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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 03 Aprile 2013 |
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SARDEGNA: ENERGIE ALTERNATIVE "SMART CITY": LA GRADUATORIA DEI PIANI DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE (PAES) |
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Cagliari,
3 aprile 2013 - La Presidenza ha
pubblicato la graduatoria di merito dei Piani di azione per l’energia
sostenibile (Paes), presentati dalle Comunità pioniere, per l’accesso alle risorse destinate alla
realizzazione del progetto “Smart City – Comuni in classe A”
Gli
interventi inseriti nei Paes delle “Comunità pioniere” potranno trovare
sostegno negli strumenti agevolativi specificamente dedicati agli interventi in
materia energetico-ambientale a valere sul Fondo di sviluppo urbano che
alimenta i prestiti a favore degli enti locali, nonché partenariati
pubblico-privati e partenariati di progetto.
I
comuni in graduatoria possono fin da ora presentare i progetti inseriti nei
Paes riguardanti gli interventi diretti all’efficientamento energetico e alle
energie rinnovabili al Servizio per il coordinamento delle politiche in materia
di riduzione di Co2 – Green economy e al Fondo di sviluppo urbano energia.
Progetto
Smart City – Comuni In Classe A
Pos
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Comunita Pioniera
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Comuni
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Punti
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1
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Escolca
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Escolca
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81,00
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2
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Seulo
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Seulo
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75,50
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3
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Arborea
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Arborea, Marrubiu, Palmas Arborea,
San Nicolo’ D’arcidano, Santa Giusta,
Terralba Uras
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75,00
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4
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Ozieri
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Ozieri, Erula, Tula
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75,00
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5
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Arzana
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Arzana, Elini
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74,50
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6
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Belvi
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Belvi’
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74,00
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7
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Sadali
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Sadali
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69,50
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8
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Parteolla
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Dolianova, Barrali, Donori,serdiana
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69,00
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9
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Fluminimaggiore
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Fluminimaggiore, Buggerru
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67,50
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10
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Borore
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Borore, Birori, Bolotana, Bortigali,
Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Silanus, Sindia
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67,00
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11
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Ghilarza
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Ghilarza, Abbasanta, Aidomaggiore, Boroneddu,
Busachi, Fordongianus, Norbello, Nughedu S. Vittoria, Ollastra,
Paulilatino, Samugheo, Siamaggiore,
Soddi’, Solarussa, Tadasuni, Zerfaliu
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67,00
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12
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Bassosulcis
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Sant’anna Arresi, Giba, Masainas,
Perdaxius, Piscinas, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias, Villaperuccio
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66,50
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13
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Oniferi
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Oniferi
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65,00
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14
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Villagrande
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Villagrande
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65,00
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15
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Baradili
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Baradili
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64,00
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16
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Assolo
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Assolo
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63,00
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17
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Florinas
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Florinas
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63,00
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18
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Selegas
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Selegas
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63,00
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19
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Borutta
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Borutta
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62,00
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20
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Ballao
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Ballao
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61,50
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21
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Barumini
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Barumini
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59,00
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ISI DI SCANDICCI: FIRMATA LA “CASSA IN DEROGA” |
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Firenze, 3 aprile 2013 - Isi
(Italia Solare Industrie): ancora un un incontro in Regione. Un incontro, nella
mattina di un venerdì santo, nel corso del quale sono stati affrontati alcuni
profili legati alla difficile situazione nell’azienda di Scandicci.
In merito alla “cassa in deroga”, l’assessore regionale Gianfranco
Simoncini ha chiarito come le risorse in effetti disponibili consentano, in via
generale, le autorizzazioni soltanto fino al prossimo giugno essendo ogni
eventuale rifinanziamento subordinato a un percorso parlamentare necessario a
cambiare il bilancio statale. Ha comunque informato che il decreto per i
lavoratori Isi è stato firmato, e inviato all’Inps, nei giorni scorsi.
I rappresentanti di Regione, Provincia e dei sindacati – nell’incontro
che si è svolto presso la sede dell’assessorato regionale al Lavoro – hanno
concordato di chiedere un nuovo appuntamento con il curatore fallimentare: dopo
il fallimento della terza asta per la cessione dell’azienda, si desidera
infatti conoscere quali sono, adesso, le sue intenzioni.
E’ stato anche concordato un nuovo incontro, che si svolgerà in
Provincia, per studiare la possibilità di percorsi formativi per i dipendenti.
Ed è stata manifestata l’intenzione di approfondire, anche qui in sede
inevitabilmente nazionale, la questione dell’accesso alla mobilità ordinaria:
una questione resa complicata dai meccanismi che i dipendenti hanno subito
nelle diverse fasi di una lunga e difficile crisi aziendale.
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GIUNTA SARDEGNA, LAVORI PUBBLICI: VARATO PROGETTO CENTRO REGIONALE SICUREZZA STRADALE |
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Cagliari, 3 aprile 2013 - Approvati il 29 Marzo dalla Giunta, su proposta dell’assessore dei
Lavori pubblici, Angela Nonnis, il progetto e lo schema di convenzione per
costituire il centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale. Per la
nuova struttura la Regione si impegna a individuare una quota di finanziamento
pari a 1,2 milioni di euro che si somma alle risorse ministeriali già stanziate
di 2,3 milioni. Il centro opererà nel Servizio Viabilità dell’assessorato dei
Lavori pubblici con almeno quattro tecnici: "La sua funzione principale -
dice l’assessore Nonnis - sarà quella di un potente strumento di ausilio alla
programmazione degli interventi dell’amministrazione, sia di carattere
infrastrutturale, sia legati alla formazione ed alla comunicazione".
L’osservatorio avrà differenti compiti. Tra questi: rilevare gli
incidenti stradali attraverso un’azione coordinata con gli organi di polizia,
con gli enti per l’elaborazione statistica, con quelli sanitari e con i centri
locali distribuiti sul territorio; acquisire i dati di incidentalità
localizzandoli su un sistema informativo geografico, analizzare gli incidenti
anche dal punto di vista ingegneristico e medico-psicologico, promuovere corsi
di formazione per operatori e campagne di educazione stradale, creare un
portale web divulgativo. "Il centro regionale - continua Nonnis - contribuirà
allo sviluppo della cultura della sicurezza stradale e alla maggiore conoscenza
di fattori di rischio e soluzioni col fine di ridurre significativamente
l’incidentalità".
Attualmente in Sardegna si registra un indice di mortalità (numero di
morti rispetto al numero totale degli incidenti), pari a 2,64, superiore alla
media nazionale di 1,88. Specificamente, in base agli ultimi dati Istat
disponibili, nel 2011 si sono registrati 3785 incidenti, dei quali 2568
verificatisi in area urbana e 1217 in area extraurbana. Sono numeri in netto
miglioramento rispetto all’ultimo decennio (nel 2001 gli incidenti erano stati
5042) ma comunque preoccupanti. Le zone più colpite sono quelle delle province
di Cagliari e di Sassari. Il numero dei morti sulle strade sarde, sempre lo
stesso anno, è stato pari a 100 (212 nel 2001). Il costo sociale relativo agli
incidenti gravi che tiene conto di numerosi fattori, invece, ha raggiunto i 566
milioni di euro (841 nel 2001).
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DISEGNIAMO INSIEME LA MONTELUPO FIORENTINO DEL FUTURO IL COMUNE AVVIA UN PROCESSO PARTECIPATIVO PER LA REDAZIONE DEL NUOVO REGOLAMENTO URBANISTICO |
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Montelupo
Fiorentino, 3 aprile 2013 - Scrivere un nuovo regolamento urbanistico
vuol dire disegnare la città, avere una visione di quella che sarà la Montelupo
di domani e per farlo è necessario contemplare i bisogni e le esigenze attuali
della popolazione, molto più che gli aspetti di ordine urbanistico.
Il
regolamento urbanistico è uno strumento attuativo, serve cioè a mettere in atto
le regole previste a livello comunale, provinciale e regionale: stabilisce nel
dettaglio dove, come e quanto si può intervenire sul territorio. La normativa
prevede che questo documento sia aggiornato periodicamente – ogni 5 anni per la
parte riguardante gli interventi di trasformazione urbana e nuova edificazione
– affinché sia sempre al passo coi tempi e si possa mantenere un monitoraggio
costante dello stato di attuazione.
L’amministrazione
comunale ha scelto di coinvolgere i cittadini in questo percorso, utilizzando
una modalità che negli ultimi anni è stata spesso adoperata in caso di decisioni
importanti per la città: il percorso partecipativo.
“Il
Regolamento Urbanistico deve proporre una visione della città. Se dovessi
sintetizzare questa visione in una parola dire: socialità.
In
un momento in cui si assiste al ripiegamento dell’individuo nella sfera privata
noi vogliamo stimolare l’incontro, la condivisione di spazi, il confronto;
incentivare nuove forme di solidarietà fra individui. Uno strumento di
pianificazione può essere utile in tal senso se prevede la creazione di spazi
comuni e lo sviluppo di una rete di servizi per le diverse fasce della
popolazione”, afferma il sindaco Rossana Mori.
I
cittadini saranno chiamati ad esprimere le loro opinioni, i loro bisogni e
anche la loro visione della Montelupo di domani partecipando ai laboratori di
discussione, articolati in base al genere e l’età: giovani, donne, persone in
età lavorativa e over 65.
Chi
è interessato può partecipare anche a più di un incontro. Per partecipare è necessario
compilare la scheda d’iscrizione disponibile sul sito
www.Montelupopartecipazione.it oppure presso l’Ufficio Unico e il Centro
Nautilus.
Il
programma degli incontri è il seguente:
Giovedì
18 aprile 17.00/20.00, Museo Archeologico
-
Giovani (16-25 anni) ;
Sabato
20 aprile ore 15.00/18.00, Museo ceramica
-
Over 65;
Lunedì
22 aprile ore 18.00/21.30, Museo ceramica
-
Popolazione in età lavorativa;
Lunedì
29 aprile ore 17.00/19.00, Museo Archeologico
-
Donne.
Il
percorso partecipativo è coordinato dalla società Sociolab, specializzata in
questo tipo di interventi: saranno presenti agli incontri per stimolare la
discussione e raccogliere tutti i suggerimenti e le opinioni. Dopo di che i
tecnici cercheranno di capire in quale modo le indicazioni emerse possono
rientrare nel regolamento urbanistico.
I
risultati di questo percorso saranno presentati in un evento previsto presso il
Palazzo Podestarile (ex Museo della ceramica) il 6 giugno.
I
partecipanti, accompagnati dalle facilitatrici di Sociolab e dai tecnici
comunali, potranno vedere gli indirizzi strategici dell’Amministrazione
comunale, le indicazioni raccolte nel corso dei laboratori e il lavoro tecnico
realizzato. Al termine del percorso i partecipanti potranno fermarsi ai tavoli
di discussione facilitati per dare il proprio contributo. Da giovedì 6 a
domenica 9 giugno rimarrà aperta un’esposizione dei risultati della
partecipazione.
I
cittadini hanno la possibilità di dare indicazioni anche attraverso una mappa
interattiva presente sul sito www.Montelupopartecipazione.it, in cui indicare
un luogo e proporre soluzioni, scrivere annotazioni, segnalare criticità.
Le
successive tappe che porteranno all’approvazione del Regolamento Urbanistico
sono:
Dicembre 2013 - adozione del regolamento
-
Gennaio/febbraio 2014 – osservazioni dei cittadini
-
Febbraio/marzo 2014 – istruttoria
-
Aprile 2014 approvazione del regolamento.
Gli
elementi principali su cui si vuole porre l’attenzione sono:
Valorizzazione del territorio come una risorsa
che non può essere del tutto destinata ad insediamenti; con il Nuovo
Regolamento Urbanistico andiamo ad agire sull´esistenze e con ogni probabilità
ci potranno essere adeguamenti e aggiustamenti rispetto alle attuali
previsioni.
-
Valorizzazione del verde urbano, come patrimonio della collettività e
opportunità per i cittadini
-
Valorizzazione delle risorse naturali, in particolare attraverso il recupero
del fiume e di altre parti del territorio precluse e poco utilizzate
-
Integrazione delle frazioni nel tessuto urbano, senza perdere la loro
peculiarità. Mantenere le differenze fra la campagna e la città. Occorre
valorizzare le specificità della campagna e nel contempo evitare che chi abita
nelle zone più periferiche percepisca un senso di abbandono.
-
Evidenziare le caratteristiche della frazione, identificando interventi
specifici per ciascuna; creando elementi di valorizzazione: piste ciclabili,
percorsi pedonali.
-
Adeguare i servizi e i progetti alle esigenze delle diverse fasce della
popolazione.
-
Porre particolare attenzione alla conciliazione dei tempi e sostenere le donne.
“Dobbiamo
necessariamente partire da oggi, da ciò che è stato fatto e da quello che ci
rimane da realizzare. Quindici anni fa questo comune si è dotato di un piano
strutturale e del regolamento urbanistico. Il 70% degli interventi previsti era
relativo al recupero di edifici industriali inseriti nel contesto urbano e allo
spostamento delle attività nella vasta zona industriale delle Pratella.
Fra
il 1980 e il 1997 la popolazione è rimasta invariata, mentre dal 1998 al 2012
si è registrato un incremento del 30%. È evidente che tale cambiamento sia il
riflesso delle scelte operate con il precedente regolamento urbanistico.
Risulta quindi chiara la funzione strategica per una città di questo
strumento”, spiega Riccardo Manetti, responsabile del servizio assetto del
territorio.
Martedì
26 marzo il progetto è stato presentato in consiglio comunale, ottenendo il
voto favorevole da parte della maggioranza e l’astensione dei consiglieri di
minoranza.
Documenti
correlati:
Guida
al procedimento partecipativo per il nuovo regolamento urbansitico di Montelupo
(pdf - 953 Kb)
http://met.Provincia.fi.it/public/misc/20130328152120378.pdf
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A FIRENZE IL 40% DEGLI AFFITTI È A NERO. UN PROTOCOLLO PER FARLI EMERGERE COMUNE, AGENZIA DELLE ENTRATE E ASSOCIAZIONE “CASA E DIRITTI” INSIEME PER PROMUOVERE LA LEGALITÀ FISCALE E SEMPLIFICARE LE PROCEDURE PER LE LOCAZIONI |
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Firenze, 3 aprile 2013 - Promuovere
la legalità fiscale nel settore dell’abitare e semplificare gli adempimenti
relativi ai contratti di locazione. E soprattutto, far emergere il fenomeno
degli affitti “a nero”. Sono questi alcuni degli obiettivi del protocollo che è
stato sottoscritto il 29 marzo da Comune di Firenze, Agenzia delle
Entrate-direzione regionale Toscana e associazione “Casa e Diritti”.
Materialmente hanno firmato l’intesa il vicesindaco Stefania Saccardi, la
presidente associazione “Casa&diritti” Laura Grandi e il direttore
regionale per la Toscana dell’Agenzia delle Entrate Giovanna Alessio.
“Questo protocollo vuole sensibilizzare le persone sugli strumenti che
ci sono per combattere la piaga degli affitti ‘a nero’ – ha dichiarato il
vicesindaco Saccardi – e soprattutto per mettere a disposizione dei cittadini
che vogliono regolarizzarsi le strutture del Comune, dell’associazione
‘Casa&diritti” e dell’Agenzia delle Entrate che ci consente di attivare le
procedure in modo più snello. Si tratta di uno strumento per andare incontro a
chi voglia conoscere gli strumenti esistenti per mettersi in regola e a
procedere su questa strada, beneficiando anche di alcune opportunità che
offerte dalla legge. È un’ottica diversa: in questo caso non vogliamo
intervenire in modo esclusivamente sanzionatorio, ma soprattutto preventivo in
modo da aiutare i cittadini che lo vogliano a mettersi in regola. E questo vale
sia per gli inquilini che per i proprietari, spesso ignari dei rischi che
corrono nell’affittare in modo irregolare”.
“L’impegno assunto oggi con la sottoscrizione del protocollo, con
Comune di Firenze ed Agenzia Entrate, contribuirà a rafforzare le iniziative di
contrasto al fenomeno dell’evasione ed elusione fiscale sui contratti di
locazione. Fenomeno questo, che nonostante il continuo sforzo delle
istituzioni, nell’area fiorentina raggiunge livelli insopportabili ed è in
progressivo aumento – ha affermato la presidente dell’associazione
“Casa&diritti Grandi –. Come si deduce dalla ricerca che abbiamo effettuato
sulla base dei dati forniti dal centro studi del Sunia di Firenze, il 40% dei
rapporti di locazione sono al nero. Inoltre si stanno affinando e
‘modernizzando’ le tecniche di evasione”. La stima è di circa 30mila locazioni
irregolari con un mancato introito fiscale di circa 1,8 milioni di euro
all’anno.
“L’intento dell’Agenzia delle Entrate è incentivare l’utilizzo corretto
delle normative che ci sono – ha sottolineato il direttore regionale per la
Toscana dell’Agenzia delle Entrate Alessio – e questo protocollo rappresenta un
aiuto importante per le persone che intendono mettersi in regola come consente
la legge, ad iniziare dall’assistenza negli adempimenti necessari per la
regolarizzazione. Spesso per gli inquilini non si tratta di una decisione
facile e un sostegno in questa delicata fase può essere davvero fondamentale”.
Il protocollo trae spunto dal progetto dell’associazione
“Casa&diritti” (nata su iniziativa del Sunia, per trovare nuove soluzioni
al problema della precarietà abitativa, soprattutto per le cosiddette fasce
deboli) finanziato dalla Regione Toscana e finalizzato al contrasto del
fenomeno dell’illegalità dei contratti di affitto tra le giovani generazioni.
Il progetto, denominato “Giovani mai più al nero. Percorsi di partecipazione
alla legalità dell’abitare”, è infatti indirizzato agli inquilini under 35 e ha
l’obiettivo di coinvolgerli direttamente nelle iniziative di contrasto
all’illegalità del mercato delle locazione offrendo loro, tra l’altro, la
possibilità di denunciare all’Agenzia delle Entrate la situazione di
irregolarità, sia contrattuale che fiscale, attraverso il sostegno economico
necessario per sanare l’evasione dell’imposta di registro. Una operazione
indispensabile per poter ottenere il riconoscimento di un contratto di affitto
valido per otto anni (4+4), ad un canone pari a tre volte la rendita catastale
dell’appartamento all’anno (un canone quindi più che sostenibile). È questa una
delle opportunità previste dalla legge 23 del 2011, insieme alla cosiddetta
“cedolare secca”, che però non è stata molto utilizzata. A Firenze a fine 2012
le denunce di contratti irregolari da parte di affittuari “a nero” sono state
poco più di un centinaio. Un’adesione molto limitata, dovuta in parte dalla
difficoltà delle procedure previste ma anche ad una scarsa conoscenza di questa
possibilità offerta dalla legge. Il protocollo firmato oggi, che allarga la
platea dei potenziali destinatari anche agli inquilini over 35 (che però non
potranno usufruire del contribuito economico), vuole colmare anche questa
lacuna mettendo in campo anche campagne di informazione e sensibilizzazione sia
nei confronti degli inquilini che dei proprietari perché si mettano in regola.
In concreto l’Amministrazione comunale si impegna a realizzare campagne
informative per sensibilizzare i cittadini sui benefici fiscali legati alla
registrazione del contratto di affitto e, di conseguenza, sui rischi connessi
al mancato adempimento di questo obbligo di legge. E ancora a fornire ai
cittadini consulenza e assistenza per trovare abitazioni in locazione con
canone sostenibile o per la rinegoziazione del canone in caso di affitti troppo
esosi.
Da parte sua la Direzione regionale Toscana dell’Agenzia delle Entrate
si impegna a fornire assistenza ai cittadini sulla regolarizzazione fiscale
delle locazioni e sulla registrazione dei contratti di locazione; e a garantire
il servizio di registrazione del contratto di locazione presso i propri
sportelli degli uffici territoriali.
Per quanto riguarda l’associazione “Casa e diritti”, gli impegni
consistono nella promozione di iniziative di sensibilizzazione contro l’evasione
fiscale determinata dal mercato nero degli affitti, con particolare attenzione
alle opportunità offerte dalle legge che nel 2011 ha introdotto la cosiddetta
“cedolare secca”. L’associazione si impegna inoltre a svolgere, in caso di
stipula di contratti non in regola con le forme fiscali, attività di assistenza
per il perfezionamento della procedura di regolarizzazione del rapporto
contrattuale, rinegoziazione di contratti irregolari in toto o solo in parte,
sia nelle clausole che nelle obbligazioni, nella quantificazione del canone di
locazione, nell’assolvimento degli obblighi di legge in materia di imposta; e
ancora a supportare i cittadini, grazie ai fondi regionali assegnati
all’associazione, con un sostegno economico da utilizzare per sanare l’evasione
di imposta di registro e di bollo, oltre alle spese per il perfezionamento
della procedura e per l’attività di conciliazione e/o mediazione.
Tutti e tre si impegnano a promuovere, anche congiuntamente, iniziative
per sensibilizzare i giovani interessati e a fornire approfondimento tematico
agli operatori di sportello impegnati nell’applicazione della legge sulla
“cedolare secca”.
I cittadini interessati a regolarizzare la propria situazione
contrattuale,si potranno rivolgere per informazioni e per l’assistenza
necessaria per tutte le fasi del procedimento, all’Associazione
“Casa&diritti”, via delle Porte Nuove 15 o telefonando al numero 055/368573.
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EMERGENZA CASA: IN UMBRIA 4.500 FAMIGLIE A RISCHIO NEL PROSSIMO TRIENNIO, INTERVENGA IL PARLAMENTO |
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Perugia, 3 aprile 2013 - "L´emergenza casa non rappresenta più
solo una preoccupazione, ma un allarme reale che, nei prossimi tre anni,
potrebbe interessare circa 4 mila 500 famiglie umbre. Vista la gravità della
situazione, il problema dovrà diventare una priorità del nuovo
Parlamento": è quanto afferma l´assessore regionale alle politiche
abitative, Stefano Vinti, precisando che "la Giunta regionale dell´Umbria
manterrà alta la guardia e non lesinerà nessuno sforzo per rendere esigibile un
diritto fondamentale come lo è appunto quello alla casa".
"È la prima volta - afferma Vinti - che anche nella nostra
regione si registra un dato così allarmante a conferma delle nostre previsioni
più pesanti. Le stime si inseriscono in
una quadro nazionale che vede, secondo una ricerca della ´Cgil´ nazionale,
almeno 125 mila famiglie a rischio sfratto per morosità per il 2013, cifra in
crescita - aggiunge - tanto che si stima un´impennata che potrebbe far salire a
300.000 il numero delle famiglie che rischierebbero di perdere la casa nei
prossimi tre anni. In Umbria il dato potrebbe essere di 1.000 per l´anno in
corso, e oltre 3.000 famiglie nel
prossimo triennio".
Vinti spiega che "una
percentuale molto alta di questi sfratti è dovuta a
´morosità incolpevole´, legata cioè, a condizioni economiche
particolarmente svantaggiate che non permettono di sostenere il costo
dell´abitazione".
I dati a livello nazionale parlano chiaro: "Vi sono 3 milioni di
famiglie, per cui la spesa di una casa è di fatto insostenibile. Negli ultimi
anni l´incremento degli affitti è stato
del 130per cento per i contratti rinnovati e del 150 per cento per i nuovi.
Mantenere una casa di proprietà costa mediamente 1.150 euro mensili, mentre una
casa in affitto addirittura 1.515. Aggiungendo le spese per le utenze, anche
queste lievitate negli ultimi anni, è chiaro il perché un così elevato numero
di famiglie non possa più sostenere il costo per la casa".
Concludendo l´assessore Vinti
ha ribadito che "l´emergenza casa deve diventare una priorità del nuovo
Parlamento e del futuro Governo, quando ci sarà, affinché vengano definite
nuove politiche abitative corredate di risorse in linea con quelle stanziate
dai grandi paesi europei".
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INTERVENTI PER LA CITTÀ DI PISA, REGIONE E COMUNE SIGLANO UN PROTOCOLLO |
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Firenze, 3 aprile 2013 – Il recupero dell’area dell’ex ospedale Santa
Chiara, la realizzazione della “cittadella aeroportuale”, la valorizzazione del
litorale pisano: sono alcuni dei 13 interventi previsti dal protocollo d’intesa
siglato oggi tra Regione e Comune di Pisa, per l’individuazione di priorità di
interventi a favore della città di Pisa. Già il 20 ottobre 2011 Regione,
Provincia e Comune di Pisa avevano sottoscritto un primo protocollo per
l’individuazione di priorità di sviluppo per il territorio pisano. L’accordo
siglato ieri da Enrico Rossi e dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi definisce
ambiti di intervento e progettualità prioritarie.
“L’accordo sottoscritto oggi è di grande importanza – sottolinea il
presidente Enrico Rossi – Il Programma regionale di sviluppo 2011-2015 prevede
la sottoscrizione di protocolli d’intesa tra Regione, Province e Comuni, per
individuare priorità condivise tra i vari livelli di governo. E alcuni progetti
integrati di sviluppo contenuti nel Prs 2011-2015 hanno una particolare ricaduta
sul territorio pisano. La Regione e il Comune di Pisa si impegnano a
perseguire, nel rispetto delle reciproche competenze, gli interventi contenuti
nel protocollo, con tutti gli strumenti normativi, programmatori e finanziari a
propria disposizione”.
“Sono obiettivi prioritari e strategici per la città - è il commento di
Marco Filippeschi – Non si tratta di un libro dei sogni, ma di traguardi
ambiziosi e soprattutto realistici e fattibili, frutto di una collaborazione
che in questi 5 anni ha dato tanto alla città. Importanti anche per la Toscana,
che vede la Regione impegnata a potenziare l’area metropolitana costiera. Si
tratta di azioni che contribuiranno a rendere Pisa e l’economia costiera più
competitiva, sia per le imprese che per i cittadini”.
Oltre al piano di recupero dell’area dell’ospedale Santa Chiara, alla
realizzazione della “cittadella aeroportuale” e alla valorizzazione del
litorale pisano, il protocollo prevede il riuso di aree e strutture
sotto-utilizzate nelle aree ferroviarie di Pisa, il progetto di
riqualificazione energetica del quartiere di Porta a Mare, la riqualificazione
di piazza Duomo, il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’ospedale Santa
Chiara di Cisanello, interventi per la piena navigabilità del Canale dei Navicelli,
la realizzazione della “tangenziale Nord-est”, la reazionalizzazione e
riorganizzazione del patrimonio immobiliare e degli uffici della Regione
insediati a Pisa, il piano strategico dei Comuni dell’area pisana, il recupero
dell’area della Cittadella, il progetto “Cittadella Galileiana”.
Per l’attuazione delle priorità, il protocollo prevede forme di
coinvolgimento, le più ampie possibili, dei soggetti istituzionali e di quelli
del mondo economico, sociale, culturale e associativo locale, attraverso modalità
di confronto e concertazione. Il protocollo è soggetto, almeno annualmente, a
monitoraggio da parte del settore specifico della Regione.
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SISMA/EMILIA: CRITERI E MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI EDIFICI E CASE DANNEGGIATE DAL SISMA: MIGLIORAMENTI NELLE PROCEDURE E ANTICIPAZIONI DI FINANZIAMENTI SUI CONTRIBUTI |
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Bologna, 3 aprile 2013 - Ci sarà più tempo per presentare le domande di
contributo per interventi già avviati di ristrutturazione di
edifici e abitazioni danneggiate dal sisma. Al
tempo stesso viene introdotta la possibilità di richiedere, all’atto di
approvazione della domanda di contributo, un’anticipazione del
finanziamento. E’, in sintesi, quanto viene stabilito dalle ordinanze
numero 43, 44 e 45 firmate , il 29 marzo 2013, dal Commissario delegato alla
ricostruzione e presidente della Regione Emilia-romagna Vasco Errani. In
seguito al costante confronto con le istituzioni locali, i cittadini e gli
ordini professionali, si è deciso di apportare alcuni miglioramenti a ordinanze
precedenti, in modo da poter agevolare l’opera di ricostruzione. In particolare,
su interventi già avviati per la riparazione e il ripristino di edifici e
abitazioni danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, e temporaneamente o
parzialmente inagibili, viene posticipato al 30 giugno il
termine (precedentemente fissato al 2 aprile) entro cui occorre presentare in
Comune la domanda di contributo. Sarà inoltre possibile richiedere, all’atto di
approvazione del finanziamento, un’anticipazione del 15 o
20% a seconda dell’entità dei lavori. Le ordinanze 43, 44 e
45 del 29 marzo 2013 sono disponibili sul sito www.Regione.emilia-romagna.it/terremoto ,
nella sezione “Atti per la ricostruzione” |
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BOLZANO: CONCLUSO L´ESAME DELLA RIFORMA URBANISTICA |
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Bolzano, 3 aprile 2013 - La
Giunta provinciale ha concluso il 2 aprile la discussione sulla bozza di
riforma in materia di urbanistica. Nel corso della settimana verrà completata
la stesura del testo definitivo del disegno di legge per l´approvazione formale
della Giunta. Oggi sono stati approfonditi tra l´altro gli aspetti relativi a
cambi di destinazione, aree produttive, spostamenti di cubatura.
In dirittura d´arrivo la riforma della legge urbanistica provinciale,
che affronta ora la stesura definita. La Giunta ha discusso oggi gli ultimi
punti prima di dare una veste finale al ddl e trasmetterlo a Consiglio
provinciale e Consiglio dei comuni. Tra i temi approfonditi quello che rivede
le modalità di assegnazione delle aree produttive: "Vogliamo ridurre drasticamente
la procedura ed evitare che le imprese debbano attendere anni prima di potersi
insediare", ha ribadito il presidente Luis Durnwalder. L´iter riformato
dall´assessore Thomas Widmann prevede espropri solo in via di eccezione mentre
nei casi normali viene introdotta la libera contrattazione tra azienda e
proprietario del terreno.
La Giunta ha affrontato anche il tema del trasferimento di cubatura di
edifici che si trovano in aree classificate a rischio nei piani di pericolo
comunali: si punta a soluzioni di messa in sicurezza evitando però la
speculazione e la frammentazione del territorio. Il testo proposto
dall´assesspre Elmar Pichler Rolle prevede quindi la fissazione delle
condizioni e dei requisiti necessari per il trasferimento di cubatura in una zona
di insediamento limitrofa e non nel verde agricolo.
Infine la Giunta ha discusso anche del possibile cambio di destinazione
di locali: "A Bolzano, ad esempio, si registra uno spazio eccessivo ad uso
ufficoi rispetto a quello per abitazione", ha osservato Durnwalder. Si
pensa quindi alla possibilità di destinare lo spazio per ufficio ad uso
alloggiativo, ovviamente soltanto in presenza di requisiti ben definiti. Il
testo del ddl sarà completato nel corso della settimana in base alle ultime
indicazioni della Giunta prima dell´approvazione formale.
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CACCIA AL FALSO. IN VENETOCONSUMATORI.IT IL REGOLAMENTO DEL CONCORSO VENETO PER MICROMETRAGGI SULLA CONTRAFFAZIONE |
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Venezia, 3 aprile 2013 - E’ stato pubblicato ieri, nel sito
http://www.venetoconsumatori.it/ il regolamento di concorso “Ciak! Caccia al Falso”,
il concorso per micro metraggi sul tema della contraffazione promosso dalla
Regione del Veneto in collaborazione con le associazioni dei consumatori
operanti nel territorio regionale . L’iniziativa, presentata lo scorso
settembre in occasione della 69ª Mostra del Cinema di Venezia, prende così
ufficialmente avvio.
Il concorso consiste nella realizzazione di un videoclip sul tema dei
diritti dei consumatori e degli utenti, in particolare sulle conseguenze della
contraffazione e dei disservizi, ed è rivolto a tutti gli Istituti scolastici
del Veneto, statali e paritari, di ogni ordine e grado, e a tutti i residenti
nella Regione del Veneto, maggiorenni, con età massima di 35 anni.
Entro il 31 maggio prossimo, i concorrenti dovranno far pervenire due
esemplari del filmato, unitamente alla domanda di partecipazione comprensiva
della Dichiarazione dell’osservanza del Bando utilizzando i modelli allegati al
Bando stesso, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzata
a: Unioncamere del Veneto, via delle Industrie 19/D, 30175 Marghera – Venezia,
indicando: Partecipazione Concorso “Ciak! Caccia al Falso - 2013”. Saranno gli
stessi utenti del web a selezionare le dieci opere che andranno in finale, per
la categoria “scuole” e per la categoria “giovani”. I vincitori saranno
indicati tra questi da una apposita commissione. Ai primi classificati in
entrambe le categorie andranno 6.500 euro, ai secondi 3.000 euro, ai terzi
2.000 euro ed agli altri sei selezionati, un rimborso di 500 euro.
“Con questa iniziativa – ha
ricordato l’assessore alla tutela del consumatore Franco Manzato – vogliamo
diffondere nelle giovani generazioni la conoscenza e la coscienza dei diritti e
degli interessi dei consumatori e degli utenti, sensibilizzando inoltre i
giovani sui rischi derivati dalla contraffazione, dovute a frodi,
falsificazioni e sofisticazioni nella produzione dei beni e nell’erogazione dei
servizi e promuovendo l’informazione e l’educazione sul rapporto tra consumo,
salute, sicurezza e qualità”.
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RITORNA NIDI TECNOFRONTIERE, BUSINESS PLAN COMPETITION |
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Potenza,
2 aprile 2013 - Ritorna Nidi |
Tecnofrontiere, la business plan competition che dopo il successo dello scorso
anno allarga lo sguardo all’intera Basilicata e ai suoi talenti, con idee
innovative da trasformare in startup. L’iniziativa, promossa da Unioncamere
Basilicata e Basilicata Innovazione, in collaborazione con dPixel, società di
venture capital, si inserisce in un “macro contenitore” denominato Bus -
Basilicata Up&start - coordinato da Regione Basilicata, Università degli
Studi della Basilicata, Unioncamere Basilicata, Basilicata Innovazione e
Sviluppo Basilicata - finalizzato a costruire un ecosistema regionale di
competenze e opportunità a supporto della valorizzazione dei talenti lucani,
giovani e meno giovani, e delle loro idee innovative.
La
business plan competition prenderà ufficialmente avvio con il Basilicata
Barcamper Tour. Si tratta di un programma di accelerazione per start up,
lanciato da dPixel, che prevede, nella seconda settimana di aprile, la “sosta”
di un camper attrezzato in cinque città della Basilicata: l’8 a Potenza, il 9 a
Melfi, il 10 a Lauria, l’11 a Policoro e il 12 a Matera. Per salire sul camper
e presentare la propria idea al team di venture capitalist, basta prenotare un
appuntamento compilando il form relativo alla tappa d’interesse sul sito http://www.barcamper.it/ Una volta a bordo, si avranno 20 minuti a
disposizione per catturare l’interesse e accedere a tutti gli effetti alla
business plan competition. Dopo questa prima fase di scouting e selezione,
seguiranno a maggio i Techmeeting, due appuntamenti dedicati alla definizione
delle migliori idee. A giugno la Techweek, otto giornate di formazione, con
lezioni frontali e project work di gruppo, sui temi della creazione d’impresa.
A luglio, la finalissima Techgarage Basilicata 2013 con la proclamazione dei 3
vincitori della business plan competition.
“Questa
nuova edizione di Nidi | Tecnofrontiere parte con ottimi auspici, visto il
successo del 2012 e il fermento che già si percepisce in rete e sui social
network - commenta Pasquale Lamorte, presidente di Unioncamere Basilicata. I
talenti lucani devono trovare il giusto spazio per esprimersi e creare nuove
start up, e per farlo hanno bisogno di competenze specialistiche e percorsi
strutturati che questa iniziativa vuole fornire. Nidi | Tecnofrontiere può
essere il punto di partenza per migliorare la propria idea, imparare a lavorare
in team e spiccare il volo verso un mercato difficile, su cui vince chi innova
e chi esporta idee, servizi o prodotti”.
“A
quanti è successo di avere un’idea, magari brillante, ma di non crederci e
quindi accantonarla, per poi vederla realizzata dopo poco tempo da qualcun
altro? La reazione sarà stata un sorriso, probabilmente di rabbia” - aggiunge
Andrea Trevisi, responsabile di Basilicata Innovazione. “Con N.i.d.i. Tecnofrontiere vogliamo dare a tutti i talenti lucani l’opportunità di farsi
avanti, con coraggio, tirando fuori dal cassetto quella che potrebbe
trasformarsi in un’idea vincente di business. Perché, come ci insegnano tante
esperienze, nazionali e estere, di venture capitalist, bisogna mettersi in
gioco e rischiare, anche di fallire: solo così si potranno acquisire competenze
e professionalità che valgono molto più di quelle di chi non ha mai deciso di
investire su se stesso, con l’ambizioso obiettivo di avviare una start up di
successo”.
A
breve, saranno disponibili sul sito http://www.niditecnofrontiere.it/
tutte le informazioni sulle date e
location dei Techmeeting.
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BRESCIA, COMMODITY: AGGIORNAMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME |
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Brescia, 3 aprile 2013 - La Camera di Commercio comunica che il
“Commodity Markets Research Center” di Brescia (Cmrc), iniziativa promossa con
il consorzio Università & Impresa e
dall´Associazione Industriale Bresciana per facilitare la gestione dei rischi
legati all´approvvigionamento di materie prime da parte delle aziende
bresciane, ha pubblicato il 33° aggiornamento dell´ “Elaborazione e analisi dei
prezzi delle materie prime”, al 2 aprile 2013.
L´analisi è disponibile sul sito camerale: http://www.bs.camcom.it/ seguendo
il percorso Studi, statistiche e prezzi / Studi e ricerche / Cmrc.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio Studi, statistica e
gestione documentale - Commodity Markets Research Center Brescia (Cmrc) - Via
Einaudi, 23 - 25121 Brescia - Via Einaudi, n. 23 - Tel. 0303725343/253/255/294
- Fax 0303725362 - o mail all´indirizzo
statistica.Studi@bs.camcom.it
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INDUSTRIA: ABRUZZO, ENTRO L´ANNO LA FUSIONE DEI CONSORZI NASCERÀ L´ARAP PER OTTIMIZZARE ED UNIFORMARE I SERVIZI |
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Pescara, 3 aprile 2013 - "Entro la fine del 2013 dovrebbe
concludersi il processo di fusione dei Consorzi industriali che porterà alla
nascita di un unico organismo denominato Arap". Lo ha annunciato, il 29
marzo, a Pescara, il vice presidente della Regione ed assessore allo Sviluppo
economico, Alfredo Castiglione, durante una conferenza stampa nella quale ha
illustrato la tempistica e le modalità del relativo percorso
giuridico-amministrativo ed alla quel hanno partecipato commissari e direttori
dei sette consorzi industriali abruzzesi. "Se non ci saranno ulteriori intoppi
- ha aggiunto - i tempi saranno rispettati. I ritardi che si sono accumulati
finora sono stati causati in parte dal sistema burocratico che impone lacci e
lacciuoli ed in parte anche dai ricorsi amministrativi come quello proposto dal
Comune di Vast e dalla Uil che hanno finito per rallentare tutto l´iter. Un
sentito grazie, invece, va ai commissari per il prezioso lavoro svolto ed ai
direttori dei sette consorzi per l´eccellente collaborazioe fornita".
Sulla bontà dell´operazione Castiglione non ha dubbi ed a tal proposito ha
parlato della "possibilità di ottimizzare i servizi forniti più che di un
cospicuo risparmio di costi. Le sedi dei consorzi industriali non saranno
smantellate - ha assicurato - ma resteranno degli avamposti al servizio delle aziende
del territorio". Questa, nel dettaglio, la cronistoria del processo di
fusione dei Consorzi industriali. Il 13 agosto del 2011 è entrata in vigore la
Legge Regionale del 29 luglio del 2011 n. 23, che prevede il riordino delle
funzioni in materia di aree produttive ed, in particolare, l´istituzione di
un´unica Azienda regionale delle Aree Produttive (di seguito denominata Arap),
avente natura giuridica di ente pubblico economico, competente a favorire lo
sviluppo e la valorizzazione delle aree produttive, mediante la fusione dei
Consorzi Asi esistenti. Ai fini della fusione, l´art. 1, comma 12, L.r. N.
23/2011 ha previsto la nomina per ciascun Consorzio di un Commissario per il
riordino in vista della costituzione dell´Arap. Con i Decreti del Presidente
della Giunta regionale nn. 87, 88, 89, 90, 91, 92 del 29 agosto 2011, i
Consorzi Industriali (tranne quello di Chieti Pescara in liquidazione) sono
stati commissariati. I Commissari incaricati, oltre a svolgere l´attività di
ordinaria amministrazione, hanno posto in essere tutti gli atti propedeutici
all´applicazione della L.r. 29.07.2011, n. 23, ovvero la predisposizione
dell´elenco dei soci e la relazione sulla situazione patrimoniale certificata
dal collegio sindacale. Quanto alle altre attività previste dal decreto di
nomina, vale a dire il "recepimento dello schema-tipo di statuto della
costituenda Arap" e la "redazione del progetto di fusione degli
attuali Consorzi, anche avvalendosi di professionisti esterni, secondo le
vigenti norme in materia, facendo riferimento ad un univoco modello di
pianificazione, al fine di evitare possibili discrasie che renderebbero
oltremodo complesso il processo di fusione per le possibili eterogeneità delle
soluzioni adottate", rivestendo tali attività natura squisitamente tecnica,
il 24 ottobre 2011 i Commissari hanno commissionato uno studio preliminare
all´Università degli Studi di Chieti-pescara, Dipartimento di Scienze
Giuridiche, volto ad identificare le fasi amministrative-esecutive per
l´attuazione della Legge di riordino dei Consorzi, indicando in forma analitica
le fasi procedimentali ed amministrative necessarie per addivenire alla fusione
dei Consorzi Industriali, tenuto conto della natura giuridica di tali enti,
della natura dei loro beni, con particolare riguardo alle opere realizzate, del
rapporto di cambio delle quote ed evidenziando eventuali difficoltà di
valutazione, con una stima dei costi e dei tempi per le operazioni di fusione.
A fine gennaio 2012, l´Università degli Studi di Chieti-pescara ha rimesso il proprio
studio preliminare, dal quale, tra l´altro, è emerso che "con specifico
riguardo ai costi che l´intera operazione comporterà, essi in via di prima
approssimazione, possono stimarsi intorno ai 635 mila euro". Con la L.r.
N. 30/2012, di modifica alla L.r. N. 23/2011, pubblicata nel Bura n. 38 del
11.7.2012, la Regione ha previsto un contributo economico per consentire ai
Consorzi di far fronte ai costi legati alla fusione per incorporazione. Tale
circostanza ha comportato "un naturale scostamento del cronoprogramma
iniziale, per la predisposizione da parte della Regione di uno schema tipo di
statuto dell´Arap, atteso che l´inizio del processo di fusione ha subito un
ritardo dovuto allo stanziamento di un contributo regionale arrivato, appunto,
con la L.r. N. 30 del 7.7.2012". Nell´autunno del 2012 le somme di cui
alla L.r. N. 30/2012, sono state trasferite ai Consorzi, i quali alla fine di
novembre 2012 hanno pubblicato presso i propri siti istituzionali, l´albo
pretorio e sul sito della Regione Abruzzo "l´Avviso di Gara per
l´affidamento dei servizi di assistenza commerciale, legale e tecnica alla
redazione ed attuazione del progetto di fusione dei consorzi per lo sviluppo
industriale della Regione Abruzzo ai sensi della L.r. N. 23/2011 e L.r. N.
30/2012? . Viste le manifestazioni di interesse pervenute presso i Consorzi, in
data 30 gennaio 2013 sono state spedite le lettere di invito. Espedita presso
ogni Consorzio la preventiva istruttoria, si è proceduto all´aggiudicazione
definitiva dell´affidamento. Si è in attesa di contrattualizzare gli operatori
economici aggiudicatari, fase che presumibilmente avverrà non prima della fine
del mese di aprile 2013, posto che la legge impone che debbano intercorrere
trentacinque giorni dall´ultima comunicazione di aggiudicazione definitiva e la
stipula del contratto con l´operatore economico aggiudicatario. Le attività
necessarie per la redazione del progetto di fusione saranno completate entro
180 giorni dalla stipula dei contrati stessi.
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FONDI PER TRASFERIMENTO AZIENDE A GIOVANI IMPRENDITORI |
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Reggio Emilia, 3 aprile 2013 - Si
aprono nuovi spazi per incentivare l’imprenditoria giovanile attraverso i
sostegni pubblici assicurati al ricambio generazionale, e più precisamente al passaggio
della titolarità delle imprese da ultracinquantacinquenni a giovani di età
compresa tra i 18 e i 34 anni compiuti.
Proprio di questi si parlerà nell’incontro programmato dalla Camera di
Commercio per giovedì 4 aprile alle 10,00 nella sala “Grasselli” della sede
camerale in Piazza della Vittoria n.3.
L’incontro, rivolto a tutte le imprese, agli imprenditori con età superiore
ai 55 anni e ai giovani aspiranti imprenditori, approfondirà sia la tipologia
delle imprese la cui cessione possa essere oggetto di contributi (imprese
individuali e società di persone in un ampio numero di settori), sia le
modalità per poter accedere agli incentivi previsti dal programma Amva
(Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale), finalizzato a rafforzare
l’appeal dei mestieri tradizionali.
Le domande di contributo – sulle quali forniranno le spiegazioni di
dettaglio gli esperti di Italia Lavoro s.P.a. – potranno essere presentate sino
al 31 dicembre 2013 attraverso una specifica piattaforma informatica.
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MACCHINARIO PER LE COSTRUZIONI: BILANCIA COMMERCIALE IN ATTIVO DI 2,3 MILIARDI EXPORT 2012 IN AUMENTO DEL 5,5% |
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Milano, 3 aprile 2013 - Dalle analisi di Anima/ucomesa, su dati
Istat, emerge che l’export di Macchinario per le costruzioni chiude il 2012 in
positivo, nonostante un ultimo bimestre meno favorevole nel quale, per la prima
volta nell’arco dell’anno, le esportazioni sono cresciute ‘solo’ a una cifra
rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. L’aumento medio dell’intero
settore si attesta nel 2012 sul 5,5% .
Il
comparto meno performante è risultato quello delle Macchine stradali che
registra un lieve decremento
(-0,3%),
mentre le Macchine per la lavorazione degli inerti invertono decisamente il trend negativo del
2011
(-8%),
con un importante incremento (+17,3%).
Nettamente inferiori gli aumenti negli altri settori che si attestano
sulla media dell’anno. Drastico ridimensionamento nelle importazioni che
perdono il 35% rispetto all’anno precedente, già in calo del 6% sul
2010. La bilancia commerciale
risulta in attivo per oltre 2,3 miliardi di Euro.
“Ancora
una volta – dichiara Luca Turri, Presidente di Ucomesa – voglio sottolineare la
vivacità delle aziende italiane del settore rappresentato dalla mia Associazione,
in prevalenza piccole e medie imprese, che
per sopravvivere in un momento di crisi nazionale hanno giocoforza dovuto ricorrere all’esportazione
che oggi incide per quasi il 77% sul fatturato, con notevoli sacrifici sui
margini per gli altissimi oneri fiscali, l’alto costo del lavoro e
dell’energia, il costo del denaro che ci penalizza per oltre cinque punti
rispetto ai nostri concorrenti esteri e la stretta creditizia imposta dalle
regole di Basilea Iii. All’attivo della bilancia commerciale di 2,3 miliardi il
settore rappresentato da Ucomesa contribuisce per 1,7 miliardi, un risultato che contiene l’impareggiabile
merito delle nostre imprese che non hanno
delocalizzato le attività
produttive, mantenendo in Italia la loro capacità manifatturiera, unico bene
rimasto per l’Italia”.
Russia,
Stati Uniti, Turchia, Francia, Germania si riconfermano i principali mercati di
sbocco delle esportazioni italiane del settore. Scala diverse posizioni
l’Algeria (+63% rispetto al 2011) che risulta fra i mercati più dinamici per
quasi tutte le tipologie di prodotto.
Analizzando
i singoli comparti: per la Perforazione gli Stati Uniti rappresentano il
principale mercato di sbocco, seguiti dalla Turchia. Per questo settore
emergono importanti volumi di export verso paesi inusuali (Kazakhstan e Nuova
Zelanda) o inattesi (Iraq); le Macchine per le cave vedono nell’Algeria la
principale destinazione dell’export, seguita da Stati Uniti, Russia, Spagna;
per Macchine ed impianti per il calcestruzzo Francia e Arabia Saudita si
riconfermano i primi mercati, anche se in calo rispetto al 2011, seguiti da
Russia, Turchia e Algeria che invece registrano aumenti sostanziosi; non
cambiano le prime destinazioni dell’export di Gru a torre che rimangono
Germania, Francia, Turchia e Svizzera, seguite, un po’ sorprendentemente, da
Cina e Indonesia; per le Macchine
stradali si registra un forte incremento dell’export verso Cina e Venezuela ma
ai vertici dei paesi di destinazione rimangono Russia, Turchia, Francia, Arabia
Saudita; anche per le Macchine movimento terra non si registrano particolari
novità: la Francia rimane la principale destinazione, seguita dalla Germania.
Russia, Regno Unito e Stati Uniti inseguono a distanza.
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ALTO ADIGE FINANCE, MANIFESTAZIONI, ACCORDO CON IL TRENTINO |
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Bolzano, 3 aprile 2013 - La
Giunta provinciale ha nominato il Cda di Alto Adige Finance, che sarà guidato
dal pusterese Peter Oberparleiter. Lo ha annunciato questa mattina (2 aprile)
il presidente Luis Durnwalder. Tra gli altri temi affrontati dall´esecutivo
spicca il disegno di legge sulle manifestazioni pubbliche e il via libera ad un
accordo di collaborazione tra il Comune di Caldaro e l´Alta Val di Non.
Alto Adige Finance -
Nuovo passo in avanti per Alto Adige Finance, l´agenzia creata dalla
Giunta provinciale per favorire lo sviluppo del sistema economico locale. La
struttura, che può contare sul tesoretto di 250 milioni di euro messo a
disposizione dalla Regione, verrà guidata da un consiglio di amministrazione
"ristretto", formato da sole tre persone. Il presidente sarà il
pusterese Peter Oberparleiter, classe 1961, amministratore delegato della Gkn
Powder Metallurgy. "Si tratta di una persona le cui capacità sono
riconosciute a livello internazionale - ha sottolineato Luis Durnwalder - per
impegni professionali non potrà garantire un impiego a tempo pieno in Alto
Adige Finance, ma si metterà in ogni caso a disposizione dell´agenzia".
Gli altri due membri del Cda sono Manuela Defant, della Bls, ed Eros Magnago,
direttore della Ripartizione provinciale Finanze. Compito di Alto Adige Finance
è quello di mettere fondi a disposizione del mondo imprenditoriale sottoforma
di aiuti ad aziende in difficoltà, consulenza e contributi per attività di
ricerca, senza dimenticare il sostegno alle imprese che vogliono investire sul
territorio. "Le linee guida e le direttive verranno tracciate dalla Giunta
provinciale - ha concluso Durnwalder - ma i singoli progetti verranno gestiti
dall´agenzia in completa autonomia".
Manifestazioni pubbliche -
Via libera della Giunta provinciale al disegno di legge sulle
manifestazioni pubbliche che delega ai comuni la competenza relativa ai
controlli. "Per ogni festa, ogni concerto e ogni evento - ha spiegato il
presidente Luis Durnwalder - i membri della commissione provinciale devono
verificare il rispetto delle misure di sicurezza e di quelle sanitarie,
l´adeguatezza dei servizi igienici e l´impatto ambientale in termini di
inquinamento. Si tratta di una competenza onerosa, che può essere svolta in
maniera decisamente più efficace, e con un notevole risparmio di denaro
pubblico, da parte dei comuni".
Accordo Caldaro-val di Non -
La Giunta provinciale ha approvato l´accordo sottoscritto tra il Comune
di Caldaro e i comuni trentini dell´Alta Val di Non: l´intesa è volta a
promuovere la collaborazione fra i territori, con azioni nel campo della
promozione turistica e territoriale, nell´agricoltura e nel settore sociale.
"Si tratta di zone che da secoli sono strettamente legate dal punto di
vista non solo geografico - ha precisato Luis Durnwalder - visto che Caldaro e
il Passo Mendola sono collegate da una strada statale e dalla funicolare.
Ritengo positivo, dunque, sostenere iniziative volte ad intensificare la
collaborazione e le possibili sinergie tra questi due territori".
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CO.AER CHIEDE L’ABOLIZIONE DELL’ART. 12 SUL DIVIETO DI PRECARICA DI REFRIGERANTE CO.AER ILLUSTRA IN UN POSITION PAPER LE CRITICITÀ DELL’ART. 12 INTRODOTTO DALLA PROPOSTA DI REVISIONE DEL REGOLAMENTO 842/2006 SU TALUNI GAS FLUORURATI (F-GAS) E NE CHIEDE L’ABOLIZIONE. |
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Milano, 3
aprile 2013 - Co.aer
Associazione federata
in Anima che raccoglie al proprio interno costruttori, importatori ed
esportatori italiani di apparecchiature e impianti per la climatizzazione e la
ventilazione, per un totale di circa 1,9 miliardi di euro di fatturato e circa
7.000 addetti, ha trasmesso al ministero dell’Ambiente un Position Paper con cui
dimostra che l’applicazione dell’art. 12,
introdotto
dalla proposta di revisione del Regolamento 842/2006 su taluni gas fluorurati
(F-gas), farebbe
aumentare le emissioni dirette di Hfc in ambiente anziché ridurle e avrebbe
ripercussioni anche sulle emissioni indirette di
Co2.
Il
nuovo Regolamento vorrebbe che tutte le apparecchiature per la climatizzazione -
dai sistemi residenziali domestici di piccola capacità termica, sia monoblocco
che split, ai gruppi refrigeratori da qualche migliaio di kW termici -
venissero spedite e installate sprovviste di carica di refrigerante per evitare
perdite prima dell’avviamento, dimenticando che la carica di refrigerante è
fondamentale per l’efficienza energetica di queste apparecchiature!
Il
divieto di precarica avrebbe una serie di conseguenze senza dubbio negative:
innanzitutto
l’installatore, pur qualificato e certificato che sia per l’esecuzione delle
operazioni relative alla manipolazione di F-gas, nel fare la carica
“manualmente” in cantiere non può avere la stessa accuratezza dei macchinari
altamente automatizzati utilizzati in fabbrica e quindi presenta un maggior
rischio di aumento delle emissioni dovuto a perdite di refrigerante durante la
carica stessa. In secondo luogo si deve tenere presente che il costruttore delle
apparecchiature deve comunque immettere l’esatta carica di refrigerante per
effettuare le prove e i collaudi in fabbrica, senza i quali non è in grado di
rilasciare la garanzia al cliente, obbligatoria per disposizione della Unione
Europea. Tutte
le apparecchiature di climatizzazione vengono, infatti, caricate in fabbrica per
valutare e calibrare le condizioni di funzionamento ottimale che il costruttore
garantisce poi all’utente/installatore finale. Variazioni anche minime della
carica di refrigerante possono avere effetti indesiderati sull’efficienza
energetica della macchina, con il rischio di maggiori consumi di energia
elettrica per il suo funzionamento e quindi di maggiori emissioni indirette di
Co2.
Il
costruttore, se costretto a spedire l’apparecchiatura scarica, dopo il collaudo
dovrà necessariamente evacuare e recuperare secondo la normativa vigente il
refrigerante utilizzato, e anche questa operazione comporta una, seppur minima,
perdita. Il refrigerante recuperato e ormai inquinato da una certa quantità di
lubrificante e di eventuali altri contaminanti non potrà essere riutilizzato tal
quale per il ripristino della carica in situ e dovrà essere mandato in una
struttura specializzata abilitata a rigenerarlo, dove ci saranno altri rischi di
emissione, per poi
essere
riportato in fabbrica (questi trasporti e queste lavorazioni ulteriori
comportano anch’esse emissioni di Co2, cosa che lo
scopo del Regolamento si propone invece di evitare). Di conseguenza la nuova
carica da eseguire in situ dovrà necessariamente utilizzare un altro
quantitativo di refrigerante vergine, il cui trasporto fino al cantiere genera
ulteriori emissioni di Co2.
Ultimo
aspetto, ma non per questo di minore importanza, eseguire la carica in cantiere
comporterebbe anche un aggravio economico per l’utilizzatore derivante dai
lavori aggiuntivi in situ, aggravio che in alcuni casi potrebbe anche uguagliare
il costo dell’apparecchiatura stessa. Oltre al recupero e rigenerazione del
refrigerante usato per il collaudo deve, infatti, essere prevista una precarica
di gas inerti in fabbrica, un’operazione di “vuoto quasi assoluto nel circuito”
in situ per una certa durata di tempo per verificare eventuali punti di rottura,
la ricarica del refrigerante, il funzionamento a pieno carico della macchina per
controllare eventuali fughe di refrigerante dai circuiti in pressione. Tutto
questo comporta ore di lavoro supplementari, che saranno interamente a carico
del cliente. Ma c’è anche il rischio che gli installatori taglino di molto i
tempi di questi controlli, necessari per l’affidabilità della
macchina.
La
conclusione a cui è giunta il Co.aer è che l’art. 12 non sia
realisticamente applicabile e pertanto ne chiede l’abolizione. |
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SISMA/EMILIA, ECCO LE NOVITÀ PER IL RICONOSCIMENTO DEL DANNO E I CONTRIBUTI ALLE IMPRESE DANNEGGIATE. L´ORDINANZA 42 AMPLIA LE TIPOLOGIE E ACCORCIA I TEMPI DELLE LIQUIDAZIONI |
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Bologna, 3 aprile 2013 - – Le imprese colpite dal sisma del maggio scorso potranno presentare
contestualmente alla domanda per la riparazione dei danni
subìti sia la richiesta di un anticipo fino al 20% dell’importo
totale (dietro presentazione di una fidejussione bancaria) sia un documento che
attesti un primo stato di avanzamento dei lavori già avviati da
liquidare. Sono due delle principali novità contenute nell’ordinanza numero 42
del 29 marzo 2013 (disponibile sul sito www.Regione.emilia-romagna.it/terremoto ,
nella sezione “atti per la ricostruzione”) firmata dal commissario delegato alla
ricostruzione, Vasco Errani. Il nuovo atto introduce alcune modifiche già
presentate alle parti sociali e agli ordini professionali per migliorare e
accelerare l’iter per la presentazione delle domande di erogazione dei
contributi in particolare per la riparazione, il ripristino, la ricostruzione di
immobili ad uso produttivo e per la riparazione e il riacquisto di beni mobili
strumentali alle attività produttive in relazione agli eventi sismici del 20 e
29 maggio 2012. Tra le altre novità: la possibilità di chiedere un
parere preventivo sulla congruità dei costi se l’intervento
necessario non è espressamente descritto nelle tabelle dei costi convenzionali
che definiscono le tipologie di danneggiamento per cui si può chiedere il
contributo. In questo caso, saranno il nucleo di valutazione e il comitato
tecnico-scientifico regionale, vista la documentazione trasmessa e l’eventuale
sopralluogo effettuato, a dare (entro il termine massimo di 30 giorni) il via
libera alla possibilità di presentare la domanda secondo le modalità
accordate. L’ordinanza 42 prevede, infine, l’ampliamento dei costi
ammissibili a contributo (con l’inserimento anche dei costi di
smaltimento delle scorte o dei beni strumentali danneggiati nonché delle spese
di energia elettrica, acqua e gas per la ricostituzione delle scorte stesse) e
definisce i termini massimi per la liquidazione dei contributi
alle imprese che presentano gli stati di avanzamento lavori o i saldi finali
(tra i 45 e i 60 giorni). |
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MILANO - GRAZIE AGLI STRANIERI, 8MILA POSTI DI LAVORO IN PIÙ |
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Milano,
3 aprile 2013 - Tiene l’economia milanese nel 2012 grazie agli stranieri, senza
di loro sarebbero calate le 285mila imprese dell’1% e ci sarebbero 2.600
imprese in meno in un anno. Le piccole imprese (ditte individuali) con un
titolare straniero a Milano sono oltre 26 mila (+11,5%), pari al 22% milanese
delle stesse ditte individuali e occupano quasi 40 mila persone (+4 mila in un
anno): tra gli occupati 1 su 5 è italiano. Se consideriamo tutte le imprese
(comprese Srl, Spa, ecc. Con almeno la maggioranza di controllo in mano non
italiana), il numero di tali imprese passa ad oltre 34 mila, il 12% del totale
milanese e il numero di occupati sfiora
i 100 mila (97 mila: +8 mila in un anno). Una presenza di imprenditori
stranieri a Milano che ormai in alcuni settori è diventata maggioritaria: se
consideriamo tutte le imprese, i settori a maggioranza non-italiana sono 22 (+7
settori rispetto allo scorso anno). Il dato cresce poi a 40 (ben +21 settori in
un anno) se consideriamo solo le piccole imprese. I settori sono i più
svariati: c’è l’attività degli internet point (485 imprese straniere su 523: il
92,7% del totale), il commercio al dettaglio ambulante di bigiotteria (91,8%),
il commercio al dettaglio ambulante di tessuti (86,3%) o di fiori (75,1%), il
commercio di tappeti (sia al dettaglio, 69,8%, che all’ingrosso, 74,5%) ma
anche la spedizione di materiale propagandistico (62,3%), l’attività di
sgombero di cantine e solai (61,9%). Se poi consideriamo solo le piccole
imprese, ecco, tra gli altri, i servizi dei centri per il benessere fisico e
massaggi (67,7% del totale, +1% in un anno), le attività di traduzione e
interpretariato (67,1%: +2%) e l’attività di pulizia degli edifici (64,6%:
+1,8%). Rispetto allo scorso anno, tra le new-entry che hanno incominciato a
“parlare straniero” in maggioranza, ecco i servizi di trasferimento di denaro o
money-transfer (il 56,3% tra tutte le imprese), gli altri servizi di sostegno
alle imprese (68,8% tra le ditte individuali). Se consideriamo le sole imprese
straniere, le donne imprenditrici rappresentano la maggioranza in particolare
nei settori legati alla cura della persona e dei servizi più in generale:
istituti di bellezza, manicure e pedicure, servizi di asili nido. I piccoli
imprenditori stranieri sono soprattutto egiziani (1 su 5), cinesi (15,8% del
totale) e rumeni (8,7%). Nel corso dell’ultimo anno, boom di imprese di
cittadini originari del Bangladesh (+26%). Sono questi alcuni dati che nascono
da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, attraverso il Lab Mim,
su dati Infocamere relativi alle ditte individuali e alle imprese con la
maggioranza di controllo in mano non italiana presenti a Milano al quarto
trimestre 2012.
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CRESCE L´INFLAZIONE A FIRENZE NEL MESE DI MARZO IN AUMENTO I PREZZI DI ALBERGHI E RISTORANTI E DEI CARBURANTI |
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Firenze, 3 aprile 2013 - Cresce l’inflazione nel mese di marzo: la variazione mensile
registrata è +0,5% (a febbraio era -0,4%), mentre quella annuale è +1,4% (a
febbraio era +1,3%). A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese
precedente, le variazioni nelle divisioni Servizi ricettivi e di ristorazione
(+2,3%), Trasporti (+0,9%) e Comunicazioni (-1,0%).
Come comunica l’Ufficio comunale di statistica, nella divisione Servizi
ricettivi e di ristorazione sono in forte aumento i servizi di alloggio
(alberghi, B&b, etc): +9.2% rispetto a febbraio 2013 e +11,6% rispetto a
marzo 2012. Su base annuale, l’intero capitolo fa registrare un aumento
significativo passando da +1,5% registrato a febbraio a +3,6% per il mese in
corso.
Nella divisione dei Trasporti, si registra l’aumento mensile dei
carburanti e lubrificanti per i mezzi di trasporto privati: +0,4% rispetto a
febbraio 2013 (ma -1,9% rispetto a marzo 2012).
La diminuzione della divisione Comunicazioni (-1,0%) è causata dai cali
registrati rispetto al mese precedente degli apparecchi telefonici e telefax
(-2,4%) e dei servizi di telefonia mobile (-1,3%).
Per quanto riguarda il cosiddetto ‘carrello della spesa’, i prezzi dei
prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono aumentati di
+0,1% rispetto al mese precedente e sono in aumento di +1,7% rispetto allo
stesso mese dell’anno precedente. I prodotti a media frequenza di acquisto sono
aumentati di +1,1% rispetto a febbraio 2013; stabili, rispetto allo stesso
periodo, quelli a bassa frequenza.
I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare
a marzo 2013 una variazione di +1,2% rispetto allo stesso mese dell’anno
precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare
una variazione annuale pari a +1,6%.
Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari
registrano una variazione annuale pari a +3,3%. I beni energetici sono in
aumento di +2,1% rispetto a marzo 2012. I tabacchi fanno registrare una
variazione di +1,0 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di marzo su oltre 900
punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla
grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi
11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi
considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente
dall´Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono
stabiliti dall´Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle
famiglie e dai dati di contabilità nazionale.
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IN PIEMONTE RETI DI IMPRESA E INNOVAZIONE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA |
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Torino, 3 aprile 2013 - Il presidente Roberto Cota, che nella
formazione della nuova Giunta ha tenuto per sé la delega allo Sviluppo
economico, illustra le sue proposte per il rilancio del tessuto industriale
piemontese; “Stimolare la creazione di reti tra le imprese e
l´internazionalizzazione, privilegiare ricerca ed innovazione, ma anche
proseguire con una politica di incentivi e sgravi fiscali per le aziende che si
insediano in Piemonte e che assumono. La Regione continuerà a muoversi su
queste direttrici, perché in momenti di crisi ci vogliono politiche
anti-cicliche”.
“Oggi le imprese sono soffocate da una pressione fiscale troppo alta -
sostiene Cota - Va allentata, e lo si potrà fare quando le risorse non
finiranno più tutte a Roma. Per questo è importante che nasca la Macroregione
del nord, come è altrettanto importante portare a termine le riforme. Abbiamo
cambiato la sanità, ma bisogna proseguire su questa strada anche in altri
settori a cominciare dai trasporti, che soffrono sopratutto perché in Piemonte
i costi standard sono troppo elevati". A questo proposito, il presidente
rileva che "è pur vero che la nostra Regione avrebbe diritto ad avere
qualcosa in più dal Fondo nazionale del tpl, rispetto ai 486 milioni che ci
sono stati assegnati, ma il vero cuore del problema è un altro: il sistema del
trasporto pubblico locale va rivisto nel suo insieme, bisogna che tutti i
soggetti coinvolti si siedano attorno ad un tavolo, tenendo ben presente che la
riforma deve essere piena".
Infine, Cota ricorda che “negli ultimi mesi i provvedimenti più
significativi in tema di Sviluppo economico hanno riguardato tre grandi aree: la
piattaforma Automotive, il Piano per l’internazionalizzazione e la banda larga,
architrave nel campo dell´innovazione. Nell´automotive nelle scorse settimane
sono stati finanziati i progetti vincitori del bando: sei iniziative ad
altissimo valore innovativo che hanno per temi, tra gli altri, lo sviluppo di
nuove tecnologie per l´auto elettrica, un motore diesel innovativo, nuovi
veicoli commerciali a basso impatto ambientale, per le quali la Regione ha
stanziato 30 milioni di euro. Nell´ambito del Piano triennale
dell´internazionalizzazione sono partiti i nuovi progetti integrati di mercato
e di filiera, che hanno un valore totale di oltre 13,5 milioni, di cui 11,4
erogati dalla Regione e della Camere di Commercio. Questi nuovi progetti
dimostrano come anche nel campo dell´internazionalizzazione il sistema
istituzionale piemontese sia stato in grado di creare sinergie importanti,
mettendo in comune le competenze presenti nel territorio e adottando politiche
a lungo termine di programmazione e strategia".
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VARESE - INTESA PER ANTICIPO CASSA INTEGRAZIONE |
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Varese, 3 aprile 2013 - Promosso dalla Camera di Commercio e operativo
dal marzo 2009, fino al 31 dicembre dello scorso anno aveva consentito di
aiutare 326 famiglie, assicurando loro complessivamente 1 milione 640mila euro:
circa 5mila a nucleo famigliare. E’ il protocollo d’intesa che garantisce l’anticipo
della Cassa Integrazione Straordinaria e in Deroga ai dipendenti delle aziende
coinvolte in processi di riorganizzazione o chiusura. Un protocollo ora
rinnovato anche per il 2013 e che garantisce una risposta concreta in un
momento di congiuntura negativa, quando è forte la necessità di un aiuto ai
lavoratori con l’anticipo della Cassa Integrazione Straordinaria da parte degli
istituti di credito, laddove non sia previsto che sia l’impresa stessa a
farsene carico.
Uno strumento innovativo - promosso dall’ente camerale in
collaborazione con i sindacati Cgil-cisl-uil, le banche e le associazioni di
categoria - che è ormai entrato a pieno regime. E questo grazie alla
collaborazione degli enti creditizi che hanno sottoscritto il protocollo
d’intesa: Banca Popolare di Bergamo, Banca di Credito Cooperativo di Busto
Garolfo e Buguggiate, Banca di Legnano, Credito Valtellinese e Unicredit.
Attraverso i loro sportelli gli istituti di credito garantiscono, ai
lavoratori che ne fanno richiesta, un anticipo della prestazione economica a
condizioni prive di costi bancari e con un tasso d’interesse massimo pari
all’Euribor a 3 mesi. L’anticipo copre un periodo sino a un massimo di 7 mesi.
L’importo anticipabile è pari all´80% della retribuzione mensile fino a
un massimo di 900 euro per rata erogata e spetta esclusivamente alle
lavoratrici ed ai lavoratori sospesi in Cassa Integrazione Straordinaria o in
Deroga sino al pagamento da parte dell’Inps.
Lo stesso protocollo vede anche il coinvolgimento delle associazioni di
categoria varesine, impegnate a dare la massima diffusione dell’iniziativa
nelle imprese. In particolare, hanno aderito Univa, Api, Confartiginato, Cna,
Uniascom, Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura, Costruttori Edili, Asea,
Confcooperative, Unione Piccoli Imprenditori della provincia di Varese. Ha
inoltre sottoscritto l’accordo anche la Provincia di Varese con l’obiettivo di
diffondere ancor di più la conoscenza di questo strumento attraverso la sua
divulgazione in quegli enti locali che spesso costituiscono il primo contatto
per i lavoratori e le famiglie in difficoltà.
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ISERNIA - STATO DI CRISI DELL’ECONOMIA CITTADINA: INCONTRO IL 4 |
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Isernia, 3 aprile 2013 - Lo stato attuale della crisi economica rende
ormai inderogabile porre in essere azioni forti anche nella città di Isernia,
per denunciare i disagi, lo stato di malessere e di frustrazione che ha colpito
tutti gli operatori economici di Isernia.
La scorsa settimana alcuni commercianti e artigiani hanno chiesto un
incontro con il presidente della Camera di Commercio, Luigi Brasiello, per
illustrare la situazione insostenibile in cui versano gli operatori economici e
per coinvolgere sia la Camera di Commercio, quale istituzione rappresentativa
del sistema delle imprese, sia tutte le Associazioni di categoria, al fine di
individuare una forma di protesta che denunci la drammaticità dello stato di
crisi attuale.
Prendendo atto di quanto sopra, nella seduta della Giunta camerale del
18 marzo u.S., è stato concordato di organizzare, con il coinvolgimento delle
Associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartagianato, Cna,
ecc…..), un incontro con gli imprenditori della Città per concordare un evento
mediatico, di forte impatto, che denunci la drammatica situazione
economico-finanziaria in cui versa il sistema delle imprese locali e per
definire le azioni da porre in essere. L’incontro avrà luogo presso la sala
convegni della sede camerale – C.so Risorgimento n. 302, giovedì 4 aprile 2013,
alle ore 19:30.
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