Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MARTEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Martedì 14 Maggio 2013
UE: SFRUTTARE IL POTENZIALE DI EHEALTH  
 
Dublino 14 maggio 2013 – Di seguito l’intervento di Neelie Kroes Vice-presidente della Commissione europea responsabile per l´Agenda digitale, all E-health High Level Conference: “ Prima di tutto vorrei ringraziare il Ministro Reilly e la Presidenza irlandese per aver ospitato la conferenza ministeriale a questo eHealth Week 2013. La eHealth Week quest´anno è l’ 11 ° - quindi dovremmo abbracciare l´atteggiamento adolescente: pieno di entusiasmo e di energia, pronti a scoprire e innovare. Dublino è un luogo eccellente per questo approccio, essendo un hotspot per la tecnologia e start-up. Oggi l´aspettativa di vita supera spesso 80 anni. I vostri figli e nipoti possono aspettarsi una vita più lunga: questo è un trionfo. Un arsenale di migliaia di farmaci e trattamenti contribuiscono a questo risultato, che ci aiuta affrontare la maggior parte delle malattie. Quelle sono tutte cose positive. Ma hanno anche una sfida cui dobbiamo rispondere. Dobbiamo prenderci cura di quella popolazione, e garantire che rimanere attivi, sani e felici. Il nostro modello di assistenza sanitaria è sotto pressione, in un mondo dove non c´è più condizioni croniche e degenerative. Eppure quegli stessi sistemi sanitari, come tante altre cose in questo momento, rischiano fino a una mancanza di risorse. C´è un enorme potenziale in eHealth: Per aiutare le persone a rimanere attive e indipendenti più a lungo. Per offrire servizi pubblici migliori a costi inferiori. Ma anche per stimolare un forte mercato europeo che possa servire i nostri cittadini - e competere a livello globale. Abbiamo già una buona base di conoscenze e di grande capacità di innovazione sul eHelath, con il giusto supporto politico possiamo usare quei beni. Il piano d´azione eHealth della Commissione, adottata in dicembre, è di andare oltre, guardare avanti al 2020, rendendo eHealth realmente accadere, e affrontare alcune sfide rimanenti per la sanità elettronica, come ad esempio: Interoperabilità: come possiamo rendere gli strumenti ei servizi della sanità elettronica lavorano insieme all´interno e tra le regioni? Ricerca e sviluppo: come i nuovi Orizzonte 2020 del programma Ue sosterrà l´innovazione Ict-enabled, sui nuovi strumenti, i trattamenti sanitari e di sistemi incentrati sugli utenti. Distribuzione: anche attraverso finanziamenti Ue come il Programma per la competitività e l´innovazione e il Fondo europeo di sviluppo regionale, e forse il futuro per collegare l´Europa. Migliorare le competenze digitali e la cultura della salute, oltre a migliorare la base di conoscenze circa l´impatto della sanità elettronica. Cooperazione internazionale: questo Mercoledì, ci sarà un secondo seminario sul memorandum Ue-usa di intesa, proprio qui a Dublino. Sono tutte questioni rilevanti nella nostra ricerca del nostro obiettivo comune: promuovere eHealth per essere distribuito e utilizzato più ampiamente, e in modo più efficace. Ora abbiamo bisogno di attuare le azioni individuate nel piano d´azione eHealth, e la prendiamo molto sul serio. Continuiamo a lavorare sul partenariato europeo per l´innovazione sull´invecchiamento attivo e in buona salute. E ´un ottimo modo per i soggetti direttamente coinvolti per stare insieme, condividere le loro esperienze e imparare; sentirete parlare molto nei prossimi giorni. Un altro settore molto rilevante è applicazioni mobile per la salute cellulare e il benessere, che permettere alle persone di prendere facilmente il controllo della propria salute, la Commissione sta lavorando a un libro verde che lancerà un dibattito pubblico su tale questione. Sulla ricerca e l´innovazione, la Commissione sta negoziando proposte di finanziamento della sanità elettronica nell´ambito del programma quadro di ricerca dell´Ue 7, e da giugno sarà valutando proposte nell´ambito del programma Competitività e innovazione. Questo è solo un assaggio di quello che stiamo facendo da parte della Commissione. Ma non è tutta la storia. Spesso, gli strumenti giusti si trovano in altre mani: da ministri delle Finanze ai governi regionali; ricercatori di badanti, assicuratori e venture capitalist a imprenditori digitali. E, naturalmente, è: Ministri della sanità nazionali. Quindi, in realtà il nostro piano è di noi lavorare insieme: questa è la chiave del nostro successo comune. Spero che possiamo metterlo in pratica nei prossimi giorni. Grazie "  
   
   
ATTRAVERSARE LA BARRIERA EMATO-ENCEFALICA  
 
Bruxelles, 14 maggio 2013 - Per celebrare il Mese europeo del cervello, ci occupiamo di un progetto finanziato dall´Ue dedicato alla somministrazione dei farmaci attraverso la cosiddetta barriera emato-encefalica. Nonostante la sua importante funzione protettiva, la barriera emato-encefalica (Bee) è ormai riconosciuta come il principale ostacolo nella cura delle malattie neurologiche, in quanto impedisce a molte sostanze terapeutiche e diagnostiche potenzialmente importanti di raggiungere il sistema nervoso centrale (Snc). I metodi usati in precedenza per migliorare l´arrivo a destinazione dei farmaci miravano principalmente a usare il meccanismo di trasporto transcellulare, dedicato al trasporto selettivo di specifiche molecole attraverso la Bee. Questi metodi hanno avuto un successo limitato, specialmente per quanto riguarda i farmaci che comprendono molecole grandi. Il problema risiede principalmente nei collegamenti tra una cellula e l´altra, che praticamente decidono cosa può passare e cosa non può passare attraverso la Bee. Fino a poco tempo fa, la carenza di conoscenze sulla composizione molecolare e sul funzionamento di questi collegamenti ha ostacolato lo sviluppo di strategie sicure per la somministrazione dei farmaci. I membri del progetto Justbrain ("Blood-brain Barrier Junctions as Targets for Paracellular Drug Delivery to the Brain"), con 3 milioni di euro in finanziamenti del 7° Pq e coordinati dalla professoressa Britta Engelhardt dell´Università di Berna, hanno raccolto importanti conoscenze sulla struttura e sulla funzione dei collegamenti tra le cellule della Bee. Hanno identificato segnali cellulari che controllano l´espressione di singole proteine di collegamento e hanno cominciato a sviluppare metodi per aprire o chiudere i collegamenti della Bee. Usando modelli di Bee in vitro e in vivo e modelli animali di malattie neurologiche, nelle quali un´apertura della Bee potrebbe essere terapeutica, Justbrain ha lavorato per identificare un´intera nuova piattaforma di obiettivi molecolari medicabili che potrebbero essere usati per bypassare la Bee. In questo modo, Justbrain prevede di migliorare il modo in cui i farmaci vengono consegnati nel Snc e quindi di espandere le possibilità diagnostiche e terapeutiche per le malattie neurologiche. Mancano le terapie per la maggior parte di queste malattie, che vanno da malattie rare ma letali come i tumori primari del cervello, a grandi problemi per la salute pubblica come le metastasi nel cervello, la sclerosi multipla, l´ictus o il morbo di Alzheimer. La consegna di composti diagnostici o terapeutici efficaci all´interno del cervello rimane una grande sfida per la scienza medica. Le stime attuali mostrano che solo il 2 % dei farmaci a molecole piccole e quantità ancora minori di farmaci a molecole grandi attraversano la Bee, ostacolando gravemente lo sviluppo di terapie farmacologiche e immunoterapie per le malattie del cervello. Aiutandoci a capire meglio i meccanismi coinvolti nel passaggio dei farmaci attraverso la Bee, il progetto Justbrain sta dando un importante contributo in questo campo di studio di grande interesse. Per maggiori informazioni, visitare: Justbrain http://www.Justbrain-fp7.eu/  Università di Berna http://www.Zib.unibe.ch/content/index_eng.html    
   
   
QUARTO CONGRESSO MONDIALE SULL´ADHD  
 
Milano, 14 maggio 2013 - Dal 6 al 9 giugno 2013 si terrà a Milano, in Italia, il quarto congresso mondiale sull´Adhd (Fourth World Congress on Adhd). La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) è una malattia mentale che può essere caratterizzata da un significativo deficit dell´attenzione, iperattività e impulsività. Questo disturbo psichiatrico, che colpisce un bambino o adolescente su 20, è una delle malattie meno comprese in Europa e molte persone ancora non ricevono la diagnosi e l´aiuto adeguati. In questo contesto, il congresso ha lo scopo di far capire meglio e diffondere informazioni sull´Adhd permettendo allo stesso tempo a professionisti di tutto il mondo di condividere la loro esperienza. Quest´anno le sessioni verteranno sugli effetti e i meccanismi della psicoterapia nella cura dell´Adhd nei bambini e negli adulti, sui costi e i benefici dell´Adhd e una sessione è intitolata "La cura dell´Adhd con psicostimolanti è nociva per il paziente?". Il congresso ospiterà anche il Young Scientist Award e una mostra per le aziende per promuovere le loro imprese scientifiche. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Adhd-federation.org/congress2013.html    
   
   
CODICE ROSA, ALTRE 5 AZIENDE ENTRANO NEL PROGETTO REGIONALE. ENTRO IL 2014 IN TUTTA LA TOSCANA  
 
Firenze, 14 maggio 2013 – Altre 5 aziende entrano nel progetto regionale del Codice Rosa, portando così a 10 il numero di aziende sanitarie toscane che applicano il protocollo di tutela delle vittime di violenze e maltrattamenti. Entro il 2014, il progetto del Codice Rosa dovrebbe coprire tutto il territorio toscano. Le nuove aziende, che hanno aderito al progetto dall’inizio del 2013, sono la 5 di Pisa, la 6 di Livorno, la 11 di Empoli, l’azienda ospedaliero universitaria di Careggi e quella del Meyer. Vanno ad aggiungersi alla 9 di Grosseto, capofila regionale, che ha avviato il progetto già dal 2010, la 2 di Lucca, la 4 di Prato, la 8 di Arezzo e la 12 di Viareggio, che sono partite dal 1° gennaio 2012. L’estensione del Codice Rosa ad altre 5 aziende è stata approvata stamani dalla giunta, con una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni. “Nelle aziende in cui viene applicato – osserva il presidente Enrico Rossi – il Codice Rosa sta dando buoni risultati, contribuendo a portare alla luce casi di violenza che altrimenti resterebbero sommersi, a tutelare le vittime, a perseguire i responsabili. Con la delibera di oggi, le aziende che aderiscono al progetto salgono a dieci, entro il 2014 il Codice Rosa sarà in funzione in tutte le aziende toscane”. “La forza del progetto del Codice Rosa – dichiara l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – è il lavoro di squadra: mettere in rete tante competenze diverse, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, magistratura, forze dell’ordine, associazioni, centri antiviolenza, per fare un’azione coordinata a sostegno delle fasce deboli, e nello stesso tempo perseguire gli autori dei reati. L’ingresso delle nuove aziende – sottolinea ancora l’assessore – conferma la volontà di procedere alla graduale e progressiva estensione del progetto su tutto il territorio regionale”. Nel 2012, nelle 5 aziende in cui il Codice Rosa era in funzione, sono stati trattati 1.455 casi di maltrattamenti e abusi su adulti e minori: 250 a Lucca, 338 a Prato, 241 ad Arezzo, 466 a Grosseto e 160 a Viareggio. Il dato, pur se rappresentativo di sole 5 aziende, è, in tutta la sua drammaticità, rilevante e ci permette di avvicinarci alla comprensione della vera dimensione del fenomeno. È la punta dell’iceberg, che percepiamo molto grande ma di cui ignoriamo le reali dimensioni, perché le vittime hanno paura e non parlano, anche se nascondono il grande desiderio che qualcuno chieda loro cosa è successo veramente, cosa si nasconde dietro a quella che è stata dichiarata una caduta accidentale in bagno o l’urto contro uno sportello della cucina. Sul totale dei dati rilevati riferito agli adulti, 1.248 sono casi di maltrattamento, 44 di abuso sessuale e 22 di stalking. È necessario ricordare che il progetto non è rivolto solo alle donne, ma anche ai bambini, agli immigrati, alle vittime di atti omofobici, agli anziani. Questi ultimi rappresentano una categoria tra le più deboli, nei confronti della quale è più difficile proporre interventi che, se pur motivati dall’esigenza di tutela, richiedono in molti casi l’allontanamento della vittima, provocando il suo distacco dal nucleo familiare, unica fonte di collegamento affettivo, anche se problematico, oltre che indispensabile fonte di accudimento e sostentamento. Altra fascia debole, i bambini: i dati delle 5 aziende del 2012 fanno emergere 113 casi di maltrattamento e 28 casi di abuso sessuale su minori. Per contrastare questo fenomeno, sono attivi da tempo nell’azienda ospedaliero universitaria Meyer l’Osservatorio per i diritti del bambino in ospedale e il Gruppo sull’abuso all’infanzia e all’adolescenza, G.a.i.a., creato per aiutare i minori vittime di abusi e maltrattamenti che giungono all’osservazione clinica. L’adesione dell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi permette inoltre di coinvolgere due grandi strutture di pronto soccorso, come quelle di Careggi e del Cto, e assicura la collaborazione del Centro di riferimento regionale violenza e abuso sessuale su adulti e minori, del Dipartimento assistenziale integrato materno infantile.  
   
   
‘GIORNATE DELLA SALUTE’. COMUNE DI MILANO LANCIA PROGRAMMA PER SANI STILI DI VITA TRA I LAVORATORI AZIONI POSITIVE CONTRO FUMO, SEDENTARIETÀ, SCORRETTA ALIMENTAZIONE.  
 
Milano, 14 maggio 2013 - Per prevenire e contrastare l’abitudine al fumo, alla sedentarietà, alla scorretta alimentazione, il Comune di Milano avvia un programma per promuovere la salute e il benessere dei propri 15 mila dipendenti. L’iniziativa è stata annunciata ieri nel corso del primo incontro della rassegna “Giornate della salute”. Punto di partenza del programma sarà la distribuzione di un questionario realizzato con Asl per rilevare le abitudini di vita e di lavoro relative all’alimentazione, all’attitudine al movimento, al rapporto con il fumo. Il questionario verrà proposto nel rispetto della privacy dei lavoratori. I risultati saranno poi analizzati e valutati con l’obiettivo di promuovere azioni specifiche volte al miglioramento della salute e del benessere individuale dei dipendenti. “Avviamo questo programma – ha dichiarato l’assessore Pierfrancesco Majorino – perché pensiamo che i luoghi di lavoro siano un ottimo ambiente dove creare opportunità per migliorare la salute delle persone. È risaputo che determinati comportamenti rappresentino dei veri e propri fattori di rischio. Per questo vogliamo realizzare nei prossimi mesi azioni positive per contrastare l’abitudine alla sedentarietà e la scorretta alimentazione oltre a sensibilizzare sui pericoli derivanti dal fumo”. Per realizzare il programma il Comune è entrato a far parte del laboratorio “Promozione della salute in azienda”, promosso da Fondazione Sodalitas e Asl. L’intento del laboratorio è trovare forme di collaborazione tra pubblico e privato per avviare progetti di tutela e promozione della salute all’interno dei luoghi di lavoro, tra cui campagne di sensibilizzazione e incontri formativi. Le imprese che fanno parte del laboratorio sono attualmente dieci. Alcune di queste hanno presentato i propri programmi nel corso del primo appuntamento delle “Giornate della salute”. Si tratta di Abb Italia, impegnata in progetti sulla corretta alimentazione attraverso il servizio mensa e gli screening di primo livello volti a valutare colesterolo, stato della cute e circolazione sanguigna; Gruppo Brembo, che ha illustrato gli interventi sui propri dipendenti in merito a sicurezza stradale, mobilità sostenibile, alimentazione corretta, contrasto all’uso di tabacco; Stmicroelectronics, che ha spiegato la possibilità data ai dipendenti di effettuare analisi e controlli medici periodici presso i presidi sanitari aziendali.  
   
   
BOLZANO: OK AL PIANO VACCINAZIONI, RECEPITO ACCORDO CON LO STATO  
 
Bolzano, 14 maggio 2013 - Via libera della Giunta provinciale al nuovo piano sulle vaccinazioni, che recepisce l´accordo fra Stato e Regioni. "Obiettivo del piano - ha spiegato il presidente Luis Durnwalder - è quello di mantenere tassi di copertura superiori al 90% per le vaccinazioni obbligatorie, e di far crescere in maniera decisa quelli legati alle vaccinazioni consigliate". In Provincia di Bolzano fanno registrare risultati in linea con il piano nazionale, con un tasso di copertura vicino o superiore al 90%, le vaccinazioni obbligatorie legate a malattie quali la poliomelite, l´epatite B, la difterite, il tetano e la pertosse. Situazione diversa, invece, per quanto riguarda le vaccinazioni solamente consigliate. Il vaccino anti-influenzale per persone oltre i 65 anni di età, ad esempio, in Alto Adige fa registrare un tasso di copertura di appena il 43%, mentre l´obiettivo del nuovo piano provinciale è di portarlo almeno al 75%. Situazione analoga per i vaccini anti morbillo, parotite e rosolia, che nei primi due anni di vita dovrebbero passare dal 71,5% al 95% dei bambini, nonchè per il vaccino anti pneumococco e meningococco. Il piano provinciale per le vaccinazioni, per l´attuazione del quale verranno investiti circa 400mila euro, prevede inoltre non solo un calendario delle vaccinazioni, ma anche la previsione di offrire gratuitamente i vaccini ai gruppi considerati maggiormente a rischio.  
   
   
SANITA’: ZAIA SU POSTI LETTO OSPEDALI VENETI, “DIMINUZIONE REALE NON SUPERIORE A 400, PARI A 7 LETTI PER STRUTTURA. QUALITA’ E QUANTITA’ DELLE CURE NON CALERA’. POLEMICA STRUMENTALE AD OROLOGERIA”.  
 
Venezia, 14 maggio 2013 - “Quanto fatto trapelare oggi tramite alcuni media è una non notizia, perché da almeno un anno è esattamente quello che stiamo dicendo, e cioè che nella riorganizzazione della rete ospedaliera veneta ci sarà una diminuzione di posti letto, determinata peraltro da normative nazionali. Attenzione però, perché il taglio reale alla fine non supererà i 400 che, divisi per gli ospedali esistenti fa 7 letti ad ospedale. Chi ha strumentalizzato il dato complessivo spacciandolo per una mannaia calata sugli ospedali cerca solo di creare allarme ed esasperazione nei cittadini, soprattutto nelle fasce di popolazione più disagiata che ha bisogno di una sanità pubblica efficiente e attenta alle loro necessità, com’è quella che scaturirà dalla riorganizzazione”. Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, intervenendo sulle notizie pubblicate oggi in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera veneta, prossima ad essere formalizzata dalla Giunta regionale. “Di quei 1800 posti che tanto allarmano alcuni esponenti dell’opposizione – precisa Zaia - ne verranno effettivamente eliminati non più di 400. 200 vengono recuperati grazie al riconoscimento della migrazione sanitaria extraregionale; altri 1.200 rimarranno operativi per essere destinati alle postacuzie e alla riabilitazione negli ospedali specifici denominati ‘di comunità’. Resta una diminuzione reale di 400 che, su un totale esistente di oltre 17.000, di sicuro non intacca né la qualità né la quantità dell’assistenza erogata”. “Tutti gli studi sui bisogni di salute dei veneti – aggiunge Zaia – ci dicono che la qualità dell’assistenza non si basa più sul numero dei posti letto, ma sul livello e la modernità dei servizi erogati. A cosa possono servire, ad esempio, tanti letti di chirurgia quando attraverso il previsto potenziamento del day surgery potremo fare migliaia di piccoli interventi chirurgici permettendo al paziente di operarsi al mattino di tornare a casa la sera? – chiede Zaia. E quale persona sarebbe contenta di doversi ricoverare sapendo che le nuove tecnologie gli permettono di tornare a casa già guarito e di dormire nel suo letto?”. “Questa è la realtà – conclude Zaia – che troverà formalizzazione nelle vere schede: una sanità nuova, ancora migliore per organizzazione e livello tecnologico e professionale, nella quale ogni veneto troverà la risposta migliore ai suoi bisogni di cura. Gli allarmi ad orologeria non fanno onore a chi li lancia”.  
   
   
SALUTE E BENESSERE: SIGLATO UN ACCORDO FRA PROVINCIA E TRENTO RISE  
 
Trento, 14 maggio 2013 - Salute e benessere: questi i temi al centro dell´accordo siglato ieri fra la Provincia autonoma di Trento e l´associazione Trento Rise, che raggruppa le aree di specializzazione sull’Ict della Fondazione Bruno Kessler e del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione-disi dell’Università degli Studi di Trento. L´obiettivo è quello di sperimentare sulle organizzazioni pubbliche e private aderenti al Distretto famiglia servizi innovativi basati su tecnologie informatiche. Per questo scopo Trento Rise si impegna ad attivare le competenze presenti nel suo Laboratorio territoriale (Living territorial lab) per lo sviluppo di servizi di Health & Well Being. Un primo progetto nel quale si testerà l´accordo siglato oggi riguarda lo sviluppo di un sistema di monitoraggio e gestione dello stress delle persone al lavoro, che coinvolgerà aziende aderenti al distretto Family in Trentino. Due le aziende che hanno già aderito: il gruppo informatico Gpi e la cooperativa sociale Kaleidoscopio. La sperimentazione inizierà a settembre e coinvolgerà all´inizio una trentina di lavoratori. L´accordo volontario di obiettivo per favorire la crescita di un laboratorio territoriale per lo sviluppo di servizi di Healt e Well Being (salute e benessere) è stato siglato stamani in Provincia dal Presidente Alberto Pacher, dal direttore di Trento Rise Paolo Traverso e dal dirigente dell´Agenzia per la famiglia Luciano Malfer, presente anche il coordinatore del Living Lab dell´Istituto Europeo di tecnologia-Eit (di cui Trento Rise è nodo di rete) Fabio Pianesi e il coordinatore di progetto Nicola Doppio. Il Laboratorio territoriale per lo sviluppo di servizi di Health & Well Being è uno dei Living labs (letteralmente: laboratori viventi) creati da Trento Rise per sviluppare, a partire dalle forti competenze nel settore delle tecnologie della comunicazione e informazione presenti in Trentino, servizi innovativi che vadano a vantaggio della società nel suo complesso. I Living labs dello Eit rappresentano degli "ecosistemi" che riuniscono imprese, laboratori di ricerca ed enti locali (nella duplice veste di "iniziatori" di un progetto e di utilizzatori finali dei suoi risultati), nonché gruppi di cittadini opportunamente organizzati. L´obiettivo è sviluppare progetti ad alto contenuto tecnologico, capaci di produrre un grande impatto nella qualità della vita dei cittadini e sulle risorse economiche, sociali e culturali di un territorio; in altre parole, è quello di favorire uno "sviluppo partecipato", a cui tutti gli attori interessati apportano il loro contributo Uno dei Laboratori territoriali più attivi di Trento Rise verte sul tema Health & Well Being, ovvero salute e benessere. Lo Health & Well Being Territorial Lab ospita sperimentazioni cofinanziate da grandi imprese dell’Ict, da Trento Rise, dall’Istituto Europeo di Tecnologia. I partners coinvolti nei vari “progetti entranti” siglano accordi di collaborazione con Trento Rise per beneficiare dei servizi offerti dalla struttura. Secondo questo schema, Trento Rise gestisce un pool di risorse umane che hanno compiti di coordinamento di progetto, di facilitazione della partnership e della governance del Lab, e, soprattutto, che curano tutte le attività riguardanti il coinvolgimento degli utenti finali. In questo senso, le aziende (clienti, o partners del Lab) vengono messe nella condizione di interagire con i clienti finali senza doversi occupare di attività per così dire “a basso valore aggiunto” per il processo di ricerca &sviluppo, come per esempio la ricerca degli utenti, la cura delle questioni etiche e legali, la sottoscrizione degli agreements, le attività di amministrazione e coordinamento. L´uso delle nuove tecnologie è anche incoraggiato dalla nuova legge provinciale sulla promozione del benessere familiare, varata nel marzo 2011. I progetti - Due i progetti attualmente in corso nel Laboratorio trentino. Il primo scaturisce da un accordo pre-commerciale bandito da Trento Rise e avente l’obiettivo di sviluppare e commercializzare nel corso di tre anni servizi innovativi di tele-monitoraggio e tele-assistenza rivolti agli anziani che vivono in casa propria. Nell’ambito di questo progetto il Lab avrà il compito di costruire ampie reti di utenti anziani e di familiari (con il supporto di soggetti del terzo settore, come cooperative sociali e associazioni di volontariato) intenzionati a partecipare ad attività di co-design e validazione dei servizi. Si prevede infatti che i sistemi in via di sviluppo debbano essere validati in contesti di vita reale - ossia a casa delle persone - per lunghi periodi di tempo. Un secondo progetto ha invece a che vedere con lo sviluppo di un sistema di monitoraggio e gestione dello stress delle persone al lavoro, che fa parte di una più ampia attività finanziata dalla Action Line Health & Well Being dell’Istituto Europeo di Tecnologia. In questo secondo progetto, Trento Rise vede ampie opportunità di coinvolgimento di aziende aderenti al distretto Family in Trentino, in totale al momento 120. Due le imprese su cui partirà la sperimentazione: una attiva nel settore informatico, la Gpi, l´altra nel settore sociale, in particolare nell´assistenza domiciliare agli anziani, la Kaleidoscopio. In totale saranno coinvolti una trentina di lavoratori. Il monitoraggio dei parametri di stress avverrà principalmente attraverso l´uso di uno smartphone con apposite applicazioni: verranno misurati parametri come il traffico telefonico (chiamate, sms, mail e così via), le condizioni ambientali (come la rumorosità), gli spostamenti del lavoratore, per verificare se nel suo lavoro rimane molte ore immobile oppure si muove, e così via. Tutti i dati raccolti saranno successivamente incrociati ed elaborati al fine di costruire un "profilo di stress" di ciascuna persona.  
   
   
ASL FIRENZE: UN ECOCOLOR-DOPPLER PER SCACCIARE IL PERICOLO DELL’ANEURISMA DELL’AORTA LE REGOLE SONO QUATTRO E SEMPLICI: NON FUMARE (O SMETTERE SE SI È INIZIATO), DIMINUIRE I LIVELLI DI COLESTEROLO, CONTROLLARE PERIODICAMENTE LA PRESSIONE ARTERIOSA E IL DIABETE  
 
Firenze, 14 maggio 2013 - Le regole sono quattro e semplici: non fumare (o smettere se si è iniziato), diminuire i livelli di colesterolo, controllare periodicamente la pressione arteriosa e il diabete. In altre parole avere uno stile di vita “sano”, seguendo una dieta equilibrata affiancata a un regolare esercizio fisico. È il modo per ridurre il rischio di aneurisma dell’aorta, vale a dire la dilatazione permanente di un vaso, nel caso specifico, appunto, l’aorta addominale. La causa principale dell’aneurisma dell’aorta è l’aterosclerosi che determina una perdita di elasticità della parete arteriosa quindi l’aorta si dilata progressivamente sotto la spinta pressoria, fino a giungere, addirittura nell´85% dei casi, ad una rottura che causa un’emorragia spesso mortale. È una patologia che colpisce prevalentemente individui di sesso maschile con più di 65 anni, con una incidenza stimata intorno al 4-8% che cresce con l’aumentare dell’età. Si calcola che ogni anno in Italia 6.000 persone muoiano a causa della rottura di un aneurisma dell’aorta. La maggioranza degli aneurismi sono asintomatici fino a che non insorgono delle complicanze, spesso anche mortali; l’ecocolor-Doppler ha però la capacità di individuare la presenza di aneurismi addominali con altissima specificità. Dunque un esame rapido, semplice, non invasivo e indolore può individuare precocemente questa malattia e prevenirne l’insorgenza. Il rischio di esiti tragici si riduce al 3% quando il chirurgo vascolare può programmare l´intervento. È proprio un ecocolor-Doppler che verrà eseguito presso gli ambulatori della chirurgia vascolare dell’ospedale Nuovo San Giovanni di Dio, nell’ambito della campagna di screening chiamata “Un minuto che vale una vita” e rivolta alla popolazione maschile di età superiore ai 65 anni, per iniziativa dell’associazione “Il mercatino dei ragazzi per la solidarietà” in collaborazione con i chirurghi vascolari dell’Asl 10, i medici di medicina generale di Scandicci. La campagna è promossa dalla Società italiana di chirurgia vascolare ed endovascolare (Sicve) e dall´Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione. Gli over-65 che risiedono nel comune di Scandicci riceveranno una lettera con la quale saranno invitati a prendere un appuntamento a Torregalli dove gratuitamente verrà loro effettuato l’ecocolor-Doppler. L’iniziativa viene presentata domenica 12 maggio alle 11 in piazza di Vittorio a Casellina dal dottor Stefano Michelagnoli, direttore del dipartimento di chirurgia dell’Azienda sanitaria di Firenze. All’iniziativa è prevista la partecipazione del sindaco di Scandicci Simone Gheri.  
   
   
CONCORDATO IL RADDOPPIO DEI CHIRURGHI DEL BAMBIN GESÙ ALL’OSPEDALE PUGLIESE CIACCIO DI CATANZARO  
 
Catanzaro, 14 maggio 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, condividendo proprio l´indicazione del tavolo Massicci sulla necessità che la collaborazione strutturata con il "Bambin Gesù" non sia causa di costi ulteriori per la sanità calabrese e al tempo stesso rispondendo alla domanda crescente dei genitori e delle famiglie calabresi, ha concordato con il Presidente dell´ospedale romano, Giuseppe Profiti, di rispondere alla richiesta del Direttore generale del Pugliese Ciaccio per un raddoppio dei chirurghi del "Bambin Gesù" presenti e per un incremento del programma di aggiornamento per il personale sanitario della chirurgia pediatrica dell´Azienda. Il tutto, non solo senza incremento di oneri per la Regione, ma con l´adozione di un assetto strutturale che consentirà di ridurre i costi attuali dell´organizzazione nonostante l´incremento nell´offerta dei servizi. La convenzione con l´ospedale Bambin Gesù e il Centro per le chirurgie pediatriche presso l´ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, sta già producendo risultati positivi per i piccoli pazienti calabresi e per le loro famiglie e gli ulteriori aggiustamenti consentiranno di andare ancora avanti su questo progetto il cui obiettivo è di ridurre in maniera considerevole i "viaggi della speranza" verso il Centronord che, è bene ricordarlo, per i due terzi dei casi riguardano problemi clinici che possono essere trattati nel centro di Catanzaro con gli stessi standard di servizio e di qualità dell’ospedale romano.  
   
   
LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA SALUTE E AL DIRETTORE GENERALE AIFA DA PARTE DI ASSOCIAZIONE MEDICI DIABETOLOGI (AMD), SOCIETÀ ITALIANA DI DIABETOLOGIA (SID) E DIABETE ITALIA  
 
Roma, 14 maggio 2013 - Amd-sid-diabete Italia scrivono al Ministro della Salute e al Direttore Aifa in merito al fatto che Aifa si appresta a modificare le indicazioni di prescrivibilità delle terapie anti-diabetiche più nuove. Amd-sid-diabete Italia esprimono il proprio forte disagio e contrarietà poichè tali modifiche sono definite senza aver consultato le società scientifiche diabetologiche, né le associazioni dei pazienti, eludendo il principio di confronto e condivisione con gli esperti e con i rappresentanti dei cittadini, più volte auspicato tanto dal Piano nazionale diabete quanto dalle Autorità europee, su decisioni che possano avere importante impatto sulla qualità di vita delle persone con diabete come l’accesso alle terapie innovative. Inoltre, dal punto di vista squisitamente scientifico, le decisioni assunte sono in netto contrasto con i dettami delle linee guida nazionali e internazionali, oltre che con la filosofia della ‘personalizzazione’ del trattamento che le medesime organizzazioni indicano come via da perseguire per migliorare outcome clinici, ridurre le complicanze, le ospedalizzazioni e, in ultima analisi, i costi ingenerati dalla malattia. Amd-sid-diabete Italia chiedono pertanto, e auspicano, la sospensione del processo di revisione delle indicazione e la rivalutazione del provvedimento attraverso l’apertura di un tavolo di confronto tra Aifa, Società Scientifiche e Associazioni dei pazienti per contribuire a definire indicazioni condivise di prescrivibilità delle terapie basate sulle incretine. ********** Al Ministro della Salute, on. Beatrice Lorenzin Al Diretto Generale Aifa, Prof. Luca Pani L’associazione Medici Diabetologi, la Società Italiana di Diabetologia congiuntamente con Diabete Italia, in rappresentanza delle organizzazioni di volontariato delle persone con diabete, esprimono il proprio forte disagio e contrarietà per le decisioni che l’Agenzia starebbe per assumere in tema di prescrivibilità dei farmaci incretinici (inibitori inibitori del Dpp-4 e agonisti del Glp-1). Associazione Medici Diabetologi, Società Italiana di Diabetologia e Diabete Italia:  lamentano che le nuove indicazioni circa la prescrivibilità di questi farmaci siano state elaborate senza alcuna consultazione con le Società Scientifiche e Professionali del settore, né con le Associazioni che tutelano l’interesse delle persone con diabete; ritengono che tale ‘modus operandi’ sia lesivo della professionalità della classe medica italiana – in particolare, di quella diabetologica – il cui valore clinico e scientifico è riconosciuto in tutto il mondo, e del parere delle Associazioni dei Pazienti, il cui contributo sociale alla vita delle persone con diabete nel nostro Paese è testimoniato da decenni di iniziative nazionali che hanno creato modelli pernumerosi altri Paesi; sottolineano come le indicazioni all’uso di questi farmaci siano chiaramente definite nelle Linee Guida Nazionali per il trattamento del Diabete Mellito (Standard Italiani per la Cura del Diabete Mellito 2009-2011) e in quelle internazionali (Global Guidelines for Type 2 Diabetes – International Diabetes Federation, American Diabetes Association/european Association for the Study of Diabetes Position statement “Management of Hyperglycemia in Type2 - Diabetes: A Patient-centered Approach”); segnalano come le indicazioni d’uso delle terapie incretiniche ipotizzate dall’Aifa siano in dissonanza con quelle di altre Agenzie Regolatorie Europee (quali il National Institute for Clinical Excellence inglese, cfr. Http://publications.nice.org.uk/type-2-diabetes-cg87/guidance); ricordano come a livello internazionale e nazionale ci si stia prodigando nel rafforzare il concetto di ‘terapia personalizzata’, che prevede il raggiungimento di target glicemici appropriati, attraverso l’approccio terapeutico con il più favorevole rapporto efficacia-sicurezza per il singolo paziente. Ulteriori restrizioni introdotte nelle nuove indicazioni prescrittive potrebbero segnare un netto passo indietro rispetto a questa filosofia di trattamento ponendo, in Italia, la persona con diabete in una posizione isolata e discriminata rispetto al panorama internazionale; manifestano preoccupazione per il fatto che siffatte restrizioni prescrittive impedirebbero di fatto a moltissime persone - in particolare i soggetti fragili, a rischio di crisi ipoglicemiche, che possono avere conseguenze anche fatali - di poter godere di vantaggi offerti da trattamenti innovativi per motivi non di natura clinica, ma meramente economica. In considerazione di quanto sopra l’Associazione Medici Diabetologi, la Società Italiana di Diabetologia e Diabete Italia chiedono l’interruzione del processo di revisione delle indicazioni e l’apertura di un tavolo di consultazione per contribuire in maniera condivisa all’ottimizzazione della prescrivibilità delle terapie basate sulle incretine. L’associazione Medici Diabetologi, la Società Italiana di Diabetologia e Diabete Italia ritengono, infatti, che, in sintonia con le enunciazioni contenute nel Piano Nazionale del Diabete recentemente licenziato dal Ministero della Salute, sia interesse comune - in primis delle persone con diabete, delle Istituzioni, del mondo medico e accademico - adoperarsi al fine di condividere e concordare ogni decisione che possa avere un impatto sulla cura e qualità di vita delle persone con diabete.  
   
   
SCOPELLITI: “NON CI SONO OSTACOLI ALL’ACCORPAMENTO DELL’OSPEDALE DI ACRI CON QUELLO DI CASTROVILLARI”  
 
Catanzaro, 14 maggio 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in qualità di Commissario ad acta per l´attuazione del piano di rientro del disavanzo del settore sanità, in merito ad alcune notizie riportate dagli organi d’informazione, circa la bocciatura dell’accorpamento degli ospedali di Acri con quello di Castrovillari, precisa che: “L’accorpamento degli ospedali di Acri con quello di Castrovillari, risponde alla volontà della Regione Calabria di erogare maggiori servizi di qualità sanitari ai cittadini, soprattutto nelle zone territorialmente più disagiate, come quelle di montagna. Come riportato nel parere specifico, il Ministero della Salute ha evidenziato che all’interno dell’Asp di Cosenza sono già presenti altri punti spoke formati dall’accorpamento di più ospedali (Rossano/corigliano, Cetraro/paola). Nulla ostacola l’accorpamento delle due strutture (Acri e Castrovillari) in un unico punto spoke, è necessario, però, che si risponda a determinati requisiti qualitativi e strutturali necessari per la sicurezza delle attività che si intenderà svolgere all’interno degli stessi presidi. Pertanto – ha concluso il Presidente Scopelliti - nel riconfermare la nostra volontà di perseguire nella procedura di accorpamento degli ospedali di Acri con Castrovillari, presenteremo al Ministero della Salute, ulteriori approfondimenti affinché si prosegua nel cammino già intrapreso, tenendo conto di tutti gli elementi già indicati dai ministeri competenti”.  
   
   
BOLZANO: ANZIANI SARANNO SEGUITI PRESSO I MASI CONTADINI  
 
Bolzano, 14 maggio 2013 - Sono 17 le donne contadine che hanno concluso con successo il corso di formazione "Anziani al maso contadino" tenuto presso la Scuola professionale di economia domestica di Teodone. Dopo aver ottenuto i diplomi nei giorni scorsi, potrebbero avviare la loro nuova attività nel 2014. Le 17 donne contadine provengono dalla val Passiria, dalla Val d´Isarco, e dalla val Pusteria. Dopo aver frequentato 98 ore formative che spaziavano dalla psicologia, all´alimentazione e malattie dell´anziano, nonché elementi di pronto soccorso, ora con il diploma conseguito presso i propri masi, potranno accogliere e seguire persone anziane. Il corso si è svolto con la collaborazione della cooperativa sociale "Mit Bäuerinnen lernen, wachsen, leben" (imparare, crescere e vivere con le contadine), e l´Ufficio anziani della Provincia ed il distretto sociale di zona. La presidente della cooperativa sociale delle contadine, Maria Kuenzer, ha promesso alle neo-diplomate che potranno avviare la loro nuova attività nel 2014.  
   
   
CASA RIPOSO MAROSTICA: ALTA INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL SERVIZIO DELLA MIGLIOR ASSISTENZA AGLI OSPITI E ALLE LORO FAMIGLIE; OTTIMO ESEMPIO DI IPAB BEN GESTITA  
 
Venezia, 14 maggio 2013 - L´assessore regionale Elena Donazzan ha visitato l´Ipab di Marostica accompagnata dal direttore generale dell´Azienda Ulss n.3 Fernando Compostella e dalla responsabile dei servizi sociali Antonella Corò. "Ho constatato con soddisfazione - ha detto l´Assessore al termine - la presenza e l´utilizzo di un´altissima innovazione tecnologica che però segue la singola persona con la familiarità e la vicinanza di altri tempi. Ho incontrato il consiglio d´amministrazione e il direttore della struttura e ho verificato il loro desiderio di essere innovativi nel pieno rispetto delle problematiche e delle fragilità che comporta l´età più avanzata e di avere una struttura all´altezza della sfida assistenziale che la non autosufficienza pone". L´assessore ha visitato i laboratori, le strumentazioni, ha visto le cartelle cliniche “sembrano più fogli di accompagnamento del percorso dell’ospite privi della freddezza dei soli numeri – ha osservato Donazzan - . Tutto ciò ha generato buona amministrazione e risparmio. A dimostrazione di straordinaria realtà di Ipab ben gestite, ben governate e in stretto positivo contatto con la Regione Veneto”.  
   
   
PREMIATI SCACCHISTI ABRUZZESI  
 
Pescara, 14 maggio 2013 - L´assessore allo Sport, Carlo Masci, ha premiato il 10 maggio gli scacchisti della squadra D´annunzio che ha conquistato l´A1, in un traguardo storico ed unico per la regione, ottenuto da giocatori tutti abruzzesi. "Un risultato di qualità in una disciplina dai forti connotati mentali e di gestione della persona - ha commentato Masci - consegnando il trofeo alla D´annunzio. Si pensi che in alcune scuole europee quella degli scacchi è materia di studio per la sua forte capacità di sviluppare la logica ed il ragionamento, elementi sempre utili nella vita". Il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, nel ringrazie e nel complimentarsi con la D´annunzio per il risultato, ha evidenziato che nonostante i sacrifici economici, le famiglie non rinunciano ad accollarsi le spese per l´attività motoria dei propri figli. "E´ un segnale forte, le famiglie hanno capito l´importanza dell´attività fisica, e a tutti noi spetta aiutare quella fetta di giovani che non risce ad entrare in questo mondo, che nulla c´entra con gli spettacoli poco edificanti che spesso vediamo negli stadi". Questi i componenti la squadra: maestro Angelo D´angelo, primo scacchista abruzzese a raggiungere il titolo di maestro di scacchi; maestro Lorenzo Pescatore, due volte campione italiano giovanile, è attualemmte il più forte ed il più promettente giovane d´Abruzzo; maestro Luca Cerquitella, attualmente primo scacchista d´Abruzzo, candidato maestro Franco Di Donatantonio, è il giocatore piu´ forte della Provincia di Teramo. La D´annunzio scacchi di Pescara è impegnata da tre anni, nelle scuole e nella sua sede di via Chieti 6 a Pescara, nella divulgazione del gioco degli scacchi. Per questa attività e per i risultati ottenuti, tra i quali 3 titoli italiani giovanili,con Lorenzo Pescatore e Lorenzo Ramundi, è l´unica società in regione ad aver ottenuto l´ambito riconoscimento di Scuola di Scacchi dalla Federazione Scacchista italiana.  
   
   
MONDIALI DI CICLISMO, UN TAVOLO TECNICO PER AFFRONTARE QUESTIONE TRASPORTI  
 
Firenze, 14 maggio 2013 – La Toscana si prepara ad accogliere a settembre i Mondiali di ciclismo e la questione della mobilità durante l’evento, in particolare di quella legata ai mezzi pubblici su ferro e su gomma, diventa cruciale. Definito un tavolo tecnico, composta anche da Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, che si riunirà già dalla prossima settimana per affrontare la situazione. L’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, in qualità di presidente del Comitato istituzionale che riunisce tutti gli enti locali coinvolti nell’organizzazione della manifestazione, ha convocato presso l’assessorato una riunione cui hanno partecipato gli assessori Sonia Spacchini e Stefano Giorgetti della Provincia di Firenze, Massimo Mattei del Comune di Firenze, rappresentanti di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana e l’avvocato Roberto Maggini, del Consiglio direttivo del Comitato Organizzatore dei Mondiali di ciclismo. Oggetto dell’incontro l’organizzazione dei servizi pubblici durante la manifestazione ed in particolare il ruolo strategico che sarà ricoperto dal trasporto ferroviario. Si è sottolineata la necessità di un potenziamento del servizio ferroviario sia in entrata in direzione Firenze, sia all’interno della città. Alla luce delle limitazioni alla circolazione imposte dal circuito di gara, infatti, raggiungere il percorso di gara tramite mezzi su gomma risulterà estremamente difficile. “Il campionato mondiale di ciclismo è una grande occasione per la Toscana, ma anche un grande impegno organizzativo – ha detto Ceccarelli – Grazie a questo evento, Firenze e la Toscana saranno interessati da grandi flussi e dobbiamo creare le condizioni affinchè queste persone possano raggiungere la città e il percorso di gara nel modo più efficace e meno disagiato. Da oggi siamo impegnati con Trenitalia, Rfi, e gli enti coinvolti per cercare di individuare le soluzioni possibili”. Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana hanno offerto la massima disponibilità a studiare la situazione e definire il necessario potenziamento dei servizi, entro le possibilità offerte dalle linee disponibili. E’ stato così deciso di attivare un tavolo tecnico che tornerà a riunirsi la prossima settimana per avviare il lavoro di approfondimento e progettazione. “Nel frattempo – ha aggiunto l’assessore – stanno aprendo i cantieri che consentiranno di portare a compimento i molti interventi programmati sulle strade. Per queste opere la Regione ha messo a disposizione oltre 18 milioni di euro, mentre altri 12 milioni sono arrivati dagli enti locali”.  
   
   
FIRENZE: SABATO 25 MAGGIO TORNA LA 100 KM DEL PASSATORE DA FIRENZE A FAENZA ISCRITTI OLTRE 1.900 ATLETI DI 22 NAZIONI. IL VICESINDACO SACCARDI: “NON UNA CORSA PODISTICA, MA UN’OCCASIONE PER RINSALDARE LEGAMI E VALORI”  
 
Firenze, 14 maggio 2013 - Sabato 25 maggio torna la mitica 100 km del passatore da Firenze a Faenza, giunta quest’anno alla quarantunesima edizione e che partirà come sempre da via Calzaiuoli. La presentazione della supermaratona si è svolta oggi in Palazzo Vecchio alla presenza del vicesindaco e assessore allo sport Stefania Saccardi, della collega di Faenza Maria Chiara Campodoni, del presidente dell’Associazione 100 km del Passatore Elio Ferri. Un evento che, oltre ad essere sportivo, storico, culturale, paesaggistico e turistico, è un “ponte” fra la Toscana e la Romagna. La corsa attraversa quei territori che per 5 secoli sono stati l’avanguardia di Firenze al di là dell’Appennino. “Per la prima volta – ha sottolineato il vicesindaco Saccardi – mi appresto a vivere questo fine settimana di maggio da assessore allo sport della città che ospita la partenza della corsa. Ho detto corsa, ma in realtà si tratta di molto di più di una competizione sportiva. Chi si appresta a percorrere il tracciato, splendido dal punto paesaggistico, sa bene che non si tratta solo di una prova ai limiti della resistenza fisica per muscoli e articolazioni, per apparato cardiocircolatorio e forza di volontà. In quei 100 km ci sono significati e valori che vanno oltre il mero aspetto sportivo. Un occasione per rinsaldare un antico legame fra territori. Ecco perché voglio pubblicamente ringraziare gli organizzatori, gli oltre 400 volontari e gli sponsor, in primo luogo Banca Cr Firenze, per l’indispensabile supporto”. A oggi sono 1.900 gli iscritti (c’è tempo fino al 18 maggio) in rappresentanza di 22 Paesi (Australia, Austria, Belgio, Equador, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Israele, Kazakistan, Norvegia, Paesi Bassi, Russia, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ucraina e Vietnam).