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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 06 Marzo 2013 |
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PARMA: CON PANE E INTERNET IL LAVORO SI CERCA IN RETE 9 CORSI DI FORMAZIONE GRATUITI PER PERSONE IN CERCA DI OCCUPAZIONE PER IMPARARE A USARE IL PC E INTERNET. |
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Parma, 6 marzo 2013 - Aiutare una parte di persone che sono alla ricerca di lavoro e che non hanno alcuna conoscenza informatica ad avvicinarsi alla rete e imparare le tecniche per sfruttare le opportunità di internet. E’ questo l’obiettivo di una nuova iniziativa sperimentare al via in questi giorni a Parma (da oggi le iscrizioni al numero verde 800.590.595 ), poi ad aprile a Borgotaro, Fidenza, Fornovo e Langhirano, finanziata dalla Regione Emilia-romagna e promossa in collaborazione con la Provincia di Parma. Una idea nata all’interno del progetto Pane e Internet, sempre finanziato dalla Regione e realizzato in Emilia Romagna in collaborazione con le Province, grazie al quale in tre anni circa 1.000 persone del Parmense hanno imparato a utilizzare il computer e i servizi della rete. I nuovi 9 corsi che partiranno a breve offriranno di più della pur basilare alfabetizzazione informatica. Le 130 persone disoccupate che parteciperanno potranno infatti imparare non solo l’uso della posta elettronica o come creare file e cartelle. Gli utenti - che dovranno essere regolarmente iscritti ai Centri per l’Impiego della Provincia di Parma e titolari di un patto di servizio attivo - avranno accesso anche a una formazione che consentirà loro di utilizzare strumenti molto utili per l’autoproposizione professionale e lo studio delle possibili opportunità di lavoro come i motori di ricerca, la consultazione dei siti aziendali, i servizi delle pubbliche amministrazioni, l’invio di curriculum on line e così via. “ Sono contento che questa sperimentazione si faccia a Parma come punta avanzata del progetto Pane e Internet – ha detto oggi il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli all’incontro di presentazione - E’ una iniziativa coerente con il nostro operare, che si inserisce nel filone degli interventi promossi per preparare le risorse umane e adeguare il sistema produttivo alle nuove e difficili sfide dei mercati. In questa fase delicata e pesante di crisi l’adattamento all’uso delle nuove tecnologie è un fattore estremamente importante”. “Una trasformazione così concitata come quella tecnologica ha ripercussioni positive e negative sulla società. C’è il divario digitale ma c’è anche quello sociale ed è per questo che ci siamo posti il problema non solo dei diritti legati alle connessioni ma anche alla conoscenza e accesso ai dati. Accanto ad una Pa che si semplifica ci interessa una comunità che ha gli strumenti e le conoscenze per decodificare tutte le opportunità” – ha sottolineato l’assessore regionale alla Mobilità Alfredo Peri che ha anche parlato della diffusione della banda larga in Regione. Entro il 2013, con l’ultimazione della dorsale appenninica che correrà da Piacenza a Cesena, e grazie alle diverse tecnologie a disposizione, si arriverà alla copertura pressoché totale del 99%. “ Abbiamo visto e potuto capire e verificare quanto sia vero che soprattutto nei momenti di crisi come questo sia importante per le persone continuare a imparare – ha spiegato l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Politiche del lavoro Manuela Amoretti – Imparare è un diritto e una necessità, per questo abbiamo cercato di praticare l’idea della formazione come potente strumento anticrisi. Nel solo 2012 con le azioni attivate dalla Provincia sono state formate 2mila persone e sono oltre 400 le imprese coinvolte nei percorsi formativi”. Diversi gli ambiti in cui si è operato con la leva della formazione: dall’aggiornamento professionale (1.400 lavoratori di 173 imprese coinvolte, 1 milione di euro) alla formazione per imprenditori finalizzata a progetti di innovazione e internazionalizzazione (50 imprese coinvolte per un investimento di 600.000 euro) alla riqualificazione professionale (135 adulti che hanno perduto il lavoro, investimento 600.000 euro) alla formazione superiore per 65 giovani neo diplomati e neolaureati (500.000 euro) a cui si aggiungono quasi 500 iniziative fra tirocini formativi per giovani , di cui 60% subito trasformati in rapporto di lavoro, e Work experiences per persone adulte (600.000 euro) I corsi di Pane e Internet in provincia di Parma La nuova iniziativa, la cui efficacia sarà monitorata dalla Ue, è rivolta a una fascia di persone, soprattutto mature, che nella ricerca di lavoro non ha le necessarie conoscenze digitali. In marzo e aprile questi utenti verranno formati in corsi di 20 ore completamente gratuiti. Le lezioni avranno un carattere intensivo, per dar modo ai cittadini alla ricerca di un lavoro di mettere in pratica il prima possibile gli strumenti acquisiti: 5 incontri di 4 ore cadauno, a cadenza bisettimanale. A Parma avranno inizio il 20 marzo (ne sono previsti 4), mentre il 5 aprile partiranno in 4 comuni: a Fidenza (2) Borgotaro (1), Fornovo (1), Langhirano (1), per un totale di 9 edizioni e circa 120 partecipanti attesi. Per iscriversi basta chiamare il numero verde 800.590.595 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Le richieste saranno accettate in ordine di arrivo. Al momento dell’iscrizione, sarà necessario fornire alcuni dati socio-demografici e informazioni utili alla verifica da parte degli uffici provinciale della corretta iscrizione presso i Centri per l’impiego. Ulteriori informazioni su www.Paneeinternet.it I corsi di Pane e Internet in provincia di Parma La programmazione regionale di Pane e Internet, per il periodo 2011-2013, calcola nella provincia di Parma l’organizzazione di 48 edizioni di Pane e Internet, in 13 Comuni, con una previsione di oltre 700 iscritti. Di questi, si sono già conclusi nel corso del 2012 o sono in via di svolgimento, 30 corsi (444 allievi) nei comuni di Busseto, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Fornovo di Taro, Langhirano e Salsomaggiore Terme. I restanti 18 corsi inizieranno nei prossimi mesi nei Comuni di Bardi, Berceto, Borgo Val di Taro, Neviano degli Arduini, San Secondo Parmense e Traversetolo per altri 270 partecipanti Ai nuovi iscritti vanno aggiunti i 291 partecipanti alle precedenti edizioni di Pane e Internet svoltesi nel 2010 a Fidenza, Borgo Val di Taro, Langhirano, San Secondo parmense. Complessivamente, tra vecchi e nuovi iscritti, in provincia di Parma, entro la fine di quest’anno, le persone che avranno imparato ad usare il computer e a utilizzare i servizi saranno dunque un migliaio. In buona parte anziani e pensionati, come registrano le statistiche di partecipazione. Suddivisi per fasce di età, tra gli iscritti, gli over 60 sono il 55% mentre gli over 70 il 18 %. Da notare la presenza di 10 allievi di oltre 80 anni. I pensionati tornati sui banchi di scuola sono il 56% del totale. Le donne prevalgono sugli uomini: 58% contro il 42%. "Pane e internet" è un progetto di formazione e alfabetizzazione digitale promosso e finanziato dalla Regione Emilia-romagna, in collaborazione con le Province di Bologna, Modena, Ferrara, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Forlì-cesena, Ravenna e Rimini. Sostengono l’iniziativa le Associazioni degli Enti locali (Anci, Upi, Lega autonomie, Uncem), il Forum delle Associazioni del Terzo settore e i Sindacati pensionati Spi-cgil, Fnp-cisl, Uilp, Cupla. Il progetto regionale prevede l’organizzazione, nel periodo 2011-2013, di 630 edizioni del corso in 120 Comuni dell’Emilia-romagna, con l’obiettivo di raggiungere almeno i 10 mila partecipanti. Programma corso Pane e internet – Centri per l’Impiego Prima giornata: Il Pc: monitor, tastiera, mouse; Accensione del Pc, il sistema operativo; Creazione, modifica, cancellazione di file e cartelle; Esercitazioni: Uso del mouse, creazione/modifica/cancellazione di cartelle personalizzate. Seconda giornata: La rete: cos’è internet, come funziona, a cosa serve; Uso dei browser e dei motori di ricerca; La posta elettronica; Esercitazioni: Ricerca di argomenti attraverso i motori di ricerca e successiva navigazione; Creazione di una casella di posta elettronica con servizi webmail, invio e ricezione dei messaggi; Opzionale: creazione di una cartella in rete utilizzando un servizio cloud gratuito (es. Dropbox). Terza giornata: Le risorse per la ricerca di lavoro – panoramica; I siti pubblici per l’incontro domanda/offerta; I siti di matching on line: Monster, Jobrapido, Miojob, Trovolavoro… principali caratteristiche; I siti delle agenzie per il lavoro: Adecco, Manpower, Gigroup… Esercitazione:registrazione su un sito di intermediazione, ricerca di annunci, risposta ad annunci; Registrazione sul sito di un’agenzia per il lavoro. Quarta giornata: Indicazioni per la redazione del Cv on line; Invio Cv ed autocandidature; Ricerca attraverso i siti delle aziende; Come consultare e come rispondere agli annunci; Esercitazioni: registrazione sul sito di aziende; risposta ad annunci. Quinta giornata: Risorse in rete per la redazione del Cv: guide alla redazione del Cv, applicazioni cloud (es. Google Documents); Redazione di lettere di risposta e di autocandidatura; Esercitazioni: Redazione del proprio Cv; Upload del Cv a completamento del profilo su siti di matching (es. Monster). Provincia di Parma. Info e iscrizioni: numero verde 800.590.595 o www.Paneeinternet.it |
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TOSCANA: ON-LINE NEL SITO DELLA REGIONE LA BANCA DATI SUI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE |
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Firenze, 6 marzo 2013 – 15 miliardi di euro. E’ il “fatturato” che, secondo una recente stima, le mafie fanno girare in Toscana. A oggi, i beni confiscati alla mafia in tutta Italia sono 12.946 (11.238 immobili e 1.708 aziende), di cui 69 in Toscana (57 immobili e 12 aziende). Osservatorio sui beni confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio regionale. E’ una banca dati realizzata dal Centro “Cultura della Legalità Democratica” di Regione Toscana in collaborazione con Libera e con il contributo delle associazioni, dei volontari e dei ricercatori che hanno lavorato sul tema. Sarà inaugurata per il 16 marzo, consultabile sul sito della Regione Toscana con accesso georeferenziato. Conterrà le informazioni dettagliate e le immagini dei 69 beni immobili e aziendali fino ad oggi confiscati. Il sito presenterà anche informazioni statistiche e tutta la documentazione disponibile su questa materia. Appalti in aree alluvionate. La Regione Toscana ha siglato un accordo perché le gare d’appalto per i lavori di ricostruzione nelle aree alluvionate in Lunigiana seguano clausole per scoraggiare i tentativi di infiltrazione criminale e per favorire la trasparenza nelle procedure. Progetto Albachiara. Da anni Regione Toscana è a fianco di don Ciotti attraverso il progetto Albachiara che ha coinvolto migliaia di giovani di tutta Italia (100 mila euro all’anno). Educazione alla legalità nelle scuole. Nel quadriennio 2007-2010, d’intesa con l’Usrt, è stato realizzato un modulo didattico di educazione alla legalità nelle scuole toscane con la partecipazione di circa 50 scuole di ogni ordine e grado (30 mila euro). Campi di lavoro. Ogni anno, nel periodo estivo, centinaia di giovani toscani lavorano nei terreni di Sicilia, Calabria, Puglia sottratti alle mafie. Con il concorso di Arci, Libera e “Cieli Aperti” di Prato (100 mila euro). Indagine sul sentire mafioso nelle scuole toscane. Una convenzione con Libera per sostenere le botteghe che vendono prodotti delle terre confiscate alle mafie (35 mila euro). Il viaggio della vitamina L ( Legalità). Un progetto per far raccontare, ai loro coetanei nelle scuole, l’esperienza fatta, dai ragazzi, nei campi di lavoro nelle terre confiscate alle mafie (25 mila euro). I giovani, sentinelle della legalità. Un progetto, sperimentato con successo nell’anno scolastico 2009/2010, con la Fondazione Caponnetto, per far diventare “tutor” di altri coetanei i giovani partecipanti ai campi di lavoro (90 mila euro). Festa della legalità. L’appuntamento annuale di tutti i soggetti che, in Toscana, operano sui temi della legalità (130 mila euro per l’edizione 2011). Suvignano. La “Suvignano srl” è una azienda agricola le cui quote sono state sequestrate nel 1996 a Vincenzo Piazza, imprenditore edile appartenente a Cosa Nostra, e confiscate in via definitiva nel 2008. E’ dal 2008 che Regione Toscana ha avanzato – all’agenzia del Demanio in accordo con il Comune di Monteroni d’Arbia e la Provincia di Siena – la richiesta di trasferire l’azienda al proprio patrimonio agricolo e forestale. La speranza è che già dalla prossima estate vi si possa tenere un campo di legalità e cultura antimafia. |
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TLC: AL VIA LAVORI PER BANDA LARGA IN 13 COMUNI CARNIA |
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Udine, 6 marzo 2013 - "È confermato a breve, entro la fine di questo mese di marzo, la firma del contratto e, quindi, il prossimo avvio dei lavori per la posa della fibra ottica nell´area denominata ´Carnia´, che andrà a riguardare tredici Comuni della montagna friulana". Lo ha reso noto il 4 marzo l´assessore alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso di un incontro con il consigliere regionale Luigi Cacitti, segnalando che l´intervento Insiel collegherà i Comuni di Cercivento, Comeglians, Forni Avoltri, Ligosullo, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Ravascletto, Raveo, Rigolato, Sauris, Sutrio e Treppo Carnico, nonché la connessione delle Zone industriali di Sutrio e Paluzza. Nell´ambito di questi lavori (tutti inquadrati nel programma regionale "Ermes" di posa della dorsale della fibra ottica nell´ambito regionale) è inoltre prevista la predisposizione del collegamento delle centrali telefoniche ubicate nei territori comunali di Raveo, Sauris, Ovaro, Prato Carnico, Comeglians, Rigolato, Forni Avoltri, Arta Terme, Sutrio, Ravascletto, Paluzza, Treppo Carnico e Paularo. I lavori dovrebbero avere una durata complessiva di circa 150 giorni e prevedono una spesa globale di quasi 3,2 milioni di euro. "Gli interventi a oggi realizzati, collaudati o in esecuzione per la realizzazione della dorsale Fvg a fibra ottica - ha ricordato l´assessore Riccardi - sono complessivamente 27, pari a 1.358 chilometri di infrastruttura di telecomunicazione già posata; sono invece in corso di aggiudicazione o con bando di gara in pubblicazione ulteriori 6 interventi, con quasi 300 chilometri di infrastruttura da posare". |
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MERCATO ELETTRONICO DELLE PA: CONVEGNO |
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Udine, 6 marzo 2013 - Il Mercato elettronico della Pubblica amministrazione è il mercato virtuale per gli acquisti della Pa, realizzato dal Ministero dell´Economia tramite Consip, che garantisce alle amministrazioni acquisti di beni e servizi di qualità, semplificando e standardizzando le procedure, riducendo i costi e assicurando massima trasparenza e concorrenzialità. Un’opportunità ormai consolidata anche per le imprese, che possono offrire i propri prodotti e servizi e negoziare le proprie offerte con la Pubblica Amministrazione aggiungendo un canale complementare rispetto a quelli già attivati per gestire le relazioni commerciali, e beneficiando in questo modo dell’ampliamento del bacino della clientela grazie a una maggiore visibilità. Per illustrare i vantaggi e le modalità di funzionamento del Mercato Elettronico, anche alla luce delle novità introdotte dai recenti interventi normativi, Consip e Camera di Commercio di Udine organizzano l’incontro rivolto alle Pa e alle imprese del territorio, che si terrà giovedì 7 marzo, dalle 10 (registrazione dalle 9.30), in Sala Valduga. Dopo l’introduzione del segretario generale della Cdc Maria Lucia Pilutti, interverranno Francesca Minerva, responsabile relazioni con le associazioni di categoria della Consip, e Tiziana Cillepi, Responsabile amministrazioni territoriali Fvg della Consip. |
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LA CREATIVITÀ DIGITALE DEI GIOVANI PIEMONTESI |
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Torino, 6 marzo 2013 - Nuove applicazioni per smartphone, graphic design, pubblicità, esperienze interattive, strumenti per l’educazione, la produttività e l’automazione intelligente sono i principali ambiti dei progetti che la Regione Piemonte ha sostenuto con il bando per le microimprese dell’industria innovativa. Specifico il target dell’iniziativa, realizzata nell’ambito del Piano sull’Ict (Information and communication technologies): giovani con meno di 35 anni e con spirito imprenditoriale, anche in forma di lavoratori autonomi, liberi professionisti o titolari di partita Iva. L’obiettivo era incentivare la collaborazione tra giovani creativi e le imprese dei più diversi settori per sviluppare progetti di design o di applicazione di tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della conoscenza, al fine di trovare nuovi mercati di sbocco o aggiungere valore ai prodotti e ai servizi. Il bando, che prevedeva un contributo a fondo perduto in un’unica soluzione di 15.000 euro, ha dato ottimi riscontri; sono infatti 81 le domande pervenute, 38 delle quali già finanziate e relative a progetti di assoluto valore innovativo. Le proposte spaziano da sistemi multimediali per scoraggiare il gioco d’azzardo ai nuovi software per aiutare i diversamente abili, le persone non vedenti oppure i bambini con problemi di sviluppo. Tra i progetti più curiosi, la creazione di un atelier online, un nuovo sistema per gestire i rapporti tra amministratore e condomini, un social network di giovani artisti. I progetti finanziati diverranno realtà entro i prossimi sei mesi. |
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CERT.IMPRESA: E-COMMERCE IN SICUREZZA |
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Roma, 6 marzo 2013 - È il servizio di Infocamere rivolto alle imprese titolari di un sito web e favorisce la trasparenza dei rapporti su Internet. Particolarmente interessante per quelle aziende che svolgono attività di commercio elettronico e che vogliono rassicurare la propria clientela sull´identità dell´impresa titolare del sito sul quale stanno acquistando beni e servizi. Attraverso un´icona da apporre sulla home page del proprio sito è possibile accedere ogni giorno ad informazioni aggiornate sull´impresa, direttamente dal Registro Imprese competente. Coloro che aderiranno per la prima volta al servizio Cert.impresa non dovranno corrispondere per il primo anno il pagamento del diritto di segreteria secondo quanto stabilito dal D.m. Sui diritti di segreteria approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico il 2 dicembre 2009. Il rinnovo di Cert.impresa per gli anni successivi può essere effettuato al costo di € 10,00 con le seguenti modalità di pagamento: • bonifico bancario, • versamento su c/c postale o • presso la Camera di Commercio presso cui è iscritta la sede legale dell´impresa. Per ottenere il servizio basta compilare e restituire via fax al call-center di Infocamere il modulo di richiesta, che può essere scaricato scegliendo uno dei tre formati disponibili. Il modulo deve essere firmato da una persona avente una carica ufficiale all´interno dell´impresa. La richiesta può essere inoltrata anche alla Camera di commercio presso cui è iscritta la sede legale dell´impresa. Il servizio sarà attivato entro 48 ore dal ricevimento della documentazione e rimarrà attivo per i dodici mesi successivi. Infocamere, e-mail: cert.Impresa@infocamere.it |
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TELECOM ITALIA: AL VIA IL NUOVO SERVIZIO ‘SEMPRE SICURO’ DI TIM PER PROTEGGERE SMARTPHONE E TABLET DA FURTI E DANNI E METTERE IN SICUREZZA TUTTI I DATI |
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Roma, 6 marzo 2013 - Parte oggi ‘Sempre Sicuro’ di Tim, il nuovo servizio per proteggere smartphone e tablet da furti e danni e mettere in sicurezza tutti i dati. Con questa soluzione i clienti Tim potranno sostituire il proprio smartphone o tablet in soli due giorni lavorativi e farsi consegnare il nuovo prodotto direttamente a casa o in ufficio, all’indirizzo da loro indicato. ‘Sempre Sicuro” di Tim copre tutti i danni accidentali, compresi ad esempio quelli causati da caduta in acqua o la rottura del display, oltre che tutti i guasti tecnici. In caso di danneggiamento o malfunzionamento, alla consegna dell’apparato in sostituzione è previsto il ritiro del prodotto guasto. In caso di furto, la sostituzione della Sim è gratuita. Inoltre ‘Sempre Sicuro’ di Tim protegge i dati presenti sul proprio apparato grazie al software Mcafee e include: - backup e ripristino dei dati personali (rubrica, Sms e foto); - localizzazione del proprio smartphone o tablet, con eventuale blocco e cancellazione dei dati da remoto; - antivirus e blocco dei siti web considerati rischiosi; La protezione dei dati è compatibile con i sistemi Android, Symbian e Blackberry; per attivarla è sufficiente registrarsi sul sito sempresicuro.Tim.it e scaricare l’applicazione. I clienti che attiveranno ‘Sempre Sicuro’ avranno a disposizione un servizio di assistenza gratuito al numero 800 -007766 accessibile da tutti i telefoni fissi e mobili nazionali. Maggiori informazioni sul sito sempresicuro.Tim.it. Il servizio è disponibile a partire da 29€ all’anno. |
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RENDERE L´ISTRUZIONE ADATTA PER L´ERA DIGITALE |
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Bruxelles 5 marzo 2013 – L’intervento di ieri di Androulla Vassiliou Membro della Commissione europea per l´istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù nel corso dell’ evento: “Fare formazione in forma per l´era digitale La grande coalizione competenze tecnologiche e della Conferenza di lavoro”: “ Sono felice di essere qui con voi per il secondo giorno della nostra Conferenza lancio della grande coalizione per lavori digitali. Ieri pomeriggio, avete avuto il piacere di sentire dal presidente Barroso così come i miei due colleghi, il vicepresidente Kroes e il Commissario Andor, su quanto sia importante far fronte alla scarsa disponibilità delle competenze dei posti di lavoro digitali. Un certo numero di stakeholder anche presentato impegni ed hanno delineato la situazione attuale e le priorità per il futuro. Oggi, avrete la possibilità di partecipare a workshop e discutere le sinergie attraverso il campo delle Tic. Ma prima di questo, ho voluto discutere, questa mattina, l´importanza cruciale di ripensare i nostri sistemi educativi per rendere idonei per l´era digitale, in modo che le giovani generazioni di essere ben attrezzati per i lavori digitali che esistono ora, e il opportunità di gran lunga più numerose, che sarà presto creato. Ci sarà poi guardare quello che stiamo facendo a livello di Ue per questo. A livello politico, l´importanza del tema è ben noto. Lo scorso dicembre, in una conferenza ministeriale a Oslo, ho avuto l´opportunità di discutere con i ministri europei dell´istruzione il crescente impatto delle Tic per l´istruzione. Siamo tutti d´accordo che abbiamo bisogno di modi più innovativi di apprendimento e di insegnamento in Europa e che un maggiore utilizzo delle Tic è stato essenziale. Competenza digitale è diventata una competenza di base che tutti dovrebbero imparare a scuola - è essenziale per la nostra crescita economica e alla gente di l´occupabilità e l´inclusione nella società. Non si tratta di una sfida ipotetica che ci aspettiamo di essere di fronte in futuro. La sfida è davanti a noi in questo momento. Quasi inosservata in un momento di difficoltà finanziaria e il rallentamento economico, vi è una crisi silenziosa che mette in discussione la nostra capacità di realizzare un futuro migliore. Si tratta di una crisi più competenze. Un divario è in crescita tra le competenze che molti nuovi posti di lavoro richiedono e il numero di persone che hanno tali competenze. Il divario è più ampio per i lavori che richiedono la matematica, calcolo e delle abilità tecniche. Un fondamentale riconfigurazione delle nostre economie si sta svolgendo. Il ritmo del cambiamento sta accelerando, e non tengono il passo. Se si tratta di una gara, non stiamo vincendo. In Europa, abbiamo più di uno su cinque giovani senza lavoro e oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti. Per i posti di lavoro vacanti digitali, siamo di fronte a una situazione in cui non vi è appena un laureato Ict per tre posti di lavoro digitali. Questo sta mettendo l´Europa in una posizione di svantaggio in crescita con le altre parti del mondo. Questo non è solo un´occasione mancata, è una minaccia diretta per la nostra prosperità futura. Non vi è più in gioco che semplicemente compilando i posti vacanti. La posta in gioco è la capacità dell´Europa di creare posti di lavoro, in primo luogo. Le imprese in grado di creare nuova ricchezza e occupazione nel prossimo decennio dipenderà da persone che hanno una profonda conoscenza della scienza e della tecnologia: ma non sta creando abbastanza di loro. Vediamo i passi concreti che possono adottare per migliorare la situazione. Lo scorso novembre, ho presentato una strategia per ´Istruzione Ripensare´ per dare impulso agli sforzi di riforma. Ho messo in chiaro che abbiamo bisogno di sviluppare tutte le competenze necessarie per la nostra crescita futura, comprese le competenze digitali come una competenza chiave trasversale per la crescita e l´occupazione. Esorto gli Stati membri a integrare queste competenze digitali a tutti i livelli di istruzione. Questo vuole molto di più del semplice utilizzo di un numero di computer nelle aule scolastiche - ma questo è ovviamente un primo passo positivo. In effetti è sorprendente notare che quasi uno studente su tre ha poco o nessun accesso alle Tic a scuola . Ma un altro passo fondamentale è quello di garantire che gli insegnanti sono addestrati adeguatamente per fornire una qualità Tic e l´istruzione Stem. Troppo spesso questi soggetti sono considerati utili, sì, ma duro e anche noioso. Gli insegnanti hanno il compito fondamentale di rendere i loro allievi scoprire la bellezza della matematica, le meraviglie della scienza e la magia del computing. Senza buoni insegnanti le riforme più volte non hanno alcuna possibilità. È per questo che stiamo sollecitando gli Stati membri a investire nel reclutamento e nello sviluppo di qualità elevata e Ict Stem insegnanti a tutti i livelli, e alcune idee saranno presentate alla conferenza su questo. Si tratta in particolare di migliorare la capacità degli insegnanti di utilizzare le Tic nella loro didattica quotidiana. Ict-competenza deve essere considerata una competenza di base, ma questo non significa negare la necessità di competenze specialistiche in questo settore. Molte iniziative sono già state adottate per l´istruzione superiore e l´industria delle Tic per stimolare laureati, trovo la condivisione di queste esperienze tra gli Stati membri, di particolare pregio. L´economia digitale è una delle principali cause della crescita in Europa, con una crescita più volte più rapidamente dell´economia globale. Abbiamo bisogno di persone che possono mettere l´Europa in prima linea di questa rivoluzione, e ci tengono lì. La maggior parte dei nuovi posti di lavoro digitali non saranno lavori di tecnologia pure nel campo della scienza informatica duro, ma coinvolgerà l´applicazione informatica e la tecnologia a quasi ogni altro settore. Questo è il significato della rivoluzione a cui stiamo assistendo. Questo è ciò che dovrebbe essere la preparazione per. Ciò significa che non possiamo lasciare formazione professionale fuori dal quadro. Al contrario, una zona molto promettente per ulteriori azioni potrebbe essere basato sul lavoro e l´apprendistato per i lavori digitali. Attendo con ansia la discussione di questo dai soggetti interessati alla conferenza. Abbiamo bisogno di più di questo tipo di apprendimento in Europa. La Commissione europea sostiene pienamente il memorandum sulla cooperazione europea in materia di Ifp, che è stata firmata da diversi ministri dell´istruzione a Berlino lo scorso mese di dicembre. E ´stato il primo passo verso la creazione di un ´Alleanza europea per l´apprendistato " . Commissario Andor e io stiamo lavorando a stretto contatto su questa alleanza, che sarà lanciato ufficialmente durante la competizione mondiale Skills a Lipsia il 2 luglio. E per quanto riguarda più in particolare le università, lo scorso settembre, ho creato un gruppo ad alto livello sulla modernizzazione dell´istruzione superiore . Il gruppo è presieduto da Mary Mcaleese, l´ex presidente dell´Irlanda, e si sta lavorando su questioni quali la qualità dell´insegnamento e l´adattamento verso l´era digitale. Si prevede di fornire raccomandazioni prima di questa estate. A livello comunitario, vogliamo fare la nostra parte fino in fondo. Siamo impegnati a utilizzare più del bilancio dell´Unione a sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per fornire istruzione e formazione che insegna le competenze per l´occupabilità. Programma di apprendimento permanente dell´Ue finanzia attualmente una serie di attività volte a promuovere le Tic nel settore dell´istruzione. E il nuovo programma dell´Ue per l´istruzione e la formazione ´Erasmus per tutti´ che ho proposto per il prossimo periodo di finanziamento 2014-2020 sosterrà le azioni di ricerca di più per sviluppare l´alfabetizzazione informatica, la creatività e l´istruzione aperta. Ciò include l´adozione di nuovi modelli di cooperazione tra il mondo dell´istruzione e del lavoro, come ad esempio alleanze tra gli istituti di istruzione e di formazione e le imprese, per coltivare l´innovazione e migliorare l´apprendimento e ambienti didattici. Questo è ciò che vogliamo incoraggiare con il nostro nuovo regime, le alleanze della conoscenza - sulle associazioni che riuniscono i partner del mondo imprenditoriale e mondo accademico impegnata a fornire metodi di insegnamento nuovi e innovativi e approcci. Alleanze settoriali competenze porterà lo stesso approccio al mondo della formazione professionale e della formazione. Il nuovo ´apertura fino Istruzione´ iniziativa che il vicepresidente Kroes e presenterà quest´anno esaminerà come gli Stati membri possono massimizzare il contributo delle nuove tecnologie. Esso esaminerà in percorsi di apprendimento nuove, nuove risorse così come una nuova generazione di fornitori di istruzione. Signore e signori, La partecipazione attiva, l´impegno e la collaborazione di tutta una serie di parti interessate sono di vitale importanza per il raggiungimento di questi obiettivi. Lo spirito principale e scopo di questa conferenza è quello di rendere questo lavoro il dialogo a livello europeo attraverso la creazione di una Grande Coalizione e di individuare le azioni chiave da intraprendere. Una forte partnership tra il settore pubblico e privato sono necessarie per garantire la migliore corrispondenza possibile tra domanda e offerta del mercato del lavoro. La sfida che abbiamo di fronte oggi è troppo grande per essere risolto da un solo paese o di un settore politico. Questa conferenza dimostra quanto sia importante per tirare le nostre forze insieme. Sono certo che il vostro dibattito sarà fonte di ispirazione per le nostre future proposte. Lavorando insieme in questo modo, ci aiuterà l´Europa a rimanere innovativi e competitivi. Perché se si tratta di una gara, che sarà vinta nella scuola-camere - ma non necessariamente in quelli tradizionali.” |
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IDEE GIOVANI PER LA SANITA’ DEL FUTURO: AL VIA @TWO!SALUTE!. |
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Venezia, 6 marzo 2013 - Prende il via in Veneto @Two!salute! il concorso che invita gli studenti veneti a proporre idee per la sanità del futuro. L’iniziativa è promossa dal Consorzio Arsenàl.it, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale che ha come socie le 23 aziende sociosanitarie e ospedaliere venete. “La sanità digitale in Veneto – sottolinea Luca Coletto, assessore regionale alla sanità - rappresenta una realtà consolidata che offre occasione per migliorare i servizi, razionalizzando le risorse. Attraverso il Consorzio Arsenàl.it la Regione ha attivato alcuni fondamentali progetti che stanno cambiando significativamente le abitudini dei veneti. Ricordo solo il progetto Veneto Escape che grazie al referto online permette ai cittadini veneti di risparmiare ogni anno 72 milioni di euro in viaggi evitati e alla sanità regionale di recuperare in tre anni 56 milioni di euro da reinvestire sul potenziamento dei servizi.” “Coinvolgere i giovani – aggiunge Coletto – è una sfida importante e necessaria per renderli protagonisti dei servizi sanitari dei quali usufruiranno in futuro e che oggi possono far usufruire ai loro famigliari. Il loro ruolo di generazione-ponte è fondamentale”. C´è infatti tutta una generazione che, seppure abbia poco a che fare in genere con i servizi sociosanitari, intende la sanità quasi esclusivamente in formato digitale. Stiamo parlando dei nativi digitali, i nati dopo il 1985, anno che segna l´introduzione e la diffusione di massa dei personal computer a livello globale. E´ questa la categoria alla quale si rivolge @Two!salute!, iniziativa promossa da Arsenàl.it che punta a coinvolgere i ragazzi, ed in particolare gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Veneto, sul tema dell´innovazione applicata alla sanità. Il ruolo dei nativi digitali risulta ancor più fondamentale in quanto già oggi rappresenta un elemento essenziale per il trasferimento e l´integrazione di conoscenze verso chi nativo digitale non è. In particolare verso quelle categorie che hanno maggiore difficoltà nell´accedere ai servizi digitali e che utilizzano i giovani come mediatori e spesso "traduttori" dei nuovi sistemi e servizi Ict. Ecco quindi da dove nasce l´iniziativa, aperta a raccogliere l´opinione, la visione e l´intuizione dei futuri utilizzatori dei servizi sanitari, ancora scevri dai pregiudizi e dalle abitudini consolidate del mondo degli adulti. Gli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di secondo grado del Veneto sono quindi invitati a proporre un´idea di modello o servizio che si avvalga delle nuove tecnologie per migliorare il sistema sanitario regionale. Potranno partecipare, individualmente o in gruppo, iscrivendosi nell´area dedicata del sito www.Consorzioarsenal.it ed inviando gli elaborati entro il 2 aprile 2013. Sono ammessi testi descrittivi, presentazioni (powerpoint o video) o demo. I prodotti raccolti saranno poi valutati in base a criteri di: innovazione, potenziale risparmio per il sistema sanitario e per i cittadini, facilità di accesso e utilizzo, livello di risposta a necessità concrete ed efficacia comunicativa. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 0422-216122. |
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MILANO, UNIVERSITÀ CATTOLICA, PODESTÀ: «NECESSARIA L’APPLICAZIONE DELLE SCIENZE UMANE PER RECUPERARE IL PATRIMONIO CULTURALE ALLA BASE DELLA NOSTRA SOCIETÀ» |
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Milano, 6 marzo 2013 - «L’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università Cattolica riveste un significato particolare – ha dichiarato ieri il presidente della Provincia, Guido Podestà -. Le dimissioni del sommo Pontefice, come ha giustamente sottolineato nel suo messaggio il cardinale Angelo Scola, senza dimenticare la crisi nella quale imperversa, oggi, l’Occidente, rende, infatti, complessa questa congiuntura storica. Ho molto apprezzato, in tal senso, sia l’intervento dell’arcivescovo di Milano sia il contributo del presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, cardinale Jean Luis Tauran, che ha individuato nella conoscenza e nella comprensione gli strumenti di avvicinamento alla verità. Il tema che ritengo sia emerso con maggior forza è la necessaria e utile applicazione delle scienze umane che, più di ogni tecnicismo, ci consentono di recuperare il nostro patrimonio culturale grazie alla prevalenza dello spirito, dell’anima e del dialogo. Elementi indispensabili ai giovani per affrontare le sfide del futuro». |
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LA MAFIA E IL TRENTINO, LE IMMAGINI E LE RAPPRESENTAZIONI DEGLI STUDENTI |
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Trento, 6 marzo 2013 - Si è tenuta ieri presso la Sala stampa della Provincia la presentazione dei dati della ricerca di “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” sulla percezione della mafia fra gli studenti trentini. La ricerca è stata realizzata grazie al contributo dell´Assessorato all´istruzione e sport della Provincia autonoma di Trento su un campione di circa 300 studenti degli istituti secondari e della formazione professionale. Come ha spiegato l’assessore provinciale all’istruzione e sport, Marta Dalmaso, “l´indagine di Libera, non rappresenta solo il punto di arrivo di un percorso di ricerca. Essa offre molto di più e va considerata piuttosto come il punto di partenza, non solo per la scuola trentina, per riflettere sulla percezione e sull´immaginario dei ragazzi in ordine ai fenomeni criminali, sulle opportunità di approfondimento e sull´importanza che soffermarsi su questi temi riveste all´interno dell´educazione alla cittadinanza”. Nella primavera del 2012 “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha condotto anche in Trentino una ricerca su un campione di oltre 300 studenti della scuola secondaria di secondo grado sulla percezione del fenomeno mafioso. Il progetto s´inserisce all’interno di una ricerca che "Libera" ha avviato su scala nazionale già nel 2009, attivando ricerche analoghe in Toscana, Lazio e Liguria. La ricerca in Trentino ha visto il coinvolgimento di dieci istituti per un totale di 305 studenti su 20 classi interessate, che corrisponde all’1,4% della popolazione scolastica della secondaria di secondo grado, la percentuale più alta fra le ricerche attivate da Libera nelle altre regioni italiane. Come ha sottolineato l’assessore Marta Dalmaso i risultati della ricerca sono significativi in quanto permetteranno di mettere a fuoco un quadro comparativo che aiuterà a cogliere costanti e diversità nell´approccio al problema delle mafie su base geografica, fornendo così un´importante documentazione statistica per individuare gli obiettivi dell´educazione alla cittadinanza. Inoltre la ricerca di "Libera" mette in luce alcune relazioni fondamentali fra le condizioni strutturali e il vissuto degli studenti da una parte, e la conoscenza del fenomeno mafioso e dell´antimafia dall´altra. In tal modo essa si configura come uno strumento particolarmente utile per individuare quali debbano essere le priorità formative. In altre parole, le carenze conoscitive, sia sul piano dell´attualità sia su quello storico, dovrebbero costituire la base sulla quale costruire percorsi di approfondimento che permettano agli studenti di comprendere i contorni, le dinamiche e lo sviluppo del fenomeno mafioso e le dimensioni e i protagonisti della lotta contro le mafie. Alla presentazione sono intervenute Ludovica Ioppolo di "Libera" e Chiara Simoncelli, la referente di "Libera Trentino". Ludovica Ioppolo ha illustrato i dati emersi dalla ricerca in Trentino. In particolare ha evidenziato come il 37% degli studenti ritiene che la mafia sia presente a Trento, che controlli alcuni traffici ma che non sia pericolosa, contro il 21% che ritiene invece il fenomeno sempre più preoccupante. Inoltre dalla ricerca è emersa come la maggior parte dei ragazzi (5,1 in una scala da 1 a 6) considera fondamentale l’impegno personale nella lotta contro la mafia, mentre sono in netta minoranza (2,1 su scala da 1 a 6) coloro che ritengono che sia un problema che non li riguarda. In generale i ragazzi trentini conoscono molto meno dei loro compagni di altre zone d’Italia i personaggi della mafia e dell’antimafia presenti nel questionario. Sono invece in linea con le altre regioni dove si è svolta la ricerca relativamente al fatto che conoscono maggiormente i personaggi di mafia rispetto a quelli dell’antimafia. Confortante, invece, è il fatto che nell´elenco delle istituzioni di cui i giovani si fidano di più, dopo il primo posto occupato dall´Onu, figuri proprio la Provincia autonoma di Trento, vissuta quindi come organismo vicino alla realtà dei giovani intervistati in grado di garantire legalità. Chiara Simoncelli, la referente di Libera Trentino, ha infine ricordato l’appuntamento con la Winter School 2013 tema “Mafie senza confini. Economie, territori, comunità” che si terrà a Trento dal 7 all’8 marzo e che vedrà coinvolti un centinaio di studenti universitari. Il percorso formativo è realizzato da "Il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, Libera, Trentino Village Doc&films – Roma, in collaborazione con l’Università degli studi di Trento, la Provincia autonoma di Trento – Ufficio Grandi Eventi e il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale. |
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SARDEGNA, RIAPERTI I TERMINI PER I PERCORSI DIDATTICI IN FATTORIA RIVOLTI AI BAMBINI |
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Cagliari, 6 marzo 2013 - L´agenzia Laore Sardegna ha riaperto i termini per presentare manifestazioni di interesse per la progettazione e realizzazione di 3 percorsi didattici in fattoria nella provincia di Nuoro e 3 nella provincia di Oristano. Tali percorsi saranno realizzati nell´ambito del progetto di comunicazione ed educazione alimentare, ambientale e sulla ruralit¨¤ rivolto alle scuole per l´infanzia, elementari e medie delle due province per l´anno scolastico 2012-2013. Ricordiamo che il progetto si propone di realizzare seguenti obiettivi: - educare le nuove generazioni a una corretta alimentazione; - far conoscere, trasferire e valorizzare il patrimonio di saperi del territorio rurale; - far conoscere il ciclo produttivo dei prodotti agroalimentari tipici che compongono il paniere del territorio di appartenenza; - far conoscere e promuovere il consumo dei prodotti agroalimentari tipici del territorio di appartenenza; - favorire l¡¯integrazione tra il mondo della scuola e quello della campagna nella costruzione dei percorsi didattici in fattoria; - stimolare la creazione di una rete tra le scuole e le fattorie didattiche del territorio, con la realizzazione di percorsi didattici innovativi fortemente integrati con le risorse agricole, ambientali, culturali e storiche del territorio; - divulgare i contenuti, le finalit¨¤ e i risultati dell´attuazione del programma; - promuovere la conoscenza dei criteri di sostenibilit¨¤ ambientale, sociale ed economica (Km. Zero, Dop, Igp, biologici e tradizionali) adottati per sviluppare un servizio di ristorazione scolastica di qualit¨¤ che privilegi l´impiego dei prodotti agroalimentari del territorio. La manifestazione di interesse, firmata dal dirigente scolastico, dovr¨¤ essere presentata all´Agenzia entro il prossimo 11 marzo, secondo le seguenti modalit¨¤: ©\ via fax al numero 0784 248231; ©\ tramite raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata a Agenzia Laore Sardegna ¨C Servizio multifunzionalit¨¤ - via Brigata Sassari, 55 - 08100 Nuoro. |
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UDINE - AL VIA "YOUNG", SALONE D´ORIENTAMENTO PER STUDENTI |
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Udine, 6 marzo 2013 - Comincia già con grandi numeri la settima edizione di Young per la Camera di Commercio di Udine che, con la sua Azienda speciale Ricerca&formazione, è tra i partner organizzatori del Salone dell’Orientamento e che nei prossimi giorni si occuperà nello specifico del coordinamento dei Salotti d’impresa e dell’attività nello stand al padiglione 3, in stretta collaborazione con le associazioni di categorie. Sono infatti già 137 i pre - iscritti al primo salotto, che domani (mercoledì 6 marzo) alle 8.45 darà avvio alla fitta programmazione, in cui gli studenti – dell’ultimo anno delle secondarie di Udine e Gorizia, ma anche laureati e universitari, con l’apertura a ch desidera inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro – potranno confrontarsi direttamente con gli imprenditori di tutti i settori economici. In ognuna delle quattro giornate saranno tre i Salotti d’impresa organizzati, e per tutti l’adesione già si preannuncia elevata, con una media di oltre 100 partecipanti a sessione. Nello stand della Camera di Commercio, nel frattempo, saranno raccolti i curriculum (si consiglia ai giovani di portarli in chiavetta), che saranno girati ad aziende interessate. I referenti delle associazioni datoriali e gli orientatori saranno a disposizione dei ragazzi per un supporto alla ricerca attiva del lavoro, con indicazioni utili per la compilazione del curriculum, la presentazione di attività di formazione e dei vari progetti di sostegno all’avvio di imprese giovanili, al progetto Go&learn di mobilità europea e dello Sportello imprenditoria giovanile. In particolare, il primo giorno, il 6 marzo, tra i rappresentanti delle associazioni ci saranno gli imprenditori di Confcooperative, Api e Confindustria di Udine, il giorno successivo ci saranno quelli di Gorizia, mentre venerdì quelli di Confcommercio, Confartigianato, Coldiretti e Confagricoltura. Sabato sarà dedicato alla presenza di giovani imprenditori, oltre a quelli di Confartigianato. |
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L´AMBIENTE IN TRENTINO: PRESENTATO IL 7° RAPPORTO |
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Trento, 6 marzo 2013 - Il dato generale che emerge dal nuovo Rapporto sullo stato dell’ambiente della provincia di Trento – realizzato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e presentato oggi dal presidente Alberto Pacher e dai vertici dell´Appa – è una situazione ambientale del Trentino nel complesso positiva e in tendenziale miglioramento, con diversi punti di forza, benché non manchino alcuni elementi di criticità. "Dal Rapporto - ha affermato Pacher - emerge il ritorno positivo che interventi anche piccoli possono avere sulla qualità dell´ambiente". Ad illustrare nel dettaglio i contenuti del Rapporto sono stati, in particolare, la dirigente del settore informazione e monitoraggio dell´Appa Chiara Defrancesco, la direttrice Laura Boschini e il funzionario Marco Niro. Dei 78 indicatori utilizzati nel Rapporto (giunto alla settima edizione), il 53,8% presenta una situazione giudicata intermedia o incerta, il 35,9% una situazione positiva e il restante 10,3% una situazione negativa. Degli stessi indicatori è stato preso in considerazione, oltre alla situazione presente, anche il trend rispetto al passato: la maggior parte (38,5%) presenta una situazione in miglioramento, il 19,2% è costante e il 16,7% in peggioramento; un 17,9% presenta invece un andamento variabile/oscillante, mentre nel 7,7% dei casi non è stato possibile fare confronti col passato per assenza di dati confrontabili. Entrando nel merito delle principali tematiche, e in estrema sintesi, le buone notizie riguardano soprattutto la riduzione delle emissioni in atmosfera di tutti gli inquinanti monitorati, la qualità complessivamente buona delle acque superficiali e sotterranee, la costante riduzione della produzione di rifiuti urbani e l’aumento della loro differenziazione (oltre il 71 % nel 2012), il progressivo incremento degli interventi per il risparmio energetico e per la diffusione dell’energia rinnovabile, nel quadro della lotta al surriscaldamento climatico, per la quale la Provincia si è recentemente dotata di importanti strumenti normativi e istituzionali. Le principali criticità, invece, sono relative alle concentrazioni in atmosfera urbana superiori ai limiti di legge di polveri sottili, biossidi di azoto e ozono, alla qualità delle acque lacustri (complessivamente sufficiente), alla crescita dei rifiuti speciali prodotti e del loro smaltimento in discarica, al perdurante gap con l’obiettivo fissato dal Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e alla manifestazione di segnali di surriscaldamento climatico sul territorio (aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacciai). Obiettivi e destinatari Il principale obiettivo del Rapporto è quello di fornire ai soggetti interessati un quadro d’insieme sintetico, completo e significativo dello stato di salute dell’ambiente trentino, che permetta di valutarlo su basi scientifiche e rigorose. Destinatario principale è il decisore pubblico, ma, come scrive il presidente Alberto Pacher nella sua presentazione al testo, il Rapporto “è destinato anche agli imprenditori, alle associazioni, agli istituti di ricerca e, volendo uscire dalla cerchia degli addetti ai lavori, agli stessi cittadini”. Metodo In linea con il precedente Rapporto del 2008, anche la settima edizione sviluppa e presenta la sua analisi seguendo il modello Psr (Pressioni - Stato - Risposte), secondo il quale gli sviluppi di natura economica e sociale sono i fattori di fondo che esercitano pressioni (P) sull’ambiente, le cui condizioni (S) cambiano di conseguenza. Questo ha degli impatti sulla salute umana e sugli ecosistemi, per cui vengono richieste risposte da parte della società. Per rappresentare in maniera chiara e sintetica e per quantificare, quando possibile, ciascun elemento della catena Psr, gli autori del Rapporto hanno fatto ricorso a un variegato set di indicatori ambientali, in tutto 78. Il Rapporto ha avuto come obiettivo l’aggiornamento dei dati al 31 dicembre 2011. Per taluni indicatori, non è stato possibile ottenere dati aggiornati a quella data, mentre per altri è stato invece possibile ottenere un aggiornamento successivo. Un Rapporto “sostenibile” Novità di questa edizione è la scelta di pubblicare il Rapporto esclusivamente in versione elettronica, sul sito web dell’Appa ( www.Appa.provincia.tn.it/rapporto_ambiente_2012 ), riducendo in questo modo, e coerentemente con i contenuti e gli obiettivi della pubblicazione, gli impatti ambientali connessi alla stampa. Ognuno dei 23 capitoli è consultabile direttamente a schermo, oppure può essere scaricato dall’utente in formato .Pdf ed eventualmente stampato. Contesto normativo e programmatico Predisposto per la prima volta nel 1989 – facendo della Provincia autonoma di Trento una delle amministrazioni in Italia con la più lunga tradizione nel campo della reportistica ambientale – il settimo Rapporto si colloca, come il precedente del 2008, in un contesto normativo e programmatico ben orientato allo sviluppo sostenibile, che risulta oggi strutturato e maturo grazie agli atti approvati negli ultimi dieci anni, che un apposito capitolo del Rapporto (il numero 17, intitolato appunto “Programmazione”) sintetizza efficacemente. Tra le principali novità più recenti, l’approvazione del Patto per lo Sviluppo Sostenibile (2013) e del Piano Energetico Provinciale (2013). Struttura Il Rapporto offre un quadro molto vasto e diversificato dello stato dell’ambiente trentino, essendo diviso in 23 capitoli contenuti in tre parti. La prima parte è costituita da 10 capitoli (dall’1 al 10) dedicati all’analisi delle principali pressioni esercitate sull’ambiente dalle principali attività umane (demografia, settori economici, energia, turismo, trasporti, consumi), nonché a specifici fattori di pressione (produzione di rifiuti, rumore, radiazioni). La seconda parte, costituita da 6 capitoli (dall’11 al 16), è dedicata alle condizioni dell’ambiente in senso stretto e ai suoi elementi: natura e biodiversità, clima, aria, acqua, suolo, con la novità di un capitolo dedicato ai rischi ambientali. La terza parte si compone di 7 capitoli (dal 17 al 23) che analizzano le risposte in atto e quelle possibili per la costruzione di relazioni sostenibili tra ambiente e società: programmazione, cultura ambientale, ricerca, spesa ambientale, con le novità di un capitolo dedicato alle autorizzazioni e valutazioni ambientali, uno ai controlli ambientali e uno agli strumenti di sostenibilità. Per una sintesi più ampia del Rapporto e per la sua consultazione integrale, si rimanda alla sezione dedicata del sito web dell’Appa: www.Appa.provincia.tn.it/rapporto_ambiente_2012 . |
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AVVIATI LAVORI ACQUEDOTTO PUGLIESE BARI, MONTEIASI E GROTTAGLIE |
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Bari, 6 marzo 2013 - L´acquedotto pugliese ha avviato ieri lavori sulle reti idriche dei comuni di Bari, Monteiasi e Grottaglie per un importo complessivo di circa 4.200.000 euro. Lo comunica l´assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati. In particolare, sono state avviate opere di potenziamento ed estendimento della rete idrica urbana di Grottaglie per complessivi circa 3.900 metri lineari con tubazioni in ghisa sferoidale (Dn100/150/200) ed di potenziamento ed estendimento della rete idrica dell’abitato di Monteiasi per complessivi circa 1.140 metri lineari con tubazioni in ghisa sferoidale (Dn100/150/200). L´importo previsto per la realizzazione di questi lavori è di 1.740.000 euro. Inoltre, sono state intraprese opere di completamento delle attività di risanamento della rete idrica a servizio del comune di Bari e dei quartieri di Ceglie del Campo e Carbonara. In più vie e per diversi tratti della rete, saranno sostituiti complessivamente circa 4.100 ml di condotte esistenti con nuove e posate condotte per circa 660 ml. In quest´ultimo caso è previsto un importo di 2.464.000 euro. |
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UMBRIA: UN MARCHIO REGIONALE INDICHERÀ LIVELLO COMPATIBILITÀ AMBIENTALE DI FESTE E SAGRE |
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Perugia, 6 marzo 2013 - E´ graduato in una scala da una a tre foglie il marchio regionale che, già da quest´anno, indicherà il livello di compatibilità ambientale delle feste e sagre dell´Umbria. Il nuovo marchio "ecofesta", presentato ieri dall´assessore regionale all´ambiente Silvano Rometti (presenti la coordinatrice dell´area ambiente della Regione Umbria, Ernesta Maria Ranieri, e Maria Ruggiero e Andrea Monsignori del servizio qualità dell´ambiente), ha l´obiettivo di incentivare una corretta gestione dei rifiuti e sarà requisito indispensabile per accedere ai contributi assegnati dalla Giunta regionale a questa tipologia di eventi. "Con il marchio Ecofeste - ha detto Rometti - abbiamo compiuto un salto di qualità nella gestione ambientale dei rifiuti di un settore che già negli anni scorsi è stato economicamente sostenuto. Nel 2012 la Regione ha infatti assegnato un contributo di mille e 500 euro a ciascuna delle 90 sagre e feste umbre individuate come ´ambientalmente compatibili´. Per l´assegnazione del marchio - ha aggiunto l´assessore - è ora necessario rispettare una serie di criteri, di base e migliorativi, che vanno ad aggiungersi a quelli obbligatori cui debbono attenersi gli organizzatori degli eventi. In particolare - ha proseguito l´assessore - è previsto il sostegno alla diffusione e all´impiego di prodotti che minimizzano la produzione di rifiuti, tra cui l´uso di stoviglie riutilizzabili o comunque monouso, compostabili e biodegradabili, al posto di quelle di plastica, le mescite alla spina, ma anche la gestione delle eccedenze alimentari e degli avanzi di preparazione ed un ridotto consumo energetico. Sagre e feste - ha concluso - sono anche una occasione di aggregazione sociale dove è possibile sensibilizzare un´ampia platea di cittadini e costituiscono un habitat adatto a promuovere comportamenti corretti. Siamo convinti che l´attribuzione del marchio innescherà una sorta di competizione tra gli organizzatori delle manifestazioni che non potrà che tornare a vantaggio di tutti". "Il marchio rientra nell´ambito delle azioni che danno visibilità ad eventi sostenibili - ha detto Ernesta Maria Ranieri. Attraverso il riconoscimento delle ecofeste si intende mettere in atto un circolo virtuoso per il contenimento della produzione di rifiuti e per il loro recupero attraverso il riciclo, il reimpiego e il riutilizzo. Ma si intende anche portare avanti una operazione di carattere culturale ed educativo. L´auspicio è che nei prossimi anni vengano contrassegnate con il massimo riconoscimento delle tre foglie tutte le sagre e feste in Umbria". "I soggetti organizzatori - ha spiegato Maria Ruggiero - dovranno presentare ai Comuni territorialmente competenti la domanda per l´ottenimento del marchio. Gli enti locali, titolari dei controlli e del rilascio del marchio, comunicheranno poi alla Regione gli eventi che hanno ottenuto l´attribuzione e che entreranno a far parte, entro il 30 maggio, di un apposito elenco regionale". "Il numero delle foglie del marchio ecofesta - ha spiegato Monsignori - verrà assegnato in base al punteggio raggiunto dalla manifestazione in funzione delle sue prestazioni ambientali. Ma attraverso l´iniziativa si intende anche sollecitare una maggiore sensibilizzazione dei Comuni che attraverso i propri Regolamenti possono contribuire a rendere questi eventi ancora meno impattanti". |
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ALLUVIONE 2012, ATTIVATO TAVOLO DI COORDINAMENTO ISTITUZIONALE PER INTERVENTI NELL’ORVIETANO; ROMETTI: “ENTRO GIUGNO LE PRIME OPERE PER 2MLN 200MILA EURO” |
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Perugia, 6 marzo 2013 - Coordinare gli interventi da realizzare nella zona dell´Orvietano danneggiata dall´alluvione dello scorso novembre ed individuare un primo pacchetto di opere urgenti per la messa in sicurezza dell´area, da ultimare entro giugno: con questa finalità si è insediato ieri in Regione, convocato dell´assessore all´ambiente Silvano Rometti, il Tavolo istituzionale per gli interventi nell´orvietano, a cui hanno partecipato il sindaco di Orvieto, Antonio Concina, il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, il presidente del Consorzio per la bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia, Mario Mori e Diego Zurli, Commissario straordinario per le emergenze. "Il Tavolo - ha detto Rometti - come richiesto nei Consigli comunali aperti del Comune di Orvieto, a cui era presente la presidente della Regione Catiuscia Marini, si propone di coordinare attivamente la progettazione delle opere e di monitorare l´andamento dei lavori così da procedere speditamente alla loro realizzazione. I primi interventi che verranno messi in cantiere ammontano a circa 2 milioni 200mila euro interamente finanziati dalla Regione Umbria, di cui 1 milione derivante dal Fondo di protezione civile. A questi lavori, da realizzare entro i primi sei mesi dell´anno, ne seguiranno altri per la mitigazione del rischio idraulico, per un importo complessivo di ulteriori 15 milioni di euro. Una volta concluso il pacchetto degli interventi - ha aggiunto l´assessore - sarà messo in sicurezza idraulica l´intero sito, senza tralasciare aspetti legati al miglioramento ambientale e paesaggistico dei luoghi e ad una rinnovata fruizione della zona adiacente al Fiume Paglia da parte dei cittadini". Relativamente agli interventi di immediata realizzazione, si procederà ad una prima sistemazione dell´alveo del fiume Paglia ad Orvieto Scalo, con la rimozione del materiali di accumulo che si sono depositati, e al ripristino e risagomatura degli argini dell´area di Ciconia alla sinistra del fiume. Si provvederà inoltre alla eliminazione delle inondazioni indirette dovute alle acque bianche e fognature. Contemporaneamente sono previsti interventi urgenti sulla complanare, che affianca l´autostrada, con la chiusura di alcuni sottopassi di accesso alla città (causa dei recenti allagamenti ad Orvieto scalo). Successivamente, avvalendosi dei fondi strutturali già finanziati, con la legge di stabilità 2013, verrà operata la completa messa in sicurezza della zona con il completamento della chiusura dei sottopassi ed un nuovo assetto delle aree adiacenti al Paglia e la realizzazione a monte di casse di laminazione. Interventi che consentiranno di migliorare l´assetto idraulico della zona, anche trasformandola in una opportunità ambientale grazie alla realizzazione di aree verdi e di un percorso fluviale a disposizione degli abitanti. |
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RIFIUTI: PRONTO NUOVO PIANO. IL VENETO, GIA’ ALL’AVANGUARDIA, PUNTA AL 65% NELLA RACCOLTA DIFFERENZI |
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Venezia, 6 marzo 2013 - Nella gestione dei rifiuti il Veneto è all’avanguardia nel panorama nazionale. La raccolta differenziata dei rifiuti urbani ha raggiunto infatti nel 2011 una media del 60,5% del totale; in tutte le province è stato superato o comunque raggiunto l’obiettivo del 50% previsto dalla pianificazione regionale e dalla normativa nazionale per il 2009. Ora la Giunta regionale su proposta dell’Assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha adottato, aprendo la fase della consultazione pubblica, il nuovo piano di gestione dei rifiuti che va ad aggiornare lo strumento attualmente in vigore, risalente al 2004, e si prefigge obiettivi ancora più ambiziosi. La prima novità è costituita dal fatto che, considerata l’evoluzione della gestione dei rifiuti nel Veneto, si è deciso di uniformare, all´interno di un unico elaborato, tutta la pianificazione in materia di gestione di rifiuti sia urbani che speciali. Per la raccolta differenziata, l’obiettivo posto è raggiungere con le azioni previste una quota del 65% entro il 2015 e del 70% entro il 2020. “In generale – commenta il presidente Luca Zaia - le politiche ambientali della Regione stanno puntando con convinzione su un modello di sviluppo che, oltre che alla tutela delle risorse naturali, sia sempre più sostenibile. Ciò significa anche incentivare al massimo il recupero dei materiali raccolti”. La riscrittura del piano – sottolinea l’assessore Conte - è stata avviata, limitatamente agli aspetti riguardanti la gestione dei rifiuti speciali, nel 2007, e nella sua completa rivisitazione, nell’ottobre del 2011. L’attività di pianificazione, svolta in conformità a quanto previsto dalla normativa di settore, ha portato alla stesura di un nuovo documento che include nel suo interno, oltre alla gestione dei rifiuti urbani e speciali, i criteri per la definizione delle aree non idonee, le linee guida per la gestione di particolari categorie di rifiuti, il Programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili da collocare in discarica, il Programma per la riduzione della produzione dei rifiuti e il Piano per la bonifica delle aree inquinate. Questa nuova pianificazione, si conforma alla “gerarchia di priorità per la gestione dei rifiuti” contenuta nella Direttiva Europea, partendo dalla riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti, sia mediante azioni di prevenzione, sia mediante il riutilizzo e il recupero di materia, privilegiando inoltre altre forme di recupero, anche energetico, rispetto allo smaltimento finale in discarica. Azioni strategiche contenute nel Piano sono: garantire lo sviluppo della competitività nel settore del recupero di rifiuti, allo scopo di assicurare le materie prime seconde necessarie al consolidamento dell’industria regionale del riciclo e puntare alla riduzione della pressione sul suolo e, in particolar modo, del consumo di terreno agricolo. Per quanto riguarda i rifiuti urbani, il 68% dei comuni del Veneto ha già conseguito l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. La produzione totale di rifiuti urbani nel 2011 è stata di oltre 2 milioni 305 mila tonnellate, con una diminuzione dell’4,3% rispetto all’anno precedente, attribuibile principalmente agli effetti della crisi economica. La produzione annuale pro capite è stata di 465 kg per abitante, tra le più basse a livello nazionale, nonostante il Pil e le presenze turistiche siano elevati. E’ stata raccolta in modo differenziato una quantità di rifiuti pari a un milione 394 mila tonnellate, in calo dello 0,7% rispetto al 2010. La quantità del rifiuto residuo di conseguenza si è ridotta ulteriormente per un quantitativo pari a 911 mila tonnellate (-9,3%). La provincia di Treviso con il 74% si conferma al primo posto nella classifica regionale della raccolta differenziata. Nel piano viene analiticamente esaminata anche la situazione relativa al recupero e ai diversi tipi di trattamento, fino all’incenerimento negli impianti esistenti o lo smaltimento nelle discariche attive nel Veneto. Per quanto riguarda i rifiuti speciali, i dati (riferiti al 2010) mostrano una produzione di circa 15 milioni di tonnellate, di cui un milione di rifiuti pericolosi, 7,9 milioni di non pericolosi e 6,1 milioni di rifiuti non pericolosi derivanti da costruzione e demolizione. Questi ultimi sono in forte diminuzione a causa delle difficoltà del settore delle costruzioni. Del totale dei rifiuti speciali, 11,5 milioni di tonnellate sono state avviate ad impianti di recupero e il resto ad impianti di smaltimento. Anche per gli speciali, negli ultimi anni si registra un significativo incremento del recupero di materia e, parallelamente, un decremento dello smaltimento in discarica. L’obiettivo futuro – conclude l’assessore Conte - è continuare quanto intrapreso sotto l’aspetto programmatorio, puntando ad aumentare ancora il recupero dei materiali per arrivare a zero conferimenti in discarica e la progressiva chiusura delle discariche esistenti. L’altro versante sarà quello del recupero ai fini energetici che avrà ricadute anche per quanto riguarda i “business plan” degli impianti, al fine di garantire da un lato gli investimenti e dall’altro di tenere basse le tariffe. Dalla data di pubblicazione sul Bur dell’avviso di adozione dei documenti di Piano decorreranno 60 giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni. Tutti gli elaborati in forma integrale saranno consultabili presso le sedi degli uffici regionali per l’informazione (Uri) con sede presso ciascun capoluogo di provincia e presso la sede del Genio Civile di Padova. Il medesimo materiale sarà pubblicato anche sul sito web della Regione. Infine conclusa la fase consultiva tutta la documentazione verrà trasmessa al Consiglio regionale per la definitiva approvazione. |
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