsterdam, Paesi Bassi. Una delle più grandi sfide di oggi è probabilmente la creazione di un´economia biosostenibile, spesso definita come una "seconda" rivoluzione industriale e "trasformazione verde" del settore industriale, che implica una pletora di promesse e preoccupazioni. I programmi scientifici, politici e industriali vengono ridefiniti alla luce di queste sfide e prospettive, ponendo maggiore attenzione sulle nuove economie e industrie biocompatibili volte a sviluppare forme più sostenibili di energia, cibo e materie rinnovabili biocompatibili. La conferenza riunirà esperti del mondo accademico, industriale e politico con un interesse per le scienze della vita, le scienze sociali e umanistiche. Insieme proporranno un´agenda comune per la ricerca, un dibattito che servirà come punto di partenza per la serie di conferenze della Fondazione europea della scienza (Fes) dedicate a questo argomento. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Esf.org/activities/esf-conferences/details/2012/confdetail424/preliminary-programme.html    
   
   
SISMA - SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE ERRANI PER LO STANZIAMENTO UE DI 670 MILIONI DI EURO: "GRAZIE ALLA COMMISSIONE EUROPEA: L´EUROPA HA RICONOSCIUTO L´IMPORTANZA STRATEGICA DELLA NOSTRA REGIONE E LA GRAVITÀ DEI DANNI"  
 
Bologna, 20 settembre 2012 – “Voglio ringraziare la Commissione europea, in particolare il commissario per la Politica regionale Johannes Hahn e il vicepresidente Antonio Tajani, per l’importantissimo contributo a favore della nostra regione e delle altre zone colpite dal sisma, frutto di una collaborazione e di un lavoro svolti insieme al Dipartimento nazionale della Protezione civile con le Regioni”. Così il presidente dell’Emilia-romagna e commissario delegato per la Ricostruzione, Vasco Errani, ha commentato la proposta avanzata dalla Commissione per uno stanziamento di 670 milioni di euro. “L’europa – ha aggiunto Errani – ha riconosciuto l’importanza strategica della nostra regione per tutta l’economia italiana, valutando con la necessaria gravità i danni provocati dal terremoto a migliaia di famiglie, imprese, beni culturali”. “Sapremo gestire questi fondi, come ogni risorsa destinata alla ricostruzione, con la trasparenza e l’efficienza necessarie in questa difficile fase per la nostra comunità”.  
   
   
FONDI EUROPEI PER RIPRISTINO DANNI TERREMOTO. ZAIA: GRAZIE AD HAHN E A TAJANI  
 
Venezia, 20 novembre 2012 - “L’annuncio di un prossimo contributo deciso dalla Commissione Europea di 670 milioni di euro per sostenere il rapido ritorno alla normalità nei luoghi devastati dal terremoto in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, apre la strada della speranza e della fiducia in una situazione di dolore e di devastazione”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia commentando le dichiarazioni odierne del Commissario europeo per la politica regionale Johannes Hahn. “Per questo risultato – ha aggiunto Zaia – voglio ringraziare soprattutto il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, che ha sempre mantenuto gli impegni a sostegno delle nostre popolazioni e ha costantemente tenuto i contatti con noi dopo il sisma: la sua azione ha permesso di accelerare le procedure di assegnazione dell’aiuto comunitario e di attivare un intervento positivo necessario anche ai Comuni polesani colpiti”.  
   
   
PREMIO VERDE ALLA PROVINCIA DI PARMA MENZIONE SPECIALE AL CONCORSO “LA CITTÀ PER IL VERDE” PER DUE PROGETTI: LIFE E IL PASSAPORTO DEI PARCHI. A RITIRARE IL RICONOSCIMENTO L’ASSESSORE MAGGIALI  
 
Parma, 20 settembre 2012 – È stato l’assessore provinciale ai Parchi Agostino Maggiali a ritirare nei giorni scorsi a Padova il premio “La città per il verde”, promosso dalla casa editrice “Il verde editoriale” di Milano. La Provincia ha infatti ricevuto una menzione speciale per “le interessanti iniziative di valorizzazione delle aree naturalistiche di pregio del proprio territorio, tramite varie iniziative finalizzate a incentivare una fruizione rispettosa e cosciente dei Siti di interesse comunitario e delle Zone di protezione speciale, anche in chiave turistica”. Il riconoscimento, giunto alla 13esima edizione, è rivolto alle amministrazioni pubbliche che hanno investito a favore del verde, distinguendosi per realizzazioni o metodi di gestione innovativi o per aver migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. In particolare, la menzione speciale va a due progetti della Provincia: Life e Passaporto dei parchi. Il progetto Life è stato segnalato perché “ha permesso di approntare soluzioni originali per la tutela delle aree di nidificazione e per la conservazione ottimale del paesaggio rurale tipico della bassa parmense”; mentre il Passaporto dei parchi perché è “finalizzato a incentivare l’attività turistica nelle aree protette locali mediante la maturazione di dinamiche identitarie e di appartenenza volte soprattutto alle nuove generazioni”. “La Città per il Verde” ha come partner istituzionali Padovafiere e l’associazione Touring Club Italiano, ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, dall’Upi (Unione delle Province d’Italia), dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni italiani), da Regione Lombardia (Sistemi Verdi e Paesaggio) da Legautonomie – Associazione autonomie locali Lombardia. Progetto Life Il progetto europeo Life “Pianura Parmense” ha l’obiettivo di migliorare l’ambiente delle 6 aree della Bassa che fanno parte della rete Natura 2000 e di salvaguardare varie specie di uccelli di importanza comunitaria: dal Falco cuculo al Grillaio, dall’Airone rosso all’averla piccola. Tra gli interventi di riqualificazione realizzati, l’ampliamento del canale Lorno, la realizzazione di un corridoio ecologico dalla zona dei fontanili verso la Riserva di Torrile, la creazione di siepi, filari e prati, la reintroduzione di specie vegetali quasi scomparse, la collocazione di un centinaio di nidi artificiali. Passaporto dei parchi Ha l’obiettivo di invitare i ragazzi a conoscere e rispettare le aree verdi del territorio: un libretto speciale in cui poter annotare ciò che si vuole ricordare della propria gita in una delle dieci aree protette del Parmense e trovare informazioni utili su ciascun parco e riserva naturale. Promosso dalla Provincia, è ideato e realizzato da Cts e da Fondazione Cariparma.  
   
   
VENDOLA: I PARCHI PER RIPENSARE IL NOSTRO MODELLO DI SVILUPPO  
 
Bari, 20 settembre 2012 - “Si tratta di una certificazione di qualità che ci incoraggia a continuare sulla strada di uno sviluppo sistemico del turismo sostenibile”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo ieri mattina, insieme all’Assessore regionale per la Qualità del Territorio Angela Barbanente, alla conferenza stampa di presentazione dell’importante riconoscimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette destinato a sette parchi pugliesi: il Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo e il sistema dei parchi regionali del Salento (Parchi Rauccio; costa Otranto/s. Maria di Leuca - Bosco di Tricase; Litorale di Ugento; Punta Pizzo e Isola di S. Andrea; Porto Selvaggio e Palude del Capitano; Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo). “Una certificazione di qualità – ha spiegato Vendola – non è un fatto retorico, significa che questi sette parchi, inseriti in una rete europea di aree protette, da oggi prendono un impegno: realizzare quelle buone azioni che rendono il parco sempre più vitale e sempre più un luogo di organizzazione, di buona vita e di buona economia”. “In questi anni – ha evidenziato Vendola – abbiamo istituito quindici parchi, abbiamo messo in regola le nostre carte nei confronti di Bruxelles, ma soprattutto abbiamo cominciato a capovolgere il senso di una storia che è stata di abuso costante e sistematico e di violazione di ecosistemi. Il Salento è bellissimo e lo celebriamo, ma gridano vendetta le innumerevoli ferite che sono state inflitte sulla fascia costiera. La repressione, che va resa effettiva e forte e alla cui realizzazione noi abbiamo contribuito con una normativa regionale specifica, è una parte del problema. La crisi ambientale è la scena su cui dobbiamo collocare le nostre azioni e ricostruire il nostro senso di responsabilità: chi devasta una duna o chi sversa rifiuti illegali in una discarica abusiva, purtroppo nel nostro Paese non rischia molto, poiché i reati ambientali sono punibili alla stessa stregua di piccoli reati amministrativi; occorre, quindi, sul terreno della repressione operare una riqualificazione del penale. Tuttavia, repressione vuol dire intervenire quando il reato si è già consumato; noi, invece, dobbiamo soprattutto ricostruire l’integrità di ecosistemi preziosi, fare un lavoro di cura, manutenzione, messa in sicurezza del territorio: un lavoro di tutela e di valorizzazione del nostro paesaggio, delle cose che siamo e delle cose che abbiamo”. Da questo punto di vista, secondo il Presidente Vendola “i Parchi sono veramente un’esperienza pilota, un crocevia in cui precipitano tante questioni. I parchi rappresentano non soltanto il tema della conservazione, ma anche un elemento assai dinamico di ripensamento dei modelli di sviluppo, delle attività antropiche di un territorio, di riqualificazione del modello economico. I Parchi pugliesi sono buoni esempi di una relazione forte tra buona economia e razionale ecologia. Noi dovremmo scansare l’isteria, sia quando pronunciamo la parola economia, sia quando diciamo la parola ecologia. L’isteria è nemica dell’una e dell’altra, perché propone un approccio economicistico che è indifferente alla perdita di pezzi di biodiversità; l’ecologia, peraltro, quando è fuga dalla sfide della complessità e della modernità, rischia di essere semplicemente la coltivazione di una nostalgia o di un mito”. “Dobbiamo essere molto contenti – ha concluso Vendola – di questo riconoscimento, ad una condizione: il bel parco e la buona sostenibilità che realizziamo al suo interno, non siano mai un elemento di consolazione rispetto alle violenze che dobbiamo poter stigmatizzare. Dobbiamo chiudere con la stagione degli abusi, chiudere con l’idea che la biodiversità lungo la costa pugliese possa essere considerata una docile preda per le stagioni di caccia dei cementificatori. Abbiamo il diritto di entrare in un’epoca nella quale il rispetto dell’ambiente è la pre-condizione di qualsiasi attività antropica, incluse le ovvie attività di sviluppo economico”. “Sette parchi regionali – ha dichiarato l’Assessore Barbanente – hanno ottenuto il riconoscimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile. Non è un riconoscimento scontato, anzi, il sistema di valutazione è stato molto rigoroso e viene adottato da valutatori indipendenti. I nostri Parchi sostenuti e finanziati dalla Regione per affrontare questo processo, hanno dimostrato di avere le potenzialità per assumere degli impegni tesi a creare nel parco stesso forme di turismo sostenibile”. “Turismo sostenibile – ha concluso la Barbanente – vuol dire impegnarsi tutti assieme, operatori turistici e istituzioni locali, a lavorare nella medesima direzione. I parchi non possono essere vissuti come l’ennesima istituzione che grava sui procedimenti autorizzativi di ogni singolo cittadino, ma devono essere considerati come un valore aggiunto per una prospettiva ineludibile, che è quella della sostenibilità ambientale”. Alla Conferenza stampa hanno partecipato il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, la Presidente del Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo, Giulia Anglani e, per il sistema dei parchi regionali del Salento, il Presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce, Francesco Bruni. (Arol) La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette - La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (Cets) è una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. Elemento centrale della Carta è sviluppare una collaborazione intensa e stabile tra tutte le parti interessate per una strategia comune ed un piano d´azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un´analisi approfondita della situazione locale. L´obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell´area protetta a favore dell´ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. La Cets prende spunto dalle raccomandazioni stilate nello studio di Europarc del 1993 dal titolo "Loving Them to Death? Sustainable Tourism in Europe´s Nature and National Parks", e rispecchia le priorità mondiali ed europee espresse dalle raccomandazioni dell´Agenda 21, adottate durante il Summit della Terra a Rio nel 1992 e dal 6° programma comunitario di azioni per lo sviluppo sostenibile. La Carta è una delle priorità per i parchi europei definite nel programma d´azione dell´Uicn Parks for Life (1994). Inoltre, l´importanza crescente di uno sviluppo turistico sostenibile, come tema d´interesse internazionale, è stata sottolineata dalle "Linee guida per il Turismo Sostenibile Internazionale" della Convenzione sulla Diversità Biologica. La Carta affronta direttamente i principi di queste linee guida e fornisce uno strumento pratico per la loro attuazione nelle aree protette a livello locale. La Cets è coordinata da Europarc Federation, che, col supporto delle sezioni nazionali della federazione (come Federparchi-europarc Italia), gestisce la procedura di conferimento della Carta alle aree protette. La Regione Puglia, prima in Italia, ha candidato i parchi regionali utilizzando a tal fine le risorse Fesr della Linea 4.4 “Interventi per la rete ecologica” dell’Asse Iv “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo”. I parchi sono stati selezionati, assieme a Federparchi, sulla base delle maggiori potenzialità di successo nell’ottenimento della certificazione Cets. In particolare, si tratta dei seguenti parchi: - Parco regionale delle Dune Costiere; - Sistema dei Parchi regionali del Salento, che comprende Rauccio, costa Otranto/s. Maria di Leuca - Bosco di Tricase, Litorale di Ugento, Punta Pizzo e Isola di S. Andrea, Porto Selvaggio e Palude del Capitano, Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo. La Regione, assieme a Federparchi, è particolarmente lieta di comunicare che tutti i parchi candidati hanno ottenuto da Europarc Federation la certificazione Cets - Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree protette. Obiettivi fondanti della Carta sono: - Migliorare la conoscenza ed il sostegno alle Aree Protette d´Europa, soggetti fondamentali del nostro patrimonio, che devono poter essere preservati e tutelati per le presenti e future generazioni; - Migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione di un turismo nelle aree protette che tenga conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei visitatori. La Cets è basata su 10 principi, che tutti i partecipanti al processo della Carta sottoscrivono e che ispirano tutte le azioni della Carta. 1. Lavorare in Partnership: coinvolgere tutti coloro che sono implicati nel settore turistico dell´area protetta, per il suo sviluppo e la sua gestione 2. Elaborare una Strategia: predisporre e rendere effettiva una strategia per il turismo sostenibile ed un piano d´azione per l´area protetta con la responsabilità di tutti gli attori coinvolti 3. Tutelare e migliorare il patrimonio naturale e culturale: proteggere le risorse da un turismo sconsiderato e ad alto impatto 4. Qualità: garantire ai visitatori un elevato livello di qualità in tutte le fasi della loro visita 5. Comunicazione: comunicare efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie ed uniche dell´area 6. Prodotti turistici specifici locali: incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutino a conoscere e scoprire il territorio locale 7. Migliorare la conoscenza, formazione: potenziare la conoscenza dell´area protetta e dei temi della sostenibilità tra tutti gli attori coinvolti nel settore turistico 8. Qualità della vita dei residenti: assicurare che il sostegno al turismo non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti 9. Benefici per l´economia: accrescere i benefici provenienti dal turismo per l´economia locale 10. Monitoraggio dei flussi, riduzione degli impatti: monitorare i flussi di visitatori indirizzandoli verso una riduzione degli impatti negativi. La procedura per l´ottenimento della Carta è articolata in tre fasi: I. Turismo sostenibile per l´area protetta; Ii. Turismo sostenibile per imprese turistiche locali; Iii. Iii. Turismo sostenibile per i tour operator. Per ottenere la Carta (fase I), ciascuna area protetta regionale, ha: • Presentato la candidatura ad Europarc Federation (nel caso della Puglia questa è stata avanzata dalla Regione per i parchi regionali sopra indicati); • Intrapreso un processo di formazione sulla Cets al personale dell´area protetta coinvolto, creare e gestire dei Forum e dei Tavoli di lavoro con i diversi attori dell´area coinvolti a vario titolo nel settore turistico (dalle imprese agli amministratori locali alle associazioni di categoria), e realizzare un´analisi partecipativa e una diagnosi del mercato turistico dell´area protetta, delle strategie già in atto, delle opportunità e dell´impatto dal punto di vista ambientale, economico e sociale. • Elaborato un documento finale di Strategia e del Piano d´Azione • Ottenuto la valutazione positiva da Europarc Federation sul Piano d´Azione e quindi il Diploma della Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette. Una volta ottenuto il riconoscimento, l´area protetta deve mettere in pratica il Piano d´Azione. La Carta ha validità per cinque anni ed è rinnovabile. Le aree protette che hanno ottenuto la Carta possono, a loro volta, decidere di attuare le Fasi Ii e Iii della Carta, andando al di là del semplice coinvolgimento delle imprese turistiche e permettendo loro di ricevere riconoscimenti individuali come firmatari della Carta.  
   
   
ECOMAFIE A “FARE I CONTI CON L’AMBIENTE”/RAVENNA2012: LA RETE DI PENELOPE FATTURA COME UNA MULTINAZIONALE.  
 
 Ravenna, 20  settembre 2012 Ammonta a circa 16 miliardi e mezzo di euro il volume dei traffici illeciti delle cosiddette Ecomafie in Italia. Il bilancio di una multinazionale, che comprende traffico e smaltimento illegale di rifiuti, abusivismo edilizio su larga scala, escavazione abusiva, traffico di animali esotici, traffico di rifiuti speciali, saccheggio di beni archeologici, opere pubbliche illegalmente gestite. Campania, Calabria, Sicilia e Puglia si confermano nell’ordine le regioni più colpite, con quasi il 50% dei reati “eco mafiosi” d’Italia. Se ne parlerà a Fare i conti con l’ambiente/Ravenna2012, evento di spicco del panorama “green” italiano, nel corso di una conferenza (mercoledì 26 settembre, ore 18.30) che vedrà la partecipazione di Raffaele Cantone, magistrato italiano attivo nella lotta alla criminalità organizzata. La rete di Penelope e le ecomafie è il titolo della conferenza, che fa il verso al libro di Cantone stesso, Operazione Penelope, un libro ove affronta il tema mafie analizzando una risposta ad un interrogativo, contenuto nel sottotitolo al testo: "Perché la lotta alla criminalità organizzata e al malaffare rischia di non finire mai". Una tela, quella che nel poema omerico, Penelope realizza e disfa nell´attesa del suo Ulisse, che, sebbene dopo lungo tempo, riuscirà a tornare ad Itaca. Eccola, la metafora solo apparentemente pessimista, che Raffaele Cantone prende a modello, analizzando le dinamiche che ruotano intorno alle mafie ed alle possibilità di riuscire nell´opera di contrasto ad esse. Si parlerà di ambiente e legalità anche nel corso della conferenza La gestione rifiuti al servizio di ambiente, economia e legalità (venerdì 28 settembre, ore 17), che vedrà la partecipazione di: Lorenzo Pinna (giornalista di Superquark e braccio destro storico di Piero Angela), David Newman (Iswa), Antonio Pergolizzi (curatore del Rapporto Ecomafia di Legambiente), Filippo Brandolini (Herambiente e Federambiente). Durante l’incontro sarà presentato il volume Herambiente “Il mestiere di trattare i rifiuti”. Infine, il tema del legame tra ambiente e malavita percorrerà – tra gli altri temi - anche il labecamp, non-conferenza prevista per venerdì 28 a partire dalle 10, sempre in Ravenna. Vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”. Il labecamp – patrocinato da Novambiente.it - sarà coordinato da Vittorio Pasteris – firma del giornalismo e dell’internet nostrano – insieme con Andrea Vico (ex La Stampa e Tuttoscienze, attualmente giornalista scientifico e “divulgatore”). Tra i tanti ospiti ci sarà anche Alessandro de Pascale, giornalista di “Terra” e autore del libro “Telecamorra”. “Fare i conti con l’ambiente”/Ravenna2011, evento a km zero (si svolge interamente nel Centro Storico pedonale di Ravenna all´interno di 10 Sale attrezzate, in Piazza del Popolo e nelle principali vie del Centro Storico) prenderà il via il 26 settembre e proporrà conferenze, workshop ed anche un barcamp sui temi della sostenibilità ambientale e sulle buone pratiche in tema rifiuti/acqua/energia. “Quattro gli obiettivi Pro che riassumono lo spirito e gli obiettivi di questa edizione: Progettualità, per ideare, innovare, investire, aiutare; Produttività, dall’efficienza alle nuove tecnologie e meccatronica; Programmazione, dalla regolazione efficace alla semplificazione amministrativa; Professionalità, le risorse umane e i green jobs” - affermano gli organizzatori della manifestazione, Giovanni Montresori e Mario Sunseri. Il programma completo della conferenza di Raffaele Cantone è disponibile a questo indirizzo: http://www.Labelab.it/ravenna2012/?event=la-rete-di-penelope-e-le-ecomafie-raffaele-cantone  Il programma completo di Fare i conti con l’ambiente/Ravenna2012 è disponibile a questo indirizzo: http://www.Labelab.it/ravenna2012/?page_id=46    
   
   
LA REGIONE EMILIA ROMAGNA RAFFORZA I PROVVEDIMENTI PER IL RISANAMENTO DELLA QUALITÀ DELL´ARIA. INQUINAMENTO, PRESENTATO IL REPORT 2012: AL DI SOTTO DEI LIMITI GLI INQUINANTI PRIMARI, PERMANGONO CRITICITÀ SU PM10 E OZONO. FREDA: "SIAMO SULLA GIUSTA STRADA, MA DOBBIAMO RAFFORZARE GLI SFORZI. LA STRATEGIA DEVE ESSERE QUELLA DELL´INTEGRAZIONE TRA I DIVERSI SETTORI". SI PARTE L´1 OTTOBRE CON I GIOVEDÌ SENZA AUTO E LE DOMENICHE ECOLOGICHE. PROGRAMMATI INVESTIMENTI PER 35 MILIONI DI EURO. AL VIA ANCHE IL PIANO REGIONALE.  
 
 Bologna, 20 settembre 2012 - Gli inquinanti primari come il monossido di carbonio e il biossido di zolfo, non costituiscono più un problema. Anche alcuni degli inquinanti che in anni recenti avevano manifestato alcune criticità, come i metalli pesanti, gli idrocarburi policiclici aromatici ed il benzene sono al momento sotto controllo. Analogamente a quanto succede in tutto il bacino padano, rimangono tuttavia situazioni problematiche a scala regionale per quanto riguarda il Pm10 e l’Ozono, mentre sono più localizzati in prossimità dei grandi centri urbani, i casi di superamento del valore limite annuale per il biossido di azoto, in particolare nelle stazioni da traffico. E’ quanto emerge dal Report sulla qualità dell’aria in Emilia Romagna riferito all’anno 2011, redatto da Arpa, e presentato oggi a Bologna dall’Assessore regionale all’ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda. “I dati di qualità dell’aria ci dicono che siamo sulla giusta strada, ma che dobbiamo rafforzare gli sforzi – ha spiegato l’assessore – la strategia deve essere quella dell’integrazione in quanto tutti i settori devono contribuire alla riduzione delle emissioni in atmosfera. Ognuno deve fare la propria parte. Non solo i cittadini, chiamati a contribuire attraverso i blocchi del traffico e le altre misure previste nel nuovo accordo triennale che partirà il 1 ottobre prossimo, ma anche, ad esempio, il settore produttivo.” “Ne costituisce un esempio – ha aggiunto Freda - il recente intervento adottato dalla Regione per la regolamentazione del settore delle rinnovabili, con il quale si stabilisce che i nuovi impianti a biomasse devono rispettare il cosiddetto criterio del saldo zero, ovvero il bilancio emissivo nullo per il Pm10 e gli ossidi di azoto. Un provvedimento con il quale si è voluto dare una risposta concreta alle esigenze di tutela della qualità dell’aria, contemperandole a quelle di sviluppo delle fonti rinnovabili. Proprio sul principio di integrazione punta il nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, avviato dalla Regione con l’obiettivo di fare “sistema”tra le diverse fonti emissive, per arrivare una riduzione complessiva delle emissioni sul territorio regionale. “ L’analisi della serie storica dei dati mostra come nel periodo 2001 – 2011 si sia avuto un significativo miglioramento della qualità dell’aria. In questo periodo infatti la concentrazione media annua regionale di Pm10 si è ridotta complessivamente del 25%. I valori mostrano tuttavia una oscillazione da un anno all’altro dovuto principalmente a fattori di natura meteorologica. In questo quadro il 2011 è risultato un anno con valori in aumento rispetto agli anni precedenti a causa dell’andamento meteo climatico sfavorevole: nel 2011 il numero di giorni favorevoli alla formazione di particolato atmosferico (basso indice di ventilazione e assenza di precipitazioni) è stato il più elevato degli ultimi 11 anni, salendo al 40% rispetto al 30% circa del 2009 e 2010. Va comunque sottolineato che anche nel 2011 sono cresciuti i giorni di “disaccoppiamento” (56 contro i 48 del 2010), in linea con una tendenza che appare ormai costante nel tempo e che emerge dall’analisi comparata dell’andamento pluriennale dei fattori meteorologici e degli indicatori ambientali. In altre parole, mentre il numero di giorni favorevoli alla formazione di particolato tende a crescere nel tempo, quello dei giorni di effettivo superamento dei valori di qualità dell’aria tende comunque a diminuire. Una conferma questa dell’efficacia delle azioni di risanamento intraprese in questi anni. L’andamento meteorologico sfavorevole è proseguito nei primi mesi del 2012, e ha causato episodi di inquinamento da polveri ed elevati valori di ozono del periodo estivo, paragonabili a quelli osservati nella ”calda estate” 2003. Nel periodo maggio-agosto 2012, in concomitanza con gli elevati valori di temperatura, si sono registrate complessivamente 438 ore di superamento della “soglia di informazione” per l’ozono (media oraria > 180 microgrammi/m3), rispetto alle 176 registrate nello stesso periodo del 2011. Al via il 1° Accordo triennale per la qualità dell’aria 2012-2015, 35 milioni di euro per gli interventi strutturali e misure rafforzate Questi dati confermano la necessità, per garantire l’obiettivo primario della tutela della salute del cittadino, di rafforzare le misure per la qualità dell’aria, come previsto dall’Accordo di programma 2012-2015, promosso dalla Regione e firmato dalle Province, dai Comuni capoluogo e da quelli con più di 50 mila abitanti e che partirà il 1° ottobre. Diverse le novità in arrivo: dall’anticipo al 1° ottobre dei “giovedì senz’auto”, una scelta resa necessaria dalle concentrazioni di particolato rilevate nel corso degli anni che non mostrano significative variazioni tra i mesi autunnali e invernali; all’introduzione delle domeniche ecologiche ogni prima domenica del mese; alle misure emergenziali in caso di condizioni particolarmente critiche. In pratica dopo 7 giorni consecutivi di superamento nel territorio di una stessa provincia dei valori previsti, scatterà il blocco del traffico la domenica successiva. Se il superamento permarrà per ulteriori 7 giorni anche in altre aree del territorio emiliano-romagnolo, il blocco domenicale verrà esteso a tutta la regione e affiancato dalla riduzione di 1 grado della temperatura negli ambienti riscaldati. L’accordo 2012-2015 conferma comunque l’interruzione delle misure dal 1° dicembre al 6 gennaio, con in più la possibilità di revoca dei “giovedì senz’auto” in caso di condizioni di qualità dell’aria favorevoli sul territorio regionale per periodi prolungati. Alle misure di limitazione del traffico veicolare si affiancano una serie di misure gestionali quali “buone pratiche” di gestione delle città: dalle Ztl al mobility management, dai percorsi casa-scuola e casa-lavoro, dal risparmio energetico negli esercizi commerciali all’introduzione di punteggi premianti nei capitolati d’appalto, al lavaggio delle strade. Per finanziare interventi strutturali sono stanziati 35 milioni di euro, destinati ad infrastrutture ed opere per la promozione della mobilità sostenibile, dalla mobilità ciclopedonale ed elettrica, alle infrastrutture verdi, al rinnovo del parco autobus regionale, all’acquisto di materiale rotabile. I nuovi interventi strutturali saranno realizzati prioritariamente nelle aree più critiche per la qualità dell’aria, ovvero quelle rosse, arancio e gialle individuate nella cartografia delle aree di superamento dei valori limite di Pm10 e biossido di azoto (No2 ), la stessa mappa utilizzata quale riferimento per la localizzazione degli impianti a biomasse. Va sottolineato che attualmente l’Italia è sottoposta a procedura d’infrazione comunitaria per diverse zone del territorio nazionale, tra cui anche alcune dell’Emilia-romagna, per quanto riguarda il superamento dei valori di Pm10. Per i parametri di biossido di azoto abbiamo ottenuto la deroga al rispetto del valore limite fino al 2015, eccetto che per gli agglomerati di Bologna e Modena per i quali dobbiamo dimostrare all’Europa un impegno ulteriore. Verso il Piano regionale della qualità dell’aria I dati 2011 mostrano dunque che, per garantire un completo rispetto dei limiti, anche negli anni più critici dal punto di vista meteorologico, è necessario rafforzare le misure strutturali di riduzione delle emissioni inquinanti. Non solo. Poiché le criticità maggiori sono legate ad inquinanti secondari (che si formano per reazione chimica, anche a distanza dalla fonte di emissione) e tendono ad interessare più regioni, è sempre più necessario agire su area vasta. Da qui la scelta della Regione di ampliare la scala spaziale degli interventi attraverso un Piano regionale per la qualità dell’aria coordinato con misure da attuare a livello interregionale e nazionale. Un piano completo e di più ampio respiro che permetta di indirizzare, integrare e gestire le politiche sulla qualità dell’aria da Piacenza a Rimini; non più nove piani provinciali o interventi singoli ma idee progetti e linee condivise che abbiano come fine la salute dei cittadini. Nella prospettiva di un Piano regionale per la qualità dell’aria la Regione ha già adottato una serie di atti e strumenti che disciplinano diversi settori emissivi, dall’industria alla produzione di energia, dai trasporti all’agricoltura, in un’ottica di sempre maggiore integrazione. Nel settore delle biomasse, ad esempio, la Regione è intervenuta negli ultimi due anni non solo promuovendo l’utilizzo delle migliori tecnologie di progettazione e gestione per ridurre l’impatto di questa tipologia di impianti, ma introducendo anche il criterio del saldo emissivo “zero” per i nuovi impianti localizzati in aree critiche per la qualità dell’aria.  
   
   
NESSUNA EMERGENZA RIFIUTI NEL CAVANESE. LA PROVINCIA LAVORA PER AFFIDARE IL SERVIZIO  
 
 Torino, 20 settembre 2012 - "La decisione del Tribunale di Ivrea di accogliere la richiesta del Commissario Ambrosini di rinviare a novembre l´avvio della procedura di fallimento di Asa è importante. Ci consente di lavorare su alcune certezze che emergono dall´esito pur non favorevole della gara per la cessione del ramo d´azienda dei rifiuti. Soprattutto emerge che i valori di tariffa e il numero di lavoratori necessari per svolgere il servizio inseriti dal consorzio Cca sono corretti e si attestano su cifre migliori di quelle che in alcuni momenti si erano prospettate nei piani finanziari che via via erano stati elaborati. Inoltre per la prima volta in questi anni, soggetti industriali credibili si fanno avanti per svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti nel Cavavese Occidentale”. Lo dice l’assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco intervenendo sulla vicenda in corso a Castellamonte. “Il nostro sforzo - aggiunge Ronco - si deve concentrare adesso per cogliere l´opportunità di affidare definitivamente il servizio, anche rimuovendo quegli ostacoli di carattere finanziario che ancora esistono. La Provincia lavorerà in questo senso, auspicando anche che, ove i meccanismi di legge lo consentano, ci sia un coinvolgimento delle aziende Canavesane: esse non potrebbero che trarre beneficio da una loro presenza, raccordata con le imprese che si sono fatte avanti in sede di gara, su un servizio di area più ampia di quella attuale in cui si possano generare economie nei costi ed efficienza nell´organizzazione a beneficio dei cittadini e dei lavoratori. Confidiamo che questo percorso sia accompagnato dal senso di responsabilità di tutte le parti in gioco: in questo momento occorre che lo sforzo diu tutti sia concentrato sulla, per una volta, concreta possibilità di segnare un punto a favore nella complessa partita del salvataggio di Asa."  
   
   
AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA GLI AIUTI AGLI INVESTIMENTI PER IL REGNO UNITO´´ ENERGIA DAI RIFIUTI´´ IMPIANTO DI GASSIFICAZIONE A KINGSTON UPON HULL  
 
 Bruxelles, 20 Settembre 2012 - La Commissione europea ha concluso che nel Regno Unito prevede di concedere aiuti agli investimenti £ 19,9 milioni (circa € 22,9) Works Energia (Hull) Limited per la costruzione e la messa in servizio di una energia dai rifiuti´´´´ impianto di gassificazione a Kingston upon Hull sono in linea con le norme sugli aiuti di Stato. L´impianto produrrà 25 Mw di energia elettrica da 190kT di rifiuti. Il contenuto di energia rinnovabile della carica combinata supererà l´80%. La Commissione ha constatato che gli aiuti, finanziato attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), consentirà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, utilizzando i rifiuti biodegradabili per la produzione di energia elettrica e deviando i rifiuti dalle discariche. Inoltre, il progetto contribuirà alla sicurezza e la diversificazione dell´approvvigionamento energetico, in linea con gli obiettivi comunitari. Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Questo impianto produrrà energia elettrica da rifiuti parzialmente biodegradabili, senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato interno. Ciò consentirà al Regno Unito di diversificare le sue fonti di energia elettrica e al tempo stesso ridurre le emissioni di gas a effetto serra. " La Commissione ha valutato la misura in base alle disciplina per gli aiuti ambientali dell´Ue (cfr. Memo/08/31 ) e ha scoperto che gli effetti positivi degli aiuti compensare eventuali potenziali distorsioni della concorrenza provocate dal sostegno statale.  
   
   
INDUSTRIA. CARBOSULCIS: APPREZZAMENTO PER LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA  
 
Cagliari, 20 Settembre 2012 – "Esprimo apprezzamento - ha affermato l’assessore regionale dell’Industria, Alessandra Zedda - per la decisione assunta dai lavoratori della Carbosulcis di riaprire la discarica di ceneri e gessi della miniera di carbone di Nuraxi Figus. Le maestranze hanno dimostrato senso di responsabilità, accogliendo l’appello della Regione di sbloccare la discarica per adempiere al Contratto con l’Enel e non pregiudicare il lavoro delle imprese dell’indotto". "Crediamo nel rilancio della miniera attraverso il progetto integrato Ccs Sulcis. La decisione di Bruxelles non è una bocciatura - ha precisato l’esponente dell’Esecutivo - ma un invito a trovare nuovi finanziamenti e rendere il progetto economicamente sostenibile".  
   
   
RIFIUTI: UMBRIA CONVOCA RIUNIONE SU RACCOLTA DIFFERENZIATA, RISULTATI IMPORTANTI IN MOLTI COMUNI, MA ANCORA MOLTO DA FARE  
 
Perugia, 20 settembre 2012 - Le azioni inserite nel Programma straordinario per la raccolta differenziata domiciliare continua a dare buoni risultati: i dati relativi al primo semestre del 2012 evidenziano infatti come la percentuale media di raccolta differenziata abbia raggiunto circa il 45 per cento rispetto al 38 per cento del 2011 che, paragonato alla situazione di stallo degli anni precedenti in cui si avevano percentuali di poco superiori al 30 per cento, è particolarmente apprezzabile. Lo ha reso noto l´assessore regionale all´ambiente, Silvano Rometti, nel corso di una riunione relativa allo stato di attuazione del Programma di sostegno alla raccolta differenziata domiciliare nei 19 Comuni umbri con popolazione superiore a 10.000 abitanti. Per raggiungere l´obiettivo la Giunta regionale ha messo a disposizione 5 milioni400 mila euro per il triennio 2011-13. All´incontro hanno partecipato oltre all´assessore Rometti, i dirigenti e tecnici degli uffici regionali, amministratori e tecnici dei Comuni interessati e i rappresentanti dei 4 Ati. Nel corso della riunione Rometti, dopo aver ricordato che "le risorse messe a disposizione in un momento di particolare difficoltà di bilancio per tutti i Comuni, sono ripartite, in ciascuna annualità, in misura proporzionale alla popolazione residente e che, a loro volta, i Comuni percepiranno i relativi contributi solo al raggiungimento di precisi obiettivi di copertura territoriale del servizio stabiliti dalla Giunta regionale", ha sollecitato le amministrazioni a proseguire l´impegno utilizzando i finanziamenti già messi a disposizione dalla Regione per completare la riorganizzazione dei servizi fino al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano regionale, ovvero il raggiungimento del 65 per cento di raccolta differenziata attraverso la copertura del 79 per cento della popolazione attraverso il modello di raccolta "ad intensità", che prevede il ritiro a domicilio anche degli scarti da cucina. Relativamente ai dati Rometti ha reso noto che "i numeri relativi alla prima annualità del Programma, evidenziando come 11 Comuni(tra questi anche il capoluogo regionale) su 19, abbiano già percepito l´intero contributo relativo al 2011, vincolato al raggiungimento di almeno il 50 per cento di copertura territoriale dei nuovi servizi di raccolta domiciliare. Alcuni Comuni invece, non hanno raggiunto le percentuali richieste abbassando nel complesso gli obiettivi regionale. I fondi non ancora utilizzati relativi alla prima annualità del Programma sono ancora disponibili nel bilancio regionale - ha sottolineato Rometti - pertanto le Amministrazioni comunali non ancora perfettamente in linea con i requisiti per l´accesso ai contributi si dovranno attivare in tempi brevissimi". Rispondendo alle sollecitazioni dell´assessore i Comuni si sono impegnati a garantire un ulteriore potenziamento dei nuovi servizi di raccolta entro la fine dell´anno per consentire così il raggiungimento dell´obiettivo del 50 per cento a livello regionale che contribuirà alla prosecuzione del trend "virtuoso" di progressivo decremento del quantitativo di rifiuti smaltito in discarica, previsto peraltro dalle Direttive dell´Unione Europea in materia di rifiuti, che già nel 2011 evidenziava un calo superiore al 13 per cento rispetto all´anno precedente. In conclusione Rometti ha evidenziato che "la diminuzione della quantità di rifiuti conferita in discarica dovuta all´incremento della raccolta differenziata e pertanto al riciclaggio dei rifiuti, consente oltre ai benefici di carattere ambientale, anche un decremento dei costi relativi allo smaltimento e, conseguentemente, la possibilità di mantenere almeno stabili le tariffe per i cittadini".  
   
   
GDF SEQUESTRA AREA INQUINATA NEL PADOVANO. AZIONE DI MONITORAGGIO STA DANDO I SUOI FRUTTI  
 
Venezia, 20 settembre 2012 - Preoccupazione ma anche consapevolezza che, grazie all’apporto di tutte le forze in campo, l’azione di monitoraggio che la Regione sta portando avanti contribuirà a far emergere le situazioni ambientali critiche o a rischio, in modo da poter intervenire. E’ quanto ha dichiarato l’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte commentando la notizia che la Guardia di Finanza, attraverso il controllo aereo, ha scoperto a Maserà di Padova un´area di circa 20 mila metri quadrati gravemente contaminata dall’amianto, la cui presenza è stata verificata con il supporto dell’Arpav, e adibita a discarica abusiva di rifiuti pericolosi. “Stiamo lavorando – aggiunge l’assessore – alla revisione del piano delle bonifiche delle aree inquinate, grazie anche all’istituzione dell’anagrafe dei siti da bonificare in collaborazione con Arpav e altri enti. Inoltre la Regione per la tutela dell’ambiente ha in programma anche azioni di fotorilevamento aereo dei siti inquinati in collaborazione con le Forze dell’Ordine e con la Guardia di Finanza in particolare”. Dal 2009 ad oggi la Regione ha assegnato ai comuni 90 milioni di euro come fondo di rotazione e altri 5.500.000 come contributo a fondo perduto per progetti di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati. A questi finanziamenti si aggiungono oltre 12 milioni, erogati ai comuni, derivanti dai fondi europei. Da ultimo, con una delibera di fine luglio è stato approvato lo stanziamento di altri 300 mila euro a fondo perduto per finanziare l’effettuazione di indagini ambientali, piani di caratterizzazione, progetti di bonifica di siti inquinati da parte degli enti locali. La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 ottobre.