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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 30 Ottobre 2012
BASILICATA: AUTOMOTIVE E MEZZOGIORNO  
 
Potenza, 30 ottobre 2012 - Auto ecologiche e idee innovative su design, scocche, nuovi materiali e microelettronica; azioni per garantire un ruolo centrale allo stabilimento Sata di Melfi e per attenuare la dipendenza da Fiat delle aziende dell’indotto. Sono questi i punti cardine dell’intervento dell’assessore alle Attività produttive della Regione Basilicata, Marcello Pittella, alla tavola rotonda sul futuro del settore Automotive nel Mezzogiorno organizzata ieri a Melfi dalla Cgil Basilicata. “Per essere innovative e durature – ha detto Pittella - le politiche industriali nazionali e regionali devono puntare alla qualificazione dei prodotti. Le basi del progetto ‘Fabbrica Italia’ e molte politiche industriali globali incentrate sulle risposte di mercato per nuovi investimenti - ha osservato l’assessore - sono state tra le principali cause di impoverimento. Mettere oggi fabbrica contro fabbrica e indebolire un sistema di imprese di piccole e medie dimensioni, significa perdere progressivamente preziose opportunità di lavoro e azzerare un prezioso bagaglio di conoscenze. Il polo di Melfi in tutti questi anni si è distinto per qualità di produzione nei settori della componentistica e per efficienza di servizi nella logistica. Per far fronte alla crisi nazionale e mondiale del settore – ha detto ancora l’assessore Pittella - le Regioni del Mezzogiorno devono lavorare insieme per costruire un mosaico di nuove opportunità, basato sul rafforzamento delle peculiarità tecnologiche dei vari distretti, fino ad arrivare ad una rete d’impresa italiana pienamente versatile. E’ questa una sfida non solo per lo sviluppo e la tutela dell’occupazione degli oltre 9 mila addetti lucani ma anche degli oltre 40 mila addetti meridionali nel settore”. “Per questi motivi – ha detto ancora l’Assessore alle Attività Produttive - non è più rinviabile l’apertura, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, di un tavolo dedicato alla componentistica. La proposta della Cgil di mettere a sistema le possibili risorse nazionali e locali su poche e fondamentali scelte strategiche di politica industriale rappresenta una buona base per avviare tale processo”. Il campus di Melfi - ha detto Pittella - non deve essere riconvertito ma irrobustito nel suo ruolo industriale e come centro di eccellenza. Per giungere a questo traguardo – ha assicurato Pittella - la Regione Basilicata è pronta a garantire le risorse necessarie per gli ammortizzatori sociali. Per creare nuova occupazione dobbiamo partire dal mantenimento di quella attuale. Facendo tesoro dell’esperienza ‘Basilicata 2012’ dobbiamo intrecciare la nuova programmazione regionale con virtuose politiche nazionali. Si può ripartire da alcune idee contenute nel Disegno di legge ‘Industria 2015’ messo a punto dall’allora ministro Bersani. La Regione Basilicata – ha concluso Pittella - concentrerà tutti i propri sforzi in questa direzione convinta che è ormai necessario ottenere dal Governo nazionale il massimo ascolto per mettere subito in campo politiche industriali efficaci e basate anche sulle specifiche esigenze dei territori”.  
   
   
VOLVO CAR CORPORATION RIDUCE LO STRESS DI CHI SI RECA IN AUTO AL LAVORO TUTTI I GIORNI GRAZIE A UNA TECNOLOGIA CHE CONSENTE ALL´AUTO DI SEGUIRE AUTOMATICAMENTE IL VEICOLO CHE PRECEDE  
 
Bologna, 30 ottobre 2012 - Volvo Car Corporation ha completato un´altra tappa del suo viaggio verso la guida autonoma - i veicoli che si guidano da soli - presentando il funzionamento di un nuovo sistema di assistenza in caso di ingorgo stradale. Il nuovo sistema, grazie al quale la vettura segue automaticamente il veicolo che la precede quando ci si trova in una coda che avanza lentamente a un massimo di 50 km/h, sarà pronto per la produzione in serie nel 2014. "Si tratta di una tecnologia che rende più rilassante la guida quando ci si trova ad affrontare monotone code, ovvero la parte meno entusiasmante del percorso che si affronta quotidianamente nelle aree urbane. Consente di guidare ne traffico lento senza sforzo e in totale sicurezza," sostiene Peter Mertens, Senior Vice President Ricerca & Sviluppo di Volvo Car Corporation. La funzione di assistenza negli ingorghi stradali è un´evoluzione dell´attuale tecnologia dei dispositivi Adaptive Cruise Control e Lane Keeping Aid, introdotta con la nuova Volvo V40 all´inizio del 2012. Il conducente può attivare la funzione di assistenza negli ingorghi di traffico semplicemente azionando un pulsante. Una volta attivata la funzione, il motore, i freni e lo sterzo operano in automatico. Il dispositivo Adaptive Cruise Control consente una guida comoda e sicura mantenendo automaticamente una distanza determinata dal veicolo davanti, mentre nel contempo viene controllato anche lo sterzo. "L´automobile segue il veicolo che la precede nella medesima corsia. Comunque è sempre il conducente che decide se e quando riprendere il controllo della vettura, in qualsiasi momento," spiega Peter Mertens. Le code ad avanzamento lento fanno parte della realtà degli spostamenti che si effettuano quotidianamente per andare al lavoro. Secondo un´indagine (American Community Survey) condotta dallo U.s. Census Bureau, gli americani trascorrono oltre 100 all´anno al volante per spostarsi fra il luogo di lavoro e casa, ovvero più delle due settimane di vacanza (80 ore) concesse generalmente ai lavoratori americani. I pendolari che circolano nelle principali aree metropolitane, come New York, Chicago, Philadelphia e Los Angeles, ogni giorno passano addirittura più tempo in coda per recarsi al lavoro e tornare a casa. "Naturalmente la situazione è simile, se non peggiore in alcuni casi, nelle grandi aree urbane di tutto il mondo. L´obiettivo cui puntiamo con la nostra tecnologia di supporto negli ingorghi stradali è quello di ridurre un poco lo stress che il pendolarismo comporta per chi guida," commenta Peter Mertens. La guida autonoma - con sterzo, acceleratore e/o sistema frenante controllati automaticamente da un veicolo che richiede un livello minimo di interazione con il conducente - è una delle aree principali su cui si concentra il lavoro di sviluppo di Volvo Car Corporation. "Noi puntiamo a diventare leader nell´ambito della guida autonoma andando oltre i concetti e le tecnologie pionieristiche che vengono offerti al cliente finale. Rendere queste funzioni di supporto affidabili e facili da utilizzare è essenziale per aumentare la fiducia dei clienti nelle automobili con guida autonoma," spiega Peter Mertens. Il sistema di assistenza per gli ingorghi stradali ad avanzamento lento del traffico rappresenta la seconda tecnologia correlata alla guida autonoma presentata di recente da Volvo Car Corporation. Qualche settimana fa, la Casa ha organizzato una dimostrazione nell´ambito del progetto Sartre (Safe Road Trains for the Environment - Convogli stradali sicuri per l´ambiente), che si focalizza sulla creazione di convogli che possano transitare in autonomia su strade a scorrimento veloce e autostrade a velocità fino a 90 km/h. La ferma intenzione di Volvo Car Corporation di progettare le automobili basandosi sulle esigenze delle persone include un´analisi dell´atteggiamento dei consumatori nei confronti delle automobili che si ‘guidano da sole´. Nel 2011, Volvo Car Corporation ha invitato presso il circuito di prova della Casa un gruppo selezionato di possessori di automobili per valutare le future tecnologie di supporto al guidatore, incluso un primo prototipo di dispositivo per l´assistenza in caso di ingorgo stradale. Uno degli invitati ha commentato: "Una tecnologia perfetta per rendere meno stressante la vita dei pendolari. Farà sparire i crampi e i dolori al ginocchio che mi vengono quando devo continuare a variare la velocità e la distanza di sicurezza quando mi trovo in coda. " La tecnologia di assistenza negli ingorghi di traffico farà parte della Spa, la nuova Architettura di Piattaforma Scalabile di Volvo Car Corporation che sarà introdotta nel 2014. "La Spa è un progetto stand-alone di Volvo che ci consentirà di prendere il comando del futuro tecnologico dell´azienda. Gran parte del volume di produzione sarà basato su questa nuova architettura che ci consentirà di massimizzare il grado di intercambiabilità fra componenti e di sviluppare un´economia di scala che aumenterà la nostra competitività in futuro," conclude Peter Mertens.  
   
   
INFRASTRUTTURE. DAL CIPE I FONDI PER BOLOGNA E RAVENNA  
 
Bologna, 30 ottobre 2012 – “E’ stato premiato il lavoro di squadra delle istituzioni”. E’ il commento del presidente della Regione Vasco Errani dopo il via libera del Cipe ai fondi per completare il Servizio ferroviario metropolitano e per nuove filovie urbane di Bologna (236 milioni di euro) e per i lavori di approfondimento dei fondali e di costruzione del nuovo terminal container nel porto di Ravenna (60 milioni di euro”. Il presidente Errani ha espresso “soddisfazione per due risultati importanti per la città metropolitana di Bologna e per il polo logistico portuale di Ravenna. Il Governo ha ben compreso le buone ragioni dei due progetti. Il risultato sarebbe stato completo - ha aggiunto - se avesse avuto esito positivo anche l’esame del progetto preliminare relativo al corridoio autostradale Venezia-civitavecchia, ma su questo, insieme alle altre Regioni, continueremo ad insistere con il Governo”. Gli stanziamenti approvati dal Cipe per Bologna e Ravenna “rendono possibili opere importanti per i cittadini”, ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture Alfredo Peri, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in Comune a Bologna, insieme al sindaco Virginio Merola, alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti, agli assessori alla Mobilità di Provincia e Comune Giacomo Venturi e Andrea Colombo e Giuseppina Gualtieri, presidente di Tper (soggetto attuatore dei progetti di completamento del Sfm e di filoviarizzazione a Bologna). “Oggi – ha detto Peri – passiamo da un’opera collocata nel Comune di Bologna ad un’opera della città metropolitana, che mette a valore quanto fatto fino ad oggi e rafforza il sistema integrato della mobilità sostenibile con nuove fermate e mezzi più efficienti e attraenti. Già nei prossimi mesi Bologna potrà avere i primi nuovi treni per il Servizio ferroviario metropolitano”. Nel dettaglio gli stanziamenti per Bologna porteranno all’acquisto di 19 nuovi treni e a completare le fermate del Servizio ferroviaro metropolitano nel capoluogo (con le nuove fermate di Prati di Caprara, Borgo panigale, Zanardi e S.vitale e l’adeguamento di S.ruffillo e Fiera). Per questo progetto il Cipe ha stanziato 82,67 milioni di euro. A Bologna sarà inoltre ampliato il servizio delle filovie urbane, con l’acquisto di 55 nuovi filobus e con 5 nuove linee che porteranno la rete a 125 km di estensione.  
   
   
TOSCANA TERRA DI CICLISTI, I RISULTATI DELL’INDAGINE 2012 SULLA MOBILITÀ CICLABILE  
 
Firenze, 30 ottobre 2012 – Toscana terra di ciclisti. Non è il solito luogo comune legato alla grande tradizione sportiva, ai campioni sfornati e ai trionfi ottenuti. É il risultato che emerge dalla prima indagine condotta dalla Regione per analizzare i numeri di un fenomeno già consistente ma destinato a crescere ancora di più. La Regione, nell’ambito di un più ampio progetto per sviluppare una rete toscana di mobilità ciclabile, ha condotto un’indagine campionaria volta ad analizzare l’uso della bicicletta in Toscana. L’indagine ‘La mobilità ciclabile in Toscana’ è stata condotta su un campione di circa 5.000 cittadini toscani tra i 14 e i 70 anni, una fetta di popolazione che in Toscana conta circa 2 milioni e 700 mila persone. Chi va in bici. Il 50% dei cittadini toscani in questa fascia di età va in bici (il 17% circa soltanto in città, il 15% fuori e il 18% sia in città che fuori), percentuale che cresce all’aumentare della dimensione dei centri abitati. I maschi, occupati e con elevato titolo di studio, sono coloro che utilizzano maggiormente la bici. Donne, giovani e ultrasessantenni lo fanno di più in città mentre fuori prevalgono gli uomini, nella fascia 14-60 anni. In città. I ciclisti cittadini sono oltre un terzo del totale e usano la bici soprattutto per svago, nel tempo libero e per sport (il 53.2%). Il 38% pedala per recarsi nei luoghi di studio e lavoro o per accompagnare i figli a scuola. Nei comuni di grosse dimensioni sono soprattutto le donne a usare la bici come vero mezzo di trasporto (spostamenti occasionali e sistematici). In quelli medio-piccoli prevalgono i maschi che la utilizzano per motivi ludico-sportivi. 4 ciclisti cittadini su 10 ne fanno un uso assiduo, almeno 5 volte a settimana. Ostacoli maggiori all’utilizzo in città: traffico e assenza o inadeguatezza delle piste ciclabili. Il trend di utilizzo urbano è segnalato costante (55%) o in aumento (25%). Tra gli interventi indicati per aumentarne l’uso: aumento delle zone a traffico limitato, pedonali e dedicate alle bici. Fuori città. Ci va un terzo esatto del totale, soprattutto per svago, gite fuori porta o allenamento. Anche se nella maggioranza dei casi l’utilizzo non urbano della bici è rimasto costante nell’ultimo anno, tra chi ha cambiato abitudine è prevalsa la tendenza a diminuirne l’uso, soprattutto tra i giovani. Seppur con un peso inferiore rispetto al ciclista urbano, gli ostacoli maggiori all’uso restano traffico e assenza o cattive condizioni delle piste ciclabili. Niente bici. Riguardo alla metà del totale che non usa (o lo fa raramente) la bici, motivo principale per non farlo in città è considerarla un mezzo non adatto ai propri spostamenti. Percorsi disagevoli e mezzo faticoso le altre motivazioni. Circa due terzi dei non utilizzatori appare totalmente indisponibile all’uso della bicicletta, anche per il futuro, sia in ambito urbano che non urbano. Chi invece si dimostra più propenso chiede più piste ciclabili o corsie riservate. Piste ciclabili. Soltanto meno di un terzo dei ciclisti toscani le usa almeno qualche volta e considerano come elementi più soddisfacenti la chiarezza della segnaletica e l’ampiezza. Riscuotono invece meno consensi comodità di ingresso e di uscita, illuminazione, sicurezza negli attraversamenti, lunghezza e capillarità sul territorio. L’aspetto più critico resta la continuità-interconnessione. Sicurezza. Il 57% dei toscani giudica poco o per nulla sicuro l’utilizzo della bici, sia in città che fuori. In città la percentuale di chi la considera per nulla sicura è del 10%; si sale al 16% fuori città. Eccesso di traffico e assenza di piste ciclabili sono i fattori che influiscono maggiormente su queste risposte.  
   
   
CINQUE GRANDI ITINERARI E 9 MILIONI DI EURO PER UNA TOSCANA SEMPRE PIÙ ‘CICLABILE’  
 
Firenze, 30 ottobre 2012 – Cinque grandi itinerai ciclabili e nove milioni di euro in tre anni per fare in modo che la Toscana sia sempre più una ‘terra di ciclisti’. Questo il progetto della Regione per una grande rete regionale della mobilità ciclabile, che attraversi in più direzioni tutto il territorio toscano. “É arrivato il momento di fare un salto di qualità gettando le basi per una vera rete regionale di piste ciclabili– ha datto l’assessore regionale alle infrastrutture ed ai trasporti della Regione Toscana Luca Ceccobao nel corso della tavola rotonda che si è tenuta questa mattina a Rapolano Terme nell’ambito del convegno ‘Idee pedalabili 2012′ organizzato da Ari (Audax Randonneur Italia) in collaborazione con Regione Toscana e Provincia di Siena – abbiamo deciso di destinare a questo scopo ben 9 milioni di euro in tre anni, partendo dall’ambizioso progetto di una ciclopista dell’Arno che segua il corso del fiume dalla sorgente alla foce. Faremo questo investimento perchè crediamo nell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano. E crediamo anche nel cicloturismo come mezzo per incentivare il turismo sostenibile. Si tratta di un investimento sicuramente produttivo, che faremo ispirandoci a criteri di sobrietà nell’utilizzo delle risorse: ove possibile realizzeremo le piste ciclabili su strade già esistenti”. “Il 2013 sarà inoltre l’anno dei Mondiali di ciclismo – ha aggiunto l’assessore – ospitati per la prima volta in Toscana. Un evento importante, che offre inoltre l’occasione per la realizzazione di interventi di adeguamento, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle strade sulle quali si svolgerà la competizione”. Le nuove ciclopiste: Le cinque grandi vie ciclabili previste nel nuovo Priim, il Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità, saranno: - Ciclopista dell’Arno, dal monte Falterona alla foce attraverso 48 Comuni e 4 Province per un totale di 270 km (380 se si considerano i percosi locali di connessioni) in parte già realizzati. Progetto in collaborazione con Fiab; - Ciclopista Tirrenica, lungo tutto il litorale toscano dalla provincia di Grosseto a quella di Massa Carrara; - Ciclopista della Via Francigena, lungo l’antico tracciato della strada dei pellegrini; - Itinerario ciclabile dei ‘Due Mari‘, una sorta di ‘Coast to coast’ in versione italiana da progettare lungo un percorso che partirà dal litorale tirrenico, toccherà Grosseto-siena-arezzo e poi dovrebbe proseguire sull’altro versante dell’Appennino fino al mare Adriatico; - Rete regionale delle ciclostazioni, una rete di ‘stazioni’ per biciclette poste vicino alle stazioni ferroviarie, nata dall’idea di favorire lo scambio tra i mezzi di trasporto più sostenibile dal punto di vista ambientali, cioè bicicletta e treno. Progetto in collaborazione con Fiab. Grazie al Priim la progettazione e realizzazione di queste cinque grandi ciclopiste entrerà a far parte della programmazione regionale per le nuove infrastrutture. Il primo progetto sul quale si lavorerà sarà quello della ciclopista dell’Arno, un progetto in parte già realizzato sul quale saranno investiti i 9 milioni di euro destinati dalla Regione. Si stima che entro il 2015 il 50% della ciclopista dell’Arno sarà ultimato. Gli altri itinerari sono ancora in fase di definizione, i loro progetti progrediranno contemporaneamente alla realizzazione della prima grande arteria ciclabile della Toscana. I mondiali di ciclismo: L’accordo di programma per la realizzazione di interventi di adeguamento, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle strade sulle quali si svolgeranno i mondiali di ciclismo del 2013 preve un investimento totale di 32 milioni e 600 mila euro. Di queste, 18 milioni e 500 mila euro saranno risorse regionali. Ne beneficeranno Comune e Provincia di Firenze, Comune e Provincia di Lucca, Comune e Provincia di Pistoia, Provincia di Prato, Comune di Fiesole e Comune di Montecatini Terme. Sono stati inoltre stanziati dalla Regione 1,5 milioni di euro per il ciclodromo di Ponte Buggianese. Altre iniziative: La Toscana vuole incentivare la mobilità dolce, e per questo è disponibile ad accogliere nella programmazione regionale proposte in materia di ciclovie e la promozione di percorsi a elevata ciclabilità, come ad esempio la proposta del percorso 1001 Miglia. La Toscana si farà promotrice del coordinamento delle sette Regioni interessate dal tracciato della 1001 Miglia, per definire un protocollo d’intesa per promuovere il percorso e promuoverlo anche in vista dell’Expo di Milano 2015. La Toscana e le biciclette: In Toscana esistono oltre 300 km di piste ciclabili, 100 di percorsi cicloturistici, altri 50 di piste in corso di realizzazione e ulteriori 500 che saranno realizzate in tempi brevi. La recente indagine campionaria ‘La mobilità ciclabile in Toscana’ conferma che la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto più apprezzati dai cittadini toscani, un dato in linea con le azioni e la programmazione della Regione. Oltre il 50% dei toscani tra i 14 e i 70 anni usa la bicicletta. La Regione Toscana è stata tra le prime regioni italiane a dare attuazione alle leggi nazionali che finanziavano interventi nel settore della mobilità ciclabile. Ben 35 progetti dedicati alla mobilità ciclabile sono stati cofinanziati dalla Regione per un importo complessivo di oltre 14 milioni di euro (di cui 7 milioni e emzzo di risorse regionali). Altri progetti sono stati realizzati in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, attraverso iniziative a sostegno del turismo sostenibile o tramite azioni per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane (es. Bike sharing).  
   
   
CALABRIA: ORDINE DEL GIORNO SUI TRASPORTI VOTATO IN CONSIGLIO REGIONALE  
 
Catanzaro, 30 ottobre 2012 - L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele esprime soddisfazione per l’ordine del giorno votato, durante i lavori della massima Assise calabrese, sia dai gruppi di maggioranza che di opposizione, con cui l’Aula impegna “il Presidente della Giunta Regionale ad intervenire presso il Governo per reperire i fondi e attuare ogni misura volta a richiedere il ripristino dello stanziamento e del conseguente trasferimento delle risorse sufficienti dallo Stato alla Regione, nonché a rimuovere i vincoli di spesa. Impegna, altresì, la Giunta Regionale ad individuare nel bilancio corrente le risorse necessarie per garantire la copertura finanziaria e la continuità dei servizi fino al termine dell’anno”. “Con questo documento – ha dichiarato l’assessore Fedele – si compie un passo importante necessario per fronteggiare la grave situazione di criticità che investe il trasporto pubblico locale, generata dalla crisi di liquidità delle aziende che si è manifestata prepotentemente con il blocco dei servizi di trasporto pubblico locale. La scarsa liquidità di cassa regionale è frutto dei vincoli posti dal Patto di Stabilità e dal pesante rallentamento nell’erogazione delle rimesse da parte dello Stato. La Calabria, infatti, per il solo 2012, vanta un credito dal Governo pari a 64 milioni di euro per l’intera quota riferita al Tpl, che a fine anno non è stata ancora erogata. Apprezziamo, inoltre, la volontà delle forze di minoranza di aderire al documento, segno della fattiva collaborazione per individuare le azioni più opportune per intervenire efficacemente in uno scenario, quello del trasporto pubblico locale, che in Calabria, come nel resto della Nazione, si trova in una situazione di incertezza e carenza finanziaria con gravi ripercussioni per l’utenza, oltre che per gli oltre 4000 addetti impegnati su scala regionale. La Giunta guidata dal Presidente Scopelliti sta assumendo tutte le misure necessarie, con un impegno finanziario considerevole, per tutelare tutte le parti coinvolte nel comparto per garantire il diritto alla mobilità dei calabresi”.  
   
   
FS, MORETTI: “SOLO L’ITALIA INCENTIVA CAMION PIUTTOSTO CHE TRENI”  
 
Roma, 30 ottobre 2012 “Siamo l’unico Paese al mondo che incentiva i camion piuttosto che i treni”. Così Mauro Moretti, Ad di Fs Italiane, parlando al convegno Ecoincentriamoci, organizzato da Eco-news in Campidoglio, sotto il patrocinio del Ministero dell´Ambiente e del Comune di Roma e in collaborazione con Kyoto Club. Per Moretti il problema del trasporto merci è “uno dei gap del nostro Paese, mentre l’altro problema è il trasporto regionale, per il quale non ci sono soldi e con quello che abbiamo a disposizione non riusciamo a fare di più. Bisogna che questa partita venga affrontata”, ha sollecitato il top manager. “Non ci sono incentivi e il business fa fatica a stare dietro” ha proseguito l’Ad, secondo cui “l’Italia dovrebbe fare quello che si fa in Francia, Germania, Svizzera. Stiamo investendo 5 miliardi - ha evidenziato Moretti - e sono tutti autofinanziati, senza soldi dello Stato: si tratta di 2,5 miliardi per il trasporto regionale, 1,5 per l’Alta Velocità e il resto per nuove tecnologie”. "La sfida del futuro si gioca nelle città", ha dunque sottolineato Moretti. "Nelle aree metropolitane di Milano, Roma, Napoli e Torino diventa indispensabile puntare su una rete e su servizi ferroviari che colleghino efficacemente l’area urbana con quella esterna. Il nostro contributo è già in atto, del resto ogni passeggero che in Italia viaggia in treno produce circa il 70% di gas serra in meno di chi si muove in aereo e il 60% in meno di chi utilizza l’auto´´ (meno 600.000 tonnellate di Co2 nel 2011 grazie ai 25 milioni di passeggeri sull´Alta Velocita). Nel suo intervento l’Ad ha, inoltre, indicato Roma come una città che si presta molto bene alla bicicletta. Immaginate - ha detto rivolgendosi alla platea composta per gran parte da studenti romani - se su via Nomentana ci fosse una pista ciclabile: la mattina sarebbe piena di biciclette. Da quando sto qui - ha poi aggiunto - non ho più la bronchite, per me che vengo da Rimini e fa freddo per gran parte dell’anno. Andrei in bicicletta tutti i giorni, perché il clima di Roma permetterebbe cose che in nessun altro Paese del mondo si potrebbero fare”.  
   
   
TOSCANA, TRENITALIA E RFI: MISURE ANTIRITARDO PER LA LINEA SIENA-EMPOLI-FIRENZE  
 
Firenze, 30 ottobre 2012 – “Un primo pacchetto di misure antiritardo sulla Garfagnana e sulla linea senese, in particolare sul nodo di Empoli, che scatteranno già dal prossimo cambio orario. E’ quanto abbiamo chiesto ed ottenuto da Trenitalia ed Rfi. Si tratta di interventi puntuali, per distanziare i treni e rivedere alcuni scambi, in modo da recuperare puntualità e affidabilità delle linee”. Lo annuncia l’assessore regionale ai trasporti e infrastrutture Luca Ceccobao, al termine della riunione che si è svolta a Novoli presso la sede dell’assessorato con i dirigenti regionali di Trenitalia ed Rfi. All’ordine del giorno l’analisi dell’andamento delle linee toscane e la pianificazione di azioni concrete per il recupero della puntualità, in particolare sulla linea Siena-empoli–firenze e sulla Lucca-aulla, cioè su due linee diesel a binario unico, con limiti infrastrutturali. Le misure presentate da Trenitalia ed Rfi prevedono anche degli interventi gestionali ed un piano di contingenza di fronte alle emergenze, in modo da prevedere servizi sostitutivi, adeguata comunicazione e tempestivo intervento in caso di disagi. “La Regione si è mossa per acquistare nuovi treni, ma nel frattempo non possiamo rimanere a guardare un servizio che in certe linee non ci soddisfa affatto – conferma Ceccobao – Per questo abbiamo chiesto fin da subito degli interventi che, soprattutto sul nodo di Empoli, diminuiscano le interferenze tra diversi treni, andando a incidere in maniera specifica dove abbiamo riscontrato i maggiori problemi”. L’analisi presentata dalla Regione Toscana e confermata da Trenitalia ed Rfi, infatti, conferma il peggioramento negli ultimi mesi della linea Siena-empoli–firenze, ed il perdurare dei problemi sulla Garfagnana, ma anche su alcune linee elettriche come la Viareggio-lucca-firenze, per la quale sono previsti dei provvedimenti più complessivi di regolarizzazione e velocizzazione della linea. Nei prossimi giorni gli interventi verranno condivisi con gli amministratori e rappresentanti dei pendolari, per accogliere ulteriori suggerimenti.  
   
   
TORINO-LIONE: DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE  
 
Torino, 30 ottobre 2012 - La Giunta regionale si è riunita il 26 ottobre per pronunciarsi sul progetto preliminare della tratta nazionale della Torino-lione. La seduta è stata coordinata dal presidente Roberto Cota. Su proposta degli assessori Barbara Bonino e Roberto Ravello è stata espressa positiva valutazione ai fini dell’intesa Stato-regione sul progetto preliminare della tratta nazionale del Nuovo collegamento ferroviario Torino-lione, presentato da Rfi S.p.a. La delibera dispone anche: di condizionare il parere positivo di compatibilità ambientale all’attuazione degli approfondimenti ed al recepimento delle prescrizioni vincolanti indicate nel testo, con la conseguente predisposizione dei necessari adeguamenti e la progettazione degli ulteriori interventi di mitigazione ambientale; di richiedere la destinazione del 5% dell’importo complessivo dell’opera per le compensazioni ambientali e territoriali di area, sia nella fase di cantiere che in quella di esercizio; di richiedere il completamento dell’adeguamento del nodo ferroviario di Torino e l’attuazione di tutte le misure previste nell’Atto aggiuntivo dell’Intesa Stato-regione Piemonte e nel Piano strategico della Provincia di Torino per la valorizzazione delle scelte di sviluppo sostenibile già effettuate dalle comunità locali; di proporre ai Ministeri competenti lo stanziamento di adeguate risorse per l’accompagnamento ambientale del progetto in fase realizzativa; di impegnarsi con la Provincia di Torino a promuovere con gli enti locali interessati specifici atti di programmazione negoziata riguardanti gli obiettivi trasportistici e gli interventi di compensazione; di applicare la legge regionale 4/2011 “Cantieri-sviluppo-territorio”, agevolando così positive ricadute sulle zone attraversate. La delibera viene ora inviata ai Ministeri dell´Ambiente e delle Infrastrutture per il prosieguo dell’iter procedurale di competenza.  
   
   
NUOVI FONDI PER LA MOBILITÀ PIEMONTESE  
 
Torino, 30 ottobre 2012 - Nella seduta del 26 ottobre, alla quale hanno partecipato il presidente della Regione, Roberto Cota, e l’assessore ai Trasporti, Barbara Bonino, il Cipe ha approvato lo stanziamento di 20 milioni di euro per l’interconnessione tra la linea ferroviaria Torino-ceres e la nuova stazione sotterranea di Rebaudengo. Opera che costerà complessivamente 162 milioni, di cui 142 a carico della Regione. “Siamo chiaramente soddisfatti dello stanziamento di queste risorse, che ci permetteranno di avviare un’opera che rappresenta un tassello fondamentale per la mobilità piemontese - ha commentato Cota - L’interconnessione consentirà di attivare un collegamento efficace tra l’aeroporto di Caselle e la nuova rete del servizio ferroviario metropolitano. Senza contare che, in un momento di crisi come quello attuale, la realizzazione di grandi infrastrutture rappresenta anche un volano molto importante per lo sviluppo industriale”. Il progetto prevede lo scavo di una galleria ferroviaria, la demolizione del cavalcavia di corso Grosseto, la realizzazione della fermata Grosseto e di una nuova viabilità di superficie. “L’approvazione del Cipe - puntualizza Bonino - consente di indire la gara d’appalto, con l’affidamento previsto entro il mese di febbraio 2013. Ciò significa che possiamo ipotizzare la definizione del progetto esecutivo entro la fine di settembre 2013 e l’inizio dei lavori per il mese successivo. Se non si verificheranno intoppi o ritardi, nel giro di tre anni l’opera sarà realizzata e dopo un periodo necessario di collaudi e prove tecniche, da sei mesi ad un massimo di un anno, potrà essere attivata”.  
   
   
CIPE APPROVA DEFINITIVAMENTE PROGETTO NODO FERROVIARIO BARI  
 
Bari, 30 ottobre 2012 - Il Cipe ha approvato definitivamente questa mattina il progetto del nodo ferroviario di Bari per la variante Bari Centrale – Bari Torre a Mare. Come previsto dopo la discussione nella seduta preparatoria dell’11 ottobre, alla quale ha partecipato l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini, è arrivato il via libera ufficiale al progetto di 391 milioni già previsti nel Contratto di programma con Rfi. “Dopo questo passaggio nessun governo potrà togliere quello che è stato assegnato a Bari e alla Puglia – ha commentato Minervini - Approvando il progetto abbiamo la sicurezza che la parte meridionale si farà. Adesso dovremo esercitare tutta la nostra pressione su Rfi perché proceda entro un anno alla realizzazione della progettazione definitiva, per andare con le opere in gara entro il 2014”.  
   
   
ITALO ACCELERA, IN PISTA ALTRI 7 COLLEGAMENTI  
 
 Roma, 30 ottobre 2012 - Sulla Milano-roma dal 9 dicembre oltre un treno l’ora nelle fasce di maggior traffico. Le prenotazioni si estendono al 31 gennaio. Italo accelera ancora sulla Milano-roma: dal 9 dicembre scendono in pista 7 nuovi collegamenti che portano la frequenza sulla tratta, nelle fasce di maggior traffico della giornata, a oltre un treno l’ora. Con i nuovi orari, che possono essere acquistati da oggi, l’offerta complessiva sulle due direttrici, Salerno-napoli-roma-firenze-bologna-milano e Roma-firenze-bologna-padova-venezia, arriva a un totale di 43 viaggi al giorno. A regime, quando sarà completato il ramp up di Italo con i 25 treni a disposizione, i collegamenti giornalieri saranno 50. Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, è possibile prenotare viaggi fino al 31 gennaio e programmare così ancora più facilmente i propri spostamenti. I nuovi collegamenti sono attivi nelle fasce orarie strategiche, rinforzandole: si tratta, da Nord a Sud, del Roma-napoli delle 7.57 e dei Milano-roma delle 9.34, 13.34 e 18.34. Da Sud a Nord, sono stati inseriti il Napoli-milano delle 10.45 e i Roma-milano delle 12.40 e 18.40. I biglietti sono acquistabili come sempre sui consueti canali di vendita: il sito www.Italotreno.it, il Contact Center Pronto Italo (06.07.08), le biglietterie Self Service collocate nelle Case Italo e le agenzie di viaggio abilitate.  
   
   
COSTA CONCORDIA: CONCLUSA LA FASE DI MESSA IN SICUREZZA E CRONOPROGRAMMA SOTTO CONTROLLO  
 
 Firenze, 30 ottobre 2012 – Il presidente dell’Osservatorio sulla Costa Concordia, Maria Sargentini, d’intesa con il capo del dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, comunica che è sostanzialmente conclusa la fase strutturale di messa in sicurezza della nave. “Resta da completare – precisa Sargentini – la tensionatura dei cavi, interrotta da venerdì pomeriggio a causa delle condizioni meteomarine avverse. Per gli stessi motivi sono state sospese le attività in corso per le perforazioni di grande diametro”. Tali informazioni, rilevate direttamente dall’Osservatorio del quale fa parte anche il Comune di Isola del Giglio, sono state comunicate a tutti i partecipanti nel corso della riunione dell’organismo che si è tenuta venerdì scorso, 26 ottobre. “Ricordo – puntualizza la presidente – che il ritardo nella conclusione della fase di messa in sicurezza non incide sul cronoprogramma complessivo. Infatti le attività lato mare sono, com’è noto, iniziate”. L’osservatorio comunica di aver autorizzato proprio venerdì l’avvio dei lavori per la fase di “grout bags” (cioè il posizionamento dei materassi di cemento sotto il relitto) e che, nel corso della stessa riunione, Costa ha informato su possibili misure di accelerazione di alcune fasi dei lavori, rispetto alle quali sono in corso, con il consorzio Titan Micoperi, le necessarie verifiche di fattibilità. Tali misure sono state definite, anche su richiesta dell’Osservatorio, per garantire i tempi previsti anche nell’eventualità di ulteriori possibili significativi fermi per condizioni estranee alla volontà degli operatori. L’osservatorio ricorda infine che, a fronte della complessità delle attività di recupero e all’unicità dell’operazione, in mancanza di precedenti analoghi è comunque necessario garantire contestualmente alla massima celerità una pari attenzione alla tutela degli operatori in termini di sicurezza e quella delle comunità,dell’ambiente e del territorio. “Il programma di attuazione dei lavori – conclude la presidente Sargentini – viene costantemente verificato in relazione anche allo sviluppo dei progetti. Ove, sulla base delle verifiche sulla coerenza tra cronoprogramma e avanzamento dei lavori e dei progetti , si evidenziasse un possibile dilazionamento dei tempi, ne sarà data tempestiva comunicazione”.  
   
   
GENOVA - PORTI E INTERPORTI, SE NE PARLA OGGI IN CDC  
 
Genova, 30 ottobre 2012 – Oggi a partire dalle 9.30 per tutta la giornata, alla Camera di Commercio (Salone del Bergamasco), esperti da tutta Europa si confronteranno sul rapporto fra porti e interporti. Il Workshop, realizzato nell’ambito del Progetto comunitario “Port Integration”, tenterà partendo dal caso Genova di fornire concreti riscontri a un interrogativo: gli interporti possono essere considerati degli strumenti logistico-operativi al servizio dei porti marittimi? Il caso desta notevole interesse ed aspettative presso la Direzione Comunitaria che programma gli interventi progettuali nell’ambito Interreg, vista l’immagine attribuibile a Genova come grande porto storico, soffocato però nel suo sviluppo dalla morfologia del territorio immediatamente retrostante. Il workshop, cui parteciperanno i partner del progetto e rappresentanti del settore locale marittimo-trasportistico, sarà aperto al pubblico degli specialisti e degli studiosi interessati alla materia.