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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Maggio 2013
ENERGIA SOLARE POTENZIATA MEDIANTE PRODUZIONE ENERGETICA CON RAFFREDDAMENTO A SECCO  
 
Bruxelles, 23 maggio 2013 - Per dispiegare più centrali energetiche solari si sta sviluppando un sistema all´avanguardia che permette la fornitura di energia più pulita in modo più efficiente, e che allo stesso tempo mantiene la posizione di vantaggio dell´Europa nel settore delle tecnologie energetiche. L´obiettivo del progetto Maccsol ("The Development and Verification of a Novel Modular Air Cooled Condenser for Enhanced Concentrated Solar Power Generation"), finanziato dall´Ue, è stato quello di sviluppare tecnologie di raffreddamento a secco più efficienti. Il nuovo "condensatore modulare raffreddato ad aria" (Macc) del progetto incorpora sensori in grado di rilevare cambiamenti di temperatura, vento ambientale e velocità del flusso del ventilatore, che controllano degli algoritmi per variare continuamente la velocità del ventilatore. In questo modo esso può mantenere una pressione e una temperatura ideali nel condensatore indipendentemente dalle condizioni ambientali. Il consorzio, che ha ricevuto finanziamenti Ue per 4 milioni di euro, è guidato dall´Università di Limerick in Irlanda e comprende tre università e quattro partner industriali. Tutti assieme essi sono al lavoro per eliminare l´uso dell´acqua negli impianti di raffreddamento dei sistemi a concentrazione solare (Csp) e sulla riduzione al minimo dei costi di esercizio dei sistemi di raffreddamento a secco. I coordinatori del progetto dicono che il nuovo Maccsol dovrebbe permettere agli impianti Csp di aumentare la produzione netta di energia riducendo allo stesso tempo i costi. Poiché il Macc è progettato in modo modulare, anche i costi di installazione e manutenzione verranno significativamente ridotti. I ricercatori si sono concentrati su dei compiti chiave, come la caratterizzazione e l´ottimizzazione delle prestazioni dei singoli moduli del sistema. Sono stati inoltre sviluppati algoritmi di controllo del ventilatore che sono stati interfacciati con nuovi sensori di temperatura e flusso. A livello di sistema, sono state esaminate le strutture dei moduli per valutare la possibilità di sfruttare il vento per aiutare il funzionamento del ventilatore. Lo sviluppo, sia a livello di sistema che di modulo, ha coinvolto l´uso di simulazioni numeriche, modellazioni analitiche, modellazioni su scala fisica e misurazioni su prototipi in scala al naturale. Per valutare le implicazioni dei costi di esercizio di varie opzioni di progettazione, vengono usate anche delle modellazioni tecno-economiche. In caso di successo, l´impatto economico e sociale a lungo termine del progetto potrebbe essere significativo. In primo luogo, esso permetterebbe di aumentare lo schieramento dei Csp anche in aree desertiche senza acqua, e si potrebbe inoltre ridurre il costo della produzione di energia elettrica. I ricercatori Maccsol ritengono che il loro sistema possa fornire una riduzione del 2 % per kilowattora del costo della produzione Csp, in confronto agli esistenti sistemi raffreddati a secco. Poiché si prevede che la Csp già contribuisca in modo significativo agli obiettivi Ue 2020 sulle energie rinnovabili, le migliorate prestazioni economiche e ambientali fornite da Maccsol potrebbero fare la differenza. A dire la verità, le cifre attuali mostrano che, anche usando i correnti metodi di raffreddamento, ogni gigawatt generato con Csp riduce le emissioni di anidride carbonica di circa 273 tonnellate. Perciò, Maccsol intende migliorare le prestazioni ambientali ottenendo allo stesso tempo un enorme progresso tecnologico, per garantire che l´Ue rimanga all´avanguardia nel campo delle tecnologie di raffreddamento a secco per la produzione elettrica Csp, con tutti i conseguenti potenziali benefici economici in termini di posti di lavoro e crescita. Per maggiori informazioni, visitare: Maccsol http://www.Drycooledcsp.eu/    
   
   
LOMBARDIA.SISMA,ASSESSORE CASA: METODO DIALOGO FUNZIONA  
 
Mantova, 23 maggio 2013 - ´Un incontro molto positivo´. Così l´assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità ha definito il momento di lavoro sul sisma, che si è svolto questa mattina, presso la sede della Provincia di Mantova, presieduto dal governatore della Regione Lombardia. ´Tutti i sindaci - ha spiegato - hanno confermato la loro totale disponibilità al dialogo e al confronto. E il fatto che abbiano ascoltato attentamente tutto quello che il presidente ha voluto comunicare lo dimostra´. Nello specifico sono stati chiariti i temi dei quali si discute maggiormente, vale a dire la proroga al 31 dicembre del prossimo anno per le autonome sistemazioni, i finanziamenti europei e gli ulteriori fondi, recuperati grazie anche alla Camera di Commercio, che permetteranno di soddisfare tutte le richieste arrivate dalle Pmi. 900.000 Euro Per Gli Affitti - L´assessore alla Casa ha anche ricordato che a breve sarà attivata ´una nuova misura straordinaria da 900.000 euro, per sostenere i cittadini in affitto nei Comuni della provincia di Mantova colpiti dal sisma, che potranno godere di un contributo di circa 900 euro una tantum´. Il Terremoto Approda Al Giro D´italia - L´assessore ha annunciato anche un´altra iniziativa a favore dei Comuni terremotati. ´Domenica - ha detto - un gruppo di sindaci sarà ospite del Giro d´Italia e, nell´occasione, sarà presentato un filmato, che ripercorre non solo i terribili istanti dell´anno passato, ma anche la situazione attuale. Un altro modo per testimoniare loro la nostra vicinanza´. Il Ruolo Di Raccordo - L´assessore ha poi voluto ringraziare il presidente, ´che mi ha confermato nel ruolo di suo supporto e come collegamento fra la Regione e il territorio´.  
   
   
GEOMETRI MEDIATORI: INAUGURATA A TRENTO LA SEZIONE GEO-C.A.M.  
 
 Trento, 23 maggio 2013 - Trentino esistono due enti di mediazione civile accreditati presso il Ministero della Giustizia: l´Organismo di Mediazione Forense, istituito dall´Ordine degli avvocati di Trento, e l´organismo predisposto dalla Camera di Commercio. A questi si aggiunge da oggi l’Organismo di Mediazione Geo-c.a.m. (Geometri Consulenti, Arbitri, Mediatori), sezione distaccata di Trento dell’Associazione Geo-c.a.m. Nazionale costituitasi nel gennaio 2011. Si tratta del primo Organismo di mediazione attivato da una categoria professionale tecnica, quella dei geometri, che sta anch´essa subendo i colpi inferti dalla crisi dell´edilizia ma che intende rilanciare il proprio ruolo con un nuovo protagonismo. Alla presentazione del nuovo servizio di mediazione, oggi presso la sede del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Trento, è voluto intervenire - accanto ai responsabili nazionali e locali di Geo-c.a.m., al presidente del Tribunale di Trento Sabino Giarrusso ed alla presidente dell´Ordine degli avvocati di Trento, Patrizia Corona - anche l´assessore all´industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi. A fare gli onori di casa il presidente del Collegio dei Geometri Graziano Tamanini, che ha subito chiarito come debbano essere considerati i mediatori, ovvero dei "facilitatori". Nei paesi anglosassoni e del Nord Europa il ricorso allo strumento della mediazione per comporre le controversie in via extragiudiziale è prassi ormai collaudata. Non si può dire altrettanto per l´Italia, dove solo da pochi anni si sono costituiti organismi di conciliazione. Il ricorso a tale strumento rimane a tutt´oggi volontario dopo la sentenza della Corte Costituzionale che dichiarò l´illegittimità del decreto legislativo con il quale il governo legiferò, per uniformarsi a una direttiva europea, in materia di mediazione, nella parte in cui si era appunto prevista l´obbligatorietà della mediazione quale condizione di procedibilità nelle cause civili in materia di diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazioni, comodati, affitto d´azienda, contratti bancari e finanziari, condominio ed altro ancora. La reintroduzione dell´obbligatorietà, per inciso, è stata per altro prevista nel programma dei "Saggi" nominati dal presidente Napolitano e potrebbe dunque diventare materia d´intervento dell´attuale governo. Ma è proprio l´aspetto della volontarietà quello che è stato più volte rimarcato dai responsabili e referenti della sezione di Trento di Geo-c.a.m. (Elvio Busatti, Antonella Zandonai, Maurizio Michelon), nonché da Giusi Marzari dell´Associazione nazionale Geometri consulenti, arbitri, mediatori e dal segretario della stessa, Guido Turchetti, entrambi intervenuti oggi a Trento all´apertura ufficiale dello "sportello" trentino, che ha sede presso lo stesso Collegio Geometri, in via Brennero, 52 a Trento. Il mediatore - è stato spiegato - non è un giudice, nel procedimento di mediazione non c´è un vinto né un vincitore, non c´è una sentenza, tutti ne traggono vantaggio. Oltretutto, costa poco farvi ricorso, assai meno di quanto richiesto da una causa civile. Il mediatore (in Trentino il Collegio Geometri ne ha formati 12, ora iscritti all´Albo dei mediatori) è imparziale, neutrale, indipendente, assiste le parti in conflitto facilitando la comunicazione e favorendo la ricerca di un accordo soddisfacente per entrambe. Talvolta il tentativo di mediazione può essere demandato dal giudice il quale, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa nonchè il comportamento delle parti, può appunto invitare le stesse a procedere al tentativo di composizione della controversia prima dell´udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa. Intervenendo oggi all´inaugurazione di Geo-c.a.m. Del Trentino, l´assessore Olivi ha dato merito al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Trento di avere in qualche modo “aperto la strada”, nell’ambito delle professioni tecniche, alla mediazione civile. "Ciò testimonia - ha detto Olivi - l’attenzione che i Geometri trentini pongono verso la crescita della propria categoria ed al loro ruolo nella società. E´ un fatto positivo che il Collegio abbia avviato questa iniziativa dentro un settore che ha un alto tasso di contenzioso e che è oltretutto preda della crisi. Viviamo in un paese dove i tempi di risoluzione delle controversie pesano negativamente, fino a mangiarsi l´1 % del Pil, sul tasso di efficienza e produttività. Da troppi anni non si fanno riforme, esiste una urgenza che riguarda il legislatore, nel frattempo è importante che cresca una cultura della mediazione. Il fatto che una categoria tecnica si metta a disposizione dei cittadini è positivo, abbiamo bisogno di dare questi segnali anche ai giovani professionisti. La mediazione - ha aggiunto Olivi - pone anche un problema di implementazione delle competenze e dello sviluppo della formazione permanente, un tema, questo, che chiama in causa il protagonismo delle categorie professionali. Abbiamo progetti di formazione per i liberi professionisti ma la formazione - ha concluso l´assessore - ha senso solo nel momento in cui una categoria si mette a disposizione".  
   
   
ARREDO URBANO. DOMENICA 26 MAGGIO MILANO ADERISCE AL PRIMO CLEANING DAY NAZIONALE I LAVORI ARTISTICI DEI WRITERS RENDONO MILANO PIÙ BELLA, MA LA MANIA DI APPORRE TAG OVUNQUE NON RISPETTA L’AMBIENTE E LA SOCIETÀ  
 
Milano, 23 maggio 2013 - Domenica 26 maggio, in largo Paolo Grassi, dalle ore 9 alle ore 13, volontari e tecnici puliranno le 450 tag che attualmente imbrattano il monumento dedicato ai “Caduti per servizio Istituzionale, vittime del dovere in tempo di Pace” dello scultore Luciano Minguzzi, l’area adiacente il Cam Garibaldi (Centro di Aggregazione Multifunzionale) e una parte dei muri del Teatro Studio. Con questa iniziativa, promossa dall’Associazione nazionale Antigraffiti, dal Comitato Abruzzi e Piccinni e dall’Associazione Milano Muri Puliti, la città di Milano aderisce al Primo Cleaning Day nazionale, che si svolgerà in tredici Comuni italiani: oltre a Milano, Ascoli, Bollate, Como, Firenze, Genova, Monza, Napoli, Pavia, Roma, San Donà Di Piave, Venezia e Villasanta. “Questa Amministrazione – ha dichiarato l’assessora al Benessere, Qualità della vita e Arredo urbano Chiara Bisconti – da una parte apprezza molto e favorisce l’opera artistica di tanti writers milanesi che, con i loro lavori, rendono la nostra città più bella, come per esempio nel sottopassaggio della Stazione Garibaldi, ma dall’altra disapprova e contrasta il vandalismo. Muri di abitazioni, edifici d’epoca, la stessa memoria storica della città viene costantemente imbrattata”. Alcuni dati dell’attività di contrasto svolta dal Comune attraverso la Polizia locale. Nel 2012 sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 26 imbrattatori, 114 le persone identificate. Quest’anno vede 19 indagati e 67 persone identificate. Il Comune si costituisce parte civile contro gli imbrattori, ottenendo nel 100% dei casi risarcimenti finalizzati al lavoro socialmente utile e alla rieducazione. Per quanto riguarda i lavori di pulizia e rimozione di scritte, dal gennaio 2012 il Settore arredo urbano e verde ha effettuato circa 100 interventi. “Contrastiamo per quanto possibile questo fenomeno – ha proseguito Chiara Bisonti - ma, accanto al Comune, c’è bisogno anche di ‘sentinelle civiche’: cittadine e cittadini che aiutino a difendere il bene comune. Questa iniziativa va esattamente in questo senso”. “L’obiettivo di questi eventi di pulizia – ha spiegato il presidente dell’Associazione nazionale Antigraffiti Andrea Amato - è quello di creare degli esempi virtuosi, attraverso un’azione dal basso che s’ispira a una cultura del fare, di rendere il cittadino protagonista nella lotta contro il degrado. Scegliendo tale area vogliamo valorizzare le bellezze spesso dimenticate o nascoste delle nostre piazze milanesi. Dopo la zona 3 (viale Abruzzi e via Modena), la zona 8 (centro commerciale Bonola), la zona 2 (via Vittor Pisani), la zona 6 (via Giambellino), la zona 5 (Quartiere le Terrazze) arriviamo in zona 1. Intento del nostro progetto è di portarlo in tutte le 9 zone del Comune di Milano”. All’iniziativa che si svolge domenica 26 maggio in largo Paolo Grassi partecipano il Sindaco Giuliano Pisapia e il direttore del Teatro Strehler Sergio Escobar.  
   
   
MICROCREDITO, 19 MILIONI E MEZZO ALLE IMPRESE PUGLIESI CON MENO DI 10 ADDETTI  
 
Bari, 23 maggio 2013 - Quasi 20 milioni di euro per salvaguardare e accrescere l’occupazione sostenendo le aziende più piccole. Ha una fortissimo impatto anticrisi l’ultimo intervento regionale in favore della microimpresa. Si chiama “Fondo Microcredito d’Impresa” e fa parte del Piano Straordinario per il Lavoro. Il fondo agevola le microimprese sane che vogliono crescere e continuare a produrre ma non possono farlo perché nessuna banca concederebbe loro un prestito. Le aziende destinatarie dell’intervento non hanno infatti né i requisiti minimi per ottenere credito dalle banche, né garanzie patrimoniali da offrire. Mettendole in condizione di avere accesso ad un finanziamento, le microimprese potrebbero investire e, investendo, mantenere e incrementare l’occupazione. Secondo le previsioni saranno 1.300 le imprese che verranno agevolate, nell’arco di tre anni, dalla dotazione attuale dell’intervento (19,5 milioni di euro). La misura è stata presentata ieri alla stampa dagli assessori Leo Caroli (Lavoro), Loredana Capone (Sviluppo economico) e Alba Sasso (Diritto allo Studio e Formazione). L’intervento si inserisce nella strategia regionale a sostegno della piccola impresa e dell’accesso al credito. Politiche che hanno fatto della Regione Puglia un caso nazionale. Sono 9 fino ad oggi gli interventi destinati alle imprese piccole e piccolissime. Con una dotazione di 256,7 milioni di euro, hanno già mobilitato investimenti per oltre 600 milioni di euro agevolando più di 2.100 progetti con poco più di 155 milioni di euro di risorse pubbliche. A regime i posti di lavoro generati saranno più di 4.300. Allo stesso modo la battaglia contro la stretta del credito è stata affrontata con quattro iniziative: le prime due hanno sostenuto i consorzi di garanzia fidi, le altre due hanno attivato strumenti di ingegneria finanziaria di "controgaranzia" e "tranched cover", per un totale di 150 milioni di euro. Questa volta tuttavia la novità è veramente rilevante. Il Microcredito, le cui risorse derivano dal Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo per il periodo 2007-2013 (Asse Ii “Occupabilità”), non riguarda le garanzie. Si tratta di un prestito vero e proprio. Tuttavia non è una banca a concederlo ma la Regione Puglia attraverso la società regionale in house Puglia Sviluppo Spa. L’avviso Microcredito d’Impresa - Potranno accedere al finanziamento le “nuove imprese” con meno di 10 addetti, costituite da meno di 5 anni ma che abbiano emesso la prima fattura da almeno sei mesi. Requisito essenziale è la “non bancabilità”, quindi liquidità inferiore ai 50mila euro, proprietà immobiliari e di attrezzature inferiori ai 200mila euro, fatturato annuo inferiore ai 120mila euro. Le imprese inoltre non devono aver ricevuto finanziamenti superiori ai 30mila euro durante gli ultimi dodici mesi. Saranno finanziate forme di investimento come opere murarie, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nonché automezzi di tipo commerciale, acquisto di software ma anche alcune spese di gestione come materie prime, semilavorati, locazione di immobili e utenze. L’impresa che ottiene un finanziamento accede ad un mutuo per un importo da 5.000 a 25.000 euro della durata massima di 60 mesi ad un tasso di interesse fisso, pari al 70% del tasso di riferimento Ue (al 1 maggio 2013 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,46%). Semplice il meccanismo di accesso. Connettendosi al sito www.Sistem.puglia.it è possibile compilare e inviare on line la domanda preliminare. Puglia Sviluppo verifica i requisiti, se questi ci sono, convoca l’azienda per un colloquio. In quella stessa sede viene redatta e depositata la domanda definitiva di finanziamento. Segue l’istruttoria: se la domanda è finanziabile, viene data la relativa concessione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12,00 del 18 giugno 2013 aprendo la pagina www.Sistema.puglia.it/microcredito. Non c’è scadenza perché l’avviso è a sportello quindi è aperto finché sono disponibili le risorse. Tuttavia la copertura di 19,5 milioni di euro è tale da consentire alle imprese di non affannarsi nel primo giorno di apertura ma di organizzare con calma la propria partecipazione. Per le informazioni e l’assistenza sul Microcredito d’Impresa, la Regione si avvarrà di una diffusa rete di sportelli selezionati nell´ambito della "Rete dei nodi" del Piano del Lavoro. A questi si aggiungeranno gli uffici regionali delle Commissioni Provinciali per l´Artigianato che operano presso le Camere di Commercio. I commenti - «Questo intervento che è inserito nel Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, mira a salvaguardare e accrescere l´occupazione”, ha detto l’assessore al Lavoro Leo Caroli. “L’autoimprenditorialità, negli anni recenti, ha rappresentato spesso l’unica alternativa alla carenza di posti di lavoro. Le imprese piccole e piccolissime rappresentano la quasi totalità del tessuto produttivo. Con il Fondo Microcredito intendiamo arrivare a quelle imprese alle quali le banche hanno smesso di concedere fiducia. Il sistema pubblico ha l’obbligo morale di sostenerle, tenendole lontane dalla spirale dell’usura e permettendo loro di offrire opportunità di buona occupazione”. Per l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, “dopo le iniziative che hanno sostenuto i Consorzi di Garanzia Fidi e dopo l´attivazione degli strumenti di ingegneria finanziaria di "controgaranzia" e "tranched cover", per un totale di 150 milioni di euro, con il Microcredito si completa la filiera degli incentivi per fronteggiare la stretta del credito nei confronti delle piccole imprese, spesso sane ma purtroppo considerate non bancabili. Al Microcredito di Impresa presto si affiancherà un nuovo strumento agevolativo pensato per favorire la nascita di nuove microimprese nel settore manifatturiero e dei servizi”. «In Puglia è alto livello della domanda di accesso al credito, soprattutto da parte di imprese di piccola dimensione”, ha dichiarato Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e Formazione. “Era necessario che la politica rispondesse con i fatti a queste richieste, promuovendo un nuovo modello di sviluppo socio-economico regionale ad alta intensità di capitale umano e basso impatto ambientale, premiando l’attivazione femminile e dei giovani. Lo abbiamo già fatto con l’avviso Piccoli Sussidi che ha una dotazione di 5,4 milioni di euro. Con il Microcredito continuiamo ad essere sensibili alle fragilità promuovendo queste politiche». Tutti gli interventi regionali per le piccole imprese - Per le micro e piccole imprese la Regione Puglia ha avviato 9 avvisi: 1) “Aiuti agli investimenti iniziali alle micro e piccole imprese. Titolo Ii”. All’intervento sono riservati 106.855.077 milioni di euro con la finalità di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole dimensioni facilitando l’accesso al credito. 2) “Aiuti agli investimenti iniziali alle micro e piccole imprese turistiche. Titolo Ii”. L’aiuto che mette a disposizione 25milioni di risorse pubbliche, ha lo scopo di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole dimensioni turistiche facilitando l’accesso al credito. Entrambi gli avvisi sono a sportello. 3,4,5,6) “Aiuti alle piccole imprese innovative operative e di nuova costituzione”. Si tratta di 4 interventi, due per le operative usciti rispettivamente nel 2010 e nel 2011 (10 milioni per ogni bando) e uno per le operative di nuova costituzione uscito nel 2010 con risorse pari a 5milioni di euro e poi rifinanziato nel 2011 con altri 5 milioni di euro. La dotazione totale per i quattro interventi è di 30milioni di euro Obiettivo degli incentivi, favorire lo sviluppo e gli investimenti delle piccole imprese innovative, trasformando così la ricerca in prodotto. Gli avvisi sono a sportello. 7) “Aiuti all’avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati – Start up”. Nato con lo scopo di agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie come i giovani, le donne, i precari, i disoccupati o chi è in procinto di perdere il posto di lavoro, l’avviso, a sportello, ha una dotazione di 40milioni di euro. 8) Per mettere a disposizione lo strumento del Pia (Programmi integrati di agevolazione) anche alle piccole imprese nel 2012 è stato pubblicato l’avviso Pia Piccole Imprese che ha una dotazione di 49.448.032,87 euro. 9) Piccoli Sussidi. Il bando con una budget di 5,4 milioni euro, ha come obiettivo il consolidamento delle organizzazioni operanti nell´ambito dell´inclusione sociale e lavorativa, la creazione di nuove imprese e le misure di sostegno dirette a consentire l’accesso e la permanenza nel mercato del lavoro e nelle attività di formazione di soggetti non completamente autonomi. L’importo massimo di finanziamento richiedibile su ogni azione è di 35mila euro. Le domande dovranno pervenire entro le ore 16.00 del 28 maggio 2013. Dotazione totale per le microimprese: 256,7milioni di euro.  
   
   
G&LIFE FINALISTA DEL PREMIO SPECIALE START UP PARCHI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI  
 
Trieste, 23 maggio 2013 - Si terrà il 31 maggio prossimo, presso il Polo Tecnologico di Rovereto, la finale nazionale per il Premio Speciale Start Up Parchi Scientifici e Tecnologici, nell’ambito della competizione “Start Up dell’Anno”. L’iniziativa, giunta alla settima edizione e promossa da Pnicube, l’Associazione degli Incubatori e delle Business Plan Competition accademiche italiane, fa tappa per la prima volta in Trentino. L´obiettivo del premio è dare visibilità alle imprese innovative che nei primi anni di vita hanno raggiunto i migliori risultati economici e qualitativi, e al contempo monitorare, promuovere e valorizzare i risultati ottenuti dai sistemi d’incubazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici. Il processo di selezione e valutazione delle aziende è effettuato da una Giuria, nominata di operatori di fondi di investimento, di specialisti di early-stage financing e manager d’impresa sulla base di parametri quantitativi e qualitativi. Tra le cinque start up finaliste c’è G&life, startup dell’Area Science Park specializzata nel campo dei servizi personalizzati al profilo genetico, che avrà l’opportunità di presentarsi a una giuria di investitori e a possibili partner finanziari e industriali. L´evento è promosso da importanti realtà nazionali e internazionali tra le quali Trentinosviluppo, Apsti - Associazione Parchi Scientifici Tecnologici Italiani, Microsoft Bizspark, 360° Capital Partners, Unicredit, Uk Trade & Investment, Castaldi Mourre & Partners international.  
   
   
FVG, I DATI SULL´ANDAMENTO ECONOMICO DEL I TRIMESTRE 2013  
 
 Udine, 23 maggio 2013 - I risultati della terza indagine congiunturale di Unioncamere dicono che l’economia del Fvg è ancora in una fase negativa: i dati a consuntivo, relativi al 1° trimestre 2013, sono negativi. In particolare, e ancora, nelle costruzioni (-17% tendenziale per i fatturati) e nel manifatturiero (-5,1% per la produzione e -6,5% per i fatturati), analoghi segnali si riflettono anche nel commercio al dettaglio (-3,1% delle vendite) e nei servizi all’ospitalità (-4,3%). Di segno opposto solo il vitivinicolo, che aumenta il fatturato per le imprese esportatrici (+1,7%), anche se diminuisce (-1,6%) per quelle concentrate solo sul mercato interno. E pure le previsioni degli imprenditori per il trimestre in corso risultano improntate al pessimismo. Il primo dato su cui riflettere è l’andamento del Pil italiano: negativo da 7 trimestri (l’ultimo positivo si è registrato nel 2° trimestre 2011). Il 1° trimestre 2013 presenta un -0,5% congiunturale e -2,3% tendenziale. Il secondo dato è l’andamento dell’export regionale: negativo per tutto il 2012. Nel 1° trimestre (-6,1%), nel 2° (-7,8%), nel 3° (-14,9%), nel 4° (-6,7%). Il terzo dato riguarda il sistema imprenditoriale: nel 1° trimestre 2013 in Fvg sono nate 2.053 imprese (-1,2% rispetto allo stesso periodo del 2012) e se ne sono cancellate 2.931 (-3,7%). Sono entrate in scioglimento e liquidazione 464 imprese (-5,9%): tale fenomeno ha interessato in particolare il Commercio ed i Servizi alle imprese. Risultati dell’indagine congiunturale del Friuli Venezia Giulia: Imprese intervistate: 1.335, Periodo di rilevazione: dal 7 al 28 aprile 2013, Tasso di risposta: 35% di cui 76% via web. Manifatturiero: Calo della Produzione: -5,1% tendenziale (-1%, -1,3% nelle precedenti rilevazion1). Calo del Fatturato: -6,5% quelle che non esportano, -5,2% quelle che esportano (i precedenti trimestre era rispettivamente -8% e -2,9% quelle non esportatrici,-2,8% e -2,3% quelle esportatrici). Leggero calo degli addetti: -0,9% tendenziale (-1,3% e -0,4% nelle precedenti). Previsioni: il 35/40% delle imprese prevede una riduzione del fatturato nel prossimo trimestre. Commercio al dettaglio: Calo delle Vendite: -3,1% tendenziale (-4,9% e -3,9% nei trimestri precedenti). Calo degli addetti: -2,7% tendenziale (-3,2% e -2,5% nei trimestri precedenti) . Previsioni: il 50/55% delle imprese prevede una riduzione del fatturato. Servizi all’Ospitalità: Calo delle Vendite: -4,3% tendenziale (-1,5% e -4,5% nei trimestri precedenti). Calo degli addetti: -6,4% tendenziale (-4,0% e -4,1% nei due trimestri precedenti). Previsioni: il 40% delle imprese prevede una riduzione del fatturato. Costruzioni: Calo del Fatturato: -17,0% tendenziale (-9,1% e -16,3% nei trimestri precedenti), Calo degli addetti: -4,8% tendenziale (-8,3% e -6,7% nei trimestri precedenti), Previsioni: il 45% delle imprese prevede una riduzione del fatturato. Vitivinicolo: Aumenta il Fatturato: -1,6% quelle che non esportano, +1,7% quelle che esportano, Previsioni: il 30% delle imprese prevede un aumento del fatturato.  
   
   
FLAMMINI (FEDERLAZIO): OTTIMA NOTIZIA SBLOCCO PAGAMENTI IMPRESE ROMANE  
 
 Roma, 23 maggio 2013 - “E’ decisamente un’ottima notizia per le imprese romane, soprattutto in questo momento”. Così il Presidente di Federlazio, Maurizio Flammini, commenta lo sblocco dei pagamenti ai fornitori deciso dal Sindaco Alemanno. “I quasi 800 milioni di euro – prosegue Flammini – tra debiti del Comune e debiti delle società partecipate, che nei prossimi tre mesi saranno corrisposti alle imprese, rappresentano un’iniezione di liquidità di cui il sistema locale ha estremo bisogno. Rientrare in possesso di questi crediti significa per le imprese poter programmare investimenti capaci di trattenere occupati e riaccendere il motore dello sviluppo di cui tutti noi abbiamo massimamente bisogno”.  
   
   
VERTENZA CSL-CESIL - GIUNTA SARDEGNA APPROVA DIRETTIVE AD AGENZIA LAVORO PER ASSUNZIONI  
 
Cagliari, 23 maggio 2013 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore del lavoro, Mariano Contu, di concerto con il presidente Ugo Cappellacci, ha approvato le direttive da impartire all´Agenzia regionale del lavoro per l’assunzione a tempo determinato del personale dei Centri servizi per l´impiego (Csl e Cesil). "Con questo provvedimento - ha spiegato l’assessore Contu - si applica la legge regionale 3, che permette ai precari di essere assunti fino al prossimo 31 dicembre dall’Agenzia regionale del lavoro. La giunta Cappellacci ha così mantenuto l´impegno di trovare una soluzione a un´emergenza occupazionale che ha coinvolto decine di famiglie, garantendo il funzionamento dei servizi per il lavoro fino al riordino dell’intero sistema". L´agenzia regionale per il lavoro verificherà il possesso dei requisiti necessari all’assunzione, tramite l’esame dei titoli posseduti, e garantirà l´operatività del personale nei territori nei quali i lavoratori hanno già prestato servizio.  
   
   
RENDERE I FUOCHI D´ARTIFICIO PIÙ SICURI IN EUROPA  
 
Bruxelles, 23 maggio 2013 - La Commissione europea plaude all´adozione di ieri, da parte del Parlamento europeo, della proposta della Commissione di snellire il mercato interno degli articoli pirotecnici. Successivamente alla votazione del Parlamento, gli articoli pirotecnici diventeranno in breve più sicuri nell´uso grazie a nuove regole che prescrivono istruzioni ed etichette più chiare nelle lingue di ciascuno Stato membro in cui i prodotti vengono messi in vendita. I prodotti conformi alle regole di sicurezza recheranno il marchio Ce per indicare che soddisfano tutti i requisiti di cui alla pertinente legislazione. I fabbricanti devono conservare tutta la documentazione relativa per 10 anni. L´accordo apre la strada a un´adozione più celere di regole meno onerose per un altro gruppo di categorie di prodotti, tra cui gli strumenti di pesatura a funzionamento non automatico, gli strumenti di misura, i recipienti semplici a pressione, gli ascensori, gli esplosivi per uso civile, le apparecchiature elettriche e gli apparecchi destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. L´iniziativa rientra nel più ampio sforzo per allineare le norme applicabili ai prodotti industriali a un insieme comune di principi in modo da evitare la frammentazione settoriale e situazioni di conflitto o di sovrapposizione tra le disposizioni che disciplinano i prodotti cui si applica più di uno strumento legislativo. Regole più coerenti lungo l´intero spettro dei prodotti ridurranno i costi di adeguamento alla normativa che gravano sulle imprese, soprattutto sulle piccole e medie imprese (Ip/11/1385). Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l´Industria e l´imprenditoria, ha affermato: "La legislazione Ue sui prodotti inizia ora ad assumere un "look" più uniforme, con conseguente riduzione degli oneri amministrativi e dei costi. L´esistenza di norme comuni per i prodotti industriali consente ai fabbricanti di godere di una maggiore certezza giuridica. Essi possono meglio organizzare i loro processi di fabbricazione, accrescere la qualità e la sicurezza dei prodotti e investire nell´innovazione. Fra breve si procederà a snellire le norme che si applicano anche ad altri settori contribuendo così a rafforzare ulteriormente il mercato unico e ad aiutare le imprese a crescere. E nella crisi attuale è appunto di questo che abbiamo bisogno." Ulteriori informazioni sugli articoli pirotecnici. Il "Nuovo quadro normativo" per la commercializzazione dei prodotti. Le regole snellite per gli articoli pirotecnici faciliteranno la vita alle imprese. Le regole aggiornate coprono prodotti quali i fuochi d´artificio, gli articoli pirotecnici teatrali e gli articoli pirotecnici per i veicoli come i generatori di gas utilizzati negli airbag o nei pretensionatori delle cinture di sicurezza. Le nuove norme intendono assicurare un accesso al mercato più agevole e un più alto livello di protezione della vita e della proprietà. L´obiettivo potrà essere raggiunto armonizzando e rendendo più rigorose le norme relative alla sicurezza di tali prodotti. Le nuove norme renderanno più facile la vita per le imprese: • maggiore chiarezza sulle responsabilità dei fabbricanti, degli importatori e dei distributori che vendono prodotti di consumo; • possibilità per gli operatori economici di dimostrare la conformità attraverso un uso più ampio degli strumenti elettronici; • maggiori garanzie per la sicurezza dei consumatori grazie a un sistema di tracciabilità che consente di ritracciare i prodotti difettosi o non sicuri nonché grazie a regole più chiare e a una migliore supervisione degli organismi di valutazione della conformità; • le autorità di controllo del mercato saranno meglio attrezzate per bloccare le importazioni pericolose da paesi terzi. I fuochi d´artificio saranno ripartiti nelle seguenti categorie: categoria F1: limite d´età 12 anni - fuochi d´artificio che presentano un rischio potenziale estremamente basso e un livello di rumorosità trascurabile e che sono destinati ad essere utilizzati in spazi confinati, compresi i fuochi d´artificio destinati ad essere usati all´interno di edifici d´abitazione; categoria F2: limite d´età 16 anni - fuochi d´artificio che presentano un basso rischio potenziale e un basso livello di rumorosità e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici in spazi confinati; categoria F3: limite d´età 18 anni - fuochi d´artificio che presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati ad essere usati al di fuori di edifici in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana; categoria F4: limite d´età 18 anni - fuochi d´artificio che presentano un rischio potenziale elevato e che sono destinati ad essere usati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche e il cui livello di rumorosità non è nocivo per la salute umana. Gli Stati membri hanno facoltà d´innalzare i limiti d´età ove ciò sia giustificato per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o incolumità delle persone. Gli Stati membri hanno anche facoltà di abbassare i limiti d´età per le persone che hanno ricevuto una formazione professionale o che si trovano in formazione.  
   
   
TOSCANA: PICCOLE E MEDIE IMPRESE PIÙ COMPETITIVE OLTRE 3 MILIONI PER SERVIZI QUALIFICATI  
 
Firenze, 23 maggio 2013 - Piccole e medie imprese più competitive grazie ai fondi che la Regione stanzia per consentire l’acquisizione di servizi qualificati. Sono 279 i progetti ammessi per contributi previsti pari a complessivi 9 milioni e 478 mila euro, di cui 100 sono stati finanziati per 3 milioni e 627 mila euro. Come già nei precedenti bandi, le domande ammesse sono presentate prevalentemente da imprese piccole e piccolissime e, in misura minore, da medie imprese. In particolare il bando si rivolgeva in modo prioritario ad imprese in forma associata, in modo da superare lo svantaggio costituito dalle piccole dimensioni. “Il nostro obiettivo in questa fase di grande difficoltà del nostro sistema produttivo – spiega l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini – non può che essere quello di contribuire a rendere più competitive le pmi toscane, favorendone l’acquisizione di processi duraturi di cambiamento organizzativo e innovazione. Grazie alle risorse previste per questo bando, ci proponiamo di contribuire alla razionalizzazione e alla qualificazione dei servizi alle imprese, favorendone la crescita e la specializzazione”. Come funziona Il bando per i servizi qualificati prevede la concessione di aiuti diretti alle imprese che intendono investire in progetti innovativi immateriali. In altre parole, non si tratta di investimenti finalizzati ad un nuovo prodotto ma di un investimento in competenze, idee, creatività, capacità tecniche. La novità di quest’ultimo bando sta nell’offerta di un sistema di aiuti diretti alle imprese per sostenerne gli investimenti innovativi finalizzati all’acquisizione di servizi per la gestione, per migliorare la produzione, la tecnologia, l’organizzazione del lavoro. La novità “Il sistema di aiuti prevede da quest’anno – spiega l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini – la possibilità per ogni impresa di richiedere una sovvenzione a fondo perduto per l’acquisizione di una serie di servizi reali, articolata anche in un più fasi, in modo da costituire un’azione integrata nell’ambito di un progetto integrato di servizi”. I servizi finanziabili La gamma e le tipologie di servizi che possono essere utilizzati per la costruzione del progetto integrato sono quelli individuati nell’ambito del “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le Pmi toscane” approvato lo scorso dicembre, che prevede una serie di servizi suddivisi in aree tematiche (Servizi qualificati di primo livello – Servizi qualificati specializzati di innovazione di supporto all’innovazione tecnologica di prodotto e processo, all’innovazione organizzativa e commerciale – Servizi per l’internazionalizzazione). Spese ammissibili L’intensità dell’aiuto varia a seconda della tipologia di servizi e della dimensione d’impresa. La spesa minima ammissibile per ogni progetto d’investimento attivato varia in relazione alle dimensioni dell’impresa: microimpresa: 7,5 mila euro; piccola impresa: 12,5 mila euro; media impresa e consorzi: 20 mila euro; reti e raggruppamenti temporanei d’impresa: 35 mila euro. Per una spesa superiore a 100 mila euro, in aggiunta a quanto indicato in catalogo, è possibile beneficiare di un aiuto rimborsabile a tasso zero, nella misura massima del 25% dell’investimento ammissibile, da restituire in massimo 24 mesi. Sono previste inoltre delle maggiorazioni un casi specifici, come ad esempio nel caso di servizi erogati da incubatori riconosciuti, per i quali è possibile ottenere un contributo pari al 100% dell’investimento. “Il bando – spiega ancora l’assessore – risponde alle esigenze di innovazione e di riorganizzazione produttiva e commerciale delle pmi toscane, aiutandole fra l’altro nell’adozione di programmi innovativi in materia di sicurezza, ambiente, certificazioni che, in molti casi, sono vitali per la permanenza sul mercato e il rilancio competitivo delle aziende”. 51 milioni dal 2008 Sono in tutto 14 le graduatorie approvate dal 2008 ad oggi, per 3654 domande presentate, di cui 2146 ammesse e finanziate, pari al 71,92%. L’investimento complessivo ammesso è di oltre 82 milioni a fronte di oltre 51 milioni di contributi concessi.  
   
   
ILVA E AIA. VENDOLA CHIEDE A ORLANDO LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE  
 
Bari, 23 maggio 2013 - Ilva. Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha scritto al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando per chiedere la convocazione di un tavolo istituzionale da tenersi con gli enti locali ed il partenariato economico-sociale, per una condivisione dello stato di attuazione dell’Aia. Vendola ricorda nella lettera che “con decreto ministeriale del 27 ottobre 2012 è stata rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale per lo stabilimento Ilva di Taranto” e che “a tale provvedimento, maturato con la consapevole condivisione e collaborazione di diversi soggetti istituzionali, ha fatto seguito la legge 231 del 24.12.2012, di recente passata al vaglio costituzionale”. “Tutto il procedimento autorizzativo – si legge nella lettera - è maturato in un complesso equilibrio tra le ragioni della tutela del lavoro, dell’ambiente e della salute dei cittadini. In tal senso, il quadro maturato delinea puntualmente sia i necessari interventi di ambientalizzazione, e della relativa precisa tempistica di attuazione, che delle modalità di controllo e sanzioni disposte dal provvedimento”. “È del tutto evidente - ha concluso il Presidente - che la credibilità degli Enti dipende dalla capacità del rigoroso rispetto degli impegni già assunti e delle prescrizioni tecniche individuate. Nel contesto attuale, ed alla luce delle criticità segnalate da Ispra e dal Garante, sono a chiederTi la convocazione di un tavolo istituzionale da tenersi con gli enti locali ed il partenariato economico-sociale, per una condivisione dello stato di attuazione dell’Aia”.  
   
   
MONZA E BRIANZA - AL VIA IL BANDO "UN DESIGNER PER LE IMPRESE"  
 
Monza, 23 maggio 2013 – La Camera di Commercio di Monza e Brianza promuove la seconda edizione del bando “Un designer per le imprese”: le imprese della Brianza selezionate avranno a disposizione quattro giovani designer ciascuna, specializzati in interior design, industrial design, fashion e textile design, service & experience design, per lo sviluppo di un prototipo relativo ad un prodotto innovativo. Il progetto è nato per favorire l´incontro tra mondo imprenditoriale e giovani designer (studenti di Scuole di Alta Formazione e Università) al fine di creare una più ampia percezione del valore del design e dei nuovi materiali tra le piccole e medie imprese. Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità operativa a Monza e Brianza. Per le imprese di Monza e Brianza è possibile presentare la propria candidatura dal 22 maggio al 14 giugno scaricando la modulistica sul sito www.Mb.camcom.it e inviandola, da un indirizzo di posta certificata, all’indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo.Cciaa@mb.legalmail.camcom.it Per informazioni: design@mb.Camcom.it; tel. 0392807598-7525. Le fasi - Candidature E Proposta Dei Concept Le imprese selezionate elaborano un concept per lo sviluppo di un nuovo prodotto o il rinnovamento di un prodotto esistente. Sviluppo Dei Progetti Con Affiancamento Imprese – Designer - Il concept di ciascuna impresa, nell´ambito di un Concorso di idee, è sviluppato in quattro differenti progetti dagli studenti delle Scuole di Alta Formazione e Università partecipanti. Realizzazione Prototipi (o mock-up) - Al termine dello sviluppo dei progetti, ciascuna impresa decide di quale progetto realizzare il prototipo (o mock-up). Inoltre, una Giuria di qualità, composta da tre esperti del settore del design, assegnerà ai migliori progetti realizzati dai designer tre premi speciali riferiti ai seguenti ambiti tematici: innovazione, sostenibilità, materiali innovativi. Esposizione In Triennale + Catalogo - A conclusione del lavoro alla Triennale di Milano un´esposizione aperta al pubblico raccoglie e racconta i passaggi più significativi e le diverse fasi di lavoro e sviluppo del progetto (con disegni o elaborati grafici rappresentativi). Sono inoltre esposti i prototipi, affiancati da una selezione di materiali e processi innovativi di ultima generazione. Per diffondere i risultati del progetto viene infine realizzato un catalogo che ripercorre tutte le fasi del progetto, riproduce i progetti realizzati dai designer e documenta la realizzazione dei prototipi e le collaborazioni intercorse tra designer e imprese. Imprese attive nel settore delle attività di design specializzate.  
   
   
COMPARTO SUGHERO - GIUNTA SARDEGNA ISTITUISCE GRUPPO LAVORO PER RILANCIO  
 
Cagliari, 23 maggio 2013 - La Giunta regionale ha deliberato di costituire un gruppo di lavoro interassessoriale che si occuperà di predisporre un piano strategico per il rilancio del comparto sugheriero nell´Alta Gallura. "La crisi degli ultimi anni è riconducibile a molteplici fattori - ha sottolineato il Presidente Cappellacci, che proprio nei giorni scorsi ha avuto un incontro nel territorio per analizzare le problematiche del settore - Ai nemici del sughero sardo (siccità, incendi e concorrenza spagnola e portoghese), si sono aggiunte altre difficoltà a cominciare da quelle di accesso al credito alle indispensabili azioni di innovazione e di ristrutturazione aziendale. Ora, per affrontare la crisi si rende necessario un piano strategico nuovo ed adeguato, che contempli moderne tecniche di gestione aziendale e di marketing."