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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 05 Marzo 2013
QUARTA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL´ENERGIA E LA SOSTENIBILITÀ  
 
Bucarest, 5 marzo 2013 - Dal 19 al 21 giugno 2013 si terrà a Bucarest, in Romania, la quarta conferenza internazionale sull´energia e la sostenibilità (Fourth International Conference on Energy and Sustainability). Il sistema economico mondiale si basa sull´energia. Pochi dei progressi compiuti nel corso degli ultimi due secoli sarebbero stati possibili senza il grande sfruttamento dei combustibili fossili. L´esaurimento delle risorse e le previsioni di gravi ripercussioni ambientali derivanti da un uso prolungato di combustibili fossili stanno stimolando l´interesse per l´energia sostenibile. L´evoluzione di nuove tecnologie e sistemi energetici non può seguire il modello a compartimenti stagni che hanno funzionato così bene in passato, a causa dei vincoli temporali imposti dall´esaurimento del petrolio e dal cambiamento climatico. Tutte le parti della nuova economia energetica sono fortemente interconnesse e i ricercatori in questo campo devono essere a conoscenza degli sforzi compiuti per consentire loro di massimizzare il loro contributo. La conferenza riunirà scienziati, professionisti, responsabili delle politiche e altre parti coinvolte a passare in rassegna i recenti sviluppi in questo campo in rapida evoluzione. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Wessex.ac.uk/13-conferences/energy-and-sustainability-2013.html    
   
   
PIEMONTE: SI LAVORA PER RILANCIARE LE ENERGIE RINNOVABILI  
 
Torino, 5 marzo 2013 - La Regione sta attuando una semplificazione normativa per il rilancio delle energie rinnovabili, comparto importante dell´economia piemontese. A ricordarlo è stato l´assessore all´Ambiente, Roberto Ravello, aprendo il 28 febbraio a Rivoli l´incontro annuale dell´Aper (Associazione produttori energia rinnovabile), dedicato all’idroelettrico. "Considerando le ricadute sul piano occupazionale - ha detto Ravello - sono convinto che si debbano superare logiche puramente speculative o eccessivamente conservative, trovando la giusta sintesi tra interessi diversi. E´ necessario bilanciare le giuste esigenze di un comparto produttivo che nel solo Piemonte conta 621 impianti, con gli obiettivi legati alla qualità dei corpi idrici che la Comunità Europea ci impone". "La Regione - ha aggiunto l’assessore - sta cercando di delineare un contesto definito, che dia risposte chiare. Con la revisione della disciplina delle concessioni di derivazione di acqua pubblica è partito lo snellimento burocratico. Daremo risposte in tempi certi, 150 giorni, per evitare che alle 267 istanze idroelettriche attualmente pendenti se ne aggiungano altre”.  
   
   
ROMA, PATTO DEI SINDACI. UN IMPEGNO PER L’ENERGIA SOSTENIBILE  
 
Roma, 4 marzo 2013 - Il sito www.Pattodeisindaci.provincia.roma.it  , attivo da un anno, è diventato lo strumento attraverso il quale la Provincia di Roma, coordinatore territoriale del Patto dei Sindaci, agisce per promuovere azioni per l’energia sostenibile. In un anno i visitatori sono stati 7.350 e le pagine visitate sono state oltre 33.000. All’interno del sito si è proceduto a pubblicare notizie, informazioni, documenti, illustrato opportunità e iniziative promosse dai Comuni: un flusso costante di idee che possono contribuire a costruire il futuro del nostro territorio con un impegno rivolto alla sostenibilità ambientale e all’energia. La sezione dedicata all’agenda degli appuntamenti è una possibilità in più per essere informati e comunicare iniziative legate all’energia sostenibile. Nel frattempo altri Comuni hanno aderito al Patto dei Sindaci: al 28 febbraio 2013 i Comuni che aderiscono al Patto sono 40, con un numero di cittadini coinvolti che è, circa, di 600.000 abitanti. L’impegno della Provincia di Roma prosegue e diamo supporto ai Comuni per redigere i Bilanci di Energia delle emissioni di Co2: al 28 febbraio sono 33 i Comuni che hanno redatto il Bilancio, lo strumento fondamentale per avviare il percorso del Patto dei Sindaci. Dopo i Bilanci di Energia e delle Emissioni i Comuni devono definire e approvare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Paes): al 28 febbraio sono 28 i Comuni che hanno approvato in Consiglio Comunale il Paes e averlo trasmesso all’Ufficio Patto dei Sindaci di Bruxelles per la validazione. Nel frattempo, i Comuni vengono supportati nel promuovere iniziative sul tema dell’energia sostenibile, della mobilità, della prevenzione e riduzione dei rifiuti, degli acquisti verdi: tutte azioni concrete che servono a far crescere la capacità di futuro. Il sito dedica particolare attenzione all’informazione su questi temi e offre ai Comuni e ai Cittadini utili indicazioni su come avviare iniziative in questa direzione, dando l’opportunità di rendere visibili gli impegni attuati sul territorio. Per ulteriori informazioni www.Pattodeisindaci.provincia.roma.it    
   
   
AL VIA LE DOMANDE RELATIVE ALL´INIZIATIVA JESSICA IL BANDO PUBBLICATO DALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SARDEGNA È DIRETTO ALLA VERIFICA DELLA COERENZA DEI PROGETTI DI EFFICIENTAMENTO E RISPARMIO ENERGETICO  
 
Cagliari, 5 Marzo 2013 - Da sabato 2 marzo potranno essere presentate le istanze relative all´iniziativa Jessica (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - Supporto europeo congiunto per gli investimenti sostenibili nelle aree urbane). L´iniziativa è stata sviluppata dalla Commissione europea e dalla Banca europea per gli investimenti (Bei), in collaborazione con la Banca di sviluppo del Consiglio d´Europa per promuovere gli investimenti sostenibili, la crescita e l´occupazione nelle aree urbane. La Regione Sardegna ha aderito al Progetto Jessica nel luglio del 2011, sottoscrivendo l´accordo di finanziamento con la Bei e istituendo il Fondo di partecipazione Jessica Sardegna, al quale destina 70 milioni di euro del Por Fesr 2007-2013. Nello specifico 33,1 milioni di euro sono destinati al "Fondo di riqualificazione urbana" che finanzia progetti di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile e 33,1 milioni di euro sono destinati al "Fondo Energia" per interventi pubblici di efficientamento e risparmio energetico. Il bando pubblicato dalla Presidenza della Regione è diretto alla verifica della coerenza dei progetti di efficientamento e risparmio energetico ricompresi nei Piani di azione per l´energia sostenibile o altri strumenti di pianificazione integrata per lo sviluppo urbano sostenibile con i requisiti previsti dal Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr). I progetti la cui verifica risulterà positiva potranno essere presentati al Fondo di sviluppo urbano per la valutazione economico-finanziaria necessaria per ottenere i finanziamenti diretti all´efficientamento energetico e alle energie rinnovabili.  
   
   
EON, CAPPELLACCI E ZEDDA: CONDOTTA INACCETTABILE. LETTERA DEL PRESIDENTE AI VERTICI DELL´AZIENDA"  
 
Cagliari, 5 Marzo 2013 - "Considereremo inaccettabile qualsiasi vostra decisione che non preveda la costruzione della nuova Unità. Non intendiamo rinunciare né alla difesa dell’ambiente, né all’opportunità di occupare 1000 lavoratori nei cinque anni necessari per la realizzazione dell’opera". Lo ha scritto il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, nella lettera inviata ieri mattina ai vertici di Eon. "Avreste già dovuto avviare i lavori per la costruzione di una nuova Unità termoelettrica – prosegue il Presidente - in sostituzione dei due gruppi esistenti a olio combustibile, ma, mentre si avvia a scadenza la proroga da voi richiesta, per l’autorizzazione alla costruzione della nuova unità, dobbiamo costatare una perdurante situazione d’incertezza che si accompagna a un evidente affievolirsi del vostro impegno per la realizzazione degli investimenti indispensabili ad assicurare i miglioramenti ambientali attesi e un futuro adeguato alla Centrale. E’ una situazione inaccettabile che causerebbe gravi inconvenienti alla stessa sicurezza e stabilità della rete elettrica della Sardegna. Appaiono non comprensibili – sottolinea il Presidente - le notizie di una vostra indisponibilità a valutare soluzioni alternative al vostro impegno diretto. Ci risulta, infatti, che è stata rifiutata un’offerta per la realizzazione della nuova unità, presentata da un imprenditore italiano insieme con un’importante multinazionale, mentre avete affermato, attraverso chi vi rappresenta in Italia, che nessuno era interessato a portare avanti quell’investimento. Questa situazione d’incertezza sulle prospettive – prosegue il Presidente - è da Voi resa ancora più difficile e inaccettabile con riferimento ai rilevanti tagli all’organico interno e alle attività manutentive svolte dalle imprese locali, creando, in tal modo, un grave disagio sociale che contrasteremo in ogni maniera. Restiamo in attesa – conclude Cappellacci - di un vostro urgente riscontro che chiarisca modalità e tempi per il rispetto degli impegni assunti. Una posizione condivisa dall’assessore dell’Industria, Alessandra Zedda: "Richiamiamo l’azienda agli impegni assunti con i lavoratori, le istituzioni e il territorio. Eon deve rispettare gli impegni o si assumerà le conseguenze del suo inadempimento. Non siamo disposti – ha concluso l’assessore - a concedere altro tempo. La Sardegna non può più aspettare".  
   
   
PIANO PAESAGGISTICO. FIRMATA INTESA TRA REGIONE PUGLIA E MINISTERO BENI CULTURALI  
 
Bari, 5 marzo 2013 - “È un traguardo importante, perché siamo la prima regione in Italia ad avere sottoscritto questa intesa globale sul Piano paesaggistico, che apre la strada anche ad altre regioni”. Così l’Assessore regionale alla Qualità del Territorio Angela Barbanente presentando l’ 1 marzo in conferenza stampa, insieme al Direttore della Sovrintendenza dei Beni Paesaggistici della Puglia Gregorio Angelini e al Coordinatore scientifico della Carta dei Beni Giulio Volpe, il Documento, sottoscritto a Roma il 27 febbraio scorso con il Ministero per i Beni Culturali, di condivisione dei lavori svolti in attuazione dell’ intesa per l’elaborazione congiunta del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia. “Abbiamo sottoscritto con il Ministero – ha evidenziato la Barbanente – un documento di condivisione dell’intero Piano Paesaggistico. Un Piano che abbiamo approvato in Giunta in forma di proposta, già nel 2010 e che poi ha attraversato questo lungo periodo di condivisione con il Ministero, secondo quanto prevede il Codice dei Beni Culturali e del paesaggio”. “Mi auguro – ha evidenziato l’Assessore – che da oggi cambierà molto sul territorio. Questo Piano ha un quadro di conoscenze molto più accurato sui beni culturali, ambientali e sui beni che formano l’insediamento rurale di quanto non facesse il vecchio Piano. Una conoscenza più accurata, quindi, del patrimonio paesaggistico di grandissimo valore della nostra regione. Voglio sottolineare, inoltre, che questo non è un Piano fatto di soli vincoli, ma è fatto anche di una serie di indirizzi per la trasformazione del territorio: il paesaggio è in continua evoluzione, non può essere congelato o museificato. È importante però, indirizzare chiunque operi nel territorio, in veste di progettista, di committente, di agricoltore; tutti devono essere indirizzati verso regole di trasformazione del paesaggio che ne elevino la qualità e la bellezza, piuttosto che essere sempre interventi che compromettano la qualità dei luoghi”.  
   
   
TERREMOTO/EMILIA: ORDINANZA DEL COMMISSARIO ERRANI: ULTERIORI 22,7 MILIONI DI EURO PER ASSICURARE IL RIPRISTINO E LA RIPARAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA CON DANNI CLASSIFICATI  
 
Bologna, 5 marzo 2013 - Ammontano a 22,7 milioni di euro le risorse per assicurare il ripristino la riparazione degli interventi di edilizia residenziale pubblica con danni classificati E pesante e per altri interventi. È quanto stabilisce l’ordinanza (la numero 24 del 1 marzo 2013) emanata l’ 1 marzo dal Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani per quanto attiene al patrimonio residenziale pubblico. Il provvedimento prevede rimodulazioni ed integrazioni relative ad interventi programmati con l’Ordinanza n. 49, anche a seguito di sopralluoghi e classificazioni pervenute successivamente (danni classificati B e C, E leggere), ed il finanziamento per il ripristino o ricostruzione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici e classificati ´E pesante´. I beneficiari del provvedimento sono i Comuni proprietari degli edifici ed alloggi oggetto degli interventi o le Acer provinciali di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia in sostituzione dei Comuni proprietari. L’ordinanza è consultabile sul sito www.Regione.emilia-romagna.it/terremoto  nella sezione ‘Atti per la ricostruzione’ sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-romagna (Burert). Il Programma edilizia residenziale pubblica. La Regione ha sviluppato, in collaborazione con i Comuni e le Acer delle quattro province coinvolte, l’impegno ad accelerare il ripristino, la riparazione e la ricostruzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica danneggiato dal sisma agendo sulla ricomposizione ed al contempo sul potenziamento. Oltre ai 22,7 milioni di euro stanziati da questa ordinanza, che si aggiungono a quelli dell’ordinanza 49 (pari a oltre 15 milioni di euro), complessivamente sono state messe in campo risorse per oltre 68 milioni di euro per realizzare varie e articolate misure che hanno interessato oltre il 10% del patrimonio abitativo danneggiato. Inoltre sono stati previsti rimborsi per i costi sostenuti dalle Acer per i ripristini realizzati in somma urgenza nelle settimane successive agli eventi sismici. Oltre a sostenere la ricomposizione del patrimonio, la Regione ha previsto anche altre due linee di intervento per il potenziamento del patrimonio, destinando proprie risorse del Bilancio regionale per l’acquisto di nuovi alloggi e per il ripristino di alloggi pubblici temporaneamente vuoti, da ripristinare e manutenere per poter essere riaffittati. Si tratta rispettivamente di 25 milioni di euro a favore dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma e di 3,8 milioni di euro – che saranno stanziati già la prossima settimana - a favore delle Acer, per alloggi ubicati in vari Comuni del cratere. Le diverse azioni portano al ripristino complessivo di 5.072 alloggi, di cui 1.487 nella provincia di Modena, 2.909 nella provincia di Bologna, 254 nella provincia di Reggio Emilia e 422 nella provincia di Ferrara; In particolare 1.054 alloggi che hanno subito danni B e C, 110 con danni E leggere e 194 con danni E pesanti. Ben 3.714 alloggi immediatamente resi agibili con lavori di pronto intervento nei giorni e nelle settimane successive agli eventi sismici. Per quanto attiene, invece, il potenziamento dell’offerta, 150-200 sono i nuovi alloggi acquistati e oltre 280 gli alloggi ripristinati da ri-destinare nel breve periodo all’affitto. Complessivamente dunque si tratta di 5.400-5.500 alloggi resi agibili, ripristinati, in corso di ripristino e in ricostruzione o offerti alle famiglie in difficoltà.  
   
   
NASCE LA FIGURA DELL’AMMINISTRATORE DEL SUPERCONDOMINIO  
 
Firenze, 5 marzo 2013 - Tanti i vantaggi per gli utenti. Se ne è parlato al corso di formazione organizzato a Firenze da Federamministratori Toscana sulla nuova legge del condominio che entrerà in vigore il prossimo 17 giugno. “Bisogna sensibilizzare tutti i condomini interessati ad istituire il prima possibile la figura dell’amministratore del supercondominio per essere pronti quando la nuova riforma sarà operativa a giugno”. Lo ha detto Aurelio Fracasso consigliere nazionale di Federamministratori durante il corso di aggiornamento che si è concluso il 2 marzo a Firenze nella sede di Confartigianato organizzato dalla Fna Toscana ( Federazione Nazionale Amministratori) sul tema della nuova legge del condominio a cui hanno partecipato amministratori, architetti, ingegneri, geometri, avvocati e commercialisti. Una riforma “epocale” che entrerà in vigore nel prossimo 17 giugno e che cambierà tanti aspetti nella vita comune degli italiani: dal riscaldamento agli animali domestici, alle barriere architettoniche , l’obbligatorietà del recupero per i morosi, e soprattutto il nuovo ruolo dell’amministratore. Tra le tante novità c’è anche quella del supercondominio, una entità poco conosciuta ai più ma molto importante e diffusa per quanto riguarda la gestione di sevizi condivisi tra più condomini adiacenti come per esempio i parcheggi, le aree verdi, i passi carrabili, le fognature, il riscaldamento e i pozzi in comune. “Fino adesso il supercondominio non aveva delle precise norme di riferimento – ha aggiunto Fracasso – e veniva regolato secondo sentenze e disposizioni non omogenee o accordi pratici tra le parti. Ora invece con la nuova riforma avrà una base giuridica precisa incentrata nella figura dell’amministratore del supercondominio che deve essere nominato tra i condomini interessati se meno di 60 altrimenti dagli stessi amministratori. Una grande innovazione – ha continuato – perché tutte le spese in comune potranno essere gestite da una sola persona con un sicuro beneficio per tutti i condomini. La cosa importante è che questa figura deve essere operativa il giorno stesso dell’entrata in vigore della riforma. Per questo l’appello agli amministratori è quello di fare presto a fare le nomine. “La grande partecipazione anche a questo corso – ha sottolineato Franco Pagani presidente nazionale onorario e presidente della Fna Toscana - conferma come questi incontri formativi sono sempre più necessari per alzare la qualità del nostro servizio, soprattutto in vista della nuova riforma. Uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di garantire la soddisfazione dei nostri utenti e nello stesso tempo tutelare il professionista offrendo tutti gli strumenti necessari per la sua formazione continua”. Per informazioni: www.Fnatoscana.it    
   
   
EDILIZIA: IN IRPINIA APPALTI IN CALO  
 
Avellino, 5 marzo 2013 - La Cassa Edile commemora Piano: esempio di correttezza e lealtà, imprenditore tenace che ha profuso forte impegno nell’Ente irpino durante il suo mandato presidenziale. Edilizia ferma al palo in Irpinia. L’sos è lanciato dalla Cassa Edile della provincia di Avellino che fa il punto della situazione territoriale sugli appalti. Tra il 2008-2012 si registra una riduzione del numero di cantieri avviati che passano da 1564 a 975. In più, nell’anno appena trascorso, le nuove attività edili si riducono di 158 unità: da 1132 a 975 cantieri di cui il 35 per cento costituito da lavori pubblici ed il 65 per cento da lavori privati. Lo studio dell’Ente bilaterale prende in esame anche i Durc (certificato unico che attesta la regolarità di un´impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonchè in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili). 6.376 i Documenti Unici di Regolarità Contributiva rilasciati, nel 2012, al tessuto produttivo locale legato al settore delle costruzioni. Un dato che mostra una flessione (-10,80%) rispetto all’anno precedente. Calando, poi, la lente analitica sulle tipologie di emissione, le statistiche parlano di 2319 Durc rilasciati per l’edilizia pubblica contro i 3280 certificati licenziati per i lavori privati in ambito locale. Entrambe le categorie mostrano un calo, nel raffronto col 2011, rispettivamente del meno 18 e 4 per cento. Un dato non negativo emerge, tuttavia, dai Durc irregolari il cui trend, nel biennio 2011-2012, rimane invariato: segno di un impegno delle aziende a rispettare i parametri di regolarità contributiva. Nella lettura dei dati, Armando Zaffiro Puopolo, presidente della Cassa Edile di Avellino, nel sottolineare la riduzione dei nuovi lavori negli ultimi anni, evidenzia la difficoltà delle imprese di proseguire i cantieri dopo la loro apertura. Soprattutto per i lavori pubblici “a causa – dice - dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione”. “Anche sul fronte dei lavori privati – continua - si registrano enormi rallentamenti. In particolare, per la realizzazione delle opere di edilizia residenziale spiegati dal negativo andamento del mercato immobiliare che sconta, peraltro, le politiche restrittive delle banche nella concessione di mutui ipotecari”. “L’auspicio – conclude Zaffiro - è che le decisioni governative, centrali e territoriali, siano volte all’adozione di efficaci strategie di sviluppo per l’edilizia. Comparto ritenuto senza dubbi trainante per il sistema economico generale. Occorre dunque puntare sull’avvio delle nuove opere già programmate nonché sulla ripresa delle attività iniziate ma sospese per mancanza di fondi”. Il direttore dell’Organismo paritetico irpino, Emilio Melito, evidenzia come la crisi del settore abbia generato riflessi sull’importo della massa salari contabilizzata dalla Cassa Edile di Avellino, che ha fatto registrare una flessione del 15 per cento nel 2012. “Questo dato negativo – afferma Melito - risulta comunque più contenuto rispetto a quanto verificatosi nelle altre province della Campania e del Centro Sud Italia, che registrano invece una riduzione dei salari dichiarati in Cassa Edile superiore al 20 per cento”. “Nonostante i minori introiti contributivi – prosegue - la Cassa Edile di Avellino, in virtù di una gestione oculata delle attività e delle risorse disponibili, è riuscita a mantenere in equilibrio la propria situazione economica, avviandosi a chiudere in pareggio il bilancio di esercizio per l’anno 2012. Ciò consentirà all’Ente di mantenere inalterati gli importi delle prestazioni in favore dei propri iscritti e di confermare, sotto il profilo quali-quantitativo, i servizi resi ai propri utenti”. Sul fronte Durc, il direttore precisa come, invece, si mantenga costante, rispetto al 2011, l’incidenza percentuale (18%) delle certificazioni di regolarità contributiva emesse con esito irregolare sul totale dei certificati rilasciati. “Il mancato aumento dell’incidenza percentuale dei Durc negativi, pur nel periodo di crisi ed in presenza di enormi difficoltà finanziarie, porta dunque a riflettere – termina Melito - sullo sforzo compiuto dalle imprese in ordine al rispetto dei requisiti di regolarità contributiva”. Preoccupato, per la situazione di grave crisi in cui versa il settore delle costruzioni in Irpinia, anche il vice presidente Antonio Famiglietti. “Una congiuntura economica che ha generato - sostiene - una drastica riduzione dei livelli occupazionali negli ultimi anni. Al riguardo, si tenga conto che in Cassa Edile il numero di lavoratori dichiarati si è ridotto di 1200 unità nell’ultimo anno. Mentre le imprese che hanno sospeso o cessato l’attività sono risultate pari a 157”. Possibile un’inversione di tendenza “ma – dichiara - è necessario intervenire, da un lato, con adeguate politiche di sviluppo del settore e favorire nuovi investimenti produttivi, senza trascurare, dall’altro, la necessità di agevolare la nuova occupazione puntando a ridurre il costo del lavoro che oggi per le aziende risulta insostenibile”. Intanto la Cassa Edile di Avellino ricorda il collega imprenditore Domenico Piano, da poco venuto a mancare. “Desidero - dichiara il presidente Zaffiro - rivolgere il mio pensiero al caro amico Mimmo, con il quale ho condiviso molti anni di vita associativa, traendo insegnamento di grande dedizione e amore per la nostra Associazione dei Costruttori. Il suo ricordo rimarrà impresso in tutti e soprattutto costituirà esempio di persona sempre corretta e leale nei rapporti personali, determinata nel perseguimento di obiettivi notevoli come uomo ed imprenditore”. “Domenico Piano - riferisce Melito - è stato presidente della Cassa Edile per circa 6 anni, sino al 2001. Ha dato considerevole prova di grande passione per l’Ente, lasciando immutato il ricordo della spiccata sensibilità nel comprendere ogni particolare esigenza della gestione e creare, nell’ambito degli organi di amministrazione, le condizioni necessarie per il migliore ed equilibrato svolgimento della funzione decisionale”. “Il presidente Piano – dice Famiglietti – è stata una persona equilibrata nei rapporti con tutti ed anche con le organizzazioni sindacali. Si è distinto per la determinazione e la capacità di individuare sempre le opportune soluzioni in ordine ad ogni problematica assunta al vaglio, favorendo sempre il confronto ideologico nel rispetto delle posizioni altrui”.  
   
   
A MODENA, SOLUZIONI INNOVATIVE CONTRO LE "ISOLE DI CALORE"  
 
 Bologna, 5 marzo 2013 - Dalla Germania alla Repubblica Ceca, sono otto le Università e gli istituti di ricerca al lavoro per trovare soluzioni per il Villaggio Artigiano di Modena e altre sette aree pilota. Interventi in grado di mitigare, mettendo mano alla ristrutturazione e alla riqualificazione dell’abitato, il fenomeno delle “isole urbane di calore” che provoca un innalzamento della temperatura, soprattutto in alcune stagioni e in alcune ore, fino a 10 gradi centigradi rispetto alla campagna. Le opportunità sono state approfondite nel corso del convegno “Le isole di calore urbane: La rigenerazione urbana come strumento di mitigazione” che si è svolto a Bologna. Organizzato dal Servizio Programmazione Territoriale della Regione Emilia-romagna, l’appuntamento rientra nel progetto europeo Uhi (Urban Heat Islands) che, coordinato da Arpa Emilia-romagna, vede il coinvolgimento della Regione Veneto, della Regione Emilia Romagna e di importanti realtà scientifiche di sei diversi paesi dell’Ue quali l’Università di Vienna, l’Istituto metereologico Ungherese, lo Iuav di Venezia, l’Università di Friburgo, il Nofer Institute-lodz, l’Università di Praga, l’Università di Bratislava e l’Università Karlsruhe . Il fenomeno delle isole di calore urbano è noto da tempo. Sul clima locale l’urbanizzazione può incidere, infatti, più intensamente di quanto non faccia il riscaldamento globale del pianeta, provocando un innalzamento della temperatura, con massima intensità nel corso della notte, fino a 10 gradi centigradi e oltre. La colpa? Si va dai materiali utilizzati nelle aree urbane, cemento e asfalto innanzitutto, alla carenza della vegetazione; dall’aumento della superficie esposta a causa della ‘verticalità’ dei palazzi all’alto livello degli inquinanti che possono ridurre la ‘fuga’ di calore e al calore generato dagli impianti di riscaldamento o di condizionamento. Che fare quindi? Il progetto Uhi si propone di trovare soluzioni di adattamento e mitigazione del fenomeno ed elaborare modelli previsionali in grado di valutare le ricadute positive di queste stesse soluzioni nella loro applicazione in otto aree urbane selezionate dai partner: Vienna, Praga, Friburgo, Stoccarda, Lubiana, Budapest e Varsavia, Padova-venezia e, appunto, il Villaggio artigiano di Modena. L’assessore regionale Alfredo Peri, che tramite il Servizio Programmazione territoriale, supportato dalla Fondazione Democenter-sipe, svolge le attività previste dal progetto, ha ritenuto infatti che il Villaggio artigiano possa costituire un riferimento significativo per testare i risultati del progetto proprio per l’importante processo di riqualificazione che il Comune di Modena sta promuovendo nel quartiere, nel quale il contrasto al fenomeno delle isole di calore urbano deve conciliarsi con le complesse e svariate esigenze che la rigenerazione urbana deve portare a sintesi. È su questa complessità che si è incentrato il dibattito, aperto dal saluto iniziale dell’assessore al Territorio del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi, in cui si sono confrontati un panel interdisciplinare di esperti in campo ambientale, sanitario, edilizio e urbanistico.  
   
   
PAESAGGIO. ISTITUITA IN VENETO RETE OSSERVATORI LOCALI  
 
Venezia, 5 marzo 2013 - La Giunta veneta, su proposta del vicepresidente e assessore al territorio Marino Zorzato, ha istituito la Rete regionale degli osservatori per il paesaggio che va ad ampliare la struttura organizzativa dell’Osservatorio regionale. “L’osservatorio regionale per il paesaggio – evidenzia Zorzato – è lo strumento conoscitivo che la Regione ha creato per promuovere lo sviluppo di una cultura evoluta del paesaggio, anche attraverso la collaborazione di Osservatori locali sperimentali. Ora con l’istituzione della rete degli Osservatori locali l’Osservatorio regionale potrà rendere più capillare la propria attività, dare un’adeguata risposta alle istanze provenienti dalle realtà locali e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di tutela e valorizzazione del paesaggio per l’intero territorio veneto”. Per quanto riguarda gli Osservatori locali, già dal 2011 la Giunta regionale aveva attivato quello delle colline dell’Alta Marca e nel corso del 2012 ne sono stati attivati altri cinque (Dolomiti, Graticolato Romano, Bonifica del Veneto Orientale, Pianura Veronese e Canale di Brenta) che costituiscono di fatto il nucleo della prima rete regionale, che potrà estendersi grazie ad intese per l’attivazione di altri osservatori locali da sottoscrivere nel corso del 2013. La richiesta potrà essere presentata da enti ed associazioni, individuando l’ente capofila che sottoscriverà il protocollo d’intesa con la Regione. Con questo stesso provvedimento della Giunta regionale, è stato approvato anche il “logo” della Rete regionale degli Osservatori per il paesaggio, da utilizzare per le attività degli Osservatori aderenti alla rete regionale. “La creazione della Rete regionale – conclude Zorzato - rappresenta anche una concreta opportunità di dare attuazione ed efficacia ai principi della Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dall’Italia nel 2006, che definisce il paesaggio come “una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni”, coinvolgendo in questo modo le comunità locali nella conoscenza, consapevolezza e gestione del paesaggio stesso”.  
   
   
IL RATING TRA IMPRESA, BANCA E TERRITORIO  
 
Frosinone, 5 marzo 2013 - E’ stata la Camera di Commercio di Frosinone, Casa delle Imprese, ad ospitare il convegno “Il rating tra impresa, banca e territorio”. L’iniziativa è stata organizzata da Innova - Azienda Speciale della Cdc di Frosinone, in collaborazione con l’Ente camerale di Frosinone, Cueim – Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale, Università degli Studi del Molise, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Bergamo, Università “La Sapienza” di Roma, Sinergie – Rivista di Studi e Ricerche. Il Rapporto di ricerca, presentato in anteprima nazionale a Frosinone, è stato illustrato dal professore emerito de La Sapienza di Roma Gaetano Maria Golinelli, coordinatore scientifico del progetto, dai docenti in Economia e Gestione delle Imprese delle università del Molise e di Cassino e del Lazio Meridionale Michele Modina e Vincenzo Formisano, entrambi a capo del coordinamento scientifico e organizzativo e del prof. Bernardino Quattrociocchi, docente de La Sapienza di Roma. Lo studio, avviato nel mese di ottobre del 2011 e concluso nell’ottobre del 2012, focalizza l’attenzione sul nuovo processo del credito introdotto dal Comitato di Basilea. In particolare i lavori sono imperniati sui punti di forza e di debolezza dei modelli di rating interni delle banche. Gli attori economici: imprese, banche, università e confidi si sono interrogati sui vantaggi che tali metodi di valutazione del credito possono apportare al sistema produttivo italiano, alla luce delle nuove modifiche introdotte da Basilea Iii. Un lavoro che scatta una fotografia del territorio nazionale puntando il teleobiettivo sulle varie realtà locali. Infatti, la ricerca ha dato particolare attenzione alle Pmi che operano in ambienti socioeconomici e territo¬riali diversi con differenti modalità operative e gestionali, diversa intensità di capi¬tale e lavoro, nonché variegata complessità organizzativa e articolazione tecnico-giuridica. Dopo Frosinone, il Rapporto nelle prossime settimane sarà presentato in diverse province d’Italia. “Il convegno – ha evidenziato il presidente Marcello Pigliacelli, in apertura dei lavori - rappresenta il momento topico di un ambizioso progetto di ricerca che la Camera di Commercio, attraverso l’Azienda speciale Innova, ha finanziato. Oggi vengono presentati i risultati della ricerca scientifica foriera di grandi novità volte a facilitare un nuovo approccio tra banca e impresa. La Camera di Commercio continuerà attraverso le aziende speciali, bracci operativi dell’Ente, a sostenere le aziende e ad impegnarsi per la crescita economica del nostro territorio”. “La revisione e il miglioramento del processo di rating – ha sottolineato il presidente di Innova Curzio Stirpe - costituiscono un passaggio obbli¬gato per migliorare la relazione banca-impresa, favorendo la pre¬senza di un circuito finanziario capace di sostenere la crescita delle imprese o di suppor¬tarle nei momenti di difficoltà, fattore essenziale per il successo dei sistemi economici loca¬li”. “Lo studio – ha spiegato il prof. Emerito Golinelli - vuole rappresentare un inizio. I tempi cambiano. Le finalità e i modelli di impresa cambiano. Cambiano i rapporti tra impresa e territorio. Quindi, il rating va costantemente aggiornato, rivisto, qualificato perché possa rispondere effettivamente alle esigenze di valutazione del rischio connesso a ogni investimento, tenuto conto delle mutate finalità dell’impresa e delle diverse caratteristiche dei territori, non è uguale dare su un progetto, considerato valido per la banca, finanziato a Milano o finanziato in altre zone italiane”. Sempre il prof. Emerito Golinelli ha aggiunto: “Nascono nuove forme, nascono le reti di impresa, c’è l’esigenza di dare un rating alla rete di impresa”. “E’ questo solo il primo step del progetto – ha detto il prof. Formisano - ci auguriamo che Innova ci dia la possibilità di andare avanti con la ricerca”. Il progetto ha visto la collaborazione attiva del mondo accademico italiano con diversi atenei, da Trieste a Cassino, e di un mondo professionale con esperti della Banca d’Italia e, quindi, delle istituzioni. La conclusione dei lavori è stata affidata al segretario generale della Camera di Commercio Federico Sisti che ha parlato delle iniziative messe in campo dall’Ente camerale per agevolare l’accesso al credito alle aziende soffermandosi poi sul ruolo svolto dai Confidi in provincia di Frosinone. Lo stesso Sisti ha sottolineato l’impegno dell’Ente camerale e dell’Azienda speciale Innova a condividere lo studio con gli istituti di credito della provincia di Frosinone e a garantire la prosecuzione della fase successiva della ricerca.  
   
   
USURA, DE FILIPPO: AZIONI DI CONTRASTO MA SERVE NUOVO RUOLO CREDITO  
 
Potenza, 5 marzo 2013 - “L’italia è una Repubblica fondata sul lavoro, e quando la crisi mette in forse il lavoro, tanto dei cittadini quanto delle imprese, è inevitabile che si crei uno spazio di cui cerca di approfittarsi l’antistato. Per questo in momenti difficili come questi, sebbene sia più complicato, bisogna lavorare con maggiore energia ad una strategia di contrasto dell’usura e del racket”. Lo ha sostenuto il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, intervenendo all’incontro “L’usura ai tempi della crisi. La situazione, Le risposte”. “Abbiamo bisogno di mettere in campo tante azioni e a stretto giro – ha detto De Filippo – ma non possiamo non tener presente che il campo della legalità deve farsi carico anche di procedure ferree e trasparenti che rischiano di appesantire la macchina del contrasto all’usura, ma senza le quali ne sarebbe vanificato il senso. E in questo modo siamo riusciti a mettere in campo circa mezzo milione di euro destinati a Cofidi, fondazioni e associazioni che si occupano del problema, a integrare con altri 140mila euro le previsioni della legge nazionale antiusura, ad erogare 42 assegni una tantum da 2mila euro a persone che si trovavano in particolare situazione di difficoltà, ad anticipare le spese legali ad alcune vittime dell’usura che dovevano affrontare la vicenda in via giudiziaria. Certo – ha aggiunto De Filippo – sono interventi importanti, specie in periodo di ristrettezza di risorse, ma non risolutivi. Buona parte della soluzione del problema sta in una complessiva revisione dei modelli di accesso al credito, tanto di imprese che di famiglie, ed è su questo che stiamo lavorando con misure più strutturali, quali ad esempio quelle tese a sostenere il microcredito. Ma il nostro sistema creditizio ha ancora resistenze e alcune azioni non è possibile attuarle per decreto. In questo – ha concluso – credo ci sia da fare una chiamata alla responsabilità di tutte le classi dirigenti, incluse quelle economico e finanziarie, perché solo se si costruisce un sistema economico-produttivo più forte e più sano riusciremo non solo a sconfiggere questa piaga ma anche a trovare spazi di mercato per le imprese come per le banche. Diversamente la battaglia sarà combattuta in retroguardia”.  
   
   
MONZA E BRIANZA, ARTIGIANATO BRIANZOLO ANCORA IN SOFFERENZA  
 
Monza, 5 marzo 2013 - Gli artigiani della Brianza sono ancora in sofferenza: chiudono, infatti, l’ultimo trimestre del 2012 registrando per la produzione -0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione tendenziale si attesta a -8,3%. Per quanto riguarda il fatturato, a livello congiunturale si osserva una variazione di -0,7% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione tendenziale segna -7,1%. Meglio le performance registrate dagli ordini, anche se restano di segno negativo. Rallentano la discesa rispetto al trimestre precedente, passando da -2,5% a -1,4%. Il mercato del lavoro continua a risentire della crisi: il saldo tra entrate ed uscite nel mondo del lavoro si attesta a -2,3%. E gli artigiani non hanno certezze sul futuro: il 40,2% si aspetta una diminuzione della produzione e solo il 17,1% prevede un aumento. E anche sul fronte occupazione, gli artigiani della Brianza non intravedono miglioramenti: il 93,1% si aspetta che il mercato del lavoro rimanga stabile. È quanto emerge dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (Iv trimestre 2012), realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con le Associazioni provinciali dell’Artigianato e dei Lavoratori della Brianza. “Il radicamento sul territorio e la consapevolezza della propria storia – ha dichiarato Gianni Barzaghi membro di Giunta della Cdc di Monza e Brianza – ora più che mai, rappresentano per gli artigiani della Brianza gli elementi di forza per riuscire ad intravedere un futuro oltre la crisi. I timidi segnali che arrivano dalla produzione dimostrano che gli artigiani della Brianza, nonostante le difficoltà economiche del momento, sono ancora disposti a sacrifici per rimettere in moto il sistema della produzione”. “Il dato sul fatturato in lieve crescita rispetto al trimestre precedente e le aspettative positive sulla produzione, devono rappresentare un nuovo punto di partenza per la ripresa dell’artigianato manifatturiero della Brianza. – ha dichiarato Walter Mariani, membro di Giunta camerale di Monza e Brianza -. Una ripresa che non può e non deve rimanere un miraggio ma che, con l’aiuto delle istituzioni e con sgravi fiscali sui piccoli imprenditori, rimetta in moto il sistema della produzione da un lato e rimuova lo stallo occupazionale dall’altro”. Di seguito una sintesi dell’analisi congiunturale trimestrale dell’Artigianato manifatturiero in Brianza (Iv trimestre 2012): Produzione - La produzione dell’artigianato manifatturiero brianzolo registra variazioni negative sia su base tendenziale che congiunturale simili allo scorso trimestre. Il calo rilevato è rispettivamente del -8,3% rispetto al quarto trimestre 2011 e del -0,7% rispetto al terzo trimestre 2012. Migliora dunque l’indicatore congiunturale, anche se rimane negativo, passando da -1,8% a -0,7%. Il numero indice della produzione, espresso in rapporto al valore della produzione del 2005 (posto pari a 100) scende pertanto fino al nuovo minimo degli ultimi anni, toccando quota 69,0. Pressoché stabile il tasso di utilizzo degli impianti, che esprime il livello della produzione in percentuale al potenziale massimo degli impianti in funzione, che nel trimestre in esame si attesta al 63,4%. Fatturato - Riguardo invece all’andamento del fatturato del comparto artigiano, la situazione è in lieve peggioramento. Il fatturato scende infatti del -0,7% in tre mesi mentre la variazione tendenziale rimane invece sostanzialmente stabile a quella registrata precedentemente (-7,1% nell’attuale trimestre). Il numero indice del fatturato (posto 100 il valore medio dell’anno 2005) scende dunque nuovamente nel trimestre in esame fino a quota 70,6, medesimo valore di sei mesi fa. La quota del fatturato estero sul totale cresce per il secondo trimestre consecutivo attestandosi al 6,5%. Ordini - Gli ordini acquisiti nel trimestre continuano a scendere ma rallentano la discesa rispetto allo scorso trimestre. La variazione degli ordinativi totali è infatti pari a -1,4% in termini congiunturali, ovvero rispetto al trimestre precedente (espresso come media mobile a 4 termini), mentre in termini tendenziali, ovvero rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente, registra -5,1% (dato grezzo). Il periodo di produzione assicurato dagli ordini pervenuti è pari a 26,2 giorni, in diminuzione rispetto ai trimestri precedenti. Occupazione - Peggiora il saldo occupazionale delle imprese artigiane brianzole, considerando comunque che il quarto trimestre concentra un numero consistente di uscite. Il saldo, pari a -2,3%, è il risultato della differenza tra un tasso di ingresso dello 0,8% e un tasso di uscita del 3,2%. Stabile la percentuale di imprese che ha fatto ricorso alla Cig nel trimestre (15,6%), aumenta però la quota di ore di Cig rispetto al monte ore lavorate nel trimestre salendo dall’1,6% del trimestre scorso al 2,3%. Aspettative - Le aspettative per il prossimo trimestre degli artigiani brianzoli si mantengono in linea con la situazione di tre mesi fa sia riguardo alla produzione che all’occupazione. Il 40,2% delle imprese intervistate si aspetta una diminuzione della produzione, per contro il 17,1% si aspetta un aumento. Per quanto riguarda l’occupazione, la percentuale di artigiani brianzoli che si aspetta che rimanga stabile nel prossimo trimestre sale fino al 93,1%.  
   
   
MONZA E BRIANZA - COSA SI ASPETTANO LE IMPRESE LOMBARDE DAL 2013  
 
Monza, 5 marzo 2013 - La morsa della crisi stringe la Lombardia: ammontano ad oltre 70 miliardi di euro le perdite del giro d’affari per le imprese lombarde tra il 2011 e il 2012. La contrazione del volume d’affari in Lombardia ha riguardato oltre 3 imprese su 5. Per il 2013 oltre 1 imprenditore lombardo su 2 si aspetta di riuscire a resistere alla crisi, 1 su 10 prevede miglioramenti sull’andamento della propria impresa ma 1 su 4 rischia persino di chiudere. E sempre parlando di futuro, il mondo delle imprese ritiene che la Regione abbia un ruolo chiave per la propria attività: circa la metà degli imprenditori lombardi crede che l’Ente regionale sia molto importante e il 23,8% abbastanza importante. È quanto emerge dalla indagine “2013: come sarà?”, condotta dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha coinvolto più di 800 imprese lombarde. E sempre parlando di futuro, il mondo delle imprese ritiene che la Regione abbia un ruolo chiave per la propria attività: circa la metà degli imprenditori lombardi crede l’Ente regionale sia molto importante e il 23,8% abbastanza importante. Il 74,7% degli imprenditori di Milano crede che la Regione abbia un ruolo chiave per la propria attività, stesso pensiero espresso dal 71,5% delle imprese della Brianza. A Bergamo la percentuale degli imprenditori che ritengono fondamentale la funzione della Regione si alza al 75%, mentre a Varese si attesta a 73,7%. A Monza e Brianza il 64,3% degli imprenditori ha registrato tra 2011 e 2012 un calo di giro d’affari che ammonta complessivamente ad oltre 3,7 miliardi di euro. Solo 1 impresa su 5 dichiara una crescita, mentre il 13,6% sostiene che, nonostante la crisi, il giro d’affari si sia mantenuto costante. Il futuro spaventa ancora, e se 1 imprenditore su 2 crede che riuscirà a resistere affrontando le difficoltà del momento, il 26,2% teme la chiusura della propria attività. Solo 1 su 10 è ottimista. E tra le altre province lombarde il colpo più duro a Varese e Milano, dove rispettivamente il 77,2% e il 74,3% degli imprenditori ha subito nel 2012 un calo del fatturato rispetto al 2011. A Bergamo le ripercussioni sembrano più contenute, qui la media delle imprese che mantengono costante il fatturato è più alta che in Lombardia, 14,1% contro il 12,5% regionale. Così come a Brescia, dove nonostante la crisi, quasi 1 impresa su 4 ha registrato nel 2012 aumenti del fatturato rispetto al 2011, e il 15,7% delle imprese prevede miglioramenti sull’andamento della propria impresa per il 2013. È quanto emerge da una indagine “2013: come sarà?” realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza che ha coinvolto più di 800 imprese lombarde.  
   
   
GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA EDIZIONE NAPOLETANA DI DIVERSITALAVORO PROSSIMO APPUNTO A MILANO IL 5 GIUGNO NELLA SEDE DI BANCA POPOLARE DI MILANO  
 
 Milano, 5 marzo 2013 – Grande successo per la prima edizione partenopea di Diversitalavoro. Il Career Forum che per la prima volta, dopo le edizioni di Milano e Roma, si è tenuto il 28 febbraio scorso a Napoli nel complesso Monte Sant’angelo dell’Università Federico Ii, ha visto la partecipazione di 312 persone con disabilità, appartenenti alle categorie protette, di origine straniera e transgender che, dalle 10 alle 16, hanno avuto la possibilità di presentare il loro curriculum e sostenere colloqui con i responsabili delle Risorse Umane di sette aziende presenti: Accenture, Alitalia, Apple, Bnl Gruppo Bnp Paribas, Decathlon, Intesa Sanpaolo, Philip Morris. Notevole la partecipazione anche da parte dei cittadini e della cittadine di Napoli. La tavola rotonda dal titolo "Transitare al lavoro: inclusione e buone pratiche" ha visto infatti la partecipazione di 270 persone. Fondamentale per il successo dell’iniziativa è stata la collaborazione della città partenopea. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università Federico Ii, ha infatti avuto il patrocinio dell’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Pina Tommasilli. Un servizio navetta ha trasportato i partecipanti da e per la fermata metro di Campi Flegrei all’Università ed è stato garantito da Napoli Sociale Spa, società del Comune di Napoli che ogni giorno effettua servizio di accompagnamento dei bambini disabili a scuola e che, anche in occasione di un evento di carattere nazionale come Diversitalavoro, ha dato il suo prezioso contributo. A dare il patrocinio a Diversitalavoro sono stati inoltre la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cnudd (Conferenza Nazionale Universitaria Delegati per la Disabilità), Onig (Osservatorio Nazionale Identità di Genere) e Fondazione Genere Identità Cultura. Il prossimo appuntamento Diversitalavoro rinnova il proprio appuntamento con l’edizione meneghina del prossimo 5 giugno che si terrà nella sede di Banca Popolare di Milano, presso la Sala delle Colonne in piazza Meda. Il giorno prima, nella sede milanese di Ernst & Young è inoltre prevista una giornata gratuita di orientamento e formazione con cv check e seminari su come affrontare un colloquio di lavoro. Tutti gli aggiornamenti e gli annunci di lavoro delle aziende che partecipano a Diversitalavoro sono consultabili su www.Diversitalavoro.it  
   
   
PER LA BONFIGLIOLI RIDUTTORI CIGS PER 12 MESI PER GLI STABILIMENTI DI CALDERARA DI RENO, DI SALA BOLOGNESE (BO), DI FORLÌ E DI VIGNOLA (MO)  
 
 Bologna, 5 marzo 2013 - Cassa integrazione straordinaria, a rotazione, per crisi aziendale della durata di 12 mesi per i dipendenti della Bonfiglioli Riduttori Spa. Questo è quanto contenuto nell’accordo firmato ieri , in viale Aldo Moro, dalla Regione Emilia-romagna, dalle Province di Modena e di Bologna, da Bonfiglioli Riduttori Spa assistita da Unindustria Bologna e Forlì-cesena, dalle Rsu aziendali, da Fiom-cgil (regionale e delle province di Bologna, Modena e Forlì) e Uim-uil di Forlì. L’accordo riguarda gli stabilimenti di Calderara di Reno, Sala Bolognese (Bo), Forlì e Vignola (Mo). Le parti esamineranno, con cadenza trimestrale e comunque su richiesta di una di esse, la situazione aziendale e l’andamento della Cig straordinaria e, almeno tre mesi prima del termine della stessa, procederanno ad un esame complessivo della situazione «Fare respirare le aziende - ha commentato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli - ed assicurare gli ammortizzatori necessari per non perdere posti di lavoro è per noi una priorità assoluta. Abbiamo preso atto dell’impegno dell’azienda a mantenere il baricentro produttivo ed intellettuale in Emilia-romagna e della conferma degli investimenti. Ciò è fondamentale perché solo la ricerca e l’innovazione possono garantire nuova competitività ed assicurare il futuro per mantenere cuore e cervello in Emilia-romagna».  
   
   
ILLUSTRATO NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA A CROTONE IL PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA IMPRENDITORIALE ‘MED IN MED’  
 
Catanzaro, 5 marzo 2013 - L’assessore regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa nello splendido scenario del Lido Degli Scogli a Crotone, il programma dell’iniziativa imprenditoriale ‘Med in Med’. La missione di incoming di operatori esteri, realizzata dall’Assessorato all’Internazionalizzazione in sinergia con la Camera di Commercio di Crotone, ha coinvolto anche gli enti camerali italiani in Spagna, Portogallo e Malta con lo scopo di sviluppare rapporti di collaborazione commerciale tra le imprese calabresi e gli operatori esteri specializzati. La manifestazione, nello specifico, ha coinvolto sedici imprese operanti nel settore vitivinicolo e dei distillati e ha previsto una giornata di incontri d’affari ‘one to one’ con buyers provenienti da Spagna, Portogallo e Malta. Dopo essersi intrattenuto con gli imprenditori e i buyers intervenuti durante la degustazione dei vini, l’Assessore Fedele, accompagnato dal Presidente dell’ente camerale crotonese, Vincenzo Pepparelli e dal consigliere regionale, Salvatore Pacenza, ha presieduto una conferenza stampa per tirare le fila del progetto. “L’assessorato che dirigo – ha dichiarato il rappresentante della giunta Scopelliti – ha ritenuto, fin dalla sua costituzione, il Mediterraneo un ambito significativo su cui concentrare le azioni strategiche per promuovere e sviluppare i prodotti della Calabria. L’obiettivo che ci siamo proposti, infatti, è quello di accrescere le opportunità imprenditoriali e occupazionali, attraverso l’internazionalizzazione del sistema economico – produttivo, sostenendo una politica di apertura del sistema regionale, che crei ed intensifichi alleanze strategiche per attivare sinergie produttive e commerciali nei settori promettenti dell’economia calabrese”. Così come ha spiegato l’Assessore Fedele, “il progetto Med in Med, promosso attraverso il Programma Calabria Internazionale, dimostra come un’azione sinergica può contribuire in maniera efficace all’apertura del settore vinicolo calabrese verso nuovi mercati, promuovendo un’immagine sistemica delle imprese del territorio. Il settore vinicolo calabrese ha un potenziale ancora non completamente espresso. I nostri sono dei buoni prodotti ma bisogna ancora lavorare per farli conoscere e apprezzare, attraverso l’attuazione di iniziative ed interventi volti a promuovere le produzioni vinicole calabresi e, nel contempo, creare condizioni di rinnovato interesse verso il comparto. I nostri vini – ha concluso Fedele - devono essere all’altezza di affrontare gli scenari internazionali, affermandosi nel mondo come prodotti di suggestioni, di tipicità, ossia di quel forte legame che unisce il prodotto e il territorio di origine”.  
   
   
UE AVVIA INCHIESTA ANTIDUMPING SU VETRO SOLARE DALLA CINA  
 
Bruxelles, 5 marzo 2012 - La Commissione europea ha avviato il 28 febbraio un anti-dumping sulle importazioni di vetro solare dalla Cina. L´iniziazione si basa su una denuncia presentata dall´associazione europea Prosun vetro , che afferma vetro solare dalla Cina sia oggetto di dumping in Europa a prezzi di sotto del valore di mercato e causa di grave pregiudizio per l´industria Ue vetro solare. L´inchiesta potrebbe richiedere fino a 15 mesi, anche se in commercio le regole di difesa che l´Ue potrebbe imporre antidumping provvisori dazi entro nove mesi se lo ritiene necessario, questi. Vetro solare è un vetro speciale impiegato principalmente, ma non esclusivamente, per la produzione di pannelli solari. Si tratta di una componente essenziale non solo di pannelli solari, ma di molti prodotti a energia solare. L´indagine ha, però, un legame diretto con la sonda relativa alle importazioni di pannelli solari lanciati dalla Commissione europea lo scorso settembre ( Memo/12/647 ): si tratta di una autonoma indagine relativa ad un prodotto chiaramente distinti. Il vetro solare di mercato Ue è valutato a meno di € 200. La Commissione europea è a conoscenza di notizie di stampa su un possibile antisovvenzioni denuncia di vetro solare dalla Cina. A questo punto, possiamo solo affermare che non abbiamo ricevuto un reclamo. Su quale base la Commissione europea di aprire questa inchiesta? La Commissione è giuridicamente tenuta ad aprire un anti-dumping quando riceve una denuncia, debitamente motivata da parte dei produttori dell´Ue che fornisce elementi di prova che i produttori esportatori di uno o più paesi al di fuori dell´Ue sono pratiche di dumping un prodotto sul mercato dell´Ue e causando materiale pregiudizio per l´industria dell´Unione. Ue Prosun vetro , ad hoc associazione che rappresenta i produttori europei di vetro solare, presentata proprio una denuncia antidumping, il 15 gennaio 2013. Dell´ue Prosun Glass produzione complessiva rappresenta di gran lunga superiore al 25% della produzione dell´Unione previsti dalla legge. Ue Prosun vetro è non formalmente affiliato con Ue Prosun , una coalizione separata di produttori di apparecchiature solari che ha lanciato la denuncia di pannelli solari l´anno scorso. La Commissione ha constatato che il denunciante ha elementi sufficienti per dimostrare: (1) prezzo possibile dumping dei produttori esportatori sul mercato comunitario; (2) pregiudizio subito dall´industria dell´Unione, e (3) un possibile legame di causalità tra le importazioni oggetto di dumping e il pregiudizio subito dall´industria dell´Unione. La Commissione ha concluso che non vi erano sufficienti elementi di prova per giustificare l´apertura di un´inchiesta. Cosa succede dopo? La Commissione europea invierà questionari alle varie parti interessate, come i produttori esportatori, di produttori dell´Unione, gli importatori e le associazioni. Viene chiesto informazioni relative alle esportazioni, la produzione, le vendite e le importazioni di vetro solare. Una volta che le parti interessate hanno risposto al questionario, la Commissione verificherà i dati, spesso andando le sedi delle società. Sulla base delle informazioni che ha raccolto, la Commissione stabilirà se il dumping ha avuto luogo e se il pregiudizio secondo è il risultato delle importazioni oggetto di dumping. Questo esame comprenderà anche in considerazione eventuali altri fattori che possono aver contribuito al pregiudizio. Inoltre, la Commissione effettuerà il cosiddetto " test di interesse per l´Unione ". L´ue è l´unico membro dell´Omc di effettuare sistematicamente tali prove . La Commissione valuterà se l´istituzione di misure potenziale sarebbe più costoso per l´economia Ue nel suo insieme a quello della prestazione delle misure sarebbe quello di denuncianti. La Commissione valuterà il livello del dazio necessario per contrastare gli effetti pregiudizievoli del dumping. Le misure, se del caso, saranno imposte a livello di dumping o del pregiudizio risulti il più basso - la cosiddetta ´. Regola del dazio inferiore´ sistematicamente applicazione della ´regola del dazio inferiore´, l´Unione europea va oltre gli obblighi dell´Omc . Entro nove mesi dall´inizio delle indagini, la Commissione pubblicherà le sue conclusioni provvisorie. Ci sono tre possibili scenari: (A) imporre provvisorie dazi antidumping (normalmente per un periodo di sei mesi); (B) continuare l´inchiesta senza imporre dazi provvisori, oppure (C) chiudere l´inchiesta. Durante l´inchiesta, tutte le parti interessate hanno il diritto di comunicare le proprie osservazioni e gli argomenti ascoltati inviando osservazioni alla Commissione e / o prendere parte alle udienze. La Commissione tiene conto delle osservazioni ricevute e affronta questi nel resto dell´indagine. Il Consiglio è legalmente obbligato a prendere una decisione finale in merito alla istituzione di eventuali misure definitive entro 15 mesi per l´inchiesta in fase di avvio. Nel caso di specie, ciò significa che prima del 28 maggio 2014. I risultati definitivi saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell´Unione europea. Per ulteriori informazioni Su inchieste antidumping: http://ec.Europa.eu/trade/tackling-unfair-trade/trade-defence/anti-dumping/  In corso le indagini sulle importazioni di pannelli solari e le loro componenti principali (moduli ad esempio e cellule) dalla Cina: Antidumping: Memo/12/647 Anti-sovvenzione: Memo/12/844  
   
   
BASILICATA: 3,85 MILIONI DI EURO PER FONDI RISCHI COOPERATIVE E CONSORZI FIDI  
 
Potenza, 5 marzo 2013 - Sono in tutto sei i consorzi, le cooperative e i consorzi fidi che hanno partecipato all’Avviso Pubblico della Regione Basilicata rivolto alle piccole e medie imprese lucane e finalizzato a favorire un più facile accesso al credito, attraverso l’integrazione dei fondi rischi. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività Produttive Marcello Pittella, ha approvato gli esiti dell’istruttoria delle domande pervenute. Tutte le istanze hanno superato positivamente le verifiche e sono state ammesse al riparto di 3,85 milioni di euro. Questo l’elenco delle domande finanziate: Cooperativa Artigiana di Garanzia srl “Continuità Artigiana; Consorzio “Lucania Fidi”; Consorzio “Cofidi Basilicata”; il “Con. Art. Fidi.” Soc. Cop.; Cooperativa Artigiana di Garanzia Cofidi Puglia; Società Cooperativa di Garanzia “Cooperfidi Abruzzo”. I finanziamenti potranno essere in particolare utilizzati per: finanziamenti per investimenti, prestiti, partecipazioni, operazioni di finanziamento per capitalizzazione aziendale e per il riequilibrio finanziario per l’estinzione di linee di credito. “Con la ripartizione delle risorse – spiega l’assessore alle attività produttive Marcello Pittella – la Regione mette in campo un concreto aiuto per superare l’attuale periodo di crisi economica. E’ a tutti noto che le imprese hanno bisogno di migliorare il proprio livello di competitività per poter affrontare le nuove sfide di mercato. Il rafforzamento dell’operatività del fondo di garanzia regionale per gli investimenti e per il capitale circolante può rappresentare, in un periodo di forte crisi economica come quello attuale, un aiuto concreto per lo sviluppo di garanzie collettive aziendali”. Con lo stesso provvedimento la Giunta regionale ha inoltre deliberato la pubblicazione del riparto sul bollettino ufficiale della Regione Basilicata e ha autorizzato il Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive della Regione Basilicata, Michele Vita, alla sottoscrizione degli Accordi di Finanziamento previsti dall’Avviso.  
   
   
MILANO, SEMPLIFICAZIONE. AL VIA ENTRO MARZO IL PUNTO UNICO PER LE DOMANDE DI OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO  
 
Milano, 5 marzo 2013 - Procedure più semplici per richiedere l’occupazione di suolo pubblico, con l’attivazione entro marzo del Punto Unico d’Ingresso per la presentazione delle domande. Lo ha annunciato l’ 1 marzo l’assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’alfonso, presentando un’informativa alla Giunta. “Grazie a questa scelta pensiamo di rispondere in modo concreto alla domanda di semplificazione e velocizzazione delle procedure comunali, in sintonia con le indicazioni e le richieste provenienti dal mondo dell’imprenditoria, del commercio e dei singoli cittadini”, ha commentato l’assessore Franco D’alfonso. Il Punto Unico d’Ingresso rappresenta un momento di semplificazione e chiarezza fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, proprio per superare la frammentarietà di uffici e competenze che caratterizzano attualmente la presentazione delle domande di occupazione di suolo. Oggi, infatti, chiunque debba utilizzare il suolo pubblico per finalità lavorative, commerciali o per eventi, manifestazioni e iniziative pubblicitarie, deve recarsi presso quattro differenti sportelli comunali (Pubblicità, Commercio, Occupazione Suolo e Pubblico Spettacolo), presentando separatamente le singole richieste. Attraverso la creazione del Punto Unico d’Ingresso, situato in via sperimentale presso la direzione centrale Entrate e lotta all’evasione, si potrà invece consegnare un unico fascicolo, indipendentemente dal motivo della richiesta. Sarà poi compito dell’ufficio smistare le domande alle diverse divisioni competenti, ponendosi così come interlocutore unico tra l’Amministrazione e il cittadino. Contemporaneamente, per le produzioni foto-cine-televisive sarà aperto un ufficio analogo presso il settore Turismo di via Dogana. Questo ufficio, oltre ad autorizzare l’occupazione di suolo pubblico, valuterà l’applicazione di un’eventuale tariffa agevolata Osap per tutte quelle produzioni che valorizzano l’immagine di Milano, favorendo così la promozione turistica commerciale e artistica della città.  
   
   
MILANO, SEMPLIFICAZIONE: AL VIA ENTRO MARZO IL PUNTO UNICO PER LE DOMANDE DI OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO  
 
 Milano, 5 marzo 2013 - Procedure più semplici per richiedere l’occupazione di suolo pubblico, con l’attivazione entro marzo del Punto Unico d’Ingresso per la presentazione delle domande. Lo ha annunciato l’ 1 marzo l’assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’alfonso, presentando un’informativa alla Giunta. “Grazie a questa scelta pensiamo di rispondere in modo concreto alla domanda di semplificazione e velocizzazione delle procedure comunali, in sintonia con le indicazioni e le richieste provenienti dal mondo dell’imprenditoria, del commercio e dei singoli cittadini”, ha commentato l’assessore Franco D’alfonso. Il Punto Unico d’Ingresso rappresenta un momento di semplificazione e chiarezza fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, proprio per superare la frammentarietà di uffici e competenze che caratterizzano attualmente la presentazione delle domande di occupazione di suolo. Oggi, infatti, chiunque debba utilizzare il suolo pubblico per finalità lavorative, commerciali o per eventi, manifestazioni e iniziative pubblicitarie, deve recarsi presso quattro differenti sportelli comunali (Pubblicità, Commercio, Occupazione Suolo e Pubblico Spettacolo), presentando separatamente le singole richieste. Attraverso la creazione del Punto Unico d’Ingresso, situato in via sperimentale presso la direzione centrale Entrate e lotta all’evasione, si potrà invece consegnare un unico fascicolo, indipendentemente dal motivo della richiesta. Sarà poi compito dell’ufficio smistare le domande alle diverse divisioni competenti, ponendosi così come interlocutore unico tra l’Amministrazione e il cittadino. Contemporaneamente, per le produzioni foto-cine-televisive sarà aperto un ufficio analogo presso il settore Turismo di via Dogana. Questo ufficio, oltre ad autorizzare l’occupazione di suolo pubblico, valuterà l’applicazione di un’eventuale tariffa agevolata Osap per tutte quelle produzioni che valorizzano l’immagine di Milano, favorendo così la promozione turistica commerciale e artistica della città.  
   
   
PUGLIA, INCIDENTI SUL LAVORO: "MAI PIÙ TRUCK CENTER"  
 
Bari, 5 marzo 2013 - In occasione della ricorrenza degli incidenti mortali avvenuti presso la Truck Center di Molfetta, ieri mattina si è tenuta la presentazione del “Manuale illustrato per i lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati”, ultimo Quaderno della Prevenzione, pubblicato dalla Regione Puglia con le Linee guida per la prevenzione degli infortuni negli ambienti confinati. L’iniziativa si è svolta a Molfetta, nella Sala “Finocchiaro” e ha visto la partecipazione dell’Assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, il Dirigente regionale in materia di prevenzione, Fulvio Longo, i rappresentanti degli Spesal di tutte le provincie pugliesi, i rappresentanti d Inail, Arpa, della Direzione regionale del lavoro, dei Vigili del Fuoco, delle organizzazioni sindacali e datoriali. “Abbiamo scelto un luogo dal valore fortemente simbolico, Molfetta, in una data che riporta alla mente una delle vicende più tristi di infortuni e morti sul lavoro, per presentare il nostro lavoro sulla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro.” Così l’assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, ha aperto i lavori della riunione del Comitato Regionale di Coordinamento per la Sicurezza sui luoghi di lavoro, convocato per l’occasione in seduta pubblica. “Continuiamo con tenacia a perseguire tutti i percorsi possibili di prevenzione, affinché non accadano più fatti come quelli della Truck Center di Molfetta. Le nostre azioni per il potenziamento delle attività di prevenzione stanno ottenendo risultati davvero straordinari. Il primo passo è stato quello di recepire le normative nazionali, calandole nella realtà produttiva pugliese: penso, innanzitutto al Piano Straordinario di vigilanza negli ambienti di lavoro, così come al Piano Regionale per la prevenzione 2010-2012. Contestualmente, abbiamo deciso di potenziare gli organici a disposizione degli Spesal (Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) delle Asl pugliesi, nonostante le note difficoltà e restrizioni imposte dalle finanziare del governo nazionale. “Va aggiunto anche – prosegue l’assessore Attolini – che questo splendido lavoro è stato condotto con altre istituzioni che si occupano di prevenzione sui luoghi di lavoro e con le parti sociali, con la convinzione che la condivisione di obiettivi fra tutti gli attori coinvolti, sia una delle chiavi per il raggiungimento di standard di sicurezza adeguati. In questa direzione va, ad esempio, la predisposizione di un accordo con la Procura della Repubblica di Bari, per la migliore gestione delle indagini per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e la realizzazione di Piani mirati di intervento per la prevenzione in comparti particolarmente a rischio.” Il Dirigente della Regione Puglia, Fulvio Longo, ha poi sottolineato i recenti dati sulle ispezioni nei luoghi di lavoro in Puglia: “Il nostro lavoro sta dando i suoi frutti: raffrontando i dati del 2006 con i dati del 2012, constatiamo che il numero dei cantieri ispezionati è passato da 971 a 1846, così come i sopralluoghi effettuati è passato da 2818 a 6732. Inoltre, il numero di ore di formazione per lavoratori e figure aziendali è passato da 76 a 948.” Inoltre, sono stati resi noti i dati sugli incidenti sui luoghi di lavoro: nel 2011 gli incidenti mortali in Puglia sono diminuiti del 28,75%, un tasso nettamente superiore alla media nazionale, che si ferma al 12,33%. Sono in diminuzione anche gli infortuni sul lavoro, che nel 2011 hanno fatto registrare un calo del 9,51%, a fronte di una media nazionale del 6,56%. Questi dati assumono maggiore rilevanza se si considera che nel 2011 abbiamo assistito all’aumento dell’occupazione in Puglia, in netta controtendenza con il quadro nazionale. Un altro dato che va citato è il trend di crescita delle denunce di malattie professionali, che sono aumentate del 20%: è un dato assolutamente positivo, che denota come stia aumentando la sensibilizzazione, la consapevolezza e la conoscenza dei lavoratori, dei medici di famiglia, dei datori di lavoro e dei medici competenti.”  
   
   
NASCE IN TOSCANA, PRIMA IN ITALIA, LA FIGURA DEL “TECNICO EQUESTRE”  
 
Firenze, 5 marzo 2013 - Nasce il “tecnico equestre”, ossia una nuova figura professionale, che sarà in grado di dirigere un centro ippico o un allevamento, capace di addestrare i cavalli, riconoscere eventuali patologie e compiere piccoli interventi di pronto soccorso, che conoscerà i principi dell’alimentazione equina, ma anche le leggi e i regolamenti del settore e molto altro ancora. La nuova figura professionale, che la Toscana ha disciplinato, per ora prima e unica in Italia, è quella di “Tecnico dell’organizzazione e gestione strutture per l’allevamento, l’accoglienza e l’impiego degli equidi”. Questa è la dizione contenuta nell’allegato E del decreto n.302 del 12 febbraio 2013, pubblicato sul Burt, il bollettino ufficiale della Toscana, il 27 febbraio 2013. “Si tratta di un riconoscimento – commenta l’assessore all’agricoltura, Gianni Salvadori – che apre le porte a nuove possibilità di lavoro e al contempo inserisce figure professionali sempre più qualificate in un settore importante per la Toscana, regione che in Italia conta il maggior numero di ippodromi e centri ippici, dove si allevano circa 40 mila cavalli dei quali almeno 20 mila da corsa e attività sportive, e dove lavorano decine di migliaia di persone”. La richiesta di inserire questa figura nel repertorio regionale delle figure professionali era arrivata dalla Filiera Ippica Toscana, l’associazione che raggruppa gli operatori che a vario titolo sono impegnati nel mondo dell’ippica nella regione. “Abbiamo ritenuto giusto accogliere la richiesta – conclude Salvadori – e in linea con lo sviluppo di una sempre maggiore qualificazione del settore che è uno dei biglietti da visita della Toscana nel mondo. Un settore che porta un grande valore aggiunto se pensiamo che dalla Toscana partono fantini e, più in generale, personale specializzato, che sono apprezzatissimi nel mondo e particolarmente in quello arabo, da Dubai in poi, dove i cavalli sono molto amati”. Da ora in poi, grazie a questo decreto, chi vorrà organizzare corsi di formazione nel rispetto delle normative previste dalla Regione Toscana, per formare personale con questa figura, potrà accedere alle provvidenze del Fondo Sociale Europeo. Mentre i futuri “tecnici equestri” avranno garantito il riconoscimento Europeo del titolo. Ma l’azione della Filiera Ippica Toscana e della Regione Toscana non finisce qui: l’obiettivo prossimo è quello di ottenere dal Ministero dell’Istruzione l’inserimento di un corso dedicato a questa specialità all’interno degli Istituti Tecnici Agrari.  
   
   
SHELBOX VERSO IL FALLIMENTO, SIMONI ED OCCHIPINTI: “NOMINARE RAPIDAMENTE IL CURATORE FALLIMENTARE”  
 
Firenze, 5 marzo 2013 - A Palazzo Medici Riccardi la riunione dell’unità di crisi per l’azienda di Castelfiorentino. Ritirata l’offerta d’acquisto da parte dell’acquirente interessato Si è riunita l’ 1 marzo a Palazzo Medici Riccardi l´unità di crisi sulla vertenza Shelbox di Castelfiorentino, che vede coinvolti i 157 dipendenti. Alla presenza delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali, l´azienda ha informato che l´acquirente interessato ha deciso di non presentare un´offerta d´acquisto. La Shelbox ha informato di questa situazione la Camera di consiglio del Tribunale di Firenze e, non essendoci soluzioni diverse, il 6 marzo, alla scadenza prefissata, verranno portati i libri in tribunale come obbliga la legge. Al termine della riunione, per garantire i lavoratori tramite l´utilizzo dell´ammortizzatore più idoneo, e vista l’imminente scadenza dei contratti di solidarietà, l´Assessore al Lavoro della Provincia di Firenze Elisa Simoni ed il Sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti hanno sottolineato l´urgente necessità di nomina da parte del Tribunale del relativo curatore fallimentare.  
   
   
BONIFICA ITALCEMENTI: NESSUN ALLARME AMIANTO  
 
Trento, 5 marzo 2013 - Ieri l´assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi ha immediatamente disposto un sopralluogo del personale dell´Unità Operativa Igiene e Sanità pubblica all´area ex Italcementi, dove è in corso un intervento di demolizione, al fine di verificare l´esistenza di eventuali particolari condizioni di rischio per la popolazione in relazione all’amianto. In seguito all´articolo uscito oggi sul quotidiano "L´adige", dal titolo: "Sacchi d’amianto, abbiamo paura – Cento ´big pack´ della bonifica Italcementi rimasti in strada: residenti sul piede di guerra", si ritiene quindi opportuno fornire alcuni chiarimenti. L’area denominata “ex Italcementi” è attualmente in corso di demolizione; secondo alcune prescrizioni impartite dall’Azienda Sanitaria, Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza sugli Ambienti di Lavoro (Uopsal), nell’ambito di tale demolizione sono previsti lavori preliminari di smantellamento e bonifica di materiali contenenti amianto. I lavori di rimozione dell’amianto sono stati regolarmente affidati a ditta autorizzata e i vari piani di lavoro presentati all’Uopsal. All’interno del cantiere di demolizione è regolarmente prevista un’area adibita a deposito temporaneo, in attesa di smaltimento, di rifiuti contenenti amianto derivanti delle operazioni di bonifica. In seguito all´immediata ispezione disposta dall’assessore alla salute Ugo Rossi, il personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica non ha rilevato nulla di irregolare, è stata solo confermata la presenza di contenitori regolarmente omologati a contenere rifiuti d’amianto posti in un’area recintata all’interno del cantiere, mentre non erano presenti né contenitori né materiale in amianto disperso all’esterno della recinzione. I sacchi risultavano opportunamente chiusi ed integri. Va esclusa pertanto la possibilità di diffusione in atmosfera di fibre di amianto.  
   
   
TORINO - IL PIEMONTE ALLA BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO DI BERLINO  
 
Torino, 5 marzo 2013 - I prodotti turistici del Piemonte per la prima volta sono messi in vetrina da Giugiaro Architettura, è infatti allo studio piemontese che la Regione ha affidato l’ideazione dello stand con cui dal 6 al 10 marzo si presenta all’Itb (Internationale Tourismus Börse) di Berlino, la più grande rassegna internazionale dell’industria turistica dedicata al trade e al grande pubblico. La presenza regionale al salone è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico dell’Assessorato al Turismo della Regione. “La Germania con oltre 1,2 milioni di presenze turistiche è il nostro primo mercato estero, un target sul quale continuiamo a investire per consolidarci come meta prescelta e incrementare gli arrivi, che si sono confermati in crescita anche nel 2011 segnando un +7% rispetto all’anno precedente - spiega Alberto Cirio, assessore regionale allo Sport e Turismo della Regione Piemonte -. Abbiamo, quindi, scelto l’Itb di Berlino per il grande esordio dello stand che Giugiaro Architettura ha progettato per noi e che porteremo alle prossime fiere internazionali". “Itb sarà l’occasione per consolidare il nostro primato sul mercato tedesco, ma anche per confrontarci con tour operator di tutto il mondo: a questo salone sono infatti attesi espositori provenienti da quasi 200 Paesi e circa 170.000 visitatori internazionali – spiega Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte -. L’ente fiera inoltre, quest’anno per la prima volta propone l’Itb Blogger Speed Dating, una formula intelligente, che favorirà lo sviluppo di nuovi contatti; il Piemonte sarà tra i protagonisti degli appuntamenti, ma anche sponsor, il 7 marzo, offrendo una degustazione di prodotti tipici regionali, assicurandosi maggiore visibilità e opportunità di incontri. Allo stand Piemonte inoltre, i travel blogger troveranno un’ospitalità su misura, per lavorare, postare e twittare, in tutta tranquillità”. Proprio il 7 marzo sarà a Berlino anche l’assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio, che, insieme al presidente dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-roero e Monferrato, Roberto Cerrato, e al sindaco di Canelli, Marco Cabusi, presenterà il territorio e alcune novità, tra cui: i World Master Games che il Piemonte ospiterà quest’anno, la candidatura Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-roero e Monferrato, il 400esimo anniversario dell’Assedio di Canelli, i progetti promozionali regionali della “Nave sul Reno” e delle cartoguide tematiche “Piemonte Terra d’Arte” e “Piemonte Terra di Motori”. Lo stand piemontese punterà a valorizzare l’offerta turistica anche attraverso prodotti enogastronomici con momenti di show cooking con un catering organizzato in collaborazione con il Comune di Canelli e un ristorante del marchio "Ospitalità Italiana".