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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 29 Gennaio 2013 |
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"TRAUMA: TEORIA E PRATICA" |
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Lisbona, 29 gennaio 2013 - Dal 19 al 22 marzo 2013 si terrà a Lisbona, in Portogallo, una conferenza intitolata "Trauma: teoria e pratica" (Trauma: Theory and Practice). Gli eventi traumatici sono situazioni scioccanti ed emotivamente travolgenti che possono portare alla morte, a lesioni gravi o a minacce all´integrità fisica. Le reazioni agli eventi traumatici variano notevolmente e vanno da interruzioni relativamente minori della vita della persona, ad alterazioni gravi e debilitanti. Gli studi sul trauma sono ormai una metodologia dominante per capire gli eventi contemporanei e le nostre reazioni ad essi. I critici sostengono che viviamo in una "cultura del trauma". Il nostro inconscio collettivo e/o culturale è costituito da immagini ripetute di sofferenza e morte. Questa conferenza interdisciplinare e multidisciplinare si propone di esaminare ed esplorare questioni relative al trauma individuale e collettivo, in termini di teoria, pratica e realtà vissuta. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Inter-disciplinary.net/at-the-interface/evil/trauma/call-for-papers/ |
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11ª CONFERENZA INTERNAZIONALE DELLA SOCIETÀ EUROPEA DELLA CHITINA, |
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Porto, 29 gennaio 2013 – L´11ª conferenza internazionale della Società europea della chitina (Euchis 2013) si terrà dal 5 all´8 maggio 2013 a Porto, in Portogallo. La chitina è un polisaccaride che si trova nello scheletro esterno degli insetti, dei granchi, dei gamberi e delle aragoste, ma anche nelle strutture internae di altri invertebrati. La chitina è composta da unità dello zucchero amminico N-acetilglucosamina collegate alla ß(1-4). È la principale fonte di produzione del chitosano, che viene usato come agente flocculante, riparatore, dimensionatore e rafforzante della carta e come veicolo di somministrazione per farmaci e geni. Due secoli dopo la scoperta della chitina viene ampiamente accettato che questo biopolimero è un biomateriale importante sotto molti aspetti. Numerosi studi si sono concentrati sulle applicazioni biomediche della chitina. Vi è tuttavia ancora spazio per ulteriori ricerche. La chitina è una potenziale fonte di energia nonché un vettore per la distribuzione di geni e farmaci. Essa ha anche un ruolo potenziale nel settore emergente delle nanobiotecnologie. La conferenza raccoglierà contributi dei più eminenti scienziati e professionisti coinvolti in questo settore. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Skyros-congressos.pt/euchis2013/index.html |
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REGIONE PUGLIA APPLICA RIVALUTAZIONE INDENNITÀ A DANNEGGIATI DA VACCINI E TRASFUSIONI |
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Bari, 29 gennaio 2013 - La Regione Puglia, con una nota-circolare di ieri, ha dato disposizioni alle Asl di provvedere al pagamento, in via preliminare a partire dal 1° Gennaio 2013, degli indennizzi ai cittadini danneggiati da trasfusioni e vaccinazioni, come stabilito dalla legge 210 del 1992. Gli indennizzi saranno rivalutati sulla base del tasso d’inflazione programmato 2013 pari al 1,5%, anche per la quota relativa all’Indennità Integrativa Speciale. Questa decisione è determinata dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito la illegittimità costituzionale dell’articolo 11, commi 13 e 14, del decreto legge 31 Maggio 2010, n.78, determinando di fatto il diritto al riconoscimento della rivalutazione dell’Indennità integrativa speciale. Al riguardo, la Commissione Salute della Conferenza delle regioni ha reiteratamente richiesto al Ministro della Salute indicazioni chiare per stabilire i criteri da seguire per l’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale. Poiché tali richieste sono rimaste inevase, l’Assessorato Regionale alle Politiche della Salute, con nota del 14 Gennaio 2013, ha comunicato al Ministero la volontà di procedere all’esecuzione di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale e, quindi, procedere al pagamento degli indennizzi rivalutati, evidenziando che, ai sensi dell’art.8 della legge 210/92, la copertura finanziaria resta in capo allo Stato. |
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CERTIFICAZIONE DI CHIRURGIA ONCOLOGICA A BOLZANO, BRESSANONE, MERANO E BRUNICO
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Bolzano, 29 gennaio 2013 - Dal 2014 solamente le strutture ospedaliere di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico potranno offrire interventi di chirurgia oncologica: la Giunta provinciale ha approvato il 28 gennaio il modello di certificazione con i relativi criteri, che puntano soprattutto sulla necessaria esperienza dei medici e delle strutture ospedaliere in determinate tipologie di interventi e sul volume degli stessi. Con l´approvazione del modello di certificazione degli interventi nei casi di tumore la Giunta provinciale crea i presupposti per l´introduzione di standard qualitativi nella chirurgia oncologica (sono 1400 i morti per tumore annualmente in Alto Adige) negli ospedali di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico. Dal sistema di certificazione sono esclusi gli ospedali di base di Silandro, San Candido e Vipiteno in quanto non soddisfano i requisiti previsti: esperienza di medici e strutture ospedaliere in determinate tipologie di interventi, soglia minima degli stessi. Il progetto, frutto del lavoro di esperti e in collaborazione con strutture all´avanguardia, pone in primo piano la qualità, che diventa parametro di riferimento in tutti i settori secondo le direttive Ue. Il pre-trattamento e la successiva terapia potranno essere garantiti nel comprensorio sanitario di riferimento: gli ospedali di base saranno infatti accreditati come partner e iintegrativi delle reti di chirurgia oncologica, "ma l´intervento dovrà avvenire in una struttura ospedaliera che a seconda del tipo di tumore potrà essere individuata a Bolzano, Merano, Bressanone o Brunico", ha chiarito il presidente Luis Durnwalder. Tutti non potranno più offrire tutto: "Più che essere curati vicino a casa, per il paziente è prioritario poter beneficiare degli standard migliori in termini di qualità della struttura, del processo di lotta alla malattia e soprattutto di risultati", ha aggiunto Durnwalder. L´unica patologia che non potrà più essere trattata in Alto Adige è il tumore all´esofago, per il quale sarà necessario ricorrere a strutture fuori provincia. Lo schema approvato dalla Giunta prevede anche le patologie assegnate a ciascuna struttura, se otterrano la certificazione a cui concorrono: a Bolzano potranno essere effettuati interventi per tutte le patologie, a Merano restano esclusi i tumori al pancreas e al distretto capo collo, a Bressanone non sono confermate le operazioni a pancreas, stomaco, fegato, genitali femminili e distretto capo collo. A Brunico non si opererà più il carcinoma a rene, pancreas, retto, ma resta operativa la chirurgia oncologica per colon, stomaco, tiroide, seno, genitali femminili (lo schema completo nell´allegato Pdf: con la X le strutture finora operative nella chirurgia oncologica, in verde quelle ammesse al nuovo sistema di certificazione e le rispettive patologie). |
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BASILICATA: DIABETE, DAL SOSPETTO ALL’INTERVENTO: COME MONITORARE IL RISCHIO |
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Potenza, 29 gennaio 2013 - Con l’obiettivo di affrontare il diabete prima che generi complicanze e per facilitare diagnosi e cura già all’interno dei servizi territoriali, la Giunta regionale ha approvato un provvedimento che mira alla definizione di un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale del paziente diabetico (Pdta). Proposto dal dipartimento Salute, il Pdta prevede la realizzazione di relazioni strutturate tra i servizi di diagnostica, gli specialisti e tutti i servizi presenti in ospedale e sul territorio, per assicurare la presa in carico dell’utente per tutta la durata del percorso sia per la parte assistenziale che per quella gestionale (accettazione, prenotazione, calcolo del ticket, rilevazione dati anagrafici e clinici). Il Percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale si attiverà, in particolare, per il diabete di tipo 1 e 2 e per il diabete in gravidanza e gestionale. Centrale all’interno del Pdta è il modello organizzativo di assistenza basato su un percorso assistenziale all’interno dei servizi territoriali che sviluppa, a livello extra ospedaliero, pratiche Day service. Il Day service è un modello organizzativo per l’attività specialistica ambulatoriale attuato attraverso l’erogazione, in tempi necessariamente brevi, di prestazioni multiple integrate, per le quali non è richiesta la permanenza con osservazioni prolungate del paziente. L’obiettivo del Day service è quello di garantire la continuità assistenziale, evitando inutili frammentazioni del percorso ed individuando un unico referente dell’attività ambulatoriale, interfaccia tra il paziente e il medico proscrittore, riducendo i tempi di attesa delle attività ambulatoriali, delle liste d’attesa per il ricovero ed il numero di ricoveri inappropriati. Il Percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale del paziente diabetico rientra in un’azione di prevenzione e di intervento messa in campo dal governo regionale, in particolare dal dipartimento Salute, all’interno della rete integrata ospedale territorio, resa necessaria in considerazione dei dati epidemiologici e l’inadeguatezza delle prestazioni erogate per la patologia diabetica. |
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FVG: NUOVE PROCEDURE PER EROGAZIONE PRESTAZIONI SANITARIE |
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Trieste, 29 gennaio 2013 - A seguito di specifiche disposizioni normative e per potenziare le prestazioni di diagnosi, cura e prevenzione già erogate dal Servizio sanitario regionale, gli Ospedali e le Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia devono progressivamente acquisire un nuovo consenso al trattamento dei dati personali. È stato predisposto a tal fine un nuovo modulo di raccolta del consenso, articolato secondo quanto previsto dalle "linee guida del Garante per la privacy in tema di Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e di Dossier sanitario" ed un sistema informatizzato di gestione dello stesso. La nuova procedura potrà inizialmente creare dei rallentamenti nell´erogazioni delle prestazioni sanitarie. Per limitare i disservizi e facilitare l´introduzione delle nuove procedure, la direzione Salute della Regione, unitamente alle Aziende sanitarie, consigliano ai cittadini di presentarsi agli appuntamenti portando con sé, per quanto possibile, tutta la documentazione clinica precedente in loro possesso. Non solo. Per evitare file e rallentamenti è anche opportuno presentarsi all´appuntamento con il modulo già compilato, semplicemente da consegnare. La nuova informativa sulla privacy e il nuovo modulo sono infatti consultabili e scaricabili dai siti internet delle Aziende sanitarie ed ospedaliere (alla sezione privacy, informativa e modulistica) e sono naturalmente a disposizione in tutte le strutture sanitarie. |
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LIGURIA, RIPROGRAMMAZIONE DEI FONDI PER COSTRUZIONE NUOVO OSPEDALE FELETTINO |
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Genova, 29 Gennaio 2013 - È stato approvato dalla Giunta regionale la bozza di accordo per il finanziamento e la costruzione del nuovo ospedale Felettino della Spezia che arriverà all’attenzione della Conferenza Stato-regioni, per l’approvazione definitiva, giovedì 7 febbraio. Il costo totale dell’operazione è stato confermato in 175, 5 milioni di euro, di cui 119,9 milioni provenienti dai fondi nazionali dell’ex art. 20 per l’edilizia sanitaria (oltre 30 milioni in meno di quanto previsto), 23 milioni dalla valorizzazione dell’ospedale S. Andrea, a cui si aggiungono altre risorse regionali. La Regione si è impegnata a garantire la copertura delle risorse mancanti. Dopo l’approvazione della Conferenza Stato Regioni in calendario per il 7 febbraio, partono i 18 mesi di tempo massimo per aggiudicare la gara per la realizzazione dell’ospedale che dovrà avvenire entro l’agosto 2014. Entro la fine di febbraio di quest’anno partirà, intanto, la gara per la realizzazione della struttura di radioterapia che dovrà concludersi prima della demolizione dell’ospedale Felettino, per evitare interruzioni del servizio di radioterapia. “Inizialmente – ha spiegato l’assessore alla salute, Claudio Montaldo – ammontavano a 16 gli interventi per strutture sanitarie previste in Liguria. Un programma il cui costo ammontava a oltre 373 milioni di euro, per un importo a carico dello Stato di 189 milioni di euro. Dopo che il Ministero dell’Economia ci ha comunicato una disponibilità finanziaria per la Liguria pari a 119,9 milioni di euro abbiamo ritenuto di concentrarci sull’intervento del Felettino che riteniamo prioritario, rispetto agli altri”. |
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MARCHE: MISURE ANTICRISI IN AMBITO SANITARIO PER LAVORATORI IN DIFFICOLTÀ. |
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Ancona, 29 gennaio 2013 - La Giunta regionale ha individuato anche per il 2013, d’intesa con le organizzazioni sindacali, una serie di interventi per tutelare le fasce di popolazione più colpite dalla crisi economico-finanziaria in atto. In particolare, in ambito sanitario, è stato richiesto alla Commissione consiliare competente il parere per una serie di misure che prevedono l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa in base al reddito da parte di lavoratori che si trovano in particolare difficoltà. “Garantire l’accesso alle prestazioni in ambito sanitario a coloro che si trovano in difficoltà misure – spiega il vice presidente e assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani - è una priorità per questo Governo regionale. Un impegno irrinunciabile a difesa della coesione sociale”. Le misure sono rivolte ai lavoratori e familiari fiscalmente a carico che, al momento della fruizione delle prestazioni, risultino in cassa integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga, sospensione Ebam) e che nelle 13 settimane precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una sospensione del lavoro pari almeno al 40% delle ore lavorabili; a coloro in possesso di un contratto di solidarietà e che nei sei mesi precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una riduzione dell’orario di lavoro pari ad almeno il 40% delle ore lavorabili; ai lavoratori in mobilità e ai disoccupati che abbiano terminato il periodo di permanenza nelle liste di mobilità. Oltre all’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, le misure prevedono anche l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C. Per poter usufruire delle misure anticrisi in ambito sanitario i soggetti aventi diritto dovranno rivolgersi negli Uffici anagrafe della Zona territoriale di competenza e autocertificare di possedere i requisiti previsti. Sarà quindi rilasciato un certificato di esenzione con un codice specifico. Il riparto delle risorse alle Aziende sanitarie sarà fatto sulla base della rendicontazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e dei farmaci effettivamente erogati. |
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A PINZOLO E MADONNA DI CAMPIGLIO L´XI CAMPIONATO DI SCI DELLA PROTEZIONE CIVILE ITALIANA |
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Trento, 29 gennaio 2013 - Dopo la prima e la seconda edizione nel 2002 e 2003, il Trentino torna ad ospitare i Campionati nazionali di sci della Protezione Civile. L´undicesima edizione dei Campionati si svolgerà dal 31 gennaio al 2 febbraio prossimi a Pinzolo e Madonna di Campiglio, dove sono attese circa 2000 persone, 1200 dei quali iscritti alle varie gare in programma. La manifestazione si aprirà giovedì 31 gennaio a Pinzolo con la sfilata delle delegazioni e dei gruppi regionali/provinciali delle Protezioni civili regionali. Venerdì 1 e sabato 2 febbraio le gare di sci alpino, sci nordico e snowboard sulle piste del Doss del Sabion e del Centro Fondo di Carisolo. Nella giornata di sabato, prima delle premiazioni finali, si terrà presso il Paladolomiti di Pinzolo anche un convegno sulla nuova legge 100/2012 della Protezione Civile. Il successo di questo Campionato, che nel corso degli anni ha visto incrementarsi gradualmente il numero dei partecipanti, non risiede solo nell´aspetto sportivo, ma è anche e soprattutto un significativo momento di aggregazione delle componenti del complesso e articolato sistema nazionale della Protezione Civile. La manifestazione favorisce infatti l´incontro tra persone, gruppi e strutture operative, pubbliche e/o riconducibili al mondo del volontariato, che durante le emergenze sono spesso chiamate a operare insieme. Per il prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, sarà "un´occasione per mostrarci all´intero Paese come forza organizzata, impegnata e piena di vitalità, e per ribadire le ragioni per le quali stiamo e lavoriamo uno accanto all´altro. Il Dipartimento della Protezione Civile trentina - che fino al prossimo mese di maggio manterrà il ruolo di coordinatore delle Direzioni di Protezione Civile regionali - si è preparato al meglio per accogliere nel migliore dei modi il "popolo" della Protezione Civile italiana. "Sarà l´occasione - spiega Roberto Bertoldi, da pochi mesi nuovo capo della Protezione Civile trentina - per ringraziare tutte le "anime" della Pc italiana, con le quali abbiamo avuto modo in questi anni, e più recentemente nel corso del 2012, di operare congiuntamente sui teatri delle calamità naturali che hanno colpito il nostro paese, ma anche durante esercitazioni, l´ultima è quella di simulazione di un terremoto nel Pollino, durante le quali mettiamo a fattor comune le nostre rispettive realtà operative. Sappiamo, per i riscontri che periodicamente registriamo, di rappresentare sul territorio nazionale un modello organizzativo apprezzato e che ha pochi uguali, per la sua composizione basata sulla presenza di una forte componente volontaristica, ma ciò che ci sta a cuore non è distinguerci ma unirci e contribuire a rendere più efficiente l´intero sistema nazionale della Protezione Civile". Parole, quelle di Bertoldi, che fanno da premessa al tema del convegno che si terrà sabato 2 febbraio alle ore 18 al Paladolomiti di Pinzolo. Con i dirigenti dei Dipartimenti di Protezione Civile regionali e con lo stesso prefetto Gabrielli si parlerà, infatti, della legge 100/2012, la nuova normativa che ha modificato l´organizzazione e le modalità d´intervento della Protezione Civile nazionale in caso di calamità. L´attenzione sarà posta, in particolare, su due aspetti: la durata degli interventi (non più illimitata ma fissata ad un massimo di 60 giorni, più eventuali altri 40) e, argomento particolarmente delicato, la preventiva autorizzazione che tali interventi dovranno avere e per i quali dovrà in ogni caso esserci la copertura economica. Affascinante la cornice naturale e paesaggistica nella quale si svolgeranno i Campionati, che gli organizzatori (tra loro anche la rivista "La Protezione Civile Italiana") hanno voluto sia caratterizzata da una presenza sobria, limitando al massimo le manifestazioni di "contorno". |
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DA REGIONE LOMBARDIA PIÙ CONTRIBUTI PER PROMOZIONE SPORT |
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Milano, 29 gennaio 2013 - Con l´approvazione del bilancio di previsione per l´esercizio 2013 e il conseguente decreto di integrazione, l´Assessorato allo Sport e Giovani della Regione Lombardia ha incrementato i fondi della dotazione finanziaria del bando per la concessione di contributi per la promozione e valorizzazione della pratica sportiva, relativo alle iniziative 2012. Ammontano a ben 400.000 euro le maggiori risorse con cui l´Assessorato potrà ampliare il numero di iniziative destinatarie del sostegno regionale per le misure A e B - rispettivamente manifestazioni sportive e attività sportive di carattere continuativo -, contribuendo in tal modo a sostenere maggiormente l´associazionismo e il sistema organizzativo sportivo lombardo nella loro attività di promozione e diffusione. I fondi integrativi saranno ripartiti nelle proporzioni stabilite dal bando. I soggetti idonei ma inizialmente non finanziati saranno individuati mediante scorrimento delle graduatorie. |
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LEGNANO: SCHERMA VOLANO PER TERRITORIO |
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Milano, 29 gennaio 2013 - Dopo gli Europei dello scorso giugno, Legnano ha ospitato la prima prova stagionale di Coppa del Mondo di Spada maschile. ´L´italia non ha vinto in pedana - ha commentato l´assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia - ma l´organizzazione della tappa di Coppa del Mondo merita l´oro per il modo con cui ha affrontato questa sfida´. ´Manifestazioni come questa rappresentano un volano importantissimo sia per il movimento della scherma sia per l´economia del territorio - ha sottolineato l´assessore -, mi complimento dunque con gli organizzatori e con le aziende che credono nello sport e lo supportano rendendo possibile la realizzazioni di eventi di alto livello´. Soddisfazione per l´esito dell´evento è stata espressa anche da Mimmo Lobello, organizzatore della gara - ´il supporto del territorio e degli sponsor ci ha permesso di raggiungere l´obiettivo che ci eravamo prefissati´ - e da Paolo Azzi, vicepresidente di Federscherma: ´Il Trofeo Carroccio è ormai un classico del calendario internazionale e tutti i migliori schermidori vogliono essere presenti alla prova di Legnano´. |
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