Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MERCOLEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 WEB E BEAUTY FLASH ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 17 Aprile 2013
EMILIA ROMAGNA, POMODORO DA INDUSTRIA, FIRMATO L´ACCORDO QUADRO 2013  
 
Bologna - “Esprimo soddisfazione per l’intesa, faticosamente raggiunta, tra agricoltori ed industriali sul prezzo del pomodoro 2013. Non tutte le aspettative hanno trovato accoglimento. Tuttavia se si considerano le distanze iniziali, le difficoltà economiche che gravano su entrambe le componenti produttive, il calo dei consumi e la crescente concorrenza extra-Ue l’esito è positivo perché offre a tutti la certezza di un contratto e di un prezzo minimo. La filiera del pomodoro, vera eccellenza emiliana, può dunque affrontare compatta la nuova campagna. Mi auguro che per il 2014 si possa giungere ad un contratto migliorativo ed anticipato nei tempi”. E’ il commento dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni sull’accordo quadro per il pomodoro da industria firmato ieri a Parma tra le Organizzazioni dei Produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti ad Aiipa e Confapi. Valido per la campagna 2013, l’accordo permetterà a tutti i produttori del nord Italia di poter contare sulle stesse condizioni di mercato e in particolare su un incremento del prezzo finale corrisposto di circa il 5%, a riconoscimento del forte aumento dei costi di produzione, che già lo scorso anno ha ridotto notevolmente la redditività per le imprese agricole. Tra gli elementi dell’intesa anche una diminuzione delle penalità legate a eventuali difetti del prodotto, la conferma dell’obbligo del rispetto dei disciplinari di produzione integrata, l’introduzione dei tempi massimi di pagamento previsti dall’art.62 del decreto liberalizzazioni.  
   
   
CORPO FORESTALE E TUTELA DELLE FILIERE AGROALIMENTARI CONCLUSO II PROGETTO FVG DI FORMAZIONE ALIMENTARE  
 
Trieste - Con l´entrata in vigore dei Regolamenti comunitari del cosiddetto "Pacchetto Igiene" (Regolamenti nn.852-853-854 e 882/2004/Ce) è stato ridefinito l´intero impianto normativo sulla sicurezza alimentare e sono stati sostanzialmente modificati i ruoli ed i livelli di responsabilità sia degli operatori delle imprese alimentari sia degli organi di controllo. Il Progetto di Formazione alimentare (Pfa) analizza le novità normative introdotte dal "Pacchetto Igiene" al fine di cogliere le ricadute che le stesse avranno sul settore alimentare locale ed a sviluppare conseguenti e adeguate capacità tecniche degli operatori impegnati nel controllo ufficiale. Nelle scorse settimane, in merito, alla direzione Risorse rurali, agroalimentari e forestali della Regione, si è concluso il secondo corso specialistico Pfa, organizzato e coordinato dalla struttura centrale per la materia Agroalimentare, Sicurezza alimentare e Biosicurezza del Corpo Forestale regionale. La didattica, trattata nei dettami delle direttive europee e nazionali, anche in quest´occasione è stata svolta da docenti qualificati quali biologi, dirigenti veterinari del servizio Sicurezza alimentare, Igiene della nutrizione e Sanità pubblica veterinaria ed esperti del settore giuridico-amministrativo. Il corso, iniziato ad ottobre 2012, è stato superato negli esami intermedi e finale da 25 ufficiali ed agenti del Corpo Forestale regionale che, sommati ai 25 della formazione 2011/2012, portano a 50 il numero dei forestali che hanno acquisito le adeguate capacità tecniche per chi è impegnato nel controllo ufficiale. In estrema sintesi, tra gli argomenti trattati, si possono menzionare: aspetti generali dell´Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points); norme sulla tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti; etichettatura; pubblicità sui prodotti alimentari; conservazione, magazzinaggio e trasporto; normative d´igiene del personale e degli stabilimenti; procedure e normative per la lotta ai roditori ed agli insetti nocivi; organismi geneticamente modificati; benessere degli animali; microbiologia alimentare sui possibili rischi per il consumatore; frodi, alterazioni e sofisticazioni degli alimenti; regolamenti comunitari e normative specifiche di recepimento adottate dallo Stato italiano. In conclusione, anche a seguito delle recenti competenze in materia che lo Stato ha recentemente demandato alle Regioni, ed in relazione alla necessità di garantire la sicurezza alimentare del consumatore, il percorso di formazione specialistica degli organi dediti al controllo ufficiale risulta essere importantissimo, soprattutto in un territorio regionale e nazionale come il nostro, ricco di migliaia di prodotti agroalimentari di eccellente qualità riconosciuti in tutto il mondo.  
   
   
NASCERÀ AD ALBERESE IL NUOVO “POLO PER L’INDUSTRIA E LA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE TOSCANA”  
 
Firenze – Nascerà ad Alberese, all’interno dell’azienda agricola regionale, e sarà un “Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare toscana”. Il progetto relativo, elaborato da un gruppo di lavoro ad hoc costituito da Regione Toscana e Provincia di Grosseto, è stato portato nei giorni scorsi dall’assessore all’agricoltura della Regione, Gianni Salvadori, all’attenzione della giunta regionale, che l’ha approvato all’unanimità. Partner del futuro “Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare toscana” saranno la Regione e la Provincia di Grosseto e sarà coinvolto tutto il mondo scientifico e della ricerca che opera in Toscana nel settore agroalimentare. Sono già disponibili, per la fase di avvio, circa 3 milioni di euro (2 milioni e 200 mila i contributi regionali – fondi Fas. 800 mila quelli della provincia di Grosseto). Il futuro “Polo” , che sarà localizzato a Rispescia, nelle strutture dell’attuale centro tecnico aziendale, sarà protagonista nella politica di difesa e valorizzazione del “made in Tuscany” agroalimentare ed in particolare della filiera corta, sia a livello di produzione primaria, sia per i prodotti trasformati. Le filiere interessate, nella fase di avvio, saranno quella olivo-oleicola, quella cerealicola, quella zootecnica e quella ittica. La delibera regionale che ha approvato il progetto ha approvato anche un protocollo d’intesa che sarà firmato prossimamente e che servirà a formalizzare la partecipazione e gli impegni dei vari partner che aderiscono al progetto. Salvadori: “Sarà strategico per valorizzare la filiera corta e il “made in Tuscany” “Il futuro Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare – sottolinea l’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori – rivestirà un ruolo importante nella politica agroalimentare in Toscana. Il Polo – prosegue Salvadori – sarà un punto di unione fra il mondo della ricerca, che in Toscana vanta tanti centri d’eccellenza, e quello della produzione e della trasformazione. Sarà un centro nevralgico – conclude Salvadori – che nasce in una provincia ad alta vocazione agroalimentare come quella di Grosseto, ma la sua azione andrà a vantaggio di tutta la Toscana e di tutto il mondo agroalimentare della regione.” Marras:”l’agroaliementare cresce, anche con la crisi. Il polo sarà un moltiplicatore di valore aggiunto” «Il comparto agroalimentare – dichiara il presidente della Provincia, Leonardo Marras – è uno dei pochi a non perdere posizioni sotto i colpi della crisi, che addirittura registra un trend molto positivo. L’industria alimentare nazionale, non a caso, è cresciuta drl 4,6% neiprimi due mesi di quest’anno, con l’export che nel 2012 ha raggiunto un fattorato complessivo di 31,8 miliardi di euro. E una crescita che a gennaio 2013 ha registrato un balzo del 21% del valore delle esportazioni del made in Italy. L’industria alimentare della Toscana sta in questo trend e la provincia di Grosseto è uno dei territori regionali a più alta vocazione agroalimentare. In questo quadro, il Polo tecnologico che verrà realizzato a Rispescia anche grazie ad un cofinanziamento di 800.000 euro della Provincia, sarà una struttura d’eccellenza a servizio dell’intera agricoltura toscana e del comparto agroalimentare/industriale. Centro d’innovazione tecnologica che contribuirà a rendere più competitive le nostre produzioni fungendo da moltiplicatore del loro valore aggiunto. In altra parole – conclude Marras – con questo investimento, e le sinergie che sarà in grado di realizzare con il mondo universitario e della ricerca applicata, gettiamo le basi per dare una prospettiva più solida all’intera filiera agroalimentare, dal campo allo scaffale della Gdo. E lo facciamo a due anni dall’Expo di Milano che sarà appunto dedicata all’agroalimentare».  
   
   
PAVIA - L´AGRICOLTURA LOCALE VOLA IN LITUANIA  
 
Dal 16 al 18 aprile una delegazione di dieci aziende pavesi dell’agroalimentare saranno a Vilnius, capitale della Liutania, per far conoscere i prodotti tipici del nostro territorio (vini, salumi e dolci e riso) e per stringere nuovi rapporti commerciali. Si tratta della prima missione all’estero organizzata dalla Camera di Commercio di Pavia in collaborazione con la Camera di Commercio italiana per la Lituania. L’iniziativa fa seguito alla partecipazione alla fiera del vino Prowein, tenutasi lo scorso mese di marzo a Dusseldorf e alla recente partecipazione al “Vinitaly” organizzata da Paviasviluppo, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Pavia. “La presenza di dieci aziende diverse delle quali reduci da Vinitaly – afferma il presidente della Camera di Commercio Giacomo de Ghislanzoni Cardoli – è un dato significativo e confortante, e dimostra come l’internazionalizzazione sia sempre più una risorsa da perseguire con continuità, stante la contrazione di consumi interni che sta colpendo anche il settore agroalimentare”. Il programma prevede un incontro di saluto con l’Ambasciatore d’Italia in Lituania, dott.Renato Maria Ricci, da parte della delegazione pavese rappresentata da Giovanni Merlino e dagli assessore del comune di Pavia, Marco Galandra e Pietro Trivi. E’ prevista una conferenza stampa con i media nazionali per illustrare insieme ai prodotti tipici, le bellezze storico-artistiche della provincia di Pavia. Questo l’elenco delle aziende partecipanti: Az. Agr. Montini - Mondo Antico – Giorgi – Az.agr.perego – Az.agr.cordini – Cà del Gè – Az.agr. Cascina Nuova – Consorzio Tuttoitaliafood – Io Italia - Ne.ro. Wines.  
   
   
OPERATIVE LE MODIFICHE AL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DEL VENETO. AIUTI ALL’EMILIA ROMAGNA TERREMOTATA  
 
Venezia - La Giunta veneta ha formalmente approvato le ultime modifiche al Programma di Sviluppo Rurale 207-2013 (delibera n. 314 del 12 marzo scorso). Viene così completato il percorso dell’ulteriore aggiornamento del Psr iniziato lo scorso anno in occasione della riunione del Comitato di Sorveglianza del Psr, proseguito con il parere positivo da parte della Comitato Sviluppo Rurale a Bruxelles e con la notifica dell’approvazione da parte della Commissione Europea lo scorso febbraio. Il testo aggiornato è consultabile alla seguente pagina web del sito regionale: http://www.Regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/psr-2007-2013 Le principali novità introdotte dalle modifiche riguardano: · la compatibilità tra le fasce tampone finanziate dal Psr a ridosso dei corsi d’acqua e nuovi standard di condizionalità; · l’eliminazione di alcune tipologie di investimenti contenuti nelle misure 121 (Ammodernamento) e 123 (Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti), per evitare sovrapposizioni con gli interventi finanziati dalle risorse dell’Ocm vitivinicolo; · l’aiuto finanziario concordato in sede di Conferenza Stato-regioni per le zone dell’Emilia Romagna e della Lombardia colpite dal terremoto dello scorso maggio. Alcune delle novità, come quelle riguardanti le siepi e fasce tampone, saranno introdotte già nei bandi di finanziamento dell’Asse 2 – Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale che saranno pubblicati nelle prossime settimane.  
   
   
TERREMOTO/EMILIA, DALLA REGIONE ULTERIORI 10 MILIONI DI EURO A 140 AZIENDE PER LE ATTREZZATURE AGRICOLE DANNEGGIATE. È LA SECONDA TAPPA DI UN PERCORSO CHE CI PORTERÀ AD ASSEGNARE QUASI 100 MILIONI DI EURO AGLI AGRICOLTORI DEL CRATERE.  
 
Bologna - Ulteriori 10 milioni di euro per 140 aziende agricole danneggiate dal terremoto che potranno in questo modo riacquistare o riparare attrezzature e macchinari danneggiati, ripristinare pozzi ed impianti irrigui o acquistare ricoveri provvisori - i cosiddetti “hangar” – per mezzi, scorte, bestiame. Li ha stanziati la Regione Emilia-romagna, grazie al secondo avviso di un bando del Piano regionale di sviluppo rurale espressamente dedicato alle imprese agricole ed agroalimentari del cratere. Salgono così a 28 milioni di euro le risorse al momento assegnate e a 386 le imprese beneficiarie. Di queste 12 sono della provincia di Reggio Emilia, 308 di quella di Modena, 14 di Bologna e 52 di Ferrara. “Sono le prime due tappe di un percorso che ci porterà entro l’anno – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni - a destinare all’area finanziamenti per circa 100 milioni di euro, così da coprire le diverse necessità degli operatori agricoli colpiti dal sisma. Oltre a un terzo bando per l´indennizzo delle attrezzature, che vedrà la luce a breve, stiamo lavorando ad altri due bandi per la messa in sicurezza antisismica dei fabbricati rurali non danneggiati e per finanziare nuovi progetti di sviluppo delle produzioni di qualità della zona, come ad esempio il parmigiano reggiano, i lambruschi, la pericoltura, la salumeria”. Con la modifica del Psr 2007-2013, ed in particolare della scheda relativa alla Misura 126 “Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali ed introduzione di adeguate misure di prevenzione”, la Regione si è dotata di uno strumento per poter dare celermente risposta alle aziende agricole danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. I quasi 100 milioni di euro sono stati resi disponibili anche grazie ad uno stanziamento straordinario del Ministero dell’Agricoltura e alla solidarietà delle altre Regioni e servono ad erogare contributi in conto capitale ad imprese agricole e di trasformazione nella misura dell’80% della spesa considerata ammissibile. Il primo avviso pubblico ha consentito di raccogliere entro il 10 gennaio 2013 una prima tranche di 246 domande per l’acquisto di attrezzature, per un importo di spesa prevista pari a circa 24 milioni di euro e un contributo concedibile complessivo di poco superiore a 18 milioni di euro. Durante la fase istruttoria 15 domande sono state ritirate dai richiedenti al fine di ricandidarle con il secondo avviso del bando, la cui scadenza è avvenuta lo scorso 5 aprile e con il quale sono state assegnate ulteriori risorse per circa 10 milioni di euro a fronte di una spesa ammissibile intorno agli 11 milioni.  
   
   
GAL SVILUPPO VULTURE AB: PROROGA BANDO FATTORIE DEL GUSTO  
 
Il Gal (Gruppo di azione locale) Sviluppo Vulture Alto Bradano, in qualità di soggetto responsabile dell’attuazione del Psl (Piano di sviluppo locale) “Storia, Saperi e Sapori di un Territorio” comunica che la data di scadenza del Bando “Realizzazione Fattorie del Gusto" è stato prorogata al 6 maggio 2013. “Le attività previste dal Bando – afferma il presidente del Gal Francesco Perillo - al quale possono partecipare le Aziende Agricole singole o associate, Cooperative Agricole e loro Consorzi, hanno la finalità di implementare percorsi didattici rivolti alle nuove generazioni e assumono l’importante mission di diffondere i principi dell’educazione alimentare, di sviluppare comportamenti responsabili e offrire spunti di approfondimento e riflessione ad insegnanti, studenti, genitori ed operatori del settore dell’area Vulture Alto Bradano”. “Pertanto - continua Perillo - considerata la valenza del Bando in questione, che ha l’obiettivo di realizzare le Fattorie del Gusto in aziende agricole, e dare quindi attuazione all’azione di implementazione delle Fattorie Multifunzionali, si ritiene opportuno prorogare la data di scadenza al giorno 6 maggio 2013”.  
   
   
FORESTAZIONE: PIANO VARATO IN GIUNTA BASILICATA, SI LAVORA PER I CANTIERI  
 
Utilizzare il tempo che intercorre per l’approvazione in Consiglio regionale del piano di Forestazione 2013 delle collegate linee guida decennali per portare a compimento tutti gli adempi necessari ad aprire nel minor tempo possibile i cantieri. Con questa finalità il presidente della Regione Vito De Filippo ha convocato per oggi in Sala Verrastro i rappresentanti degli enti delegati alla realizzazione delle attività (ossia le Aree Programma e le Amministrazioni Provinciali per quanto riguarda le due città capoluogo) in quello che ha definito “una prima riunione operativa a cui seguiranno altri incontri per giungere celermente al risultato”. Affiancato dal direttore generale del Dipartimento Ambiente, Donato Viggiano, e dai funzionari che seguono il settore, De Filippo nel consegnare i documenti varati dalla Giunta li ha illustrati brevemente evidenziando, in particolare, come a fronte della programmazione triennale del passato si sia giunti ora a linee guida di respiro decennale sia perché un tale arco di tempo meglio risponde alle esigenze di programmazione di un settore che sta affrontando una trasformazione finalizzata a contemperare sostenibilità finanziaria ed esigenze produttive, sia perché si confida nel fatto che una attività di forestazione così ridelineata sia meglio compatibile con le linee del ciclo di programmazione degli interventi comunitari 2014-2020. Una scelta di lungo respiro, con la quale la programmazione sarà anche sottoposta a Valutazione ambientale strategica, con ulteriori garanzie sulla qualità del progetto a cui, però, fanno riscontro tempi incomprimibili della procedura, che si conta di ammortizzare velocizzando tutte le altre attività. De Filippo ha poi anche sottolineato l’impatto sociale delle attività di forestazione, sotto il profilo del sostegno al reddito, motivo per il quale l’intera partita è stata oggetto anche di una serrata concertazione con i sindacati che si è conclusa con la conferma degli impegni già assunti per lo scorso anno. Oltre ai 3.506 addetti forestali già impegnati lo scorso anno le attività coinvolgeranno tutti le 318 unità selezionate per il turnover ma spalmando su queste le giornate dei circa 200 addetti che nel frattempo si sono pensionati. De Filippo ha anche garantito il proprio impegno affinché il Consiglio discuta la questione nel minor tempo possibile, in modo da poter rendere i tempi di apertura dei cantieri ancor più celeri. Da parte dei rappresentanti delle Aree Programma, in particolare, è stato ribadito come pur essendoci molte attività da mettere in campo per lo svolgimento delle attività di forestazioni, per quest’anno c’è da attendersi un andamento comunque migliore anche del 2012, anno in cui, nonostante le difficoltà di passaggio dalla gestione delle Comunità Montane alle aree programma, i cantieri furono comunque aperti entro fine maggio. Il presidente ha invitato comunque tutti a seguire senza indugio i vari passaggi necessari a tradurre il provvedimento approvato in giornate di lavoro. “Possiamo, anzi dobbiamo – ha detto – sfruttare anche il tempo necessario all’approvazione del provvedimento in Consiglio per porre in essere tutti gli atti che è possibile realizzare in questa fase. In tal modo – ha esortato il presidente – dobbiamo far in modo che, anche in presenza della procedura di Vas, dall’approvazione alla cantierizzazione passi il minor tempo fisiologicamente possibile”.  
   
   
MARCHE: CAMPAGNA EDUCATIVA “MANGIA BENE, CRESCI SANO COME UN PESCE” .  
 
“Abbiamo deciso di avviare una campagna promozionale che centri due importanti obiettivi: diffondere il consumo di pesce regionale aiutando l’economia ittica del territorio, aumentare la consapevolezza nelle giovani generazioni dell’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata. Per questo, attraverso uno specifico avviso pubblico, avvieremo un’iniziativa finanziata dall’Unione europea e finalizzata all’introduzione nelle mense scolastiche pubbliche del prodotto ittico regionale. Vogliamo così proseguire nel progetto avviato lo scorso anno con la campagna promozionale dedicata al pesce azzurro, mettendo a frutto la positiva esperienza maturata attraverso tutto il territorio regionale in collaborazione con enti locali e associazioni di categoria. La nostra strategia a favore dell’industria ittica si basa su azioni diverse: sostegno diretto tramite bandi e finanziamenti alle imprese e azioni di sostegno indiretto che mirano ad accrescere la domanda di prodotto da parte dei consumatori”. Sara Giannini, assessore alla Pesca, commenta così la decisione della Giunta regionale di dar vita alla campagna educativa “Mangia bene, cresci sano come un pesce”, dedicata agli alunni della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria e alle loro famiglie. Il progetto è in linea con il parere espresso dalla Terza Commissione dell’Assemblea Legislativa delle Marche in occasione del programma annuale 2013 della Pesca marittima. Si tratterà di introdurre nell’alimentazione scolastica, in modo agevolato ed in via sperimentale, il prodotto ittico locale allo stato fresco refrigerato, con priorità per l’utilizzo di prodotti a marchio Qm – Qualità garantita dalle Marche. L’obiettivo è quello di incrementare la propensione al consumo del prodotto ittico, specie made in Marche, contribuendo alla formazione nei giovani di uno stile di vita sano e di un corretto rapporto con il cibo.  
   
   
GREEN ECONOMY APPLICATA ALLE CANTINE VITIVINICOLE ITALIANE: POSSIBILE ARRIVARE A - 30% SUI CONSUMI ENERGETICI CON SOLUZIONI GRID PARITY EKO CANTINA – EKO BIO WINE: PRIMA GREEN BUSINESS PLATFORM ITALIANA NATA DA OFFICINAE VERDI, WWF E FEDERBIO PER AZIENDE VITIVINICOLE CHE PUNTANO AL RISPARMIO E ALL’ECCELLENZA SULLA SOSTENIBILITA’  
 
Generare valore economico e ambientale per le imprese vitivinicole che vogliono qualificarsi sotto il profilo della sostenibilità e diventare Cantina Sostenibile. È questo l’obiettivo di Eko Cantina - Eko Bio Wine, il progetto per lo sviluppo di tecnologie verdi nel settore vitivinicolo di Officinae Verdi, Wwf e Federbio, che è stato presentato stamani agli operatori del settore enogastronomico nell’ambito di Vinitaly. Non solo misurazione dei livelli di Co2, ma soprattutto riduzione dei costi energetici anche oltre il 30% , riutilizzo di scarti di produzione, riduzione impatto del package. Eko Cantina – Eko Bio Wine è la Green Business Platform nata dall’alleanza Officinae Verdi-wwf-federbio con obiettivo di rendere accessibili soluzioni per ridurre i consumi di energia, acqua ed emissioni di Co2 collegate ai processi produttivi attraverso la produzione di energia e calore dagli scarti di potatura, il raffreddamento tramite lo scambio geotermico, la generazione di energia solare fotovoltaica, il riciclo e recupero delle acque (lavaggi e piovane), la riduzione degli scarti di processo e degli sprechi energetici, l’elaborazione di un package di prodotto sostenibile. Gli interventi vengono inoltre proposti con particolare attenzione alla salvaguardia paesaggistico-ambientale. “Applichiamo alle Cantine e ai Frantoi – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinae Verdi – un approccio che in Officinae Verdi chiamiamo “Grid Parity”, ossia tecnologie pulite in grado di sostenersi senza incentivi. Nel novembre scorso con il plauso del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, abbiamo iniziato con il fotovoltaico. Proseguiremo in questi mesi con biomasse, biogas, minieolico. Questo rende competitivo il costo dell’energia per chi oggi la paga ancora 0,18€/kWh, con un abbattimento fino al 50% grazie alle energie rinnovabili, allo storage ed alla cogenerazione. In altri termini un percorso virtuoso nel quale le aziende, oltre a recuperare competitività sui propri prodotti, diventano realmente sostenibili” . Officinae Verdi, contestualmente all’audit energy-carbon preliminare dell’azienda, che permette di realizzare delle simulazioni su tecnologie chiave per la riduzione dei consumi a parità di fabbisogno energetico, effettua uno studio di fattibilità economico finanziario per valutare la sostenibilità dell’investimento e rendere accessibile (attraverso Unicredit) la finanza per l’investimento. L’investimento iniziale rientra con il risparmio energetico derivante dall’autoproduzione e dalla riqualificazione energetica: il lavoro di audit e pianificazione si ripaga già con il risparmio ottenuto nel primo anno. All’audit si aggiunge una analisi Lca (Lifle Cycle Assessment) per identificare con rigore scientifico le emissioni per unità di prodotto. Il percorso, una volta implementate le misure tecnologiche, conduce alla certificazione della cantina e del vino secondo i massimi standard internazionali, a cura dell’Università della Tuscia - Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali. I vantaggi per le imprese che aderiscono alla piattaforma sono la riduzione dei consumi energetici annuali (grazie all’autoproduzione e agli interventi di efficienza energetica), delle emissioni di Co2 (con certificazione finale delle emissioni per bottiglia) e di acqua, il potenziamento della capacità di marketing attraverso la certificazione del raggiungimento di uno standard di qualità 100% sostenibile. Le aziende che aderiranno al progetto entreranno a far parte della community “One planet food” la piattaforma Wwf dedicata all’alimentazione sostenibile che promuove la lotta alle emissioni climalteranti e lo sviluppo di attività sul territorio per la promozione dell’agricoltura sostenibile coinvolgendo imprese, cittadini ed istituzioni. Nel corso dell’incontro, sono state presentate le aziende Forteto della Luja (Loazzolo - Asti), situata all’interno dell’Oasi affilata Wwf che coniuga la produttività economica con la tutela della natura; Casa Vinicola Caldirola (Missaglia - Lecco) che nel percorso di collaborazione con Wwf ha avviato nel 2011 la linea di vino biologico Caldirola Bio; e Villa Cipressi (Montalcino – Siena) tra le prime aziende che parteciperanno al progetto Eko Cantina – Eko Bio Wine. “Con questa business platform – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinae Verdi – proponiamo alle cantine di recuperare risorse da destinare allo sviluppo del proprio business, recuperando competitività e qualificandosi per l’eccellenza e la sostenibilità del prodotto. Il vino biologico si sta consolidando sempre più come vero e proprio segmento di mercato, che tra l’altro ha retto alla crisi meglio di altri comparti enologici, probabilmente perché sostenuto da uno zoccolo duro di appassionati e sull’interesse sempre più diffuso in nuove fasce di consumatori. Puntare sulla qualità e la sostenibilità, consente agli imprenditori vitivinicoli di intercettare una domanda di prodotti green che sta crescendo sempre di più”. “Nella sfida verso la sostenibilità – ha dichiarato Paolo Carnemolla Presidente Federbio - i produttori biologici partono avvantaggiati perché l’impegno ambientale fa parte della mission delle cantine biologiche. Produrre vino biologico vuol dire infatti scegliere zone vocate, cultivar adatte, uva sana e perfettamente matura, cernita dei grappoli prima della spremitura, vinificazioni naturali con l’utilizzo di una tecnologia rispettosa della tipicità varietale. Inoltre, per la difesa e il nutrimento delle piante, è ammesso l’uso esclusivo di sostanze che si trovano in natura, senza fare ricorso a sostanze chimiche o frutto di manipolazione genetica. L’impegno sul piano del contenimento dei consumi energetici è il complemento della nostra idea di sostenibilità”. “Oggi il made in Italy di qualità - ha dichiarato Gaetano Benedetto Presidente Officinae Verdi e Direttore politiche ambientali Wwf Italia – non può prescindere dall’eccellenza anche in ambito ambientale. Occorre promuovere un’attenzione sempre maggiore alla riduzione degli impatti delle singole filiere produttive. Il vino, uno dei prodotti simbolo del nostro Paese, è un ottimo esempio di connessione tra natura, agricoltura ed economia. E le nuove soluzioni tecnologiche, come quelle attuate dal progetto Eko Cantina – Eko Bio Wine contribuiscono a raggiungere questo risultato”. Officinae Verdi Spa è la Energy Environment Company nata dalla joint venture Unicredit - Wwf Italia è il primo operatore a livello nazionale che integra servizi, tecnologie verdi e soluzioni finanziarie, favorendo così un nuovo modello energetico di generazione distribuita. Officinae Verdi che ha come partner industriale Solon azienda leader europeo nel fotovoltaico su scala industriale, per il segmento retail (piccoli impianti residenziali-pmi) opera già a livello nazionale in filiera con il suo partner System Integrator Sunsystem, azienda leader su questo segmento  
   
   
ASSICA E IVSI PRESENTI ALLA RASSEGNA SUINICOLA DI REGGIO EMILIA E AGLI EVENTI “FUORI SALUME” ORGANIZZATI IN CITTÀ  
 
Un Convegno scientifico Ecm in cui saranno divulgati in anteprima i valori nutrizionali della carne suina, degustazioni di salumi tipici e tre show cooking: questi gli eventi organizzati da Assica-ivsi che si svolgeranno durante la manifestazione reggiana Al via la 52° edizione della Rassegna Suinicola Internazionale di Reggio Emilia in programma dal 18 al 20 aprile alla quale Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi) e Ivsi (Istituto Valorizzazione Salumi Italiani) prenderanno parte con appuntamenti in e fuori fiera. Alcuni degli eventi, infatti, si svolgeranno all’interno della fiera, altri in location note della città di Reggio Emilia e in entrambi i casi i protagonisti assoluti saranno i prodotti di eccellenza della salumeria italiana. Si parte giovedì 18 aprile alle ore 14 con il Convegno Scientifico Ecm - che si terrà all’interno della Sala Convegni della Fiera - durante il quale verranno presentati in anteprima i risultati dell’indagine nutrizionale sulla carne suina condotta dall’Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione (Cra ex-Inran) e dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica). “Per quanto riguarda i tagli di carne fresca per cui è possibile fare la comparazione con le precedenti analisi del 1993 - dichiara Lisa Ferrarini, Presidente di Assica - si rileva una sensibile riduzione del contenuto lipidico e, al tempo stesso, una migliore composizione grazie alla prevalenza dei grassi insaturi”. Durante il Convegno, promosso da Assica e dalla Regione Emilia Romagna, si parlerà anche della sicurezza delle carni suine e dei suoi derivati. Oltre agli interventi di carattere scientifico, ne è previsto anche uno sociologico tenuto da Egeria di Nallo, sociologa dell’Università di Bologna, dal titolo “Il maiale nell’inconscio collettivo”. Al termine del Convegno - a partire dalle ore 18,30 - Ivsi parteciperà ad uno dei principali eventi fuori fiera che si terrà allo Spazio Gerra. Infatti, proprio all’interno di quello che può definirsi uno degli spazi culturalmente più attivi della città di Reggio Emilia - in cui verrà inaugurata la mostra Pig Time - Ivsi sarà presente con l’aperitivo Salumiamo, la formula ormai nota ideata dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani con l’obiettivo di far conoscere al pubblico le caratteristiche dei migliori salumi italiani, che continua a riscuotere da diversi anni grande successo e apprezzamenti sia in Italia che all’estero. Durante l’aperitivo Salumiamo, i prodotti di punta dell’enogastronomia italiana verranno presentati su Oink (Fradonofrio Design), una sorta di vassoio-puzzle che consentirà ai partecipanti durante la degustazione di collezionare i sette pezzi del tangram, un gioco cinese tradizionale. Gusto e creatività allo stesso tempo per l’eccellenza della salumeria italiana: Mortadella Bologna Igp, Salamini Italiani alla Cacciatora Dop, Prosciutto Toscano Dop, Prosciutto di Modena Dop e prosciutto cotto rappresenteranno i pezzi di un buffet componibile creando tante figure differenti. Presenti anche alcuni tra i prodotti di punta del territorio reggiano: due salumi tipici - la Pancetta Canusina e il Salame Fiorettino - oltre al Parmigiano Reggiano Dop e all’aceto balsamico di Reggio. Sabato 20 aprile a partire dalle ore 11 presso la corte gastronomica interna alla Rassegna Suinicola, verranno organizzati tre show cooking con ancora protagonisti i Salumi italiani. Durante le 3 dimostrazioni aperte al grande pubblico, assoluta novità di questa 52° edizione della Rassegna Suinicola fino ad ora rivolta unicamente agli addetti ai lavori, uno chef dell’Alma - la scuola internazionale di cucina diretta da Gualtiero Marchesi - elaborerà varie ricette con alcuni tra i migliori prodotti della nostra salumeria. Un’altra novità dell’edizione 2013 della Rassegna Suinicola è rappresentata dalla presenza nel centro storico di Reggio Emilia di una serie d’iniziative che ne faranno percepire la sua presenza. Una sorta di “Fuori salume” durante il quale i negozi del centro storico saranno addobbati con i loghi, i colori e i profumi della Rassegna Suinicola. Infatti, i negozianti esporranno in vetrina un kit a tema suinicolo tra cui due eccellenze del panorama della salumeria italiana come il Salame Cacciatore Dop e la Coppa Piacentina Dop. Inoltre, nel periodo della rassegna, i clienti potranno partecipare ad un concorso e vincere un maiale!!! Assica - Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi Assica, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di Assica copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai circa 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, Assica si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957  
   
   
ISTITUTO NAZIONALE GRAPPA, VINITALY CONFERMA LA RICETTA PER CRESCERE: INTERNAZIONALIZZAZIONE, VALORIZZAZIONE DEL MADE IN ITALY E COMUNICAZIONE ATTRAVERSO NEW MEDIA CRESCONO I NUMERI DI VINITALY E ANCHE QUELLI DELLA GRAPPA. INDISPENSABILE PER IL FUTURO INVESTIRE NELLA COMUNICAZIONE SUI NEW MEDIA E SAPER FARE SISTEMA  
 
Vinitaly si è appena conclusa, con numeri in crescita del 6% negli ingressi e addirittura del 10% tra i visitatori stranieri: una vetrina sempre più apprezzata dunque, soprattutto dagli operatori esteri che scelgono Vinitaly come manifestazione di riferimento per il vino e la grappa italiani. Proprio la grappa è stata infatti tra i grandi protagonisti della 47° edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, con importanti riscontri in termini di interesse, soprattutto da parte dei mercati esteri, ma anche con una leggera ripresa dei consumi a livello nazionale. “Siamo decisamente soddisfatti di come la Grappa sia stata accolta positivamente in un Vinitaly che alla vigilia faceva temere ulteriori contrazioni di presenze– afferma il Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo – invece sono cresciuti i visitatori, soprattutto stranieri, e l’interesse verso il prodotto. Molti contatti quindi, e di qualità. Questo ci conferma la bontà di quanto ipotizzato alla vigilia, ovvero la necessità di investire in internazionalizzazione e in politiche di valorizzazione, di riconoscibilità della nostra acquavite di bandiera e di fare sistema per affrontare il mercato in modo compatto affermando l´Italian Style nel mondo. Mi sono anche reso conto di quanto sia importante elaborare una strategia di comunicazione "al passo con i tempi" e capace di raggiungere potenziali nuovi consumatori da appassionare. Mi riferisco ai new media, ai social network, di cui in questa edizione si è parlato molto. Ecco, per il nostro comparto auspico un passo avanti anche in questa direzione, per potersi avvicinare a quella fascia di consumatori che interagiscono con il mondo attraverso la rete”. I grappaioli associati a Ing, tirano dunque le somme di una manifestazione che ha prodotto risultati oltre le aspettative della vigilia, condividendo pienamente le anticipazioni contenute nello studio dell’osservatorio di Nomisma Wine Monitor e concordando sull’importanza di dare ampia visibilità al settore sui mercati esteri, che nel corso del 2012 hanno contribuito in maniera importante al mantenimento delle quote di fatturato. Dopo l’importante appuntamento di Vinitaly per la grande visibilità mediatica e i rapporti con gli operatori del settore, l’Istituto Nazionale Grappa con i suoi soci continuerà a proporre iniziative rivolte al consumatore - tra i quali l’appuntamento annuale con Grapperie Aperte, manifestazione ormai consolidatasi negli anni nella prima decade di ottobre e che riscuote sempre un enorme successo di pubblico – in particolare di quello italiano, per il quale ci si aspetta un recupero a breve, nonostante il periodo di recessione economica ancora in atto nel Paese. Www.istitutograppa.org  
   
   
ARRIVA LA BELLA STAGIONE E PONTI PROPONE LA SUA RICCA GAMMA DI INSALATE PER RISO E PER PASTA PEPERLIZIA, MARCHIO CHE DA OLTRE 20 ANNI CONQUISTA IL PALATO DEI CONSUMATORI PIÙ RAFFINATI DI TUTTO IL MONDO  
 
Ogni giorno un´insalata di riso diversa grazie a Ponti, sfiziose, deliziose e leggere per mantenersi in forma ma con gusto! - Insalata per Riso Light Peperlizia Ponti: esclusiva ricetta senza aggiunta di olio, l’Insalata per Riso Light Peperlizia è sfiziosa e colorata e porta in tavola tutto il gusto, la qualità e la leggerezza delle verdure che, sposandosi al riso, creano un piatto dal sapore tipico dell’estate con poche calorie. Peperoni, Carciofi, Catrioli, Carote, Olive Verdi e Neere, Piselli, Sedano Rapa, Mais e Funghi Prataioli senza l´aggiunta di olio saranno il cocktail gustoso e leggero per accompagnare le ricette dell´estate. - Insalata per Riso Gusto Ghiotto Peperlizia Ponti: pensata per coloro che vogliono godere a pieno dei profumi e dei colori degli ortaggi freschi dell’estate. Verdure intere e a pezzettoni per un mix colorato con il riso bollito: carciofi spaccati, cetriolini interi, carote tagliate à la parisienne, pannocchiette di mais, pomodori essiccati, frutti di cappero e funghi prataioli. A piacere si possono aggiungere altri ingredienti come tonno, cubetti di prosciutto cotto o formaggio, uova sode…. Come tocco finale suggeriamo l´aggiunta di qualche foglia di basilico o mentuccia freschi oppure la buccia grattugiata di un limone. Scoprirete un´insalata di riso unica con sapori, colori, e profumi tipici dell´estate!  
   
   
IL PECORINO DI CANTINA TOLLO CONQUISTA LA MEDAGLIA D’ORO AL CONCORSO INTERNAZIONALE DEI VINI DI BORDEAUX  
 
I vini Cantina Tollo premiati ancora una volta a livello internazionale. In occasione del Challenge International du Vin, una delle più prestigiose rassegne internazionali che si svolge a Bordeaux, in Francia, il Pecorino 2012 della storica cantina abruzzese ha vinto la medaglia d’oro. Il premio risulta ancor più speciale se si considera che si tratta di un bianco autoctono, abruzzese e di grande bevibilità che si fa spazio anche tra vitigni, internazionali e non, molto più noti. Il Pecorino si conferma così come il miglior interprete dei gusti emergenti, non solo a livello italiano, dove nel 2012 è risultato essere il vino con la maggiore percentuale di incremento nel consumo (+23,8%, dati Vinitaly), ma anche a livello internazionale. “E’ una grande soddisfazione per Cantina Tollo aver vinto, in particolar modo, la medaglia d’oro per il Pecorino 2012, un vitigno autoctono abruzzese, che non fa parte di quei vini aromatizzati che di solito spiccano in questi grandi concorsi. Si tratta di un grande vitigno in purezza, da cui nasce un vino dalla grande eleganza poiché tutte le sue componenti sono ben bilanciate” commenta Riccardo Brighigna, enologo di Cantina Tollo, neo vincitore della medaglia di Cangrande Benemerito della Vitivinicoltura 2013, consegnatagli al Vinitaly. Al successo del Pecorino si unisce anche il Cagiòlo, un vino già al vertice di numerosi concorsi internazionali e premiato con i Tre Bicchieri 2013 dal Gambero Rosso, che al concorso di Bordeaux si riconferma ancora una volta al top delle preferenze riportando a casa una medaglia di bronzo. Cantina Tollo non è nuova ai successi internazionali: nel 2007 la stessa rassegna aveva tributato al cerasuolo Hedòs 2006 una medaglia d’oro nella categoria vini rosati e il Premio europeo Club della Stampa 2007. Il Challenge International du Vin, giunto quest’anno alla trentaseiesima edizione, ogni anno coinvolge più di cinquemila etichette di tutto il mondo, giudicate e degustate da oltre 8000 giurati. Le referenze italiane che hanno ricevuto un premio sono meno di 50  
   
   
APRE BRUNO RISTORANTE IN ZONA VENEZIA A MILANO: SPECIALITÀ IL TIRAMISU ZAFFERANO E PISTACCHI  
 
Da alcuni mesi ha aperto, in via Sirtori 15 a Milano, Bruno Ristorante. Bruno Ristorante è di proprietà della famiglia Gori, noti ristoratori, e di Vincenzo Ronzio manager di successo approdato alla ristorazione. Chef del ristorante Gigi Grechi, conosciuto in Francia per la stella Michelin che gli è stata assegnata per il ristorante Napoléon di Mentone. La cucina è di tendenza toscana, in prevalenza di pesce ma non manca neanche “la costata fiorentina” o la costoletta di vitello alla milanese. I piatti sono cucinati nel rispetto della cultura culinaria della tradizione italiana, gli accostamenti insoliti ed originali, i condimenti leggeri per esaltare i sapori delle pietanze. Fiore all’occhiello, dei dessert proposti da Gigi Grechi, è il tiramisù zafferano e pistacchi  
   
   
UN DECENNALE DA BRINDISI PER VILLA FAVORITA, IL SALONE DEI VINI NATURALI ORGANIZZATO DA VINNATUR DAL 6 ALL’8 APRILE SCORSI.  
 
Oltre 3.000 visitatori e folte rappresentative di importatori e stampa da tutto il mondo. Soddisfazione per l’elevata qualità dei vini e l’atmosfera unica; una vera e propria festa del vino naturale. Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 aprile, tre giorni di festa del vino naturale e dei frutti della terra, rispettata e accudita da chi la coltiva. Questo è stata l’edizione numero dieci dell’evento Villa Favorita, svoltosi a Monticello di Fara - Vi. I viticoltori di Vinnatur, che la organizzano e in primis Angiolino Maule, fondatore e attuale Presidente dell’Associazione, sono visibilmente appagati: “Gli ingressi hanno superato quota 3.600, con un incremento del 10 % rispetto al 2012. Tra questi, più di 300 importatori e 200 rappresentanti della stampa da tutto il mondo: Canada, Australia, Giappone, Stati Uniti, Norvegia… e vari paesi europei. Siamo davvero soddisfatti per un’affluenza che è stata ben diluita nelle tre giornate, nonostante il meteo ci sia stato sfavorevole. E poi che qualità il nostro pubblico, un livello davvero alto. A Villa Favorita convergono appassionati, esperti, ma anche curiosi della viticoltura naturale che chiedono spiegazioni, si appassionano al lavoro in vigna, e degustano spesso con competenza. Ne siamo felici, perché l’empatia che si crea fra visitatore e produttore permette alle emozioni di scorrere, e questo comunica i nostri vini nella maniera migliore. Questa edizione si caratterizza per la numerosa presenza di importatori da tutte le nazioni del mondo, con una crescita rispetto allo scorso anno del 30 %. Qui a Villa Favorita si fanno affari, e i nostri associati tornano a casa con contatti in più e prospettive per il futuro”. Le giornate del Salone hanno visto protagonisti i banchi d’assaggio dei 140 vignaioli presenti ma hanno vissuto molti momenti intensi e interessanti, ad esempio con le tre degustazioni guidate, pensate come omaggio al Decennale. Tutte, dalla prima sui vini vulcanici “L’anima del vulcano”, a quella domenicale sul “Vin Santo”, per giungere alla finale sui “Dieci vini di dieci anni di età”, sono state ambitissime da stampa e pubblico. La cultura “al naturale” ha fatto la sua parte, con la presentazione del libro “Vino (al) naturale” della giornalista e blogger newyorchese Alice Feiring. Una platea interessata ha interrogato Alice sulla sua visione del vino, ne è nata una conversazione informale e vivace. Un momento davvero importante si è vissuto poi lunedì mattina, 8 aprile, quando tutti i viticoltori hanno partecipato alla presentazione in anteprima dei risultati della ricerca “Modelli viticoli e valore salutistico dell’uva e del vino” condotta dall’Università di Roma Tor Vergata e dal Cra di Conegliano. I ricercatori presenti, insieme al giornalista Gian Luca Mazzella, hanno spiegato come l’adozione di pratiche virtuose in vigna e il rifiuto dei composti chimici per la concimazione, consente all’uva, e quindi al vino, di mantenere una maggiore concentrazione di micronutrienti. E questo non vale solo per il resveratrolo ma per tutti gli altri composti fondamentali per la salute dell´uomo, che devono essere mantenuti tali anche in fase di vinificazione. Lo studio dimostra che i vini ottenuti secondo questa viticoltura sono più sani. Specie se assunti nella giusta quantità. Inoltre è stato evidenziato come la ricerca si proponga di sviluppare pratiche alternative all’uso dell’Anidride Solforosa e dei suoi derivati, ponendosi l’obiettivo di ottenere vini senza So2 per tutelare la salute del consumatore. La convivialità è stata poi il filo conduttore delle cene con i produttori, riuniti a gustare i menu squisiti preparati dal team di Chef Stefano De Lorenzi, Paolo Donei e Antonio e Daria Dal Lago, che hanno instancabilmente sfornato prelibatezze per i visitatori e il pubblico, a tutte le ore dei tre giorni, coadiuvati da una brigata di oltre 40 componenti. Un ristorante d’eccellenza che ha entusiasmato il palato di tutti. Ottimi vini, cucina spettacolare, emozioni e cultura. Davvero un Decennale a cui dedicare un brindisi. Naturale ovviamente! Vinnatur sta già organizzando il prossimo appuntamento, previsto per il 19 novembre ad Oslo in Norvegia. Un evento esclusivo nel quale ben 60 vignaioli in trasferta si presenteranno agli operatori del settore nordici. Come ogni anno, l’Associazione devolverà una parte considerevole dell´incasso del Salone al progetto “Alepè”, per sostenere un ospedale infantile in Costa d´Avorio. I rimanenti introiti sosterranno le spese delle analisi chimiche annuali sui vini degli associati, nonché i progetti di ricerca in corso ed i nuovi che partiranno quest´anno  
   
   
L’ESPERIENZA ERACLEA NELL’ARTE DELLA CIOCCOLATA, ORA ANCHE IN GELATERIA PER L’ESTATE 2013 ERACLEA ARRIVA ANCHE IN GELATERIA! È QUESTA LA GRANDE NOVITÀ CHE LO STORICO MARCHIO DELLA CIOCCOLATA CALDA DI ALTA QUALITÀ HA PRESENTATO IN ANTEPRIMA AL SIGEP 2013.  
 
Ebbene sì, il partner storico dei locali di qualità finalmente diventa anche partner delle migliori gelaterie artigianali, presidiando un nuovo canale al quale proporrà 3 irresistibili gusti: Cioccolato Fondente, Cioccolato al Latte e Cioccolato Bianco. Le tre anime della cioccolata firmata Eraclea, ora diventano anche tre gusti da mantecatore, per un gelato artigianale che replica in gelateria tutta la sapienza di Eraclea nella preparazione dell’autentica cioccolata calda all’italiana, quella densa e cremosa da gustare al cucchiaio. Anche i clienti delle gelaterie avranno dunque l’opportunità di vivere la gratificante ed esclusiva esperienza di gusto che Eraclea permette da oltre 40 anni ai clienti dei migliori bar degustando la sua irresistibile e inimitabile cioccolata calda. Tutta l’esperienza di Eraclea maturata nel mondo della cioccolata oggi si trasforma in 3 gelati artigianali golosi al gusto Cioccolato: Fondente, al Latte e Bianco. Si tratta di un gelato di pura eccellenza, creato con materie prime di pregiata provenienza dai maestri cioccolatieri Eraclea, con una percentuale doppia di cacao rispetto al gelato medio prodotto artigianalmente . E’ un composto a base di cioccolato, non di cacao! L’eccezionale golosità del cioccolato con una ricetta di forte impatto innovativo che consente la preparazione artigianale con l’utilizzo del solo mantecatore, una preparazione facile e intuitiva, che permette un risparmio di tempo e di costi: in soli 20 minuti il Gelato Eraclea è pronto! Il Gelato Eraclea infatti non ha bisogno del pastorizzatore né dell’abbattitore, con conseguente risparmio di tempo e di costi sulle bollette. Inoltre il gelato Eraclea ha un’ottima tenuta nel banco frigo (cremosità, densità e colore), rimane sempre spatolabile, non smonta e non fa la goccia. Il Gelato Artigianale Eraclea è disponibile in busta (da 1,5 kg per quello fondente e quello al latte, da 1,25 kg per quello bianco) e permette di sviluppare 4 kg di gelato, corrispondenti a circa 40 porzioni. Le gelaterie artigianali potranno finalmente proporre ai propri clienti non un semplice cioccolato, ma il Cioccolato firmato Eraclea,. Grazie alle divertenti decorazioni Eraclea, è possibile personalizzare a piacere ogni gusto e creare originali e gustose proposte. Eraclea, oltre al quadro personalizzato, fornirà alle gelaterie anche le inconfondibili palettine segnagusto Eraclea con le quali i clienti potranno subito individuare la firma dei tre gusti di Cioccolato Fondente, al Latte e Bianco. Le straordinarie caratteristiche della cioccolata calda Eraclea – cremosità, qualità di gusto, consistenza inconfondibile – sono finalmente disponibili anche nel gelato artigianale. Come sempre, per stimolare il desiderio dei clienti, indurli a sperimentare nuovi gusti e fidelizzarli al locale, Eraclea mette a disposizione delle gelaterie strumenti di comunicazione belli e distintivi, creati in esclusiva. Sito internet: eraclea.It  
   
   
INALPI LANCIA “LA FETTINA D’ORO”, IL CONCORSO DI RICETTE DEDICATO A TUTTI COLORO CHE AMANO DIVERTIRSI IN CUCINA E PREPARARE PIATTI ORIGINALI E FANTASIOSI.  
 
A pochi giorni dal via, sono già numerosissime le ricette pervenute: il concorso sta riscuotendo un grande successo e sta risvegliando la creatività di tutti gli appassionati di cucina. In premio la partecipazione ad una serata in tv insieme allo Chef Stellato Gian Piero Vivalda, il trofeo “La Fettina d’Oro” e numerose forniture di prodotti Inalpi! Partecipare è facilissimo: è sufficiente registrarsi su www.Lebontainalpi.it e inserire entro il 31 Maggio 2013 la propria ricetta realizzata con le Fettine Inalpi, prodotti eccellenti e versatili preparati con latte 100% italiano. Ogni concorrente potrà proporre una sola ricetta per ogni sezione in cui si suddivide il concorso: Antipasti, Primi e Secondi. Gli autori delle due ricette di ogni sezione che riceveranno il maggior numero di voti da parte degli utenti parteciperanno ad una serata-evento in tv e potranno cucinare il proprio piatto insieme allo Chef Stellato Gian Piero Vivalda dell’Antica Corona Reale di Cervere. Una giuria di esperti determinerà quindi tra le sei ricette finaliste il miglior antipasto, il miglior primo e il miglior secondo, che andranno a comporre il menù ideale Inalpi 2013. Per i tre vincitori in palio il trofeo “La Fettina d’Oro” e una fornitura di prodotti Inalpi, per gli altri tre finalisti una targa ricordo della serata ed una fornitura di prodotti Inalpi. Ricchi premi anche per i 100 fortunati estratti a sorte tra tutti i votanti, i quali vinceranno un assortimento di prodotti Inalpi. Www.lebontainalpi.it