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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 06 Dicembre 2012 |
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ENERGIE RINNOVABILI: IN SARDEGNA BANDO FOTOVOLTAICO TEMPORANEAMENTE SOSPESO |
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Cagliari, 6 Dicembre 2012 - Lo sportello informatico per accedere al bando regionale per gli incentivi agli impianti fotovoltaici privati non è ancora disponibile, in quanto sono in corso gli accertamenti necessari per valutare la possibilità di riaprire i termini del bando con la certezza di garantire la corretta e paritaria partecipazione degli utenti o, eventualmente, proporre una diversa modalità di accesso per l´assegnazione del contributo. Lo rende noto l´assessorato dell´industria. "Lo scorso 27 novembre - ricorda l´assessore, Alessandra Zedda, - si è reso necessario sospendere l´intera procedura. Nessun utente è riuscito a presentare la domanda perché il sito è stato preso d´assalto: al momento dell´apertura del bando le richieste di accesso sono state oltre 59.000, contro i circa 5.000 possibili impianti aventi i requisiti richiesti. Di tali anomalie - ha aggiunto l´esponente dell´esecutivo - abbiamo informato l´autorità giudiziaria competente, a cui spetta il compito di accertare la presenza di eventuali comportamenti fraudolenti". A breve - ha concluso Zedda - attraverso il nostro sito istituzionale e la stampa, informeremo gli utenti riguardo i termini e le nuove modalità che consentiranno agli utenti (in possesso dei requisiti) di partecipare al bando". |
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A BUON PUNTO IN ALTO ADIGE RILEVAMENTO E SMALTIMENTO DI AMIANTO IN EDILIZIA |
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Bolzano, 6 dicembre 2012 - Nel registro dell´amianto, gestito dall´Agenzia provinciale per l´ambiente al momento sono 925 i tetti che risultano in amianto, 780 dei quali sono già stati sottoposti a controllo e valutazione della pericolosità. Finora risultano risanati 158 tetti. Per l´assessore provinciale all´ambiente Florian Mussner si tratta di "un buon risultato". Il lavoro di rilevamento dei tetti in amianto in Alto Adige è iniziato nel 2009. L´assessore provinciale all´ambiente Florian Mussner sottolinea l´importanza di tale informazione, "fondamentale per provvedere nei prossimi anni ad una rimozione sistematica di questi elementi". Materiale in amianto: di largo uso fino agli anni ´90 ora è necessario monitorare il suo stato di conservazione per preservare la salute dei cittadini. Il rilevamento ed il controllo dello stato di conservazione viene eseguito dai tecnici dell´Agenzia per l´ambiente, dei Comuni e dell´Azienda sanitaria. I tetti che necessitano di un risanamento vengono segnalati ai rispettivi Comuni, i quali di norma prescrivono ai proprietari di provvedere alla sistemazione degli stessi. Nello specifico questi tetti devono essere rimossi o ricoperti interamente con materiali speciali. Finora risultano risanati 158 tetti. Come pone in evidenza l´assessore Mussner "questo è un buon risultato e indica come la strada intrapresa sia quella giusta, dichiara Mussner, dei restanti 767 tetti in amianto un terzo circa dovrà essere sistemato nei prossimi anni". In Italia la vendita e l´utilizzo dell´amianto è stato proibito già nel 1993 quindi la presenza di materiali contenenti amianto è limitata ad edifici costruiti prima di questa data. In provincia di Bolzano il materiale maggiormente utilizzato per costruire i tetti era la classica ondulina o le placche quadrate, anche i parapetti dei balconi sono spesso in amianto. Negli anni passati si fece un largo uso di questo materiale anche all´interno degli edifici poiché le sue caratteristiche ignifughe ed isolanti risultavano particolarmente interessanti. Copertura dei tubi degli impianti termici, pavimenti in vinil-amianto, insolazione di impianti termici, pannelli isolanti sono alcuni esempi di impiego. Tutti i materiali in amianto non sono dannosi se mantengono intatta la loro forma, non vengono sottoposti a sollecitazioni meccaniche e non sono danneggiati, ma quando gli agenti atmosferici, l´usura o la manipolazione ne cambiano lo stato si liberano in aria le fibre. Queste penetrano nelle vie respiratorie diventando così dannose per la salute dell´uomo. È quindi molto importante non segare, tagliare, forare o danneggiare in alcun modo i materiali in amianto. La rimozione e lo smaltimento dell´amianto deve essere eseguito da ditte specializzate. Si ricorda che le imprese dei settori artigianato, commercio, industria, servizi e turismo entro il 31 dicembre 2014 possono chiedere un contributo che copre fino al 70 per cento i costi sostenuti per la rimozione e lo smaltimento dell´amianto. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici competenti per i vari settori. Inoltre, sia le ditte che le persone private che sostituiscono un tetto con un impianto fotovoltaico potranno usufruire delle agevolazioni previste e del pagamento dell´energia immessa nella rete. |
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UNA LEGGE CHE ACCELERA LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE STRATEGICHE: IN TOSCANA FUNZIONA |
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Firenze, 6 dicembre 2012 – “Una legge che sta funzionando bene e che nel primo anno di applicazione ha fornito risultati soddisfacenti”. Così il presidente Enrico Rossi, riferendosi a una delibera – varata nell’ultima seduta di Giunta – che contiene una relazione al Consiglio sullo stato di applicazione di una legge all’apparenza molto tecnica ma, in realtà, di notevole impatto sulla vita quotidiana delle popolazioni toscane: la legge 35 dell’agosto 2011, la legge che contiene “misure di accelerazione” per realizzare “opere pubbliche di interesse strategico regionale”. Si tratta di centinaia di opere in tutti i settori: dagli invasi idrici per l’agricoltura alle strade, dal risanamento dei fossi ai sistemi di depurazione, dagli acquedotti alle casse di espansione, dai musei alle scuole, dagli asili nido alle piste ciclabili. In tutta la Toscana tali opere pubbliche “di interesse strategico regionale” (finanziate, cioè, in modo prevalente con risorse del bilancio regionale e che hanno un costo di almeno 500 mila euro) sono circa 800 per un investimento complessivo di 3,1 miliardi di euro di cui 2,3 di finanziamento regionale. Finalità della legge proprio la velocizzazione delle procedure e il disboscamento degli impedimenti, spesso burocratici, per realizzare interventi decisivi nei confronti dello sviluppo e della sicurezza nelle realtà locali toscane. E la legge prevede anche che ogni anno la Giunta presenti al Consiglio una relazione su come essa è stata applicata. Il monitoraggio sul funzionamento della 35/2011 parte proprio dal numero delle grandi opere giudicate strategiche: per la precisione sono, a oggi, 762. La grande maggioranza è ricompresa nell’ambiente (202), nelle infrastrutture per l’istruzione (50) e nei settori legati a cultura, commercio e turismo (185). 68 le opere per mobilità, 168 quelle sul diritto alla salute (ospedali e strutture sanitarie). Seguono attività produttive e invasi idrici per agricoltura. In seguito al monitoraggio è stata quindi effettuata, sulle opere di costo pari o superiore a 500 mila euro, una verifica sulle situazioni “di criticità” (che si verifica nei casi di ritardo, superiori a sei mesi, rispetto alla tempistica di realizzazione programmata). Nella prima sessione del monitoraggio sono risultate “critiche” soltanto 98 opere (per un totale di 349 milioni): in base a quanto previsto dalla legge, esse sono state esaminate, fra marzo e aprile 2012, da un apposito “Nucleo”. Circa i due terzi delle opere su cui sono state riscontrate criticità (62 su 98) riguardano l’ambiente (difesa del suolo, risorse idriche, energia) e in ben 52 di tali opere le criticità sono riconducibili al soggetto attuatore. Un monitoraggio successivo (al 30 giugno 2012), se da un lato ha individuato altre 25 opere critiche (per un totale quindi di 123), dall’altro ha rilevato che in oltre un terzo (43) dei casi le criticità sono già state superate. Per le opere ancora “critiche”, sono state già prospettate le soluzioni ritenute più adatte a favorire il superamento dei problemi. Allegata alla delibera, la tabella con l’elenco delle opere monitorate: quelle che hanno superato le criticità e quelle che ancora devono farlo; il tipo di criticità e le soluzioni prospettate. Da notare che per due casi, riguardanti opere strategiche di natura privata, è stato applicato il procedimento previsto dall’art. 13 della legge 35/2011. Tale procedimento prevede che in caso di esito negativo di una richiesta autorizzativa, il privato destinatario del provvedimento di diniego possa chiedere l’intervento della Regione al fine di verificare la correttezza dell’istruttoria effettuata dall’ente locale. Le opere in questione riguardano la ristrutturazione produttiva ed energetica, in provincia di Pisa, di uno stabilimento – operante nell’ambito dello stoccaggio e trattamento dei rifiuti – con realizzazione di un pirogassificatore nonché un progetto, in provincia di Arezzo, per realizzare un impianto produzione energia da biomasse. |
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PREMIO APULIA.NUOVA ED. PER ARCHITETTURA CONTEMPORANEA O DI URBANISTICA |
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Bari, 6 dicembre 2012 - Anche per l’anno 2012 è bandito il Premio Apulia, istituito dalla Lr 14/2008 ed articolato in due sezioni: Sezione Progettisti Under 40, per autori di opere di architettura contemporanea o di urbanistica che presentano caratteristiche di particolare valore e siano state realizzate in Puglia nel quinquennio precedente; Sezione Committenza Privata, per soggetti che risiedono o abbiano la sede della loro attività in Puglia e che hanno dimostrato una particolare attenzione al perseguimento della qualità in architettura e in urbanistica. Per partecipare occorre inviare entro il 30 dicembre 2012 all’Assessorato Regionale alla Qualità del Territorio la propria candidatura, comprensiva degli elaborati indicati nel regolamento del Premio.(...) Per l’Assessore Barbanente, “il Premio Apulia costituisce un importante strumento a sostegno della visione politica che ha ispirato l’azione di governo in questi anni: i riconoscimenti già assegnati dimostrano che un buon progetto di architettura può contribuire in modo significativo a diffondere buone pratiche per migliorare la qualità dell’ambiente urbano, puntando sulla tutela di elementi di pregio del paesaggio pugliese, sull’ecosostenibilità di materiali e tecnologie, sull’attenzione ai rapporti tra architettura e contesto. “Il proficuo rapporto- dice ancora Angela Barbanente- stabilito con il Ministero per i Beni e le Attività culturali e l’entusiasmo dimostrato da tanti giovani professionisti ci inducono a proseguire lungo la strada intrapresa, sollecitando gli enti locali e i privati a impegnarsi per elevare la qualità degli insediamenti nelle città e nei territori della Puglia per accrescere il benessere della popolazione e l’attrattività dei territori.” Il regolamento (Regolamento Regionale 26 maggio 2009, n. 9) è consultabile al seguente indirizzo internet: http://www.Regione.puglia.it/web/files/territorio/regolamento_premio_apulia.pdf |
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BOLZANO: ASSEGNATI I LAVORI EDILI PER IL RISANAMENTO DI CASTEL TIROLO |
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Bolzano, 6 dicembre 2012 - Sono in corso a Castel Tirolo e sino alla riapertura della struttura, prevista per il prossimo mese di marzo, una serie di lavori di risanamento che vengono coordinati dall´Ufficio manutenzione opere edili della Provincia . I lavori sono stati oggetto di una gara d´appalto tenutasi nei giorni scorsi. Le opere edili sono state assegnate nel corso di un´apposita gara d´appalto all´impresa Gembau Srl che ha sede a Bolzano la quale ha presentato un´offerta di 598.410 euro con un ribasso del 2,96% a fronte di una base d´asta fissata a 616.400 euro. L´impresa è l´unica che ha presentato un´offerta valida. |
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REGIONE TOSCANA, ANZIANI: IMU PIÙ BASSA PER I RICOVERATI NEGLI ISTITUTI DI CURA |
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Firenze, 6 dicembre 2012 - Aliquota Imu ridotta per gli anziani ricoverati permanentemente presso istituti di cura dove acquisiscono la residenza. E’ quanto chiede una mozione, presentata da Vittorio Bugli (Pd), che è stata approvata all’unanimità questa mattina dal Consiglio regionale. Come ha spiegato il proponente la mozione impegna la Giunta regionale “ad attivarsi presso il Parlamento e il Governo per consentire la modifica della norma, introducendo la possibilità di non considerare l’adozione di un’aliquota Imu calcolata come seconda casa per il periodo di ricovero in cui gli anziani acquisiscono la residenza anagrafica presso istituti di cura o sanitari”. Quando infatti un anziano prende la residenza in un istituto di cura, automaticamente la sua abitazione viene considerata seconda casa e scatta l’aumento dell’Imu. Bugli ha aggiunto che dal momento della presentazione della mozione è stato introdotto un cambiamento, per cui i Comuni possono decidere di abbassare l’Imu agli anziani ricoverati in Rsa. Ma è stato deciso di mantenere il documento “perché in questo modo le spese ricadono sulle spalle dei Comuni, mentre sarebbe opportuno che la norma stabilisse che l’aliquota rimane quella della prima casa”. |
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AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA AIUTI DI EMERGENZA PER IL SALVATAGGIO DELLA BANCA AUSTRIACA HYPO GROUP ALPE ADRIA |
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Bruxelles, 6 dicembre, 2012 - La Commissione europea ha approvato temporaneamente, in base alle norme sugli aiuti di Stato, di una ricapitalizzazione d´urgenza per un totale di € 1.500.000.000 che l´Austria intende concedere a Hypo Group Alpe Adria (Hgaa). La banca ha bisogno dell´aiuto per rispettare i coefficienti patrimoniali regolamentari. La Commissione ha approvato gli aiuti temporaneamente per ragioni di stabilità finanziaria. Il Vice Presidente della Commissione responsabile della concorrenza, Joaquín Almunia, ha dichiarato: "Le misure di capitale consentono Hgaa di rispettare i coefficienti patrimoniali di vigilanza Austria ora ha urgente bisogno di presentare un piano globale per cedere le parti operative della banca e la liquidazione dei non vitali. Riposare. " A seguito di una decisione dell´autorità di vigilanza finanziaria, Hgaa deve soddisfare coefficienti patrimoniali più elevati entro il 31 dicembre 2012. Ciò richiede di capitale di € 1,5 miliardi. Al fine di ottemperare a tali requisiti, l´Austria intende (i) procedere ad un aumento di capitale di € 500 milioni sotto forma di azioni e (ii) la concessione di una garanzia statale sulle subordinate Tier-2 strumenti di capitale con un valore nominale di € 1 miliardi di euro. Al fine di conformarsi alle norme sugli aiuti di Stato, l´Austria si è impegnata a talune garanzie per le politiche Hgaa di rischio e le nuove operazioni di finanziamento. Lo scopo di questi impegni è quello di contenere i rischi connessi con le attività di finanziamento nuove e quindi sostenere il ripristino delle entità bancarie operative. L´autorizzazione degli aiuti è legata alla presentazione di un piano di ristrutturazione aggiornato entro i prossimi due mesi. |
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PMI: AL VIA I FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER I BREVETTI FAVORITO L’ACCESSO AL CREDITO, RISORSE FINO A 300 MLN |
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Roma, 6 dicembre 2012 - E’ operativa da ieri la linea di credito riservata ai brevetti del Fondo Nazionale per l’Innovazione(fni), strumento creato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) per agevolare il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di titoli della proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli). Con il Fni, dopo le iniziative riservate ai disegni e modelli, il Mise mette a disposizione una garanzia che permetterà di favorire la concessione di finanziamenti da parte delle banche selezionate per circa 300 milioni di euro, favorendo l’accesso al credito delle imprese e riducendo i costi del finanziamento. I finanziamenti potranno essere concessi fino ad un importo massimo di 3 milioni di euro, con durata fino a 10 anni e nessuna garanzia personale o reale sarà richiesta all’impresa. Per avere maggiori informazioni le imprese possono fare riferimento alle sezioni dedicate al Fondo Nazionale Innovazione dei siti internet di Mediocredito Italiano, Unicredit e Deutsche Bank dove sono anche indicati i punti informativi appositamente istituiti dalle tre banche sull’intero territorio nazionale e dove sarà possibile avere ulteriori informazioni anche per la presentazione delle domande di finanziamento. |
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FARE BUSINESS? IL FISCO AL 68% FA DA ZAVORRA ALLE IMPRESE IN ITALIA É UN VOLANO IN IRLANDA (26%), DANIMARCA (27%) E GRAN BRETAGNA (37%) NELLA PENISOLA SERVONO 285 ORE DI LAVORO ALL’ANNO PER PAGARE LE IMPOSTE |
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Milano, 6 Dicembre 2012. Nella classifica 2012 della Banca Mondiale sul “fare business”, l’Italia, anche a causa di un Fisco macchinoso e pesante, si colloca nella poco invidiabile 134^ posizione assoluta, penultima in Europa. Peggio di noi nella Ue si piazza solo la Romania. Il Fisco italiano disincentiva le attività economiche, la crescita e gli investimenti. Il peso totale delle imposte sulle imprese (total tax rate) supera il 68% in Italia contro una media Ue del 42%. Il tempo dedicato alle pratiche tributarie è di 285 ore all’anno (ben 35,6 giornate/uomo) contro una media nei Paesi Ue di 208. Quanto a complicazioni burocratiche in Europa ci superano in peggio solo Lettonia, Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca. I Paesi europei in cui invece il Fisco favorisce di più le aziende sono Irlanda, Danimarca, Lussemburgo e Gran Bretagna. È quanto emerge da una ricerca di Synergia Consulting Group, alleanza professionale di 14 studi di commercialisti con oltre 200 professionisti ubicati in varie regioni italiane. Il Belpaese vanta il record assoluto del “total tax rate”, Il “total tax rate”, il peso totale di imposte e contributi obbligatori che gravano sul redito di impresa, con il 68,5%. La media continentale è del 41,9%. Fra i grandi Paesi solo la Francia, con il 65% si avvicina al picco tricolore. Gli altri “grandi” si collocano su livelli assai inferiori, che fanno da volano allo sviluppo. La Germania è al 46,7%, la Spagna al 38,7%, la Gran Bretagna al 37,3% (meno della metà rispetto alla Penisola). “L’italia è la seconda economia in Europa nel settore manifatturiero - osserva Pietro Mastrapasqua, amministratore delegato di Synergia Consulting Group – Ma il nostro Paese fatica, purtroppo, ad attirare investimenti stranieri e italiani. L’eccessivo peso del Fisco, la complessità e ridondanza degli adempimenti sono certamente un freno, che va rivisto al più presto se si vuole favorire la ripresa. E non è affatto vero – ha proseguito Mastrapasqua - che i professionisti traggano vantaggio da questa situazione. In realtà adempimenti complessi e ripetitivi ingolfano gli studi di attività a basso valore aggiunto e sottraggono tempo e risorse che potrebbero essere dedicate alla consulenza”. In Italia il numero di versamenti annuali per gli obblighi fiscali è di 15 (media Ue 17). Ma anche in questo caso siamo lontani dalle maggiori economie continentali: in Germania sono 12, in Spagna e Gran Bretagna 8, in Francia solo 7. Un altro elemento importante che frena il business in Italia - segnala l’indagine di Synergia Consulting Group - è costituito dalla lentezza della giustizia civile. Le cause fra aziende durano in media 1.210 giorni nel Belpaese (quasi 4 anni) contro 515 in Spagna, 399 in Gran Bretagna, 394 in Francia e soltanto 331 in Germania (meno di un anno). Nella Penisola il costo per la risoluzione delle controversie commerciali assorbe così il 30% del valore in gioco. In Gran Bretagna si ferma al 24,8%. L’impatto è molto minore in Germania (17,4%), Spagna (17,2%) e Francia (14,4%). |
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BOLZANO AL FORUM TEDESCO DELL´ECONOMIA DI FRANCOFORTE |
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Bolzano, 6 dicembre 2012 - Il mondo dell´economia dell´area germanica si ritroverà venerdì 7 dicembre a Francoforte per il Forum economia. All´interno di questo importante incontro, uno spazio sarà riservato anche all´Alto Adige, che intende presentarsi come luogo ideale per l´insediamento economico delle aziende. La Giunta provinciale sarà rappresentata a Francoforte dal presidente Luis Durnwalder. Tutto il gotha della politica, dell´economia e dei media parteciperà venerdì 7 dicembre al Forume tedesco dell´economia, che si svolgerà alla Paulskirche di Francoforte. Tra i partner dell´evento ci sarà anche la Bls (Business Location Südtirol), che nel corso di un convegno presenterà l´Alto Adige come luogo ideale in cui insediare la propria azienda. "Il Forum economia - sottolinea il presidente Durnwalder - è una delle piattaforme più importanti di tutta l´area germanica, e per questo abbiamo deciso di parteciparvi: vogliamo presentare al meglio il nostro territorio a tutte quelle aziende interessate al mercato italiano". Tra l´altro Luis Durnwalder è anche presente sulla lista dei relatori della manifestazione di Francoforte, a fianco di personaggi di spicco come l´ex Cancelliere Gerhard Schröder e il Ministro dell´economia Philipp Rösler. I temi portanti del Forum economia saranno il rapporto tra economia e politica, la relazione fra innovazione e competività, nonchè le opportunità offerte dalla sfida energetica e dalla rivoluzione digitale. |
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CRISI: ANCORA UN SUICIDIO IN VENETO, ZAIA; “NON ARRENDERSI. IN CAMPO AZIONI ECONOMICHE E SANITARIE. GIA’ 110 VITE SALVATE DAL NUMERO VERDE 800334343 DEL PROGETTO REGIONALE ‘INOLTRE’”. LA TESTIMONIANZA DI UN ASSISTITO. I CASI PIU’ NUMEROSI A VICENZA, PADOVA, VENEZIA, TREVISO.
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Venezia, 6 dicembre 2012 - “La crisi ha ucciso un altro nostro piccolo imprenditore. Una situazione che addolora profondamente, ma rispetto alla quale non ci arrendiamo, non bisogna arrendersi. Come Regione stiamo mettendo in atto tutti gli strumenti a nostra disposizione per dare risposte concrete all’imprenditoria, come ieri quando abbiamo dato il via alla fase due del piano per lo sviluppo, ma anche per assistere chi sente di non farcela con il progetto Inoltre e con il numero verde antisuicidi 800334343 che ha già gestito 110 casi, vale a dire salvato 110 vite”. Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, di fronte all’ennesimo caso di suicidio che ha visto vittima un giovane esercente del centro di Treviso. “Rivolgo un appello a tutti coloro che sentono di non farcela – aggiunge Zaia – rivolgetevi all’800334343: una rete di psicologi appositamente preparati è pronta a scattare per sostenere chi li chiama nel primo momento di sconforto e delineare un cammino assistito per superarlo. Anche la sanità veneta sta dando un prezioso aiuto per lottare uniti contro questo male subdolo e, sempre più spesso, assassino”. Il servizio Inoltre – La Salute dell’Imprenditore, diretto dalla dottoressa Emilia Laugelli dell’Ospedale di Santorso (Vicenza), ha sinora ricevuto oltre 300 contatti che hanno avuto assistenza ed una valutazione dello stato psicologico. Per 110 di essi è scattato un articolato percorso di affiancamento per definire quali potevano essere le strade da seguire ed i servizi territoriali ai cui rivolgersi. “La rete di servizi che Inoltre sta creando in ogni provincia – dice la dottoressa Laugelli - offre infatti, una volta tracciato il percorso, gli strumenti concreti per affrontare la situazione. Perché a volte anche problemi che al momento appaiono insormontabili possono essere gestiti con delle risorse che una persona, senza saperlo, ha già a sua disposizione sul territorio: un microcredito per saldare un debito, una consulenza per pianificare i primi passi per rialzare la propria azienda, un medico specialista per supportare gli aspetti sanitari e psicologici della situazione”. I responsabili del servizio Inoltre hanno diffuso oggi una significativa testimonianza di un imprenditore attualmente assistito. “Quando ho chiamato non sapevo più cosa fare – racconta Mario (nome di fantasia) – avevo pensato anche di farla finita, ma nemmeno questo me lo potevo permettere, con genitori anziani e figli piccoli. Dopo il primo colloquio non ho risolto tutto, ma sto iniziando a rimettere a posto i pezzi. Ho fatto delle nuove scelte imprenditoriali, pianificato cosa fare per gli acquisti natalizi: è il mio lavoro e lo so fare, dovevo però riacquistare la mia dignità di imprenditore. Il prossimo passo è andare ad un appuntamento per un microcredito, una piccola somma con cui posso acquistare nuova merce per il mio negozio. Mi sto ponendo in modo diverso dicendomi: alla morte non c’è rimedio, al resto sì, e non voglio né ora né mai sentirmi dire che potevo fare dell’altro”. I 110 utenti presi in carico sinora dal servizio Inoltre e assistiti dai servizi territoriali di competenza sono 35 di Vicenza, 31 di Padova, 16 di Treviso, 19 di Venezia, 4 di Rovigo, 3 di Verona e 2 di Belluno. |
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COSTRUZIONI III TRIMESTRE -3,3%. PREVISIONI NEGATIVE MA MENO PESSIMISMO ORDINI -2,8%, OCCUPAZIONE -1,7%. PADOVA E ROVIGO LE PROVINCE CHE SOFFRONO DI PIÙ |
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Venezia, 6 dicembre 2012 - Nel terzo trimestre 2012, sulla base dell’indagine Venetocongiuntura, il fatturato delle imprese di costruzioni ha registrato una flessione del -3,3% rispetto allo stesso periodo del 2011, con una tendenza al miglioramento degli indicatori congiunturali (-4,8%) che restano però negativi e rappresentativi di una situazione ancora di grave difficoltà per le imprese. L’analisi congiunturale sul settore delle costruzioni, promossa congiuntamente da Ceav (Cassa Edile Artigiana Veneta) e Unioncamere del Veneto, è stata effettuata su un campione di 600 imprese con almeno un dipendente. Tramontata la prospettiva di rallentamento della crisi, sembra comunque affermarsi una leggera inversione di tendenza che tuttavia non può spingere ancora a parlare di “fenomeni” positivi, tanto che l’ultima parte dell’anno si baserà ancora su instabilità ed incertezza. Il terzo trimestre ha però evidenziato una ricongiunzione delle dinamiche tra imprese artigiane e non artigiane, che scontano una flessione del fatturato rispettivamente del -3,3% e -3,4%. Dal punto di vista territoriale, il volume d’affari ha dimostrato dinamiche negative in tutte le province con un calo meno marcato a Venezia (-1,7%) e Belluno (-1,5%). Particolarmente negativi gli indicatori per Padova (-6,3%), Rovigo (-4,6%) e Vicenza (-4%). Al di là delle diversità territoriali, vi è una significativa differenza tra le dinamiche delle imprese di piccola dimensione (-3,9%) e quelle di media (-2,3%) e grande dimensione (-2,8%). Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto - «Il settore delle costruzioni sta attraversando un momento di fortissima crisi, con investimenti che, secondo il Cresme, nel 2012 si ridurranno del 7,4% rispetto allo scorso anno a causa della contrazione del segmento relativo alle nuove abitazioni (-53% dal 2006 ad oggi). Tuttavia dopo un primo semestre in frenata, nel periodo luglio-settembre 2012 la flessione del fatturato nelle costruzioni è stata meno marcata, grazie ad un recupero del comparto non artigiano. Probabilmente gli investimenti in impianti di energie rinnovabili e il rinnovo abitativo, inteso come recupero, riqualificazione e manutenzione straordinaria, stanno rappresentando un argine contro la crisi e, proprio come negli anni 90, è tornato ad essere il segmento che trascina il settore. Notizie positive giungono dalle aspettative degli imprenditori che, come nel caso del settore industriale e commerciale, stanno evidenziando segnali incoraggianti di inversione della tendenza in atto, che speriamo possano essere confermati il prossimo trimestre. Stando agli annunci del Governo, lo scenario dovrebbe teoricamente cambiare nei prossimi mesi quando, secondo il documento intitolato ´Agenda per la Crescita Sostenibile´, verranno semplificate le procedure, facilitate le partnership pubblico-privato e accelerati i progetti pubblici legati all’edilizia, in particolare il “Piano nazionale per le città” e il “Piano scuola”». Virginio Piva, presidente Ceav - «La lunga crisi delle costruzioni va affrontata in un quadro di coerenza con il cambiamento del mercato. Serve più formazione e Ceav sta facendo molto in questo campo, ma serve anche che i provvedimenti del Governo non siano "a scadenza", come le mozzarelle, per dare alle imprese un orizzonte di programmazione certa. Nel nostro territorio c’è molto da fare, dall’efficientamento energetico alla riqualificazione urbana e degli alloggi. Ma serve un quadro di certezza normativa e di incentivi duraturi nel tempo che oggi, purtroppo, non ci sono e non aiutano le imprese e il mercato». Ordini Pur proseguendo la loro flessione, gli ordini hanno subito un rallentamento del -2,8% rispetto al -4,9% del trimestre precedente. Rilevante però la differenza fra imprese artigiane (-3%) e non artigiane (-2,1%). Non uniforme la distribuzione per dimensione: -3,8% per le imprese di piccola dimensione, -1,6% per quelle di maggiori dimensioni. A livello territoriale tutte le province evidenziano difficoltà, con punte negative a Padova (-5,3%) e Rovigo (-4%). Prezzi - In linea con l’aumento (+2,9%) nel secondo trimestre, i prezzi sono cresciuti del +2,8%. L’aumento è sentito in modo uniforme dalle imprese, anche se quelle di piccola dimensione presentano una dinamica leggermente peggiore (+3%). Il perdurare della crisi, associato alla riduzione di ordini e incremento dei prezzi, ha causato il persistere di una situazione critica e una reale difficoltà per le imprese nei confronti del mercato dei materiali. A soffrire di più la spirale inflazionistica sono le imprese artigiane (+3%) rispetto alle non artigiane (+1,9%). Occupazione - Dinamica differenziata per l’occupazione: la flessione complessiva è del – 1,7%, ma per le imprese artigiane è -1,9% mentre per le non artigiane è -1%. Si è quindi evidenziato un preoccupante trend negativo, visto che quattro quinti delle imprese attive nelle costruzioni sono imprese artigiane. A fronte di una dinamica fortemente negativa per le imprese di piccola dimensione (-3%), si conferma l’indicatore tendenzialmente neutro delle imprese di maggiori dimensioni che registrano un -0,1%, che segue il -0,8% del trimestre precedente. Dal punto di vista territoriale, continua a crescere Rovigo (+2,7%), mentre i cali più consistenti si registrano a Vicenza (-4,6%), Venezia (-3,3%) e Treviso (-2,2%). Previsioni - Prosegue la tendenza negativa ma con una significativa riduzione dell’indicatore generale. Rispetto al saldo percentuale del secondo trimestre (-40,9 p.P.), il terzo trimestre è tornato su livelli simili a quelli di inizio anno con un -27,2 p.P. Confermate le aspettative negative per ordini (-22,3 p.P.) e occupazione (-2,1 p.P.). Nonostante evidenzino aspettative ancora negative, i dati indicano timidissimi segnali di rallentamento della crisi, da valutare però nei prossimi mesi. Focus piano casa - Nell’11,5% dei casi le imprese hanno indicato di aver già realizzato o avere in corso di realizzazione interventi relativi alla normativa, un valore inferiore a quello del trimestre precedente (15,3%) e del primo trimestre (12,2%). Leggermente inferiori anche le imprese che hanno dichiarato di aver proposto alcuni preventivi (5,2% contro il 7%), mentre le restanti si dividono tra chi non ha ancora avuto richieste (46,6%) e chi non è interessato (36,8%). Rimane marcata la differenziazione fra imprese artigiane e non artigiane, con queste ultime che presentano percentuali inferiori di interesse per il “piano casa” (52,2%, 20 punti percentuali superiore a quello delle imprese artigiane). Per quanto riguarda la dimensione, il 42,2% degli interventi riguarda importi fino a 20.000 euro, il 28,2% da 20 a 30mila euro, il 29,6% superiori a 30mila euro. Nell’81,8% dei casi le imprese hanno realizzato fino a tre interventi (76,8% nel primo trimestre), il rimanente oltre quattro interventi. |
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LA COMMISSIONE UE PREMIA LA RESPONSABILITÀ SOCIALE D´IMPRESA CON UN AWARD EUROPEO AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO “EUROPEAN CSR AWARD”. IN ITALIA SARÀ COORDINATO DA FONDAZIONE SODALITAS ATTRAVERSO IL SODALITAS SOCIAL AWARD. |
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Milano, 6 dicembre 2012 – Prende il via anche in Italia il primo Premio Europeo per la Responsabilità Sociale d’Impresa. Promosso dalla Commissione Europea, insieme a Csr Europe e Business in the Community, il premio European Csr Award Scheme vuole essere un riconoscimento ai migliori progetti europei multistakeholder di Csr. Ben 29 i Paesi coinvolti. Partner per l’Italia sarà Fondazione Sodalitas che coordinerà il Premio Europeo attraverso il Sodalitas Social Award, il più importante riconoscimento per i progetti di sostenibilità d’impresa, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione. European Csr Award Scheme è un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea e realizzata da Csr Europe insieme a Business in the Community (Bitc) con l’obiettivo di dare visibilità alle migliori pratiche di Responsabilità Sociale d’Impresa realizzate in Europa. Il riconoscimento intende premiare le partnership di successo fra imprese e stakeholder del territorio con una speciale attenzione ai programmi che abbiano implementato la sostenibilità e la coesione attraverso l’innovazione. Un concetto innovativo nel panorama degli Award Csr che, in generale, tendono a premiare i progetti delle singole imprese. Il più importante criterio di valutazione sarà l’impatto positivo generato dalle partnership nella società e nell’impresa, in linea con la recente Comunicazione della Commissione Europea sulla Responsabilità Sociale d’Impresa, a sua volta condivisa dagli obiettivi del programma Enterprise 2020 di Csr Europe e della sua rete di partner nazionali. Il Premio Europeo sarà suddiviso in due categorie: una dedicata alle grandi imprese, l’altra alle Pmi. “Siamo lieti di avere l’opportunità di guidare, insieme a Bitc, questo pioneristico programma di Premi Europei – dichiara Stefan Crets, Executive Director di Csr Europe – E’ importante per le imprese e gli stakeholders riconoscere che affrontare da soli le complesse sfide sociali e ambientali di oggi non è possibile. La collaborazione è vitale per raggiungere il livello successivo di responsabilità sociale d’impresa e Csr Europe crede fermamente che l’European Award Scheme diffonderà in modo sostanziale l’approccio multistakeholder dell’Europa per affrontare le tematiche sostenibili locali e regionali. Avere un premio che celebra le imprese che implementano partnership sostenibili e all’avanguardia non è mai stato più importante!”. Roberto Ramasco, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas, afferma: “Lo European Csr Award conferisce un importante valore aggiunto al Sodalitas Social Award e apre alle imprese italiane vincitrici in questa categoria un orizzonte internazionale per valorizzare le proprie iniziative esemplari”. Tutte le imprese che vorranno iscriversi al Premio “European Csr Award Scheme” potranno candidare i propri progetti di Sostenibilità d´Impresa all’interno della categoria “Comunità” del Premio Sodalitas Social Award attraverso la scheda d’iscrizione reperibile sul sito www.Sodalitas.it, che dovrà pervenire in formato elettronico entro il 28 febbraio 2013 all’indirizzo socialaward@sodalitas.It. L’11^ Edizione del Sodalitas Social Award è realizzata in collaborazione con Sofidel, è gratuita ed è aperta a imprese di tutte le dimensioni e settori. I vincitori dei due rispettivi riconoscimenti italiani (quello per le grandi imprese e quello per le Pmi) saranno premiati sia durante la cerimonia nazionale del Sodalitas Social Award sia in occasione di una cerimonia organizzata dalla Commissione Europea che si terrà a Bruxelles in giugno, dove riceveranno un attestato direttamente da un rappresentante della Commissione Europea. |
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PRESENTATO IN REGIONE LO STUDIO SU ECONOMIA, MANAGEMENT E DISCIPLINA DEL COMMERCIO IN ITALIA E NELLE MARCHE. |
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Ancona, 6 dicembre 2012 - Un contributo pluridisciplinare per inquadrare le problematiche del settore del commercio sotto il profilo economico, manageriale e legislativo. Il libro “Economia, management e disciplina del commercio in Italia e nelle Marche”, presentato questa mattina in Regione e curato dal professor Gian Luca Gregori dell´Università Politecnica delle Marche, che ha redatto il testo assieme al professor Tonino Pencarelli dell´Università di Urbino, con il contributo del direttore regionale Confcommercio Massimiliano Polacco, esprime i filoni di analisi sulle tematiche connesse al settore del commercio sviluppati dal gruppo di lavoro formato dai ricercatori dei due Atenei marchigiani e da qualificati operatori del comparto. “Scegliere di presentare questo studio nella sede della Regione Marche – ha detto il presidente Gian Mario Spacca, intervenendo per l’occasione – è un riconoscimento alla validità del modello regionale anche in materia di commercio, che vede il settore come parte integrante del sistema economico marchigiano e chiaro contributo allo sviluppo e progresso dell’intera comunità”. “Il cammino compiuto – ha proseguito Spacca – ha segnato il passaggio da una regione sommatoria di tante realtà locali, ad una regione sistema. Questa è una peculiarità delle Marche. Siamo una regione differente e anche il commercio lo è rispetto al resto d’Italia”. Dallo studio emerge un quadro assai fluido del comparto del commercio nazionale e regionale, sollecitato dalla crescente frammentazione delle esigenze del consumatore, dai numerosi interventi normativi oltre che dalle innovazioni: dai cosiddetti factory outlet, alle aggregazioni delle imprese commerciali in centri commerciali artificiali, a quelle nei centri storici che determinano la nascita di centri commerciali naturali. Quest’ultimo, però, come ha evidenziato Cristiana Colli, giornalista e ricercatore sociale, che ha moderato l’incontro, non funziona se la città non diventa vetrina di ospitalità e cittadinanza per chiunque. Tonino Pencarelli ha sottolineato a questo proposito quantoil commercio sia una componente indissolubile dell’offerta turistica. Gian Luca Gregori ha invece posto l’attenzione sulla mancanza in Italia di imprese commerciali che facciano internazionalizzazione. “Su questo – ha ribadito Massimiliano Polacco – stiamo lavorando attraverso l’impiego di nuove piattaforme tecnologiche. Abbiamo bisogno di una politica attiva intelligente per ammodernare le nostre reti commerciali, riappropriandoci della nostra vocazione storica al commercio; stiamo poi cercando di valorizzare le nostre eccellenze favorendo l’apertura di esercizi commerciali di prodotti tipici locali per la prossima stagione estiva, potenziando così il binomio con il turismo. Infine, i centri commerciali naturali. Sono un’attività sociale, distruggerli significa distruggere la nostra storia”. “La linea che vogliamo continuare a seguire – ha affermato il presidente Spacca – conduce proprio verso la diffusione in rete del commercio in centri commerciali naturali. Riuscire a organizzare questo tipo di distribuzione in una regione policentrica come le Marche è la vera sfida per il futuro, da condurre con grande convinzione e impegno. L’incontro di oggi diventa così anche l’occasione per richiamare tutti, dalle Università, agli operatori, alle associazioni di categoria, alle istituzioni, all’unione per l’affermazione di questa strategia”. |
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IMPRESE: GIUNTA LAZIO APPROVA RICONOSCIMENTO AREA DI CRISI COMPLESSA PROVINCIA FROSINONE |
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Roma, 6 dicembre 2012 - “Questa mattina la Giunta regionale ha approvato la delibera per il riconoscimento dell’area di crisi complessa per il sistema industriale della provincia di Frosinone. Questo provvedimento consentirà, dopo il via libera definitivo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, alle imprese e ai nuovi investitori di poter beneficiare degli incentivi pubblici per la reindustrializzazione del sito”. Lo ha detto l’assessore alle politiche per il lavoro e formazione professionale, istruzione e diritto allo studio della Regione Lazio, Mariella Zezza, incontrando le lavoratrici e i lavoratori della Videocon venuti a Roma per seguire la vertenza. In precedenza l’assessore Zezza aveva presieduto una riunione istituzionale espressamente dedicata alla situazione Videocon, alla quale hanno partecipato il Prefetto di Frosinone, il presidente della Provincia Antonello Iannarilli, i consiglieri regionali Francesco Scalia e Anna Maria Tedeschi, i sindaci dei comuni della zona interessata, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, l’Asi di Frosinone. “Oggi è una giornata importante per i dipendenti della Vdc di Anagni – ha spiegato Zezza - Oltre all’approvazione della delibera regionale per la richiesta di stato di crisi, abbiamo inserito nella richiesta per i fondi Feg, del valore di 8 milioni di euro, il personale della Cervino, abbiamo annunciato l’imminente uscita di mille tirocini formativi per l’utilizzo dei lavoratori e predisposto l’iter per la prosecuzione della concessione degli ammortizzatori sociali”. “Rivolgo il mio plauso – ha aggiunto Zezza – ai rappresentanti delle istituzioni e di tutte le parti coinvolte che si sono adoperati per portare avanti una battaglia fondamentale per lo sviluppo di un intero territorio. La serenità dei lavoratori che da questa mattina erano in presidio fuori la Regione, dimostra come si tratti di un successo della Giunta Polverini che ha messo in campo ogni strumento possibile a tutela dei livelli occupazionali e della capacità produttiva del sito”. “Con i lavoratori – ha concluso Zezza – ci siamo dati appuntamento per scambiarci gli auguri di Natale e fare il punto sull’avanzamento di tutte le iniziative in atto”. |
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WHIRLPOOL: INNOVAZIONE DI PRODOTTO E RICERCA, DUE INGREDIENTI PER LA RIPRESA |
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Trento, 6 dicembre 2012 - Un processo di riorganizzazione dell´attività produttiva, al termine della quale lo stabilimento Whirlpool di Trento si presenterà completamente rinnovato nell´efficientamento della catena produttiva. L´attivazione di un progetto di ricerca applicata per nuovi prodotti attraverso la nuova legge provinciale sugli incentivi. Soprattutto, la possibilità di collocare in Trentino una filiale del centro di ricerca del gruppo (Whirlpool Rd). Sono questi i tre argomenti affrontati nel corso di un incontro che si è tenuto a Trento, fra l´assessore all´industria, artigianato e commercio, Alessandro Olivi, e i vertici di Whirlpool: l´amministratore delegato e responsabile della parte industriale Davide Castiglioni, il senior counsel degli Affari legali e istituzionali Fausto De Angelis e il direttore di fabbrica Manuel Rossi, presente anche il dirigente del Dipartimento industria e artigianato Paolo Spagni. "Vogliamo favorire il radicamento sul territorio trentino di Whirlpool - sono state le parole dell´assessore Alessandro Olivi - e per fare questo abbiamo stimolato l´azienda ad investire in Trentino nel settore della ricerca e dello sviluppo. Ciò significa infatti avere una prospettiva di futuro, consolidare le relazioni con le istituzioni e sfruttare quella finestra sul mondo che le multinazionali offrono al nostro territorio. Whirlpool rappresenta un´azienda strategica, soprattutto perché se decide di investire in attività di ricerca e di sviluppo può essere coinvolta anche nella rete dei player industriali attraverso i quali rafforzare il distretto della meccatronica". Ai tre dirigenti l´assessore Alessandro Olivi ha inoltre fatto presente che è intenzione della Giunta provinciale: "Accompagnare i processi di innovazione che riguardano tutti i settori industriali anche quelli di tipo tradizionale, perché l´innovazione è un fertilizzante dello sviluppo, trasversale a tutti i settori economici". Da parte sua l´ad di Whirlpool, Davide Castiglioni, ha illustrato le peculiarità dello stabilimento di Trento, che opera in una fascia di mercato mediamente più ricca rispetto ad altri siti italiani e quindi ha saputo resistere meglio alla crisi. Proprio nello stabilimento trentino è in corso un processo di rinnovamento totale della produzione e fra meno di un anno la sede di Trento sarà una fabbrica completamente trasformata, pronta ad agganciare la crescita. Per la parte legata alla ricerca, invece, da poco nel gruppo Whirlpool è nata una nuova società, una legal entity completamente separata (Whirlpool Rd) che consentirà una maggiore flessibilità: "Possiamo pensare - ha spiegato Castiglioni - di allocare in Trentino una succursale da affiancare alle attività produttive, che si occupi esclusivamente di ricerca. Il Trentino è forse una delle aree più attente, in Italia, nel sostegno alle realtà produttive: se non si crea un sistema per vincere, per superare assieme la situazione congiunturale, è difficile declinare nella pratica un sistema efficace". |
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PRATO, ROSSI: “LA BANCA CHE APRE UN ‘CORNER’ CINESE È UNA BUONA IDEA” |
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Firenze, 6 dicembre 2012 – “Una buona idea. Un’iniziativa in più che aiuta l’integrazione dei tanti cinesi che lavorano a Prato e in Toscana”. Il presidente della Toscana Enrico Rossi saluta così la scelta della banca popolare di Vicenza di aprire un corner dedicato in via Filzi, nel quartiere ‘cinese’ di Prato, per far sentire più a loro agio i cittadini orientali, con personale che parla fluentemente cinese e italiano. L’inaugurazione sarà venerdì. “Il fatto che i cinesi si servano delle banche presenti sul territorio è un segno di radicamento. Ben venga dunque. E in certo senso potrà aiutare anche l’emersione” prosegue il presidente. Sulla stampa di oggi sono apparsi alcuni numeri: la Banca popolare di Vicenza, che l’anno scorso ha incorporato la Cassa di risparmio di Prato, conterebbe in città e provincia 3.352 clienti orientali, il 3 per cento di tutti i clienti del gruppo nell’area. E sarebbero in aumento. Strategie simili hanno messo in campo Poste Italia, che in alcuni uffici in città (tra cui quello ancora in via Filzi) hanno da qualche tempo assunto dipendenti che parlano cinese. In molti, dopo la chiusura di numerosi money transfer a seguito di due inchieste della direzione distrettuale antimafia, si servono infatti degli uffici postali per inviare denaro in Cina. “L’integrazione dei cinesi che vivono in Toscana è una partita che si gioca su più tavoli: quello delle istituzioni ma anche quello privato e dove anche un gesto simbolico come l’apertura di un corner dedicato all’interno di un a banca ha il suo valore. E’ una dimostrazione di accoglienza” dice Rossi. “E’ evidente – conclude il presidente – che il rilancio di Prato e della sua economia passa anche da un diverso rapporto con i tanti cinesi che vivono e lavorano in città: va favorita un’integrazione a doppio senso, ma occorre anche far emergere chi lavora a nero e non sempre rispettando le regole. Così si annullano anche i vantaggi illeciti di una concorrenza sleale. Ed è la scommessa che come Regione stiamo portando avanti con un pacchetto di iniziative assieme alle istituzioni locali e le associazioni di categoria. Un lavoro su due binari: potenziando da un alto i canali di informazione per spiegare meglio a tutte le imprese come stare nelle regole e facendo sì dall’altro che le imprese più brave – non solo perché stanno nelle regole, ma anche perché hanno trovato un migliore modello di sviluppo – accompagnino quelle che meno brave non sono state e garantiscono che lo diventino”. |
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GIANMARIO MALNATI CONFERMATO PRESIDENTE UMAN |
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Milano, 6 dicembre 2012 - In occasione dell’Assemblea dei Soci Uman - Associazione Nazionale Aziende Sicurezza e Antincendio - aderente ad Anima, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine, Gianmario Malnati è stato confermato Presidente Uman per il prossimo biennio. Il Presidente Malnati, presentando le linee programmatiche che intende seguire durante il secondo mandato, ha innanzitutto sottolineato la volontà di proseguire nello sviluppo e nel consolidamento dei rapporti tra gli attori della filiera della sicurezza, fattore fondamentale per la crescita del comparto. “Ciò che è stato intrapreso negli ultimi due anni” – dichiara il Presidente Malnati – “è solo l’inizio di un percorso sul quale vorrei poter far crescere la nostra Associazione. Negli ultimi anni, di certo non facili per la generale congiuntura economica che ormai ben conosciamo, il comparto della sicurezza e dell’antincendio ha comunque saputo tenere duro, cambiare ed evolvere. L’associazione, proprio per rispondere a questa evoluzione e per venire incontro alle esigenze degli Associati, si è impegnata nello sviluppo di tutta una serie di iniziative e progetti, consentendo il consolidamento di Uman quale punto di riferimento nel campo della sicurezza antincendio. I prossimi due anni non potranno che partire da quanto fatto sinora – conclude Gianmario Malnati – sempre con l’obiettivo di salvaguardare, promuovere e migliorare il business presente e futuro delle nostre aziende”. |
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