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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 06 Dicembre 2012 |
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UE: MIGLIORARE IL FUNZIONAMENTO DELLA FILIERA ALIMENTARE
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Ogni giorno numerosi operatori (Ue e non Ue) della filiera alimentare propongono una gamma diversificata di prodotti alimentari e bevande sicuri a oltre 500 milioni di consumatori europei, il che rappresenta in media il 15% della spesa delle famiglie. Il settore agroalimentare è un motore essenziale dell´economia dell´Ue che comprende 17 milioni di imprese del settore agricolo, dell´industria della trasformazione alimentare e dei servizi correlati. Il Forum ad alto livello per un migliore funzionamento della filiera alimentare, istituito nel 2010, ha presentato oggi la sua relazione In base ai dati in essa contenuti l´80% circa delle iniziative previste nella tabella di marcia del Forum è stato attuato in modo soddisfacente. Il Forum auspica di poter ancora trovare un consenso sul modo migliore di attuare i principi di buona praticaprincipi di buona pratica proposti lo scorso anno per migliorare i rapporti interaziendali (Ip/11/1469). Tutte le parti hanno dimostrato una ferma volontà di proseguire in modo costruttivo le discussioni e la Commissione incoraggia gli operatori interessati a proporre quanto prima una soluzione soddisfacente. Parallelamente la Commissione valuterà tutte le opzioni possibili per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare, compresa la normativa, e avvierà una valutazione d´impatto. Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, commissario per l´Industria e l´imprenditoria, e i commissari Michel Barnier, Tonio Borg e Dacian Cioloș hanno affermato in una dichiarazione congiunta: "Questo lavoro è un esempio di come, riunendo tutti i settori che operano nella filiera alimentare, sia possibile ottenere risultati e dare un orientamento per le politiche future in questo ambito. Siamo compiaciuti in particolare per l´impegno dimostrato da tutti i membri del Forum nel proporre soluzioni in un settore che è vitale per l´economia dell´Ue. Gli operatori interessati si sono impegnati a migliorare l´efficienza e la competitività della filiera alimentare. Siamo spiacenti per il mancato accordo sulle pratiche commerciale sleali tra le imprese, ma siamo fiduciosi che possa ancora essere raggiunto. Gli operatori interessati devono continuare ad adoperarsi attivamente per concludere un accordo sulle pratiche commerciale sleali tra le imprese. Nella riunione di oggi abbiamo tutti concordato sulla necessità di rinnovare il nostro impegno a favore di tutti gli operatori della filiera alimentare. Parallelamente la Commissione esaminerà tutte le opzioni disponibili, compresa la via normativa, per affrontare la questione. Ci proponiamo di giungere a una visione chiara della via da seguire entro l´autunno del prossimo anno. Il nostro obiettivo è promuovere la fiducia in tutta la filiera alimentare in modo che tutti ne traggano vantaggio: produttori, fabbricanti, venditori al dettaglio e consumatori." Per ulteriori informazioni e documenti: http://ec.Europa.eu/enterprise/sectors/food/competitiveness/forum_food/index_en.htm progressi realizzati in diversi settori Le pratiche contrattuali interaziendali, la competitività del settore agroalimentare e il controllo dei prezzi dei prodotti alimentari sono stati i tre elementi principali sui quali si è basato il lavoro olistico del forum. La relazione odierna illustra i progressi compiuti sinora: Sono state pienamente realizzate 12 iniziative, in particolare: atti legislativi dell´Ue: la direttiva sulle emissioni industriali; adozione delle norme di origine riviste e attuazione di tutti gli aspetti del riesame dello "Small Business Act" (Sba); iniziative portate avanti secondo il loro programma di lavoro: il comitato Ue per il dialogo sociale e la tavola rotonda sul consumo e la produzione sostenibili di prodotti alimentari (Food Sustainable Consumption and Production Round Table); procedure di lavoro: "prove di concorrenzialità", pubblicazione continua di inviti annuali a presentare proposte di ricerca sui prodotti alimentari; regolare scambio di informazioni e di buone pratiche in Europa: la filiera alimentare ha beneficiato delle norme di concorrenza europee (Ip/12/502), il gruppo ad alto livello in materia di logistica ha compiuto progressi; sono in corso azioni in forum internazionali (volte ad esempio a promuovere l’adozione di norme internazionali); l´informazione sui prodotti alimentari e l´educazione alimentare hanno compiuto significativi passi avanti, sia a livello normativo che di iniziative volontarie, quali strumenti e studi finalizzati alla sensibilizzazione e all´educazione; individuazione delle principali barriere commerciali per gli esportatori Ue di prodotti alimentari: accordi di libero scambio con la Corea del Sud e il Marocco, estensione dei dibattiti sulle normative, partecipazione permanente del settore alimentare alle "missioni per la crescita" (Memo/12/920). Per 14 iniziative si sono compiuti importanti passi avanti, ma occorre un maggiore impegno per trarne i vantaggi correlati. Si tratta ad esempio di atti legislativi per i quali attualmente la procedura legislativa è in corso o che devono essere attuati (ad es. La revisione della direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari e le informazioni sui prodotti alimentari ai consumatori); notevoli progressi sono stati realizzati in diversi Stati membri, ma non in tutti (ad es. Per quanto riguarda lo sviluppo di osservatori dei prezzi dei prodotti alimentari). Per le restanti 6 iniziative sono ancora necessari progressi significativi. Nella maggior parte dei casi i lavori sono in corso, ma devono ancora essere prese misure supplementari dalle istituzioni dell´Ue (ad es. Sui nuovi prodotti alimentari) o dalle autorità nazionali e dagli operatori privati (ad es. Sulle organizzazioni nazionali affinché comunichino le contraffazioni delle indicazioni geografiche). Nel prossimo futuro possono essere ragionevolmente previsti progressi in diverse iniziative, anche se c´è un´eccezione: a causa dei ritardi nell´agenda di Doha per lo sviluppo è poco probabile che si possa raggiungere rapidamente un ambizioso accordo commerciale globale. Lavori da portare avanti - Il Forum ha raccomandato di mantenere un dialogo con tutti gli operatori interessati sulle priorità, quali il seguito da dare all´attuale progetto pilota sul controllo di idoneità della filiera alimentare; il miglioramento dello strumento europeo di sorveglianza dei prezzi dei prodotti alimentari e di altre iniziative, come le iniziative faro della strategia Europa 2020. L´importante ruolo economico del settore alimentare - Il settore agroalimentare svolge un ruolo centrale nell´economia, nella società e nell´ambiente dell´Unione. È una filiera complessa che comprende l´agricoltura, l´industria della trasformazione alimentare e i servizi correlati. Considerato globalmente, genera un valore aggiunto di 715 miliardi di euro all´anno, il 6% circa del prodotto interno lordo dell´Ue. Conta circa 17 milioni di aziende ed imprese (di cui l´82% aziende agricole), molte delle quali di piccole dimensioni, che danno lavoro a più di 48 milioni di cittadini europei. L´industria della trasformazione alimentare è il primo settore manifatturiero dell´Ue in termini di valore aggiunto e di occupazione. L´ue è inoltre il più grande esportatore ed importatore mondiale di prodotti agricoli e alimentari e rappresenta circa il 19% di tutti i flussi di esportazione mondiali. Tuttavia, il primato concorrenziale dell´Ue nel settore alimentare è sempre più minacciato dai partner commerciali consolidati (Usa, Australia, Nuova Zelanda) e dalle economie emergenti (Brasile, Cina). |
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UE: NUOVE LINEE GUIDA PER L´ACQUACOLTURA E LA PROTEZIONE AMBIENTALE |
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La Commissione europea sta per pubblicare nuove linee guida per migliorare le conoscenze sulle modalità di gestione delle acquacolture nel quadro di Natura 2000, la rete di aree naturali protette dell´Ue. Queste linee guida illustrano il modo migliore per garantire che le attività correlate all´acquacoltura siano compatibili con la normativa dell´Ue in campo ambientale e, nello specifico, con le disposizioni di Natura 2000. Il documento evidenzia l´importanza del settore dell´acquacoltura per la produzione alimentare e sottolinea il ruolo della rete Natura 2000 nel raggiungimento degli obiettivi della politica sulla biodiversità dell´Ue. Le linee guida sono incentrate sull´attuazione delle disposizioni relative a un´adeguata valutazione prevista dalla direttiva Habitat. Janez Potočnik, Commissario europeo per l´Ambiente, ha descritto il documento come "uno strumento utile per la sensibilizzazione degli operatori economici, delle autorità pubbliche, dei gestori dei siti e degli enti preposti alla conservazione della natura, che grazie a tali linee guida saranno in grado di realizzare progetti sostenibili nell´ambito dell´acquacoltura capaci di conciliare gli obiettivi di produttività con la protezione del valore ecologico delle aree della rete Natura 2000.". Maria Damanaki, Commissaria europea per gli Affari marittimi e della pesca, ha affermato: "L´acquacoltura svolge un ruolo importante nell´Ue poiché consente di accedere alle risorse alimentari. È pertanto necessario sfruttarne il potenziale per contribuire alla sostenibilità, alla sicurezza alimentare, alla crescita e all´occupazione. L´acquacoltura sfrutta le acque dell´Ue e va pertanto sviluppata in maniera ecologicamente sostenibile. Con queste linee guida vogliamo dare il proprio apporto al raggiungimento di questo obiettivo.". Il documento intitolato "Guidance on Aquaculture and Natura 2000 – Sustainable aquaculture activities in the context of the Natura 2000 Network" (Linee guida sull´acquacoltura e Natura 2000 — attività di acquacoltura nell´ambito della rete Natura 2000) illustra il quadro politico dello sviluppo dell´acquacoltura e della conservazione della biodiversità in Europa. Le linee guida descrivono i potenziali impatti dei principali sistemi di acquacoltura sull´ambiente e la fauna selvatica, concentrandosi in particolare sui metodi e gli strumenti per valutarli alla luce degli obiettivi di conservazione dei siti. Nelle linee guida si descrive il modo in cui tali rischi vanno valutati caso per caso e la maniera migliore per limitarli o prevenirli. Il documento presenta inoltre diversi casi concreti, accompagnati da esempi di buone pratiche che dimostrano come uno sviluppo sostenibile dell´acquacoltura possa essere compatibile con la protezione della natura o possa rafforzarla fornendo gli habitat adeguati per cui sono stati designati diversi siti. Le linee guida si soffermano sui vantaggi della pianificazione strategica, che sappia coniugare fin dal principio le esigenze in termini di conservazione della natura e di sviluppo dell´acquacoltura. Il documento racchiude una guida che descrive passo per passo le procedure di valutazione necessarie fornendo anche esempi e raccomandazioni pratiche. Si tratta del quinto documento che fornisce linee guida sull´applicazione della normativa ambientale dell´Ue in settori strategici dell´economia europea. Le pubblicazioni precedenti riguardavano l´energia eolica, l´estrazione di minerali non energetici, gli sviluppi dei porti ed estuari e le vie navigabili interne. Contesto - Il contributo dell´acquacoltura alla produzione mondiale di alimenti di origine acquatica è in crescita. Basti pensare che la maggior parte delle riserve ittiche naturali hanno quasi raggiunto o addirittura superato le soglie di sfruttamento. Nell´ue l´acquacoltura costituisce un´importante attività economica in diverse regioni costiere e nell´entroterra, ma contrariamente ai trend di crescita registrati a livello internazionale, negli ultimi anni è un settore stagnante. La riforma della politica comune della pesca è finalizzata a sviluppare appieno il potenziale dell´acquacoltura nell´Ue nel rispetto degli obiettivi di Europa 2020 sul fronte della sostenibilità, della sicurezza alimentare, della crescita e dell´occupazione. Natura 2000 è una vasta rete europea di aree protette volta a garantire la preservazione a lungo termine delle specie e degli habitat europei più preziosi e vulnerabili. La rete copre quasi il 18% del territorio dell´Ue e oltre 217 000 km² dei mari e oceani dell´Unione. Natura 2000 non è un sistema di riserve naturali da cui è rigorosamente esclusa ogni attività umana. All´interno della rete è possibile esercitare attività inerenti all´acquacoltura, ai trasporti, allo sviluppo di infrastrutture, al turismo, alla silvicoltura e ad attività ricreative, purché siano sostenibili e in linea gli obiettivi di conservazione di tali aree. Natura 2000 rappresenta uno degli strumenti principali di attuazione della strategia per la biodiversità dell´Ue, che mira a invertire il trend di perdita di biodiversità e accelerare il passo della transizione verso un´economia verde ed efficiente sotto il profilo delle risorse. Per ulteriori informazioni Linee guida sull´acquacoltura e Natura 2000: http://ec.Europa.eu/environment/nature/natura2000/management/docs/aqua-n2000%20guide.pdf |
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SICCITÀ E AFLATOSSINE. REGIONE VENETO SCRIVE A MINISTRO CATANIA |
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L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ha scritto al ministro delle politiche agricole Mario Catania chiedendogli “di attivare ogni possibile iniziativa per affrontare le sicure ripercussioni economiche negative” della siccità e della straordinaria presenza di aflatossine” non solo a carico dei produttori agricoli doppiamente danneggiati dagli effetti dell´evento naturale eccezionale ma anche degli stoccatori”. L’obiettivo è di “evitare tentativi di elusione dei controlli con conseguente ulteriore e non auspicabile rischio di contaminazione delle filiere più sensibili quali quelle alimentari”. “La carenza di precipitazioni che ha caratterizzato la stagione invernale – ha ricordato Manzato – e la persistente siccità dell’estate appena trascorsa ha portato la Regione Veneto alla delimitazione dei territori danneggiati ed alla richiesta di declaratoria di eccezionale avversità atmosferica”. “Nel ritenere che il decreto di approvazione della richiesta di declaratoria di eccezionale avversità atmosferica per la siccità, in deroga al piano assicurativo 2012, sia ormai in dirittura d’arrivo, devo necessariamente segnalarTi anche la situazione straordinaria concernente la presenza di aflatossine, particolarmente significativa, sul mais prodotto, anche al di fuori delle aree delimitate, con il superamento dei limiti imposti dalla normative europee nel 60/70 per cento della produzione maidicola – ha concluso Manzato – con la conseguente impossibilità di immettere il prodotto sul mercato”. |
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GARANZIA FIDEJUSSORIA A CONSORZIO BONIFICA BASSA FRIULANA |
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Trieste - La Regione sosterrà con una garanzia fidejussoria a favore del Consorzio di bonifica Bassa Friulana il mutuo ventennale di 2.054.497 euro che il Consorzio stesso ha stipulato con la Banca di credito cooperativo di Manzano per gli interventi di realizzazione, adeguamento e sistemazione degli argini dei fiumi, a laguna e a mare, a difesa del territorio della Bassa Friulana, da attuarsi mediante delegazione amministrativa intersoggettiva. La Giunta regionale, ha disposto ieri, su proposta dall´assessore alle Finanze, Patrimonio e Programmazione Sandra Savino, l´autorizzazione al rilascio della garanzia fidejussoria, "requisito necessario e imprescindibile - precisa l´assessore - per arrivare al perfezionamento del contratto di mutuo". La garanzia si riferisce all´obbligo di restituzione del capitale prestato e del pagamento degli interessi relativi, nei limiti del contributo regionale concesso dall´Amministrazione regionale ai sensi della legge regionale 18/11 e ammontante a 4 milioni di euro. |
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PRIP: ON LINE LA GRADUATORIA DELLE MISURE 111 E 114 SUL SITO DELLA PROVINCIA DI PARMA LA SECONDA GRADUATORIA 2012 DELLE DOMANDE. 197 FINANZIATE PER 150MILA EURO |
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Parma - 197 domande finanziate per un importo di circa 150 mila euro. È pubblicata sul sito della Provincia la seconda graduatoria 2012 relativa alle domande, presentate entro il 31 agosto scorso, dell’Asse 1 del Prip (Programma Rurale integrato provinciale), e in particolare per quanto riguarda due misure: l’azione 1 della misura 111 “Formazione e informazione per le imprese agricole e forestali” e la misura 114 “Consulenza aziendale”. La graduatoria è consultabile su www.Provincia.parma.it (nella sezione: Servizio uffici> Agricoltura> Bandi, graduatorie, elenchi> Graduatorie e concessioni) e su www.Agriparma.it |
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PRESENTATO IL GRUPPO DI AZIONE COSTIERA FVG |
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Pesca, enogastronomia, turismo e difesa dell’ambiente: c’è tutto questo nel piano di sviluppo locale delle zone di pesca del neo-costituito Gruppo di Azione Costiera (Gac) del Friuli Venezia Giulia presentato ieri mattina nella Camera di Commercio di Trieste dagli 8 Enti che lo compongono (Comune di Marano Lagunare e di Duino-aurisina, Confcooperative Fvg, Legacoop Fvg, Uila Fvg, Consorzio Promotrieste, Portomaran, Aries). Un organismo voluto dall’Unione Europea, i cui omologhi si stanno costituendo anche in altre zone d’Italia e d’Europa, e nell’ambito del quale per la prima volta Marano Lagunare e Trieste, con il comune di Duino Aurisina, uniscono le forze per cercare di risollevare un comparto in forte difficoltà. «L’obiettivo del Gac è dare una mano importante al settore della pesca, stretto tra la carenza di risorse in mare, le nuove normative, i fermo-pesca – spiega Antonio Paoletti, presidente Aries, capofila del progetto -. Aries è dal 1999 che attua progetti a favore di questo comparto: abbiamo iniziato a promuovere il turismo correlato anche con la creazione del primo ittiturismo, c’è stato il ripristino dei fondali, lo spostamento e il potenziamento dei filari delle maricolture, le pedocere per intendersi. Questo però è il progetto più importante che ci troviamo ad affrontare finora». «Fra i 48 Gac in Italia, il nostro, è tra quelli con la progettualità più avanzata – nota Claudio Violino, assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali -. In questo momento di crisi economica ma anche di identità per il comparto, in cui si rende sempre più necessario passare dalla pesca intesa come semplice raccolta alla pesca-allevamento, un progetto importante come questo è fondamentale. Abbiamo piccoli numeri, ma dobbiamo puntare sulla qualità, sulla pesca km zero e sulle attività correlate. Solo così riusciremo ad aggredire i mercati globali». La presentazione odierna, fa seguito a un anno di lavoro fra i soggetti pubblici e privati che costituiscono il Gac: «La genesi è stata lunga e non sempre facile – rileva Mario Cepile, sindaco di Marano Lagunare -. Rappresento un Comune in cui la pesca è la prima fonte di reddito e posso affermare che il Gac rappresenta uno scenario completamente nuovo rispetto alle politiche sulla pesca degli ultimi 15-20 anni. Il dialogo e il rapporto diretto tra enti pubblici, con in ultima analisi l’Europa, e i pescatori sarà molto più costruttivo. E l’obiettivo del Gac è anche quello di esser sempre più vicini alle esigenze moderne della pesca, rispettosa dell’ambiente e delle regole». Dalla pesca per poi allargare la prospettiva, comprendendo enogastronomia, turismo, difesa dell’ambiente: «Con questo piano possiamo fin da subito iniziare a fare cose concrete, come i nuovi banchinamenti del Villaggio del Pescatore» aggiunge Vladimir Kukanja, sindaco di Duino-aurisina. Un piano che punta sulla multisettorialità, a partire da esigenze concrete, e per il quale è previsto un consistente finanziamento: «Il piano di sviluppo locale che il Gac Friuli Venezia Giulia svilupperà nel triennio 2013-2015 prevede una spesa complessiva di circa 2milioni 200mila euro, di cui circa 1milione e 700mila pubblico e 400mila privati – spiega Egidio Sardo, Gac Fvg -. La spesa pubblica si suddivide in risorse assegnate al Gac Fvg per un valore di 839.302 euro e 904mila che verranno messi a bando dalla Regione Fvg. Sottolineo, che il piano di sviluppo locale strategico esiste già ed è articolato in 14 progetti già definiti e cantierabili che verranno sviluppati nei prossimi 3 anni: si va dallo sviluppo dei pescaturismi e ittiturismo alla salvaguardia ambientale delle zone di pesca». |
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CIGHIALI SUI COLLI EUGANEI: MODIFICA LEGGE E PROTESTA CIVILE |
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Este (Padova) - Vertice sull’emergenza cinghiali nei Colli Euganei con l’assessore regionale ai parchi Franco Manzato, stamani a Este, per esaminare possibili vie d’uscita da una vicenda insostenibile. La presenza di questi selvatici, arrivati nella zona a parco una quindicina d’anni fa, sta mettendo in ginocchio le attività economiche, soprattutto quelle agricole, danneggia l’ambiente, la restante fauna e la biodiversità, costituisce un pericolo per le famiglie, rappresenta un fattore di rischio per il turismo. Una situazione analoga si è ormai presentata anche nel territorio del Parco della Lessinia. “Per dare le risposte che servono va modificata la legge nazionale – ha ribadito Manzato ai sindaci dei Comuni compresi nel Parco regionale dei Colli Euganei, presenti il presidente Giovanni Biasetto e il consigliere regionale Arianna Lazzarini - ma dobbiamo anche mobilitare una protesta civile a fronte della impossibilità di dare soluzioni adeguate. Bisogna semplificare la normativa nazionale sulla gestione faunistica – ha affermato l’assessore regionale – che deve essere oculata e razionalizzata per consentire di far fronte a situazioni come queste, dove altre norme rendono impossibile qualsiasi intervento”. “E’ un problema di tutti e va condiviso a questo tavolo. Se non riusciremo ad intervenire in tempi brevi con una modifica della legge, cercheremo altre possibili risposte, attivando un programma di intervento. Ma sia chiaro: il bilancio regionale ha dovuto tagliare centinaia di milioni di euro, le risorse scarseggiano e dobbiamo poter dare efficacia alla nostra azione con il minimo dell’impegno economico. Rispetto a quanto sta avvenendo – ha annunciato Manzato – dobbiamo parallelamente attivare una protesta civile, guidata dalla Regione insieme ai Sindaci, per far sentire la voce e la volontà delle istituzioni elette democraticamente”. “E’ necessario operare interventi mirati, volti a controllare la fauna del Parco Colli e delle altre realtà regionali – ha concordato il consigliere Lazzarini – pretendendo dal Parlamento una normativa più elastica che consenta ai cittadini, agli operatori agricoli e ai loro beni di essere concretamente tutelati anche all’interno dei territori a parco”. |
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SVILUPPO RURALE, MONDO AGRICOLO E REGIONE PUGLIA STABILISCONO LE PRIORITÀ FUTURE |
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Avviato il percorso che stabilirà i capisaldi del prossimo Psr della Puglia. I blocchi di partenza sono stati fissati durante un’apposita giornata di ascolto, svoltasi nella sede del Consiglio Regionale, che ha visto coinvolti tutti gli attori interessati alle attività di programmazione e implementazione del Programma di Sviluppo Rurale della Puglia, associazioni datoriali e sindacali comprese. “Un importante momento formale di avvio del percorso di analisi – spiega l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno - che porterà alla definizione dei contenuti per la futura programmazione dello sviluppo rurale pugliese. Per questo abbiamo chiesto al sistema agricolo e alle rappresentanze del mondo rurale di fare il punto con noi sulle criticità dell´attuale fase programmatoria. Vogliamo, infatti, ripartire dalla valutazione di quello che ha funzionato e, soprattutto, di cosa non è andato per il verso giusto, per correggere gli errori e centrare meglio l’obiettivo: risolvere le criticità strutturali che residuano e che, a volte, frenano la crescita del sistema produttivo pugliese”. Dal confronto sono emerse alcune prime priorità: in primo luogo quella di una maggiore aggregazione tra le imprese agricole e tra queste e le successive fasi della filiera produttiva, anche con più forti collegamenti con l’industria alimentare e la distribuzione, insieme al sostegno a forme societarie che diano alle aziende agricole le necessarie dimensioni competitive. È emersa anche la necessità di una più efficace governance dei processi di sviluppo locale, con un ruolo più sostanziale ai distretti produttivi. Infine, il tema delle giovani generazioni: procedere con l’insediamento duraturo e sostenibile di nuovi giovani agricoltori, finalizzato non solo al rinnovamento generazionale ma anche alla introduzione di innovazione in agricoltura, anche attraverso un più facile accesso alla terra. “A questo incontro ne seguiranno altri – conclude Stefàno - come stabilito in un calendario dei lavori attraverso un processo partecipativo innovativo e finalizzato a realizzare in tempi rapidi una prima traccia di obiettivi strategici e misure operative che sarà poi il solco entro il quale lavorare per la definizione del Psr 2014 – 2020.” |
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CARAPELLI, LA PREOCCUPAZIONE DEI SINDACI |
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I sindaci del Chianti al fianco dei dipendenti della Carapelli. Insieme ai lavoratori, che il 4 dicembre hanno incrociato le braccia dando vita ad un corteo che dall’azienda ha sfilato fino all’uscita Tavarnelle dell’Autopalio, c’erano i sindaci dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa, San Casciano Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa. “Siamo fortemente preoccupati – hanno dichiarato Sestilio Dirindelli, Massimiliano Pescini e Maurizio Semplici - per il futuro dell’azienda Carapelli, che consideriamo un patrimonio produttivo di alto valore per il nostro territorio, e dei suoi lavoratori. Ci schieriamo al fianco di questi ultimi nella speranza che la vicenda trovi presto una soluzione favorevole al mantenimento dello stabilimento nel territorio. Siamo tuttavia consapevoli del fatto che prima di arrivare ad intraprendere azioni così gravi, come predisporre la mobilità per 28 dipendenti, fosse necessario da parte della proprietà interpellare le istituzioni e le organizzazioni sindacali così da conoscerne i programmi e le prospettive. Riteniamo che la Carapelli debba rimanere nel territorio fiorentino, brand al quale si lega lo stesso prodotto, per l’importante ruolo che riveste in termini economici, occupazionali e di sviluppo del territorio” |
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AGRICOLTURA, PER LE ZONE UMIDE 5,4 MILIONI DALLA REGIONE EMILIA ROMANA
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Bologna - Costituiscono sempre più una straordinaria risorsa ambientale e paesaggistica, rifugio di rare specie di uccelli o di piante a rischio di estinzione. Sono le zone umide della pianura emiliano-romagnola a favore delle quali la Giunta regionale ha stanziato 5 milioni e 478 mila euro. Le risorse arrivano dal Programma regionale di sviluppo rurale e sono destinate a imprenditori agricoli, Comuni, Enti di gestione parchi, Associazioni per la tutela della flora e della fauna selvatica, Consorzi di bonifica. I contributi verranno erogati attraverso bandi provinciali. Le domande possono essere presentate alla Provincia di appartenenza entro il 18 gennaio 2013. Potranno in particolare essere finanziati interventi per tutelare aree di particolare pregio, ricadenti nelle Zone di Protezione Speciale, con particolare riguardo alla corretta gestione delle acque dolci e salmastre, alla conservazione della vegetazione emersa e sommersa e alla prevenzione dell’inquinamento; la realizzazione e ristrutturazione di piccole infrastrutture per la fruizione turistica; la messa in opera di strutture per la gestione della fauna selvatica. “Sono risorse - ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – che rappresentano un contributo concreto alla salvaguardia di ambiti che grazie alle loro caratteristiche svolgono un ruolo importante per la tutela della biodiversità. Un’ ulteriore conferma che l’agricoltura può svolgere anche un´ importante funzione di riequilibrio e miglioramento ambientale del territorio”. |
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AGRICOLTURA: PIANO PER LA VALORIZZAZIONE DEL VINO UMBRO: VERSO UN COMUNE MARCHIO “UMBRIA” E LA RIORGANIZZAZIONE DEI CONSORZI |
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Perugia - Un comune marchio "Umbria" che faciliti la riconoscibilità del vino umbro e ne esalti le peculiarità territoriali e le singole denominazioni; riordino e ridefinizione dei consorzi di tutela per migliorare l´efficacia della promocommercializzazione, mettendo a punto "economie di scala", anche attivando risorse private in sinergia con quelle pubbliche e comunitarie: queste le proposte emerse ieri sera da un incontro tecnico, svoltosi presso l´assessorato regionale all´agricoltura, del gruppo incaricato della redazione del Piano per la Valorizzazione del Vino Umbro, al quale partecipano la Regione, le associazioni dei produttori, gli istituti di ricerca Nomisma e Inea. Nelle prossime settimane, le proposte verranno studiate e definite nei dettagli tecnici e procedurali, per essere presentate nella prossima riunione del "tavolo", fissata il 15 gennaio prossimo, dopo la quale verrà dato il via ad una serie di incontri partecipativi a livello territoriale. "Il Piano Vino - ha detto l´assessore Cecchini, commentando l´esito della riunione - è ormai entrato nella sua fase conclusiva, e non possiamo che esprimere soddisfazione sia per la qualità del lavoro svolto intorno alla costruzione di uno strumento essenziale per la promocommercializzazione di un prodotto importante per l´agricoltura e per l´immagine della nostra regione, sia per la condivisione registratasi sulla sua impostazione generale da parte dei produttori. Il concetto di fondo - ha aggiunto - è che il vino umbro, pur nelle sue differenze e specificità, deve parlare un unico linguaggio, che sia capace di esprimerne la grande qualità e le notevoli potenzialità. Il punto decisivo che ha ispirato il Piano Vino - ha sottolineato Fernanda Cecchini - è quello della necessità della concentrazione delle risorse e delle iniziative, evitando inutili frammentazioni, per una promocommercializzazione più efficace e adeguata alle nuove situazioni di mercato. In questa direzione - ha detto - un ´marchio Umbria´ comune potrà consolidare la visibilità e il valore delle produzioni". Nomisma e Inea hanno presentato ieri sera i risultati dell´indagine compiuta su una serie di realtà aziendali umbre e su 32 operatori commerciali, "buyers" e importatori internazionali, che ha coinvolto anche "opinion leaders", giornalisti ed esperti di marketing di Stati Uniti, Giappone, Cina, Russia e Germania, con lo scopo di individuare i criteri di scelta dell´acquisto del vino e le modalità di promocommercializzazione più adeguate per lo sviluppo dell´export sui cinque mercati individuati. |
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AGRICOLTURA IN VENETO: APERTURA TERMINI PER DOMANDE DI CONTRIBUTO PER FASCE TAMPONE, SIEPI E BOSCHETTI |
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Venezia - La Giunta regionale ha approvato un nuovo Bando di applicazione del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007 – 2013 relativamente alla misura 216 “Investimenti non produttivi”, azione 5 “Impianto delle nuove formazioni di fasce tampone, siepi e boschetti”. L’importo a bando è di un milione di euro. “Per questa misura era stato aperto un bando alla fine del 2011 – ha ricordato l’assessore all’agricoltura Franco Manzato – a conclusione della cui istruttori è stata riscontrata una disponibilità finanziaria che, su richiesta di Coldiretti, abbiamo rimesso in gioco, sostanzialmente con le medesime regole già fissate in precedenza. Peraltro, i nuovi impianti di fasce tampone, siepi e boschetti dovranno essere realizzati entro la primavera 2013, così da poter accedere agli aiuti previsti dalla misura 214/a, dedicati al mantenimento degli impianti stessi. Proprio in considerazione di tale scadenza, abbiamo ridotto a 30 giorni dalla data di pubblicazione sul Bur il termine per la presentazione delle domande di aiuto, riducendo contestualmente a 60 giorni il termine per la conclusione dell’istruttoria delle domande da parte di Avepa”. |
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"LIBERI DAL LATTOSIO": I NUOVI PRODOTTI STUFFER DA OGGI ON LINE
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La linea “Liberi dal Lattosio” approda on line con un nuovo sito dedicato agli intolleranti e a chi chiede "bontà ad alta digeribilità". Stuffer presenta il sito internet www.Liberidallattosio.stuffer.it, dedicato alla nuova linea "Stuffer Liberi dal Lattosio", pensata sia per gli intolleranti al latte e derivati che per chi ama prodotti gustosi ad alta digeribilità. Il nuovo portale — che richiama i colori e la linea grafica del packaging — offre informazioni utili sull´intera gamma, composta da yogurt magro al gusto fragola, banana e bianco da 125g X2, yogurt magro da bere al gusto fragola da 200g, latte uht da 1 l, formaggio light spalmabile fresco 100g e dessert magro al cacao da 150g. Stuffer ha creato la linea "Liberi dal Lattosio" per migliorare la qualità della vita delle persone intolleranti, con l´obiettivo di offrire sempre nuovi e gustosi prodotti con quantitativi di lattosio inferiori allo 0,1%. Inoltre, nella sezione "partner" si accede direttamente al portale www.Maidirelattosio.com, uno dei siti più seguiti su questo argomento. Stuffer ha deciso di sostenere questo sito — con la particolarità di essere gestito da persone intolleranti al lattosio — per offrire informazioni utili e sempre attuali ai propri clienti: un forum sempre aggiornato, infatti, segnala le novità sul mercato, negozi e locali che propongono menù o prodotti per intolleranti, consigli su come leggere le etichette e, in più, ricette, rimedi, suggerimenti su come affrontare al meglio la quotidianità “senza lattosio”. Stuffer propone anche la linea Crea… basi pronte fresche veloci e pratiche, la linea Vivita con vitamine aggiunte ed un ridottissimo contenuto di grassi e la linea Cremolo pensata per i bambini e ragazzi. Stuffer soddisfa le esigenze di tutta la famiglia assicurando l’eccellenza attraverso un’attenta selezione delle materie prime e un rigoroso sistema di controllo qualità. Www.liberidallattosio.stuffer.it |
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PARCO CAPODIFIUME, PAESTUM 6/8 MAGGIO 2013
IL TERRITORIO SI FA SISTEMA
IL TERRITORIO CHE SI FA SISTEMA PER NOI NON È UNA VUOTA FORMULA DI ANALISI ECONOMICA MA UNA
PROFONDA CONVINZIONE CHE ALIMENTA LE STRADE DELLA MOZZARELLA
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. Del resto la vocazione alla moltiplicazione delle relazioni positive e degli scambi fra operatori e appassionati del buon bere e del buon mangiare, è presente nel nostro nome fin dal nostro esordio nel 2005. Le Strade che abbiamo percorso e intrecciato fin qui sono state ricche di scoperte e di incontri e lo saranno per il futuro. Incontrarsi e fare pezzi di strada insieme: ancor di più ci crediamo e la rivendichiamo come un valore importante in questo tempo di crisi economica. Fare rete è fondamentale in un settore, quello dell´agroalimentare che rappresenta una buona fetta del Prodotto Interno Lordo italiano, e che ha potenzialità enormi soprattutto se si moltiplicano le interazioni con la fruibilità turistica dei territori. Nelle generose, per prodotti e persone, terre del Meridione, dove siamo nati e abbiamo scelto di restare ed operare, stare insieme e fare rete uscendo dai piccoli orti individuali, non solo è una necessità ma una preziosa opportunità per contrastare il pessimismo di questi tempi contemporanei. Le Strade di prodotti e produttori, operatori commerciali, piattaforme logistiche e organizzative, di chef e sommelier diventano valore economico nazionale se scelgono consapevolmente di stare in rete e fare sistema. Il cammino futuro de Le Strade della Mozzarella… a noi piace chiamarlo Stare Insieme. Tre giorni di approfondimento tra chef, produttori, foodblogger e giornalisti di settore, moderati da: Enzo Vizzari, Direttore delle Guide dell’Espresso Luigi Cremona, Curatore delle Guide del Touring Club Paolo Marchi, Identità Golose Fiammetta Fadda, Critico Enogastronomico di Panorama Clara Barra, Curatrice della Guida Ristoranti del Gambero Rosso Marco Bolasco, Slow Food Editore Domenica 5 Maggio Ore 20.30 Accoglienza degli ospiti e dei relatori presso la cantina San Salvatore 1988 a Giungano con gli chef Matteo Sangiovanni e Gaetano Iannone Lunedì 6 Maggio ore 12.00 Massimo Bottura, Osteria Francescana, Modena ore 13.00 Ciccio Sultano, Ristorante Duomo, Ragusa Ibla ore 14.00 Antonino Cannavacciuolo, Villa Crespi, Orta San Giulio ore 15.30 Ilario Vinciguerra, Ilariovinciguerra Restaurant, Gallarate ore 16.30 Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Aimo e Nadia, Milano ore 17.30 Francesco Sposito, Taverna Estia, Brusciano ore 19.00 Cristina Bowerman, Glass Hostaria, Roma ore 20.00 Looking For White. Alla ricerca del miglior abbinamento tra le Birre Artigianali Italiane e la Mozzarella di Bufala Campana Dop. A cura di Luciano Pignataro. Ore 21.00 Trentenni Generazione Perduta? Quindici chef del Centro e del Sud Italia, il loro percorso professionale, le di‑coltà, i successi e le ambizioni. Storie di quotidiana determinazione di chi non delega ad altri il comito di costruire il futuro. Emblema dell’Italia che siamo! Giuseppe Iannotti - Kresios, Telese Terme Cristian Torsiello - Osteria Arbustico, Valva Mirko Balzano - Villa Assunta, Mirabella Eclano Matteo Iannaccone - Le Chef, Caserta Michele Rotondo - Masseria Petrino, Palagianello Sebastiano Lombardi - La Sommità, Ostuni Arcangelo e Pascal Tinari - Villa Maiella, Guardiagrele Mattia Spadone - La Bandiera, Civitella Casanova Davide del Duca - Osteria Fernanda, Roma Roy Caceres - Metamorfosi, Roma Luca Abbruzzino - Antonio Abbruzzino Alta Cucina locale, Catanzaro Luciano Monosilio - Pipero al Rex, Roma Nicola Fossaceca - Al Metrò, San Salvo Marina. Moderati da Enzo Vizzari, Luigi Cremona, Luciano Pignataro, Francesco Aiello. Martedì 7 Maggio ore 12.00 Andrea Berton, Pisacco, Milano ore 13.00 Pino Cuttaia, La Madia, Licata ore 14.00 Heinz Beck, La Pergola, Roma ore 15.30 Salvatore Tassa, Colline Ciociare, Acuto ore 16.30 Niko Romito, Casadonna Ristorante Reale, Castel di Sangro ore 17.30 Francesco Apreda, Imàgo, Roma ore 19.00 Vitantonio Lombardo, Locanda Severino, Caggiano Attilio Marrazzo, Jean, Parigi ore 20.00 Looking For White. Alla ricerca del miglior abbinamento tra i Fiano del Cilento e la Mozzarella di Bufala Campana Dop. A cura di Luciano Pignataro. Ore 21.30 Blogger che cucinano Mercoledì 8 Maggio ore 11.00 Vittorio Fusari, Dispensa Pani e Vini Franciacorta, Adro Arcangelo Dandini, L’arcangelo, Roma Pasquale Torrente, Al Convento, Cetara ore 12.00 Pier Giorgio Parini, Povero Diavolo, Torriana ore 13.00 Gennaro Esposito, Torre del Saracino, Vico Equense ore 14.30 Conclusioni ore 16.00 La Pizza. Tre sessioni di lavoro dedicate all’impasto, alla farcitura e alla cottura. Condotti da maestri artigiani. Ore 21,30 Alla scoperta di 12 prodotti simbolo del Sud Italia, interpretati da 12 grandi Chef. Raaele Vitale, Casa del Nonno 13, Mercato San Severino Paolo Barrale, Marennà, Sorbo Serpico Antonio Pisaniello, Locanda di Bu, Nusco Renato Martino, Vairo del Volturno, Vairano Patenora Fabio Pisticci, Il Papavero, Eboli Agostino Iacobucci, I Portici, Bologna Marianna Vitale, Ristorante Sud, Quarto Frank Rizzuti, Frank Rizzuti cucina del Sud, Potenza Giuseppe Stanzione, Le Trabe, Paestum Maria Rina, Il Ghiottone, Policastro Alessandra Mazzoni, La Posta, La Spezia Giuseppe Daddio, Scuola Dolce & Salato, Maddaloni www.Lestradedellamozzarella.it Organizzazione info@lestradedellamozzarella.It Barbara Guerra 347 4741698 Canale You Tube Mozzarellaroads Twitter Mozzarellaroads |
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SISA, LINEA GUSTO&PASSIONE
PANETTONE SENZA CANDITI E PANDORO CLASSICO:
L’INSEGNA BOLOGNESE RISCOPRE LE ORIGINI DEL NATALE
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Il Natale di Sisa è più ricco grazie al Panettone Senza Canditi Gusto&passione e al Pandoro Classico Gusto&passione, per una tavola veramente preziosa e per riscoprire il sapore autentico del Natale. Nasce da questa idea il Panettone Senza Canditi. Cucinato utilizzando solo ingredienti di prima scelta e secondo la ricetta tradizionale, per assaporare tutto il profumo fragrante e intenso della sua pasta soffice e dolce. Ancora… il Pandoro Classico, nella caratteristica forma di stella a 8 punte della tradizione Veronese. Un colore giallo intenso e un sapore delicato, esaltati dal profumo dello zucchero a velo, che può essere arricchito con abbondanti farciture di crema o cioccolato. Due prodotti ineguagliabili, da proporre il giorno di Natale e durante le feste in tutta la loro bontà, tagliati a fette e leggermente riscaldati. Il Pandoro Classico, per esempio, ben si abbina a un vino dolce che ne sappia valorizzare il gusto delicato; e il Panettone Senza Canditi, tagliato a dadini imbevuti di crema inglese, possibilmente calda, diventa irresistibile. Infine il packaging: una confezione semplice, dal tocco vintage. Pacchetti racchiusi da un elegante nastro nei morbidi e caldi colori del beige, del marrone e del viola, per una giornata di festa all’insegna della raffinatezza. Una ricerca di qualità assolutamente in linea con le caratteristiche del brand Gusto&passione, dove l’elemento dominante è l’utilizzo di materie prime di altissimo livello attraverso la rigorosa selezione di aziende artigianali. Un marchio nato per offrire i prodotti dell’eccellenza italiana, come dichiarato dal suo payoff; un sapore antico e semplice per difendere e diffondere la cultura del tipico, del gusto e della genuinità, in vendita da Nord a Sud in tutti gli oltre 1800 pdv Sisa. Prezzi consigliati al pubblico: • Panettone Senza Canditi Gusto&passione – 7,70 € • Pandoro Classico Gusto&passione – 7,70 € |
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IN USCITA L’EDIZIONE 2013 DELLA GUIDA DI GO WINE DEDICATA ALLE CANTINE DA VISITARE
CANTINE D´ITALIA 2013
LA GUIDA PER IL TURISTA DEL VINO
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640 cantine che valgono il viaggio con 230 “Impronte d´eccellenza” per l´Enoturismo con Toscana (46), Piemonte (43) e Veneto (39) nelle posizioni di vertice 7 i premi speciali della Guida a Resort e Tavole aziendali d’eccellenza, vini “storici” e “autoctoni”, enoarchitetture e luoghi di cultura Una Guida dedicata a coloro che ritengono che il vino…valga un viaggio! E a coloro che non amano solo degustare buoni vini, ma sono curiosi e interessati a camminare parti dell’Italia per conoscere dove i vini nascono e dove molti uomini e donne del vino realizzano i loro sogni e progetti. Ecco allora Cantine d’Italia 2013: è edita dall’associazione Go Wine ed arriva in libreria in dicembre, anticipando per la prima volta l’uscita rispetto al periodo primaverile. Alcuni numeri: 640 cantine selezionate, 230 “Impronte d’eccellenza” per l’enoturismo, oltre 2.500 vini segnalati, 1.500 indirizzi utili per mangiare e dormire. Un volume che racconta luoghi e storie di uomini e donne del vino. Conduce al vino attraverso la cantina come sito da visitare e come fattore che concorre alla promozione del turismo del vino. Una sorta di omaggio alla grande accoglienza italiana in cantina! La presentazione ufficiale è in programma a Bologna martedì 4 dicembre 2012, presso il Savoia Hotel Regency**** di via San Donato 159. L’opera è curata dal presidente dell’Associazione Go Wine Massimo Corrado e dal giornalista Massimo Zanichelli, in collaborazione con Giampaolo Gravina e altri giornalisti di settore. Riconoscimenti e premi speciali sono attributi da Cantine d’Italia 2013 e la consegna è prevista nel corso della presentazione a Bologna. Sono ben 230 le “Impronte Go Wine”: rappresentano l’”eccellenza” nel campo dell’enoturismo nazionale e costituiscono una sorta di segno ideale che Go Wine assegna alle cantine che hanno conseguito un alto punteggio nella valutazione complessiva su sito, accoglienza e profilo produttivo. Nella speciale classifica per regioni ai vertici troviamo la Toscana con 46 impronte, seguita da Piemonte (43) e Veneto (39). Sono 18 le Cantine che raggiungono il vertice delle “Tre Impronte Go Wine”: Badia a Coltibuono (Toscana); Bellavista (Lombardia); Ca’ del Bosco (Lombardia); Capezzana (Toscana); Castello di Modanella (Toscana); Castello di Verduno (Piemonte); Bisol (Veneto); Emo Capodilista - La Montecchia (Veneto); Ferrari (Trentino); Florio (Sicilia); Fontanafredda (Piemonte); Lungarotti (Umbria); Malvirà (Piemonte); Masciarelli (Abruzzo); Mastroberardino (Campania); Planeta (Sicilia); Tenuta Vicchiomaggio (Toscana); Villa Sparina (Piemonte). I “Premi Speciali” dell’edizione 2013 sono invece in totale sette: si rivolgono a Resort e Tavole aziendali d’eccellenza, vini “storici” e “autoctoni”, Enoarchitetture e luoghi di cultura e promozione del vino. Ecco i protagonisti: Premio “Alto Confort” per il Relais aziendale dell’anno a Lungarotti – Le Tre Vaselle (Torgiano, Umbria); Premio “Cantine Golose” per la Tavola aziendale dell’anno a Vignaioli Contrà Soarda - Pulierin (Bassano del Grappa); Premio “Cantine Meravigliose” per l’Enoarchitettura dell’anno a Badia a Coltibuono (Gaiole in Chianti, Toscana); Premio “Enocultura” per il Luogo Permanente del Vino dell’anno all’Enoteca Provinciale del Trentino (Trento); Premio “Autoctono si nasce” al Gattinara Riserva – Travaglini (Gattinara, Piemonte); Premio “Buono…non lo conoscevo!” ai Carso Vitovska e Carso Terrano” – Zidarich (Duino Aurisina, Friuli); Premio “Vini Storici d’Italia” al Marsala Florio (Marsala, Sicilia). Le 640 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all´esperienza diretta e tengono conto di due requisiti preliminari: ovvero la disponibilità alle visite e la vendita diretta in cantina. Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; dal racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore a una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top, del miglior rapporto qualità-prezzo e degli altri vini da conoscere, con la menzione dei vitigni per i vini che non appartengono alle denominazioni di origine. Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l´accoglienza e i vini. Inalterato è sempre lo spirito dell´opera: spingere l´appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d´elezione |
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A DICEMBRE, DUE WEEK END A TUTTE BOLLICINE CON CARPENE’ MALVOLTI: DA ROMA A FIRENZE, GEWURZTRAMINER ED EXTRA DRY SULLA SCIA DEL SUCCESSO AL CONCORSO “EFFERVESCENTS DU MONDE”
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Domenica 9 dicembre a Firenze le bollicine di Conegliano saranno protagoniste della cena che seguirà all’evento “Quelli che le guide” di Guido Ricciarelli Carpenè Malvolti si prepara a festeggiare, con due fine settimana dedicati alle bollicine, l’ennesimo successo in campo internazionale. E’ infatti notizia di pochi giorni fa la proclamazione del Gewurztraminer Brut Carpenè Malvolti nella Top Ten di Effervescents du Monde 2012, concorso internazionale di grande prestigio che si tiene in Francia a Dijon giunto quest’anno alla decima edizione. Un successo che assume il sapore di una doppia vittoria: sono soltanto tre i vini italiani che hanno avuto accesso alla Top Ten, selezionati tra quei campioni che risultano al massimo grado di eccellenza tra tutti quelli che hanno ricevuto la medaglia d’oro. Si, perché oltre alla particolare “menzione”, il Gewurztraminer Brut Carpenè Malvolti torna a Conegliano anche con una medaglia del metallo più prezioso al collo, accompagnato da un altro alfiere della produzione spumantistica della storica azienda: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Cuvée Extra Dry, vincitore di una delle 13 medaglie d’argento che parlano italiano. Le medaglie assegnate in questa decima edizione sono state in tutto 220 (56 medaglie d’oro e 164 medaglie d’argento) e l’Italia – con 20 medaglie (di cui 7 ori e 13 argenti) si piazza al secondo posto per numero di riconoscimenti solo dietro alla Francia. In gara, 660 campioni provenienti da 25 Paesi, valutati da più di 100 esperti giudici internazionali. La prima occasione per festeggiare la “doppietta” all’Effervescents du monde” è stata quella di sabato 1 dicembre al Grand Hotel Excelsior di Via Veneto a Roma, dove era in scena l’undicesima edizione dell’evento Sparkle Bere Spumante, organizzato dal mensile Cucina & Vini. Il Galà delle migliori bollicine italiane, a cui Carpenè Malvolti partecipava con i due vini premiati al concorso "Effervescents du monde" - Gewurztraminer Brut e con la Cuvée Extra Dry del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg - più la Cuvée Brut. Sessanta i produttori presenti, per un totale di oltre 200 etichette da degustare in abbinamento a prodotti dell´eccellenza agroalimentare italiana. Il biglietto di ingresso costa 10 € e comprende anche una copia della guida Sparkle 2013. Sulla scia dell’evento romano, a una settimana di distanza, le stesse bollicine protagoniste a "Effervescents du monde" ovvero il Gewurztraminer e la Cuvée Extra Dry del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg targate Carpenè Malvolti, saranno protagoniste anche a Firenze. Domenica 9 dicembre all’Ac Hotel di Via Luciano Bausi accanto alla Stazione Leopolda, al termine dell´evento-dibattito tra rappresentanti delle principali guide eroiche, bloggers, giornalisti, produttori e semplici winelovers condotto dal giornalista enogastronomico Guido Ricciarelli, "Quelli che le guide", i due "gioielli" di Carpenè Malvolti saranno serviti durante la cena dedicata alla degustazione dei vini maggiormente premiati dall’ultima tornata di “guide”. Www.carpene-malvolti.com – www.Martecomunicazione.com |
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DEGUSTAZIONE COQUILLAGE A GENTE DI MARE: CONTINUANO LE SERATE A TEMA AL RISTORANTE GENTE DI MARE, UNO DEI TEMPLI MILANESI DELLA CUCINA A BASE DI CROSTACEI E DI PESCE, CHE, DOPO IL SUCCESSO DELLA SERATA ‘OSTRICHE E BERLUCCHI’ FESTE A BASE DI COQUILLAGE.
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Ogni lunedì, poi, Gente di Mare propone l’aperitivo con ostriche dalle 18,30 alle 21,00, con un plateau di 6 ostriche con flutes di champagne a € 18,00 o con Franciacorta Berlucchi a € 15,00 Gente di Mare vanta uno dei ‘banchi’ di pesce e crostacei più ampli, freschi e vari di Milano; propone fra l’altro le varie ostriche ‘sauvage’, saporitissime e di grandi dimensioni, i granchi della Kamchatka, mostri marini squisiti. Ottobre, Novembre, Dicembre sono i mesi delle ostriche, in Francia si festeggiano alla grande ma, da qualche anno, la passione per questo ‘magico’ frutto del mare si sta diffondendo anche in Italia. In un ambiente fresco ed elegante, viene proposta una cucina leggera, saporita, profumata e con ingredienti altrettanto freschi. Gente di mare è il trionfo del pesce, dei frutti di mare e dei crostacei e, in modo particolare, del crudo; il tutto viene servito naturalmente lungo l’intero corso dell’anno, ma nei prossimi mesi la selezione di ostriche sarà ancora più ampia. Il quadro è reso più appetibile e gradevole dalla piacevole atmosfera e dal servizio garbato: dominano il lilla delle pareti, il bianco dei tovagliati, le gocce di cristallo violetto dei lampadari, l’argento delle posate e dei secchielli. Qualcuno ha detto che sembra un angolo di Costa Azzurra a Milano, in realtà il cocktail è più articolato: “un pizzico di Costa Azzurra, una manciata di Sicilia, uno spruzzo di Costa Smeralda, due gocce di Tigullio, il tutto shakerato, in un cristallo di Murano” Ristorante Gente Di Mare Bastioni di Porta Volta, 5 Tel. 0229005823 |
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PREMIO WEB ITALIA 2012:
IL SITO FILENI VINCE IL PREMIO COPYWRITING.
PROGETTO EDITORIALE SVILUPPATO DA WEBSOLUTE
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Il riconoscimento suggella la nuova strategia di comunicazione online di Fileni, presente sul web anche con i nuovi profili Facebook, Twitter e Youtube. Fondamentale la partnership con la web agency Websolute. “Per i contenuti espressi sulla base di analisi statistiche e la loro valorizzazione in ambito Seo”: questa la motivazione con cui il Premio Web Italia 2012 ha conferito al sito www.Fileni.it di Fileni – terzo produttore avicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – il Premio Copywriting, grazie al progetto editoriale realizzato dalla web agency Websolute. Finalista accanto a siti del calibro di Kinder e Illy, il progetto ha convinto la giuria grazie alla sua completezza ed efficacia, dimostrate anche durante la cerimonia di premiazione. Ascolto del cliente e del target, analisi statistiche, scrittura in linea con il tipo di lettore, attenzione al Seo, email-marketing e blog come contenitore-snodo del mondo Fileni sono solo alcune delle caratteristiche del progetto stesso. Rispetto alla precedente versione del sito Fileni, la nuova release ha mantenuto immediatezza e ‘familiarità’ nello stile comunicativo – che sempre rappresentano la cifra stilistica del mondo Fileni –, innovando però linguaggi e contenuti. Nell’intento di attrarre, informare e fidelizzare il visitatore. “Questo ulteriore, prestigioso riconoscimento rappresenta per noi la riprova della bontà della strategia comunicativa intrapresa, che vede nel canale web il principale veicolo di interazione, coinvolgimento e informazione verso consumatori e clienti. Stiamo sviluppando questo approccio in maniera integrata anche sulle piattaforme 2.0, come Youtube, su cui abbiamo recentemente lanciato la serie di video-ricette Due Cuori e Una Cucina”, commenta Roberta Fileni, Direttore Marketing e Comunicazione di Fileni. A ritirare il riconoscimento, la copywriter responsabile del progetto, Dagmara Bastianelli, che racconta così l’esperienza vissuta al Premio Web Italia 2012: “Veder premiato il proprio impegno quotidiano è il più bel riconoscimento che si possa ricevere e uno stimolo impressionante per accrescere la passione per il proprio lavoro e la voglia di fare sempre meglio. L’evento è stata per noi anche l’occasione di mettere alla prova il proprio modo di lavorare e condividere “con la rete” la passione e l’impegno speso ogni giorno”. Il Gruppo Fileni Presente sul mercato dal 1970, il Gruppo Fileni è il terzo produttore italiano nel comparto avicunicolo e primo, in Italia ed Europa, per le carni avicole biologiche. Con i marchi Fileni, Club dei Galli, Magic e Almaverde Bio, attraverso una presenza capillare presso i canali Gdo, Gda, Normal Trade, Ho.re.ca e tramite una serie di collaborazioni con importanti player industriali, Fileni conta oggi su un fatturato di circa 300 milioni di euro (2011). Con sede a Cingoli (provincia di Macerata), il Gruppo ha espresso negli anni numerosi primati: dalla realizzazione del primo stabilimento dedicato ai piatti pronti (1989) all’avvio della produzione biologica (2001) alla messa a punto del sistema di cottura ‘no fry’ (2008). Il rispetto dell’ambiente e il benessere degli animali sono al centro dell’impegno di Fileni, che continua a investire in innovazione tecnologica sul fronte della sostenibilità. Per maggiori informazioni: www.Fileni.it |
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NOVITÀ SOTTO L´ALBERO IN CASA ADAMI: ARRIVA COL CREDAS, LA PIÙ RECENTE ESPRESSIONE DEL VALDOBBIADENE DOCG PROSECCO SUPERIORE FIRMATO ADAMI
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Nasce un nuovo prodotto in Casa Adami, il risultato di tanta fatica in vigneto e molte prove in cantina che allieterà le tavole delle prossime festività natalizie. L´ultimo arrivato, da pochi giorni in commercio, è Col Credas Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore - Rive di Farra di Soligo. Col Credas nasce infatti da uve Glera 100% prodotte sulle ripide colline di Farra di Soligo (Tv), a pochi chilometri dalla sede aziendale. Col Credas rappresenta dunque la tipicità della zona di Credazzo di Farra di Soligo, località in cui è situato il vigneto. Qui il terreno presenta un´alta percentuale di argilla (creda, in dialetto) cui si deve il toponimo Credazzo. Il lavoro, su queste colline dalla forte pendenza, è eseguito interamente a mano, con circa 730 ore di lavoro all´anno per ettaro (contro le circa 130 ore per ettaro in aree pianeggianti). L´esposizione ottimale a sud-sud est e l´altitudine di circa 350-400 mt s.L.m. Rendono unico questo vigneto, che da vita ad uno spumante di grande intensità ed equilibrio. Per nove anni sono state raccolte e fatte fermentare separatamente le uve provenienti dal vigneto di Credazzo, assaggiando le basi spumante ottenute allo scopo di testarne le caratteristiche, di anno in anno. Solo oggi, dopo molte valutazioni, Franco e Armando Adami hanno deciso di presentare al mercato questa nuova “Riva”, termine introdotto con la Docg che vuole mettere in luce la vocazione e le differenze che esprimono le diverse località della denominazione. E all´assaggio Col Credas mantiene le promesse della terra in cui nasce: si presenta infatti come un Brut “estremo” con solo 4 gr/lt di zucchero residuo, piacevolmente acidulo, sapido e molto secco, con una grande armonia ed eleganza, ulteriormente sottolineate da un marcato finale asciutto. L´insieme di queste caratteristiche rendono dunque Col Credas il perfetto esempio di “Riva”, tipologia che rappresenta al meglio la filosofia produttiva della famiglia Adami. Era infatti il 1920 quando nonno Abele decise di acquistare un nuovo vigneto ricco di promesse e del quale si era innamorato, quel Vigneto Giardino che ha rappresentato Valdobbiadene alla 1^Mostra dei vini tipici d’Italia a Siena nel 1933 e che da allora è il simbolo della qualità firmata Adami e al quale, da oggi, si affianca dopo ottant’anni il nuovo Col Credas |
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AMARO RAMAZZOTTI : NATO NEL 1815 ALL’OMBRA DELLA MADONNINA, AMARO RAMAZZOTTI, INSIEME AL PANETTONE, È UN’ICONA DEL GUSTO ITALIANO |
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. Immancabile a Natale, è un dono ricco di calore e significato che sfila tra le strenne natalizie nella livrea di sempre: quel rosso e blu che Ramazzotti reinterpreta in una confezione regalo in edizione limitata. Un omaggio al capoluogo milanese, una dedica alla città in quattro skyline evocativi scelti per custodire l’inconfondibile bottiglia con la ricetta segreta a base di 33 erbe e spezie più famosa al mondo. A Natale Amaro Ramazzotti è un piacevole invito a concludere il pranzo in un’armonia di aromi e sapori che ci riportano all’essenza dei valori della vita. Amaro Ramazzotti Edizione limitata Natale 2012 - Euro 10,50 (70 Cl) - Ideale da degustare con ghiaccio |
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