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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 06 Novembre 2012 |
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VERSO UN NUOVO SISTEMA ENERGETICO L’OTTAVO “RAPPORTO ENERGIA” PRESENTATO A TORINO IL 7 NOVEMBRE |
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Torino, 6 novembre 2012 - Mercoledì 7 novembre a partire dalle 9, presso l’auditorium del Palazzo della Provincia di Torino (corso Inghilterra 7), si svolgerà il convegno Verso un nuovo sistema energetico: Cities on power, dal Piano alle azioni locali, momento di confronto per il progetto europeo Cities on power, cui partecipano la Città di Varsavia e Klagenfurt e le province di Torino e Ravenna. Il convegno è anche l’occasione per presentare l´ottavo Rapporto sull´Energia della Provincia di Torino, che analizza l’andamento dei consumi energetici del territorio e registra, quest’anno, un crollo del 16% rispetto al 2001, in particolare nel comparto industriale e in quello dei trasporti. Il programma si arricchisce anche con la presentazione di altri progetti europei a cui ispirarsi o con cui condividere i risultati, nonché dei nuovi finanziamenti in materia di energia disponibili a livello locale. |
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VERTENZA ENERGIT: RIPRENDE IN ESCLUSIVA LA TRATTATIVA TRA ALPIQ E ONDA ENERGIA |
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Cagliari, 6 Novembre 2012 – E’ ripresa in esclusiva la trattativa tra Alpiq e Onda Energia. L´azienda siciliana ha migliorato la sua proposta d´acquisto, confermando la propria intenzione di investire in Sardegna. E´ quanto emerso dall´incontro tra Regione e sindacati, svoltosi, stamane, nella sede dell´assessorato dell´Industria per fare il punto della situazione sulla vertenza Energit, in vista del prossimo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, in programma venerdì, 9 novembre. "Al tavolo ministeriale, Alpiq dovrà chiarire lo stato della trattativa in corso con Onda Energia - ha affermato l´assessore dell´industria, Alessandra Zedda - e definire la posizione dei lavoratori". |
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SARDEGNA: NUOVI CONTRIBUTI AI SOGGETTI PRIVATI PER REALIZZARE IMPIANTI FOTOVOLTAICI |
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Cagliari, 6 novembre 2012 - L´assessorato dell´Industria ha pubblicato il nuovo bando per la concessione di contributi a soggetti privati diversi dalle imprese per la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati alla produzione di energia per il proprio fabbisogno. Possono partecipare al bando le persone fisiche, i condomini e gli enti non commerciali che, al di fuori dell´esercizio di attività di impresa, utilizzano l´impianto fotovoltaico a fini privati, ossia per usi domestici, illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici … L´aiuto consisterà in un contributo in conto capitale pari a 700 euro per kw installato e potrà essere richiesto, in particolare, per impianti fotovoltaici ubicati in Sardegna, di potenza nominale inclusa tra 1kw e 20kw, appartenenti al tipo “su edificio” e ad una delle seguenti tipologie: abitazione privata, condominio o edifici di organizzazioni non commerciali. L´intervento sarà attuato con due procedure a sportello, distinte in base alla data di entrata in esercizio dell´impianto: 1) per quelli entrati in esercizio nel periodo tra il 1° gennaio e l’8 novembre 2012 lo sportello sarà aperto dalle ore 9 del prossimo 27 novembre alle ore 13 del 20 dicembre 2012; 2) per quelli che entreranno in esercizio dal 9 novembre 2012, lo sportello sarà aperto dalle ore 9 del 15 gennaio 2013 alle ore 13 del 20 giugno 2013. Per il primo sportello sono disponibili 2 milioni e 900 mila euro, mentre per il secondo 7 milioni. Gli interessati dovranno compilare telematicamente la domanda di contributo nel periodo di apertura dello sportello e, entro 3 giorni dalla data di validazione della domanda on-line, stamparla e inviarla, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo: Regione Autonoma della Sardegna: Servizio energia, viale Trento, 69, 09123 Cagliari. |
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ABRUZZO: ON LINE NUOVI CANTIERI,COSI´ PIU´ SICUREZZA |
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Pescara, 6 novembre 2012 - Un´ anagrafe on line, aggiornata in tempo reale dei cantieri edili presenti sul territorio, allo scopo di consentire i compiti di vigilanza dell´Inail, è l´obiettivo che si pone il protocollo d´intesa sottoscritto tra Regione Abruzzo, Direzione regionale del Lavoro e Direzione regionale Inail. Lo ha reso noto l´assessore alla Prevenzione collettiva, Luigi De Fanis, secondo il quale "lo scambio di dati ed informazioni, anche per via telematica, ha il comune obiettivo di migliorare i servizi forniti ai lavoratori e ai cantieri". In sostanza, il protocollo prevede che si trasmetta, per via informatica, la notifica preliminare di avvio lavori nei cantieri, inserendo tutti i dati che è obbligatorio comunicare ai servizi di prevenzione e sicurezza delle Asl e ai Servizi Ispettivi delle Direzioni territoriali del Lavoro. "L´invio on line delle notifiche - spiega meglio De Fanis - consente la realizzazione di un´anagrafe aggiornata in tempo reale dei cantieri presenti sul territorio, rendere immediatamente fruibili le informazioni agli organi di vigilanza territorialmente competenti, assicurare l´archiviazione e la gestione secondo criteri di economicità completezza e razionalità". L´adozione della modalità di trasmissione on line delle notifiche all´interno della Regione consentirà una classificazione sempre aggiornata della classificazione dei cantieri edili aperti, all´interno dell´anagrafica dei cantieri attivi su tutto il territorio nazionale. Un ulteriore sviluppo della modalità on line è la possibilità di veicolare le informazioni relative alla denuncia di "Inizio lavori", in base alle finalità istituzionali perseguite dall´Inail. |
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HOUSING SOCIALE E COLLABORATIVO: PROGRAMMARE, PROGETTARE E GESTIRE L´ABITARE CONTEMPORANEO. |
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Milano, 6 novembre 2012 – Prosegue il ciclo di conferenze organizzate da Poli.design, Consorzio del Politecnico di Milano e dalla Direzione del Master in Housing Sociale e Collaborativo del Politecnico di Milano in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti P.p.c di Milano e l’Università degli Studi Roma Tre. Dopo il grande successo dei cinque incontri che hanno approfondito temi come la ricerca e la tradizione nel linguaggio dell’architettura residenziale, abitare la città, il progetto di housing sociale e la qualità urbana, l’architettura da vivere come progetto sociale nel territorio nazionale e l´abitare collaborativo in relazione ad un uso consapevole delle risorse ed in progetto dello spazio aperto come elemento di relazione tra la residenza e la città, il prossimo incontro, previsto per il 6 novembre 2012, svilupperà il tema dell’housing sociale dal punto di vista dell’ “Abitare nella contemporaneità. Permanenza e mutazione nell’abitare urbano.” Ad introdurre l’incontro saranno Paolo Riolzi e Pierluigi Nicolin. Discussant: Paolo Mazzoleni. Gli incontri hanno l’obiettivo di promuovere la cultura dell’abitare sostenibile e dell’investimento etico oltre che il dialogo e il confronto tra esperti del settore su temi specificamente dedicati alla programmazione, progettazione e gestione delle forme di abitazione sociale contemporanea, fondate su politiche d’integrazione e collaborazione. Gli incontri si configurano inoltre, come un momento di formazione per gli studenti dei due Master dedicati a questo tema: il Master in Housing Sociale e Collaborativo di Poli.design e il Master Housing dell’Università degli Studi Roma Tre. Le conferenze sono aperte al pubblico e avranno luogo presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.p.c. Di Milano, in Via Solferino, 19. Inoltre, presso il sito della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano, sono disponibili i resoconti video dei primi due incontri: · resoconto e video del primo incontro del 24 maggio 2012 dedicato al “Linguaggio e consenso. Ricerca e tradizione nel linguaggio dell’architettura residenziale”. · Resoconto e video del secondo incontro del 21 giugno 2012, dedicato al tema “dell’Abitare la città. Il progetto di housing sociale e la qualità urbana”. 6 novembre, ore 21.00 Sala Conferenze dell’Ordine degli Architetti P.p.c. Della Provincia di Milano, Via Solferino 19, Milano. Il prossimo incontro previsto: 15 novembre 2012 dalle ore 21.00 | Serata conclusiva: il futuro dell’Housing Sociale e Collaborativo Conversazione con i protagonisti del settore Saranno presenti i coordinatori e i membri del comitato scientifico del Master del Politecnico di Milano della Ii Edizione del Master in Housing Sociale e Collaborativo. Programmare, progettare e gestire l’abitare contemporaneo. |
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VARESE, NEL III TRIMESTRTE RALLENTA LA CADUTA DELLA PRODUZIONE |
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Varese, 6 novembre 2012 - La caduta produttiva del Sistema Varese sembra rallentare: se i dati resi noti nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio sulla base dell’analisi Unioncamere evidenziano ancora un tasso di variazione della produzione negativo, il - 2,2% registrato nel terzo trimestre ’12 appare comunque migliore di quanto emerso nella prima parte dell’anno e, soprattutto, di quanto evidenziato dalle altre province lombarde. Pur avendo sempre il segno meno, Varese si colloca infatti al vertice di una classifica regionale dove il dato peggiore è quello di Lodi (-8,3%) e la media è del -5,5% rispetto alla produzione dell’analogo periodo luglio-settembre 2011. Troppo presto per parlare d’inversione di tendenza e di comparsa di qualche spiraglio d’uscita dalla crisi? Probabilmente sì, anche se da parte degli operatori interpellati per l’indagine congiunturale sembra emergere un clima di moderato mutamento dello scenario: quasi il 20% degli imprenditori si aspetta un aumento produttivo nel prossimo trimestre. Un altro segnale di ritorno a una seppur flebile fiducia è la tendenza all’aumento del numero delle imprese attive, cresciuto di circa 400 unità da marzo a settembre (attualmente 64.303). Il settore che ha maggiormente contribuito a rallentare la caduta appare essere la Meccanica, ritornata in segno positivo (+2,7% nella propria produzione), seguita dai mezzi di trasporto (+0,9%). In generale, a sostenere il dato di Varese migliore rispetto al resto della Lombardia hanno contribuito il mix produttivo del nostro territorio, piuttosto diversificato con alcuni settori che questa volta hanno saputo compensare le difficoltà di altri, e la forte propensione alle produzioni ad alto contenuto high tech. Un elemento, quest’ultimo, che caratterizza soprattutto i prodotti destinati all’export, pari a quasi il 60% del totale. La capacità di penetrazione sui mercati internazionali è quindi cresciuta anche nella prima parte del 2012: complessivamente tra gennaio e giugno, le imprese varesine hanno migliorato il commercio estero dell’8,1% avvicinandosi a una cifra complessiva pari a 5 miliardi di euro. Per quanto riguarda i Paesi di destinazione dell’export, i dati confermano che è ripartita la domanda degli Stati Uniti (+12,6%) mentre il Brasile appare in rallentamento (-2,2%). Tra i Paesi europei crescono le esportazioni soprattutto verso la Russia (+31,6%) e la Turchia (+26,1%) ma l’andamento è positivo anche verso i partner europei tradizionali (Svizzera +21,4%, Regno Unito +11,4%, Spagna +6% e Germania +3,2%). Sul versante orientale, invece, perde quota l’export verso il Giappone (-30,5%) mentre risulta in crescita quello verso la Cina (+12,9%). Da segnalare, in questo trimestre, è anche il riallineamento dell’artigianato varesino alla situazione regionale: il comparto, che nel trimestre precedente aveva sofferto una contrazione produttiva di addirittura il 12,5%, ora ha fermato la sua discesa a -8%, in media con il dato lombardo (-8,4%). Su tutto però domina la preoccupazione per una situazione del mercato del lavoro dai toni sempre più aspri: a livello provinciale la disoccupazione nel 2011 era già salita al 7,7% e le stime ad inizio 2012 segnalano addirittura un peggioramento con 39mila persone in cerca di lavoro nel primo trimestre dell’anno (32mila il dato medio del 2011). La mobilità è così in aumento: le ultime cifre parlano di 8.763 espulsi dal mercato del lavoro al 30 settembre. In questo contesto, la cassa integrazione guadagni raggiunge quota 27 milioni di ore autorizzate tra gennaio e settembre 2012 (+13,7%) rispetto allo stesso periodo del 2011, denotando le difficoltà che ancora molte imprese stanno vivendo. |
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PRESENTATO A ROMA IL RAPPORTO "GREEN ITALY 2012" |
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Roma, 6 novembre 2012 - Dalla chimica alla farmaceutica, dal legno-arredo all’high tech, dalla concia alla nautica, passando per l’agroalimentare, l’industria cartaria, tessile, edilizia, minerali non metalliferi, per la meccanica, l’elettronica e i servizi. Oltre che i più classici settori delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, del ciclo dei rifiuti e della protezione della natura. Tante sono le declinazioni della green economy italiana. Un filo verde e dinamico, che attraversa, innova e rende più competitivi tutti i settori della nostra economia, compresi quelli più maturi e tradizionali. È quanto emerge dal Rapporto Greenitaly 2012 che Fondazione Symbola e Unioncamere hanno presentato oggi a Roma. La peculiarità della green economy italiana, infatti, sta proprio nella riconversione in chiave ecosostenibile anche dei comparti tradizionali dell’industria italiana di punta. Il Paese ha sviluppato in maniera diffusa nelle sue imprese e nei territori una reinterpretazione della green economy del tutto particolare, che incrocia le vocazioni delle comunità con la tecnologia e la banda larga, la filiera agroalimentare di qualità legata al territorio con il made in Italy e la cultura. Non è un caso se l’Ocse, nel recente rapporto sull’innovazione nei diversi paesi aderenti all’organizzazione, ha rilevato come nell’ultimo decennio le attività di ricerca nel campo delle tecnologie legate all’ambiente hanno sviluppato per il nostro Paese una vera e propria specializzazione. Con riflessi positivi sulla creazione di nuova occupazione: basti pensare che circa il 30% delle assunzioni non stagionali programmate complessivamente dalle imprese del settore privato per il 2012 è per figure professionali legate alla sostenibilità. La green Italy, insomma, è una rivoluzione verde che già oggi interessa il 23,6% delle imprese industriali e terziarie con almeno un dipendente che tra il 2009 e il 2012 hanno investito o investiranno in tecnologie e prodotti green. E che attraversa il Paese da Nord a Sud, tanto che le prime dieci posizioni della classifica regionale per diffusione delle imprese che investono in tecnologie green sono occupate da quattro regioni settentrionali e sei del Centro-sud. Le imprese della green Italy, inoltre, sono quelle che hanno la maggiore propensione all’innovazione: il 37,9% delle imprese che investono in eco-sostenibilità hanno introdotto innovazioni di prodotto o di servizio nel 2011, contro il 18,3% delle imprese che non investono green. Idem dicasi per la propensione all’export: il 37,4% delle imprese green vanta presenze sui mercati esteri, contro il 22,2% delle imprese che non investono nell’ambiente. Alla presentazione del rapporto Greenitaly 2012, oggi nella sede di Unioncamere a Roma - oltre al Presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello, al Presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci, e al Segretario Generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi - sono intervenuti anche Aldo Bonomi, Direttore Aaster, Marco Frey, Professore Economia e Gestione delle Imprese Scuola Superiore Sant’anna di Pisa, Fabio Renzi, Segretario generale di Symbola, Edo Ronchi, Presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile, Mario Catania, Ministro Politiche Agricole e Forestali e - con un videomessaggio - Corrado Clini, Ministro Ambiente e Tutela Mare e Territorio. “Per Far ripartire il Paese non basta fronteggiare la crisi – spiega il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci –. Affrontare i nostri mali antichi: il debito pubblico, l’illegalità e l’evasione fiscale, le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza, il sud che perde contatto, una burocrazia speso soffocante. Serve una visione in grado di mobilitare le migliori energie per affrontare le sfide del futuro. È necessario difendere la coesione sociale non lasciando indietro nessuno, e scommettere sull’innovazione, sulla conoscenza, sull’identità dei territori: su una green economy tricolore che incrocia la vocazione italiana alla qualità e si lega alla forza del made in Italy. È necessario cambiare partendo dai talenti dell’Italia che c’è. Per uscire dalla crisi e trovare il suo spazio nel mondo che cambia, insomma, l’Italia deve fare l’Italia”. “L’economia verde – ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - può rappresentare una chiave strategica per superare questa lunga crisi, uscendone più forti e meglio in grado di costruire un futuro diverso, più sostenibile e più ricco di possibilità. Grazie ad un modello di sviluppo che si fonda sui valori tradizionali dei territori e dei sistemi produttivi italiani di piccola impresa: qualità, innovazione, eco-efficienza, rispetto dell’ambiente. Una ricetta che oggi dimostra di saper sposare i valori etici alla competitività e che ha il grande merito di favorire la coesione tra i territori. Una coesione che coinvolge migliaia di piccole e medie imprese, sempre più spesso operanti in rete tra loro, nel dare vita a questo che è ormai un vero e proprio “laboratorio verde” dell’Italia di domani”. Il rapporto Greenitaly 2012 – realizzato con il Patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e con la partnership di Wired, Comieco e Fiera Milano Congressi - evidenzia come la profondità degli effetti di questa crisi perdurante abbia indotto l’intero sistema economico italiano verso un radicale ripensamento del modello di sviluppo in direzione di una maggiore sostenibilità ambientale, di una maggiore innovazione, qualità ed efficienza. Tanto che quasi un’impresa su quattro (il 23,6% del totale, ovvero quasi 360mila imprese, oltre 144mila industriali con almeno un addetto e circa 214mila dei servizi con almeno un addetto) ha realizzato negli ultimi tre anni, o realizzerà entro quest’anno, investimenti in prodotti e tecnologie che assicurano un maggior risparmio energetico o un minor impatto ambientale. Segnale evidente dell’effettiva diffusione di comportamenti aziendali orientati all’eco-efficienza e alla sostenibilità ambientale. Non a caso la strada ‘verde’ rappresenta ormai una via segnata e battuta anche da una percentuale significativa di imprese in fase di start-up, nel manifatturiero come nell’agricoltura e nel terziario, a partire dal turismo. Tra le “vere” nuove imprese individuate da Unioncamere (circa 103mila) nei primi sei mesi del 2012, il 14% ha già realizzato nella prima parte dell’anno o realizzerà entro il 2013 investimenti green. Il modello green risulta, nel tempo, sempre più diffuso nei diversi settori e nei diversi territori del Paese. Le analisi evidenziano un processo di “ecoconvergenza” nel nostro sistema, ovvero una tendenza virtuosa ad incrementare i livelli di eco-efficienza laddove gli impatti ambientali delle attività economiche appaiono più accentuati. Tranne poche eccezioni, sono infatti molti i settori manifatturieri che registrano riduzioni sul versante degli input energetici adottati, delle emissioni atmosferiche generate e dei rifiuti prodotti, sempre più riciclati: in sintesi, una eco-tendenza positiva. Logica di rete. Nello sviluppo di comportamenti virtuosi in campo green, sia sul versante degli investimenti che dell’occupazione, una leva sempre più utilizzata dalle imprese è quella dello sviluppo di una progettualità comune, secondo una logica di network e di integrazione di filiera. Lo dimostra il diffuso utilizzo del contratto di rete: a metà settembre di quest’anno un contratto di rete su cinque (87 dei 458 esistenti) può essere considerato “green”. Propensione all’export. La green economy è un investimento strategico anche sul fronte della competitività, prova ne sia la maggiore presenza sui mercati esteri delle imprese che puntano sulla sostenibilità. Ben il 37,4% delle imprese che investono in tecnologie green vantano una presenza sui mercati esteri, contro il 22,2% di quelle che non investono. Da notare come la propensione all’export delle imprese green sia in crescita rispetto alla precedente rilevazione di Fondazione Symbola - Unioncamere, quando tale percentuale si attestava alla soglia del 35%. Propensione all’innovazione. La competitività richiede anche una buona dose di capacità innovativa. Anche su questo fronte le aziende che investono green hanno una marcia in più: il 37,9% delle imprese che realizzino eco-investimenti hanno introdotto nel 2011 innovazioni di prodotto o di servizio, a fronte del 18,3% riferito alle imprese che non investono nella green economy. I settori della green Italy. Per quanto riguarda i settori, questo approccio strategico in risposta alla crisi è chiaramente più diffuso nella manifattura, dove la quota di imprese che realizzano investimenti green supera il 27% a fronte di un più ridotto 21,7% nel terziario. Tra le attività manifatturiere, e alle attività sostanzialmente connesse all’energia (prodotti petroliferi e public utilities), spiccano la filiera della gomma e della plastica, la lavorazione dei minerali non metalliferi, quelle della carta e della stampa, della meccanica, mezzi di trasporto, dell’elettronica e strumentazione di precisione, dove la quota di imprese che realizzano investimenti green va ben oltre la media, con una punta record del 41% nel caso del comparto chimico-farmaceutico. Geografia dell’economia verde. La green Italy, inoltre, è diffusa in modo pervasivo in tutto il Paese, da Nord a Sud. La classifica regionale per numero delle imprese green sul totale è guidata dalla Lombardia, che conta su 69 mila che investono nel green, seconda posizione per il Veneto con quasi 34 mila imprese, terza per il Lazio con 33 mila imprese. Seguono Emilia Romagna (quasi 30 mila imprese green), Campania (oltre 26 mila), Toscana (oltre 24 mila), Piemonte (oltre 23 mila), Sicilia (circa 22.500), Puglia (oltre 21 mila) e Marche (circa 10.500). Occupazione verde. Anche per quanto riguarda l’occupazione la green economy sembra possedere una marcia in più e tenere meglio ai venti della crisi, tanto che il 38,2% delle assunzioni complessive programmate (stagionali inclusi) da tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi per l’anno in corso si deve alle aziende che investono in tecnologie green. Guardando ai numeri assoluti, ciò significa che sul toltale di oltre 631 mila assunzioni complessive programmate, oltre 241 mila sono ascrivibili ad imprese che credono nella green economy. L’imprenditoria legata all’ambiente dimostra di avere una dinamicità in campo occupazionale: delle 358 mila imprese che hanno investito negli ultimi tre anni - o lo faranno quest’anno - in tecnologie green, ben il 20% prevede nel 2012 di assumere, laddove per le altre imprese non investitrici la quota quasi si dimezza. (12,6%). Inoltre circa il 30% delle assunzioni complessive non stagionali programmate per il 2012 è per figure professionali legate alla sostenibilità. |
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LE AZIENDE TRENTINE IN CERCA DI PARTNERSHIP CON LE IMPRESE ISRAELIANE |
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Trento, 6 novembre 2012 - I rappresentanti di un gruppo di aziende trentine hanno incontrato a Povo, presso la sede di Fbk e Trento Rise, i colleghi di dieci aziende israeliane in occasione di “Trento-israele Day”. L’evento ha visto nella mattinata di ieri, come momento istituzionale, l’incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai e l’ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon. Il workshop tra imprese è un’attività propedeutica al bando congiunto che la Provincia autonoma di Trento, con Trentino Sviluppo, intende lanciare nei prossimi giorni per la ricerca applicata su progetti di innovazione e commercializzazione di nuovi prodotti e servizi. Le imprese hanno esplorato eventuali rapporti di collaborazione e partnership nell’ambito Ict, biotecnologie, energie rinnovabili e delle tecnologie ambientali, oltre allo sviluppo di software, dati e servizi internet. Trentino Sviluppo continua la sua attività a supporto delle imprese locali nell’ottica di incrementarne, favorirne ed intensificarne lo sviluppo sui mercati, con particolare riferimento al tema dell’internazionalizzazione. “Trento-israele Day” ha visto anche la presenza istituzionale della Provincia autonoma di Trento a suggello di un rapporto preferenziale tra il Trentino e lo Stato di Israele. Nella giornata di oggi, dalle 11 alle 16, si sono tenuti degli incontri B2b con aziende israeliane con particolare focus nei settori Ict, biotecnologie tecnologie ambientali e servizi online. L’iniziativa è organizzata dalla Provincia autonoma di Trento, l’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Israele in Italia ed il Matimop, partner di Trentino Sviluppo nella rete europea Enterprise Europe Network. La missione israeliana è iniziata in Trentino ancora nella giornata di ieri ed è proseguita oggi, con un’agenda fitta di incontri B2b per favorire - come detto - partnership con aziende trentine, anche in previsione di una possibile partecipazione congiunta ad un bando di ricerca industriale Trentino/israele, di prossima uscita. “Scopo della missione - come ha spiegato Aviv Zeevi Balasiano, Ict Director presso Israel Europe R&d Directorate, presente a Povo - è sviluppare collaborazioni in campo commerciale, tecnologico e della ricerca attraverso un programma mirato di incontri”. Ad accompagnare le imprese trentine c’era Antonietta Tomasulo, membro del cda di Trentino sviluppo e managing director con delega a sviluppo e innovazione: “Le imprese trentine sono attente a nuove sinergie, soprattutto, con realtà, qual è Israele, molto competitive. La risposta che abbiamo ottenuto è molto positiva ed oggi una decina di aziende locali hanno potuto verificare di persona le prospettive di mercato per soluzioni e servizi che hanno sviluppato in proprio e che a breve potrebbero trovare nuovi sviluppi internazionali”. Della delegazione trentina facevano parte Base 3, Bpeng, Gpi, Create-net, Fem, Machine Linking, eXrade, Cogito, Advansid, Novurania, Saidea, Eos, Aldebra, Edutech, Trentino Network, Sinergis e Pensare It. Il gruppo di imprese di Israele contava sulla presenza di Centerity, Noa Tv Technologies, Optiogain, Watchitoo e Whitebox. “L’italia e, in particolare, il Trentino - ha concluso Aviv Zeevi Balasiano -sono partner privilegiati del sistema della ricerca e delle imprese del nostro Paese. Siamo a Trento con la convinzione che eventuali accordi tra le imprese dei due Paesi possano rappresentare delle opportunità concrete di crescita e di business su un mercato internazionale molto attento a soluzioni avanzate. Trento, da questo punto di vista, offre il massimo delle garanzie e intendiamo allacciare con il Trentino un rapporto duraturo”. |
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MICROCREDITO ABRUZZO, BOOM DI RICHIESTE:1600 IN SOLI 2 GIORNI |
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L´aquila, 6 novembre 2012 - "Un incredibile boom di richieste per accedere ai fondi del progetto Microcredito. Gli abruzzesi non sono scoraggiati, sono in trincea: dimostrano con questa grande partecipazione la loro voglia di reagire alla crisi, la loro attitudine a cogliere ogni opportunità ed a voler mettere nella società e nel mercato la loro tenacia e i loro talenti". Questo il commento dell´assessore al Lavoro, Paolo Gatti dopo l´apertura dei termini per la consegna delle richieste di accesso ai 7,5 i milioni di euro che la Regione Abruzzo ha messo a disposizione di microimprese e lavoratori autonomi attraverso il Progetto "Microcredito", finanziato dal Fse Po Abruzzo 2007/13. "Sono davvero soddisfatto - prosegue Gatti - abbiamo messo a disposizione degli abruzzesi una politica che è andata realmente incontro alle loro esigenze, per fronteggiare la difficoltà dell´accesso al credito attraverso le ordinarie vie bancarie. Lo avevo definito un piccolo credito, ma un segnale gigantesco per le microimprese e i lavoratori autonomi dell´Abruzzo. E così è stato percepito. Ritengo che sia stata fondamentale l´attività di informazione che abbiamo realizzato su tutto il territorio regionale per spiegare l´iniziativa, con 12 seminari molto partecipati. In questi seminari,aggiunge, abbiamo presentato anche il progetto "Fare Impresa 2" che scade il 30 novembre. Ma la nostra azione non si ferma qui e nelle prossime settimane saranno pubblicati nuovi bandi del Fse per stimolare ulteriormente la voglia di ripresa del tessuto sociale e imprenditoriale dell´Abruzzo2. "Naturalmente - conclude l´assessore - per quanto riguarda il microcredito, visto l´enorme numero di istanze, stiamo ragionando sulla possibilità di raddoppiare la dotazione finanziaria portandola a 15 milioni di euro". Ad oggi gli uffici della Regione hanno ricevuto più di 1.600 richieste di accesso ai fondi, oltre 1.300 solo nel primo giorno utile per fare domanda. L´iniziativa prevede l? erogazione per una cifra massima di 25 mila euro, al tasso di interesse dell´1´%, restituibile in 60 mesi, inclusi i sei mesi di preammortamento. Dal 29 ottobre e´possibile presentare le domanda e l´erogazione è prevista nei limiti dei 60 giorni. |
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TRENTO: 8 MILIONI E 249MILA EURO ALLE IMPRESE E ALLA FINANZA D´IMPRESA
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Trento, 5 novembre 2012 - Su proposta del presidente Lorenzo Dellai e degli assessori Alessandro Olivi, Tiziano Mellarini e Franco Panizza, la Giunta provinciale ha oggi deliberato di assegnare all´Agenzia provinciale per l´incentivazione delle attività economiche (Apiae) ulteriori risorse per l´esercizio finanziario 2012, prelevate dal Fondo di riserva per la riprogrammazione delle spese. Il provvedimento odierno si è reso necessario per integrare le risorse a disposizione dell´Agenzia per investimenti fissi e servizi alle imprese e reti e per i nuovi interventi in materia di finanza d´impresa attivati dalla Giunta nel corso del 2012. Si tratta complessivamente di 8 milioni e 249mila euro così suddivisi: - tre milioni di euro saranno destinati ad agevolazioni in conto capitale per investimenti e servizi alle imprese e reti; - cinque milioni e 249mila euro saranno invece destinati a nuovi interventi per la finanza d´impresa attivati dalla Giunta provinciale nel corso del 2012. |
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COMMERCIO: RIACCENDERE I FARI SU MILANO |
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Milano, 6 novembre 2012 - L´assessore al Commercio, Turismo e Servizi della Regione Lombardia Giovanni Bozzetti ha partecipato all´assemblea annuale di Epam, l´Associazione dei pubblici esercizi milanesi. Un intervento, il suo, nel segno della concretezza e della collaborazione con tutti gli attori del mondo del commercio. All´assemblea, aperta dal presidente Lino Enrico Stoppani, erano presenti, oltre ai rappresentanti di categoria, anche i delegati delle istituzioni milanesi. "Per me è un ritorno a casa - ha esordito Bozzetti -. Ricordo con vero piacere le molte occasioni di lavoro con Epam negli anni del mio incarico di assessore nella Giunta Albertini. Le mie deleghe erano simili a quelle attuali in Regione: Marketing territoriale, Moda, Eventi, e la mia linea guida era la stessa di oggi: fatti, fatti, fatti. E ne facemmo molti allora: le Notti bianche di Milano, con oltre un milione di partecipanti ai 400 eventi, la governance della movida, che favorì un divertimento responsabile senza divieti e chiusure, grazie al dialogo tra i gestori dei locali e i residenti e molto altro". Riaccendere I Riflettori - "Quello che dobbiamo evitare - ha proseguito l´assessore - è che Milano venga percepita come una città spenta e che la gente vada a divertirsi a Barcellona e Berlino. Voglio riaccendere i riflettori su Milano, diffondendo il più possibile un´immagine attrattiva di questa città e di questa regione, che si merita una politica alla sua altezza. So che il mio incarico ha un termine breve, ma lavoro tutti i giorni con la stessa intensità di un pieno incarico". L´assessore ha richiamato i provvedimenti già assunti a favore del settore del commercio lombardo nei primi 10 giorni di mandato: la delibera sull´accesso al credito, che mette a disposizione di Confidi 1 milione di euro e genera 60 milioni di credito agevolato per le piccole imprese; il provvedimento di sostegno ai Distretti: il quinto bando regionale mette a disposizione del loro rilancio e sviluppo 1 milione di euro, in aggiunta agli 80 milioni che la Regione ha destinato ai distretti dal 2007 e che hanno già generato 250 milioni di investimento". Lotta All´usura - "Un provvedimento di cui sono orgoglioso è quello contro l´usura - ha aggiunto Bozzetti -, che ho varato assieme al collega Gibelli, per combattere e prevenire un fenomeno in espansione soprattutto sotto le feste, come dicono i dati delle Forze dell´ordine. Sosteniamo i commercianti con più informazione e più sicurezza". Strategie Per Il Turismo - L´assessore si è anche soffermato sul settore Turismo: "Inutile nascondersi: malgrado sporadiche e temporanee eccezioni - ha concluso Bozzetti - i dati sul turismo in Italia sono deludenti. Manca una strategia di marketing territoriale. Manca ancora un portale dedicato. Bisogna rimboccarsi le maniche. Penso ad Expo: Expo è Milano, ma anche Italia. E non è nel 2015: è già oggi. Intendo lavorare in modo sinergico con le altre Istituzioni e con i rappresentanti delle associazioni di categoria per farne fin d´ora una leva di sviluppo. Lancio un´idea: le squadre milanesi, e magari i tennisti e le tenniste dei prossimi eventi internazionali, giochino con il patch di Expo 2015 sulla maglia. Basta poco per fare molto e con poca spesa. Occorre entusiasmarsi e avere coraggio: quello che cerco di mettere in campo da qui a fine mandato". |
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FERRARELLE E DORIA, PRESENTATI IN REGIONE CAMPANIA I CONTRATTI DI PROGRAMMA |
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Napoli, 6 novembre 2012 - Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il consigliere alle Attività produttive e sviluppo economico Fulvio Martusciello hanno presentato ieri in sala giunta i contratti di programma firmati con le aziende Ferrarelle e Doria. Erano presenti il presidente di Ferrarelle Carlo Pontecorvo e l’amministratore delegato di Doria Antonio Ferraioli. Queste le schede di sintesi: 1) Contratto Di Programma Ferrarelle S.p.a. La Ferrarelle S.p.a. È una società operante nel settore delle acque minerali che si colloca fra i primi produttori di acque minerali con una quota di mercato di circa 10%. L’azienda è proprietaria di due opifici uno a Riardo (Ce), l’altro a Boario (Bs). Il programma di investimenti consiste nella realizzazione di : investimenti di carattere produttivo e trasferimento tecnologico; investimenti in programmi di internazionalizzazione. La tipologia di investimenti è: ammodernamento. In particolar modo, gli investimenti produttivi consistono in interventi finalizzati alla realizzazione di un impianto di generazione di energia pulita tramite pannelli fotovoltaici da istallare nell’opificio di Riardo. Gli investimenti finalizzati all’internazionalizzazione consistono in una consulenza volta alla valutazione e pianificazione delle attività di marketing e commerciali da espletare per la penetrazione in nuovi mercati esteri (particolare attenzione è rivolta ai mercati americano, inglese e tedesco). L´obiettivo del programma di investimenti è quello di: migliorare le performance ambientali; contenere i costi di produzione in relazione al risparmio energetico; elevare l’immagine aziendale; incrementare il fatturato export e la presenza internazionale d’azienda. L’investimento complessivo è pari a 5 milioni e 252mila euro di cui 997.385 euro di finanziamento regionale. 2) Contratto Di Programma Doria S.p.a. Il programma di investimenti consiste nella realizzazione di: investimenti di carattere produttivo e trasferimento tecnologio; investimenti in infrastrutture di supporto e gestione di servizi comuni. La tipologia di investimenti è: ampliamento. Il programma consiste in investimenti di carattere produttivo e gestione di servizi comuni per i tre stabilimenti di Angri, Sarno e Fisciano. In particolar modo per lo stabilimento di Angri gli investimenti produttivi consistono nella ristrutturazione degli uffici, in nuovi impianti di produzione (concentratori nel reparto pomodoro; trasformazione reparto pasta; impianto di preparazione dei succhi in Brik; ecc); sistemi di controllo qualità; attrezzature di laboratorio e produzione. Per lo stabilimento di Sarno gli investimenti produttivi consistono nella realizzazione di interventi di ristrutturazione della palazzina uffici e servizi; interventi di logistica (scaffalature drive-in); in sistemi di miglioramento degli standard qualitativi (sistema di ispezione linee di etichettamento). Per lo stabilimento di Fisciano gli investimenti produttivi consistono nella realizzazione di interventi di miglioramento degli standard qualitativi (cernitrice ottica delle linee di cubettato e pomodoro e attrezzature di ricerca e sviluppo), attrezzature di produzione e interventi per il risparmio energetico (corpi illuminanti a risparmio energetico, interventi nella centrale termica, recupero acque). L´obiettivo del programma di investimenti è quello di: migliorare la gestione produttiva e il target qualitativo delle produzioni; realizzare nuove produzioni e sviluppare nuovi formati nei comparti dei contenitori innovativi (cartone poliaccoppiato e Pet); sviluppare nuove soluzioni logistiche per la riduzione dei costi di carico/scarico e stoccaggio; realizzare investimenti per il risparmio energetico; L´investimento complessivo è pari a 19 milioni e 195mila euro di cui 5.758.586 euro di finanziamento regionale E´ previsto un incremento occupazione di 20 unità lavorative. |
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IMPIANTI ACQUE: UN 2012 IN SOFFERENZA DOMANDA INTERNA ED EXPORT IN CALO |
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Milano, 6 novembre 2012 - Il settore degli “Impianti e apparecchiature per le acque primarie civili” ha registrato nel consuntivo 2011 un calo di fatturato (-5%) concentrato soprattutto sul mercato interno a seguito della grave crisi nel settore dell’edilizia, che è stata solo in parte mitigata dagli interventi di riqualificazione energetica degli edifici per i quali il trattamento dell’acqua è diventato un fattore obbligatorio. L’export si è mantenuto nel 2011 sostanzialmente stabile (+0,5%) ma si prevede una contrazione nel 2012 (-3,9%). Per quanto riguarda il 2012, permanendo la grave congiuntura economica internazionale, le previsioni sono di un ulteriore calo della domanda interna (-7%) e di un leggero calo delle esportazioni (-4%). Anche gli investimenti vedranno una lieve riduzione nel 2012 (-2,4%), mentre l’occupazione rimane su livelli stabili. Per il settore “Impianti, apparecchiature e prodotti per acque primarie industriali” il consuntivo 2011 si chiude in modo sostanzialmente stabile rispetto al 2010 con una lieve crescita delle esportazioni (+1,4%). Le previsioni per il 2012 indicano invece un calo sia della produzione (-6,9%) che delle esportazioni (-3%). Per quanto riguarda gli investimenti si prevede una lieve riduzione (-2,4%) nel 2012, mentre l’occupazione dovrebbe mantenersi stabile. Purtroppo la perdurante mancanza di un piano di sviluppo per l’industria manifatturiera italiana comporta rallentamenti, slittamenti ed incertezze negli investimenti che, inevitabilmente, riguardano anche questo settore. “Tutto il settore, costruttori e commercianti, si augura che un governo serio ed onesto possa far rientrare il nostro Paese nel contesto europeo a pieno titolo e che di conseguenza torni la fiducia a tutti i livelli (privati cittadini, operatori economici, italiani e stranieri), che si riprenda ad investire e che l’economia torni a girare. Un grosso peso in questo quadro lo avranno le banche il cui volano sarà determinante” – dichiara Giorgio moro, Presidente Associazione Aqua Italia. |
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INTERNAZIONALIZZAZIONE, MERCOLEDÌ 7 NOVEMBRE APPUNTAMENTO RIVOLTO ALLA CINA DEDICATO AL RESTAURO |
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Bologna, 6 novembre 2012 - ´Criteri e Tecniche per il restauro del patrimonio culturale´ è il seminario che si svolgerà mercoledì 7 novembre, alle ore 10 alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna (via Risorgimento 2), dove diverse tra le più importanti realtà imprenditoriali emiliano-romagnole, operanti nel settore del restauro, potranno promuovere la propria attività e le proprie competenze alla presenza della delegazione cinese aderente al programma Mae-regioni-cina. Organizzato dal Ciri Edilizia-costruzioni dell’Università di Bologna (che fa parte della rete di strutture per la ricerca e l’innovazione della regione Emilia Romagna dedicate alla ricerca industriale ed al trasferimento tecnologico) insieme al Servizio internazionalizzazione della Regione Emilia-romagna, nell’ambito delle attività del programma Ministero Affari Esteri-regione-cina. Il seminario vedrà tra l’altro la partecipazione del Prorettore alla Ricerca Dario Braga, del presidente di Bologna Fiere Armando Campagnoli, del responsabile internazionalizzazione della Regione Ruben Sacerdoti, nonché di numerosi esperti di recupero e restauro patrimonio storico, artistico e architettonico. |
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