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Notiziario Marketpress di Mercoledì 06 Febbraio 2013
IN ARRIVO UN NUOVO VACCINO PER LA LEISHMANIOSI  
 
Bruxelles, 6 febbraio 2013 - L´unione europea sta affrontando il riscaldamento globale impegnandosi a ridurre il suo consumo di energia, promuovendo l´energia rinnovabile e applicando il meccanismo di scambio delle quote di emissione. Il riscaldamento globale ha però portato alla luce una nuova serie di problemi. Già nel 2007, è stato registrato un focolaio di chikungunya nella provincia di Ravenna, in Italia, destando preoccupazione tra le autorità sanitarie. Il rischio di reintroduzione di alcune malattie esotiche portate da vettori in Europa è diventato un argomento di attualità. Focolai di leishmaniosi sono stati riscontrati recentemente in tutti i paesi del sud dell´Europa, con 700 casi tra gli esseri umani autoctoni riportati ogni anno (3 950 se si include la Turchia). La leishmaniosi è una malattia diffusa dalla puntura del flebotomo femmina. I sintomi della leishmaniosi cutanea comprendono: difficoltà respiratorie, infiammazioni cutanee che possono diventare ulcere della pelle, naso tappato, diarrea, febbre, vomito e affaticamento, per citarne solo alcuni. La morte sopraggiunge per altre complicazioni da altre infezioni piuttosto che per la malattia stessa. La malattia si diffonde a causa di diversi fattori di rischio, uno dei quali è il clima. Le attuali strategie di cura comportano vari farmaci, l´uso dei quali è collegato allo sviluppo della resistenza. Inoltre tali cure sono di solito piuttosto costose rispetto alla reale ricchezza delle nazioni colpite. Per risolvere questo problema, un consorzio internazionale di sette partner formato da paesi delle aree endemiche ha affrontato la questione attraverso il progetto Rapsodi. Il progetto è finanziato dall´Ue nell´ambito del programma Health-2007-2.3.4-2 del Settimo programma quadro (7º Pq) con lo scopo di sviluppare un vaccino sicuro ed efficace che generi una risposta immunitaria ampiamente protettiva contro la maggior parte di tutte le specie di leishmania che causano la leishmaniosi in tutto il mondo. Un vaccino unico sarebbe così in grado di proteggere le persone a rischio dai vari fenotipi clinici (e cioè la leishmaniosi viscerale, cutanea e mucocutanea, Lv, Lc e Lm rispettivamente). Inoltre, il progetto Rapsodi ha proposto di determinare tutte le relative misure necessarie per i successivi test clinici, come la selezione dei pazienti eleggibili e la valutazione dell´efficacia del vaccino. Anche se il vaccino umano non sembra pronto per il momento, il progetto è riuscito a creare un protocollo comune per la diagnostica della malattia, favorendo una visione comune del problema globale della leishmaniosi che prende allo stesso tempo in considerazione le specificità regionali. Il progetto ha rinforzato la comunità di ricerca, sviluppando capacità dei paesi e scientifiche nell´ambito della ricerca sullo sviluppo del vaccino per il controllo della leishmaniosi. Per maggiori informazioni, visitare: Rapsodi http://www.Fp7-rapsodi.eu/48/    
   
   
TUTELA SALUTE, REGIONE UMBRIA FIRMERÀ PROTOCOLLO INTESA CON COMANDO CARABINIERI PER MIGLIORARE EFFICACIA VIGILANZA E CONTROLLO  
 
 Perugia, 6 febbraio 2013 - Migliorare l´efficacia delle azioni di vigilanza e controllo volte a garantire il rispetto delle prescrizioni regionali, statali e comunitarie in ambito sanitario, al fine di assicurare un sempre più alto livello di tutela della salute dei cittadini e di aumentare l´effetto deterrente rispetto alle violazioni che recano danno al Servizio sanitario regionale. È con questo obiettivo che verrà siglato un protocollo d´intesa tra Regione Umbria e Comando Carabinieri per la tutela della salute. Lo schema, predisposto dall´Assessorato alla salute a seguito di accordi con il Gruppo Carabinieri per la tutela della Salute di Roma e il Nucleo regionale Antisofisticazioni e Sanità ("Nas") di Perugia, è stato approvato dalla Giunta regionale. La Regione, sottolineano dall´Assessorato alla Sanità, ha tra le proprie priorità la sicurezza e la qualità delle strutture sanitarie e dei processi di cura, insieme alla garanzia dell´applicazione delle disposizioni volte a tutelare la salute dei cittadini. È stato pertanto deciso di intensificare il rapporto con i Carabinieri del "Nas", nell´ottica di un sempre maggiore consolidamento dei rapporti tra i diversi livelli istituzionali e di integrare i rispettivi impegni per migliorare l´efficacia e l´efficienza della vigilanza e dei controlli, favorendo le sinergie nelle attività di rispettiva competenza. La collaborazione tra Regione Umbria e Comando Carabinieri per la tutela della salute, fermo restando il riconoscimento dei ruoli, funzioni e obblighi delle parti stesse e degli altri soggetti coinvolti, consentirà - si rileva nello schema approvato dalla Giunta regionale - il miglioramento della gestione e del controllo delle attività connesse alla tutela della salute anche attraverso una politica concordata degli interventi preventivi sul territorio regionale e una analisi delle criticità. La Regione Umbria si impegna, in particolare, nell´ambito delle proprie competenze, ad assumere le iniziative necessarie a favorire il potenziamento delle attività del "Nas" di Perugia e, in stretto raccordo con le Aziende sanitarie, si impegna a svolgere le proprie attività di vigilanza, controllo e monitoraggio, favorendo lo scambio di informazioni e dati utili all´espletamento dei compiti attribuiti al "Nas", e a garantire la partecipazione degli operatori interessati alle iniziative di formazione, informazione, aggiornamento e approfondimento che verranno realizzate in applicazione del protocollo d´intesa.  
   
   
BENDAGGIO GASTRICO, EFFICACE SOLUZIONE ANTI-OBESITA’ PER 1 SU 4 LA SICOB: DOPO L’INTERVENTO CAMBIARE STILE DI VITA  
 
Roma, 6 febbraio 2013 – Un paziente su 4, dopo il bendaggio gastrico, mantiene il peso corporeo raggiunto in seguito all’operazione per almeno 10 anni. Con grandi benefici per la salute. E’ quanto sostiene la Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie metaboliche (Sicob), che negli ultimi 12 anni ha raccolto i dati di oltre 15.000 persone sottoposte a questo intervento. “I nostri numeri confermano quanto sostenuto dai colleghi australiani in un recente studio pubblicato su Annals of Surgery - afferma il Presidente Sicob Marcello Lucchese -. Il bendaggio gastrico è un ottimo e duraturo rimedio contro l’obesità ed è la procedura chirurgica meno aggressiva tra quelle a nostra disposizione. Si tratta, però, di un intervento non adatto a tutti in quanto è chi lo subisce il protagonista del risultato. Per questo motivo è necessario svolgere una severa selezione del paziente da parte di un team multidisciplinare che comprenda, oltre il chirurgo bariatrico, anche dietologo, psicologo/psichiatra, endocrinologo e cardiologo”. La mortalità originata dall’obesità grave rappresenta un serio problema di salute pubblica in tutta Europa, dove circa il 7,7% di tutte le cause di decesso è legato a questa condizione. Secondo gli ultimi dati dell’Istat il 10% degli italiani è in grave eccesso di peso. Nel nostro Paese nel 2011 sono stati eseguiti 7.214 interventi di chirurgia dell’obesità di cui 2.623 bendaggi gastrici. “La chirurgia bariatrica è un passo importante nella cura del grave eccesso di peso, ma non può da sola risolvere il problema - ricorda Lucchese -. Dopo un bendaggio gastrico bisogna cambiare radicalmente stile di vita e regime alimentare. Per mantenere il proprio peso è necessario seguire un’alimentazione sana ed equilibrata prescritta da uno specialista e svolgere regolarmente attività fisica aerobica. Solo così è possibile non rovinare gli effetti benefici sulla salute prodotti da questo efficace intervento chirurgico”.  
   
   
RIORDINO DEI SERVIZI DI EMERGENZA TERRITORIALE.BASE SU CUI COSTRUIRE UN NUOVO MODELLO DI SANITÀ OSPEDALIERA NELLE MARCHE  
 
Ancona, 6 febbraio 2013 - “Potenziare i servizi sanitari di emergenza territoriale rappresenta la base su cui costruire un nuovo modello di sanità. Un’organizzazione che guardi alla qualità delle prestazioni e non alla sola ubicazione delle strutture ospedaliere”. Lo afferma l’assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani, che interviene in merito alla questione affrontata ieri nel corso della seduta settimanale della Giunta regionale. L’esecutivo ha continuato la discussione avviata sul riordino del sistema sanitario, senza assumere atti deliberativi. “I cittadini chiedono servizi efficienti che vanno garantiti soprattutto in una delicata fase di crisi economica e finanziaria come quella che stiamo vivendo. Pesantissimi tagli nei trasferimenti statali graveranno già nel 2013 sul bilancio della Regione e sulla capacità di risposta dell’intero sistema sanitario. Alzare barricate non rappresenta la soluzione difensiva migliore. La soluzione passa attraverso una razionalizzazione delle strutture ospedaliere e la loro messa in rete per esaltare le peculiarità, senza ridondare le duplicazioni e le inefficienze. Un percorso impegnativo che avrà maggiore successo se sarà condiviso con i territori e con gli operatori. Un primo, significativo passo, è stato compiuto ieri dalla Giunta regionale che ha discusso sulla definizione di una Rete unica del 118, gestita dall’Asur, e su una nuova distribuzione del sistema mobile di intervento in emergenza che copra tutto il territorio marchigiano e superi le frammentazioni ancora esistenti. L’asur definirà questo nuovo modello operativo, nella logica di razionalizzare i servizi e di assicurare una presenza medica qualificata in ogni punto della regione. Non solo una diversa distribuzione territoriale, ma una vera e propria integrazione di mezzi, competenze e professionalità che consenta una capacità di risposta puntuale e omogenea dove e quando richiesto dai cittadini. Il Piano, in avanzata fase di definizione, è ispirato a un modello di assistenza delocalizzato, in grado di garantire il collegamento in rete di tutte le strutture ospedaliere e territoriali ovunque posizionate sul territorio marchigiano, compreso il domicilio e la residenzialità del paziente. La logica è quella di portare i servizi alle persone, senza costringere le persone a cercare i servizi di cui hanno bisogno. La rete unica ed efficiente di trasporti sanitari e di emergenza che stiamo costruendo porterà ogni paziente nella sede giusta e nel tempo giusto, agevolando la riqualificazione dei piccoli ospedali nelle funzioni più congeniali di lungodegenza. Questa rappresenta la prima fase della riforma che vogliamo realizzare. Seguirà poi quella della riorganizzazione ospedaliera. Ogni anticipazioni e ogni lista degli ospedali da riconvertire, pertanto, è prematura, perché sarà al centro del dibattito solo a partire dalle prossime settimane”.  
   
   
SAITTA SCRIVE AL MINISTRO DELLA DIFESA “TUTTO IL NORD OVEST RESTA SENZA BASE ELICOTTERISTI. A RISCHIO I SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE E I VOLI NOTTURNI DELL’ELISOCCORSO”  
 
Torino, 6 febbraio 2013 - “Tutta l’Italia nord ovest resterà senza base elicotteristi a saranno a rischio i servizi di protezione civile oltre ai voli notturni per le emergenze sanitarie: non è una questione di campanile, ma un allarme che metterà a rischio la sicurezza di molti milioni di abitanti”. Lo scrive il presidente dell’unione Province italiane Antonio Saitta in una lettera aperta al ministro della Difes, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola segnalando i rischi che comporta la chiusura della base di Venaria del 34° gruppo squadroni aviazione esercito “Toro” decisa dal Govenro nella manovra di spending review. “Non difendo semplicmente l’aeroporto militare più antico in Italia, dove lavorano circa 200 militari - scrive fra l’altro Saitta al Ministro della Difesa - ma per avvisare il Governo di rischi concreti per la salute pubblica; in caso di calamità naturale o in caso di allarme incendi tutto ilnord ovest dell’italia sarà privo di una base operativa posizionata in maniera strategica per supportare la Brigata Alpina Taurinense, la scuola militare alpina della Valle d’Aosta, il comando Nato di Solbiate Olona (Varese) che dovrebbero appoggiarsi ai reparti volo di Bolzano o Rimini con evidnete incremento dei costi”. Saitta si dice convinto che il Ministero della Difesa “dovrà ripensare a questo taglio per ragioni di sicurezza pubblica”.  
   
   
SANITA’: APERTURE SERALI A VENEZIA, IL PLAUSO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE.  
 
Venezia, 6 febbraio 2013 - “Plaudo pubblicamente all’iniziativa adottata dall’Ulss 12 di Venezia, che si pone in linea con quanto da me richiesto con forza ai nuovi direttori generali della sanità veneta al momento del loro insediamento e anticipa un progetto complessivo, al quale sta lavorando l’Assessore alla sanità, che dovrà essere gradualmente esteso a tutte le unità sanitarie locali del Veneto”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto si complimenta con il direttore generale dell’Ulss 12 per la decisione di attivare un servizio di prestazioni serali per tac, risonanze magnetiche, raggi e indagini senologiche negli ospedali di Mestre e Venezia. “Miglioramento del servizio, eliminazione degli sprechi ed economicità di gestione, riduzione delle liste di attesa, attenzione al malato e mantenimento del pareggio di bilancio sono gli assi irrinunciabili che ho chiesto contraddistinguano l’azione amministrativa dei direttori generali – aggiunge il presidente della Regione. In questo caso siamo di fronte alla risposta più adeguata alla priorità delle priorità, che per noi sono le liste d’attesa”.  
   
   
ACCORDO TRA INAIL E REGIONE EMILIA ROMAGNA PER LE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA SANITARIA  
 
Bologna, 6 febbraio 2013 – Più servizi sanitari e riabilitativi a chi ha subito un infortunio sul lavoro e per tutti i cittadini dell’Emilia-romagna. Grazie all’accordo siglato, a Bologna, dal presidente della Regione, Vasco Errani, e dal presidente dell’Inail, Massimo De Felice, si avvia una nuova forma di collaborazione che contribuisce a migliorare le prestazioni sanitarie per tutti e garantisce che gli infortunati sul lavoro e le persone con malattia professionale non debbano più anticipare alcun costo per l’assistenza fornita dal Servizio sanitario nazionale. “A un anno dall’accordo quadro tra lo Stato e le Regioni, quella con l’Emilia-romagna è la prima intesa attuativa in Italia”, sottolinea il presidente dell’Inail De Felice. “E’ motivo di particolare soddisfazione il raggiungimento di questo traguardo in Emilia-romagna, regione cara all’Istituto, in quanto vi opera, con eccellenti risultati, il Centro protesi di Vigorso di Budrio. In questa regione, e presto in molte altre, si realizzano le condizioni per completare e migliorare il percorso di recupero dell’infortunato, dalle prime cure alla riabilitazione e fino al reinserimento sociale e lavorativo, secondo quanto previsto dal Testo unico sulla sicurezza. L’inail assume l’impegno a migliorare la qualità della propria ‘presenza’ sul territorio in un quadro di collaborazione rafforzata e di reale integrazione con il Servizio sanitario regionale, con l’obiettivo di offrire una tangibile prova del Polo della salute e della sicurezza”. “Si tratta di un importante accordo che rafforza la rete dei servizi in Emilia-romagna e amplia la capacità di offrire un’assistenza di qualità”, spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute Carlo Lusenti. “E’ un’intesa che dimostra in modo concreto la capacità delle istituzioni di migliorare i servizi ai cittadini e di mettere in campo progetti ambiziosi. Tutto questo accade qui perché in Emilia-romagna esiste una filiera ortopedica, protesica e riabilitativa di eccellenza, che è un punto di riferimento nazionale, e perché c’è un’idea di funzionamento dei servizi che si basa sull’efficienza e sui risultati”. I punti dell’accordo In sintesi, si prevede che l’Inail possa erogare direttamente prestazioni di assistenza sanitaria a lavoratori infortunati o con malattia professionale, con oneri a proprio carico, oltre che nelle proprie strutture – esistenti o da realizzare in coerenza con la programmazione e con il Piano sociale e sanitario regionale – anche in strutture del Servizio sanitario regionale. Inoltre, l’accordo disciplina le modalità per l’erogazione da parte dell’Inail di prestazioni sanitarie a tutti i cittadini, al di là di quelli infortunati sul lavoro o con malattia professionale. In particolare nelle strutture Inail, potranno essere date, a favore di tutti, prestazioni specialistiche, di accertamento diagnostico, di assistenza sanitaria riabilitativa non ospedaliera, per conto del Servizio sanitario regionale (con oneri a carico dello stesso Servizio). Per quanto riguarda le prestazioni integrative, Inail e Regione Emilia-romagna individueranno strutture pubbliche o private con cui stipulare specifiche convenzioni per l’erogazione di cure necessarie al recupero dell’integrità psicofisica di lavoratori infortunati o affetti da malattie professionali, garantendo la piena integrazione e uguaglianza tra i livelli di tutela a carico del Servizio sanitario regionale e di Inail. Inoltre l’intesa stabilisce la possibilità di attivare nuove forme di collaborazione (tramite la stipula di ulteriori Convenzioni attuative) per progetti di ricerca e di formazione in ambito protesico, della riabilitazione e del reinserimento lavorativo; percorsi di reinserimento sociale e lavorativo; iniziative di promozione della pratica sportiva per persone con disabilità e di comunicazione sul tema della disabilità.  
   
   
URSAP-FEDERLAZIO: STATO DI AGITAZIONE STRUTTURE ACCREDITATE CONTRO IL TAGLIO ALLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI  
 
Roma, 6 febbraio 2013 - Le strutture accreditate di Medicina specialistica sono sul piede di guerra per il dimezzamento delle tariffe relative alle prestazioni specialistiche di Medicina accreditata, datate addirittura 1991 e 1996. Le imprese aderenti a Ursap-federlazio si sono riunite in assemblea ed hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria che sarà operativo nei prossimi giorni. “Siamo di fronte all’ennesimo provvedimento ingiusto di funzionari del Ministero della Sanità verso le piccole imprese del settore – afferma la dott.Ssa Claudia Tulimiero Melis, Presidente di Ursap-federlazio. E’ già pronto il ricorso al Tar e stiamo preparando azioni anche in altre sedi giudiziarie per la tutela dei diritti delle piccole imprese, dei nostri dipendenti e collaboratori e di tutti i cittadini”. “Bisogna dire basta a queste continue azioni ingiuste nei confronti della categoria: studi pubblicati dagli stessi operatori del Ministero hanno dimostrato ampiamente che la causa del disavanzo non è affatto colpa della sanità privata – prosegue la d.Ssa Melis -. Stiamo pensando anche ad una class action da parte di tutte le strutture private accreditate, dei collaboratori e dei dipendenti di tutta Italia, compresa la partecipazione dei cittadini seriamente colpiti da questo iniquo decreto”. “E’ una mortificazione della professionalità degli operatori, un incentivo ad abbassare la qualità delle prestazioni e un provvedimento che porterà alla chiusura di centinaia di strutture nel Lazio e a licenziamenti di migliaia di persone qualificate nel settore, con una grave ripercussione anche sull’indotto, nonché ad un aumento delle liste di attesa per i cittadini” - conclude la Dott.ssa Claudia Tulimiero Melis.  
   
   
INFLUENZA, SONO 474.600 GLI ITALIANI A LETTO LA SIMG: “NO ALL’USO INDISCRIMINATO DEGLI ANTIBIOTICI”  
 
 Firenze, 6 febbraio 2013 – Nella quarta settimana del 2013 l’influenza ha colpito 474.600 persone, con un trend in costante crescita (nei sette giorni precedenti erano 379.000). In media, dal 21 al 27 gennaio, 7.91 italiani su 1000 sono stati messi a letto dal virus. Le Regioni a maggior incidenza sono Marche, Val d’Aosta e Campania (rispettivamente con 22.73, 21.75 e 18.85 casi per mille abitanti), quelle che hanno fatto registrare il minor numero di diagnosi sono invece Puglia, Sicilia e Friuli. Complessivamente dall’inizio dell’epidemia 2.058.400 persone hanno contratto il virus e 3.397.800 le cosiddette sindromi respiratorie acute. I numeri arrivano dal bollettino settimanale sull’epidemia della Società Italiana di Medicina Generale (Simg). “È fondamentale – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente Simg – non assumere antibiotici, innanzitutto perché sono inattivi sui virus, non solo influenzali ma anche respiratori. Inoltre un uso indiscriminato rende questi farmaci inefficaci, aumentando il rischio di resistenze nei loro confronti da parte dei batteri. È compito del medico giudicare se l’influenza può essersi complicata (succede nel 15-20% dei casi) a tal punto da intraprendere una terapia con antibiotici”. Un appello anche a non intasare i Dipartimenti di emergenza degli ospedali. “Troppo spesso vengono riportate notizie di cronaca sul caos nei pronto soccorso per l’epidemia di influenza – continua il dott. Cricelli -. Anche in caso di febbre alta, non bisogna allarmarsi. È un sintomo molto comune dei primi giorni della malattia e dimostra che l’organismo ha messo in atto i sistemi di difesa per combattere l’infezione. I farmaci sintomatici aiutano a controllare la febbre e una buona idratazione permette di integrare le perdite di liquidi”. Ogni settimana la Simg pubblica la lettera sull’influenza con i consigli su precauzioni e terapie da seguire (disponibile sui siti www.Simg.it  e  Www.ilritrattodellasalute.it ). “La durata della malattia è di 4-5 giorni ed è consigliabile il riposo a casa per un pronto recupero – conclude il dott. Aurelio Sessa, presidente regionale Simg Lombardia e medico sentinella -. Può essere utile l’assunzione di antipiretici oppure di antinfiammatori, in grado di controllare la febbre, il dolore muscolo-scheletrico e i processi infiammatori provocati dall’infezione. Questi medicinali di automedicazione devono essere assunti responsabilmente tenendo conto di un adeguato periodo di terapia (solitamente 3 giorni) e delle dosi indicate. È importante non cambiare i farmaci tra loro e completare il ciclo di terapia prescritto”.  
   
   
IL PRESIDENTE SCOPELLITI HA INCONTRATO IL SINDACO ED I CITTADINI DI BIVONGI PER ILLUSTRARE IL FINANZIAMENTO PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E LA BOZZA DELL´ACCORDO CON L´ASP DI REGGIO  
 
Catanzaro, 6 febbraio 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha preso parte ieri pomeriggio a Bivongi ad un incontro con la cittadinanza finalizzato ad illustrare la bozza dell´accordo tra l´asp di Reggio Calabria e la locale amministrazione finalizzato al potenziamento della struttura ambulatoriale che sarà dotata di nuovi servizi. All´iniziativa, che si è tenuta presso la biblioteca comunale, oltre al Presidente Scopelliti, hanno preso parte il direttore generale dell´asp reggina Rosanna Squillacioti ed il sindaco di Bivongi Felice Valenti. In sala anche altri amministratori tra cui i primi cittadini di Pazzano e Stilo. In mattinata il Governatore della Calabria si era recato al municipio per incontrare il Sindaco e la Giunta. Nel corso dell´appuntamento il Presidente Scopelliti ha anche informato la cittadinanza di un finanziamento regionale, di circa un milione e seicento mila euro, destinato all´amministrazione comunale di Bivongi per lavori finalizzati alla messa in sicurezza dell´area, in particolare lungo gli argini dei torrenti Melodari e Stilaro, problema che si trascina da lungo tempo. Apprezzamento è stato espresso dal Sindaco Valenti per la somma che la Regione Calabria ha destinato per il territorio e per la bozza dell´accordo con l´asp di Reggio, atto che sarà successivamente perfezionato. Il Presidente Scopelliti, al termine dell´incontro, accolto dalla banda del paese, si è recato in chiesa in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria Ss. Mamma Nostra co-patrona della cittadina della Vallata dello Stilaro.  
   
   
SPORT, I MUNICIPI CENTRO EST E OVEST GENOVA SI CANDIDANO A COMMUNITY EUROPEA  
 
Genova, 6 Febbraio 2013 - È ufficiale la candidatura dei Municipi Centro Est e Centro Ovest di Genova al titolo di Community dello Sport 2016, prestigiosa investitura promossa, insieme con quella delle Città Europee dello Sport e altre, da Aces Europa e Aces Liguria. L’iniziativa è stata presentata in mattinata, nella sede della Regione Liguria, dai presidenti dei Municipi Simone Leoncini e Franco Marenco, con il presidente e il segretario Aces Europe Gianfranco Lupatelli e Sergio Allegrini e con il coordinatore Enrico Cimaschi, il presidente regionale del Coni Vittorio Ottonello e il dirigente regionale per lo sport Maurizio Mearelli. I Municipi Centro Est e Centro Ovest comprendono rispettivamente, per il primo Oregina, Lagaccio, Prè, Molo, Maddalena, San Nicola, Castelletto, Manin, San Vincenzo, Carignano e per il secondo Campasso, San Gaetano, Sampierdarena, Belvedere, San Bartolomeo degli Angeli, San Teodoro per complessivi 158 mila 474 residenti. Alla presentazione sono stati invitati sindaci di Rapallo (City of Sport 2014), Cairo Montenotte (Town of Sport 2013), Arenzano (candidata a Town of Sport 2014).  
   
   
CONI TOSCANA, PRESENTATA A FIRENZE LA NUOVA GIUNTA E I DELEGATI PROVINCIALI  
 
Firenze, 6 febbraio 2013 - Il neo presidente del Coni Toscana Salvatore Sanzo ha annunciato ufficialmente ieri a Firenze, nella sede del Comitato, il nuovo governo regionale per il prossimo quadriennio olimpico 2013-2016. Nel corso della conferenza stampa sono stati anche presentati i componenti della nuova Giunta regionale e i delegati provinciali che da quest’anno sostituiscono i presidenti dei Comitati provinciali come membri del consiglio regionale. “Non sono un rottamatore ma un innovatore – ha detto Sanzo –, lavorerò con grande serietà, serenità, passione e impegno in questa nuova avventura. Non da padre-padrone ma nel pieno rispetto dei ruoli che ognuno ricoprirà all’interno della squadra del Coni Toscana. Ritengo che non tutto quello che è stato fatto in passato sia da buttare - ha proseguito – ma certamente dovremo lavorare su orizzonti molto più ampi. Credo che la Regione Toscana sia la principale Istituzione di riferimento con cui collaborare su programmi importanti quali la riqualificazione degli impianti sportivi esistenti, ma anche su temi di grande attualità quali l’occupazione giovanile nello sport e il legame sempre più stretto con il settore del turismo che rappresenta una vera opportunità per lo sport”. Questi gli Organi del Coni Toscana per il quadriennio 2013-2016 Giunta esecutiva - Salvatore Sanzo, presidente; Giancarlo Gosti, presidente Federazione toscana bocce; Elio Sità, presidente Federazione toscana pallavolo; Simone Cardullo, presidente Federazione toscana pallacanestro; Massimo Porciani, presidente Comitato paralimpico della Toscana; Antonio Leti, presidente Uisp Toscana; Stefano Tacconi, presidente Fotetrec-ante, rappresentante Discipline associate; Gerardo Vaiani Lisi, rappresentante Atleti; Paola Bertone, rappresentante Tecnici. Delegati provinciali - Giorgio Cerbai (Arezzo), Eugenio Giani (Firenze), Daniele Giannini (Grosseto), Giovanni Giannone (Livorno), Enrico Bertuccelli (Lucca), Vittorio Benedetti (Massa Carrara), Giuliano Pizzanelli (Pisa), Gabriele Magni (Pistoia), Massimo Taiti (Prato), Roberto Montermini (Siena).