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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 19 Marzo 2013 |
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"CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA FABBRICAZIONE INTELLIGENTE SOSTENIBILE (SIM 2013)", |
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Lisbona, 19 marzo 2013 - Dal 26 al 29 giugno 2013 si terrà a Lisbona,
in Portogallo, la "Conferenza internazionale sulla fabbricazione
intelligente sostenibile (Sim 2013)".
L´onu definisce lo sviluppo sostenibile come il riuscire a soddisfare
le esigenze del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni
future di soddisfare le proprie. Con lo sviluppo sostenibile si pone la grande
sfida di coniugare idee innovative in materia di progettazione, materiali e
prodotti con processi e le tecnologie non inquinanti, risparmiando energia e
altre risorse naturali.
L´avvento della fabbricazione intelligente sta alimentando
l´innovazione nei processi e nei prodotti con un impatto ambientale ridotto per
tutto il ciclo di vita del prodotto. La fabbricazione intelligente sostenibile
è considerata un paradigma di produzione per il Xxi secolo, orientata alla
prossima generazione di tecnologie di produzione e trasformazione. Da un lato
l´industria manifatturiera si trova a un punto di svolta della sua evoluzione e
stanno emergendo nuove opportunità commerciali. Dall´altro, la sostenibilità è
diventata una delle principali preoccupazioni per le politiche, le imprese e i
privati. Le città modello si stanno muovendo verso nuovi ecosistemi che
uniscono aspetti ambientali, sociali ed economici in un quadro più integrato e
globale.
La conferenza fornirà un forum internazionale per studiosi, ricercatori
e partner industriali per lo scambio di idee nel settore della fabbricazione
intelligente sostenibile e argomenti correlati. Essa mira a favorire la
creazione di reti e collaborazioni tra i partecipanti per promuovere la
conoscenza e individuare le principali tendenze nel campo.
Per ulteriori informazioni, visitare:
http://sim.Ipleiria.pt/
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AGENDA DIGITALE: L´INDUSTRIA INTERNAZIONALE DELLA TECNOLOGIA MISURA LA PROPRIA IMPRONTA DI CO 2 |
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Bruxelles, 19 Marzo 2013 - La
Commissione europea sta lavorando con 27 aziende leader tecnologico a livello
mondiale e le associazioni per misurare le emissioni di carbonio derivanti
dalla produzione, il trasporto e la vendita di beni Ict, reti e servizi.
Secondo uno studio pubblicato ieri, 10 strumenti di misura e standard pilota
testati dalle organizzazioni sono paragonabili. L´obiettivo è quello di avere
un quadro comune di misurazione al fine di ottenere un quadro più chiaro, e,
infine, una riduzione di Co 2 emissioni.
Le stime mostrano che ogni minuto della giornata, 48 ore di contenuti
video viene automaticamente caricata su Youtube, 700.000 Facebook agli utenti
di condividere i contenuti, Google riceve oltre 2 milioni di query di ricerca e
200 milioni di messaggi di posta elettronica vengono inviati, per non parlare
di tweet, blog, ecc Dato che una singola query di ricerca può produrre da pochi
decimi di grammo di alcuni grammi di Co 2 emissioni a seconda del tipo di
energia utilizzata per alimentare i dispositivi pertinenti, Co 2 emissioni a
questo riguardo può essere notevole. Attualmente il calcolo di tali emissioni,
in particolare dell´industria, variano in modo significativo e sono altamente
dipendenti dai diversi metodi utilizzati.
Vicepresidente della Commissione europea-Presidente per l´agenda
digitale Neelie Kroes ha dichiarato: "La trasparenza nella misurazione
effetto ambientale delle Tic" consentirà a tutti noi, cittadini, enti
pubblici e privati, di fare scelte più verdi quando comprare e utilizzare le tecnologie
digitali. "
Prodotti e servizi Tic sono attualmente responsabili per l´8 e il 10%
del consumo di elettricità dell´Ue e fino al 4% delle emissioni di carbonio.
Misurare l´impatto ambientale del settore Tic in modo trasparente è essenziale
per contribuire a utilizzare le risorse energetiche globali sostenibile.
Il test – pilota ha coinvolto 18 test di 10 standard internazionali,
forniti da organismi internazionali di standard e organizzazioni, come Itu
(International Telecommunication unità) e l´Etsi (European Telecommunications
Standards Institute). Questi sono stati testati dalle seguenti società Ict e
associazioni per un periodo di 10 mesi (da dicembre 2011 a settembre 2012):
Alcatel-lucent, Amd, Auo, Bt, Cisco, Dassault Systèmes, Dell, Eeca-esia,
Ericsson, Gsma, Hitachi, Hp, Huawei, Intel, Lenovo, Nec, Nokia, Nokia Siemens
Networks, Orange, Sagemcom, Sap, Telecom Italia, Telefónica e Teliasonera. Tre
dei partecipanti coinvolti hanno scelto di rimanere anonimo.
Il passo successivo in questa iniziativa della Commissione europea è
quello di ottenere il Tic e industrie interessate per mettere questi metodi in
uso quotidiano. Nei prossimi mesi, la Commissione consulterà con le parti
interessate e l´industria sul modo migliore per raggiungere questo obiettivo.
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UE: LANCIO DELL´ALLEANZA DEI DATI SCIENTIFICI |
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Stoccolma 18 marzo 2013 - Di
seguito l’intervento di ieri di Neelie Kroes Vice-presidente della Commissione
europea responsabile per l´Agenda digitale all’ apertura dell´ alleanza dei dati
scientifici: “
Sono molto felice di essere con voi oggi, qui in Europa, per il lancio
globale Alleanza per la ricerca dei dati.
Gli scienziati hanno sempre cercato nuovi modi per condividere. E sono
sempre stati in prima linea con le nuove tecnologie per aiutarli a farlo
meglio.
Gli scienziati hanno sviluppato l´internet, per esempio. Il suo
precursore, la Rete Informatica degli anni Ottanta, è stato finanziato dalla
National Science Foundation, e poi gli scienziati del Cern ha sviluppato il web
in tutto il mondo. Ora è ovunque: a disposizione degli scienziati e laici, il
più grande strumento per la condivisione delle informazioni sia mai stato
inventato.
Non c´è da meravigliarsi che gli scienziati sono in testa su questi
nuovi strumenti. Perché solo quando i risultati e le prove sono condivise, la
comunità può esaminare e confrontare, scartare e imparare. Questa è la
filosofia che sta dietro la società imparato e la rivista scientifica. Non ci
può essere scienza moderna senza condivisione. Ora abbiamo bisogno di fare
anche il maggior uso di nuovi strumenti digitali.
Poiché questi strumenti ci può portare in una nuova era: l´era della
scienza aperta. Non sono in dubbio, stiamo entrando in quella fase: e che
l´impatto sarà un bene per i cittadini, un bene per gli scienziati e per la
società.
Che si tratti di risultati scientifici, i dati si basano su, il
software utilizzato per l´analisi, o le risorse didattiche che ci aiutano a
insegnare e imparare, essendo più aperta può aiutare, trasformando ogni
disciplina dall´astronomia alla zoologia, e rendere la nostra vita migliore.
Ci sono tre punti che vorrei fare oggi.
In primo luogo, l´Unione europea sostiene scienza aperta. Perché so che
siamo in grado di perseguire questi obiettivi attraverso le nostre politiche e
le piattaforme. E perché so che la nostra società e il nostro futuro sono
meglio serviti attraverso la scienza che è più veloce, migliore e più aperto.
L´ue investe da tempo nella ricerca e nell´innovazione. Ora, anche in
questi tempi difficili, i leader dell´Ue hanno deciso di aumentare in modo
significativo l´investimento. E ´la cosa giusta da fare: di fronte a una
crescita debole, dobbiamo tutti l´attenzione più sulla crescita futura, e tanto
più garantire gli strumenti e le conoscenze che possono rendere più produttivi.
Ma i contribuenti che pagano per tale ricerca si vuole vedere qualcosa
in cambio. Direttamente - attraverso il libero accesso ai risultati e ai dati.
E indirettamente - attraverso rendere la scienza funzionare meglio per tutti
noi.
Per questo motivo, abbiamo bisogno di libero accesso a tutte le
pubblicazioni derivanti dalla ricerca finanziata dall´Ue. Ecco perché abbiamo
progressivamente aprire l´accesso ai dati della ricerca, anche. E perché stiamo
chiedendo organismi di finanziamento nazionali a fare lo stesso.
Più in particolare, stiamo investendo nel progetto iCordi: un forum
leader a livello mondiale per tracciare, dimostrare e guidare la convergenza
tra le infrastrutture di dati emergenti. E naturalmente iCordi supporta anche
questa Alleanza.
Tutto sommato, stiamo mettendo l´apertura al centro di ricerca dell´Ue
e finanziamento dell´innovazione.
In secondo luogo, mentre siamo in grado di offrire un supporto da parte
dell´Ue, gli strumenti per rendere la scienza più aperto ed efficace non
mentire con noi: giacciono nelle vostre mani, con gli scienziati stessi. Questa
rivoluzione offre grandi opportunità: per i migliori risultati, non dovrebbero
essere imposto dall´esterno, ma con la proprietà e la collaborazione della
comunità scientifica stessa.
È per questo che sono felice di come si sta costruendo questa Alleanza.
La Internet Engineering Task Force è un grande modello da utilizzare. Un
modello per lavorare insieme, costruire una grande community e utilizzando la
sua competenza. Un modello per trovare un consenso, trovare un linguaggio
comune, e fare progressi enormi. Un modello con internet stesso come
track-record - e altamente coerente con i valori della comunità scientifica.
Il terzo punto è che questo deve avere una dimensione globale. Gli
altri nostri spread di visione, tanto maggiore saranno i benefici. E la mia
visione si estende ben oltre i confini dell´Ue.
So che i partner internazionali si sentono lo stesso. Accolgo con
favore il recente annuncio della Casa Bianca in materia di accesso aperto: è un
bene per i cittadini, buono per la società, e buona per la scienza.
E in Australia, anche io so che consigli di ricerca sono la chiave
stanno abbracciando Open Access. Mentre il Governo ha approvato il principio di
un ampio accesso alla ricerca pubblica.
Accolgo con favore che ci stiamo muovendo nella stessa direzione. Siamo
spinti dagli stessi, inevitabili correnti di cambiamento. E non vedo l´ora di
continuare a lavorare su questo con gli Stati Uniti, l´Australia, e altri.
Un anno fa a Roma, ho annunciato che stavamo lavorando con i partner
internazionali su un approccio globale. In modo che le risorse scientifiche del
mondo potrebbero lavorare insieme inter-operativamente, ed essere aperti alla
scoperta.
E oggi lanciamo questa iniziativa internazionale, con la mano nella
mano con Ue Stati Uniti e Australia. Sono lieto di avere questo coordinamento
globale per definire una infrastruttura globale.
Perché con la collaborazione tra paesi e discipline, possiamo fare
progresso scientifico più ampio, più profondo, e più funzionale, catalizzando
soluzioni nuove e inaspettate.
Se la conoscenza è una terra sconosciuta, questa infrastruttura non è
solo la rete per aiutarci a scoprire ed esplorare: nel tempo si potrebbe venire
a modellare e definirlo.
Sono orgoglioso di dare il benvenuto questo oggi. E ´il cambio giusto
al momento giusto, con l´ambizione giusta. Agendo su questa scala
impressionante, è possibile avanzare la ricerca e borse di studio.
Non possiamo sapere esattamente dove che ci porterà. Quali risultati
esatti nuovi troveremo. Dopo tutto, se tu sapessi esattamente ciò che il
risultato sarebbe stato, non sarebbe la ricerca! Gli scienziati che hanno
sviluppato l´internet non sapeva dove avrebbe portato - né Newton, quando è
andato a riposarsi nel suo frutteto. La scienza è piena di salti di fede e di
viaggi in cui non siete sicuri della destinazione: questo non è diverso. Ma io
sono sicuro che i risultati saranno sorprendenti, perché l´apertura come filosofia
non ci ha mai deluso fino ad ora.
Come il professor Deming statistico ha messo, "In God we trust,
tutti gli altri portano dati". Facciamo costruire una casa per i dati - in
modo che tutti possono portare e utilizzare - e sovratensione andiamo avanti per
la prossima scoperta grande.”
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MILANO - BANDO IMPRESA DIGITALE: I PROGETTI VINCITORI |
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Milano,
19 marzo 2013 - Impresa digitale: quali i progetti vincitori del bando “impresa
digitale 2012”? Quanto pesano le startup? Chi sono le imprese che portano
avanti queste iniziative innovative a Milano? Questi i temi dell’incontro “Fare
impresa digitale”, promosso da Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano
e Regione Lombardia.
L’appuntamento
è per martedì 19 marzo dalle ore 10.00 alle 12.30 in Sala Donzelli (Palazzo
Giureconsulti Piazza Mercanti 2),
Sala
Donzelli. Oltre a Cristina Tajani, assessore al Lavoro, Sviluppo Economico,
Università e Ricerca del Comune di Milano, partecipano Roberto Calugi,
dirigente Area Competitività delle Imprese Camera di Commercio di Milano e
Armando De Crinito, direttore di Funzione Specialistica Università e Ricerca,
Regione Lombardia. Tra i relatori anche Carlo Ratti, già protagonista
dell´edizione 2012 di Meet the Media Guru, direttore del Senseable City Lab del
Mit e Guru delle Smart Cities, che torna a Milano per presentare il suo
"Decalogo per la Smart City".
Dieci
imprese vincitrici del bando presenteranno i loro progetti.
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“I VENTI DELL’INNOVAZIONE” RIPRENDE IL 20 MARZO A VILLA PONTI |
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Varese,
19 marzo 2013 - Imprese in evoluzione:
il tradizionale modello aziendale sta rapidamente trasformandosi acquisendo
flessibilità, apertura, predisposizione alla collaborazione e alla condivisione
delle conoscenze. Un modello di impresa innovativa che, ancora una volta, vede
protagonista un sistema economico varesino capace di adeguarsi alle nuove
esigenze. E che sia così, lo dimostrano quei casi aziendali che saranno al
centro del primo appuntamento del nuovo ciclo “I Venti dell’Innovazione”. Anche
in questo 2013, dopo i riscontri positivi dello scorso anno, la Camera di
Commercio organizza una serie d’incontri che si tengono possibilmente il giorno
20 di ogni mese al Centro Congressi Ville Ponti e che sono promossi in
collaborazione con diversi attori della nostra provincia che, nei rispettivi
ruoli, lavorano per favorirne lo sviluppo. Attori che vanno dalle associazioni
di categoria dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio, dell’industria
e del mondo delle cooperative fino al Centro Tessile Cotoniero e dell’Abbigliamento.
L’incontro
di mercoledì 20 marzo prenderà allora il via alle 17.00 e avrà come tema
“L’innovazione che diventa impresa”. Sarà l’occasione di ascoltare le
testimonianze imprenditoriali di start-up innovative, di nuove forme societarie
e di coworking, ma anche di favorire l’incontro con il tessuto produttivo già
esistente alla ricerca di un reciproco vantaggio competitivo.
Così,
dopo l’introduzione del segretario generale Mauro Temperelli e un’illustrazione
del quadro legislativo legato alle start-up a cura di Giacomo Mazzarino,
dirigente della stessa Camera di Commercio, ci saranno le testimonianze di
alcune tra le prime realtà varesine che hanno colto le opportunità collegate
alle nuove normative che favoriscono la neoimprenditorialità. Aziende che sono
già all’interno del Registro Imprese, indicate tra le prime start-up anche a
livello nazionale, quali la Eudendron che a Varese svolge attività di ricerca e
sviluppo nella chimica e farmacologia, proprio come la Gexnano di Gerenzano che
però è maggiormente specializzata nelle nanotecnologie. La Ntt di Fagnano
Olona, poi, è il caso di una start-up innovativa che opera nel settore laminati
tecnici e film mentre la Lakeside di Busto Arsizio sviluppa prodotti
nell’information technology. Alle loro testimonianze faranno seguito quelle di
una srl semplificata, altra modalità normativa appena introdotta in Italia,
come la Web Creation Crew che realizza servizi telematici e di due realtà che
ospitano altri imprenditori e professionisti secondo la forma della condivisione
di spazi propria del coworking. Si tratta della Dexpo di Gallarate e dello
Studio Francescut di Saronno.
Durante
l’incontro sarà data anche voce al mercato finanziario con Andrea Bianchi di
Federfidi Lombarda che analizzerà il posizionamento di queste giovani realtà.
Il “Punto Nuova Impresa” della Camera di Commercio di Varese, infine, allestirà
un desk per fornire gratuitamente informazioni e un primo orientamento a tutti
coloro che desiderano "mettersi in proprio" avviando un lavoro
autonomo o un´attività d´impresa.
La
partecipazione a questo, come a tutti gli incontri del ciclo “I Venti
dell’Innovazione”, è gratuita. Occorre però prenotarsi iscrivendosi con
procedura telematica direttamente dal sito della Camera di Commercio http://www.va.camcom.it/
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PROGETTO CEBBIS: DUE CONFERENZE IN AREA SU COMPETITIVITÀ, INNOVAZIONE E TECH TRANSFER |
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Trieste, 19 marzo 2013 - Venerdì 22 marzo presso il Centro Congressi di
Area Science Park Trieste a Padriciano
si svolgeranno due conferenze nell’ambito del progetto europeo Cebbis (Central
Europe Branch Based Innovation Support) sul tema dei servizi a sostegno
dell’innovazione e dei cluster tecnologici.
Cebbis, avviato 3 anni fa grazie ad un finanziamento dell’Unione
Europea erogato dal programma Central Europe, ha permesso di realizzare un
network di cinque Centri di Competenza specializzati nel trasferimento
tecnologico e di rafforzare l’offerta di servizi innovativi alle Pmi
coinvolgendo attivamente 11 partner Europei. I cinque Centri di Competenza,
realizzati in quattro Paesi dell’Europa Centrale, rappresentano la prima
proposizione a livello europeo del modello operativo sviluppato dalla rete
Innovation Network creata da Area Science Park per trasferire conoscenza e
tecnologia alle piccole e medie imprese italiane.
La prima conferenza “Cluster d’innovazione: politiche, prassi e servizi
Ict-driven per la competitività industriale”, con inizio alle ore 10.00, vuole
offrire spunti di riflessione per un dibattito sulle politiche d’innovazione
attuali e future che, se adeguatamente sostenute da servizi “Ict-driven”,
possono favorire il collegamento transnazionale di reti d’imprese innovative e
centri di trasferimento tecnologico. Al pomeriggio, a partire dalle ore 15.00,
avrà luogo la conferenza “Innovation Ict-driven: the Cebbis project to foster innovation
and technology transfer” in cui esperti internazionali presenteranno le
attività e i servizi dei Centri di Competenza di nuova istituzione localizzati
in Slovenia, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. Inoltre, saranno illustrati
gli orientamenti della programmazione 2014-2020 del programma Central Europe e
presentata la rete europea Errin che coinvolge più di 90 regioni innovative di
22 Paesi Europei.
Gli eventi sono a partecipazione gratuita e con un servizio di
traduzione simultanea dall’Italiano all’inglese e viceversa. I Programmi e le
modalità di iscrizione su www.Area.trieste.it/cebbisconferences
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SARDEGNA: UNA RETE TRA SCUOLA, UNIVERSITÀ E IMPRESE, PER CREARE SVILUPPO E ALLUNGARE LA STAGIONE TURISTICA |
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Cagliari, 19 Marzo 2013 - "La Regione sta investendo ingenti
risorse su ricerca e innovazione e il lavoro che si sta portando avanti
attraverso la stretta collaborazione con Sardegna Ricerche punta ad arginare le
difficoltà che, sia a livello nazionale che regionale, derivano dalla fuga di
cervelli. Attraverso la realizzazione e il rafforzamento di una rete tra
scuola, università e imprese si può creare sviluppo in diversi settori,
puntando anche sul turismo scientifico che può allungare la stagione sfruttando
i mesi spalla".
E’ quanto affermato, ieri, dall´Assessore della Programmazione,
Alessandra Zedda, nel corso della conferenza stampa di presentazione del
progetto regionale di divulgazione scientifica che, attraverso un fitto
calendario di eventi e iniziative, intende promuovere la partecipazione del
largo pubblico ai temi della scienza e dell’innovazione tecnologica.
"Prosegue - ha concluso l’assessore della Programmazione -
l’impegno della Regione, e in particolare del presidente Cappellacci, in un
settore che riteniamo fondamentale come volano per il rilancio della nostra
isola".
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DOCENTI PER "SCUOLA DIGITALE": SELEZIONATA IN SARDEGNA L´AGENZIA FORMATIVA |
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Cagliari, 19 marzo 2013 - Approvata
dall´Assessorato regionale della Pubblica istruzione la graduatoria finale
dell´avviso finalizzato all´erogazione di servizi logistici e di supporto alla
formazione dei docenti, nell´ambito del progetto "Scuola digitale".
L´agenzia selezionata dovrà formare i docenti (master teacher) su
tematiche attinenti la lavagna interattiva multimediale (Lim): aspetti
tecnologici, utilizzo nell´attività didattica, interoperatività con i tablet,
fruizione e produzione di oggetti didattici da utilizzare in classe con tale
strumento.
L´importo complessivo delle risorse finanziarie disponibili è pari a
990 mila euro.
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PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO OCSE-PISA 2010 SULLE COMPETENZE BILINGUI DEGLI STUDENTI VALDOSTANI |
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Aosta, 19 marzo 2013 - L’assessorato dell’istruzione e cultura informa
che lunedì 25 marzo alle ore 17, 30 si terrà ad Aosta alla Cittadella dei
Giovani in via Garibaldi 7, la presentazione del Rapporto Regionale Ocse-pisa
2010 concernente le competenze bilingui degli studenti valdostani.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato dell’istruzione e cultura e
realizzata dalla Struttura regionale per la valutazione del sistema scolastico
valdostano costituisce una novità assoluta nel panorama dei sistemi valutativi.
I test del progetto Ocse-pisa (Programme for International Student
Assessment) che sono stati sottoposti nel marzo del 2009 a tutti i quindicenni
valdostani, indipendentemente dalla classe di frequenza, sono stati riproposti
a un anno di distanza, nell’aprile del 2010, con una particolarità: metà degli
studenti ha svolto il test nella versione francese, metà in quella italiana.
L’obiettivo era duplice:
accertare quanto i nostri
studenti sono in grado di risolvere i problemi proposti dai test utilizzando la
lingua francese nella lettura, nella matematica e nelle scienze ;
analizzare l’effettivo
apprendimento acquisito dagli studenti dopo un anno di scuola, misurando il
cosiddetto valore formativo aggiunto.
I risultati di questo Rapporto sono particolarmente significativi
perché fotografano, per la prima volta,
la competenza in lingua francese degli studenti valdostani facendo ricorso agli
strumenti e negli ambiti che l’Ocse ritiene fondamentali per conoscere, a livello
internazionale, il grado di competenza necessario per l’inserimento dei giovani
nella società contemporanea.
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ISTRUZIONE: ABRUZZO, 1,8 MLN PER OBBLIGO SCOLASTICO |
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Pescara, 19 marzo 2013 - L´assessorato all´Istruzione ha stanziato 1,8
milioni di euro per attivare con apposito avviso pubblico 8 corsi triennali
finalizzati all´assolvimento del diritto-dovere nell´istruzione e formazione.
La terza annualità dei percorsi formativi, quella cosiddetta
professionalizzante, è stata finanziata con 680 mila euro del Fondo Sociale
Europeo che sono andati a integrare il milione e 200 mila euro assegnato alla
Regione Abruzzo dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali."ancora una
volta aumentiamo le risorse finalizzate all´obbligo formativo - ha dichiarato
l´assessore Paolo Gatti - così da garantire più corsi rispetto a quelli
programmabili con fondi statali. Una scelta che replichiamo perché abbiamo
rilevato la sempre crescente domanda manifestata dai giovani abruzzesi ad
accedere a queste opportunità formative e la insufficienza dei relativi fondi
nazionali. Le risorse del Fondo Sociale Europeo sono investite con convinzione
in quelle iniziative che davvero vengono incontro alle esigenze dei giovani,
per contribuire fattivamente alla loro voglia e bisogno di entrare
professionalmente preparati nel mondo del lavoro".L´avviso finanzierà su
base regionale otto percorsi triennali, due per provincia. Possono candidarsi a
presentare le relative proposte progettuali gli organismi di formazione
accreditati o che abbiano presentato domanda di accreditamento per la macrotipologia
"Obbligo Formativo ? Obbligo d´Istruzione". I corsi sono rivolti ai
giovani che hanno terminato la scuola secondaria di primo grado, di età
inferiore ai 18 anni e a chi non è in possesso del diploma di scuola secondaria
di primo grado, avendo superato il limite di età specifico per la suddetta
scuola. Ciascun organismo di formazione potrà presentare al massimo due
proposte progettuali per provincia. I percorsi saranno articolati in un biennio
a forte valenza orientativa con presenza di contenuti di base e trasversali, e
un terzo anno professionalizzante. Al termine del triennio formativo, durante
il quale si dovrà garantire l´acquisizione di competenze tecnico-professionali
gli studenti, dopo aver sostenuto e superato l´esame finale, conseguiranno il titolo
di qualifica professionale, rilasciato dalla Regione Abruzzo.
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TRENTO: “RENDIAMO LA SCUOLA MENO ADDOMESTICATA E L’APPRENDIMENTO UN PO’ PIÙ SELVAGGIO” |
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Trento, 19 marzo 2013 - Due ore circa di lectio magistralis davanti a duecento persone accorse ad ascoltare “il guru” americano della ricerca sull’intelligenza, sulla formazione nel campo delle arti e sulle capacità cognitive dei ragazzi, David Perkins, chiamato a Trento dall’Iprase per parlare di “Creatività e Apprendimento”. A Trento aula Kessler stracolma, così come un’altra sala video adiacente. Molto seguita la relazione, tante domande nel dibattito e la speranza che sulla voglia di cambiamento ci sia la condivisione anche da chi poi deve decidere investimenti permnenti e costanti”. Soddisfazione per la partecipazione da parte dell’assessore provinciale all´istruzione e allo sport, Marta Dalmaso. David Perkins non ha deluso le aspettative della vigilia e, principalmente, non ha deluso i tanti insegnanti, dirigenti scolastici, educatori ed operatori vari che si occupano dei temi dell’educazione e dell’istruzione. “Lectio magistralis” a braccio, avanti e dietro sulla pedana preparata nell’aula storica di Sociologia, stuzzicando i presenti a risolvere problemi “selvaggi” di matematica e rispondendo a tutte le domande sulla creatività come antidoto al sapere scontato e nozionistico e come strumento anche per risolvere molti problemi. “Allora”, gli è stato chiesto dalla sala “ci può dire se la creatività ci può aiutare a risolvere anche la situazione politica italiana e come?”. “Secondo me sì – la risposta ironica di Perkins – ma non vi dirò come”. Ma dopo questo siparietto, ha dato invece risposte, e tante, sul cuore del suo intervento: Che fare per aiutare gli studenti ad innamorarsi dell’apprendimento a scuola? Tutta la questione – ha esordito David Perkins - può sintetizzare partendo dalla metafora tra realtà addomesticata e realtà selvaggia, tra un insegnamento che tenta di addomesticare troppo i contenuti sui quali dovrebbero apprendere i ragazzi ed una conoscenza che invece dovrebbe essere prima di tutto “agita”, acquisita attraverso attività che davvero mettono il ragazzo “in gioco”. Insomma, una scuola che, pensando al gioco del tennis, invece di mettere lo studente in situazione di giocare a tennis, gli insegna solo pezzetti tecnici su cosa serve “per” e poi magari le regole del tennis senza mai farlo giocare a tennis. Eppure la strada per uscire da questa contrapposizione netta tra “addomesticato e selvaggio” c’è, secondo lo studioso internazionale, “Bisogna abbassare un po’ l’asticella degli obiettivi che la scuola si pone, bisogna che comunque resti meno addomesticata e più selvaggia e non insegnare solo “circa le cose”, non solo “come si fa lo storico e con quali regole”, ma facendo fare gli storici con un proprio punto di vista e proprie opinioni e ipotesi di sviluppo. Non sono bravi gli studenti che ripetono bene quello che l’insegnante ha detto o che c’è scritto nel libro, ma gli studenti che “sanno andare al di là delle informazioni acquisite”. E le strade ci sono per enfatizzare la creatività e “rendere le cose un po’ più selvagge e meno addomesticate”. Del resto, ha sostenuto più volte il relatore, sappiamo che gli insegnanti non fanno “gli arroganti” in malafede, ma rendono più addomesticato la conoscenza per addolcire la disciplina che insegnano. Alla fine, però, non c’è conoscenza se non c’è comprensione vera e questa ci può essere solo “travalicando i confini e incoraggiando gli studenti a farlo”.. Creatività e apprendimento hanno molto ion comune e possono restare correlati, alle condizioni esposte da Davis Perkins. In apertura, l’iniziativa, rivolta al personale della scuola, ma anche a studenti ed educatori è stata presentata dal direttore dell’Iprase, Beatrice De Gerloni, mentre Anna Maria Ajello (Università La Sapienza - Roma) ha delineato il contesto europeo dell’apprendimento “per comptenze”, apprezzato come innovativo dal relatore, in uno dei suoi passaggi. L’assessore Marta Dalmaso, che avrebbe dovuto concludere l’incontro, è stata trattenuta da un altro impegno concomitante imprevisto. Ha voluto esprimere, però, la propria soddisfazione per la partecipazione massiccia “che ci incoraggia a proseguire nella strada dell’attenzione e dell’investimento nel settore dell’educazione, facendo tesoro anche di contributi come quello odierno”. |
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PREVEDERE LE FRANE |
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Bruxelles, 19 marzo 2013 - Le frane si verificano in tutta Europa in molti scenari geologici e ambientali diversi. La crescita della popolazione e l´espansione in aree soggette a smottamenti hanno aumentato il rischio di frane, ma anche le precipitazioni estreme in futuro, dovute ai cambiamenti climatici, avranno un impatto. Fino ad oggi gli esperti hanno utilizzato mappe riportanti le aree di pericolo per determinare quanto sia probabile che uno specifico pendio subisca uno smottamento. Queste mappe coprono però soltanto un punto specifico nel tempo e non tengono conto delle condizioni climatiche correnti. Tra i fattori atmosferici, le piogge abbondanti sono quello più pericoloso. Si è visto in molte occasioni che le frane possono gravemente ferire o persino uccidere le persone. Per questo motivo è in fase di sviluppo un innovativo sistema di preallarme chiamato Eldewas, che userà dati geologici accoppiati con le ultime previsioni meteorologiche per fornire un allarme efficace in situazioni di emergenza. Il sistema di rilevamento delle frane e preallarme Eldewas ("Early Landslide Detection and Warning System") è sviluppato da scienziati ricercatori all´Istituto Fraunhofer per l´optronica e l´utilizzo delle immagini Iosb, a Karlsruhe. Questo sistema sfrutta condizioni e previsioni meteorologiche aggiornate con regolarità, accoppiandole con informazioni regionali sui profili dei rilievi, i pendii e l´uso del terreno. Ciò permette al sistema di dare un allarme in anticipo in caso di pericolo. Secondo il dott. Oliver Krol del Fraunhofer Iosb, il sistema Eldewas si abbina perfettamente a Inca-ce, un progetto cofinanziato dall´Ue in cui i ricercatori sono al lavoro per migliorare le previsioni meteorologiche a breve termine, o "nowcasting". Mentre i dati meteorologici standard sono generalmente aggiornati solo una vota ogni ora, con una risoluzione spaziale di dieci chilometri, gli esperti che lavorano al progetto Inca-ce sono in grado di fornire previsioni meteorologiche a intervalli di 15 minuti con una risoluzione spaziale di un chilometro. Il sistema di preallarme per le frane è stato sviluppato dai ricercatori per essere usato inizialmente nello stato del Burgenland in Austria, con il centro regionale di sicurezza che fornisce tutti i dati necessari. Quale pendio è questo e quanto è ripido? Con che tipo di terreno abbiamo a che fare: sabbia, argilla o roccia? Come viene usata la terra? Dove sono le installazioni, le case o le strade? Quali zone sono coperte da boschi e quali sono invece sgombre? I ricercatori mettono poi assieme questi parametri, osservando quale di essi rimane stabile nel lungo periodo, e quindi li uniscono con i dati meteorologici, che mutano di continuo. I dati meteorologici sono forniti online dal servizio meteorologico austriaco Zamg, che partecipa anch´esso al progetto Inca-ce. Il progetto Inca-ce è attuato attraverso il programma Central Europe co-finanziato da Erdf. Il suo principale obiettivo è l´ulteriore sviluppo e la distribuzione del software Inca sviluppato dall´Istituto centrale austriaco per la meteorologia e la geodinamica (Zamg). I test pratici iniziali sono pianificati per la primavera, quando le attuali informazioni meteorologiche verranno incorporate nel sistema di preallarme per la prima volta. Verrà inoltre sviluppato un prototipo che sarà disponibile successivamente, nel corso dell´anno. "Ovviamente il software potrà essere usato anche in altri paesi e regioni", dice Krol. Egli spiega anche lo scopo della ricerca, descrivendo in che modo il sistema valuta in modo costante la situazione sullo sfondo fino a quando non percepisce un pericolo, a quel punto in modo indipendente esso emette un segnale di pericolo che comprende le coordinate pertinenti e i recapiti della persona che è responsabile dell´area interessata. Questa persona da contattare viene quindi automaticamente avvisata dell´incidente incombente mediante un Sms, dando così il tempo di intraprendere le azioni appropriate, evacuando la popolazione o bloccando l´area interessata. Tuttavia, i ricercatori devono ancora superare alcune sfide prima di poter realizzare questa idea, compreso il modo in cui integrare i dati meteorologici online nel sistema e quello per analizzare i dati ricevuti. "Non c´è dubbio che il grosso del lavoro è rappresentato dal riuscire a rispondere alla domanda riguardante quando si può dire che una situazione è diventata critica. Visto che lo stabilire dei valori limite rigidi permette solo di dare una risposta binaria sì o no, che offre protezione solo nella peggiore delle ipotesi, noi abbiamo optato per modellare il problema usando la logica sfumata", spiega Krol. "Questo significa qualificare i valori limite dei vari fattori contributivi, permettendoci di collegare le variabili. In questo modo, noi possiamo ottenere una valutazione del rischio il più realistica possibile". Immaginate una pioggia torrenziale che cade sul terreno già coperto d´acqua. I fiumi rompono gli argini mentre la popolazione locale ammassa sacchi di sabbia per proteggersi dal livello delle acqua che aumenta. Nelle aree collinari, la gente preoccupata attende, sapendo che la terra satura d´acqua può facilmente franare, sommergendo automobili e case sotto di essa. Tutti questi disastri si potrebbero prevenire in tempo grazie a questa innovazione, aiutando a ridurre i danni e a salvare vite umane. Per maggiori informazioni, visitare: Istituto Fraunhofer per l´optronica e l´utilizzo delle immagini Iosb http://www.Fraunhofer.de/en/press/research-news/2013/march/an-accurate-way-of-predicting-landslides.html |
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MILANO: AL VIA IL BANDO PER LE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE TUTTI I CITTADINI CHE POSSONO DEDICARE TEMPO E PASSIONE AL VERDE CITTADINO |
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Milano, 19 marzo 2013 ò Per promuovere e tutelare il verde pubblico, il
Comune di Milano ha deciso di valorizzare le Guardie Ecologiche Volontarie
(Gev). Per questo da oggi sul sito del Comune è pubblicato il bando per il
reperimento di nuove Guardie Ecologiche Volontarie ed è partita una campagna
informativa rivolta a tutti i cittadini che vogliano dedicare del tempo libero
ai parchi cittadini.
Le Gev amano la natura e il contatto con i ragazzi delle scuole: tra i
loro compiti, la segnalazione di zone di degrado e il non corretto utilizzo
delle aree verdi. Ma anche, e sono molto richiesti, i corsi di educazione
ambientale e di botanica nelle scuole. Le Gev sono Pubblici Ufficiali con
compiti di Polizia Amministrativa, sanzionano chi non rispetta leggi e
regolamenti che riguardano le aree verdi cittadine. Svolgono la loro attività
in stretta sinergia con la Polizia locale e i Consigli di Zona.
“Le Gev – ha dichiarato Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e
Coesione sociale, Polizia locale e Volontariato – sono fondamentali per la
gestione e la valorizzazione dei parchi. Per questo investiamo sul loro numero
e sulla loro efficienza. Con questo bando ci rivolgiamo a tutti i cittadini, ma
in particolare a studenti e pensionati che abbiano un po’ di tempo e passione
da dedicare al verde comune seguendo la lunga e radicata tradizione milanese
per il volontariato civico”, conclude Granelli.
Per diventare Gev è necessario frequentare un corso gratuito,
organizzato dal Comune, della durata di 60 ore, che partirà a maggio al termine
del quale i partecipanti dovranno sostenere un esame. L’ultima edizione di
questo corso risale al 2007.
Il bando per l’iscrizione al corso è disponibile e scaricabile sul sito
www.Comune.milano.it attraverso il banner “Diventa Guardia Ecologica
Volontaria” oppure con il link diretto
http://www.Comune.milano.it/dseserver/webcity/ garecontratti.nsf/weball/ee246e6272745f05c1257b2d00324fc2?opendocument
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DEPURAZIONE, CAMPANIA: AL VIA ACCORDO STATO-REGIONE PER UTILIZZO DI 214 MILIONI DI EURO |
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Napoli, 19 marzo 2013 - "L´approvazione da parte della Giunta
regionale dello schema di Accordo di Programma Quadro tra Regione e Governo
centrale, relativo agli interventi di rilevanza strategica in materia di
depurazione delle acque, rappresenta un atto fondamentale per l´avvio degli
interventi già programmati d´intesa con il Ministero dell´Ambiente per un
valore di 214 milioni di euro".
Così l´assessore all´Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano,
che spiega: "Subito dopo la firma a Roma potranno partire le gare per le
opere previste. Si tratta della realizzazione di collettori fognari e di
depuratori indispensabili per il risanamento ambientale. In alcuni casi,
proprio la mancanza di tali opere ha dato vita a dure condanne da parte della
Ue. Tra gli interventi previsti figurano anche la realizzazione di due
depuratori ad Ischia, l´adeguamento del depuratore di Napoli Est, l´impianto di
Capaccio-paestum e il nuovo collettore dei comuni vesuviani. La delibera
approvata dalla Giunta pone anche fine alle polemiche strumentali poste in
essere da qualche amministratore negli ultimi giorni: come si vede, gli
interventi sono esattamente gli stessi inseriti nella delibera Cipe dell´aprile
2012".
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SETTIMANA AMBIENTE VENETO. GLI EVENTI DI MARTEDI’ 19 MARZO |
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Venezia, 19 marzo 2013 - Oggi in
Fiera a Padova, in concomitanza con la manifestazione “Settimana dell’Ambiente
Veneto” promossa dalla Regione dal 16 al 24 marzo, si aprirà anche il Sep,
Salone Internazionale dedicato all’ambiente. A chiusura del convegno inaugurale
(ore 9.00-13.00) “Believe in future: invest in happiness to support economic
development” (Sala Conferenze Padiglione 8) interverrà l’assessore regionale
alle politiche ambientali Maurizio Conte.
La “Settimana dell’Ambiente Veneto” si propone di sensibilizzare
l’opinione pubblica e il mondo della scuola sulle questioni ambientali.
L’iniziativa si articola da un lato in momenti di studio e discussione
attraverso una serie di convegni e tavole rotonde; dall’altro in visite guidate
a impianti e siti a valenza ambientale presenti sul territorio regionale. I
convegni e le tavole rotonde riguardano i temi ambientali più attuali e
rilevanti per il contesto regionale, trattati da esperti e tecnici dei vari
settori.
I convegni in programma domani nel Padiglione 8 della Fiera a Padova
sono: Conoscere la sismicità del Veneto per difendersi (ore 9.30 – Sala Agorà
Regione Veneto)); Inquinamento atmosferico e combustioni di biomassa (ore 9.30
- Sala 8° Piano 1); L’evoluzione del settore estrattivo: il nuovo Prac (ore
14.30 – Sala Agorà Regione Veneto), con le conclusioni dell’assessore Conte.
Nell’ambito della manifestazione i siti visitabili martedì 19 marzo
sono:
Giardino vegetazionale Astego — Onè di Crespano del Grappa (Tv); Centro
operativo polifunzionale Ex vivaio Montanina di Velo d’Astico (Vi); Giardino
botanico litoraneo del Veneto di Porto Caleri (Ro); Bosco del Tartaro (Vr);
Oasi Lycaena di Salzano (Ve); Risorgive Povegliano Veronese (Vr); Oasi
naturalistica Cà di Mezzo di Codevigo (Pd); Fascia tampone boscata “Nicolas”
(Tv); Museo della bonifica di San Dona’ di Piave (Ve); Museo regionale della bonifica
Cà Vendramin di Taglio di Po (Ro); Centrali idroelettriche e antiche prese
irrigue Località San Lazzaro di Bassano del Grappa (Vi); Centralina
idroelettrica Dmv della diga del Mis — Sospirolo (Bl); Centrale idroelettrica
di Soverzene (Bl) Conca di navigazione di Silea (Tv); Impianto produzione forza
motrice “Mulino Comirato” Treviso; Centrale idroelettrica Agni (Richellere)
Recoaro Terme (Vi); Area archeologica e Museo archeologico nazionale di Altino
(Ve); Impianto incenerimento rifiuti con recupero energetico di Padova ;
Impianto di trattamento della frazione secca non riciclabile di Lovadina di
Spresiano (Tv); Agripolis: Impianto aziendale di spremitura colza per
produzione olio a scopo energetico Legnaro (Pd); Centro operativo
polifunzionale Nichesola Rigo Caprino Veronese (Vr); Museo di zoologia
adriatica “Giuseppe Olivi” di Chioggia (Ve); Impianto di depurazione di Vicenza
— Località Casale; Impianto di depurazione di Conselve (Pd); Oasi di Villaverla
(Vi); Impianto di depurazione di Arzignano (Vi).
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ALLUVIONE 2012, AVVIATO OLTRE IL 60% DELLE OPERE DI RISANAMENTO |
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Massa, 19 marzo 2013 – 14 cantieri avviati ed altri 9 interventi pronti
ad essere assegnati con gara pubblica. Oltre il 60% delle opere necessarie per sanare
i danni provocati dall’alluvione del novembre 2012 nel territorio della
provincia di Massa e Carrara risulta in via di realizzazione a poco piu di un
anno di distanza dall’evento. Risultano così giá assegnati 13 milioni e 365
mila euro dei 24 milioni e 180mila euro messi a disposizione dalla Regione
Toscana.
Questi i dati illustrati questa mattina a Massa, nel corso di una
riunione di lavoro che si è tenuta in Provincia alla presenza del Presidente
della Regione Enrico Rossi.
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto su
quanto resta da fare. E’ stata inoltre
sottolineata l’urgenza di dare il via libera al decreto con cui il governo deve
trasferire alla Toscana 110 milioni di euro per i territori alluvionati.
Il presidente Rossi ha ricordato che nonostante vari solleciti ancora
non è stato firmato. Sbloccare queste risorse è oggi la vera priorità. Nasce da
qui la decisione – che il Presidente ha ricordato nel corso dell’incontro – di
non ritirare più il proprio stipendio fino a quando queste risorse non saranno
rese disponibili ed effettivamente spendibili.
Per completare il quadro delle opere necessarie per il risanamento del
territorio resta da portare a termine l’iter progettuale di ulteriori 9 opere.
Al termine della mattinata il Presidente ha inoltre incontrato i
rappresentanti dei comitati dei cittadini di Mirteto, Rovagliano, Alteta e
Candia, che hanno illustrato le criticità del territorio, i timori della
popolazione ed hanno chiesto alle istituzioni impegni concreti, anche per
quanto riguarda la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua.
Si ricorda inoltre, che la Regione Toscana ha destinato 6 milioni per
il sostegno alle imprese agricole colpite dall’alluvione del 2012. Queste
risorse, destinate a tutto il territorio regionale, sono state messe a bando. I
termini per la presentazione scadranno il prossimo 25 marzo.
Il punto sugli interventi:
Sono già stati assegnati e sono in via di realizzazione 14 interventi
per un investimento di 9,3 milioni di euro:
- primo e secondo stralcio interventi di ripristino, consolidamento e
adeguamento del muro d’argine in sinistra idraulica del torrente Parmignola.
Valore di 480.000 euro. Incarico al comune di Carrara.
- ripristino arginatura del torrente Ricortola tra via Pietrasanta e
via Silcia, primo stralcio. Valore di 115.200 euro. Incarico alla provincia di
Massa Carrara.
- ripristino di quattro attraversamenti sugli affluenti del torrente
Ricortola. Valore di 300.000 euro. Incarico al comune di Massa.
- ripristino reticolò idrografico dei corsi d’acqua affluenti del
torrente Ricortola. Valore di 700.000 euro. Incarico al comune di Massa.
-ripristino e messa in sicurezza della viabilità in località Candia con
opere di regimazione idraulica. Valore di 5.200.000 euro. Incarico al comune di
Massa.
- interventi di regimazione idraulica e consolidamento arginature del
torrente Lucido e del torrente Aulella, per gli abitati di Gragnola e Casetta.
Valore di 800.000 euro. Incarico all’Unione dei comuni della Montagna
Lunigiana.
- ripristino attraversamento Pian di Lá-gassano. Valore di 70.000 euro.
Incarico al comune di Fivizzano.
- ripristino strada comunale per Viano. Valore di 70.000 euro. Incarico
al comune di Fivizzano.
- ripristino frana e cedimento manto stradale della sp Sassalbo. Valore
di 65.000 euro. Incarico al comune di Fivizzano.
- ripristino reti paramassi in località La Tana sulla sp 54. Valore di
220.000 euro. Incarico al comune di Comano.
- interventi di ripulitura e manutenzione straordinaria del torrente
Aulella e del torrente Taverone e dei loro affluenti. Valore di un milione di
euro. Incarico all’Unione dei comuni della montagna Lunigiana.
- sistemazione dei dissesti sulla sp 13 dall’abitato di Ceserano fino
al confluenza con la Ss 63. Valore di 340.000 euro. Incarico all’Unione dei
comuni della montagna Lunigiana.
- terzo stralcio dei lavori di ripristino degli attraversamenti nelle
località Gorasco, Colletto e Giordanello. Valore di 20.000 euro. Incarivo al
comune di Aulla.
Sono in fase di avvio della gara ulteriori 9 interventi, per una valore
di 4 milioni e 75 mila euro:
- ripristino del reticolo idrografico collassato a seguito
dall’alluvione con la realizzazione di opere di trattenuta sui fossi Botria,
Spondarella, Acqua Fiora, Montelivero e ripristino della sede stradale. Valore
di 1.500.000. Incarico al comune di Carrara.
- ripristino del reticolo idrografico collassato a seguito
dall’alluvione con la realizzazione di opere di trattenuta sui fossi
Fossatella, Combratta, Montecchia e sul Carrione ramo di Colonnata in località
Mortarlola. Valore di 1.100.000. Incarico al comune di Carrara.
- messa in sicurezza del versante Bergiola – Lavacchio a difesa della
sp 6. Valore di 180.000 euro. Incario alla provincia di Massa Carrara.
- consolidamento versanti e ripristino sp 5 e sp 4 a monte della città
di Massa. Valore di 300.000 euro. Incarico alla provincia di Massa Carrara.
- sistemazione dissesto su sp 68 in località Arlia. Valore di 70.000
euro. Incarico alla provincia di Massa Carrara.
- primo e seondo stralcio degli interventi di ripristino
attraversamenti in località Garasco, Colletto e Giordanello. Valore di 525.000
euro. Incarico al comune di Aulla.
- messa in sicurezza della strada comunale di Canova. Valore di 150.000
euro. Incarico al comune di Aulla.
- ripristino versanti dopo frana sulla sp 22 direzione Collesino nel
Comune di Bagnone. Valore di 250.000 euro. Incarico alla provincia di Massa
Carrara.
Sono in fase di progettazione gli ultimi 9 interventi, per un valore di
circa 10 milioni e 800 mila euro:
- primo stralcio interventi di ripristino, consolidamento e adeguamento
del muro d’argine in sinistra idraulica del torrente Parmignola. Valore di
3.520.000 euro . Incarico al comune di Carrara.
- opere di adeguamento del restringimento idraulico causato dal ponte
della via litoranea sul torrente Parmignola. Valore di un milione di euro.
Incarico al comune di Carrara.
- ripristino muro crollato in prossimità del ponte sull’Aurelia nel
comune di Carrara (lotto 9). Valore di 100.000 euro. Incarico alla provincia di
Massa Carrara.
- primo e secondo stralcio opere di ripristino arginature, adeguamento
casse di espansione e sistemazione del tratto terminale del Canal Magro. Valore
complessivo di 4 milioni di euro. Incarico alla provincia di Massa Carrara.
- ripristino arginatura del torrente Ricortola tra via Pietrasanta e
via Silcia, secondo stralcio. Valore di 284.800 euro. Incarico alla provincia
di Massa Carrara.
- ripristino viabilità sp 72 (Soliera-ceserano) in località Rometta nel
comune di Fivizzano. Valore di 120.000 euro. Incarico alla provincia di Massa
Carrara.
- interventi di messa in sicurezza delle aree a elevato rischio
idraulico lungo il corso del torrente Aulella (quartiere Gobetti di Aulla e
Pallerone). Valore di 1.200.000 euro. Incarico al comune di Aulla.
- adeguamento dell’altra versamento ferroviario sul torrente Parmignola
che costituisce ostacolo al deflusso delle acque. Valore di 500.000 euro.
Incarico a Rete Ferroviaria Italiana.
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QUALITÀ DELL´ARIA IN CAMPANIA: 4 MILIONI DI EURO PER ADEGUARE LA RETE DI MONITORAGGIO |
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Napoli, 19 marzo 2013 - "Grazie allo stanziamento, da parte della
Giunta regionale, di 4 milioni di euro, doteremo la Campania di una rete di
monitoraggio della qualità dell´aria moderna e adeguata alle direttive europee
e alla normativa nazionale."
Così l´assessore all´Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano.
"Con questo finanziamento si realizza la nuova configurazione
della rete, raddoppiando i punti di monitoraggio esistenti e rendendoli tutti
in linea con i sistemi riconosciuti di valutazione della concentrazione delle
polveri sottili (Pm10 e Pm 2,5) e del biossido di azoto (No2), che
rappresentano gli inquinanti che, attualmente, destano le maggiori
preoccupazioni sul territorio regionale e, in particolare, nei centri più
urbanizzati.
"L´intervento è articolato e prevede, da un lato, l´adeguamento
della rete attualmente utilizzata dall´Agenzia regionale di protezione
ambientale composta da 19 centraline e, dall´altro, il recupero e/o la rifunzionalizzazione di
parte delle 41 centraline acquistate dal Commissariato rifiuti e poi trasferite all´Arpac. Queste ultime –
ricorda Romano - servivano a monitorare la qualità dell´aria nei siti destinati
al trattamento dei rifiuti tra cui Acerra, ove sono installate tre centraline
che, con questo finanziamento, saranno rifunzionalizzate.
"La delibera prevede anche l´aggiornamento dell´inventario delle
emissioni. L´adeguamento delle centraline e del catasto consentiranno di avere un esatto quadro
conoscitivo della qualità dell´aria in Campania e di dotare l´Agenzia degli
strumenti necessari a richiedere agli enti competenti di adottare le azioni
necessarie a migliorare la salubrità dell´ambiente e a tutelare il
cittadino", conclude l’assessore.
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RIFIUTI: NUOVO PIANO CONSULTABILE SU SITO REGIONE VENETO |
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Venezia, 19 marzo 2013 - Il 5 marzo scorso la Giunta regionale su proposta dell’Assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte ha adottato il nuovo piano di gestione dei rifiuti che va ad aggiornare lo strumento attualmente in vigore, risalente al 2004. Una delle maggiori novità è che, considerata l’evoluzione della gestione dei rifiuti nel Veneto, si è deciso di uniformare, all´interno di un unico elaborato, tutta la pianificazione in materia di gestione di rifiuti sia urbani che speciali. La documentazione è da oggi consultabile sul sito della Regione all’indirizzo: http://www.Regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/piano-gestione-rifiuti La nuova pianificazione, si conforma alla “gerarchia di priorità per la gestione dei rifiuti” contenuta nella Direttiva Europea, partendo dalla riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti, sia mediante azioni di prevenzione, sia mediante il riutilizzo e il recupero di materia, privilegiando inoltre altre forme di recupero, anche energetico, rispetto allo smaltimento finale in discarica. “Per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani – sottolinea l’assessore Conte - l’obiettivo posto è raggiungere con le azioni previste una quota del 65% entro il 2015 e del 70% entro il 2020”. La produzione totale di rifiuti urbani nel 2011 è stata di oltre 2 milioni 305 mila tonnellate, con una produzione annuale pro capite di 465 kg per abitante, tra le più basse a livello nazionale, nonostante il Pil e le presenze turistiche siano elevati. E’ stata raccolta in modo differenziato una quantità di rifiuti pari a un milione 394 mila tonnellate, raggiungendo una media del 60,5% del totale. Per quanto riguarda i rifiuti speciali, i dati (riferiti al 2010) mostrano una produzione di circa 15 milioni di tonnellate, di cui un milione di rifiuti pericolosi, 7,9 milioni di non pericolosi e 6,1 milioni di rifiuti non pericolosi derivanti da costruzione e demolizione. Quanto prima sarà pubblicato sul Bur l’avviso di adozione dei documenti di Piano e da quella data decorreranno 60 giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni. Conclusa la fase consultiva tutta la documentazione verrà trasmessa al Consiglio regionale per la definitiva approvazione. |
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BOLZANO: URBANISTICA, AMIANTO, PREVENZIONE CORRUZIONE, GESTIONE RIFIUTI |
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Bolzano, 19 marzo 2013 -
L´assegnazione delle aree produttive, la nomina del responsabile delle
prevenzione della corruzione nella Pa, la bonifica dell´amianto negli edifici,
i programmi triennali per depurazione acque e gestione rifiuti: sono alcune
delle delibere trattate oggi (18 marzo) dalla Giunta provinciale.
Riforma urbanistica: zone produttive -
Buona parte della seduta della Giunta provinciale è stata dedicata
anche oggi all´esame della riforma della legge urbanistica, in particolare del
capitolo riguardante l´assegnazione delle aree produttive. Prevede un iter
semplificato, una riduzione della burocrazia e quindi una riduzione dei tempi
della procedura di assegnazione. Obiettivo centrale è il rilascio di una
concessione edilizia nel giro di qualche mese anzichè anni. In tal senso
l´esproprio, secondo la riforma, dovrà essere un´eccezione: la zona produttiva
infatti sarà inserita nel Puc e un piano di attuazione regolerà i criteri. La
Giunta conta di completare il ddl entro marzo.
Contributi per la bonifica dell´amianto -
I contributi per la rimozione dell´amianto dagli edifici non saranno
più riservati solamente alle strutture pubbliche, a imprese e privati
cittadini, ma anche agli agricoltori che intendono eliminare questa pericolosa
sostanza dagli edifici rurali di loro proprietà. Lo ha deciso la Giunta
provinciale, che a suo tempo aveva varato programmi per finanziare sino al 70%
dei costi sostenuti per la rimozione dell´amianto. Un´altra novità: la gestione
complessiva di queste pratiche viene affidata - indipendentemente dal settore
interessato ai contributi - agli uffici provinciali preposti alla tutela
ambientale.
Direttore generale incaricato anti-corruzione -
Come previsto dal Governo con legge del 2012, ogni ente pubblico è
tenuto a nominare un responsabile della prevenzione della corruzione
nell´amministrazione. La Giunta provinciale ha nominato in tal senso il
direttore generale Hermann Berger. Il prossimo passo sarà la definizione di un
piano di prevenzione della corruzione nella Pa con specifiche misure di
contrasto, come richiesto dal Governo.
Programmi per impianti di depurazione e gestione rifiuti -
La Giunta provinciale ha approvato il programma di finanziamento
2013-2015 per la realizzazione delle reti fognarie in Alto Adige e dei relativi
impianti di depurazione. Sono stati stanziati 16,3 milioni di euro per
contributi a favore dei Comuni e delle aziende speciali. Analogamente è stato
approvato il programma triennale con gli interventi in materia di gestione dei
rifiuti: 6,3 milioni di euro che saranno investiti per progettare e realizzare
impianti per la gestione dei rifiuti, acquisto e approntamento di aree per i
servizi, acquisto di mezzi meccanici e attrezzature specifiche.
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