|
|
|
MERCOLEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Mercoledì 29 Maggio 2013 |
 |
|
 |
UE, MERCATO UNICO DIGITALE: CERCHIAMO DI RENDERE REALTÀ CORRISPONDONO ALLA NOSTRA VISIONE! |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 29 maggio 2013 - Di seguito l’intervento di ieri Michel Barnier Commissario europeo per il Mercato interno ei servizi, al Convegno "Il mercato unico digitale Ue: Dalla retorica alla realtà": “ Caro Ministro , Cari membri del Parlamento europeo, Signore e signori, Prima di tutto, vorrei ringraziare i governi finlandese e britannico per organizzare questo evento. Nel suo famoso discorso di Bruges nel 1988, Margaret Thatcher ha individuato il mercato unico come il nostro miglior vantaggio competitivo. Quello che non sapeva era un giorno qualcosa chiamato Internet avrebbe fatto la sua dichiarazione ancora più attuale. Venticinque anni più tardi, il mercato unico digitale è davvero la nostra nuova frontiera. Esso ci permetterà di competere con le nuove potenze economiche come la Cina, la Corea del Sud e Brasile. Sarà anche portare benefici enormi per ogni cittadino europeo. Sono appena tornato da Amsterdam, dove ho partecipato, al fianco principessa Beatrice, l´inventore European Awards. Mi ha colpito che molti dei vincitori e candidati avevano inventato tecnologie innovative che sono al centro del mercato unico digitale. Nel mercato unico digitale, i consumatori dovrebbero essere in grado di confrontare i prodotti provenienti da tutta Europa. Essi dovrebbero essere in grado di pagare on-line e hanno acquisti consegnati in modo rapido, efficiente e sicuro. Tutti gli europei dovrebbero essere in grado di ascoltare la musica che piace o guardare i loro programmi Tv preferiti in tutta Europa, sul loro tablet o lo smartphone. Essi dovrebbero anche avere un facile accesso alle fonti di informazione libera, indipendente e multipla; in uno spazio pubblico europeo comune. I cittadini che vivono in regioni remote non sono tenuti a percorrere lunghe distanze per fare il loro lavoro di ufficio o di trattare con la propria banca. Essi dovrebbero anche avere accesso a molti più prodotti, ad un prezzo competitivo. Imprese europee, in particolare le Pmi, dovrebbero avere la possibilità effettiva di andare online. E una nuova generazione di imprenditori dovrebbe essere in grado di inventare e rapidamente sul mercato nuovi prodotti, come ad esempio applicazioni e servizi cloud. Infine, andando senza carta, la pubblica amministrazione deve diventare più accessibile e meno costoso per i contribuenti. Qui è la mia visione: un vero e proprio, che abilita mercato unico digitale; agisce come moltiplicatore del mercato unico, come sappiamo essa. La Commissione ha intrapreso un programma di lavoro importante per realizzare il mercato unico digitale. Tuttavia, riconosco che la realtà ha ancora una lunga strada da percorrere per realizzare tale visione. Come è stato sottolineato oggi, solo il 20% di tutti i rivenditori online offrono beni e servizi transfrontalieri. Ogni giorno, le persone sono frustrati dal non essere in grado di accedere alla musica online o film proposti in altri Stati membri, anche se essi sono disposti a pagare per questo. Ogni giorno, i consumatori disposti a comprare on-line vengono bloccati da problemi di accesso, di pagamento o di consegna. Alcuni di loro addirittura ancora vittime di discriminazioni a causa del luogo in cui vivono. Ogni giorno, le aziende perdono nuove opportunità a causa di mercati nazionali divise. C´è una lunga strada da fare, ma non abbiamo scelta. Abbiamo bisogno del mercato unico digitale per creare posti di lavoro. Perché? Perché per ogni posto di lavoro off-line creato, l´economia digitale crea 2,6 posti di lavoro. Abbiamo bisogno del mercato unico digitale per guidare l´innovazione. Questo, più che il costo del lavoro, il nostro valore aggiunto nei mercati internazionali. E possiamo usare il mercato unico digitale per guidare il valore aggiunto dell´Europa. Quindi, ciò che resta da fare per creare un vero mercato unico digitale? Prima di tutto, dobbiamo completare il nostro lavoro in tre settori politici importanti . I - In primo luogo, abbiamo bisogno di impostare il giusto quadro di sviluppare servizi online e di e-commerce. Nel gennaio 2012, abbiamo lanciato un ambizioso piano d´azione. Un anno e mezzo dopo, sono ancora più convinto: l´e-commerce in Europa poggia su basi giuridiche ´core´ un solido, la direttiva sul commercio elettronico. Nessuna revisione è bisogno. Azione ha bisogno piuttosto di concentrarsi sul rendere il circostante ´infrastruttura´ adeguata e più facile da usare. Questo significa, ad esempio la protezione dei dati, i pagamenti, la tutela dei consumatori, le reti e la proprietà intellettuale. Il nostro piano sta cominciando a dare i suoi frutti. Per esempio, la revisione della direttiva sui servizi di pagamento che proporrà in pochi mesi. Si adatterà regole esistenti per includere nuovi tipi di servizi di pagamento, come i telefoni online-banking o mobile. Abbiamo anche appena proposto una direttiva sui conti bancari. Esso faciliterà il confronto on-line dei prezzi e le condizioni offerte sui conti di pagamento. Tuttavia si concederà tutti gli europei il diritto a un conto bancario di base. Quindi, i consumatori attualmente fuori del sistema bancario avranno l´opportunità di sfruttare i vantaggi del mercato unico digitale. In autunno, presenteremo anche le azioni volte a migliorare il processo di consegna dei pacchi, rendendolo più affidabile e conveniente per i consumatori e le Pmi. Come ho già detto, in linea di principio la direttiva sul commercio elettronico è un solido pezzo di legislazione. Tuttavia, presto potremo proporre una nuova legislazione su ´avviso-e-azione´ per rendere più facile e più efficiente da applicare. Il nostro obiettivo è triplice: assicurare la rapida azione contro i contenuti illeciti in linea, evitare di contenuto giuridico di essere preso in giù, e portare una maggiore certezza del diritto per gli utenti, piattaforme e titolari dei diritti. Ii - La nostra seconda iniziativa importante riguarda la proprietà intellettuale. Copyright, piuttosto che essere una barriera, deve essere uno strumento moderno ed efficace. Dovrebbe sostenere l´innovazione e gli investimenti nella creazione. Essa dovrebbe contribuire creatori meglio cogliere le enormi opportunità offerte da Internet, a partire dalla scoperta di nuovi appassionati e di pubblico. Inoltre, si dovrebbe ci offrono la possibilità di utilizzare la musica e le immagini, come la lingua comune dei nostri 27 paesi, fornendo accesso ad alta qualità attraverso le frontiere. In parallelo, ciò contribuirà a rafforzare la diversità e la coesione dell´Europa. Per me, il copyright è un elemento del più ampio "infrastruttura Ip" che dovrebbe accompagnare gli artisti e le imprese, dalla creazione alla valorizzazione e commercializzazione. Con le "licenze per l´Europa", abbiamo stabilito un dialogo strutturato, giorno per giorno tra chi si occupa di produzione, distribuzione e utilizzo di contenuti protetti da copyright. Abbiamo chiesto loro di trovare soluzioni specifiche, a breve termine su una serie di questioni, tra cui la portabilità transfrontaliera di musica on-line o di servizi video e di "contenuti generati dagli utenti". Allo stesso tempo, abbiamo anche lavorato sulla legislazione. Per esempio, sulla gestione collettiva dei diritti. La nostra direttiva migliorerà la governance delle società di gestione collettiva, facilitando nel contempo la concessione di licenze multi-territoriali. Stiamo anche facendo una valutazione approfondita della legislazione sostanziale della proprietà intellettuale. Prenderemo una decisione nel 2014 sulla questione se questo necessita di revisione. Iii - Infine, le amministrazioni pubbliche dovrebbe essere parte a pieno titolo del mercato unico digitale Per alcuni paesi, e-procurement è pratica comune, per esempio, il Portogallo e Corea del sud. Essi hanno notato una maggiore partecipazione delle Pmi non solo in offerte, ma anche anche lo sviluppo del commercio elettronico. Abbiamo proposto una graduale transizione verso l´e-procurement per l´intera Unione europea. Proporremo anche poco normativa sulla fatturazione elettronica. Si deve rimuovere ulteriormente gli ostacoli agli appalti pubblici transfrontalieri e di creare nuove opportunità di business. Le amministrazioni pubbliche dovrebbero aiutare le aziende a sfruttare al meglio il mercato unico. Essi possono rendere la vita più facile per le imprese, fornendo informazioni chiare e trasparenti sulle norme esistenti e dando la possibilità di interagire con loro per via elettronica. Sportelli unici sono lì per servire le aziende in tutta Europa. Faremo in modo di vivere all´altezza delle loro aspettative. Tuttavia, non tutti i nostri problemi sono legati al diritto d´autore e le barriere al commercio elettronico. Per questo motivo, l´intera Commissione è concentrata sul mercato unico digitale. Ad esempio, stiamo lavorando con Neelie Kroes sulla creazione di un mercato unico nel settore delle telecomunicazioni. Condivido ciò che Neelie Kroes ha dichiarato un paio di giorni fa: «Le barriere al singolo digitale mercato sono ostacoli alla crescita. Sono determinato a buttarle giù ovunque li trovo ´. Questo è il nostro obiettivo comune. Signore e signori, credo fermamente di costruire un vero e proprio mercato unico digitale, abbiamo bisogno di tutti a bordo. Con questo in mente, vorrei ringraziarvi per le idee che hai in comune oggi. Incoraggio anche tutti e ciascuno di voi a partecipare ai dibattiti on line del nostro Mese mercato unico, che si svolgono in tutta Europa questo autunno, e concentrandosi su e-commerce. Grazie.” |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MARCHE CLOUD: UN PROGETTO STRATEGICO DI GRANDE VISIONE PER LANCIARE LE MARCHE NEL FUTURO. |
|
|
 |
|
|
Ancona, 29 maggio 2013 - Lo sviluppo di reti ad alta velocità, le tecnologie computing Cloud avranno presto lo stesso impatto rivoluzionario che ebbe un secolo fa lo sviluppo delle reti dell´elettricità e dei trasporti. Con il progetto strategico regionale Marche Cloud (Mcloud) si sta realizzando un’infrastruttura di computing cloud innovativa ed avanzata, che si propone di erogare nuovi servizi digitali ad alto contenuto tecnologico alla Pa, alle imprese e ai cittadini, modernizzando la Regione e contestualmente realizzando importanti economie di scala e garantendo opportunità di business per il nostro territorio. “La disponibilità di reti e servizi innovativi accessibili tramite la Cloud – spiega il presidente della Regione Gian Mario Spacca – non è solo un’infrastruttura economica fondamentale per la competitività della nostra Regione ma anche un’opportunità di “exit strategy” dalla crisi. Per questo occorre realizzare un progetto di sistema, che coinvolga domanda e offerta, indirizzato a superare, progressivamente ma con tempi definiti, il ritardo digitale di tutte le componenti della società civile. Un driver fondamentale sarà l’erogazione tramite Cloud dei servizi on-line della Pubblica Amministrazione che verrà incontro alle richieste delle fasce più avanzate di utenza, ma anche l’erogazione di servizi di sostegno per le fasce più deboli della popolazione (come ad esempio assistenza domiciliare). Un più largo impiego in tutta l’economia di servizi digitali via Cloud – prosegue Spacca – permetterà di rendere sempre più trasparenti gli atti, di organizzare in modo migliore il lavoro incrementando la produttività e più in generale garantirà una grande semplificazione di tutte le procedure. In particolare ad aziende ed istituzioni pubbliche la Cloud consentirà inoltre di aumentare l’efficienza e l’innovazione, di sviluppare nuovi prodotti e servizi, di incrementare la crescita della produttività, di migliorare e semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, di stabilire sinergie e rinvigorire attività di R&s in ambito Ict con le Università ed Enti di Ricerca Nazionali ed Internazionali. Stiamo parlando di un progetto di visione – conclude il presidente - che guarda al futuro con molta concretezza e che inciderà su tutti i settori della vita quotidiana della comunità regionale”. Attivita’ Progettuale Della Regione Il Cloud è un insieme di tecnologie in grado di rendere disponibile ad un gran numero di utenti vaste risorse informatiche (Hardware e Software) situate in uno o più Data Center collegati in rete e servizi innovativi utilizzabili “on demand’ a seconda delle esigenze dell’utente. In un certo senso, il modello di erogazione e consumo dei servizi di Ict della Cloud è equiparabile a quelli della elettricità o del gas, se ne usufruirà (e pagherà nel caso di servizi a pagamento) in base al consumo. Da circa un anno la Regione ha avviato un’attività progettuale per la realizzazione di un progetto cloud pilota e, da Dicembre 2012, è operativo in forma sperimentale presso il data center della Regione Marche ad Ancona, il primo servizio al pubblico erogato da una nuova infrastruttura Cloud completamente open source, sviluppata nell´ambito del progetto Mcloud. Il servizio pilota erogato da Mcloud consente ai cittadini della Regione Marche di accedere attraverso un unico portale ai referti dei laboratori di analisi della regione, sia via web che, ancora più comodamente, tramite smart phone Android o smart-Tv. Da Aprile anche il servizio di Attestazione della Certificazione Energetica (Ace) è attivo nel pilota Mcloud ed in poco più di un mese è stato utilizzato da oltre 1.200 professionisti. La lista dei servizi rilasciati e in procinto di essere rilasciati nel pilota Cloud è riportata nella tabella sottostante. Servizio Target Settore Strutture ed enti coinvolti Stato Attività Referti Online - Accesso ai dati dei referti delle analisi clinico- chimiche Cittadini Sanità Asur – Aziende Ospedaliere – Zone territoriali Rilasciato a Dicembre 2012 ed in progressiva estensione. #Destinazionemarche, i Turismi Cittadini Turismo Comuni Rilasciato a Febbraio 2013 ed in progressiva estensione Certificazione Energetica Cittadini e professionisti Ambiente Regione Marche Professionisti Rilasciato a Aprile 2013 Calcolo Imu Cittadini Territorio Agenzia del territorio Comuni Province In fase di rilascio e prevista sperimentazione entro il primo semestre 2013. Visura catastale Cittadini e professionisti Territorio Agenzia del territorio In fase di rilascio e prevista sperimentazione entro il primo semestre 2013. Dispiegamento porte di dominio dei comuni Pa Enti locali Sanità Comuni Asur In fase di rilascio ed immediato utilizzo. Pagamenti online (bolli auto, prestazioni sanitarie etc) Cittadini e professionisti Tributi Regione Marche Cup regionale Comuni Province Prevista sperimentazione bollo auto per il secondo semestre 2013. J.a.net: Jobagecnynetwork: Agenzia per l’Impiego online (dichiarazione di disponibilità per disoccupazione, consultazione scheda anagrafico/professionale, richiesta certificazioni, prenotazione appuntamenti) Cittadini e professionisti Lavoro Regione Marche Province Rilascio graduale entro il secondo semestre 2013 L´infrastruttura pilota Cloud disegnata, realizzata ed installata presso la Regione è frutto della collaborazione tra Regione Marche ed Infn (con le sedi del Cnaf a Bologna e della sezione di Perugia), l’Università di Camerino e l’Università Politecnica di Ancona. E’ gestita dal personale regionale. Proprio in questi giorni è stata avviata la seconda fase del progetto, successiva al pilota, relativa alla stesura della proposta del progetto esecutivo di larga scala Marche Cloud, allargata a tutte le università marchigiane. Con questo progetto si intende sposare in pieno la strategia del piano Europa 2020, cogliendo le opportunità offerte dalle sette iniziative bandiera ed in particolar modo quella dell’Agenda Europea ed Italiana del Digitale. Facendo tesoro della esperienza del progetto pilota, in sinergia con i progetti nazionali Smart Cities e Pon e mettendo a fattore comune i servizi e le infrastrutture tecnologiche riutilizzabili della Regione, si intende attuare un progetto strategico di modernizzazione che tocchi molti ambiti e domini applicative. Principali Finalita’ Tecniche Del Progetto • Sviluppare e fornire tecnologie Cloud per semplificare le procedure degli uffici dell’Amministrazione Pubblica e Sanitaria rendendole piu` efficienti, meno costose, piu` fruibili e vicine ai cittadini. • Rendere disponibile – in forma anonima e aggregata – le molteplici fonti informative delle Pubbliche Amministrazioni e delle aziende pubbliche nei confronti dei cittadini e della società in generale. • Stimolare la realizzazione di servizi a valore aggiunto a partire dai dati resi disponibili; • Stimolare la creazione di nuove imprese e favorire la trasformazione del tessuto esistente dal settore tradizionale al terziario avanzato. • Favorire la realizzazione di servizi innovativi alle imprese con tecnologia Cloud; offrire consulenza alle imprese per l’ implementazione di soluzioni Ict atte ad ottimizzare i processi di produzione/amministrazione interni (risparmiando tempo e riducendo le spese), espandere i canali di vendita (e-commerce), rendendoli quindi più visibili e competitivi. • Fornire opportunità e servizi ai cittadini atti a migliorare la mobilità urbana, la gestione e risparmio dell’energia, le condizioni generali di sicurezza, la capacità di assistenza domiciliare per i più anziani e deboli ed una efficace comunicazione con la pubblica amministrazione. • Sviluppare e fornire tecnologie Cloud per migliorare il controllo ed il monitoraggio del territorio ed ambiente (terrestre, marino ed atmosferico) fornendo alle amministrazioni di protezione civile ed ambientale (ed anche Sanitario) un sistema più moderno ed integrato di controllo del territorio che sia dotato anche di allarmistica ‘real time’ (Sense-and-response). • Sviluppare e fornire ad Enti di Ricerca, Università ed Imprese l’opportunità di accedere ad una elevata capacità di calcolo (sia tramite il Data Center che via Grid) per risolvere problemi complessi in ambito Scientifico e Ingegneristico. • Fornire attività di alta formazione in moderne tecnologie Ict per la qualificazione e specializzazione di studenti, personale ricercatore, dirigente della pubblica amministrazione e delle imprese per aumentare le competenze, conoscenze e capacità di innovazione, elementi sempre più strategici ed importanti nel futuro. • Svolgere attività di Ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative Ict in stretta collaborazione con Enti di Ricerca ed Universita` Regionali, Nazionali ed Internazionali ed imprese leader nel settore Ict. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BOLZANO: PIANO RIPETITORI E FONDO PER LA BANDA LARGA |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 29 maggio 2013 - La Giunta provinciale ha approvato il 27 maggio il piano provinciale dei ripetitori, con l´obiettivo di ridurre il proliferare di antenne, e ha fatto inoltre un passo in avanti verso il completamento della rete a banda larga. Offerto ai Comuni uno stanziamento di 50 milioni di euro dal fondo di rotazione per l´ultimo miglio, accordo con Telecom per la continuità del segnale in galleria. Via libera della Giunta provinciale alla modifica di un articolo di legge che mette ordine nella complicata materia legata all´installazione di antenne e ripetitori. Palazzo Widmann punta su una programmazione annuale, e non più pluriennale, e su un catasto degli impianti. L´obiettivo è di evitare la proliferazione di antenne e ripetitori di gestori privati diversi grazie ad un utilizzo comune delle infrastrutture. "Il piano dovrà coinvolgere sia la Ras per quanto riguarda la parte tecnica - ha spiegato il presidente Luis Durnwalder - sia i Comuni, i quali avranno dunque il compito di informare la popolazione residente: in questo modo si potrà evitare l´obbligo di inserire l´impianto nel piano urbanistico e non sarà necessaria la concessione edilizia per il via ai lavori". Strettamente legato al tema è poi la questione della banda larga, e in maniera particolare dell´ultimo miglio, con la Giunta provinciale che ha deciso di mettere a disposizione 50 milioni del fondo di rotazione per sostenere le opere a carico dei Comuni. "La Provincia può garantire la rete in fibra ottica solo sino alle centrali - ha sottolineato Durnwalder - ma da qui in avanti la responsabilità è dei Comuni e dei gestori privati. I collegamenti potranno essere garantiti sia dalla rete in fibra ottica, sia dai ponti radio che sfruttano proprio i ripetitori presenti sul territorio". Previsto inoltre un accordo con Telecom per offrire la continuità del segnale all´interno dei tunnel stradali più importanti (A22, circonvallazioni, opere di recente costruzione). Le infrastrutture sono già predisposte per la ricezione e la diffusione del segnale, che Telecom dovrà impegnarsi a fare arrivare sino all´allacciamento della galleria. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MIGLIORARE L´ISTRUZIONE SCIENTIFICA IN TUTTA EUROPA |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 29 maggio 2013 - Studi hanno mostrato che la proporzione di studenti che frequentano l´università per studiare scienze in Europa è diminuita negli ultimi dieci anni, in particolare nel campo della fisica. Un progetto finanziato dall´Ue ha intenzione di cambiare le cose con la collaborazione di 11 paesi europei. Il progetto Establish ("European Science and Technology in Action Building Links with Industry, Schools and Home"), da 3,8 milioni di euro, ha lo scopo di creare ambienti di apprendimento autentici per studenti di scienze di età compresa tra i 12 e i 18 anni. La comunità scientifica (università e industria), i responsabili delle politiche, gruppi di genitori, ricercatori e insegnanti nel campo dell´istruzione scientifica sono stati riuniti con l´obiettivo di promuovere il cambiamento nelle scuole. Questo sarà ottenuto sviluppando e applicando unità innovative di Educazione scientifica basata sull´indagine (Ibse) e programmi di formazione per gli insegnanti e adattandoli a ogni paese dell´Europa. Il progetto, guidato dalla Dublin City University in Irlanda e coordinato dalla dott.Ssa Eilish Mcloughlin, ha l´obiettivo a lungo termine di generare maggiore interesse per le materie scientifiche a scuola, aumentare la scelta delle scienze a livello delle scuole superiori e far crescere il numero di laureati abilitati al lavoro nel campo della scienza e della tecnologia. "Questo progetto sarà basato su esperienze autentiche nel campo della scienza al di fuori della scuola e quindi il coinvolgimento dell´industria ha un ruolo chiave in questa iniziativa", sottolinea la dott.Ssa Mcloughlin. Sono già stati selezionati una serie di argomenti a partire dai programmi di scienze e lavorare insieme ai partner locali in ognuno degli undici paesi partecipanti ha facilitato lo sviluppo di nuovi materiali e risorse di apprendimento. La dott.Ssa Sarah Brady, manager del progetto, osserva: "Questo processo ha permesso al team di Establish di lavorare a stretto contatto con gli insegnanti per capire quali fossero le loro esigenze, le loro aspettative e le loro richieste nell´insegnamento della scienza basato sull´indagine, mentre allo stesso tempo si stabiliva un collegamento tra la scienza insegnata nelle scuole e la scienza portata avanti nel settore industriale". Establish ha inoltre sviluppato una serie di programmi di formazione per aiutare gli insegnanti ad adattare e adottare il nuovo materiale nei programmi didattici . "È stato difficile perché ci sono tantissime varianti di formazione degli insegnanti in Europa, ma siamo riusciti a individuare alcuni schemi e criteri per facilitare la formazione degli insegnanti (sia per chi era già in servizio che per chi non aveva ancora cominciato a insegnare)", spiega la professoressa Christina Ottander dell´Università di Umeä, che è alla guida dello sviluppo dei programmi di formazione per gli insegnanti in servizio. Le risorse e i programmi di formazione per gli insegnanti che sono stati attuati con successo in Europa si sono concentrati sullo sviluppo di autentiche esperienze nel mondo scientifico. Il progetto spera di stimolare l´apprendimento e di promuovere una motivazione intrinseca tra gli studenti, aiutandoli a identificare opportunità professionali nel campo della scienza e della tecnologia. Per maggiori informazioni, visitare: Establish http://www.Establish-fp7.eu/ |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SCUOLA, LIBRI DIGITALI: GLI EDITORI RICORRONO CONTRO IL DECRETO PROFUMO PALUMBO (AIE): “NON CONTESTIAMO I LIBRI DIGITALI MA I TEMPI E I MODI DI REALIZZARNE LA DIFFUSIONE” |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 maggio 2013 - Gli editori ricorrono contro il decreto Profumo. “Non ricorriamo contro i libri digitali – chiarisce il presidente del Gruppo Educativo dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Giorgio Palumbo - ma contro i tempi e i modi di realizzarne la diffusione, che sono in contrasto rispetto alla legge votata dal Parlamento e non tengono conto delle carenze infrastrutturali della scuole”. Due infatti gli argomenti attaccati dagli editori nel ricorso al Tar rispetto al provvedimento ministeriale: l’adozione “forzata” di testi digitali imposta dal decreto per le classi “capiciclo” (la prima classe della scuola primaria e secondaria) e, in secondo luogo, l’abbattimento previsto dei tetti di spesa del 20%-30% già dall’anno 2014/2015. “Il decreto Profumo – ha spiegato Palumbo – ha introdotto una nuova adozione digitale forzata a dispetto delle autonomie delle scuole e delle stesse capacità tecniche di scuole, insegnanti e alunni ad essere pronti già per l’anno 2014/2015. Costringerà noi editori ad annullare i nostri investimenti e a macerare i nostri magazzini, costituiti in base alla legge dei blocchi delle adozioni e calcolati secondo le ragionevoli aspettative del graduale passaggio al digitale, così come definito dal testo della legge votato in Parlamento”. “In secondo luogo – ha proseguito –, il decreto Profumo è andato in modo irragionevole, senza alcuna istruttoria sui costi reali di produzione che supportasse la decisione, ad abbattere i tetti di spesa per tutte le classi delle scuole secondarie del 20-30% già dall’anno 2014/2015. L’ex ministro si è basato sul falso presupposto che il passaggio al digitale comportasse un abbattimento dei costi di produzione, indimostrato peraltro. Al contrario esso richiede altre professionalità e altri costi e sconta un’iva di 17 punti percentuali (forse da luglio di 18) in più rispetto ai libri di carta. Il danno per noi e per tutta la filiera è ancora maggiore se si considera che dobbiamo stare in questi tetti di spesa non solo per i nuovi libri digitali ma anche per tutti gli altri già in utilizzo”. “Per tutti questi motivi - ha concluso Palumbo – il decreto Profumo viola i diritti patrimoniali di autori ed editori, espressamente tutelati dalla legge, creando al tempo stesso un danno di sistema a tutta la filiera – si pensi a stampatori, cartai, promotori, ma anche agli stessi autori - peraltro in modo arbitrario e giuridicamente illogico. Il decreto, oltretutto, non favorisce alcun risparmio per le famiglie, a maggior ragione se si considera che in base alla filosofia del decreto Profumo il risparmio sui contenuti dovrebbe essere da loro investito in tablet e device. Auspichiamo per questo che il ricorso venga accolto: nel frattempo ci ritroviamo a gestire questo momento davvero con estrema difficoltà”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA REGIONE LAZIO APPROVERA´ UN PIANO DI LAVORO CONTRO LE MAFIE |
|
|
 |
|
|
Roma, 29 maggio 2013 - Gli studenti impegnati per la legalità e contro le mafie. E´ l´obiettivo del concorso ´Regoliamoci´, organizzato dall´associazione Libera che ha coinvolto 10mila ragazze e ragazzi di 500 scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Le ragazze e i ragazzi delle scuole hanno partecipato a laboratori al termine dei quali hanno realizzato degli spot video dove non si vincono soldi ma libri o si approfondiscono i temi del convivere civile. I migliori spot sono stati realizzati dal liceo scientifico Metastasio di Scalea, dall´istituto commerciale Masaccio di San Giovanni Valdarno, dall´istituto commerciale Campomaggiore di Terni e dall´Iis Primo Levi di Vignola. A premiare le scuole il fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti, insieme al ministro dell´Istruzione, Maria Pia Carrozza e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. A ricordare l´impegno delle scuole per la legalità è stato Don Ciotti: "La mia gratitudine va agli insegnanti, che mi hanno detto di aver fatto tutto con amore, spesso senza strumenti, e come adulti dobbiamo essere maestri di coerenza". ´´Noi non saremo mai né gli omertosi, né quelli che chiudono gli occhi, né quelli che fanno finta che, se la mafia non si vede, non esiste nel Lazio. Esiste, va combattuta e ognuno deve fare il proprio dovere - ha sottolineato Zingaretti - Per combattere la mafia serve anche l´impegno civile. Con Don Ciotti abbiamo discusso di un piano di lavoro che nei prossimi cinque anni impegnerà la Regione in questa lotta promuovendo l´impegno civico e la formazione dei giovani, aiutando le associazioni a ottenere beni confiscati dalle mafie e a gestirli e costruendo un´economia sana che si contrapponga a quella illegale". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BOLZANO: LA IIIA DEL TORRICELLI CAMPIONE NAZIONALE DI "MATEMATICA SENZA FRONTIERE" |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 29 maggio 2013 - Ambìto riconoscimento per gli studenti della classe Iiia del Liceo Scientifico “Evangelista Torricelli“ di Bolzano che si sono aggiudicati il primo premio nel corso della finale nazionale del concorso “Matematica senza frontiere“ disputato nei giorni scorsi a Mestre. Ambìto riconoscimento per gli studenti della classe Iiia del Liceo Scientifico "Evangelista Torricelli" di Bolzano che si sono aggiudicati il primo premio nel corso della finale nazionale del concorso "Matematica senza frontiere" disputato nei giorni scorsi a Mestre. Hanno preso parte al concorso centinaia di classi di tutte le regioni italiane, ed in particolare 365 per quanto riguarda l´area del Nord-est. Alla finale gli studenti del Liceo "Torricelli" guidati dall´insegnante Cristina Debiasi, si sono confrontati con altre sette scuole che si sono particolarmente distinte nelle selezioni regionali. Questa mattina l´assessore provinciale, Christian Tommasini, e la sovrintendente, scolastica, Nicoletta Minnei, hanno fatto visita alla classe Iiia del Liceo Scientifico bolzanino per congratularsi con gli studenti, la loro insegnante e l´intero istituto che ha sostenuto la classe in questo impegnativo concorso. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA SCUOLA CALABRESE VINCE AL CONCORSO SULLA LEGALITÀ |
|
|
 |
|
|
Catanzaro, 29 maggio 2013 - Le scuole calabresi di Piscopio e di San Gregorio d’Ippona, facenti parte dell’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Vibo Valentia, hanno vinto il primo premio del concorso nazionale “Geografia e legalità: sconfiggere le mafie nella mia regione”, consegnato a Palermo in occasione della commemorazione della strage di Capaci. “È un attestato – ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti.- alla Calabria che cambia seriamente e positivamente, nonostante le contraddizioni”. Alla cerimonia, alla presenza delle più alte autorità dello Stato: dal Presidente del Senato Piero Grasso al Ministro dell´istruzione Maria Chiara Carrozza, dal Presidente della Rai Anna Maria Tarantola allo scrittore Roberto Saviano, la scuola calabrese ha ottenuto il prestigioso riconoscimento suggellato anche dal conferimento della medaglia del Presidente della Repubblica. Grande soddisfazione per il premio è stata espressa dall’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri, il quale ha ricordato che “la Regione sta investendo costantemente sulla legalità, anche aumentando il tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale. Questo risultato – ha evidenziato - conferma la qualità dell´azione”. Per il Direttore dell´Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio “la scuola calabrese è in evidenza per l´ennesima volta a livello nazionale, in una circostanza di grande importanza”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
L’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA AL WIRED NEXT FEST A MILANO TRE GIORNI DI DIBATTITI, INCONTRI E LABORATORI APERTI AL PUBBLICO. DAL PLASMA ALLE AUTO ROBOT, DALLE RINNOVABILI AL RAPPORTO TRA ECONOMIA E FELICITÀ, DAL CLIMA ALLE NEUROSCIENZE UN’OCCASIONE PER INCONTRARE L’INNOVAZIONE MADE IN BICOCCA. ANCHE PER I PIÙ PICCOLI. |
|
|
 |
|
|
Milano, 28 maggio 2013 – L’università di Milano-bicocca partecipa alla prima edizione di Wired Nextfest, l’appuntamento in cui il meglio dell’innovazione italiana e internazionale si incontra a Milano, presso i giardini Indro Montanelli di Porta Venezia dal 30 maggio al 1 giugno 2013. Tre giorni di incontri, lectio magistralis, conferenze, reading, dibattiti, workshop, confronti fra grandi aziende e startup, e fra professionisti e studenti e ricercatori. Ecco il programma degli eventi e dei laboratori animati da ricercatori e docenti dell’Università di Milano-bicocca. Conferenze - Scuola e formazione digitale - Venerdì 31 maggio dalle 10 alle 10.30, Auditorium - Marco Gui, ricercatore presso il dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, fa il punto sul rapporto tra la frequenza d’uso dei media digitali e i livelli di apprendimento scolastico a partire dai dati che ha raccolto tra gli studenti delle superiori incrociati per la prima volta con quelli dei test Invalsi. Gender Gap? La scienza è una cosa da ragazze - Sabato 1 giugno, dalle 10.15 alle 10.45, Planetario - Alice Mado Proverbio, docente di neuroscienze cognitive, racconterà di come la donna scienziato, a parità di merito, deve affrontare una serie di discriminazioni relative alla retribuzione, accesso ai finanziamenti, progressioni di carriera. Le neuroscienze ci dicono in cosa differiscono la mente e il cervello delle donne e degli uomini (senso dell’etica, empatia, ragionamento morale). Cambiamenti climatici e previsioni meteo - Sabato 1 giugno, dalle 12.00 alle 12.30, Planetario - Viaggio nei profondi ghiacci dell’Antartide alla scoperta del clima di 820.000 anni fa. Valter Maggi, infatti, professore di climatologia, parlerà di “Cambiamenti climatici e previsioni meteo”, discuterà di come le perforazioni dei ghiacciai, soprattutto nel polo Sud, permettono di raccogliere informazioni sulla storia del clima del nostro Pianeta. Economia e felicità Sabato 1 giugno, dalle 18.00 alle 18.30, Auditorium - Il denaro fa la felicità? Dipende. Gli economisti, perfino loro, hanno compreso che ricchezza e reddito non sono un fine, ma piuttosto un mezzo per il raggiungimento di un fine: la felicità. Luca Stanca, docente di economia politica, ci racconta come la felicità delle persone varia in modo sistematico tra nazioni, regioni, città. E, cosa più importante, un dato aumento del reddito individuale, o la perdita del proprio lavoro, hanno effetti molto diversi in base alle caratteristiche del contesto in cui si verificano. Laboratori Il Plasma - Gli incredibili effetti del plasma freddo: il plasma, il quarto stato della materia, può conferire nuove proprietà a diversi materiali. Ad esempio, una stoffa o una pelle possono acquisire proprietà idrorepellenti o addirittura respingere le macchie. Nel laboratorio, allestito dal Centro Plasmaprometeo dell’Università di Milano-bicocca, Claudia Riccardi mostrerà in diretta come funziona questa nuova e straordinaria tecnologia. L’energia della frutta - Misurare la temperatura di una stanza con un "termometro a mela", far funzionare la calcolatrice legando degli elettrodi al kiwi… Nella frutta si nasconde un’insospettata energia che fa funzionare diversi dispositivi. Alessandro Abbotto, vicedirettore del Centro Mib-solar Bicocca per lo studio di materiali, processi e dispositivi per l’energia solare farà entrare i più piccoli nel mondo delle energie rinnovabili con gli esperimenti live del progetto "Esprimo - Energie sostenibili nella scuola primaria”. Oltre ai laboratori per i più piccoli, il centro esporrà prototipi di celle e minipannelli fotovoltaici a base organica di ultima generazione, evidenziandone le peculiarità rispetto a quelli realizzati con al tecnologia tradizionale. Per il Wired Nextfest sono state tra l’altro realizzate delle celle solari a forma di logo dell’Università di Milano-bicocca, del Mib-solar e di Wired. L’auto robot che si guida da sola - Una macchina che si guida da sola? Ormai non è più fantascienza, anzi. Infatti chi girerà per i giardini di porta Venezia potrà incrociare un’automobile senza autista che però riconosce gli ostacoli e non investe i visitatori. Si tratta infatti di un kart elettrico sviluppato da Iralab, il laboratorio di Informatica e Robotica per l´Automazione guidato dal professor Domenico Sorrenti, nell’ambito del progetto "Urban Shuttles Autonomously Driven", che ha come obiettivo la costruzione di veicoli in grado di orientarsi e muoversi autonomamente per la città. I visitatori del Wired Next Fest potranno fare un giro sul kart! |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VOTAZIONE PER L’ELEZIONE DEL RETTORE DELL´UNIVERSITÀ DI PAVIA PER IL PERIODO 2013 – 2019 DIRETTA VIDEO DELLO SCRUTINIO |
|
|
 |
|
|
Pavia, 29 maggio 2013 - Oggi in occasione della I votazione per l’elezione del Rettore dell´Università di Pavia per il periodo 2013 – 2019 sarà possibile seguire in diretta web lo scrutinio, collegandosi alla home page del portale d’Ateneo, all’indirizzo www.Unipv.it/live Le telecamere di Ucampus, la webradiotv dell’Università saranno in Aula Magna - sede del seggio elettorale – per seguire le operazioni pubbliche di scrutinio, che inizieranno indicativamente intorno alle ore 20. Tutte le informazioni sulle elezioni, sui candidati, e gli elenchi degli aventi diritto al voto sono disponibili sul portale dell´Università al link http://www.Unipv.eu/site/home/area-stampa/articolo9055.html Il seggio elettorale, ubicato presso l´Aula Magna, resterà aperto ininterrottamente per il voto dalle ore 9 alle ore 18. Al termine delle operazioni di voto il seggio verrà chiuso per le operazioni di riscontro. Concluso il riscontro, si avvierà pubblicamente lo scrutinio, procedendo prima allo spoglio delle schede di colore giallo (personale tecnico e amministrativo) e successivamente a quelle di colore rosso (docenti, assegnisti e studenti). Il Rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto; il quorum è di 728 voti. Qualora nessuno dei candidati dovesse ottenere la maggioranza prescritta, il corpo elettorale sarà convocato per la Ii votazione, fissata per il 5 giugno 2013. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI |
|
|
 |
|
|
Pavia, 29 maggio 2013 - Il Dipartimento di Brain and behavioral Sciences - Sezione di Psicologia dell´Università di Pavia organizza per il 30 maggio in Aula Foscolo una giornata di studio dal titolo "I bisogni educativi speciali. Uno strumento a sostegno dello sviluppo del potenziale". L´incontro si struttura come un Questions Time in cui l´Università, con il laboratorio sullo sviluppo del potenziale, porrà alcune domande sulle azioni possibili per sostenere i bambini ad alto potenziale nella scuola; interverranno una dirigente scolastica, che a nome della scuola chiederà come affrontare questa problematica, e alcuni genitori di bambini ad alto potenziale che chiederanno al Ministero di riservare attenzione al supporto di questi bambini. 10.00 - Saluti delle autorità e apertura dei lavori - Prof. Francesco Barale - Direttore del Dipartimento di Brain and Behavioral Sciences- 10.20 – 10.40 - Orizzonte Futuro: Inclusione e Sviluppo del potenziale - Prof. Ssa Maria Assunta Zanetti - Direttore Labtalento. 10.40 – 11.00 - La voce dei genitori dei bambini ad alto potenziale - Dott.ssa Viviana Castelli - Presidente Associazione Step- Net. 11.00 – 11.20 - . Per una scuola che dia voce ai Bisogni Educativi Speciali - Dott.ssa Donatella Penna - Dirigente scolastico- Pavia. 11.30 – 12.15 - Bisogni Educativi Speciali: la voce del Ministero - Dott. Raffaele Ciambrone - Ministero dell’’Istruzione, dell’Università e della Ricerca- Miur. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ENERGIOCHI; ABRUZZO ESEMPIO IN UNIONE EUROPEA |
|
|
 |
|
|
L´aquila, 29 maggio 2013 - ´Energiochi è un´iniziativa di grande coinvolgimento, efficacia e che registra un successo di partecipazione crescente. E´ un format che ci chiedono anche dall´estero, infatti siamo stati individuati quale buona pratica dall´Unione Europea´ . Lo ha dichiarato l´assessore all´Ambiente e all´Energia, Mauro Di Dalmazio, a Teramo nel corso della manifestazione finale e della premiazione dell´8° edizione di Energiochi. ´Se pensiamo, prosegue l´assessore, al successo del patto dei Sindaci così come articolato in Abruzzo e riconosciuto in Europa, quale modello di Governance di riferimento e alla leadership del progetto Powered per la ricerca sull´eolico offshore en, possiamo dire che sulle politiche energetiche l´Abruzzo fa scuola´. L´iniziativa, a carattere regionale, consiste in un concorso riservato agli alunni di tutte classi della Scuola dell´Infanzia , Primaria , Secondaria di I e Ii grado dell´Abruzzo, rivolto alla diffusione della conoscenza delle tematiche energetiche e dalla formazione di abilità e comportamenti´. Energiochi è realizzato, inoltre, con la partecipazione del Ministero della Ricerca e Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale, con l´Università di L´aquila, e con Enea. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
UNA FIRMA PER L´EDUCAZIONE AMBIENTALE TRA PROVINCIA DI FIRENZE E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE |
|
|
 |
|
|
Firenze, 29 maggio 2013 - Siglato stamani un protocollo di intesa per proseguire l´impegno sui temi dello sviluppo sostenibile. Il tema dell´educazione ambientale continua ad essere promosso all´interno delle scuole provinciali fiorentine grazie al rinnovo di un protocollo d´intesa tra la Provincia di Firenze e l´Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ufficio Ix Ambito Territoriale della provincia di Firenze. Stamani in Provincia si è firmato un accordo per proseguire nella collaborazione - iniziata nel 1994 che è uno degli elementi che sta alla base dell´esperienza di eccellenza rappresentata dal Laboratorio Didattico Ambientale della Provincia - e per promuovere un ulteriore espansione dell´educazione all´ambiente all´interno del sistema scolastico della provincia di Firenze in ogni suo ordine e grado. Grazie alla firma di oggi - da parte dell´assessore all´ambiente Renzo Crescioli, dell´assessore alla pubblica istruzione Giovanni Di Fede e del dirigente dell´ufficio scolastico regionale Claudio Bacaloni - viene confermato il progetto di una Rete di insegnanti referenti di educazione ambientale, una per ogni scuola della provincia di ogni ordine e grado, progetto di fatto già in essere da anni con effetti significativi nella diffusione della cultura, della documentazione, della conoscenza e della circolazione delle esperienze. La rete di referenti potrà continuare ad avvalersi da parte della Provincia e dell´Ufficio scolastico regionale, di un´azione di formazione e di aggiornamento attraverso dei corsi che si terranno a settembre a villa Demidoff con il coinvolgimento di circa 50 docenti al fine di accrescere le loro competenze in tema ambientale e nella costruzioni di progetti in ambito scolastico collegati alle discipline ed agli aspetti curricolari. A seguito del protocollo è stata anche costruita una banca dati (consultabile sul sito web dell´Ufficio scolastico regionale <http://www.Csa.fi.it/> www.Csa.fi.it) all´interno del quale tutte le scuole possono depositare i progetti di educazione ambientale realizzati nel loro istituto, generando così un utile strumento in grado di fornire dati ed informazioni relative alle progettualità realizzate da parte delle singole scuole. "L´ultima firma del protocollo risale al 2006 - ha detto l´assessore Renzo Crescioli - in questi sette anni è stata portata avanti, in modo proficuo, la consapevolezza della centralità dell´educazione ambientale ed un forte interscambio tra il nostro Ente e le realtà scolastiche . Lavorare sulle scuole per formare i nostri studenti sui temi ambientali è un importante investimento per il futuro e per questo esprimiamo oggi la nostra volontà di proseguire ed implementare questa esperienza". "La valutazione di quanto fatto fino ad ora è assolutamente positiva - ha detto Claudio Bacaloni dell´Ufficio scolastico regionale - e questo ci motiva a proseguire nel nostro impegno a incentivare e sostenere i progetti di educazione ambientale nelle scuole del territorio" Alla luce di questi condivisi obiettivi di natura programmatica la Provincia e l´Ufficio scolastico regionale hanno dunque firmato il protocollo di intesa che riguarderà gli anni scolastici 2012-2013 e 2013-2014. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
“QUANTO BASTA”: ARRIVA LA QUARTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELL’ECONOMIA ECOLOGICA |
|
|
 |
|
|
Firenze, 29 maggio 2013 – Il lavoro e le politiche di sviluppo sostenibile saranno al centro della quarta edizione di “Quanto basta”, il Festival dell’economia ecologica organizzato da Sicrea e al quale anche la Regione Toscana dà il suo patrocinio, insieme alla Provincia di Livorno e ai Comuni di Livorno e Piombino. “Quanto basta” si svolge quest’anno a Livorno, dal 30 maggio al 1 giugno. Tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli e lectio magistralis sui grandi temi dell’economia e dell’ambiente: dal conflitto fra lavoro e rendita al rapporto fra democrazia, economia e finanza, al ruolo del porto, dei parchi e delle aree protette in un’ottica di green economy. La manifestazione è stata presentata ieri a Firenze con una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, cui ha partecipato l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini. “E’ un evento ormai consolidato, al quale guardiamo con grande interesse – afferma l’assessore Simoncini – perchè punta su un obiettivo di sviluppo sostenibile, che è la cornice entro cui si muovono anche le politiche regionali per far crescere e rendere competitiva la Toscana. Il legame fra politiche economiche e ambientali è oggi cruciale per una crescita qualificata e innovativa, capace di creare anche nuovi posti di lavoro. Credo che sia importante anche la scelta di svolgere la manifestazione a Livorno, un’area particolarmente significativa dal punto di vista produttivo, energetico e ambientale, dove la crisi ha colpito duro ma dove sussistono anche opportunità di ripresa, attraverso l’innovazione e politiche di riposizionamento qualitativo del suo tessuto produttivo”. I temi che caratterizzeranno le giornate livornesi sono, come spiegano gli organizzatori, quelli del lavoro, delle politiche industriali, del ruolo essenziale del porto e delle opportunità di un’economia attenta all’ambiente. L’obiettivo è quello di di indicare, grazie all’aiuto di esperti ed esperienze di livello nazionale e internazionale, quali sono le opportunità concrete di sviluppo, tenendo conto non solo degli aspetti finanziari e dei modelli produttivi nuovi ed innovativi, ma anche della qualità della vita di cui la tutela dell’ambiente è una componente essenziale. A Livorno “Quanto basta” si svolge al Lem, mentre a Piombino, che ha ospitato le precedenti edizioni, si svolgerà il 30 maggio, una sessione dei lavori del Festival dedicata ai temi della bellezza, perché, secondo gli organizzatori, “salvaguardare la bellezza di un territorio significa immaginare un altro futuro in cui anche il lavoro e la qualità della vita possono trovare un proprio, reale valore”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LUNGO LE VIE D´ACQUA DELLA LOMELLINA |
|
|
 |
|
|
Pavia, 29 maggio 2013 - In occasione del 150° anno dall’avvio della costruzione del Canale Cavour, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura e l’Associazione Irrigazione Est-sesia promuovono una giornata di studio sull’uso irriguo dell’acqua e sui manufatti edilizi che ne sfruttano la forza produttiva, motrice ed energetica. La mostra “Il Canale Cavour e lo sviluppo della risicoltura” ripercorre la storia del canale voluto da Camillo Benso conte di Cavour (1863-1866), che ha innestato lo straordinario sviluppo agricolo delle terre della Lomellina. La trasformazione irrigua del paesaggio ha condizionato le forme dell’insediamento umano e delle attività colturali e produttive, generando una rete di opere – manufatti idraulici, mulini, centrali idroelettriche, insediamenti rurali - che assumono oggi il significato di beni culturali e paesaggistici da conoscere, valorizzare e salvaguardare. La giornata di studio "Lungo le vie d’acqua della Lomellina" si terrà il 31 maggio 2013 presso il Museo della Tecnica Elettrica. Pavia, 31 maggio 2013 Museo Della Tecnica Elettrica Università degli Studi di Pavia, via Abbiategrasso 3. Programma - Il Canale Cavour e il sistema irriguo lomellino; ore 10,00 - Introduzione e saluti: prof. Francesca Turri (responsabile della ricerca), prof. Carlo Ciaponi (presidente della facoltà di ingegneria); Il Canale Cavour e il sistema irriguo: ieri, oggi e domani, ing. Fulvio Bollini (direttore Associazione Irrigazione Est-sesia). Il sistema delle acque del Canale Cavour: passato, presente e futuro, arch. Claudia Baratti - Ideazione, progettazione e costruzione del Canale Cavour, prof. Stefano Sibilla - Collaborazioni tra Università e Consorzio. Ore 12,00 - inaugurazione della Mostra Storia Del Canale Cavour A 150 Anni Dalla Prima Pietra - ore 14,00 - Lungo le vie d’acqua della Lomellina Centrali idroelettriche, mulini e presidi idraulici: sistemi edilizi a rete da valorizzare Risultati della ricerca d’interesse nazionale Prin 2008, prof. Francesca Turri - La Lomellina: un museo all’aperto da valorizzare, ing. Viola Cappelletti - Lettura strutturale del territorio lomellino, ing. Emanuele Zamperini - Manufatti per la derivazione e distribuzione delle acque, ing. Alice Roggero - La trasformazione dei prodotti agricoli: i mulini. Prof. Stefano Sibilla - Energia dal sistema idrico lomellino, prof. Fulvio Resta - Problemi e metodi per la conservazione del patrimonio rurale, prof. Giovanni Tubaro - Patrimonio edilizio dismesso: centrali idroelettriche in Friuli Venezia Giulia Discussione. La partecipazione è riconosciuta come attività integrativa del Laboratorio Tesi (1Cfu). Orari di apertura della Mostra - Museo della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia, via Abbiategrasso 3, Pavia. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BONIFICA TITO E VALBASENTO, PROCEDURE ALLE BATTUTE FINALI |
|
|
 |
|
|
Potenza, 29 maggio 2013 - La Regione Basilicata è in attesa di essere convocata dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Ambiente, per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro Cipe-sin che darà il via alla bonifica dei siti di interesse nazionale di Tito e della Valbasento. Lo ha annunciato ieri mattina il direttore generale del Dipartimento Ambiente Donato Viggiano, ai sindaci di Tito, Grottole, Ferrandina, Miglionico, Pisticci, Pomarico e Salandra, in un incontro convocato su iniziativa del presidente della Giunta Vito De Filippo. Per consentire gli interventi che metteranno in sicurezza le due aree Sin, con delibera Cipe e le fonti di finanziamento aggiuntive, è già stata approvata una dotazione finanziaria pari a 46.268.000 euro: risorse che saranno disponibili subito dopo la sottoscrizione della convenzione tra Regione e Ministeri. Dalla delibera Cipe, approvata ad agosto del 2012, il Dipartimento regionale è in dialogo costante con i due Ministeri per definire una semplificazione amministrativa che potrà consentire procedure più snelle e veloci. A valle della stipula dell’accordo, inoltre, è previsto uno specifico protocollo per il coinvolgimento di altri soggetti che potranno offrire un supporto determinante alle procedure di bonifica, tra cui l’Istituto superiore di sanità, l’Ispra, l’Arpab, le Province e i Consorzi industriali, che opereranno in sinergia con la Regione e con i Comuni interessati per garantire il raggiungimento degli obiettivi considerando la complessità gestionale e organizzativa degli interventi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPENNINO: LA PIOGGIA PREMESSA DEL DISSESTO NEL PARMENSE IN OTTO MESI È PIOVUTO IL 30% IN PIÙ DI QUELLO CHE PIOVE MEDIAMENTE IN UN ANNO. |
|
|
 |
|
|
Parma, 29 maggio 2013 – E’ piovuto tanto sull’Appennino Parmense, quasi il 30% in più di quello che cade mediamente ogni anno. E non solo nelle ultime settimane funestate dalle grosse frane di Sauna e Capriglio, Signatico e Curatico o dai ripetuti e diffusi smottamenti del Nevianese. La pioggia ha cominciato a cadere in misura maggiore in quelle zone ben da prima, dall’autunno scorso per l’esattezza, soprattutto sull’Appennino est che ha così immagazzinato una grande mole d’acqua in seguito alla quale si sono verificate le frane che hanno prodotto danni ai centri abitati e all’agricoltura. E’ questo in sintesi il risultato dell’analisi del Servizio Ambiente della Provincia che ha preso in considerazione la serie storica delle misurazioni effettuate con i pluviometri installati nelle stazioni dell’Arpa collocate nella nostra montagna paragonandola ai dati raccolti dal 1° settembre dell’anno scorso al 30 aprile di quest’anno.Dallo studio si evince che, ad esempio, le zone dei comuni di Tizzano, Neviano e Corniglio hanno cumulato il 26% di precipitazioni in più rispetto a quanto accaduto nell’anno medio, mentre sulla parte ovest dell’Appennino, se escludiamo la Val Ceno, è caduta meno pioggia ma sempre di più di quella che cade mediamente in un anno. “Non ci sono state precipitazione intense in Appennino, come la bomba d’acqua che ha colpito la Bassa il mese scorso – spiega l’ingegner Gabriele Alifraco dirigente del Servizio Ambiente - La pioggia aggiunta alle nevicate ha comportato la saturazione del suolo creando le premesse per i dissesti idrogeologici. Il tutto in un Appennino estremamente fragile e storicamente caratterizzato dalla diffusione di frane e smottamenti fenomeni presenti, con differenti evidenze, in tutta la nostra montagna”. E se è vero che le Terre Alte sono da sempre la zona in cui si riversa la maggior quantità d’acqua annualmente, è altrettanto evidente che l’andamento ( vedi cartina) degli ultimi mesi è anomalo. Le zone in cui è piovuto di più - ovvero tutto quello che cade nel corso di un anno con l’aggiunta del 25% - sono quelle monitorate dalla strumentazione posta sul lago Ballano (37%), Bosco di Corniglio (36%), Isola di Palanzano (29%), Marra (25%). |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA.MALTEMPO,ASSESSORE:GOVERNO NON PUÒ LASCIARCI SOLI DATI UFFICIALI DA PROVINCE SU DANNI ENTRO PRIMI GIORNI GIUGNO |
|
|
 |
|
|
Milano, 29 maggio 2013 - ´La Lombardia rappresenta da sola il 20 per cento della produzione agricola nazionale e non credo proprio che il Governo possa abbandonare il settore in questa fase di difficoltà aggravata dai danni del maltempo. Sarebbe un colpo terribile per la filiera agroalimentare, che difficilmente potrebbe essere assorbito dal mercato´. E´ quanto ha detto l´assessore regionale all´Agricoltura, intervenendo oggi in Consiglio regionale, per fare il punto sull´iter, avviato ormai da alcuni giorni, per la richiesta dello stato di crisi in agricoltura, in risposta a una mozione presentata dall´opposizione. Mozione che, poi, è stata ritirata, in attesa che - il 5 giugno prossimo - la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale esamini dati e cifre (ufficialmente rendicontati dalle Amministrazioni provinciali) relativi ai danni causati dal maltempo a campi e colture. Chiesti Interventi E Misure Ad Hoc - ´Nel frattempo - ha ricordato l´assessore regionale - ho scritto, già venerdì scorso, al ministro per le Politiche agricole, chiedendo di approntare misure e interventi a sostegno del settore e a prescindere da quanto sarà poi deciso con il riconoscimento dello stato di crisi´. Tra gli interventi richiesti figura anche la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e dei lavoratori dipendenti, il differimento dei termini per gli adempimenti degli obblighi tributari, la sospensione delle rate e degli effetti del credito agrario per sei mesi e l´ottenimento del ristoro economico a valere sui fondi di solidarietà nazionali. Eventi Eccezionali, Aiuti Dovuti - Così come accaduto per le altre Regioni che hanno effettuato le stesse segnalazioni, l´assessore regionale all´Agricoltura chiede al ministro un intervento nei confronti degli organi comunitari competenti, affinché gli eventi causati dal maltempo ´siano riconosciuti come riconducibili a ´forza maggiore e circostanze eccezionali´, come previsto dal Regolamento comunitario n.73 del 2009, per consentire l´attivazione delle procedure, che permettano ai produttori di mantenere il diritto agli aiuti´. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SMALTIMENTO RIFIUTI: ACCORDO REGIONE MARCHE E REPUBBLICA DI SAN MARINO . |
|
|
 |
|
|
Ancona, 29 maggio 2013 - E’ stato sottoscritto ieri l’accordo tra la Regione Marche e il Governo della Repubblica di San Marino per lo smaltimento e il recupero nel territorio regionale dei rifiuti speciali prodotti nella Repubblica di San Marino. L’accordo, firmato dall’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati, entrerà in vigore solo dopo la ratifica dal parte del Consiglio regionale. La Repubblica di San Marino ha già sottoscritto accordi con altre Regioni (Emilia Romagna e Lombardia); questo è finalizzato a consentire la movimentazione diretta dei rifiuti verso impianti marchigiani. Il quantitativo massimo dei rifiuti sarà di 3.100 tonnellate per i rifiuti speciali destinati allo smaltimento in discarica e di 5.000 tonnellate per quelli destinati al recupero di materia, previa procedura di notifica e di tutte le garanzie ambientali e finanziarie previste dalla disciplina comunitaria e nazionale. Il quantitativo dei rifiuti è compatibile con le capacità di recupero e smaltimento del sistema impiantistico regionale, considerando anche il fatto che la situazione economica e il calo della produzione industriale e dei consumi sta determinando una contrazione dei rifiuti speciali prodotti nel nostro territorio. Obiettivi dell’accordo: da un lato, consentire alle imprese marchigiane che sono in sofferenza per la complessiva crisi del sistema produttivo di avere ulteriori occasioni di lavoro nel rispetto di rigide regole ambientali, dall’altro, nell’interesse pubblico, avere le maggiori garanzie derivanti da un sistema rigoroso e collaudato di gestione della movimentazione di rifiuti speciali transfrontalieri del Regolamento Ce n.1013/2006 che costituisce un’ampia garanzia di tracciabilità dei rifiuti medesimi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PMITALIA SCRIVE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE: LE IMPRESE VOGLIONO UN SISTRI PIU’ SNELLO E MENO ONEROSO |
|
|
 |
|
|
Roma, 29 maggio 2013 - Pmitalia, l’Associazione delle Piccole e Medie Imprese italiane, ha scritto una lettera al Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, in merito alla ripartenza del Sistri in programma per il prossimo 1 ottobre. Nella lettera l’Associazione chiede di rivedere il sistema attualmente previsto per la tracciabilità dei rifiuti, definito troppo complicato ed oneroso per le imprese. “Di tutto hanno bisogno oggi le imprese e le Pmi in modo particolare, tranne che di vedere contemporaneamente crescere i costi e complicarsi le procedure per adeguarsi alle nuove norme”, scrive il Segretario Generale di Pmitalia, Giovanni Quintieri. “Noi siamo dell’avviso che proprio nel momento in cui si stenta a far ripartire l’economia, lo sforzo della Pa dovrebbe essere massimamente concentrato verso un alleggerimento, piuttosto che un appesantimento, della burocrazia e degli adempimenti. Proprio alla luce della connotazione piccola e media del sistema di imprese italiano (si pensi solo ai piccoli autotrasportatori o ai piccoli artigiani interessati dal Sistri) noi crediamo che le istituzioni debbano fare uno sforzo in più per rendere tale sistema sostanzialmente più semplice e meno oneroso per le imprese – conclude Quintieri -, affinchè esso possa realmente raggiungere l’obiettivo per il quale è stato pensato”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|