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Notiziario Marketpress di Mercoledì 03 Aprile 2013
SARDEGNA: ENERGIE ALTERNATIVE "SMART CITY": LA GRADUATORIA DEI PIANI DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE (PAES)  
 
Cagliari, 3 aprile 2013 - La Presidenza ha pubblicato la graduatoria di merito dei Piani di azione per l’energia sostenibile (Paes), presentati dalle Comunità pioniere, per l’accesso alle risorse destinate alla realizzazione del progetto “Smart City – Comuni in classe A” Gli interventi inseriti nei Paes delle “Comunità pioniere” potranno trovare sostegno negli strumenti agevolativi specificamente dedicati agli interventi in materia energetico-ambientale a valere sul Fondo di sviluppo urbano che alimenta i prestiti a favore degli enti locali, nonché partenariati pubblico-privati e partenariati di progetto. I comuni in graduatoria possono fin da ora presentare i progetti inseriti nei Paes riguardanti gli interventi diretti all’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili al Servizio per il coordinamento delle politiche in materia di riduzione di Co2 – Green economy e al Fondo di sviluppo urbano energia. Progetto Smart City – Comuni In Classe A
Pos Comunita Pioniera Comuni Punti
1 Escolca Escolca 81,00
2 Seulo Seulo 75,50
3 Arborea Arborea, Marrubiu, Palmas Arborea, San Nicolo’ D’arcidano, Santa Giusta, Terralba Uras 75,00
4 Ozieri Ozieri, Erula, Tula 75,00
5 Arzana Arzana, Elini 74,50
6 Belvi Belvi’ 74,00
7 Sadali Sadali 69,50
8 Parteolla Dolianova, Barrali, Donori,serdiana 69,00
9 Fluminimaggiore Fluminimaggiore, Buggerru 67,50
10 Borore Borore, Birori, Bolotana, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Silanus, Sindia 67,00
11 Ghilarza Ghilarza, Abbasanta, Aidomaggiore, Boroneddu, Busachi, Fordongianus, Norbello, Nughedu S. Vittoria, Ollastra, Paulilatino, Samugheo, Siamaggiore, Soddi’, Solarussa, Tadasuni, Zerfaliu 67,00
12 Bassosulcis Sant’anna Arresi, Giba, Masainas, Perdaxius, Piscinas, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias, Villaperuccio 66,50
13 Oniferi Oniferi 65,00
14 Villagrande Villagrande 65,00
15 Baradili Baradili 64,00
16 Assolo Assolo 63,00
17 Florinas Florinas 63,00
18 Selegas Selegas 63,00
19 Borutta Borutta 62,00
20 Ballao Ballao 61,50
21 Barumini Barumini 59,00
 
   
   
ISI DI SCANDICCI: FIRMATA LA “CASSA IN DEROGA”  
 
Firenze, 3 aprile 2013 - Isi (Italia Solare Industrie): ancora un un incontro in Regione. Un incontro, nella mattina di un venerdì santo, nel corso del quale sono stati affrontati alcuni profili legati alla difficile situazione nell’azienda di Scandicci. In merito alla “cassa in deroga”, l’assessore regionale Gianfranco Simoncini ha chiarito come le risorse in effetti disponibili consentano, in via generale, le autorizzazioni soltanto fino al prossimo giugno essendo ogni eventuale rifinanziamento subordinato a un percorso parlamentare necessario a cambiare il bilancio statale. Ha comunque informato che il decreto per i lavoratori Isi è stato firmato, e inviato all’Inps, nei giorni scorsi. I rappresentanti di Regione, Provincia e dei sindacati – nell’incontro che si è svolto presso la sede dell’assessorato regionale al Lavoro – hanno concordato di chiedere un nuovo appuntamento con il curatore fallimentare: dopo il fallimento della terza asta per la cessione dell’azienda, si desidera infatti conoscere quali sono, adesso, le sue intenzioni. E’ stato anche concordato un nuovo incontro, che si svolgerà in Provincia, per studiare la possibilità di percorsi formativi per i dipendenti. Ed è stata manifestata l’intenzione di approfondire, anche qui in sede inevitabilmente nazionale, la questione dell’accesso alla mobilità ordinaria: una questione resa complicata dai meccanismi che i dipendenti hanno subito nelle diverse fasi di una lunga e difficile crisi aziendale.  
   
   
GIUNTA SARDEGNA, LAVORI PUBBLICI: VARATO PROGETTO CENTRO REGIONALE SICUREZZA STRADALE  
 
Cagliari, 3 aprile 2013 - Approvati il 29 Marzo dalla Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, il progetto e lo schema di convenzione per costituire il centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale. Per la nuova struttura la Regione si impegna a individuare una quota di finanziamento pari a 1,2 milioni di euro che si somma alle risorse ministeriali già stanziate di 2,3 milioni. Il centro opererà nel Servizio Viabilità dell’assessorato dei Lavori pubblici con almeno quattro tecnici: "La sua funzione principale - dice l’assessore Nonnis - sarà quella di un potente strumento di ausilio alla programmazione degli interventi dell’amministrazione, sia di carattere infrastrutturale, sia legati alla formazione ed alla comunicazione". L’osservatorio avrà differenti compiti. Tra questi: rilevare gli incidenti stradali attraverso un’azione coordinata con gli organi di polizia, con gli enti per l’elaborazione statistica, con quelli sanitari e con i centri locali distribuiti sul territorio; acquisire i dati di incidentalità localizzandoli su un sistema informativo geografico, analizzare gli incidenti anche dal punto di vista ingegneristico e medico-psicologico, promuovere corsi di formazione per operatori e campagne di educazione stradale, creare un portale web divulgativo. "Il centro regionale - continua Nonnis - contribuirà allo sviluppo della cultura della sicurezza stradale e alla maggiore conoscenza di fattori di rischio e soluzioni col fine di ridurre significativamente l’incidentalità". Attualmente in Sardegna si registra un indice di mortalità (numero di morti rispetto al numero totale degli incidenti), pari a 2,64, superiore alla media nazionale di 1,88. Specificamente, in base agli ultimi dati Istat disponibili, nel 2011 si sono registrati 3785 incidenti, dei quali 2568 verificatisi in area urbana e 1217 in area extraurbana. Sono numeri in netto miglioramento rispetto all’ultimo decennio (nel 2001 gli incidenti erano stati 5042) ma comunque preoccupanti. Le zone più colpite sono quelle delle province di Cagliari e di Sassari. Il numero dei morti sulle strade sarde, sempre lo stesso anno, è stato pari a 100 (212 nel 2001). Il costo sociale relativo agli incidenti gravi che tiene conto di numerosi fattori, invece, ha raggiunto i 566 milioni di euro (841 nel 2001).  
   
   
DISEGNIAMO INSIEME LA MONTELUPO FIORENTINO DEL FUTURO IL COMUNE AVVIA UN PROCESSO PARTECIPATIVO PER LA REDAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO URBANISTICO  
 
Montelupo Fiorentino, 3 aprile 2013 - Scrivere un nuovo regolamento urbanistico vuol dire disegnare la città, avere una visione di quella che sarà la Montelupo di domani e per farlo è necessario contemplare i bisogni e le esigenze attuali della popolazione, molto più che gli aspetti di ordine urbanistico. Il regolamento urbanistico è uno strumento attuativo, serve cioè a mettere in atto le regole previste a livello comunale, provinciale e regionale: stabilisce nel dettaglio dove, come e quanto si può intervenire sul territorio. La normativa prevede che questo documento sia aggiornato periodicamente – ogni 5 anni per la parte riguardante gli interventi di trasformazione urbana e nuova edificazione – affinché sia sempre al passo coi tempi e si possa mantenere un monitoraggio costante dello stato di attuazione. L’amministrazione comunale ha scelto di coinvolgere i cittadini in questo percorso, utilizzando una modalità che negli ultimi anni è stata spesso adoperata in caso di decisioni importanti per la città: il percorso partecipativo. “Il Regolamento Urbanistico deve proporre una visione della città. Se dovessi sintetizzare questa visione in una parola dire: socialità. In un momento in cui si assiste al ripiegamento dell’individuo nella sfera privata noi vogliamo stimolare l’incontro, la condivisione di spazi, il confronto; incentivare nuove forme di solidarietà fra individui. Uno strumento di pianificazione può essere utile in tal senso se prevede la creazione di spazi comuni e lo sviluppo di una rete di servizi per le diverse fasce della popolazione”, afferma il sindaco Rossana Mori. I cittadini saranno chiamati ad esprimere le loro opinioni, i loro bisogni e anche la loro visione della Montelupo di domani partecipando ai laboratori di discussione, articolati in base al genere e l’età: giovani, donne, persone in età lavorativa e over 65. Chi è interessato può partecipare anche a più di un incontro. Per partecipare è necessario compilare la scheda d’iscrizione disponibile sul sito www.Montelupopartecipazione.it oppure presso l’Ufficio Unico e il Centro Nautilus. Il programma degli incontri è il seguente: Giovedì 18 aprile 17.00/20.00, Museo Archeologico - Giovani (16-25 anni) ; Sabato 20 aprile ore 15.00/18.00, Museo ceramica - Over 65; Lunedì 22 aprile ore 18.00/21.30, Museo ceramica - Popolazione in età lavorativa; Lunedì 29 aprile ore 17.00/19.00, Museo Archeologico - Donne. Il percorso partecipativo è coordinato dalla società Sociolab, specializzata in questo tipo di interventi: saranno presenti agli incontri per stimolare la discussione e raccogliere tutti i suggerimenti e le opinioni. Dopo di che i tecnici cercheranno di capire in quale modo le indicazioni emerse possono rientrare nel regolamento urbanistico. I risultati di questo percorso saranno presentati in un evento previsto presso il Palazzo Podestarile (ex Museo della ceramica) il 6 giugno. I partecipanti, accompagnati dalle facilitatrici di Sociolab e dai tecnici comunali, potranno vedere gli indirizzi strategici dell’Amministrazione comunale, le indicazioni raccolte nel corso dei laboratori e il lavoro tecnico realizzato. Al termine del percorso i partecipanti potranno fermarsi ai tavoli di discussione facilitati per dare il proprio contributo. Da giovedì 6 a domenica 9 giugno rimarrà aperta un’esposizione dei risultati della partecipazione. I cittadini hanno la possibilità di dare indicazioni anche attraverso una mappa interattiva presente sul sito www.Montelupopartecipazione.it, in cui indicare un luogo e proporre soluzioni, scrivere annotazioni, segnalare criticità. Le successive tappe che porteranno all’approvazione del Regolamento Urbanistico sono: Dicembre 2013 - adozione del regolamento - Gennaio/febbraio 2014 – osservazioni dei cittadini - Febbraio/marzo 2014 – istruttoria - Aprile 2014 approvazione del regolamento. Gli elementi principali su cui si vuole porre l’attenzione sono: Valorizzazione del territorio come una risorsa che non può essere del tutto destinata ad insediamenti; con il Nuovo Regolamento Urbanistico andiamo ad agire sull´esistenze e con ogni probabilità ci potranno essere adeguamenti e aggiustamenti rispetto alle attuali previsioni. - Valorizzazione del verde urbano, come patrimonio della collettività e opportunità per i cittadini - Valorizzazione delle risorse naturali, in particolare attraverso il recupero del fiume e di altre parti del territorio precluse e poco utilizzate - Integrazione delle frazioni nel tessuto urbano, senza perdere la loro peculiarità. Mantenere le differenze fra la campagna e la città. Occorre valorizzare le specificità della campagna e nel contempo evitare che chi abita nelle zone più periferiche percepisca un senso di abbandono. - Evidenziare le caratteristiche della frazione, identificando interventi specifici per ciascuna; creando elementi di valorizzazione: piste ciclabili, percorsi pedonali. - Adeguare i servizi e i progetti alle esigenze delle diverse fasce della popolazione. - Porre particolare attenzione alla conciliazione dei tempi e sostenere le donne. “Dobbiamo necessariamente partire da oggi, da ciò che è stato fatto e da quello che ci rimane da realizzare. Quindici anni fa questo comune si è dotato di un piano strutturale e del regolamento urbanistico. Il 70% degli interventi previsti era relativo al recupero di edifici industriali inseriti nel contesto urbano e allo spostamento delle attività nella vasta zona industriale delle Pratella. Fra il 1980 e il 1997 la popolazione è rimasta invariata, mentre dal 1998 al 2012 si è registrato un incremento del 30%. È evidente che tale cambiamento sia il riflesso delle scelte operate con il precedente regolamento urbanistico. Risulta quindi chiara la funzione strategica per una città di questo strumento”, spiega Riccardo Manetti, responsabile del servizio assetto del territorio. Martedì 26 marzo il progetto è stato presentato in consiglio comunale, ottenendo il voto favorevole da parte della maggioranza e l’astensione dei consiglieri di minoranza. Documenti correlati: Guida al procedimento partecipativo per il nuovo regolamento urbansitico di Montelupo (pdf - 953 Kb) http://met.Provincia.fi.it/public/misc/20130328152120378.pdf  
   
   
A FIRENZE IL 40% DEGLI AFFITTI È A NERO. UN PROTOCOLLO PER FARLI EMERGERE COMUNE, AGENZIA DELLE ENTRATE E ASSOCIAZIONE “CASA E DIRITTI” INSIEME PER PROMUOVERE LA LEGALITÀ FISCALE E SEMPLIFICARE LE PROCEDURE PER LE LOCAZIONI  
 
Firenze, 3 aprile 2013 - Promuovere la legalità fiscale nel settore dell’abitare e semplificare gli adempimenti relativi ai contratti di locazione. E soprattutto, far emergere il fenomeno degli affitti “a nero”. Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo che è stato sottoscritto il 29 marzo da Comune di Firenze, Agenzia delle Entrate-direzione regionale Toscana e associazione “Casa e Diritti”. Materialmente hanno firmato l’intesa il vicesindaco Stefania Saccardi, la presidente associazione “Casa&diritti” Laura Grandi e il direttore regionale per la Toscana dell’Agenzia delle Entrate Giovanna Alessio. “Questo protocollo vuole sensibilizzare le persone sugli strumenti che ci sono per combattere la piaga degli affitti ‘a nero’ – ha dichiarato il vicesindaco Saccardi – e soprattutto per mettere a disposizione dei cittadini che vogliono regolarizzarsi le strutture del Comune, dell’associazione ‘Casa&diritti” e dell’Agenzia delle Entrate che ci consente di attivare le procedure in modo più snello. Si tratta di uno strumento per andare incontro a chi voglia conoscere gli strumenti esistenti per mettersi in regola e a procedere su questa strada, beneficiando anche di alcune opportunità che offerte dalla legge. È un’ottica diversa: in questo caso non vogliamo intervenire in modo esclusivamente sanzionatorio, ma soprattutto preventivo in modo da aiutare i cittadini che lo vogliano a mettersi in regola. E questo vale sia per gli inquilini che per i proprietari, spesso ignari dei rischi che corrono nell’affittare in modo irregolare”. “L’impegno assunto oggi con la sottoscrizione del protocollo, con Comune di Firenze ed Agenzia Entrate, contribuirà a rafforzare le iniziative di contrasto al fenomeno dell’evasione ed elusione fiscale sui contratti di locazione. Fenomeno questo, che nonostante il continuo sforzo delle istituzioni, nell’area fiorentina raggiunge livelli insopportabili ed è in progressivo aumento – ha affermato la presidente dell’associazione “Casa&diritti Grandi –. Come si deduce dalla ricerca che abbiamo effettuato sulla base dei dati forniti dal centro studi del Sunia di Firenze, il 40% dei rapporti di locazione sono al nero. Inoltre si stanno affinando e ‘modernizzando’ le tecniche di evasione”. La stima è di circa 30mila locazioni irregolari con un mancato introito fiscale di circa 1,8 milioni di euro all’anno. “L’intento dell’Agenzia delle Entrate è incentivare l’utilizzo corretto delle normative che ci sono – ha sottolineato il direttore regionale per la Toscana dell’Agenzia delle Entrate Alessio – e questo protocollo rappresenta un aiuto importante per le persone che intendono mettersi in regola come consente la legge, ad iniziare dall’assistenza negli adempimenti necessari per la regolarizzazione. Spesso per gli inquilini non si tratta di una decisione facile e un sostegno in questa delicata fase può essere davvero fondamentale”. Il protocollo trae spunto dal progetto dell’associazione “Casa&diritti” (nata su iniziativa del Sunia, per trovare nuove soluzioni al problema della precarietà abitativa, soprattutto per le cosiddette fasce deboli) finanziato dalla Regione Toscana e finalizzato al contrasto del fenomeno dell’illegalità dei contratti di affitto tra le giovani generazioni. Il progetto, denominato “Giovani mai più al nero. Percorsi di partecipazione alla legalità dell’abitare”, è infatti indirizzato agli inquilini under 35 e ha l’obiettivo di coinvolgerli direttamente nelle iniziative di contrasto all’illegalità del mercato delle locazione offrendo loro, tra l’altro, la possibilità di denunciare all’Agenzia delle Entrate la situazione di irregolarità, sia contrattuale che fiscale, attraverso il sostegno economico necessario per sanare l’evasione dell’imposta di registro. Una operazione indispensabile per poter ottenere il riconoscimento di un contratto di affitto valido per otto anni (4+4), ad un canone pari a tre volte la rendita catastale dell’appartamento all’anno (un canone quindi più che sostenibile). È questa una delle opportunità previste dalla legge 23 del 2011, insieme alla cosiddetta “cedolare secca”, che però non è stata molto utilizzata. A Firenze a fine 2012 le denunce di contratti irregolari da parte di affittuari “a nero” sono state poco più di un centinaio. Un’adesione molto limitata, dovuta in parte dalla difficoltà delle procedure previste ma anche ad una scarsa conoscenza di questa possibilità offerta dalla legge. Il protocollo firmato oggi, che allarga la platea dei potenziali destinatari anche agli inquilini over 35 (che però non potranno usufruire del contribuito economico), vuole colmare anche questa lacuna mettendo in campo anche campagne di informazione e sensibilizzazione sia nei confronti degli inquilini che dei proprietari perché si mettano in regola. In concreto l’Amministrazione comunale si impegna a realizzare campagne informative per sensibilizzare i cittadini sui benefici fiscali legati alla registrazione del contratto di affitto e, di conseguenza, sui rischi connessi al mancato adempimento di questo obbligo di legge. E ancora a fornire ai cittadini consulenza e assistenza per trovare abitazioni in locazione con canone sostenibile o per la rinegoziazione del canone in caso di affitti troppo esosi. Da parte sua la Direzione regionale Toscana dell’Agenzia delle Entrate si impegna a fornire assistenza ai cittadini sulla regolarizzazione fiscale delle locazioni e sulla registrazione dei contratti di locazione; e a garantire il servizio di registrazione del contratto di locazione presso i propri sportelli degli uffici territoriali. Per quanto riguarda l’associazione “Casa e diritti”, gli impegni consistono nella promozione di iniziative di sensibilizzazione contro l’evasione fiscale determinata dal mercato nero degli affitti, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle legge che nel 2011 ha introdotto la cosiddetta “cedolare secca”. L’associazione si impegna inoltre a svolgere, in caso di stipula di contratti non in regola con le forme fiscali, attività di assistenza per il perfezionamento della procedura di regolarizzazione del rapporto contrattuale, rinegoziazione di contratti irregolari in toto o solo in parte, sia nelle clausole che nelle obbligazioni, nella quantificazione del canone di locazione, nell’assolvimento degli obblighi di legge in materia di imposta; e ancora a supportare i cittadini, grazie ai fondi regionali assegnati all’associazione, con un sostegno economico da utilizzare per sanare l’evasione di imposta di registro e di bollo, oltre alle spese per il perfezionamento della procedura e per l’attività di conciliazione e/o mediazione. Tutti e tre si impegnano a promuovere, anche congiuntamente, iniziative per sensibilizzare i giovani interessati e a fornire approfondimento tematico agli operatori di sportello impegnati nell’applicazione della legge sulla “cedolare secca”. I cittadini interessati a regolarizzare la propria situazione contrattuale,si potranno rivolgere per informazioni e per l’assistenza necessaria per tutte le fasi del procedimento, all’Associazione “Casa&diritti”, via delle Porte Nuove 15 o telefonando al numero 055/368573.  
   
   
EMERGENZA CASA: IN UMBRIA 4.500 FAMIGLIE A RISCHIO NEL PROSSIMO TRIENNIO, INTERVENGA IL PARLAMENTO  
 
Perugia, 3 aprile 2013 - "L´emergenza casa non rappresenta più solo una preoccupazione, ma un allarme reale che, nei prossimi tre anni, potrebbe interessare circa 4 mila 500 famiglie umbre. Vista la gravità della situazione, il problema dovrà diventare una priorità del nuovo Parlamento": è quanto afferma l´assessore regionale alle politiche abitative, Stefano Vinti, precisando che "la Giunta regionale dell´Umbria manterrà alta la guardia e non lesinerà nessuno sforzo per rendere esigibile un diritto fondamentale come lo è appunto quello alla casa". "È la prima volta - afferma Vinti - che anche nella nostra regione si registra un dato così allarmante a conferma delle nostre previsioni più pesanti. Le stime si inseriscono in una quadro nazionale che vede, secondo una ricerca della ´Cgil´ nazionale, almeno 125 mila famiglie a rischio sfratto per morosità per il 2013, cifra in crescita - aggiunge - tanto che si stima un´impennata che potrebbe far salire a 300.000 il numero delle famiglie che rischierebbero di perdere la casa nei prossimi tre anni. In Umbria il dato potrebbe essere di 1.000 per l´anno in corso, e oltre 3.000 famiglie nel prossimo triennio". Vinti spiega che "una percentuale molto alta di questi sfratti è dovuta a ´morosità incolpevole´, legata cioè, a condizioni economiche particolarmente svantaggiate che non permettono di sostenere il costo dell´abitazione". I dati a livello nazionale parlano chiaro: "Vi sono 3 milioni di famiglie, per cui la spesa di una casa è di fatto insostenibile. Negli ultimi anni l´incremento degli affitti è stato del 130per cento per i contratti rinnovati e del 150 per cento per i nuovi. Mantenere una casa di proprietà costa mediamente 1.150 euro mensili, mentre una casa in affitto addirittura 1.515. Aggiungendo le spese per le utenze, anche queste lievitate negli ultimi anni, è chiaro il perché un così elevato numero di famiglie non possa più sostenere il costo per la casa". Concludendo l´assessore Vinti ha ribadito che "l´emergenza casa deve diventare una priorità del nuovo Parlamento e del futuro Governo, quando ci sarà, affinché vengano definite nuove politiche abitative corredate di risorse in linea con quelle stanziate dai grandi paesi europei".  
   
   
INTERVENTI PER LA CITTÀ DI PISA, REGIONE E COMUNE SIGLANO UN PROTOCOLLO  
 
Firenze, 3 aprile 2013 – Il recupero dell’area dell’ex ospedale Santa Chiara, la realizzazione della “cittadella aeroportuale”, la valorizzazione del litorale pisano: sono alcuni dei 13 interventi previsti dal protocollo d’intesa siglato oggi tra Regione e Comune di Pisa, per l’individuazione di priorità di interventi a favore della città di Pisa. Già il 20 ottobre 2011 Regione, Provincia e Comune di Pisa avevano sottoscritto un primo protocollo per l’individuazione di priorità di sviluppo per il territorio pisano. L’accordo siglato ieri da Enrico Rossi e dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi definisce ambiti di intervento e progettualità prioritarie. “L’accordo sottoscritto oggi è di grande importanza – sottolinea il presidente Enrico Rossi – Il Programma regionale di sviluppo 2011-2015 prevede la sottoscrizione di protocolli d’intesa tra Regione, Province e Comuni, per individuare priorità condivise tra i vari livelli di governo. E alcuni progetti integrati di sviluppo contenuti nel Prs 2011-2015 hanno una particolare ricaduta sul territorio pisano. La Regione e il Comune di Pisa si impegnano a perseguire, nel rispetto delle reciproche competenze, gli interventi contenuti nel protocollo, con tutti gli strumenti normativi, programmatori e finanziari a propria disposizione”. “Sono obiettivi prioritari e strategici per la città - è il commento di Marco Filippeschi – Non si tratta di un libro dei sogni, ma di traguardi ambiziosi e soprattutto realistici e fattibili, frutto di una collaborazione che in questi 5 anni ha dato tanto alla città. Importanti anche per la Toscana, che vede la Regione impegnata a potenziare l’area metropolitana costiera. Si tratta di azioni che contribuiranno a rendere Pisa e l’economia costiera più competitiva, sia per le imprese che per i cittadini”. Oltre al piano di recupero dell’area dell’ospedale Santa Chiara, alla realizzazione della “cittadella aeroportuale” e alla valorizzazione del litorale pisano, il protocollo prevede il riuso di aree e strutture sotto-utilizzate nelle aree ferroviarie di Pisa, il progetto di riqualificazione energetica del quartiere di Porta a Mare, la riqualificazione di piazza Duomo, il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’ospedale Santa Chiara di Cisanello, interventi per la piena navigabilità del Canale dei Navicelli, la realizzazione della “tangenziale Nord-est”, la reazionalizzazione e riorganizzazione del patrimonio immobiliare e degli uffici della Regione insediati a Pisa, il piano strategico dei Comuni dell’area pisana, il recupero dell’area della Cittadella, il progetto “Cittadella Galileiana”. Per l’attuazione delle priorità, il protocollo prevede forme di coinvolgimento, le più ampie possibili, dei soggetti istituzionali e di quelli del mondo economico, sociale, culturale e associativo locale, attraverso modalità di confronto e concertazione. Il protocollo è soggetto, almeno annualmente, a monitoraggio da parte del settore specifico della Regione.  
   
   
SISMA/EMILIA: CRITERI E MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICI E CASE DANNEGGIATE DAL SISMA: MIGLIORAMENTI NELLE PROCEDURE E ANTICIPAZIONI DI FINANZIAMENTI SUI CONTRIBUTI  
 
Bologna, 3 aprile 2013 - Ci sarà più tempo per presentare le domande di contributo per interventi già avviati di ristrutturazione di edifici e abitazioni danneggiate dal sisma. Al tempo stesso viene introdotta la possibilità di richiedere, all’atto di approvazione della domanda di contributo, un’anticipazione del finanziamento. E’, in sintesi, quanto viene stabilito dalle ordinanze numero 43, 44 e 45 firmate , il 29 marzo 2013, dal Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Emilia-romagna Vasco Errani. In seguito al costante confronto con le istituzioni locali, i cittadini e gli ordini professionali, si è deciso di apportare alcuni miglioramenti a ordinanze precedenti, in modo da poter agevolare l’opera di ricostruzione. In particolare, su interventi già avviati per la riparazione e il ripristino di edifici e abitazioni danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, e temporaneamente o parzialmente inagibili, viene posticipato al 30 giugno il termine (precedentemente fissato al 2 aprile) entro cui occorre presentare in Comune la domanda di contributo. Sarà inoltre possibile richiedere, all’atto di approvazione del finanziamento, un’anticipazione del 15 o 20% a seconda dell’entità dei lavori. Le ordinanze 43, 44 e 45 del 29 marzo 2013 sono disponibili sul sito www.Regione.emilia-romagna.it/terremoto , nella sezione “Atti per la ricostruzione”  
   
   
BOLZANO: CONCLUSO L´ESAME DELLA RIFORMA URBANISTICA  
 
Bolzano, 3 aprile 2013 - La Giunta provinciale ha concluso il 2 aprile la discussione sulla bozza di riforma in materia di urbanistica. Nel corso della settimana verrà completata la stesura del testo definitivo del disegno di legge per l´approvazione formale della Giunta. Oggi sono stati approfonditi tra l´altro gli aspetti relativi a cambi di destinazione, aree produttive, spostamenti di cubatura. In dirittura d´arrivo la riforma della legge urbanistica provinciale, che affronta ora la stesura definita. La Giunta ha discusso oggi gli ultimi punti prima di dare una veste finale al ddl e trasmetterlo a Consiglio provinciale e Consiglio dei comuni. Tra i temi approfonditi quello che rivede le modalità di assegnazione delle aree produttive: "Vogliamo ridurre drasticamente la procedura ed evitare che le imprese debbano attendere anni prima di potersi insediare", ha ribadito il presidente Luis Durnwalder. L´iter riformato dall´assessore Thomas Widmann prevede espropri solo in via di eccezione mentre nei casi normali viene introdotta la libera contrattazione tra azienda e proprietario del terreno. La Giunta ha affrontato anche il tema del trasferimento di cubatura di edifici che si trovano in aree classificate a rischio nei piani di pericolo comunali: si punta a soluzioni di messa in sicurezza evitando però la speculazione e la frammentazione del territorio. Il testo proposto dall´assesspre Elmar Pichler Rolle prevede quindi la fissazione delle condizioni e dei requisiti necessari per il trasferimento di cubatura in una zona di insediamento limitrofa e non nel verde agricolo. Infine la Giunta ha discusso anche del possibile cambio di destinazione di locali: "A Bolzano, ad esempio, si registra uno spazio eccessivo ad uso ufficoi rispetto a quello per abitazione", ha osservato Durnwalder. Si pensa quindi alla possibilità di destinare lo spazio per ufficio ad uso alloggiativo, ovviamente soltanto in presenza di requisiti ben definiti. Il testo del ddl sarà completato nel corso della settimana in base alle ultime indicazioni della Giunta prima dell´approvazione formale.  
   
   
CACCIA AL FALSO. IN VENETOCONSUMATORI.IT IL REGOLAMENTO DEL CONCORSO VENETO PER MICROMETRAGGI SULLA CONTRAFFAZIONE  
 
Venezia, 3 aprile 2013 - E’ stato pubblicato ieri, nel sito http://www.venetoconsumatori.it/  il regolamento di concorso “Ciak! Caccia al Falso”, il concorso per micro metraggi sul tema della contraffazione promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con le associazioni dei consumatori operanti nel territorio regionale . L’iniziativa, presentata lo scorso settembre in occasione della 69ª Mostra del Cinema di Venezia, prende così ufficialmente avvio. Il concorso consiste nella realizzazione di un videoclip sul tema dei diritti dei consumatori e degli utenti, in particolare sulle conseguenze della contraffazione e dei disservizi, ed è rivolto a tutti gli Istituti scolastici del Veneto, statali e paritari, di ogni ordine e grado, e a tutti i residenti nella Regione del Veneto, maggiorenni, con età massima di 35 anni. Entro il 31 maggio prossimo, i concorrenti dovranno far pervenire due esemplari del filmato, unitamente alla domanda di partecipazione comprensiva della Dichiarazione dell’osservanza del Bando utilizzando i modelli allegati al Bando stesso, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzata a: Unioncamere del Veneto, via delle Industrie 19/D, 30175 Marghera – Venezia, indicando: Partecipazione Concorso “Ciak! Caccia al Falso - 2013”. Saranno gli stessi utenti del web a selezionare le dieci opere che andranno in finale, per la categoria “scuole” e per la categoria “giovani”. I vincitori saranno indicati tra questi da una apposita commissione. Ai primi classificati in entrambe le categorie andranno 6.500 euro, ai secondi 3.000 euro, ai terzi 2.000 euro ed agli altri sei selezionati, un rimborso di 500 euro. “Con questa iniziativa – ha ricordato l’assessore alla tutela del consumatore Franco Manzato – vogliamo diffondere nelle giovani generazioni la conoscenza e la coscienza dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti, sensibilizzando inoltre i giovani sui rischi derivati dalla contraffazione, dovute a frodi, falsificazioni e sofisticazioni nella produzione dei beni e nell’erogazione dei servizi e promuovendo l’informazione e l’educazione sul rapporto tra consumo, salute, sicurezza e qualità”.  
   
   
RITORNA NIDI TECNOFRONTIERE, BUSINESS PLAN COMPETITION  
 
Potenza, 2 aprile 2013 - Ritorna Nidi | Tecnofrontiere, la business plan competition che dopo il successo dello scorso anno allarga lo sguardo all’intera Basilicata e ai suoi talenti, con idee innovative da trasformare in startup. L’iniziativa, promossa da Unioncamere Basilicata e Basilicata Innovazione, in collaborazione con dPixel, società di venture capital, si inserisce in un “macro contenitore” denominato Bus - Basilicata Up&start - coordinato da Regione Basilicata, Università degli Studi della Basilicata, Unioncamere Basilicata, Basilicata Innovazione e Sviluppo Basilicata - finalizzato a costruire un ecosistema regionale di competenze e opportunità a supporto della valorizzazione dei talenti lucani, giovani e meno giovani, e delle loro idee innovative. La business plan competition prenderà ufficialmente avvio con il Basilicata Barcamper Tour. Si tratta di un programma di accelerazione per start up, lanciato da dPixel, che prevede, nella seconda settimana di aprile, la “sosta” di un camper attrezzato in cinque città della Basilicata: l’8 a Potenza, il 9 a Melfi, il 10 a Lauria, l’11 a Policoro e il 12 a Matera. Per salire sul camper e presentare la propria idea al team di venture capitalist, basta prenotare un appuntamento compilando il form relativo alla tappa d’interesse sul sito http://www.barcamper.it/   Una volta a bordo, si avranno 20 minuti a disposizione per catturare l’interesse e accedere a tutti gli effetti alla business plan competition. Dopo questa prima fase di scouting e selezione, seguiranno a maggio i Techmeeting, due appuntamenti dedicati alla definizione delle migliori idee. A giugno la Techweek, otto giornate di formazione, con lezioni frontali e project work di gruppo, sui temi della creazione d’impresa. A luglio, la finalissima Techgarage Basilicata 2013 con la proclamazione dei 3 vincitori della business plan competition. “Questa nuova edizione di Nidi | Tecnofrontiere parte con ottimi auspici, visto il successo del 2012 e il fermento che già si percepisce in rete e sui social network - commenta Pasquale Lamorte, presidente di Unioncamere Basilicata. I talenti lucani devono trovare il giusto spazio per esprimersi e creare nuove start up, e per farlo hanno bisogno di competenze specialistiche e percorsi strutturati che questa iniziativa vuole fornire. Nidi | Tecnofrontiere può essere il punto di partenza per migliorare la propria idea, imparare a lavorare in team e spiccare il volo verso un mercato difficile, su cui vince chi innova e chi esporta idee, servizi o prodotti”. “A quanti è successo di avere un’idea, magari brillante, ma di non crederci e quindi accantonarla, per poi vederla realizzata dopo poco tempo da qualcun altro? La reazione sarà stata un sorriso, probabilmente di rabbia” - aggiunge Andrea Trevisi, responsabile di Basilicata Innovazione. “Con N.i.d.i. Tecnofrontiere vogliamo dare a tutti i talenti lucani l’opportunità di farsi avanti, con coraggio, tirando fuori dal cassetto quella che potrebbe trasformarsi in un’idea vincente di business. Perché, come ci insegnano tante esperienze, nazionali e estere, di venture capitalist, bisogna mettersi in gioco e rischiare, anche di fallire: solo così si potranno acquisire competenze e professionalità che valgono molto più di quelle di chi non ha mai deciso di investire su se stesso, con l’ambizioso obiettivo di avviare una start up di successo”. A breve, saranno disponibili sul sito http://www.niditecnofrontiere.it/ tutte le informazioni sulle date e location dei Techmeeting.  
   
   
BRESCIA, COMMODITY: AGGIORNAMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME  
 
Brescia, 3 aprile 2013 - La Camera di Commercio comunica che il “Commodity Markets Research Center” di Brescia (Cmrc), iniziativa promossa con il consorzio Università & Impresa e dall´Associazione Industriale Bresciana per facilitare la gestione dei rischi legati all´approvvigionamento di materie prime da parte delle aziende bresciane, ha pubblicato il 33° aggiornamento dell´ “Elaborazione e analisi dei prezzi delle materie prime”, al 2 aprile 2013. L´analisi è disponibile sul sito camerale: http://www.bs.camcom.it/  seguendo il percorso Studi, statistiche e prezzi / Studi e ricerche / Cmrc. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio Studi, statistica e gestione documentale - Commodity Markets Research Center Brescia (Cmrc) - Via Einaudi, 23 - 25121 Brescia - Via Einaudi, n. 23 - Tel. 0303725343/253/255/294 - Fax 0303725362 - o mail all´indirizzo statistica.Studi@bs.camcom.it  
   
   
INDUSTRIA: ABRUZZO, ENTRO L´ANNO LA FUSIONE DEI CONSORZI NASCERÀ L´ARAP PER OTTIMIZZARE ED UNIFORMARE I SERVIZI  
 
Pescara, 3 aprile 2013 - "Entro la fine del 2013 dovrebbe concludersi il processo di fusione dei Consorzi industriali che porterà alla nascita di un unico organismo denominato Arap". Lo ha annunciato, il 29 marzo, a Pescara, il vice presidente della Regione ed assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, durante una conferenza stampa nella quale ha illustrato la tempistica e le modalità del relativo percorso giuridico-amministrativo ed alla quel hanno partecipato commissari e direttori dei sette consorzi industriali abruzzesi. "Se non ci saranno ulteriori intoppi - ha aggiunto - i tempi saranno rispettati. I ritardi che si sono accumulati finora sono stati causati in parte dal sistema burocratico che impone lacci e lacciuoli ed in parte anche dai ricorsi amministrativi come quello proposto dal Comune di Vast e dalla Uil che hanno finito per rallentare tutto l´iter. Un sentito grazie, invece, va ai commissari per il prezioso lavoro svolto ed ai direttori dei sette consorzi per l´eccellente collaborazioe fornita". Sulla bontà dell´operazione Castiglione non ha dubbi ed a tal proposito ha parlato della "possibilità di ottimizzare i servizi forniti più che di un cospicuo risparmio di costi. Le sedi dei consorzi industriali non saranno smantellate - ha assicurato - ma resteranno degli avamposti al servizio delle aziende del territorio". Questa, nel dettaglio, la cronistoria del processo di fusione dei Consorzi industriali. Il 13 agosto del 2011 è entrata in vigore la Legge Regionale del 29 luglio del 2011 n. 23, che prevede il riordino delle funzioni in materia di aree produttive ed, in particolare, l´istituzione di un´unica Azienda regionale delle Aree Produttive (di seguito denominata Arap), avente natura giuridica di ente pubblico economico, competente a favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle aree produttive, mediante la fusione dei Consorzi Asi esistenti. Ai fini della fusione, l´art. 1, comma 12, L.r. N. 23/2011 ha previsto la nomina per ciascun Consorzio di un Commissario per il riordino in vista della costituzione dell´Arap. Con i Decreti del Presidente della Giunta regionale nn. 87, 88, 89, 90, 91, 92 del 29 agosto 2011, i Consorzi Industriali (tranne quello di Chieti Pescara in liquidazione) sono stati commissariati. I Commissari incaricati, oltre a svolgere l´attività di ordinaria amministrazione, hanno posto in essere tutti gli atti propedeutici all´applicazione della L.r. 29.07.2011, n. 23, ovvero la predisposizione dell´elenco dei soci e la relazione sulla situazione patrimoniale certificata dal collegio sindacale. Quanto alle altre attività previste dal decreto di nomina, vale a dire il "recepimento dello schema-tipo di statuto della costituenda Arap" e la "redazione del progetto di fusione degli attuali Consorzi, anche avvalendosi di professionisti esterni, secondo le vigenti norme in materia, facendo riferimento ad un univoco modello di pianificazione, al fine di evitare possibili discrasie che renderebbero oltremodo complesso il processo di fusione per le possibili eterogeneità delle soluzioni adottate", rivestendo tali attività natura squisitamente tecnica, il 24 ottobre 2011 i Commissari hanno commissionato uno studio preliminare all´Università degli Studi di Chieti-pescara, Dipartimento di Scienze Giuridiche, volto ad identificare le fasi amministrative-esecutive per l´attuazione della Legge di riordino dei Consorzi, indicando in forma analitica le fasi procedimentali ed amministrative necessarie per addivenire alla fusione dei Consorzi Industriali, tenuto conto della natura giuridica di tali enti, della natura dei loro beni, con particolare riguardo alle opere realizzate, del rapporto di cambio delle quote ed evidenziando eventuali difficoltà di valutazione, con una stima dei costi e dei tempi per le operazioni di fusione. A fine gennaio 2012, l´Università degli Studi di Chieti-pescara ha rimesso il proprio studio preliminare, dal quale, tra l´altro, è emerso che "con specifico riguardo ai costi che l´intera operazione comporterà, essi in via di prima approssimazione, possono stimarsi intorno ai 635 mila euro". Con la L.r. N. 30/2012, di modifica alla L.r. N. 23/2011, pubblicata nel Bura n. 38 del 11.7.2012, la Regione ha previsto un contributo economico per consentire ai Consorzi di far fronte ai costi legati alla fusione per incorporazione. Tale circostanza ha comportato "un naturale scostamento del cronoprogramma iniziale, per la predisposizione da parte della Regione di uno schema tipo di statuto dell´Arap, atteso che l´inizio del processo di fusione ha subito un ritardo dovuto allo stanziamento di un contributo regionale arrivato, appunto, con la L.r. N. 30 del 7.7.2012". Nell´autunno del 2012 le somme di cui alla L.r. N. 30/2012, sono state trasferite ai Consorzi, i quali alla fine di novembre 2012 hanno pubblicato presso i propri siti istituzionali, l´albo pretorio e sul sito della Regione Abruzzo "l´Avviso di Gara per l´affidamento dei servizi di assistenza commerciale, legale e tecnica alla redazione ed attuazione del progetto di fusione dei consorzi per lo sviluppo industriale della Regione Abruzzo ai sensi della L.r. N. 23/2011 e L.r. N. 30/2012? . Viste le manifestazioni di interesse pervenute presso i Consorzi, in data 30 gennaio 2013 sono state spedite le lettere di invito. Espedita presso ogni Consorzio la preventiva istruttoria, si è proceduto all´aggiudicazione definitiva dell´affidamento. Si è in attesa di contrattualizzare gli operatori economici aggiudicatari, fase che presumibilmente avverrà non prima della fine del mese di aprile 2013, posto che la legge impone che debbano intercorrere trentacinque giorni dall´ultima comunicazione di aggiudicazione definitiva e la stipula del contratto con l´operatore economico aggiudicatario. Le attività necessarie per la redazione del progetto di fusione saranno completate entro 180 giorni dalla stipula dei contrati stessi.  
   
   
FONDI PER TRASFERIMENTO AZIENDE A GIOVANI IMPRENDITORI  
 
Reggio Emilia, 3 aprile 2013 - Si aprono nuovi spazi per incentivare l’imprenditoria giovanile attraverso i sostegni pubblici assicurati al ricambio generazionale, e più precisamente al passaggio della titolarità delle imprese da ultracinquantacinquenni a giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni compiuti. Proprio di questi si parlerà nell’incontro programmato dalla Camera di Commercio per giovedì 4 aprile alle 10,00 nella sala “Grasselli” della sede camerale in Piazza della Vittoria n.3. L’incontro, rivolto a tutte le imprese, agli imprenditori con età superiore ai 55 anni e ai giovani aspiranti imprenditori, approfondirà sia la tipologia delle imprese la cui cessione possa essere oggetto di contributi (imprese individuali e società di persone in un ampio numero di settori), sia le modalità per poter accedere agli incentivi previsti dal programma Amva (Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale), finalizzato a rafforzare l’appeal dei mestieri tradizionali. Le domande di contributo – sulle quali forniranno le spiegazioni di dettaglio gli esperti di Italia Lavoro s.P.a. – potranno essere presentate sino al 31 dicembre 2013 attraverso una specifica piattaforma informatica.  
   
   
MACCHINARIO PER LE COSTRUZIONI: BILANCIA COMMERCIALE IN ATTIVO DI 2,3 MILIARDI EXPORT 2012 IN AUMENTO DEL 5,5%  
 
Milano, 3 aprile 2013 - Dalle analisi di Anima/ucomesa, su dati Istat, emerge che l’export di Macchinario per le costruzioni chiude il 2012 in positivo, nonostante un ultimo bimestre meno favorevole nel quale, per la prima volta nell’arco dell’anno, le esportazioni sono cresciute ‘solo’ a una cifra rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. L’aumento medio dell’intero settore si attesta nel 2012 sul 5,5% . Il comparto meno performante è risultato quello delle Macchine stradali che registra un lieve decremento (-0,3%), mentre le Macchine per la lavorazione degli inerti invertono decisamente il trend negativo del 2011 (-8%), con un importante incremento (+17,3%). Nettamente inferiori gli aumenti negli altri settori che si attestano sulla media dell’anno. Drastico ridimensionamento nelle importazioni che perdono il 35% rispetto all’anno precedente, già in calo del 6% sul 2010. La bilancia commerciale risulta in attivo per oltre 2,3 miliardi di Euro. “Ancora una volta – dichiara Luca Turri, Presidente di Ucomesa – voglio sottolineare la vivacità delle aziende italiane del settore rappresentato dalla mia Associazione, in prevalenza piccole e medie imprese, che per sopravvivere in un momento di crisi nazionale hanno giocoforza dovuto ricorrere all’esportazione che oggi incide per quasi il 77% sul fatturato, con notevoli sacrifici sui margini per gli altissimi oneri fiscali, l’alto costo del lavoro e dell’energia, il costo del denaro che ci penalizza per oltre cinque punti rispetto ai nostri concorrenti esteri e la stretta creditizia imposta dalle regole di Basilea Iii. All’attivo della bilancia commerciale di 2,3 miliardi il settore rappresentato da Ucomesa contribuisce per 1,7 miliardi, un risultato che contiene l’impareggiabile merito delle nostre imprese che non hanno delocalizzato le attività produttive, mantenendo in Italia la loro capacità manifatturiera, unico bene rimasto per l’Italia”. Russia, Stati Uniti, Turchia, Francia, Germania si riconfermano i principali mercati di sbocco delle esportazioni italiane del settore. Scala diverse posizioni l’Algeria (+63% rispetto al 2011) che risulta fra i mercati più dinamici per quasi tutte le tipologie di prodotto. Analizzando i singoli comparti: per la Perforazione gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di sbocco, seguiti dalla Turchia. Per questo settore emergono importanti volumi di export verso paesi inusuali (Kazakhstan e Nuova Zelanda) o inattesi (Iraq); le Macchine per le cave vedono nell’Algeria la principale destinazione dell’export, seguita da Stati Uniti, Russia, Spagna; per Macchine ed impianti per il calcestruzzo Francia e Arabia Saudita si riconfermano i primi mercati, anche se in calo rispetto al 2011, seguiti da Russia, Turchia e Algeria che invece registrano aumenti sostanziosi; non cambiano le prime destinazioni dell’export di Gru a torre che rimangono Germania, Francia, Turchia e Svizzera, seguite, un po’ sorprendentemente, da Cina e Indonesia; per le Macchine stradali si registra un forte incremento dell’export verso Cina e Venezuela ma ai vertici dei paesi di destinazione rimangono Russia, Turchia, Francia, Arabia Saudita; anche per le Macchine movimento terra non si registrano particolari novità: la Francia rimane la principale destinazione, seguita dalla Germania. Russia, Regno Unito e Stati Uniti inseguono a distanza.  
   
   
ALTO ADIGE FINANCE, MANIFESTAZIONI, ACCORDO CON IL TRENTINO  
 
Bolzano, 3 aprile 2013 - La Giunta provinciale ha nominato il Cda di Alto Adige Finance, che sarà guidato dal pusterese Peter Oberparleiter. Lo ha annunciato questa mattina (2 aprile) il presidente Luis Durnwalder. Tra gli altri temi affrontati dall´esecutivo spicca il disegno di legge sulle manifestazioni pubbliche e il via libera ad un accordo di collaborazione tra il Comune di Caldaro e l´Alta Val di Non. Alto Adige Finance - Nuovo passo in avanti per Alto Adige Finance, l´agenzia creata dalla Giunta provinciale per favorire lo sviluppo del sistema economico locale. La struttura, che può contare sul tesoretto di 250 milioni di euro messo a disposizione dalla Regione, verrà guidata da un consiglio di amministrazione "ristretto", formato da sole tre persone. Il presidente sarà il pusterese Peter Oberparleiter, classe 1961, amministratore delegato della Gkn Powder Metallurgy. "Si tratta di una persona le cui capacità sono riconosciute a livello internazionale - ha sottolineato Luis Durnwalder - per impegni professionali non potrà garantire un impiego a tempo pieno in Alto Adige Finance, ma si metterà in ogni caso a disposizione dell´agenzia". Gli altri due membri del Cda sono Manuela Defant, della Bls, ed Eros Magnago, direttore della Ripartizione provinciale Finanze. Compito di Alto Adige Finance è quello di mettere fondi a disposizione del mondo imprenditoriale sottoforma di aiuti ad aziende in difficoltà, consulenza e contributi per attività di ricerca, senza dimenticare il sostegno alle imprese che vogliono investire sul territorio. "Le linee guida e le direttive verranno tracciate dalla Giunta provinciale - ha concluso Durnwalder - ma i singoli progetti verranno gestiti dall´agenzia in completa autonomia". Manifestazioni pubbliche - Via libera della Giunta provinciale al disegno di legge sulle manifestazioni pubbliche che delega ai comuni la competenza relativa ai controlli. "Per ogni festa, ogni concerto e ogni evento - ha spiegato il presidente Luis Durnwalder - i membri della commissione provinciale devono verificare il rispetto delle misure di sicurezza e di quelle sanitarie, l´adeguatezza dei servizi igienici e l´impatto ambientale in termini di inquinamento. Si tratta di una competenza onerosa, che può essere svolta in maniera decisamente più efficace, e con un notevole risparmio di denaro pubblico, da parte dei comuni". Accordo Caldaro-val di Non - La Giunta provinciale ha approvato l´accordo sottoscritto tra il Comune di Caldaro e i comuni trentini dell´Alta Val di Non: l´intesa è volta a promuovere la collaborazione fra i territori, con azioni nel campo della promozione turistica e territoriale, nell´agricoltura e nel settore sociale. "Si tratta di zone che da secoli sono strettamente legate dal punto di vista non solo geografico - ha precisato Luis Durnwalder - visto che Caldaro e il Passo Mendola sono collegate da una strada statale e dalla funicolare. Ritengo positivo, dunque, sostenere iniziative volte ad intensificare la collaborazione e le possibili sinergie tra questi due territori".  
   
   
CO.AER CHIEDE L’ABOLIZIONE DELL’ART. 12 SUL DIVIETO DI PRECARICA DI REFRIGERANTE CO.AER ILLUSTRA IN UN POSITION PAPER LE CRITICITÀ DELL’ART. 12 INTRODOTTO DALLA PROPOSTA DI REVISIONE DEL REGOLAMENTO 842/2006 SU TALUNI GAS FLUORURATI (F-GAS) E NE CHIEDE L’ABOLIZIONE.  
 
Milano, 3 aprile 2013 - Co.aer Associazione federata in Anima che raccoglie al proprio interno costruttori, importatori ed esportatori italiani di apparecchiature e impianti per la climatizzazione e la ventilazione, per un totale di circa 1,9 miliardi di euro di fatturato e circa 7.000 addetti, ha trasmesso al ministero dell’Ambiente un Position Paper con cui dimostra che l’applicazione dell’art. 12, introdotto dalla proposta di revisione del Regolamento 842/2006 su taluni gas fluorurati (F-gas), farebbe aumentare le emissioni dirette di Hfc in ambiente anziché ridurle e avrebbe ripercussioni anche sulle emissioni indirette di Co2. Il nuovo Regolamento vorrebbe che tutte le apparecchiature per la climatizzazione - dai sistemi residenziali domestici di piccola capacità termica, sia monoblocco che split, ai gruppi refrigeratori da qualche migliaio di kW termici - venissero spedite e installate sprovviste di carica di refrigerante per evitare perdite prima dell’avviamento, dimenticando che la carica di refrigerante è fondamentale per l’efficienza energetica di queste apparecchiature! Il divieto di precarica avrebbe una serie di conseguenze senza dubbio negative: innanzitutto l’installatore, pur qualificato e certificato che sia per l’esecuzione delle operazioni relative alla manipolazione di F-gas, nel fare la carica “manualmente” in cantiere non può avere la stessa accuratezza dei macchinari altamente automatizzati utilizzati in fabbrica e quindi presenta un maggior rischio di aumento delle emissioni dovuto a perdite di refrigerante durante la carica stessa. In secondo luogo si deve tenere presente che il costruttore delle apparecchiature deve comunque immettere l’esatta carica di refrigerante per effettuare le prove e i collaudi in fabbrica, senza i quali non è in grado di rilasciare la garanzia al cliente, obbligatoria per disposizione della Unione Europea. Tutte le apparecchiature di climatizzazione vengono, infatti, caricate in fabbrica per valutare e calibrare le condizioni di funzionamento ottimale che il costruttore garantisce poi all’utente/installatore finale. Variazioni anche minime della carica di refrigerante possono avere effetti indesiderati sull’efficienza energetica della macchina, con il rischio di maggiori consumi di energia elettrica per il suo funzionamento e quindi di maggiori emissioni indirette di Co2. Il costruttore, se costretto a spedire l’apparecchiatura scarica, dopo il collaudo dovrà necessariamente evacuare e recuperare secondo la normativa vigente il refrigerante utilizzato, e anche questa operazione comporta una, seppur minima, perdita. Il refrigerante recuperato e ormai inquinato da una certa quantità di lubrificante e di eventuali altri contaminanti non potrà essere riutilizzato tal quale per il ripristino della carica in situ e dovrà essere mandato in una struttura specializzata abilitata a rigenerarlo, dove ci saranno altri rischi di emissione, per poi essere riportato in fabbrica (questi trasporti e queste lavorazioni ulteriori comportano anch’esse emissioni di Co2, cosa che lo scopo del Regolamento si propone invece di evitare). Di conseguenza la nuova carica da eseguire in situ dovrà necessariamente utilizzare un altro quantitativo di refrigerante vergine, il cui trasporto fino al cantiere genera ulteriori emissioni di Co2. Ultimo aspetto, ma non per questo di minore importanza, eseguire la carica in cantiere comporterebbe anche un aggravio economico per l’utilizzatore derivante dai lavori aggiuntivi in situ, aggravio che in alcuni casi potrebbe anche uguagliare il costo dell’apparecchiatura stessa. Oltre al recupero e rigenerazione del refrigerante usato per il collaudo deve, infatti, essere prevista una precarica di gas inerti in fabbrica, un’operazione di “vuoto quasi assoluto nel circuito” in situ per una certa durata di tempo per verificare eventuali punti di rottura, la ricarica del refrigerante, il funzionamento a pieno carico della macchina per controllare eventuali fughe di refrigerante dai circuiti in pressione. Tutto questo comporta ore di lavoro supplementari, che saranno interamente a carico del cliente. Ma c’è anche il rischio che gli installatori taglino di molto i tempi di questi controlli, necessari per l’affidabilità della macchina. La conclusione a cui è giunta il Co.aer è che l’art. 12 non sia realisticamente applicabile e pertanto ne chiede l’abolizione.  
   
   
SISMA/EMILIA, ECCO LE NOVITÀ PER IL RICONOSCIMENTO DEL DANNO E I CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DANNEGGIATE. L´ORDINANZA 42 AMPLIA LE TIPOLOGIE E ACCORCIA I TEMPI DELLE LIQUIDAZIONI  
 
Bologna, 3 aprile 2013 - – Le imprese colpite dal sisma del maggio scorso potranno presentare contestualmente alla domanda per la riparazione dei danni subìti sia la richiesta di un anticipo fino al 20% dell’importo totale (dietro presentazione di una fidejussione bancaria) sia un documento che attesti un primo stato di avanzamento dei lavori già avviati da liquidare. Sono due delle principali novità contenute nell’ordinanza numero 42 del 29 marzo 2013 (disponibile sul sito www.Regione.emilia-romagna.it/terremoto , nella sezione “atti per la ricostruzione”) firmata dal commissario delegato alla ricostruzione, Vasco Errani. Il nuovo atto introduce alcune modifiche già presentate alle parti sociali e agli ordini professionali per migliorare e accelerare l’iter per la presentazione delle domande di erogazione dei contributi in particolare per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di immobili ad uso produttivo e per la riparazione e il riacquisto di beni mobili strumentali alle attività produttive in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. Tra le altre novità: la possibilità di chiedere un parere preventivo sulla congruità dei costi se l’intervento necessario non è espressamente descritto nelle tabelle dei costi convenzionali che definiscono le tipologie di danneggiamento per cui si può chiedere il contributo. In questo caso, saranno il nucleo di valutazione e il comitato tecnico-scientifico regionale, vista la documentazione trasmessa e l’eventuale sopralluogo effettuato, a dare (entro il termine massimo di 30 giorni) il via libera alla possibilità di presentare la domanda secondo le modalità accordate. L’ordinanza 42 prevede, infine, l’ampliamento dei costi ammissibili a contributo (con l’inserimento anche dei costi di smaltimento delle scorte o dei beni strumentali danneggiati nonché delle spese di energia elettrica, acqua e gas per la ricostituzione delle scorte stesse) e definisce i termini massimi per la liquidazione dei contributi alle imprese che presentano gli stati di avanzamento lavori o i saldi finali (tra i 45 e i 60 giorni).  
   
   
MILANO - GRAZIE AGLI STRANIERI, 8MILA POSTI DI LAVORO IN PIÙ  
 
Milano, 3 aprile 2013 - Tiene l’economia milanese nel 2012 grazie agli stranieri, senza di loro sarebbero calate le 285mila imprese dell’1% e ci sarebbero 2.600 imprese in meno in un anno. Le piccole imprese (ditte individuali) con un titolare straniero a Milano sono oltre 26 mila (+11,5%), pari al 22% milanese delle stesse ditte individuali e occupano quasi 40 mila persone (+4 mila in un anno): tra gli occupati 1 su 5 è italiano. Se consideriamo tutte le imprese (comprese Srl, Spa, ecc. Con almeno la maggioranza di controllo in mano non italiana), il numero di tali imprese passa ad oltre 34 mila, il 12% del totale milanese e il numero di occupati sfiora i 100 mila (97 mila: +8 mila in un anno). Una presenza di imprenditori stranieri a Milano che ormai in alcuni settori è diventata maggioritaria: se consideriamo tutte le imprese, i settori a maggioranza non-italiana sono 22 (+7 settori rispetto allo scorso anno). Il dato cresce poi a 40 (ben +21 settori in un anno) se consideriamo solo le piccole imprese. I settori sono i più svariati: c’è l’attività degli internet point (485 imprese straniere su 523: il 92,7% del totale), il commercio al dettaglio ambulante di bigiotteria (91,8%), il commercio al dettaglio ambulante di tessuti (86,3%) o di fiori (75,1%), il commercio di tappeti (sia al dettaglio, 69,8%, che all’ingrosso, 74,5%) ma anche la spedizione di materiale propagandistico (62,3%), l’attività di sgombero di cantine e solai (61,9%). Se poi consideriamo solo le piccole imprese, ecco, tra gli altri, i servizi dei centri per il benessere fisico e massaggi (67,7% del totale, +1% in un anno), le attività di traduzione e interpretariato (67,1%: +2%) e l’attività di pulizia degli edifici (64,6%: +1,8%). Rispetto allo scorso anno, tra le new-entry che hanno incominciato a “parlare straniero” in maggioranza, ecco i servizi di trasferimento di denaro o money-transfer (il 56,3% tra tutte le imprese), gli altri servizi di sostegno alle imprese (68,8% tra le ditte individuali). Se consideriamo le sole imprese straniere, le donne imprenditrici rappresentano la maggioranza in particolare nei settori legati alla cura della persona e dei servizi più in generale: istituti di bellezza, manicure e pedicure, servizi di asili nido. I piccoli imprenditori stranieri sono soprattutto egiziani (1 su 5), cinesi (15,8% del totale) e rumeni (8,7%). Nel corso dell’ultimo anno, boom di imprese di cittadini originari del Bangladesh (+26%). Sono questi alcuni dati che nascono da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, attraverso il Lab Mim, su dati Infocamere relativi alle ditte individuali e alle imprese con la maggioranza di controllo in mano non italiana presenti a Milano al quarto trimestre 2012.  
   
   
CRESCE L´INFLAZIONE A FIRENZE NEL MESE DI MARZO IN AUMENTO I PREZZI DI ALBERGHI E RISTORANTI E DEI CARBURANTI  
 
Firenze, 3 aprile 2013 - Cresce l’inflazione nel mese di marzo: la variazione mensile registrata è +0,5% (a febbraio era -0,4%), mentre quella annuale è +1,4% (a febbraio era +1,3%). A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, le variazioni nelle divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione (+2,3%), Trasporti (+0,9%) e Comunicazioni (-1,0%). Come comunica l’Ufficio comunale di statistica, nella divisione Servizi ricettivi e di ristorazione sono in forte aumento i servizi di alloggio (alberghi, B&b, etc): +9.2% rispetto a febbraio 2013 e +11,6% rispetto a marzo 2012. Su base annuale, l’intero capitolo fa registrare un aumento significativo passando da +1,5% registrato a febbraio a +3,6% per il mese in corso. Nella divisione dei Trasporti, si registra l’aumento mensile dei carburanti e lubrificanti per i mezzi di trasporto privati: +0,4% rispetto a febbraio 2013 (ma -1,9% rispetto a marzo 2012). La diminuzione della divisione Comunicazioni (-1,0%) è causata dai cali registrati rispetto al mese precedente degli apparecchi telefonici e telefax (-2,4%) e dei servizi di telefonia mobile (-1,3%). Per quanto riguarda il cosiddetto ‘carrello della spesa’, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono aumentati di +0,1% rispetto al mese precedente e sono in aumento di +1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I prodotti a media frequenza di acquisto sono aumentati di +1,1% rispetto a febbraio 2013; stabili, rispetto allo stesso periodo, quelli a bassa frequenza. I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a marzo 2013 una variazione di +1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,6%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,3%. I beni energetici sono in aumento di +2,1% rispetto a marzo 2012. I tabacchi fanno registrare una variazione di +1,0 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di marzo su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall´Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall´Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.  
   
   
IN PIEMONTE RETI DI IMPRESA E INNOVAZIONE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA  
 
Torino, 3 aprile 2013 - Il presidente Roberto Cota, che nella formazione della nuova Giunta ha tenuto per sé la delega allo Sviluppo economico, illustra le sue proposte per il rilancio del tessuto industriale piemontese; “Stimolare la creazione di reti tra le imprese e l´internazionalizzazione, privilegiare ricerca ed innovazione, ma anche proseguire con una politica di incentivi e sgravi fiscali per le aziende che si insediano in Piemonte e che assumono. La Regione continuerà a muoversi su queste direttrici, perché in momenti di crisi ci vogliono politiche anti-cicliche”. “Oggi le imprese sono soffocate da una pressione fiscale troppo alta - sostiene Cota - Va allentata, e lo si potrà fare quando le risorse non finiranno più tutte a Roma. Per questo è importante che nasca la Macroregione del nord, come è altrettanto importante portare a termine le riforme. Abbiamo cambiato la sanità, ma bisogna proseguire su questa strada anche in altri settori a cominciare dai trasporti, che soffrono sopratutto perché in Piemonte i costi standard sono troppo elevati". A questo proposito, il presidente rileva che "è pur vero che la nostra Regione avrebbe diritto ad avere qualcosa in più dal Fondo nazionale del tpl, rispetto ai 486 milioni che ci sono stati assegnati, ma il vero cuore del problema è un altro: il sistema del trasporto pubblico locale va rivisto nel suo insieme, bisogna che tutti i soggetti coinvolti si siedano attorno ad un tavolo, tenendo ben presente che la riforma deve essere piena". Infine, Cota ricorda che “negli ultimi mesi i provvedimenti più significativi in tema di Sviluppo economico hanno riguardato tre grandi aree: la piattaforma Automotive, il Piano per l’internazionalizzazione e la banda larga, architrave nel campo dell´innovazione. Nell´automotive nelle scorse settimane sono stati finanziati i progetti vincitori del bando: sei iniziative ad altissimo valore innovativo che hanno per temi, tra gli altri, lo sviluppo di nuove tecnologie per l´auto elettrica, un motore diesel innovativo, nuovi veicoli commerciali a basso impatto ambientale, per le quali la Regione ha stanziato 30 milioni di euro. Nell´ambito del Piano triennale dell´internazionalizzazione sono partiti i nuovi progetti integrati di mercato e di filiera, che hanno un valore totale di oltre 13,5 milioni, di cui 11,4 erogati dalla Regione e della Camere di Commercio. Questi nuovi progetti dimostrano come anche nel campo dell´internazionalizzazione il sistema istituzionale piemontese sia stato in grado di creare sinergie importanti, mettendo in comune le competenze presenti nel territorio e adottando politiche a lungo termine di programmazione e strategia".  
   
   
VARESE - INTESA PER ANTICIPO CASSA INTEGRAZIONE  
 
Varese, 3 aprile 2013 - Promosso dalla Camera di Commercio e operativo dal marzo 2009, fino al 31 dicembre dello scorso anno aveva consentito di aiutare 326 famiglie, assicurando loro complessivamente 1 milione 640mila euro: circa 5mila a nucleo famigliare. E’ il protocollo d’intesa che garantisce l’anticipo della Cassa Integrazione Straordinaria e in Deroga ai dipendenti delle aziende coinvolte in processi di riorganizzazione o chiusura. Un protocollo ora rinnovato anche per il 2013 e che garantisce una risposta concreta in un momento di congiuntura negativa, quando è forte la necessità di un aiuto ai lavoratori con l’anticipo della Cassa Integrazione Straordinaria da parte degli istituti di credito, laddove non sia previsto che sia l’impresa stessa a farsene carico. Uno strumento innovativo - promosso dall’ente camerale in collaborazione con i sindacati Cgil-cisl-uil, le banche e le associazioni di categoria - che è ormai entrato a pieno regime. E questo grazie alla collaborazione degli enti creditizi che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa: Banca Popolare di Bergamo, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, Banca di Legnano, Credito Valtellinese e Unicredit. Attraverso i loro sportelli gli istituti di credito garantiscono, ai lavoratori che ne fanno richiesta, un anticipo della prestazione economica a condizioni prive di costi bancari e con un tasso d’interesse massimo pari all’Euribor a 3 mesi. L’anticipo copre un periodo sino a un massimo di 7 mesi. L’importo anticipabile è pari all´80% della retribuzione mensile fino a un massimo di 900 euro per rata erogata e spetta esclusivamente alle lavoratrici ed ai lavoratori sospesi in Cassa Integrazione Straordinaria o in Deroga sino al pagamento da parte dell’Inps. Lo stesso protocollo vede anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria varesine, impegnate a dare la massima diffusione dell’iniziativa nelle imprese. In particolare, hanno aderito Univa, Api, Confartiginato, Cna, Uniascom, Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura, Costruttori Edili, Asea, Confcooperative, Unione Piccoli Imprenditori della provincia di Varese. Ha inoltre sottoscritto l’accordo anche la Provincia di Varese con l’obiettivo di diffondere ancor di più la conoscenza di questo strumento attraverso la sua divulgazione in quegli enti locali che spesso costituiscono il primo contatto per i lavoratori e le famiglie in difficoltà.  
   
   
ISERNIA - STATO DI CRISI DELL’ECONOMIA CITTADINA: INCONTRO IL 4  
 
Isernia, 3 aprile 2013 - Lo stato attuale della crisi economica rende ormai inderogabile porre in essere azioni forti anche nella città di Isernia, per denunciare i disagi, lo stato di malessere e di frustrazione che ha colpito tutti gli operatori economici di Isernia. La scorsa settimana alcuni commercianti e artigiani hanno chiesto un incontro con il presidente della Camera di Commercio, Luigi Brasiello, per illustrare la situazione insostenibile in cui versano gli operatori economici e per coinvolgere sia la Camera di Commercio, quale istituzione rappresentativa del sistema delle imprese, sia tutte le Associazioni di categoria, al fine di individuare una forma di protesta che denunci la drammaticità dello stato di crisi attuale. Prendendo atto di quanto sopra, nella seduta della Giunta camerale del 18 marzo u.S., è stato concordato di organizzare, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartagianato, Cna, ecc…..), un incontro con gli imprenditori della Città per concordare un evento mediatico, di forte impatto, che denunci la drammatica situazione economico-finanziaria in cui versa il sistema delle imprese locali e per definire le azioni da porre in essere. L’incontro avrà luogo presso la sala convegni della sede camerale – C.so Risorgimento n. 302, giovedì 4 aprile 2013, alle ore 19:30.