Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MARTEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Martedì 06 Novembre 2012
UDINE, PRESENTATI I DATI DEL POLO FORMATIVO AGROALIMENTARE  
 
Meno impiegati e più tecnici: oltre la metà delle imprese che fanno parte di “nicchie alimentari” (dalla birra artigianale all’apicoltura, dagli olii ai prodotti biologici, dalle piante officinali ai prosciutti artigianali, dal miele agli asparagi) richiede professionalità estremamente diversificate e specifiche, ma anche quelle meno tradizionali per le imprese del settore, come il responsabile marketing o il progettista del fotovoltaico. È quanto emerge dall’ultima indagine realizzata su 82 imprese del settore nell’ambito del Polo formativo agroalimentare regionale, presentata nei giorni scorsi in Camera di Commercio a Udine, in una sorta di bilancio dei tre anni dell’attività progettuale, che ha come capofila il Cefap con l’Azienda speciale Ricerca&formazione della Camera di Commercio di Udine, l’Università, nonché altri partner istituzionali, enti formativi e scuole professionali di tutto il territorio. Il progetto, riassunto dal presidente di R&f Giorgio Colutta e dal direttore Cefap Massimo Marino, è stato dedicato a indagare i fabbisogni formativi e professionali del settore dell´agroalimentare e alla conseguente predisposizione di corsi di formazione professionali studiati su misura sulle effettive esigenze espresse dalle imprese. Sono state 136 quelle coinvolte nella parte squisitamente formativa del progetto e 257 gli allievi interessati, di cui 110 imprenditori e 147 dipendenti di aziende del settore. «Alcuni degli allievi sono poi addirittura riusciti a creare una propria impresa alla conclusione di un corso», ha precisato Marino. Le persone coinvolte sono dunque una sintesi ideale di quelle 1.117 localizzazioni attive al 30 settembre 2012 che, come precisato dal responsabile del Centro studi della Cdc di Udine Mario Passon, rappresentano l’agroindustria in Fvg, ossia l’8,5% dell’intera industria manifatturiera, con un valore delle esportazioni nel 2011 di 534 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto al 2010 e già di quasi del 9% nel primo semestre di quest’anno. “Segnali importanti – ha dichiarato Colutta – per il futuro di questo comparto che noi vogliamo accompagnare”. In particolare, in quest’ultima annualità del progetto ci si è concentrati sulle “nicchie”, un universo che è stato scandagliato da Angela Zolli della società Labrea e che ha interessato le conclusioni, tratte dall’assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali Claudio Violino. Quasi l’82% delle imprese intervistate presenta fino a 10 addetti (il 63,4% ne ha addirittura fino a 4) e il 58% non supera i 200 mila euro di fatturato annuo (il 16% fattura fra i 200 mila e i 500 mila euro, mentre solo l’1,2% oltre i 10 milioni di euro). Le imprese sono prevalentemente a conduzione familiare e all’elevata qualità delle produzioni corrisponde elevata specializzazione degli imprenditori. Per questo sono richieste figure professionali estremamente diversificate (potatore, apicoltore, ecc…) ma anche nuove figure con competenze trasversali, come per esempio l’addetto alle attività agrituristiche. “Questa indagine mette in evidenza fattori significativi – ha commentato l’assessore Violino –: ci conferma una volta di più che in Friuli dobbiamo puntare sulle nicchie, non standardizzandole, ma dando loro servizi. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra il “piccolo” e il mercato globale, certo, ma dobbiamo saper valorizzare il piccolo che c’è già, è flessibile, ha dinamiche familiari che assorbono e reagiscono meglio alle difficoltà e producono qualità e identità, valori cardine che ci rendono riconoscibili, sono il meglio di ciò noi offriamo al territorio ma che è anche il mercato globale a richiederci. Nel nuovo Psr ci poniamo come obiettivo finale di arrivare a un paniere di prodotti del Fvg , che sottendano a filiere rappresentative da supportare e valorizzare con contributi per la promozione, la formazione, il marketing, la creazione di rete sul territorio e la riconoscibilità in tutto il mondo”. L’indagine presentata ha evidenziato anche come esista un “mismatch” tra domanda e offerta. Le motivazioni sono una non adeguata formazione specifica o lo scarso interesse generale per questo tipo di professioni, che però prevedono per l’11% nuovi inserimenti occupazionali nel breve periodo, una percentuale significativa contando le dimensioni delle aziende coinvolte. Dalle interviste risulta crescente l’interesse per la formazione in ambiti come la gestione d’impresa, le tecnologie per la comunicazione e il marketing. Anche la comunicazione integrata con il sistema territorio è ritenuta rilevante, vista la centralità delle produzioni enogastronomiche per la valorizzazione dell’intera regione. Se è elevata l’esigenza di aggiornamento e formazione, in cui queste imprese sono interessate a investire, è particolarmente richiesta una formazione sul luogo di lavoro (interna all’impresa) e il confronto con altri professionisti e colleghi. Meno la formazione in aula o online. Tra i principali ostacoli espressi dalle aziende, infatti, si rileva la scarsa disponibilità di tempo e anche il fatto che l’attività produttiva impedisce di allontanarsi dal luogo di lavoro. L’indagine qualitativa ha fatto emergere come vi sia nel settore un’elevata frammentazione dimensionale delle imprese e ancora scarso sviluppo di reti e rapporti di tipo cooperativo, così come ancora scarso sviluppo delle infrastrutture telematiche, tutti temi su cui lavorare, parallelamente alla formazione, “come ha già cominciato a fare la Camera di Commercio – ha concluso Colutta –, con l’impegno a supportare le reti d’impresa e in particolare, proprio nel settore, con l’Ocm vino, la prima Ati in Italia guidata da una Cciaa, che nel tempo è passata da 7 a oltre 40 aziende interessate in progetti di promozione all’estero in forma di network”.  
   
   
AGRICOLTURA, CAMPAGNA FEAGA 2011: EROGATI IN TOSCANA 202 MILIONI DI EURO.  
 
Firenze – 202 milioni di euro: questa la somma complessiva erogata in Toscana per la campagna 2011 del primo pilastro della Pac, la politica agricola comunitaria. Rispetto all’anno precedente sono stati erogati 14 milioni di euro in più. I fondi riguardano i pagamenti diretti agli agricoltori e gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli (le cosiddette Organizzazioni Comuni di Mercato). “Si tratta – sottolinea l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori, di un’importante immissione di liquidità nel sistema agricolo, elemento particolarmente significativo in un momento di difficile congiuntura economica, come quello che stiamo vivendo. Nell’anno 2011-2012, ovvero la campagna 2011, è stato pagato il più alto volume di pagamenti Feaga dell’attuale programmazione per la nostra regione: in precedenza l’entità dei pagamenti è stata pari a 172 milioni di euro nell’anno 2007-2008, 181 milioni nell’anno 2008-2009, 191 milioni nell’anno 2009-2010 e 188 milioni nell’anno 2010-2011. Un bel risultato – commenta ancora Salvadori – reso possibile dalla maggiore efficienza del sistema dei pagamenti, caratterizzato da procedure sempre più informatizzate e semplificate, ma anche dalla volontà degli imprenditori toscani di eccellere in agricoltura, scommettendo sulla competitività del settore vitivinicolo, come dimostrato dal pieno successo delle misure ad esso dedicate”. Ma andiamo a vedere più in dettaglio in quali settori sono andati i maggiori pagamenti. Pagamenti diretti agli agricoltori per 173 milioni di euro La quota più consistente dei pagamenti Feaga è costituita dai pagamenti diretti agli agricoltori, previsti dal Regolamento (Ce) n. 73/2009 per i quali sono stati complessivamente erogati 173 milioni di euro, quasi 6 milioni di euro in più rispetto alla campagna precedente. Di questi oltre 149,6 milioni sono stati erogati per il pagamento dei Diritti, i cosiddetti premi “disaccoppiati”. Molto importanti sono anche i pagamenti per il sostegno specifico dell’art. 68 (pari a 18,2 milioni di euro in questa ultima campagna): si tratta di contributi per il pagamento di premi di assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, sostegno per specifici tipi di agricoltura importanti per la tutela o il miglioramento dell’ambiente, come l’avvicendamento delle colture e il miglioramento della qualità dei prodotti come carni bovine, ovine e caprine, olio, latte, tabacco, zucchero, danae racemosa. 1.6 milioni sono stati erogati per i premi a superficie del Titolo Iv, ovvero colture proteiche, riso, frutta a guscio, prugne d’ente e sementi certificate, e altri 6 milioni di euro per pagamenti di altri premi o precedenti annualità. Nell’ambito dei pagamenti diretti, al fine di evitare l’abbandono delle terre agricole e di garantire che siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali, è stato introdotto il principio secondo cui gli agricoltori che non rispettano determinati requisiti in materia di ambiente, sanità pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali siano soggetti a riduzioni dei pagamenti diretti o, nei casi più gravi, all’esclusione dal beneficio del sostegno stesso. Tale dispositivo (la cosiddetta “condizionalità”) è infatti parte integrante del sostegno comunitario nell’ambito dei pagamenti diretti. Da sottolineare che tutti i pagamenti diretti di importo superiore a 5 mila euro sono sottoposti ad un sistema di riduzione progressiva, la cosiddetta modulazione, istituito allo scopo di conseguire un migliore equilibrio tra gli strumenti che mirano a promuovere l’agricoltura sostenibile e quelli volti ad incentivare lo sviluppo rurale. Gli importi risparmiati grazie alla modulazione sono infatti utilizzati per finanziare principalmente le misure della politica dello sviluppo rurale tese ad affrontare alcune problematiche emergenti, quali il cambiamento climatico, la gestione delle risorse idriche e la tutela della biodiversità. Interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli per 29 milioni di euro Gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli, le cosiddette Organizzazioni Comuni di Mercato, hanno come obiettivo la stabilizzazione dei mercati attraverso un sistema di sostegno dei prezzi dei prodotti agricoli che si avvale di misure di diversa natura quali ad esempio gli aiuti alla trasformazione dei prodotti, i ritiri o la promozione. I settori interessati sono molteplici, e tra questi spicca, per l’importanza che riveste in Toscana, il settore vitivinicolo, a cui sono stati complessivamente destinati nella campagna 2011 23,3 milioni di euro, 9 milioni di euro in più della precedente annualità. Quasi 20 milioni di euro sono stati destinati per l’attuazione delle misure di ristrutturazione e di riconversione dei Vigneti, finalizzate ad aumentare la competitività dei produttori di vino, che nell’anno 2011-2012 ha avuto pieno successo in Toscana portando a finanziamento tutte le 784 aziende che ne hanno fatto richiesta, con una superficie complessiva interessata pari a circa 1.818 ettari di vigneto. Altri 2,3 milioni di euro sono stati erogati per l’Assicurazione del raccolto, che contribuisce a tutelare i diritti dei produttori colpiti da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie e infestazioni parassitarie. Per il settore della produzione di foraggi essiccati sono stati versati 2,4 milioni di euro, 1,6 milioni di euro per il settore degli ex bieticoltori reg. 320/06 e 194mila euro per il settore Latte nelle scuole. A seguito dell’attuazione svolta dalla Regione Toscana per l’anno 2011-2012 delle azioni dirette a migliorare la produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura (per il quale sono stati erogati complessivamente 409mila euro, cofinanziati da fondi statali), le azioni di pagamento da parte di Artea si sono concluse entro il termine del 15 ottobre. Tutte le domande che hanno richiesto finanziamento sono state pagate, comprese le associazioni fra apicoltori.  
   
   
DUECENTOMILA VISITE PER UN SALONE DEL GUSTO DA RECORD A TORINO MOLTO APPREZZATO E VISITATO LO STAND ISTITUZIONALE DEL TRENTINO  
 
La rassegna si è svolta dal 25 al 29 ottobre: protagonisti i formaggi d’alpeggio di qualità, con assaggi e degustazioni curati da giovani malgari, veri testimoni della vita nei pascoli. Più di diecimila i passaggi registrati nell´area riservata ai prodotti del nostro territorio Ben 220.000 visitatori italiani e stranieri, 16.000 partecipanti alle 56 conferenze in programma, 8.000 studenti e 3.700 bambini che hanno preso parte alle attività educative, affrontando temi molto attuali, quali acqua, salute e ambiente. Sono questi i numeri del Salone del Gusto di Torino, evento che ha colorato i padiglioni di Lingotto Fiere e Oval nei cinque giorni che hanno caratterizzato l´evento. Entrando nel dettaglio si possono scovare altri dati interessanti: un incremento del 10% nel numero complessivo di visitatori, il tutto esaurito a Master of Food, Laboratori e Teatri del Gusto con moltissimi stranieri presenti, 15.000 download dell´applicazione dell´evento e una notevole affluenza all´Enoteca, in cui sono stati i grandi vini i protagonisti, accompagnati dai piatti delle vicine Cucine di Strada. Particolarmente soddisfatto Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, che ha visitato più volte, mostrando grande interesse, lo stand del Trentino, il quale ha sottolineato come l´edizione 2012 possa essere considerata «la più bella di sempre, permettendo uno scambio continuo tra i paesi, mescolando profumi e nazionalità e dove è stata notevole la partecipazione di giovani, produttori, delegati e semplici visitatori. Nonostante il difficile periodo che stiamo attraversando, molti prodotti erano esauriti nel Mercato già domenica sera, denotando una sempre maggiore attenzione del pubblico ai cibi di alta qualità». Grande successo ha riscosso il Trentino con il proprio stand istituzionale (più di 10.000 i passaggi registrati nell´area), rappresentativo della proposta Slow Food della nostra provincia. All´interno di un´ampia area di 156 mq, una suggestiva baita in legno high-tech progettata (e apprezzatissima dai visitatori) dall´architetto Monica Armani, i grandi protagonisti sono stati i formaggi d´alpeggio di qualità, con assaggi e degustazioni curati da giovani malgari, veri testimoni della vita nei pascoli. Molto apprezzato anche il percorso sensoriale realizzato con dieci tipologie di erbe di malga fra le quali l´asperula, il buonenrico, l´artemisia, l´achillea, che tantissime persone hanno voluto toccare con mano, ricevendo spiegazioni esaustive sulle loro proprietà. Per presentare a 360° gradi il mondo dell´alpeggio trentino, oltre ai formaggi, hanno trovato spazio anche un estratto della mostra "L´essenza della nostra terra" di Eleonora Cunaccia e Ferruccio "Ferro" Valentini, di scena ad agosto a Caderzone Terme all´interno del festival "Mistero dei monti", che rappresenta la varietà delle erbe spontanee presenti nei pascoli trentini. Venerdì scorso, nel secondo giorno della kermesse, si è svolto un incontro dal titolo "Trentino di malga: un progetto di valorizzazione dei formaggi di alpeggio", che ha messo l´accento su alcune tematiche significative per il futuro del settore. All´interno del dibattito sono stati infatti presentati i primi risultati del progetto Fermalga, lanciato nel 2010 per valorizzare il legame dei prodotti con il territorio, in particolare Casolet, Vezzena e Puzzone di Moena. Nei giorni scorsi è inoltre arrivato un importante riconoscimento per il Casolet, indicato da "Repubblica" nell´inserto R2 tra i cibi che "salveranno l´umanità". Nel corso del convegno sono intervenuti Adriano Dalpez, presidente della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento, Angelo Pecile, del Centro Trasferimento tecnologico Fondazione Mach e Roberto Rubino, osservatore "esterno" del mondo del formaggio trentino. Sabato invece, presso lo stand dell´Università di Scienze Gastronomiche, è stato proposto un Laboratorio del Gusto denominato "Val di Sole, Vezzena e Lagorai. Tre interpretazioni di formaggi di malga abbinati a Trentino Doc Nosiola e Trentino Doc bianco riserva", una degustazione di stagionature diverse dei formaggi d´alpeggio. Accanto allo stand istituzionale, curato da Trentino Marketing, hanno partecipato all´edizione 2012 del Salone del Gusto diversi produttori della nostra provincia: Primitivizia di Spiazzo Rendena con erbe e bacche spontanee della montagna, la Distilleria Marzadro di Nogaredo con le sue grappe, il pastificio Felicetti di Predazzo, il consorzio la Trentina con le mele dell´ultimo raccolto. Infine erano presenti i presidi tutelati da Slow Food quali i formaggi Puzzone di Moena, Casolet della Val di Sole e Vezzena, la razza Grigio Alpina, gli insaccati Ciuiga del Banale, Luganega e Mortandela, e il Trentino Doc Vino santo. Infine un corner dedicato al più importante distillato del territorio, Trentino Grappa, curato dall´Istituto tutela grappa del Trentino.  
   
   
AGRICOLTURA: PUBBLICATI I DATI DEFINITIVI DEL 6° CENSIMENTO GENERALE IL RAPPORTO CON I RISULTATI IN TOSCANA, LE TABELLE RIEPILOGATIVE NELLE PROVINCE  
 
Sono stati resi noti ufficialmente i dati definitivi del 6° censimento generale dell´agricoltura anno 2010, che sono stati elaborati con il concorso della Direzione Agricoltura della Provincia di Firenze. I dati sono consultabili on line sul sito della regione alla pagina http://www.Regione.toscana.it/censimentoagricoltura2010 ). Un’analisi approfondita della realtà agricola italiana è importante per il nostro Paese e per l’Unione Europea, che ha l’obiettivo di sostenere la produzione agricola degli Stati Membri. A differenza dei Censimenti precedenti, in cui sono state censite le aziende di qualsiasi dimensione, per il 2010 l’Unione Europea ha chiesto di rilevare soltanto le aziende i cui terreni si estendano al di sopra di una dimensione che, in Italia, varia da Regione a Regione. I dati raccolti offrono un quadro informativo sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico, a livello nazionale, regionale e locale. I dati che emergono dal Censimento avranno impatto sullo sviluppo delle politiche agricole nazionali e comunitarie. Principali obiettivi della rilevazione sono stati: - fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico a livello nazionale, regionale e locale; - consentire l’aggiornamento e la validazione del registro statistico delle aziende agricole, realizzato dall’Istat mediante l’integrazione di basi dati di fonte amministrativa; - assolvere agli obblighi di rilevazione stabiliti dal Regolamento (Ce) n. 1166/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio 19/11/2008, relativamente alle indagini sulla struttura delle aziende agricole e sui metodi di produzione, nonché il Regolamento (Cee) n.357/79 del Consiglio del 05/02/1979 e successive modificazioni, relativamente alle indagini statistiche sulle superfici viticole. Utilizza i dati definitivi del censimento in formato excel scaricandoli da http://www.Regione.toscana.it/censimentoagricoltura2010    
   
   
MARINERIA DI PESCARA: REGIONE INTERVIENE PER FARE CHIAREZZA DECRETO PER CASSA INTERGRAZIONE FIRMATO DA FORNERO E GRILLI  
 
L´assessore con delega alla Pesca, Mauro Febbo, interviene in merito alla situazione alla firma del Decreto che sblocca la Cassa integrazione in deroga per la Marineria pescarese. "Continuiamo a registrare - dichiara Febbo - continue e pretestuose polemiche in merito al Decreto di attribuzione delle risorse finanziarie per l? accesso agli ammortizzatori sociali in deroga nel settore pesca che riguarda anche la Marineria pescarese. Qualcuno continua a dubitare sulla veridicità di tale atto ed è doveroso sgombrare il campo da ogni dubbio. Esiste ed è agli atti il Decreto che porta in calce la firma dei Ministri Fornero e Grilli. Ora spetta agli Uffici previdenziali procedere al pagamento". "Voglio ricordare - aggiunge l´assessore - che questo è un passaggio fondamentale per il sostegno a quei lavoratori che a causa del mancato dragaggio del Porto di Pescara stanno vivendo una situazione estremamente difficile. E´ un risultato che attesta il buon lavoro svolto dagli uffici dell´assessorato e soprattutto conferma gli impegni che avevamo preso. Inoltre, è giusto ricordare il prezioso intervento del Presidente della Regione, Gianni Chiodi, che con una lettera aveva voluto sollecitare la firma del Decreto".  
   
   
AGRICOLTURA,LOMBARDIA: TAVOLO CON GLI ASSESSORI PROVINCIALI PROFICUO  
 
 Milano - Primo incontro il 31 ottobre dell´assessore regionale all´Agricoltura Giuseppe Elias con i colleghi assessori provinciali al Tavolo agricoltura, che si è svolto a Palazzo Lombardia. Dopo le presentazioni di rito sono state subito affrontate le questioni all´ordine del giorno, tra le quali la modifica del tariffario delle Autorizzazioni integrate ambientali e le nuove disposizioni in materia di riproduzione animale. Esaminato Bando Straordinario Per Nitrati - "Un incontro proficuo e molto operativo - ha commentato l´assessore Elias -, che è servito anche a fare il punto sui riparti per il bando straordinario nitrati e per il bando della misura del Piano di sviluppo rurale (Psr) destinata ai giovani agricoltori, che a breve assegneranno complessivamente alle aziende agricole oltre 6 milioni di euro". Apprezzato Spirito Collegiale - Si è parlato, inoltre, di andamento della campagna produttiva del latte, di regolazione dell´offerta in previsione della fine del regime delle quote e, sempre in tema latte, dei criteri di riconoscimento delle organizzazioni di prodotto del settore lattiero caseario, che dovranno essere ridefiniti a seguito dell´approvazione del Pacchetto latte. "Ho molto apprezzato lo spirito collegiale e propositivo dimostrato degli assessori provinciali e, con loro, il nuovo appuntamento - ha concluso l´assessore - è già fissato per il 19 dicembre".  
   
   
NITRATI, LOMBARDIA A COLDIRETTI: GARANTISCO ATTENZIONE  
 
 Milano - "Il messaggio è arrivato ed è chiarissimo. Ora però mettiamoci a lavorare. Sto perdendo più tempo a leggere i comunicati di Coldiretti che a occuparmi realmente dei nitrati". Risponde così l´assessore all´Agricoltura Giuseppe Elias alla nuova nota del presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini, che lamenta la presunta immobilità della Regione sul tema dei nitrati. Conosco Bene Problema Nitrati - "Quello dei nitrati - prosegue Elias - è un problema che si trascina da 21 anni e che conosco personalmente innanzitutto come agricoltore. Proprio come i miei colleghi imprenditori devo fare i conti con una direttiva per alcuni aspetti ingiusta e che non tiene conto delle specificità degli allevamenti lombardi. Ma proprio come molti di loro ho anche beneficiato delle opportunità offerte dal Piano di Sviluppo rurale e dalla Regione per affrontare gli investimenti necessari a migliorare le gestione degli effluenti di allevamento". Assicuro Mia Attenzione È Totale - "Vorrei quindi rassicurare il presidente Prandini. La mia attenzione al problema - ha concluso Elias - è totale e lo invito ad approfittare di tutte le occasioni di confronto su questo tema e a condividere un percorso difficile, fatto di piccoli passi, ma che va nella giusta direzione".  
   
   
BOLZANO: PRODOTTI SENZA GLUTINE GRATIS ANCHE NEI NEGOZI  
 
Sono oltre mille le persone celiache in Alto Adige: fino ad ora potevano reperire nelle farmacie ogni mese gratuitamente prodotti senza glutine per un importo massimo di 140 euro. Su proposta dell´assessore alla sanità Richard Theiner la Giunta provinciale ha deciso il 5 novembre che l´erogazione gratuita di tali prodotti potrà avvenire anche nei negozi di generi alimentari. La nuova normativa che amplia agli esercizi commerciali l´erogazione gratuita di prodotti senza glutine, finora limitata alle farmacie, è in vigore da subito. L´unica condizione è legata alla convenzione che il negozio di generi alimentari deve stipulare con l´Azienda sanitaria provinciale. Possono usufruire gratuitamente dei prodotti senza glutine - per un importo non superiore ai 140 euro mensili - le persone residenti in Provincia di Bolzano e iscritte al Servizio sanitario provinciale. Le somme si riducono nel caso di bambini: per i piccoli tra 6 mesi e un anno sono 45 euro mensili, che salgono a 62 euro fino ai tre anni e mezzo di età e a 94 euro per bambini fino a 10 anni. Complessivamente la Provincia assicura il servizio ogni anno con una spesa di 1,7 milioni di euro a favore del migliaio di persone celiache residenti in Alto Adige.  
   
   
BASILICATA, DIPARTIMENTO AGRICOLTURA SU RICHIESTA PROROGA BANDI “LA FASE PREPARATORIA È STATA CARATTERIZZATA DALL’AMPIA FASE CONCERTATIVA TRADOTTA IN PIÙ RIUNIONI DEL TAVOLO VERDE”  
 
Il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata interviene per fornire maggiori chiarimenti, anche in riferimento alle sollecitazioni in proposito avanzate da più parti, sulle motivazioni addotte a sostegno dell’inopportunità di concessione della proroga per la presentazione delle domande relative ai bandi di cui alle Misure 112 “Insediamento giovani agricoltori” e 121 “Ammodernamento aziende agricole”. Per quanto riguarda, in particolare, il bando indirizzato all’insediamento dei giovani agricoltori, si precisa che lo stesso prevede una procedura estremamente semplificata tale da consentire agevolmente la predisposizione delle relative domande nei tempi stabiliti dal Bando. Inoltre, poiché il regolamento comunitario prevede aiuti per insediamenti realizzati da non oltre 18 mesi, un’eventuale proroga comporterebbe un serio rischio di escludere dal beneficio una serie di giovani agricoltori. Per quanto riguarda i paventati tempi ristretti dall’emanazione dei Bandi per la presentazione delle domande si sottolinea che l’attesa degli stessi risale ad oltre un anno, e che in questo periodo la fase preparatoria è stata caratterizzata dall’ampia fase concertativa tradotta in più riunioni del Tavolo Verde di cui fanno parte le 4 principali Organizzazioni professionali agricole. Pertanto il mondo agricolo è stato sempre informato sulle fasi di definizione e di avvio dei Bandi. Il Dipartimento Agricoltura e la Regione intendono, con la mancata concessione di una proroga, anche indicare una linea di discontinuità con pratiche del passato che prevede l’emanazione di Bandi caratterizzati da sequenze temporali più brevi, per evitare imbuti procedurali che si ripercuotono, negativamente, tanto sulla fase istruttoria quanto sulla concessione dei contributi e sul virtuoso utilizzo dei fondi comunitari.  
   
   
LIGURIA: AL VIA NUOVI CONTROLLI DI QUALITÀ SULLE CARNI MACELLATE  
 
Genova - Dal 1 gennaio 2013 diventeranno operative le nuove procedure regionali per il controllo delle carcasse bovine nei macelli prima che vengano portate ai negozi e per la rilevazione dei prezzi di mercato. Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´agricoltura Giovanni Barbagallo per garantire i consumatori liguri sulla qualità della carne in commercio. I controlli verranno effettuati a campione negli oltre 50 macelli della Liguria per tutelare maggiormente i consumatori, attraverso nuovi standard qualitativi sulla classificazione dell´animale macellato. "I controlli – spiega l´assessore regionale all´agricoltura, Giovanni Barbagallo – verranno effettuati senza alcun costo aggiuntivo, per verificare la classificazione data dal macello sulla qualità della carne, operazione che in gran parte poi influisce anche sul prezzo finale. L´obiettivo è quello di rendere oggettiva la classificazione, sia per permettere all´allevatore di acquisire le informazioni utili per impostare e verificare il proprio lavoro, sia per migliorare qualitativamente la produzione, costituendo la base per la formazione del prezzo a beneficio del consumatore finale". Il numero dei controlli sarà differenziato in base alla tipologia di macello, per non portare aggravi burocratici ai piccoli macelli dell´entroterra. Passata una fase iniziale di rodaggio, per tutti i macelli che non adotteranno una classificazione corretta scatteranno sanzioni economiche e nei casi più gravi potranno anche vedersi revocare la licenza.  
   
   
AGRICOLTURA, LOMBARDIA VEDE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FFRONTATI SUBITO I TEMI CALDI DEL SETTORE  
 
 Milano - Si è svolto il 30 novembre il primo incontro tra il neo assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia Giuseppe Elias e le Organizzazioni professionali agricole, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Confagricoltura Lombardia Francesco Bettoni e il presidente della Cia Lombardia Mario Lanzi. Affrontato Tema Zone Vulnerabili - Un primo confronto questo, che è servito ad affrontare alcuni temi caldi, tra i quali la ridefinizione delle zone vulnerabili ai nitrati, le Autorizzazioni integrate ambientali (Aia), le emissioni in atmosfera e le misure adottate a favore degli agricoltori a seguito dell´emergenza terremoto nel Mantovano. Ascoltare Subito Associazioni - L´incontro avviene a soli otto giorni dall´insediamento della Giunta tecnica. "Ho voluto dare - ha spiegato a margine l´assessore Elias - la massima priorità alle Organizzazioni professionali che rappresentano il mondo agricolo lombardo. Un incontro di reciproca conoscenza, ma già molto proficuo sul piano dei contenuti". C´è Anche Progetto Su Microcriminalità - "Tra le proposte emerse - ha detto Elias - anche un progetto sulla microcriminalità ambientale, da realizzarsi in collaborazione con l´assessorato all´Ambiente, per valorizzare il ruolo di presidio del territorio che svolgono le nostre aziende agricole e, al tempo stesso, per proteggerle dalla diffusa pratica degli scarichi abusivi".  
   
   
PESCA: INTESA TRA ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE E MINISTRO CATANIA PER RILANCIO DEL SETTORE  
 
Rilancio del dialogo sulla Politica Comune della Pesca, con sostegno degli emendamenti proposti dal settore, alla luce dei buoni risultati ottenuti in Consiglio dei Ministri europeo sul nuovo Fondo Europeo di settore (Feamp) e convergenza di vedute sul Programma Triennale con la costituzione immediata di un gruppo di lavoro ad hoc per accelerare il varo di questo fondamentale strumento di sostegno della filiera ittica, al quale la Legge di stabilità dovrà dare copertura più adeguata rispetto all’attuale dotazione. Sono questi i punti principali scaturiti questa mattina a Roma, Palazzo della Cooperazione, dall’incontro tra il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Mario Catania e il gruppo dirigente del Coordinamento Pesca dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, con i presidenti Giampaolo Buonfiglio (Agci Agrital), Massimo Coccia (Federcoopesca/confcooperative), Ettore Ianì (Lega Pesca/legacoop) e i rappresentanti regionali delle tre associazioni , e con la partecipazione del Direttore Generale, Saverio Abate e del Consigliere del Ministro, Stefano Cataudella. Soddisfazione dell’Alleanza delle Cooperative per il dialogo costruttivo emerso durante l’incontro, che il Ministro Catania ha definito “opportuno” condividendo in particolare la richiesta delle Associazioni di ripristinare, a costo zero, la Commissione Consultiva Centrale come sede di fattivo confronto con l’intero sistema Pesca italiano. Condivisione totale è stata registrata anche sui principali dossier comunitari che interessano il settore, con particolare attenzione riservata al fermo temporaneo, demolizioni e motori ai quali sarà destinato il 15% dei fondi Feamp, alla richiesta di slittamento del calendario della campagna di pesca del Tonno in vista del negoziato finale di Agadir di novembre e all’esigenza di garantire una maggiore convergenza con il Parlamento Europeo nella co-decisione sulle proposte di modifica. A livello nazionale, condivisa l’esigenza di proseguire negli interventi di semplificazione e snellimento già avviati, con l’impegno del Ministro a sostenere gli emendamenti proposti dall’Alleanza delle Cooperative sul Dl sviluppo e sul Dl stabilità e ad avviare un lavoro tecnico di approfondimento per fare fronte agli elevati costi di produzione sopportati dal settore.  
   
   
AGRICOLTURA, CAMPAGNA FEAGA 2011: EROGATI IN TOSCANA 202 MILIONI DI EURO  
 
202 milioni di euro: questa la somma complessiva erogata in Toscana per la campagna 2011 del primo pilastro della Pac, la politica agricola comunitaria. Rispetto all’anno precedente sono stati erogati 14 milioni di euro in più. I fondi riguardano i pagamenti diretti agli agricoltori e gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli (le cosiddette Organizzazioni Comuni di Mercato). “Si tratta – sottolinea l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori, di un’importante immissione di liquidità nel sistema agricolo, elemento particolarmente significativo in un momento di difficile congiuntura economica, come quello che stiamo vivendo. Nell’anno 2011-2012, ovvero la campagna 2011, è stato pagato il più alto volume di pagamenti Feaga dell’attuale programmazione per la nostra regione: in precedenza l’entità dei pagamenti è stata pari a 172 milioni di euro nell’anno 2007-2008, 181 milioni nell’anno 2008-2009, 191 milioni nell’anno 2009-2010 e 188 milioni nell’anno 2010-2011. Un bel risultato – commenta ancora Salvadori – reso possibile dalla maggiore efficienza del sistema dei pagamenti, caratterizzato da procedure sempre più informatizzate e semplificate, ma anche dalla volontà degli imprenditori toscani di eccellere in agricoltura, scommettendo sulla competitività del settore vitivinicolo, come dimostrato dal pieno successo delle misure ad esso dedicate”. Ma andiamo a vedere più in dettaglio in quali settori sono andati i maggiori pagamenti. Pagamenti diretti agli agricoltori per 173 milioni di euro - La quota più consistente dei pagamenti Feaga è costituita dai pagamenti diretti agli agricoltori, previsti dal Regolamento (Ce) n. 73/2009 per i quali sono stati complessivamente erogati 173 milioni di euro, quasi 6 milioni di euro in più rispetto alla campagna precedente. Di questi oltre 149,6 milioni sono stati erogati per il pagamento dei Diritti, i cosiddetti premi “disaccoppiati”. Molto importanti sono anche i pagamenti per il sostegno specifico dell’art. 68 (pari a 18,2 milioni di euro in questa ultima campagna): si tratta di contributi per il pagamento di premi di assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, sostegno per specifici tipi di agricoltura importanti per la tutela o il miglioramento dell’ambiente, come l’avvicendamento delle colture e il miglioramento della qualità dei prodotti come carni bovine, ovine e caprine, olio, latte, tabacco, zucchero, danae racemosa. 1.6 milioni sono stati erogati per i premi a superficie del Titolo Iv, ovvero colture proteiche, riso, frutta a guscio, prugne d’ente e sementi certificate, e altri 6 milioni di euro per pagamenti di altri premi o precedenti annualità. Nell’ambito dei pagamenti diretti, al fine di evitare l’abbandono delle terre agricole e di garantire che siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali, è stato introdotto il principio secondo cui gli agricoltori che non rispettano determinati requisiti in materia di ambiente, sanità pubblica, salute degli animali e delle piante e benessere degli animali siano soggetti a riduzioni dei pagamenti diretti o, nei casi più gravi, all’esclusione dal beneficio del sostegno stesso. Tale dispositivo (la cosiddetta “condizionalità”) è infatti parte integrante del sostegno comunitario nell’ambito dei pagamenti diretti. Da sottolineare che tutti i pagamenti diretti di importo superiore a 5 mila euro sono sottoposti ad un sistema di riduzione progressiva, la cosiddetta modulazione, istituito allo scopo di conseguire un migliore equilibrio tra gli strumenti che mirano a promuovere l’agricoltura sostenibile e quelli volti ad incentivare lo sviluppo rurale. Gli importi risparmiati grazie alla modulazione sono infatti utilizzati per finanziare principalmente le misure della politica dello sviluppo rurale tese ad affrontare alcune problematiche emergenti, quali il cambiamento climatico, la gestione delle risorse idriche e la tutela della biodiversità. Interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli per 29 milioni di euro - Gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli, le cosiddette Organizzazioni Comuni di Mercato, hanno come obiettivo la stabilizzazione dei mercati attraverso un sistema di sostegno dei prezzi dei prodotti agricoli che si avvale di misure di diversa natura quali ad esempio gli aiuti alla trasformazione dei prodotti, i ritiri o la promozione. I settori interessati sono molteplici, e tra questi spicca, per l’importanza che riveste in Toscana, il settore vitivinicolo, a cui sono stati complessivamente destinati nella campagna 2011 23,3 milioni di euro, 9 milioni di euro in più della precedente annualità. Quasi 20 milioni di euro sono stati destinati per l’attuazione delle misure di ristrutturazione e di riconversione dei Vigneti, finalizzate ad aumentare la competitività dei produttori di vino, che nell’anno 2011-2012 ha avuto pieno successo in Toscana portando a finanziamento tutte le 784 aziende che ne hanno fatto richiesta, con una superficie complessiva interessata pari a circa 1.818 ettari di vigneto. Altri 2,3 milioni di euro sono stati erogati per l’Assicurazione del raccolto, che contribuisce a tutelare i diritti dei produttori colpiti da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie e infestazioni parassitarie. Per il settore della produzione di foraggi essiccati sono stati versati 2,4 milioni di euro, 1,6 milioni di euro per il settore degli ex bieticoltori reg. 320/06 e 194mila euro per il settore Latte nelle scuole. A seguito dell’attuazione svolta dalla Regione Toscana per l’anno 2011-2012 delle azioni dirette a migliorare la produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura (per il quale sono stati erogati complessivamente 409mila euro, cofinanziati da fondi statali), le azioni di pagamento da parte di Artea si sono concluse entro il termine del 15 ottobre. Tutte le domande che hanno richiesto finanziamento sono state pagate, comprese le associazioni fra apicoltori.  
   
   
SALUTE: AMC E OSPEDALE BUZZI INSIEME PER MIGLIORARE L’ALIMENTAZIONE DI BAMBINI E RAGAZZI AL VIA LA CAMPAGNA ROTTAMAZIONE: CHI BUTTA TRE PENTOLE E SCEGLIE IL SISTEMA DI COTTURA AMC, SOSTIENE IL PROGETTO DI SANA ALIMENTAZIONE INFANTILE DELL’OSPEDALE DEI BAMBINI VITTORE BUZZI DI MILANO  
 
Un terzo di bambini e ragazzi in Italia ha problemi di peso. La colpa è anche di quello che si mangia: merendine, snack salati, cibi pronti e poche verdure. Una cattiva educazione alimentare ha conseguenze gravi sulla salute, per questo è importante imparare a mangiare bene fin da piccoli. Spesso, tuttavia, le famiglie sono disorientate: non sanno come comportarsi e cosa proporre a tavola. O magari credono di non avere il tempo o le qualità culinarie necessarie per riuscire a cucinare cibi sani e buoni. Una corretta informazione è determinante nella campagna contro l’obesità infantile: per questo Amc, azienda della vendita diretta leader dei sistemi di cottura, dal 1970 impegnata a sostenere la filosofia “Mangiare meglio. Vivere meglio”, ha deciso di sostenere l’associazione Obm dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano per diffondere i principi di una sana e corretta alimentazione, attraverso una nuova iniziativa, la campagna rottamazione. «Consegnando tre vecchie pentole ai nostri consulenti e sostituendole con Premium System Amc, si contribuirà a sostenere il progetto “L’abc dell’Alimentazione” dell’ospedale Buzzi di Milano. E il cliente che partecipa all’iniziativa riceverà un’esclusiva unità di cottura in omaggio» afferma Paolo Petris, responsabile marketing di Amc Italia. Rottamare le vecchie pentole per fare posto a Premium System Amc fa bene due volte insomma: alla propria salute, in quanto consente di cucinare in modo sano e senza grassi aggiunti, e a tutti i bambini che accedono all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano che potranno così ricevere materiale informativo per instaurare buone abitudini alimentari fin da piccoli. Grazie a Premium System Amc, si può cucinare utilizzando pochi grassi e mantenendo inalterato il sapore: vantaggi importanti per l’alimentazione anche di giovani e ragazzi sempre più alle prese con problemi di sovrappeso e obesità. Proprio per contrastare questa abitudine, l’ospedale Buzzi ha deciso di lanciare, attraverso l’associazione Obm Onlus il progetto “L’abc dell’Alimentazione” rivolto ai ragazzi e alle loro famiglie per imparare i principi di una sana alimentazione, che è alla base della prevenzione di eventuali problemi di salute quali obesità, sovrappeso, diabete e così via. Il progetto potrà essere realizzato grazie al contributo raccolto da Amc. «Consapevoli del fatto che una sana e corretta alimentazione è importante fin da piccoli e che il problema riguarda sia i bambini italiani, sia quelli stranieri, come associazione dell’Ospedale dei Bambini, in accordo con la dietista del Buzzi, abbiamo messo a punto il progetto “L’abc dell’Alimentazione”, che prevede dei libretti multilingua studiati ad hoc contenenti i principi di una sana e corretta alimentazione dallo svezzamento fino all’adolescenza» dice Antonella Conti di Obm Onlus. Per mangiare cibi sani e con pochi grassi non è necessario essere grandi chef o avere molto tempo a disposizione, come dimostrano ogni giorno i circa 2mila consulenti Amc in tutta Italia, che, grazie ai party, raggiungono circa 350mila famiglie ogni anno, diffondendo la cultura del mangiare sano. «I nostri consulenti sono dei veri e propri ambasciatori del gusto, che fanno riscoprire il piacere di ritrovarsi in famiglia attorno a un tavolo per consumare un pasto sano, preparato in pochi minuti – afferma Petris di Amc -. Il loro obiettivo è far conoscere i benefici del sistema di cottura Amc a chi ancora cucina con metodi meno efficaci. Vogliamo entrare nelle famiglie portando la filosofia, la prevenzione, la semplicità e il risparmio». Passare ad un nuovo modo di cucinare, più sano e tecnologico, è l’obiettivo della campagna di rottamazione, che prevede di eliminare pentole di ogni genere, marca e modello. Il consulente Amc ritirerà almeno tre pentole dal cliente e tutto il materiale verrà stoccato in Amc Italia. Il ricavato della rottamazione sarà devoluto all’ospedale Buzzi per realizzare il progetto “L’abc dell’Alimentazione”. Amc. L’azienda è nata in Germania nel 1963 ed è presente in Italia dal 1970. Amc International possiede 35 società di vendita nel mondo e società di produzione in Europa, con una rete vendita di oltre 18.000 collaboratori e 12 milioni di clienti. La sede è a Rotkreuz, in Svizzera. Amc propone un rivoluzionario metodo di cottura "a circolazione chiusa" che permette di cucinare senza aggiunta di acqua e di arrostire senza oli e grassi, con tempi ridotti. Fin dalla sua fondazione contribuisce a sostenere da protagonista la filosofia del "Mangiare meglio. Vivere meglio". Obm Ospedale dei Bambini Milano-buzzi Onlus: associazione no profit nata nel 2004 per migliorare la cura e l’assistenza di bambini, donne e famiglie che si rivolgono all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano  
   
   
CELIACHIA: ARRIVANO I NUOVI PLUMCAKES BIAGLUT, MARCHIO DEL GRUPPO HEINZ, SENZA GLUTINE  
 
Il numero dei celiaci in Italia è in continuo aumento: oggi le persone affette da questa patologia sono 122.000, praticamente raddoppiate negli ultimi cinque anni (nel 2007 erano 64.000). Per più di due terzi si tratta di donne (86.000 rispetto a 36.000 uomini). E’ l’intolleranza alimentare più frequente a livello mondiale, scatenata dall’ingestione del glutine -proteina presente in alcuni cereali quali frumento, segale, orzo e farro – da parte di soggetti geneticamente predisposti, ai quali provoca gravi danni alla mucosa intestinale. Solo una dieta rigorosamente priva di glutine riesce a garantire una buona qualità di vita a questo gruppo sociale. Biaglut, marchio del Gruppo Heinz (insieme a Plasmon, Nipiol, Dieterba e Aproten) specializzato da oltre quarant’anni nella produzione in Italia di alimenti senza glutine, rinnova la gamma dei suoi Plumcakes gluten free, con una nuova confezione più accattivante, l’inserimento di una nuova referenza ancora più golosa gusto gianduia e un’innovativa ricetta per la varietà allo yogurt, ora resa ancora più soffice. A supporto di queste novità un piano di comunicazione completo: locandine, campioni omaggio e possibilità d’assaggio presso i punti vendita, , una sezione dedicata sul sito www.Biaglut.it con invio di Dem, un piano redazionale interattivo sulla pagina Facebook Biaglut e pubblicità su Celiachia Notizie. Da notarsi che il plumcake rappresenta uno dei segmenti principali nel mondo senza glutine, con il 17% dei volumi, ed è l’unica referenza che cresce a doppia cifra: + 35% negli ultimi dodici mesi  
   
   
TARTUFILE 2012: ARTE, CULTURA, GUSTO MA SOPRATTUTTO SOLIDARIETÀ A VILLA DIANELLA  
 
L’appuntamento con “Tartufile 2012” è fissato per venerdì 9 novembre prossimo e quest’anno avrà una duplice valenza: quella consueta della solidarietà verso i più deboli e quella di “Anteprima ufficiale” della 42^ Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco” La serata si aprirà alle ore 19,00, con un cocktail di benvenuto, per spostarsi quasi subito nel salone di Villa Dianella dove si terrà l’asta dei tartufi: ben 30 lotti, a rappresentare la ricchezza del territorio toscano (e sanminiatese in particolare) che verranno “battuti” secondo la più classica tradizione da Massimo Bartolozzi, celebre antiquario fiorentino. L’asta sarà solo il primo passo della raccolta fondi a favore di File, Fondazione Italiana di Leniterapia (la Onlus che dal 2002 si dedica all’assistenza completa dei malati gravi –primariamente oncologici- e delle loro famiglie). La serata proseguirà infatti con la degustazione di alcune proposte create ad hoc da alcuni chef toscani per la serata. Marco Stabile, chef del Ristorante “L’ora d’Aria” (di Firenze) proporrà “Uovo e patata” e, come dolce, il “Sofficione di olio Dianella e pistacchio”. “Insalatina di sedano (con puntarelle, salsa verde e gamberi)” e un “Sorbetto all’olio con cioccolato” verranno invece realizzati da Luciano Zazzeri, chef del Ristorante “La Pineta” di Bibbona Emanuele Sabatini, chef del Ristorante “Molo 73” di Empoli delizierà gli ospiti con la sua “Stracciatella di burrata di Andria (con gambero rosso di Mazara del Vallo, tartufo e olio Dianella)” e la “Bavarese profumata al Tartufo” E infine “Casa Masi”, antica trattoria di Montaione che da sempre propone piatti della tradizione toscana, offrirà alcune delle sue specialità come la sua celebre “Zuppa di porri alla fiorentina” e l’immancabile “Castagnaccio di Luciana” in perfetta sintonia con la stagione. Tutto verrà coordinato e gestito da Cucina Sant’andrea che, con la sua vasta esperienza, garantirà un servizio impeccabile a tutti gli ospiti. Anche la degustazione di queste piccole opere d’arte andrà ad aumentare il “bottino” per File perché tutti i più golosi che vorranno una “grattata” di tartufo dovranno fare una piccola donazione. Gli ospiti avranno inoltre l’opportunità di partecipare al vernissage della mostra di Roberto Cipollone “La flora e la fauna di Ciro”: una trentina di opere realizzate con materiali di recupero e ispirate al mondo degli animali e dei fiori. L’artista infatti, proprio in onore alla sede che lo ospita –e quindi al mondo di Diana, dea della caccia- ha voluto consegnare il suo messaggio a figure animali affiancandole a immagini della natura. “Quello che cerco di esprimere attraverso le mie opere” afferma Roberto Cipollone “è la necessità di un ritorno alla vera essenzialità delle cose e dell’essere. La nostra epoca trasuda di messaggi che ci confondono e ci abbagliano, io cerco, attraverso le mie opere di mostrare come anche materiali semplici e “umili” possano rappresentare non solo figure ma anche idee e concetti complessi”. Saranno proprio le figure di Ciro a guidare l’ospite in un viaggio che -partendo dalle origini di Villa Dianella- si snoderà in un percorso fatto di storia e tradizioni dove l’arte sarà anche quella di saper produrre sapientemente olii e vini. La mostra rimarrà aperta a Villa Dianella per tutti i weekend di novembre, in concomitanza con la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato e una selezione di opere sarà fruibile anche allo stand (stand 25) che Fattoria Dianella allestirà con i propri oli e vini nell’ambito della manifestazione stessa. Un grande impegno da parte di Fattoria Dianella quindi, che chiama a raccolta tutti, anche in un momento non facile come l’attuale per rammentare che la generosità e la solidarietà devono rimanere punti cardine nella nostra cultura e nel nostro modo di vivere. L’obiettivo è quindi cercare di superare la raccolta fondi del 2011 che ha consentito a File di rafforzare la sua presenza e i suoi servizi sul territorio. File a oggi garantisce un servizio di assistenza domiciliare in 50 comuni delle province di Firenze e Prato) e in hospice (strutture residenziali dedicate), occupandosi di oltre 1000 pazienti l’anno grazie al lavoro di 15 operatori (7 medici, 4 psicologi, 1 operatore socio-sanitario e 3 fisioterapisti) affiancati da oltre 100 volontari appositamente formati e preparati a prendersi cura del malato e della sua famiglia. Tartufile 2012: quando le buone azioni hanno un gusto speciale. La partecipazione a Tartufile è solo su invito – Per info: Villa Dianella, 0571/508.166 oppure info@villadianella.It  
   
   
PATATE DA AMARE, RACLETTE ENTREMONT E LO CHEF DANILO ANGÈ: TRITTICO D’ECCEZIONE DA TEATRO7 LAB PATATE FRANCESI E RACLETTE ENTREMONT: DUE INGREDIENTI CHIAVE DELLE RICETTE IDEATE DA DANILO ANGÈ PER IL CORSO DI CUCINA PRESSO TEATRO7  
 
Mercoledì 14 novembre alle ore 20.00 presso Teatro7 Lab (Via Thaon di Revel 7) a Milano la Raclette Entremont e le diverse varietà di patate francesi presentate da Patate-da-amare.it sono le protagoniste di quattro ricette proposte ai partecipanti del corso di cucina dallo chef Danilo Angè. Entremont e il Cnipt (Comité National Interprofessionnel Pommes de terre) mettono a disposizione dei partecipanti i loro deliziosi prodotti per sperimentare nuove preparazioni adatte alle fredde giornate invernali e ad ogni momento di gusto: dall’aperitivo al brunch, al primo piatto gustoso e di design, sino al secondo che saprà stupire i commensali. I partecipanti al corso di cucina sono guidati nella preparazione dei piatti dalle abili mani e dai consigli dello chef Danilo Angè che li seguirà passo a passo durante la serata, per terminare con un momento dedicato alla degustazione delle creazioni che loro stessi hanno preparato. L’obiettivo dell’incontro è quello di proporre differenti abbinamenti che accomunano le varietà di patate francesi presenti anche sul mercato italiano con il formaggio Raclette a marchio Entremont. Se le patate sono infatti un insostituibile alimento caratterizzato da qualità distintive che lo rendono un prodotto dalle proprietà nutrizionali importanti, la Raclette, formaggio saporito e tenero, ha il potere di dare un tocco in più al piatto per la realizzazione di specialità gastronomiche dal sapore unico! Per maggiori informazioni e per iscriversi al corso: www.Teatro7.com www.Entremont.it – www.Sodiaal.fr www.Patate-da-amare.it  
   
   
A NATALE FILENI REINVENTA I PIATTI DELLE FESTE: BENESSERE, GUSTO E TRADIZIONE PER RICETTE DA GOURMET  
 
Il Natale Fileni è più buono per tutti, cuochi provetti o amanti dei piatti pronti: lombatina di suino, cappone ripieno alle mele e cotechino a base di pollo per il banco gastronomia; Cappone e pollo ripieni per il reparto carni bianche. Che si ami mettere alla prova le proprie abilità in cucina o si preferisca affidarsi alla praticità di un piatto pronto all’altezza delle grandi occasioni, le novità proposte da Fileni - terzo produttore avicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – soddisfano tutte le esigenze. In vista delle festività natalizie, Fileni amplia, infatti, la linea di alta gastronomia pronta ‘Sempre Domenica’ con tre nuove proposte, che reinventano i piatti classici della tradizione italiana. Anche l’offerta per il reparto carni bianche si arricchisce con i nuovi pollo e cappone ripieni: proposte in comodi vassoi di alluminio da inserire direttamente in forno, queste novità Fileni saranno gli ingredienti indispensabili per la perfetta riuscita delle ricette da portare sulla tavola delle feste. A partire dalla metà di novembre, sarà possibile acquistare questi prodotti nel circuito della Grande Distribuzione. “Preparare il perfetto pranzo di Natale sarà presto un compito alla portata di tutti: dal banco gastronomia al reparto carni bianche, il nostro impegno per il prossimo Natale è offrire ai consumatori la serenità di preparare in maniera semplice cibi ricchi del gusto della tradizione e in grado di garantire benessere e leggerezza.” – commenta Roberta Fileni, Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Fileni – “Durante il periodo natalizio, il consumo di piatti pronti raddoppia: a questo trend rispondiamo con prodotti innovativi e dalle ricette sempre diverse, in grado di far fronte alle esigenze di chi ama stare ai fornelli come di chi preferisce soluzioni veloci ma sempre all’insegna della qualità”. Grazie all’impiego di pregiate carni bianche, i prodotti Fileni presentano un basso contenuto di grassi e un ottimo livello di digeribilità. Suggerimenti, ricette e idee, per gustare al meglio queste ed altre proposte, sono disponibili sui canali Facebook, Twitter e Youtube di Fileni e sul sito www.Fileni.it. Il banco Gastronomia – novità linea Sempre Domenica Cotechino di tacchino, suino e pollo con lenticchie Solo il 6,6% di grassi, per il primo cotechino a base di carni bianche, che regalano al prodotto una maggiore delicatezza e leggerezza, senza rinunciare al gusto della ricetta tradizionale. Pronto in pochi minuti in forno, padella o microonde, il prodotto è accompagnato da un delizioso contorno di lenticchie Lombatina di suino con salsa alle prugne e cipolle borretane Tenerissima lombata di suino, arricchita con l’esclusiva salsa alle prugne e il tocco finale delle cipolline borretane. Un piatto da gustare nelle occasioni più importanti e per rendere il miglior omaggio alla tavola delle feste. Cappone ripieno con mele, castagne e verdure saltate I sapori più pregiati dell’inverno si fondono in questo piatto, a base di squisita carne di cappone farcita con pollo, suino, mele e castagne. Nel rispetto della tradizione, Fileni propone questa ricetta con un fresco contorno di verdure di campo, cotte in padella. Reparto carni bianche – novità per le ricette delle feste Cappone ripieno Il gusto deciso della carne di cappone incontra un ripieno delicato, a base di selezionate carni di pollo e suino, arricchito con saporite castagne, mele e formaggio Grana Padano. Un prodotto preparato a mano con cura artigianale nei laboratori Fileni, sinonimo di genuinità e garanzia, all’insegna del gusto e della tradizione. Il prodotto è contenuto in un pratico vassoio in alluminio, pronto per la cottura in forno. Pollo ripieno L’antica semplicità delle cose buone è il segreto alla base del gusto di questo pollo allevato a terra. Il ripieno esprime il meglio della tradizione con carni di pollo e suino di prima scelta, formaggio Grana Padano ed erbe aromatiche. Il pollo ripieno Fileni è una proposta intelligente anche nel pack, un vassoio in alluminio adatto all’utilizzo in forno. Il Gruppo Fileni Presente sul mercato dal 1970, il Gruppo Fileni è il terzo produttore italiano nel comparto avicunicolo e primo, in Italia ed Europa, per le carni avicole biologiche. Con i marchi Fileni, Club dei Galli, Magic e Almaverde Bio, attraverso una presenza capillare presso i canali Gdo, Gda, Normal Trade, Ho.re.ca e tramite una serie di collaborazioni con importanti player industriali, Fileni conta oggi su un fatturato di circa 300 milioni di euro (2011). Con sede a Cingoli (provincia di Macerata), il Gruppo ha espresso negli anni numerosi primati: dalla realizzazione del primo stabilimento dedicato ai piatti pronti (1989) all’avvio della produzione biologica (2001) alla messa a punto del sistema di cottura ‘no fry’ (2008). Il rispetto dell’ambiente e il benessere degli animali sono al centro dell’impegno di Fileni, che continua a investire in innovazione tecnologica sul fronte della sostenibilità. Per maggiori informazioni: www.Fileni.it  
   
   
UNA GIORNATA IN CUCINA DEDICATA AI PICCOLI INSIEME PER SCOPRIRE L’IMMENSA VERSATILITÀ DELLE MELE IN CUCINA  
 
Congusto è lieta di annunciare le prossime date dedicate ai più piccoli e alle loro famiglie per scoprire l´immensa versatilità delle mele in cucina. Tante ricettine sfiziose e divertenti per imparare giocando. In collaborazione con Mela Val Venosta. Il 7 e 10 novembre alle ore 16.00 sarà possibile partecipare ad una nuova ed entusiasmante lezione dedicata ai bambini “L’abc Della Mela In Cucina” proposta dalla scuola di cucina Congusto in collaborazione con Mela Val Venosta. Le lezioni si svolgeranno presso la sede di Congusto in via G.b. Nazari 3 a Milano. Un pomeriggio divertente rivolto ai piccoli chef in erba per fare loro scoprire l’immensa versatilità delle mele in cucina. Il corso è gratuito per gli iscritti al club Congusto. Il prossimo appuntamento è il 29 novembre 2012 alle ore 20 dove sarà possibile partecipare alla lezione Una Mela Tira L´altra, una serata coinvolgente e divertente per imparare nuove ricette e scoprire i benefici delle mele in collaborazione con Mela Val Venosta. Congusto è il salotto della “cultura contemporanea culinaria”. La nuova sede milanese del network di scuole di cucina più glamour è sita nel cuore della città meneghina. Delizie, curiosità e laboratori di gusto hanno come cornice una location di charme, contraddistinta da un´atmosfera ricercata e toni ovattati. Il nuovo spazio Congusto di Via Giovan Battista Nazari 3 nasce dalle esigenze di un’azienda in continua crescita, che intende soddisfare le aspettative di un pubblico variegato di appassionati e professionisti offrendo loro il meglio del settore e garantendo un polo formativo dotato di aule e laboratori confortevoli, accoglienti e tecnologicamente attrezzati, senza mai rinunciare a quel tocco di raffinatezza tipica del mondo Congusto. Congusto Scuola Di Cucina Via Giovan Battista Nazari 3, 20129 Milano | Tel. 02 897858.1 | www.Congusto.it