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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 06 Dicembre 2012
LA COMMISSIONE EUROPEA È D´ACCORDO A MODERNIZZARE IL DIRITTO D´AUTORE NELL´ECONOMIA DIGITALE  
 
Bruxelles, 6 dicembre, 2012 - Su iniziativa del Presidente Barroso, la Commissione europea ha tenuto un dibattito orientativo sul contenuto nell´economia digitale. L´economia digitale è stato uno dei principali motori della crescita nel corso degli ultimi due decenni, ed è destinato a crescere sette volte più rapidamente del Pil globale dell´Ue nei prossimi anni. On-line, ci sono nuovi modi di fare, la creazione e la distribuzione di contenuti, e nuovi modi per generare valore. Ciò rappresenta una sfida e un´opportunità per tutte le industrie creative, autori e artisti e altri operatori dell´economia digitale. L´obiettivo della Commissione è quello di garantire che il copyright rimane adatto allo scopo in questo nuovo contesto digitale. Buoni progressi sono stati compiuti nell´attuazione di maggio 2011 Intellectual strategia di diritti di proprietà, ma rimangono una serie di questioni che devono essere affrontate per garantire un efficace mercato unico in questo settore. La Commissione, pertanto, lavorare per un quadro d´autore moderno che garantisce effettivo riconoscimento e la remunerazione dei titolari dei diritti, al fine di fornire incentivi sostenibili per la creatività, la diversità culturale e l´innovazione, apre l´accesso a una maggiore e una più ampia scelta di offerte legali per gli utenti finali; consente di nuovo modelli di business di emergere, e contribuisce alla lotta contro le offerte illegali e pirateria. Oggi la Commissione ha concordato su due binari paralleli di intervento: 1) problemi immediati di azione: lancio del dialogo con gli stakeholder - Un dialogo delle parti interessate strutturato sarà lanciato all´inizio del 2013 a lavorare per risolvere sei problemi in cui i progressi è necessario un rapido: transfrontaliera portabilità dei contenuti, contenuti generati dagli utenti, dati e testo-mining, prelievi copia privata, l´accesso ai servizi audiovisivi opere e del patrimonio culturale. Le discussioni esplorare le potenzialità ei limiti della concessione di licenze innovative e soluzioni tecnologiche per rendere il diritto comunitario sul copyright e in forma pratica per l´era digitale. Questo processo sarà guidata congiuntamente da Michel Barnier, Neelie Kroes e Androulla Vassiliou. Entro dicembre 2013 il Collegio farà il punto dei risultati di questo dialogo, che ha lo scopo di fornire efficaci guidate dal mercato soluzioni ai problemi identificati, ma non pregiudica l´eventuale necessità di un´azione politica pubblica, compresa la riforma legislativa. 2) problemi di medio termine per il processo decisionale nel 2014 - Questa pista comprenderà il completamento degli studi di mercato rilevanti, valutazione di impatto e il lavoro di redazione legislativa in vista di una decisione nel 2014 se le proposte di riforma della tabella legislative. I seguenti quattro temi saranno affrontati insieme: mitigare gli effetti di territorialità nel mercato interno; concordare un adeguato livello di armonizzazione, limitazioni ed eccezioni al diritto d´autore nell´era digitale, il modo migliore per ridurre la frammentazione del mercato del diritto d´autore Ue, e come migliorare la legittimità di esecuzione nel contesto della riforma del diritto d´autore più ampio. Sulla base dei risultati di questo processo, la Commissione deciderà i passi successivi necessari per completare la revisione del quadro comunitario diritto d´autore.  
   
   
PREMIO IL MAGGIO DEI LIBRI 2012, I VINCITORI E LE MENZIONI SPECIALI  
 
 Milano, 6 dicembre 2012 - Nell’ambito di Più libri più liberi, undicesima fiera della piccola e media editoria, in programma al Palazzo dei Congressi di Roma dal 6 al 9 dicembre, il Centro per il libro e la lettura premierà i vincitori del Premio Il Maggio dei libri 2012. La cerimonia si svolge venerdì 7 dicembre alle ore 12, in Sala Smeraldo, con l’intervento di Rossana Rummo (Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore), Flavia Cristiano (Direttore del Centro per il libro e la lettura) e Piero Dorfles (Presidente della Giuria per l’attribuzione del Premio) e con le letture di Amanda Sandrelli. Obiettivo del Premio, alla sua prima edizione, è quello di valorizzare l’impegno dei soggetti che hanno aderito alla campagna Il Maggio dei libri 2012, cogliendo l’occasione per condividere e sviluppare buone pratiche per la promozione alla lettura. Il Premio vuole essere anche un incoraggiamento alla partecipazione alle prossime edizioni della campagna (a partire da quella del 2013, su cui si potranno ricevere notizie e anticipazioni all’interno dello stand allestito a Più libri più liberi dal Centro per il libro e la lettura). Saranno premiati i migliori progetti realizzati nelle cinque categorie previste: Biblioteche, Scuole, Associazioni culturali, Strutture ospedaliere e carcerarie, Librerie. A ciascun vincitore delle prime quattro categorie andrà un premio in libri; per la vincitrice della sezione Librerie premio consisterà invece nell’acquisto di libri da parte del Centro per il libro e la lettura. Presieduta da Piero Dorfles, la Commissione che ha valutato i progetti è composta da Bruno Boschin (Libreria del viaggiatore), Rita Carrarini (Centro per il libro e la lettura), Fabio Del Giudice (Aie), Fiorella De Simone (Centro per il libro e la lettura), Daniela Di Sora (Voland Edizioni), Rosa Musto (Miur), Giovanni Solimine (Università di Roma “La Sapienza”). Tra i criteri di valutazione decisi dalla Commissione, c’è stata una particolare attenzione per le iniziative finalizzate a portare il libro fuori dai contesti tradizionali, per quelle organizzate in zone svantaggiate e rivolte agli adolescenti, per quelle che hanno presentato caratteristiche di replicabilità e per quelle che sono state realizzate attraverso la collaborazione di soggetti diversi attivi sul territorio. I Progetti Vincitori - Biblioteche - “Il pranzo è servito… Buona lettura!” Biblioteca comunale “O. Beltrano”, Terranova da Sibari (Cosenza). Una sfida lanciata alla civiltà virtuale, il tentativo di recuperare il piacere di trascorrere qualche ora in compagnia di un buon libro. Come? Recuperando l’antico binomio tra libro e cibo, quello conosciuto fin dall’antichità in cui i banchetti erano allietati dai versi dei poeti e reso popolare dai caffè letterari. Nelle sale della biblioteca, è stato organizzato un lauto pasto in cui ogni voce del menù era affiancata dal titolo di un libro. D’altronde, non si dice che la lettura è il cibo della mente? Scuole - “La pagina che non c’era” Istituto superiore statale “Pitagora”, Pozzuoli (Napoli) - Un concorso letterario, patrocinato dai comuni di Napoli e Pozzuoli, riservato ai ragazzi del triennio delle scuole superiori. Ma anche un gioco per superare la diffidenza verso la lettura, invitando i ragazzi a scrivere e ad aggiungere “la pagina che non c’era” ai romanzi degli autori coinvolti direttamente nel progetto (Viola Di Grado, Andrej Longo, Marco Malvaldi, Antonio Scurati, tutti protagonisti di incontri nella scuola). Associazioni - Librogame - Most Movimento studentesco, in collaborazione con Mdu Movimento degli Universitari e con Navarra Editore (Palermo). Un gioco a squadre, organizzato a Palermo nell’ambito del festival dell’editoria indipendente Una Marina di libri. Una sfida grande come il territorio della Sicilia (grazie al coinvolgimento di librerie e associazioni culturali) che è passata attraverso indizi cinematografici (“Romanzi da Oscar”), letture e ascolti (“Per chi suona la campanella”), quiz (“Tabook”), associazioni mentali (“La catena”), interpretazioni (“Aaa Cercasi identità”), cacce agli autori (“Fuori gli autori”). Strutture Ospedaliere E Carcerarie - “Galeotto… fu il libro” - Carcere di Sollicciano (Firenze), in collaborazione con Bibliotecanova Isolotto (Firenze), Associazione Liberarsi, Fondazione Guido Franceschini onlus, Cesvot. Un progetto di letture ed esperienze condivise tra autori, cittadini liberi e detenuti. Realizzato nell’ambito dell’attività di valorizzazione del fondo Informacarcere della Bibliotecanova Isolotto, il progetto si è sviluppato attraverso cinque appuntamenti – dal 23 febbraio al 23 maggio – che hanno affrontato la scrittura e la creatività nel suo senso più ampio: con incontri con gli autori, ma anche proiezioni di film, performance di disegno a fumetti, interventi musicali. Librerie - “I libri invadono la città” Libreria “La noce a tre canti” – Pietrasanta (Lucca). Il 20 maggio 2012, in collaborazione con il comune di Pietrasanta, la libreria “La noce a tre canti” ha organizzato una giornata di lettura rivolta a tutti i cittadini che avevano voglia di mettersi in gioco, in prima persona, come lettori volontari o anche solo ascoltatori. In questo modo, la città si è aperta come un libro: con pagine esplorate ad alta voce agli angoli delle strade, nei vicoli, nelle vetrine dei negozi, e l’emozione della lettura è stata condivisa da adulti e bambini. Le Menzioni Speciali - In considerazione della notevole quantità di adesioni a Il Maggio dei libri 2012 e dell’alto livello qualitativo di molte delle manifestazioni organizzate nell’ambito della campagna, la Commissione ha deciso di attribuire una menzione speciale ad altre sei iniziative. Biblioteche - “Il libro è come un viaggio… / Leggere la realtà con… altri occhi / Ti voglio bene ti regalo un libro” Biblioteca comunale “Giuseppe Angelo Nociti”, Spezzano Albanese (Cosenza). Un pacchetto di iniziative volte alla promozione della lettura: dal regalo di un libro ai viaggiatori delle autolinee Simet all’incontro con gli ospiti della Comunità terapeutica Regina Pacis, fino all’idea di legare il concetto di “dono” (di libri, ovviamente!) a quello di “ricordo”. “Da Pierino Porcospino a Harry Potter (passando per Pinocchio)” Biblioteca diocesana “Giovanni Biagio Amico”, Trapani. Come si può insegnare ai lettori più piccoli la storia dei libri per ragazzi, dall’invenzione della stampa a oggi? Per esempio, attraverso un laboratorio costruito attraverso la presentazione di immagini su Powerpoint e la condivisione di volumi e materiali da “toccare”. Scuole - “Leggere per… illuminare il buio” Biblioteca scolastica “Maria Antonucci”, presso il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, Pescara. Dal 2006, la comunità scolastica realizza audiolibri in formato Mp3, destinati a persone impossibilitate alla lettura. Con un respiro non solo locale, visto che l’iniziativa ha raggiunto utenti di Marche, Abruzzo e Molise. “Ciliegie “ Istituto comprensivo Campomaggiore, Terni. Acronimo imperfetto di Circoli di Lettura Genitori, il progetto Ciliegie si è svolto dal 20 aprile al 23 maggio e ha previsto percorsi di lettura “domestici”, tra genitori e figli, culminati in un incontro finale per condividere i risultati emersi e scambiarsi consigli, pareri, emozioni. Associazioni - “Lib(e)rascuola / Librinfiore / Librinscena / Libroinvolo / Librinmostra” Amici della Biblioarcobalena, Margherita di Savoia (Barletta). Un ampio ventaglio di iniziative, in gran parte rivolte ai bambini, che va dal confronto-dibattito sulla questione delle biblioteche scolastiche al gioco di “riconoscimento floreale”, alla messa in scena di libri, alla presentazione di volumi, all’allestimento di mostre. Librerie - “Alghero come Barcellona” Libreria “Il Labirinto” Mondadori, Alghero (Sassari). In concomitanza con la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, il 21 e 22 aprile è stata organizzata una manifestazione letteraria/floreale che ha interessato i principali luoghi di Alghero, sulla scia della festa catalana del “dia del llibre i de la rosa” (“il giorno del libro e della rosa”). Gli Altri Appuntamenti Del Centro A Piu’ Libri Piu’ Liberi - Il Centro per il libro e la lettura avrà un suo stand a Più libri più liberi, nel quale verrà dato risalto soprattutto al fondamentale rapporto di collaborazione con le scuole. In quest’ambito, saranno presentati i dodici disegni e i due slogan vincitori del concorso Il libro è come un gioco (ai ragazzi di scuole elementari e medie era stato chiesto di descrivere con uno slogan o un disegno il loro rapporto con i libri, ispirandosi al tema Il libro è come un viaggio). Nella giornata di venerdì 7 dicembre, oltre alla cerimonia del Premio Il Maggio dei libri 2012, sono in programma altri due appuntamenti organizzati dal Centro: la tavola rotonda I modi della lettura e i percorsi del libro (Sala Diamante, ore 10.30, con la partecipazione di Flavia Cristiano, Anna Mattei, Dario Cimaglia, Daniela Di Sora, Filippo La Porta, Alessandro Orlandi, Lucia Re e i docenti e gli studenti dei tre istituti superiori partecipanti al progetto). L’incontro Li libbri nun zò rrobba da cristiano / Books isn’t stuff fer God-respectin’ people (Caffè letterario, ore 11, con Riccardo Duranti, Michael Sullivan, Marcello Teodonio, Marina Rullo e Maurizio Mosetti), dedicato al mondo della traduzione dei testi poetici, partendo dalla recente pubblicazione in inglese dei sonetti del Belli.  
   
   
PROGETTO PAUL BEATHENS PRESENTA “IL TRAMONTO DELL’EURO” COME E PERCHÉ LA FINE DELLA MONETA UNICA SALVEREBBE DEMOCRAZIA E BENESSERE IN EUROPA" DI ALBERTO BAGNAI  
 
Perugia, 6 dicembre 2012 – Oggi alle ore 17,30 presso il 110 Cafè di Via Pascoli Alberto Bagnai presenterà al pubblico il libro “Il tramonto dell’euro. Come e perché la fine della moneta unica salverebbe democrazia e benessere in Europa” (Imprimatur Ed.). Nel suo libro il professore di Economia politica Alberto Bagnai affronta il tema dell’euro con l’obiettivo di rendere ogni cittadino cosciente e consapevole degli inganni di cui è stato vittima per credere nel sogno della moneta unica. Spiegando i principi che muovono le politiche economiche Bagnai riesce a raccontare da dove vengono la recessione, la disoccupazione e la conseguente riduzione dei salari che stanno devastando il nostro paese. Dopo anni di crisi i manuali che si occupano di analizzare la recessione sotto ogni punto di vista non si contano più. Ma la ricetta che Bagnai propone nel suo libro non è diretta a salvare l’euro bensì i cittadini, indicando la direzione da intraprendere se si vuole creare un vero e proprio percorso europeo di integrazione sociale, culturale ed economica. Alberto Bagnai, professore di Economia politica all’Università Gabriele d’Annunzio di Pescara, collabora con il Centro di ricerca in economia applicata alla globalizzazione dell’Università di Rouen, in Francia. Da sempre attento ai problemi di sostenibilità del debito pubblico ed estero, di economia europea e economie emergenti, delle relazioni tra commercio e crescita, Bagnai ha scritto saggi su riviste e volumi specialistici. Nel 2010 ha pubblicato “La crescita della Cina – scenari e implicazioni per gli altri poli dell’economia globale” e recentemente ha collaborato all’ebook “Oltre l’austerità”, di Micromega online. Collabora con diverse testate online, ha un suo blog http://goofynomics.Blogspot.it/  ed è blogger sul sito internet de Il Fatto Quotidiano.  
   
   
BORIS PAHOR INAUGURA UNA MONTAGNA DI LIBRI “FIGLIO DI NESSUNO”: IL CANDIDATO AL NOBEL VENERDÌ A CORTINA. UNA CONVERSAZIONE CON NADIA SCAPPINI.  
 
 Cortina d’Ampezzo, 6 dicembre 2012 - Si apre con un incontro dedicato alla memoria e alla storia la stagione invernale di Una Montagna di Libri. La Vii edizione della rassegna di incontri con l’autore di Cortina d’Ampezzo avrà inizio venerdì 7 dicembre 2012, alle 11 della mattina, con il candidato al Nobel per la letteratura Boris Pahor, all’Alexander Girardi Hall. Il racconto di una vita lunga un secolo, fatto da un “figlio di nessuno”, come Pahor si è definito: dalla guerra in Libia ai campi di concentramento nazisti, dall’amore alle dolorose peregrinazioni in giro per l’Europa. In una conversazione la poetessa e scrittrice Nadia Scappini, Pahor incontrerà il pubblico cortinese, con gli alunni alcune classi dell’Istituto d’istruzione superiore Polo Valboite. Boris Pahor (Trieste, 1913) è il maggiore scrittore sloveno di cittadinanza italiana. Durante la Ii guerra mondiale collabora con la resistenza: arrestato, viene deportato nei campi di concentramento nazisti, esperienza che lo segnerà fortemente e di cui si ritrova traccia nella sua produzione letteraria. Considerato uno tra i maggiori scrittori viventi in lingua slovena e molto apprezzato in tutto il mondo, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Prešeren (1992) e il San Giusto d’Oro (2003). Ha dato voce all’esperienza della deportazione politica, vissuta nei lager nazisti, nel suo capolavoro Necropoli (2008). Pahor ha scritto una trentina di titoli, tradotti in più di dieci lingue. E’ candidato al premio Nobel per la letteratura. Il Libro. Figlio di nessuno (Rizzoli). Queste sono le memorie di una “cimice”: così l’Italia fascista definiva apertamente gli sloveni. Sono i ricordi di un ragazzo derubato della sua cultura. Di un prigioniero che lotta per sopravvivere. Di un marito e padre aspro e intenso. Di un uomo libero. Dall’infanzia poverissima segnata dalle discriminazioni alla Resistenza, dalla guerra in Libia alla scoperta dell’amore, dall’impegno politico a quello letterario, Pahor traccia il bilancio di una vita trascorsa ad attraversare confini fisici e spirituali, e solleva un velo sugli aspetti più privati del suo passato regalandoci un autoritratto inedito e umanissimo. L’appuntamento con Boris Pahor e Nadia Scappini, organizzato in collaborazione con la professoressa Elisabetta Fontana dell’Istituto d’istruzione superiore Polo Valboite, è quindi per venerdì 7 dicembre 2012, ore 11, Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo. Ingresso libero fino a esaurimento posti. E’ tutto pronto, intanto, per il prossimo appuntamento di Una Montagna di Libri. Sempre venerdì 7 dicembre 2012, al Palazzo delle Poste, alle ore 18, Francesco Vidotto presenta “Zoe”.  
   
   
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILCIATA ALLA FIERA “PIÙ LIBRI”  
 
Potenza, 6 dicembre 2012 - Adesione del Consiglio regionale della Basilicata alla Xi edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più libri" che si terrà a Roma dal 6 al 9 dicembre. Presso il Palazzo dei Congressi, per quattro giorni, gli editori lucani che hanno aderito all´iniziativa avranno la possibilità di far conoscere le proprie pubblicazioni. Le case editrici che saranno presenti sono Calice Editori, Altrimedia, Osanna Edizioni e la Biblioteca di Tolbà. "Ringraziamo i quattro editori che hanno accolto il nostro invito – afferma il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vincenzo Folino – che nonostante le difficoltà crescenti in cui si trovano ad operare continuano a proporre testi e iniziative culturali di indubbio interesse. Siamo certi che troveranno anche la giusta attenzione da parte del pubblico della Fiera di Roma. La Fiera della piccola e media editoria – sottolinea il Presidente – permette ogni anno di valorizzare gli sforzi di tanti piccoli editori, che attraverso la loro attività offrono un contributo essenziale alla crescita culturale e civile del nostro Paese ai quali il Consiglio regionale conferma la propria attenzione”. Ottanta titoli e numerose collane la proposta di Altrimedia Edizioni, marchio editoriale di Diòtima srl. L´attenzione è puntata nei confronti di temi propri di questo tempo. Un tempo che viene analizzato dalla sensibilità della poesia, dalla scientificità dei saggi e dalla magia della narrativa. Un tempo che troppe volte mette a rischio l´ambiente, un ambiente di cui Altrimedia cerca di farsi portavoce attraverso la collana "Tutta la terra abitata". I poeti, i narratori e i saggisti sono le sue collane di punta. Domenica, 9 dicembre alle ore 19.00 presenterà il volume "Dove stiamo andando? Democrazia e lavoro nell’età dell’incertezza", di Pierre Carniti, prefazione di Gad Lerner. La Calice Editori di Rionero in Vulture, presente sul mercato editoriale da vent’anni, indirizza la sua attività verso la ricerca di quelle che sono state le linee di pensiero per la formazione di una comune identità originaria del Mezzogiorno. Nata da un’idea del suo fondatore, Nino Calice, offre specifiche collane, come la Piccola Biblioteca Meridionalista, Le Mimose, dedicata alla cultura e all´esperienza delle donne. E poi le collane Nuovo Mezzogiorno, Qualitalia e La Basilicata nella storia d’Italia dedicate alle problematiche dell´Italia e del Sud. Il catalogo, che ad oggi ha superato i cento titoli, è arricchito dalla presenza dei contributi, classici e contemporanei, di storici, filosofi, economisti e poeti. Promuovere un progetto culturale che tendi a mediare antico e moderno è il credo di Osanna Edizioni, la casa editrice che nasce agli inizi degli anni Ottanta con un progetto ambizioso, quello di creare libri non provvisori, ma destinati a “fare catalogo”. I terreni di ricerca entro i quali si articolano le collane riguardano la storia e le letterature, classiche e moderne.. Tra la produzione editoriale la collana Horatiana, dedicata ad Orazio, la Federiciana e Riccardiana, di storia e di cultura meridionalistica. E poi ancora le collane di archeologia Leukania e Archeologia varia e quelle di narrativa, Le note azzurre. La Biblioteca di Tolbà, nasce dall’Associazione Tolbà, che si occupa di migranti dal 1992. Far conoscere culture sconosciute, suggerendo approfondimenti per sapere da dove vengono quelli che parlano lingue diverse dalla nostra, l’obiettivo della casa editrice per spronare all’esercizio della curiosità e ad amare le differenze. In ogni libro un progetto di cooperazione da sostenere dove si raccontano favole di paesi lontani, di ragazzi migranti, di viaggi della speranza su zattere di fortuna alla ricerca di qualcosa di diverso.  
   
   
PRESENTATA PUBBLICAZIONE “I LEONI DI SAN MARCO”  
 
Venezia, 6 dicembre 2012 - Un’opera enciclopedica: così è stata definita la nuova edizione de “I Leoni di San Marco” di Alberto Rizzi, presentata oggi all’Ateneo Veneto di Venezia alla presenza del Vicepresidente della giunta veneta e Assessore alla cultura Marino Zorzato e del Vicepresidente del Consiglio regionale Franco Bonfante. Si tratta del’aggiornamento dell’opera, pubblicata in due volumi nel 2001, con l’aggiunta di un terzo tomo. L’iniziativa è una coedizione tra il Consiglio e la Giunta Regionale del Veneto e la casa editrice Cierre Edizioni di Sommacampagna. La presentazione è stata preceduta da una introduzione di carattere storico di Giuseppe Gullino dell’Università di Padova. Con la riedizione dei primi due volumi e l’aggiunta di un terzo – ha sottolineato Zorzato – siamo al completamento di un ciclo, che ha visto la collaborazione tra le due istituzioni regionali. “E non poteva esserci strumento migliore – ha aggiunto - perché il Leone di San Marco è la bandiera del Veneto conosciuta nel mondo, il nostro simbolo che portiamo con orgoglio”. “Quello di Rizzi – ha concluso – è un lavoro che ci aiuta a capire chi eravamo e chi siamo” Anche Bonfante ha parlato della collaborazione tra Consiglio e Giunta per un’opera che è anche segno dell’identità dei veneti, costruita sui fatti concreti e non sulle parole. La pubblicazione è il frutto dell’attività di studio, ricerca e catalogazione condotta da Alberto Rizzi che ha scandagliato l’intero territorio dominato dalla Repubblica Veneta alla ricerca dei Leoni marciani realizzati nelle più diverse tipologie e materiali, oltre a quelli rappresentati nella pittura. Dopo la prima edizione del 2001, il lavoro di indagine è continuato e la riedizione – come ha sottolineato lo stesso Rizzi – contiene circa un 30 per cento di nuovi materiali. Nei tre tomi è ricostruita la vicenda storica e iconografica del Leone e la sua diffusione geografica, inoltre viene proposto anche un catalogo vero e proprio, diviso per aree geografiche, che fornisce un censimento preciso di tutti i Leoni marciani attualmente presenti in quello che fu il Dominio territoriale della Serenissima. Nel corso della presentazione Rizzi ha espresso l’auspicio che possa essere allestita a Venezia anche una grande mostra sui Leoni di San Marco, che non è mai stata finora realizzata.  
   
   
LA REGIONE CALABRIA PROPONE UNA CARTA DI CREDITO PER FINANZIARE IL SETTORE CULTURALE  
 
Catanzaro, 6 dicembre 2012 - L´assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando l´avviso pubblico che promuove la carta di credito per la cultura, ideata per prima in Italia dalla Regione Piemonte, ha sottolineato che "la cultura produce economia. Nella storia e´ stato sempre cosi´. Ma le istituzioni culturali per operare non possono fare sempre riferimento solo sul finanziamento pubblico, soprattutto in periodi di difficoltà economica. Appunto per questo occorre ricercare strumenti innovativi per recuperare risorse aggiuntive da investire nel settore, che rappresenta il motore per uscire dalla crisi". L´avviso e´ rinvenibile sui siti www.Regione.calabria.it/cultura  e www.Conoscenzacalabria.it . Dopo aver indirizzato una parte consistente dei fondi europei per la valorizzazione della cultura, la Regione ha avviato le procedure per attivare la Carta di Credito della Cultura appunto per ricercare risorse aggiuntive, che - spiega l´Assessore Caligiuri "anche se non saranno cospicue, indicano pur sempre una chiara linea di tendenza per ribadire l´importanza del finanziamento della cultura". Si tratta di una vera e propria carta di credito che la Regione metterà a disposizione della comunita´ regionale e nazionale, a partire dai propri dipendenti e che andrà ad alimentare un fondo che sosterrà le attività culturali nel territorio calabrese. Con un semplice gesto quotidiano, quale fare la spesa al supermercato o acquistare un regalo utilizzando una semplice carta di credito, si potranno sostenere attività culturali. L’iniziativa non comporterà oneri ne´ per gli utilizzatori ne´ per la Regione: sarà il partner finanziario gestore dell’iniziativa, individuato tramite il bando, a istituire un fondo regionale su cui fare confluire le risorse. Infatti, la carta non prevede l’apertura di un conto corrente dedicato, non comporta alcun costo di attivazione né alcun costo annuale di mantenimento e presenta condizioni economico-finanziarie particolarmente convenienti per il titolare. Il partner privato selezionato avrà, parimenti, un vantaggio considerevole perché vedrà un rilevante incremento dei propri clienti. Si e´ gia´ registrato presso la Camera di Commercio di Catanzaro il marchio identificativo della Carta di Credito della cultura della Calabria. La manifestazione di interesse e´ gia´ in preinformazione sul sito www.Regione.calabria.it/cultura  e dovrà essere pubblicata sia sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria che sulla Gazzetta Ufficiale. Il termine per presentare la domanda alla manifestazione di interesse e´ il 31 gennaio 2013.  
   
   
MOSTRE, IL NOVECENTO A RAPALLO, DA HEMINGWAY A POUND, NELLA STORIA DEI BACIGALUPO A PALAZZO DUCALE  
 
Genova, 6 dicembre 2012 - Si apre giovedì 6 dicembre 2012, a Genova, alle 17.30, nella sala Liguria Spazio Aperto di Palazzo Ducale, la Mostra “Il mondo di Giuseppe e Frieda Bacigalupo. Cultura internazionale a Rapallo 1912-1999”. Attorno ai due protagonisti della mostra - promossa dalla Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo - lui rapallese doc, lei americana della Pennsylvania, entrambi medici, ruota un secolo di cultura e di storia e mondanità che portò a vivere a Rapallo tanti personaggi, famiglie reali, artisti e scrittori famosi, da Ernest Hemingway a Ezra Pound, ai premi Nobel per la letteratura William Butler Yeats, Gabriela Mistral, Gerhart Johann Robert Hautptmann e tanti altri. La mostra è stata inaugurata nel giugno scorso al Castello sul mare di Rapallo. A Palazzo Ducale, dopo il vernissage di domani pomeriggio, la mostra resterà aperta fino all’11 gennaio 2013, tutti i giorni, dalle 9 alle 19, esclusi sabato, domenica e festivi. L’ingresso è libero. Alla mostra sono abbinate tre conferenze legate a diversi aspetti della storia culturale raccontata nell’esposizione. Martedì 11 dicembre, alle 17.30, nella sala del Camino di Palazzo Ducale, è in programma una conferenza di Massimo Bacigalupo su i Cantos di Pound e come tradurre un classico della modernità. Mercoledì 19 dicembre, al Munizioniere del Ducale, alle 17, Giorgio Ficara e Luigi Surdich parleranno del Montale sentimentale, infine il 10 gennaio, alle 16.30, nella sala della mostra, è in programma una conferenza di Claudio Bertieri e Renato Venturelli su l’immagine del Tigullio nel cinema e nella pubblicità.  
   
   
GARANZIA FIDEJUSSORIA A TEATRO LIRICO VERDI DI TRIESTE  
 
Trieste, 6 dicembre 2012 - La Giunta regionale, accogliendo la proposta dell´assessore alle Finanze, Patrimonio e Programmazione, Sandra Savino, ha accordato ieri una garanzia fidejussoria a favore della Fondazione del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste, che renderà possibile la stipula di un mutuo di 4 milioni di euro, da ammortizzare in 120 mesi, che la stessa contrarrà con la Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia. "Il finanziamento così garantito dalla Regione - ha affermato l´assessore Savino - consentirà alla Fondazione di consolidare il disequilibrio finanziario risultante dal bilancio consuntivo al 31 dicembre 2011 e di continuare ad assicurare l´eccellenza delle sue attività culturali. Il teatro, in vita da oltre 200 anni, rappresenta, infatti, un valore aggiunto alla città con ricadute d´immagine e di benefici non solo sulla realtà triestina ma anche su quella regionale e interregionale. Attraverso la garanzia fidejussoria saranno tutelate, nello spessore della tradizione culturale di più elevato valore, le iniziative e gli eventi promossi della Fondazione".  
   
   
DUOMO MILANO, PISAPIA: “LA GUGLIA MAGGIORE RITORNA AL SUO SPLENDORE. EVENTO ECCEZIONALE CHE CONFERMA AMORE PER IL DUOMO”  
 
Milano, 6 dicembre 2012 -“La donazione di 2milioni e 700mila euro, frutto dell’incontro tra le istituzioni, in questo momento di crisi, è un bellissimo evento, un evento eccezionale, che conferma con uno scatto d’orgoglio l’amore per il Duomo. Siamo riusciti a mantenere un impegno importante, quello di lavorare insieme per il ritorno allo splendore della Guglia Maggiore. Ciò rappresenta un regalo per Milano e per la collettività”. Lo ha detto il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia intervenuto durante la presentazione de ‘Il Grande Restauro della Guglia Maggiore’, alla quale hanno partecipato il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, il Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo Angelo Caloia, la Camera di Commercio di Milano e l´Arciprete del Duomo Mons. Luigi Manganini. “E’ la dimostrazione di come anche in momenti difficili, si riparte, attraverso l’incontro tra istituzioni, tenendo conto dei gioielli della nostra città. La Madonnina è un simbolo della Milano laica e della Milano religiosa, ma è anche il simbolo del dialogo tra culture e religioni diverse”.  
   
   
BENI CULTURALI: NUOVO PROGRAMMA PER PARCO MIRAMARE DI TRIESTE  
 
Trieste, 6 dicembre 2012 - Stato dell´arte, linee programmatiche e prospettive di attuazione dell´Accordo di programma sottoscritto nel 2012 fra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, per la valorizzazione del Parco di Miramare di Trieste, in ordine alla modifica del Programma di interventi proposta dalla Regione, relativamente all´insediamento in loco di un nuovo Centro colibrì: questi i temi oggetto di una dettagliata relazione illustrata all´esecutivo regionale, dall´assessore alle Finanze, Programmazione, Ambiente, Energia e Politiche per la Montagna, Sandra Savino, volta ad acquisire un parere unanime e condiviso circa i contenuti e le finalità della stessa. La nuova proposta di valorizzazione alternativa al progetto originario, strutturato sulle linee generali di intervento previste dall´accordo di programma, scaturisce a seguito delle verifiche di non percorribilità circa la possibilità d´insediamento del Centro colibrì all´interno del Parco di Miramare. Essendo, quindi, venuti a mancare i requisiti tecnici e le necessarie condizioni giuridiche ed economico-finanziarie, la Direzione regionale per i beni culturali, ha presentato un nuovo programma denominato "Storia e Natura". La nuova valorizzazione del Parco di Miramare, per quanto concerne l´area serre nuove, prevede l´utilizzo di tale superficie per l´insediamento di un centro turistico didattico, affiancato da un punto di accoglienza e ristoro per i visitatori del compendio demaniale, in luogo dell´ipotizzato Centro per la conservazione dei colibrì. Il nuovo polo di visita rappresenterebbe, pertanto, un arricchimento dell´offerta in grado di aumentare il flusso delle persone, generando redditività con i proventi di un punto di ristoro-bar estivo. "Le finalità proprie della proposta di valorizzazione - commenta l´assessore Savino - sono l´incremento di visitatori, il potenziamento dell´offerta culturale e le ricadute economiche per la città di Trieste, sia sotto il profilo della sensibilizzazione e diffusione della conoscenza che della promozione del turismo. Il tutto all´interno della concreta opportunità di accrescere il bagaglio culturale dei fruitori, per una maggiore conoscenza della storia, dell´arte e della natura, vera mission del compendio". "L´obiettivo dell´accordo di programma, del valore complessivo di 1.800.000 euro, per il quale era stato previsto un cofinanziamento da parte della Regione per 600.000 euro, si prefiggeva - continua Savino - di assicurare la conservazione e una piena fruizione della struttura, avvalorandone la funzione di sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio". Il programma di interventi cui fa riferimento è riconducibile, essenzialmente, a tre tipologie di interventi. Il primo concerne le migliorie e la messa in sicurezza del Parco del Castello, ivi compreso il restauro e il consolidamento dei muraglioni a mare e altri interventi sul patrimonio vegetale, oltre che il ripristino degli elementi decorativi e architettonici della struttura. Il secondo riguarda il restauro conservativo delle serre storiche, un tempo destinate alla crescita delle piante e a particolari sperimentazioni botaniche. L´idea progettuale mira, infatti, a ripristinarne la funzione originaria, anche in considerazione del particolare interesse architettonico che caratterizza la struttura (modello Glasshaus di ottocentesca memoria, con presenza di parti totalmente originali). L´ultimo intervento si concreterà nella riqualificazione e rifunzionalizzazione dell´area cosiddetta delle serre nuove, attualmente sottoutilizzata.  
   
   
ITALO MUS NELLE COLLEZIONI DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA. L’ATTIVITÀ PER LE ESPOSIZIONI DI ARTIGIANATO  
 
Aosta, 6 dicembre 2012 - L´assessorato dell’istruzione e cultura comunica che, a partire da giovedì 6 dicembre 2012, il Centro Saint-bénin di Aosta ospiterà la mostra Italo Mus nelle collezioni della Regione autonoma Valle d’Aosta. L’attività per le esposizioni di artigianato. A un mese dall’apertura, presso il castello Gamba di Châtillon, di un’esposizione dedicata a Italo Mus, il Centro Saint-bénin di Aosta presenta al pubblico una serie di opere di grande formato dell’artista valdostano che erano state già presentate nella stessa sede, per un breve periodo, in occasione della Xiv Settimana della Cultura 2012, svoltasi dal 14 al 22 aprile scorso. Il fil rouge tra le due rassegne è evidente: sette imponenti opere del grande maestro valdostano, non incluse nel percorso di visita della mostra di Châtillon per le notevoli dimensioni, troveranno adeguata collocazione in questa ampia sede espositiva. Databili agli anni Cinquanta del Novecento, le opere furono realizzate dall’artista nel clima effervescente del boom economico per le numerose esposizioni di prodotti industriali e artigianali organizzate sia in Valle sia al di fuori dei confini regionali. Configurandosi come veri e propri manifesti destinati a illustrare non solo la realtà economica, ma anche la cultura materiale e i valori tradizionali della comunità valdostana, le composizioni create per tali eventi si collocano a metà strada tra arte e comunicazione pubblicitaria, rivelando un moderno talento grafico dell’artista. Documentata da un ricco apparato informativo costituito da fotografie e manifesti dell’epoca, l’esposizione approfondisce un aspetto poco noto del percorso artistico di Italo Mus, rivolto sia al mondo rurale sia alla realtà contemporanea più viva e dinamica, gravitante intorno alle attività dell’industria e del commercio. Dalle opere Società Nazionale Cogne per la Ii Rassegna dell’Industria e dell’Artigianato di Aosta del 1956, ai due pannelli che illustrano i dati relativi alla produzione casearia e all’allevamento bovino per la Fiera del Latte di Lodi dello stesso anno, ai dipinti realizzati per la Mostra dell’Artigianato di Firenze (Saint-ours, Un camoscio e uno stambecco), al Presepe esposto a Courmayeur nell’estate del 1958: soggetti e temi di notevole successo per l’artista, riproposti dallo stesso in numerose repliche di formato più contenuto. Nell’ambito dell’iniziativa saranno inoltre organizzate, nei mesi di gennaio e febbraio, presso la sede espositiva di Aosta, alcune attività didattiche per famiglie dedicate a Italo Mus e alla pittura e diverse conferenze dedicate al nuovo Museo di arte moderna e contemporanea. L’esposizione, che rimarrà aperta sino al 3 marzo 2013, è a ingresso gratuito. Nella stessa sede sarà possibile visitare, sempre gratuitamente lo spazio Innocenzo Manzetti: l’inventore e il suo Automa. Internet: www.Regione.vda.it    
   
   
FVG, CULTURA: 144 MILA EURO AI BENEFICIARI DEL RIPARTO LR 3/98  
 
 Trieste, 6 dicembre 2012 - Ammontano a 144 mila euro i fondi del riparto che la Giunta regionale, su proposta dell´assessore Elio De Anna, ha approvato nel corso della seduta di ieri. Le poste riguardano i beneficiari che avevano presentato domanda di contributo sulla Lr 3/1998, per il sostegno delle iniziative proposte da enti, istituti e organismi pubblici nonché associazioni ed enti privati senza fine di lucro, per l´elaborazione e divulgazione di studi, ricerche, l´organizzazione di eventi culturali riguardanti la trattazione e diffusione di conoscenze su temi di particolare interesse per il Friuli Venezia Giulia nelle materie umanistiche e dello spettacolo, delle scienze dell´educazione e delle scienze naturali e ambientali. La definizione dei requisiti e la pesature delle iniziative viene effettuata da un comitato tecnico che ha attribuito a ciascuna domanda un punteggio, da 0 a 30 punti, espressivo della qualità tecnica dell´iniziativa sulla base della proiezione regionale, nazionale e internazionale della stessa. In relazione ai punteggi conseguiti, le manifestazioni sono state classificate in 3 fasce: la A da 25 a 30 punti, la B da 18 a 24 punti e infine la fascia C inferiori a 18 punti. "Questo riparto - spiega l´assessore De Anna - è stato compiuto tenendo conto di priorità e indicatori che danno luogo a un punteggio in base al quale viene compiuta la divisione delle risorse disponibili. Sempre di più la politica non entra nel merito del riparto, indicando esclusivamente le priorità e gli aspetti tecnici. La commissione, i cui membri vengono nominati dalle 4 Province, pesa le manifestazioni e definisce l´ammontare dei contributi dei beneficiari, rendendo più trasparente l´allocazione delle risorse".  
   
   
MILANO, CENTRI ANZIANI. IN ZONA 4 UN MESE DI SPETTACOLI GRATUITI CON CANZONI E POESIE IN DIALETTO MILANESE  
 
Milano, 6 dicembre 2012 - Un mese di spettacoli gratuiti nei centri socio-ricreativi-culturali per anziani in Zona 4, con canzoni e poesie in dialetto milanese. Il ciclo di eventi, dal titolo “El salott di milanes”, è organizzato dal Consiglio di Zona 4 (Commissione Aggregazioni sociali, Sport, Tempo libero) con il Comune di Milano, ed è promosso dall’associazione La Strada di Rigord. Gli spettacoli sono ideati e condotti dal musicista, cantante e intrattenitore Claudio Merli, con la partecipazione del poeta Alerico Zeni, della poetessa Giovanna Nasta e di Rossella Vitulo. Saranno eseguite canzoni in milanese, intervallate da poesie e scene del repertorio classico dialettale. Ecco il calendario dei prossimi spettacoli, dopo il successo dell’evento di domenica scorsa, 2 dicembre, presso il Centro Anziani Molise: Giovedì 6 dicembre, dalle ore 16 alle ore 18, Centro Anziani Mazzini, in via Mompiani 5; Giovedì 13 dicembre, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, Centro Anziani Acquabella, in via Don Carlo San Martino 10; Martedì 18 dicembre, dalle ore 16 alle ore 18, Centro Anziani Tulipano, in via Calvi 31; Giovedì 20 dicembre, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, Centro Anziani Zante, in via Zante 36. “Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – è promuovere momenti di aggregazione e partecipazione nei Centri Anziani, in un clima di festa che anticipa il Natale e che rafforza il senso di un’appartenenza comune intorno alla ricchezza della nostra cultura”. “Quest’anno abbiamo scelto di realizzare uno spettacolo itinerante in tutti i Centri Anziani della nostra Zona – ha detto la Presidente del Cdz 4 Loredana Bigatti – in modo da ampliare il più possibile la platea dei partecipanti e consentire a tutti gli iscritti di condividere insieme occasioni piacevoli di incontro e svago durante le festività”.