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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 06 Febbraio 2013 |
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UE: LA RIFORMA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE
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La spesa agricola rappresenta oggi il 40% del bilancio annuo dell´Ue. La Pac è stata una delle politiche fondamentali dell´Unione europea fin dal Trattato di Roma. L´ultima revisione risale al 2003, ma l´adesione di 12 nuovi Stati all´Ue tra il 2004 e il 2007 ha reso evidente il bisogno di ulteriori revisioni per affrontare le sfide di domani. In attesa che le negoziazioni del prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2014-2020 abbiano inizio, leggi questo approfondimento. Il Parlamento, la Commissione e gli Stati membri stanno lavorando sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020 per definire i limiti delle spese della politica agricola comune. In cosa consiste la riforma? Una distribuzione più equa delle risorse tra i nuovi e vecchi Stati membri, meno burocrazia, controlli più semplici e una distribuzione più giusta dei pagamenti diretti, l´incentivo per un´agricoltura più verde, la promozione dell´attività agricola tra gli agricoltori più giovani, la garanzia di prezzi più giusti per gli agricoltori e una migliore strategia per rimanere competitivi sul mercato globale. |
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UE: QUANTI PESCI CI SONO RIMASTI? I DEPUTATI VOTANO CONTRO LA SOVRAPESCA NON SARÀ POSSIBILE PESCARE PIÙ PESCE DI QUANTO LO STOCK SIA CAPACE DI RIPRODURRE |
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Rendere obbligatoria la creazione di uno stock ittico in ogni paese Quanto pesce è rimasto in mare? Questa settimana i deputati decidono come riformare la politica comune della pesca. Gli obiettivi: mettere fine alla sovrapesca e alla disoccupazione dovuta alla crisi del settore nelle zone costiere. Il dibattito è previsto il 5 febbraio e il voto il giorno successivo. Abbiamo chiesto alla deputata socialista tedesca Ulrike Rodust quali sono i cambiamenti proposti nella sua raccomandazione. Come pensa di proteggere gli stock ittici e mettere fine all´overpesca? La mia relazione, sostenuta dalla maggioranza della commissione alla Pesca, interrompe il rituale di dicembre in cui i ministri alla Pesca devono negoziare fino alle 4 di mattina, ignorando i pareri scentifici e stabilendo quote sempre più alte. Nel 2015 verrà applicato il principio di rendimento massimo sostenibile: non sarà possibile pescare più pesce di quanto lo stock sia capace di riprodurre. Il nostro obiettivo è di ristabilire lo stock ittico entro il 2020. Uno dei problemi maggiori è la mancanza di dati scientifici: dovremo creare dei programmi di ricerca e di raccolta dati. Come si può lottare contro la disoccupazione dei pescatori nelle zone costiere? Anche i pescatori beneficeranno della fine dell´overpesca: stock più ricchi significano anche più pesci pescati. Dovremo sostenere i pescatori ad attraversare un periodo di transizione in cui sarà data la priorità ai pescatori più piccoli: questo settore produce molto lavoro e utilizza tecniche di pesca dannose. Sfortunatamente in certe parti della costa europea ci sono semplicemente troppi pescatori e poco pesce. Gli Stati membri dovranno ridurre il numero di pescatori, ma dovranno farlo con responsabilità. Ha proposto di chiudere alla pesca il 10-20% delle acque territoriali di ogni Stato membro. Pensa che il Parlamento e il Consiglio appoggeranno questa proposta? La commissione alla Pesca ha già sostenuto l´idea di rendere obbligatoria la creazione di uno stock ittico in ogni paese. Ma senza stabilire una percentuale definita. Il mio gruppo proporrà una quota obbligatoria in plenaria. Al momento il Consiglio non è d´accordo. Ma i ministri alla Pesca dovranno considerare anche la procedura di codecisione e il fatto che il Pe è un attore politico da prendere seriamente. Per 20 anni si è negoziata una riforma della politica comune della pesca. Questa proposta metterà fine ai problemi sul lungo termine? La fine della sovrapesca è un cambiamento storico per la politica comune della pesca in Ue. Oggi il settore soffre molto, non solo per le conseguenze della sovrapesca, ma anche a causa delle importazioni a basso costo. In ogni caso molti giovani pescatori sostengono il nostro progetto. E abbiamo bisogno del loro appoggio. La pesca avviene a largo delle coste, e non possiamo semplicemente contare sui sistemi di controllo. Ecco perché in futuro i pescatori avranno un ruolo più importante ei consigli consultivi. |
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PARALMENTO EUROPEO: APPROVATO UN CONTRIBUTO DI € 40 MILIONI PER I PRODUTTORI DI BANANE NELLE REGIONI ULTRAPERIFERICHE DELL´UE |
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I coltivatori di banane nelle regioni ultraperiferiche dell´Unione europea otterrà un pagamento una tantum fino a € 40 milioni nella finanziaria 2013 per compensare la loro mancanza di competitività e mutevoli condizioni di mercato dell´Ue. I deputati hanno approvato Martedì l´accordo informale, dei negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio del novembre 2012. Il pagamento supplementare una tantum Ue di € 40 milioni di euro in finanziaria 2013 aiutare i coltivatori di banane delle regioni ultraperiferiche di competere con i rivali di paesi terzi sul mercato dell´Ue. Tale importo è ripartito come segue: € 18.520.000 per i dipartimenti francesi d´oltremare, € 1.240.000 per le Azzorre e Madera e 20.240.000 € per le isole Canarie. Le regole aggiornate, già provvisoriamente concordato con il Consiglio, anche mantenere la dotazione finanziaria per le misure specifiche nelle regioni ultraperiferiche dell´Ue e le isole minori del Mar Egeo per mitigare l´agricoltura e difficoltà di commercializzazione dovuti al loro isolamento estremo. "Questo accordo dimostra che le regioni ultraperiferiche rimangono al centro della nostra politica, anche se la maggior parte dei paesi dell´Ue stanno tagliando i loro bilanci. Il valore di € 40 milioni di euro compensare gli effetti delle ultime riduzioni tariffarie dell´Ue in materia di importazioni da paesi terzi. Siamo anche riusciti a mantenere finanziamenti ai livelli attuali ", ha detto il relatore del Parlamento per il nuovo regolamento delle regioni ultraperiferiche, Gabriel Mato Adrover (Ppe, Es). La risoluzione legislativa è stato approvato con voti 579-82, con 35 astensioni. "I cittadini in aree remote del fare l´Unione europea hanno bisogno di" più Europa ". Sostenendo agricola nelle isole del Mar Egeo, l´Ue contribuisce alla sopravvivenza economica dei loro abitanti, aumenta la produzione agricola locale e contribuisce a preservare il loro patrimonio agricolo", ha detto del Parlamento relatore per il nuovo regolamento sulle isole minori del Mar Egeo, Georgios Papastamkos (Ppe, El). La risoluzione legislativa è stato approvato con 600 voti a 38, con 50 astensioni. Annuale dell´Ue massimale di aiuto invariato - Il massimale annuo aiuti comunitari per le regioni ultraperiferiche rimarrà a € 653.040.000. Questo significa € 278.410.000 per i dipartimenti francesi d´oltremare della Francia, € 106.210.000 per le Azzorre e Madera e € 268.420.000 per le isole Canarie. L´importo complessivo annuo per le isole dell´Egeo, rimarrà lo stesso come negli anni precedenti, a € 23.930.000. Valutare probabile impatto dei progetti di accordi commerciali dell´Ue - In futuro, il probabile impatto sulle regioni ultraperiferiche agricola dell´Ue producono accordi commerciali con i paesi terzi devono essere valutati prima di essere concluse in modo da "garantire che non ha colpito gli agricoltori europei", ha detto l´onorevole Mato. Inoltre, tutti i prodotti importati da paesi terzi nel quadro di questi accordi devono soddisfare gli stessi standard veterinario e fitosanitario, come quelli prodotti nell´Unione europea, i deputati aggiungere. I prossimi passi - Le norme aggiornate devono ancora essere formalmente approvato dal Consiglio. Entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell´Ue. |
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"CONFERENZA INDUSTRIALE CAFÉ" |
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La "Conferenza industriale Café" (Café Industrial Conference) si svolgerà il 27 febbraio 2013 a Parigi, in Francia. Il progetto europeo Café, finanziato dalla Commissione europea nell´ambito del Settimo programma quadro (7º Pq) e lanciato nel 2008, ospiterà una conferenza sui processi alimentari assistiti da computer per l´ingegneria del controllo automatico. Questo settore affronta l´innovazione nell´industria alimentare europea mediante l´integrazione di tecnologie avanzate nella produzione alimentare tradizionale. L´industria alimentare è ben consolidata. Molti processi utilizzati oggi sono soggetti a un intenso lavoro volto a creare migliori modalità operative in termini di qualità e sicurezza del prodotto (come operare al fine di garantire qualità e rispetto dei limiti di sicurezza) oltre che in termini di costi operativi e impatto ambientale. Si assiste anche a un intenso lavoro di sviluppo mirato a soddisfare le richieste del cliente mediante la progettazione di nuovi prodotti e l´opportuna combinazione delle operazioni unitarie necessarie per produrli. Nonostante il fatto che i principi fisici, biochimici e microbiologici essenziali siano abbastanza ben compresi, gli alimenti sono dei sistemi complessi con proprietà legate ad aspetti di qualità e sicurezza che sono solitamente molto difficili da misurare, valutare o persino rappresentare mediante modelli affidabili. Queste proprietà possono includere parametri fisico-chimici associati alla qualità come il contenuto di sostanze nutrienti, consistenza, colore o reologia, o caratteristiche microbiologiche solitamente connesse alla sicurezza alimentare. L´obiettivo del progetto è quello di fornire nuovi paradigmi per il controllo intelligente dei processi alimentari, in base a quattro processi tipici nelle aree di bioconversione, separazione, conservazione e strutturazione. Il convegno riunirà le parti interessate per fornire informazioni sui risultati del progetto e sul suo nuovo strumento tecnologico. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Cafe-project.org/index.php?option=com_content&view=frontpage&itemid=1 |
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NASCE IL COMITATO DI REDAZIONE PER EXPO 2015
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Milano - Nascerà un Comitato di redazione in seno all´Expo di Milano: saranno invitate a farne parte le principali agenzie mondiali che si occupano dei temi del cibo e della sostenibilità, tra cui Fao, Cern, Fmi, Ocse e Bioversity. È quanto hanno deciso, su proposta del presidente della Regione Lombardia e commissario generale di Expo 2015, lo stesso presidente e il segretario generale del Bie. A breve, inoltre, è prevista la sottoscrizione delle firme di contratto con Israele, India a Nuova Delhi e con le Nazioni Unite. Il Comitato Di Redazione - La proposta nasce dalla necessità di sviluppare i contenuti dell´Expo, coordinando i contributi dei Paesi partecipanti: da oltre 30 nazioni, infatti, sono giunte le riflessioni sul documento strategico inviato ai capi di Stato e ai rappresentanti dei Governi del mondo. Il Comitato di redazione - ha spiegato il presidente - "avrà lo scopo di raccogliere le proposte e gli sviluppi del documento strategico, per arrivare al Protocollo di Milano 2015, che diventerà la dichiarazione finale e l´eredità politica dell´Expo". Al Comitato è prevista la presenza, oltre che del commissario generale e del segretario generale del Bie, di un rappresentante di Fao, Cern (per il polo ginevrino delle agenzie Onu, rispettivamente quella meteorologica, della sanità mondiale e il Cern medesimo), Fmi, Ocse, Bioversity e del Ministero degli Affari esteri. Al Comitato, infine, potrebbero aggiungersi alcune personalità del mondo accademico italiano. Già a partire dal mese di marzo potrebbe tenersi il primo incontro del Comitato. La Crescita Dell´expo - Mentre il commissario generale lavora al Comitato di redazione, continua la crescita dell´Expo: "La presenza di 120 Paesi è un risultato molto positivo" ha commentato il segretario generale del Bie. Restano aperte le posizioni di Inghilterra, Brasile, Canada e Stati Uniti: "La partecipazione di queste nazioni - ha commentato il segretario generale - non rappresenta un problema ma una sfida". Tra le prossime scadenze internazionali ci sono - ha annunciato il commissario generale - "la firma dei contratti di Israele, di alcuni Paesi riuniti in cluster e, a marzo, la firma del contratto con l´India e quella con le Nazioni Unite". Italia Compatta Per L´evento - Anche sul fronte nazionale cresce l´attesa nei confronti dell´Expo: "In questi anni - ha relazionato il presidente della Regione - sono stati sottoscritti oltre 80 Protocolli istituzionali dai diversi rappresentanti istituzionali di Expo Milano 2015 o dagli Enti locali, che vedono coinvolti tutti i livelli di governo". Tutto questo è ampiamente descritto nel documento riepilogativo che il Commissario generale ha consegnato al Bie. L´esposizione Non Conosce Crisi - A conti fatti, a 815 giorni dall´inizio della manifestazione, l´Expo non conosce crisi. "I Governi - ha detto il commissario generale - vedono nell´Expo un evento di grande interesse e un´occasione di sviluppo straordinaria. Da un recente sondaggio condotto da Ipsos si evidenzia come il 70 per cento dei cittadini di Milano e della Lombardia vedano nell´Expo una grande opportunità". La conferma arriva dal segretario del Bie: "Malgrado la crisi economica e finanziaria abbia colpito tutti i Paesi, i Governi hanno fiducia nell´Expo". L´incarico Del Commissario Generale - Circa l´impegno futuro, il commissario generale ha anticipato al segretario generale del Bie la decisione di mantenere l´incarico anche dopo le elezioni regionali del 24 e 25 febbraio 2013: "Quello di commissario generale - ha spiegato il presidente della Regione nel corso di una conferenza stampa - è un ruolo ad personam attribuito dal Governo italiano, non è legato alla presidenza della Regione". Nel caso in cui vincesse lo schieramento che sostiene il centrosinistra, "presenterò le dimissioni al Governo italiano". |
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EXPO 2015. IL SINDACO PISAPIA INCONTRA IL SEGRETARIO GENERALE DEL BIE VICENTE LOSCERTALES |
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Il Sindaco di Milano e Commissario straordinario del Governo per Expo Milano 2015 Giuliano Pisapia ha ricevuto ieri a Palazzo Marino il Segretario generale del Bureau International des Expositions (Bie) Vicente Gonzalez Loscertales. Nel corso dell’incontro, molto cordiale, è stato fatto il punto sui lavori di allestimento del sito dell’Esposizione Universale, negli aspetti operativi e dei controlli di legalità. Attenzione è stata dedicata anche alla preparazione della città e alla cooperazione con le altre città e territori italiani in vista dell’importante appuntamento globale. “È appena iniziato un anno strategico per il successo finale di Expo Milano – ha dichiarato Pisapia –. Il sostegno e la collaborazione del Bie saranno ancor più preziosi per far sì che l’evento sia motore di sviluppo per l’Italia e per quanti parteciperanno al primo grande evento globale del dopo crisi”. |
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ELIMINATI IN VENETO I VINCOLI ALLO STOCCAGGIO TEMPORANEO DEL PROSECCO VENDEMMIA 2012 |
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Venezia - La Regione del Veneto, d’intesa con il Friuli Venezia Giulia, ha accolto la richiesta del Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata “Prosecco”, svincolando lo stoccaggio imposto nei mesi scorsi per i vini atti alla produzione di Prosecco Doc ottenuti nella vendemmia 2012. L’obbligo di stoccare il 10 per cento del prodotto – ha ricordato l’assessore regionale all’agricoltura – era stato adottato in occasione dell’avvio della campagna vendemmiale scorsa da Veneto e Friuli Venezia Giulia, su richiesta del Consorzio. In pratica, ogni produttore ha dovuto escludere dalla vendita almeno un decimo della propria produzione, con l’obiettivo di tener sotto controllo la gestione dei volumi di prodotto messi in commercio, mantenendo così in equilibrio i prezzi della materia prima e stabilizzando il mercato di un vino sempre più apprezzato in Italia e all’estero. La scadenza del provvedimento di stoccaggio era stata fissata al 31 luglio prossimo, ma il Consorzio di Tutela, alla luce dell’andamento degli imbottigliamenti registrati nell’ultimo quadrimestre 2012, ha chiesto di anticipare la liberalizzazione, richiesta che è stata appunto accolta. |
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IN VENETO L’AGRICOLTURA MERITA 9
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Venezia - Che i veneti siano polentoni non è un’offesa ma una verità storica: le prime coltivazioni di mais in Italia, grazie ad un’imprenditoria agricoltura attenta alle novità, vennero fatte nella zona di Villa d’Adige, in Polesine e ai confini con la bassa veronese, nel 1554. Né deve stupire che il settore agricolo veneto oggi meriti un voto di eccellenza, un bel 9 tondo, a fianco del turismo e delle politiche per la mobilità e le infrastrutture, perché qui si gioca un ottimo rapporto tra istituzioni e imprese agricole in funzione dello sviluppo. Che, tanto per dirne una, vale per il solo vino circa un miliardo 400 milioni di export: il 31 per cento del totale nazionale. Solo qualche smacchiavip di passaggio può usare la parola “contadini” in senso spregiativo – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura – perché qui nel Veneto questi contadini, oggi più che mai imprenditori agricoli, hanno lavorato, costruito lo sviluppo e difeso il territorio come altrove non è accaduto. Prendere 9 in agricoltura nel sondaggio compiuto dalla Swg sul gradimento delle politiche regionali è per me un vanto e una responsabilità, ma è anche il risultato di un cammino fatto assieme ai protagonisti di questo segmento economico, sapendo che il settore rurale non è primario solo nel nome, ma anche nei contenuti materiali e nei valori non monetari. Mi piacerebbe che tutti i contadini d’Italia potessero dire la stessa cosa e che molte persone che nulla sanno del lavoro nei campi, nelle stalle, nelle cooperative, nei mercati dove si arriva di notte con il carico fresco, nei difficili rapporti con una distribuzione che vuole fare la parte del leone, nella burocrazia asfissiante, imparassero che cosa significa “sporcarsi le scarpe di terra”. Alle volte – conclude l’assessore – il sudore può essere migliore di tanti profumi artificiali per “signora”. |
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CONCLUSE CON SUCCESSO LE SPEDIZIONI DI KIWI ITALIANI IN COREA: UN RISULTATO IMPORTANTE CHE PREMIA IL LAVORO D’EQUIPE |
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Ferrara - Si sono concluse con successo tutte le partenze di kiwi italiano programmate verso la Corea del Sud. Sono partiti dai porti di Venezia, Ravenna, Genova e Livorno 22 container di kiwi giallo e verde destinati al porto coreano di Busan nell’Oceano Pacifico. “Un grande risultato – dichiara Simona Rubbi responsabile Cso del coordinamento per l’apertura di nuovi mercati - non solo perché siamo riusciti a portare a termine un percorso complesso iniziato nel 2008, ma anche e soprattutto, perché c’è stata una grande collaborazione tra aziende concorrenti che si sono impegnate e coordinate tra loro in un clima di supporto reciproco. Per centrare l’obiettivo – continua la Dr.ssa Rubbi – abbiamo svolto un importante lavoro di coordinamento tra le istituzioni e le strutture coinvolte; il Cso ha ricevuto dal Mipaaf il ruolo tecnico e di supporto operativo e, in questi giorni, ha mantenuto un costante contatto con l’Ambasciata italiana a Seul, che si è particolarmente impegnata per la buona riuscita delle spedizioni. Da sottolineare anche il prezioso lavoro svolto dai servizi Fitosanitari della Regione Emilia Romagna e della Regione Veneto hanno seguito e controllato in stretta sinergia con i due ispettori coreani tutte le fasi della partenza. I due ispettori coreani durante questo periodo di permanenza hanno espresso particolare apprezzamento per la qualità del nostro prodotto e le buone condizioni degli stabilimenti”. Le aziende pioniere italiane che per prime hanno affrontato l’apertura del mercato coreano sono state 10: Compagnia Italiana della Frutta, Agrintesa, Consorzio Frutteto, Salvi/unacoa, Orogel Fresco, Terremerse, Granfrutta Zani, Frutta C2, Spreafico e Ceradini B&c, che si sono raggruppate quasi tutte in 2 consorzi volti a favorire e facilitare la penetrazione del prodotti italiani sui mercati globali. Si tratta della Compagnia Italiana della Frutta e del Consorzio Kiwifruit of Italy. Tutta la produzione coreana, pari a 12/13.000 tonnellate, viene destinata al mercato interno, che sostanzialmente sembra stabile negli anni più recenti su 42/44.000 tonnellate di volume. La Corea del Sud è un paese importatore: dal 2008 al 2010 le importazioni di kiwi sono costantemente rimaste attorno alle 28.000 tonnellate, sfiorando nella stagione 2011 le 30.000 tonnellate; per la stagione in corso si prevede una lieve riduzione (poco meno di 29.000 tonnellate). Le importazioni riguardano quasi esclusivamente prodotto proveniente dall’Emisfero Sud, in primis dalla Nuova Zelanda (25.500 tonnellate nel 2011), a cui segue a distanza il Cile, con circa 4.000 tonnellate. Dall’emisfero nord arriva prodotto dagli Usa, con una quota piuttosto marginale. Considerato che la produzione interna non riesce sostanzialmente a soddisfare la domanda interna, la Corea del Sud potrebbe rivelarsi un mercato interessante per il nostro prodotto, anche in funzione del progressivo abbassamento delle aliquote dei dazi doganali. Già quest’anno, grazie all’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio, sono scesi di 10 punti percentuali. |
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PESCA IN SARDEGNA - PRESIDENTE CAPPELLACCI SCRIVE A MINISTRO PER SOLLECITARE INDENNIZZI ESERCITAZIONI MILITARI |
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Cagliari, - Con una lettera inviata al ministro della Difesa il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, segnala "la situazione di forte disagio vissuta dagli operatori economici della pesca, a causa del ritardo nel pagamento degli indennizzi riconosciuti, dall´art. 332 del Codice Militare, a ristoro delle limitazioni alla pesca subite per le sempre maggiori restrizioni degli spazi marini utilizzati per esercitazioni militari". Le associazioni di categoria e i pescatori delle marinerie interessate - spiega il governatore - denunciano il mancato pagamento degli indennizzi spettanti per le annualità 2011 e 2012 e, ritenendo non più tollerabile il procrastinarsi di questo stato, in un periodo tra l’altro di crisi generalizzata, minacciano lo stato di agitazione e la violazione dei divieti e delle interdizioni posti dalle autorità militari. "Al fine di evitare che il ritardo nella erogazione delle risorse possa arrecare danni ancora più gravi di natura sociale e economica a un territorio già duramente provato dagli effetti della grave crisi economica internazionale, Le chiedo di intercedere con gli uffici della amministrazione della Difesa affinché provvedano, in tempi brevi, a dare corso al trasferimento delle spettanze relative alle annualità 2011 e 2012, a titolo di indennizzo per lo sgombero di specchi d’acqua per esercitazioni militari. Alle rinunce che incidono nel nostro sistema economico-sociale - evidenzia Cappellacci - devono corrispondere puntuali e proporzionate compensazioni. Se si considera che gli indennizzi rappresentano già un esiguo ristoro rispetto al sacrificio sostenuto, il fatto che siano differiti nel tempo, sottoposti a incertezze e lungaggini burocratiche diventa intollerabile e pregiudica il pur limitato effetto compensativo. Ciò vale a maggior ragione per un settore come la pesca in cui il fattore economico si fonde con quello tradizionale e identitario e pertanto ogni limitazione è vissuta con una percezione che va al di là del mero dato materiale perché condiziona le dinamiche sociali della nostra comunità". "La nostra isola per decenni ha compiuto non pochi sacrifici in nome dell’interesse nazionale, ma oggi più che mai occorre che i rapporti con lo Stato centrale - conclude il presidente della Regione - proseguano in un quadro di reciprocità, di rigoroso rispetto degli impegni e di pari interesse del Governo nei confronti della Sardegna". |
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CULTURA ALIMENTARE E PRODOTTI DI QUALITÀ, INTESA REGIONE MARCHE, ASSAM E SLOW FOOD. |
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Educare i cittadini marchigiani alla cultura alimentare e promuovere le produzioni locali, tutelando la filiera corta e la biodiversità. Sono i due principi a cui si ispira il protocollo d’intesa che è stato firmato ieri mattina tra la Regione Marche, l’Assam e lo Slow Food regionale. “Questo protocollo – ha affermato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – si inserisce nella più ampia strategia di valorizzazione delle nostre eccellenze. Tra queste sicuramente l’agricoltura, il paesaggio, l’ambiente che contribuiscono all’elevata qualità della vita nelle Marche. Vogliamo continuare a coltivare questo stile di vita che contraddistingue la nostra comunità. Il circuito creato con Slow Food ed Assam diviene dunque elemento di forza in questa strategia”. All’interno del programma di interventi, la Regione ha tra gli obiettivi prioritari la valorizzazione del territorio, delle risorse rurali, agro-alimentari, ambientali e culturali, dei sistemi di produzione e prodotti di qualità e il rafforzamento e lo sviluppo delle economie locali. In questo contesto, l’Assam costituisce lo strumento regionale di riferimento e di raccordo tra il sistema produttivo e il mondo della ricerca. Da anni poi l’ente è impegnato nella valorizzazione delle produzioni di qualità e nella conservazione e tutela della biodiversità. “Voglio ricordare – ha detto Gianluca Carrabs, amministratore unico dell’Assam – una frase del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, per il quale ‘mangiare è una scelta politica’. Ritengo necessario pertanto indirizzare la politica verso scelte di qualità. Una linea da seguire: promuovere il modello marchigiano industriale anche nell’agroalimentare di qualità”. Lo Slow Food, da parte sua, è attivo come movimento a livello internazionale per la difesa e la salvaguardia del patrimonio agricolo e alimentare e della biodiversità. “Per noi – ha dichiarato Antonella Di Leo, presidente di Slow Food Marche – oggi è una giornata importantissima. Questa firma rende istituzionale un rapporto di collaborazione e il ruolo di Slow Food che cerca di mettere insieme tutela del produttore ed educazione del consumatore”. Ciò che unisce dunque le tre realtà è l’intento comune a sviluppare e consolidare una produzione agricola di qualità nell’ottica di sostenibilità ambientale ed energetica, salvaguardando le produzioni locali e i saperi tradizionali, promuovendola anche su scala internazionale. Fondamentale, per far cogliere il valore di queste azioni è promuovere un’educazione e una cultura alimentare dei cittadini, a partire da interventi rivolti ai giovani in età scolare ma coinvolgendo anche i genitori. Inoltre, sarà necessario allargare le opportunità per far conoscere e apprezzare ai cittadini i cibi genuini, di qualità e le produzioni locali, con interventi per favorire la filiera corta e la vendita diretta, la qualificazione della ristorazione collettiva, quali mense scolastiche e ospedaliere, e la crescita dell’offerta di servizi qualificati del settore commerciale e turistico. La collaborazione tra Regione, Assam e Slow Food si concretizzerà pertanto attraverso l’avvio di iniziative per il sostegno e lo sviluppo d’attività quali la creazione di mercati contadini, di mercati locali e di rapporti più diretti tra produttori e consumatori-coproduttori; lo sviluppo di progetti in difesa della biodiversità e delle piccole produzioni locali; la promozione e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari attraverso l’istituto della certificazione e della rintracciabilità per garantire i requisiti di qualità ai consumatori e tutelare i produttori che s’impegnano a produrre nel rispetto dei disciplinari di produzione. Prevista la collaborazione nell’organizzazione di eventi per la diffusione delle conoscenze relative alle produzioni locali, tradizionali e della biodiversità e di iniziative rivolte alle scuole. La Regione Marche, attraverso l´Assam, promuoverà la partecipazione istituzionale alle più importanti manifestazioni organizzate da Slow Food in ambito nazionale e internazionale per valorizzare i prodotti e le produzioni agroalimentari regionali. Slow Food s’impegna invece a fornire il sostegno e la consulenza dell’associazione alle iniziative di valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale che la Regione Marche e l´Assam intendono programmare e organizzare sul territorio regionale. |
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FRUIT LOGISTICA A BERLINO: LA GIORNATA PUGLIESE A FIERA MONDIALE ORTOFRUTTA |
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L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia oggi è a Berlino a Fruit Logistica, la più grande fiera mondiale dedicata all’ortofrutta che si svolgerà dal 6 all’8 febbraio. Nella capitale tedesca sono attesi oltre 55.000 operatori provenienti da oltre 120 Paesi, che durante le tre giornate di Salone avranno la possibilità di incontrare tutti i decision maker del settore, i rappresentanti del commercio all’ingrosso e al dettaglio, i produttori ortofrutticoli, importatori ed esportatori. Tre giornate di Salone interamente dedicate all’ortofrutta in cui oltre 2.400 espositori, provenienti da 75 Paesi, presenteranno i propri prodotti e servizi. Nella ricca rappresentanza italiana, la Puglia, anche quest’anno, si conferma tra i protagonisti più attivi. Gli espositori, aziende e consorzi, provenienti da tutte le sei province, sono aggregati nello spazio “Puglia“ organizzato dall’Area politiche per lo sviluppo rurale della Regione. La Puglia, che nel 2012 ha visto crescere l’export dei prodotti agricoli dell’8,8%, detiene indiscussi primati produttivi rispetto ai quantitativi nazionali: uva da tavola 68%, pomodoro 35%, ciliegie 30%, mandorle 35%, olive 35%, grano duro 21%, carciofo 31%, mandorle 30% e uva da vino 14%. Nel corso della fiera berlinese sono previste numerose iniziative istituzionali, tra le quali la presentazione in anteprima del cortometraggio “Si fa presto a dire uva” dedicato all’uva da tavola pugliese, prodotto di punta dell’ortofrutta pugliese, realizzato grazie all’esperienza dell’azienda tedesca Bayer in collaborazione con la Regione Puglia e l’Apeo (Associazione Pugliese Esportatori Ortofrutticoli). Obiettivo del cortometraggio, che sarà presentato il 6 febbraio alle ore 11.30 (presso Piazza Italia - Hall 2.2 Stand Fruitimprese/i.c.e./c.s.o), è stimolare un maggiore interesse del pubblico rispetto alla qualità, al territorio e ai valori sociali della produzione italiana di uva da tavola. Va anche aggiunto che il continuo miglioramento delle tecniche di produzione ha consentito di offrire standard di sicurezza alimentare fra i più elevati al mondo, qualità superiore e una più ampia scelta varietale. Nell’ambito delle attività di promozione delle già proficue relazioni culturali e commerciali tra la Germania e la Puglia, l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia insieme al Console Onorario dall’ottobre 2011 della Repubblica Federale di Germania a Bar, Caterina Calia, ed al Presidente dell’Associazione dei Distributori Ortofrutticoli della Germania, Dieter Krauss, prenderà parte al seminario sul mercato tedesco e agli incontri tra i buyer tedeschi e i produttori tedeschi, organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-tedesca di Monaco di Baviera, e proposto come piattaforma per gli operatori pugliesi e tedeschi per avviare e consolidare i reciproci rapporti commerciali. La giornata si concluderà con la presentazione del progetto “Magis, oltre la sostenibilità”, che si terrà presso il Palazzo del Reichstag, dedicato alla filiera dell’uva da tavola e nato nel 2012 dalla collaborazione tra produttori, comunità scientifica, tecnici e industria che lavorano insieme per migliorare e garantire la sostenibilità e la sicurezza dell’uva italiana nel modo più concreto, efficace e trasparente. |
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STAND DELLA BASILICATA AL FRUIT LOGISTICA DI BERLINO
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Ottanta metri quadri del Salone internazionale del marketing ortofrutticolo di Berlino parleranno lucano. Il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Basilicata ha organizzato da domani e fino all’8 febbraio la partecipazione, all’importante salone internazionale, di cinque organizzazioni di produttori lucani e di un consorzio vivaistico. Nello stand espositivo lucano, posizionato al padiglione 4.2, saranno presentati frutta e ortaggi freschi e produzioni ortofrutticole ottenute in Basilicata con metodi biologici. Il programma delle attività prevede inoltre incontri sulle nuove tecniche di gestione ottimale delle risorse, sui profili della filiera ortofrutticola, sui prodotti dei Paesi emergenti. Sarà inoltre offerta la possibilità di apprendere le strategie dei sistemi logistici avanzati, della selezione, trasporto e imballaggio, del controllo della qualità, del confezionamento e del marketing. Le organizzazioni di produttori lucani presenti a Berlino sono: “Agricola Felice” di Tursi, “Asso Fruit” di Scanzano Jonico, “Ancona” di Policoro, “Esedra” di Marconia, “Mediterraneo” di Palazzo S. Gervasio. Presente anche il Consorzio “Vivaisti lucani” di Scanzano Jonico. |
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ALIMENTI, PIANO DI MONITORAGGIO PER IL SIN VALBASENTO LA GIUNTA REGIONALE DELLA BASILICATA HA APPROVATO UN PROGRAMMA CHE PREVEDE L’ANALISI DEI PRODOTTI ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE PER VERIFICARNE LA SALUBRITÀ |
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Un’indagine sulla sicurezza degli alimenti di origine animale prodotti in Valbasento. Il programma, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute, si inserisce nel quadro di un’Intesa della Conferenza Stato-regioni. L’accordo nasce dalla proposta del ministero della Salute di impiegare risorse non utilizzate e accantonate nel Piano della Salute per analizzare la situazione di aree a forte criticità ambientale. L’intesa Stato-regioni prevede la realizzazione di un piano di monitoraggio per la ricerca di diossine negli alimenti di origine animale in aree che presentano fattori di rischio antropico e possono determinare così una contaminazione chimica della catena alimentare, compresa la filiera ittica che rappresenta un punto di accumulo dei contaminanti ambientali. Ai fini della ripartizione delle risorse, la proposta delle Regioni fa riferimento alle aree individuate come siti di interesse nazionale (Sin). I fondi disponibili, che ammontano a due milioni di euro, sono stati assegnati dal Cipe alle Regioni: alla Basilicata 85 mila euro, che saranno spesi per monitorare la presenza di eventuali contaminanti nel Sin Valbasento. Un’iniziativa simile è stata attuata dal ministero della Salute nel 2012 nell’area industriale di Tito, l’altra zona lucana individuata come Sin, dove però l’analisi dei campioni non ha riscontrato tracce di diossina. L’indagine consentirà di compiere un approfondimento analitico sulla migrazione di sostanze contaminanti nella catena alimentare nella Valle, oltre a fornire uno strumento sulla valutazione del rischio sanitario, allo scopo di garantire un elevato livello di protezione della salute. Le conoscenze sui principali contaminanti, infatti, forniscono un quadro sufficientemente esaustivo sui pericoli esistenti e sulle fonti di contaminazione, ma non permettono ancora di quantificare il rischio sanitario legato al consumo di alimenti prodotti in prossimità dei siti stessi. Per il monitoraggio saranno prelevati campioni di latte e di uova provenienti da animali allevati nel Sin o nelle immediate vicinanze. Il programma è esteso anche a campioni di pesce (merluzzo, sardine e alici) della costa jonica e di quella tirrenica. L’istituto zooprofilattico sperimentale di Foggia eseguirà le analisi. La conclusione del progetto è prevista a fine 2013. |
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CON ACQUA PANNA UNA RICERCA E CORRETTE INFORMAZIONI: UNA CORRETTA IDRATAZIONE ACCOMPAGNA LE FUTURE MAMME
PASSO DOPO PASSO NELLA DOLCE ATTESA
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In gravidanza, bere adeguatamente aiuta a mantenere un valido equilibrio idrico, evitando disturbi e malesseri La gravidanza è un momento di gioia e attesa, ma anche di cambiamento: il corpo della donna infatti si modifica per permettere un buon adattamento alla crescita del bambino. Una delle principali modificazioni riguarda il volume del sangue materno, per garantire un adeguato compenso emodinamico e una buona vascolarizzazione della placenta che nutre il feto. Per mantenere questo equilibrio materno-fetale è quindi necessario garantire una corretta idratazione. “La futura mamma dovrebbe bere da 1,5 a 2 litri al giorno, e anche di più in estate” - conferma la Prof.ssa Irene Cetin, Professore di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore U.o. Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Luigi Sacco. “È consigliabile l’assunzione di acqua minerale oligominerale o a media mineralizzazione, per le sue proprietà favorenti le funzioni metaboliche e la diminuzione della ritenzione idrica.” Se la donna in gravidanza non segue tali indicazioni, si può incorrere in lipotimie per ipotensione dovute sia al caldo, sia alla disidratazione e quindi alla diminuzione di liquidi sul versante intravascolare. Inoltre, la disidratazione in gravidanza può causare un aumentato rischio di infezioni delle vie urinarie, alle quali la dolce attesa predispone a priori per i cambiamenti anatomici, ormonali e immunitari che comporta. Altro sintomo comune in gravidanza, più frequente nel periodo estivo, sono infine i crampi muscolari prevalentemente notturni, dovuti a squilibri elettrolitici e a picchi ormonali: in particolare, qualora la sintomatologia crampiforme sia dovuta a squilibri elettrolitici, può essere ridotta o trattata proprio con un’adeguata idratazione. In alcuni casi, inoltre, su prescrizione e valutazione medica, si può valutare l’assunzione di integratori minerali nei mesi estivi. “Una corretta idratazione è fondamentale durante il periodo della gravidanza. Essa tuttavia non influenza in maniera diretta il volume del liquido amniotico: questa sostanza non dipende dallo stato materno, in quanto è sostanzialmente prodotta attraverso l’eliminazione dell’urina del bimbo” - precisa la Prof.ssa Irene Cetin. “E’ bene evidenziare, tuttavia, che un periodo prolungato di grave disidratazione della gestante si ripercuoterebbe negativamente sulla salute fetale, determinando una diminuzione del liquido amniotico.” E’ quindi molto importante che il medico curante, sia esso ginecologo o medico di base, dia alla futura mamma queste poche ma fondamentali raccomandazioni all’inizio del periodo gestazionale, continuando a ricordarle durante tutta la dolce attesa. Per ulteriori informazioni, Acqua Panna ha dato vita al sito Internet www.Quandocresceunbambino.it, studiato appositamente per fornire risposte e consigli sia su alimentazione e idratazione, ma anche su i diversi altri ambiti che riguardano la crescita del proprio bambino. Bibliografia - Chesnutt An; Physiology of normal pregnancy. Crit Care Clin. 2004 Oct;20(4): 609-15 - Au Feldman I; Is oligoidramnios more common during the summer season? Arch Gynecol Obstet. 2009; 280 - Kramer Ms; Nutritional advice in pregnancy. Cochrane Database Syst Rev 2007; (4); Cd000149 Il Comitato Scientifico Acqua Panna Il Comitato Scientifico Acqua Panna si propone, escludendo ogni fine di lucro, l’obiettivo di sviluppare approfondimenti sul tema della nutrizione e dell’idratazione. Nella campagna “Quando cresce un bambino: acqua e alimentazione per uno sviluppo sano” gli esperti hanno rivolto la loro attenzione a bambini e donne in gravidanza. Sono Membri del Comitato Scientifico Acqua Panna la Prof.ssa Irene Cetin, Professore di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore U.o. Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Luigi Sacco, il Prof. Marcello Giovannini, Professore Emerito di Pediatria dell’Università degli Studi di Milano, fondatore e Presidente della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica, il Prof. Alessandro Sartorio, specialista in Endocrinologia e Medicina costituzionale, Primario della Divisione di Malattie Metaboliche e Auxologia presso l’Istituto Auxologico Italiano, Ircss di Milano e Verbania e Professore di Medicina sociale all’Università Cattolica di Milano, ed il Prof. Umberto Solimene, Direttore Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica/medicina termale presso l’Università degli Studi di Milano |
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A IDENTITA’ GOLOSE LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP PRESENTA LE SUE STRADE
GENNARO ESPOSITO E AIMO MORONI E LA SUA BRIGATA RACCONTANO L’ORO BIANCO DEL SUD
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Per tre giorni Milano si trasformerà nell’ombelico del mondo dell’alta ristorazione mondiale. Dal 10 al 12 febbraio, infatti, torna Identità Golose, Congresso Internazionale della Cucina d’Autore, sicuramente uno degli eventi più attesi, a livello internazionale, dai foodies di tutto il mondo. E in un simile contesto non poteva certo mancare la presenza di uno dei prodotti più amati dai gourmet italiani e non solo: la Mozzarella di Bufala Campana Dop. “Identità Golose è un evento fondamentale che richiama l’attenzione di tutti gli appassionati – dichiara Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio – ed è quindi la sede ideale per presentare i prossimi appuntamenti che vedranno protagonista il nostro prodotto. Con un particolare riferimento a “Le Strade della Mozzarella” che si svolgerà a Paestum dal 6 all’8 maggio e che vedrà coinvolti i nomi più importanti della ristorazione e della critica enogastronomica nazionale”. Incontro da non perdere quindi con il Consorzio che lunedì 11 febbraio, alle ore 11.00 (Sala Eventi), presenterà nel corso di un incontro-degustazione il programma della manifestazione di Paestum. “Dalla prima edizione del 2005 la nostra iniziativa è cresciuta in modo esponenziale – spiega Albert Sapere, insieme a Barbara Guerra ideatore della manifestazione – fino a diventare un punto di riferimento fondamentale nel panorama degli eventi legati al food e alla ristorazione di qualità. E per noi è importante presentare, in una sede tanto prestigiosa come Identità, un evento che dimostra come anche al sud sia possibile organizzare situazioni in grado di esaltare le enormi potenzialità dei nostri territori”. Ad accompagnare il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop in questo goloso happening anche due ospiti di assoluto prestigio. Gennaro Esposito, alfiere del rinascimento di quella ristorazione del sud fatta di talento e applicazione e Aimo Moroni, padre nobile dell’arte culinaria italiana e figura di riferimento per intere generazioni di chef, insieme ad Alessandro Negrini e Fabio Pisani che con la figlia Stefania sono oggi la continuità del Luogo di Aimo e Nadia. “Ma a parlare sarà soprattutto la mozzarella – sottolinea Lucisano – prodotto ormai da tempo entrato di diritto nei menu dei più importanti chef italiani e internazionali. Non a caso molti degli chef presenti a Milano per Identità Golose ci hanno fatto richiesta del nostro prodotto da utilizzare nelle loro ricette. Un riconoscimento importante del nostro lavoro, sempre più proiettato al raggiungimento di standard qualitativi che rendono la nostra mozzarella un prodotto unico e irripetibile, un vanto del Made in Italy”. L’appuntamento è quindi per lunedì 11 febbraio, ore 11.00, presso la Sala Eventi del Mico-centro Congressi (Fiera Milanocity) sede della nona edizione di Identità Golose |
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ALTRECONOMIA EDIZIONI PRESENTA "LA POLPETTA PERFETTA" 50 RICETTE DALLA ‘CUCINA SOCIALE’
DI CICCILLA E NON SOLO
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L’apoteosi di una pietanza unica, ecologica e multietnica. Carne o pesce, formaggio o verdura, calde o fredde, salate o dolci. 50 squisite ricette della polpetteria Ciccilla. Con due ricette inedite dello chef Bruno Barbieri. Scarica qui l´indice, la storia della polpetteria Ciccilla, una ricetta di Ciccilla e la copertina in alta risoluzione “La polpetta perfetta” non è solo un libro di ricette. Le sue pietanze e i suoi piatti - oltre 50 ricette infallibili, semplici e originali - escono infatti ancora fumanti dalla ‘cucina sociale’ di Ciccilla, non solo la prima ‘polpetteria’ di Milano, ma anche una cooperativa sociale che inserisce al lavoro persone in difficoltà (leggi la sua storia, qui). La polpetta è un piatto eclettico, presente in tutte le culture gastronomiche: in questo libro troverete ricette per polpette a base di carne, pesce, formaggio e verdura; fritte, al forno o in umido; cotte o crude, salate o dolci, italiane o etniche (leggi una ricetta, qui). La polpetta è inoltre un piatto che combatte gli sprechi. Tutti i consigli e le ricette per recuperare e trasformare gli avanzi di ogni tipo in squisite eco-polpette. In questo libro c’è infine un tocco speciale: quello dello chef stellato Bruno Barbieri. Il giudice di Masterchef lo ha infatti impreziosito con due straordinarie ricette inedite tratte dalla sua grande esperienza. Tante altre ricette sono “rubate” da film celebri, come le polpette “Tu mancia!?” (Fantozzi contro tutti) e le polpette che “non si possono rifiutare” (Il Padrino). La polpetta non conosce nemmeno confini: meatballs, kibbeh, cevapcici e le loro mille sorelle, in Italia e nel mondo. E pi gli abbinamenti con vino, birra, salse e contorni e la “cultura della polpetta”, ovvero passato e presente di un piatto povero e nobile allo stesso tempo. “La polpetta perfetta” a cura di Ciccilla. 80 pagine, 5 euro In libreria, nelle botteghe del commercio equo e solidale e sul sito www.Altreconomia.it. Ciccilla non è solo la prima “polpetteria” di Milano ma un´impresa sociale che inserisce al lavoro persone in difficoltà. Ciccilla è il nome della zia di uno dei fondatori, grande cuoca di polpette |
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TAZZINE D´ORO 2013: UNA GIORNATA DEDICATA AI GRANDI CAFFÈ ITALIANI
I VINCITORI DEL CONCORSO INTERNATIONAL COFFEE TASTING PRESENTATI A MILANO IL 22 FEBBRAIO. UN´INTERA GIORNATA DEDICATA AI CAFFÈ DI QUALITÀ.
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I vincitori di International Coffee Tasting 2012 saranno presentati a Tazzine d’Oro 2013 a Milano, Terrazza Aperol, il 22 febbraio dalle 10 alle 19. Una giornata interamente dedicata ai caffè che hanno vinto l’edizione 2012 dell’unico concorso al mondo di caffè svolto secondo le rigide norme dell’analisi sensoriale. Un’occasione per i torrefattori per incontrare giornalisti e opinion leader e spiegare nei dettagli i loro prodotti. Un’occasione per il mondo del caffè per rendersi maggiormente visibile presso un pubblico che desidera capire maggiormente la qualità del caffè. "I caffè vincitori hanno in comune una straordinaria ampiezza aromatica - ha commentato Luigi Odello, presidente dell´Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e professore di Analisi sensoriale in diverse università italiane e straniere - A questa si accompagna un corpo che, pur di spessore, evidenzia rotondità e setosità: sono certo che non deluderemo le aspettative dei nostri ospiti". Sponsor dell´evento Autogrill, Wega Macchine per Caffè, Compak e Luigi Bormioli. Chi è l´Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè L’istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è un´associazione senza fini di lucro che vive delle sole quote sociali. E´ stato fondato nel 1993 con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l´assaggio del caffè. Dalla sua fondazione l’Istituto ha svolto centinaia di corsi ai quali hanno partecipato più di 8.000 allievi da più di 40 paesi nel mondo. Il manuale Espresso Italiano Tasting, edito in italiano e in inglese, è stato tradotto in spagnolo, portoghese, tedesco, francese, russo, giapponese, cinese, coreano e tailandese. L’istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è dotato di un importante comitato scientifico che pianifica la ricerca per garantire l’innovazione del settore: ne fanno parte docenti universitari, tecnici e professionisti. Maggiori informazioni a www.Assaggiatoricaffe.org |
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GRANART, UN NUOVO MARCHIO CHE CONSERVA
LA MAGIA DEL “FATTO COME UNA VOLTA”
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Prodotti eccellenti lavorati con cura che esaltano la tradizione del forno della vera panetteria toscana. L’azienda L’albero del Pane nasce da un’idea germogliata anni fa in una piccola panetteria romana e che ha poi messo le radici tra le colline toscane, a Cavriglia in provincia di Arezzo, dove Agazio e Stella Tedesco oggi lavorano con i figli tenendo viva la propria vocazione artigianale. Dopo una lunga esperienza nel settore della panificazione, l’azienda si presenta oggi sul mercato con una veste del tutto nuova frutto della competenza di Carré Noir, una delle agenzie italiane più accreditate di strategic design & consulting: il nuovo nome Granart rimanda all’ingrediente chiave, il grano, ma anche ai concetti di arte e di artigianalità che hanno portato l’azienda a proporre sul mercato una gamma di prodotti da forno eccellenti, che garantiscono un’offerta davvero unica. Realizzati con ingredienti di alta qualità senza conservanti, i prodotti Granart sono lavorati con cura seguendo le ricette e le metodologie di lavorazione tramandate di padre in figlio. Nonostante i volumi e i ritmi produttivi siano diventati sempre più importanti, sono state mantenute alcune fasi tradizionali come la schiacciatura, eseguita ancora oggi rigorosamente a mano. Al contempo vengono utilizzati impianti di ultima generazione per le fasi di laminazione dell’impasto, confezionamento e conservazione per assicurare che la fragranza del prodotto rimanga inalterata una volta uscito dal forno. Scegliere Granart significa quindi portare in tavola la magia del pane “fatto come una volta” lasciandosi scaldare dal calore del forno, da quel profumo intenso che evoca una lunga tradizione di bontà, per assaporare l’emozione e la genuinità della vera panetteria toscana |
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I ‘BUONI PROPOSITI’ A TAVOLA PER IL 2013 UNISCONO IL PIACERE PIÙ AUTENTICO
AL BENESSERE. PERCHÉ SONO FIRMATI NICOLA BATAVIA
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Lo ‘chef olimpico’ suggerisce come ispirarsi alla sua cucina gustosa e salutare per un nuovo anno all’insegna dei sapori che fanno bene L’arrivo del nuovo anno, come da tradizione, porta con sé tanti buoni propositi, con quelli a tema ‘alimentazione e salute’ sempre al top della lista, ma anche più difficilmente realizzabili. Perché il dilemma – soprattutto per noi italiani che della tavola facciamo una filosofia di vita – è da sempre come assecondare l’emozione del cibo con la giusta attenzione al benessere. Se invece per questo 2013 provassimo un approccio finalmente vincente, unendo la salute e il piacere di mangiare? Un suggerimento firmato direttamente da Nicola Batavia, chef torinese già stellato Michelin che del binomio ‘piacere e salute’, nel segno della tradizione mediterranea, ha fatto il filo conduttore della sua cucina. “Per fare – afferma – della cultura alimentare italiana un patrimonio di tutto il mondo, cui attingere perché è l’unica che coniuga i piaceri e le emozioni che il cibo deve dare all’equilibrio e al valore nutrizionale”. L’incredibile varietà di cibi che i nostri territori, da Nord a Sud, mettono a disposizione, con la loro qualità e unicità, è infatti un’inesauribile fonte di emozioni e sensazioni uniche, veri piaceri dei sensi e della mente, ma anche di salute: ed è da qui che parte la cucina di Nicola Batavia. La passione con cui lo chef ricerca e utilizza ingredienti noti e meno noti delle tradizioni regionali, a partire dal ‘suo’ Piemonte, dà così vita a personalissime interpretazioni, rigorosamente ‘Made in Italy’ in ogni sfumatura, dal sapore al nutrimento, ma soprattutto all’emozione. Perché, come ha affermato una volta, “Scoprire i sapori, inventare i modi di usarli non è solo arte, è gioia”. Una gioia che può far parte dell’alimentazione quotidiana di tutti, a tutte le età e per tante esigenze, mettendo in comunicazione palato, cuore, testa e corpo. Anche quelli di un campione: Nicola Batavia è infatti ‘chef olimpico’ da ben 10 anni e 4 Olimpiadi, da Salt Lake City 2002 a Londra 2012, passando per Torino 2006 e Pechino 2008. Occasioni in cui ha trasformato i più grandi sportivi del mondo – da Michael Phelps a Maria Sharapova – in altrettanto grandi buongustai, conquistandoli con i suoi italianissimi piatti che uniscono salute e piacere. Per questo, ovunque vada, Batavia si fa precedere dall’olio con il suo inconfondibile marchio, vero simbolo della cultura alimentare mediterranea e delle sue virtù, che ama e che propone incessantemente. Il luogo dove tutto questo ha origine è, oggi come ieri, il Ristorante di cui Nicola Batavia è patron: ‘L Birichin a Torino è dove lo chef ritorna dopo ogni viaggio, per sperimentare con i cibi e le loro suggestioni, dando vita a proposte, incontri, eventi e che per questo meglio di tutti esprime il suo spirito e il suo pensiero. Pane, pasta, verdure, formaggi, carni e pesce e ancora tanto altro: nella cucina di Nicola Batavia tutto soddisfa il desiderio per dare benessere alla mente e al corpo. Allora perché non seguire i suoi suggerimenti e realizzare finalmente i buoni propositi di mangiare bene in tutti i sensi, con la giusta attenzione alla salute ma senza rinunciare a dare al cibo il ruolo che da sempre occupa nella nostra vita, per tutto il 2013 e oltre? Ecco alcune ricette del nostro chef olimpico per tutti i giorni: Trancio di branzino in foglie di vite su riduzione al Mistrà e caramelle di cardi fritti all’anice Ingredienti 4 tranci di branzino 250 g cardi battuto di erbe rosmarino salvia ed anice scalogno latte olio extra vergine di oliva Batavia Mistrà 2 uova Infarinare i tranci del pescato e rosolare in olio da ambo i lati. Avvolgerli nelle foglie di vite ed infornarli per 15’ a 200° C. Nella stessa padella rosolare lo scalogno tritato e bagnare con il Mistrà. Ridurre a passare al colino, senza usare burro. Tagliare a cubetti i cardi lessati precedentemente nel latte. Aggiungere 2 uova, semi di anice e friggerli a forma di caramelle in olio extravergine d’oliva Batavia. Polpette di patate e Castelmagno cotte in brodo di gallina su passata di pere “Martin sec” Ingredienti Per le polpette: 100 g di Castelmagno 1 uovo 2 patate (200 g) olio extra vergine d’oliva Batavia 20 g pane raffermo 100 g burro di montagna 3 foglie di salvia Per la salsa di fondo: 2 pere Martin sec (piccolo frutto tipico piemontese) vino bianco zucchero Per il brodo: 2 carcasse di galline verdure per brodo Fare il brodo con le carcasse della gallina e le verdure miste senza fare bollire troppo in modo da non intorpidirlo. Cuocere le patate con la pelle. Pelare e fare intiepidire, aggiungendo il Castelmagno a pezzettini, l’uovo, l’olio e il pane. Impastare per bene e formare delle paline da porre nel frigo. Cuocere velocemente le pere nel vino bianco e acqua con poco zucchero. Passarle a purea senza farle scurire di colore. Cuocere le polpette di patate nel brodo che non dovrà bollire. Passarle nel burro con la salvia ed adagiare sopra la purea di pere non troppo densa ma fluida. Vini: Bussiador; Conterno doc 2000 |
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IDENTITÀ GOLOSE - THE INTERNATIONAL CHEF CONGRESS - IDEATO DA PAOLO MARCHI E ORGANIZZATO DA MAGENTA BUREAU: IL CONGRESSO INTERNAZIONALE DI CUCINA D’AUTORE SCALDA I MOTORI
E ANNUNCIA IL PROGRAMMA 2013 DEDICATO A UN TEMA PIÙ ATTUALE CHE MAI:
IL VALORE RIVOLUZIONARIO DEL RISPETTO
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Cuochi, ristoratori, pizzaioli, pasticcieri, gelatai, artigiani, esperti di tutto quanto fa cucina; cucina vera e viva, la cucina italiana che incontra le cucine d’Europa e del mondo. Tutto questo è Identità Golose - The International Chef Congress - ideato da Paolo Marchi e organizzato da Magentabureau che, da nove anni, a Milano, chiama a raccolta i più brillanti protagonisti dell’universo dolce e salato. Identità Golose si appresta a compiere il primo grande giro di boa. Il 2014 sarà l’anno del decennale, occasione in cui tutti - organizzatori e chef - saranno chiamati a tirare le somme sui primi dieci anni “su e giù dal palco”. Si tratta di un esercizio di sintesi a cui, a ben guardare chef, pasticcieri, pizzaioli e - per la prima volta - maître di sala, si dedicheranno già nel corso della 9° edizione, invitati a ragionare su un tema mai così attuale: il Valore Rivoluzionario del Rispetto. Identità Golose è un’avventura iniziata nel 2005 che non ha precedenti in Italia: il congresso è stato la prima iniziativa a portare gli chef sul palco, contribuendo negli anni a fare della cucina un nuovo totem e ridefinendo i contorni di un mestiere che, mai come oggi, vanta interpreti tanto celebri quanto delle star televisive. Il Rispetto “per la natura, per le materie prime - spiega Marchi - per i clienti e i loro soldi, il rispetto dei clienti verso cuochi e ristoratori, il rispetto per la verità che non è solo la nostra dal momento che lo scambio è continuo e globale e va studiato, metabolizzato, capito” - è un tema che guida verso la ricerca di maggiore sostanza e nuovi valori che guardano al futuro, in linea con il carattere esplorativo che è nel Dna di Identità Golose . Le “Olimpiadi della creatività” sono finite da un pezzo e mai come oggi si sente la necessità di un approccio più rigoroso e saldamente concentrato sul gusto e sulla semplicità, con l’orizzonte sgombro da inutili avanguardismi. Alla fine del congresso - in programma a Milano dal 10 al 12 febbraio al Mico, Milano Congressi, via Gattamelata 5, dalle 9 alle 18 - sarà naturale forse dare ragione al grande Michel Bras che recentemente ha caldeggiato il passaggio del baricentro culinario dal savoir-faire al savoir-être. Un messaggio umanistico che riporta il valore dell’esperienza e delle relazioni al centro di ogni cosa. La stessa struttura che ospita il congresso farà anche quest’anno da cornice, in un‘area dedicata, al Milano Food&wine Festival, seconda edizione di un evento aperto agli appassionati e concepito in sintonia con gli organizzatori del Merano Winefestival, da oltre 20 anni appuntamento imprescindibile per gli amanti del buon vino. Quali approfondimenti proporrà l’edizione numero nove di Identità Golose? Saranno tre giorni di incontri e di vivace dibattito sulla cucina, sulla pasticceria e sulla pizzeria d’autore all’insegna del binomio che da sempre è alla base di ogni nuovo palinsesto: qualità e innovazione. Il Programma In Sintesi Domenica 10 febbraio toccherà ancora una volta a Massimiliano Alajmo inaugurare il programma della prima giornata del congresso che punta l’obiettivo sui nuovi leoni della cucina mondiale chiamando sul palco giovani chef di talento in arrivo da Italia, Spagna, Francia, Svezia, Brasile e Singapore. Parallelamente Identità Golose dedicherà una giornata monotematica alla pasta (Identità di Pasta) e, per la prima volta, saliranno in cattedra i maestri di sala (Identità di Sala), una novità che apre una nuova prospettiva sul valore del servizio inteso come fondamentale e delicato anello di congiunzione fra gli ospiti al tavolo e chi lavora ai fornelli. Se la sala, a differenza della cucina, appare più avara di personaggi, non mancano tuttavia figure chiave con cui aprire la discussione. I protagonisti? Da Antonio Santini (Dal Pescatore – Canneto sull’Oglio) padre indiscusso del servizio italiano, a Josep Roca del Celler de Can Roca a Girona, sancta sanctorum della cucina d’avanguardia, diretto in efficace sintonia con i fratelli Jordi (pasticciere) e Joan (cuoco) fino a Davide Groppi, maestro della luce, la cui sensibilità artistica è anche al servizio dei più grandi chef. Lunedì 11 febbraio, continuerà il viaggio nel valore rivoluzionario del rispetto con i cuochi di Italia, Europa e Mondo (da Massimo Bottura a Carlo Cracco, da Gennaro Esposito a Davide Oldani con Daniel Humm-usa, Joan Roca-spagna e David Kinch-usa… ). Nelle due sale tematiche il congresso affronterà due percorsi di grande attualità: Identità di Pizza (sul palco sono attesi, fra gli altri, il pizzaiolo campano Gianfranco Iervolino con la sua pizza nouvelle vague e Stefano Callegari inventore del celeberrimo e supergoloso trapizzino) e Identità Naturali con nuove voci e interpreti in arrivo dal Perù e dalla Spagna. La giornata conclusiva di Identità Golose è da sempre dedicata al dessert, agli ospiti e alle iniziative speciali. Alla mattinata è in programma un focus sulla regione ospite del 2013: le Fiandre. In collaborazione con l’Ente del Turismo delle Fiandre, Bruxelles e Belgio Identità Golose aprirà una finestra su un orizzonte goloso tutto da scoprire attraverso 4 chef e un pasticciere (Dominique Persoone forse il cioccolatiere più trasgressivo al mondo) che hanno saputo dare nuovo impulso alla cucina del nord. Contemporaneamente le due sale Blu accoglieranno da una parte l’esordio di Identità Libri, ricco programma di incontri organizzati in partnership con Mondadori Electa che prevede il coinvolgimento di chef e autori che si sono cimentati nelle varie forme di letteratura dedicata alla cucina (ricettari, narrativa, manuali). Dall’altro, la possibilità di assistere a un focus sulla “nuova cucina sarda” con la partecipazione di 8 chef fra cui Sergio Mei, Stefano Deidda, Roberto Petza, Elio Sironi. Grande attesa, infine, nel pomeriggio di martedì, per Dossier Dessert organizzato in collaborazione con Valrhona. Una sezione più dolce che mai, una cavalcata a briglia sciolta nel mondo del dessert secondo 9 grandi pastry chef in arrivo da Italia, Francia e Spagna che, insieme, contano ben 14 stelle Michelin: mai vista tanta “luce” sul palco in poco più di tre ore di azione! Milano Food&wine Festival – la seconda edizione Nello stesso weekend in cui si svolge Identità Golose è in programma il Milano Food&wine Festival (9-11 febbraio). La seconda edizione ideata da Paolo Marchi e Helmuth Köcher, patron del Merano Winefestival, è stata organizzata per presentare al grande pubblico il meglio della cucina d’autore e della produzione vinicola nazionale. Il risultato? 300 vini e 20 chef per tre giorni all’insegna del gusto e della qualità. In un´area di 1.400m², una cucina a vista sarà il laboratorio creativo di 20 chef in arrivo a Milano, Roma e dalla Repubblica di San Marino, mentre selezionati vignaioli in arrivo da 15 regioni proporranno il meglio della loro produzione legata al territorio. Il biglietto d’ingresso - in vendita a 30€ - consentirà la libera degustazione dei vini mentre i piatti cucinati a vista dagli chef saranno proposti a 10€. La regia del programma gastronomico sarà affidata ancora una volta a Roberto ed Enrico Cerea chef del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), tre stelle Michelin, una delle più prestigiose insegne e sinonimo di stile e qualità italiana. Info > www.Foodwinefestival.it I Partner La nona edizione del congresso vede riconfermata la collaborazione con i grandi partner - Consorzio Tutela Grana Padano, Acqua Panna-s.pellegrino, Birra Moretti, Lavazza, Fontanafredda - che saranno parte attiva della maratona golosa con la presentazione di originali iniziative che coinvolgeranno la stampa, i cuochi e i congressisti. Il Consorzio Grana Padano rinnova il progetto Taglio Sartoriale, dandogli un respiro internazionale. Accanto ai ventotto chef italiani che da quattro anni si fanno promotori, attraverso le loro ricette, della Dop più esportata al mondo, un totale di nuovi dodici master chef provenienti da Francia, Germania, Gran Bretagna, Giappone, Russia e Stati Uniti entreranno di diritto nel progetto Grana Padano Tailor Made Worldwide che sarà illustrato nel corso del congresso. Lo spazio Acqua Panna-s.pellegrino, icone del made in italy e protagoniste sulle migliori tavole di tutto il mondo, ospiterà tre inedite coppie composte da grandi chef, uno sportivo e un musicista “gastrofonico”. Sarà un’occasione unica per assistere a una performance con la chef Cristina Bowerman e il campione di scherma Diego Confalonieri, gustare una ricetta di Lorenzo Cogo declinata in musica dal grande Roy Paci e vedere l’uruguaiano Matias Perdomo duettare insieme al collega spagnolo Jordi Roca. Per Birra Moretti Identità Golose sarà il palcoscenico ideale per parlare di birra, di abbinamenti, di cucina con la birra e di cultura birraria. Ricco e all’insegna del binomio birra&cibo il programma di appuntamenti che vede coinvolti tre grandi chef come Luigi Taglienti, Claudio Sadler e Viviana Varese e tre giovani chef selezionati tra i finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru, Christian Milone, Fabrizio Tesse ed Eugenio Boer. La partnership con Lavazza prosegue sin dalla prima edizione del congresso (2005) e testimonia la grande attenzione che Lavazza dedica al mondo dell’alta gastronomia. Sul filone dell’innovazione e della sperimentazione, il dialogo con la cucina d’autore si è sviluppato a partire dalla collaborazione con il grande Ferran Adrià. L’azienda collabora inoltre con chef del calibro di Massimo Bottura, Carlo Cracco, Davide Oldani e Antonino Cannavacciuolo, tutti protagonisti della 9°edizione del congresso. In occasione di Identità Golose 2013, Fontanafredda ha deciso di associare il proprio marchio a quello di “vino libero”, il nuovo progetto di cui è promotrice insieme ad altre 11 cantine italiane. Durante i tre giorni della manifestazione, presso lo spazio espositivo Fontanafredda/vino Libero, si potranno degustare i 39 vini che compongono la gamma attuale di “Vino Libero.” Ad accompagnare la degustazione saranno le sonorità di “Audio Divino”. Sul piano istituzionale è riconfermata la collaborazione con Comune di Milano - Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Regione Lombardia - Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Confcommercio - Ente Bilaterale Nazionale del Turismo. Identità Golose 2013 segna inoltre l’esordio della collaborazione con Host il Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, leader mondiale nel settore Ho.re.ca. E Retail. Un incontro di valore strategico tra due realtà internazionali di primo piano per l’innovazione tecnologica da sempre protagonista di Host e per la creatività più all’avanguardia che si esprime nell’alta cucina di Identità Golose. Sul fronte delle partnership tecniche si rinnova l’importante intervento di Inoxpiù marchio sinonimo di innovazione tecnologica, professionalità e cura per i dettagli tipica della lavorazione artigianale. Inoxpiù firma la fornitura di postazioni cucina di ultima generazione quale palcoscenico delle performance degli chef che si avvicenderanno nel corso del congresso. Prosegue la collaborazione con Winterhalter, azienda specializzata nella progettazione e produzione di attrezzature e sistemi di lavaggio professionali con una spiccata attenzione al risparmio di risorse e di costi di gestione mentre prende avvio un’importante collaborazione con Rational che, grazie a una riconosciuta supremazia tecnologica, è da trent’anni leader nella preparazione di piatti caldi nelle cucine professionali a livello internazionale. La 9° edizione del grande meeting internazionale può contare anche quest’anno sulla qualificata e vivace partecipazione di realtà dal mondo del food, del beverage, delle attrezzature e dell’editoria di qualità, con cui il pubblico potrà dialogare nell’area espositiva . Identità Golose 2013 è prodotto e organizzato da Magentabureau, società creata da Claudio Ceroni, per meglio finalizzare il consolidamento e lo sviluppo del congresso, delle iniziative editoriali e delle manifestazioni internazionali collegate. Lo staff di Identità Golose ringrazia : Fiera Milano, Caraiba Luxury, Princi, Bragard, Pentole Agnelli, Chs Group - accessori per il catering e il food packaging/distributore Comatec che con la loro preziosa collaborazione contribuiscono, anno dopo anno, a fare del congresso un appuntamento di primo piano nel panorama internazionale. Identità Golose è il primo Congresso Internazionale di cucina, pasticceria e gelateria d’autore realizzato in Italia e ormai noto in tutto il mondo. Ideato e curato da Paolo Marchi, è organizzato sin dalla prima edizione (gennaio 2005) con Magentabureau, titolare Claudio Ceroni. Da allora a Milano si sono svolte otto edizioni, a cavallo di gennaio e febbraio, che hanno chiamato alla ribalta i più grandi cuochi italiani e internazionali e i migliori pasticcieri e artigiani. Da Milano a Londra con le edizioni 2009, 2010 e 2011 di Identità London e poi a ottobre 2010, novembre 2011 e novembre 2012 a Eataly New York con Identità New York, palcoscenici ideali per esportare le eccellenze tricolori e portarle a sempre più stretto confronto con lo scenario internazionale. Inoltre, due edizioni di Identità di Libertà a San Marino. Ogni informazione nel ricchissimo sito identitagolose.It, ma anche in identitalondon.Com, magentabureau.It nonché nel blog marchidigola.It |
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