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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 06 Novembre 2012
DA IERI E FINO AL 5 DICEMBRE VOLI DA E PER CATANIA OPERATI SULL’AEROPORTO DI SIGONELLA: SUL SITO DELLA SAC - AEROPORTO.CATANIA.IT - TUTTE LE INFORMAZIONI PER I PASSEGGERI  
 
Roma, 6 novembre 2012 - È entrato in vigore ieri il piano di spostamento temporaneo, fino al 5 dicembre p.V., delle attività dell’Aeroporto di Catania sull’Aeroporto di Sigonella, per consentire i lavori di riqualifica della pista e della zona Air Side dello scalo etneo. Le attività relative alle partenze e agli arrivi della prima parte della mattinata di oggi, si sono svolte in maniera regolare, con limitati disagi per gli utenti, preventivamente informati sulla situazione. Al fine di eliminare le eventuali aree di criticità e di individuare punti di miglioramento, sabato 3 novembre, sotto il coordinamento dell’Enac, si è svolta una simulazione, andata a buon fine, che ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Si tratta, infatti, di una situazione eccezionale dato che è la prima volta in Italia che uno scalo militare ospita voli civili per un periodo di tempo così prolungato. Il nuovo piano, realizzato attraverso un accordo tra l’Enac, l’Aeronautica Militare e la Sac, società di gestione dello scalo di Catania, prevede che i decolli e gli atterraggi siano effettuati sulla pista dell’aeroporto militare di Sigonella, temporaneamente aperto ad operazioni civili, mentre nello scalo di Fontanarossa, che rimane comunque operativo, continueranno a svolgersi le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e il ritiro dei bagagli. L’enac ricorda che i passeggeri con voli in partenza e in arrivo sullo scalo di Catania possono acquisire informazioni dettagliate sul sito della Sac - www.Aeroporto.catania.it - alla voce Sigonella 2012.  
   
   
OTTOBRE, GRAZIE ALLE KILOMETRI ZERO, CONTIENE LE PERDITE AL -12,4% I MAYA, TRA GOVERNO E COSTRUTTORI, AVEVANO VISTO GIUSTO  
 
 Roma, 6 novembre 2012. Federauto, l’associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus, commenta i dati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti. Ottobre 2012, con 116.875 immatricolazioni, si chiude con un -12,4% rispetto allo stesso mese del 2011. La perdita quindi è inferiore al progressivo annuo del -20%, ma solo grazie a un ricorso massiccio alle kilometri zero. “Anche se ottobre perde meno dei mesi precedenti, a leggere questi dati mi viene da pensare che i Maya, quando avevano previsto la fine del mondo, si riferissero in realtà al mondo italiano degli autoveicoli”, commenta a caldo Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto. “Infatti solo un particolare allineamento astrale può giustificare l’accanimento made in Italy verso chi vuole acquistare un autoveicolo o chi lo possiede. Mi riferisco ad aumenti di Iva, passati e futuri, al rincaro dell’80% delle Imposte Provinciali di Trascrizione – ma l’abolizione di 35 province non dovrebbe portare ad un totale ripensamento integrale dell’Ipt? – di bolli, accise sui carburanti, pedaggi autostradali, assicurazioni, passaggi di proprietà, varo di superbolli per le auto prestazionali e riduzione della deducibilità e detraibilità per le auto aziendali. Un pacchetto di “disincentivi”, tutto italiano, che si è abbattuto come uno tsunami sulle famiglie e sulle aziende uccidendo i consumi. Colpendo senza pietà auto nuove, usate, veicoli commerciali e industriali. Come pure manutenzioni, ricambi e riparazioni. Ed è la prima volta nella nostra storia che accade tutto contemporaneamente.” Federauto fa presente che rispetto alla media degli ultimi cinque anni, pari a 2.000.000 di autoveicoli, il 2012 farà registrare oltre 600.000 immatricolazioni in meno. Il che si tradurrà in un colpo terribile per un settore che fattura quasi il 12% del Pil e impiega, con l’indotto, 1.200.000 addetti. Questo violento calo avrà ripercussioni probabilmente su 220.000 lavoratori che passeranno dagli ammortizzatori sociali alla disoccupazione. In un Paese che, tra l’altro, non offre alternative di impiego. Ma il primo danneggiato rimane incomprensibilmente lo Stato che introiterà 3 miliardi circa di tasse in meno, per non parlare delle risorse necessarie ad alimentare gli ammortizzatori sociali. Federauto ritiene anche che ci siano grandi responsabilità delle Case automobilistiche che, al di là delle aggressive azioni di marketing, non reagiscono alle istanze di cambiamento del modello di business proposte dai propri partner concessionari. E’ infatti chiaro da tempo che il modello commerciale è morto e sepolto, mentre le regole della distribuzione restano immutate. Regole pensate cinquant’anni fa per mercati di volume o in espansione. Conclude Pavan Bernacchi: “Ci uniamo al coro di proteste non verso il Governo Monti, ma verso gli effetti di alcune sue decisioni. Colpire i consumi, in una società che si poggia proprio su di essi, è un boomerang che non ci farà mai uscire dall’attuale crisi. Si torni a parlare di riforme vere, si tolgano i privilegi, tutti, a partire dalle auto blu, si chiudano tutte le province, si pongano tetti di spesa alle regioni, ma non si aumenti più la pressione fiscale, anzi, si diminuisca. Per quel che ci riguarda auspichiamo che l’Iva rimanga quella attuale e che si possano abbassare le tasse sul nostro comparto almeno ai livelli pre-Monti. Non è troppo tardi per intervenire. Noi siamo pronti, insieme agli altri attori della filiera, a sederci a un tavolo per ridisegnare la mobilità del futuro senza preconcetti e senza correre dietro a chimere come in questo momento è l’auto elettrica che, infatti, un paese serio come la Germania ha respinto.” Senza una capacità di visione, sia da parte del Governo sia delle Case automobilistiche, sarà difficile restituire dignità ad un settore molto importante nella società in cui viviamo, procurando a tutti danni irreversibili.  
   
   
CROAZIA, FIAT AL 17MO POSTO NELLE VENDITE DI AUTO NUOVE  
 
Zagabria, 6 novembre 2012 - Nel periodo gennaio-settembre 2012 in Croazia sono state immatricolate 26.401 autovetture nuove, con un calo del 19,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. Lo afferma la Promocija Plus, che mette la Fiat al 17esimo posto, con il 2 per cento del mercato pari a 528 vetture vendute, di cui 413 Fiat Punto. I marchi leader sono sempre la tedesca Volkswagen, con il 14 per cento del mercato locale (3.686 unità vendute), seguita dalla francese Peugeot con l´8,8 per cento (2,326 unità vendute), dalla tedesca Opel, con l´8,6 per cento (2.256 unità vendute di cui 1.075 Astra, che risulta l´auto più venduta) e dalle francesi Citroen, al 7,4 per cento (962 unità vendute) e Renault, al 7,3 per cento (1.937 unità vendute).  
   
   
SVELATA LA NUOVA SANTANA SVILUPPATA DA ZERO, È UNA DELLE AUTO DI MAGGIOR SUCCESSO IN CINA  
 
Verona, 6 novembre 2012 - Con quasi 4 milioni di unità vendute, la Volkswagen Santana è da sempre molto presente sulle strade cinesi e costituisce un simbolo della motorizzazione di un Paese, avviata dalla Volkswagen nel corso degli anni Ottanta. Non solo, il modello ha dato vita a una collaborazione tra la Casa tedesca e l’industria automobilistica locale che ancora oggi prosegue in modo molto proficuo. A 29 anni dal lancio, la Santana è tuttora il simbolo della qualità e della tradizione Volkswagen in Cina e il debutto della seconda generazione aggiunge un nuovo capitolo a questa lunga storia. Sviluppata completamente da zero, è caratterizzata dallo stile Volkswagen, pulito e preciso. Si distingue per una grande disponibilità di spazio interno, in particolare sui posti posteriori, favorita da un passo di 2.603 mm. Altrettanto ampio è il bagagliaio, che ha una capacità di 480 litri. Sicurezza, comfort e un’immagine elegante sono stati elementi chiave nello sviluppo del modello. Di conseguenza la dotazione, a seconda degli allestimenti (Trendline, Comfortline, Highline), risulta ricca e di alto livello. Abs, Esc, airbag frontali, laterali e per la testa, climatizzatore automatico, tetto apribile elettricamente, cerchi in lega, sensori di parcheggio e rivestimenti in pelle sono soltanto alcuni esempi. La Santana di seconda generazione impiega motori quattro cilindri benzina aspirati della nuova famiglia Ea 211. Interamente in alluminio, con quattro valvole per cilindro e il collettore di scarico integrato nella testa cilindri, si distinguono per la grande efficienza. La versione 1.4 ha 90 cavalli e un consumo nel ciclo combinato di 5,9 l/100 km; la 1.6 110 Cv, invece, consuma 6 l/100 km. Rispetto alle precedenti Santana, consumi ed emissioni di Co2 sono stati migliorati fino al 28%. Il nuovo modello è stato svelato ieri sera a Wolfsburg alla presenza di Martin Winterkorn, Presidente del Gruppo Volkswagen. Sarà prodotto in Cina dalla Shangai Volkswagen Automotive.  
   
   
SULLA NUOVA FIESTA ARRIVA L’ACTIVE CITY STOP, IN GRADO DI EVITARE GLI IMPATTI FINO A 15KM/H, E DI RIDURNE IN OGNI CASO L’ENTITÀ FINO A 30 KM/H  
 
Colonia, 6 novembre 2012 – Anche il guidatore più attento e con gli occhi sempre sulla strada, batte ogni tanto le ciglia. Nel breve attimo di un battito di ciglia, l’Active City Stop, il sistema Ford per evitare le collisioni alle basse velocità, cattura e processa ben 15 immagini grazie ai suoi sensori a elevata tecnologia. Grazie a questi dati, il sistema è in grado di rilevare in tempo reale la presenza di veicoli che rallentano o si fermano improvvisamente. L’active City Stop si avvale di sofisticati sensori Lidar (Light Detecting And Ranging), che misurano, in maniera simile a un radar, il tempo impiegato dalla luce per riflettersi sulla superficie degli altri veicoli. La frequenza dei fotogrammi elaborata dal sistema di 50 immagini al secondo, il doppio di quelli comunemente utilizzati per il cinema, permette all’Active City Stop una reattività immediata che consente di frenare automaticamente il veicolo in caso di collisione imminente, evitando completamente l’impatto al di sotto dei 15 km/h, e riducendone in ogni caso l’entità fino a 30 km/h. “Le città e le congestioni urbane fanno da scenario a un elevato numero di incidenti a bassa velocità, causati da guidatori che non si accorgono che il veicolo che li precede sta frenando,” ha dichiarato Florian Schweter, ingegnere di sviluppo dell’Active City Stop per la nuova Fiesta, di Ford Europa. “Elevati volumi di traffico, numerose potenziali distrazioni, e diverse situazioni in cui ci si ferma e si riparte di frequente, suggeriscono che l’Active City Stop è un occhio supplementare utilissimo nei contesti urbani.” Ogni anno più di mezzo milione di persone sono coinvolte in incidenti nelle città italiane, inglesi, tedesche, spagnole e francesi. Di questi, uno su otto è un tamponamento alle basse velocità, del tipo che l’Active City Stop è progettato per evitare o limitare. L’active City Stop misura costantemente lo spazio che separa l’auto dal veicolo che la precede, calcolando in tempo reale il rischio di collisione. In caso di impatto imminente, il sistema pre-carica i freni della Fiesta per garantire la massima potenza frenante. Se il guidatore non frena o non sterza per evitare l’ostacolo, l’Active City Stop frena e simultaneamente riduce la coppia del motore, attivando inoltre le quattro frecce d’emergenza. Il sistema ha debuttato a bordo della nuova Focus, ed è già stato adottato da oltre 70.000 clienti in tutta Europa. E’ disponibile inoltre su C-max, C-max7 e sulla nuova B-max. Nel 2011 ha ricevuto il riconoscimento speciale Euro Ncap Advanced Reward. “L’active City Stop è stato sviluppato per garantire un ulteriore livello di sicurezza per i guidatori Ford e gli altri utenti della strada,” ha dichiarato Schweter. “L’attivazione automatica dei freni entra in funzione solo in situazioni di reale emergenza, e l’intero sistema è stato sviluppato per evitarne qualsiasi applicazione impropria. Speriamo che i nostri clienti non debbano mai averne bisogno, ma siamo sicuri che l’Active City Stop garantisce loro una maggiore serenità in città anche solo sapendo che la loro auto ne è dotata.”  
   
   
EMILIA ROMAGNA: 19 MILIONI DI EURO PER IL RINNOVO DI 62 AUTOBUS DI VECCHIA GENERAZIONE.  
 
Bologna, 6 novembre 2012 - Via libera della Giunta regionale a una delibera che assegna alle aziende di trasporto pubblico dell’Emilia-romagna 19 milioni di euro per il rinnovo del parco autobus: si tratta di 62 mezzi di vecchia generazione che verranno sostituiti con altrettanti mezzi ecologici (61 autobus a metano e 1 filobus). Il provvedimento, su proposta degli assessori regionali all’ambiente Sabrina Freda e alla mobilità Alfredo Peri, riguarda tutti i Comuni capoluogo firmatari dell’accordo triennale per la qualità dell’aria 2012 -2015 e rientra nel pacchetto di misure strutturali per le quali sono a disposizione complessivamente risorse per 35 milioni di euro. I 19 milioni di euro riguardano le quattro principali aziende di trasporto pubblico: Tper (Bologna e Ferrara), Start Romagna, Seta (Modena Reggio Emilia Piacenza ) e Tep (Parma). Per il 50% si tratta di risorse del Piano di azione ambientale regionale e per il 50% di cofinanziamento da parte delle stesse Aziende. “Per contrastare efficacemente l’inquinamento atmosferico sono necessari provvedimenti strutturali, integrati e di area vasta in grado di agire sulle diverse fonti di emissione, dalla mobilità urbana, alla produzione di energia, al riscaldamento civile, all’agricoltura, all’ industria – hanno sottolineato Freda e Peri - E’ questo d’altra parte lo stesso approccio di fondo che la Regione ha già impostato con il provvedimento sui nuovi impianti a biomasse a saldo zero e sulla mobilità elettrica, e che continuerà a portare avanti con il primo Piano regionale per la qualità dell’aria in corso di definizione”. Firmato lo scorso luglio, su proposta della Regione, dai Comuni capoluogo, con più di 50 mila abitanti e dalle nove Province l’Accordo per la qualità dell’aria 2012-2015 oltre a un rafforzamento delle misure di limitazione della circolazione urbana e a una serie di buone pratiche gestionali, prevede anche un pacchetto di interventi strutturali per agire sul medio-lungo periodo, sostenuti da un investimento di 35 milioni di euro. Per la prima volta le misure strutturali saranno collegate in modo diretto agli impegni assunti con l’Accordo. Non solo le risorse saranno prioritariamente destinate agli Enti sottoscrittori, con una sorta di compensazione degli sforzi messi in campo, ma sono stati previsti meccanismi premianti per gli Enti che interverranno con ancora maggiore decisione attraverso misure aggiuntive  
   
   
INFRASTRUTTURE: SUBITO INCONTRO CON IL MINISTRO PASSERA PER GARANTIRE RADDOPPIO PONTREMOLESE  
 
Genova, 6 Novembre 2012 - “Un incontro urgente con il Ministro delle infrastrutture e dello sviluppo economico, Corrado Passera per affrontare il problema della revoca, da parte del Cipe, del finanziamento per il raddoppio ferroviario della Pontremolese”. Lo ha chiesto l’assessore alle infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita, attraverso il tavolo sul corridoio intermodale Tirreno-brennero a cui partecipano anche i colleghi delle Regioni Emilia Romagna e Toscana e dei Comuni interessati. “E’ un segnale preoccupante – spiega l’assessore Paita – che il Cipe abbia deciso, nell’ultima seduta, di non rimettere le risorse sul tratto Parma, stazione di Vicofertile, nell’ambito della Pontremolese. Per questo è necessario porre la questione all’attenzione del Governo e chiedere l’intervento dei parlamentari eletti sui territori interessati perché portino avanti l’istanza”. L’assessore Paita ha sottolineato “l’importanza dell’opera a livello nazionale e europeo, sia dal punto di vista economico che trasportistico. Un’infrastruttura da subito cantierabile in quanto è già stato elaborato il progetto definitivo”. Paita rimarca inoltre che “il corridoio Ti -Bre è determinante per il rafforzamento dei collegamenti tra i porti di Spezia e Livorno con Parma, Verona, il Brennero e l’Europa centrale, anche a seguito dell’inserimento dei due porti dell’alto Tirreno nel corridoio Helsinki La Valletta”. “Siamo in una fase delicata di avvio della programmazione del nuovo contratto tra il Governo e Rfi per il 2012 – conclude l’assessore ligure – che va a ridefinire e recuperare le risorse finanziarie necessarie per questo intervento. Per questo cercheremo di incontrare al più presto il Ministro e auspichiamo l’intervento delle forze politiche del territorio”.  
   
   
FVG, VIABILITá: SCELTO PROGETTO PER MESSA IN SICUREZZA SR 251  
 
Barcis (Pn), 6 novembre 2012 - "Ci sono le condizioni, progettuali e finanziarie, per realizzare le opere indispensabili per mettere in sicurezza la Sr 251 dalle esondazioni del Varma. Con 4 milioni di spesa, per circa la metà derivanti dai fondi Fas e per il resto dal bilancio regionale, e 36 mesi di tempo fra progetto, procedure, gara d´appalto e lavori, sarà possibile risolvere un problema cruciale per la Valcellina e per le popolazioni che vivono a nord di Barcis". L´impegno è dell´assessore regionale alla Viabilità, Riccardo Riccardi, che ieri mattina nel Municipio di Barcis - presente anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Maurizio Salvador - ha incontrato assieme ai tecnici dell´assessorato e di Fvg Strade i sindaci della valle. Dopo l´esame delle varie ipotesi progettuali relative a un innalzamento della strada 251 (con tempi che vanno dai 20 ai 65 mesi e costi che variano a seconda dei progetti dai 20 ai 40 milioni di euro), Riccardi ha proposto ai sindaci un intervento che prevede la realizzazione di un ponte (a valle del lago) e la rettifica della viabilità esistente sulla destra orografica del bacino, onde consentire il transito dei mezzi pesanti senza penalizzare il centro di Barcis. "Con l´assenso dei sindaci interessati - ha quindi affermato Riccardi - siamo in grado di partire subito con le procedure per finanziare l´opera affidandola in delegazione amministrativa a Fvg Strade". Soddisfazione è stata espressa da Salvador. "Dal 2003 attendiamo quest´opera e purtroppo per motivi vari il finanziamento non era mai arrivato. Ora - ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale - è giunto il momento della concretezza. Il mio auspicio è che i tempi previsti si possano accorciare".  
   
   
RISCHI FRANE, CAMPANIA: 380MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA "MINGARDINA"  
 
Napoli, 5 novembre 2012 - L´assessore ai Lavori pubblici della Regione Campania Edoardo Cosenza, commissario di governo per gli eventi alluvionali in provincia di Salerno, ha autorizzato l´intervento di ripristino, potenziamento e prolungamento della rete paramassi posta a protezione della ´Mingardina´, la ex strada statale 562 del Golfo di Policastro, in corrispondenza del versante collinare del Colle Ciglioto lungo le gole dell´Alento, nel comune di Camerota. "Si tratta - ha dichiarato il commissario Cosenza - di un importante intervento per la sicurezza del transito veicolare sull´arteria stradale cilentana che parte da Palinuro e attraversa Marina di Camerota fino a San Giovanni a Piro. La strada è stata interessata più volte da fenomeni di dissesto idrogeologico con caduta massi. "L´importo complessivo dell´intervento - ha concluso Cosenza - è di 380mila euro e i lavori saranno attuati dalla Provincia di Salerno."  
   
   
FVG: REGIONE SOSTIENE LINEA FERROVIARIA GEMONA-SACILE  
 
Gemona del Friuli, 6 novembre 2012 - L´assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi conferma l´interesse e la disponibilità della Regione ad assumersi la responsabilità della linea ferroviaria Sacile-gemona "sin da ora, dopo aver comunque visto cifre e condizioni" e ricorda che "la Regione ha sempre difeso la tratta nell´ambito del contratto di servizio con Fs". L´assessore l´ha ribadito con fermezza il 3 novembre a Gemona del Friuli, intervenendo all´iniziativa popolare ""Una staffetta per salvare la linea ferroviaria Gemona-sacile" e sottolineando l´impegno della Regione nei confronti di un tema che, ha ricordato, è comunque parte di un problema più ampio e si inserisce nel contesto del Trasporto pubblico locale (Tpl) del Friuli Venezia Giulia. "Un settore secondo solo alla sanità per livello di spesa - ha ricordato l´assessore - ed in cui la Regione investe poco meno di 200 milioni di euro l´anno, pur nella consapevolezza che il rientro generato dal pagamento delle tariffe non copre che il 35 per cento degli investimenti sostenuti". Riccardi ha poi confermato la volontà dell´Amministrazione regionale di non sottrarsi a quello che considera un impegno a favore di una mobilità che è in primo luogo "garanzia di protezione sociale anche se è da vedere come, data la contrazione dei fondi, gestiremo tutto ciò nella prossima finanziaria". Pur evidenziando quindi l´importanza di arrivare ad un approfondimento sul tema dei costi della linea, l´assessore ha osservato che comunque la comunità regionale ha il diritto di conoscere la realtà dei fatti e che questa tratta costituisce una parte importante dell´intera rete ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ringrazio i Comitati dei pendolari ed il loro coordinamento "per aver organizzato la manifestazione e per l´affiancamento dato al nostro lavoro", ha osservato Riccardi, il quale si è poi rivolto ad Ivano Strizzolo, ultimo dei parlamentari (avevano partecipato alla prima parte dell´incontro anche Angelo Compagnon e Carlo Pegorer e l´europarlamentare Debora Serracchiani) rimasto nella sala del Consiglio comunale di Gemona. A lui, quale rappresentante dei senatori e dei deputati del Friuli Venezia Giulia, ai consiglieri regionali presenti ed ai sindaci del territorio interessato presenti in forze, l´assessore ha ricordato che, anche per quanto riguarda la Gemona-sacile, la scommessa è un incremento dell´utilizzo del trasporto su rotaia ed il problema è "il rapporto con il Governo nazionale". "Non voglio farmi illusioni e non voglio ve ne facciate voi, ma un sogno è possibile" ha indicato l´assessore, che ha evidenziato l´importanza, in questo percorso, di una classe dirigente solidale, ma anche di un´attenta valutazione dei "numeri". Cifre che nella futura gestione della Gemona-sacile da parte della Regione, potrebbero essere - secondo l´assessore - anche più rilevanti rispetto all´indicazione di 1 milione di euro per la manutenzione della linea data da Fs "in considerazione della necessità di investire in un parco rotabile qualificato e moderno".  
   
   
ITALO CHIUDE A OTTOBRE CON 336 MILA PASSEGGERI TRASPORTATI  
 
Roma, 6 novembre 2012 - Dal debutto oltre 1 milione e 200 mila viaggiatori sul nuovo treno Av Si è chiuso il sesto mese di esercizio di Ntv, 1-31 ottobre, con i seguenti numeri relativi al traffico servito: – 1.052 treni effettuati con un tasso di puntualità pari al 93,6%; – 336.535 viaggiatori trasportati (+ 24% rispetto a settembre); – 48% di Load Factor medio; – 141.243 iscritti al programma fedeltà Italo Più. Dall’inizio dell’attività (28 aprile 2012) sono stati effettuati 4.109 treni con un tasso di puntualità pari al 95,3% e un totale di 1.249.115 viaggiatori trasportati.  
   
   
LA REGIONE TOSCANA SEMPRE VICINA AI PROBLEMI DEI PENDOLARI”  
 
 Firenze, 6 novembre 2012 – La Regione è vicina alle esigenze dei pendolari toscani e dei loro territori e disponibile, sempre, a confrontarsi sui temi concreti assieme agli utenti del servizio ferroviario. Non c’è quindi nessuna chiusura preconcetta né, tanto meno, alcuna “presa in giro” rispetto alle esigenze manifestate da chi utilizza quotidianamente il servizio ferroviario. Questo, in sintesi, il senso della risposta dell’assessore ai trasporti, Luca Ceccobao, ai Comitati pendolari di Arezzo e del Valdarno. “La Regione Toscana – prosegue Ceccobao – è dalla parte dei suoi pendolari, ancor di più in un momento di grande difficoltà per il trasporto pubblico locale e ferroviario, falcidiato dai tagli statali. E questa posizione l’ho manifestata anche in una mail inviata nei giorni scorsi ai Comitati, confermando la disponibilità al confronto e al dialogo sui temi proposti dai pendolari toscani”. Sulla questione degli aumenti tariffari, l’assessore ricorda che la scelta della Toscana, di fronte ai pesantissimi tagli dei Governi, è stata quella di mettere in sicurezza il trasporto pubblico operando una riorganizzare di alcune linee regionali, ottimizzandone il servizio, e, di fronte alla necessità di ritoccare le tariffe, di adottare un principio di equità, escludendo dagli aumenti necessari gli abbonati sotto la fascia Isee familiare di 36mila euro: “l’alternativa – sottolinea l’assessore – sarebbe stata far deperire complessivamente il servizio ferroviario regionale”. Quanto all’uscita del treno Intercity 589 dalla fascia pendolari, un servizio molto utilizzato dai pendolari sulla linea Arezzo-firenze, si tratta di un servizio che non è gestito dalla Regione Toscana, ma direttamente dal Ministero e da Trenitalia nazionale: “Confermo tuttavia – conclude Ceccobao – che gli uffici regionali si stanno attivamente adoperando per ottenere chiarimenti su ventilati cambiamenti di orario, con l’obiettivo di scongiurare modifiche peggiorative. Al momento non abbiamo ricevuto ancora risposte ufficiali in merito”.  
   
   
ALLA COMUNITÀ DI VITTORIO VENETO PARTE DELLA STAZIONE FERROVIARIA. FIRMATO CONTRATTO DI COMODATO D’USO VITTORIO  
 
Veneto (Treviso), 6 novembre 2012 - Una parte consistente della stazione ferroviaria di Vittorio Veneto, aree e fabbricati, sarà utilizzata a servizio della comunità locale per finalità istituzionali e come sede di associazioni. E’ questo il significato del Contratto di Comodato sottoscritto ieri mattina tra l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, il sindaco Antonio Da Re e Mauro Nicoletti responsabile Nord Est di Ferservizi per Rete Ferroviaria Italiana. Il contratto in questione è il secondo stipulato nel Veneto, alla luce dell’intesa tra Regione e Rfi sottoscritta nel 2010 per la “restituzione” in uso di edifici ferroviari dismessi e non presidiati. “Rendiamo un servizio ai cittadini – ha ricordato Chisso – e nello stesso tempo diamo una finalità collettiva a strutture per le quali altrimenti si rischia un rovinoso abbandono, come sempre accade quando l’uomo non presidia più i luoghi della vita e del lavoro e li lascia sé stessi. Per questo abbiamo voluto aprire la porta ad un riutilizzo che sia utile a tutti e sostanzialmente a costo zero”. In cambio dell’utilizzo in comodato di parte della stazione, infatti, il Comune non pagherà alcun canone, ma si impegna alla manutenzione ordinaria e straordinaria, alle spese di risanamento e a quelle occorrenti per l’uso dei beni. Rfi non pagherà dal canto sua il tributo sui rifiuti e le sarà restituite le somme versate al Comune a titolo di Imu. La Regione potrà valutare la possibilità di finanziamenti per la realizzazione di interventi di ristrutturazione, adeguamento e messa a norma degli immobili, interventi che dovranno comunque avere il benestare di Rfi. La consegna degli immobili avverrà mediante apposito verbale sottoscritto da Comune Rfi. Il contratto è stato stipulato senza determinazione di durata, fermo restando che per esigenze di servizio Rfi potrà chiedere la restituzione di tutti o di parte dei beni ceduti in comodato. Il comodato riguarda porzione del fabbricato viaggiatori, le aree in adiacenza allo stesso, porzione dell’ex scalo merci e del piazzale interno: spazi che si aggiungono a quelli già in uso al Comune che vi ha realizzato un parcheggio ad uso pubblico.  
   
   
COSTA VOYAGER A REGGIO CALABRIA; SCOPELLITI : ”IL NOSTRO OBIETTIVO È LA PRESENZA STABILE DI NAVI DA CROCIERA SUL TERRITORIO CALABRESE”  
 
Catanzaro, 6 novembre 2012 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha incontrato il 2 novembre le autorità marittime ed il comandante della nave da crociera “Costa Voyager” approdata al porto di Reggio Calabria. “Oggi è un giorno importante per la città. Attraverso la determinazione di un imprenditore locale e la volontà dell’ex sindaco Demetrio Arena di dare seguito ai nostri progetti, si è concretizzato un risultato molto positivo. La crocieristica per noi ha sempre rappresentato un elemento fondamentale per la città turistica. Nei prossimi giorni la Regione Calabria prenderà parte alla fiera di Marsiglia, per presentare le potenzialità dei porti calabresi di Reggio, Vibo, Crotone e Corigliano. Stiamo lavorando per raggiungere un altro traguardo importante che è quello della presenza di stabile di navi da crociera di più grandi dimensioni nel nostro territorio. La presenza per la prima volta a Reggio di una nave da crociera evidenzia la positiva sinergia tra gli enti e le associazioni di categoria. Oltre Reggio anche Crotone e Tropea saranno interessate prossimamente dalla sosta delle navi da crociera. Continueremo a lavorare con questo spirito, con questa determinazione, convinti che questo primo approdo sia soltanto l´inizio di un percorso più importante di crescita per la nostra Calabria. Quello di oggi è un esempio concreto di ciò che abbiamo fatto per promuovere il territorio. Dall’altra parte, invece, c’è chi ha lavorato per demolire la città”.  
   
   
BARCOTICA INTEGRAZIONE DATI PER YACHT INTELLIGENTI  
 
Trieste, 6 novembre 2012 - Semplificare al massimo l’interfaccia utente per rendere realmente fruibili, anche da personale non esperto, le numerose tecnologie di frontiera presenti a bordo degli yacht. E’ questo l’obiettivo del progetto di ricerca industriale Barcotica che ha realizzato una piattaforma innovativa di integrazione dati in grado di concentrare le informazioni sull’imbarcazione, normalmente distribuite su sistemi eterogenei e complessi, in un’interfaccia unica, semplice e intuitiva. Disponibile non solo in plancia, ma anche su iPad. Il nuovo sistema Barcotica visualizza in un unico ambiente tutte le informazionii presenti sui dispositivi di bordo, guida l’armatore nella scelta del porto dove fare rifornimento e segnala il momento giusto per effettuare il carenaggio, quando le performance dello yacht si abbassano per la presenza di vegetazione sullo scafo. Il progetto ha inoltre sviluppato un sistema di visione innovativo in grado di segnalare la presenza di oggetti semi sommersi in mare che sfuggono al rilevamento di radar ed eco-scandagli. I partecipanti all’evento potranno sperimentare la nuova piattaforma Barcotica direttamente a bordo dello yacht Mcy 70, ormeggiato per l’occasione davanti alla sala convegni. Programma : Benvenuto e introduzione Fabrizio Iarrera Amministratore delegato Monte Carlo Yachts spa; Roberto Molinaro Assessore all´istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione, Regione Friuli Venezia Giulia; Giuseppe Nicoli Presidente Ditenave “L’integrazione dei dati per la semplicità e la sicurezza di navigazione: il progetto Barcotica”; Fabrizio Iarrera Amministratore delegato Monte Carlo Yachts spa “Il Decision Support System a servizio di capitano ed armatore: scelta del porto più sicuro e manutenzione programmata”; Paolo Cerisola Direttore Ricerca&sviluppo Monte Carlo Yachts spa “Un’interfaccia unica, semplice ed intuitiva: come rendere realmente fruibili le tecnologie di frontiera presenti su uno yacht”; Gianpaolo Centuori Business manager & Ad Teorema Engineering srl “Navigare in sicurezza: il Semi Submerged Objects Detector”; Gian Piero Abbate Responsabile Ricerca&sviluppo Eidon-kaires srl “Filtraggio adattativo per la riduzione del rumore nelle immagini” Roberto Rinaldo Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Gestionale e Meccanica, Università degli Studi di Udine Conclusioni. Mercoledì 7 novembre ore 10.30 Sala Convegni Porto San Rocco - Strada per Lazzaretto, 2, Muggia-trieste. I partecipanti all’evento potranno sperimentare la nuova piattaforma Barcotica direttamente a bordo dello yacht Mcy 70, ormeggiato a Porto San Rocco davanti alla sala convegni. Nell’occasione verrà inoltre presentato un innovativo sistema di visione in grado di segnalare la presenza di oggetti semi sommersi in mare, interamente sviluppato in Friuli Venezia Giulia.  
   
   
SARDEGNA: PRENOTAZIONI ON LINE TIRRENIA SI FERMANO AL 31 DICEMBRE. E’ DISCONTINUITÀ TERRITORIALE  
 
Cagliari, 6 Novembre 2012 - "La Tirrenia continua ad essere sinonimo di discontinuità territoriale". Lo ha dichiarato l’assessore del Turismo, Luigi Crisponi. "Ad oggi – denuncia Crisponi - le prenotazioni online per la compagnia di navigazione possono essere effettuate solo fino al 31 dicembre dell’anno in corso. Se è questo il modo di garantire un servizio efficiente ai sardi emigrati, che vogliono tornare nell’Isola per le feste natalizie e poi rientrare al proprio luogo di residenza, o di invitare i visitatori a scegliere la Sardegna, siamo ben lontani dagli annunci propagandistici dei nuovi presunti proprietari di Tirrenia e dei loro laudatores. Nel frattempo – evidenzia Crisponi - sono partite puntuali invece le prenotazioni sul sito della "Moby". Solo una coincidenza - conclude l’assessore - o l’ennesima manifestazione di un cartello che, violando le regole del mercato, fa il buono e il cattivo tempo mentre il Governo nazionale non vede, non sente e parla sempre a sproposito?"