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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 01 Luglio 2013 |
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CULTURA, FVG: GARANTIREMO CONTINUITÀ AL PREMIO LUCHETTA |
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Trieste, 1
luglio 2013 - Per la necessità di
intervenire in modo
particolare
sulla tragedia dei bambini vittime dei conflitti. Ma
anche per
l´importanza di vivere nella pace facendo tesoro dei
drammi e perché
l´Italia si deve dare un profilo in questo senso
ma ancor
di più, per la loro collocazione, esperienza e
conoscenza,
devono farlo Trieste ed il Friuli Venezia Giulia.
Sono molti
i motivi per cui l´attuale Governo regionale garantirà
continuità
- conferma il 27 giugno l´assessore alla Cultura, Gianni Torrenti -
al
sostegno dell´attività della Fondazione Luchetta, Ota,
D´angelo e
Hrovatin ed all´organizzazione del Premio Luchetta,
che da 10
anni ormai ricorda la morte a Mostar di quattro
giornalisti
della sede Rai di Trieste e la scomparsa, al fianco
di Ilaria
Alpi, di Miran Hrovatin.
Per
Torrenti, che ha sottolineato il coraggio con cui è stato
portata
avanti quest´iniziativa nel corso di 2 lustri, il
principio
di educazione e moralità che ci collega all´infanzia
dilaniata
dalla guerra è un punto fermo. Un assunto ribadito
anche oggi
dal giornalista Giovanni Marzini nel corso della
presentazione
a Trieste, nel palazzo della Regione, dei vincitori
dell´edizione
2013 del Premio giornalistico internazionale.
Il lavoro
svolto a favore dei bambini (sino ad oggi sono stati
450,
provenienti da 50 nazioni, ospitati e curati grazie
all´intervento
della Fondazione) è stato illustrato dall´attuale
presidente
della Fondazione, Daniela Luchetta, che ha indicato
nel premio
il miglior modo per onorare il nome di sui marito
Marco e
dei suoi colleghi.
A
testimoniare la vicinanza di Rai 1, che il 10 luglio
trasmetterà
in differita la serata della consegna dei premi "I
nostri
Angeli" prevista al Teatro Rossetti l 3 luglio, c´era
invece il
vicedirettore Ludovico Di Meo, che ha confermato la
presenza
sul palco del Rossetti in veste di conduttori dei
giornalisti
Franco di Mare e Barbara Carfagna.
Vincitore
del Premio Luchetta 2013 è Ian Pannell, con un
reportage
per la Bbc sugli sfollati siriani, mentre Marzio Milan,
vicedirettore
di Io Donna, il periodico del Corriere della Sera,
si è
guadagnato il Premio Luchetta 2013 nella sezione
quotidiani/periodici
per un´inchiesta sull´infanticidio delle
bambine in
India: dieci milioni di neonate uccise in vent´anni.
Nella
sezione Alessandro Ota ha vinto il giornalista di France2,
Jean-sébastien
Desbordes, per il miglior reportage fino a 45
minuti,
mentre per la sezione Dario D´angelo, riservata al
miglior
reportage internazionale, è stato premiato il
corrispondente
dall´Asia di The Times, Richard Lloyd Parry, con
un diario
sulle atrocità del regime birmano.
Infine il
Premio Miran Krovatin per la fotografia è andato a
Marco
Gualazzini per uno scatto nell´accampamento di sfollati in
Congo
pubblicato dall´Espresso.
Nel corso
della serata al Rossetti saranno consegnati anche due
riconoscimenti
speciali: il Premio speciale Luchetta 2013,
conferito
dalla Fondazione a Francesco Tullio Altan "che ha
dimostrato
come si possa far filosofia a fumetti", ha detto
Marzini,
ed il premio Friuliadria "Testimoni della storia" andato
al
giornalista e conduttore Giovanni Floris.
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UE: IL COMMISSARIO BARNIER ACCOGLIE IL NUOVO TRATTATO CHE GARANTISCE PARITÀ DI ACCESSO AI LIBRI PER LE PERSONE DISABILI E I NON VEDENTI E STAMPARE |
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Bruxelles, 1 luglio 2013 - La Commissione europea ha
accolto con favore il 27 giugno l´adozione del Trattato di Marrakech per
facilitare l´accesso e stampare le opere pubblicate per le persone non vedenti,
ipovedenti, o comunque i disabili dall´Organizzazione mondiale della proprietà
intellettuale (Ompi). L´adozione fa seguito due settimane di negoziati durante
una conferenza diplomatica dell´Ompi a Marrakech, in cui l´Ue ha svolto un
ruolo attivo per facilitare l´accesso alle opere protette da parte di persone
non vedenti nel quadro d´autore internazionale esistente.
Commissario
Barnier ha dichiarato: " Grandi notizie oggi: il nostro sforzo collettivo
ha reso possibile l´adozione di un nuovo trattato internazionale che significa
che alla fine, la comunità ipovedenti e stampa disabili sarà in grado di avere
accesso agli stessi libri come altre persone per. Troppo a lungo, questa
comunità è stato negato l´accesso alla conoscenza e la cultura hanno diritto
esattamente allo stesso modo di tutti gli altri ".
Il
Trattato di Marrakech richiederà i membri firmatari di introdurre eccezioni
d´autore simili a quelli che già esistono nella Ue. Inoltre, fornisce un modo
per scambiare copie di formato speciale attraverso le frontiere. Il trattato si
basa su convenzioni internazionali sul copyright ed è stato progettato per
rispettare i diritti degli autori e di incoraggiare la loro creatività.
Commissario
Barnier ha proseguito: "Ho fatto un chiaro impegno a combattere la
discriminazione di non vedenti e stampare i disabili Oggi abbiamo compiuto un
passo importante nella giusta direzione Il Trattato di Marrakech è un grande
successo..."
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IL ROMANZO NOVITÀ DELLA MUSICISTA LAURA POLATO, "NESSUNA STELLA E´ MIA”. LEI RACCONTA SE STESSA ATTRAVERSO UN´ALTRA STORIA |
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Milano, 1 luglio 2013 - Gerard, astronomo, e Aurora, potenziale
scrittrice con un grave problema ad una mano. I protagonisti si incontrano, lui
rimane affascinato dalla creatività di lei e la spinge a scrivere in modo
serio. Aurora si fa convincere e inizia il suo romanzo “Eloise e il segreto
degli alberi”. Il racconto nasce, cresce ed evolve attraverso una narrazione ritmata che accompagna
il lettore nei mutamenti del rapporto fra i due protagonisti, alternando magia
e razionalità.
“Nessuna
stella è mia” è il nuovo libro della
musicista Laura Polato che racconta due storie che si fondono, una nell´altra,
e che coinvolgono, emozionano, sorprendono, come all’interno di un labirinto
dove non sai mai bene cosa accade alla svolta successiva, ma nel contempo quasi compongono una sola armonia.
Un libro
di sentimenti ed emozioni, ricco di particolari descrittivi in una continua scorribanda tra realtà e
fantasia. Un libro nel libro in cui i personaggi e gli autori condividono la
ricerca della felicità, la scoperta dell’uomo e della vita. Gli alberi,
l’acqua, le stelle, l’amore e il dolore sono gli ingredienti di un romanzo che
ha l’ambizione di convincere e coinvolgere il lettore fino alla fine della
storia.
Laura
Polato è ora in partenza per una serie di “Incontri con l’autrice”, in giugno a
Cesenatico, in luglio a Milano, Grosseto, Mantova, Malborghetto di Udine, per
proseguire poi nell’autunno a Roma, Torino e Rovigo. Una iniziativa supportata
da privati e istituzioni che credono al valore di questo progetto artistico.
Nota
Biografica: Laura Polato, musicista e autrice, è fondatrice di Four – Casa di
Musica Scienza Poesia ( http://www.metodofourmusica.it/ ), progetto che intende dare
rilievo e percorso al talento che ci abita e che spesso rimane inesplorato. Il
testo di riferimento di Four è Quattro Regni per una Regina, edito anch´esso da
Fabbrica dei Segni.
La musica,
la parola, l’arte in generale devono essere oggi riconsiderate in tutta la loro
centralità. Poter esprimere e condividere in modo creativo sentimenti, idee e
talenti è il segno della nuova era. Laura si ispira alla Pedagogia per il Terzo
Millennio di Fondazione Patrizio Paoletti.
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MAGGIO, ROSSI: “E’ DAVVERO UNA GRANDE QUESTIONE POLITICA” |
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Firenze, 1
luglio 2013 - Pronta replica del prsidente Enrico Rossi al
commissario del Maggio Francesco Bianchi, che ha riproposto il 27 giugno, dopo
l’incontro con i sindacati, la liquidazione coatta amministrativa della
Fondazione.
“Mentre
aspetto che il commissario Bianchi mi invii due carte su cui fare una
valutazione basata su cifre e analisi precise – dice il presidente – leggo che
continua a dichiarare la sua irremovibile volontà di procedere alla
liquidazione della Fondazione del Maggio Fiorentino. Agli interessati vorrei
lanciare un avviso, in qualità di Presidente della Regione Toscana. Parlo come
socio fondatore e come Ente che contribuisce alla Fondazione in misura di poco
inferiore a quella del Comune di Firenze e di altri Enti.
Noi come
Regione Toscana abbiamo un buon nome che non vogliamo venga in nessun modo
messo in discussione, o anche soltanto macchiato da iniziative che giudichiamo
non sufficientemente valutabili nelle loro conseguenze, o poco chiare nei
percorsi da compiere”.
“La
Regione Toscana – prosegue – si onora di aver sempre pagato i suoi debiti verso
i fornitori e di aver regolarmente rimborsato i ratei alle banche, sia quando
si trattava di debiti propri, sia di quelli di aziende, enti e società
collegate. Intendo continuare così anche nel futuro, se possibile con
rigore ancora maggiore. Sia chiaro che
sinché sarò Presidente continuerò su questa linea. La Regione Toscana è
abituata ad onorare i propri impegni perché ha i bilanci sani e perché non
vuole venire meno a principi che sono alla base di una ordinata, corretta e sana relazione tra soggetti
economici, soprattutto quando uno è pubblico o appartiene alla sfera pubblica”.
“Nessuno
può permettersi di mettere in discussione il nome della Regione che
rappresento, con iniziative che potrebbero avere effetti negativi sulla sua
reputazione, sul suo rating, e anche nei rapporti con la stessa tesoreria. Su
tutto ciò vogliamo che ci sia il massimo della chiarezza e la chiediamo in
primo luogo anche al governo e al Ministro Bray, con cui domani ci
incontreremo.
Restiamo
infine convinti che il piano presentato dai Sindacati rappresenti una buona
base di partenza per il risanamento e che comunque sia necessario evitare la
liquidazione. Insistiamo nel chiedere un piano industriale da poter
attentamente valutare con il Ministro, il Comune e gli altri Enti interessati”.
“Infine –
conclude il presidente – un’ultima considerazione sul possibile effetto
liquidazione del Maggio. La notizia farà il giro del mondo, sulla rete e su
tutti i media, giornali e Tv, da Londra a New York, da Tokyo a Dubai. E si dirà
che dietro il Maggio c’era lo Stato italiano, la Regione Toscana e il Comune di
Firenze. Una figuraccia planetaria di insolvenza da parte di enti pubblici
italiani, un danno di immagine che non sarà certo rimediato dalla litania
assurda che “lo facciamo per rilanciarlo”. Un biglietto da visita davvero
efficace per attrarre gli investitori in questa città e in questa Regione.
Quella del Maggio è davvero una grande questione politica, e come tale va
affrontata con serietà e impegno”.
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LOMBARDIA. VARESE, MARONI: CULTURA NOSTRA RICCHEZZA PRONTI PER INTERVENTI CON IL TERRITORIO PARTE ´CULTURE IN CAMMINO´, TOCCHERÀ TUTTE LE PROVINCE |
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Varese, 1
luglio 2013 - ´La Regione vuole
valorizzare il suo
tesoro
artistico, mettendo in vetrina le bellezze di ogni
territorio´.
Lo hanno sottolineato, il 27 giugno, visitando il Sacro
Monte di
Varese, il presidente della Regione
Lombardia Roberto
Maroni e
l´assessore alle Culture, Identità e Autonomie Cristina
Cappellini.
Prima
Tappa Sulla Via Sacra - L´assessorato itinerante ´Culture
in
cammino´ è partito dal Sacro Monte di Varese con la salita
della Via
Sacra e delle cappelle, per giungere al Santuario,
passando
per il Museo Pogliaghi e il Museo Baroffio. Presenti, e
partecipanti
alla salita verso il Santuario, oltre al presidente
Maroni e
all´assessore Cappellini, il presidente del Consiglio
regionale
Raffaele Cattaneo, il consigliere Francesca Brianza,
il
commissario della Provincia Dario Galli, il sindaco di Varese
Attilio
Fontana con alcuni assessori e il sindaco di Golasecca
Maria
Maddalena Reggio oltre a diverse autorità religiose.
Un Tesoro
Da Rilanciare - Percorrendo la Via Sacra, il
presidente
Maroni e l´assessore Cappellini si sono confrontati
con il
territorio sui progetti in itinere e su quelli da
calendarizzare
a promozione della cultura del Varesotto. ´Il
Sacro
Monte - ha detto il presidente Maroni - è un luogo
simbolo,
un patrimonio dell´umanità, dell´Unesco, ma anche e
soprattutto
la bellezza che identifica Varese in tutto il
mondo´.
La Vetrina
Di Expo - ´Come Regione - ha continuato il presidente
- vogliamo
che Varese possa essere messa in vetrina durante
l´Expo del
2015 e crediamo che il Sacro Monte debba essere tra i
tesori che
i turisti, diversi milioni, saranno a Milano e in
Lombardia
in occasione della manifestazione´. Nell´ottica Expo,
il presidente
ha annunciato alcune ipotesi di lavoro. ´Vogliamo
contribuire
- ha spiegato - al rilancio e alla riqualificazione
del Sacro
Monte, proseguendo azioni a favore del borgo e delle
strutture
museali e religiose già in passato
sostenute da noi e
dalla Fondazione
Cariplo. Un contributo concreto potrà arrivare
anche
dallo studio di un intervento di prolungamento della Via
Sacra con
le Cappelle della Luce. Un intervento che, insieme ad
altri,
Regione è disponibile a studiare e a inserire in un
Accordo di
Programma, come ho detto al sindaco Attilio Fontana´.
La
Riscoperta - L´assessore Cappellini, visitando il Sacro
Monte, ha
sottolineato che ´Regione Lombardia vuole aiutare i
cittadini
a riscoprire le bellezze del territorio, favorendo la
conoscenza
dei tesori culturali, di cui il territorio è pieno, e
lo fa
oggi, partendo dal Sacro Monte di Varese, uno dei
patrimoni
Unesco regionali´.
Rapporto
Diretto Con Il Territorio - ´Sono felice che a questa
prima
tappa - ha concluso l´assessore Cappellini - abbiano
risposto
anche tanti amministratori locali, che saranno i nostri
primi
interlocutori, affinché ai cittadini siano poi resi
fruibili i
tanti tesori, chiese, musei e opere d´arte che sono
un
patrimonio di inestimabile valore che, come ha detto il
presidente
Maroni, deve avere un´importante vetrina in chiave
Expo e che
rappresentano anche un volano contro la crisi
economica´.
´Per Varese e il suo territorio - ha proseguito
l´assessore
- studieremo gli interventi da fare e, in base alle
competenze
regionali, li realizzeremo in partnership con il
territorio,
che è il proprietario di questi beni che Regione
promuoverà anche con interventi finanziari´. |
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LOMBARDIA. CULTURA, PRESENTATO IL PROGETTO MULTIMEDIALE MUSEALE ARCHEOLOGICO |
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Golasecca/Va,
1 luglio 2013 - ´Porto qui l´Assessorato
in tour sul
territorio,
un progetto che mi consente di avere un rapporto
ancora più
diretto con le comunità, per valutare ogni idea e
sostenere
quelle di interesse regionale´. L´ha detto l´assessore
della
Regione Lombardia alle Culture, Identità e Autonomie
Cristina
Cappellini durante la seconda parte della prima tappa
del
percorso ´Culture in cammino´.
Il
Progetto Museale - Dopo un prologo in Comune, alla presenza
del
sindaco Maria Maddalena Reggio,
l´assessore ha visitato il
sito
archeologico del Monsorino a Golasecca. Il progetto del
Comune di
Golasecca è quello della creazione di un centro
multimediale
museale di archeologia e di sistemazione dell´area
del
Monsorino.
Segnale Di
Radicamento - ´Il vostro progetto - ha concluso
l´assessore
Cappellini - è un segnale tangibile del vostro
impegno
per la cultura e per il mondo archeologico in
particolare.
Un impegno che mi fa molto piacere vedere e che
troverà
sempre in Regione Lombardia un´interlocutrice
interessata e sensibile´. |
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MARSIGLIA, CONSUL´ART: ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEI CONSOLATI |
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Marsiglia,
1 luglio 2013 - Allestita al Padiglione M, nel quadro del Mese
dell´Internazionale, dal 1° al 31 luglio 2013. Consul´art, giunta quest´anno
alla seconda edizione, vuole essere una
grande selezione dell´arte mondiale, dalla pittura alla fotografia, dalla
scultura alle video-installazioni.
Paola
Pezzi, l´artista italiana che attualmente espone all´Istituto italiano di
Cultura di Marsiglia una interessante panoramica dei suoi coloratissimi lavori
e che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica è stata scelta
per rappresentare la cultura
italiana a Consul´art.
Consul´art
è una grande esposizione internazionale, voluta dall´amministrazione comunale
di Marsiglia, in quanto la citta raccoglie le identità culturali di ben 42 paesi, rappresentati dalle sedi consolari
presenti in città. Un grande avvenimento
che sottolinea l´importanza e l´internazionalità di questo grande centro che
abbraccia il mediterraneo ed è aperto al
mondo.
L´esposizione,
realizzata come anticipazione dell´89a edizione della Fiera è uno degli
appuntamenti più importanti di Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013 e
la sezione italiana è curata dal Consolato Generale d´Italia, in collaborazione
con l´Istituto Italiano di Cultura. Due realtà che operano nella più grande
città del sud della Francia, capoluogo della regione Provenza-alpi-costa
Azzurra, per promuovere la cultura e il patrimonio italiani.
Paola
Pezzi, in questa occasione presenterà tre dei suoi lavori. Tre opere, che
individualmente rappresentano le bandiere di Italia - Francia - Europa, ma che
nell´insieme puo´ essere considerato come un unico grande lavoro, un omaggio all´Europa unita.
Paola
Pezzi nasce a Brescia e frequenta l´Accademia di Brera, a Milano, sotto la
guida di Luciano Fabro e Zeno Birolli.
Fin dall´inizio del suo percorso artistico ha saputo assorbire e
personalizzare la lezione dell´arte povera che l´ha spinta a comprendere
velocemente le avanguardie artistiche contemporanee. Intensa l´attività espositiva dell´artista,
sia in Italia che all´estero, come alla Galleria Franco Toselli, Ca´ di Frà,
Cardi, a Milano, Massimo Minimi, a Brescia, ma anche lo Studio Simonis e il
Grand Palais a Parigi, senza tralasciare gli appuntamenti internazionali delle
fiere d´arte. Anche la stampa segue con
attenzione la sua attività e riviste come Juliet, Tema Celeste, Flash Art,
grazie alla brillante penna di critici affermati, che ne hanno scritto con
entusiasmo. Molte opere della Pezzi
fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all´estero.
Consul´art
sarà aperta dal 1° al 31 luglio, con orario continuato dalle 10 alle 19, tutti
i giorni.
L´inaugurazione
avrà luogo alle ore 11,30 di venerdi´ 5 luglio 2013 alla presenza degli
artisti, del Corpo Consolare e del senatore Jean-claude Gaudin, Sindaco di
Marsiglia
La mostra
di Paola Pezzi Italia Di Marsiglia,
allestita all´Istituto Italiano di cultura (6, rue Fernand Pauriol -
Marsiglia), resterà aperta al pubblico fino al 28 giugno
lunedì -
giovedì 10.00-12.30 e 14.30-17.00 -Venerdì 10.00-12.00 - ingresso libero.
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UN LUGLIO DI EVENTI NEI MUSEI TOSCANI CON LE NOTTI DELL’ARCHEOLOGIA |
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Firenze, 1 luglio 2013 – 250 eventi proposti da centoventi tra
musei e aree archeologiche di tutta la Toscana con il coinvolgimento di novanta
Comuni; è questo il cuore della tredicesima edizione delle Notti
dell’archeologia 2013 che da lunedì 1 luglio occuperà tutto il mese. Le
iniziative, destinate al pubblico più ampio, coniugano la storia con lo
spettacolo, con la natura e l’enogastronomia; i tanti musei toscani aprono
ancora una volta le porte per mostrare i tesori di una terra ricca di storia e
di testimonianze, e sapranno stupirci fornendo motivi ulteriori per nelle
nostre città e campagne.
“Abbiamo
trovato il modo per unire all’interno un programma di eccellenza tutti gli
aspetti che caratterizzano il patrimonio ereditato da questa terra – ha
sostenuto stamani illustrando il programma l’assessore regionale alla cultura
Cristina Scaletti insieme al sovrintendente regionale ai beni archeologici
Andrea Pessina e al direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti -. E in questa
edizione abbiamo voluto aggiungere il valore di una esperienza come Vetrina
Toscana per sottolineare il legame tra forme culturali diverse, ma che in
Toscana vivono intrecciate, tenute insieme da una tradizione comune saldatasi
nel tempo. E’ la linea di valorizzazione complessiva del marchio Toscana che
guida la politica della Giunta regionale”.
Tra tanto
altro, dopo il successo della prima edizione torna Ciak, il Festival del Cinema
di Archeologia, che grazie a Parchi Val di Cornia ed al Comune di Siena è
ospitato in questa occasione in due luoghi bellissimi: il castello di Piombino,
con l’isola d’Elba come sfondo, dove avrà il 9 luglio luogo la serata
inaugurale dedicata all’uomo ed il mare insieme ad un ospite d’eccezione, Folco
Quilici, e Piazza del Duomo a Siena, dove dal 16 al 18 luglio si svolgeranno
tre serate con il meglio delle più recenti narrazioni documentarie e la
possibilità da parte del pubblico di votare la pellicola migliore.
Tra le
attività aperte alla partecipazione del pubblico di ogni età anche quest’anno
non mancano le rievocazioni. La Maremma sarà protagonista dell’iniziativa
proposta dall’Associazione Musei Archeologici Toscani con “Le antiche vie del
commercio etrusco”, un progetto che rievoca il viaggio di un carro etrusco
lungo un percorso che si snoderà tra il Parco Naturale della Maremma e le aree
archeologiche di Vetulonia e Roselle (13-14 e 20-21 luglio), con visite
guidate, degustazioni, laboratori e spettacoli serali. A Massarosa (Lu) l’area
archeologica si animerà il 6 e 7 luglio con Massaciuccoli Romana – Festival dell’Antica
Roma, dove si potranno rivivere per un giorno le atmosfere ed il fascino di un
accampamento romano e scoprire gli aspetti della vita civile e militare.
A questi
eventi si aggiungono le numerose iniziative proposte dai musei in tutta la
Toscana, anche grazie alla importante collaborazione delle associazioni di
volontariato. Percorsi di archeotrekking per gli amanti della natura;
laboratori didattici e di archeologia sperimentale per chi ha voglia di
scoprire l’antico, anche giocando; visite guidate ad aree archeologiche e
musei; conferenze ed incontri per conoscere gli ultimi risultati delle ricerche
insieme agli archeologi delle Università e delle Soprintendenze. Ed infine le
aperture straordinarie notturne di musei e parchi archeologici, che sono all’origine
del nome delle Notti dell’archeologia, che saranno animate da spettacoli e
degustazioni grazie anche alla rete di Vetrina Toscana.
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SCULTORI DI FAMA INTERNAZIONALI SCOLPIRANNO LE PIETRE TRENTINE |
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Trento, 1
luglio 2013 - Dal 4 al 18 luglio 2013 si terrà ad Albiano e in valle di Cembra
il Simposio Internazionale di scultura su Pietre Trentine, unico appuntamento
che prevede l´utilizzo del porfido trentino e delle pietre trentine (tonalite
di Carisolo, verdello e rosso Trento, granito rosa di Predazzo, giallo Mori).
La manifestazione,
visto il notevole interesse delle prime edizioni, si è evoluta coinvolgendo i
Comuni del quadrilatero del Porfido e diversi enti tra cui la Provincia
autonoma di Trento e il Consorzio
Estrattivo Trentino. All´edizione 2013 parteciperanno nove artisti, selezionati
tra 140 candidati: tra i prescelti c´è lo scultore trentino Matthias Sieff di
Cavalese, insieme ad altri artisti provenienti da Argentina. Cina, Corea,
Giappone, Nuova Zelanda e Turchia.
La
bellezza e il pregio delle pietre trentino rivivono una dimensione artistica,
grazie al Simposio internazionale di scultura, in programma nella prima metà di
luglio ad Albiano e in valle di Cembra.
Gli
scultori durante lo svolgimento del Simposio si cimenteranno nella
realizzazione di sculture in porfido e di altre pietre trentine. Le opere
saranno donate alla Valle di Cembra. Nel corso dell´iniziativa sono previsti
momenti di incontro tra gli artisti e la popolazione locale, convegni, un
concerto in cava e una serata di degustazione e proiezione di un film in
collaborazione con le strade del Vino e dei Formaggi.
La
presenza di artisti di fama internazionale rappresenta un´opportunità per far
conoscere la versatilità, nei diversi impieghi, della pietra trentina anche in
contesti esteri, attraverso il circuito dell´arte e della cultura.
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