|
|
|
GIOVEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 20 Giugno 2013 |
 |
|
 |
ANTITRUST: LA COMMISSIONE EUROPEA MULTA LUNDBECK E ALTRE AZIENDE FARMACEUTICHE PER RITARDARE L´INGRESSO SUL MERCATO DEI FARMACI GENERICI |
|
|
 |
|
|
Bruxelles,
20 giugno 2013 - La Commissione europea ha inflitto una multa di € 93,8 milioni
sul farmaceutica danese Lundbeck società e multe per un totale di € 52,2
milioni di parecchi produttori di farmaci generici. Nel 2002, Lundbeck accordo con
ciascuna di queste imprese a ritardare l´ingresso sul mercato di versioni
generiche più economiche di citalopram marca di Lundbeck, un antidepressivo
blockbuster. Questi accordi
violato le norme antitrust comunitarie che vietano gli accordi
anticoncorrenziali (articolo 101 del trattato sul funzionamento dell´Unione
europea - Tfue). Queste aziende
generiche erano notevolmente Alpharma (ora parte di Zoetis), Merck Kgaa /
Generics Uk (Generics Uk è ora parte di Mylan), Arrow (ora parte di Actavis), e
Ranbaxy.
Il vicepresidente della
Commissione Joaquín Almunia, responsabile della politica di concorrenza, ha
dichiarato: "E
´inaccettabile che una società paga i suoi concorrenti di rimanere fuori del
suo mercato e ritardare l´ingresso di farmaci meno costosi accordi di questo
tipo danneggiano direttamente i pazienti e la salute nazionale. Sistemi, che
sono già in stretti vincoli di bilancio. La Commissione non tollererà tali
pratiche anticoncorrenziali ".
Citalopram
è un farmaco antidepressivo successone ed è stato prodotto più venduto della
Lundbeck al momento. Dopo il
brevetto di base della Lundbeck per la molecola di citalopram era scaduto, si
tiene solo un certo numero di relativi brevetti di processo che hanno fornito
una protezione più limitata. I
produttori di meno costosi, versioni generiche di citalopram quindi avuto la
possibilità di entrare nel mercato. Anzi, uno di loro era in realtà iniziato a vendere
la sua versione generica di citalopram e di vari altri produttori avevano fatto
preparativi seri a tale scopo.
L´esperienza
dimostra che i prezzi effettivi unità concorrenza dei generici in modo
significativo, riducendo drasticamente i profitti del produttore del prodotto
di marca e portare grandi benefici ai pazienti. Ad esempio, i prezzi di citalopram
generico è sceso in media del 90% nel Regno Unito rispetto al precedente
livello di prezzo di Lundbeck, una volta diffusa l´ingresso nel mercato
generico ha avuto luogo dopo la sospensione degli accordi.
Ma,
invece di competere, i produttori generici concordate con Lundbeck nel 2002, di
non entrare nel mercato in cambio di ingenti pagamenti e altri incentivi da
Lundbeck pari a decine di milioni di euro. I
documenti interni si riferiscono a un "club" in formazione e "un
mucchio di $ $ $" per essere condiviso tra i partecipanti. Lundbeck versato notevoli somme
forfettarie, acquistato magazzino generici ´per il solo scopo di distruggerlo,
e ha offerto profitti garantiti in un accordo di distribuzione. Gli accordi hanno dato Lundbeck la
certezza che i produttori di farmaci generici sarebbero rimasti fuori dal
mercato per tutta la durata degli accordi senza dare i produttori generici
alcuna garanzia di ingresso sul mercato successivamente.Questi accordi sono
molto diverse da altri insediamenti di controversie sui brevetti in cui le
imprese generiche non sono semplicemente ripagati di rimanere fuori dal
mercato.
La Commissione ha basato le sue multe sui suoi 2006 Linee guida in
materia di ammende (vedi Ip/06/857 e Memo/06/256 ). Nel fissare il livello delle ammende,
la Commissione ha preso in considerazione la durata di ciascuna violazione e
della sua gravità. La lunghezza
delle indagini è stata presa in considerazione come attenuante. Una impresa applicata una riduzione
sostenendo l´incapacità di pagare la multa ai sensi del punto 35 degli
orientamenti del 2006 Ammende. Tuttavia,
l´applicazione non ha soddisfatto le condizioni per una riduzione.
Violazione
|
Ammende - Lundbeck
|
Ammende - aziende generiche
|
Merck Kgaa / Generics [Uk]
accordi
|
|
Merck Kgaa: € 21 411 000
di cui in solido con Generics
[Uk] Limitata: € 7 766 843
|
Accordi
Arrow
|
|
Freccia Aps Gruppo: € 9 975
000
di cui in solido con Arrow
Generics Limitato: € 9 360 000
di quest´ultimo importo di
cui in solido con risoluzione Chemicals Limited: € 823 735
|
Alpharma
accordo
|
|
Zoetis
Products Llc e Xellia Pharmaceuticals Aps in solido: € 10 530 000
di cui in solido con Al
Industrier As: 43 € 216
|
Ranbaxy
accordo
|
|
Ranbaxy Laboratories Limited
e Ranbaxy (Uk) Limited, in solido: € 10 323 000
|
Totale
|
93 € 766 000
|
Importo totale per le aziende
generiche: € 52 239 000
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RICERCATORI CREANO VIE NERVOSE SINTETICHE PER NUOVE CURE ANTIBATTERICHE |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 20
giugno 2013 - I batteri, per lo più, prosperano a temperature estreme e in
condizioni aride. Alcuni tipi di batteri hanno però la capacità di fare questo
e altro: crescono in diversi ambienti e si adattano facilmente. Una di queste
specie è il Bacillus subtilis. Conosciuto per la sua capacità di stabilirsi nel
terreno e nell´acqua, i ricercatori hanno trovato prove che il B. Subtilis è
frequentemente presente anche nell´intestino umano.
Il B. Subtilis
forma endospore che sono in grado di proteggerlo dalla privazione di sostanze
nutritive. I ricercatori hanno sfruttato questo aspetto e hanno spesso usato il
batterio controllabile geneticamente come fabbrica di cellule nella
biotecnologia. Qui entra in gioco Basynthec ("Bacterial synthetic minimal
genomes for biotechnology"), un progetto lanciato nel 2010 con un
finanziamento dell´Ue di quasi 3 milioni di euro. Il suo scopo era sviluppare
un approccio basato su modelli per ingegnerizzare B. Subtilis e creare moduli
sintetici per produrre metaboliti e proteine di interesse. Questa ricerca
potrebbe in definitiva portare a nuove cure antimicrobiche per le infezioni
batteriche.
I risultati
potrebbero tuttavia anche portare a una migliore sicurezza del ceppo, riducendo
la capacità dei ceppi di batteri di sopravvivere e facendo diminuire gli
effetti collaterali indesiderati presenti in tutti gli organismi naturali.
Questo a sua volta ridurrebbe i trasferimenti genetici accidentali e le
interazioni indesiderate con l´ambiente, gli esseri umani o i prodotti.
Il progetto è
sostenuto nell´ambito del tema "Bioeconomia basata sulla conoscenza"
del Settimo programma quadro (7° Pq). Coordinati dall´Institut National de la
Recherche Agronomique (Inra) in Francia, i partner del progetto hanno usato la
biologia computazionale e sperimentale con nuove metodologie ad alto rendimento
per modificare e ridurre il cromosoma di questo particolare ceppo "a
piacimento".
Il team ha
prodotto, raccolto e sottoposto centinaia di ceppi cancellati (ceppi nei quali
parte di un singolo cromosoma era andato perduto) a uno screening ad alto
rendimento per individuare obiettivi antimicrobici e altre applicazioni. Il
team di Basynthec ha inoltre creato percorsi sintetici per la traslazione delle
proteine e per la produzione della vitamina B5, permettendo così ai ricercatori
di testare il loro pieno potenziale. Per questo lavoro è stato richiesto un
brevetto.
Il consorzio è
partito dalla convinzione che era necessario identificare sia nuovi
antimicrobici per la cura delle infezioni batteriche, sia obiettivi per gli
antimicrobici all´interno della cellula batterica. I ceppi di cancellazione
generati nello studio hanno permesso ai ricercatori di determinare quali ceppi
sono relativamente resistenti al Sublancin 168, un peptide antimicrobico innescato
dal B. Subtilis che ha la capacità di distruggere diversi organismi di un certo
tipo.
Ci sono molte
aziende che producono enzimi per l´industria farmaceutica. La specie del
Bacillus è già conosciuta per il basso costo e per la sua efficienza nella
produzione di catene, ma si può ancora migliorare, per esempio eliminando gli
effetti collaterali indesiderati durante la produzione. Il team spera che
associando il quadro di modellazione di Basynthec a ceppi batterici convalidati
e meno complessi si potranno incoraggiare gli scienziati a usarlo come
piattaforma biotecnologica generica per un migliore controllo e una migliore
manipolazione del metabolismo cellulare durante i processi industriali.
Il team di
Basynthec ha riunito esperti di Novozymes A/s (Danimarca), Inra Transfert
(Francia), Ernst-moritz-arndt-universität Greifswald (Germania), Academisch
Ziekenhuis Groningen (Paesi Bassi), Dsm Nutritional Products (Svizzera),
Eidgenössische Technische Hochschule Zürich (Svizzera) e l´Università di Chicago
(Stati Uniti).
Per maggiori
informazioni, visitare:
Basynthec
http://www.Basynthec.eu/
Institut National
de la Recherche Agronomique (Inra)
http://www.Inra.fr/en/
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA RESISTENZA AI FARMACI DI COMBINAZIONE METTE A RISCHIO I TENTATIVI DI DEBELLARE LA MALARIA |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 20
giugno 2013 - Con 300-500 milioni di persone che si ammalano di malaria ogni
anno, questa malattia tropicale debilitante continua a essere un problema
globale. L´attuale terapia di combinazione di solito è ancora efficace, ma i
recenti segni di resistenza rappresentano una nuova sfida per gli scienziati.
La malaria è un
problema importante in particolare in Africa, dove la resistenza ai farmaci
negli anni 90 del secolo scorso ha contribuito a un tasso di mortalità della
malattia superiore alla norma. Tuttavia, il dott. Henk Schallig dell´Istituto
reale tropicale nei Paesi Bassi è fiducioso che si possa impedire che questo
accada di nuovo.
Ciò avviene mentre
stanno emergendo i risultati del progetto quinquennale Malactres, finanziato
dall´Ue con quasi 3 milioni di euro. La ricerca si è concentrata sulla
multifarmacoresistenza nella malaria nell´ambito della terapia combinata a base
di artemisinina (Act). Il team di ricerca ha valutato specifici marcatori
genetici e ha lavorato a una diagnostica innovativa, rapida e semplice.
Il dott. Schallig
spiega: "Molti farmaci per curare la malaria sono ritenuti inefficaci,
soprattutto nell´Africa rurale. Occorre quindi trovare urgentemente alternative
di cura più convenienti, sicure ed efficaci. L´act, che è attualmente il
pilastro della terapia, è efficace, ma è a rischio a causa di una resistenza
emergente. Per questo motivo abbiamo sviluppato strumenti sensibili per
l´individuazione veloce della malaria e per affrontare la crescente resistenza
dei parassiti ai farmaci antimalarici diponibili".
Il progetto è
riuscito a studiare l´esistenza di specifici geni di resistenza associati a una
maggiore trasmissione dei parassiti dopo il trattamento. Gli studi clinici sono
stati supportati da sette istituti sparsi tra Europa e Africa, che hanno
aiutato a migliorare la diagnosi e la cura della malaria. Recentemente essi
hanno condotto degli studi sull´Act in Kenya e Burkina Faso, valutando
l´impatto di vari geni sulla diffusione, longevità e trasmissione dei
parassiti.
Il consorzio di
ricerca Malactres ha inoltre sviluppato esami diagnostici molecolari basati
sulla reazione a catena della polimerasi (Pcr). La Pcr è un metodo
relativamente economico e semplice per diagnosticare velocemente malattie,
identificare batteri e virus ed effettuare altre forme di identificazione
genetica. In questo caso, è stata usata per rilevare tutte le specie conosciute
di parassiti direttamente dal sangue di soggetti potenzialmente infetti,
mediante test sul campo in Nigeria e Kenya. Sono stati inoltre sviluppati test
per identificare e diagnosticare la presenza di ceppi di parassiti resistenti
alla malaria, in particolare del Plasmodium falciparum.
Gli studi clinici
hanno rappresentato una parte importante di questo progetto, anche se il dott.
Schallig fa notare che ci sono stati degli ostacoli lungo la strada: "I
cambiamenti climatici hanno ritardato i nostri studi, come nel caso dell´Africa
dove mutevoli andamenti meteorologici stanno interessando le stagioni delle
piogge, e questo rende più difficile prevedere quando si potrebbe verificare la
trasmissione della malaria. Adesso risulta difficile prevedere i modelli di
trasmissione e le persone nell´Africa orientale stanno iniziando a lamentarsi
perché fa troppo freddo!"
Malgrado questa complicazione,
lo studio Malactres contribuirà in modo significativo alla battaglia a lungo
termine contro la resistenza ai farmaci della malaria, fornendo preziosissime
informazioni su possibili marcatori genetici coinvolti nel processo. Sebbene il
progetto dovrebbe concludersi questa estate, il team del progetto spera di
proseguire la propria ricerca usando le conoscenze già acquisite per continuare
la lotta contro la malaria.
Il dott. Schallig
dice di essere entusiasta di far proseguire il "marchio" Malactres.
Il progetto mira ad assicurarsi ulteriori finanziamenti affinché i test possano
essere prontamente disponibili e per studiare ulteriormente il contesto della
resistenza all´Act. "Il consorzio è inoltre impegnato nella pubblicazione
delle scoperte della nostra ricerca e, una volta concluso il progetto,
provvederà a creare un numero di pubblicazioni di alto profilo", ha
concluso.
Per maggiori
informazioni, visitare:
Malactres
http://www.malactres.eu/
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ROSSI AI DISABILI: “NON TRADIREMO IL PROGETTO VITA INDIPENDENTE”. TROVATO L’ACCORDO, FINE DELL’OCCUPAZIONE |
|
|
 |
|
|
Firenze, 20
giugno 2013 – “Vita Indipendente è un progetto che abbiamo inventato noi e non
vogliamo certo tradirlo. Anzi, cercheremo di consolidarlo sempre di più. La
dimostrazione del nostro interesse è il fatto che, a fronte di una costante
diminuzione dei fondi statali per la disabilità e la non autosufficienza, la
Regione Toscana ha sempre aumentato lo stanziamento per il Progetto Vita
Indipendente, dai 2 milioni del 2009, ai 7 del 2013. Sono contento che si sia
raggiunto un accordo e che da parte vostra sia giunto un riconoscimento
dell’impegno della Regione”. E’ il messaggio che il presidente Enrico Rossi
manda ai disabili delle due associazioni Vita Indipendente e Associazione
Toscana Paraplegici, che ieri avevano occupato Palazzo Strozzi Sacrati,
passando anche la notte nella sede della Regione. I disabili hanno concluso la
loro protesta stamani, con un conferenza alla quale hanno preso parte anche i
dirigenti dell’assessorato al diritto alla salute.
E’ stato
trovato un accordo, la Regione ha assicurato che i disabili che finora hanno
ricevuto l’assegno del Progetto Vita Indipendente (circa 500 persone, l’assegno
varia da 800 a 1.800 euro) continueranno a riceverlo, e per i nuovi ingressi
(180-190 persone) si farà in modo di assicurare pari condizioni. “Il progetto
Vita Indipendente non viene messo in discussione – ha assicurato Valtere
Giovanni, direttore generale dell’assessorato al diritto alla salute, parlando
a nome del presidente Rossi e dell’assessore Marroni – Troveremo le risorse, le
capacità, l’intelligenza, la sensibilità per far fronte al quadro che ci avete
rappresentato. Da oggi è aperto un tavolo a cui invitiamo tutte le associazioni
rappresentative dei disabili a partecipare, portando il loro contributo per
rendere organico questo percorso, e arrivare entro pochi mesi alla firma di un
protocollo regionale”.
“Prendiamo
atto con soddisfazione dell’impegno da parte della Regione a trovare i
finanziamenti per i nuovi progetti di Vita Indipendente, scrivono in un loro
comunicato le due associazioni, che riconoscono alla Regione di “aver compiuto
un atto che realmente viene incontro alle nostre esigenze. Ci auguriamo –
aggiungono – che sia possibile continuare su questa strada senza doverci più
sottoporre ai sacrifici che abbiamo dovuto sopportare stanotte”. E sottolineano
che “questa risposta della Regione Toscana è perfettamente in linea con il
fatto che è l’unica Regione in Italia ad avere, nello Statuto, la Vita
Indipendente per disabili e anziani”.
“Voglio
esprimere un sentimento di rincrescimento – ha detto Giovannini – per il
disagio anche fisico che avete sopportato in queste 24 ore. Ma la complessità
di questo progetto ci espone anche a difficoltà di comprensione reciproca, in
un progetto di questa portata possono verificarsi problemi e incomprensioni.
Non abbiamo esperienze da copiare, stiamo andando a regime di una
sperimentazione particolarmente complessa e innovativa, è una pagina nuova che
stiamo scrivendo insieme. Vi assicuro – ha aggiunto rivolto ai disabili – che
non sprecheremo alcunché del sacrificio che avete affrontato. Grazie anche a
questo saremo in grado di scrivere una pagina che onorerà noi tutti. Non
tradiremo questo progetto. Dobbiamo capirne la sostenibilità, ma non faremo mancare
risorse aggiuntive di anno in anno”.
Il
progetto Vita Indipendente -
Vita
Indipendente è un progetto della Regione Toscana, nato per garantire ai
disabili gravi l’indipendenza della propria vita, evitando il ricovero nelle
residenze assistite. Il progetto nasce in assenza di una normativa nazionale,
di conseguenza il sostegno ai disabili di Vita Indipendente non è previsto nei
Lea (Livelli essenziali di assistenza). In Italia sono solo 4-5 le Regioni che,
pur in maniera differenziata, hanno attivato iniziative di aiuto ai disabili.
In Toscana
il progetto, rivolto alle persone con grave disabilità fisico-motoria, nasce in
via sperimentale nel 2009, con l’obiettivo di consentire loro di vivere in casa
propria, senza ricorrere alle strutture protette, e poter avere condizioni di
vita con importanti margini di autonomia.
Nel 2009
la Regione ha finanziato questo progetto con 2 milioni di fondi propri, saliti
poi a 5.2 milioni nel 2012, fino agli attuali 7 milioni, con un incremento di
1.8 milioni nel 2013. Ciò dimostra l’attenzione del governo regionale verso
questo progetto e le persone interessate. Tutto questo è avvenuto mentre i
governi nazionali riducevano il fondo nazionale per le politiche sociali da 2
miliardi agli attuali 300 milioni, praticamente azzerandolo.
La
mancanza di una legge nazionale e l’assenza di finanziamenti statali rende la
situazione molto incerta, ledendo in questo modo il rispetto di un diritto
previsto dall’art. 3 della nostra Costituzione.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA. MARONI: ABBIAMO SOSPESO TICKET MICROCHIRURGIA IL PRESIDENTE: PREVISTI RIMBORSI PER CHI HA GIÀ PAGATO GIUNTA DELIBERA IL CONGELAMENTO FINO AL 31 DICEMBRE |
|
|
 |
|
|
Milano, 20
giugno 2013 - E´ sospeso fino al 31
dicembre il
pagamento
del ticket su alcune prestazioni sanitarie a bassa
intensità
chirurgica (Bic), in vigore dal 1 giugno sulla base di
una
delibera del dicembre scorso. Le poche prenotazioni
prenotate
ed effettuate in questi giorni saranno rimborsate. Lo
ha
annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto
Maroni
oggi, in conferenza stampa, riferendo il contenuto di una
delibera
approvata dalla Giunta. Il valore del provvedimento è
di 1,2
milioni di euro, che saranno recuperati attraverso la
variazione
di bilancio in discussione nei prossimi giorni. ´Si
tratta di
un provvedimento importante - ha detto Maroni - non
tanto per
il suo valore economico, ma perché rappresenta una
inversione
di tendenza. E´ l´inizio di un processo di revisione
dei
ticket. Noi vogliamo arrivare entro la fine della
legislatura
a ridurre e possibilmente azzerare ticket. La
Lombardia
è una Regione virtuosa e non vogliamo continuare a
mettere i
ticket, per finanziare la viziosità di altre Regioni.
Oggi
inizia un percorso di valutazione, che faremo nei prossimi
mesi sulla
struttura complessiva dei ticket´. Nei prossimi
giorni, ha
annunciato il presidente, sarà nominata una
Commissione
di valutazione, presieduta da Umberto Veronesi, che
avrà tra i
suoi compiti anche quello di fare proposte sulla
riforma del sistema sanitario lombardo. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
DISABILITÀ. MILANO: SBLOCCATE LE LISTE DI ATTESA FERME DAL 2009 E REVOCATI I TAGLI SUI TRASPORTI |
|
|
 |
|
|
Milano, 20
giugno 2013 - “Come richiesto con forza
dall’associazionismo delle persone con disabilità, revochiamo i provvedimenti
che producevano dei ‘tagli’ relativi sia all’assistenza domiciliare indiretta,
sia ai contributi per il trasporto disabili, previsti dalla delibera approvata
lo scorso 24 maggio. Tutto ciò è stato possibile grazie ai risparmi operati in
questi tre mesi. Riguardo al servizio per il trasporto, abbiamo avviato oggi
stesso un confronto con il Terzo settore per giungere a un suo miglioramento,
nel nome del principio dell´equità”. Lo ha dichiarato l’assessore alle
Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, al termine della riunione del Tavolo
permanente per la Disabilità che si è tenuta questo pomeriggio in largo Treves
1.
Sono
intervenuti i rappresentanti del Terzo e Quarto settore, di Asl Milano e il
presidente della commissione Politiche sociali e Cultura della Salute, Marco
Cormio.
Nella riunione
di ieri, inoltre, si è sviluppato un confronto sulla novità positiva sullo
sblocco delle liste d’attesa (ferme dal 2009) riguardanti gli inserimenti nei
centri diurni (residenzialità, Sfa Servizi formazione e autonomia, Cse - Centri
socio educativi, Cad Centri aggregazione disabili).
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SANITA:CHIODI, DIAMO BATTAGLIA AL GOVERNO PER TAGLIO FONDI INDENNIZZI PER TRASFUSIONI, COMMISSARIO RASSICURA SU DIRITTI |
|
|
 |
|
|
Pescara,
20 giugno 2013 - "Siamo in piena controversia con il Governo affinché
torni indietro rispetto alle leggi di stabilità che hanno tagliato la quota di
partecipazione dello Stato destinata al finanziamento dell´indennizzo ai
cittadini danneggiati dalle trasfusioni o vaccinazioni obbligatorie". Il
commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, intervenendo sulla
problematica che investe centinaia di cittadini abruzzesi, afferma "che la
questione riguarda tutte le regioni le quali hanno già in piedi con il Governo
un duro e aspro confronto "affinché si capisca che bisogna avere il buon
senso per cancellare un´inaccettabile ed infingarda decisione, perché rimette
in discussone diritti quesiti". Il Commissario chiarisce che la quota di
spettanza regionale, di circa un terzo rispetto alla compartecipazione statale,
per un ammontare di due milioni di euro, "continua ad esistere in bilancio
destinata ai cittadini abruzzesi danneggiati ma è ovvio che se lo Stato fa
mancare il suo supporto crea al sistema delle regioni delle problematiche di
difficile gestione e soluzione. Per questo motivo la nostra azione continua in
sede di Conferenza delle regioni per riottenere quello che ci è stato
tolto". Chiodi ritiene "giusto impegnare il Consiglio regionale in
una risoluzione: io posso dire fin d´ora di conoscere il problema e di
condividere una strategia comune con le altre regioni, coinvolgendo il
ministero dell´Economia. Le regioni, e di contro i tanti cittadini che vantano
giusti diritti, hanno subito il torto ma anche la beffa di vedersi trasferite
le competenze in materia ma senza i necessari sostegni economici. Comunque
voglio rassicurare i cittadini abruzzesi che tuteleremo i loro diritti".
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
AZIENDA USL UNICA DELLA ROMAGNA, INCONTRO CON I SINDACATI A PIEVESESTINA. |
|
|
 |
|
|
Bologna,
20 giugno 2013 – Massimo coinvolgimento
degli Enti locali, delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie, delle
Organizzazioni sindacali, dei professionisti: così è stato portato avanti il
progetto di costituzione dell´Azienda Usl unica della Romagna, per la quale il
"Tavolo di coordinamento politico strategico" (che riunisce gli
Amministratori dei territori interessati) ha elaborato una bozza di progetto di
legge regionale.
La bozza, inviata
a tutti gli interlocutori per la
necessaria discussione e condivisione, è stata anche presentata questa mattina
alle organizzazioni sindacali in un incontro a Pievesestina, organizzato dalle
Conferenze territoriali sociali e sanitarie della Romagna, al quale hanno
partecipato l’assessore alle politiche per la salute, Carlo Lusenti, il direttore generale sanità e politiche
sociali della Regione Emilia-romagna, Tiziano Carradori, oltre agli Amministratori Claudio Casadio
(presidente Provincia di Ravenna), Fabrizio Matteucci (sindaco di Ravenna),
Giovanni Malpezzi (sindaco di Faenza), Roberto Balzani (sindaco di Forlì),
Paolo Zoffoli (sindaco di Forlimpopoli), Guglielmo Russo (vicepresidente
Provincia Forlì-cesena), Paolo Lucchi (sindaco di Cesena), Stefano Vitali
(presidente Provincia di Rimini).
"L´incontro
si è svolto in un buon clima di collaborazione ed è stato molto utile. I
sindacati – ha commentato l´assessore alle politiche per la salute della
Regione Carlo Lusenti - hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto. Ora
il percorso sarà gestito a livello locale dai sindaci e dai presidenti delle
Conferenze territoriali sociali e sanitarie e sarà, come è stato fino ad ora,
un percorso aperto a proposte e ad approfondimenti".
Il
progetto di legge prevede che il nuovo assetto aziendale sia il frutto di
"un esaustivo confronto con tutti i Comuni, con le rappresentanze
sindacali e associative, con i professionisti e gli operatori”. Alla base della
articolazione organizzativa, il progetto indica la capacità di garantire da un lato condizioni
di equa accessibilità ai servizi, dall’altro condizioni di massima efficienza e
sostenibilità economico-finanziaria. Il luogo strategico della programmazione
locale sarà il Distretto, “la maglia base di una rete di servizi integrati”,
all’interno dei quali garantire tutti i servizi di assistenza alla persona
(sanitari, socio-sanitari, sociali). Confermato – dove non in contrasto con la
nuova programmazione della rete ospedaliera regionale – l´assetto attuale delle
discipline specialistiche sia a livello ospedaliero che territoriale.
Il testo
impegna inoltre a garantire l’equità del contributo della nuova Azienda Usl
unica da parte delle Aziende sanitarie confluenti “per ridurre il rischio” che
quelle realtà che oggi sono in condizione di equilibrio si sentano chiamate a
sostenere gli effetti di piani di rientro, non ancora conclusi, di altre
Aziende Usl.
Prioritario
poi, a supporto dell’intero processo, adottare “tutti i provvedimenti” per
sostenere il personale interessato dai processi di riorganizzazione, a partire
dalla tutela della base occupazionale.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RANDAGISMO, PUGLIA: INCONTRO CON ANCI IN ASSESSORATO SU PROBLEMATICA |
|
|
 |
|
|
Bari, 20
giugno 2013 - Lo scorso lunedì 17 si è svolto un incontro per affrontare la
problematica del randagismo canino. Hanno partecipato l’assessore alle
Politiche della Salute Elena Gentile, dirigenti dell’Assessorato, il presidente
della Commissione regionale randagismo e rappresentanti dell’Anci Puglia. “La
Puglia è amica degli animali – ha detto la Gentile – e anche con una revisione
della normativa vigente potremo affrontare meglio il problema. Comunque
intendiamo fare ogni sforzo per aumentare microchippature e sterilizzazioni,
indirizzando i contributi regionali dai comuni verso i gestori dei canili che
effettivamente inseriscano i microchip dell’anagrafe canina e effettuino le sterilizzazioni”.
L’assessore ritiene infatti “indispensabile attuare tutti gli sforzi possibili
per avviare a soluzione il complesso fenomeno del randagismo. Avvieremo anche
una campagna di ascolto delle associazioni animaliste a tutti i livelli:
regionali e nazionali per garantire la cura e la qualità della vita degli
animali presenti sul territorio e nei canili”. E’ stata quindi concordata la
necessità di individuare questi interventi indispensabili e urgenti, con una
campagna straordinaria di controllo da parte dei servizi veterinari delle Asl
di tutti i canili per: - verificare l’iscrizione all’anagrafe canina
(microchip) di tutti i cani presenti nelle strutture e a censire eventuale
soggetti che non risultano ancora iscritti; - verificare l’avvenuta sterilizzazione
di tutti gli animali presenti, quantificando quanti tra di essi risultano
ancora eleggibili per l’intervento e pianificando le sterilizzazioni ancora
necessarie; - correlare il pagamento delle rette di mantenimento dei cani nei
rifugi da parte dei Comuni, esclusivamente ai soggetti anagrafati e
sterilizzati, apportando ove necessario le opportune modifiche di legge; -
avviare una campagna di comunicazione per l’adozione consapevole dei cani
presenti in strutture e l’iscrizione all’anagrafe regionale degli animali
d’affezione dei privati; - avviare una campagna di informazione per la
sterilizzazione dei cani di proprietà e di sensibilizzazione delle
amministrazioni locali alla reimmissione sul territorio dei cani vaganti
catturati, come previsto dalla legge regionale 26/2006. I rappresentanti
dell’Anci e dell’assessorato hanno concordato sulla necessità di continuare il
confronto al fine di una più incisiva e proficua collaborazione
interistituzionale per il contrasto del fenomeno del randagismo in Puglia.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SPORT. BANDO PER CONTRIBUTI 2013. TRA LE NOVITA’ ACQUISTO DEFIBRILLATORI E LOTTA A VIOLENZA E RAZZISMO |
|
|
 |
|
|
Venezia,
20 giugno 2013 - Partecipazione da parte della Regione all’acquisto di
defibrillatori da destinare alle società sportive (diventato obbligo statale
per la sicurezza) e sostegno alle iniziative di informazione e ricerca in
materia sportiva che riguardino le tematiche dei valori dello sport,
dell´antidoping, della lotta alla violenza, all’intolleranza ed al razzismo
nello sport sono le principali novità del bando 2013 per l’accesso ai
contributi relativi agli interventi a favore della promozione e lo sviluppo
della pratica sportiva, che la giunta regionale ha approvato su proposta del
vicepresidente e assessore alla sport Marino Zorzato.
Il bando
2013 assegna una disponibilità di 450 mila euro per la promozione
dell’organizzazione di manifestazioni sportive e il concorso al sostegno di
quelle di natura promozionale, agonistica e spettacolare (area D) e altri 25
mila euro per l’effettuazione di studi e ricerche, convegni e seminari, in
materia di sport, divulgandone cultura e valori (area G). Fra le spese per cui
si potranno chiedere i contributi (area D) sarà ammesso anche l’acquisto di
defibrillatori semiautomatici, resi obbligatori per le società sportive
dilettantistiche e professionistiche da un decreto ministeriale del 26 aprile
2013.
Potranno
presentare domanda di contributo le Province, i Comuni, le Comunità montane e
loro consorzi, le Ipab escluse quelle riconosciute persone giuridiche di
diritto privato; il Coni, le federazioni sportive nazionali, gli enti di
promozione sportiva riconosciuti dal Coni, le loro rappresentanze regionali e
provinciali, i comitati organizzatori promossi dagli stessi; le associazioni
sportive dilettantistiche senza fine di lucro (non costituite sotto forma di
società di capitali) aventi sede legale nella regione ed operanti da almeno un
biennio, le università e gli istituti superiori di educazione fisica..
Le domande
dovranno pervenire entro il trentesimo giorno dalla pubblicazione del
provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione, utilizzando l’apposita
modulistica.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|