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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 17 Aprile 2013 |
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LA COMMISSIONE EUROPEA ACCOGLIE CON FAVORE IL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO DI ESTENDERE IL MANDATO DI ENISA E RAFFORZARE LA SICUREZZA INFORMATICA DELL´UE |
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Bruxelles, 17 aprile, 2013 -
La Commissione europea accoglie con favore il voto del Parlamento
europeo in seduta plenaria di oggi di estendere il mandato dell´Agenzia per la
sicurezza dell´informazione (Enisa), delle reti e dell´informazione.
Il voto di ieri (626 favorevoli, 45 contrari) è la conclusione
di lunghe discussioni politiche tra Consiglio e il Parlamento europeo. È stato
raggiunto un accordo politico alla fine di gennaio 2013, e ministri dell´Ue ha
formalmente approvato il regolamento l´8 febbraio. Il nuovo regolamento (cfr.
Memo/10/459 ) Enisa concede un nuovo mandato di 7 anni. Ciò è particolarmente
significativo dato il ruolo importante che l´Agenzia svolgerà nella
realizzazione della strategia di sicurezza informatica dell´Ue adottato dalla
Commissione europea nel mese di gennaio (cfr. Ip/13/94 ).
Enisa manterrà la sua sede a Heraklion, Creta, ma avrà anche una
filiale ad Atene che lo porta più vicino ai suoi stakeholder e rende
l´organismo più efficiente.
Europeo, vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato :
"Il voto di oggi offre un nuovo inizio per una nuova Enisa:., con compiti
estesi, una organizzazione e di governance più agile ed efficiente Questo
aiuterà le reti europee sicure e sistemi informativi, in linea con la nostra
strategia di sicurezza informatica ".
Il passo finale, dopo il voto di oggi è la pubblicazione del
regolamento nella Gazzetta ufficiale.
Enisa è stata fondata nel 2004 e ha iniziato le sue operazioni a Creta
nel 2005. Oggi, l´agenzia è ben consolidata e offre una gamma unica di servizi
di sicurezza informatica tra cui l´organizzazione di esercitazioni di sicurezza
informatica a livello europeo (cfr. Ip/12/1062 ), che assiste nel set-up del
Computer Emergency Response Team (Cert), che fornisce analisi indipendenti
minacce informatiche, reporting civilistico e analisi dei principali incidenti
informatici in Europa e consulenza al settore privato sui modelli di business
sicure per l´It.
Nell´ambito della strategia di sicurezza informatica ha recentemente
proposto la direttiva Ue e Nis, Enisa avrà un ruolo chiave nel garantire la
sicurezza informatica e la creazione di rete e info r mazioni di sicurezza
standard (Nis) per sostenere un settore Nis competitiva a livello
internazionale.
Link utili
http://www.enisa.europa.eu/
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AIUTI DI STATO: IL REGIME DI SGRAVI FISCALI NEL REGNO UNITO PER I VIDEOGIOCHI È SOGGETTA AL CONTROLLO DA PARTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA |
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Bruxelles, 17 aprile, 2013 - La Commissione europea ha aperto
un´indagine sul programma del Regno Unito proposta di sgravi fiscali per i
videogiochi. La misura mira a incoraggiare game designer di produrre giochi che
soddisfano determinati criteri culturali. Tuttavia, la Commissione ritiene che
´non c´è un chiaro fallimento del mercato in questo settore in espansione che
si caratterizza per il suo dinamismo e gioco di questo tipo sono realizzati
anche in assenza di aiuti di Stato. Pertanto, la Commissione dubita, in questa
fase, che l´aiuto è necessario. L´apertura di un indagine approfondito non
pregiudica il risultato finale. Dà il Regno Unito e le altre parti interessate
la possibilità di presentare osservazioni.
Il vicepresidente della Commissione responsabile della concorrenza,
Joaquín Almunia, ha dichiarato in proposito: "Il mercato per la
progettazione di videogiochi è dinamico e promettente mercato. Niente indica
che è necessario questa attività è sovvenzionata dal contribuente. Tali sussidi
possono anche falsare la concorrenza ".
Il Regno Unito intende introdurre una misura di sgravio fiscale del 25%
ad un massimo del 80% del budget di fare un videogioco soddisfa i criteri per
la spesa per beni e servizi utilizzati o consumati Uk. Tuttavia, sulla base
delle informazioni disponibili in questa fase, la Commissione:
dubbio che l´aiuto è necessario per stimolare la produzione di questi
video giochi;
ritiene che limitare le spese ammissibili per tale misura di sgravi
fiscali per i beni o servizi "usati o consumati" nel Regno Unito
potrebbe essere discriminatorio;
ritiene che per fornire tale aiuto potrebbe alimentare una corsa alle
sovvenzioni fra gli Stati membri;
dubbio che il criterio culturale proposto permette di assicurare che
gli aiuti supporta solo i giochi con contenuti culturali senza provocare
indebite distorsioni della concorrenza.
Le parti interessate sono invitate a presentare le loro osservazioni
entro un mese dalla pubblicazione della decisione di oggi nella Gazzetta
ufficiale dell´Unione europea .
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SI CONCLUDE A PERUGIA “#UMBRIADIGITALE/COSTRUIAMO INSIEME L’AGENDA DIGITALE”: “LA SFIDA DELL’UMBRIA ORA DIVENTA REALTÀ” |
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Perugia, 17 aprile 2013 - Più cultura, più reti di conoscenza, più
servizi digitali e più condivisione, meno tecnologia perché già c´è e va
piuttosto aggiornata e utilizzata in maniera più interdipendente: in sintesi, è
questo il percorso che la coordinatrice regionale Anna Lisa Doria, intervenendo
ieri nella seconda giornata del convegno
"#umbriadigitale/ costruiamo insieme l´agenda digitale"
promosso dalla Regione Umbria, ha tracciato per la realizzazione dell´Agenda
digitale, "volàno di sviluppo decisivo per il futuro dell´Umbria e al
quale tutta la struttura regionale sta lavorando con impegno e celerità".
"Per la sua definizione - ha sottolineato - abbiamo seguito la
strada della partecipazione e della collaborazione perché ci crediamo fortemente:
vogliamo andare oltre la logica della pubblica amministrazione che eroga
servizi a utenti e clienti, cercando il concorso di tutti su scelte prioritarie
e la corresponsabilizzazione rispetto a obiettivi misurabili e tangibili. Messo
a punto il progetto - ha proseguito - dobbiamo avere la capacità di tradurlo in
un servizio. I tre aspetti da sviluppare, è questo che l´Umbria ci chiede,
riguardano i processi economici per l´innovazione e lo sviluppo delle imprese
umbre, i processi sociali in modo da favorire l´inclusione sociale,
l´e-government e la semplificazione amministrativa per facilitare l´accesso ai
servizi della pubblica amministrazione".
"Non cominciamo da zero", ha detto la coordinatrice
regionale, ricordando le normative regionali, gli investimenti per lo sviluppo
delle infrastrutture e soffermandosi sull´importanza del confronto e della
condivisione. "Anche attraverso l´ideario, lo speciale sito che abbiamo
creato per raccogliere proposte e progetti sull´innovazione sociale, la semplificazione
e il miglioramento dei servizi, abbiamo voluto rendere il cittadino
protagonista nella progettazione e nello stesso modo opereremo per le
successive fasi di accompagnamento e per il monitoraggio che attiveremo
sull´attuazione e l´efficacia delle azioni, coinvolgendo in particolare i
giovani, magari attraverso un rapporto più stringente con l´Università".
"È la fase in cui occorre agire e in Umbria ci sono le condizioni
per farlo, mettendo a frutto energie e risorse" ha detto l´assessore
regionale alle Infrastrutture tecnologiche immateriali, Stefano Vinti, che ha
delineato anche le prossime fasi della "road map".
Innanzitutto, sulla base dei risultati del confronto della due giorni
che si conclude oggi, tra maggio e giugno la Regione convocherà la riunione del
Tavolo dell´Alleanza per lo sviluppo - Umbria 2015 per continuare il confronto
sull´Agenda digitale con parti sociali, forze economiche, istituzioni, mondo
del volontariato, delle professioni e gli altri soggetti rappresentativi della
comunità regionale "Entro pochi giorni - ha detto inoltre l´assessore
Vinti - la Giunta regionale valuterà la proposta della prima legge regionale in
materia di infrastrutture per le telecomunicazioni. Una legge organica con cui
la Regione, all´avanguardia nel panorama nazionale, riconosce a tutti i
cittadini il diritto dell´accesso a internet e ai servizi tecnologici,
promuovendo uno sviluppo delle infrastrutture per le telecomunicazioni in
armonia con il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale dell´Umbria".
"C´è l´urgenza - ha sostenuto Vinti - che le infrastrutture non
penalizzino né territori né cittadini e che la rete diventi uno strumento per
lo sviluppo sociale ed economico, per nuove forme di democrazia, che
contribuisca alla riduzione del danno della crisi economica. Questa due giorni
- ha concluso - segna un passaggio importante nel percorso verso la
concretizzazione di uno strumento che la Giunta regionale ha posto tra le sue
priorità nel programma di legislatura, quale asse fondante e fondamentale per
costruire il futuro dell´Umbria".
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LA TECNOLOGIA ABBATTE LE FRONTIERE DEL BUSINESS, GLI OTT PERICOLO O OPPORTUNITÀ? DAI BIG DATA AL CLOUD COME CAMBIA IL BUSINESS. |
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Milano, 17 Aprile 2013 - Lo sviluppo tecnologico incide non solo
all’interno delle aziende sull’organizzazione dei processi, la produttività, la
collaboration, ma ridefinisce anche i contorni del business e permette di
approcciare settori completamente differenti rispetto al passato cambiando in
toto lo scenario delle telecomunicazioni. Fedele al suo impegno di informare
gli associati e, discutendo con loro nell’ambito degli Osservatori, di
disegnare i nuovi contorni del mondo delle Tlc, Anfov nel suo Manifesto
descrive il cambiamento in atto che prende spunto dall’unione dei tanti piccoli
pezzi di puzzle che disegnano il quadro del mondo tecnologico.
I trend sono noti. Il principale è quello relativo alla mobilità.
“L´aumento esponenziale del numero di smartphone in tutto il mondo genera
presso gli utilizzatori il bisogno di effettuare in mobilità molte delle
attività cui sono abituati. La mobilità sarà ancor più accentuata anche dai
tablet, dalla diffusione dell´Internet degli oggetti” scrive il documento
dell’Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione.
Il Machine to machine è un ulteriore elemento di sviluppo, così come le
applicazioni mobili che tenderanno a specializzarsi sia per funzione sia per
device.
L´espansione dei device mobili consentirà lo sviluppo dei pagamenti
tramite smartphone e un’altra evoluzione arriva dalla diffusione del social e
il coinvolgimento sempre più marcato del cliente.
Questi primi trend sono strettamente correlati a quello dei Big Data
basati su quantità enormi di dati strutturati e non, provenienti in tempo reale
o differito.
Tutte queste applicazioni inoltre si appoggeranno sempre più su
piattaforme Cloud nelle sue diverse declinazioni e utilizzi.
”Questo scenario tecnologico permette oggi a operatori che nulla
avevano a che fare con le Tlc di entrare nel settore”, spiega Achille De
Tommaso, presidente di Anfov. Con alle spalle quarant’anni nel mondo delle Tlc
in ruoli di vertice e, da ultimo, amministratore delegato di Skylogic,
operatore satellitare per la banda larga, e ora presidente e Ceo di Acquarius
Logica, De Tommaso fa riferimento a Google con la sua posta elettronica
utilizzata da milioni di utenti, ma anche con il nuovo servizio di
videoconferenza.
“Gli Over the top, ma anche Microsoft e altri player si muovono verso
le Tlc e Youtube si propone come concorrente di Rai e Mediaset”. Nel frattempo
si diffondono le smart tv che si collegano a Internet e Netflix, l’operatore
americano che vende i film in streaming, si diffonde in Europa.
“Secondo Anfov – prosegue De Tommaso – gli operatori di Tlc devono
trasformarsi o allearsi con gli Over the top. Non è un caso se Marco Patuano,
l’amministratore delegato di Telecom Italia, per conoscere le nuove frontiere
delle telecomunicazioni sia andato in Silicon Valley”. Il futuro è quello,
tanto che Anfov vorrebbe reclutare anche Microsoft, Facebook e Google nelle
proprie fila per avere un panorama completo di una situazione che si fa sempre
più complicata.
Il Project glasses di Google, con gli occhiali compatibili con quelli
da vista che possono anche scattare foto, fare video e inviarle direttamente su
Internet spostano il colosso di Mountain View in un settore di business
impensabile fino a poco tempo fa che potrebbe solleticare l’interesse
dell’occhialeria italiana con giganti come Luxottica. E sempre Google in
collaborazione con Adidas ha presentato recentemente la scarpa parlante che
permette di offrire di offrire feedback e motivazioni agli utenti, ovviamente,
condividendo il tutto sui social.
E poi c’è Apple che sta lavorando a iWatch e iTv. Il primo è un orologio digitale tramite
il quale si potrà telefonare e fare molto altro, mentre la seconda è la Tv
della Mela che dovrebbe arrivare entro l’anno.
Infine, Amazon che cresce nel
cloud, si allarga nell’editoria e conquista spazio nella distribuzione. Negli
stati Uniti in molte città è attivo il servizio di consegne quotidiane. La
stessa cosa che intede fare Google. Nuovi concorrenti per Esselunga?
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PADOVA - CONTRIBUTI ECONOMICI PER LE PMI NEL SETTORE ICT |
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Padova, 17 aprile 2013 - La
Camera di Commercio di Padova nell’ambito delle iniziative promozionali volte a
favorire lo sviluppo del sistema economico locale, intende sostenere le imprese
padovane operanti nel settore Ict che partecipino alle manifestazioni
fieristiche di settore mediante l’erogazione di un contributo economico a fondo
perduto. Il bando prevede uno stanziamento totale di € 80.000.
Possono partecipare al bando le imprese in possesso dei seguenti
requisiti:
avere sede legale e/o operativa
in provincia di Padova;
- essere regolarmente iscritte, alla data di presentazione della
domanda, al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Padova, quali
imprese del settore Itc;
- essere in regola con i pagamenti del diritto annuale;
- non avere esposizioni debitorie in sospeso a qualunque titolo con la
Camera di Commercio di Padova,
- non essere in stato di fallimento, concordato preventivo,
amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.
I termini di presentazione delle domande di contributo (da presentare
successivamente alla partecipazione alla fiera) decorrono dal 2 maggio alle ore
10 fino al 31 dicembre 2013 alle ore 18.
Il bando prevede l’erogazione di un contributo a favore delle imprese
padovane operanti nel settore Ict (Tecnologie dell´informazione e della
comunicazione) che partecipino alle manifestazioni fieristiche per operatori
del settore in Italia e all’estero, che si terranno nel periodo da aprile a
dicembre 2013.
Per quanto riguarda le manifestazioni fieristiche all’estero non
potranno essere considerate fiere in cui è prevista l’organizzazione di una
collettiva da parte dell’Azienda Speciale camerale Padova Promex.
Il contributo è calcolato in percentuale sulle spese sostenute - al
netto di Iva - per la partecipazione alla manifestazione fieristica per
acquisizione e allestimento dello spazio espositivo.
Detto contributo è pari al 50% delle spese sostenute per le voci di cui
sopra, fino ad un massimo di € 4.000,00 ad impresa. Ogni impresa potrà
presentare domanda di contributo per la partecipazione al massimo a due
manifestazioni fieristiche nel corso del 2013.
Le domande di contributo, in regola con l’imposta di bollo, sulla base
della modulistica disponibile on-line nel sito http://www.pd.camcom.it/ , dovranno
essere inviate, successivamente alla partecipazione alla manifestazione
fieristica d’interesse, tra il 2 maggio 2013 alle ore 10 e il 31 dicembre 2013
alle modalità telematica con firma digitale attraverso lo specifico sportello
on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di
Infocamere scpa – Servizi e-gov (collegato alla banca dati Cerc utilizzata
dall’ufficio competente per l’istruttoria della pratica), accessibile dal sito
web camerale.
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SMAU PADOVA. INNOVAZIONE A SUPPORTO DELLE IMPRESE |
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Venezia, 17 aprile 2012 -
Smau Padova, la tappa veneta di Smau, si svolgerà presso Padova Fiere
domani e giovedì 18 aprile. E’ un evento fieristico giunto alla sua sesta
edizione. L’obiettivo è quello di rilanciare l’utilizzo delle tecnologie
digitali presso le imprese e la Pubblica Amministrazione, con particolare
attenzione per le Pmi. Nel corso della manifestazione verrà assegnato domani
(ore 10.30 - Padiglione 11 Sala 1) il “Premio Innovazione Ict Nordest”, pensato
per valorizzare quelle realtà, aziende ed enti, che hanno innovato con successo
il proprio business attraverso le tecnologie digitali. Sarà presente
l’assessore veneto all’economia, sviluppo, ricerca e innovazione Isi Coppola
che parlerà del ruolo della Regione per favorire il conseguimento di questi
obiettivi da parte delle imprese.
Alle ore 12.00 è in programma invece l’assegnazione del “Premio
Lamarck”, il riconoscimento, in collaborazione con il Gruppo Giovani
Imprenditori di Confindustria, rivolto alle più promettenti start up presenti
in fiera. Alla premiazione interverranno, tra gli altri, l’assessore Coppola e
Giulio Pedrollo presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto
Smau Padova si propone come un appuntamento di riferimento per la
divulgazione dei casi di successo più significativi del Nordest nel settore della
ricerca e dell’innovazione a sostegno delle imprese, dai quali imprenditori,
decisori aziendali e pubbliche amministrazioni possano prendere esempio per
accrescere la competitività del territorio veneto.
A Smau Padova 2013 sarà proposta anche una nuova dimensione dedicata
alla ricerca applicata, all’innovazione e agli strumenti finanziari per le Pmi,
Innoveneto Expo. Inoltre, nello suo spazio espositivo la Regione ospiterà
laboratori e centri di ricerca veneti che offrono supporto al trasferimento tecnologico
e all’innovazione delle imprese.
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ARRIVA L´ALPEUREGIO SUMMER SCHOOL, EDIZIONE 2013 A BRUXELLES DAL 17 AL 27 GIUGNO, DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE |
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Trento, 17 aprile 2013 - Il Land
Tirolo, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Provincia autonoma di Trento
ripropongono, nell’estate 2013,
l’Alpeuregio Summer School - scuola di formazione sull´Europa, le sue politiche
le sue istituzioni, in lingua inglese - per 30 giovani laureati e laureate
provenienti dal Tirolo, dall’Alto Adige e dal Trentino (10 per ogni
regione). L’iniziativa si svolgerà a
Bruxelles dal 17 al 27 giugno 2013. I relatori e le relatrici sono
prevalentemente funzionari e funzionarie Ue di alto livello. Di questa
esperienza formativa, della durata di nove giorni, beneficerà in particolare
chi intende intraprendere una carriera a livello europeo e chi intende
utilizzare le competenze acquisite a livello regionale e locale.
La partecipazione al corso è riservata a laureati residenti nei tre
territori, che non abbiano compiuto i 30 anni di età e abbiano un´adeguata
conoscenza della lingua inglese. La partecipazione è gratuita, mentre viaggio e
soggiorno sono a carico dei partecipanti. Di comune accordo gli organizzatori
riconoscono la possibilità che un contributo economico in favore dei
partecipanti sia offerto da parte di soggetti terzi. Le domande vanno
presentate entro il 30 aprile.
Il corso di studi avrà una durata di nove giorni, dal 17 al 27 giugno
2013, e si focalizzerà sulle istituzioni europee, il loro funzionamento e le
principali politiche dell´Unione europea. La sede del corso sarà quella della
Rappresentanza comune della Regione europea Tirolo-alto Adige-trentino in Rue
de Pascale 45 – 47, 1040, a Bruxelles.
I relatori e le relatrici dell’Alpeuregio Summer School saranno
individuati tra soggetti di specifica esperienza e competenza, scelti in
prevalenza tra funzionari e funzionarie delle istituzioni europee.
Partecipazione -
Possono partecipare alla selezione, pena l’esclusione, coloro che hanno
la cittadinanza di un Paese membro dell´Ue e sono residenti nel Land Tirolo,
nella Provincia autonoma di Bolzano o nella Provincia autonoma di Trento al
momento della presentazione della domanda. Inoltre non devono aver superato i
30 anni di età alla data di scadenza per la presentazione della domanda e sono
in possesso dei seguenti requisiti:
- laurea triennale o laurea conseguita secondo il vecchio ordinamento o
laurea nuovo ordinamento;
- padronanza della lingua inglese per consentire un´attiva
partecipazione alle lezioni.
La partecipazione all’Alpeuregio Summer School negli anni precedenti
esclude una nuova candidatura.
Domanda Di Partecipazione -
Gli interessati e le interessate devono inoltrare la domanda di
partecipazione – utilizzando l’apposito modulo all’indirizzo di posta
elettronica info@alpeuregio.Eu o via fax al numero 0032 (0)2 7420980 - entro il
30 aprile 2013. Il modulo è scaricabile dai seguenti siti web: il sito della
Rappresentanza comune della Regione europea Tirolo-alto Adige-trentino a
Bruxelles http://www.Alpeuregio.org, il sito del Land Tirolo
http://www.Tirol.gv.at, il sito della Provincia autonoma di Bolzano
http://www.Provincia.bz.it, http://www.Provinz.bz.it/ e il sito della Provincia
autonoma di Trento http://www.Provincia.tn.it.
Alla domanda di partecipazione seguirà un’e-mail di conferma
dell’avvenuto ricevimento.
Selezione E Commissione Di Valutazione -
La selezione delle candidature è effettuata per titoli.
La laurea vecchio ordinamento e la laurea nuovo ordinamento sono
considerate titoli a pari merito. I criteri seguiti per la valutazione delle
candidature sono i seguenti:
1) voto finale o media dei voti del diploma di laurea, del diploma di
master o del diploma di Magister;
2) tesi di laurea con chiaro riferimento all’Europa (sarà considerato
anche il voto finale);
3) dottorato e/o corsi di studio post-laurea con chiaro riferimento
all’Europa e votazione e/o giudizio finale. Non sono presi in considerazione i
titoli post-laurea che non prevedano votazione o giudizio finale;
4) numero degli esami sostenuti che presentano un chiaro riferimento
all’Europa e media dei voti; saranno presi in considerazione anche seminari e
esercitazioni (con voto finale) con chiaro riferimento all’Europa;
5) esperienze formative presso le Istituzioni europee o in collegamento
con esse.
A parità di condizioni viene data la precedenza alla domanda che è
stata presentata prima.
La commissione di valutazione delle domande è composta dai tre
responsabili della Rappresentanza comune della Regione europea Tirolo-alto
Adige-trentino a Bruxelles. In caso di loro impedimento, potranno essere
sostituiti da un funzionario o da una funzionaria delle rispettive
Amministrazioni.
Esito Della Selezione -
La Provincia autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano e il
Land Tirolo individuano con apposito provvedimento i nomi delle persone
selezionate entro e non oltre il 13 maggio 2013. I 30 vincitori/vincitrici
riceveranno comunicazione dell´esito della selezione.
Entro 10 giorni da questa comunicazione, i vincitori/vincitrici devono
confermare via e-mail o via fax la propria partecipazione, altrimenti sono
considerati rinunciatari/e e decadono dalla graduatoria. In tal caso verrà
comunicata la possibilità di partecipare al corso alle persone che seguono
nella graduatoria, le quali a loro volta dovranno comunicare via e-mail o via
fax la propria decisione sulla partecipazione al corso entro e non oltre 10
giorni dal ricevimento dell’avviso.
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UNIVERSITÀ DI PAVIA: L’INFORMATICA E I SOCIAL NETWORK AL SERVIZIO DELL’ECOLOGIA: IL PROGETTO ACI |
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Pavia, 17 aprile 2013 - Giovedì 18 aprile 2013 alle ore 14,30 nell’Aula
4 della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, il Dipartimento di
Ingegneria Industriale e dell’Informazione organizza il workshop “L’informatica
e i social network al servizio dell’ecologia: il progetto Aci”.
Si tratta di un progetto che vede la collaborazione di ingegneri
informatici e ambientali sui problemi della stima del consumo di suolo e di
come utilizzare al meglio temi molto attuali nell’informatica (come i social
network, il crowdsourcing e user-generated content) per accrescere la
conoscenza del degrado ambientale del territorio italiano.
La giornata presenterà dapprima le finalità e i risultati del progetto,
poi passerà ad analizzare gli aspetti più informatici di elaborazione di dati
visuali, terminando con alcune considerazioni sull’uso efficace ed efficiente
dei social media (“Social Technologies”).
Programma:
14.30 Presentazione dell’evento.
14.35 R. Albanesi : “Il progetto Aci: significato, finalità e stato di
avanzamento del progetto”.
15.05 A. Di Gennaro: “Calcolo del Fattore di Antropentropia a partire
da geodati pubblici in formato aperto”.
15.35 M. G. Albanesi : “Gli aspetti informatici del progetto Aci:
crowdsourcing, Ugc ed elaborazione di dati visuali” .
16.00 M. G. Albanesi: “La tecnologia dei social network: a chi può
servire, come sfruttarla al meglio”.
16.20 Discussione e domande in libertà da parte del pubblico.
17.00 Chiusura lavori.
I relatori:
Maria Grazia Albanesi (Docente Università di Pavia, Dipartimento di
Ing. Industriale e dell’Informazione).
Roberto Albanesi (Thea s.R.l., fondatore di http://www.albanesi.it/ e
responsabile del progetto Aci),
Antonio di Gennaro (Ingegnere Ambientale consulente di Arpa Lazio).
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TOSCANA, FRUTTA NELLE SCUOLE: APERTE LE DOMANDE PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO. SARANNO COINVOLTI OLTRE 50 MILA ALUNNI |
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Firenze, 17 aprile 2013 – Torna anche quest’anno il programma “Frutta
nelle scuole”. Fino al 10 maggio prossimo, entro le ore 17, le scuole primarie
interessate a partecipare al programma europeo Frutta nelle scuole potranno
fare richiesta di adesione per l’anno scolastico 2013/2014, tramite una
procedura informatica disponibile sul sito www.Fruttanellescuole.gov.it.
La Commissione europea ha assegnato all’Italia oltre 20 milioni di euro
per la realizzazione del programma e questo permetterà di coinvolgere oltre 1
milione di alunni delle scuole primarie nazionali. Questo numero sarà ripartito
a livello regionale, in proporzione alla diffusione della popolazione
scolastica. La Regione Toscana ha a disposizione una quota massima di studenti
che potranno partecipare a Frutta nelle scuole pari a 54 mila e 120 allievi.
Qualora le adesioni degli istituti scolastici dovessero superare la
quota di studenti assegnata alla Toscana sarà realizzata una selezione, su base
regionale, tra le scuole richiedenti, fondata sui seguenti criteri di
preferenza:
precedenza agli istituti che non hanno ancora partecipato al programma
nelle passate edizioni o che hanno partecipato di meno rispetto agli altri
aderenti;
precedenza, a parità di numero di partecipazioni, agli istituti
scolastici che comunicano prima la propria adesione al programma.
Il Programma prevede la distribuzione, nell’orario della merenda, di
frutta e verdura di qualità (proveniente da produzione integrata, Dop, Igp e
biologica) sia tal quale, intera, ma pronta ad essere consumata
direttamente-che porzionata, pronta all’uso (es macedonia). Sono previste anche
spremute di frutta e centrifughe di frutta e verdura, preparate al momento.
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VENTICINQUESIMO INGEGNERIA: PRESIDENTE MARINI, ”RAFFORZARE COOPERAZIONE TRA UNIVERSITÀ E REGIONE UMBRIA” |
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Perugia, 17 aprile 2013 - "Rafforzare ulteriormente la già antica
e positiva cooperazione tra Università e Regione, affinché insieme, come
sistema regionale, si possano cogliere le opportunità che possono venire dalla
ricerca e dall´innovazione". Lo ha affermato la presidente della Regione
Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta ieri mattina, a Perugia, alla cerimonia
per il venticinquesimo anniversario della fondazione della Facoltà di
ingegneria dell´Università degli Studi di Perugia.
Per la presidente Marini
"la sfida che è di fronte a tutti noi, è quella di una società capace di
guardare al futuro, valorizzare i talenti, i ricercatori, investire nella
ricerca. Ed è questa la strada che noi intendiamo percorrere in un rapporto di
collaborazione ancor più stretto con l´Ateneo, pur nel rispetto dei propri
ruoli".
"Verso questo orizzonte
va l´Europa e la stessa Unione Europea - ha aggiunto la presidente - chiede a
tutti noi di andare in questa direzione, soprattutto in relazione alla futura
stagione della programmazione delle risorse europee 2014-2020 che punteranno in
modo particolare nello sviluppo della capacità innovativa dei territori".
"Se guardiamo alla
specificità di questa Facoltà - ha proseguito la presidente Marini - è facile
comprendere quanto importante sia la cooperazione tra l´ente Regione e
l´Università, soprattutto per ciò che riguarda i poli di innovazione. Pensiamo
alla meccatronica, l´energia, aerospazio, ricerca sulle staminali e biomasse,
prevenzione sismica. Tutti settori questi, dove ricerca e innovazione si
traducono in vantaggi competitivi dell´intero sistema economico regionale,
delle sue imprese e quindi - ha concluso -
di crescita per l´intera collettività".
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UN’EUROPA PIÙ PRONTA A RISPONDERE ALLE CATASTROFI NATURALI E DI ORIGINE UMANA |
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Bruxelles, 17 aprile 2013 - La Commissione europea presenta ieri due documenti
strettamente correlati: la strategia Ue di adattamento ai cambiamenti climatici
e il Libro verde, adottato in concomitanza con la strategia, sulle
assicurazioni nell’ambito delle catastrofi naturali e di origine umana. Mentre
la strategia introduce un quadro normativo e meccanismi atti a rendere l’Ue più
capace di affrontare gli effetti attuali e futuri dei cambiamenti climatici, il
Libro verde lancia una consultazione pubblica attraverso la quale si vuole
raccogliere opinioni sul grado di adeguatezza e disponibilità dei tipi di
assicurazione attualmente sul mercato.
Connie Hedegaard, Commissaria responsabile dell’Azione per il clima, ha
così dichiarato: “Ridurre le emissioni
mondiali di gas serra deve restare una delle nostre massime priorità, se
vogliamo contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C e scongiurare
l’insorgere di cambiamenti climatici pericolosi. In Europa, tuttavia, gli
effetti negativi dei cambiamenti climatici si fanno già sempre più sentire,
perciò è fondamentale che lo sviluppo territoriale avvenga all’insegna
dell’adattamento a questi cambiamenti. La nostra strategia aiuterà i governanti
dei paesi europei a scegliere le soluzioni migliori nell’interesse dei loro
cittadini, in modo da stimolare la crescita e l’occupazione ed evitare di dover
affrontare domani ingenti costi umani, economici e ambientali.”
Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi ha affermato
in proposito: “Aumentano le calamità
naturali e quelle provocate dall’uomo, eppure non sfruttiamo ancora appieno la
capacità del settore assicurativo di cautelarci. Per colmare questa lacuna occorre ricercare soluzioni a livello
europeo, così come è necessario trovare strumenti comuni per prevenire le
catastrofi e sensibilizzare i cittadini e le imprese. Il Libro verde, oltre a
lanciare un dibattito importante su queste questioni, ci consentirà di tracciare
un quadro più completo della situazione nei vari Stati membri.”
Questo il commento di Kristalina Georgieva, Commissaria europea per la
Cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi: “Riteniamo che le polizze di assicurazione,
se ben concepite, possano fungere anche da strumenti di mercato, utili a
dissuadere da comportamenti azzardati, sensibilizzare ai rischi e far sì che le
decisioni economiche e finanziarie siano sistematicamente prese in modo da
scongiurare il rischio di calamità.”
Una strategia imperniata su tre obiettivi di fondo -
Incitare
gli Stati membri all’azione: la
Commissione incoraggerà tutti gli Stati membri ad adottare strategie di
adattamento globali (al momento sono 15 i paesi ad avere una strategia di
questo tipo) e metterà a disposizione fondi per aiutarli a migliorare le loro
capacità di adattamento e a mettere in campo interventi. Sosterrà inoltre gli
sforzi delle città in tal senso, invitandole a sottoscrivere un impegno su
modello del Patto dei sindaci.
Impostare
l’azione Ue in modo che sia “a prova di clima”, integrando ancor più l’adattamento in politiche
particolarmente delicate come l’agricoltura, la pesca e la politica di
coesione, facendo sì che l’Europa possa contare su infrastrutture più
resilienti e promuovendo l’uso delle assicurazioni per tutelarsi contro le
catastrofi naturali e d’origine umana.
Decidere
con piena conoscenza di causa,
rimediando all’attuale scarsità di conoscenze in fatto di adattamento e dando
maggiore impulso alla piattaforma europea sull’adattamento ai cambiamenti
climatici (Climate-adapt), per farne l’istanza di riferimento per le
informazioni sull’adattamento in Europa.
Creare occupazione, risparmiare sui costi -
La strategia dà forte rilievo alle opzioni di adattamento a basso costo,
benefiche sia per l’economia sia per il clima e che si rivelano valide sotto
svariati altri profili. Oltre a promuovere una crescita sostenibile, essa
stimolerà investimenti resilienti ai cambiamenti climatici e creerà nuovi posti
di lavoro in settori quali l’edilizia, la gestione delle acque, le
assicurazioni, le tecnologie agricole e la gestione degli ecosistemi.
Dalla stima dei costi e dei benefici futuri risulta che ogni euro speso per
proteggerci dalle inondazioni ci farebbe risparmiare sei euro di danni. Tra il
1980 e il 2011 più di 2 500 persone sono morte a causa di inondazioni,
oltre 5 milioni e mezzo ne sono state colpite e le perdite economiche superano
i 90 miliardi di euro. Il costo annuo del mancato adattamento ai cambiamenti climatici
ammonterebbe almeno a 100 miliardi di Eur nel 2020, per salire a 250 miliardi
nel 2050.
Libro verde sulle assicurazioni contro le catastrofi -
Al pari di molte altre regioni del mondo, l’Unione europea è vulnerabile a
quasi tutti i tipi di catastrofi naturali. Oltre alle perdite umane, esse
provocano ogni anno danni dell’ordine di miliardi di euro, che incidono sulla
stabilità economica e sulla crescita. Talvolta gli effetti delle catastrofi
superano i confini nazionali e minacciano vaste zone dei paesi confinanti. I
costi di eventi particolarmente catastrofici, seppure circoscritti a livello
locale ma non adeguatamente coperti da un’assicurazione, possono gravare
pesantemente sul bilancio del paese colpito e causare peraltro conseguenti
squilibri interni ed esterni. Si tratta quindi di un problema serio, che tocca
cittadini, imprese e governi di tutta l’Unione.
Il Libro verde pone una serie di quesiti circa l’adeguatezza e la
disponibilità delle assicurazioni contro le catastrofi. Lo scopo è di
sensibilizzare le persone a questo tema e valutare se, per migliorare il
mercato delle assicurazioni in questo settore, è utile o legittimo intervenire
a livello di Unione europea. Più in generale, poi, questa iniziativa apporterà
nuove conoscenze e concorrerà a fare dell’assicurazione uno strumento di
gestione delle catastrofi, contribuendo in tal modo a forgiare una cultura
condivisa della prevenzione e della mitigazione dei rischi di catastrofe.
Prossime tappe -
La comunicazione che delinea la strategia di adattamento è rivolta alle
altre istituzioni dell’Ue, che devono esprimersi in merito. La Commissione ha
organizzato per il 29 aprile una conferenza sulla strategia, che riunirà a
Bruxelles le parti interessate.
Il Libro verde sarà in consultazione pubblica fino al 30 giugno 2013. La
Commissione, dopo avere esaminato le risposte pervenute, deciderà il da farsi,
potendo disporre di vari strumenti, legislativi e non legislativi.
Contesto -
Il riscaldamento in Europa sta avvenendo più velocemente che in altre parti
del mondo, se si considera che nel decennio scorso la temperatura media della
superficie terrestre è aumentata di 1,3°C rispetto all’epoca preindustriale, a
fronte di un aumento medio nell’intero pianeta di 0,8°C. Sebbene questo fenomeno
non provochi dappertutto gli stessi effetti, che variano secondo le condizioni
climatiche, geografiche e socioeconomiche, è indubbio che nessuno Stato membro
sfugge ai cambiamenti climatici. Sono in aumento alcuni fenomeni meteorologici
estremi: nell’Europa meridionale e centrale si osserva una maggiore frequenza
di ondate di calore, incendi boschivi e siccità, mentre nell’Europa
settentrionale e nordorientale si prevedono precipitazioni e inondazioni più
abbondanti, con un maggior rischio di inondazioni ed erosioni costiere. A causa
dell’intensificarsi di questo tipo di eventi è probabile che le catastrofi
assumano dimensioni più vaste, destinate a tradursi in ingenti perdite
economiche, problemi di sanità pubblica e perdite umane.
In Europa il bacino mediterraneo, le zone montane, le pianure densamente
popolate, le zone costiere, le regioni più remote e l’Artico sono zone
particolarmente vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici. Inoltre,
tre quarti della popolazione europea vive in aree urbane esposte ad ondate di
calore, inondazioni o all’innalzamento del livello del mare.
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SPIAGGIAMENTI, IL PUNTO DELL’OSSERVATORIO TOSCANO DEI CETACEI |
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Firenze, 17 aprile 2013 – E’ complesso il quadro di patogeni che hanno
portato ai numerosi spiaggiamenti di cetacei da gennaio a oggi. Ma pur nella
complessità, il fattore che sembra avere avuto il ruolo più rilevante sarebbe
il morbillivurus .
E’ quanto è emerso dagli esiti delle analisi incrociate sulle carcasse
di alcuni esemplari eseguite dagli istituti zooprofilattici competenti come
quello di Pisa, dalle Università di Siena e Padova e da Arpat . Tutti i dati
sono stati illustrati oggi nel corso della riunione dell’Osservatorio toscano
dei cetacei che, per l’occasione, era allargato a soggetti che di solito non
fanno parte dell’Osservatorio.
Le indagini compiute finora hanno messo in evidenza una situazione non
semplice da interpretare, spiegano gli studiosi, e la causa del morbillivirus
sarebbe legata anche all’età giovane degli animali trovati morti. Questo, senza
escludere il ruolo che potrebbero avere avuto altri fattori patogeni o altri
fattori che avrebbero predisposto gli animali a ammalarsi agendo sul loro
sistema immunitario.
Sono da escludere episodi di tossicità acuta dovuta a incidenti di
origine antropica, perché eventi simili avrebbero visto il coinvolgimento di
più specie, non solo mammiferi e non essenzialmente stenelle,
contemporaneamente e con tempi ridotti.
Per arrivare a un’ipotesi più certa saranno comunque necessari
ulteriori approfondimenti.
“Grazie all’Osservatorio dei cetacei – ha spiegato l’assessore
Bramerini – la Toscana è stata in grado di monitorare in tempo reale quanto
accaduto. E’ però questa l’occasione per ribadire il valore del tema della
qualità del mare e l’importanza che rappresenta quindi l’agire in modo
continuativo e coordinato. Per questo la settimana scorsa, nell’ambito di un
incontro tra gli assessori regionali all’ambiente della Sottoregione
Mediterraneo Occidentale per l’attuazione della strategia per l’ambiente marino
– Marine Strategy, ho proposto di istituire in sede di Commissione ambiente
della conferenza Stato-regioni una sottocommissione costituita da tutte le
Regioni che si affacciano sul mare. L’obiettivo è quello di migliorare il
confronto sia interregionale che con il Governo nazionale sui temi del mare,
per tenere alta l’attenzione anche a livello europeo”.
“Il morbillivirus – ha spiegato Sandro Mazzariol del Dipartimento Bca
dell’Università di Padova e coordinatore del Cert, la task force incaricata dal
Ministero dell’ambiente di studiare spiaggiamenti anomali – è stato già
responsabile di una grande epidemia nel Mediterraneo agli inizi degli anni ’90
e si è ripresentato più volte negli ultimi anni, soprattutto nel Mediterraneo
occidentale, lungo le coste spagnole, con un andamento simile a quello che
stiamo osservando nell’attuale episodio. Ne è testimonianza la balenottera spiaggiata
a San Rossore nel 2011 che era morta per lo stesso motivo, il che dimostra che
questo caso di morti non è nuovo nelle nostre acque”.
Il lavoro del Lamma ha reso possibile evidenziare che le correnti
marine portano gli animali a spiaggiarsi in alcune regioni piuttosto che in
altre. La conferma è che spesso arrivano animali in avanzato stato di
decomposizione perché muoiono al largo.
Un po’ di storia
Nel periodo gennaio-marzo si sono verificati numerosi eventi di
spiaggiamento di cetacei in Toscana nella parte più meridionale della regione
(a sud di Livorno), comprese le isole d’Elba e Pianosa. L’eccezionalità del
fenomeno di questi primi mesi del 2013 è confermata anche dal fatto che
analoghi spiaggiamenti stanno avvenendo lungo l’intera costa tirrenica. Ad oggi
sono 131 gli spiaggiamenti totali, di cui 31 nel Lazio, 29 in Toscana, 20 in
Sicilia, 20 in Calabria, 13 in Campania, 14 in Sardegna, e qualcuno isolato in
Puglia, Basilicata, Marche e Molise.
Cosa è l’Osservatorio Toscano dei Cetacei
L’osservatorio Toscano dei cetacei nasce nel 2007 come progetto della
Regione Toscana per costruire un punto di coordinamento degli studi e delle attività
presenti nel territorio sul tema della biodiversità marina e delle iniziative
per la tutela dei cetacei.
I compiti dell’Osservatorio vanno dalla promozione della ricerca
scientifica, alla formazione, alla programmazione e alla valutazione di progetti
di ogni tipo che possono creare interferenza con i mammiferi marini.
L’osservatorio interviene sugli spiaggiamenti attraverso l’Arpat in maniera
diretta e coordinando le attività di altri soggetti, locali e nazionali,
coinvolti nelle operazioni di recupero. Le attività realizzate
dell’Osservatorio per la promozione della biodiversità marina e della tutela
dei cetacei costituiscono una buona prassi condivisa e promossa all’interno del
progetto Gionha .
Gionha (Governance and Integrated Observation of Marine Natural
Habitat) è un progetto di cooperazione transfrontaliera che promuove la tutela
e la valorizzazione della risorsa marina e degli habitat di particolare pregio
naturalistico che popolano l’area marina dell’Alto Tirreno, conosciuta anche
come il “Santuario Pelagos”. Il progetto è cofinanziato dal Programma di
Cooperazione transfrontaliera Italia-francia “Marittimo”, 2007-2013 ed è
realizzato da Arpat, Office de l’Environnement de la Corse, Regione Liguria,
Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Livorno.
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PAVIA, "AMBIENTE E SALUTE - INQUINAMENTO, INTERFERENZE SUL GENOMA UMANO E RISCHI PER LA SALUTE" |
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Pavia, 18 aprile 2013 - Il
seminario "Ambiente e Salute - Inquinamento, interferenze sul genoma umano
e rischi per la salute" promosso dal Dipartimento di Sanità Pubblica,
Medicina Sperimentale e Forense e dall´Ordine dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri della provincia di Pavia, è
in programma il 17 aprile dalle 14.30 presso l´Aula Checcacci dell´Istituto di
Igiene in via Forlanini 2. Nell´occasione verrà presentata l´omonima monografia
Isde-fnomceo del Dott. E. Burgio.
Lapresentazione della monografia che avrà luogo a Pavia il 17 aprile
p.V., nell´Aula Checcacci dell´Istituto di Igiene, in via Forlanini 2, dalle
ore 14.30 alle ore 17.30, si propone come seminario di approfondimento sul tema
dei rischi per la salute associati all´inquinamento ambientale secondo la
nuovainterpretazione scientifica definita come modello epigenetico (in breve:
passaggio transgenerazionale di modificazioni delle istruzioni non contenute
nella sequenza del Dna ma nella sua espressione).
L´obiettivo dell´incontro, è quello di sollecitare un dibattito
all´interno del mondo scientifico clinico e accademico sulle implicazioni delle
conoscenze, in parte consolidate ed in parte emergenti, sui meccanismi
patogenetici (molecolari e sistemici) alla base delle malattie che oggi
rappresentano una rilevante questione di salute pubblica: pandemia di obesità e
diabete 2, malattie delneurosviluppo e neurodegenerative, patologie
immunomediate, cancro.
A tale scopo, il Dott. E. Burgio descriverà come la trasformazione dei
concetti diambiente e salute alla luce di una visione neolamarckiana dei
processi bioevolutivi imponga cambiamenti di ordine culturale, metodologico e
strumentale per la valutazione dell´impatto dell´inquinamento chimico, fisico e
biologico delle diverse matrici ambientali sulla salute umana, come
effettodella trasformazione della composizione molecolare dell´ecosfera sul
genomaumano.
Il Dott. P. Crosignani, Direttore della s.C. Registro Tumori e
Epidemiologia Ambientale dell´ Istituto Nazionale Tumori di Milano, interverrà
per spiegare in che senso e in che modo i meccanismi patogenetici stanno
cambiando epidemiologia, tossicologia e tossicogenomica, il valore e i limiti
degli attuali strumenti e metodi di valutazione.
L´invito è rivolto a Medici, Medici in Formazione Specialistica,
Studenti di Medicina e Chirurgia, Ricercatori e a tutti quanti sono interessati
all´argomento, i quali avranno ampio spazio per intervenire al dibattito.
Moderatori:
Giovannibelloni Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri della provincia di Pavia.
Marisa Arpesella, Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina
Sperimentale e Forense, Sezione di Igiene, Università degli Studi di Pavia.
Relatori:
Paolo Crosignani, Direttore s.C. Registro Tumori e Epidemiologia
Ambientale - Istituto Nazionale Tumori di Milano.
Ernesto Burgio, Presidente Comitato Scientifico Isde (International
Society of Doctors for Environment).
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LITORALE SALERNO, PROTOCOLLO D´INTESA REGIONE - COMUNE |
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Napoli, 17 aprile 2013 - Il presidente della Regione Campania
Stefano Caldoro e il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca hanno firmato ieri a palazzo Santa Lucia un protocollo di intesa
per la realizzazione di opere a difesa del litorale del Comune di Salerno. Era
presente l´assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza.
Il progetto, per una spesa di circa 26 milioni di euro, prevede
interventi di protezione e di riassetto funzionale della fascia litoranea per
oltre un chilometro, nel tratto da località Torre Angellara al Porto Marina
D´arechi. L´accordo odierno è uno stralcio del progetto definitivo generale che
interesserà due chilometri di fascia litoranea, dal futuro Porto di Pastena al
Porto Marina D´arechi.
In dettaglio, oltre 15 milioni saranno utilizzati per opere di difesa
della costa, gli altri 11 milioni circa per il ripascimento del litorale eroso
dalla mareggiate, al fine di scongiurare pericoli di crolli con rischio di
danni a persone e luoghi, come emerso a seguito del sopralluogo congiunto,
effettuato da Regione, Provincia, Comune ed Autorità di Bacino a fine gennaio,
su iniziativa del Comando provinciale dei carabinieri di Salerno.
La Regione Campania si è impegnata a finanziare le opere di difesa
della costa, per oltre 15 milioni di euro, con fondi a valere sull´Obiettivo
operativo "Messa in sicurezza dei territori esposti a rischi
naturali". Il Comune, a sua volta, realizzerà le opere di protezione della
fascia litoranea. Il protocollo sarà vigente fino alla data di completa
attuazione delle opere e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2015.
"Rispondiamo - ha detto il presidente della Regione Campania
Stefano Caldoro - ad una richiesta che è arrivata dal Comune di Salerno. Per la
sicurezza dei cittadini e per la valorizzazione della vocazione turistica della
città.
Il confronto con il Comune di Salerno, su questo tema, conferma la
linea della collaborazione istituzionale che la Regione, fra mille difficoltà e
situazioni complesse, porta avanti con gli Enti locali", ha concluso il
presidente Caldoro.
"La stipula odierna - ha aggiunto il sindaco di Salerno Vincenzo
De Luca - è frutto di un´apprezzabile collaborazione istituzionale e permette
di liberare importanti risorse per la salvaguardia dell´ambiente, la sicurezza
dei cittadini e degli edifici, la valorizzazione delle potenzialità turistiche
del litorale. Il fronte di mare è di certo l´asse più importante della
trasformazione urbanistica che siamo impegnati a realizzare con il contributo
delle grandi firme dell´architettura internazionale.
Porti turistici, strutture per il tempo libero ed il commercio, nuove
spiagge ed alberghi rappresentano il futuro di Salerno e della Campania ed in
tale prospettiva la tutela della costa è fondamentale", ha concluso il
sindaco.
"La Giunta regionale - ha dichiarato l´assessore Edoardo Cosenza -
ha rispettato gli impegni procedendo alla stipula effettiva del protocollo
d´intesa approvato dalla Giunta. L´intervento è un ulteriore forte segnale di
attenzione al litorale salernitano e ad una zona che, nell´ultimo anno, ha
subito danni ingentissimi a causa delle mareggiate. Il progetto prevede, tra
l´altro, la realizzazione di una scogliera di oltre un chilometro."
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LA REGIONE PUGLIA CHIEDE MAGGIORE COLLABORAZIONE A GESTORI DISCARICA VERGINE DI LIZZANO |
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Bari, 17 aprile 2013 - “L´esigenza
di dare ai cittadini di Lizzano risposte concrete e fondate su dati di scienza
in tempi brevi è stata condivisa da tutti i soggetti istituzionali e, così
sembrava, anche dal gestore dell´impianto che, addirittura, aveva formalizzato
esso stesso una richiesta di monitoraggio per la tranquillità di tutti. Per
questo era emersa la modalità di monitoraggio in parallelo al centro di Lizzano
e nelle immediate vicinanze dell´impianto”. Così l´assessore alla Qualità
dell´Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro, apprendendo dalla nota di
Arpa Puglia della difficoltà di installazione dei rilevatori nei pressi dell´impianto.
“Il competente servizio della Regione Puglia sta provvedendo a sollecitare il
gestore ad una maggiore collaborazione con l´agenzia per la protezione
ambientale. Confidando che la volontà di collaborare espressa in una propria
nota dalla società – conclude Nicastro – fosse realmente indirizzata a
dissipare qualsivoglia dubbio sorto nelle popolazioni del territorio. Non
abbiamo bisogno di buone intenzioni, abbiamo necessità di atti concreti e di
reale collaborazione con i soggetti istituzionali perché i cittadini possano
sentirsi tutelati”.
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