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Notiziario Marketpress di Mercoledì 06 Marzo 2013
REALIZZARE UN´AGRICOLTURA INTELLIGENTE INTEGRATA  
 
I repentini cambiamenti climatici stagionali, che comprendono allagamenti, gelate precoci e bufere di neve invernali, causano vari problemi agli agricoltori, tra cui la perdita di raccolti e bestiame. Molti di questi problemi sono naturali e in parte inevitabili. L´agricoltura si è costantemente adattata per meglio affrontare queste sfide e il settore è attualmente pronto per subire un´altra rivoluzione, realizzata per mezzo di una delle svolte tecnologiche fondamentali del Xx secolo: i computer. Finora l´industria agricola è stata incline a fronteggiare le sfide con innovazioni in singoli settori: sistemi intelligenti per regolare i motori al fine di risparmiare carburante, ad esempio. La tecnologia è avanzata lentamente nell´agricoltura, poiché i contadini hanno dovuto esaminare modi innovativi per prolungare la stagione di crescita e anche per aumentare la produzione. Con l´aiuto di satelliti e della tecnologia dei sensori ad esempio, le attrezzature agricole sono in grado di effettuare il lavoro sul campo in automatico; nel fare questo, esse distribuiscono in modo efficiente sementi, concime e pesticidi sulla terra coltivabile. Una tale ottimizzazione sta tuttavia raggiungendo gradualmente i suoi limiti. Il prossimo passo è quindi quello di mettere in rete questi singoli sistemi all´interno di sistemi di produzione cyber-fisici. Questi possono mappare elettronicamente l´intero processo, dal computer della fattoria all´operazione di mietitura. Perciò, questi sistemi hanno il potenziale per aumentare considerevolmente efficienza e qualità. Ricercatori dell´Istituto Fraunhofer per la progettazione di software sperimentale Iese a Kaiserslautern hanno sviluppato un software che mostrerà in che modo l´agricoltura europea e i contadini possono trarre vantaggio dai sistemi in rete nell´immediato futuro. L´istituto parteciperà alla fiera 2013 Embedded World per esporre il proprio innovativo dispositivo. Essi forniranno una dimostrazione dal vivo di come l´interazione delle macchine nei sistemi cyber-fisici può funzionare in modo sicuro e senza rischi. Lo slogan della mostra è "See: Software Engineering Explained". Durante la mostra, un trattore in miniatura dotato di uno strumento si muoverà all´interno di un appezzamento di terra su un diorama agricolo. Sul ciglio del terreno coltivato saranno collocati due Pc tablet. I visitatori li potranno usare per avviare il controllo automatico dell´attrezzatura agricola. Sei schermi saranno appesi sopra il modellino di fattoria. Essi faranno vedere i processi dietro all´automazione, mostrando in che modo il software gestisce le funzioni. I trattori e gli strumenti odierni mostrano un ampio uso di elettronica e software, conosciuti come "sistemi integrati". Il formato di visualizzazione del sistema in funzione aiuterà i visitatori a comprendere le sfide e le soluzioni relative all´interconnessione di sistemi integrati e sistemi informatici. Grazie al collegamento in rete intelligente, gli agricoltori saranno in grado di migliorare la produttività agricola. "Per molte persone, il software è solo una cosa astratta", spiega Ralf Kalmar, direttore del settore commerciale all´Iese. "Tuttavia, lavorare con esso paga. Infatti, esso sta diventando il prossimo fattore principale nell´innovazione in diverse industrie". Il collegamento in rete delle operazioni agricole non è limitato alla gestione di semplici compiti per i macchinari agricoli. Nel corso degli ultimi anni, il numero dei "partecipanti al commercio agricolo" è aumentato notevolmente: oltre ai produttori di sementi e fertilizzanti, anche i fornitori di tecnologie dei sensori e i provider di servizi dati si stanno aggregando a questo gruppo, offrendo, ad esempio, geodati e dati meteorologici. Sono stati inoltre introdotti sistemi per l´e-government e applicazioni smartphone per identificare i parassiti. "La sfida è quella di collegare tutti i sistemi in modo intelligente, e di creare gli standard per le interfacce in modo tale che tutti i partecipanti possano trarre benefici", dice il dott. Jens Knodel, manager del progetto Smart Farming. Per questa ragione - aggiunge - "è utile fornire loro i sistemi dell´ingegneria software: dalla gestione degli standard e l´architettura dei sistemi al codice di programmazione, prestando particolare attenzione a sicurezza e affidabilità". Dopo la fiera, la mostra verrà trasformata in un "Laboratorio vivente." I ricercatori affermano che questo non sarà limitato all´agricoltura, ma potrebbe essere interessante anche per le piccole e medie imprese, ad esempio. "Mediante le unità di produzione istallate in laboratorio, essi possono vedere i benefici che la connessione in rete può portare a loro, per dare poi avvio ai propri progetti di sviluppo", dice Knodel. La rete software sviluppata dai ricercatori dell´Istituto Fraunhofer promette di essere vantaggiosa per l´industria dell´agricoltura che continua a fronteggiare numerose sfide. Per rafforzare questa nuova impresa, i ricercatori tedeschi stanno collaborando con la John Deere, un´azienda a livello mondiale specializzata nel settore agricolo che gestisce il Centro europeo di innovazione e tecnologia (Etic) a Kaiserslautern, in Germania. Infine, oltre al Fraunhofer Iese, tra i partecipanti c´è anche l´Istituto Fraunhofer per la matematica industriale Itwm e aziende provenienti da tutta la regione. Per maggiori informazioni, visitare: Istituto Fraunhofer per la progettazione di software sperimentale Iese http://www.Fraunhofer.de/en/press/research-news/2013/february/smart-agriculture.html    
   
   
PESCA - IL MINISTRO DELLA DIFESA RISPONDE AL PRESIDENTE CAPPELLACCI IN MERITO AGLI INDENNIZZI AI PESCATORI RELATIVI ALLE ESERCITAZIONI MILITARI  
 
Cagliari - Il Ministro della Difesa ha comunicato che il proprio Dicastero sta già provvedendo al completamento degli atti amministrativi necessari al pagamento degli indennizzi, relativi al 2011, riconosciuti agli operatori economici della pesca, a ristoro delle limitazioni subite per le attività addestrative svolte nell´ambito dei poligoni militari". Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, commentando la soluzione della vertenza in tempi strettissimi e puntuali. "Nel quadro della leale collaborazione istituzionale in merito alle vertenze afferenti la problematica dei pescatori - ha aggiunto il presidente, che agli inizi di febbraio aveva scritto una lettera al ministro per chiedere il suo intervento - la Difesa, onorando gli impegni assunti, si conferma punto di riferimento fondamentale per la risoluzione sinergica delle complesse problematiche connesse alla presenza militare sul territorio".  
   
   
A VENETO AGRICOLTURA L’ASSISTENZA TECNICA PER PROGETTO TRANSFRONTALIERO ECOSEA  
 
Sarà Veneto Agricoltura a curare il servizio di assistenza tecnica a supporto del progetto Ecosea. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Franco Manzato. Ecosea nasce con l’obiettivo di tutelare l’ambiente marino ed incrementare il valore delle risorse ittiche del mare Adriatico, sviluppando una gestione sostenibile delle attività di pesca di livello internazionale. Il progetto, finanziato dal Programma Europeo di Cooperazione Transfrontaliera Ipa – Adriatico, punta al rafforzamento della cooperazione e dello sviluppo sostenibile, sulla base delle positive esperienze maturate a partire dal 2003 con il progetto Adri. Fish. Il coordinamento ed il controllo delle attività previste dal progetto Ecosea sono affidate al Veneto, Regione capofila. Il servizio di Assistenza tecnica dovrà garantire le funzioni di coordinamento e controllo a supporto della gestione tecnica ed amministrativo-finanziaria dell’iniziativa. Ecosea ha come come partner, oltre al Veneto, le Regioni Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia, la Contea Litoraneo Montana (Fiume) e la Contea di Zara in Croazia, il Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania. Il progetto ha a disposizione un budget di circa 3 milioni 757 mila euro e prevede l’individuazione e il sostegno ad attività che riguardano la protezione ambientale, la salvaguardia della biodiversità esistente, la gestione condivisa dei siti naturali. Saranno anche attuate azioni formative e informative rivolte non solo agli operatori della pesca ma, più in generale, alla popolazione delle zone costiere dipendenti dalla pesca, funzionali alla riduzione dell’impatto di pesca sulle risorse ittiche.  
   
   
PRIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA SICUREZZA ALIMENTARE GLOBALE  
 
Noordwijkerhout - Dal 29 settembre al 2 ottobre 2013 si terrà a Noordwijkerhout, nei Paesi Bassi, la prima conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare globale (First International Conference on Global Food Security). Raggiungere la sicurezza alimentare globale, assicurando allo stesso tempo la sostenibilità ambientale, è una delle più grandi sfide del genere umano. Nel 2050 si dovranno nutrire 9 miliardi di persone. L´urgenza di questo problema ha portato a una serie di progressi scientifici in un lasso di tempo relativamente breve, cosa che rende difficile tenere il passo con il volume della ricerca in rapida crescita. La conferenza si occuperà della produzione e dell´accesso al cibo e della mediazione tra i concorrenti obiettivi ambientali, economici e sociali. L´evento offrirà ai partecipanti l´opportunità di discutere le più moderne analisi e i metodi di ricerca più innovativi provenienti dalla ricerca interdisciplinare. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Globalfoodsecurityconference.com/    
   
   
"REIMPIANTARE A STATTE 1.500 ULIVI PROVENIENTI NUOVA LINEA FS BARI-TARANTO"  
 
Si possono realizzare infrastrutture senza danneggiare l´ambiente. L´assessorato alle infrastrutture è riuscito, con la collaborazione dell´assessorato all´agricoltura e della società Italferr del Gruppo Ferrovie dello Stato a ricollocare e dare una seconda vita a 1.500 alberi di ulivo. Queste piante, tutelate dalla legge regionale, dovranno essere espiantate dai terreni che saranno attraversati dai binari del raddoppio della linea ferroviaria Bari-taranto, necessario alla realizzazione dell´alta capacità. “Molto spesso le infrastrutture sollevano problemi sull´ambiente – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini questa mattina nel corso della conferenza stampa - stiamo provando a dimostrare che con un approccio corretto i problemi si possono risolvere”. Il raddoppio della Bari-taranto, nel tratto in variante di oltre 10 km della Bari S.andrea-bitetto, che permetterà anche la soppressione di 6 passaggi a livello a Modugno, impatta su 3.000 ulivi, 100 dei quali monumentali. La soluzione di questo problema avrebbe potuto comportare tempi lunghi per l´apertura del cantiere, in quanto 1.500 piante erano ancora prive di un´area per il reimpianto obbligatorio previsto dalla legge regionale. L´assessorato alle infrastrutture ha individuato allora nel Comune di Statte, colpito violentemente dal tornado del 28 novembre del 2012, un interlocutore attento e interessato al reimpianto, come testimoniato questa mattina dal sindaco e dal vicesindaco Angelo Miccoli e Francesco Tagliente. “Con questa collaborazione – ha aggiunto Minervini - possiamo mettere in campo un intervento di tutela di una porzione caratterizzante e identitaria del nostro paesaggio, risanando la ferita ambientale che recentemente ha colpito l’area jonica, e accelerare i tempi di realizzazione di una importante infrastruttura che permetterà sulla linea la corsa dei treni fino a 200 km orari”. Grazie alla collaborazione di Comune e di Rfi, che hanno risolto la questione relativa ai costi di trasporto, sarà possibile risarcire i proprietari dei suoli sui quali si è abbattuto il tornado con alberi produttivi e completare entro il 2015 il progetto di raddoppio e elettrificazione per portare l´alta capacità nel capoluogo ionico. “Con il giusto approccio, tra natura e sviluppo non si crea necessariamente un conflitto insanabile”, ha concluso Minervini.  
   
   
AGROSUD, CAMPANIA INCONTRA DELEGATI AGRICOLTURA AMBASCIATE ALBANIA, BELGIO ED USA: “PRIMO PASSO PER UN PERCORSO CONDIVISO DI PROMOZIONE DELLE NOSTRE ECCELLENZE” -  
 
“La Campania ha eccellenze in campo agroalimentare che devono essere promosse a livello nazionale ed internazionale.” Così Daniela Nugnes, consigliere del presidente Caldoro per l´Agricoltura, nel corso di un incontro con le delegazioni degli addetti al settore delle ambasciate di Albania, Belgio, ed Usa svoltosi il 2 marzo nell´ambito della fiera Agro Sud, in corso alla Mostra d´Oltremare. La delegazione era composta da Vera Cara per l´Albania, Didier Nagant de Deuxchisnes e Marian Hrynchuk per il Belgio e Christine M. Sloop per gli Stati Uniti. “Quello di oggi – sottolinea – è solo un primo contatto, ma l´auspicio è che si possa trasformare in un rapporto di collaborazione e di scambio continuo e duraturo. “E´ estremamente importante la presenza di queste delegazioni ad Agro Sud perché sono la prova dell´attenzione che suscitano l´Italia, la Campania e la nostra agricoltura in Europa e nel mondo. L´obiettivo è quello di aprire, quanto prima, dei tavoli istituzionali con le delegazioni per avviare un percorso condiviso di promozione”, conclude la Nugnes. Nel corso della giornata il consigliere delegato per l´Agricoltura ha partecipato, inoltre, all´incontro organizzato dall´Ordine degli Agronomi della Campania sul Piano di azione nazionale in ambito fitosanitario e a quello voluto dal consorzio di tutela della Mela Annurca Campana Igp sulla valorizzazione e sulla promozione di un frutto ritenuto unico nel suo genere per le sue proprietà organolettiche.  
   
   
BOLZANO: STIMA INFORMATICA DEL FORAGGIO, TEMA DI UN WORKSHOP ALLA LAIMBURG  
 
Esperti nel settore foraggero e zootecnico, il 4 marzo 2013, hanno avuto un incontro presso il Centro di sperimentazione della Laimburg per discutere gli elementi di un nuovo strumento informatico che aiuterà gli agricoltori a stimare in modo rapido e conveniente la qualità del foraggio del primo taglio dei prati. Per la definizione della razione ottimale del foraggio per il bestiame bisogna conoscere la qualità del foraggio ottenuto dai propri prati. Difatti, razioni composte in modo sbilanciato possono influire sulla salute del bestiame e perciò sulla produzione di latte o carne. L´alternativa alle analisi chimiche del foraggio sono attualmente le tabelle del valore foraggero che forniscono valori orientativi della qualità del foraggio. Queste tabelle riproducono però la situazione reale solo in parte, in quanto si basano su pochi fattori. "Tramite il progetto webGras che seguiamo presso il Centro di Sperimentazione Laimburg vogliamo sviluppare uno strumento pubblicamente accessibile, con il quale gli agricoltori possano stimare facilmente e con sufficiente precisione la qualità del foraggio ottenuto dal primo taglio dei prati", come ha spiegato Giovanni Peratoner, che coordina il progetto finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr). "Per poter adattare lo strumento alle esigenze della prassi - come ha detto - abbiamo invitato gli esperti del settore a contribuire al nostro lavoro con la loro esperienza." Nel corso del decennio passato le collaboratrici ed i collaboratori del settore agricoltura montana presso il Centro di sperimentazione Laimburg hanno raccolto, in cooperazione con la consulenza tecnica per i contadini di montagna e le scuole professionali per l´agricoltura, oltre 5.000 campioni di foraggio provenienti da 35 siti sperimentali sparsi in tutto l´Alto Adige. Il Centro di Laimburg ha analizzato questi campioni ed ha elaborato i risultati per individuare i fattori principali che influenzano la qualità. Nel progetto webGras, questi dati vengono associati ad altri parametri quali per esempio la disponibilità di energia per la crescita delle piante, quali la radiazione globale e l´andamento delle temperature, al fine di creare un modello in grado di descrivere la qualità del foraggio. Su questa base sarà ora creata un´applicazione accessibile in internet che consenta all´agricoltore di stimare la qualità del foraggio dei propri prati.  
   
   
SARDEGNA: LINGUA BLU, ASSESSORATO REGIONALE SANITÀ: ENTRO MARZO I PRIMI VACCINI  
 
Cagliari - Entro marzo saranno disponibili i primi vaccini contro la Lingua blu per i sierotipi 1 e 8, mentre successivamente saranno pronti quelli dei sierotipi 2 e 4. Lo rende noto l’assessorato regionale della Sanità a pochi giorni dalla conclusione della gara d’appalto per la fornitura dei nuovi antidoti. Gara Conclusa. Quest’anno, infatti, è stata la Regione, su delega del ministero della Salute, a dover indire la procedura (la precedente fornitura era scaduta l’anno scorso) e la gara è stata aggiudicata da due aziende farmaceutiche, che per il momento hanno procurato i sierotipi 1 e 8, disponibili già entro questo mese. Gli altri due sierotipi necessari sono ancora da produrre e saranno pronti prossimamente. Ok A Movimentazione. Intanto, arrivano buone notizie anche sul fronte della movimentazione del bestiame bovino al di fuori dei confini isolani. In queste settimane l’assessore della Sanità Simona De Francisci, supportata dal Servizio prevenzione, hanno avuto interlocuzioni con le altre Regioni per consentire ai capi di varcare il mare. Il protocollo è stato già definito positivamente con Il Lazio, mentre sono in corso di definizione gli accordi con il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna, le Marche e la Toscana.  
   
   
LABORATORI CHIMICO-MERCEOLOGICI  
 
I Laboratori chimico-merceologici, oltre ad eseguire tutti gli accertamenti tecnici ed analitici nell’ambito di materie disciplinate da leggi e regolamenti, la cui applicazione è demandata alle Camere di commercio, effettuano analisi ed accertamenti per verificare la rispondenza di determinati prodotti a requisiti fissati dalle norme (leggi, regolamenti, disciplinari). Notevole è l’attività dei Laboratori svolta su richiesta di enti e di soggetti privati. In questo caso gli accertamenti, le analisi tecniche e la certificazione relativa sono eseguiti a spese del richiedente, in base alle tariffe camerali che vengono fissate tenendo conto del tariffario nazionale delle prestazioni professionali dei chimici. Oggi, i Laboratori chimico-merceologici delle Camere di commercio sono 28, affiancati da 4 Sportelli di accettazione campioni e offrono, ad imprese e consumatori, un ampio spettro di analisi e prove per i settori agroalimentare, ambientale, industriale e per l´oreficeria. Per quanto riguarda l’agroalimentare, le analisi di campioni di prodotti e merci riguardano prevalentemente i seguenti gruppi merceologici: - cereali, farine, semole, pasta, pane e mangimi; - conserve vegetali, sciroppi, succhi e bibite a base di frutta; - oli e grassi alimentari; - alcol, vini ed aceti; - latte, burro e prodotti caseari. I Laboratori camerali sono in grado di rilasciare certificazioni aggiuntive e di prodotto alle imprese orafe che ne facciano richiesta. I Laboratori, in maggior parte gestiti dalle Camere di commercio attraverso Aziende speciali appositamente costituite, sono integrati in una rete nazionale telematica che permette di offrire al “cliente impresa”, non soltanto le prove del singolo laboratorio, ma anche quelle attivate presso le altre strutture della rete, e, al tempo stesso, consente agli utenti che necessitano della contemporanea esecuzione di prove in più punti del territorio nazionale di attivare contatti con un solo laboratorio e di interloquire con un unico responsabile finale dei risultati. Obiettivo della rete è, inoltre, la diffusione della conoscenza sulla normativa tecnica, in collaborazione con l’Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) e con l’adesione al Sinal (Sistema nazionale per l’accreditamento dei laboratori di prova) e al Sicert (Sistema nazionale di accreditamento degli organismi di certificazione.  
   
   
CAMPANIA, IMPRESE DELLA FILIERA DEL CAFFÈ. INSEDIATO IL TAVOLO TECNICO PER LO SVILUPPO COMPETITIVO DEL SETTORE  
 
 Si è svolta il 5 marzo a Palazzo Santa Lucia la prima riunione del tavolo tecnico della filiera del caffè, promossa dal consigliere del presidente Caldoro alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico Fulvio Martusciello. L´iniziativa si inserisce nel solco delle attività che l´Assessorato alle Attività Produttive e Sviluppo Economico della Regione Campania sta sviluppando nei confronti di un comparto strategico per il tessuto imprenditoriale regionale. Il settore del caffè ha fatto registrare infatti lusinghieri risultati in questi ultimi anni, in controtendenza rispetto alla situazione economica generale. Nel 2011, il fatturato del settore, realizzato all´estero, è stato pari a circa 275 milioni di euro, mentre nel 2012 la tendenza appare in crescita del 13% rispetto all´anno precedente. Il Tavolo tecnico apre un canale di dialogo verso le istituzioni territoriali e le imprese operanti nel comparto, con l´obiettivo di favorire i processi di aggregazione delle imprese in cluster e promuovere e valorizzare la filiera. Erano presenti all´incontro rappresentati di importanti realtà imprenditoriali tra cui Caffè Kenon, Paskà srl, Caffen srl, Greren Line, Caffè Toraldo, Resi Bras, Kimbo, Incas. Il Tavolo ha definito i primi obiettivi strategici da perseguire per la valorizzazione del settore: •Promuovere la messa in rete dei marchi attraverso l´identificazione e l´appartenenza ad una produzione tipica locale, riconosciuta anche all´estero; •Sviluppare interventi di marketing per promuovere e sostenere il cluster di imprese, attraendo anche nuovi investimenti sul territorio regionale; •Migliorare le capacità logistiche di cui è dotata la Regione attraverso la messa a sistema di quanto esistente presso le autorità portuali; •Adottare a favore delle Pmi coinvolte soluzioni di temporary management per diffondere competenze e conoscenze ed elaborare successivamente programmi di innovazione mirati. Partner del progetto sono l´Autorità Portuale di Napoli, la Camera di Commercio di Napoli, l´Unione degli Industriali di Napoli e Campania Innovazione, come soggetto attuatore delle azioni a favore delle imprese del comparto. "Nasce oggi - ha sottolineato Martusciello - un nuovo distretto strategico del settore agroalimentare, quello del caffè napoletano. La Regione con l´insediamento del Tavolo intende esprimere un´azione concreta di vicinanza alle imprese del settore, per creare le condizioni affinchè sia possibile condividere gli interventi programmatici, insieme alle associazioni imprenditoriali e agli altri attori territoriali", ha concluso Martusciello.  
   
   
SABATO SCORSO RACCOLTI 255 QUINTALI DI PRODOTTI ALIMENTARI E PER LA CASA A FAVORE DELL’EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ  
 
 «Grazie Prato per la generosità». Il coordinatore dell’Emporio della Solidarietà Marcello Turrini ringrazia tutti coloro che sabato scorso hanno donato un prodotto per riempiere gli scaffali del supermercato per famiglie in difficoltà di via del Seminario. In tutto sono 255 i quintali di articoli, tra generi alimentari e prodotti per la casa, inscatolati dai tanti volontari che hanno collaborato alla organizzazione della raccolta. «La quantità totale di prodotti donati è inferiore dell’11% rispetto allo scorso anno ma questo non significa minore attenzione ai bisogni dell’Emporio – dice Turrini – la crisi si sente ogni anno di più. Pensiamo anche che alla minore raccolta abbia contribuito l’aumento delle aperture festive di tanti supermercati che hanno spostato clienti dal sabato alla domenica». La raccolta cittadina che viene organizzata ogni anno il primo sabato di marzo rappresenta per l’Emporio un risultato importante. «Con quanto abbiamo immagazzinato riusciremo a coprire i bisogni dei nostri utenti per un lungo periodo», aggiunge Turrini. Il coordinatore, oltre alla generosità dei pratesi, intende ringraziare anche i 18 supermercati che anche quest’anno hanno dato piena disponibilità all’iniziativa, «e a tutti i volontari e alle rispettive parrocchie e associazioni, che con il loro impegno sempre più attento e partecipato hanno fatto in modo che si potessero raggiungere questi risultati». Fondamentale anche il contributo della Protezione Civile che ha messo a disposizione uomini e mezzi per il ritiro della merce presso i vari punti vendita e il trasporto al magazzino dell’Emporio.  
   
   
ABRUZZO: MISURE URGENTI PER MARINERIA PESCARA E ARA  
 
Pescara - E´ stato approvato all´unanimità dal Consiglio regionale il Progetto di Legge regionale, di cui l´Assessore, Mauro Febbo, è primo firmatario, che prevede misure urgenti per lo sviluppo dell´agricoltura e della pesca in Abruzzo. Il provvedimento ha visto la piena condivisione dei rappresentanti di tutte le forze politiche presenti all´Emiciclo che non solo lo hanno sottoscritto ma hanno permesso lo svolgimento di una seduta straordinaria dell’ Assise regionale. Per questo l´assessore Febbo, durante il suo intervento, ha voluto ringraziare pubblicamente tutti i colleghi Consiglieri della maggioranza e dell´opposizione. Il Progetto contiene norme riguardanti gli indennizzi da corrispondere alla marineria di Pescara per il prolungamento del fermo e i criteri di erogazione dei contributi all´Associazione regionale allevatori (Ara). Al fine di intervenire concretamente e dare un sostegno alla marineria di Pescara alle prese con il mancato dragaggio si stabilisce che la scadenza del fermo della pesca praticata con sistemi a strascico è ulteriormente differita dal 28.02.2013 al 30.04.2013. Alle imprese stesse verrà corrisposto un sostegno economico. L´altro punto riguarda l´Ara con l´Amministrazione regionale che viene autorizzata ad anticipare all´Associazione allevatori il 50% del contributo pubblico delle disponibilità iscritte nel bilancio annuale al fine di consentire la continuità nell´espletamento di servizi fondamentali come i controlli funzionali, garanzia di qualità per il consumatore, e la tenuta dei libri genealogici.  
   
   
IL CODICE DELLA VITE E DEL VINO 2012 (NUOVA EDIZIONE) IL VOLUME RACCOGLIE TUTTE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE AGGIORNATE RELATIVE ALLA OCM VINO, LE NORME NAZIONALI APPLICATIVE E LE CIRCOLARI INTERPRETATIVE.  
 
Pubblicati anche tutti i decreti applicativi del D.lgs 61/2010 sulla tutela delle Do e Ig È uscita la dodicesima edizione del “Codice della Vite e del Vino”, edito dall’Unione Italiana Vini, a cura di Antonio Rossi, dove viene rielaborato e aggiornato l’intero panorama normativo comunitario collegato all’Ocm vino, riportando anche tutte le disposizioni nazionali applicative collegate, in modo da mettere a disposizione degli operatori uno strumento sempre aggiornato. L’edizione riporta il decreto legislativo 61 dell’8 aprile 2010 relativo alla tutela delle Do e Ig e tutti i decreti applicativi collegati che hanno ridisegnato le disposizioni precedenti, aggiornando così le norme nazionali sulle denominazioni di origine dei vini italiani. Accanto alla legislazione comunitaria e alle norme direttamente collegate, esistono anche disposizioni nazionali che, pur non esplicitamente collegate a regolamenti comunitari, disciplinano l’attività di produzione e commercializzazione e che fanno parte anch’esse della realtà legislativa in cui si muovono gli operatori nella loro normale attività (legge 82/2006, accise, disciplina igienica delle bevande, produzione con metodo biologico, codici doganali, preimballaggi, ecc.). Il “Codice della Vite e del Vino” è quindi il risultato di un notevole sforzo editoriale per raccogliere tutta la normativa comunitaria e nazionale comprese anche le circolari inedite che, spesso, forniscono utili elementi interpretativi. Il volume è composto da 19 capitoli sui seguenti temi: Organizzazione comune del mercato vitivinicolo; Disciplina della viticoltura; Dichiarazioni, registri e documenti di accompagnamento; Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta; Presentazione e designazione; Distillazioni; Imballaggi preconfezionati; Vini spumanti; Vini liquorosi; Vini aromatizzati; Bevande spiritose; Succhi d’uva; Produzione e commercializzazione agri; Metodi d’analisi; Esportazione ed importazione; Aiuti comunitari; Controlli della circolazione ai fini fiscali (accise e Iva); Produzione con metodo biologico; Disciplina igienica delle bevande e materiali di contatto. Una peculiarità di questo volume è l’inserimento del Qr Code che accanto ai link consente di consultare facilmente, con uno smartphone o tablet dotati di fotocamera, le disposizioni non inserite integralmente. La novità di questa edizione è la realizzazione parallela di un servizio di consultazione online “Pacchetto Codici online”, con abbonamento annuale, dei testi legislativi che saranno periodicamente aggiornati sul sito www.Uiv.it Titolo Codice della Vite e del Vino (1856 pagine), Editore Unione Italiana Vini, Autore Antonio Rossi Costo 160,00 euro (Iva inclusa). Titolo “Pacchetto Codici online” (Codice della Vite e del Vino + Codice denominazioni di origine + accesso al sito www.Uiv.it + newsletter) Costo in offerta 320,00 euro (Iva inclusa). Il volume o il “Pacchetto Codici online” possono essere richiesti all’Unione Italiana Vini, via San Vittore al Teatro 3, 20123 Milano, effettuando il pagamento con bonifico bancario su Intesa San Paolo, Agenzia Piazza Cordusio 4, Milano Iban It03 P030 6901 6261 0000 0068 336 intestato a Unione Italiana Vini soc. Coop oppure sul sito www.Uiv.it con carta di credito  
   
   
IL 10-12 MARZO CAMOGLI OSPITA L’ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 DELL’ UNIONE RISTORANTI DEL BUON RICORDO  
 
La Cena di Gala sarà realizzata a La Manuelina di Recco dai 5 soci della Provincia di Genova: Manuelina di Recco, Antica Osteria del Bai di Genova Quarto, Ferrando di San Cipriano di Serra Riccò,gran Gotto di Genova, Patan di Genova Nervi Dal 10 al 12 marzo si terrà nell’incantevole cornice di Camogli, in Liguria, l’Assemblea annuale dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo: saranno tre giornate di confronto fra gli associati e di scoperta dei sapori tipici, della gastronomia, del patrimonio culturale della Provincia di Genova, per la regia della famiglia Carbone del Ristorante Manuelina di Recco, insegna storica del Buon Ricordo. Ad ospitare l’assemblea sarà l’Hotel Cenobio dei Dogi, che offre uno dei più affascinanti scenari della Riviera Ligure. L’assemblea sarà per i soci un’occasione di riflessione e di scambio di idee per disegnare il percorso verso il futuro del Buon Ricordo, 103 ristoranti affiliati e 49 anni di vita associativa nel 2013. “Ci confronteremo sulle strategie con cui affrontare la difficilissima congiuntura attuale, raccogliendo la sfida di questo periodo di crisi : intendiamo dare il nostro contributo culturale, prima ancora che economico, forti della nostra storia e del nostro costante impegno per essere interpreti, tutti insieme, della ristorazione italiana di qualità” dice il Presidente Ovidio Mugnai La Cena di Gala si terrà al Ristorante Manuelina di Recco, che ospiterà nelle sue cucine gli chef degli altri quattro ristoranti del Buon Ricordo della provincia di Genova: Antica Osteria del Bai di Genova Quarto, Ferrando di San Cipriano di Serra Riccò ,Gran Gotto di Genova e Patan di Genova Nervi. Alle cinque insegne sarà affidato il menù, esaltazione dei sapori liguri. Per far conoscere al meglio ai ristoranti associati, convenuti da tutt’Italia, i prodotti tipici della provincia di Genova, saranno organizzati nel corso della convention una dimostrazione del pesto al mortaio fatto a mano, a cura degli organizzatori del Campionato Mondiale del Pesto alla genovese, e la rassegna Sapori di Liguria, con la partecipazione dei principali e più caratteristici produttori e artigiani della provincia di Genova. Un ringraziamento particolare da parte dell’ Urbr va alla Camera di Commercio di Genova, ai sindaci di Camogli e di Recco, a Unogas, alle aziende liguri che hanno collaborato per la realizzazione della convention. Www.buonricordo.com  
   
   
CHIC & GO, PANINI D’AUTORE A MILANO NELL’ESCLUSIVA GALLERIA DI VIA MONTENAPOLEONE 25, UNA NUOVA PROPOSTA MADE IN ITALY TUTTA DA GUSTARE  
 
Gusto, qualità, equilibrio, glamour….. Sono questi gli ingredienti dei nuovi panini da chef di Chic & Go, una nuova realtà milanese nel settore del food take- away e delivery. Chic & Go intende presentare al pubblico suggestioni gastronomiche innovative per il take-away e il delivery. Ogni giorno nel locale di via Montenapoleone 25 (ingresso nella galleria) gli chef realizzano con cura e originalità panini d’autore per ogni gusto ed esigenza. Confezionati in eleganti e decorati sacchetti, che ne garantiscono massima igiene e freschezza, vengono proposte prelibate materie prime come l’aragosta, il granchio e la carne di Angus oltre ad alcuni tra i migliori ingredienti della tradizione italiana, come la mortadella di Prato, il prosciutto crudo di Parma o la carne salada del Trentino. Il cibo è anche cultura: l’alimentazione può essere paragonata a un rito e può identificare momenti conviviali speciali, così come semplici pause pranzo senza per questo rinunciare appieno al piacere. L’idea creativa alla base di ogni panino di Chic & Go è l’alta qualità delle materie prime armoniosamente combinate per esaltare appieno la raffinatezza degli ingredienti e la delicatezza delle salse. Niente è lasciato al caso: non mancano gustose proposte per vegetariani ed è disponibile anche il pane senza glutine. I panini, realizzati nei due formati regular e mignon, si arricchiscono periodicamente di novità in relazione alla stagionalità delle primizie e alle richieste del pubblico. Vengono proposte una vasta gamma di zuppe per chi ama qualcosa di caldo e delle golose mousse per chi desidera concludere con un dolce. Per apprezzare appieno l’elevata qualità dei prodotti viene consigliato champagne o prosecco selezionato. Chic & Go si avvale della collaborazione di una nutrizionista che interagisce con gli chef per fornire linee guida sui valori nutrizionali di ogni panino come le calorie, la quantità di grassi e di carboidrati. Una cura particolare viene prestata al delivery di qualità: un servizio già molto apprezzato nel quadrilatero della moda. Chic & Go può soddisfare qualsiasi richiesta di consegna e può organizzare eventi e riunioni. Take-away & Delivery Chic&go | Milano via Montenapoleone 25 | T 02 78 26 48 | milano@chic-and-go.Com | www.Chic-and-go.com “Chic & Go è frutto di un’avventura creativa che vuole regalare un’esperienza fuori dal comune” - racconta Silvia Lischetti, amministratore Chic & Go-. “Perché fuori dal comune? Perché il nostro progetto coinvolge diverse discipline dall’enogastronomia, alla nutrizione fino al design: ci siamo focalizzati sullo studio di ogni singolo elemento e …. Il risultato è un panino chic”. Chic & Go è a Milano nell’esclusiva galleria di via Montenapoleone 25, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20  
   
   
IL GIUSTO CON GUSTO MOSTRA MERCATO ENOGASTRONOMICA DEL LAGO MAGGIORE  
 
Prima edizione per Il Giusto con Gusto, la fiera dedicata al buon cibo che si terrà al Palazzo dei Congressi di Stresa (Vb) da venerdì 15 a domenica 17 marzo 2013. Una manifestazione aperta al pubblico, dedicata agli appassionati gourmet che vogliono visitare e vivere il mondo dell’enogastronomia in ogni sua forma, dagli assaggi di prodotti tipici e di qualità alle lezioni di cucina, dalle cene a tema ai corsi di pasticceria, ai convegni. Una vera e propria Mostra Mercato dove si potranno assaggiare ed acquistare i prodotti esposti che rappresentano l’eccellenza enogastronomica con un’importante presenza del territorio e delle regioni alpina e subalpina: vino, birra, formaggi, salumi e molto altro! Ma non solo: i “social-dipendenti” gradiranno il convegno sulle nuove forme di comunicazione, verrà dato ampio spazio al tè (quello “che fiorisce”), s’imparerà a decorare i cup cakes, Chefs stellati terranno corsi a prezzi molto vantaggiosi su come organizzare un originale menu di Pasqua e si conoscerà più da vicino la cucina vegetariana. Non mancheranno convegni sull’alimentazione, proiezioni di film a tema ed aperitivi! E per finire Il Giusto con Gusto in collaborazione con l’associazione Chic (www.Charmingitalianchef.com), che riunisce un’ottantina di cuochi sparsi in tutta Italia, apre le prenotazioni per le cene Chic con showcooking che si terranno durante le serate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17, nel particolare spazio ricavato all’interno della Sala Teatro del Palazzo dei Congressi. Insomma, a Stresa ce ne sarà proprio per tutti i gusti! Per maggiori informazioni e per il programma dettagliato: www.Ilgiustocongusto.com  
   
   
SAPORI TICINO 2013: 7 CHEFS DEI MIGLIORI HOTEL E RISTORANTI DI BERLINO, PER UN TOTALE DI 7 STELLE MICHELIN E 102 PUNTI GAULTMILLAU, HANNO CONFERMATO LA LORO PRESENZA:  
 
Berlino in Ticino - sette serate per scoprire la città attraverso l´esperienza di 7 grandi chef che a Berlino vivono e lavorano in alcune delle più famose strutture d´Europa. Esperienze che si sono affinate nel tempo e sono frutto di una continua ricerca per accontentare i palati di una clientela eterogenea per gusti ed abitudini, ma sempre attirata dalle gioie della grande cucina. Le serate, di carattere esclusivo ed elegante avranno il loro inizio con un ricco aperitivo a base di gustosi stuzzichini e Bellavista, proseguiranno con un menu degustazione e termineranno con caffè, sigari e cognac. Il tutto al costo di Chf 270.- a persona. Per coloro che scelgono di approfittare dell´occasione per vivere un week-end diverso ed emozionante, si propone un pacchetto al costo di Chf 880.- per due persone (Albergo Conca Bella Chf 700.-) che prevede cena con pernottamento e colazione presso uno degli alberghi partecipanti. Da non perdere nemmeno l´appuntamento con i pranzi di S.pellegrino Sapori Ticino, dove si possono gustare diversi piatti a base di pesce ad un costo di Chf 150.- a persona, compreso vini, caffè e bevande. A completare l´offerta di S.pellegrino Sapori Ticino 2013, i divertenti appuntamenti lounge con imperdibili stuzzichini, un ricco buffet e piacevoli sorprese. Il tutto accompagnato da vini, birra e musica al costo di Chf 60.- a persona. Http://www.sanpellegrinosaporiticino.com/  
   
   
ANCHE POLONIA E ARGENTINA SI PREPARANO PER LA VI COPPA DEL MONDO DELLA GELATERIA  
 
Continuano le selezioni nel mondo per sesta edizione della Coppa del Mondo della Gelateria in programma al Sigep di Rimini Fiera a gennaio 2014. In squadra per la Polonia due giovani: il gelatiere Mariusz Buritta la pasticciera Aleksandra Sowa, coadiuvati da un grande professionista Polacco Chef pasticcere Pawel Malecki. La selezione di due componenti della squadra polacca è avvenuta dal 19 al 21 febbraio 2013, nel corso della quinta edizione del “Targi Cukiernicze i Lodziarski Expo Sweet 2013”, la fiera riservata al gelato e alla pasticceria a Varsavia dove, in qualità di giurato italiano, membro del Comitato organizzatore della Cmg, è stato inviato Sergio Dondoli, maestro del dolce artigianale, la cui gelateria di San Gimignano è l’unica a essere citata nella guida Lonely Planet. “Ho assistito a un evento ben organizzato e con alta risonanza mediatica – ha detto Dondoli. Il livello dei partecipanti è stato notevole, ben tre squadre si sono contese il titolo fino alla terza prova”. Nella prima prova le sette squadre partecipanti (una su otto si è ritirata) hanno presentato 4 gusti di gelato: due obbligatori (vaniglia e cioccolata), un sorbetto a piacere (il gusto dominante è stato il lampone con diverse varianti), e un gusto fantasia. “Penso che, a parte qualche difficoltà nel servire il gelato alla giusta temperatura, il gelato era a dir poco eccellente - ha aggiunto Dondoli -. Per la seconda prova è stato presentato uno shake con tutte le varianti decorative, mentre la terza prova richiedeva la presentazione della coppa decorata. Intanto, in Argentina sono iniziati gli allenamenti per la squadra ammessa di diritto alla Vi° edizione della Coppa del Mondo della Gelateria, come per il Brasile. Intanto anche il Messico si è fatto avanti. Per il resto del Sudamerica, Sigep e la Coppa del Mondo della Gelateria hanno eletto l’evento “Coppa del Mondo del Gelato Latinoamericana” come tappa di selezione per la finale. La manifestazione, organizzata da Publitec e Afadhya (Associazione latinoamericana dei produttori di gelato artigianale e affini), si svolgerà nel corso della fiera Fithep – Expoalimentaria Mercosur, dal 10 al 14 giugno 2013 a Buenos Aires. In Italia, concluso il Sigep Gelato d’Oro a Rimini Fiera, il team azzurro che dovrà difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione, è composto da Stefano Biasini, gelatiere de l’Aquila, Luca Mazzotta, scultore di ghiaccio, proveniente da Belmonte Calabro (Cs), Marco Martinelli, cuoco di Brescia e Massimo Carnio, cioccolatiere di Valdobbiadene (Tv), ha dato il via agli allenamenti con il Maestro Diego Crosara a Brescia, in Cast Alimenti. Per loro, il sostegno del Club Italia, un comitato di professionisti appositamente istituito per il supporto alla squadra. Organizzata da Rimini Fiera in collaborazione con l’Associazione Gelatoecultura e Co.gel-fipe, la Cmg accoglierà squadre da tutto il mondo con protagonisti gelatieri, pasticcieri, scultori di ghiaccio e cuochi. Focus Sigep Gelato D’oro Organizzazione di: Associazione Gelatoecultura e Rimini Fiera Spa. Presidente della Coppa del Mondo della Gelateria: Giancarlo Timballo - Presidente d’onore: Luciana Polliotti - Comitato d’onore: i maestri Luca Caviezel, Pierpaolo Magni, Fulvio Scolari, Angelo Corvitto; i giornalisti Emilia Chiriotti e Franco Cesare Puglisi; il Mof Gabriel Paillasson. Www.coppamondogelateria.it  
   
   
LA FAVOLA DELLA PITINA: GIACIMENTO GASTRONOMICO DI ANTICA E INGEGNOSA TRADIZIONE, LA PITINA FRIULANA (IL NOME DERIVA DALLA FORMA CHE RICORDA QUELLA DI UN FORMAGGIO DI PICCOLE DIMENSIONI CHIAMATO ‘PETA’) È OGGI UNA PREZIOSA TESTIMONIANZA DA SALVAGUARDARE, ANZI DA PROMUOVERE CON CONVINZIONE ANCHE OLTRE I CONFINI DELLA SUA ZONA D’ORIGINE  
 
. Come tante preparazioni che ci raccontano storie di povertà, condizione che affinava la capacità di fare di necessità virtù, in passato questa semplice polpetta ha rappresentato per le genti della Val Tramontina, magnifica conca aperta e boschiva fra le prealpi Carniche, in provincia di Pordenone, una risorsa importantissima proprio perché, trattata alla maniera di un insaccato e poi affumicata, poteva essere tagliata a fettine e consumata in ogni momento dell’anno. Cibo gustoso e proteico per i rigidi inverni di quelle zone montane. Un’essiccatura che avveniva al tepore di un camino. Un invecchiamento di poco meno di un mese e poi si prendeva a tagliare questo ‘salume non insaccato’, ch’era a base di carni di capriolo, di camoscio o di caprette d’altura e che aveva un gusto forte e selvatico: si procedeva tritando le carni nella pestadora, un ceppo di legno incavato che, insieme al sale, al pepe, all’aglio e alle erbette aromatiche della zona e a una passata nella farina di mais, partecipavano al fiorire del gusto e alla conservazione della geniale polpettona, capace di restare perfettamente commestibile per lungo tempo anche grazie al suo mantenimento nei camarin, ambienti sempre freschi e ventilati dove l’essiccatura giungeva a un perfetto compimento. Poi cambiarono i tempi e i costumi e con essi gli abiti culinari e qualcuno suggerì che quel sapore così ‘maschio’ e un po’ ancestrale potesse essere alleggerito a vantaggio di palati più contemporanei, resi meno coraggiosi dall’omologazione di certi cibi più consueti, come il maiale. E nacque così, si fa per dire, una versione più gentile, alleggerita nel gusto dalla presenza di grasso di maiale (e anche questo dà una precisa percezione del senso del relativo, visto che crediamo che non ci siano in giro altri esempi in cui tale alimento sia stato usato per …rendere più delicato un cibo!). Ma, nonostante tali accorgimenti, questa testimonianza di autentica archeologia montanina, avrebbe rischiato la dimenticanza se Slow Food non le fosse corso in soccorso elevandolo a dignità di presidio. Da quel momento ben quattro artigiani si sono rimboccati le maniche e hanno preso a produrla con l’intenzione di ampliare i confini della sua commercializzazione. Impegno non semplice, ma interamente da sottoscrivere e, soprattutto, da sostenere. Noi intanto, appena ci giunge a tiro, la mangiamo con gran gusto, cerchiamo di farla apprezzare ad altri e ne scriviamo pure. E dunque …lunga vita alla pitina, che nacque per dare un po’ di apporto proteico a gente solitaria che viveva un’altra vita dalla nostra. Gente che ci ha lasciato un piccolo dono che oggi è semplice da ‘scartare’. Basta una sana curiosità gustativa e una sensibilità culturale appena sviluppata. Perché, a volte, non si deve mangiare solo con i sensi! Dal 27 al 28 luglio la pitina si può degustare a Tramonti di Sopra durante la Sagra della Pitina. Blog Il Buono Del Friuli Il Friuli, un territorio che parla di sè attraverso i suoi vini, i suoi cibi, le sue radici nella tradizione da cui fioriscono il presente, la sua gente e le sue facce. Il Buono del Friuli è il racconto di tutto questo. Un luogo della rete dove vengono pubblicati con periodicità settimanale (da febbraio 2012) articoli originali, redatti da giornalisti, sui buoni vini e i buoni cibi, certamente, ma anche su indirizzi e itinerari gustosi. Una chiave di lettura attuale su una Regione generosa e ricca di storie buone. Http://ilbuonodelfriuli.attems.it Una Terra Di Gusto Il buon vino - Il buon cibo - I buoni eventi - Indirizzi Gustosi - L’itinerario - Luoghi Golosi - Voci di gusto - Le buone nuove I temi trattati nelle otto diverse rubriche ruotano intorno alle peculiarità dell’enogastronomia friulana. Punto di partenza sono i vini, per poi indagare di volta in volta gli abbinamenti con il meglio della produzione agricola indicando dove degustarli o acquistarli, andando, soprattutto, a ritrovare le tracce culturali e antropologiche, le testimonianze e i luoghi che ne spieghino le origini. E poi, gli appuntamenti golosi e le buone notizie intorno al vino e al cibo. Di vino ci parla soprattutto Gianni Napolitano, enologo di Attems. E ancora il ritratto dei prodotti alimentari che hanno contribuito a portare nel mondo il nome di questa terra. Intervistiamo le donne e gli uomini che raccontano i prodotti enogastronomici, la loro storia e il loro valore culturale e segnaliamo gli indirizzi dove gustare quel piatto, dove quella ricetta tipica è meglio interpretata o rinnovata fino a comporre un viaggio nel viaggio, un lungo itinerario da fare in auto, in bicicletta, a piedi oppure in barca o sugli sci  
   
   
AIS VENETO: UN MONDO DI VINO IL 9 MARZO IL CASTELLO DI SAN SALVATORE, A SUSEGANA, OSPITA "IL VENETO AL 300 X 100", EVENTO IDEATO DA AIS VENETO. DEGUSTAZIONI, CONCORSI E IL CONVEGNO DAL TITOLO "MONDO VINO" CHE ANALIZZERÀ IL SETTORE ENOLOGICO DELLA SVIZZERA ITALIANA.  
 
Guardare oltre i confini nazionali, per accrescere la propria professionalità. È questa la tematica con cui si aprirà il Convegno organizzato dall´Associazione Italiana Sommelier del Veneto intitolato “Mondo Vino”, in programma sabato 9 marzo alle ore 10.00 al Castello di San Salvatore, Susegana. L’incontro si svolgerà nell’ambito de “Il Veneto al 300 x 100”, evento realizzato con il sostegno di Amorim Cork Italia, Cassa di Risparmio del Veneto e Agriventure, in cui 300 vini di 100 aziende presenteranno l´eccellenza del vino veneto ad un pubblico di professionisti e appassionati. Il convegno aperto al pubblico, dal titolo “Mondo Vino”, vedrà quest´anno l´interessante confronto con il settore enologico della Svizzera italiana. Il dibattito analizzerà infatti analogie e differenze tra i due paesi, confrontando il ruolo del sommelier e la promozione del vino sul mercato svizzero. Moderato dal giornalista Alberto Schieppati, direttore della rivista Artù, l´incontro avrà come relatori Marco Aldegheri, vicepresidente Ais Veneto, e due ospiti provenienti dal Canton Ticino: Ezio De Bernardi, sommelier e direttore commerciale della Valsangiacomo Vini e Francesco Tettamanti, direttore di Ticinowine. I loro interventi faranno il punto sulla realtà enologica della Svizzera italiana da diversi punti di vista: Ezio De Bernardi racconterà al pubblico il proprio percorso professionale, la sua formazione, la realtà odierna del sommelier nel Canton Ticino e la sua attuale esperienza come direttore commerciale di un´azienda vitivinicola. Francesco Tettamanti proporrà invece una attenta lettura della situazione della vitivinicoltura del Canton Ticino nel mercato del vino Svizzero, con una analisi sulla comunicazione del settore, sui cambiamenti di abitudini di acquisto e di acquisizione di informazioni, e sul fondamentale ruolo che può avere la figura del Sommelier nella comunicazione vitivinicola. Al termine del convegno, "Il Veneto al 300x100" proporrà ad un pubblico di appassionati e di addetti ai lavori le molte espressioni enologiche di una regione, il Veneto. Dalle 11.00 alle 20.00 i produttori illustreranno al pubblico le loro migliori etichette: i vini presentati sono infatti il risultato delle selezioni effettuate dai sommelier veneti nel corso delle degustazioni ufficiali e verranno raccolti nella Guida alle migliori produzioni vitivinicole venete, distribuita gratuitamente ai partecipanti all’evento. E durante la giornata saranno in degustazione, oltre ai 300 migliori vini veneti, anche alcune selezioni di vini del Canton Ticino che faranno scoprire al pubblico dell´evento le più caratteristiche espressioni dell´enologia della Svizzera italiana. Ad accompagnare le degustazioni saranno le degustazioni di tipicità gastronomiche trevigiane e venete, a cominciare da una selezione di formaggi e di affettati, di prodotti da forno e di pasticceria, per non parlare dei fasolari di Chioggia e del branzino di Pirano, per chiudere con i dolci della tradizione veneta ed il caffè. Il pubblico potrà infine assistere alle emozionati selezioni finali che eleggeranno il “Miglior sommelier del Veneto”, realizzato in collaborazione con Amorim Cork Italia. L’iniziativa mira a valorizzazione la professionalità dei giovani talenti del Veneto. Ai due vincitori sarà assegnato il Premio Amorim Cork Italia: un viaggio-studio in Portogallo che permetterà ai due prescelti di approfondire le proprie conoscenze su vini portoghesi e sughero. Il biglietto d’ingresso di 20 euro dà diritto alla degustazione libera, al calice da degustazione Luigi Bormioli e ad una copia della Guida. Per il programma della manifestazione consultare il sito www.Aisveneto.it