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Notiziario Marketpress di Lunedì 25 Febbraio 2013
LIBERTÀ DEI MEDIA: IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE UN MONITORAGGIO ANNUALE ALLE LEGGI SUI MEDIA DEGLI STATI MEMBRI EU  
 
Strasburgo, 25 febbraio 2013 - Giornalismo investigativo deve essere supportato nella Ue e l´indipendenza dei media messa al riparo dalle pressioni politiche ed economiche, afferma il Comitato per le libertà civili in una risoluzione sulla libertà dei media votata Giovedi scorso. I deputati vogliono un monitoraggio annuale dell’Ue- a livello di leggi sui media , sia per proteggere la libertà dei media che e per aiutare a prevenire un´eccessiva concentrazione dei media. I media sono un "cane da guardia pubblico" in una democrazia, i deputati sottolineano, invitando l´Unione europea e gli Stati membri a rispettare e proteggere il diritto fondamentale alla libertà di espressione e la libertà dei media. Questo diritto non è limitato ai media tradizionali - si applica anche per i social media e altri veicoli nuovi mezzi di comunicazione, sottolinea la risoluzione. La commissione propone che i cambiamenti nelle leggi dei media e il loro impatto sulle interferenze del governo nei media devono essere monitorati ogni anno dalla Commissione europea, l´Agenzia per i diritti fondamentali e / o l´Istituto Universitario Europeo (Eui) Centro di pluralismo dei media e la libertà dei media, inoltre i risultati dovrebbero essere pubblicati in una relazione annuale e seguito di proposte di intervento. "Un meccanismo di monitoraggio e comunicazione sul pieno rispetto della libertà dei media e il pluralismo in tutti i paesi dell´Unione europea deve diventare un regolare esercizio democratico", ha detto Renate Weber (Alde, Ro), che ha redatto la risoluzione. Protezione dalle minacce giornalisti La commissione vuole salvaguardare l´indipendenza dei giornalisti dalle pressioni interne di case editrici o proprietari e quelle esterne delle lobby politiche o economiche. Per editori e giornalisti, statuti editoriali o "codici di condotta" sono fondamentali per l´indipendenza, in quanto impediscono ai proprietari, ai governi o ad altri di interferire con il contenuto delle notizie, dice il testo. La risoluzione esorta l´Ue e gli Stati membri a sostenere il giornalismo investigativo, in quanto controlla la democrazia e scopre reati. Giornalismo etico "Etico" il giornalismo dovrebbe essere promossa anche in Europa, dice il comitato, ma gli organismi di regolamentazione dei media devono essere sempre indipendente e creati dal settore dei media stesso. I deputati chiedono quindi alla Commissione di proporre uno "strumento giuridico" in base al quale gli Stati membri garantiscano " l´istituzione da parte del settore dei mezzi di un´autorità indipendente di regolamentazione dei media". Inoltre, il settore dei media in sé deve sviluppare standard professionali e codici etici. Tali norme e codici dovrebbe "includere l´obbligo di indicare la differenza tra fatti e opinioni, la necessità di precisione, imparzialità e obiettività, il rispetto della privacy delle persone, il dovere di correggere la disinformazione e il diritto di replica", dice la risoluzione. Gli Stati membri dovrebbero anche fornire garanzie giuridiche per aiutare i giornalisti a tutelare la riservatezza delle fonti e dei "delatori", aggiunge il testo. L´autoregolamentazione I deputati riconoscono che l´Unione europea ha il potere di adottare misure legislative per garantire e tutelare la libertà dei media, ma credono che le iniziative non legislative, come il monitoraggio, l´autoregolamentazione ei codici di condotta, siano da preferire, dato che alcune delle minacce più suggestivi per la libertà dei media in alcuni Stati membri provengono da leggi adottate di recente. Indipendenza del pubblico capi dei media I direttori dei media, i consigli di amministrazione, i consigli dei media e gli organismi di regolamentazione dovrebbero essere selezionati in base al merito e all´esperienza, invece di criteri politici e di parte, dice la risoluzione. Inoltre i deputati chiedono agli Stati membri di stabilire garanzie per salvaguardare la loro indipendenza da influenze politiche. La commissione chiede anche finanziamenti adeguati per i media di servizio pubblico per garantire la loro indipendenza politica ed economica. Mezzi di comunicazione pubblici e privati ​​dovrebbero svolgere la loro funzione in un sistema realmente equilibrato, conclude la relazione. Garantire l´accesso a mezzi di comunicazione liberi e diversificati - La Commissione e gli Stati membri dell´Ue dovrebbero intervenire dove l´eccessiva concentrazione dei media minaccia il pluralismo e l´indipendenza, dicono i deputati. Dettagli su i proprietari dei media dovrebbero essere resi pubblici, ad esempio in un unico registro europeo, per consentire ai cittadini di verificare gli interessi che stanno dietro i loro mezzi di comunicazione, aggiunge il testo. Precarie condizioni di lavoro La crisi economica ha colpito più duramente i giornalistici che sono più costosi e richiedono più tempo per sviluppare il giornalismo investigativo e la pubblicazione dei corrispondenti europei, nota i deputati, sottolineando che questi giornalisti sono essenziali per garantire la responsabilità delle autorità pubbliche e politiche. Deputati chiedono alla Commissione di fare uno studio sugli effetti della crisi e precarietà del lavoro nella comunità giornalistica, al fine di analizzare e cercare di rimediare le conseguenze per la libertà dei media e il pluralismo. La risoluzione non legislativa è approvata con 47 voti a favore e sei contro.  
   
   
CINEMA: PASSERA E ORNAGHI FIRMANO DECRETO QUOTE TRASMISSIONE E INVESTIMENTI  
 
Roma, 25 febbraio 2013 - Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e il ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi, hanno firmato il 22 febbraio il decreto che determina le quote di investimento e di trasmissione che le emittenti televisive sono tenute a riservare alle opere cinematografiche di espressione originale italiana. La versione finale del decreto tiene conto sia delle osservazioni pervenute dal Parlamento, sia delle esigenze emerse negli incontri con i rappresentanti delle emittenti televisive e dei produttori cinematografici. Per quanto riguarda l’obbligo di investimento, il provvedimento stabilisce per la Rai che il 3,6% dei ricavi complessivi annui debba essere destinato a produzione, finanziamento, pre-acquisto e acquisto di opere cinematografiche italiane, mentre per le altre emittenti tale obbligo riguarda il 3,2% degli introiti netti. Per quanto riguarda l’obbligo di programmazione, il testo prevede per la Rai che sia dedicato a opere italiane l’1,3% del tempo di trasmissione per i palinsesti non tematici e il 4% per quelli tematici, mentre per le altre emittenti tale disposizione riguarda l’1% del tempo di diffusione per i palinsesti non tematici e il 3% per quelli tematici. Tali quote rientrano ovviamente nell’ambito dell’obbligo di investimento e programmazione delle opere europee già disposto dalla normativa comunitaria e nazionale. Il provvedimento prevede un percorso graduale per raggiungere le quote previste: a partire dal 1 luglio 2013, 30 mesi per la programmazione e 18 mesi per gli investimenti. Alla fine di tale periodo, le quote potranno essere verificate e, nel caso, aggiornate alla luce della situazione di mercato. “La firma del decreto sulle quote cinema – hanno dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e il ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi – dà concreta attuazione a una misura normativa attesa da tanti anni. Il provvedimento tiene conto delle esigenze degli operatori del settore e delle osservazioni giunte dal Parlamento, introducendo un meccanismo graduale di investimenti e programmazione. Ora la cinematografia italiana può contare su maggiore certezza normativa e di investimenti, che favorirà il rilancio del settore” hanno concluso Passera e Ornaghi.  
   
   
VENETO: RIPRENDE “I MARTEDI’ AL CINEMA” CON DUE EURO, PROGETTO REGIONALE PER IL CINEMA DI QUALITA’  
 
Venezia, 25 febbraio 2013 - Riprende a marzo, con il secondo ciclo di proiezioni, l’iniziativa “La Regione ti porta al cinema con due euro – I martedì al cinema”, progetto regionale realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Cinema d’Essai (Fice) e l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (Agis) delle Tre Venezie. “La manifestazione è parte del più ampio progetto “La Regione del Veneto per il Cinema di Qualità” – come spiega il vicepresidente della giunta regionale e assessore alla cultura e allo spettacolo – che ha fra i suoi obiettivi la promozione del cinema d’autore nel Veneto tutto l’anno e la valorizzazione delle sale d’essai del territorio”. ”I martedì al cinema” si articola in un calendario di film presentati in tutte le province venete, coinvolgendo 14 sale del territorio regionale. La prima tornata si è svolta lo scorso novembre (martedì 6, 13, 20, 27) e viene reiterata a marzo 2013 (martedì 5, 12, 19, 26). Il biglietto per queste proiezioni costerà solo 2 euro. Le sale cinematografiche che aderiscono al progetto sono: “Italia” a Belluno; “Il Lux” e “Multisala Portoastra” a Padova; “Multisala Cinergia” a Rovigo e “Politeama” a Badia Polesine; “Multisala Corso” a Treviso, “Cristallo” a Oderzo e “Multisala Italia” a Montebelluna; per la provincia di Venezia il “Cinema Teatro Mirano” a Mirano, il “Dante” a Mestre e il “Multisala Verdi” a Cavarzere; l’“Alcione” a Verona; l’“Araceli” a Vicenza e il “Multisala Metropolis” a Bassano del Grappa.  
   
   
ONLINE IL BANDO DI CONCORSO PER LA 12 EDIZIONE DELL’EUGANEA FILM FESTIVAL DAL 4 AL 21 LUGLIO | ESTE, MONSELICE E COLLI EUGANEI  
 
Padova, 25 febbraio 2013 - E’ online sul sito internet www.Euganeafilmfestival.it  il bando di concorso per partecipare all’edizione 2013 dell’Euganea Film Festival, evento internazionale dedicato al cinema indipendente, organizzato dall’associazione Euganea Movie Movement con il sostegno di Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Este e Comune di Monselice. Giunto quest’anno alla dodicesima edizione il Festival, aperto a cortometraggi di fiction, di animazione e ai documentati italiani e stranieri, avrà luogo nel territorio dei Colli Euganei, tra Este e Monselice dal 4 al 21 luglio 2013. Termine ultimo per l’iscrizione sabato 23 marzo 2013. Tre sono le sezioni competitive della dodicesima edizione del festival: 1. Concorso Internazionale Cortometraggi. A questa sezione sono ammessi cortometraggi italianie stranieri di qualsiasi genere e formato e di durata non superiore ai 30 minuti. 2. Concorso internazionale del Documentario. Sono ammessi film documentari e stranieri, di durata non superiore ai 90 minuti, di qualsiasi genere e formato. 3. Concorso Internazionale Cortometraggi di animazione. Sono ammesse opere sia italiane che straniere, di durata non superiore ai 30 minuti. Ciascuna opera in concorso dovrà essere stata realizzata sopo il 1 gennaio 2012 e i lavori in lingua straniera, dovranno, eslusi quelli in lingua inglese, avere i sottotitoli in inglese o in Italiano. L’edizione 2013 del Concorso prevede, oltre all’assegnazione dei premi per Migliore Cortometraggio Eff 2013, Migliore Documentario Eff 2013 e Migliore Cortometraggio di animazione Eff 2013, ulteriori tre premi legati ad importanti tematche sociali e ambientali e al territorio veneto. Il Premio "Legalità al cinema", in collaborazione con Banca Etica, che verrà assegnato alla migliore opera che tratta il tema della legalità in almeno uno dei seguenti ambiti: criminalità, economia, lavoro e ambiente. Il Premio “Premio Parco Colli Euganei” dedicato al film che meglio affronta e interpreta le tematiche legate all´ambiente e al racconto del territorio, in abito locale o globale. Infine il Premio “Veneto Movie Movement”, che verrà assegnato alla migliore opera realizzata da un regista veneto, prodotta da una casa di produzione veneta o che abbia qualche stretto legame con il territorio regionale. In concomitanza al concorso, come ormai da consolidata tradizione, durante tutto l’arco del Festival alle proiezioni si alterneranno concerti e spettacoli teatrali con importanti artisti, che ancora una volta, trasformeranno i Colli Euganei in un oasi di socialità, creatività e cultura. A cominciare dall’Euganea Comics, un vero e proprio festival nel festival, dedicato all’animazione che si svolgerà a Este dal 4 all´8 luglio. Organizzato in collaborazione con Scuola Comics di Padova, Centro Sperimentale di Cinematografia e l´Archivio Carlo Montanaro. Euganea Comics coinvolgerà la città con proiezioni pomeridiane e serali, con workshop di cinema d´animazione per adulti e bambini, con importanti ospiti internazionali e retrospettive dedicate al cinema d´animazione delle origini. Tornerà inoltre, il Cinemabulante, il furgone attrezzato che attraverserà per un mese intero il territorio dei Colli Euganei per portare il cinema dove non c´è e per far riscoprire i luoghi straordinari di questo territorio. Novità dell’edizione 2013 sarà una nuova rassegna di film e documentari sul temi del cibo, della cucina e del vino in collaborazione con cantine e osterie dei Colli Euganei. Www.euganeafilmfestival.it    
   
   
FISCALITÀ: COMMISSIONE EUROPEA RINVIA LA FRANCIA E IL LUSSEMBURGO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA IN MERITO ALLA ALIQUOTA IVA RIDOTTA APPLICATA AI LIBRI DIGITALI  
 
Bruxelles, 25 febbraio 2013 - La Commissione europea ha deciso di adire la Corte di giustizia dell´Unione europea contro la Francia e il Lussemburgo a causa della applicazione di un´aliquota Iva ridotta sui libri digitali. Legislazione dell´Unione europea è molto chiaro per quanto riguarda i beni e servizi che possono beneficiare di un tasso ridotto di Iva. La fornitura di libri digitali è un servizio fornito per via elettronica e l´applicazione di un´aliquota ridotta per questo tipo di servizi è esclusa. Il mancato rispetto di tale normativa da parte della Francia e del Lussemburgo genera gravi distorsioni della concorrenza a danno degli operatori di altri Stati membri dell´Unione. Ciò contrasta con il principio di base della politica fiscale europea: concorrenza leale del mercato interno. Gli effetti di questa si fanno sentire concorrenza sleale negli Stati membri che applicano correttamente la direttiva Iva. A questo proposito, alcuni ministri delle Finanze e dei rappresentanti del settore editoriale come carta digitale espresso preoccupazione e ha rilevato l´impatto negativo sulle vendite di libri sul mercato interno alla Commissione europea. Šemeta Commissario responsabile delle imposte ha detto: "Domande sul trattamento fiscale dei libri fisici e libri digitali devono essere affrontate senza dubbio E questo è esattamente ciò che la Commissione sta facendo con la recensione. Maggiori aliquote Iva ridotte. Tuttavia, nel frattempo, gli Stati membri dovrebbero garantire Trasgressione fair play delle norme Iva per libri digitali distorce il mercato e va contro il principio fondamentale dell´Ue la concorrenza fiscale leale. " Uno dei principi che guidano la revisione in corso delle aliquote Iva è che i beni e servizi simili dovrebbero essere soggetti alla stessa aliquota Iva e il progresso della tecnologia dovrebbero essere prese in considerazione. Commissione presenterà delle proposte fine del 2013 nell´ambito della nuova strategia Iva sulle tariffe ridotte. Nel frattempo, la Commissione europea prende sul serio il suo ruolo di custode dei trattati di far rispettare le regole del diritto comunitario.  
   
   
AOSTA: UN INCONTRO CON LE LIBRERIE PER DEFINIRELA PARTECIPAZIONE A BABEL  
 
Aosta, 25 febbraio 2013 - L’assessorato dell’istruzione e cultura comunica che è stato organizzato per martedì 26 febbraio, alle ore 16, nella sala riunioni del terzo piano della Biblioteca regionale di Aosta, un incontro tra le Librerie aostane e i responsabili dell’Amministrazione regionale e della Chambre valdôtaine, che stanno collaborando e curando la realizzazione della Grande libreria dell’edizione 2013 di Babel: Festival della parola in Valle d’Aosta, che si terrà dal 19 aprile al 5 maggio, ad Aosta, in piazza Chanoux. Nell’ambito della manifestazione, come ogni anno, infatti uno spazio viene dedicato alla vendita dei libri, in una grande libreria, allestita sulla piazza, contestualmente all’organizzazione di incontri pomeridiani e serali con autori e personaggi legati al mondo della scrittura, che interverranno e dibatteranno attorno al tema scelto per questa quarta edizione dell’evento, che è la tentazione. Per la definizione delle modalità di adesione delle librerie aostane alla manifestazione, la Giunta regionale ha approvato, nella seduta , uno schema di convenzione aperta. Il documento verrà presentato ai librari interessati nell’incontro di martedì prossimo. L’amministrazione regionale ha inoltre stabilito di assegnare la gestione della Libreria di Babel all’organizzazione in forma associativa, che sarà costituita tra le librerie aostane che abbiano manifestato il proprio interesse e aderito all’iniziativa sottoscrivendo la convenzione.  
   
   
LIBRERIE. DAL COMUNE DI MILANO 8 NUOVI SPAZI E AGEVOLAZIONI CONTRATTUALI  
 
Milano, 25 febbraio 2013 - Prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale a sostegno del settore librario. La Giunta ha approvato il 22 febbraio le linee di indirizzo per la tutela e la salvaguardia delle librerie già presenti a Milano, attraverso agevolazioni dei canoni d’affitto degli immobili del Comune. Contemporaneamente, il provvedimento di oggi favorisce l’apertura di nuove librerie sul territorio cittadino, attraverso la messa a bando di 8 spazi comunali. Si tratta di un ulteriore tassello che si aggiunge alle altre azioni poste in essere in questi mesi da Palazzo Marino a tutela del patrimonio culturale e civico rappresentato dalle librerie cittadine: il bando che ha consentito di riaprire la storica ‘Calusca’, i canoni sostenibili per Rizzoli e Bocca in Galleria Vittorio Emanuele, il bando da mezzo milione di euro destinato alle piccole realtà commerciali da riqualificare che, proprio alle librerie riconosce particolari premialità, il sostegno ai mercati e alle fiere di libri con canoni Cosap specifici. “Grazie a questa delibera possiamo dare un sostegno concreto a queste particolari attività in un momento di profondo cambiamento e di congiuntura economica sfavorevole”, ha commentato l’assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale Franco D’alfonso. “Da sempre le librerie e i luoghi di vendita di libri – continua l’assessore – rappresentano un punto d’incontro e di scambio per le opinioni e le esperienze di molti cittadini, siano essi studenti e non. L’amministrazione comunale vuole continuare a tutelare e sostenere questi luoghi, soprattutto per la loro insostituibile funzione culturale, civica e civile, più che per loro mera vocazione commerciale”. La delibera approvata oggi incoraggia in primo luogo l’apertura di nuove librerie in città. Viene prevista, infatti, la messa a bando di nuovi 8 spazi commerciali di proprietà comunale, con uno sconto del 40% sull’importo del canone posto a base d’asta per i partecipanti che destineranno tali luoghi a rivendite di libri. Gli 8 negozi messi a disposizione dal Comune sono situati in via Bergamini 5, via Dogana 2, viale Lombardia 65, via Faenza 25, via Lessona 55, via Livigno 20, via degli Assereto 19 e via Scaldasole 1. In secondo luogo, le nuove linee d’indirizzo del Comune favoriscono la permanenza e la continuità commerciale delle librerie già presenti in immobili comunali, prevedendo la rinegoziazione del canone sia in caso di rinnovo dei contratti scaduti, sia per i contratti ancora in corso, attuabile per una sola volta nell’arco della durata del singolo contratto (6+6 anni). Si tratta di un ulteriore intervento concreto da parte dell’Amministrazione per avviare una nuova fase di sviluppo e di rilancio sul territorio cittadino di un settore che rappresenta una preziosa testimonianza di cultura e tradizione per l’intera collettività, con una funzione insostituibile di arricchimento di capacità, competenze e conoscenze per operatori, appassionati e studenti.  
   
   
CAPITALE CULTURA 2019: PRONTI I RISULTATI DEL WORKSHOP EUREGIO  
 
 Bolzano, 25 febbraio 2013 - Una rete transfrontaliera dell´arte contemporanea, la promozione della letteratura attraverso programmi "Writer in residence", una piattaforma per iniziative musicali: sono molte le proposte di coinvolgimento dell´Euregio nella candidatura a Capitale della cultura 2019 discusse nello specifico workshop a fine gennaio e ora formalizzate organicamente. Le maggiori istituzioni culturali di Alto Adige, Tirolo e Trentino si erano date appuntamento a fine gennaio a Bolzano per animare il cosiddetto "workshop Euregio", una serie di tavoli di lavoro per promuovere la candidatura dell´Alto Adige con Venezia e il Nordest a Capitale europea della cultura 2019. Sono ora disponibili i risultati dell´impegno dei 10 gruppi di lavoro: "Fondamentalmente si auspica maggiore collaborazione e lavoro di rete, scambio e utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione nell´epoca digitale", sottolinea la segretaria generale dell´Euregio, Birgit Oberkofler. Ma non mancano ovviamente molte proposte concrete: un servizio di coordinamento nel settore culturale, maggiore cooperazione tra i Festival delle singole Province, una attenzione particolare al turismo culturale e anche l´elaborazione di un portale congiunto per i settori culturale e museale. Tra i suggerimenti dell´Euregio figurano anche una piattaforma di comunicazione per le iniziative musicali e l´estensione a tutta l´Euroregione (quindi anche a Trentino e Tirolo) della "museummobilcard" che ha riscosso grande successo in Alto Adige. Dal workshop culturale sono emerse inoltre le esigenze di intensificare l´uso dei social-network, di lanciare progetti plurilingui, di sostenere programmi di "Writer in residence", di introdurre una sorta di Giornata dei musei dell´Euregio (sull´esempio della Lunga notte dei musei) e di riattivare la rete "Across" dedicata all´arte contemporanea. Risultanze del meeting e proposte concrete confluiranno in un documento che farà parte del dossier candidatura di Alto Adige con Venezia e Nordest a Capitale europea della cultura 2019. "Ma a prescindere dall´esito della selezione tra le aree italiane candidate, crediamo che questo processo potrà dare nuovi impulsi a lungo termine alle iniziative culturali transfrontaliere", conclude Oberkofler.  
   
   
BOLZANO: ESPERTI INTERNAZIONALI PER IL CONVEGNO “E.CH.I.” SUL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE (1-2 MARZO)  
 
Bolzano, 25 febbraio 2013 - Dodici esperti da università e istituzioni italiane e straniere si daranno appuntamento l’1 e 2 marzo prossimi a Bolzano (Palazzo Widmann) per parlare di documentazione e trasmissione dei beni culturali immateriali, con particolare attenzione ai musei. “Il patrimonio culturale immateriale tra ricerca e restituzione: una sfida per i musei?” è il titolo del convegno, organizzato nell’ambito del progetto transfrontaliero “E.ch.i. – Etnografie italo-svizzere”. I beni culturali immateriali, ovvero "beni viventi" - definiti e salvaguardati da una convenzione Unesco sancita nel 2003 anche dall´Italia - che si manifestano ad esempio attraverso le tradizioni orali, le lingue, le arti performative, le pratiche sociali, gli eventi festivi e rituali e i saperi tecnici: sono loro il tema portante del convegno "Il patrimonio culturale immateriale tra ricerca e restituzione: una sfida per i musei?", che si terrà l´1 e 2 marzo a Bolzano, a Palazzo Widmann in piazza Magnago 1 (orari: 1 marzo 13.30-18, 2 marzo 9.30-13). Dodici esperti, provenienti da università e istituzioni culturali italiane e internazionali, approfondiranno attraverso le loro relazioni temi relativi alla documentazione e trasmissione del patrimonio culturale immateriale, con riferimento al lavoro museale. In particolare, porrà a confronto diverse strategie e buone pratiche relative alla ricerca sul patrimonio culturale immateriale, alla sua inventarizzazione, alla sua restituzione alle comunità ed alla sua fruibilità da parte del pubblico. Organizzato dal Museum Ladin Ćiastel de Tor e dall´Associazione Antropologica Alto Adige (Evaa, http://www.Ev-aa.org/), il convegno si svolge nell´ambito del progetto europeo transfrontaliero "E.ch.i. - Etnografie italo-svizzere per la valorizzazione del patrimonio immateriale" (http://www.Echi-interreg.eu/), che illustrerà da diverse prospettive. Altri argomenti affrontati saranno la memoria culturale, la definizione e identificazione del patrimonio culturale immateriale, gli inventari transnazionali, le pratiche locali (con l´esempio della Francia), la conservazione e comunicazione del patrimonio immateriale nei musei, il loro utilizzo nei musei etnografici, la documentazione delle esperienze artigianali. Al progetto europeo transfrontaliero italo-svizzero E.ch.i., partito nel febbraio 2012, aderiscono Lombardia, Piemonte, Valle d´Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano (I) e Vallese, Ticino e Grigioni (Ch), impegnati a documentare ciascuno un aspetto del proprio patrimonio immateriale. Rappresentante della Provincia di Bolzano è il Museum Ladin Ćiastel de Tor con una ricerca sulle usanze della Val Gardena, coordinata dall´antropologo Emanuel Valentin, i cui esiti saranno presentati a breve. I relatori del convegno nel dettaglio: Laura Bonato (Dipartimento di Scienze Antropologiche, Universita degli Studi di Torino), Martina Steiner (Istituto di Antropologia Sociale e Culturale, Universita di Vienna), Valentina Lapiccirella Zingari (Societa Italiana per la Museografia e i Beni Demoantropologici), Chiara Bortolotto (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Parigi), Renata Meazza (Archivio di Etnografia e Storia Sociale, Regione Lombardia), Alberto Garlandini (Presidente, Comitato Nazionale Italiano dell´International Council of Museums), Anette Rein (International Committee for Museums of Ethnography), Vincenzo Padiglione (Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, Universita La Sapienza di Roma), Elisabeth Tauber (Facolta di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano) e Josef Tauber (esperto di carpenteria), Daniela Perco (Museo etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi), Ilaria Guglielmetti (Universita Politecnico di Milano), Emanuel Valentin (Facolta di Scienze della Formazione, Libera Universita di Bolzano) Il convegno si svolgerà in tedesco ed italiano con traduzione simultanea. Il programma dettagliato degli interventi è consultabile alla pagina web del Museum Ladin http://www.Museumladin.it/  nella sezione "News". Per informazioni scrivere a info@ev-aa.Org  
   
   
CULTURA: NASCE “SCATTI PISTOIESI” SU FLICKR, IL PORTALE PER LA RICERCA E LA CONDIVISIONE DI IMMAGINI IN WEB 2.0 UNO SPAZIO CONDIVISO PER LA RACCOLTA DEGLI SCATTI PIÙ BELLI DEL NOSTRO TERRITORIO, REALIZZATE DA FOTOGRAFI E FOTOAMATORI  
 
Pistoia, 25 febbraio 2013 - Le foto più belle e significative del territorio, condivise in uno spazio comune da fotografi e fotoamatori, per conoscere e far conoscere Pistoia e la sua provincia, attraverso angolazioni e punti di vista diversi. “Scatti Pistoiesi” è il nome del gruppo aperto su Flickr, il portale più famoso nel suo genere per la ricerca e condivisione di immagini, da Pistoia Cultura, l’account con cui l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Pistoia promuove le sue iniziative culturali attraverso i social network. Oltre ad essere già in comunicazione con il popolo del web attraverso il sito www.Cultura.pistoia.it, (dove è visibile il calendario aggiornato degli eventi culturali del territorio), Facebook (3500 amici) e Twitter (477 followers), adesso Pistoia Cultura è presente anche su www.Flickr.com  il social network che parla per immagini e dedicato a tutti gli amanti della fotografia. “Scatti Pistoiesi – cultura, arte e natura in Pistoia e provincia” vuole essere, così, non solo uno strumento di promozione del territorio, delle sue bellezze e degli eventi, attraverso il punto di vista di chi li vive direttamente, ma anche un momento per condividere le proprie esperienze e magari suggerire nuovi soggetti e spunti ai fotoamatori. Il gruppo è raggiungibile all’indirizzo http://www.Flickr.com/groups/pistoia_cultura  e, a oggi, conta già circa 100 foto artistiche, di fotografi e fotoamatori, italiani e non, che immortalano molteplici luoghi ed eventi di Pistoia e provincia. Consultando la cartina è possibile anche vedere i punti in cui sono state scattate, per avere così una mappa virtuale del territorio e delle sue attrattive. La partecipazione al gruppo è libera e chiunque sia in possesso di un account flickr può divenirne membro e aggiungere le proprie foto, purché siano realizzate nel territorio di Pistoia e provincia e referenziate sulla cartina (vedi sulla pagina internet a Regole del gruppo).  
   
   
AL VIA IL PROGETTO EUROPEO “VIA ALTA”, PER VALORIZZARE GLI ITINERARI RELIGIOSI E CULTURALI SULL’ASSE TORINO-AVIGNONE  
 
 Torino, 25 febbraio 2013 - Promuovere la dimensione culturale e spirituale dei territori di montagna, della Valle di Susa in Italia e dell’alta Valle della Durance in Francia, attraverso la valorizzazione di un asse storico che collega due grandi destinazioni turistiche e culturali, Avignone e Torino. E’ questo l’obiettivo del progetto europeo “Via Alta”, finanziato nell’ambito di Alcotra. Capofila del progetto è la Provincia di Torino, in partenariato con il Comitato dipartimentale del Turismo del Dipartimento Hautes-alpes e con il Comitato regionale del Turismo della Regione P.a.c.a. (Provence-alpes-côte d´Azur). La Provincia di Torino lavora al progetto dal 2008, quando ha costituito un gruppo di lavoro con le Diocesi di Torino e di Susa e le associazioni francesi “Amis de Saint-jacques Paca” e “Maison Usher”. L’idea era di approfondire il tema degli itinerari culturali e religiosi che accomunano i due versanti delle Alpi: da lì è scaturito il progetto “Via Alta” finanziato ora sul programma europeo Alcotra. Venerdì 1 marzo alle 10 i partner italiani e francesi daranno il via ufficiale alle azioni previste con una riunione in corso Inghilterra 7, nei locali dell’Assessorato al Turismo della Provincia di Torino.  
   
   
TERZA CONFERENZA: SULLA NUOVA REALTÀ MUSEALE DEL CASTELLO GAMBA AL CENTRO SAINT-BÉNIN DI AOSTA  
 
 Aosta, 25 febbraio 2013 - L’assessorato dell’istruzione e cultura organizza, mercoledì 27 febbraio 2013, alle ore 17, al Centro Saint-bénin di Aosta, il terzo e ultimo incontro della serie di conferenze dedicate alla nuova realtà museale del castello Gamba dal titolo Italo Mus nelle collezioni della Regione Autonoma Valle d’Aosta e le attività del Castello Gamba. All’incontro interverranno Sandra Barberi, storica dell’arte, Alessia Favre, funzionario della Struttura restauro e valorizzazione e Daria Jorioz, dirigente della Struttura Attività espositive. Nel corso della conferenza verranno analizzate le attività di valorizzazione che si svolgono al Castello Gamba, nel pieno rispetto della mission del nuovo museo e sarà spiegata la mostra temporanea che è ora presente nelle sale espositive del castello. Il Castello Gamba si propone come un luogo di scoperta dell’arte, con una serie di attività culturali finalizzate alla promozione e alla diffusione della cultura. In quest’ottica sono state programmate visite guidate per adulti, laboratori didattici per famiglie e bambini, attività laboratoriali per le scuole, e altre attività di scoperta di questa nuova realtà museale. Le attività di valorizzazione proposte nascono dalla convinzione dell’importanza dei beni culturali nella formazione della propria identità, civica ed individuale, e si pongono l’obiettivo di avvicinare tutti i pubblici (adulti, giovani, famiglie con bambini) all’arte moderna e contemporanea, sperimentando nuovi percorsi di apprendimento.