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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 14 Maggio 2013
LA BEI SOSTIENE LA COSTRUZIONE DELLA CENTRALE ELETTRICA AD ALTE PRESTAZIONI IN POLONIA  
 
Lussemburgo, 14 maggio, 2013 - La Banca europea per gli investimenti (Bei) sta fornendo un Pln 566m (circa Eur 140m) prestito per Elektrociepłownia Stalowa Wola per la costruzione di una turbina a gas a ciclo combinato (Ccgt) centrale elettrica con una potenza elettrica di 450 Mwe e potenza termica di 240 Mwth. Questa centrale elettrica altamente efficiente sarà costruito su un sito industriale già esistente entro i confini della centrale di Stalowa Wola in Polonia sud-orientale. Essa fornirà energia elettrica alla rete e il calore di città vicine e off-acquirenti industriali. Si dovrebbe essere operativo nel secondo semestre del 2015. La Bei promuove lo sviluppo di materiali di consumo, competitiva e sicura sostenibili. Quindi, l´efficienza complessiva dell´impianto raggiungerà un livello significativamente superiore alla media del settore. Ciò è dovuto principalmente alla avanzata tecnologia a gas a ciclo combinato utilizzata e generazione contemporanea di calore utile. Poiché la Bei ha cura dell´ambiente, questa produzione di energia elettrica efficiente avrà un minore impatto ambientale rispetto ad altre alternative più inquinanti come il carbone o lignite centrali elettriche. Il progetto contribuirà a ridurre il consumo di carbone presso la centrale di Stalowa Wola da 100 000 tonnellate all´anno . Inoltre, la nuova centrale migliorerà la sicurezza dell´approvvigionamento interno di energia elettrica in Polonia e di aumentare la concorrenza nel mercato dell´energia elettrica polacca. Grazie all´utilizzo di gas, ma anche promuoveranno la diversificazione dei combustibili nel settore energetico polacco.  
   
   
GEOTERMIA, ROSSI AI COMITATI: “OCCASIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE E DI NUOVA OCCUPAZIONE”  
 
Firenze 14 maggio 2013 - “La firma del Protocollo con Enel non rappresenta una scelta discrezionale, ma una necessità, direi quasi un vincolo, derivante dagli obiettivi di burden-scharing dell’Unione Europa e del governo italiano che hanno indicato, per la Toscana, l’obiettivo di produrre, entro il 2020, ben il 16,5% dell’elettricità con fonti rinnovabili (oggi siano appena al 9,5%). Pertanto, nei sette anni che ci restano, dobbiamo fare ancora molta strada per arrivare in tempo utile al traguardo, evitando così multe e sanzioni”. E’ questo uno dei passaggi iniziali della lettera che, alla vigilia della manifestazione prevista per domani ad Arcidosso, il presidente della Regione Enrico Rossi ha inviato al Comitato Ambiente Amiata, in risposta a un recente messaggio del Comitato stesso. “Il protocollo con Enel – prosegue il presidente – non prevede nuovi impianti per la produzione elettrica da energia geotermica ad alta entalpia, ma ne limita l’uso a quelli già autorizzati. L’obiettivo che ci proponiamo è invece di impiegare il calore geotermico e l’elettricità che lo stesso genera per attrarre nuove imprese. Zone come quelle dell’Amiata e di Larderello, grazie proprio alla geotermia, presentano interessanti potenzialità per imprese e investitori. Lo scopo del protocollo è proprio quello di impegnare Enel nella valorizzazione di queste potenzialità per trasformarle in progetti e iniziative di sviluppo sostenibile, capaci di attrarre nuovi investimenti. In modo da creare nuova occupazione ed evitare il rischio di una progressiva marginalizzazione e abbandono dei territori”. Dunque nessuna “svendita” dell’Amiata, ma neanche nessun immobilismo a tutela delle rendite esistenti. La presentazione di oltre cinquanta richieste di permessi di ricerca, per l’utilizzo di geotermia a media entalpia, non costituisce un fatto negativo. Il processo di superamento del monopolio Enel e la liberalizzazione dell’attività promossa dal decreto 22 del 2010, hanno inevitabilmente favorito non solo nuove attività di ricerca, ma anche nuovi modi di produrre energia elettrica. Pensiamo a centrali più piccole e funzionanti con il ciclo binario e pensiamo anche all’impiego della bassa entalpia ed ai teleriscaldamenti, per favorire un uso intelligente ed efficace del calore della terra”. “Il percorso che la Regione Toscana ha fatto dal 2007 fino ad oggi si muove proprio in questa direzione, in sintonia con le amministrazioni locali. Abbiamo prestato la massima attenzione alla tutela dell’ambiente, aumentato le conoscenze e le informazioni per i cittadini, promosso studi ed indagini anche epidemiologiche per offrire il massimo delle garanzie ai 42.000 toscani che vivono in queste aree. Abbiamo anche rilasciato delle autorizzazioni, come, in ultimo per Bagnore 4. Ma lo abbiamo fatto assicurando le migliori performance emissive degli impianti. Mi auguro che la vostra iniziativa dell’11 maggio abbia almeno l’onestà intellettuale di guardare ai fatti insieme all’interesse di tutta la popolazione locale”.  
   
   
INSTALLATORI DI IMPIANTI A RISCHIO RICONOSCIMENTO, SIMONCINI SCRIVE AL MINISTRO  
 
Firenze, 14 maggio 2013 – Una proroga delle norme che stabiliscono i requisiti per gli installatori di impianti da fonti rinnovabili e modifiche che consentano, a quanti lavorano nel settore da anni ma senza titoli formali, di non essere esclusi dal mercato. La nuova disciplina introdotta dal decreto legislativo 28 del 2011, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo agosto, prevede che la qualifica di responsabile tecnico delle aziende di installazione possa essere conseguita solo in possesso di laurea, diploma o qualifica professionale. Manca invece il riferimento, presente nella normativa attuale, a quanti hanno lavorato per almeno 3 anni come operaio specializzato. A sollecitare una soluzione alla vicenda che rischia di escludere circa due terzi delle 40 mila imprese toscane attive nel settore dell’installazione di impianti da energie rinnovabili, è l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini che ha partecipato oggi ad un incontro promosso a Firenze da Cna Toscana. “E’ un settore che in Toscana riveste un’importanza crescente – afferma Simoncini – conta circa 120 mila addetti, di cui almeno 80 mila potrebbero veder messo a rischio il proprio posto di lavoro. Per questo, condividendo le preoccupazioni di Cna, ci siamo mossi, in accordo con le altre Regioni, per chiedere la proroga di un anno della normativa vigente e modifiche tali da supplire alla penalizzazione di tanti tecnici responsabili di imprese che, pur avendo maturato negli anni un’adeguata esperienza, per l’assenza di un’abilitazione formale non potrebbero nemmeno partecipare agli interventi formativi indispensabili per la prosecuzione dell’attività”. L’assessore ha sottolineato come l’idea di fondo di aumentare le garanzie nei confronti dei consumatori rispetto alla qualità ed alle competenze degli operatori sia sicuramente condivisibile. “Per le nuove attività la normativa introdotta dal decreto legislativo 28 è corretta – spiega – ma deve essere però trovata una soluzione, attraverso emendamenti che garantiscano a coloro che, pur non avendo diploma, laurea o qualifica professionale, da anni svolgono proficuamente un’attività la possibilità di partecipare ai corsi formativi per conseguire l’abilitazione formale”. L’assessore ha annunciato che scriverà al ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato per ribadire la richiesta di un intervento urgente sul decreto e che, come Regione Toscana, sosterrà le iniziative che i parlamentari presenti all’incontro hanno preannunciato.  
   
   
MILANO. CULTURA E TRASFORMAZIONE URBANA. UNA CITTÀ IN EVOLUZIONE  
 
Milano, 14 maggio 2013 - Venerdì 17 maggio 2013 alle ore 9.30, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Affari ai Giureconsulti, si terrà il convegno “Milano. Cultura e trasformazione urbana. Una città in evoluzione”, organizzato dall’Associazione Civita e dalla Camera di Commercio di Milano, alla presenza di Pier Andrea Chevallard, Segretario Generale Camera di Commercio di Milano, Bernabò Bocca, Vice Presidente Associazione Civita e Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura Comune di Milano. Dedicato a politiche culturali e sviluppo urbano, l’incontro trae spunto dal Ix Rapporto Civita, dal titolo Citymorphosis Politiche culturali per città che cambiano - curato da Marco Cammelli, Professore di Diritto amministrativo presso l’Università di Bologna e Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e Pietro Antonio Valentino, Docente di Economia Urbana presso l’Università di Roma “La Sapienza” ed edito da Giunti Editore – incentrato sul rapporto tra città e Cultura: un tema strategico per la definizione di politiche innovative per uscire dalla crisi del mondo Occidentale. La Città produce Cultura, e la Cultura diviene, così, un elemento-chiave, per lo sviluppo della città perché crea reddito, occupazione e identità che la rende unica e diversa dalle altre.. In questa occasione, esperti e rappresentanti delle Istituzioni, delle imprese e del mondo della Cultura, sono chiamati a confrontarsi sul ruolo strategico che, quest’ultima, può rivestire nella crescita e nella ridefinizione urbana di una città come Milano che, come si evince dal volume, sembra emergere, fra i nostri centri, come la più “creativa”, nonché quella che maggiormente sembra puntare sulla Cultura come settore trainante di un nuovo modello imprenditoriale. Arte, design, impresa, moda, spazi culturali e grandi eventi: simboli dello stile di una città in continua evoluzione e dalla forte vocazione cosmopolita nonché elementi capaci di produrre effetti concreti in termini di benessere, integrazione e crescita per il tessuto sociale ed economico locale. Questi i principali temi intorno ai quali sarà animato il dibattito diviso in due sessioni; una prima - introdotta e moderata da Pietro A. Valentino - incentrata sulle politiche pubbliche di sviluppo urbano ed una seconda dedicata al ruolo e alle iniziative dei privati in ambito culturale, moderata da Sergio Enrico Rossi, Dirigente Area Sviluppo del Territorio e del Mercato della Camera di Commercio di Milano. Programma Convegno: Saluti Pier Andrea Chevallard, Segretario Generale Camera di Commercio di Milano, Bernabò Bocca, Vice Presidente Associazione Civita, Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura Comune di Milano. Prima sessione Introduce e modera: Pietro A. Valentino, Curatore Ix Rapporto Civita “Citymorphosis. Politiche culturali per città che cambiano” e docente di Economia Urbana, Università di Roma “La Sapienza”, Proiezione del filmato Citymorphosis. Interventi “La Cultura In Vista Dell’expo 2015 A Milano “ Davide Rampello, Art Director Pavillon Expo 2015; “Condizioni E Strategie Per Lo Sviluppo Di Milano” Roberto Camagni, Professore Ordinario Economia Urbana Politecnico di Milano; “Design E Trasformazione Urbana: Prospettive Per Milano” Arturo Dell’acqua Bellavitis, Presidente Triennale Design Museum; Nicola Russi Docente “Laboratorio di Progettazione Urbanistica” Politecnico di Milano; “Dare Le Spalle Al Duomo” Gianni Biondillo, Scrittore e architetto. Seconda Sessione: “Spazi Culturali A Milano: L’impegno Delle Imprese Per La Cultura” Modera e conclude Sergio Enrico Rossi, Dirigente Area Sviluppo del Territorio e del Mercato, Camera di Commercio di Milano; Interventi: “Gallerie D’italia - Piazza Scala” Andrea M. Massari, Responsabile Beni Archeologici e storico-artistici Intesa Sanpaolo; “Fondazione Nicola Trussardi” Barbara Roncari, Responsabile della Produzione; “Museo Kartell” Elisa Storace, Curatrice; “Collezione Branca” Marco Ponzano, Curatore; “Galleria Campari” Paolo Cavallo, Direttore. Www.civita.it    
   
   
FORMAZIONE: PRESENTAZIONE RISULTATI PERCORSI FORMATIVI ENERGHEIA E TEA  
 
Cagliari, 14 maggio 2013 - I risultati dei percorsi formativi "Energheia: territori rinnovabili" e "Tea - territorio energia ambiente", organizzati dall´assessorato del lavoro nelle province di Nuoro e Oristano e finanziati dal Fondo Sociale Europeo Por 2007-2013 (Obiettivo 2 - Asse occupabilità) sono stati presentati, il 10 maggio, a Paulilatino nella sala conferenze del Parco archeologico Santa Cristina. L´iniziativa, promossa dalla Regione nell´ambito del progetto "Green Future", si inserisce nei programmi regionali per lo sviluppo sostenibile e la green economy, che sarà al centro dell´attenzione anche nella futura programmazione 2014-2020. L´obiettivo dei corsi - articolati in tre fasi: indagine di mercato, orientamento, formazione, affiancamento - è quello di formare personale esperto nei sistemi di risparmio energetico, che possa trovare occupazione sia come dipendente che come libero professionista, con particolare attenzione alla creazione di nuove impresa. Sono quaranta gli allievi che hanno partecipato all´attività formativa, 30 hanno ottenuto la qualifica professionale. Questi ultimi hanno avuto la possibilità di partecipare al bando "Prima" per la creazione di nuove imprese, beneficiando di un finanziamento fino a 50.000 euro.  
   
   
CALABRIA: APPROVATO IL PREZZARIO REGIONALE DELLE OPERE PUBBLICHE  
 
 Catanzaro, 14 maggio 2013 - L’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile intervenendo sull’approvazione, da parte della Giunta del nuovo Prezzario regionale delle Opere Pubbliche ha sottolineato come essa sia il frutto di un lungo lavoro di concertazione con le categorie professionali interessate. “Prima dell’approvazione di oggi – ha detto Gentile - il Prezzario è stato discusso ed approvato dall´Osservatorio regionale istituto con delibera n. 527/2006 e costituito da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di Ance Calabria, di Unioncamere Calabria, Upi e degli ordini regionali degli architetti, degli ingegneri e dei geologi. Nei mesi scorsi, l’Osservatorio ha tenuto nella sede del dipartimento “Lavori pubblici” numerose riunioni in cui sono state analizzate le variazione di prezzi, intervenuti dopo l’approvazione della precedente edizione relativa all’anno 2011. La nuova struttura del Prezzario 2013 recepisce la codifica Itaca (concordata in sede nazionale tra tutte le Regioni ed a cui dovranno conformarsi via via i vari prezzari regionali) in materia ambientale ed ecosostenibile ed ha un’ impostazione dinamica supportata da vari elementi di analisi e sottoanalisi di mezzi ed attrezzature. Rispetto alla precedente edizione l’Osservatorio, anche a causa della nota situazione di crisi dell’economia, non ha rilevato sostanziali aumenti di costo, pertanto le modifiche rispetto alla precedente versione consistono principalmente nell’inserimento di nuove voci e nella riorganizzazione generale della struttura del prezzario. Le nuove voci introdotte riguardano principalmente lavorazioni innovative in materia di edilizia ecosostenibile, di dispositivi antisismici per le costruzioni e di interventi di difesa dall’erosione costiera. Per quest’ultima tipologia di opere, si è reso necessario provvedere con celerità alla definizione delle nuove voci in quanto il dipartimento “Lavori pubblici” e l’autorità di bacino regionale stanno predisponendo i progetti riguardanti l´Apq difesa delle coste sottoscritto nello scorso di marzo con il Mise ed il Ministero dell´ambiente, che prevede investimenti complessivo di oltre 40 milioni di euro. Il nuovo Prezzario, per come impostato, consentirà anche alle Amministrazioni appaltanti di effettuare dettagliate analisi dei costi, fondamentali soprattutto nella valutazione delle anomalie di prezzo che spesso si verificano in sede di gare per appalti di lavori pubblici. Il Prezzario verrà reso in formato esclusivamente digitale, tramite la pubblicazione sul sito della Regione Calabria, sia nella versione stampabile in formato .Pdf che soprattutto della versione in formato .Six che consentirà ai professionisti l’importazione diretta in tutti i più diffusi software di elaborazione informatizzata dei computi metrici”. L’assessore Gentile, nell’apprezzare il lavoro svolto d’intesa tra il Dirigente Generale del Dipartimento Giovanni Laganà, il Dirigente del Settore Giuseppe Iiritano, i tecnici del dipartimento e le categorie interessate, ha, infine, evidenziato come con l’approvazione odierna si da una concreta risposta alle categorie che operano in materia, in particolare a quella dei costruttori, che avevano fortemente evidenziato l’esigenza di un aggiornamento dei prezzi.  
   
   
SCOPELLITI: IN ARRIVO CENTO MILIONI DI EURO PER CENTOSETTANTA RIQUALIFICAZIONI DEI CENTRI STORICI CALABRESI  
 
Catanzaro, 14 maggio 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e gli Assessori all’Urbanistica Alfondo Dattolo e Bilancio e Programmazione Giacomo Mancini hanno partecipato, al Centro Agroalimentare di Lamezia, alla manifestazione per la sottoscrizione tra la Regione e i Comuni interessati, delle nuove convenzioni in base alle quali saranno regolati i finanziamenti di riqualificazione urbana dei centri storici. Si tratta di 170 interventi, con un finanziamento di € 97.814.635,95, assegnati dalla delibera Cipe 89/2012. L’assegnazione di tali risorse ha posto fine alla forte criticità determinata dalla mancanza di copertura finanziaria delle convenzioni (stipulate il 12 maggio 2009 tra l’Ente ed i Comuni interessati) che aveva creato squilibri nelle casse delle amministrazioni comunali, soprattutto per i Comuni che avevano attivato gli interventi progettuali, con consequenziali esposizioni debitorie delle ditte aggiudicatrici e dei professionisti progettisti. L’attuale Amministrazione, per risolvere l’ereditata criticità, ha proposto la candidatura a finanziamento dei progetti per i Centri storici sull’Intesa Generale Quadro di Programma (Igq) Governo-regioni, nell’ambito del Piano Straordinario per il Mezzogiorno. L’iter procedimentale è culminato nella decisione positiva del Tavolo dei Sottoscrittori, riunitosi a Roma lo scorso dieci maggio 2013, che ha approvato la proposta regionale dei 170 progetti presentati. “Oggi – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti - la responsabilità che guida questo gruppo dirigente, ha consentito di recuperare le risorse nel confronto col Governo offrendo una risposta importante a 170 comuni calabresi. Mi sembra un segnale fortissimo per il nostro territorio. Si tratta di comuni che in certi casi avevano già anticipato le risorse con propri fondi, o che erano in fase avanzata dal punto di vista della realizzazione o che erano in itinere nel farlo ma hanno dovuto bloccare le procedure. Siamo riusciti a dare a questo atto maggiore concretezza, recuperando, cosa che forse non accadeva in passato, la certezza delle risorse. Tutto ciò significa buona amministrazione. Oggi i Sindaci e le imprese, possono avere maggiore respiro, grazie all’impegno straordinario della Giunta regionale, messo in atto prima dal lavoro dell’Assessore Aiello e poi proseguito dall’Assessore Dattolo”. ´´Si tratta di un´iniziativa importante - ha affermato l’Assessore all’Urbanistica Alfonso Dattolo - che dopo tanto tempo inizia a segnare l´epilogo di una vicenda che ha registrato molte difficoltà da parte dei comuni coinvolti. Oggi, con questa convenzione, iniziamo a dare ossigeno alle Amministrazioni Comunali, alle imprese che hanno lavorato, ai tanti che attendono un progetto di riqualificazione di quei centri storici che sono un patrimonio per la nostra regione. Oggi facciamo un passo importante dopo la firma del Cipe, un buon segnale anche per l´economia calabrese´´. “Coroniamo un grande lavoro di squadra – ha dichiarato l’Assessore al Bilancio e Programmazione Giacomo Mancini - diamo al territorio 97,8 milioni di euro che sono una cifra considerevole che servirà a saldare il costo di 170 interventi disseminati nei centri storici della nostra Calabria. Chiudiamo una vicenda apertasi nel lontano 2009 con una procedura che, però, non aveva una copertura finanziaria. Abbiamo lottato con forza e determinazione sui tavoli romani - ha aggiunto Mancini - abbiamo convinto il Governo ad investire in questi interventi e finalmente oggi stipuliamo le convenzioni con i comuni”. “Le somme previste, a seguito della firma e della registrazione della nuova convenzione – ha dichiarato il Dg del Dipartimento Urbanistica Saverio Putortì - saranno erogate secondo uno schema che prevede quattro categorie: i Comuni che hanno già completato i lavori, quelli che non hanno avviato il bando, chi l’ha sospeso o chi l’ha aggiudicato magari con uno stato di avanzamento lavori parziale”. Nel corso della presentazione erano presenti, inoltre, il Dirigente di settore Programmazione e Politiche del Territorio Antonio De Marco e il Dirigente di servizio del Dipartimento Urbanistica.  
   
   
UMBRIA: RIQUALIFICAZIONE URBANA, INAUGURATI INTERVENTI IN CENTRO STORICO SAN VENANZO (TR)  
 
Perugia, 14 maggio 2013 - "Continua la politica regionale di riqualificazione e promozione dei centri storici dell´Umbria attraverso un mix di interventi finalizzati al recupero urbano, alla sicurezza e al risparmio energetico": lo ha detto l´assessore regionale all´ambiente e riqualificazione urbana, Silvano Rometti, intervenendo stamani, a San Venanzo (Tr), all´inaugurazione nel centro storico cittadino di alcune opere riguardanti una piazza, la copertura di un parcheggio, la realizzazione di marciapiedi e pubblica illuminazione basata sull´efficienza energetica per un costo complessivo di 460 mila euro, di cui 357 mila finanziati dalla Regione. "In particolare - ha spiegato Rometti - 305 mila euro, derivanti da diversi strumenti finanziari, sono stati utilizzati per la realizzazione delle opere e 52 mila euro, a valere sull´ultimo bando in materia di efficienza energetica, per la pubblica illuminazione che consentirà un risparmio di energia di circa il 60 per cento. Interventi come questi - ha concluso l´assessore - concorrono a ricomporre, riqualificandolo, lo straordinario tessuto urbano dei centri storici umbri che vengono così riconsegnati ad una nuova e migliore vivibilità".  
   
   
FIRENZE CHE SARÀ, GLI ARCHITETTI FANNO TAPPA AGLI UFFIZI, ASSEMBLEA PUBBLICA SUL "MUSEO SENZA CITTÀ"  
 
 Firenze, 14 maggio 2013 - Approdano agli Uffizi gli incontri itineranti di Firenze che sarà, il ciclo di assemblee pubbliche organizzate dall´Ordine degli architetti della provincia di Firenze, dalla Fondazione Professione Architetto e da Image per discutere del futuro urbanistico della città a partire dalla visione di filmati di architettura contemporanea. L´appuntamento è per giovedì 16 maggio dalle 18 alla Sala delle Reali Poste degli Uffizi (ingresso dal Piazzale degli Uffizi, piano terreno). All´incontro, che avrà il titolo "Il Museo senza città", prenderanno parte l´architetto ed urbanista Stefano Boeri, ex assessore alla cultura del Comune di Milano, lo storico e critico d´arte Michele Dantini e il presidente del Quartiere 1 Nicola Benvenuti. La conversazione come sempre sarà aperta a tutti i cittadini. Sarà supportata dai video selezionati e offerti da Image Archive, che mostrando l´utilizzo dello spazio pubblico contemporaneo osservato in altre città del mondo come Seattle, Atene, New York, Siviglia e Torino, daranno spunti per un ragionamento ad ampio raggio sulle trasformazioni della città di Firenze. A coordinare l´incontro saranno Eva Parigi dell´Ordine degli architetti di Firenze e Marco Brizzi di Image. "La città di Firenze, quella storica – spiegano gli architetti – è intimamente legata al magnifico spazio degli Uffizi e alle opere raccolte nel suo prestigioso museo. Ma quale realtà si osserva oggi da questo privilegiato punto di vista? Quale capacità e quale impegno progettuale testimoniano la visione di una città viva, abitata, aperta alla costruzione del suo futuro? È su questi interrogativi che inviteremo alla riflessione la cittadinanza e i nostri ospiti". Quello di giovedì 16 sarà il quarto incontro di Firenze che sarà dopo le tappe di Novoli, Ponte a Greve e Gavinana. Seguirà, venerdì 17 maggio, un incontro fuori calendario a Sesto Fiorentino organizzato in collaborazione con Controradio (ore 17.30, presso Centro Sesto Coop Firenze). Tra gli ospiti anche il sindaco di Sesto, Gianni Gianassi. L´ultimo appuntamento con il ciclo di assemblee è in programma per giovedì 13 giugno al Parco delle Cascine.  
   
   
CONCENTRAZIONI: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA L´IMPRESA COMUNE TRA HYDRO E LA SAPA, LE DUE PIÙ GRANDI ESTRUSORI LEGA MOLLI NEL SEE, SALVO CONDIZIONI  
 
 Bruxelles, 14 maggio 2013 - La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni, la costituzione di una joint venture tra Norsk Hydro Asa e di Orkla Asa società interamente controllata Sapa Holding Ab, entrambe le società norvegesi attivi in alluminio estrusi mercato del soft-lega. La joint venture sarà fornitore leader di estrusioni di alluminio al mondo, con circa € 6 miliardi di ricavi annuali . La liquidazione è subordinata alla cessione di estrusioni multiporta di Sapa (Mpe) di business nei Paesi Bassi e il più grande soft-lega impianto estrusi di Hydro in Norvegia. Vicepresidente della Commissione responsabile della concorrenza, Joaquín Almunia, ha dichiarato: " Questo caso dimostra ancora una volta che il controllo europeo delle concentrazioni è in grado di entrambi, proteggere gli utenti da aumenti di prezzo alimentata da potere di mercato eccessivo attraverso rimedi efficaci, e permettono alle aziende di unire le loro forze per diventare industria leader a livello globale ". L´indagine di mercato ha dimostrato che per i limiti massimi tollerabili ed estrusioni soft-lega la transazione, come inizialmente notificata, ha rischiato di ridurre in modo significativo la concorrenza nello Spazio economico europeo (See) e nella regione nordica (Norvegia e Svezia). Per errori massimi tollerati, queste preoccupazioni si sono basate sui grandi quote di mercato congiunte della nuova entità, l´assenza di prodotti di sostituzione completamente sostituibili e la presenza di due soli altri fornitori alternativi nel See. Come risultato, i clienti hanno sollevato preoccupazioni circa un possibile aumento dei prezzi per i limiti massimi tollerabili nel See. Per il mercato dell´estrusione soft-lega, l´indagine di mercato ha rivelato che i clienti nei paesi nordici hanno limitate possibilità di cambiare fornitore a causa della presenza di alcuni produttori alternativi, i costi di trasporto più elevati rispetto al resto del See e le importazioni relativamente bassi da altre parti del See. Al fine di eliminare tali preoccupazioni, le parti hanno proposto di cedere l´intera attività Mpe di Sapa nel See e il più grande impianto di estrusione morbido-lega di Hydro in Norvegia. Tali cessioni rimuovere la sovrapposizione di errori massimi tollerati nel See e la maggior parte della sovrapposizione per profilati in soft-lega nella regione nordica. La Commissione ha pertanto concluso che l´operazione, come modificata da questi impegni, non avrebbe suscitato più problemi di concorrenza. La Commissione ha inoltre rilevato che l´operazione non ha portato a problemi di concorrenza per quanto riguarda i sistemi di costruzione in alluminio e tubi di precisione in alluminio saldate. L´operazione è stata notificata alla Commissione il 18 marzo 2013.  
   
   
VENDOLA: LE POLITICHE DELL´INNOVAZIONE COME SISTEMA DI GOVERNO  
 
Bari, 14 maggio 2013 - “Se questo Festival si svolgesse al Nord avrebbe un rilievo nazionale. Se avete la pazienza di scorrere il programma, di vedere quali sono gli eventi, gli ospiti e i protagonisti, vi rendete conto che siamo di fronte a un appuntamento molto importante, uno di quegli appuntamenti che sono necessari per trovare i pensieri adeguati al tempo della crisi, per ricercare i percorsi utili per affrontare la crisi”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo ieri mattina, insieme agli Assessori Loredana Capone e Alba Sasso e alla Presidente dell’Arti Eva Milella, alla conferenza stampa di presentazione della Iii^ edizione del Festival dell’Innovazione che avrà luogo a Bari dal 22 al 24 maggio. “Il vero antidoto alla paura, che è il prodotto principale di questa crisi – ha spiegato Vendola – è l’innovazione, il coraggio di connettersi al futuro. È un Festival in cui ci sono oggetti concreti, straordinariamente sofisticati, prodotti dell’ingegno e del coworking, un evento che cerca di costruire una trama in cui la quotidianità incontra l’innovazione”. Secondo il Presidente della Regione Puglia “l’innovazione non è un argomento elitario, se non cresce un ambiente sociale favorevole ad essa, l’innovazione rischia di essere soltanto un cantiere per addetti ai lavori”. “Noi abbiamo scelto questa bussola – ha aggiunto Vendola – e pensiamo che il coraggio debba essere la modalità con cui reagiamo quotidianamente di fronte al partito trasversale della paura, di chi pensa che il mondo è complicato e, dunque, bisogna chiudersi nelle proprie certezze tradizionali, nei propri spazi identitari; chiudersi coltivando una specie di autarchia, come se in un rifugio autarchico fossimo al riparo dalla complessità del mondo”. “L’innovazione - ha evidenziato il Presidente Vendola – è una cosa necessaria in quanto, oggi bisogna ragionare, soprattutto al Sud, di quali siano i modi concreti per trovare la crescita”. Secondo Vendola crescita “deve significare per noi cura del territorio, capacità di usare la tecnologia per piegare il sistema economico ai vincoli ambientali e sociali necessari. Innovazione è guardare alle risorse fondamentali: agli esseri umani e alle giovani generazioni non in chiave strumentale, ma immaginando le loro competenze dentro un quadro nel quale siano in grado di restituire valore a questo territorio”. “Io credo che, in questi anni – ha continuato Vendola – abbiamo fatto delle esperienze straordinarie in alcuni settori e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: abbiamo consentito ad un pezzo importante di giovane generazione di sentire il profumo dell’innovazione che entra dentro il proprio laboratorio, dentro la propria vita quotidiana. Ora dobbiamo rendere sempre di più il fatto non episodico: le politiche dell’innovazione come sistema di governo”. “Il Premier Letta – ha concluso Vendola – ha introdotto una giusta differenza tra ‘politica’ e ‘politiche’, laddove le politiche sono il terreno delle scelte concrete, necessarie e vincolate dai quadri normativi comunitari e nazionali; la politica, invece, è la visione complessiva che abbiamo del presente e del futuro. Innovazione è la parola che, secondo me, cuce una relazione tra politica e politiche. L’innovazione è il punto di congiunzione tra la grande politica, la strategia e le politiche che pragmaticamente, giorno dopo giorno, si mettono in campo. Noi continuiamo a confermare nell’innovazione la nostra scelta. Abbiamo cercato negli anni passati di portare la città nel laboratorio, nell’Università, nel centro di ricerca; ora facciamo il contrario: porteremo i luoghi della ricerca e dell’innovazione nella città”.  
   
   
RICERCA E INNOVAZIONE, A LIGURIA 50 MLN DAI BANDI MIUR: IMPORTANTE SOSTEGNO A SISTEMA IMPRENDITORIALE LIGURE  
 
 Genova, 14 Maggio 2013 - Innovazione, i bandi del Miur-ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca 2012 per il sostegno alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale, hanno premiato la Regione Liguria. “Il report di sintesi sulla partecipazione delle imprese e dei centri di ricerca ligure ai bandi Miur Cluster e Smart cities communities, tenuto conto delle dimensioni del territorio, evidenziano un ottimo risultato”, ha reso noto l’assessore allo Sviluppo Economico della regione Liguria Renzo Guccinelli, a margine della riunione della giunta Burlando, in mattinata, a Genova. La Liguria ha portato a casa complessivamente il 5% delle risorse disponibili, oltre 50 milioni di euro, sui milledieci milioni disponibili. I progetti riguardano su tematiche di grande attualità nel panorama industriale nazionale ed europeo, capaci di sostenere la competitività e la crescita del sistema imprenditoriale ligure. La partecipazione ai bando del Miur ed il buon esito dei progetti presentati è stato possibile in quanto la Regione Liguria ha consolidato, in linea con quanto richiesto dalla programmazione nazionale ed europea, la propria rete di ricerca nei “centri di competenza” dei poli e distretti, che aggregano le migliori competenze sul fronte industriale della ricerca.  
   
   
MILANO - OCCUPAMI: BANDO PER INCENTIVARE L´OCCUPAZIONE  
 
Milano, 14 maggio 2013 - Continua l’attenzione di Comune e Camera di Commercio per favorire l’occupazione grazie al bando Occupami, giunto alla seconda edizione, che mette a disposizione 2,5 milioni di euro a favore di start up e nuove imprese registrate da meno di 48 mesi, micro e piccole-medie imprese esistenti da più di 4 anni. Il bando prevede tre modalità di intervento. Un milione 200mila euro per le start up e nuove imprese, 700mila euro per le piccole e medie imprese e 600mila euro per le micro imprese. Scopo comune è incentivare l’assunzione di lavoratori a tempo determinato o indeterminato oltre alla stabilizzazione di lavoratori già presenti in azienda con un contributo che va da 3000 a 7000 euro a seconda dell’intervento applicato. Il plafond del bando è suddiviso in due trance, un milione 250mila euro messe a disposizione dal Comune per le aziende cittadine, e altrettanti dalla Camera di Commercio per le realtà imprenditoriali presenti nell’intera provincia di Milano. Il contributo potrà essere erogato in caso di lavoratori diplomati, laureati, over 45 o in regime di partita iva. In questi ultimi tre casi il contributo risulta maggiorato per favorire la collocazione delle fasce meno tutelate. Per accedere ai contributi l’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve già aver effettuato l’assunzione o impegnarsi ad effettuarla entro 60 giorni dall’assegnazione del contributo. Quella di Occupami è una formula che ha già dato buoni risultati. Basti pensare che nella sua edizione 2012 sono stati infatti 410 gli occupati, su tutto il territorio provinciale, di cui 216 sono le assunzioni di under 35 e 194 le stabilizzazioni di lavoratori già presenti in azienda. Oltre il 61% delle assunzioni è avvenuta nel settore dei servizi, il 17,1% nell’industria, il 14,4% nel commercio, il 4,9% nell’edilizia, il 2,2 nel campo dell’energia e dell’acqua e 0,5% nell’agricoltura. “La Camera di commercio insieme al Comune di Milano - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – è impegnata con finanziamenti e azioni di sostegno all’economia del nostro territorio e all’occupazione. In questo periodo di crisi occorre uno sforzo congiunto da parte delle istituzioni per offrire alle nostre imprese strumenti utili a restare sul mercato e recuperare fiducia. È anche questo il senso del bando che vuole essere uno strumento di sostegno concreto alle imprese e all’occupazione, soprattutto quella giovanile”. Tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione al bando sono disponibili su www.Comune.milano.it  sezione bandi aperti e sul sito http://www.Mi.camcom.it/occupami-2013  . Mentre le domande andranno inviate per via telematica a partire dal 4 giugno sul portale servizionline.Mi.camcom.it e saranno accolte sino ad esaurimento dei fondi disponibili.  
   
   
LOMBARDIA.COMMERCIO,ACCESSO A CREDITO OSSIGENO PER IMPRESE VIA A FONDO ROTATIVO 10 MLN PER STRUTTURE RICETTIVE  
 
Milano, 14 maggio 2013 Alleggerire la pressione fiscale, agevolare l´accesso al credito anche per le piccole imprese, incentivare la formazione del personale e preparare una moratoria per i nuovi centri commerciali. Sono queste le misure più urgenti indicate da ´Im presa diretta con il territorio´, l´iniziativa promossa da Confcommercio Lombardia che si è svolta  ieri a Milano a Palazzo Castiglioni. Le istanze sono state illustrate al sindaco di Milano, al presidente della Provincia e all´ assessori regionale al Commercio Turismo e Terziario, intervenuto su delega del presidente. Presenti anche gli assessori della Regione Lombardia all´ Istruzione Formazione e Lavoro e alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione. Riduzione Pressione Fiscale - ´La riduzione della pressione fiscale - ha detto l´assessore regionale al Commercio Turismo e Terziario - è uno dei punti fondamentali dell´azione di Governo della Giunta della Lombardia insieme alla moratoria di tre anni che consente alle nuove imprese della nostra Regione una tassazione pari a zero e ad una nuova agenzia di riscossione dei tributi regionali più equa e paritaria per i cittadini e ad una semplificazione amministrativa che allenti i lacci burocratici, ancora troppo numerosi, a carico delle imprese´. Accesso Al Credito - ´Regione Lombardia - ha aggiunto l´assessore regionale - metterà a disposizione 500 milioni per pagare le imprese che attendono soldi dalle pubbliche amministrazioni. Altri 300 milioni grazie alla collaborazione della Bei, la Banca europea investimenti, sono a disposizione per l´ammodernamento tecnologico e degli immobili di tutte le imprese, comprese quelle per il settore del Commercio, del Turismo e del Terziario. L´accesso al credito - ha sottolineato l´assessore regionale - è, in un momento difficile come l´attuale, ossigeno per le imprese grandi e piccole´. Per quanto riguarda il pagamento dei debiti maturati dalla pubblica amministrazione nei confronti delle imprese sono previsti degli aiuti anche per le imprese che hanno superato i crediti, superiori ai 10.000 euro. Lotta Abusivismo - ´Dal febbraio 2008 - ha proseguito l´assessore - è attivo in Regione Lombardia, sotto il coordinamento dell´assessorato al Commercio, il ´Comitato consultivo regionale per la lotta all´abusivismo´ del quale fanno parte anche gli assessorati alle Attività produttive, Sicurezza e Polizia locale, Anci per i Comuni, Unioncamere e le due associazioni del commercio ambulante di Confcommercio e Confesercenti. Dal momento che il Comitato ha svolto fino ad oggi più che altro funzioni di audizione e riflessione strategia, per rispondere con maggiore concretezza alle istanze poste oggi alla nostra attenzione dal mondo del Commercio, credo sia utile, non solo procedere a riconvocarlo al più presto, ma soprattutto rilanciarne in modo deciso il ruolo´. Expo 2015 - ´L´appuntamento con l´esposizione universale del 2015 - ha detto ancora l´assessore - è un´opportunità, da non perdere, per il marketing territoriale, il turismo e più in generale, tutto il sistema Lombardia. Ecco perché intendo lanciare un fondo rotativo destinato alla riqualificazione e alla competitività delle strutture ricettive, per strutturare il quale abbiamo al momento individuato circa una decina di milioni. Oltre che progetti concreti esistono anche strumenti e sedi di confronto già attive e propositive: penso sia all´ Accordo di Programma con il Sistema camerale lombardo sia al Tavolo Lombardia e in particolare al Sottotavolo attrattività del territorio che dev´essere riconvocato al più presto per riprendere l´interlocuzione tra Regione Lombardia, Expo, Comune di Milano e rappresentanze imprenditoriali dell´ospitalità, del commercio, del terziario´.  
   
   
LAVORO: IN ABRUZZO PARTE IL PLACEMENT NEGLI ISTITUTI SUPERIORI  
 
Pescara, 14 maggio 2013 - Nell´ambito del Piano Integrato "Giovani Abruzzo", già avviato con il finanziamento sul territorio regionale di 14 Botteghe di mestiere per il recupero delle professioni a vocazione artigianale, è stata pubblicata il 10 maggio la graduatoria dei 20 Istituti di Scuola Secondaria Superiore di secondo grado che usufruiranno di fondi nazionali e regionali. In particolare, ogni Istituto riceverà un contributo fino a 34.700 euro per il coinvolgimento complessivo di 3.000 diplomandi/diplomati in percorsi personalizzati di orientamento al lavoro. L´intervento, di valenza nazionale, ricompreso nel programma Fixo S&u, solo in Abruzzo prevede il successivo coinvolgimento di 450 diplomati fruitori dei percorsi di placement in esperienze di tirocinio extracurriculare in azienda, con attribuzione di un’ indennità mensile di ‘ 400 per la durata di quattro mesi. "L´orientamento al lavoro per i nostri giovani deve partire dalle scuole superiori - ha commentato l´Assessore al Lavoro Paolo Gatti - e sulla base di questa riflessione abbiamo dato la possibilità a 20 scuole della nostra regione di attivare i servizi di placement. L´opportunità successiva di attivare 450 tirocini, darà ulteriore concretezza alla nostra volontà di costruire le condizioni per una reale occupabilità". Di seguito si riporta la graduatoria degli istituti beneficiari: 1. Istituto Tecnico Statale Commerciale E Per Geometri "Galiani - De Sterlich" - Chieti 2. Istituto D´istruzione Superiore Statale "G. Peano - C. Rosa" - Nereto 3. Itcg "Enrico Fermi" - Lanciano 4. Istituto Istruzione Superiore "Alessandrini - Marino - Forti" - Teramo 5. Istituto D´istruzione Superiore "Di Poppa - Rozzi" I.p.s.s.e.o.a.c. "L. Di Poppa" - I.p.s.s.a.s.r. "I. Rozzi" - Teramo 6. Istituto Tecnico Statale Commerciale "Pascal-comi" - Teramo 7. Istituto Tecnico Industriale Statale "A. Volta" - Pescara 8. Istituto "Mecenate" - Pescara 9. Istituto D´istruzione Superiore "E. Alessandrini" - Montesilvano 10. Istituto Professionale Di Stato Servizi Per L´enogastronomia E L´ospitalita´ Alberghiera "Filippo De Cecco" - Pescara 11. Istituo D´istruzione Superiore "V. Crocetti - V. Cerulli" Giulianova -Teramo 12. Istituto D´istruzione Superiore "G. Galilei" - Avezzano 13. Istituto Professionale Statale Per I Servizi Alberghieri E La Ristorazione "G. Marchitelli" - Villa Santa Maria 14. Istituto Di Istruzione Superiore "Ettore Majorana" - Avezzano 15. Istituto Di Istruzione Superiore "Leonardo Da Vinci" - L´aquila 16. Iiss "Patini Liberatore" - Castel Di Sangro 17. Istituto Di Istruzione Superiore "Raffaele Mattioli" - San Salvo 18. Istituto Tecnico Commerciale "Tito Acerbo" - Pescara 19. Istituto Di Istruzione Superiore "Ugo Pomilio" - Chieti 20. Istituto Di Istruzione Superiore "Di Marzio - Michetti" – Pescara.  
   
   
BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE AD APRILE CONTINUA LA FLESSIONE DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DI FAMIGLIE E IMPRESE: -3% I PRESTITI, -9% I MUTUI RICHIESTI DALLE FAMIGLIE; -1% I FINANZIAMENTI RICHIESTI DALLE IMPRESE  
 
Bologna, 14 maggio 2013 – Il mese di aprile si è concluso all’insegna del segno negativo per le richieste di credito da parte sia delle famiglie sia delle imprese. Se per i mutui questo non rappresenta certamente una novità, considerando la dinamica di forte contrazione che perdura ininterrottamente ormai da molti mesi, desta sicuramente più interesse la debolezza della domanda di prestiti dalle famiglie e di finanziamenti da parte delle imprese, che negli ultimi due mesi hanno invertito il trend virando sul segno meno. Queste evidenze emergono dal Barometro Crif sulla domanda di credito, elaborato sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif. La Domanda Di Prestiti Da Parte Delle Famiglie Nel mese di aprile appena concluso la domanda di credito da parte delle famiglie (espressa come numero di richieste) appare indebolita per il secondo mese consecutivo dopo un trimestre precedente che aveva fatto registrare una confortante crescita. Per quanto riguarda nello specifico le richieste di prestiti (nell’aggregato di presiti personali e finalizzati) il mese di aprile ha infatti fatto registrare un -3% che conferma il dato negativo rilevato nel mese precedente (-5%). Nella tabella seguente le variazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente sono indicate in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.
Prestiti Var. % su anno precedente ponderata (a parità di gg. Lavorativi)
Totale 2008 -4%
Totale 2009 -8%
Totale 2010 -3%
Totale 2011 -4%
Gennaio 2012 -15%
Febbraio 2012 -17%
Marzo 2012 -9%
Aprile 2012 -6%
Maggio 2012 0%
Giugno 2012 0%
Luglio 2012 -4%
Agosto 2012 +1%
Settembre 2012 +6%
Ottobre 2012 -5%
Novembre 2012 -4%
Dicembre 2012 +5%
Totale 2012 -4%
Gennaio 2013 +5%
Febbraio 2013 +4%
Marzo 2013 -5%
Aprile 2013 -3%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie La rappresentazione grafica dell’andamento mensile a partire dal mese di gennaio 2009, quando la crisi economica aveva appena iniziato a far sentire i suoi effetti, consente di meglio comprendere la dinamica in atto. “L’analisi dell’andamento delle richieste di credito (quindi vere e proprie istruttorie formali presentate agli istituti di credito, non semplici richieste di informazioni o ricerche sul web) rappresenta uno strumento unico per valutare con estrema tempestività ed in modo esaustivo la propensione degli italiani a richiedere finanziamenti per sostenere i propri consumi o per l’acquisto dell’abitazione – spiega Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di Crif -. Rispetto al trend dei finanziamenti effettivamente concessi, che potrebbero dipendere sia dalla prudenza della domanda sia da politiche di erogazione più restrittive adottate dagli istituti di credito, la debole dinamica in atto descrive in modo inequivocabile l’atteggiamento estremamente cauto da parte delle famiglie, alle prese con la fragilità del mercato del lavoro, la riduzione dei redditi disponibili e la conseguente preoccupazione riguardo la capacità di far fronte agli impegni finanziari”. Il dato aggregato della domanda di prestiti nei primi 4 mesi del 2013 risulta invariato rispetto allo stesso periodo del 2012 ma è a 2 cifre la flessione rispetto al I quadrimestre degli anni precedenti. Domanda Di Prestiti (numero di richieste) a gennaio-aprile 2013 – a parità di giorni lavorativi
Domanda Di Prestiti (numero di richieste) Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2012 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2011 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2010 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2009
Gennaio-aprile 0% -12% -12% -16%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie Entrando maggiormente nel dettaglio, il grafico seguente mette a confronto l’andamento della domanda di prestiti personali e di prestiti finalizzati (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi). Particolarmente significativo è l’andamento dei prestiti finalizzati in quanto riflettono direttamente le dinamiche dei consumi durevoli, in particolare dell’auto dove le immatricolazioni stanno facendo registrare pesanti contrazioni rispetto al recente passato. In significativo calo anche i consumi dedicati ai mobili, arredo ed elettrodomestici, tipicamente sostenuti dall’accensione di un finanziamento. “A fronte del persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, specie quelli di importo più consistente, il credito retail permane fortemente condizionato e procede con il freno a mano tirato – commenta Capecchi -. Conseguentemente, in questa delicata fase un atteggiamento improntato alla grande prudenza caratterizza la domanda di credito da parte delle famiglie, che si riflette anche su rate più contenute e importi medi più ridotti rispetto al recente passato, ma anche l’offerta da parte degli Istituti di credito, alle prese con la crescita degli indicatori di rischiosità”. A conferma di questa dinamica, nel mese di aprile 2013, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio delle richieste da parte delle famiglie si è assestato a 7.734 euro. Più in dettaglio, per i prestiti finalizzati l’importo medio è stato pari a 4.576 euro mentre per i prestiti personali la media è stato di 11.136 euro. La Domanda Di Mutui Il numero di domande di mutui (relative a istruttorie formalmente presentate alle Aziende di credito) ad aprile 2013 si conferma nuovamente in contrazione rispetto al corrispondente mese del 2012 e risulta pari a -9%. Nulla di nuovo, quindi, in un trend negativo che perdura senza sosta dall’inizio del 2011 in un preoccupante susseguirsi di record negativi. Il dato rilevato nei primi mesi del 2013 appare distante rispetto alla flessione su valori prossimi al -50% registrato per l’intero 2012 ma non deve trarre in inganno in quanto, appunto, la contrazione di questi mesi va a sommarsi alla brusca frenata registrata nel corrispondente periodo dell’anno scorso, che aveva di fatto portato ad un dimezzamento delle richieste di finanziamenti per la casa. Di seguito sono riportate le variazioni percentuali mensili (indicate in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi) relative alle domande di mutui raccolte dagli istituti di credito e contribuite in Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie.
Domanda Di Mutui Var. % su anno precedente ponderata (a parità di gg. Lavorativi)
Totale 2008 -4%
Totale 2009 +7%
Totale 2010 +1%
Totale 2011 -19%
Gennaio 2012 -44%
Febbraio 2012 -48%
Marzo 2012 -47%
Aprile 2012 -45%
Maggio 2012 -38%
Giugno 2012 -42%
Luglio 2012 -44%
Agosto 2012 -39%
Settembre 2012 -43%
Ottobre 2012 -40%
Novembre 2012 -32%
Dicembre 2012 -27%
Totale 2012 -42%
Gennaio 2013 -14%
Febbraio 2013 -10%
Marzo 2013 -9%
Aprile 2013 -9%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie Anche aggregando l’andamento delle richieste nei primi 4 mesi dell’anno in corso la dinamica registrata si conferma sostanzialmente analoga.
Domanda Di Mutui (numero di richieste) a parità di giorni lavorativi Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2012 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2011 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2010 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2009
Gennaio-aprile -10% -52% -54% -54%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie “Rispetto al recente passato, negli ultimi 2 anni le famiglie italiane hanno assunto un diverso atteggiamento rispetto all’investimento immobiliare e, conseguentemente, verso i mutui richiesti per finanziare l’acquisto – commenta Simone Capecchi -. In particolare, le famiglie tendono a posticipare a momenti più favorevoli l’acquisto di un immobile residenziale e questo atteggiamento di estrema cautela non è stato stimolato neppure dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni registrata nel corso dell’ultimo anno. In altre parole, le famiglie sembrano essersi ‘autocensurate’, evitando di appesantire il proprio indebitamento rispetto al reddito disponibile, in una sorta di deleveraging, nel timore di poter trovare difficoltà nel ripagare nel tempo il finanziamento acceso. In più, va registrata la sostanziale scomparsa dei mutui di surroga e sostituzione, di fatto oggi non più convenienti per i richiedenti, mentre negli anni scorsi avevano sostenuto il mercato dando la possibilità alle famiglie di rinegoziare le condizioni del proprio finanziamento”. Anche in questo caso, a ulteriore conferma della cautela adottata dalle famiglie italiane va considerata la progressiva diminuzione dell’importo medio richiesto per i mutui, che a fine aprile si è attestato a 127.749 euro contro una media di 131.803 euro rilevata nel 2012. Inoltre, analizzando la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo si conferma ulteriormente lo spostamento verso le fasce più basse: nei primi 4 mesi dell’anno, infatti, la classe in cui si sono maggiormente concentrate le preferenze degli italiani è stata, ancora una volta, quella compresa tra i 100.000 e i 150.000 Euro, con una quota pari al 29,47% del totale. Distribuzione importo medio richiesto mutui – gennaio-aprile 2013
​0-75.000 € 26,19%
75.000-100.000 €​ 19,82%
100.000-150.000 €​ 29,47%
150.000-300.000 €​ 21,35%
Oltre 300.000 €​ 3,18%
100%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie Relativamente alla durata dei mutui richiesti, infine, ancora una volta è la classe compresa tra i 25 e i 30 anni a essere risultata la preferita dalle famiglie italiane, con una quota prossima al 29% del totale. Classi di durata domande di mutui – gennaio-aprile 2013
​Fino a 5 anni 1,4%
​Da 5 a 10 anni 9,8%
Da 10 a 15 anni​ 16,2%
Da 15 a 20 anni​ 22,3%
​Da 20 a 25 anni 20,0%
Da 25 a 30 anni​ 28,7%
​Oltre 30 anni 1,6%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie “La debolezza della domanda di mutui da parte delle famiglie continua ad accoppiarsi con la perdurante cautela da parte degli Istituti di credito, alle prese con un tasso di default in lento ma continuo aumento nonostante gli interventi varati a supporto delle famiglie e le numerose rinegoziazioni dei piani di rimborso – aggiunge Capecchi -. Per altro bisogna considerare che le compravendite assistite da mutui nel nostro Paese risultano in ulteriore diminuzione, passando dal 44,8% del totale nel 2011 al 37% nel 2012, a conferma che gli italiani in questa delicata fase tendono a finanziare l’acquisto della casa attingendo prevalentemente ai risparmi propri o del nucleo familiare”. La Domanda Di Finanziamenti Da Parte Delle Imprese Dopo un inizio d’anno in cui il numero di finanziamenti richiesti da parte delle imprese italiane (analizzati sulla base delle anagrafiche riconducibili sia a imprese individuali sia a società di persone e capitali) aveva confermato il segno positivo che aveva caratterizzato quasi l’intero 2012, negli ultimi 2 mesi la propensione a richiedere credito si è raffreddata e anche il mese di aprile confermato una dinamica negativa, con un -1,04% rispetto allo stesso mese del 2012, ponderato a parità di giorni lavorativi. La rappresentazione grafica dell’andamento del numero di finanziamenti richiesti a partire da gennaio 2009 consente di meglio comprendere la dinamica in atto. L’analisi della domanda di credito - elaborata sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business - fornisce anche una fotografia aggregata a livello di I quadrimestre dell’anno, che complessivamente fa registrare una crescita del +0,5% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Domanda Di Credito Delle Imprese (numero di richieste) a Gennaio-aprile 2013 - a parità di giorni lavorativi
Imprese Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2012 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2012 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2012 Var. % gennaio-aprile 2013 su gennaio-aprile 2012
Gennaio-aprile +0,5% -4% +1% -1%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie Entrando maggiormente nel dettaglio e suddividendo la domanda di credito tra Imprese Individuali e Società, la dinamica rilevata negli ultimi mesi mostra un andamento più regolare, nonché un segno lievemente positivo (+0,67% nel mese di aprile e +3,41% nel quadrimestre), per le società rispetto a quello che caratterizza le ditte individuali (-3,4% ad aprile e -3,5% nei primi 4 mesi 2013). Una lettura più completa della dinamica in corso è resa possibile anche dall’analisi dell’importo medio dei finanziamenti richiesti da parte delle imprese: nei primi quattro mesi del 2013, per il complesso di imprese individuali e società, esso si è attestato a 63.064 Euro, ma con quasi un terzo delle richieste (il 32,4% del totale per le precisione) di importo inferiore ai 5.000 Euro. Questo dato evidentemente è giustificato dal peso preponderante delle richieste effettuate da ditte individuali e società di piccole dimensioni, che rappresentano il segmento più numeroso tra le imprese attive sul territorio nazionale. Entrando maggiormente nel dettaglio, l’importo medio dei finanziamenti richiesti è risultato pari a 30.925 Euro per quanto riguarda le ditte individuali contro gli 84.991 Euro delle società. Per quanto riguarda la distribuzione per classi di importo, invece, nei primi 4 mesi del 2013 quasi 1/3 del totale delle richieste si è concentrata nella fascia inferiore ai 5.000 Euro.
Distribuzione per classi di importo 4 mesi 2013
Fino a 5.000 € 32,40%
Da 5 a 10.000 € 10,45%
Da 10 a 20.000 € 17,28%
Da 20 a 50.000 € 20,38%
Oltre 50.000 € 19,49%
100%
Fonte: Eurisc – Il Sistema Crif di Informazioni Creditizie “La rilevazione del Barometro Crif non consente di identificare la finalità dei crediti richiesti ma è plausibile che, in questa fase caratterizzata da una perdurante debolezza del quadro economico complessivo, l’esigenza prevalente da parte delle imprese sia riconducibile più al sostegno all’attività corrente che al finanziamento di nuove iniziative e investimenti” – conclude Capecchi.
 
   
   
L’ASSESSORE UMBIRA SOTTOSCRIVE L’APPELLO DI MICROMEGA A SOSTEGNO DELLA MANIFESTAZIONE DELLA FIOM DEL 18 MAGGIO  
 
Perugia, 14 maggio 2013 - L’assessore regionale Stefano Vinti ha sottoscritto l’appello "18 maggio, il Terzo Stato con la Fiom". “L’appello, ha affermato l’assessore, è stato sottoscritto tra gli altri da Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Barbara Spinelli, Gino Strada, Gustavo Zagrebelsky, Gianni Vattimo, Gad Lerner, Furio Colombo, Dario Vergassola e vuole contribuire al successo della manifestazione nazionale della Fiom, indetta per il prossimo 18 maggio, che ha tra le parole d’ordine il diritto al lavoro, all´istruzione, alla salute, al reddito, alla cittadinanza, la giustizia sociale e la Democrazia. Sarà la prima manifestazione di tutti i cittadini che ancora si riconoscono nella Costituzione repubblicana, ha sottolineato Vinti, e hanno come programma politico la realizzazione dei veri valori di giustizia e libertà”. L’assessore Vinti ha poi invitato gli umbri a “partecipare in modo attivo alla realizzazione e al successo di questa giornata di lotta, caratterizzata dalla più autentica e positiva “larga intesa”, quella fra cittadini che non si piegano alla crescente diseguaglianza, alla crescente illegalità, alla crescente dismisura del privilegio, alla crescente distanza fra i cittadini-elettori e i centri di decisione politica ed economica, nazionali e sovranazionali”.  
   
   
TRIESTE, FERRIERA SERVOLA: ZANONATO, INTERVENTO COME PER PIOMBINO  
 
Trieste, 14 maggio 2013 - Per l´impianto siderurgico della Ferriera di Servola (Trieste) il Governo studierà un provvedimento che consenta l´inserimento del sito tra quelli di "crisi industriale complessa", al pari di quanto è stato definito nello scorso mese di aprile con un apposito decreto per l´area di Piombino, così come espressamente richiesto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. E´ questo l´impegno del ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, nell´incontro il 10 maggio con la presidente della Regione, Debora Serracchiani, cui hanno partecipato assessori regionali, parlamentari, il commissario di Governo Maria Adelaide Garufi, i sindaci di Trieste e Muggia, Roberto Cosolini e Nerio Nesladek, la presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, il commissario straordinario della Lucchini spa Piero Nardi. Due le ipotesi esaminate. Quella di un emendamento al decreto Piombino (che sta per andare all´esame delle due Camere per la conversione in legge), includendo Trieste - seppur in modo distinto ed articolato - nel provvedimento che riguarda l´impianto siderurgico toscano. Oppure, ma solo qualora non sia possibile, un decreto "ad hoc" per la Ferriera. L´ inserimento del sito triestino nelle cosiddette crisi industriali complesse consentirebbe, attraverso procedure semplificate e con finanziamenti statali, la bonifica e la riqualificazione del sito, assieme al rilancio economico e occupazionale. In proposito la presidente Serracchiani ha anche reso noto di aver inviato una lettera al vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, affinché la Ue possa considerare il sito di Trieste tra quelli italiani che riguarderanno il Piano della siderurgia europea, e comunque per avviare un dialogo per poter usufruire dei finanziamenti europei sulle riconversioni industriali. Per il ministro Zanonato la situazione che sta attraversando la Ferriera di Servola è emblematica di quella che sta interessando l´intera siderurgia europea, condizionata dall´affacciarsi sul mercato di produttori di acciaio e ghisa che operano in aree dove i costi sono più bassi. Per Trieste, dunque, vi è la precisa "volontà di procedere nel modo più rapido possibile", partendo dai contenuti del Piano industriale sul futuro della Lucchini, che il commissario Nardi presenterà a giugno tenendo comunque conto che la chiusura dello stabilimento, prevista a fine 2015, sarà anticipata; e facendo riferimento alla bozza di accordo di programma per la riconversione dell´area di Servola, predisposta dalle istituzioni locali e dalle rappresentanze sindacali. L´incontro con il ministro Zanonato è stato anche l´occasione per fare il punto sulle tante altre crisi aziendali in Friuli Venezia Giulia, che secondo la presidente Serracchiani sono tutte molto complesse e comportano la necessità di tutelare lavoratori, famiglie, territori. Da qui la richiesta di mantenere uno stretto contatto con il ministero.  
   
   
UTILE OLTRE 3.3 MILIONI PER PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA  
 
Trento, 14 maggio 2013 - L’assemblea dei soci di Patrimonio del Trentino S.p.a. Ha approvato il 9 maggio il bilancio del 2012. Nel corso del 2012 la Società, nonostante il perdurare della difficile situazione economica, che ha interessato pesantemente anche il comparto “immobiliare”, è stata in grado di generare un utile di esercizio pari a 3,4 milioni di euro - frutto sia di una gestione caratteristica positiva (da cessioni di immobili e da locazioni), sia del significativo apporto della gestione finanziaria (4,7 milioni di euro) - a conferma della capacità della società di creare valore aggiunto nell’ambito della propria mission di gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del sistema pubblico provinciale in un contesto di assoluta crisi del settore immobiliare. Patrimonio del Trentino è riuscita ad affrontare la crisi in maniera dinamica confrontandosi con un mercato praticamente fermo, riuscendo da un lato a mantenere un margine operativo superiore al 48% del valore della produzione grazie alla realizzazione di operazioni di valorizzazione del patrimonio e, dall’altro, un margine operativo netto del 6% sul valore della produzione. Su quest’ultimo, tra l’altro, hanno inciso non solo i crescenti ammortamenti ma anche gli accantonamenti prudenziali per oltre 1,2 milioni di euro effettuati dal Board. In diminuzione rispetto al 2011, i costi per servizi esterni , a riprova della sempre più crescente specializzazione interna raggiunta dalla struttura della società e della capacità di conseguire margini di economicità, senza rinunciare all’efficienza, nell’affrontare ogni tipologia di spesa. Anche il costo del personale si è mantenuto al di sotto di quanto pagato nel 2011, a parità di persone impiegate. Con riferimento all’attività d’investimento svolta nel 2012, per un impatto di 27,7 milioni di euro, si segnala il proseguimento nella realizzazione di alcune opere, già avviate negli anni scorsi, tra le quali si evidenziano le opere relative alla valorizzazione del compendio immobiliare dell’Istituto Agrario di S. Michele, del Museo della Scienza, del Centro per gravi patologie psico-fisiche di Calliano, dell‘acquisto ed apprestamento della Sede dei Vvff volontari di Lavis. Nel corso del 2012 inoltre, la Società ha avviato o terminato la fase di progettazione delle seguenti realizzazioni: ampliamento della zona fieristica di Riva del Garda e della Nuova struttura Hospice di Trento. Importanti anche le ricadute fiscali nell’ambito provinciale; attraverso la sua gestione Patrimonio del Trentino ha infatti apportato importanti ricadute finanziarie sia sul bilancio provinciale che sul bilancio degli enti locali. Da notare che con l’applicazione dell’Imu in luogo dell’Ici l’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare è passata dai 416 mila euro ai 700 mila euro. L’assemblea ha infine deliberato di distribuire al socio unico Provincia il 50% dell’utile dopo aver provveduto ad effettuare gli accantonamenti di legge, a conferma del ruolo strategico svolto dalla società non solo a sostegno del sistema economico locale, ma anche a supporto della Provincia ai fini del rispetto dei vincoli posti dal patto di stabilità interno.  
   
   
SVILUPPO, REGIONE INCONTRA ORDINE COMMERCIALISTI CAMPANIA: "PUNTARE SUL CONTRATTO DI RETE"  
 
 Napoli, 14 maggio 2013 - Si è svolto il 10 maggio a palazzo Santa Lucia il tavolo di lavoro con i rappresentanti istituzionali dell’Ordine dei Commercialisti della Campania, promosso da Fulvio Martusciello. Al centro dell’incontro, l´approfondimento dei temi di impegno comune per lo sviluppo competitivo del sistema produttivo e imprenditoriale regionale. In particolare, è emersa la proposta di una task force regionale per studiare misure di sostegno alle aziende che stanno affrontando gli effetti della crisi. Martusciello ha sottolineato l´importanza strategica delle reti di imprese, misura prevista anche nella recente legge finanziaria regionale, per accrescere lo sviluppo competitivo delle stesse e del sistema produttivo. "E´ necessario - ha sottolineato Martusciello - favorire, attraverso l´aggregazione in rete di micro, piccole e medie imprese, il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo campano. Dobbiamo credere nello strumento del contratto di rete, così come avviene nelle regioni settentrionali. Se non lo facciamo, il divario tra Nord e Sud continuerà ad aumentare a nostro sfavore." A tal proposito, all´Ordine dei Commercialisti sarà demandata un´attività di animazione e informazione sul contratto di rete, per diffonderne i vantaggi e le opportunità presso le imprese campane.  
   
   
AOSTA: RIAPERTI I TERMINI PER ACCEDERE AL CREDITO SOCIALE  
 
Aosta, 14 maggio 2013 - L’assessorato della sanità, salute e politiche sociali informa che, a partire da mercoledì 15 maggio, sarà nuovamente possibile presentare domanda per accedere al Credito sociale. Con legge regionale, é stata infatti approvata la proroga fino al 31 dicembre 2013 della sperimentazione degli interventi che si era conclusa nel 2012. Saranno pertanto, a breve, riattivate le procedure per richiedere i prestiti e i mutui, seguendo l’iter già collaudato nel triennio 2010 – 2012. Il credito sociale si propone di sostenere le famiglie residenti in Valle d’Aosta nella gestione di momenti finanziariamente critici, causati da eventi imprevisti o straordinari della vita (quali perdita del lavoro, ricongiungimenti familiari, lutti, nascite) e/o da spese inattese ma a cui è necessario far fronte per la salute, per l’abitazione principale, per l’autovettura. A seconda delle proprie necessità e possibilità, le famiglie possono accedere a interventi di diverso tipo, che prevedono la restituzione in denaro a tassi particolarmente agevolati (credito di emergenza o prestito sociale d’onore) o la restituzione in ore di attività in ambito sociale o ambientale. L’amministrazione regionale reintroduce le misure di accesso al credito sociale al fine di sostenere la lotta alle nuove povertà e prevenire la cronicizzazione di situazioni di difficoltà socio-economica, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, dagli anziani in pensione, alle famiglie in cui sono presenti persone che hanno perso il lavoro o che sono disoccupate, alle famiglie numerose, con persone minori o anziane a carico. La Giunta regionale ha, infatti, approvato nel corso della seduta del 3 maggio scorso l’eliminazione del valore minimo dell’Irse pari a cinquemila euro quale requisito per accedere al prestito sociale d’onore da restituire in attività, allargando le possibilità di accesso a questo intervento proprio alle persone che, avendo un reddito molto basso, difficilmente sono in grado di restituire i mutui in denaro. Gli interventi di accesso al credito sociale saranno finanziati con i fondi regionali già impegnati e non utilizzati nel triennio precedente, a cui si aggiungono i fondi restituiti da coloro che hanno beneficiato dei mutui negli anni scorsi. Per presentare domanda ci si deve rivolgere agli uffici di Finaosta S.p.a. (tel. 0165 269211), che orienterà i cittadini verso gli operatori territoriali iscritti all’elenco regionale costituito ai sensi della l.R. 52/2009 con lo scopo di accompagnare e facilitare la presentazione della domanda stessa. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito della Regione (Sezione Politiche sociali – Contributi finanziari e assistenza economica – Elenco completo delle leggi – L.r. 52/2009) oppure richieste alla Struttura politiche sociali dell’Assessorato sanità, salute e politiche sociali (tel. 0165 527133).  
   
   
PAGAMENTI ALLE IMPRESE: SBLOCCATI 7,4 MLN DI EURO ALLARGATE LE MAGLIE DEL PATTO DI STABILITÀ PER LA PROVINCIA DI PARMA. IL RISULTATO RAGGIUNTO GRAZIE ALL’ACCORDO STIPULATO COL GOVERNO NELLA CONFERENZA STATO CITTÀ  
 
 Parma, 14 maggio 2013 – Il “permesso” di allargare i propri spazi finanziari fino a 7,4 milioni di euro. E’ quanto potrà fare la Provincia di Parma grazie all’accordo sottoscritto nei giorni scorsi nella Conferenza Stato Città sul riparto degli importi per la Pubblica amministrazione. In particolare l’accordo, frutto dell’impegno dell’Upi nazionale e dell’Emilia Romagna, fissa le modalità di riparto degli importi da escludere per ogni singolo ente locale dal patto di stabilità interno 2013. “Quando questo decreto diventerà legge sbloccheremo risorse importanti, vero ossigeno per imprese e fornitori che potranno vedersi pagate le prestazioni svolte per il nostro Ente fino all’8 aprile, quattrini che pur avendo a disposizione non potevamo pagare a seguito dei vincoli del patto di stabilità – spiega il presidente della Provincia di Parma e dell’Upi regionale Vincenzo Bernazzoli - Avevamo chiesto di sbloccare risorse per circa 10milioni di euro e ne abbiamo ottenuto la gran parte, risorse che ci permetteranno di saldare nella quasi totalità le fatture non pagate per i lavori eseguiti e per altre spese in conto capitale”. La richiesta complessiva di allargare il patto avanzata da Province e Comuni ammontava a 5 miliardi e 200 milioni. Con l’accordo di fatto si arriverà a coprire il 90% di quei pagamenti e per la parte restante il Governo si è riservato la possibilità di valutarli nella prossima manovra finanziaria.  
   
   
GREEN ECONOMY: IL FUTURO E´ L´ECOINNOVAZIONE  
 
Pescara, 14 maggio 2013 - Rianciare il territorio regionale attraverso un´alleanza costruttiva con i soggetti fautori dello sviluppo economico sostenibile. E´ quanto emerso dal confronto incentrato su "Abruzzo Green Community", organizzato dall´Arta e svoltosi il 10 maggio, a Pescara, presso il Museo delle Genti d´Abruzzo. "Stiamo costruendo la nuova geografia industriale regionale - ha affermato il vice presidente Castiglione - attraverso lo sviluppo del sistema dei Poli di Innovazione e delle Reti di Impresa che vanno proprio nella direzione di premiare progetti che si distinguono per una reale sostenibilità. E´, ad esempio, il caso del Polo dell´Energia e di quello agroalimentare dove i relativi bandi prevedono premialità per progetti di integrazione tra produzione, tutela dell´ambiente e territorio. La parola chiave - ha sottolineato Castiglione - è ecoinnovazione. In concreto, - ha spiegato - innovare i processi produttivi di beni e servizi migliorando le loro perfomnce ambientali significa aveva una maggiore competitività sui mercati". A tal proposito, il vice presidente della Regione ha ricordato come la riforma dei Consorzi industriali, all´interno dei nuclei, abbia previsto specificamente la presenza di Aree Produttive ecologicamente attrezzate (A.p.ec.at). Secondo l´assessore alla Protezione Civile ed ai Parchi, Gianfranco Giuliante, "l´ambientalismo non è riuscito a scommettere sule proprie potenzialità. Sono state, ad esempio, imposte norme che per 10-15 anni non hanno tenuto conto del fatto che i territori ricadenti nei nostri Parchi sono da sempre fortemente antropizzati. Questo stato di cose ha creato enormi difficoltà - ha proseguito Giuliante - alle popolazioni di quelle zone. Eppure, l´ambiente rappresenta una vera risorsa poichè ormai si tratta di un bene che viene misurato da un punto di vista economico anche in relazione ai beni immateriali. Infatti, - ha spiegato l´assessore - in caso di forestazione di un´area, non solo creiamo le premesse per un abbattimento di Co2 che contribuirà al rispetto del Protocollo di Kyoto e quindi eviterà al nostro Paese il pagamento di multe cospicue previste nell´ipotesi di superamento dei limiti prefissati ma contribuirà anche a proteggere quel territorio da fenomeni di dissesto idrogeologico".  
   
   
TRENTO: ASSEGNATI DALLA PROVINCIA ALL´APIAE I FONDI PER L´ATTIVITÀ 2013  
 
Trento, 14 maggio 2013 - Assegnate il 10 maggio dalla Giunta, su proposta del presidente Alberto Pacher e degli assessori Alessandro Olivi e Tiziano Mellarini, all’Agenzia provinciale per l´incentivazione delle attività economiche-Apiae le risorse necessarie all’esercizio delle competenze per l’anno 2013. L’agenzia si occupa della concessione ed erogazione di aiuti, contributi e agevolazioni finanziarie a favore delle attività economiche e delle imprese che operano sul territorio. Tra gli interventi agevolati rientrano gli investimenti fissi e ambientali, i crediti agevolati, i contributi per ricerca e sviluppo, le misure a sostegno dell´internazionalizzazione e quelle per favorire l’imprenditoria femminile e giovanile nonché i contributi in campo energetico. Il provvedimento assunto dalla Giunta provinciale dispone l’assegnazione all’Apiae delle risorse necessarie per la concessione dei contributi per la ricerca scientifica (euro 3.725.000) e per il sostegno dell’economia (euro 17.094.000 di risorse in conto capitale ed euro 25.000.000,00 di risorse in annualità). La Giunta provinciale ha approvato, inoltre, nella seduta odierna il rendiconto dell’Agenzia riferito all’esercizio 2012. Il documento, che espone le risultanze dell’attività di Apiae nel corso del 2012, evidenzia un esborso finanziario complessivo di oltre 157 milioni di euro destinato agli aiuti sopra menzionati.  
   
   
BOLZANO - GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA GIORNATA START UP  
 
Bolzano, 14 maggio 2013 - “Con la prima Giornata Start up altoatesina in collaborazione con le associazioni economiche e le istituzioni locali la Camera di Commercio di Bolzano ha creato un punto di incontro per offrire tutte le informazioni necessarie a chi intende creare un’impresa e realizzare un’idea commerciale concreta”, sottolinea il Presidente della Camera di Commercio, Michl Ebner. La manifestazione si è aperta nella sala convegni della Camera di Commercio con una relazione del prof. Urs Fueglistaller dell’Università di San Gallo, intitolata “Diventare imprenditori non è difficile, esserlo invece molto”. Successivamente, quattro giovani imprenditori e imprenditrici di successo, Christian Walzl (Kunstdünger S.r.l., Silandro), Daniel Tocca (Re-bello, Laives), Carmen Trojer (Organic S.a.s., Merano) e Norbert Öttl (Embawo S.n.c., Varna), hanno illustrato le proprie esperienze ai presenti. Parallelamente alle relazioni si è svolta anche la fiera di informazione Start up: nel foyer della Camera di commercio erano presenti con un proprio stand informativo tutte le istituzioni e associazioni rilevanti per la costituzione di un’impresa. Ciò ha permesso agli interessati di reperire tutte le informazioni necessarie in un unico luogo nel corso di un solo pomeriggio. Interlocutori competenti agli stand hanno risposto alle domande dei futuri imprenditori e delle future imprenditrici in materia di requisiti professionali, aspetti fiscali, forme giuridiche, iscrizioni e registrazioni, contributi previdenziali e assicurazione infortuni sul lavoro, sicurezza sul lavoro, partita Iva e agevolazioni varie. La Camera di Commercio ringrazia tutti i partner che hanno contribuito alla riuscita della prima Giornata Start up altoatesina: il Consiglio Notarile di Bolzano, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Bolzano, la Cna – Unione provinciale artigiani, l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige (hds), l’Agenzia delle Entrate, Legacoopbund, Confcooperative Bolzano, Federazione Cooperative Raiffeisen, Tis innovation park, l’Unione albergatori e pubblici esercenti (Hgv), l’Apa – Associazione Provinciale Artigiani, Confesercenti Alto Adige, Inps, Inail e l’Ufficio attività economiche e concessioni del Comune di Bolzano. Il servizio Creazione d’impresa della Camera di Commercio di Bolzano è a disposizione di tutti gli interessati per un primo colloquio informativo. È possibile concordare un appuntamento ai numeri 0471945671 – 538 o mediante e-mail: startup@camcom.Bz.it    
   
   
ARTINGEGNA: PROTAGONISTI I GIOVANI A ROVERETO, NEI TRE GIORNI, CIRCA 600 STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO, OTTO ISTITUTI SUPERIORI, 100 ARTIGIANI E 70 IMPRESE  
 
Rovereto, 14 maggio 2013 - Circa 600 studenti delle scuole secondarie di primo grado e otto istituti superiori, 100 artigiani e 70 imprese, 5 quintali di pane e 7 mostre. Sono solo alcuni dei numeri di Artingegna 2013, che si chiude oggi a Rovereto, un´edizione che ha visto per protagonisti proprio i giovani. "Questa è stata l´edizione che ha puntato meno sullo sfarzo, ma più sulla qualità, con meno eventi e più sobrietà - è stato il bilancio dell´assessore provinciale all´industria, artigianato, commercio e cooperazione Alessandro Olivi - Ma è stata anche, e soprattutto, l´Artingegna dei giovani e della formazione, con otto istituti superiori che hanno animato via Roma e centinaia di ragazzi delle medie che hanno visitato gli stand delle scuole trentine". L´assessore provinciale Alessandro Olivi, oggi pomeriggio nel corso di un breve saluto di chiusura della manifestazione, ha voluto mettere in evidenza il connubio felice, di Artingegna, fra la scuola e le imprese, ovvero: "fra il luogo dove si imparano le cose e quello dove poi le cose si debbono far bene, ovvero le nostre imprese. In questi giorni la città di Rovereto - ha concluso - è stata animata da oltre 70 imprese e da moltissimi visitatori. Artingegna ha centrato l´obiettivo di far incontrare il centro storico con gli artigiani, la città con le imprese che rappresentano il motore per lo sviluppo economico e la coesione sociale". Sulla stessa linea anche il presidente degli Artigiani, Roberto De Laurentis: "Artingegna sta per concludersi, per noi non è stata solamente una vetrina, ma anche un momento in cui gli artigiani si sono messi in relazione con la città e hanno mostrato cosa sanno fare, attraverso i loro prodotti". Protagonisti di Artingegna 2013, accanto agli artigiani, sono stati dunque gli studenti e i giovani: moltissimi ragazzi e ragazze hanno preso parte a questa manifestazione, hanno incontrato i maestri artigiani, si sono messi in gioco sperimentando e appassionandosi nell’essere artigiani. Oltre alla presenza di ben otto istituti superiori trentini che hanno dato prova in occasione di Artingegna delle proprie competenze, hanno fatto visita ai diversi stand della manifestazione tantissime classi delle scuole roveretane e di tutto il Trentino. Fortissima la presenza degli studenti delle scuole secondarie di primo grado, circa 600 nelle tre giornate di Artingegna. La mostra biennale dell’artigianato ha poi attirato numerosi visitatori, in particolare nelle giornate di sabato e domenica. Lungo le vie del centro, affollate, è stato possibile ammirare le creazioni degli artigiani presenti, ben 100, 30 insediati e altri 70 da tutta la provincia. Grande successo per le proposte enogastronomiche, tra cui quella dei panificatori, con 5 quintali di pane e un quintale di dolci da forno preparati nel piazzale dell’Università e distribuiti ai visitatori. Ad Artingegna tutti si sono messi al lavoro. I maestri artigiani e i loro colleghi hanno rivelato trucchi e tecniche del proprio lavoro attraverso i laboratori, sempre molto partecipati. E così bambini, ragazzi e tutti gli interessati hanno potuto toccare con mano la produzione artignana, conoscerne i materiali e scoprirne le caratteristiche, e mettere a frutto quanto imparato. Il programma ha proposto inoltre 7 diverse mostre, dalle culle trentine in legno alla storia dell’acconciatura, passando per le case sugli alberi, sedie e sgabelli d’epoca, l´oreficeria e la storia della Mutua Artieri. Partecipati anche gli incontri di approfondimento, legati all’attività artigianale trentina e ai saperi artigiani, ma anche gli eventi di animazione e intrattenimento, tra cui performance teatrali, installazioni artistiche, la sfilata di moda con oltre 300 spettatori e l’emozionante concerto di con il jazzista roveretano Lorenzo Frizzera e molto altro ancora. La manifestazione è stata anche una festa e un’occasione di condivisione per le famiglie di Rovereto e di altre zone del Trentino. Tanti anche i turisti che hanno avuto l’occasione di conoscere la città dal punto di vista artistico e culturale, attraverso la produzione artigiana. Aperti per l’occasione i negozi del centro storico con una buona risposta e grande soddisfazione da parte della città, del mondo dell’artigianato e di tutti i soggetti coinvolti in questa edizione di Artingegna. Artingegna è un’iniziativa dell’Assessorato all’Industria, Artigianato e Commercio della Provincia autonoma di Trento, che ne è anche il principale patrocinatore, del Comune di Rovereto, della Comunità della Vallagarina e dell’Associazione artigiani e piccole imprese. Organizzano Trentino Sviluppo, Consorzio Rovereto Incentro e Ceii Trentino.  
   
   
MILANO, DESIGN: GIOVANI E IMPRESE INSIEME PER CREARE INNOVAZIONE GRAZIE A COMUNE, CAMERA DI COMMERCIO E PROVINCIA AL VIA IL BANDO “UN DESIGNER PER LE IMPRESE” RIVOLTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE MILANESI  
 
Milano, 14 maggio 2013 - Favorire l’incontro tra mondo imprenditoriale delle micro, piccole e medie imprese e giovani designer (studenti di Scuole di Alta Formazione e Università) per creare nuove visioni del design e nuovi materiali. Questo l’obiettivo del bando “Un designer per le imprese”, promosso da Camera di Commercio di Milano insieme a Comune e Provincia, per offrire alle imprese l’opportunità di conoscere team di studenti di design che ridisegnino un prodotto o un servizio oppure ne progettino di nuovi. Per le imprese ammesse è previsto un servizio gratuito di consulenza, per le diverse fasi di attuazione del progetto. “La Camera di Commercio - ha dichiarato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano - è impegnata nel sostegno dell’economia del nostro territorio, in particolare in un settore significativo come quello del design. E in un periodo di crisi come questo occorre ancora di più uno sforzo congiunto da parte delle istituzioni per offrire alle nostre imprese strumenti utili a restare sul mercato e a recuperare fiducia”. “Iniziamo oggi un lavoro comune che porti benefici per i giovani e le imprese milanesi, tutto con un profondo significato strategico per il settore del design e della creatività”, così l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Università del Comune di Milano Cristina Tajani, che aggiunge: “Per superare il difficile momento, l´imperativo è ´fare sistema´ e puntare sull’originalità del Made in Italy. Dobbiamo ragionare come squadra e agire in modo che Comune, aziende e Università possano dialogare per rendere Milano il centro del design per eccellenza”. “La Provincia di Milano, grazie anche a questo importante progetto, porta avanti le proprie azioni a sostegno della formazione, del lavoro e dello sviluppo economico inteso anche come supporto ai giovani e alla loro creatività - commenta Paolo Giovanni Del Nero, assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro della Provincia di Milano -. Per noi, soprattutto in un periodo come questo, è prioritario promuovere progetti che mettano in relazione i giovani con le imprese, nella consapevolezza che la nuova generazione è portatrice di idee che rappresentano una ricchezza per il nostro territorio". Per partecipare al bando le imprese dovranno presentare la propria candidatura supportata da un brief di progetto dettagliato su temi come: interior design, industrial design, fashion (+ textile) design, service & experience design. Tra le domande verranno selezionate solo 15 imprese scelte da un Comitato di valutazione. Successivamente i progetti prescelti verranno sviluppati dagli studenti delle Scuole di Alta Formazione e Università del design presenti sul territorio milanese che parteciperanno alla successiva fase di Concorso di idee. Il Concorso di idee si articola in due fasi. La prima, rivolta alle aziende che individueranno quale progetto finalizzare attraverso la realizzazione del relativo prototipo (o mock-up); la seconda, in cui una Giuria di qualità selezionerà i migliori progetti per Innovazione, Sostenibilità o Materiali innovativi. Successivamente si realizzerà un’esposizione aperta al pubblico che raccoglierà e racconterà i passaggi più significativi e le diverse fasi di lavoro e sviluppo del percorso attraverso i disegni, gli elaborati grafici sino all’esposizione dei prototipi. Verrà inoltre realizzato un catalogo che sarà distribuito gratuitamente nel corso della mostra. Le imprese interessate ad aderire al bando dovranno presentare la domanda via e-mail, dal proprio indirizzo di posta elettronica certificata, all´indirizzo protocollo.Cciaa@mi.legalmail.camcom.it  avente per oggetto: "Bando Un designer per le imprese - Innovazione". La modulistica per la presentazione delle domande sarà disponibile sul sito www.Mi.camcom.it alla pagina web dedicata, a partire da mercoledì 15 maggio. Il termine ultimo di partecipazione sarà venerdì 7 giugno.