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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 30 Ottobre 2012 |
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SECONDO I REVISORI DELL´UE, I "NUOVI" STATI MEMBRI DELL´UNIONE EUROPEA STANNO RECUPERANDO IGIENE NEI MACELLI |
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Gli Stati membri che hanno aderito all´Ue dal 2004 hanno dovuto garantire che i loro macelli soddisfino i requisiti di igiene dell´Ue. Questi sono generalmente molto più elevati rispetto ai requisiti nazionali di un tempo, i fondi comunitari sono stati assegnati alla modernizzazione dei macelli, al fine di facilitare il rispetto delle norme igieniche. L´ue ha stanziato circa 117 milioni a 241 macelli nell´ambito del programma Sapard. Il controllo si è concentrato su come questo contributo e altri fondi sono stati utilizzati e l´obiettivo di determinare se ci sono sistemi adeguati per attuare le norme di igiene. E ha portato a visite ai macelli in Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania e Slovenia, che hanno beneficiato di fondi comunitari. Il messaggio principale che emerge dal controllo che il disegno complessivo dei sistemi di supervisione per le esigenze di igiene da parte della Commissione e le autorità competenti degli Stati membri interessati era appropriato. Il controllo, tuttavia, evidenziato una serie di carenze nell´attuazione di questi sistemi (sia per la supervisione di operatori del settore alimentare che le loro esigenze applicative di igiene). I punti deboli mostrano che un maggior rigore è necessario a tutti i livelli per ridurre i rischi. La relazione contiene raccomandazioni generali per migliorare l´applicazione sul campo, così come orientamento e la formazione. |
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SALONE DEL GUSTO-TERRA MADRE DA RECORD |
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Il Salone internazionale del Gusto 2012 ha chiuso con un nuovo record di pubblico: in cinque giorni 220.000 persone sono passate agli ingressi del Lingotto di Torino, il 10% in più rispetto a due anni fa, il 30% sono stranieri, 8.000 studenti. Per la prima volta era aperta al pubblico anche tutta l’attività di Terra Madre e la presenza delle comunità del cibo con i loro prodotti introvabili, portati da tutto il mondo, é stato un ulteriore elemento attrattivo. A dimostrazione che la fusione dei due eventi ha funzionato. E un successo è stata anche la prima edizione del progetto “B2b”, ospitato nello spazio istituzionale della Regione Piemonte, nato dalla collaborazione con Salone del Gusto, Terra Madre e Tecnogranda: 350 operatori accreditati e oltre 150 incontri in una vera e propria “area business”, dove le aziende agroalimentari del Piemonte e le imprese straniere presenti hanno potuto incontrarsi, dialogare, sviluppare nuovi contatti e stabilire partnership con gli interlocutori ritenuti più interessanti. Un’occasione unica per creare una rete tra gli operatori, fare sistema e offrire nuove opportunità di espansione ad un settore chiave dell’economia piemontese, sempre più all’avanguardia. Le aziende del Polo di innovazione per l’agroalimentare sono infatti caratterizzate da una forte connotazione tecnologica ed innovativa e specializzate soprattutto nella fornitura di tecnologie per la produzione alimentare, per il confezionamento e l’etichettatura. Sono state in tutto 115 le imprese straniere coinvolte, provenienti da tutto il mondo. Tra le aziende italiane, 25 appartengono all’eccellenza dell’artigianato alimentare piemontese, oggetto di un’attenta azione di promozione e valorizzazione da parte della Regione. L’iniziativa ha rappresentato il fiore all’occhiello del fitto calendario di appuntamenti organizzati presso lo stand, premiati da un’ottima affluenza di pubblico, con una forte partecipazione di giovani, che hanno segnato una nuova tendenza all’insegna del consumare meno, ma scegliendo sempre la qualità. Lo spazio istituzionale della Regione, a disposizione dei visitatori, delle imprese e delle realtà del territorio ha raccontato giorno per giorno che “Il Piemonte fa bene”. Un Piemonte impegnato su più fronti, tra tradizione e innovazione, che, con le sue eccellenze, ha contribuito al grande successo di questa edizione del Salone del Gusto e Terra Madre. |
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PAC, LOMBARDIA: BENE RINVIO AL 2015, CERTEZZE PER IL 2014 |
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Torino - "E´ meglio attendere un anno e poi avere una Pac (Politica agricola comunitaria, ndr) stabile che garantisca finanziamenti dal 2015. Per quanto riguarda il 2014 i contributi sul primo pilastro, ovvero gli aiuti diretti agli agricoltori, sono confermati. Sul pilastro due, rappresentato dal Piano di Sviluppo Rurale, si cercherà di trovare le risorse per dare continuità agli stessi finanziamenti". Lo ha detto Giuseppe Elias, assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia dopo aver partecipato, a Torino, all´incontro tra il Ministro Mario Catania gli assessori regionali all´agricoltura e, in video collegamento, con il commissario europeo all´Agricoltura Paolo De Castro. Serve Approvazione Capi Di Governo - "Nel corso dello stesso incontro - ha detto ancora Elias - De Castro ha spiegato che entro il gennaio del 2013 tutta la parte legislativa dovrebbe essere completata ma che comunque non potrà prescindere la decisone finale dall´approvazione da parte dei capi di governo sul budget da destinare all´agricoltura". Su Pac Si E´ Mosso Sistema Paese - "Sono altrettanto soddisfatto - ha concluso l´assessore regionale - perché, come sottolineato da Paolo De Castro - c´è stata in questa fase di preparazione degli emendamenti un grande e profondamento coordinamento del sistema paese su questa nuova politica che riguarderà il prossimo settennato dell´agricoltura in Europa. Il mondo agricolo si è mosso compatto a livello nazionale con un grande lavoro delle regioni". |
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LA CIA SOLLECITA – E AUSPICA – CHE ANCHE LE IMPRESE AGRICOLE USUFRUISCANO DELLE PROROGHE DEL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE
ALLA CAMERA LA RICHIESTA DELLA CONFEDERAZIONE CHE RIGUARDA LA MODIFICA DEL COMMA 7, CHE ESCLUDEVA LE IMPRESE AGRICOLE DALLA PROROGA AL 30 GIUGNO 2013 DEL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE
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Bologna - “Fin dal 18 ottobre la Cia ha inviato ad Alfredo Bertelli, Sottosegretario alla Presidenza, ed agli assessori regionali Giancarlo Muzzarelli e Tiberio Rabboni, una proposta affinché la previsione del comma 7 (che escludeva le imprese agricole dalla proroga al 30 giugno 2013 del pagamento delle imposte) fosse modificata in sede di conversione del Decreto legge 174”. Lo ricorda la Confederazione italiana agricoltori dell’Emilia Romagna, sottolineando che “ il 22 ottobre scorso abbiamo seguito l’evoluzione del lavoro di elaborazione dell’emendamento risolutivo del problema che è stato presentato in Commissione bilancio con la firma di tutti i gruppi parlamentari, unitamente ad altri 10 emendamenti migliorativi all’articolo 11, che prevede nuovi interventi per le aree terremotate”. Riteniamo inoltre corretto l’atteggiamento in questa fase, sia nel dialogo che nell’azione comune, di organizzazioni, Istituzioni e Parlamento impegnate ad adeguare le norme a sostegno di chi è stato colpito dal terremoto, senza demagogia e confusione, nell’interesse degli agricoltori e dei cittadini danneggiati”. |
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"CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL´UTILIZZO DELLE PIANTE DELLE ZONE UMIDE: LE CANNE DI PALUDE COME RISORSA RINNOVABILE" |
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Greifswald - Dal 14 al 16 febbraio 2013 avrà luogo a Greifswald, in Germania, un evento intitolato "Conferenza internazionale sull´utilizzo delle piante delle zone umide: le canne di palude come risorsa rinnovabile" (International Conference on the Utilization of Wetland Plants: Reed as a Renewable Resource). Le zone umide sono una delle più importanti risorse ambientali del mondo, poiché contengono un numero di specie vegetali e animali sproporzionatamente alto se confrontato ad altre aree del mondo. Le zone umide sono presenti in tutti i paesi e in tutte le zone climatiche, dalle regioni polari fino ai tropici, e coprono un´area che è il 33% più vasta degli Stati Uniti. A causa della loro capacità di spostare flussi di energia a favore del calore latente, esse sono state usate e sperimentate come fonte energetica alternativa nell´Europa settentrionale. L´uso della biomassa delle zone umide viene preso in considerazione in tutta Europa. La produzione di saggina spagnola, ad esempio, è aumentata rapidamente nell´ultimo decennio in Finlandia, Svezia ed Estonia. Facile da produrre, essa è anche efficiente in termini di costi e sostenibile, ma non è esente da problemi. L´evento riunirà le parti interessate provenienti da ricerca, amministrazione e altri attori che si occupano dell´utilizzo delle canne di palude, allo scopo di mettere in rete, analizzare la richiesta della ricerca e condividere esperienze e informazioni. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Rrr2013.de/ |
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ACCORDO STRATEGICO PER SOLUZIONI INNOVATIVE PER I BIOCARBURANTI DI 2°GENERAZIONE |
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Beta Renewables, attiva nella produzione di carburanti e prodotti chimici da fonti rinnovabili e Novozymes, p azienda che opera a livello mondiale nel settore biotech, annunciano di aver siglato un accordo per la commercializzazione di soluzioni complete per la produzione di bioetanolo di seconda generazione a partire da biomasse lignocellulosiche cioè non in conflitto con la catena alimentare. L’accordo prevede l’acquisizione da parte di Novozymes di una quota minoritaria del 10% della società Beta Renewables pagando circa 90 milioni di euro per la quota azionaria, per commissioni commerciali e servizi.Beta Renewables con la tecnologia Proesa, messa a punto in 5 anni di ricerca e 140 milioni di euro di investimento, combinata con gli enzimi Cellic prodotti da Novozymes, sarà in grado di convertire materie prime non-food da colture su terreni marginali, come ad esempio l’Arundo donax (la comune canna dei fossi) o scarti agricoli (come la bagassa della canna da zucchero o le paglie) in vari tipi di liquidi zuccherini con un costo molto inferiore rispetto alle tecnologie convenzionali. La tecnologia Proesa sarà utilizzata per convertire biomasse lignocellulosiche in etanolo nel più grande impianto al mondo, che sorgerà a Crescentino (Vc). L’ impianto sarà operativo entro la fine del 2012. “Beta Renewables ha compiuto da poco il suo primo anno di attività e si è già dimostrata leader globale nella tecnologia per la produzione di biocarburanti di 2°generazione. Questo accordo ha una duplice valenza: da una parte rappresenta una completa integrazione della nostra tecnologia Proesa con la tecnologia degli enzimi di Novozymes, dall’altra sancisce un’intesa della tecnologia e ricerca italiane con un partner di primaria importanza mondiale nella bio-based economy” ha dichiarato Guido Ghisolfi, Ceo di Beta Renewables. “La fase di commercializzazione di bioetanolo di seconda generazione sta prendendo il via e questo accordo rappresenta una fantastica opportunità per Novozymes. Beta Renewables è un’azienda che anticipa i tempi e che ha scelto la nostra società quale fornitore preferenziale di enzimi per l’impianto che si sta per inaugurare in Italia e per i progetti che stanno sviluppando a livello internazionale” ha detto Peder Holk Nielsen, Executive Vice President Enzyme Business di Novozymes. |
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PIEMONTE: LE LACUNE DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA
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La Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni si è riunita il 25 ottobre a Torino, in occasione del Salone del Gusto-terra Madre, per un confronto sulla riforma della Pac, la Politica agricola comunitaria. Il coordinatore della Commissione, Dario Stefàno, ha illustrato al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, e al presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro (in collegamento da Bruxelles) il documento contenente le osservazioni sulla riforma condivise dal complesso delle Regioni: al centro del dibattito la salvaguardia delle potenzialità produttive del comparto rurale, l’istituzione di strumenti per la stabilizzazione dei prezzi, la valorizzazione del ruolo dell’azienda agricola nell’ambito della filiera agroalimentare, la riduzione degli aggravi burocratici a danno delle imprese. L’obiettivo finale corrisponde alla volontà di contribuire attivamente alla riforma della Pac, strumento attraverso il quale potrà essere programmato strategicamente il comparto rurale degli anni a venire, cogliendo le sfide future e rilanciando un settore in cui l’Italia può ricoprire un ruolo da protagonista. Alla riunione sono intervenuti per la Regione Piemonte il presidente Roberto Cota e l’assessore all’Agricoltura, Claudio Sacchetto, che hanno sostenuto che “la proposta di riforma presentata un anno fa evidenzia molte lacune: tra le altre, le criticità che destano maggior preoccupazione sono il rischio di veder diminuire il budget destinato al settore rurale, un meccanismo di suddivisione delle risorse tra i Paesi membri che penalizzerebbe pesantemente l’Italia ed infine tutta una serie di contenuti della riforma quale il greening, gli aiuti accoppiati, la definizione di agricoltore attivo dalla quale dipendono importanti scelte strategiche. Adesso è il momento di lavorare per migliorare i presupposti di una riforma che allo stato attuale non è di alcun aiuto al settore. E’ importante mantenere unito in questa fase di confronto quel sistema agricoltura -Regioni, Ministero e nostri rappresentanti presso il Parlamento europeo - che deve sinergicamente operare per portare alta la voce del nostro Paese nel dibattito europeo sulla Pac”. |
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FVG, AGRICOLTURA: DA PARCO STELLA RICHIAMO A IDENTITÀ
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Udine - L´identità dei prodotti agroalimentari è la chiave per renderli unici, frutto della nostra natura territoriale, storica e linguistica e quindi in grado di essere apprezzati nel mondo in quanto riconoscibili per provenienza ed appartenenza. La chiave di produzione, commercializzazione e comunicazione che dovrà contraddistinguere il made in Friuli Venezia Giulia è stata presentata oggi dall´assessore regionale alle Risorse agricole, naturali e forestali, Claudio Violino, intervenuto al convegno "Un Parco nel Cuore dello Stella: il Caso Rivignano", organizzato da Italia Nostra a Udine, nella sede della Fondazione Crup. "Il Caso Rivignano - ha commentato Violino, riferendosi al parco naturale ed archeologico che contraddistingue e caratterizza l´area - non è il caso ma uno dei tanti casi che fanno del Friuli Venezia Giulia un patrimonio rappresentato dalla perfetta interazione tra ambiente e lavoro dell´uomo". "Territorio e paesaggio - ha aggiunto - devono coincidere sotto ogni punto di vista in quanto il paesaggio oggi non esisterebbe più se non ci fossero state generazioni di contadini che lo hanno salvaguardato, utilizzandolo nel modo più giusto per la sua valorizzazione complessiva". "L´agricoltura è una parte fondamentale dell´economia friulana - ha concluso l´assessore - che deve differenziarsi in quanto costituita da pacchetti di identità all´insegna di qualità e localizzazione, giustificandone il valore ed il relativo costo". |
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FEDERCOOPESCA TORNA A “MONDO PESCA” PER PROMUOVERE LA PESCA IN LIGURIA |
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Anche quest’anno Federcoopesca-confcooperative parteciperà a “Mondo Pesca”, salone delle attrezzature ed equipaggiamenti per la pesca professionale, sportiva ed amatoriale e delle produzioni ittiche nazionali, in programma a Marina di Carrara dal 23 al 25 novembre. Con questo progetto, sostenuto dal Settore Politiche di sviluppo del Commercio dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Liguria, Federcoopesca-confcooperative porterà alla manifestazione il territorio ligure e le sue migliori produzioni. Nel grande spazio espositivo ideato, grazie all’organizzazione ed al coordinamento di Mare in Italy verranno promossi, nella vetrina più prestigiosa ed appropriata, la cantieristica navale, la pesca professionale e quella sportiva, il pescaturismo e l’ittiturismo, in connubio con l’agriturismo, per il rilancio dell’entroterra ligure in tutte le sue componenti. Oltre alle aziende, lo stand di Federcoopesca ospiterà anche quest’anno il “Teatro dell’Acqua”, dove verrà presentato un vario e ricco programma: laboratori di cucina con degustazioni dei prodotti liguri di terra e di mare tenuti dagli chef aderenti a Mare in Italy, attività didattiche sulla tutela dell’ambiente marino e la conservazione delle risorse ittiche effettuate utilizzando personale specializzato (biologi o naturalisti, coadiuvati da operatori del settore), seminari e workshop aventi per temi la pesca nelle acque interne, intesa come strumento di valorizzazione dell’entroterra e di sviluppo di un turismo responsabile ed ecocompatibile; i nuovi aspetti legislativi comunitari per la tutela delle risorse e lo sviluppo sostenibile della pesca marittima professionale; la pesca nelle acque interne, l’agriturismo e l’ ittiturismo: tre realtà per la creazione di reti locali di produttori per un ampliamento del turismo dalla costa all’entroterra. E, novità di quest’anno, Federcoopesca porta a Mondo Pesca anche la prestigiosa mostra di Uta Theile, fotografa appartenente ad una delle più antiche famiglie di pescatori delle Cinque Terre. “Un modo affascinante per mostrare la dura vita del pescatore attraverso una serie di immagini di straordinaria bellezza e di grande impatto emotivo” commenta Augusto Comes, vice presidente di Federcoopesca. |
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AGRICOLTURA, VENETO: AGEA ERA UN ORGANISMO INEFFICIENTE E DISPENDIOSO. OBBLIGARE A REALIZZARE GLI ORGANISMI PAGATORI REGIONALI |
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Venezia - “Dice bene Sergio Rizzo circa Agea: il finto federalismo costa. Io però aggiungo che costa almeno quanto il centralismo, che quasi sempre è anche viziato da inefficienze e vere e proprie prevaricazioni”. L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato rifà la storia dell’agenzia nazionale, “che in origine si chiamava Aima e agli agricoltori, al solo evocarla, si accappona ancora la pelle”. “Al suo enorme costo si aggiungevano altrettanta inefficienza e capacità di errore, causa di sanzioni applicate all’Italia dalla Commissioni Europea per: indebiti, ritardati o mancati pagamenti (a migliaia) agli agricoltori e per mancati recuperi di indebiti pagamenti. In più, era impossibile dialogarci per far valere i propri diritti. Per questo Parlamento e Governo, una dozzina d’anni fa, decisero di trasformare la funzione svolta (si fa per dire) in un servizio da portare vicino agli agricoltori a livello regionale, mantenendo a livello centrale il solo coordinamento di attività che avrebbero svolto le Regioni”. “Noi lo abbiamo fatto alla svelta – fa presente Manzato – con ottimi risultati, e con noi lo hanno fatto Toscana, Basilicata, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Trento, Bolzano, Calabria. Il Friuli Venezia Giulia sta per provvedere utilizzando la nostra Agenzia. Una parte delle Regioni, però, non ha voluto assumersi queste responsabilità e il Governo è stato costretto a mantenere in vita l’Aima, chiamandola Agea, sostanzialmente per operare in queste ultime realtà regionali”. “Il Veneto, i suoi imprenditori agricoli, non intendono rinunciare per le inefficienze altrui al loro efficace e rapido Organismo Pagatore (Avepa, Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) che – sottolinea Manzato – è praticamente a costo zero. Istituita nel 2001, ci abbiamo messo dentro tutte le funzioni relative all’agricoltura a lei attribuite, trasferendo il personale che si occupava di agricola. I vantaggi? Gli agricoltori veneti hanno già ricevuto i premi richiesti a maggio 2012, hanno ricevuto l’anticipo del premio Pac in erogazione dal 16 ottobre e così via. Non solo: l’agricoltore ha un’interfaccia vicina e consultabile tempestivamente; è migliorata la qualità delle pratiche con un aumento del livello di utilizzo delle risorse comunitarie (prossimo al 100%) e con il recupero di quelle non spese in altre Regioni. Agea è invece rimasta operativamente quella di prima, se è vero che in Veneto il cosiddetto limite “n+2” è stato conseguito ai primi di febbraio 2012, mentre mi risulta che l’Agenzia nazionale anche quest’anno abbia a rischio risorse pubbliche non pagate per circa 1 miliardo di euro (la metà di provenienza europea. Nell’anno finanziario 2012 Avepa, con 465 dipendenti, ha gestito: 144 mila fascicoli aziendali aggiornati, 122 mila domande di premio alle quali hanno corrisposto 269 mila ordini di pagamento, 50 mila autorizzazioni all’acquisto di carburante agevolato per uso agricolo, 37 mila schedari viticoli, 15 mila dichiarazioni vitivinicole, 7 mila visite ispettive alle aziende agricole, 600 pareri per edificazione di agricoltori in zona rurale, 1.000 riconoscimenti di qualifica di imprenditore agricolo professionale, 7 mila autorizzazioni per l’acquisto e l’uso dei prodotti fitosanitari”. “Concordo sul fatto che l’istituzione degli organismi pagatori regionali costituisce un costo più pesante per i contribuenti – dice ancora l’assessore veneto – ma perché questi devono pagare anche lo Stato che mantiene Agea e non viceversa, mentre la stessa Agea, anziché decentrare proprio personale, ha aumentato il numero di dipendenti pur diminuendo il lavoro. Ricordo infine che proprio la Corte dei Conti, nella Relazione Speciale 2009 sugli “Organismi Pagatori” in Italia, ha ben analizzato la situazione, richiamando “tutte le Regioni al rispetto delle prescrizioni normative in argomento” e, “rimanendo l’attuale situazione di stallo nella realizzazione del disegno normativo volto al completo decentramento delle funzioni di organismo pagatore”, richiamando “l’attenzione del Parlamento e del Governo per l’eventuale assunzione di iniziative di competenza”. |
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IL CSO VOLA AL PMA PER PROMUOVERE IN USA LA QUALITÀ DELL’ORTOFRUTTA ITALIANA |
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Ferrara - Il Pma Fresh Summit è ai blocchi di partenza e European Flavors parteciperà anche a questa edizione per presentare ai visitatori della manifestazione i prodotti dell’ortofrutticoltura italiana. European Flavors infatti è un’iniziativa in cui Unione Europea, Stato Italiano e soci del Cso, interagiscono con la finalità di promuovere i consumi di frutta e verdura in quattro importanti mercati. Si tratta di Russia, Giappone, Canada e, naturalmente Stati Uniti. Quest’ultimo è infatti un mercato importante per l’export ortofrutticolo italiano, che si attesta attorno alle 18mila tonnellate annue – 15.000 delle quali realizzate dal kiwi - per un controvalore di circa 20 milioni di euro annui. Numeri significativi, corroborati da un trend che negli ultimi anni si è dimostrato positivo, certificando da un lato la crescente domanda dei consumatori americani e, dall’altro, l’alta qualità dei prodotti immessi sul mercato. Qualità garantita anche dalla tracciabilità di cui tutti i prodotti ortofrutticoli europei sono dotati, assicurando ai consumatori il rispetto delle precise e stringenti normative che vigono nei paesi Ue e la conformità ai rigorosi disciplinari di produzione e di controllo delle condizioni igienico-sanitarie lungo tutta la filiera. “L’alta qualità della nostra frutta e verdura e la consapevolezza che in Europa ci sono vincoli molto severi sono elementi che giocano un ruolo forte nel sostenere le esportazioni del vecchio continente e, in particolare, italiane – sottolinea Simona Rubbi, Responsabile Progetti del Cso – L’ortofrutta nostrana è infatti leader in quasi tutti i comparti ortofrutticoli, un vanto del “Made in Italy”, e trae grande giovamento dalla sicurezza che i nostri protocolli di produzione garantiscono. Auspico che gli sforzi delle istituzioni italiane per l’apertura del mercato Usa alle nostre italiane siano premiati dal successo. Per offrire ai visitatori del Pma la possibilità di toccare con mano la qualità e i sapori di frutta e verdura nazionali, alla fiera parteciperanno e proporranno assaggi dei loro prodotti le aziende Socie di Cso coinvolte nel progetto European Flavors: Alegra, Apofruit, Made in Blu, Oranfrizer, Granfrutta Zani. Nella spedizione in Usa sono stati inoltre coinvolti anche alcuni Soci di filiera del Cso, a rafforzamento di una integrazione importante avvenuta nel 2012 all’interno del Centro Servizi Ortofrutticoli tra Produzione e Aziende leader nel settore delle tecnologie, del packaging, della logistica, nello specifico per il Pma sono presenti: Infia, Graziani e Tr Turoni. |
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CAVALLINI DELLA GIARA: REGIONE SARDEGNA INTERLOQUISCE CON ISTITUZIONI LOCALI PER INTERVENTI |
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Cagliari - La Regione incontra gli amministratori del territorio per trovare una soluzione al problema dei cavallini della Giara. Nell´immediato l´agenzia agricola Agris metterà a disposizione la propria organizzazione, che sul posto ha un presidio dove accudisce almeno 200 animali, per un intervento urgente a salvaguardia della biodiversità. Il primo atto sarà quello di portare immediato sostegno alimentare agli animali in difficolta. "Questo è un intervento urgente - afferma l´assessore dell´agricoltura, Oscar Cherchi - anche se si tratta di una situazione ciclica che si ripete quasi sempre al termine di estati particolarmente calde, come è stata quella appena passata. Ma è necessario prevedere interventi strutturali per creare una condizione stabile per la protezione della specie. La Giunta e l´Assessorato sono pronti a stabilire i passi successivi con le istituzioni locali". I particolari di un eventuale interessamento della Regione anche al resto della popolazione equina, che vive allo stato brado oltre i confini gestiti da Agris, verranno messi a punto in incontri successivi con le parti interessate. Al termine dell´incontro, l´Assessore ha immediatamente dato mandato ad Agris, rappresentata dal commissario fisio Floris, perchè venga messo a punto un progetto di massima da cui partire: ´L´idea di base è´ quella di instaurare una collaborazione permanente, attraverso Agris, che con la stipula di una convenzione abbia la possibilità di attivarsi a tutela dei cavallini, eventualmente anche con la loro ´chippatura´, salvaguardando la specie ma senza interferire sulla selezione naturale´. |
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AGRICOLTURA: LA ZUCCA FA PARTE DEL TIPICAMENTE FRIULANO |
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Venzon - Anche se il maltempo di questi giorni ha in parte penalizzato l´edizione 2012, tuttavia la "Festa della Zucca" è in pieno svolgimento a Venzone (Udine), ponendosi "a pieno titolo fra le manifestazioni del ´Tipicamente Friulano´ e riuscendo a coniugare l´innovazione con la tradizione". Parola dell´assessore regionale alle Risorse agricole, Claudio Violino, intervenuto il 28 ottobre alla "Festa della Zucca", giunta dalla sua 22/ma edizione. Alla presenza dei rappresentanti del Comune di Venzone e della Pro Loco che organizza la manifestazione, nonché dei rappresentanti delle città di Stiria e Slovenia gemellate con Venzone, Violino ha ribadito che "il Tipicamente Friulano non riguarda solo i prodotti di qualità del territorio, ma anche la promozione del Friuli Venezia Giulia nel suo complesso". "In questo caso - ha affermato - contribuisce alla conoscenza e alla promozione di Venzone e delle sue bellezze artistiche e architettoniche, rappresentando oltretutto un valido esempio di ricostruzione dopo le distruzioni subite in occasione del terremoto del 1976". L´assessore ha infine molto insistito sul concetto di innovazione nella tradizione e sul legame tra prodotto e territorio di coltivazione. Se la coltivazione della zucca è una tradizione del territorio venzonese e gemonese (al di là delle leggende che stanno alla base della Festa e che affondano le radici in un passato remoto e a certe beffe subite dai venzonesi), l´innovazione viene dagli studi e dalle ricerche compiuti dall´Università di Udine sulle varietà di zucca che è più conveniente e redditizio coltivare nella zona pedemontana, che hanno dato vita a un progetto di valorizzazione della filiera della zucca. |
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SECONDO WORKSHOP REGIONALE ‘ROBINWOOD PLUS’ A MORANO CALABRO |
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L’assessorato alla Cooperazione, Internazionalizzazione e Politiche di Sviluppo Euromediterranee ha organizzato il secondo Workshop regionale ‘Robinwood Plus’, la “Silvicultura come risorsa chiave per lo sviluppo, la protezione ambientale ed il miglioramento della qualità della vita”. Sarà lo stesso Assessore al ramo, Luigi Fedele, ad aprire i lavori del miniprogramma comunitario di cooperazione interregionale che si terrà questo mercoledì, trentuno ottobre, alle ore 9.30 a Morano Calabro, nella magnifica cornice del Parco Nazionale del Pollino, presso la sala convegni all’interno del Chiostro di San Bernardino. Dopo il primo workshop tenutosi a Gambarie D’aspromonte lo scorso mese di luglio, il progetto Robinwood Plus, con l’appuntamento di Morano, si propone una duplice finalità: rilanciare l’importanza e il ruolo della biodiversità, da considerare come una risorsa di sviluppo delle aree forestali, e approfondire la tematica relativa ai modelli di gestione forestale per la disseminazione delle attività del Partenariato Territoriale del Progetto. “Le numerose attività di progetto discusse durante il Workshop – ha dichiarato l’assessore Fedele – offriranno un input costruttivo per intavolare discussioni e per rendere concrete quelle idee progettuali che, nel prossimo futuro, saranno necessarie per ideare rinnovate proposte e programmazioni al fine di allacciare nuovi partenariati transnazionali”. La Regione Calabria partecipa al miniprogramma di cooperazione come partners insieme ad altri Paesi della Comunità Europea. Il progetto, infatti, prevede scambi di esperienze tra le Nazioni coinvolte con lo scopo di individuare e capitalizzare sistemi produttivi di eccellenza, per una pianificazione e gestione sostenibile delle foreste, con l’unico obiettivo di incentivare e sostenere la ripresa economica e sociale delle aree rurali. Per raggiungere tali finalità, ‘Robinwood Plus’ ha previsto un bando per la realizzazione di azioni pilota denominati “sottoprogetti”. L’evento di Morano, quindi, sarà scandito da un fitto programma di lavori che si svilupperà nel corso di un’intera giornata di confronto in cui si alterneranno gli interventi delle massime autorità e dei rappresentanti dei settori di riferimento del Progetto. La Regione Calabria, vista l’entità dell’evento e le adesioni dei partners territoriali, estende l’invito a partecipare al dibattito a tutte le realtà imprenditoriali, sia locali che regionali, per affiancare gli incontri istituzionali con la promozione di eccellenze dei settori del Legno e del Turismo. Le aziende che presenzieranno al Workshop avranno l’opportunità di essere inserite in un network regionale utile per le prossime manifestazioni anche a carattere nazionale e transnazionale, in collaborazione con Unioncamere Calabria, Afor, Arssa e Coser. La Regione Calabria, inoltre, avrà l’occasione di presentare un terzo evento previsto per il prossimo dicembre con ulteriori approfondimenti sul tema progettuale. Infine, i workshop regionali di Rw+, per l’elevato contenuto scientifico abbinato all’apporto delle esperienze di professionisti del settore, sono accreditati presso la Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Calabria ai fini della formazione permanente rivolta ai professionisti iscritti. |
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E’ ITALIANO L’OLIO SULLA TAVOLA DI MICHELLE OBAMA IL RISCATTO DELLA PUGLIA E DEL SALENTO |
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Senza nulla togliere alla Spagna o agli altri paesi produttori o ancora alle altre regioni italiane come la Toscana, l’Umbria o la Liguria, questa volta è la purezza e la qualità superiore dell’olio pugliese e, più precisamente, salentino a conquistare gli onori della cronaca internazionale, parola di Unaprol che ha tracciato l’olio extravergine d’oliva “Nettare della Regina”, destinato alla Famiglia Obama, e lo ha certificato I.o.o.% alta qualità italiana. Il “Michelle Obama Med-italian Diet Day” ha avuto luogo sabato scorso, 27 ottobre. Dapprima si sono raccolte le olive direttamente dal monumentale albero “La Regina” assegnato alla First Lady Usa Michelle Obama e successivamente, presso il frantoio della Cooperativa Sant’anna, si è prodotto in diretta, in tempo reale, il pregiatissimo olio extravergine d’oliva destinato alla Casa Bianca. C’erano tutti, la Provincia di Lecce (con gli assessorati all’agricoltura, all’istruzione e al turismo), la Camera di Commercio, l’Unaprol, la Coldiretti, i Comuni di Lecce e Vernole, la Cooperativa Sant’anna, i proprietari del terreno, i Dirigenti scolastici e, soprattutto, i ragazzi, bambini delle elementari e studenti delle superiori che hanno colorato l’evento con tanta vitalità ed entusiasmo. L’appuntamento era fissato per le 9, alla periferia di Strudà, in agro di Vernole/lecce, dove da oltre 1.400 anni “vive” e offre generosamente i suoi frutti l’albero d’ulivo conosciuto sul territorio con il nome “La Regina”, una pianta monumentale, bellissima, ultramillenaria, che a maggio scorso, nell’ambito del Festival della Dieta Med-italiana, è stata assegnata a Michelle Obama quale riconoscimento per tutta l’energia e l’impegno profuso nel promuovere in America la buona e sana Dieta Mediterranea. Mezz’ora più tardi, tutti i bambini della scuola elementare di Strudà e gli studenti della classe 4B dell’Istituto “Galilei Costa” di Lecce, insieme a tanti cittadini, curiosi e alle autorità promotrici dell’iniziativa erano già sotto e intorno all’albero a raccogliere con panieri e altri strumenti tipici tradizionali le singole olive. Dapprima dai rami più bassi, con le mani, e successivamente dai rami più in alto, con l’uso di una piattaforma aerea e con l’ausilio di abbacchiatori professionali. Descrivere la scena con una parola sola? Gioia. (le foto della giornata sono visionabili su www.Dietameditaliana.it/michelleobama ). Non è poi mancato il classico momento di riposo, una sorta di ricreazione fra i campi, in cui i giovanissimi “lavoratori” si sono seduti per terra e hanno fatto merenda con pane di grano, olio e prodotti naturali. E non è mancato neppure lo svago e due risate, grazie all’intervento del cantattore salentino “P40” (nome d’arte di Pasquale G. Quaranta), un menestrello dei nostri tempi che, tra una chiacchiera, una battuta e le note di una chitarra, ha allietato la mattina con simpaticissimi racconti canzonati aventi per tema proprio le olive, le friseddhre e altre atmosfere strettamente legate alle tradizioni del territorio. A mezzogiorno ci si è poi trasferiti presso la Cooperativa Sant’anna di Vernole, il frantoio in cui sono state portate tutte le olive raccolte e dove, come per magia, grazie a strumentazioni sofisticate dell’ultima generazione, da un lato dell’apparecchiatura venivano versate le olive dell’albero di Michelle e dall’altro, dopo appena trenta minuti, iniziava a sgorgare l’oro liquido, profumatissimo, puro. Complessivamente sono stati raccolti 320 kg di olive (ci sono state annate in cui “La Regina” ne ha prodotti addirittura 600 kg) che hanno fruttato 40 kg di un olio extravergine di gran pregio, di qualità superiore. L’olio prodotto sabato mattina è tracciato dal sistema Unaprol e certificato I.o.o.% alta qualità italiana. …alla faccia di chi sostiene che gli ulivi secolari non possono produrre olio di qualità! L’olio prodotto sabato scorso, come detto precedentemente, è denominato “Nettare della Regina” ed i promotori del “Michelle Obama Med-italian Diet Day” decideranno ora, in accordo con l’Ambasciata Usa a Roma, se consegnare l’oro verde agli organi diplomatici americani in Italia o recapitarlo direttamente a Washington, presso la Casa Bianca. Spetta a Michelle Obama anche un Dvd recante un filmato 3D dedicato all’illustrazione de “La Regina” e dei suoi compagni presenti nello stesso territorio di Vernole. Il Dvd, in qualità di “dono”, è realizzato in esemplare unico dalla società Consortile di Ricerca Digamma e dall’Editore Dedalo di Bari, in collaborazione con la Cooperativa Sant’anna. |
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OLIO EXTRAVERGINE: AL VIA LA 40° EDIZIONE DELLA RASSEGNA DI REGGELLO |
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Ha quaranta anni ma non li dimostra, anzi, si presenta al passo con i tempi e con un calendario ricco di appuntamenti. La Rassegna dell’Olio extra-vergine di oliva di Reggello, una delle più prestigiose tra quelle dedicate all’olio della provincia di Firenze, ha aperto i battenti il 28 ottobre fino all’11 novembre. La nuova edizione è stata presentata questa mattina in Consiglio regionale, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il consigliere regionale Gianluca Parrini, il sindaco di Reggello Cristiano Benucci, il vicesindaco Adele Bartolini e l’assessore comunale alle Attività produttive Giacomo Banchetti. Il taglio del nastro della rassegna è fissato per domenica 28 Ottobre alle ore 12.00, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori, in Piazza Aldo Moro a Reggello; qui i produttori del territorio (che in totale, fra grandi e piccoli, sono circa 600) faranno degustare l´”oro verde” locale, con le sue caratteristiche dovute a fattori naturali non ripetibili, come l´altitudine e la composizione del terreno. La rassegna resterà aperta nei giorni 1, 3 e 4 Novembre nel centro cittadino di Reggello e poi, dal 09 all’11 novembre, si trasferirà a Firenze, dove sarà ospitata alla Galleria delle Carrozze in Palazzo Medici Riccardi. A fare gli onori di casa il consigliere regionale Gianluca Parrini, reggellese. “La rassegna, la più attesa fra quelle del genere, è arrivata a toccare quota quaranta nonostante i problemi che negli anni hanno funestato la produzione, a partire dalla tremenda gelata del 1985 – ha spiegato Parrini -. Quest’anno le date sono state anticipate perché di fatto sono stati anticipati il raccolto e la frangitura, che avvengono 45 giorni prima di quanto accadesse qualche decennio fa”. La produzione di olio nuovo è buona sia per quantità sia per qualità, ha spiegato il sindaco Cristiano Benucci. “Le caratteristiche chimiche e organolettiche rasentano la perfezione – ha detto –. E, nonostante la siccità, la produzione è aumentata del 20-30% rispetto all’anno passato, in cui si pagò lo scotto delle gelate invernali”. In totale, Reggello produrrà quest’anno 3.500 quintali di olio. In occasione della quarantesima edizione la manifestazione è stata riportata nelle vie del centro storico del paese. Un modo, secondo il vicesindaco Adele Bartolini, “di coinvolgere di più la cittadinanza e di promuovere meglio le grandi ricchezze culinarie, paesaggistiche e artistiche che il nostro territorio vanta”. E quest’anno, ha spiegato l’assessore comunale alle Attività produttive Giacomo Banchetti, anche lo stesso Comune ha prodotto un olio di buona qualità frangendo le olive raccolte dalle piante dei parchi e dei giardini pubblici. Dopo la rassegna il prodotto sarà destinato alle mense delle scuole reggellesi, nelle quali per contratto d’appalto viene consumato esclusivamente olio locale. |
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TOSCANA META NUMERO UNO IN EUROPA PER GLI AMANTI DEL VINO: PREMIO DA TRIP ADVISOR
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E´ la Toscana ad essere stata indicata miglior destinazione europea per gli amanti del vino da milioni di viaggiatori da tutto il mondo. L´annuncio viene da Tripadvisor, il sito di recensioni di viaggio più grande al mondo, nell´ambito del Travelers´ Choice Wine Destinations Awards 2012. Trentadue le destinazioni mondiali premiate sulla base dei milioni di recensioni e opinioni di viaggiatori di Tripadvisor. Sono ben tre le regioni italiane nei primi cinque posti della Top Ten: prima la Toscana, quarta l´Umbria e quinta la Sicilia. I vincitori, comunica Tripadvisor, "sono stati determinati sulla base della loro popolarità come destinazioni vinicole, prendendo in considerazione le recensioni e opinione dei viaggiatori relative a cantine locali, ristoranti, attrazioni e strutture ricettive. La Toscana verrà premiata con il Travelers´ Choice Wine Destinations Awards durante la quinta edizione di Bto-buy Tourism Online che si terrà alla Fortezza da Basso di Firenze il 29 e 30 novembre 2012". "Il riconoscimento di Tripadvisor ci onora e soprattutto ci premia per il lavoro fatto - commenta la notizia l´assessore regionale al turismo e commercio Cristina Scaletti -. Siamo la "terra del vino", in testa ad una classifica piena di destinazioni eccellenti, la meta prediletta per gli amanti della buona tavola, che apprezzano il bel vivere e che sanno di poter trovare in Toscana paesaggi ed emozioni, sapori, musica e storia in un´armonia che curiamo con passione". "Ma soprattutto - prosegue l´assessore Scaletti - questo premio è uno stimolo a migliorarci e a proseguire su quei progetti regionali che valorizzino i prodotti tipici, dal vino alla cucina, lavorando in sinergia con i privati. Penso al successo di Vetrina Toscana, in cui tradizione culinaria e artigiana e la cultura si mescolano alla perfezione, o lal progetto della Strada dei Vini, dove accompagniamo il turista alla scoperta di luoghi inediti dedicati all´enogastronomia". Anche per l´assessore regionale all´agricoltura Gianni Salvadori questo risultato, "senza voler fare trionfalismi - sottolinea -, conferma la bontà delle scelte operate in questa regione in agricoltura e in particolare per il settore vitivinicolo". "L´importante è far comprendere a tutti - aggiunge Salvadori - che non abbiamo intenzione di dormire sugli allori. Vogliamo far sempre meglio, e forse è anche sentire questa volontà che convince chi viene a trovarci. Devo ricordare, ad esempio, quanto sia cresciuta in particolare per il pubblico estero la considerazione per la rete degli agriturismi; un fattore decisivo di collegamento tra la tradizione dei campi e un nuovo modo di tenere il contatto con il mondo e far conoscere le ricchezze di questa terra". La classifica di Travelers´ Choice Wine Destinations in Europe: 1. Toscana, Italia Quotidiano telematico registrazione al tribunale di Firenze 6101 del 20 agosto 2001. Direttore responsabile Susanna Cressati Agenzia di informazione della Giunta Regionale 2. Aquitania, Francia 3. Provence, Francia 4. Umbria, Italia 5. Sicilia, Italia 6. Languedoc-roussillon, Francia 7. Borgogna, Francia 8. Champagne-ardenne, France 9. Costa de la Luz, Spagna 10. Distretto di Oporto, Portogallo |
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DALLA 67° FIERA INTERNAZIONALE DEL BOVINO DA LATTE E ITALPIG
UNA GRANDE DIMOSTRAZIONE DI VITALITÀ DELL´AGRICOLTURA ITALIANA.
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• I 78.463 visitatori da tutto il mondo e i rapporti commerciali sviluppati in Fiera dimostrano quanto l´imprenditoria agricola e zootecnica sia vivace e intraprendente • Il laboratorio della Fiera: confronti e workshop da cui scaturiscono nuove soluzioni e idee per fronteggiare i mercati internazionali • Gli espositori: “Un punto di incontro importante per entrare in contatto con gli operatori più qualificati”. La zootecnia da latte e la filiera della carne suina sono alla base del 70% della produzione agroalimentare d´eccellenza italiana e negli ultimi quattro giorni hanno dimostrato tutta la loro vivacità all´interno della 67° Fiera Internazionale del Bovino da Latte e Italpig. Nonostante la situazione economica, e il calo di domanda interna, infatti, la forte presenza in Fiera di giovani imprenditori del settore primario conferma che il comparto ha grandi prospettive, e i maggiori economisti internazionali definiscono l´agricoltura come uno dei settori più strategici a livello mondiale, ancora più di quello energetico. A sottolinearlo, anche gli ultimi dati Istat, che danno il Pil nazionale a -2,6% nel secondo trimestre 2012, mentre il comparto agricolo migliora a +0,9% nello stesso periodo. In questo contesto, la Fiera Internazionale del Bovino da Latte, con i suoi 843 marchi presenti e un programma convegnistico seminariale con 55 appuntamenti che hanno registrato il tutto esaurito, si conferma come uno dei punti di incontro più importanti per tutto il settore agroalimentare. Gli stessi espositori della Manifestazione, che hanno manifestato grande soddisfazione per l´andamento di questa edizione, giudicano la Fiera Internazionale del Bovino da Latte seconda solo ad Hannover in Europa, anche dal punto di vista dell´internazionalizzazione. Molte sono state infatti le delegazioni di operatori stranieri in visita: basti citare le più numerose: Russia, Norvegia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Bielorussia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Repubblica Slovacca, Usa, Polonia, Olanda, Grecia, Canada, Brasile. Un risultato che Antonio Piva, presidente di Cremonafiere, sintetizza con “il grande lavoro svolto da Cremonafiere negli ultimi anni, che ci ha portato a collaborare con i protagonisti dell´agricoltura e della zootecnia a livello mondiale, e ci ha consentito di mettere a punto un format fieristico efficace e di grande interesse per tutti gli operatori professionali; con questa edizione abbiamo stabilito un nuovo record di presenze con 78.463 visitatori.” In contemporanea con la Fiera Internazionale del Bovino da Latte si sono svolti i saloni Italpig e Expocasearia. Italpig, che ormai si qualifica come la più grande e importante Manifestazione per la suinicoltura nazionale, ha messo in evidenza tutte le criticità e le opportunità di un settore in ripresa ma ancora troppo instabile a causa dei costi di produzione elevatissimi e la mancanza di una concreta tutela di una produzione d´eccellenza. Nuove proposte arrivano anche dal settore della trasformazione del latte, che in Italia vale oltre 15 miliardi di euro, e in cui le piccole e micro imprese giocano un ruolo fondamentale e da sostenere. Trasformazione che rappresenta inoltre una interessante opportunità di nuovo business per tutti gli allevamenti da latte nazionali. Un´edizione, dunque, che ha confermato Cremona come una delle più importanti capitali europee del latte e della carne suina, e che dà nuova spinta all´intero settore |
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AL SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE
UN SANDWICH D’AUTORE HA CELEBRATO I 250 ANNI
DELLO SPUNTINO PIÙ AMATO AL MONDO
IL PERFECT BEEF SANDWICH FIRMATO ANDREA BERTON E REALIZZATO CON IL CELEBRE BEEF
HA DATO IL VIA ALLA CINQUE GIORNI DEDICATA AL GUSTO
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Ha 250 anni ma non li dimostra, anzi migliora sempre più. È il sandwich, prodotto tipico della cultura e della tradizione gastronomica del Regno Unito che ieri, giovedì 25 ottobre, è stato festeggiato presso il British Pub, padiglione Oval, al Salone del Gusto e Terra Madre dove, come nelle precedenti edizioni, dalla collettiva delle aziende britanniche è stato esposto il meglio del settore agroalimentare d´oltremanica. Ma qual è il segreto del Perfect Beef Sandwich? Quest‟anno Eblex, l‟ente inglese che promuove le carni bovine e ovine in Europa, ha chiesto al famoso Chef Andrea Berton di dare un tocco esclusivo a questo spuntino. L‟ingrediente principale che Andrea Berton ha utilizzato è una tenerissima carne di manzo: il celebre beef. Berton lo ha adoperato in due versioni: un controfiletto crudo, tagliato al coltello, e condito con sale, pepe, tabasco e poca buccia di lime, e un controfiletto affettato a fette sottilissime, bollite in brodo. Il tutto, nella fase di assemblaggio, accompagnato da una delicatissima maionese alle erbe, composta di pomodoro, cipolla rossa e rostì di patate. La carne di manzo ha una tradizione secolare nella storia della gastronomia d‟oltremanica. Animali che vengono allevati in condizioni naturali fin dalla nascita producono carne con una perfetta proporzione di magro e grasso. La qualità organolettica di questo prodotto si misura dal suo sapore e soprattutto dalla tenerezza, raggiunta dopo aver subito una perfetta frollatura. È una carne tenera e gustosa che si scioglie in bocca, il gusto è deciso e il profumo invitante. Vic Annells, Console Generale Britannico a Milano e Direttore Generale per l‟Italia di Uk Trade & Investment (Ukti), l‟agenzia governativa britannica che promuove il commercio estero e gli investimenti, ha dichiarato: “In questa mia prima visita al Salone mi ha colpito la forte affluenza di visitatori, già nel giorno di apertura, al British Pub e agli stand della collettiva del Regno Unito. Ciò testimonia quanto siano apprezzati i prodotti tipici del nostro Paese, di cui l‟English beef è uno dei migliori esempi. Sono stato particolarmente felice della visita del Presidente di Slow Food, Carlo Petrini, che ha così riconfermato la sua amicizia con il Regno Unito”. Jeff Martin, responsabile Eblex Italia, ha commentato: “Tradizione e innovazione sono le due parole che meglio spiegano il nostro Perfect Beef Sandwich. 250 anni di storia e uno dei migliori chef a livello mondiale, insieme alla miglior carne di manzo oggi presente sul mercato, sono la combinazione perfetta per dar vita ad una straordinaria food experience, come quella che abbiamo vissuto al Salone del Gusto” |
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FORESTE: PROTOCOLLO FRA REGIONE TOSCANA E UNCEM PER RIDUZIONE EMISSIONI CO2 |
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Firenze – Più boschi significa aria più pulita. Se poi i boschi sono gestiti in maniera sostenibile si contribuisce ancora meglio a diminuire le emissioni di Co2, l’anidride carbonica. In questo contesto la Regione Toscana ha siglato oggi un protocollo d’intesa con Uncem Toscana per accompagnare il processo di promozione del mercato volontario dei crediti di carbonio. “Con l’intesa – sottolinea l’assessore all’agricoltura e foreste della regione, Gianni Salvadori, insieme al presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani – le due realtà si impegnano a promuovere la valorizzazione sostenibile delle risorse ambientali e la riduzione delle emissioni di Co2 nonché a sostenere e realizzare un sistema di gestione specifico del mercato volontario dei crediti di carbonio in Toscana. Un importante obiettivo da raggiungere sarà quello di cercare di individuare le procedure e le metodologie necessarie per conseguire un mercato credibile, trasparente e affidabile. Questo consentirà, da una parte, di remunerare i proprietari forestali attraverso la vendita di crediti generati dalla gestione sostenibile dei boschi, e, dall’altro, garantire coloro che volontariamente intendono annullare le proprie emissioni promuovendo la propria immagine con l’acquisizione di crediti certi e verificabili. “La firma di questo protocollo rappresenta un punto di partenza importante – conclude Salvadori – che mette la Regione Toscana al pari di altre regioni che hanno già intrapreso questo percorso con ottimi risultati. Il mercato del carbonio faciliterà la sinergia tra l’emettitore e l’assorbitore al fine di ridurre le emissioni con indubbi vantaggi e benefici per l’intera collettività.” |
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JURA: UNA PAUSA CAFFÈ IMPRESSA NELLA MENTE…E NEL PALATO!
IMPRESSA È LA GAMMA TOP DI MACCHINE AUTOMATICHE PER IL CAFFÈ FIRMATE JURA DAL DESIGN
ESCLUSIVO E DALLA TECNOLOGIA PIÙ ALL’AVANGUARDIA CHE, DA OGNI TIPO DI MISCELA E TOSTATURA, RICAVANO SPECIALITÀ DI CAFFÈ DAL
GUSTO PIENO E RICCHE DI AROMA.
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La nuova Impressa F7 si distingue per le molteplici possibilità di programmazione personalizzate e per l’utilizzo estremamente intuitivo. Forte personalità e alto tasso tecnologico fanno di questa macchina la punta di diamante della gamma. Design e funzionalità Design sofisticato, linee simmetriche e purezza delle forme, Impressa F7 è il mix perfetto di funzionalità e sobria estetica. Dotata di un display a Led di facile lettura, permette di scegliere la giusta quantità di caffè da erogare in base alla misura della tazzina, ottenendo sempre un perfetto ristretto, un espresso, un lungo o un cappuccino. Tutto con la semplice pressione di un tasto. L’attenzione per i dettagli emerge anche dall’illuminazione integrata delle tazzine, dalle sfumature di luce nei toni dell’ambra e del bianco, per integrare il piacere del gusto con quello dello sguardo. Impressa F7 ha due beccucci per l’erogazione del caffè e un ugello, regolabile in altezza, che può essere utilizzato per creare una densa schiuma di latte o per rilasciare acqua calda per un vero caffè americano o per una tazza di tè. Non ultimo il vantaggio di non dover spostare la tazza per la preparazione del cappuccino. Macinatura più rapida e omogenea Il cuore di Impressa F7 cela una macina conica di ultima generazione: Aroma+. Questa macina ad alte prestazioni, è progettata con criteri che riducono al minimo l’attrito durante la lavorazione, un accorgimento che impedisce un riscaldamento eccessivo dei chicchi a tutto vantaggio dell’autenticità degli aromi e del gusto del caffè in tazza. La sua particolare forma assicura una macinatura più uniforme, riducendone fino al 50% tempi di lavorazione e rumore. La nuova Impressa F7, infatti, è incredibilmente silenziosa. Chicchi sempre freschi La speciale guarnizione in silicone mantiene il contenitore dei grani a tenuta d’aria. In questo modo i chicchi di caffè sono mantenuti freschi per lungo tempo, intensificando notevolmente l’aroma nella tazzina. Basso consumo energetico Questa straordinaria macchina automatica vanta un’elevata efficienza energetica (Classe A). Il brevetto Zero-energy Switch disconnette completamente la macchina dalla rete. Questo vuol dire che Impressa F7 non consuma alcuna energia nella modalità stand-by. Grazie al sistema Energy Save Mode (E.s.m.), dopo 5 minuti di inattività la macchina entra in modalità risparmioenergetico e dopo due ore si spegne automaticamente. In più, l’innovativo sistema Thermoblock 2010 permette un più rapido riscaldamento della macchina per ottenere subito un caffè perfettamente bollente, dimezzando così i tempi di utilizzo e, di conseguenza, il consumo di energia. Impressa F7 di Jura è un vero gioiello di tecnologia per incomparabili momenti al gusto di caffè, tazza dopo tazza. Le macchine automatiche per il caffè Jura sono distribuite da Afitalia. Www.jura.it Il marchio svizzero Jura nel segmento delle macchine automatiche per il caffè ha conseguito numerosi premi quali il Good Design Award, il Red dot Design Award e l’iF Product Design Award |
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IL MONDO DELL´AGRICOLTURA VISTO DALLE DONNE PRESENTATO IERI ALLA FONDAZIONE EDMUND MACH IL LIBRO DI CARLO BRIDI
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Trento - L´ultima opera del giornalista, realizzata in collaborazione con Trentino Marketing, è intitolata «Storie di donne trentine che amano l´agricoltura». È un collage di 50 ritratti che ha come denominatore comune il gentil sesso e le aziende agricole che conducono Un viaggio a 360° nel mondo dell´imprenditoria femminile. «Storie di donne trentine che amano l´agricoltura» è l´ultima opera del giornalista e scrittore Carlo Bridi. Dedicatosi ai problemi dei giovani coltivatori della nostra provincia, Bridi ha operato per più di quarant´anni nel mondo agricolo, per poi dedicarsi alla stesura di sette volumi, cinque dei quali incentrati sulla storia provinciale di questo settore. Per la sua ottava opera Bridi ha focalizzato la propria attenzione sul gentil sesso, dedicando il suo libro, presentato oggi presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all´Adige, a «tutte le donne impegnate in agricoltura nel mondo». Realizzato in collaborazione con Trentino Marketing e con il quotidiano Trentino, «Storie di donne trentine che amano l´agricoltura» si apre con la presentazione dell´Assessore Provinciale all´agricoltura, foreste, turismo e promozione Tiziano Mellarini e con la prefazione del direttore del quotidiano Trentino Alberto Faustini. «Le donne in agricoltura rappresentano un’importante risorsa – ha affermato l’Assessore in occasione della conferenza stampa di presentazione del volume - perché portatrici di idee e innovazione, soprattutto alla luce delle sfide che il settore si accinge ad affrontare. Pensando alle nuove finalità dell’agricoltura, infatti, quelle emerse con forza negli ultimi quindici anni e al centro del dibattito sulla futura politica agricola comunitaria, ossia salvaguardia dell’ambiente, tutela della biodiversità, sicurezza alimentare, non si può che salutare con favore il trend che vede sempre più quote rosa affacciarsi sul mondo agricolo». «Il viaggio di Carlo Bridi nell´imprenditoria femminile non è solo una buona idea giornalistica – scrive Faustini nella prefazione – ma è la dimostrazione che spesso, in agricoltura come in altri settori, ci sono delle persone che cambiano il corso della storia. La storia di un´impresa, la storia di una famiglia, la storia di persone che osano, perché ci vuole quasi sempre molto coraggio, rovesciare lo sguardo, letteralmente inventando qualcosa di nuovo o scoprendo qualcosa di antico, ma con la straordinaria capacità di declinarlo al presente». Semplice ma, al tempo stesso, originale ed accattivante, il format del libro, un collage di cinquanta storie di vita di giovani donne (la maggior parte delle quali di età compresa tra i 20 e i 40 anni), diplomate o perfino laureate, che hanno abbandonato il proprio posto di lavoro per lanciare una scommessa con se stesse e con la società, per intraprendere ed affrontare progetti inimmaginabili nel campo dell´agricoltura. Cammini e percorsi assai differenti tra loro, intrapresi per la passione nei confronti di questo ampio e variegato settore, dall´amore per gli animali, agli interessi per le coltivazioni di erbe officinali, dall´agriturismo, all´allevamento bovino. Importanti sono i numeri relativi alle donne conduttrici di aziende agricole nella nostra provincia, dati riportati da Bridi nel proprio libro, prima di dedicarsi alle cinquanta curiose interviste che caratterizzano l´opera: complessivamente sono infatti 2.692 le donne che conducono aziende agricole, 273 tra i 19 e i 40 anni, 550 tra i 41 e 50 anni, 1.869 dai 51 anni in avanti. Nelle cinquanta vicende umane ed imprenditoriali raccontate, vengono esaltati il coraggio, il sudore, la fatica e le idee spesso innovative di altrettante donne che si sono dedicate, anima e corpo, alla propria azienda agricola, senza tralasciare aneddoti e curiosità che distinguono e rendono unico ciascun ritratto. Storie di dedizione, di generosità, di impegno, di traguardi raggiunti, di sfide, che toccano ogni angolo della nostra provincia e ogni singolo aspetto, ogni singola sfaccettatura, dell´ampio mondo dell´agricoltura. |
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“BACI PERUGINA LOVES ALESSI”
AMORE E DESIGN PER LA VITA: DALLA COLLABORAZIONE TRA BACI PERUGINA E ALESSI NASCE UNA GAMMA DI ROMANTICHE IDEE REGALO, CHE SARANNO UN MUST NELLE CUCINE DEGLI ITALIANI.
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Perugina e Alessi: un’azienda dolciaria e un’azienda produttrice di oggetti di design. Un connubio particolare, inusuale, addirittura inaspettato. A ben vedere, però, queste due storiche aziende hanno molto più in comune di quanto si potrebbe pensare. Nate entrambe agli inizi del ‘900 (Perugina nel 1907, Alessi nel 1921), si sono affermate sin da subito per la loro grande capacità di lavorare artigianalmente le materie prime (il cioccolato e i metalli). Sia i cioccolatini Baci Perugina sia gli oggetti per la casa Alessi hanno saputo conquistare generazioni di Italiani, entrando a far parte dell’immaginario collettivo. Tutt’oggi Perugina e Alessi sono due aziende-simbolo dell’estro creativo italiano, anche all’estero, capaci di rinnovarsi continuamente pur rispettando le proprie decennali tradizioni. Perugina e Alessi hanno deciso di coniugare i propri prodotti di maggior successo per creare la gamma di oggetti per la casa “Baci Perugina loves Alessi”. Di Alessi sono stati scelti 3 oggetti tra quelli maggiormente iconici, riconoscibili e inimitabili; di Perugina, invece, sono stati scelti il calore, l’emozione e i colori del romantico mondo di Baci Perugina. È così che l’apri bottiglie Diabolix (design Biagio Cisotti), la zuccheriera Gino Zucchino (design Guido Venturini) ed il sale e pepe Lilliput (design Stefano Giovannoni) si colorano dell’iconico colore blu di Baci Perugina, portando un tocco di amore e romanticismo in più sulle tavole degli Italiani. I prodotti della collezione “Baci Perugina loves Alessi” saranno acquistabili nelle migliori pasticcerie: • Baci Perugina & Apri bottiglie Alessi 6x57 gr €15 • Baci Perugina & Zuccheriera Alessi 6X86 gr €18 • Baci Perugina & Sale e pepe Alessi 4x100 gr €25 |
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ACQUA PANNA INVITA A RACCONTARE LE FIABE DEL NATALE
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Il concorso “Una fiaba per Natale” è online fino al 31 dicembre sul sito www.Quandocresceunbambino.it e permetterà a tutti di vincere divertenti premi per avvicinare il bambino al mondo della pappa A partire dal 17 ottobre è possibile partecipare al concorso “Una fiaba per Natale” promosso da Acqua Panna, che fino al 31 dicembre 2012 darà la possibilità a tutte le mamme e ai papà che visitano il sito www.Quandocresceunbambino.com di inviare la propria fiaba sul Natale e vincere così i bellissimi premi messi a disposizione da mOmma, una rivoluzionaria linea per la prima infanzia, che propone prodotti unici per avvicinare il bambino al mondo della pappa. Il regalo più grande che si possa fare ai nostri bambini è un po’ di magia: basta un pizzico di fantasia per dare vita ad un bellissimo sogno ad occhi aperti. Ed è proprio la fantasia delle mamme e dei papà che Acqua Panna vuole premiare, grazie a questo concorso e alla collaborazione di mOmma. Partecipare è semplice: collegandosi al sito www.Quandocresceunbambino.it –sviluppato grazie ad un team multidisciplinare di esperti del mondo della pediatria, della nutrizione, dell’auxologia e della ginecologia e dedicato ai genitori per aiutarli nell’affrontare i cambiamenti che interessano la crescita del bambino, per nutrirlo in modo sano e sicuro, rispettando le diverse fasi alimentari – è sufficiente iscriversi per poter inviare sulla pagina dedicata al concorso (link diretto dalla home page www.Quandocresceunbambino.com) la propria fiaba, la propria interpretazione del Natale o di un momento ad esso legato. La giuria decreterà i vincitori entro il 31 gennaio 2013. Le prime 50 storie che saranno caricate sul sito, e che rispetteranno i criteri di valutazione, si aggiudicheranno uno dei 50 completi mOmma in palio, che comprendono un warm plate per mantenere la pappa al caldo e un cucchiaio mOmma, sviluppato per agevolare la presa delle manine dei più piccoli. La storia più bella tra tutte quelle inviate, invece, si aggiudicherà il premio finale, un kit Welcome Baby mOmma contenente tutto il necessario per le prime pappe dei bambini. Queste le istruzioni per regalare un po’ di fantasia. Ai più piccoli, come ai grandi. Perché la magia delle parole rimane sempre il regalo più apprezzato, ad ogni età. Acqua Panna Acqua Panna è l’acqua oligominerale naturale del Gruppo Sanpellegrino ed è indicata per l’alimentazione dei neonati e per la preparazione degli alimenti dei neonati, come riconosciuto dal Ministero della Salute*. Acqua Panna sgorga a circa 900 m s.L.m. In un´area incontaminata del Mugello, alle pendici del monte Gazzarro. Prima di sgorgare, compie un lungo percorso nella falda e, dal contatto con le rocce, acquisisce la sua particolare composizione chimica in sali minerali e oligoelementi che ne conferisce il particolare profilo organolettico che può essere riassunto come gusto morbido e delicato. Acqua Panna, da sempre attenta e vicina ai bambini e alle loro famiglie, promuove la campagna informativa “Quando cresce un bambino: acqua e alimentazione per uno sviluppo sano” per aiutare i genitori nell’educare i propri figli alla corretta alimentazione e idratazione. * “L’allattamento al seno è da preferire, nei casi ove ciò non sia possibile, quest’acqua minerale è indicata per la preparazione degli alimenti dei neonati. Indicata nell’alimentazione dei neonati.” Decreto Ministero della Salute 24/04/2006. Momma Innovazione, tecnologia, movimento, colore. Momma è la rivoluzionaria linea per la prima infanzia, che propone prodotti unici per avvicinare il bambino al mondo della pappa, seguendolo passo dopo passo e trasformando ogni momento della giornata in un momento di crescita e di gioco. Forme arrotondate, materiali ultra soft, basi arrotondate che consentono il movimento, design italiano e moderna tecnologia rendono i prodotti mOmma amati da bambini e mamme. Per maggiori informazioni visitare il sito www.Uragme.it |
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CONSIGLI PER PIATTI SEMPLICI E VELOCI? DA MARCOPOLO EXPERT UNO SPECIALE COOKING SHOW IN COLLABORAZIONE CON GLI CHEF DI WHIRLPOOL
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Chi ha sempre poco tempo a disposizione per cucinare ma è attento alla qualità, potrà approfittare di uno speciale corso di cucina al microonde Whirlpool nel negozio Marcopolo Expert di fiducia. Da giovedì 18 ottobre fino a sabato 22 dicembre presso 35 punti vendita dell´insegna Marcopolo Expert, esperti cuochi di Whirlpool dispenseranno utili consigli, suggerimenti e ricette per una cucina salutare e rapida con il microonde. Verranno illustrate le funzionalità più avanzate dei prodotti, per sfruttarne tutte le potenzialità e i benefici legati all´utilizzo di questa tipologia di cottura. I corsi nascono dalla collaborazione con Whirlpool, azienda n.1 al mondo nella vendita di grandi elettrodomestici*, che celebra quest’anno i 50 anni di continua innovazione nei microonde. Gli speciali “Cooking Show” offrono un´occasione unica per diventare abili cuochi a casa propria con tecnologie all´avanguardia che garantiscono la massima qualità in poco tempo; gli chef mostreranno infatti come preparare in un´ora un pranzo veloce e completo, dallo sfizioso antipasto al gustoso primo piatto, con un secondo corposo per concludere con un delizioso dolce. Il tutto con l´aiuto di un assistente d´eccezione: Jet Chef Premium con funzione Assisted Chef, il forno a microonde di Whirlpool semplice e interattivo che guida l´utente nella realizzazione di ben 70 ricette pre-programmate per 11 categorie di alimenti (carne, pollame, pesce, patate, verdure, riso, pasta, pizza, dolci, pane e snack). Gratuito, utile e pratico, il corso di cucina firmato Whirlpool è un servizio ulteriore pensato per rispondere alle necessità dei clienti dell´insegna Marcopolo Expert |
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HOLLYWOOD SBARCA A MILANO: TRA FILM IN BIANCO E NERO E OSCAR,
L’ALLURE ANNI ’40 CONQUISTA IL NUOVO” BISTROT AL PLAZA” DI MILANO
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A due passi da Piazza della Repubblica, in via Panfilo Castaldi 4, nel cuore della business-zone milanese, apre il nuovo Bistrot “Al Plaza”... Un viaggio nell’atmosfera degli anni ’40, tra Broadway e Hollywood. Un tuffo nei film che hanno fatto la storia del cinema: sulle pareti oltre 200 fotografie d’archivio dei divi di Hollywood e della Dolce Vita e due maxi-schermi che proiettano all day long pellicole vintage in bianco e nero, da “Il Grande Dittatore” a “Casablanca”, da “Vacanze Romane” a “The Artist”. La statuina degli Accademy Awards di Los Angeles, il famosissimo Oscar, è il fil rouge che caratterizza l’identità del Bistrot: accoglie i clienti all’ingresso dal locale e troneggia sul bancone del bar, accomuna i divi fotografati e da il nome al drink esclusivo: il “Cocktail Oscar”. Glamour e accogliente, “Al Plaza” è il prefetto connubio tra il cinema e il lifestyle, grazie ad un concept unico, ideato e curato dallo stilista Alviero Martini che, attingendo dalle proprie esperienze personali, ha saputo ricreare alla perfezione l’allure da vecchia Hollywood. “Abbiamo pensato ad un locale chic e alla moda - afferma Alviero Martini - che potesse andare incontro alle esigenze della business community milanese, degli appassionati di cinema e degli amanti di uno stile di vita trendy e contemporaneo, offrendo un servizio di qualità, completo, dalla colazione al lunch, dall’aperitivo alla cena, all’insegna del ‘Ciak si mangia’.” Gli interni, dall’arredamento minimal, sono curati alla perfezione per rendere il Bistrot raffinato ed elegante, seguendo il trend del momento: colori intensi e di classe che spaziano dal grigio, per pareti e pavimento dall’industial style, al nero, per tavoli e sedute, con tocchi di brown e oro che illuminano e danno un’allure ancor più chic. La curiosità: Il maestoso quadro “Al Plaza”, opera di Antonio Recalcati del 1987, presente nella sala principale del Bistrot e rappresentante l’Hotel “Plaza” di New York che si rispecchia in una pozzanghera, dà il nome al locale. L’idea originale: per un regalo originale o semplicemente come piacevole ricordo, i clienti potranno acquistare una statuina Oscar, con targhe personalizzate e in varie grandezze, in vendita presso il Bistrot |
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PER IL 120° ANNIVERSARIO, DA PONTE SCEGLIE UN ABITO NUOVO
UN LUSSUOSO COFANETTO IN EDIZIONE LIMITATA PER FESTEGGIARE LA PRESTIGIOSA RICORRENZA
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Per “brindare” ai suoi 120 anni, la Distilleria Andrea Da Ponte ha realizzato una speciale confezione celebrativa dal nome “120° Anniversario”; un’edizione limitata di 1000 esemplari di Vecchia Grappa di Prosecco 8 Annate Da Ponte, il prodotto di punta dell’azienda famoso e apprezzato in Italia e all’estero. Un elegante contenitore di pelle rigida bianca firmato Da Ponte. Uno scrigno prezioso, che cattura lo sguardo e custodisce un vero e proprio tesoro dal significativo colore giallo dorato: Vecchia Grappa di Prosecco 8 Annate Da Ponte. Le bottiglie di questa speciale edizione si vestono di nuovo e ognuna di esse è resa esclusiva e personalizzata dal numero posto sul retro dell’etichetta. Questa, si distingue dalla versione classica per il logo “120 anni” presente sulla parte frontale, ideato e voluto dal presidente Francesco Fabris proprio in occasione di questo importante anniversario. La scelta di Vecchia Grappa di Prosecco 8 annate Da Ponte non è certo un caso. Si tratta del prodotto più rappresentativo dell’azienda, quello che ha contribuito negli anni, e che contribuisce tutt’ora, in maniera significativa, al successo della Distilleria Andrea Da Ponte. Un distillato gentile e vellutato, dai profumi di acacia, rosa, giacinto, gelsomino che si mescolano ai netti sentori del miele. “Per il compleanno della distilleria volevamo un regalo davvero straordinario, per noi e per tutti gli amanti dei prodotti Da Ponte, capace di competere con le sensazioni che Vecchia Grappa di Prosecco 8 Annate suscita durante la degustazione” – dichiara Francesco Fabris – “Con “120° Anniversario” abbiamo voluto esprimere con un unico, pregiato oggetto, il desiderio e la tradizione che danno vita ai nostri prodotti, offrendo allo stesso tempo un articolo di incomparabile stile”. “120° Anniversario” è un omaggio alla storia di una famiglia, di quattro generazioni mosse da un unico intento: produrre distillati di qualità superiore e raffinata. Una mission iniziata quando Andrea Da Ponte avviò l’impresa e proseguita e rinforzata nel tempo. Vecchia Grappa Di Prosecco 8 annate 120 Anniversario |
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DAL GAMBERO ROSSO PREMIO “CANTINA DELL’ANNO” 2013 A SELLA&MOSCA
L’AZIENDA SIMBOLO DELLA SARDEGNA PORTA LA REGIONE AI VERTICI DELLA CRITICA
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Sella&mosca è la Cantina dell’Anno per la Guida Vini d’Italia 2013 del Gambero Rosso. Il riconoscimento accende i riflettori su una delle aziende che hanno contribuito ad arricchire la storia dell’enologia italiana e a fare conoscere una regione straordinaria: la Sardegna. “Particolare merito di questo premio va attribuito a tutte le persone che nel corso degli anni hanno lavorato con impegno e dedizione, dalla gestione della campagna alla cantina, – commenta Andrea Montorfano, Amministratore Delegato Sella&mosca, – contribuendo a fare di Sella&mosca una delle aziende vitivinicole italiane di maggiore successo in Italia e all’estero. Questo riconoscimento rappresenta per noi tutti un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada dell’eccellenza qualitativa unita ad una forte spinta innovativa”. Fondata ad Alghero nel 1899 dall’ingegner Sella e dall’avvocato Mosca, Sella&mosca si estende oggi su 650 ettari di cui 550 vitati, che la rendono una delle più grandi tenute vitivinicole a corpo unico in Europa. A questi vigneti si aggiungono i tenimenti in Gallura (15 ettari) nella parte nord-orientale dell’Isola e di Giba nel Sulcis (6 ettari), sulla costa sud-occidentale. Situata in una delle zone più affascinanti d’Italia, la Sardegna, nella sua lunga storia Sella&mosca ha saputo interpretare al meglio il terroir attraverso la valorizzazione dei vitigni autoctoni e l’introduzione di varietà internazionali e ha saputo coniugare quantità e qualità con una produzione importante per volumi e caratterizzata da punte di elevato livello qualitativo. Una delle etichette simbolo è certamente il Marchese di Villamarina, Cabernet Sauvignon in purezza, quest’anno premiato con il riconoscimento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso per la tredicesima volta di fila e con i Cinque grappoli della guida Duemilavini dell’Associazione Italiana Sommelier. Un vino che rappresenta l’espressione originale di una terra selvaggia, capace di competere con i grandi territori enologici del mondo. Sin dalla sua fondazione Sella&mosca assume un ruolo pionieristico nell’enologia italiana. L’ingegner Sella e l’avvocato Mosca decidono di bonificare la zona de I Piani nel territorio di Alghero, trasformando la terra lasciata al pascolo in vigneti vocati. Il progetto inizia con la produzione di barbatelle e l’obiettivo di fare ripartire l’enologia europea dopo la fillossera. Nel tempo la produzione di vini di qualità diviene il focus, attraverso continue sperimentazioni e ricerche. Oltre allo sviluppo dei due principali vitigni autoctoni sardi, il Vermentino e il Cannonau, simbolo della capacità innovativa dell’azienda è certamente il recupero del Torbato, la Vitis Iberica, vitigno autoctono di origine antica, vinificato esclusivamente da Sella&mosca in quattro diverse interpretazioni e che trova la sua massima espressione nel vino Terre Bianche Cuvée 161 Alghero Doc Torbato. La vocazione del territorio e il know how tecnico si uniscono nel 2002 alla visione strategica del Gruppo Campari, che porta nuovo slancio e un forte spirito innovativo. Oggi Sella&mosca fa parte del neonato progetto Campari Wines, che comprende anche altre tre cantine di proprietà (Teruzzi&puthod, Enrico Serafino e Lamargue) e sette in distribuzione esclusiva (Fazi Battaglia, Le Fracce, Icario, Kupelwieser, Urciuolo, Capraia e Mouton Cadet). Profilo Campari Wines: Campari Wines, la società che all’interno del Gruppo Campari identifica il Polo Vini, comprende oggi quattro aziende vitivinicole di proprietà (Sella&mosca-sardegna, Teruzzi&puthod-toscana, Enrico Serafino-piemonte e Lamargue-francia) e sette in distribuzione esclusiva (Fazi Battaglia-marche, Le Fracce-lombardia, Icario-toscana, Kupelwieser-alto Adige, Urciuolo-campania, Capraia-toscana, Mouton Cadet-francia) oltre ai marchi Riccadonna, Mondoro (per il mercato italiano) e Zedda Piras, leader di mercato nella categoria Mirto di Sardegna. Tra le prime aziende italiane nel settore vino, Campari Wines produce e commercializza un portfolio di vini e liquori ampio e coerente per qualità e immagine sia sul mercato nazionale che sui mercati esteri. Con oltre 330 referenze gestite, 5 siti produttivi e più di 150 persone impiegate, Campari Wines punta a essere uno dei primi attori nel panorama dei produttori di vini italiani di qualità e tra i player di riferimento nei principali canali e mercati |
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IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO “TRE BICCHIERI” DEL GAMBERO ROSSO A
LAMOLE DI LAMOLE CHIANTI CLASSICO RISERVA DOCG 2008 VIGNETO DI CAMPOLUNGO
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La Guida Vini del Gambero Rosso, una tra le più influenti in Italia e non solo, ha assegnato il prestigioso riconoscimento Tre Bicchieri al Chianti Classico Riserva Docg 2008 Vigneto di Campolungo, un evidente attestato al lavoro in vigneto e all’attività di cantina della Tenuta Lamole di Lamole, fiore all’occhiello toscano di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, di cui il Vigneto di Campolungo rappresenta il simbolo più eccelso. Qui sono infatti sintetizzati i caratteri peculiari di un grande cru: altitudine, esposizione, terreno chiaro e ricco di microelementi, ai quali va aggiunto il ripristino dei vecchi terrazzamenti con muretti a secco a garanzia di ulteriore scambio termico e luminoso: tutti elementi che favoriscono la piena maturazione aromatica e fenolica delle uve Sangiovese e di un 10% circa di Cabernet Sauvignon da vigne di oltre 30 anni, sintetizzate nella finezza dei profumi e nella profondità gustativa dei vini. Proprio nello specifico caso dell’annata 2008, dove una stagione estiva particolarmente secca e accompagnata da temperature elevate ha determinato una vendemmia posticipata causa il rallentamento nella maturazione dei frutti, tali caratteri del Campolungo hanno permesso all´uva di beneficiare dell’escursione termica di settembre e delle più basse temperature medie di ottobre recuperando così ritmo di maturazione e fragranza aromatica. Ai caratteri naturali e climatici vanno altresì aggiunte le attività “umane” di attenta selezione dei grappoli, di una vinificazione effettuata attraverso operazioni di rimontaggio e délestage e di una mirata maturazione del vino in tonneaux e botti da 30 hl per circa 2 anni. Di colore rubino intenso e profondo, al naso offre un frutto di estrema maturità supportato dalle classiche note di giaggiolo e da sentori balsamici e mentolati di spezie e tabacco dolce. In bocca è equilibrato grazie a una perfetta fusione fra struttura, morbidezza, acidità, tannini e sapidità in un finale aromatico dove si ripropongono con dinamicità e persistenza i profumi caldi della frutta matura e la freschezza delle note balsamiche. Tali caratteri sensoriali in grado di combinare armonicamente sia potenza che ricchezza di sfumature conferiscono al Chianti Classico Riserva Docg 2008 Vigneto di Campolungo una personalità distintiva, moderna e territoriale al tempo stesso, da oggi riconosciuta anche con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Www.lamole.com |
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