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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 20 Settembre 2012 |
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VALLE D’AOSTA: I PRIMI RISULTATI DELL’ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE FILM COMMISSION |
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Aosta, 20 settembre 2012 - Nel corso della riunione del Consiglio regionale di mercoledì 19 settembre, l’Assessore all’istruzione e cultura, Laurent Viérin, nel rispondere a un’interpellanza sulla Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, ha dato conto dei dati del dossier di analisi e valutazione dei festival valdostani dal titolo Rapport sur les festivals de films en Vallée d’Aoste. «Ritengo importante sottolineare alcuni risultati ottenuti in questo primo anno di attività – ha spiegato l’Assessore Laurent Viérin - dalla Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, risultati che evidenziano come l’industria cinematografica possa essere uno strumento di sviluppo in grado di fare sistema . In questo periodo la Film Commission ha ricevuto 55 progetti, anche se i contatti sono stati ovviamente molto più numerosi. Dopo averne esaminato valenze culturali, economiche e prospettive di ritorno d’immagine, il Cda della Fondazione ne ha sostenuti 18. Per questi progetti, a fronte di una ricaduta diretta sul territorio valdostano di 640 mila euro, sono stati impegnati 160 mila euro, evidenziando così un rapporto tra investimenti e ricadute pari a 1 a 4. Le produzioni hanno coinvolto 166 soggetti valdostani, tra attori, tecnici, professionisti del settore, operatori turistici, artigiani, trasportatori... Il numero complessivo di notti di pernottamento presso strutture ricettive locali ammonta invece a 2 mila 900. Tenuto conto che i tempi di una produzione cinematografica o audiovisiva sono di circa un anno, una precisa valutazione del ritorno in termini d’immagine è difficile. Allo stato attuale possiamo però segnalare che i progetti sostenuti sono stati, o saranno trasmessi presso i principali diffusori nazionali, come Rai 3, Rai Movie, Italia 1, e presso alcuni diffusori internazionali, come Tsr 1 - Television Suisse Romande, Tele Globo – Televisione brasiliana, canali satellitari russi. Altri film sono stati mostrati in appuntamenti internazionali, come il Festival di Tokyo, il Festival di Trento e il Festival Babel di Cagliari. Infine tre produzioni si sono già assicurate un’uscita in sala grazie a importanti distributori cinematografici internazionali, ossia Warner Bros per due pellicole italiane e Sri Venkateswara Cine per una pellicola indiana. E queste sono solo alcune delle attività svolte dalla Fondazione, cui vanno ad aggiungersi l’attività di promozione presso i vari mercati nazionali e internazionali, l’attività di formazione professionale, l’istituzione di borse di studio e molte altre, attendendo, tra l’altro, l’uscita per fine anno del film « Il peggior Natale della mia vita » girato a Gressoney nel Castel Savoia e in paese, film che sarà un ottimo veicolo promozionale per la Valle d’Aosta». |
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IN SVOLGIMENTO IL GRANDE REFERENDUM DEL MEI SUI 50 ARTISTI-SIMBOLO DELLA MUSICA INDIPENDENTE ITALIANA DOPO I GIORNALISTI TOCCA ORA AGLI ADDETTI AI LAVORI INDICARE LE PROPRIE SCELTE |
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Faenza, 20 settembre 2012 - E´ in corso di svolgimento la grande iniziativa del Mei (Meeting degli Indipendenti) per celebrare 50 anni di musica indipendente italiana con un grande referendum, coordinato dal giornalista Enrico Deregibus, per decidere i 50 artisti indie più importanti del nostro Paese. Dopo la vittoria degli Area nella consultazione fra 50 giornalisti musicali annunciata al Salone del Libro di Torino, tocca ora a 50 addetti ai lavori indicare 50 artisti che verranno comunicatii a Supersound, il raduno dei festival musicali per emergenti che si terrà a Faenza a fine settembre. Fra gli operatori che stanno aderendo ci sono importanti nomi del mondo musicale italiano, come manager, uffici stampa, organizzatori di festival, agenzie di booking ed altri. Dopo Supersound prenderà il via una votazione popolare on line, i cui risultati finali saranno diffusi a fine novembre nell´ambito della presenza del Mei al Medimex di Bari, in occasione del Pimi Premio Italiano Musica Indipendente e del Pivi Premio Italiano Videoclip Indipendente. L´iniziativa intende festeggiare una data-simbolo, ovvero i 50 anni dalla prima uscita discografica del Clan di Celentano: un 45 giri del 1962 di Ricky Gianco con Vedrai che passerà e Te ne vai. Con quella incisione prendeva il via la storia della prima struttura indipendente del nostro Paese, ma anche la storia della discografia italiana indie, anche se, in una sorta di preistoria, dal 1958 c´erano già state le etichette legate a Cantacronache, ovvero Italiacanta e Dng, ed altre ancora precedenti. Durante l´incontro al Salone del libro, Giordano Sangiorgi ha sottolineato che, con questa iniziativa, si intende “celebrare e tenere viva anche in questo settore una memoria storica, in un paese spesso senza memoria su tanti eventi anche più importanti, ma nel quale va ricordato anche il grande contributo culturale che ha dato alla musica la scena indipendente italiana in questi 50 anni e che meriterebbe anche di essere celebrata con una puntata speciale tv della Rai. |
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AL VIA IL CONCORSO “SAPETE COME MI TRATTANO?” FOTOGRAFI, FILMAKERS, VIGNETTISTI E SCENEGGIATORI INVITATI A RACCONTARE LA DISCRIMINAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ. |
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Firenze, 20 settembre 2012 - Fotografi, filmakers, vignettisti, sceneggiatori vengono nuovamente sfidati dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap a mettere in gioco la loro creatività e la loro tecnica per raccontare la discriminazione delle persone con disabilità. È questo il tema della seconda edizione del Concorso “Sapete come mi trattano?” che si concluderà il 16 novembre 2012 e prevede un premio di 2.000 euro al primo classificato di ogni categoria e di 1.250 euro al secondo classificato. Foto, vignette, sceneggiature e cortometraggi verranno scelti da un Comitato d’onore, composto da esponenti di spicco del mondo della cultura e del movimento per i diritti delle persone con disabilità. L´assessore alle Politiche sociali della Provincia di Firenze, Antonella Coniglio, a seguito del Protocollo firmato con Unar sostiene il concorso ´Sapete come mi trattano?´ e ne dà comunicazione a tutte le Associazioni interessate a partecipare. Tema non facile quello della discriminazione, sovente dimenticato dall’informazione. Un argomento non semplice da comunicare in una forma efficace, comprensibile a tutti. La discriminazione nasce dal pregiudizio, dai luoghi comuni, dall’assenza di pari opportunità e comporta esclusione per le persone con una menomazione o un deficit fisico, intellettivo o sensoriale. Il Concorso è quindi un’iniziativa rivolta a chiunque voglia contribuire a fare luce su queste non più tollerabili zone d’ombra della nostra società testimoniando – con una foto, una vignetta, un filmato o con un testo che potrà essere la sceneggiatura per uno spot o un breve film – il proprio pensiero e la propria creatività. Per partecipare al Concorso è necessario rispettare le procedure e le regole per la corretta presentazione delle opere, previste nel bando del Concorso e disponibili nel sito ufficiale www.Sapetecomemitrattano.it Non è prevista alcuna quota di partecipazione. A selezionare i cinque finalisti per ogni categoria sarà il Comitato dei valutatori, un organismo composto da professionisti ed esperti per ciascuna delle sezioni in concorso e da leader della rete di associazioni aderenti alla Fish, che attribuiranno un punteggio per ogni opera in base all’originalità, all’efficacia e alla capacità di cogliere e trasmettere i principi proposti dal bando. Il concorso conta sul patrocinio dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (Unar), del Dipartimento della Gioventù e della Provincia di Roma. È stato richiesto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Dipartimento per le Pari Opportunità. /Fish - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap/ / www.Fishonlus.it http://www.Facebook.com/fishonlus |
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CINEMA:VENERDI´ANTEPRIMA SICILIANA ´LO ZUCCO IL VINO DEL FIGLIO DEL RE DEI FRANCESI´ |
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Palermo, 20 settembre 2012 - Venerdi´ 21 settembre, nella sala convegni di Palazzo D´aumale, a Terrasini, sara´ presentata alla stampa l´anteprima siciliana del film documentario di Lidia Rizzo, ´Lo Zucco, Il Vino Del Figlio Del Re Dei Francesi. Alla Ricerca Del Segreto Di Un Vino Famoso´,una produzione Blue Film in collaborazione con Sicilia Film Commission. Dopo l´anteprima alla Biennale di Venezia, il film documentario sbarca in Sicilia, al Palazzo D´aumale, antico stabilimento di perfezionamento dei vini, utilizzato da Henri D´aumale per "educare" il famoso vino di Zucco e spedirlo oltremare dalla spiaggetta della Praiola. La proiezione per la stampa e´ prevista alle 15.30. Parteciperanno la regista, Lidia Rizzo, Nicole Garnier, conservatrice del Museo Conde´ di Chantilly (dimora francese del Duca D´aumale), Pietro Galioto, Dario Cartabellotta, direttore Irvos, Istituto Regionale Vino e Oli di Sicilia, la direttrice del Museo di Palazzo D´aumale, Emanuela Palmisano, i vertici dell´assessorato per il Turismo. Alle 16:40 e´ previsto un dibattito con i giornalisti; alle 17:00 un incontro sugli Orle´ans in Sicilia; alle 20.00 saluti delle istituzioni, presentazione del cast e proiezione del film; 22.00 rinfresco e degustazione di prodotti tipici offerti da Irvos. Interverranno tra gli altri, Nicole Garnier, curatore Museo Conde´ Chantilly; Valerio Agnesi e Giuseppe Barbera, Universita´ degli Studi di Palermo; Rosario Lentini, Universita´ degli Studi di Messina; Salvatore Savoia e Gaetano Palmigiano, Societa´ Siciliana per la Storia Patria; Salvo di Matteo, storico; Pietro Galioto, agricoltore, Zucco; Giacomo Ansaldi, enologo; Lidia Rizzo, regista. I giornalisti interessati all´evento possono accreditarsi per mail: info@notarbartolo.Com |
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LO SCHERMO DELL´ARTE FILM FESTIVAL. V EDIZIONE FIRENZE, 21 – 25 NOVEMBRE 2012 ALL´ODEON FIRENZE, CANGO-CANTIERI GOLDONETTA E ALTRI LUOGHI. TRA GLI OSPITI ISAAC JULIEN, THE OTOLITH GROUP E MELIK OHANIAN |
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Firenze, 20 settembre 2012 - Lo schermo dell´arte è un “progetto in movimento” unico in Italia e tra i pochi nel mondo che, con molteplici iniziative anche nel corso dell´anno, racconta ed analizza attraverso film, video, installazioni, presentazioni di libri, incontri e workshop, le complesse relazioni tra arte contemporanea e cinema. Nelle passate edizioni, tra i suoi ospiti ci sono stati artisti internazionali quali Libia Castro, Phil Collins Omer Fast, Alfredo Jaar, Mark Lewis, Shirin Neshat e Sarah Morris. Lo Schermo Dell’arte Film Festival 2012 si arricchisce quest’anno di una nuova sezione, Focus on dedicata al lavoro del video artista e regista britannico Isaac Julien, nominato al Turner Prize 2001 e vincitore con il film Young Soul Rebels della Semaine de la Critique del Festival di Cannes 1991. Sabato 24 novembre Julien sarà protagonista di una conversazione con il pubblico presentata dal regista e critico Heinz-peter Schwerfel. Nella stessa giornata saranno proiettati tre suoi film: Baltimore vincitore del Gran Premio della Giuria alla Biennale del film sull´arte di Colonia 2003; True North (2004) e The Leopard, presentato nella sezione Orizzonti al Festival del Cinema di Venezia nel 2010. Altra novità dell´edizione 2012 del Festival è Visio - European Workshop on Artists’ Cinema, un progetto, a cura di Leonardo Bigazzi, nato per favorire lo sviluppo e il confronto di un network tra artisti e professionisti che lavorano con le moving images. 15 giovani artisti europei saranno selezionati grazie alla collaborazione con istituzioni internazionali di arte contemporanea, scuole d’arte e accademie europee, a partecipare al workshop strutturato in seminari – tenuti dallo stesso Isaac Julien, dal critico d’arte, curatore e regista Heinz Peter Schwerfel e da Bettina Steinbrügge curatrice per l’arte contemporanea del Belvedere/21er Haus a Vienna- e incontri dedicati ad approfondire la visione e le tematiche degli artisti che utilizzano il cinema come espressione artistica. Tra i partecipanti al Workshop saranno selezionati due artisti per il Young Talents Award del Festival Kino der Kunst di Monaco di Baviera (24-28 Aprile 2013) che concorreranno al Premio di 10.000 euro in attrezzature messe a disposizione da Arri, il più importante produttore e distributore mondiale di apparecchiature cinematografiche. Il progetto Mobiles, che si terrà anche quest’’anno a Cango - Cantieri Goldonetta, propone al pubblico l´opera di un artista internazionale che lavora con le moving images e i nuovi media. Dopo aver ospitato nel 2011 l’installazione Talk Show di Omer Fast, sarà l’artista franco-armeno Melik Ohanian a presentare per la prima volta in Italia la video installazione Days. I See What I Saw and What I Will See realizzata nel 2011 per la Biennale di Sharjia, e non mostrata perché in contrasto con gli interessi dello sceicco finanziatore di quella grande esposizione. Days è interamente girato all’interno di un campo di lavoro dove immigrati pakistani, indiani e del Bangladesh impiegati nei pozzi petroliferi conducono una vita di miseria in confronto alle abitudini sfarzose degli Emirati Arabi. Melik Ohanian terrà una lecture mercoledì 21 novembre. Il Focus on Isaac Julien, il workshop Visio e l’installazione di Melik Ohanian integrano il programma della V edizione dello Schermo dell’arte Film Festival che si svolgerà all’Odeon Firenze. Per la sezione Cinema d´artista saranno The Otolith Group (Gran Bretagna/giappone 2012) ad inaugurare il Festival mercoledì 21 novembre alle ore 21.00. Il film The Radiant, realizzato per dOcumenta (13), è una indagine condotta dalla coppia di artisti londinesi sul disastro nucleare di Fukushima. Candidati al Turner Prize 2010, protagonisti nel 2011 di importanti personali al Maxxi di Roma e al Macba di Barcellona e in procinto di inaugurare una mostra a Monaco, The Otolith Group saranno ospiti del Festival. Nella stessa sezione, è in programma anche il primo lungometraggio dell’artista vincitrice del Turner Prize Gillian Wearing Self Made (Gran Bretagna 2011) che documenta l’intensa e toccante esperienza di un gruppo di sette persone selezionate dall’artista britannica per interpretare un ruolo in un film. Attraverso la pratica di uno speciale metodo di recitazione, esse vengono a confrontarsi con le proprie paure e verità più nascoste. Sempre per il Cinema d’artista saranno inoltre proposti, in occasione della sua personale al Museo Marino Marini, due film dell’artista italiano Yuri Ancarani: Il Capo del 2010 e Piattaforma Luna del 2011 prodotto da Maurizio Cattelan e girato nelle camere iperbariche di una piattaforma petrolifera. Numerose le anteprime italiane della sezione Sguardi, tra cui Mark Lombardi. Death Defying Acts of Art Conspirancy di Mareike Wegener (Germania 2011), ritratto dell’artista americano “riscoperto” da dOcumenta (13) che con i suoi misteriosi disegni ha denunciato i legami tra politica e finanza; Jardin en el mar di Thomas Riedelsheimer (Germania/mexico 2011) che descrive l’affascinante progetto dell’artista messicana Cristina Iglesias di costruire un giardino di cemento immerso nelle meravigliose acque della Baha California; Opalka. One Life, One Oeuvre di Andrzej Sapija (Polonia 2011) ritratto dell´artista polacco che ha dedicato l´intera esistenza al progetto “Opalka 1965/1-8”, tentativo di intrappolare nelle sue opere lo scorrere del tempo; Ema on the Staircase (Germania 2011) in cui la regista Corinna Belz approfondisce uno dei quadri più celebri di Gerard Richter; Picasso in Palestine di Khaled Hourani e Rashid Masharawi (Territori Palestinesi 2012), la storia della prima mostra di un’opera di Picasso mai esposta a Ramallah; Art-fortresses di Marianne Lamour, Catherine Lamour e Danièle Granet (Francia 2012) sull’organizzazione e il dietro le quinte delle grandi mostre di arte moderna e contemporanea. Nella sezione Sguardi sono anche film che analizzano i processi e i recenti sviluppi dell´architettura contemporanea, quale Unfinished Spaces (Usa 2011) in cui Alysa Nahmias e Benjamin Murray descrivono l´ambizioso progetto di Fidel Castro e Che Guevara di realizzare le National Art Schools di Cuba commissionate nel 1961 a tre giovani architetti rivoluzionari ma mai terminate e solo recentemente dichiarate capolavoro architettonico dell’età della rivoluzione cubana. La fotografia è al centro di due film che saranno presentati in anteprima italiana: Thomas Ruff di Ralph Goertz (Germania 2011) e Gregory Crewdson: Brief Encounters di Ben Shapiro (Usa 2012). In anteprima mondiale sarà presentato il film vincitore della seconda edizione 2011 del Premio Lo schermo dell´arte, Incompiuto siciliano. La trasformazione del reale, realizzato dal collettivo di artisti Alterazioni Video, formato da Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Andrea Masu e Giacomo Porfiri. Il film, che affronta tematiche tristemente attuali della storia italiana, come la scarsa qualità degli interventi di edilizia sul paesaggio, l´abbandono dei lavori di imponenti opere pubbliche o il loro mancato utilizzo, l´ingente spreco di denari, è stato girato lo scorso mese di agosto a Giarre, città dove sono concentrate nove strutture pubbliche mai ultimate. Protagonista del film l’intellettuale, antropologo ed etnologo francese di fama mondiale, teorico dei “non luoghi” Marc Augé. Domenica 25 novembre, nel corso della serata finale del Festival, sarà annunciato il vincitore della terza edizione 2012 del Premio, unico esempio in Italia di riconoscimento volto alla produzione di un video realizzato da giovani artisti italiani. I curatori che hanno selezionati gli artisti del Premio 2012 sono: Vincenzo De Bellis, Milovan Farronato, Francesca Di Nardo, Lorenzo Benedetti e Irene Calderoni. I dieci artisti che partecipano al Premio 2012 sono: Riccardo Arena, Carlo Gabriele Tribbioli, Danilo Correale, Elisa Strinna, Marinella Senatore, Giovanni Giaretta, Eva Frapiccini, Lucia Barbagallo, Rossella Biscotti e Paolo Chiasera. I giurati del Premio 2012 sono: Barbara Casavecchia e Andrea Lissoni. Il lavoro del vincitore verrà presentato in Prima assoluta durante il Festival 2013. Il programma della V edizione prevede inoltre approfondimenti sulle pratiche dell’arte di oggi raccolti nella sezione Festival Talks con lectures, incontri con artisti, curatori e autori. Www.schermodellarte.org |
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MATERNITÀ, OGGI A CASTIGLIONE DEL LAGO PROIEZIONE FILM “FREEDOM FOR BIRTH” IN CONTEMPORANEA MONDIALE |
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Perugia, 20 settembre 2012 – Viene proiettato oggi 20 settembre anche in Umbria, in prima mondiale, il film "Freedom for birth - Libertà per il parto", che racconta la storia di un´ostetrica ungherese, Agnes Gereb, arrestata perché assisteva i parti in casa. Organizzata dalla Consigliera di parità della Regione Umbria, in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago e le associazioni di volontariato, la proiezione si terrà alle 21 al Cinema "Caporali" di Castiglione del Lago. Un documentario, spiegano gli organizzatori, che ridefinisce la nascita come l´argomento più pressante fra i diritti umani e che domani sarà proiettato in contemporanea in oltre mille posti nel mondo. "Una occasione importante per un dibattito su questi temi e per chiedere un cambiamento radicale dei sistemi di assistenza alla maternità in tutto il mondo e nel nostro territorio", sottolinea la consigliera regionale di Parità, Marina Toschi, medico ginecologo, che da anni ha attivato un ampio dibattito in Umbria per la difesa del diritto della donna a scegliere le modalità di nascita dei propri figli. Alla proiezione del film (con sottotitoli in italiano), seguirà un dibattito sul parto in Umbria e la presentazione del progetto di alcune giovani ostetriche per l´apertura di una casa maternità nell´area del Trasimeno. |
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TRA APP D’ARTE, EBOOK, EXPORT E LA CRISI. ECCO, IN CIFRE, DIECI ANNI DI EDITORIA D’ARTE, DAL CATALOGO ALL’IPAD: VENERDÌ, 21 SETTEMBRE, AD ARTELIBRO- FESTIVAL DEL LIBRO D’ARTE (BOLOGNA, 21-23 SETTEMBRE) TAVOLA ROTONDA PROMOSSA DA AIE |
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Milano, 20 settembre 2012 - Cresce e si diversifica l’offerta editoriale d’arte in Italia ma diminuisce in modo importante il giro d’affari del segmento. Malgrado app, ebook, e un ruolo sempre più significativo dell’export, tutti con segno più, il mercato del libro d’arte si ritrova a fare i conti con la crisi, segnando nel 2011 un -9,4% rispetto all’anno precedente (dato Nielsenbookscan). E’ uno dei dati che emergono dall’indagine che sarà presentata nel corso della tavola rotonda Le forme del sublime. Dieci anni di editoria d’arte dal catalogo all’iPad, promossa dall’Associazione Italiana Editori (Aie) nell’ambito della nona edizione di Artelibro-festival del libro d’Arte (Bologna, 21-23 settembre). L’appuntamento - in programma venerdì, 21 settembre, alle 10.30 nella Sala del Quadrante di Palazzo Re Enzo – proporrà un approfondimento su come è cambiato, nell’ultimo decennio, il modo di immaginare e di fare l’editore d’arte, con un occhio rivolto anche ai nuovi prodotti editoriali: dalle applicazioni sviluppate per il settore agli e-book d’arte, fino ai cataloghi virtuali. I dati saranno presentati da Monica Manzotti di Nielsenbookscan e dal responsabile dell’ufficio studi di Aie Giovanni Peresson e costituiranno la base del confronto con Umberto Allemandi (Società editrice Umberto Allemandi & C.) ed Eric Ghysels (5 Continents Editions). Per saperne di più su Artelibro: www.Artelibro.it |
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IL MEDITERRANEO TRA UE E STATI ARABI GLI EQUILIBRI SECONDO GLI ESPERTI |
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Firenze, 20 settembre 2012 - La primavera araba tra grandi cambiamenti e speranze disattese, la tragica situazione in Siria, il ruolo dell´Unione Europea afflitta dalla crisi finanziaria. Sono i grandi temi al centro del volume Il Mediterraneo tra Oriente e Occidente (Polistampa, pp. 88, euro 10), a cura dell´onorevole prof. Italico Santoro e del prof. Cosimo Ceccuti, presidente della fondazione Spadolini - Nuova Antologia, in uscita a settembre. In un momento assai delicato per gli equilibri geopolitici mondiali, dove sia i paesi arabi che quelli del Vecchio Continente affrontano le proprie contraddizioni e i problemi a lungo irrisolti, il Mediterraneo torna ad acquistare un´importanza strategica, a configurarsi come un´area in cui si gioca una partita decisiva per la stabilità globale. I diversi aspetti dell´attuale situazione sono delineati negli interventi dei giornalisti Stefano Folli e Antonio Ferrari, degli esperti di geostrategia Giancarlo Elia Valori, Italico Santoro, Silverio Ianniello, Alia K. Nardini, Giorgio Rebuffa, Cosimo Risi, Gabriele Zito, dell´economista Michele Bagella, del giurista Antonio Serra, del presidente dell´Associazione Generale Cooperative Italiane Rosario Altieri e del direttore della Federazione della Stampa Giancarlo Tartaglia. Il risultato è un quadro complesso, ricco di opportunità e di scenari inesplorati, ma anche di minacce, che potrebbero portare l´intera area mediterranea ad essere destabilizzata politicamente ed economicamente. Dagli esiti di questa grande partita dipendono non poco gli assetti futuri del pianeta, a partire dal non facile obiettivo del mantenimento della pace. |
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IL SANTO PADRE A LORETO IL 4 OTTOBRE–NUOVA RIUNIONE TECNICO-OPERATIVA . |
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Ancona, 20 settembre 2012 - Nuovo incontro operativo dell’apparato che garantirà l’efficienza organizzativa e logistica per l’arrivo del Santo Padre a Loreto il 4 ottobre prossimo in occasione dei 50 anni dalla prima visita di un Papa nella città mariana. Questa mattina a Montorso – Centro Papa Giovanni si è tenuta infatti tra tutti gli enti e le organizzazioni una riunione coordinata dal direttore della Protezione Civile della Regione Marche, Roberto Oreficini. Presenti anche il Vicario della delegazione pontificia a Loreto,d. Andrea Principini e Marcello Bedeschi del comitato organizzatore. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti e i tecnici della Provincia di Ancona, del Comune di Loreto, dei diversi comparti della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Ferrovie dello Stato e Forze dell’Ordine per esaminare e confrontarsi sull’adozione delle migliori proposte sotto il profilo logistico: dall’accoglienza del Santo Padre e del seguito papale, e naturalmente dei pellegrini che arriveranno da tutta la regione e da fuori regione , alla viabilità e parcheggi, dall’assistenza sanitaria alla disposizione dei fedeli nel Sagrato del Santuario. Qui infatti Benedetto Xvi incontrerà i fedeli e celebrerà la Santa Messa dopo l’ atterraggio in elicottero a Montorso e da lì il tragitto sulla Papa-mobile. Al seguito del Pontefice viaggerà la Famiglia Pontificia ( circa 30 persone tra cardinali e vescovi concelebranti). “ Siamo già a buon punto perché la collaborazione tra gli enti e il meccanismo organizzativo per simili eventi sono già ben collaudati– ha affermato Oreficini – e dal 27 settembre la macchina operativa si sposterà a Loreto, proprio a Montorso. Informeremo costantemente i pellegrini e i cittadini sui migliori modi per raggiungere Loreto in quella giornata e sui percorsi più agevoli per assistere alla celebrazione della Messa. “ Marcello Bedeschi, elogiando l’efficienza della macchina organizzativa che ha sempre ben figurato in numerose occasioni per le precedenti visite papali, ha ricordato i motivi che porteranno il Santo Padre a Loreto, non solo i 50 anni dalla visita di Giovanni Xxiii e l’intercessione della Vergine Maria per i buon esiti dell’imminente Sinodo dei Vescovi, ma anche una portata internazionale con l’avvio delle celebrazioni voluto proprio da Benedetto Xvi nella città mariana per l’Anno Internazionale della Fede che si aprirà ufficialmente l’11 ottobre. Don Andrea Principini ha illustrato come sarà suddivisa l’area del Sagrato dove saranno allestiti 2170 posti a sedere e poi l’ingresso libero nelle vie Sisto V e Corso Boccalini dove saranno sistemati maxischermi e impianti di diffusione audio. Saranno presenti anche i pellegrini dalle città gemellate con Loreto: Andalo e Altoetting in Baviera, vicino al paese natale di Papa Ratzinger. Non ci saranno probabilmente treni speciali ma c’è l’ampia disponibilità delle Ferrovie dello Stato ad incrementare i posti per i viaggiatori nelle corse ordinarie dei treni regionali che per Loreto percorrono il tragitto negli orari utili allo svolgimento della manifestazione. I parcheggi utilizzabili per le auto saranno quelli di Villa Musone ( soprattutto per pullman e disabili) collegato con bus navetta al centro della città; il parcheggio del centro Congressi, del Campo Sportivo e il Park Europe ed altri più prossimi al centro storico. Naturalmente sono previsti percorsi e soste agevolate per i disabili oltre che punti mobili di assistenza sanitaria sia all’interno del Sagrato che nelle vie adiacenti. L’organizzazione sanitaria a cura della Protezione civile regionale prevede anche piani di emergenza straordinaria con l’apporto dei Vigili del Fuoco. Resterà comunque collegato per le emergenze sanitarie il numero 118. La macchina del Volontariato regionale tra Protezione civile e altre organizzazioni ecclesiali e civili conterà su circa 300 volontari che si aggiungeranno alle diverse forze di polizie per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il Comitato tecnico raccomanda fin da ora che i gruppi organizzati di pellegrini e persone bisognose di accompagnamento di registrare la loro partecipazione sul sito dedicato all’evento |
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TRENTO: HOMO SAPIENS. LA GRANDE STORIA DELLA DIVERSITÀ UMANA UNA SORTA DI ARRIVEDERCI PRIMA DEL TRASFERIMENTO NEL NUOVO EDIFICIO DEL MUSE, PROGETTATO DA RENZO PIANO |
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Trento, 20 settembre 2012 – Oggi Inaugura al Museo delle Scienze di Trento "Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana", una grande mostra che racconta una grande storia. Forse la storia più bella di tutte: la nostra. A partire da una piccola valle africana, qualche milione di anni fa, un gruppo di primati di grossa taglia comincia a muoversi sugli arti posteriori in posizione eretta e da allora il nostro cammino non si è più fermato. La mostra è il racconto di questo cammino fatto di ripetute uscite fuori dall’Africa di gruppi umani via via più simili a noi, da incontri e incroci tra le diverse popolazioni sparse sui diversi continenti, da un progredire di conquiste tecnologiche e culturali fino al giorno d’oggi e al futuro che ci stiamo preparando. Una mostra che apre a nuovi orizzonti di pensiero. Un percorso che ci aiuta a comprendere la trama profonda delle affinità e delle diversità dei popoli del mondo. Dopo il successo della prima edizione al Palazzo delle Esposizioni di Roma che, con oltre 200.000 visitatori è stata una tra le mostre più visitate del 2011 in tutta Italia in senso assoluto), "Homo Sapiens" si presenta rinnovata al Museo delle Scienze di Trento, dal 21 settembre 1012 al 13 gennaio 2013. E sarà anche un’occasione speciale, l’ultima grande mostra nella sede storica di via Calepina. Una sorta di arrivederci prima del trasferimento nel nuovo avveniristico edificio del Muse, progettato da Renzo Piano. La mostra, curata da Luigi Luca Cavalli-sforza e da Telmo Pievani, è anche il racconto di un approccio scientifico particolare all’antropologia, in cui genetica, paleontologia e linguistica si incrociano e confermano l’una con l’altra. Negli ultimi quarant’anni gli studi del Prof. Cavalli Sforza (emerito a Stanford) hanno dimostrato che il corredo genetico delle popolazioni umane, i resti paleontologici e gli studi linguistici, convergono tutti in un unico e coerente grande racconto. La grande storia della diversità umana. La mostra, organizzata dal Museo delle Scienze di Trento con Codice. Idee per la cultura, a cura di Luigi Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani, è stata insignita dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica e può vantare il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, dell’Anms, dell’Icom e di Ecsite. La mostra, promossa dalla Provincia autonoma di Trento, ha De Agostini quale partner scientifico e fruisce del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Apt Trento Monte Bondone Valle dei laghi. Il Percorso - La mostra presenta delle caratteristiche di grande attrattività: reperti unici presentati per la prima volta al pubblico, grandi apparati espositivi, un ricco insieme di risorse multimediali e di spazi per l’interattività. Come in una macchina del tempo, saremo riportati in Africa oltre tre milioni di anni fa durante un’eruzione vulcanica, per scoprire, impresse nel fango di ceneri vulcaniche, le più antiche impronte antichi antenati. La prima sezione della mostra, “Mal d’Africa” racconta i primi passi dell’umanità milioni di anni fa, prima in Africa e poi nel resto dell’Eurasia con una ricostruzione degli eventi resa viva grazie a una serie di fossili originali, alcuni per la prima volta esposti in Italia. La seconda, “La solitudine è un’invenzione recente”, ci racconta della nascita della nostra specie circa 200.000 anni fa in Africa e della sua convivenza con altre forme umane sparse sul pianeta fino a solo 12.000 anni fa. Da allora Homo sapiens è l’unica specie umana sul pianeta. La terza, “I geni, i popoli e le lingue”, presenta la rivoluzione culturale del Paleolitico, con il suo carico simbolico rappresentato, soprattutto, dalla nascita dell’arte. In mostra il più antico strumento musicale della nostra specie, un flauto, che diffonderà la sua musica all’interno della ricostruzione di una caverna preistorica. Una capanna introdurrà infine alla quarta sezione, “Homo sapiens, la specie planetaria”, dove si comprende come l’invenzione dell’agricoltura, oltre 10 mila anni fa, abbia permesso la colonizzazione di tutto il pianeta. Seguiremo questi spostamenti, le conquiste di un popolo sull’altro e i conseguenti fenomeni di ibridazione di “geni, popoli e lingue”. Due exhibit interattivi, in modo divertente, ci permetteranno di comprendere come il nostro Dna ci accomuni più di quanto pensiamo agli altri esseri viventi e che le razze, all’interno della nostra unica specie umana, proprio non esistono!. Le Novità Dell’edizione Trentina - Pur mantenendo la stessa struttura di base, l’edizione trentina è caratterizzata da nuovi reperti di grandissima importanza. I reperti fossili del sito di Buia in Eritrea appartengono ad Homo ergaster, una specie molto antica di circa 1,8 milioni di anni fa. Si tratta di una importantissima scoperta frutto della collaborazione di diverse università italiane. L’uomo di Neanderthal non era il “bruto” che molti si immaginano, ma aveva una sua sensibilità artistica. Lo testimoniano, in mostra, il calco di un flauto ricavato da un osso di orso (forse il più antico strumento musicale mai scoperto) ritrovato in Slovenia, e le ossa originali di uccello, provenienti dal sito veneto di Fumane, che testimoniano l’uso di penne per adornare il corpo. Dal veneto e anche dal Trentino arrivano strumenti litici originali, che testimoniano la colonizzazione del Nord-est italiano da parte di questa nostra specie cugina. La mandibola di Visogliano (carso triestino), che sarà presente in mostra in originale, è uno dei reperti umani più antichi d’Italia, datato tra i 350 e i 500 mila anni fa. Appartiene a Homo heidelbergensis, specie di origine africana che arrivò in Europa e che è considerata l’antenato comune tra i sapiens e i neandertal. Sempre dal nord-est arrivano i fossili neolitici originali del Cranio di Mompaderno e della mandibola di Lonche. In particolare sulla mandibola è stata rilevata un’otturazione effettuata con cera d’api. La più antica testimonianza di cure dentali della storia. I reperti trentini mesolitici e neolitici del riparo Gaban e del Riparo Dalmeri (statuette femminili in osso, strumenti musicali, graffiti su pietra, strumenti litici), raccontano i popolamenti preistorici delle Alpi, la dimensione cultuale, le strategie di caccia, l’organizzazione degli spazi abitativi. |
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TEATRO REGIO DI PARMA PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO PRESENTA RIGOLETTO |
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Parma, 20 settembre 2012 - Alla vigilia del debutto di Rigoletto, opera inaugurale del Festival Verdi 2012, si rinnova lunedì 24 ottobre alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, con ingresso libero, l’appuntamento con Prima che si alzi il sipario, il seguitissimo ciclo di incontri di presentazione delle opere in cartellone, a cura di Giuseppe Martini. L’introduzione all’opera sarà arricchita dall’esecuzione dal vivo dei brani più celebri interpretati dal soprano Hitomi Kuraoka, dal tenore Xia Yan, dal baritono Son Dong Chul, allievi del Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi e accompagnati al pianoforte da Claudia Rondelli. L’opera debutterà lunedì 1 ottobre, alle ore 20.00, inaugurando il Festival Verdi 2012, nell’allestimento del 1987 realizzato dal Teatro Regio di Parma e divenuto un classico, che da Parma ha raccolto applausi in tutto il mondo. Con la regia di Elisabetta Brusa, il dramma del gobbo buffone nterpretato dall’amato Leo Nucci si muoverà nell’atmosfera ideata dalla sensibile maestria di Pier Luigi Samaritani i con un cast d’eccezione, che vede protagonisti Desirée Rancatore, Michele Pertusi, Jessica Pratt, Celso Albelo e Piero Pretti, e con loro Felipe Bou, Barbara Di Castri, Alisa Dilecta, Roberto Tagliavini, George Andguladze, Valdis Jansons, Patrizio Saudelli, Alessandro Busi, Leonora Sofia, Alessandro Bianchini. Tutti diretti dal Maestro Daniel Oren e, nelle recite del 12 e 18 ottobre, dal giovane talento direttoriale di Francesco Ivan Ciampa. A interpretare la partitura di Rigoletto saranno la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma. Maestro del coro Martino Faggiani. |
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VILLIBOSSI. SCULTURE E DISEGNI: PERSONALE DELLO SCULTORE VILLIBOSSI NELLA SEDE DI COLLEGAMENTO DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA A BRUXELLES INAUGURAZIONE: GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE |
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Bruxelles, 20 settembre 2012 - S’inaugura giovedì 20 settembre 2012 alle ore 18.30 nella Sede dell’Ufficio di collegamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Bruxelles una rassegna dedicata allo scultore Villibossi, intitolata “Villibossi. Sculture e disegni”. Organizzata dall’Ufficio di collegamento della Regione nella capitale belga e dall’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste, presieduta da Dario Locchi e diretta da Fabio Ziberna, e di Bruxelles, presieduta da Flavio Tossi, l’esposizione è curata dall’architetto Marianna Accerboni: in mostra più di una ventina di sculture realizzate dall’artista dal 2001 a oggi in diverse qualità di marmo e di legno, suoi materiali prediletti, tra cui diversi inediti. Vengono esposti anche 20 disegni colorati ad acquerello e china, che rappresentano degli studi preparatori alle opere tridimensionali. La mostra è accompagnata da un elegante catalogo realizzato grazie alla generosità di Jean-paul Macharis, console onorario per l’Austria in Belgio e presidente del consiglio di amministrazione della Vpk Packaging. Rimarrà visitabile nella capitale belga fino al 6 novembre 2012. La mostra di Bruxelles si colloca nell’ambito dei prestigiosi itinerari europei, che rappresentano un Leitmotiv fondamentale nella carriera di Villibossi, essendo egli stato presente fin dagli esordi a simposi e importanti esposizioni e con sculture monumentali in paesi come la Grecia, la Germania, l’Austria e in tutti gli stati dell’ex Yugoslavia. Dai primi anni ’60, in cui iniziò l’attività espositiva, nel corso di numerose manifestazioni Villibossi ha infatti sempre saputo varcare i confini di molti paesi stranieri e affermarsi grazie all’essenzialità, alla semplicità e alla purezza del proprio linguaggio e del proprio modo di sentire e porgere la scultura, divenendo una sorta di ambasciatore della cultura e dell’arte triestina e del Nord Est italiano in Europa. A metà degli anni ‘80 per esempio, per onorare gli scambi commerciali fra Trieste e Salonicco, la Camera di Commercio di Trieste gli commissionò una grande scultura in Pietra di Repen, che attualmente si trova davanti al Palazzo della Borsa della città macedone, la seconda della Grecia per numero di abitanti. Nel 1995 una sua grande scultura in Marmo Lasa (che si estrae in Alto Adige) è stata posizionata in un parco di Dresda. Nel 2000 Villibossi ha eseguito, assieme allo scultore sloveno Erik Lovko, una grande opera in Pietra d’Istria (Kirmaniak) per sottolineare simbolicamente l’abolizione del confine tra Italia e Slovenia. Nel 2004 ha realizzato per le Assicurazioni Generali di Trieste un grande “leone marciano” ricavato da un monoblocco di 8 metri cubi di Pietra Canfanaro d’Istria, che è stato collocato sulle mura della città di Padova al Bastione del Portello, in sostituzione di quello antico a suo tempo distrutto dalle truppe napoleoniche. Villibossi ha al suo attivo anche la partecipazione a più di 30 mostre personali e a più di 40 simposi internazionali di scultura e una cinquantina di opere monumentali collocate nelle piazze pubbliche di vari paesi europei, ma trae dalla semplicità le sue origini: il nonno, che era un proprietario di cave di Arenaria situate sopra Muggia (Trieste), dove lavorava come scalpellino, lui non l’ha mai visto operare, però qualcosa gli è rimasto nel sangue… Artista noto in patria, ma molto più apprezzato all’estero, vive in un castello medievale, dall’appeal rude ma raffinato, che domina la cittadina istro-veneta di Muggia, per l’Italia da sempre Porta d’Oriente: una magione, che funge anche da atelier, dove si possono ammirare in permanenza le sue opere, e che, grazie alle sue mani, al sua talento e alla sua creatività, ha ripreso in questi anni nuova e seducente vita in un lungo work in progress condotto assieme alla moglie Gabriella. Il linguaggio, lo stile - Un simbolismo morbido e intriso di delicata, trasparente sensualità, espresso attraverso una cifra essenziale e del tutto personale, rappresenta una delle chiavi del suo successo: un’arte concepita con intensità e delicato sentire, come espressione analogica dell’idea e quale incontro e fusione fra percezione sensoriale, spiritualità e azione. Partito da un’accezione antropomorfa, cui può riferirsi anche la sua puntuale, intuitiva ritrattistica (vedi il busto del frate-poeta Primo Trubar, dell’imprenditore Bruno Pacorini e di altri), nel corso del tempo Villi ha elaborato un linguaggio che è andato via via crescendo verso l’astrazione naturalistica e l’evoluzione sintetica del dinamismo plastico, componendo una tridimensionalità di stampo non accademico, pura nelle premesse e negli esiti: “Lavoro in solitudine, non ho internet, faccio quello che sento, cercando di non lasciarmi suggestionare da un sociale teso al consumo” afferma l’artista. Al di là dell’ “hic et nunc”, lui vola lontano, verso un’arte concepita oltre il presente e fuori dal tempo, soffermandosi su archetipi - forme e concetti - universali. In tal modo modella con forza e pazienza, nei materiali prediletti provenienti dalla natura, quali marmo e legno (spesso il profumato cirmolo, ma anche il tiglio e l’olmo, rifiniti con olio di vaselina, tempera e cera), sculture morbide, polite: elementi d’ispirazione spesso vegetale, che in particolare da 6 o 7 anni a questa parte vengono quasi riassunti e trovano un punto di chiusura in alcuni cubi che simbolizzano dei semi, perché il tema cui Villibossi guarda essenzialmente è la natura vista come elemento simbolico, prorompente fino al suo massimo di bellezza e di splendore. Poi con la morte il cerchio si chiude - suggerisce lo scultore - però rimane sempre, come nella vita, un seme quadrato e spigoloso, che allude alle asperità dell’esistenza, ma rappresenta anche l’inizio di una “rinascita” (non a caso così s’intitolano diverse sue opere); cioè un’apertura alla speranza di cui ognuno ha bisogno, interpretata anche dal contesto dalla linea morbida in cui l’artista inserisce i semi: “Mi auguro che un giorno questi spigoli e le parti dure svaniscano, c’è sempre un seme di speranza…” suggerisce Villibossi. Dalla natura l’artista trae anche il ritmo morbido dell’intreccio di forme che caratterizzano le sue opere e spesso ci rammentano il significato della riproduzione, attraverso le quali Villibossi riesce a comporre una plastica di grande suggestione estetica, sostenuta da uno slancio poetico forte e d’intensa espressività. La mostra a Bruxelles - Una ventina di sculture e altrettanti disegni colorati ad acquerello e china compongono la rassegna. I disegni sono studi preparatori dalla linea morbida e sinuosa, che preludono alle sculture. “Faccio sempre una ricerca attraverso i disegni di base, non m’importa fare il chiaroscuro” precisa Villi “ma stabilire attraverso il disegno, dei piani secondo i quali poi intervengo a livello scultoreo. Prima faccio il disegno e, attraverso quest’ultimo, filtro l’idea per eseguire la scultura. I disegni hanno ampie campiture colorate che mi servono per distinguere i piani e per determinare il colore della pietra”. Partendo dal disegno, Villibossi scolpisce la pietra con scalpelli di formato diverso e usa talvolta il disco diamantato, fino ad arrivare alla lisciatura con carta abrasiva. Il marmo viene scelto a seconda del soggetto: “Se voglio una cosa perfetta, cerco per esempio il Marmo di Carrara o il Lasa; se penso a una opera d’ispirazione vegetale” spiega lo scultore “cerco una pietra del colore della terra. Per la figura umana preferisco un marmo uniforme, senza macchie”. Generalmente si tratta di pietre del Nord Est italiano e della regione Friuli Venezia Giulia, ma anche provenienti da regioni limitrofe come il Marmo Lasa dell’Alto Adige o la Pietra di Brazza della Dalmazia. In mostra sono esposte sculture realizzate dal 2001 a oggi. Le tre più recenti, intitolate “Dialogo consolatorio 1, 2 e 3”, l’artista le sta ultimando mentre stiamo andando in stampa: con la parte inclinata “ad inchino”, l’una verso l’altra, alludono alla possibilità di dialogo tra diverse etnie. I maestri ideali - “I miei maestri ideali” afferma Villi “non sono quelli famosi, conosco molti artisti moderni, ma non mi sono mai ispirato a loro, preferisco il dialogo con coloro che incontro nei simposi”. Tra i nomi di riferimento possiamo comunque annoverare il futurista Umberto Boccioni per la morbidezza e il movimento delle sue opere tridimensionali; la produzione, iniziata nei primi anni trenta dal tedesco Hans Arp, di forme organiche, a tutto tondo, evocatrici di nascoste forme naturali e la libertà intrinseca del segno morbido e sinuoso di Mirò. Verso una purezza formale, analogica alla crescita della natura. Come disse Arp: “Noi vogliamo produrre come una pianta che produce un frutto, e non riprodurre”. Villibossi è nato a Muggia (Trieste), dove risiede e opera nel castello medievale, in cui si trovano in permanenza alcune sue opere visionabili su prenotazione. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Genova sotto la guida di Lodovico Caraventa, frequenta per un decennio la Scuola Libera di Figura, diretta da Nino Perizi al Museo Revoltella di Trieste. Inizia l’attività espositiva nel 1964 con una serie di mostre personali, di gruppo e collettive, distinguendosi per la versatilità nell’impiego di materiali diversi con una marcata preferenza all’uso per la pietra e il legno. Le televisioni italiana, tedesca e dell’ex Jugoslavia realizzano diversi cortometraggi sulla sua opera. Oltre 50 sculture di grande formato sono collocate in spazi pubblici di svariati stati europei, tra cui: 1976 · Parco della città di Bitola (Macedonia); 1986 · Fiera internazionale di Salonicco (Grecia); 1995 · Parco della città di Dresda (Germania); 1997 · Parco delle sculture di Germersheim (Germania); 1999 · Rabuiese - confine di stato italo-sloveno · Trieste (Italia) · scultura eseguita simbolicamente assieme allo scultore sloveno Erik Lovko per celebrare l’abolizione del confine; 2004 · Bastione del Nuovo Portello · Padova (Italia); 2012 · Sede direzionale S.e.c.a.b · Paluzza · Udine (Italia). |
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OGGI A MILANO INAUGURA AL MUSEO DEL NOVECENTO LA MOSTRA “PRIMO PIANO D’ARTISTA: FABIO VIALE” DAL 18 AL 30 SETTEMBRE |
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Milano, 20 settembre 2012 - Inaugura oggi alle 18 al Museo del Novecento la mostra “Primo piano d’artista: Fabio Viale”, in programma presso lo Spazio Mostre del Museo del Novecento dal 18 al 30 settembre 2012, con ingresso gratuito. Fabio Viale (Cuneo, 1975) è un artista che spesso sceglie di avere un coinvolgimento fisico totalizzante con le proprie opere. Oltre a ricorrere esclusivamente all’uso del marmo, l’artista ingaggia delle vere e proprie fatiche fisiche, come quella che l’ha visto protagonista per le vie di Torino della replica in marmo bianco di Carrara di uno pneumatico per mezzi pesanti dal peso di una tonnellata (“Opera Rotas”, 2005), o ancora quando, in più occasioni, ha fatto navigare un’imbarcazione in marmo dotata di motore fuori bordo dal peso di 600 chili (“Ahgalla”, 2002). Entrambe le opere sono presenti in questa mostra insieme a due nuove creazioni. Nella prima, due cassette in plastica sono state messe insieme per creare uno “stargate”, un portale stellare attraverso il quale si può accedere ad altri mondi e universi. L’opera infatti è accessibile e chiunque può entrarci dando via alla materializzazione di un antico sogno infantile, la possibilità di trasformare un oggetto comune in qualcosa di magico, strumento di accesso ad avventure fantastiche. “Arrivederci e grazie” nasce invece dal desiderio di trasformare un oggetto triviale (due sacchetti in carta forati), destinato a essere usato e poi gettato via, in una scultura in marmo bianco, algida e preziosa, dall’aurea quasi totemica. L’opera ha vinto il primo premio della giuria del Premio Fondazione Henraux 2012. Incontro con Fabio Viale al Museo del Novecento, negli spazi della mostra, venerdì 21 settembre alle ore 17,30. |
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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2012 APERTURA GRATUITA DI SITI ARCHEOLOGICI, CASTELLI E MOSTRE |
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Aosta, 20 settembre 2012 - Anche per il 2012, l’Assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio promosse, su invito del Consiglio d’Europa, dal Ministero per le Attività e per i Beni Culturali. L’iniziativa, che si terrà nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 settembre prossimi, prevede la visita gratuita dei maggiori monumenti storici valdostani tra cui castelli, aree archeologiche e sedi espositive. «Questa iniziativa - afferma l’Assessore Laurent Viérin - rientra nel percorso intrapreso dall’Assessorato per la tutela e la valorizzazione dell’identità e del patrimonio culturale della nostra regione. In Valle d’Aosta, come in tutta Europa, si favorirà la più ampia fruizione dei beni culturali e si avvierà così un dialogo civile con l’obiettivo di promuovere la reciproca conoscenza, riscoprendo e condividendo, attraverso la cultura, il senso di una comune appartenenza». Queste le visite promosse: Aosta – Siti - - Teatro romano, Via Porta Prætoria, dalle 9.00 alle 19.00; - Criptoportico Forense, Piazza Giovanni Xxiii, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18.30; - Chiesa di San Lorenzo, Piazza Sant’orso, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00; - Villa Romana della Consolata, Regione Consolata, domenica dalle 14.00 alle 18.00, sabato chiuso; Aosta – Mostre - - “Wassily Kandisky. L’arte astratta tra Italia e Francia” – Museo Archeologico Regionale, Piazza Roncas 12, Aosta - dalle 9.00 alle 19.00 - “Giorgio De Chirico. Il labirinto dei sogni e delle idee” - Centro Saint-bénin, Via Festaz 27, Aosta - dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30; Saint-pierre - Sarriod de La Tour con visita accompagnata dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 19.00; Sarre - Castello Reale con visita accompagnata dalle 9.00 alle 19.00; Fénis - Castello di Fénis con visita accompagnata dalle 9.00 alle 19.00; Verrès - Castello di Verrès, con visita accompagnata dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 19.00; Issogne - Castello di Issogne con visita accompagnata dalle 9.00 alle 19.00; Gressoney-saint-jean Castel Savoia con visita accompagnata dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 19.00. Per ulteriori informazioni: Assessorato Istruzione e Cultura Promozione per i beni e le attività culturali Tel. 0165/273457 www.Regione.vda.it |
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HANDS DOWN MAGALI REUS MILANO 19 SETTEMBRE - 17 NOVEMBRE |
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Milano, 20 settembre 2012 - “Entropia” e “Ordine” potrebbero essere le due parole chiave, per descrivere le opere che Magali Reus ha realizzato per la mostra negli spazi di unosolo project room di Milano. Magali Reus indaga la possibile umanizzazione dell’oggetto attraverso il conferimento a materiali industriali, spesso asettici, di un coefficiente d’imprevedibilità, di un elemento straniante, che ne rivela la precarietà. Gli oggetti conservano la traccia di una funzionalità che ne giustifica l’esistenza e il nuovo valore estetico, che assumono in rapporto allo spazio in cui si inseriscono. Nelle sue sculture, l’artista parte da oggetti di consumo di massa – catene, lattine di bibite – e le ordina in composizioni dall’aspetto minimalista, ma che non rinnegano un carattere artigianale. Nelle serie “Absolute Zero” e “A line up”, la perdita di gravità o di equilibrio crea una sensazione di disordine contenuto. Nella serie “Noise”, l’artista introduce rumori e dissonanze grafiche in una struttura visiva incorniciata come per contenerne l’espansione. Tutti questi elementi del vocabolario di Magali Reus diventano parte della sua strategia per allontanare il contesto narrativo intorno all’opera. Magali Reus vive e lavora tra Amsterdam e Londra. Tra le mostre personali, ricordiamo: On, The Approach, London, Uk (2011), Weekend, Galerie Fons Welters, Amsterdam, The Netherlands (2010), Background, Ibid Projects, London, Uk, and La Salle de bains, Lyon, France (2009/2010). Recenti mostre colletive: Blackboard 7, Space, London, Uk (2012), Rain, curated by Nicolas Deshayes, Cell Project Space, London, Uk (2011), Young London, V22 Collection, London, Uk (2011), Rehearsal, curated by Nazil Gurlek, Galeri Non, Istanbul, Turkey (2011), Tactile Gaze 1/9unosunove, Rome, Italy (2010), Labas, Galerie Crevecoeur, Paris, France (2010). |
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BOLZANO: SCIENCE WEEK, EVENTI A BASSE TEMPERATURE AL MUSEO ARCHEOLOGICO |
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Bolzano, 20 settembre 2012 - Una settimana a basse temperature: dal 25 al 29 settembre il Museo Archeologico a Bolzano propone Science week, ciclo di eventi dedicato al freddo in tutte le sue declinazioni e alla ricerca sottozero. Senza il freddo non avremmo mai conosciuto Ötzi. E´ grazie al freddo se la celebre mummia è arrivata a noi attraverso oltre 5.000 anni, custodita dai ghiacci delle Alpi della Ötztal, nei pressi del Giogo di Tisa. E se l´Uomo venuto dal ghiaccio oggi può essere ammirato al Museo Archeologico dell´Alto Adige a Bolzano, lo dobbiamo al freddo. Per conservare Ötzi, il suo vestiario e la sua attrezzatura il museo si serve infatti di un sofisticato sistema di refrigerazione a basse temperature che riproduce le condizioni in cui essi si mantennero per millenni. Proprio il freddo in tutte le sue declinazioni sarà il protagonista, dal 25 al 29 settembre 2012, di "Science week", ciclo di eventi a basse temperature proposto dal Museo Archeologico dell´Alto Adige a Bolzano. Le manifestazioni in programma, pensate per adulti e bambini e in massima parte ad ingresso libero, offriranno accattivanti prospettive per approfondire, da un punto di vista divulgativo, il tema del freddo e la sua importanza per la ricerca ma anche per la vita di tutti i giorni. Science week prevede inoltre alcune iniziative specifiche per le scuole (già esaurite). Per il grande pubblico, Science week si aprirà martedì 25 settembre, alle ore 17.30, con una conferenza gratuita sulla fisica dei gas atomici ultrafreddi e lo zero termico assoluto a cura di Sandro Stringari, professore ordinario all´Università di Trento e esperto di bassissime temperature noto a livello internazionale. Si proseguirà giovedì 27, alle ore 16.30, con un´esclusiva visita all´"Icemanbox", la cella frigorifera che custodisce Ötzi; prevista una replica sabato 29 alla stessa ora. La Lunga notte della ricerca di venerdì 28 settembre offrirà, dalle ore 17 alle 24, l´ingresso libero al museo per tutti e esperimenti dedicati alla conservazione a basse temperature e ai più curiosi fenomeni legati al freddo. Decisamente da brivido sarà la giornata per famiglie di sabato 29 settembre, quando dalle ore 10 alle 18 adulti con bambini fino ai 14 anni avranno la possibilità di accedere liberamente al museo e visitare stazioni interattive sul freddo, l´effetto serra e lo scioglimento dei ghiacciai. Gli ultimi tre eventi sono inclusi anche nell´Innovation Festival. Tutti gli appuntamenti del Science week si terranno nella sede del Museo Archeologico dell´Alto Adige in via Museo 43 a Bolzano. Il programma dettagliato può essere consultato anche sulla pagina web del museo http://www.Iceman.it/ |
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CATANIA: AL TEATRO BELLINI FESTIVAL OPERA DI PECHINO |
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Palermo, 209 settembre 2012 - L´assessorato regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, insieme con l´Associazione culturale Woodstock e la Peking Opera Theater Company, ha promosso il Festival dell´Opera di Pechino. L´evento, realizzato in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini e l´Opera Italiana, si svolge al Teatro Bellini di Catania dal 18 al 21 settembre, con gli spettacoli: ´The legend of white snake´; ´The orphan zhao´; ´Pecking Opera gala´; ´Lu Bu and Diao Chan´. Il cast, composto da cantanti, ballerini e acrobati, mette in scena l´antica tradizione dell´opera cinese con un evento, unico nel suo genere, che nasce dall´intensa relazione diplomatica con il governo di Pechino e dai rapporti con il presidente della Peking Opera, finalizzati a rafforzare e arricchire il dialogo tra la Regione siciliana e i rappresentanti di una cultura antica e nobile come quella espressa dall´Opera di Pechino. L´ingresso alle rappresentazioni e´ gratuito, su prenotazione. |
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CALABRIA: FIRMATA CONVENZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE DEI TEATRI. FINANZIAMENTO DI DUE MILIONI E MEZZO DI EURO |
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Catanzaro, 20 settembre 2012 - L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, intervenendo nel merito della firma della convenzione fra la Regione e i beneficiari del finanziamento per il restauro dei teatri, ha parlato di “provvedimenti concreti e visibili nell´azione della promozione della cultura, perché senza cultura non c´è sviluppo”. “Finanziando con quasi un milione di euro otto residenze teatrali e investendo altri due milioni e mezzo per ristrutturare i teatri calabresi, si dimostra – ha sottolineato ancora l’assessore - che la cultura è al centro dell’azione politica del Presidente Scopelliti”. Caligiuri ha, poi, comunicato che entro le prossime settimane verrà emanato un nuovo bando per individuare altre tre residenze teatrali “per favorire - ha rimarcato - la produzione culturale per trasformare la Calabria da area che consuma cultura prodotta da altri a regione che esporta cultura nel resto d´Italia”. I beneficiari del finanziamento firmatari della convenzione sono i Comuni di Cosenza, Catanzaro, Spezzano della Sila, Roccella Jonica, Lamezia Terme, Mendicino, Reggio Calabria, Cirò Marina e Cotronei. |
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