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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 05 Marzo 2013
L´ECONOMIA DIGITALE OFFRE POSTI DI LAVORO  
 
 Bruxelles, 5 marzo 2013 - Di seguito l’intervento di Neelie Kroes Vice-presidente della Commissione europea responsabile per l´Agenda digitale alla conferenza su La grande coalizione per le competenze Ict e per l´occupazione: “ Signore e signori, Quindi siamo d´accordo che la disoccupazione in Europa è troppo alta e al tempo stesso posti vacanti nel settore delle Tic sono in crescita. Riconosciamo inoltre che la nostra competitività come regione è in pericolo, se siamo a corto di persone on qualificati. Non possiamo andare avanti in questo modo. Non fare nulla non è un´opzione: ed è per questo che siamo qui oggi. Per non parlare e analizzare, ma di decidere, impegnarsi e agire. Noi siamo qui oggi per lavorare insieme, in un modo totalmente nuovo, a consegnare i lavori per il nostro futuro economico, e per arginare la disoccupazione. Questa coalizione non si tratta di reinventare la ruota Dovrebbe essere di costruire in caso di successo esistenti. Voglio che la gente di essere aperti nei loro impegni, unire le forze in cui vedono la possibilità, e riconoscere che dobbiamo fare le cose in modo diverso. Molto semplicemente, di fronte a centinaia di migliaia di posti vacanti, non si può continuare come eravamo, e noi tutti dobbiamo fare la nostra parte. So che ha bisogno di tutti noi ad investire risorse: ma il guadagno sarà per tutti. Ma quali sono i problemi che dobbiamo affrontare al fine di colmare il divario? Vedo cinque. E per ciascuno di questi temi, abbiamo soluzioni possibili - i flussi di lavoro di cinque eventi di oggi. In primo luogo, alcune persone non sono consapevoli di lavoro nelle Tic come opzione: per loro, dobbiamo aumentare la consapevolezza. Le iniziative in corso come la settimana delle competenze digitali e ottenere online la settimana non sono determinati numeri di laureati in calo. Qui, l´industria può prendere l´iniziativa: e veloce. Come per le visite scolastiche: So che già succede, so che sono di successo: perché non hanno il doppio di molti di loro quest´anno? O anche dedicare l´1% del budget pubblicitario di una campagna congiunta, l´attrattiva delle carriere digitali? In secondo luogo, a volte le persone sono consapevoli del potenziale delle Tic, ma non hanno lo sfondo di osare intraprendere una carriera Ict. Quindi dobbiamo modernizzare l´istruzione, delle Tic per ogni alunno. Questo è un compito enorme, che vanno dai programmi di studio per la formazione degli insegnanti, e ci vorrà del tempo. Ma deve essere fatto. In terzo luogo, anche se si seguono tutti i corsi di destra e spuntare tutte le caselle di destra - alcune persone ancora non si ottiene l´industria abilità ha bisogno in realtà. Dobbiamo meglio corrispondere a quello della formazione Ict offre e quali sono le esigenze del mercato del lavoro: che ha bisogno di fornitori di formazione e l´industria a lavorare insieme per guardare fabbisogno di competenze e definire il contenuto del programma, congiuntamente. In quarto luogo, a volte qualcuno ha la giusta formazione e le competenze necessarie - ma non è dove sono i posti di lavoro. Oggi alcuni paesi affrontano un surplus, mentre altri una carenza. Dobbiamo incoraggiare la mobilità per i lavoratori delle Tic, e risolvere questo problema. Naturalmente, sostenere la libera circolazione, in qualsiasi settore, rappresenta il core business della Ue. E così accolgo con favore che diverse amministrazioni nazionali del lavoro sono già attivamente aiutando. E per ultimo, forse qualcuno ha la giusta consapevolezza, le giuste competenze, ed è pronto a trasferirsi in campagna destra - ma non può dimostrare le proprie competenze e qualifiche per un potenziale datore di lavoro, almeno non senza documenti proibitivo. Riconoscere le qualifiche in materia di Tic non è facile: si tratta di un mondo in rapida evoluzione. Ma abbiamo trovato una soluzione europea attraverso il framework eCompetences: un sistema comune in modo da datori di lavoro possono comprendere in modo trasparente le competenze Tic delle persone, ovunque sei di in Europa. E ´un potente strumento - ora abbiamo bisogno di impegnarsi ad usarlo, i datori di lavoro, i candidati, i governi, le agenzie, e altro ancora. Non si tratta solo di filoni e processi però. Si tratta di azione: promesse. Questa è la mia parte preferita di oggi. Non solo parlare di bisogni e le speranze, ma impegni: a nuove piattaforme, nuovi programmi, nuove collaborazioni. Il passaggio da "wouldn´t-it-be-nice-se" a ", here´s-what-we-are-in corso-to-do". E mi rendo conto che non posso fare una tale chiamata senza fare io stesso un pegno. La Commissione non solo di coordinare le sezioni di lavoro e la governance della Coalizione. Ci sarà anche sostenere direttamente la grande coalizione attraverso le nostre politiche settoriali: dalla agenda digitale, l´istruzione e l´occupazione, l´innovazione e la politica delle imprese. Per esempio, Quest´anno, ci assegnerà € 1.000.000 dal programma Competitività e innovazione a sostegno di una rete tematica per la grande coalizione. Useremo Orizzonte 2020 per sostenere la grande coalizione, come parte di affrontare le nostre sfide sociali. L´apprendimento permanente e ´Erasmus per tutti´ programma promuovere l´uso delle Tic nel settore dell´istruzione tradizionale e della formazione. Si finanzierà progetti per colmare il divario digitale competenze nell´ambito del programma Progress quest´anno, Proporremo un mirato programma di mobilità intra comunitaria incentrata sul lavoro Ict, in 2014-15, nell´ambito del programma per il cambiamento e l´innovazione sociale. E, infine, faremo € 3.500.000 disponibile questa primavera per un pan-europea campagna di sensibilizzazione del prossimo anno. Per progredire Professionalità Ict e garantire che le Pmi hanno il diritto di e-capacità di leadership. Questi sono i nostri impegni. E per i tuoi articoli, sono particolarmente lieto di vedere gli impegni dell´industria in questo primo turno. Essa mostra l´industria riconosce tale imperativo - e sta intensificando a soddisfarla. Si sono in grado di agire - e anche in una posizione migliore di trarre profitto dai risultati. Così, ho intenzione di invitare le aziende che hanno già assunto impegni concreti per presentare brevemente i loro piani. Si tratta di progetti molto promettente, che mi seguono da vicino. Ma vorrei sottolineare che questo è solo il primo round di impegni. Quelli di voi che non sono ancora entrati in pegno: voi chiedete, che cosa posso fare per riempire il vuoto? E con questo non voglio dire: come posso ri-marchio di quello che sto facendo in ogni caso come pegno? Voglio dire fare qualcosa di diverso, o qualcosa di più, o qualcosa di meglio di business as usual. In caso contrario, saremo tutti qui da dieci anni da oggi con esattamente gli stessi problemi che abbiamo oggi, solo peggio. Né io intendo solo l´industria; spero altre parti interessate e si facciano avanti e assumere impegni concreti. Avete da oggi fino al 31 maggio, che lascia il tempo di quasi tre mesi per la preparazione, ci presenterà poi tutti gli impegni insieme l´Assemblea Agenda digitale nel mese di giugno. Questo è grave: è importante per il nostro popolo, la nostra competitività a livello mondiale, per il nostro futuro. Ma la Commissione europea non può farlo da solo. Possiamo solo raggiungere i nostri obiettivi, se tutti noi lavorare insieme. Così quelli di voi che si sono già impegnati, grazie: quelli rimasti, spero di poter contare sul vostro sostegno.  
   
   
UE RIFORMA DELLA PROTEZIONE DEI DATI: VICEPRESIDENTE REDING E IL MINISTRO POLACCO PER GLI AFFARI DELL´AMMINISTRAZIONE E DIGITAL BONI VOGLIONO REGOLE CHE SONO BUONE PER I CITTADINI E BUONE PER GLI AFFARI  
 
Bruxelles, 5 marzo 2013 - Il Vicepresidente Viviane Reding, dell´Ue Commissario alla Giustizia e Michał Boni, ministro per l´amministrazione e gli affari digitali della Repubblica di Polonia, si è riunito l’ 1 marzo a Bruxelles dove hanno ribadito l´intenzione di compiere rapidi progressi sulla proposta di riforma dell´Unione europea sulla protezione dei dati ( cfr. Ip / 12/46 e Ip/13/57 ). Essi hanno concordato sull´importanza della riforma della protezione dei dati per privati ​​e aziende. Gli europei devono sapere che i loro dati godono di un elevato livello di protezione dei dati, indipendentemente da dove si trovano in Europa o che elabora i dati. Una serie moderna di norme comuni di protezione dei dati può fortemente stimolare lo sviluppo dell´economia digitale in Europa. Vicepresidente Reding e il ministro Boni convenuto che la riforma della protezione dei dati dovrebbe aumentare la certezza del diritto senza aumentare i costi per le imprese nel mercato unico europeo. Per questo motivo la Commissione sta lavorando con il Consiglio e il Parlamento europeo miranti a sviluppare l´approccio basato sul rischio nella proposta di regolamento di protezione dei dati. Riconoscendo l´importanza della riforma, hanno concordato sulla necessità di proseguire il dibattito paneuropeo sulla protezione dei dati, coinvolgendo i cittadini, le imprese e le Ong. In vista del Consiglio Giustizia dell ´8 marzo 2013, il Commissario Reding e il ministro Boni ribadito la loro intenzione di lavorare intensamente sul fascicolo e per sostenere pienamente la Presidenza irlandese del Consiglio nei suoi sforzi per raggiungere un accordo sulla riforma. Vicepresidente Viviane Reding ha dichiarato: "La protezione dei dati è il modello di business di domani Fare in modo che i cittadini abbiano fiducia nel modo in cui viene gestito i loro dati è nell´interesse dei consumatori e delle imprese Questo è il senso comune, Abbiamo bisogno di creare un affidabile... E chiaro quadro giuridico entro il business digitale può prosperare. E ´logico che un parrucchiere non sono tenuti a rispettare gli stessi obblighi di protezione dei dati, come una società che elabora dati sanitari. " Ministro Boni ha dichiarato: "Nel nostro lavoro sul pacchetto di protezione dei dati, dovremmo trovare il giusto equilibrio tra la garanzia di un elevato livello di protezione dei dati per gli individui e allo stesso tempo mantenere il corretto funzionamento del mercato interno di qualità e la fattibilità dovrebbe essere. Prima linea della nostra mente. Crediamo che in questo lavoro che dovrebbe coinvolgere i nostri cittadini, per quanto possibile, di sentire e capire le loro opinioni. Ampio dibattito pubblico è necessario, e questo è ciò che stiamo facendo in Polonia . "  
   
   
QUARTA CONFERENZA EUROPEA SU R&S E INNOVAZIONE AZIENDALE  
 
Siviglia, 5 marzo 2013 - Il 26 e 27 settembre 2013 si svolgerà a Siviglia, in Spagna, la quarta conferenza europea su R&s e innovazione aziendale (Concordi-2013). Organizzata dal Centro comune di ricerca (Jrc) della Commissione europea, la conferenza si concentrerà sulle strategie finanziarie, gli elementi motore e le barriere che influiscono sul collegamento tra innovazione e crescita delle aziende europee. Ci si occuperà del finanziamento della R&s e innovazione delle aziende da due punti di vista principali: l´accesso delle aziende a fonti esterne di finanziamento e l´uso strategico delle fonti interne. L´obiettivo è quello di collegare la scienza e la politica a questioni rilevanti all´interno delle società per azioni. La conferenza rappresenterà un´opportunità per ricercatori, responsabili delle politiche e attori industriali per discutere le conoscenze scientifiche all´avanguardia in questo settore. Inoltre mirerà a lanciare messaggi per supportare importanti politiche Ue impostate nel contesto della strategia Europa 2020, e in particolare della sua iniziativa faro Unione dell´innovazione. Per ulteriori informazioni, visitare: http://iri.Jrc.ec.europa.eu/concord/2013/index.html    
   
   
“#UMBRIADIGITALE”: UN NUOVO SITO ACCOGLIE IDEE PROGETTUALI PER AGENDA DIGITALE 2013-2014  
 
 Perugia, 5 marzo 2013 - Un "ideario", ovvero uno speciale sito web, sul quale "postare" idee su come il digitale possa migliorare la qualità della vita e "mettere in rete" servizi, tutto quanto possa essere utile in termini di benessere, qualità della vita, salute, cultura, natura, centri storici, territorio, comunità, solidarietà, sussidiarietà. Lo ha creato la Regione dell´Umbria, per raccogliere idee e proposte progettuali per l´Agenda Digitale dell´Umbria 2013-2014, che costituiranno la base di discussione di un incontro, previsto a Terni il 9-10 aprile prossimi presso la sede di "Caos" (Centro Arti Opificio Siri) e presentato come il primo appuntamento pubblico di avvio operativo dell´Agenda: l´inizio di un "percorso condiviso", preceduto dalla "consultazione pubblica" promossa dall´"ideario" all´indirizzo: "umbriadigitale.Ideascale.com". "Vogliamo coinvolgere tutti gli attori pubblici e privati del territorio - spiegano alla Regione -, cittadini, imprese, scuole, professionisti, nel processo di costruzione dei servizi digitali, per il benessere e la crescita dell´Umbria. I visitatori dell´´ideario´ potranno manifestare il loro giudizio sulle idee postate dagli altri: i risultati della votazione popolare saranno tenuti in considerazione, anche se non determineranno automaticamente la realizzabilità della proposta, di cui andranno valutati molteplici aspetti, come la fattibilità, il rapporto costi/benefici, il rispetto dei vincoli normativi". Nel breve periodo, le idee presentate contribuiranno alla definizione degli interventi da attuare nell´Agenda Digitale dell´Umbria 201\3-2014; e, nel medio-lungo periodo, a far riflettere sul tema della "crescita digitale", nel quadro della programmazione "2014-2020". Con il varo dell´Agenda Digitale - si sottolinea - la Regione Umbria punta su un cambio di paradigma della "società dell´informazione": andare oltre le "reti tecnologiche", per costruire "reti di conoscenza e di servizi digitali". "Il programma di legislatura - spiega la presidente della giunta regionale Catiuscia Marini - punta ad una pubblica amministrazione più efficiente e allo sviluppo dell´economia della conoscenza e della ´green economy´ come motore di sviluppo del nostro territorio. Si tratta di cogliere - aggiunge - i benefici degli investimenti in ´Ict´ (Information&communication Technology) in Agenda ad oggi realizzati, e di massimizzarne i ritorni, puntando sulla mobilitazione creativa della platea degli attori pubblici e privati del territorio, nella progettazione e costruzione consapevole dei servizi digitali". Le idee da "postare" - raccomandano i responsabili dell´ambito di coordinamento "Conoscenza e Welfare" della Regione - dovranno presentare i requisiti della concretezza, della semplicità e della praticabilità: in sostanza, idee concrete, fattibili, coerenti con l´Umbria e la stessa agenda, descritte in poche righe, senza inutili "grandiosità" e non necessariamente "hi tech", ma replicabili su larga scala, effettivamente realizzabili e capaci d´incrementare il valore dei tradizionali punti di forza dell´Umbria (benessere, qualità della vita, salute; cultura, natura, centri storici, territorio; comunità, solidarietà, sussidiarietà). Nel convegno di Terni, si farà il punto su "Politica e agenda digitale: metodo e percorso dell´Agenda Digitale dell´Umbria", si parlerà del "Rapporto sull´Innovazione dell´Italia delle Regioni" e verranno confrontate le esperienze delle Regioni in materia. Alle proposte dell´"ideario" saranno dedicate tre sessioni parallele di lavoro, corrispondenti ai tre grandi obiettivi dell´Agenda: sviluppo di un sistema regionale di "conoscenza" utilizzabile da pubblica amministrazione, cittadini e imprese, creazione di effetti "sistemici" nelle prestazioni a base digitale, e di reti ("networking") nell´erogazione dei servizi.  
   
   
TECNOLOGIE DIGITALI, RICERCA E INNOVAZIONE: I TRE FATTORI SU CUI PUNTERA’ LA PROSSIMA EDIZIONE DI SMAU ROMA PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE DEL LAZIO  
 
 Milano, 5 marzo 2013 - La quarta edizione di Smau Business Roma aprirà i battenti mercoledì 20 e giovedì 21 marzo presentandosi agli oltre 5.000 visitatori attesi con una nuova veste: quest’anno oltre alle 100 novità tecnologiche per il mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni proposte dalle più importanti aziende fornitrici di tecnologie informatiche, tra cui Cisco, Fujitsu, Intel, Lenovo, Microsoft, Sap,telecom, Vodafone – i visitatori troveranno una nuova area, R2b Roadshow, realizzata in collaborazione con Aster - la Società consortile dell’Emilia-romagna per lo sviluppo e la promozione dell’’innovazione e del trasferimento tecnologico - in cui saranno esposti i prototipi, i progetti e le idee di business più innovative raccontati dalle nuove generazioni di imprenditori, da ricercatori o docenti universitari e una selezione di progetti volti a fornire supporto allo sviluppo delle città intelligenti. Per orientarsi in questa nuova area espositiva, il Discovery Bar sarà il posto in cui i visitatori potranno scoprire tutte le nuove opportunità di innovazione per la propria impresa attraverso personale qualificato che li indirizzerà direttamente verso le realtà più interessanti per il proprio business. “L’obiettivo di questo nuovo progetto, che completa l’offerta di innovazione che Smau mette a disposizione delle imprese, spiega Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau, è quello di innescare un vero ‘Cambiamento Culturale’ che porti ad una piena comprensione circa le potenzialità delle tecnologie digitali, della ricerca e dell’innovazione per la crescita della competitività delle imprese sul mercato, nazionale e internazionale e per un miglioramento concreto dei servizi offerti da Regioni, Comuni ed Enti Locali a imprese e privati. Per raggiungere questo obiettivo è importante creare occasioni di aggregazione e networking in cui la condivisione di conoscenze ed esperienze diventa fondamentale per apprendere dai successi e dalle difficoltà incontrate da quelli attori che hanno già avviato progetti innovativi”. L’edizione 2013 di Smau Business Roma sarà quindi focalizzata sulla presentazione dei talenti e delle eccellenze provenienti da tutto il Lazio e non solo. Si parte mercoledì 20 marzo con il Premio Lamarck, il premio realizzato dal gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e Smau che si pone l’obiettivo di conferire un riconoscimento a tutte quelle startup che, coerentemente con la teoria evoluzionistica di Lamarck, hanno saputo ideare e sviluppare nuovi progetti, in qualsiasi settore - dalla medicina, alla biologia, dalla chimica all’aerospazio, dall’industrial design alla robotica – adattandosi alle mutate condizioni ambientali. A seguire si terrà il Premio Smart City Roma che consegnerà un riconoscimento alle esperienze e ai progetti più innovativi del Centro Italia in tema di città intelligenti. Alla gara sono ammesse tutte le Pubbliche Amministrazioni del territorio che, con l’utilizzo delle tecnologie digitali hanno sviluppato progetti di sostenibilità per il turismo, la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, l’ innovazione per l’agricoltura e la cultura dell’alimentazione,l’ alfabetizzazione digitale e l’ e-Government, la mobilità sostenibile e la sicurezza, lo smaltimento dei rifiuti, l’ efficienza energetica e l’ edilizia sostenibile,i finanziamenti pubblici, la sanità e il trasporto merci e molti altri. Il tema delle città intelligenti sarà anche affrontato all’interno dell’Arena Smart City – Cluster Nazionali che presenterà, in collaborazione con Anci, un calendario di laboratori da 50 minuti ciascuno in cui verranno messe a confronto le esperienze di differenti regioni, provincie e comuni hanno realizzato progetti simili, in tema di agroalimentare, smart community, turismo e molto altro, analizzandone i successi e le problematiche affrontate, affinchè si realizzino modelli di sviluppo sostenibile replicabili in altri territori. La giornata di giovedì sarà dedicata alla quarta edizione del Premio Innovazione Ict, promosso dall’Osservatorio Smau – School of Management del Politecnico di Milano ed assegnato alle imprese virtuose che hanno saputo affermarsi sul mercato grazie alle tecnologie digitali e al Mob App Award, il premio dedicato alle migliori applicazioni per tablet e Smartphone in ambito business e consumer. Sul sito www.Smau.it  è possibile registrarsi sin da ora all’evento e creare la propria agenda di appuntamenti in fiera.  
   
   
SVILUPPO BANDA LARGA E ULTRA LARGA, VIA AGLI INTERVENTI IN CAMPANIA. PREVISTI INVESTIMENTI PER CIRCA 160 MILIONI.  
 
Napoli, 5 marzo 2013 - Con la firma dell’accordo di programma avvenuta il 2 marzo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione si dà il via al piano di interventi per la banda larga e ultra larga sul territorio della Campania. In particolare, sarà completata la copertura del servizio in banda larga in tutte le aree del territorio; Verranno altresì installate reti di seconda generazione, cosiddette a banda ultra larga, di supporto allo sviluppo durevole nelle aree di interesse strategico per la Campania. Le risorse per gli interventi da realizzare sono quelle del progetto “Banda larga in digital divide”, pari a 35 milioni, e del grande progetto “Allargare la rete banda larga e sviluppo digitale in Campania”, pari a 122 milioni, per un totale di circa 160 milioni. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2015, e potrà essere prorogato. “L’investimento a favore di una infrastruttura per la banda larga – sottolinea l’assessore alla Ricerca e all’Innovazione Guido Trombetti - consentirà ai cittadini, alle imprese ed alle Pubbliche Amministrazioni nuove forme di cooperazione e di sviluppo territoriale. “Si investono milioni di euro con un piano strategico già definito che favorirà la reale inclusione sociale. Si tratta infatti di una infrastruttura indispensabile per consentire la diffusione e la fruizione dei servizi digitali avanzati anche nei territori geograficamente più isolati e più esposti al digital divide. “La banda larga, insieme con l’open data, concretizzano i principi su cui si basa la società della conoscenza. Vale a dire che le informazioni devono poter circolare liberamente perché sono il carburante dello sviluppo culturale ed economico del Paese. “La circolazione delle informazioni e delle conoscenze – conclude Trombetti - rende più solida la democrazia, perché rafforza la trasparenza delle istituzioni e accresce la consapevolezza della collettività.” “Investiamo in tecnologia”, dice il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. “Modernizziamo il nostro territorio, è il percorso che costruisce futuro. L’assessore Guido Trombetti, con gli uffici, sta facendo un ottimo lavoro”, conclude il presidente.  
   
   
TECNOLOGIE INFORMAZIONE E COMUNICAZIONI: SEICENTOMILA EURO DALLA REGIONE UMBRIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE  
 
Perugia, 5 marzo 2013 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Vincenzo Riommi, ha dato il via al bando che prevede contributi per sostenere l’introduzione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le imprese umbre. Il bando sarà pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione mercoledì prossimo 6 marzo ed è destinato alle piccole e medie imprese che realizzano progetti riguardanti le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Per questa misura, la Giunta regionale ha destinato un finanziamento iniziale di 600 mila euro che potrà essere integrato successivamente anche in funzione del tiraggio dello strumento. “La procedura che abbiamo voluto utilizzare, ha affermato l’assessore Riommi, è quella cosiddetta “a sportello”, con l’istruttoria e la valutazione delle domande pervenute che saranno effettuate secondo l’ordine cronologico assegnato dal sistema al momento dell’invio telematico, fino all’esaurimento dei fondi. L’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ha aggiunto Riommi, è un elemento essenziale della strategia di sviluppo e competitività delle piccole e medie imprese anche alla luce dell’impegno su i temi dell’Agenda digitale per il nostro paese. Il bando individua le aree di attività, suddivise in specifiche categorie progettuali e, per ciascuna di esse, i requisiti tecnico-qualitativi minimi cui i progetti presentati devono attenersi per poter essere ammissibili a contributo”. L’ammontare complessivo delle spese ammissibili per ciascun progetto non dovrà essere inferiore a 10.000 euro né superiore a 50.000 euro e sono previste possibili maggiorazioni della quota di contributo per i progetti che prevedono un incremento occupazionale ovvero un positivo impatto in termini di pari opportunità, di non discriminazione e di genere. Le tipologie progettuali attivabili riguardano gli investimenti e l’acquisizione di servizi specialistici. Tra gli investimenti rientra qualsiasi bene o prodotto già disponibile sul mercato e che non sia stato progettato e realizzato specificatamente per l’azienda che richiede il contributo. Mentre tra i servizi può rientrare qualsiasi attività di progettazione, installazione e messa in opera di investimenti Tic ovvero attività di realizzazione (programmazione software o assimilabili) di un prodotto non disponibile sul mercato destinato specificatamente all’azienda richiedente il contributo. Le aree di attività e le categorie progettuali riguardano le infrastrutture (realizzazione sistemi di networking cablati o wireless e server farm), i portali Web e software gestionali (portale web, software gestionali, Crm, Erp, sistemi di business intelligence, etc. E sistemi di gestione flotte) ed i sistemi integrati per la produzione (software di supporto alla progettazione tecnica, apparati di misura elettronici e sistemi a controllo numerico). Gli interventi ammessi a contributo dovranno essere realizzati entro sei mesi dalla comunicazione della Regione Umbria.  
   
   
ARRIVANO GLI ICT DAYS - ORIZZONTI 2015  
 
Trento, 5 marzo 2013 - Si tiene oggi alle 12, nella Biblioteca universitaria del Polo Fabio Ferrari di Povo (Via Sommarive 5), la conferenza stampa di lancio degli Ict Days – Orizzonti 2015, alla quale parteciperanno i partner dell’iniziativa. Gli Ict Days sono la kermesse dell’innovazione organizzata da Trento Rise e dai suoi due soci fondatori, la Fondazione Bruno Kessler (Fbk) e il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione (Disi) dell’Università degli Studi di Trento. Partner di eccellenza come la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Trento, Trentino Network, Trentino Sviluppo, il Museo delle Scienze e Informatica Trentina affiancano Trento Rise, il Disi ed Fbk nell’organizzazione dell´evento. La kermesse degli Ict Days, giunta alla quinta edizione, quest’anno sarà arricchita dalla nuova iniziativa Orizzonti 2015: essa mira ad accrescere la consapevolezza delle opportunità offerte dalla Rivoluzione dell’Ict, e allo stesso tempo aprire un dibattuto collettivo su come usare l’Ict per rimanere competitivi e promuovere l’innovazione sociale. Gli Ict Days – Orizzonti 2015 offriranno un’occasione unica di confronto a studenti, startupper, ricercatori, imprenditori e cittadini. Attori diversi, ma tutti fondamentali nell’ecosistema trentino dell’innovazione. L’edizione di quest’anno vedrà eventi sulla collina hi-tech di Povo, nel quartiere innovativo delle Albere, nelle sedi del Dipartimento di Sociologia e della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento e del Museo delle Scienze. Il programma prevede numerosi appuntamenti: dalla giornata di placement per far incontrare studenti e ricercatori con oltre 50 aziende locali, nazionali ed internazionali del settore Ict, a workshop specifici su “temi caldi” come gli Open/big Data e lo Smart Territory; dal tema, sempre più rilevante, delle startup a quello sull’Ict e le donne, passando per l’Ict nei Paesi emergenti e il boom dell’industria dei videogiochi. Il Trentino punta a diventare una knowledge economy, un’economia della conoscenza competitiva a livello globale. Non a caso il nostro territorio già ora investe il 3% del suo Pil in ricerca e sviluppo; il solo settore dell’Ict dà lavoro a oltre 5000 persone. Anche per questo gli Ict Days – Orizzonti 2015 si rivolgono al mondo dell’istruzione, dell’università, della ricerca, dell’imprenditoria, ma anche, e soprattutto, all’intera società trentina. L’obiettivo è quello di coinvolgere i protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione trentino (a cominciare proprio dai cittadini) in un dialogo ad alto livello. Dialogo che prevede la partecipazione di personalità di rilievo internazionale come Tim Berners-lee, l’inventore del World Wide Web.  
   
   
LANCIO DI "ETWINNING PLUS", LA RETE DI AULE VIRTUALI PER LE SCUOLE  
 
Bruxelles, 5 marzo 2013 - La rete eTwinning della Commissione europea, che ha incoraggiato 100 000 scuole di 33 paesi europei a dialogare via Internet, sarà estesa a partire da oggi alle scuole di Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldova e Ucraina. Il lancio di "eTwinning Plus" consentirà a questi paesi di partecipare a una grande aula virtuale in cui gli allievi e gli insegnanti possono conoscere meglio le rispettive controparti e prendere parte a progetti interattivi, ad esempio sull´apprendimento delle lingue o sulla matematica. È anche un´opportunità per i giovani di scoprire culture e tradizioni diverse e di rendersi conto di quali siano i punti in comune. Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: "eTwinning è un progetto educativo brillante, con un enorme potenziale per infrangere le barriere. I contatti tra le scuole che abbiamo facilitato hanno apportato incredibili benefici a tutti i partecipanti; eTwinning dà loro la possibilità di sviluppare la creatività e i progetti educativi interculturali, incoraggiando allo stesso tempo i bambini a sviluppare le loro competenze in materia di Tic. Con eTwinning Plus, stiamo portando questa rete a un nuovo livello". Etwinning Plus è un progetto pilota avviato come parte della politica europea di vicinato nel quadro della piattaforma "contatti tra i popoli" del partenariato orientale, che mira a potenziare il dialogo con i partner orientali. La Commissione prevede di introdurre gradualmente il sistema nei paesi limitrofi meridionali, partendo dalla Tunisia. Per iniziare la piattaforma eTwinning userà l´inglese e il russo come lingue principali, francese e arabo seguiranno in una fase successiva. Oltre a servire da punto di incontro e condivisione delle idee per gli alunni e gli insegnanti, la piattaforma darà alle scuole l´opportunità di trovare partner per progetti comuni. Štefan Füle, Commissario responsabile per l´Allargamento e la politica europea di vicinato, ha dichiarato: "l´impegno crescente dell´Ue nell´istruzione, nell´istruzione superiore e nella formazione aiuterà i paesi partner, e in particolare le giovani generazioni, ad avere strumenti migliori per affrontare le sfide sociali ed economiche nei paesi del vicinato". In ognuno dei paesi del vicinato coinvolti è stata aperta un´agenzia di supporto per sostenere la rete. Queste organizzazioni promuoveranno eTwinning Plus a livello nazionale, garantendo che risponda alle esigenze delle scuole, e organizzeranno sessioni di formazione per gli insegnanti. Le scuole partecipanti saranno selezionate sulla base delle loro attrezzature informatiche e della conoscenza delle lingue. Le agenzie garantiranno che siano coinvolte scuole rurali e urbane, nonché bambini provenienti da ambienti socioeconomici diversi. Il budget di eTwinning Plus è di 834 000 Eur: circa la metà di questo importo sarà investita nello sviluppo della nuova piattaforma on-line e nel lavoro di coordinamento, mentre il resto sarà assegnato al cofinanziamento delle agenzie di supporto partner. La ripartizione per paese è la seguente: Armenia 64 000 Eur, Azerbaigian 80 000 Eur, Georgia 64 000 Eur, Moldova 80 000 Eur e Ucraina 96 000 Eur. Http://www.etwinning.net/it/pub/index.htm    
   
   
FORMAZIONE MARITTIMA, VIA AL PRIMO CORSO SPERIMENTALE EUROPEO SULL´ECONOMIA DEL MARE  
 
Genova, 5 Marzo 2013 - È partito lunedì 4 marzo mattina nella sede della Regione Liguria in via Fieschi, 15 il primo corso sperimentale europeo sulla blue e green economy rivolto a giovani laureati, alla presenza, tra gli altri, dell´assessore regionale alla formazione e al bilancio, Pippo Rossetti e di Luis Valente de Oliveira, coordinatore europeo delle autostrade del mare. Il corso, organizzato dalla Regione Liguria e dall´Università di Genova, ha visto la partecipazione di 30 giovani laureati, in parte neo laureati e in parte impiegati di enti pubblici e privati impegnati nella realizzazione delle autostrade del mare, che saranno formati nell´ambito dell´economia del mare e della green economy. Si tratta del primo corso di formazione, finanziato dal programma europeo delle autostrade del mare e realizzato con la collaborazione di sette Università di eccellenza europea nel campo dei trasporti e della logistica, oltre a Genova, Brema, Madrid, Goteborg, Atene, Napier in Scozia e Lisbona. La prima giornata è stata dedicata ai progetti in corso di autostrade del mare, alle politiche dell´Unione europea, alle richieste degli armatori e della cantieristica e allo sviluppo, al collegamento delle smart cities e dei porti intelligenti e ai cambiamenti climatici. Il corso che avrà una durata di sette giorni si concluderà il 12 marzo con visite al porto di Genova e della Spezia. Gli studenti, selezionati anche dalle altre Università potranno seguire in diretta in multi-videoconferenza. Per quanto riguarda le autostrade del mare Luis Valente de Oliveira ha ribadito che "operano molto bene nei paesi baltici per le caratteristiche del territorio, meno invece nel Mar mediterraneo, anche se ve ne sono alcune che funzionano ad esempio tra Balcellona e Civitavecchia o tra Barcellona e Genova o Valencia e Livorno". "Per incrementarle – ha continuato Oliveira - servirebbe promuovere anche a livello europeo euro-bonus per incentivare il trasporto via mare e favorire l´interconnessione tra tutti i soggetti derl sistema per ridurre i costi della filiera". "Abbiamo cercato grazie al Fondo sociale europeo – ha spiegato l´assessore Pippo Rossetti – di dare vita ad un processo di alta formazione, sostenendo il distretto del mare della Spezia che riguarda tutta la Liguria e le interconnessione con l´Università in particolare Ingegneria navale, affinché sempre di più ricerca, formazione e sviluppo siano variabile dello stesso sistema". Non per caso il corso si svolge in Liguria, regione dove è maggiore l´incidenza dell´economia del mare sul complesso del sistema produttivo. Dal 4° rapporto sull´economia del mare della Federazione del sistema marittimo italiano del Censis risalente alla fine del 2011 risulta che per la Liguria l´economia del mare fornisce un contributo occupazionale pari al 4,1% a fronte di una media nazionale più contenuta dello 0,8%. Su un totale infatti di 428mila occupati liguri, sono 17.405 le persone che lavorano in uno dei settori legati al sistema produttivo marittimo. In Liguria si concentra il 10,3% del totale nazionale degli addetti alle attività marittime, una delle percentuali più elevate, con un´incidenza particolarmente alta per quel che riguarda la riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni, 27,4% e per il trasporto marittimo e le vie d’acqua con il 14%.  
   
   
FORMAZIONE PROFESSIONALE, AUMENTANO GLI ISCRITTI  
 
Milano, 5 marzo 2013 - Si sono concluse il 28 febbraio le procedure di iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado per l´anno scolastico 2013/2014. Iscrizioni Online - Da quest´anno, a seguito dell´entrata in vigore delle procedure di iscrizione on line direttamente da parte del Ministero dell´Istruzione, Regione Lombardia ha gestito direttamente le sole iscrizioni ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (Iefp) presso le sedi accreditate. ´Con 13.755 iscritti alle classi prime del prossimo anno - ha commentato l´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Cultura Valentina Aprea - i percorsi di Istruzione e formazione professionale confermano la loro importanza nel sistema educativo´. Oltre 13 Mila Studenti - Questi percorsi sono stati scelti dal 16% (13.755 alunni) del totale degli studenti frequentanti la scuola media, a cui si dovranno aggiungere coloro che si sono iscritti presso le scuole statali, per i quali Regione Lombardia è in attesa dei dati delle iscrizioni gestite dal Ministero. ´Esprimo la mia soddisfazione - ha continuato Aprea - perché anche quest´anno si conferma la fiducia degli studenti e delle famiglie in questi percorsi regionali alternativi alla scuola, che abbracciano la cultura del lavoro ed hanno dimostrato la loro capacità di portare le persone al lavoro con grande soddisfazione dei giovani. L´istruzione e formazione professionale in Lombardia è ormai un sistema consolidato che tutta l´Italia prende a riferimento, e per il quale la Regione investe quasi 190 milioni di euro l´anno.´ Estetiste, Parrucchieri E Ristoratori - Rispetto allo scorso anno si osserva un trend lievemente crescente (2%), con 233 iscritti in più. Come sempre gli indirizzi più richiesti sono l´operatore estetico e dell´acconciatura (3.486 iscritti), l´operatore della ristorazione (2.617), l´operatore della riparazione dei veicoli a motore (1.572), l´operatore della trasformazione agroalimentare (1.088) e l´operatore elettrico (1.026). In particolare, i corsi più richiesti sono stati ´operatore della ristorazione´ (822 allievi a Milano, 282 a Bergamo e 244 a Brescia), seguito ´operatori del benessere´ (Milano con 742 studenti, Brescia con 453 e Bergamo, 449) e ´operatore alla riparazione dei veicoli a motore´ (Milano, con 437 alunni, Brescia con 386 e Bergamo con 294. La provincia che registra il maggior numero di iscrizioni è Milano con 3.401, seguita da Brescia, con 2.133 e Bergamo, con 2.072. Il direttore dell´Ufficio scolastico regionale Francesco De Sanctis ha espresso soddisfazione per la collaborazione del sistema scolastico: ´La procedura informatizzata regionale ha dimostrato un´ottima funzionalità e ringrazio le scuole secondarie di primo grado per la piena collaborazione data nelle procedure di iscrizione, nel supporto alle famiglie e nell´evitare doppie iscrizioni´. Sono infatti solo 205 gli studenti la cui iscrizione è ancora in attesa di conferma da parte delle scuole di appartenenza. Per le istituzioni formative inizia ora una fase di verifica e di razionalizzazione delle iscrizioni presentate, facilitata dall´esperienza maturata nei tre anni precedenti. Con i criteri che ogni istituto si è dato, qualora il numero di iscritti ai singoli percorsi sia superiore alle reali possibilità di accoglienza, gli studenti saranno riorientati in accordo con le famiglie.  
   
   
BOLZANO: BORSE DI STUDIO E PREMI PER MERITI PARTICOLARI PER STUDENTI UNIVERSITARI  
 
Bolzano, 5 marzo 2013 - Sono oltre 300 le borse di studio ed i premi per meriti particolari messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Bolzano. Le borse ed i premi vengono assegnati unicamente in base al merito, indipendentemente dalle condizioni economiche degli studenti. Le domande possono essere presentate dal 4 marzo sino al 4 aprile 2013 incluso. Le borse di studio per meriti particolari messe a disposizione dalla Provincia vengono suddivise in proporzione alla quantità degli studenti altoatesini iscritti presso le università in Italia ed all´estero. Possono concorrere all´assegnazione di Borse di studio e premi per meriti particolari studenti altoatesini che nell´anno accademico 2011/12 hanno conseguito eccellenti risultati nello studio. Le domande possono essere presentate online utilizzando il servizio di E-government, ospitato dalla Rete Civica all´indirizzo https://forms.Egov.bz.it/borsadistudio  Per accedere al servizio E-government, l´identificazione degli studenti avviene mediante la Carta Provinciale dei servizi, se questa è dotata del chip. Gli studenti che sono già in possesso di un account personale composto di nome utente e password, rilasciato dall´Ufficio per il diritto allo studio universitario, l´università e la ricerca scientifica, possono continuare ad utilizzare lo stesso account. Gli studenti che non sono in possesso della Carta Provinciale dei servizi ovvero possiedono un Carta Provinciale dei servizi senza chip hanno la possibilità di richiedere un account certificato presso l´Ufficio per il diritto allo studio universitario, l´università e la ricerca scientifica. Il bando di concorso e ulteriori informazioni si trovano sul sito http://www.Provincia.bz.it/diritto-allo-studio . Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente all´ufficio telefonando ai numeri 0471 41 29 34 e 0471 41 29 42, oppure inviando una e-mail all´indirizzo dirittostudio.Universitario@provincia.bz.it  
   
   
FORMAZIONE FVG: VERSO COSTITUZIONE ITS AGROALIMENTARE  
 
Trieste, 5 marzo 2013 - Costituire un Istituto tecnico superiore ad indirizzo agroalimentare in Friuli Venezia Giulia è l´obiettivo che si pongono la Regione e gli altri soggetti che hanno sottoscritto a Udine, nella sede dell´Amministrazione, un protocollo d´intesa che attivi azioni finalizzate all´ampliamento dell´offerta formativa superiore nel settore agroalimentare. Tra i soggetti firmatari, anche le Province di Udine, Gorizia e Pordenone, l´Ersa, gli Isis di Spilimbergo, Cividale del Friuli, Gradisca, Tolmezzo e Codroipo, l´Università di Udine, i consorzi, le federazioni, i collegi e le associazioni professionali portatrici di interessi. "E´ un passo avanti verso una maggiore competenza regionale - ha affermato l´assessore alla Formazione del Friuli Venezia Giulia, Roberto Molinaro - con il chiaro proposito di promuovere una filiera formativa in grado di coprire tutte le necessità dalla qualifica professionale al diploma e, successivamente, all´alta formazione. Ecco perché - ha aggiunto - vogliamo creare una sinergia tra la Regione ed il comparto produttivo agroalimentare, avviando di fatto un Its settoriale che contribuisca alla crescita di nuovo capitale umano qualificato". "La formazione è sempre più essenziale in funzione del cambiamento. Inoltre - è intervenuto l´assessore regionale alle Risorse agricole, Claudio Violino - servono politiche agrarie efficaci, trasparenti e condivise perché stiamo puntando ad esaltare qualità e identità del prodotto, condizioni fondamentali per competere sul mercato globale dell´eccellenza. Per raggiungere questi traguardi - ha evidenziato Violino - ai produttori è chiesto di diventare sempre più imprenditori, ovvero di abbinare ad una straordinaria capacità di creare il prodotto anche quella di commercializzarlo".  
   
   
BOLZANO: SLITTA LA MEDICAL SCHOOL, MA IL PROGETTO DENTRO L´EUREGIO RESTA VALIDO  
 
Bolzano, 5 marzo 2013 - Il Ministero non ha dato via libera nei tempi previsti al progetto di una Medical School da attivare a Bolzano, la Giunta provinciale il 5 marzo ha preso atto della situazione che congela l´attuazione dell´iniziativa per il semestre invernale 2013/2014. "Ma restiamo convinti della bontà del progetto e della proposta di attuarlo nel quadro della collaborazione transfrontaliera dell´Euregio con Innsbruck e Trento", ha ribadito il presidente Luis Durnwalder. Presupposto fondamentale per l´avvio di una Medical School a Bolzano, una scuola di specializzazione e di formazione dei nuovi medici, è il relativo via libera del Ministero per l´istruzione, l´università e la ricerca, che al momento non arriva. Sul progetto transfrontaliero si è invece pronunciato favorevolmente il ministro austriaco. Resta quindi congelata la realizzazione dell´iniziativa pensata nel quadro della cooperazione dell´Euregio, con il risultato che la Giunta provinciale, preso atto del mancato via libera di Roma, deve ripensare la tempistica e rimandare il progetto. Dal 2010 un gruppo di lavoro nell´Assessorato alla sanità sta portando avanti il piano della Medical School. Gli aspetti sul piano tecnico ed economico sono stati esaminati e calibrati in base agli obiettivi del progetto: rientrano in questa valutazione la collaborazione con Innsbruck e Trento nella cornice del Gect dell´Euregio (il gruppo europeo di cooperazione territoriale), le lingue di insegnamento tedesco, italiano e inglese, oltre a un innovativo curriculum. "Ma stante il mancato ok di Roma i tempi per organizzare il programma di avvio della Medical School nel 2013 non sono più realistici", ha confermato Durnwalder nella conferenza stampa dopo la seduta di Giunta. Il progetto di cooperazione con Innsbruck, però, per l´esecutivo provinciale mantiene tutta la sua validità. Anche l´assessore provinciale alla sanità Richard Theiner conferma che la proposta della Medical School è stata fin dall´inizio pianificata con il Land Tirolo: "Il nostro obiettivo è quello di garantire una formazione medica innovativa, di qualità e trilingue nella cornice dell´Euregio, sostenuta pariteticamente da tutte le università coinvolte, dall´iter accademico al rilascio dei titoli."  
   
   
CALABRIA: COMMENTO ALL’AVVISO PER REALIZZARE SERVIZI DI ORIENTAMENTO NELLE SCUOLE SUPERIORI  
 
Catanzaro, 5 marzo 2013 - L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando la pubblicazione sul sito www.Italialavoro.it dell’avviso per realizzare servizi di orientamento nelle scuole superiori, d’intesa con la Regione Calabria, ha sottolineato che “l´occupazione giovanile in Italia ha raggiunto il massimo storico. Anche la scuola e la Regione Calabria devono fare la loro parte avvicinando diplomati e diplomandi al mondo del lavoro”. Obiettivo del bando è quello di favorire l’occupazione attraverso la realizzazione di percorsi personalizzati di orientamento per diplomati e diplomandi. Le scuole o reti d’istituti coinvolti saranno 13 per un totale di quasi 2000 percorsi personalizzati. Destinatari dell’avviso sono gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori; i diplomati negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013; gli studenti qualificandi degli istituti professionali. La candidatura può essere presentata dagli istituti tecnici e professionali; dagli istituti superiori con almeno un indirizzo di studio tecnico o professionale; dalle reti di istituti il cui soggetto capofila sia un istituto tecnico o professionale o un istituto superiore con almeno un indirizzo di studio tecnico o professionale. Il contributo totale previsto è di 390 mila euro, corrispondente a un massimo di 30 mila euro per ogni soggetto proponente. “Insieme con l’Ufficio Scolastico Regionale – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – stiamo lavorando costantemente per collegare la scuola al mondo del lavoro. Occorre accelerare i processi che permettono a chi, in procinto di diplomarsi o appena diplomato, intende trovare un’occupazione. Ci siamo impegnati molto in questi tre anni ma ancor di più dobbiamo farlo”. Per ogni informazione è possibile visitare il sito www.Italialavoro.it  oppure www.Regione.calabria.it/istruzione  e www.Conoscenzacalabria.it ”.  
   
   
COMUNE DI FIRENZE E MIUR FIRMANO PROTOCOLLO D’INTESA, DI GIORGI: «IL PATRIMONIO SCOLASTICO FIORENTINO SARÀ POTENZIATO E RINNOVATO» L’ACCORDO PERMETTERÀ DI SVINCOLARE GLI INTERVENTI DAL PATTO DI STABILITÀ  
 
Firenze, 5 marzo 2012 - Il patrimonio scolastico fiorentino sarà potenziato e rinnovato grazie ad un nuovo protocollo d’intesa siglato tra Comune e Ministero dell´Istruzione, che permetterà di svincolare gli interventi dal patto di stabilità. «Siamo di fronte a un progetto pilota che ci consentirà di intervenire in modo profondo sul nostro patrimonio scolastico. Potremo demolire e ricostruire alcune strutture, mentre su altre interverremo con importanti lavori di ristrutturazione, per garantire ai nostri studenti ambienti scolastici ideali e adeguati ai nuovi standard funzionali e didattici». Esprime tutta la sua soddisfazione l’assessore all’Educazione Rosa Maria Di Giorgi, dopo la firma del protocollo con il ministro Francesco Profumo a Roma. Un accordo che nasce con la volontà di riqualificare o ricostruire una serie di istituti cittadini, utilizzando principalmente progetti pubblico-privati. Le risorse, oltre che con una contribuzione del Miur, saranno reperite ricorrendo a strumenti finanziario-immobiliari innovativi, quali la costituzione di un fondo immobiliare destinato alla valorizzazione del proprio patrimonio, oppure la conclusione di contratti di partenariato pubblico-privato quali, per esempio, la gestione in project financing o il contratto di disponibilità. Opzioni che permetteranno di sganciare gli investimenti sull’edilizia scolastica dell’amministrazione dal patto di stabilità. «Obiettivo del protocollo – ribadisce l’assessore Di Giorgi - è ammodernare e recuperare il patrimonio immobiliare scolastico esistente e costruire nuovi edifici dotati di architetture interne innovative, capaci di sostenere i processi di digitalizzazione delle scuole e della didattica, includendo il miglioramento energetico e l´adeguamento antisismico». Il protocollo prende spunto dall’articolo 53 del decreto legge 9/2012 (convertito in legge il 4 aprile 2012), che prevede un piano nazionale di edilizia scolastica da sviluppare su indicazione degli enti locali. Il progetto dell’amministrazione fiorentina si è sviluppato partendo dall’analisi di 12 complessi scolastici, anche se il protocollo prevede la possibilità di sostituire o aggiungere altre strutture. L’esatta individuazione dei plessi sarà definita con un’ulteriore analisi tecnico-urbanistica degli edifici interessati nei prossimi mesi, mentre la previsione temporale per la realizzazione del progetto nel suo complesso è di circa 6/7 anni. -  
   
   
ISTRUZIONE: TONDO, UNIVERSITÀ FVG PATRIMONIO DA SALVAGUARDARE  
 
Trieste, 5 marzo 2013 - "Consapevoli che se non aiutiamo la crescita culturale dei giovani la nostra società non ha futuro", il presidente della Regione Renzo Tondo ha riconfermato ieri a Trieste, all´apertura dell´Anno accademico 2012-2013 dell´Università tergestina, l´impegno della Regione per il futuro dei due atenei del Friuli Venezia Giulia, Trieste ed Udine, che lo scorso anno, "con coraggio", hanno avviato un modello di collaborazione per rafforzare l´offerta di alta formazione ed il sistema della ricerca. Il presidente Tondo, ringraziando il rettore dell´ateneo giuliano Francesco Peroni, con il quale negli ultimi cinque anni "ho lavorato in grande collaborazione", ha così ricordato l´attenzione dell´Amministrazione regionale verso il mondo universitario regionale: dai 18 milioni di euro all´anno, per 5 anni, per il diritto allo studio ai 5 milioni annui per interventi edilizi alle Case dello studente; dai 16 milioni di euro all´anno di limiti d´impegno per nuovi interventi infrastrutturali (a favore dei due atenei, della Sissa, dei conservatori musicali nei due maggiori capoluoghi) ad ulteriori 5 milioni di euro per il sostegno alla didattica. Per il 2013 quest´ultima "voce" è al momento ridotta a 2,5 milioni, ha osservato, ma occorre rilevare che le risorse della Regione si sono decrementate di un miliardo di euro solo nell´arco di questa legislatura. Nel suo intervento il presidente Tondo ha quindi ribadito la bontà della scelta delle due Università per la loro maggior collaborazione - "una strategia di federazione", ha sottolineato il rettore Peroni. Un´integrazione assolutamente "significativa", ha detto Tondo, che deve confermare "l´eccellenza delle Università di Trieste ed Udine nei campi della formazione e della ricerca: "la competizione non si svolge più tra singoli atenei ma fra sistemi territoriali ed occorre lasciare da parte gli egoismi del territorio, lavorando con coerenza a favore dei nostri giovani", ha concluso il presidente.  
   
   
“BRAIN BACK UMBRIA”, PRESENTATI PRIMI RISULTATI PROGETTO AUR E REGIONE PER TRASFORMARE FUGA “CERVELLI” IN OPPORTUNITÀ PER UMBRIA  
 
Perugia, 5 marzo 2013 - Un buon motivo per tornare in Umbria dopo l´esperienza all´estero: diventare imprenditore, partecipando al concorso di idee per start-up d´impresa o lavoro autonomo, con la possibilità di percorsi formativi e di finanziamenti fino a un massimo di 20mila euro. Questa opportunità, offerta dal progetto "Brain Back Umbria" ideato dall´Agenzia Umbria Ricerche ("Aur") e finanziato nell´ambito del Programma operativo regionale Fondo Sociale Europeo 2007-2013 della Regione Umbria, "ha acceso molto interesse tra i giovani umbri all´estero e ha incontrato la disponibilità di imprese regionali che vogliono accrescere il loro grado di internazionalizzazione". Lo ha sottolineato il presidente di "Aur", Claudio Carnieri, introducendo i lavori del convegno "Nuova emigrazione e social innovation: quali opportunità per l´Umbria?", svoltosi l’ 1 marzo al Salone d´Onore di Palazzo Donini a Perugia e trasmesso in streaming sul sito del progetto ( www.Brainbackumbria.eu  ) al fine di promuovere "un contatto tra l´Umbria e i suoi emigrati". Un´occasione sia di incontro tra giovani talenti, che per lavoro e studio vivono all´estero e il cui numero negli ultimi dieci anni è raddoppiato, con un´incidenza di laureati sul numero degli espatri che ha raggiunto il 16 per cento, che di confronto con le istituzioni e le aziende italiane. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Servizio Rapporti internazionali della Regione Umbria, mette in campo una serie di interventi, a partire da una indagine conoscitiva sull´emigrazione umbra sulla base dei dati dell´Aire, l´Anagrafe degli italiani residenti all´estero, e un questionario denominato "Keep in touch", compilabile online sul sito del progetto. Determinante, a questo scopo, si è rivelato il "passaparola" attraverso l´invio di newsletter e soprattutto le nuove forme di comunicazione. A favorire maggiormente il contatto - ha rilevato la ricercatrice dell´Aur Valentina Bendini - sono stati i social network, in particolare Linkedin. Grazie al questionario "Keep in Touch", è possibile delineare caratteristiche, condizioni, opinioni e aspettative dei giovani umbri che vivono all´estero. L´indagine non è ancora conclusa, ma i risultati "sono già molto interessanti". Sono stati raccolti finora 205 questionari, di cui 184 riferiti a emigrati umbri, quasi la metà dei quali non iscritti all´Aire. Il criterio di selezione del campione è stata l´origine umbra per nascita, discendenza o residenza, lo stesso criterio che è previsto per la partecipazione al "Concorso di idee imprenditoriali finalizzato a favorire il rientro degli emigrati umbri nel territorio regionale attraverso il supporto allo start-up d´impresa o di lavoro autonomo" relativo al Progetto stesso, che mette a disposizione strumenti finanziari, percorsi specialistici di formazione, incubatori d´impresa e consulenze. L´età media dei partecipanti all´indagine è di 35 anni, nel 69% dei casi si tratta di uomini. Circa l´80% degli intervistati è nato in Italia e di questi il 63 per cento in Umbria. Ben il 67% del campione dichiara di essere stato il primo migrante della famiglia. Per il 37 per cento, il trasferimento all´estero è avvenuto dopo il 2007; i principali Stati di emigrazione risultano Francia (secondo i dati Aire, vi vive un quinto degli emigrati umbri), Svizzera, Argentina, Germania, Belgio, Brasile e Regno Unito. Il livello di scolarizzazione è molto alto e nel 70% dei casi il titolo di studio è stato conseguito in Italia: più dell´80% ha o una laurea (prevalgono i laureati in ingegneria, scienze della comunicazione e scienze politiche) o un dottorato/master/specializzazione (in particolar modo in materie economiche o mediche). All´estero, hanno prevalentemente contratti a tempo indeterminato (42%) e solo il 2% risulta essere disoccupato. Quasi la metà (il 48%) degli intervistati dichiara che si trasferirebbe o tornerebbe in Umbria e di questi il 56% vorrebbe farlo entro due anni. Un incentivo al rientro potrebbe essere l´apertura sul territorio umbro di un´attività imprenditoriale. Il 54% del campione afferma, infatti che, se fossero presenti condizioni favorevoli, rientrerebbe in Umbria per avviare una propria impresa. La maggior parte ha dichiarato di voler mettere le proprie esperienze al servizio di proposte e progetti che consentano di migliorare l´attrattività del nostro territorio. Un ultimo dato è quello che riguarda i potenziali partecipanti al concorso di idee attivato grazie al progetto: di circa 450 persone contattate con il supporto della società Forma.azione, quasi il 10% sta elaborando un "business plan" da presentare entro il 30 maggio, data di scadenza del bando. Alcuni di loro, residenti all´estero, nel corso del convegno hanno portato le loro testimonianze dirette accanto agli interventi di altri che, pur avendo deciso di non rientrare, intendono comunque collaborare attivamente alla crescita economica e culturale della regione. "Un pezzo sempre più importante dell´Umbria più dinamica e innovativa si trova fuori dai confini nazionali - ha sottolineato il direttore dell´Aur, Anna Ascani -. Sempre più giovani umbri prendono in considerazione la possibilità di andare all´estero sia per fare un´esperienza internazionale e migliorare il proprio background formativo e professionale, sia per trovare migliori opportunità di valorizzazione del proprio capitale umano. Il problema - ha aggiunto - è che a fronte dei molti che se ne vanno, pochi fanno il percorso inverso. Siamo quindi un Paese a rischio di sprecare e perdere importanti risorse se non si investe in politiche efficaci di riattrazione". L´umbria, ha sottolineato a sua volta il presidente del Consiglio regionale dell´Emigrazione, Fausto Galanello, continua ad essere una terra di emigrazione; le difficoltà occupazionali imprimono una forte spinta a guardare all´Europa e al mondo per realizzare i propri progetti di vita. Il progetto dell´Aur e della Regione Umbria, è stato sottolineato, va a incidere su queste problematiche, incrociando l´interesse dei giovani verso la creazione di un´impresa o un lavoro autonomo. Con "Brain Back Umbria", l´Agenzia Umbria Ricerche inoltre sta cercando di stimolare le imprese umbre ad entrare a far parte della rete del progetto, attualmente hanno già aderito una trentina, al fine di favorire l´incremento del loro grado di internazionalizzazione. Grazie all´accesso a un´area riservata, le imprese possono accedere informazioni sugli umbri all´estero. Si sta così attivando una rete strutturata e permanente tra gli umbri che vivono fuori dall´Italia, le imprese umbre interessate ai mercati esteri, le istituzioni e gli enti culturali dell´Umbria con la finalità di scambiare esperienze e promuovere collaborazioni. Il convegno è proseguito nel pomeriggio (ore 14.30) e sarà concluso dall´intervento della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. La sessione pomeridiana sarà presieduta dal direttore dell´Agenzia Umbria Ricerche, Anna Ascani, e introdotta dalla relazione di Sylvia Liuti, referente dell´associazione "Forma.azione" per il progetto Brain Back Umbria. Seguirà una tavola rotonda, moderata dal giornalista di Radio 24 Ore e autore della "Fuga dei talenti" Sergio Nava, con gli interventi di Federico Bonotto, general manager Faist e coordinatore del Suzhou Working Group, in collegamento dalla Cina; Andrea Pugliese, fondatore di The Hub Roma ed esperto in social innovation e mercato del lavoro; Gianluigi Angelantoni, amministratore delegato Angelantoni Industrie spa; Giulio Rapetti, in arte Mogol. L´intervento conclusivo della presidente Marini è stato preceduto dai contributi di tre candidati all´avviso pubblico dell´Aur: Luciano Rossi, direttore dell´Associazione per la cooperazione italo-slovacca; Mattia Conte, master in gestione dei disastri e delle emergenze, in collegamento dagli Stati Uniti; Valentina Dessì, ideatrice del sito www.Iovogliotornare.it    
   
   
MILANO, SCUOLA: COMUNE LANCIA SERVIZIO "GEOSCHOOL" LA MAPPA PUBBLICATA SUL SITO DEL COMUNE CONSENTIRÀ ALLE FAMIGLIE DI TROVARE NIDI, SEZIONI PRIMAVERA E SCUOLE D´INFANZIA PIÙ VICINI  
 
Milano, 5 marzo 2013 - È stato pubblicato sul sito del Comune di Milano ( www.Comune.milano.it  Educazione e Istruzione - Nidi d´infanzia oppure Scuole d´infanzia -; Come iscriversi - Geoschool), il servizio interattivo "Geoschool" che consentirà alle famiglie di individuare le scuole comunali (nidi, sezioni primavera e scuole d´infanzia) più vicine al proprio indirizzo di residenza. Il comunicato relativo alle iscrizioni ai servizi per l´infanzia, pubblicato martedì 26 febbraio, prevedeva infatti la scelta di 4 sedi con l´attribuzione del massimo punteggio alle prime due scuole più vicine, che saranno appunto individuate dalla mappa interattiva (10 punti alla sede più vicina, 5 punti alla seconda). Per utilizzare "Geoschool" è sufficiente inserire il proprio indirizzo di residenza, il servizio cui si è interessati (nido, sezione primavera o scuola d´infanzia) e la data di nascita del bambino. Automaticamente, la mappa restituisce l´elenco delle scuole più vicine e le relative distanze. Sono inserite nella mappa le sedi dei Servizi all´Infanzia per i quali è possibile chiedere l´iscrizione, per un totale di oltre 11 mila posti disponibili. "Abbiamo aperto un confronto con le famiglie - spiega l´assessore all´Educazione e Istruzione Francesco Cappelli - a seguito del quale è stata preparata la comunicazione relativa alle iscrizioni. La nuova circolare prevede, a differenza degli anni passati, la valorizzazione della territorialità, la priorità di assegnazione della sede prima ai servizi comunali e poi ai privati, un´attenzione maggiore per le diverse situazioni lavorative. Grazie alla condivisione dei contenuti con le famiglie, abbiamo poi deciso di ridefinire le precedenze assolute e riconoscere punteggi ai fratelli". Per offrire una maggiore copertura dei posti nei nidi, l´Amministrazione comunale ha confermato le convenzioni con le strutture private, inserendo 5 nuovi nidi per un totale di 164 strutture e oltre mille posti in più.  
   
   
ISTRUZIONE: FVG, CON LA LEGALITá FISCALE SI PROMUOVE VALORE  
 
Udine, 5 marzo 2013 - "La Regione tiene moltissimo a questo concorso ´La scuola promuove la legalità fiscale´ per il significato di trasmissione di valori presso le giovani generazioni che esso ha. La legalità fiscale, infatti, è un dovere per ogni cittadino previsto dalla Costituzione; per la specialità della nostra Regione il pagamento delle tasse in Friuli Venezia Giulia ha poi un ulteriore significato: garantire alla Regione stessa la risorse necessarie per realizzare e gestire tutti i servizi di cui i cittadini hanno bisogno e che richiedono all´ente pubblico". Lo ha affermato l´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, intervenendo alla premiazione del Concorso "La scuola promuove la legalità fiscale", svoltasi ieri nell´Auditorium della Regione a Udine, con la partecipazione di 360 fra studenti e insegnanti di 24 scuole del Friuli Venezia Giulia. Per l´esponente regionale - assieme al quale sono intervenuti il ragioniere generale della Regione, Antonella Manca, il vicedirettore centrale Istruzione, Paola Mansi, Filippo Cacciaguerra della Direzione Centrale Finanze, e Gianluca Dominutti, presidente della Commissione giudicatrice - "i 50 anni della nostra autonomia regionale hanno contribuito a cambiare radicalmente le condizioni socio-economiche del Friuli Venezia Giulia e ciò non solo grazie alle risorse e alle competenze a disposizione ma anche alla responsabilità con cui quelle risorse sono state gestite. Far capire ai giovani tutto ciò, significa contribuire a far crescere una generazione di cittadini più attenti e migliori". Il concorso di idee "La scuola promuove la legalità fiscale", bandito dalla Direzione centrale finanze, patrimonio e programmazione - Servizio statistica ed affari generali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con un monte premi complessivo di 90 mila euro, prevedeva la realizzazione di un fumetto/disegno cartaceo o video in formato digitale con finalità educative, rivolta alle scuole statali e paritarie secondarie di primo e secondo grado (compresi gli istituti/enti regionali di istruzione e formazione professionale), alle università e agli istituti di formazione post scuola secondaria di secondo grado della nostra regione. I partecipanti - nel complesso hanno risposto in 32 istituti per 450 studenti - dovevano pensare a un fumetto per descrivere il significato del concetto di "legalità fiscale" e l´impatto sociale che riveste. L´obiettivo è stato quello di sensibilizzare le generazioni del futuro sull´importanza socio-economica rivestita dall´adempiere al proprio dovere di contribuente, pagando i tributi e sostenendo la spesa pubblica. E lo scopo principale della spesa pubblica è quello di fornire servizi migliori in campo culturale, socio assistenziale, sanitario, urbanistico ecc. Queste le scuole premiate (l´elenco completo degli studenti premiati si trova nel sito della Regione: www.Regione.fvg.it ): Premiazioni Scuole secondarie I grado - Progetti su carta: V classificato Istituto Comprensivo Dante Alighieri Staranzano; Iv classificato Ic Cavour Palazzolo dello Stella, classe 3°; Iii classificato Ic G. Guareschi di Porpetto, classe 3°; Ii classificato Ic di Fagagna, classe 1B; I classificato Ic ´Via Roma´ di Mariano del Friuli, 3D. Menzioni speciali (Progetti che si distinguono per particolari aspetti relativi alla realizzazione tecnica o ai contenuti espressi): Ic di Majano e Forgària con gli alunni della 1B; Ic "P.m.turoldo" Montereale Valcellina con gli alunni della 3D; Ic di Maniago con gli alunni della 3°; Ic Premariacco con gli alunni della 3°. Premiazioni Scuole secondarie I grado - Progetti video: Iv classificato Ic Quinto di Udine , classe 2E; Iii classificato Ic Rorai Cappuccini Pordenone, classe 3C; Ii classificato Ic di Majano e Forgària, classe 1B; I classificato Ic di Aviano, classe 3D. Menzioni speciali: Ic Cavour di Palazzolo dello Stella. Premiazioni Scuole secondarie Ii grado biennio - Progetti su carta: V classificato Isis Arturo Malignani Udine; Iv classificato Ad formandum Impresa sociale di Trieste; Iii classificato Isis Arturo Malignani Udine; Ii classificato Liceo artistico e istituto statale d´arte; "Enrico e Umberto Nordio" Trieste; I classificato Istituto Tecnico G.g. Marinoni di Udine, alunni della 2B. Premiazioni Scuole secondarie Ii grado biennio - Progetti video: Ii classificato Istituto tecnico industriale "A. Volta" di Trieste; I classificato Ad formandum Impresa sociale di Trieste. Premiazioni Scuole secondarie Ii grado triennio - Progetti su carta: V classificato Isis Arturo Malignani Udine; Iv classificato Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale; Iii classificato Istituto statale d´arte "E. Galvani" di Cordenons; Ii classificato Liceo Leopardi Majorana Pordenone; I classificato Liceo artistico e istituto statale d´arte "Enrico e Umberto Nordio" Trieste. Premiazioni Scuole secondarie Ii grado triennio - Progetti su video: V classificato I.s.i.s. "B. Stringher" Udine, classe 5D; Iv classificato Istituto statale d´arte "E. Galvani" Cordenons, classe 5°; Iii classificato Liceo Artistico "G. Sello" di Udine, classe 5C; Ii classificato Liceo Artistico "G. Sello" di Udine, classe 5D; I classificato Liceo Artistico "G. Sello" di Udine, classe 4D. Menzioni speciali: Liceo Artistico "G. Sello" Udine; Liceo Artistico "G. Sello" Udine; Istituto "G. Bertoni" Udine; Istituto Tecnico Statale per il Settore Economico "C. Deganutti" Udine. Premiazioni Università - Progetti su carta: Iii classificato Vascotto Stefania; Ii classificato Rollo Manojo; I classificato Perissinotto Filippo.  
   
   
PLUVIOMETRI PIÙ ACCURATI E PIÙ ECONOMICI  
 
Bruxelles, 5 marzo 2013 - I primi registri delle precipitazioni conosciuti risalgono agli antichi greci, più o meno nel 500 avanti Cristo. Circa un secolo dopo, la gente in India usava delle scodelle per registrare la quantità di pioggia caduta. I rilevamenti venivano usati come base per stabilire le tasse sui terreni. Oggi poco è cambiato. Il più comune pluviometro attualmente usato dai meteorologi ufficiali e dagli aeroporti è formato da un grande cilindro con dentro un imbuto e un tubo di misurazione più piccolo. Il cilindro alto 50 centimetri raccoglie l´acqua nel tubo di misurazione, che ha una sezione pari esattamente a un decimo rispetto a quella della parte più larga dell´imbuto. Il motivo per cui c´è un tubo di misurazione più piccolo è che esso permette di effettuare misurazioni più precise delle precipitazioni piovose. I pluviometri stimano la quantità di pioggia caduta in un certo periodo di tempo in un´area circoscritta. La valutazione e la qualità delle precipitazioni registrate giocano un ruolo fondamentale nelle prestazioni dei sistemi di scarico dell´acqua, degli impianti per il trattamento delle acque, dei bisogni per l´irrigazione e nell´identificazione avanzata di una crescente minaccia di inondazioni. Le piogge abbondanti posso spesso sopraffare i sistemi urbani di scarico, causando rapidi allagamenti nelle città. Nelle fattorie un uso non necessario di acqua per l´irrigazione può far aumentare significativamente i costi. Poiché i pluviometri misurano le precipitazioni in un singolo punto, è necessaria una rete di misuratori per mantenere la deviazione al di sotto del 5 %. Inoltre, possedere e gestire un singolo misuratore della pioggia può essere costoso. Le reti di misuratori per la pioggia sono spesso progettate e situate male, e ciò porta a dati non affidabili che non possono essere utilizzati. I radar meteorologici a lungo raggio funzionano come tanti misuratori per la pioggia collocati molto vicini tra loro, ma il loro costo non è sostenibile per molti utenti finali, come agricoltori o Pmi. Chiaramente c´è allora la necessità di un dispositivo di misurazione più economico e innovativo. Il progetto Marg offre proprio questo. Questo progetto di due anni finanziato dal 7°Pq, lanciato nel novembre del 2012 e guidato da un´azienda ingegneristica ungherese, è classificato come Ricerca a favore delle Pmi del 7° Pq. Le Pmi che partecipano al progetto Marg mirano a sviluppare un sistema di misurazione innovativo, accurato, in tempo reale e facile da usare che sia in grado di monitorare la distribuzione spaziale e l´intensità della pioggia in situazioni rurali e urbane. Si immagina che questo sistema verrà usato per la raccolta di dati meteorologici commerciali. I partner del progetto hanno deciso innanzitutto di identificare i tipi di eventi piovosi usando dati dello spettro doppler, e quindi di identificare questi eventi usando informazioni morfologiche provenienti da mappe radar delle precipitazioni. Hanno poi sviluppato algoritmi di cancellazione del clutter avanzati al fine di eliminare i dati dello scattering sugli oggetti stazionari nell´area. La commercializzazione del dispositivo avverrà in una fase successiva del progetto, poiché prima le Pmi devono essere addestrate su funzionalità, operabilità e manutenzione del nuovo sistema. La rilevazione del meteo è importante per l´uomo da migliaia di anni, e gli eventi atmosferici significativi continuano a influire sulle nostre vite. La creazione di una rete efficace di stazioni meteorologiche è uno strumento importante per studiare e analizzare i dati meteorologici, sia per produrre un´immagine del meteo veramente globale che previsioni locali e regionali più accurate. Inoltre, questo progetto mira a rendere questa innovazione anche conveniente. Per maggiori informazioni, visitare: Marg: http://marg-project.Eu/    
   
   
UE: ENTRA IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO SUL LEGNAME  
 
Bruxelles, 5 marzo 2013 - Il 3 marzo, è entrata una nuova normativa in vigore per contrastare il commercio illegale di legname. Il nuovo regolamento Ue del legname interesserà tutti nel commercio del legname. Si tratta di impedire l´immissione di legname tagliato illegalmente sul mercato europeo, nel tentativo di affrontare il problema del disboscamento illegale in tutto il mondo. Il disboscamento illegale ha gravi impatti economici, ambientali e sociali: si è associato con la deforestazione e il cambiamento climatico, può minare gli sforzi ei mezzi di sussistenza di operatori legali, e può anche contribuire a conflitti per la terra e le risorse. La nuova legge riguarda sia legname importato e di produzione nazionale e di prodotti del legno, e si estende su una vasta gamma di prodotti, dalla carta e della pasta di legno massiccio e pavimenti. L´obiettivo è quello di mettere in atto procedure per ridurre al minimo il rischio di legname illegale oggetto di scambi commerciali. Chiunque immetta per la prima di un prodotto in legno sul mercato dell´Ue devono applicare "due diligence" per garantire che il legno sono di trading è legale. I commercianti che acquistano o vendono legname già presenti sul mercato sono tenuti a conservare registrazioni adeguate in modo che il legno si occupano in può essere facilmente rintracciabile. Gli operatori hanno ora di intraprendere un esercizio di gestione del rischio per ridurre al minimo il rischio di commercializzare legname tagliato illegalmente sul mercato Ue. Ci sono tre elementi chiave: Informazioni : gli operatori devono avere accesso alle informazioni che descrivono il legname ei prodotti del legno, paese di produzione, la quantità, i dettagli del fornitore e informazioni sulla conformità con la legislazione nazionale. Valutazione del rischio : gli operatori dovrebbero valutare il rischio di legname illegale nella loro catena di fornitura, sulla base delle informazioni di cui sopra e tenendo conto dei criteri stabiliti nel regolamento. Mitigazione del rischio : quando la valutazione risulta che vi è un rischio di legname illegale nella catena di fornitura, tale rischio può essere mitigato con la richiesta di informazioni supplementari e la verifica da parte del fornitore.  
   
   
OTTAVA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA GEOMORFOLOGIA DELL´IAG  
 
Parigi, 5 marzo 2013 - Dal 27 al 31 agosto 2013 si terrà a Parigi, in Francia, l´ottava conferenza internazionale sulla geomorfologia dell´Iag (Eight Iag International Conference on Geomorphology). La geomorfologia può essere considerata la "scienza del paesaggio". Essa cerca di spiegare come i paesaggi si sviluppano nel tempo, in particolare attraverso il funzionamento dei processi della superficie terrestre quali l´erosione, le frane e il flusso dei fiumi e le loro interazioni. Il legame tra la ricerca scientifica e la politica ambientale, tuttavia, è tutt´altro che automatico. Organizzata dall´Associazione internazionale di geomorfologi (Iag), la conferenza prevede 26 sessioni scientifiche, cinque conferenze keynote e un workshop dedicato ai giovani geomorfologi. L´evento sarà un´occasione per discutere di come gli scienziati possono integrare le loro ricerche in un corpo più ampio di conoscenze, condividere idee con le parti interessate e spiegare il significato dei loro risultati di ricerca a un pubblico più ampio. Prima, durante e dopo la conferenza saranno proposte ai partecipanti una ventina di visite sul campo in varie parti della Francia e dei paesi vicini. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Geomorphology-iag-paris2013.com/en    
   
   
AMBIENTE IN LOMBARDIA, UN CORSO PER CHI RILASCIA LE AUTORIZZAZIONI  
 
Milano, 5 marzo 2013 - Regione Lombardia ha già recepito la normativa nazionale che introduce l´Autorizzazione unica ambientale (Aua) ed è pronta a formare una squadra di funzionari che siano in grado di rilasciare il nuovo documento. Lo fa sapere l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Reti Leonardo Salvemini, spiegando che "il Governo ha introdotto una novità molto importante, che non solo semplifica, ma fa risparmiare tempo e denaro". "Il Consiglio dei Ministri - prosegue l´assessore - ha recepito le numerose osservazioni che ho avanzato al documento originario e sono talmente convinto della validità e dell´importanza di questo provvedimento che ho deciso di avviare un corso per creare un vero e proprio team dedicato all´Aua". Una Squadra Ad Hoc Per Rilasciare L´aua - "Dobbiamo formare non solo chi lavora all´interno degli uffici della Regione - prosegue l´assessore - ma anche le imprese, affinché possano trarre da subito il maggior vantaggio possibile. In questo modo, infatti, non dovranno più rivolgersi ad Amministrazioni diverse (Regioni, Province, Comuni, Arpa, Autorità di bacino e altri)". L´aua dovrebbe entrare a regime entro un anno in tutto il Paese. Fino ad allora sarà compito delle varie Amministrazioni organizzare al meglio le strutture interne. Tutela Dell´ambiente E Semplificazione - L´aua, infatti, risponde all´esigenza di rispettare la normativa, anche comunitaria, di tutela dell´ambiente con l´aspettativa, da parte degli operatori economici, di veder ridurre gli oneri burocratici a loro carico con conseguenti benefici effetti sui costi di gestione. "Difesa dell´ambiente e competitività devono essere le parole d´ordine del futuro - conclude Salvemini -. Procedure più snelle consentono sia alla Pubblica amministrazione che alle imprese di essere più efficienti. Ecco, quindi, l´importanza di una corretta educazione ambientale, che raggiunga tutti gli attori coinvolti nei processi produttivi a partire da chi lavora nelle istituzioni". L´aua - Di fatto l´Aua va a sostituire ogni comunicazione, notifica e autorizzazione prevista dalla legislazione vigente in materia ambientale, è rilasciata da un unico Ente e può sostituire fino a sette procedure diverse (ad esempio l´autorizzazione allo scarico di acque reflue, l´autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico, l´autorizzazione all´uso dei fanghi di depurazione e la comunicazione sullo smaltimento e il recupero dei rifiuti). A discrezione delle Regioni, l´Aua può inoltre comprendere anche altre autorizzazioni.  
   
   
MILANO - EFFETTO SERRA: NASCE UN REGISTRO PER LE IMPRESE E I TECNICI  
 
Milano, 5 marzo 2013 - Meno dispersione di gas a effetto serra: nasce il registro di persone e imprese certificate per l’utilizzo di questi gas. Garantirà la qualificazione ai tecnici che entrano in contatto coi gas, limitando le perdite durante installazioni e riparazioni. Sono 14mila le imprese di condizionamento, refrigerazione e antincendio, una su cinque in Italia nel settore coinvolto (con circa 70mila imprese). Milano ha il 27% del totale regionale del settore, seguita da Bergamo e Brescia. Emerge da un’elaborazione Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese 2012. Al via il registro dal 12 aprile - L´11 febbraio 2013 è diventato operativo il Registro telematico Nazionale delle persone e delle imprese certificate per l´utilizzo dei Gas Fluorurati ad effetto serra, istituito con il Dpr 43/2012. Entro 60 giorni dal suo avvio, e quindi entro il 12 aprile 2013, tutte le persone e le imprese che svolgono una delle attività contemplate dal Dpr 43/2012 devono obbligatoriamente iscriversi al Registro stesso per poter continuare ad esercitare la loro attività. Domani 5 marzo, convegno in Cdc di Milano - Organizzato dal Servizio Adempimenti Ambientali e dal Servizio Ambiente ed Ecosostenibilità della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con Acai, Cna Lombardia (Confederazione Nazionale dell´Artigiano e della Piccola e Media Impresa), Confartigianato Alto Milanese, Uniapam/casartigiani e Unione Artigiani della Provincia di Milano, ha lo scopo di offrire una più chiara visione della normativa e di informare/formare sulle procedure per l´iscrizione al Registro. Si terrà domani dalle 9.30 alle 13.00 in via Meravigli 9/b. “Obiettivo del registro - ha dichiarato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano e presidente della sezione regionale lombarda dell’albo gestori ambientali - è garantire la qualificazione dei tecnici e delle imprese che operano su impianti di condizionamento, refrigerazione e antincendio per limitare al massimo le perdite, per evitare nelle installazioni e riparazione di impianti dispersioni di gas a effetto serra, con fortissimo potenziale di riscaldamento globale”.  
   
   
ALLUVIONE 2010-2011, LIGURIA: EROGATI AI COMUNI 13,5 MILIONI!  
 
Genova, 5 Marzo 2013 - Ammontano a 13,5 milioni di euro i finanziamenti erogati ai Comuni liguri colpiti dagli eventi alluvionali nel 2010 e nel 2011. Lo ha comunicato l´assessore all´ambiente e alla protezione civile, Renata Briano dopo l´approvazione, venerdì scorso, della delibera che ha preso atto della fine dell´emergenza e ha sancito il rientro della Regione Liguria nelle attività di erogazione dei finanziamenti. L´assessore rende noto che dal 25 febbraio, data di avvio dei pagamenti di quanto rendicontato dai Comuni liguri colpiti, ad oggi sono stati erogati 3,5 milioni di euro per le spese di prima emergenza, 7 milioni per le spese di somma urgenza, 1,4 milioni di euro per la realizzazione definitiva del ponte della Colombiera ad Ameglia e 1,6 milioni dagli sms per il Comune di Borghetto Vara un totale di 13,5 milioni.  
   
   
CAMPO AQUILA: GRAVI CARENZE NEL VIA LIBERA AD ENI.IL MINISTRO RIESAMINI  
 
Bari, 5 marzo 2013 - “Abbiamo trasmesso in data odierna formale istanza di riesame in autotutela indirizzata al direttore generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell´Ambiente, Mariano Grillo, relativamente al decreto di esclusione dalla procedura di valutazione di impatto ambientale relativo al progetto ´Attività di sostituzione della nave Firenze Fpso preordinate alla ripresa di attività concernenti la coltivazione dei pozzi del campo Aquila, ubicato nell´off-shore Adriatico a circa 40 km ad est dalla costa pugliese di Brindisi´ presentato da Eni”. Ad annunciarlo l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente, Lorenzo Nicastro.(...) “Riteniamo lacunoso e parziale il lavoro di valutazione effettuato dalla Commissione Tecnica del Ministero, soprattutto in relazione ai rilevanti e negativi impatti ambientali connessi alla ripresa delle attività di coltivazione dei pozzi del Campo Aquila. La documentazione presentata dalla società proponente non evidenzia con il dovuto dettaglio le conseguenze delle operazioni previste sulla fauna marina adriatica. Come già abbiamo fatto in altri casi – prosegue Nicastro -, manifestando la nostra contrarietà anche in sede giurisdizionale, siamo pronti, in mancanza di un concreto riscontro alla richiesta entro 15 giorni, a proporre ricorsi ordinari e straordinari che puntino ad annullare il decreto”.  
   
   
AMBIENTE NELL´UE-27 NEL 2011, 40% DEI TRATTATI RIFIUTI URBANI È STATO RICICLATO O COMPOSTATO, IN CRESCITA DAL 27% DEL 2001  
 
Bruxelles, 5 marzo 2013 - Nella Ue-27 , 503 kg di rifiuti urbani 1 è stato generato per persona nel 2011, mentre 486 kg di rifiuti urbani è stata trattata 2 a persona. Questo rifiuti urbani è stato trattato in modo diverso 3 : 37% in discarica, il 23% incenerito, il 25% riciclato e il 15% compostaggio, rispetto al 56% in discarica, il 17% è stato incenerito, il 17% e il 10% riciclato compostaggio nel 2001. La quantità di rifiuti urbani generati varia notevolmente tra gli Stati membri. Danimarca , con 718 kg per persona, aveva la più alta quantità di rifiuti prodotti nel 2011, seguita da Lussemburgo , Cipro e Irlanda con valori compresi tra 600 e 700 kg per persona, e in Germania , l´ Olanda , Malta ,Austria , Italia , Spagna , Francia , il Regno Unito e la Finlandia con valori compresi tra 500 e 600 kg. Grecia , il Portogallo , il Belgio , la Svezia ,la Lituania e la Slovenia hanno valori compresi tra 400 e 500 kg, mentre i valori di sotto di 400 kg a persona sono stati registrati in Ungheria , la Bulgaria , la Romania , la Lettonia , la Slovacchia , la Repubblica Ceca , la Polonia e l´Estonia . Queste informazioni 4 è pubblicato da Eurostat, l´ufficio statistico dell´Unione europea . Riciclaggio più comune in Germania, in Danimarca l´incenerimento e il compostaggio in Austria I metodi di trattamento differiscono sensibilmente fra Stati membri. Nel 2011, gli Stati membri con la più alta quota di rifiuti urbani in discarica sono stati la Romania (99% dei rifiuti trattati), la Bulgaria (94%), Malta (92%), la Lettonia e la Lituania (entrambi 88%). Le percentuali più elevate di rifiuti urbani inceneriti sono stati osservati in Danimarca (54% dei rifiuti trattati), la Svezia (51%), Belgio (42%), il Lussemburgo e l´ Olanda (entrambe 38%), Germania (37%), la Francia e l´Austria (entrambi 35%). Il riciclaggio è più comune in Germania (45% dei rifiuti trattati), Irlanda (37%), Belgio (36%), Slovenia (34%), Svezia (33%), l´ Olanda (32%) eDanimarca (31%) . Gli Stati membri con il più alto tasso di compostaggio per i rifiuti urbani sono stati l´Austria (34%), i Paesi Bassi (28%), il Belgioe il Lussemburgo (entrambi 20%), la Spagna e la Francia (entrambe 18%). Riciclaggio e il compostaggio di rifiuti urbani hanno rappresentato più del 50% dei rifiuti trattati in Germania (63%), Austria (62%), l´ Olanda (61%) eBelgio (57%). Rifiuti urbani , 2011
rifiuti urbani generati, kg per persona totale rifiuti urbani trattati, kg per persona
rifiuti urbani trattati,%
discarica inceneriti riciclata compostata
eu27 503 486 37 23 25 15
belgio 465 460 1 42 36 20
bulgaria 375 371 94 0 3 3
repubblica Ceca 320 319 65 18 15 2
danimarca 718 718 3 54 31 12
germania 597 597 1 37 45 17
estonia 298 257 70 0 20 10
irlanda 623 560 55 5 37 4
grecia 496 496 82 0 15 3
spagna 531 531 58 9 15 18
francia 526 526 28 35 19 18
italia 535 505 49 17 21 13
cipro 658 658 80 0 11 9
lettonia 350 292 88 0 10 1
lituania 441 387 88 1 9 2
lussemburgo 687 687 15 38 27 20
ungheria 382 382 67 11 17 5
malta 584 536 92 1 7 0
paesi Bassi 596 502 1 38 32 28
austria 552 528 3 35 28 34
polonia 315 255 71 1 11 17
portogallo 487 487 59 21 12 8
romania 365 293 99 0 1 0
slovenia 411 351 58 2 34 6
slovacchia 327 312 78 11 5 6
finlandia 505 505 40 25 22 13
svezia 460 460 1 51 33 15
regno Unito 518 514 49 12 25 14
islanda 571 530 73 11 14 2
norvegia 483 473 2 57 25 15
svizzera 689 689 0 50 35 16
croazia 373 371 92 0 8 1
yug ex. Rep di Macedonia 357 357 100 - - -
serbia 361 281 100 0 0 0
turchia 395 333 99 0 0 1
bosnia ed Erzegovina
 
   
   
ASI BASILICATA, PUBBLICATO BANDO PER ACCENSIONE MUTUO 15 MEURO  
 
 Potenza, 5 marzo 2013 - Il Consorzio industriale di Potenza ha proceduto alla pubblicazione di un avviso pubblico per la stipula di un contratto di mutuo quindicennale di 15 milioni di euro. "La necessità di tale mutuo - spiega una nota del Consorzio - era stata, tra l’altro, già prospettata nel Piano di risanamento presentato alla Giunta regionale nel settembre 2012 per far fronte al fabbisogno finanziario necessario per i pagamenti dei fornitori che assicurano la gestione delle aree industriali, il funzionamento degli impianti, le forniture e i servizi per l’erogazione idrica, lo smaltimento e la depurazione delle acque. Recepito nell’ottobre del 2012 dall’Ente regionale, il Piano di risanamento presentato dal Consorzio ha consentito, come primo effetto, il riconoscimento di un contributo annuo dell’importo di un milione di euro che potrà garantire il rimborso delle rate del mutuo da stipulare. D’altra parte il mancato pagamento dei fornitori - si legge ancora nella nota - comporterebbe il blocco dell’erogazione dei servizi compromettendo l’attività delle industrie insediate nelle aree consortili, con gravissime ripercussioni su tutto il sistema produttivo della provincia di Potenza, sino a rischiare la paralisi totale nella malaugurata ipotesi di fermo degli impianti di depurazione per mancanza di energia o di erogazione idrica. Il bando pubblicato sul sito internet dell’Ente, su quello della Regione Basilicata, sul Sole 24Ore e su due quotidiani locali (Gazzetta del Mezzogiorno e Il Quotidiano della Basilicata) prevede quale data di scadenza il prossimo 20 marzo". Il Commissario dell’Asi di Potenza Donato Paolo Salvatore auspica che "il sistema creditizio, non solo locale, risponda positivamente cogliendo tale occasione come reale opportunità di sostegno al sistema produttivo che, anche attraverso gli organismi di rappresentanza, ha più volte evidenziato la necessità di continuità nella erogazione dei servizi alle imprese. In questo senso vanno interpretati i contatti avuti con l’Associazione bancaria italiana (Abi) per l’esplicita sollecitazione agli istituti bancari operanti sul nostro territorio".  
   
   
AMIANTO IN PUGLIA:2 MIL. DI EURO DI INCENTIVI PER LA RIMOZIONE SU AREE PRIVATE  
 
Bari, 5 marzo 2013 - “Rendere più semplice il corretto smaltimento dei manufatti in cemento amianto è uno degli obiettivi che ci siamo prefissi con l´adozione del Piano Amianto: combattere lo smaltimento illecito è il primo irrinunciabile passo per arginare il problema da un lato e per aumentare la consapevolezza e la cultura della legalità rispetto al tema dall´altro. In questa direzione avevamo indirizzato ad ottobre scorso una parte dei fondi rivenienti dall´Ecotassa: chiedevamo ai comuni di presentare istanze che, attraverso una partecipazione pubblica e una corretta informazione ai privati, puntassero alla rimozione del cemento amianto sulle proprietà private attraverso società autorizzate e specializzate”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro.(...) “Gli 870mila euro dei fondi Ecotassa – prosegue - si sono rilevati insufficienti a soddisfare le richieste che sono giunte dai comuni così abbiamo individuato ulteriori risorse: il risultato è stato che al primo bando hanno risposto 47 comuni di cui 38 con istanze perfettamente in linea con gli obiettivi per un importo finanziato di quasi 1,9 mln di euro. I fondi erogati ai comuni (per un massimo per ciascun comune di 60mila euro) serviranno uniti a risorse degli enti locali per incentivare le rimozioni dei manufatti, anche piccoli, dalle proprietà private disincentivando le rimozioni abusive”. “Sulla scorta del successo di questa iniziativa – conclude Nicastro - abbiamo individuato ulteriori 2 mln di euro, all´interno del Programma regionale per la tutela dell´Ambiente, per permettere anche ad altri comuni di attingere ampliando sempre più lo spettro di azione e cercando un sempre più ampio coinvolgimento degli enti locali e dei privati cittadini. E´ uno strumento concreto di diffusione di una cultura della legalità e di corretta gestione delle problematiche in un rapporto di collaborazione tra istituzioni, regionale e locali, e cittadini”.  
   
   
LA REGIONE VALLE D’AOSTA APPROVA IL PROGETTO PER IL PRESIDIO INERTI DELLA VALDIGNE-MONT BLANC  
 
 Aosta, 5 marzo 2013 - L’assessorato del territorio e ambiente informa che nella seduta di venerdì 1° marzo, la Giunta regionale ha approvato il progetto definitivo e dato la valutazione positiva sulla compatibilità ambientale dell’intervento destinato alla realizzazione, in località Mont Bardon nel comune di Morgex, di un presidio attrezzato a livello comunitario di recupero e di valorizzazione dei materiali inerti, da scavo e da demolizione, con annessa discarica di servizio per il comprensorio della Comunità Montana Valdigne-mont Blanc. «E’ il primo progetto dei quattro ammessi a finanziamento – afferma l’Assessore Manuela Zublena – come previsto da una deliberazione del 2011 che ha stanziato 1 milione 850 mila euro a favore delle Comunità montane per la realizzazione di aree di stoccaggio attrezzate per favorire il riutilizzo e la gestione dei materiali inerti da scavo e da demolizione di titolarità pubblica, realizzate a livello intercomunale, in zone che risultino baricentriche rispetto al bacino di riferimento». L´importo finanziato a favore della Comunità Montana Valdigne è di 450 mila euro. Gli altri tre interventi ammessi a finanziamento riguardano le Comunità Montane Grand Combin e Evançon, oltre al comune di Aosta. I tre progetti sono in fase di definizione.  
   
   
CALABRIA SCRIVE AI SINDACI IN MERITO ALL’EMERGENZA AMBIENTALE NEL SETTORE RIFIUTI URBANI  
 
Catanzaro, 5 marzo 2013 - L’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano e il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri in vista del subentro da parte della Regione Calabria nell’attività già in capo all’Ufficio del Commissario delegato per l’emergenza ambientale nel settore dei rifiuti urbani, al fine di mettere a conoscenza i Calabresi sulle cause che hanno messo in crisi il sistema dei rifiuti negli ultimi mesi, nel territorio regionale, in forma più accentuata e pericolosa per la salute dei cittadini, che rischia di rendersi più grave nei prossimi giorni, hanno inviato una comunicazione urgente a 210 Sindaci dei Comuni calabresi, in merito alla mancata riscossione della tariffa di smaltimento. Come è noto, il Dipartimento Politiche per l’Ambiente – hanno scritto l’Assessore Pugliano e il Dg Gualtieri – ha in itinere il subentro nelle competenze già in campo all’Ufficio del Commissario per il superamento dell’emergenza nello smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio calabrese. Tra le attività in campo al predetto Ufficio, rientra quella afferente alla riscossione della tariffa di smaltimento dei rifiuti urbani, che ogni Comune, in funzione della produzione e della destinazione finale, deve corrispondere. Soltanto la puntale riscossione della tariffa consente, infatti, di far fronte alle spese necessarie per il pagamento dei diversi gestori degli impianti di trattamento e/o smaltimento, in assenza del quale insorgono, come del resto sta accadendo, disservizi e difficoltà nella raccolta e conferimento dei rifiuti. L’ufficio del Commissario ha recentemente comunicato al Dipartimento una situazione di generale insolvenza o di perpetrato ritardo del pagamento di quanto dovuto dai Comuni, quantificando il corrispondete debito nella cifra di circa 150 milioni di euro, alla data del 31.12.2011. A fronte di ciò, lo stesso Ufficio ha evidenziato l’attuale impossibilità di fare fronte ai pagamenti dei gestori, i quali, a loro volta, rendono conto che non sono nelle condizioni di anticipare ulteriori somme ai dipendenti né, tantomeno, di retribuire gli autotrasportatori che devono condurre gli scarti delle lavorazioni nel sito di smaltimento finale. Tutto ciò sta provocando la interruzione delle attività di ricezione e lavorazioni dei rifiuti negli impianti, essendo ormai sature le piazzole di stoccaggio temporaneo, con le note conseguenze di criticità igienico-sanitaria, ambientale e sociale. Da quanto trasmesso dall’Ufficio del Commissario, sullo stato dei pagamenti, si sollecita quindi a procedere con il saldo di quanto dovuto e non rateizzato, mediante versamento urgente, nella contabilità speciale, ancora accesa in favore della Struttura Commissariale. Per gli importi rateizzati, si invita al mantenimento degli impegni assunti, pagando le rate alle scadenze prefissate. Per fare uscire la Calabria dall’emergenza degli ultimi mesi, che ha determinato un’invasione di rifiuti per le strade di tutti i Comuni – hanno aggiunto l’Assessore Pugliano e il Dg Gualtieri - è fondamentale che ogni ente (in specie Regione e Comuni), ciascuno per le rispettive competenze, provveda a svolgere il proprio ruolo con responsabilità e spirito di fattiva collaborazione. In tale contesto, il Dipartimento, titolato a subentrare all’Ufficio del Commissario, porrà in essere ogni azione, anche di natura coercitiva, ancorché nei limiti di legge, per giungere ad una definitiva soluzione. Il Dipartimento provvederà a monitorare l’effettivo adempimento di quanto richiesto, riservandosi eventualmente ogni azione ritenuta opportuna, ai fini del recupero coattivo del debito, compreso l’utilizzo della previsione di cui all’art. 40 ter della legge regionale 4 febbraio 2002 n.8, laddove si dispone che (la Regione può, nel rispetto del principio di proporzionalità e con adeguata motivazione, disporre il fermo amministrativo di somme, in via di liquidazione o già liquidate, al fine di tutelare una propria ragione di credito).Tale fermo amministrativo sarà esteso a tutte le somme che, a qualsiasi titolo, ogni dipartimento regionale, che sarà a riguardo opportunamente notiziato, deve corrispondere ai Comuni interessati. Eventuali profili di danno erariale, di responsabilità amministrativa, contabile, penale, anche conseguenti alla necessità di dover corrispondere interessi per ritardato pagamento, saranno tempestivamente notificati agli organi giudiziari competenti, per le valutazioni del caso.  
   
   
MILANO: SCOPERTA BANDA DI “LADRI DI CARTA” NEL QUADRILATERO DELLA MODA MISURE CAUTELARI PER SEI PERSONE. PER COMUNE ED AMSA DANNO TRA I 200 E I 300 MILA EURO ALL’ANNO  
 
Milano, 5 marzo 2013 - Per mesi hanno rubato carta e cartone dai cassonetti per la raccolta differenziata nel quadrilatero della moda e in altre zone di Milano ad alta densità di uffici, con un danno patrimoniale per il Comune di Milano ed Amsa stimato tra i duecento e i trecentomila euro all’anno. Un’attività illecita sapientemente organizzata, così come è emerso dalle indagini della Polizia locale concluse oggi, in quanto basata sull’impiego di veri e propri autocarri in grado di anticipare il passaggio notturno delle squadre Amsa nelle aree della città dove la produzione di carta e cartone è maggiore e di migliore qualità. A seguito delle indagini dell’Unità centrale informativa della Polizia locale, dirette dal Comandante Tullio Mastrangelo e coordinate dal Sostituto procuratore della Repubblica Luigi Luzi, il Gip Vincenzo Tutinelli ha emesso misure cautelari (consistenti nel divieto di allontanamento dal territorio regionale e nell’obbligo di permanere presso la propria residenza dalle 20 alle 8) nei confronti di sei uomini: quattro cittadini italiani e due stranieri con regolare permesso di soggiorno abitanti in provincia di Milano. Dovranno rispondere di furto con l’aggravante di aver commesso il fatto su “cose esposte per consuetudine e necessità alla pubblica fede” e di aver causato alla Pubblica Amministrazione un danno patrimoniale di rilevante entità. A essere danneggiati, infatti, erano sia Amsa, che beneficia di un contributo comunale in base al quantitativo di carta e cartone effettivamente raccolto, sia lo stesso Comune di Milano che, tramite Amsa, riceve dal consorzio che si occupa del riciclo il corrispettivo del valore economico del materiale. Le indagini sono scattate su denuncia di Amsa, dopo ripetuti e consistenti furti di carta negli appositi contenitori esposti in strada per la raccolta differenziata e il successivo conferimento nella piattaforma che si occupa del riciclo. Il piano era ben congegnato: la banda si impossessava illecitamente del materiale nelle notti e negli orari prestabiliti per l’esposizione dei cassonetti, prima del passaggio dei mezzi Amsa destinati alla raccolta differenziata. Le squadre Amsa trovavano sempre più spesso i cassonetti svuotati e le aree circostanti in condizioni di disordine: i ladri di carta e cartone, infatti, gettavano via tutto ciò che non recuperavano, rendendo necessario l’impiego di ulteriore personale per la pulizia straordinaria della strada. Nel corso delle indagini, l’Unità centrale informativa della Polizia locale ha potuto riprendere diversi autocarri sui quali venivano caricati i cumuli di carta sistemati all’esterno di palazzi e negozi per il ritiro: in queste operazioni illecite gli indagati avevano l’accortezza di anticipare i mezzi Amsa, con astuzia tale da eludere il controllo del personale dell’azienda di servizi ambientali. È emerso inoltre che le persone coinvolte nelle indagini effettuavano il carico di merce riciclabile dirigendosi con sicurezza nelle zone della città in cui è possibile reperire il quantitativo più consistente o di maggior pregio commerciale, in particolare nei pressi di uffici o nel cosiddetto quadrilatero della moda, dove i negozi depositano abitualmente al loro esterno grandi quantità di cartone da imballaggio. Il furto di carta e cartone avveniva dopo una selezione attenta e paziente del materiale migliore da conferire in specifici punti di raccolta. Dopo una prolungata attività di osservazione e pedinamento, gli investigatori della Polizia locale hanno delineato l’aspetto del fenomeno illecito, riuscendo a ricostruire tutti i movimenti della banda e a identificare i responsabili dei furti.