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Notiziario Marketpress di Lunedì 01 Luglio 2013
"FORUM EUROPEO PER LA BIOTECNOLOGIA INDUSTRIALE E L´ECONOMIA BASATA SULLE FONTI RINNOVABILI"  
 
Bruxelles, 1 luglio 2013 - Dal 30 settembre al 2 ottobre 2013 si terrà a Bruxelles, in Belgio, il "Forum europeo per la biotecnologia industriale e l´economia basata sulle fonti rinnovabili" (European Forum for Industrial Biotechnology and the Biobased Economy - Efib 2013). La bioeconomia comprende la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in prodotti alimentari, mangimi e prodotti a base biologica. Questo settore in crescita offre soluzioni a una serie di sfide sociali e ambientali tra cui il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare. La conferenza di quest´anno verterà sull´incontro tra affari e politica nel settore delle biotecnologie. Il forum si propone di coprire un ampio spettro di argomenti, tra cui l´applicazione delle biotecnologie, l´accesso al mercato per i prodotti provenienti da fonti rinnovabili e la scienza della bio-elaborazione. L´evento riunirà responsabili politici, gruppi biotech e analisti per discutere di come l´Ue possa agevolare le parti interessate a sviluppare un mercato delle fonti rinnovabili efficiente. Per ulteriori informazioni, visitare: http://efibforum.Com/home.aspx    
   
   
APER, ASSOSOLARE . SBILANCIAMENTI: ORA SERVE CHIAREZZA PER I PRODUTTORI.  
 
Milano, 1 luglio 2013 - Come noto il Tar Lombardia, con sentenza n. 1613/2013, pronunciata sul ricorso proposto da Aper, Assosolare e da alcuni Associati, ha annullato le Deliberazioni nn. 281/2012/R/efr e 343/2012/R/efr sancendo l’illegittimità di un sistema che equipari le fonti energetiche non programmabili a quelle programmabili nella determinazione dei corrispettivi di sbilanciamento. Tutto da rifare o quasi insomma. “La pronuncia del Tar Milano – dichiara Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Aper – va nella direzione da noi già suggerita all’Autorità nell’ambito del documento di consultazione alla Delibera n. 281/2012 e nel corso dei diversi incontri con la stessa Aeeg. Riteniamo ragionevole il principio della maggiore responsabilizzazione per i produttori in fase di programmazione, ma la sua attuazione non poteva tradursi, come rilevato dal Tar, nell’applicazione di oneri economici discriminatori e scarsamente correlati alle caratteristiche delle singole fonti”. “Auspichiamo – conclude Re Rebaudengo – che l’Autorità possa ritornare in tempi brevi sulla materia seguendo sia le indicazioni del Tar, sia quanto a suo tempo già suggerito da Aper”. “Il Tar con la sua pronuncia ha dato un’indicazione molto chiara – afferma Giovanni Simoni, Presidente di Assosolare – che dovrà essere accolta dall’Autorità. E’ necessario ristabilire equità tra le fonti nell’applicazione di oneri di sbilanciamento proporzionati alla loro natura e caratterizzazione. Ci auguriamo che questa sia l’occasione per un confronto con l’Aeeg e per una sana riflessione sullo stato della rete e sugli interventi da predisporre cosi da permettere una sana conciliazione tra fonti nell’interesse diffuso di aziende e cittadini. Infine è opportuno rilevare che siamo arrivati a una fase di maturità delle fonti non programmabili e sarebbe giusto che queste iniziassero a partecipare al bilanciamento dei servizi di rete”. Entrambe le Associazioni concordano sulla necessità di una nota di chiarimento da parte dell’Autorità e del Gse che sia di aiuto per i produttori nella gestione degli effetti finora prodotti dall’applicazione della Delibera n. 281. In particolar modo ci auguriamo che già dalle prossime ore siano date ai produttori indicazioni più concrete circa l’astensione dall’adempimento degli oneri previsti dalla Delibera annullata, la sospensione delle fatture con i relativi oneri e le modalità per l’eventuale restituzione degli importi già versati.  
   
   
CENTRALE DI SALINE JONICHE, DEPOSITATO ALLA SEGRETERIA DEL TAR DEL LAZIO IL RICORSO PER MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTO DALLA REGIONE CALABRIA  
 
Catanzaro, 1 luglio 2013 - E’ stato depositato presso la Segreteria del Tar del Lazio il ricorso per motivi aggiunti proposto dalla Regione Calabria per ottenere l’annullamento del decreto del Ministro dell’Ambiente n. 115, del 5 aprile 2013, con il quale è stata dichiarata la compatibilità ambientale e concessa l’autorizzazione integrata ambientale per il progetto della centrale di 1320 Mw, alimentata a carbone, di Saline Joniche. Il ricorso per motivi aggiunti si ricollega direttamente ed immediatamente a quello già proposto dalla Regione dinnanzi al medesimo Tar del Lazio per impugnare il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, decidendo sul contrasto tra Ministero dei Beni Culturali, che aveva espresso parere negativo, e Ministero dell’Ambiente, aveva dichiarato la compatibilità ambientale dell’intervento proposto dalla società S.e.i. S.p.a. Quest’ultimo decreto, in particolare, era stato trasmesso per la registrazione alla Corte dei Conti che, sospendendo l’iter della registrazione, ha richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri numerosi chiarimenti in ordine alla legittimità del provvedimento. Tra i punti di criticità evidenziati nella richiesta della Corte dei Conti assume specifico rilievo quello relativo alla mancata intesa con la Regione Calabria che, secondo la giurisprudenza della Corte Costituzionale e la normativa che disciplina la concessione dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di impianti della potenza come quella prevista per la centrale di Saline, costituisce un presupposto essenziale per potersi far luogo all’autorizzazione. Nel caso della centrale di Saline tale intesa è mancata del tutto per la ferma opposizione della Regione Calabria che ha sempre ribadito, in tutti gli atti e provvedimenti ufficiali adottati da suoi organi di governo, di non potere assentire la costruzione sul proprio territorio di centrali a carbone giusto quanto previsto nel Piano Energetico Regionale, approvato dal Consiglio nel 2005 ed in corso di aggiornamento, che esplicitamente dispone un divieto in tal senso, per puntare invece su una produzione energetica da fonti rinnovabili e sostenibili sotto il profilo ambientale e territoriale, anche perché, come attestano gli stessi dati del Piano Energetico , la Calabria produce già più energia elettrica di quanta ne consumi. La Regione è impegnata quindi ad impedire la realizzazione di un’opera che inciderebbe in maniera irreversibile sull’assetto ambientale di una zona di particolare pregio, dichiarata Sito di Interesse Comunitario e che lo stesso Ministero dei Beni Culturali, nell’esprimere il proprio parere negativo sulla realizzazione della centrale, ritiene dover tutelare anche per la presenza di significative giacenze archeologiche. Il ricorso per motivi aggiunti della Regione contro il decreto ministeriale n. 115, che dichiara la compatibilità ambientale dell’intervento, è diretto ad evidenziare la illegittimità di un atto che non poteva essere adottato considerato che ancora oggi non risulta ufficialmente concluso il sub-procedimento di registrazione presso la Corte dei Conti del precedente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2012, che viene assunto quale atto presupposto per la prosecuzione dell’iter. Su tali aspetti la difesa della Regione, affidata agli Avvocati regionali Paolo Arillotta e Benito Spanti, richiama la stessa nota della Corte dei Conti di richiesta di chiarimenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla necessità imprescindibile di una intesa “forte” con l’Ente territoriale e sul difetto di motivazione, che non consente di superare l’orientamento espresso dalla Regione Calabria. Il successivo decreto ministeriale n. 115/2013 è quindi viziato sia per illegittimità derivata sia per vizi propri considerato che pretende fondare la propria giustificazione sulla asserita possibilità di risolvere la mancata intesa con la Regione Calabria ricorrendo all’articolo 5, comma 2, lettera c bis, della legge n. 400/1988, fattispecie questa che la difesa della Regione contesta decisamente. Sotto altro profilo la Regione insiste per la dichiarazione di illegittimità del parere rilasciato dalla Commissione Via Vas n. 599/2010 e che il decreto ministeriale n. 115/2013 assume quale atto presupposto, eccependo che detto parere, tra l’altro già impugnato dalla Regione con ricorso principale tutt’ora pendente innanzi al Tar del Lazio, atteso che detto parere utilizza la norma di cui 27 della legge n. 99/2009 che deve ritenersi applicabile alla ipotesi di riconversione verso forme meno inquinanti degli impianti di produzione di energia già esistenti e non per quelle di costruzione ex novo di centrali a carbone, com’è nel caso di Saline. Per evitare ogni potenziale pregiudizio derivante dalla sua esecuzione, viene chiesta la sospensione del provvedimento impugnato evidenziandosi, al riguardo, le numerose lacune ed irregolarità di un iter rispetto censurato innanzi al Tar del Lazio oltre che dalla Regione, dagli altri enti locali interessati, associazioni ambientaliste, associazioni di produttori agricoli, che hanno proposto ricorsi autonomi ed anche interventi adesivi a quello proposto già dalla Regione.  
   
   
BASILICATA: TUTELARE IL PAESAGGIO DAGLI IMPIANTI EOLICI”  
 
Potenza, 1 luglio 2013 - “Un invito a valutare la possibilità di adottare misure di carattere amministrativo o legislativo che assicurino la salvaguardia del paesaggio”. Lo ha rivolto il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico, in una lettera inviata al presidente della Giunta regionale e ai presidenti di tutti i gruppi consiliari, raccogliendo, così, la sollecitazione dell’Istituto nazionale di urbanistica per evitare che l’installazione di pale eoliche comprometta aree di particolare valore storico, ambientale e paesaggistico. “Il tema della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio paesaggistico della Basilicata – scrive il presidente Santochirico - è, da tempo e in particolar modo nell’ultimo periodo, al centro di un ampio dibattito, non soltanto istituzionale e politico, ma che sta interessando e coinvolgendo vasti settori della società lucana: dall’ambientalismo all’associazionismo culturale, secondo un sentire ormai diffuso per cui il paesaggio è un sentimento collettivo, fonte dell’identità sociale, in quanto vi si riflette il rapporto dell’uomo con la sua terra. In tal senso, l’ultima sollecitazione, in ordine di tempo, è quella che l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha rivolto al Consiglio regionale affinché l’installazione di impianti eolici, così come attualmente prevista dal Piear, non comprometta irrimediabilmente crinali di elevato valore ambientale, storico e paesaggistico”. “Il problema, ormai noto e che ho già evidenziato nel marzo 2012 – prosegue Santochirico -, concerne la necessità (a seguito dell’approvazione del Piear) di emanare le linee guida che prevedano valutazioni, esami, verifiche di impatto paesaggistico e ambientale correlate alla particolarità dei luoghi. Pur fedele al ruolo di garanzia connesso alle mie funzioni e non avendo autonome competenze in materia, ritengo opportuno rivolgervi un invito volto esclusivamente a valutare la possibilità di adottare misure di carattere amministrativo o legislativo che assicurino la salvaguardia del paesaggio, in maniera tale da poter connotare di ‘qualità paesaggistica’ l’attuazione di altre scelte e politiche regionali. E’ evidente, con riferimento a questa necessità, pur nella particolare circostanza della vita istituzionale che attraversa il Consiglio – conclude Santochirico - che il fattore tempo è fortemente significativo”.  
   
   
GIUNTA SARDEGNA, LAVORI PUBBLICI, 17 MILIONI PER INTERVENTI NEI COMUNI  
 
Cagliari, 1 luglio 2013 - Approvato il 27 giugno dalla Giunta il programma di spesa per opere pubbliche e infrastrutture degli enti locali. La delibera proposta dell´assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, prevede uno stanziamento complessivo pari a 17 milioni di euro per il quadriennio 2014-2017. Ottantasei le richieste dei Comuni finanziate inserite in una graduatoria in base a criteri di ripartizione territoriale, popolazione residente, percentuale del cofinanziamento e livello di completamento delle opere. Ai Comuni della Provincia di Cagliari sono stati assegnati 3,6 milioni; 2,7 a quelli della Provincia di Sassari; 2 milioni per il territorio di Oristano e altrettanti per quello di Nuoro; 1,7 milioni alla Provincia Olbia-tempio, medesima cifra al Medio Campidano, 1,6 milioni a Carbonia Iglesias e 1,4 all’Ogliastra. "Si tratta di risorse molto importanti per le amministrazioni locali non altrimenti garantite dal Fondo unico - ha detto Nonnis - che consentiranno di soddisfare esigenze prioritarie delle comunità soprattutto in relazione all’innalzamento del livello dei servizi”. Numerose le tipologie degli interventi finanziati: dalla viabilità interna alla ristrutturazione di musei e palazzi comunali, dai lavori su piazze, marciapiedi e aree parcheggio alla sistemazione di chiese e cimiteri.  
   
   
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DAL PRIMO GENNAIO 2014 CAMBIAMENTI RADICALI NELLE GARE DI APPALTO. SEMINARIO FORMATIVO A PERUGIA  
 
Perugia, 1 luglio 2013 - "Occorre che si esca dalle politiche di austerità e che Regioni ed Enti locali vengano messi nelle condizioni di poter investire nei lavori pubblici, altrimenti non si favorisce la ripresa". Lo ha sottolineato l´assessore regionale ai Lavori pubblici, Stefano Vinti, partecipando il 27 giugno al corso di aggiornamento della pubblica amministrazione sulla "Banca Dati nazionale dei contratti pubblici", organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Valutando positivamente le novità che, nel settore degli appalti pubblici, entreranno in vigore dal prossimo anno, Vinti ha posto l´accento sull´urgenza di un cambiamento di rotta sul fronte delle risorse: "Basti pensare che in Umbria - ha rilevato - stando ai dati dell´ultimo rapporto annuale dell´Osservatorio regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, nel 2012 rispetto al 2011, si registra un drammatico crollo di oltre il 50 per cento degli investimenti. Una situazione ancora più allarmante se a questo dato si aggiunge il calo degli investimenti nazionali sul territorio regionale". Entrando nel merito delle novità per le gare d´appalto, "dal primo gennaio 2014 - ha detto Vinti - cambieranno radicalmente per le Pubbliche Amministrazioni le modalità di verificare il possesso dei requisiti degli Operatori che partecipano alle gare. Un cambiamento così radicale delle procedure - ha aggiunto - necessita di un altrettanto radicale cambiamento di mentalità di tutti gli attori del sistema degli appalti e comporta quindi la necessità di una formazione capillare di tutti gli attori siano essi Operatori economici che Enti pubblici che dovranno servirsi obbligatoriamente di questa procedura". "La verifica del possesso dei requisiti - ha affermato Vinti -avverrà attraverso il sistema di verifica informatizzato denominato Avcpass che garantirà l´accesso alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e che è dotato di apposite aree dedicate ad operatori economici e a stazioni appaltanti". Il sistema permette, attraverso un´interfaccia web, rispettivamente alle Stazioni Appaltanti l´acquisizione dei documenti per comprovare il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per l´affidamento dei contratti pubblici ed agli Operatori Economici di inserire nel sistema i documenti la cui produzione è a carico degli stessi. Uno dei moduli più innovativi che presenta il sistema Avcpass, ha sottolineato l´assessore, è il Fascicolo Virtuale dell´Operatore Economico che offre agli operatori economici la possibilità di creare un proprio archivio digitale dove collezionare i documenti utili da presentare in sede di partecipazione alle procedure di scelta del contraente per l´affidamento di contratti pubblici. Le finalità del sistema sono quelle di rendere più efficienti le procedure di gara per l´aggiudicazione di appalti pubblici, garantendo così una notevole riduzione dei costi da parte delle imprese e degli altri soggetti partecipanti alle gare". Saranno così azzerati tutti i costi sia economici che di tempo che le Imprese dovevano sostenere per la partecipazione ad ogni singola gara. Inoltre i documenti in possesso di vari Enti Certificatori come ad esempio Infocamere, dall´Agenzia delle Entrate, dall´Inps e Inarcassa saranno forniti direttamente alla Stazione Appaltante in via completamente telematica. Secondo l´assessore Vinti, questo sistema "vuole quindi garantire maggior trasparenza ed efficienza nel processo di verifica e di aggiudicazione degli appalti pubblici". Dal punto di vista della trasparenza e della garanzia di regolarità del processo di aggiudicazione degli appalti si azzererà quasi completamente la possibilità di ricevere false certificazioni in quanto le dichiarazioni relative a fatturato, costo del personale, dati camerali, referenze di precedenti lavori saranno forniti direttamente alla stazione appaltante dall´Ente preposto. Il sistema Avcpass, che ha realizzato la completa dematerializzazione della documentazione necessaria alle gare nel rispetto delle regole del Codice dell´Amministrazione Digitale, obbligherà stazioni appaltanti ed operatori economici partecipanti alle gare ad utilizzare strumenti evoluti per garantire l´autenticità e l´inalterabilità dei documenti e delle registrazioni digitali come la firma digitale e la posta elettronica certificata (Pec), la cui diffusione è ancora limitata, sia da parte degli Operatori Economici, sia da parte degli Enti Pubblici". La formazione avverrà sia con incontri formativi come quello predisposto dalla Scuola di Villa Umbra sia con l´accesso alla formazione on line predisposta dall´Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici.  
   
   
PTRC: INCONTRI PUBBLICI SU ESITI AZIONI DI AGGIORNAMENTO. LUNEDI’ IL PRIMO A BELLUNO  
 
Venezia, 1 luglio 2013 - La giunta veneta ha ultimato il processo di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (Ptrc), adottato nel 2009, che assumerà anche valenza paesaggistica. Si tratta di un momento centrale per definire e dare nuovo significato al disegno territoriale del Veneto, attraverso il massimo coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati del territorio regionale. La variante parziale al Ptrc per l´attribuzione della valenza paesaggistica è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 39 del 3 maggio. L’anno scorso con una serie di incontri a livello provinciale erano state presentate le linee di fondo del Ptrc, chiedendo agli enti locali, alle comunità montane, alle autonomie funzionali, alle organizzazioni e alle associazioni economiche e sociali, a chiunque ne avesse interesse, di presentare alla giunta regionale osservazioni e proposte. I risultati di tutto il lavoro fin qui svolto, tenendo conto di quanto pervenuto alla Regione da parte del territorio, saranno ora al centro di una nuova serie di azioni pubbliche nei comuni capoluogo.. Il primo incontro è in programma lunedì prossimo alle ore 18.00 a Belluno nella Sala Muccin del Centro Diocesano Giovanni Xxiii in Piazza Piloni Dopo il saluto delle autorità, sono previsti gli interventi del vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio Marino Zorzato, che illustrerà le strategie del Ptrc, mentre il segretario regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi ne delineerà obiettivi r contenuti. “Dopo un percorso articolato e complesso, che ha coinvolto tutti i soggetti della comunità territoriale - evidenzia il vicepresidente Marino Zorzato, spiegando il senso di questi incontri - abbiamo ritenuto utile presentare questo lavoro per lasciare ancora una volta lo spazio a una riflessione su argomenti e temi importanti per la qualità del nostro vivere”. Per l’occasione sarà disponibile una copia della pubblicazione “Ptrc con l’attribuzione della valenza paesaggistica. Quaderno delle strategie” e un cofanetto Dvd.  
   
   
LE IMPRESE DELL’ AFRICANE ORIENTALE POSSONO BENEFICIARE DI EUR 101M SOSTEGNO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI CON PRIMARI ISTITUTI DI CREDITO LOCALI  
 
Bruxelles, 1 luglio 2013 -Investimenti da parte delle imprese in tutta l´Africa orientale beneficeranno di tre nuovi programmi di finanziamento per un totale di 101,5 milioni di euro sostenuto dalla Banca europea per gli investimenti ha formalmente concordato oggi. Tre banche locali Chase Bank, l´East African Development Bank e la microfinanza National Bank Plc (Nmb) useranno i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti per finanziare gli investimenti delle piccole e medie imprese di ampliare, ammodernare e avviare nuove operazioni. Le tre iniziative sono stati impegnati formalmente a Nairobi oggi dal Pim van Ballekom, European Investment Bank vicepresidente responsabile per i prestiti in Africa sub-sahariana, Paul Njaga, Direttore Finance & Strategy Officer, Chase Bank, Vivienne Yeda, Eadb Direttore Generale e Mark Wiessing, Ceo di Nmb Bank. Kenya piccole e medie imprese saranno in grado di accedere a prestiti a basso costo in scellini kenioti, dollari e euro nell´ambito di un´iniziativa sostenuta da 6,5 ​​milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti e questo storico accordo segna la prima volta che Chase Bank ha stretto una partnership Europa istituto di credito a lungo termine. Le imprese di tutta la Comunità dell´Africa orientale in Kenya, Tanzania, Uganda e Ruanda potranno beneficiare di 25 milioni di euro previsti per la Banca per lo Sviluppo dell´Africa orientale. Il nuovo programma di prestiti della Bei-backed è il primo impegno congiunto per migliorare l´accesso ai prestiti per gli investimenti da parte delle piccole e medie imprese dimensioni in quanto ristrutturazione di successo del Eadb e rappresenta l´inizio di una nuova era di cooperazione tra la Banca europea per gli investimenti e della Comunità dell´Africa orientale istituto finanziario. Attraverso il terzo accordo con Nmb un totale di 70 milioni di euro saranno messi a disposizione per le piccole e medie imprese (50 milioni di euro) e gli investimenti di microfinanza (20 milioni di euro), in base a criteri diversi. Ciò sarà reso disponibile per le aziende in tutto Tanzania attraverso la rete di filiali Nmb. "L´accesso delle piccole e medie aziende a finanziamenti a lungo termine è essenziale per la creazione di nuovi posti di lavoro e di crescita economica e di oggi segna una nuova era di impegno della Banca europea per gli investimenti a sostegno degli investimenti del settore privato da parte delle piccole e medie imprese in tutta l´Africa orientale. Questa volontà consentire agli imprenditori e imprese consolidate di impegnarsi investimenti in nuovi mercati e ci si può aspettare di contribuire a nuovi posti di lavoro. Lavorare con una serie di partner finanziari ben rispettati nella regione aumenterà la portata geografica e la copertura del settore di questa iniziativa. Saremo lieti di lavorando con i colleghi a Chase Bank, la East African Development Bank e Nmb per migliorare l´accesso a finanziamenti per gli investimenti a basso costo per le aziende in Africa orientale e costruire su un forte track record di sostenere gli imprenditori in tutta la regione ". Ha detto Pim van Ballekom, Banca europea per gli investimenti Vice Presidente. "In qualità di leader banca Pmi valutiamo partnership strategiche con le istituzioni che la pensano come la Banca europea per gli investimenti che favoriscono la crescita del settore delle Pmi in Kenya. La partnership con la Banca europea per gli investimenti consentirà inoltre Chase Bank di fornire servizi di prestito a lungo termine, quali la finanza patrimoniale, leasing, lavorando capitale finanziario, nel corso progetti di impianti, tra gli altri alle Pmi ammissibili, che a sua volta darà i proprietari di imprese la pace della mente in quanto perseguono i loro obiettivi strategici. " ha detto Paul Njaga, Direttore Finance & Strategy Officer, Chase Bank. East African Development Bank Direttore Generale, la signora Vivienne Yeda, ha ringraziato Bei per il sostegno tempestivo, che ha notato sarebbe andare un lungo cammino per aiutare la banca realizzare i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile tra i suoi stati membri. Ha invitato gli Stati membri a dare priorità all´integrazione regionale di notare che la regione si trovava a guadagnare molto aprendo i propri confini, consentendo in tal modo la nostra gente di muoversi liberamente, la condivisione di esperienze e buone pratiche. "Non c´è modo migliore di favorire il settore privato a fare quello che sanno fare meglio di quello di aprire le nostre economie, che consente loro di produrre in modo efficiente e di accedere ai mercati in modo tempestivo", ha detto la signora Vivienne Yeda. Mark Wiessing, amministratore delegato di Banca Microfinance nazionale ha dichiarato: "Le strutture della Bei ci permetteranno di continuare a fornire più tenore e prestiti a prezzi accessibili per le micro imprese maggiori ed emergenti le Pmi, che sono il motore della crescita economica e la creazione di ricchezza per molti tanzaniani. Inoltre è un forte segnale di fiducia della Bei in Nmb, banca più grande e redditizia del Paese in cui sia il governo della Tanzania e Rabobank dei Paesi Bassi detengono grandi quote di minoranza, e in Tanzania nel suo complesso. " Tre accordi di oggi seguono il supporto precedente per gli investimenti delle piccole imprese in Africa orientale e contribuirà sia allo sviluppo a lungo termine del settore finanziario dell´Africa orientale, e di garantire che maggiori finanziamenti è a disposizione di imprese private. La crescita e gli investimenti di esplorare nuove opportunità per molte aziende della regione è attualmente ostacolato da difficoltà ad accedere ai finanziamenti. Banche intermediarie dovranno garantire che gli impatti ambientali dei progetti finanziati nel quadro del regime siano identificati e mitigati seguendo gli standard locali e internazionali. La Banca europea per gli investimenti sostiene prestiti a lungo termine alle piccole e medie imprese del Kenya attraverso banche intermediarie locali dal 1991 ed è l´unica istituzione finanziaria internazionale per fornire moneta locale, il finanziamento a lungo termine attraverso le banche locali nel paese.  
   
   
AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE APPROVA IL SISTEMA PORTOGHESE DI GARANZIA SUI PRESTITI BEI  
 
Bruxelles, 27 giugno, 2013 - La Commissione europea ha approvato un nuovo regime portoghese fornendo garanzie statali per le banche che garantiscono gli investimenti (Bei) europei concessi alle aziende in Portogallo. Il presidente Barroso ha dichiarato: "Con questa decisione, la Commissione europea e la Bei rafforzano il loro contributo al finanziamento dell´economia, che è essenziale per la crescita e la creazione di posti di lavoro in Portogallo" . Il sistema consentirà alle banche partecipanti a continuare in qualità di garanti per i prestiti della Bei esistenti e nuovi, senza compromettere la loro posizione di liquidità. Poiché il regime assicura che le banche partecipanti non traggono alcun vantaggio indebito dalla garanzia dello Stato, è in linea con le norme Ue sugli aiuti di Stato. Attualmente, la Bei concede prestiti alle imprese in Portogallo, sia direttamente, con le banche che garantiscono questi prestiti, o tramite banche intermediarie che trasferiscono i fondi della Bei alle imprese prestiti. Tuttavia, come conseguenza della crisi del debito sovrano portoghese, Valutazione delle banche è sceso sotto Bei criteri di rischio di credito. Di conseguenza, la Bei ha chiesto (a) il garante da sostituire, o (b) il prestito / esposizione sottostante al garantiti integralmente, o (c) il prestito da rimborsare. Inoltre, declassamenti del credito avevano colpito le banche portoghesi su tutta la linea, rendendo la maggior parte, se non tutte, le banche portoghesi non ammissibili ai fini della Bei. Come tutte le soluzioni proposte hanno avuto notevoli inconvenienti, le autorità portoghesi hanno notificato il regime in base al quale lo Stato portoghese avrebbe garantito fino a € 2 800 milioni di garanzie in essere e nuovi emessi dalle banche portoghesi su un portafoglio di prestiti della Bei fino a € 6 000 milioni di euro . Il sistema consentirà la prosecuzione del finanziamento fornito dalla Bei per l´economia reale e prevenire l´interruzione del credito concesso dalla Bei attraverso tutte le banche che partecipano al sistema.  
   
   
DL LAVORO: SRL A 1 EURO ANCHE PER OVER 35, STARTUP SEMPLIFICATE ZANONATO: "DECISIVO RUOLO IMPRENDITORIA NELLA CREAZIONE DI NUOVI POSTI DI LAVORO"  
 
Roma, 1 luglio 2013 – Con il Dl lavoro, approvato il 28 Giugno dal Consiglio dei Ministri, è stato eliminato il limite di 35 anni di età per la creazione di Srl semplificate. Caratteristica di questo tipo di società è un regime particolarmente agevolato, sia per l’ammontare del capitale sociale necessario per la sua costituzione (basta un euro), sia per i minori costi da sostenere in fase d’avvio. Lo stesso provvedimento contiene inoltre una serie di interventi significativi anche sul fronte delle imprese innovative startup, di cui vengono semplificati e ampliati i requisiti per l’accesso alla normativa. In particolare, è stato abrogato l’obbligo della prevalenza delle persone fisiche nelle compagini societarie. Inoltre, si è intervenuto sui tre criteri opzionali per l’identificazione del carattere innovativo della startup, riducendo la quota minima di spesa in ricerca e sviluppo dal 20% al 15% ed estendendo l’accesso alle imprese con almeno 2/3 della forza lavoro costituita da persone in possesso di una laurea magistrale e alle società titolari di un software originario registrato presso la Siae. Quest’ultima misura può favorire un incremento importante di startup innovative nel campo dell’economia digitale. “Entrambi questi interventi rafforzano notevolmente il ruolo dell’imprenditorialità nella creazione di occupazione- ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato - Da oggi chiunque in Italia, a prescindere dall’età, può aprire una società a costi pressoché nulli. Questa misura consente al Paese di compiere un balzo in avanti nelle classifiche internazionali sulla competitività e diventare più attrattivo per gli investitori esteri”. “Negli anni a venire – ha concluso il Ministro - larga parte della nuova occupazione dipenderà dalla capacità di avviare nuove imprese innovative. Gli ultimi dati ci dicono che in pochi mesi sono nate nel nostro Paese quasi mille startup e contiamo che, con l’allargamento dei requisiti, il numero possa raddoppiare entro la fine dell’anno”.  
   
   
SBLOCCO DEI PAGAMENTI ALLE IMPRESE: DALLA REGIONE PIEMONTE OLTRE 1 MILIARDO PER 2013 E 2014  
 
Torino, 1 luglio 2013 - Il Piemonte e´ tra le prime regioni italiane ad applicare il decreto legge 35. Il Presidente Cota: Liquidita´ immediata alle nostre imprese per aiutarle a superare la crisi. Entro la fine di luglio le imprese piemontesi che vantano crediti scaduti nei confronti degli enti locali e che non hanno ceduto tali crediti alle banche otterranno in via prioritaria quanto loro dovuto. Il Piemonte accelera l´applicazione del decreto legge n. 35 sullo sblocco dei pagamenti alle imprese (convertito in legge il 6 giugno scorso) e ha già raggiunto con il Ministero l´intesa per ricevere l´anticipazione dei fondi, che ammontano in due anni a un totale di 1 miliardo e 107 milioni (447 per il 2013 e 660 per il 2014). In questi giorni è atteso l’arrivo delle spettanze per il 2013. Solamente per gli enti locali (cui spettano i due terzi della somma anticipata) la cifra stanziata quest’anno è 299 milioni , di cui 81.8 per i Comuni, 134.2 per le Province, 9.6 per le Comunità Montane, 64 per i Consorzi e 9.1 per le Agenzie di Mobilità Metropolitana . Per quanto riguarda Finpiemonte i crediti sbloccati per il 2013 ammontano invece a oltre 102 milioni di euro. Grazie ad un apposito accordo siglato con Anci e Upi, non appena arriverà la tranche dei finanziamenti, la Regione “girerà” le risorse agli enti locali che perfezioneranno il pagamento alle imprese. Tutta l’operazione si concluderà in 30 giorni . « Finalmente mettiamo un punto fermo su una questione di cruciale rilevanza per la vita delle nostre aziende, in certi casi per la loro stessa sopravvivenza - commenta il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - La nostra Regione ha cercato di fare il possibile per velocizzare l´iter, consapevole della necessità immediata di immettere liquidità nel sistema economico e per agevolare così la ripresa. Ma non è un percorso che si completa ovviamente oggi, bensì un punto di partenza per rendere davvero efficiente la Pubblica Amministrazione. Ne va della nostra competitività ». « Questa operazione non crea nuova spesa e riguarda debiti pregressi, già verificati dalla Regione. Le spettanze vengono sbloccate attraverso un meccanismo di anticipazione che era certamente indispensabile – aggiunge il Vice Presidente e Assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin – Il Piemonte è la seconda regione italiana dopo il Lazio ad applicare gli effetti del decreto legge 35 e si distingue dunque positivamente in questo senso ». Per quanto riguarda la suddivisione provinciale, facendo riferimento sempre ai 299 milioni destinati per il 2013 agli enti locali, i fondi sbloccati vedono l’assegnazione di 126.1 milioni per Torino, 34.7 per Alessandria, 14.7 per Asti, 55.8 per Cuneo, 19.9 per Novara, 13.6 per il Vco e 12.1 per Vercelli . L’elenco completo di tutti i beneficiari verrà pubblicato domani sul sito istituzionale della Regione all’indirizzo http://www.regione.piemonte.it/  
   
   
MILANO - START-UP VENTURE CONTEST  
 
Milano, 1 luglio 2013 - Ventiquattro imprese dei settori Web, Ict, produzione e commercio, media e comunicazione, medico-scientifico. Una giuria selezionata ed un pubblico di investitori. Questi i protagonisti dell´evento "Start-up venture contest", che mercoledì 3 luglio, nella Sala Donzelli di Palazzo Affari ai Giureconsulti (piazza Mercanti, 2 - Milano), darà la possibilità agli startupper della provincia di Milano di presentare la propria impresa al mondo degli investitori. L´evento è a cura del Consorzio camerale per il Credito e la Finanza, con il patrocinio della Cdc e la Provincia di Milano, e prevede un vaucher di 7.500 euro che la Camera di Milano riserverà alle 11 migliori Start Up, che avranno in questo modo la possibilità di assumere un manager qualificato. I lavori inizieranno alle 14, dopo i saluti di Roberto Calugi, dirigente dell´area Competitività delle imprese della Cdc di Milano e di Paolo Giovanni del Nero, assessore allo Sviluppo economico, formazione e lavoro della Provincia di Milano. Il moderatore sarà Emil Abirascid (Startup Business).  
   
   
ELIS CAMP: VIENI LANCIARE LA TUA START UP IN 54 ORE  
 
Roma, 1 luglio 2013 - Il Prossimo 5, 6 e 7 luglio, Presso l´Università degli Studi di Tor Vergata, Si Terrà Elis Camp, un´iniziativa del Consorzio Elis Rivolta al Lancio di start up e Tecnologiche innovativo. Nell´arco di 54 ore (dal venerdì alla domenica Pomeriggio Pomeriggio) sviluppatori, designer, Esperti di affari e di marketing , e in générale Tutti Coloro Che si nutrono Interesse per Il Mondo dell´Innovazione, avranno la possibilita di Creare dei squadra per Arrivare a presentare delle Nuove Idee di affari di una Una giuria di Esperti e investitori. Elis Camp: http://www.Elis.org/roma-elis-camp Elis e Atac definiscono Il Futuro dei Trasporti - martedì 11 giugno Si E Tenuta La prima del Programma per ogni esecutivo "Mobilità per persone" Sessione, Promosso da Atac Nel semestre di Presidenza del Consorzio Elis, con L´obiettivo di sostenere i cambiamenti Nel Settore dei Trasporti . I Dirigenti Delle Principali Aziende del Settore della mobilità (Adr, Alitalia, Alstom, Arriva Italia, Atac, Dhl, Europcar, Poste Italiane, Selex-es, Trenitalia) Sono staticamente convocati dal Consorzio per Creare Una sinergia e Definire Il Futuro dei Trasporti e della Logistica. Il risultato finale di Sara La Realizzazione di Onu "Libro bianco" per Sony Vaio i Vettori della Trasformazione dei Prossimi Anni e le Proposte di Azione per molto Fronte al change I semestri di Presidenza del Consorzio Elis: http://www.Elis.org/   semestri-Presidenza "Facile Animals" E La App Contro L´abbandono degli Animali - Si Chiama "Facile Animals" la App Android realizzata Dagli Studenti del Corso biennale Elis College di "Linguaggi e Tecnologie Multimediali" Francesco Migliuri, Vito Mannina, Pietro Ferrari e Nokra Mohamed Amine. L´applicazione permette di Ricercare in Modo Semplice e Veloce Le Strutture in Italia che possono Ospitare Gli Amici di quattro zampe, Cercando Così di Evitare L´abbandono degli Animali domestici. "Animali Facile" E Stata Presentata Dagli Studenti nell´ambito dell´iniziativa "40 Orme a 4 zampe nel Cuore". Elis College: http://college.elis.org/ Facile animali per Android: https://play.Google.Com/store apps/dettagli id = it.Elis.easyanimals Un orologio a Papa Francescol´orologio regalato a Papa Francesco - Mercoledì 26 giugno, in Occasione dell´Udienza Generale del Santo Padre, Donatello Stabile, ex allievo del Corso a orologeria della Scuola Professionale Elis, ha regalato un Papa Francesco Onu Orologio da tasca interamente Lavorato e assemblato a mano (Nella Accanto foto). Per Una Felice Coincidenza il 26 giugno e La Festa di San Josemaría Escrivá, Fondatore dell´Opus Dei, il Che fu il Primo promotore della Scuola Elis in cui Donatello ha studiato. L´orologio ha la particolarita di Non Avere Il Quadrante di sfondo in Modo da mostrare il Movimento di Ogni singolo ingranaggio. La Cassa dell´Orologio E personalizzata con la seguente iscrizione: ".. Jorge Mario Bergoglio 17-12-1936 proclamato Papa il 13-3-2013 con il nomo di Francesco" La Scuola Professionale Elis: http://scuola.elis.org/   Network Scuola Impresa: Il Ponte Tra La Scuola e il Mondo del Lavoro - Nel Corso del Mese di giugno, nell´ambito del Network Scuola Impresa, Si Sono chiusi i percorsi realizzati in Collaborazione Tra L´istituto Tecnico Statale "Maria Letizia Cassata" di Gubbio e Telecom Italia, e di tra l´Itis Armellini di Roma e Acea Distribuzione. Inoltre Gli Studenti Delle Scuole Iti "Marconi" e Isis "Calamata" Hanno presentato, Presso l´Autorità Portuale di Civitavecchia, le Loro idee imprenditoriali nell´ambito del Progetto "Start up di impresa Nella Scuola del Futuro", Realizzato in Collaborazione con i Porti di Roma. In Occasione dell´evento di chiusura del percorso con eFm, l´azienda ha Annunciato il Che selezionerà per un´offerta lavorativa, alcuni Studenti dell´Iiss Alberti e l´Itis Armellini di Roma il Che Hanno partecipato al Programma. Network Scuola Impresa: http://nsi.elis.org/ Gestione dei Processi per Creare Valore sostenibile - Il 10 maggio Si E chiusa la Iii edizione del Master Service Operations Management (Som) Sulla Gestione dei Processi finalizzata alla Creazione di Valore sostenibile. Nel corso della Giornata, alla Presenza numerosi top manager di delle Aziende aderenti al percorso, E Stato Assegnato il premio "Miglior progetto Som 2012-2013" ad Enel Green Power per il Progetto "Riduzione del 30% delle percorrenze in auto del Personale operativo" . Il Prossimo Appuntamento E a novembre 2013 con la nuova edizione del master Maestro Som: http://service-operations-management.elis.org/ Tecnologie informatiche e mercato Ict: Si E Concluso il master "Cio Campus" - martedì 21 maggio, Presso l´Aula Magna Elis, Si E Tenuta La Giornata di chiusura del Master Cio Campus edizione 2012, rivolto a 45 Manager Che operano Nelle Aziende del Consorzio Elis a stretto contatto chat con le Tecnologie Informatiche e con Il Mercato Ict. Durante la Giornata Sono staticamente Presentazi i risultati Finali dei progetti multiaziendali Sviluppati Dai Partecipanti negligenza Ultimi Mesi del percorso. E seguita Una tavola rotonda sul tema "Vieni rilanciare l´Ict ha fatto in Italia", Moderata dal professor Mariano Corso del Mip - Politecnico di Milano. La Prossima edizione del Cio Campus partirà a novembre 2013. Hanno Detto di noi - Filippo Maria Pandolfi, Vice Presidente della Commissione della Comunità Europea, Nel Corso dell´inaugurazione del Xxv anno dall´inizio delle Attività del Centro Elis, il 19 novembre 1989: Sono rimasto coinvolto Sulla Traccia di Una mia Visita qui Qualche anno Nel Fa Vedere Gli ulteriori progres, Nel Vedere this Associazione Here Ancora Così forte e viva, la perizia artigianale il Che non verra mai Menone e la Formazione Professionale Che Sfida I Nuovi Linguaggi, Le Nuove metodologie, le Nuove Tecnologie ... Tutto Questo mi ha Molto colpito.  
   
   
VENEZIA - CONTRIBUTI FINO A 5000 EURO ALLE PMI CON IDEE CREATIVE  
 
Venezia, 1 luglio 2013 - La Camera di Commercio di Venezia sostiene lo sviluppo creativo e culturale delle imprese attraverso percorsi che integrino trasversalmente arte, cultura e creatività, imprenditorialità e innovazione sociale. L´intervento è rivolto alle imprese che valorizzino input di carattere culturale, integrando la creatività in processi imprenditoriali più ampi e generando sinergie anche con le industrie tradizionali. L´ammissione ai benefici del Bando sarà effettuata sulla base di una graduatoria di merito redatta da una Commissione Tecnica di Valutazione, costituita da esperti nei settori di riferimento del bando che analizzerà i progetti presentati dalle imprese sulla base dei seguenti criteri di valutazione: - Sostenibilità del progetto (max 40 punti) - Qualità culturale (max 20 punti) - Potenziale di crescita (max 30 punti) - Potenziale aggregativo (max 10 punti) Le imprese a prevalente titolarità giovanile e/o a prevalente titolarità femminile riceverranno ulteriori 10 punti. Il contributo massimo erogabile è pari all´80% delle spese sostenute, fino ad un massimo di € 5.000,00. Per tutti i dettagli, di seguito si indica il link alla pagina del sito dedicata all´Intervento Vii - Imprese Creative 2013 http://www.Ve.camcom.gov.it/farla-crescere/incentivi-ed-agevolazioni/bandi-2013/imprese-creative I funzionari dell´Ufficio Incentivi alle Imprese sono a disposizione per ogni chiarimento, tel. 041786409/195/181, e-mail bandi.Imprese@ve.camcom.it  
   
   
ASPETTI INNOVATIVI DELLA GOVERNANCE NELLE RSA STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE SULLA BASE DEI DATI DI ANALISI DEL TERRITORIO PAVESE  
 
Pavia, 1 luglio 2013 - Il progressivo invecchiamento della popolazione italiana richiede una maggiore attenzione verso le strutture socio-sanitarie specifiche, quali le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa). L’ospite delle Rsa negli ultimi anni è mediamente più anziano e presenta un quadro clinico complesso, spesso caratterizzato da pluripatologie e disabilità funzionali. Obiettivo del convegno è, pertanto, orientare le Rsa ad una risposta sempre più adeguata ed efficiente ai bisogni dell’anziano fragile, con particolare riferimento agli aspetti economici e gestionali del sistema di cura. Da qui lo scopo della ricerca che sarà presentata durante il convegno che ha come focus l’analisi dell’attuale sistema di organizzazione delle Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani (Rsa) provinciali al fine di individuare e confrontare caratteristiche gestionali ed aspetti organizzativi. Tale analisi porta alla creazione di una base dati solida, di indicatori di performance e di una mappa di posizionamento delle Rsa in funzione di differenti variabili economiche ed organizzative su cui effettuare valutazioni relative alle modalità gestionali ed impostare opportune scelte per approfondire e/o intensificare le attività di vigilanza e controllo in modo da aiutare le stesse Rsa a migliorare il governo e l’esercizio delle strutture. La ricerca è stata svolta dal nostro spin off Sesca - Software e Sistemi per la Compliance Aziendale accreditato dell’Università degli Studi di Pavia con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2010 e del Senato Accademico del 19 aprile 2010. Nel 2010 Sesca vince il premio della Camera di Commercio e dell´Università degli Studi di Pavia per l´ impresa più innovativa nella Provincia di Pavia, riconoscendone "l´attività di innovazione e di ricerca, di cultura della qualità, di creatività, di propensione a fare sistema e a porre al centro il capitale umano". Nel 2011 Sesca vince il premio della Camera di Commercio e dell´Università degli Studi di Pavia come "spin off accademica di eccellenza". I ricercatori di Sesca sono stati premiati come "giovani che hanno un ruolo significativo nell´ambito dell´innovazione d´azienda".  
   
   
UCIMA: LA PRIMA INDAGINE NAZIONALE SUL SETTORE DEI COSTRUTTORI DI MACCHINE PACKAGING SVELA UN FATTURATO TOTALE DI 5,5 MILIARDI DI EURO  
 
Modena, 1 luglio 2013 - Sono dati inediti ed esclusivi quelli che emergono dalla prima Indagine Statistica Nazionale sul settore dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio. Il Centro Studi di Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio) ha infatti realizzato il primo studio organico e completo sull’andamento del settore, presentando - aldilà della ripartizione delle esportazioni e della provenienza delle importazioni di origine Istat: la segmentazione delle aziende per classe di fatturato e la relativa propensione all’export; la ripartizione geografica degli occupati e del fatturato di settore; la suddivisione del fatturato per singoli settori clienti e per famiglie di macchine. Anche delle esportazioni vengono presentate letture innovative ed approfondite. “I dati che emergono dalla prima vera indagine sul nostro settore - dichiara il Presidente di Ucima, Giuseppe Lesce - sono un utilissimo strumento di lavoro per quanti operano nel nostro settore e lo diventeranno sempre di più nei prossimi anni grazie alle serie storiche che negli anni si andranno a creare”. “Finalmente le aziende italiane potranno compiutamente raffrontare il proprio andamento rispetto alla media del settore, fare analisi su trend legati ad export, settori clienti, tipologie di macchine vendute” - prosegue Lesce. “L’indagine - conclude il Presidente - offre inoltre una precisa fotografia di un settore complesso, fortemente diversificato nella produzione e nella presenza sui mercati internazionali quale è quello dei costruttori di macchine per il packaging”. L’indagine descrive nei suoi sette capitoli un settore costituito da 635 aziende, che generano un fatturato complessivo di 5.499 milioni di Euro, ed occupano 26.348 addetti. Il giro d’affari è realizzato per l’82,9% sui mercati internazionali (4.557 miliardi di Euro), e per il 17,1% proviene dalle vendite sul mercato nazionale (941 milioni di Euro). L’analisi del comparto per classe di fatturato evidenzia una netta preponderanza di aziende di piccole dimensioni. Quelle con fatturati fino a 5 milioni di Euro costituiscono il 70,9% del totale, ma contribuiscono soltanto per l’8,8% al totale del fatturato di settore. Sono invece solamente il 5,4% le aziende con fatturati superiori a 25 milioni di Euro, ma totalizzano la quota più significativa (63,5%) del volume d’affari complessivo. La maggior parte delle aziende è localizzata in Emilia Romagna, seguita da Lombardia, Veneto e Piemonte. L’emilia Romagna si conferma al primo posto anche per quel che riguarda la quota sul fatturato di settore e sugli addetti totali. Andando ad analizzare la propensione all’export delle aziende, si evidenziano notevoli differenze di comportamento. Le aziende più piccole (fino a 2,5 milioni di Euro) realizzano quasi la metà del proprio giro d’affari (48,9%) sul mercato italiano. La percentuale di vendite sul mercato domestico va via via diminuendo con l’aumentare della dimensione aziendale, arrivando per le imprese più grandi (oltre 50 milioni di Euro) a rappresentare solamente il 7,9% del fatturato. Estremamente diversificate anche le propensioni esportative di ciascuna classe dimensionale d’impresa per singola area geografica. Se per tutte l’Unione Europea rimane l’area principale di esportazione, l’incidenza della stessa sul totale diminuisce in modo progressivo, passando dal 44,8% della prima classe (fino a 2,5 milioni di Euro) al 29,9% della sesta (oltre 50 milioni). Discorso opposto invece per le aree geografiche più lontane dall’Italia (Asia e Sud America su tutte): sono le aziende più grandi e strutturate che vi realizzano i risultati percentuali più importanti. Considerando la ripartizione del fatturato totale in base al settore di appartenenza delle aziende clienti, si può notare come le vendite alle aziende produttrici di beverage occupano le maggiori quote di fatturato (35%), seguite da quelle alle aziende del food (28,8%) e farmaceutiche (17,1%). Interessante notare come in Italia sia invece il food il settore predominante (37,6%), seguito anche in questo caso da beverage e farmaceutico. I settori cosmetico, chimico e gli altri settori (tra cui tabacco e tissue) occupano quote inferiori di mercato. Le macchine più vendute risultano essere le confezionatrici (che rientrano nella categoria “Formatrici, riempitrici, sigillatrici di imballaggi flessibili e rigidi) con il 41,3% delle quote totali, seguite dalle “Riempitrici e dosatrici, chiuditrici e macchine di controllo”, (24,3%) della cui categoria fanno parte anche le tappatrici. Equamente distribuito il restante fatturato fra le altre tipologie di macchine, guidate da quelle per il confezionamento secondario e il fine linea.  
   
   
TRENTINO SVILUPPO, VIA LIBERA ALL’INCORPORAZIONE DI CEII TRENTINO  
 
Trento, 1 luglio 2013 - Un patrimonio gestito che sfiora la cifra di 1 miliardo e 100 milioni di euro, 215 mila euro di utile al netto di accantonamenti per 2,4 milioni con cui finanziare i lavori di costruzione del Polo della Meccatronica. Questi i principali dati del bilancio 2012 di Trentino Sviluppo approvati oggi, giovedì 27 giugno, dall’assemblea dei soci. Una seduta straordinaria che ha anche varato il progetto di fusione per incorporazione di Ceii Trentino in Trentino Sviluppo, operazione che si completerà entro fine anno. La società di sistema provinciale diventa quindi sempre più punto di riferimento per lo sviluppo e la promozione integrata del territorio, l’attrazione di investimenti ed il sostegno di competitività e crescita delle imprese locali, indipendentemente dalla dimensione o dalla loro appartenenza alle categorie di artigiani o industriali. Una holding con 124 dipendenti, divisi tra le sedi di Trento (70 persone) e Rovereto (54 persone), alla quale fanno riferimento 4 società controllate e 34 partecipate, per un valore nominale complessivo delle partecipazioni di circa 120 milioni di euro. Diego Laner, presidente di Trentino Sviluppo, ha espresso un particolare ringraziamento al Consiglio di amministrazione, al Collegio sindacale e a tutto il personale per l’impegno e le professionalità profuse. «Stiamo vivendo un momento di estrema delicatezza economica e sociale - ha sottolineato Diego Laner - e Trentino Sviluppo, come attuatore delle politiche industriali e turistiche della Provincia, è stata chiamata a mettere in campo un supplemento di impegno per dare risposte concrete e tempestive alle aziende e al territorio». Un impegno riconosciuto dal socio unico, la Provincia autonoma di Trento, rappresentata in Assemblea da Paolo Spagni, dirigente del Dipartimento Industria ed Artigianato. «Credo che l’impennata di fondi gestiti negli ultimi anni da Trentino Sviluppo per conto della Provincia – ha rilevato Spagni – che complessivamente hanno ormai superato il miliardo di euro, sia la dimostrazione più evidente della mole e della qualità dell’attività svolta dalla società di sistema e del suo fondamentale ruolo sia per la gestione della manovra anticrisi, sia per le attività straordinarie legate a riassetto organizzativo della Provincia». «La fusione con Ceii Trentino – ha osservato ancora Spagni - è un atto importante che va nella direzione di una forte sinergia tra competenze che potranno ancora meglio collaborare per valorizzazione l’artigianato trentino, così come l’alleanza, la crescita e l’innovazione di tutte le imprese trentine». «Unendo le forze di Ceii Trentino e Trentino Sviluppo – ha sottolineato Luigi Sartori, presidente di Ceii – vogliamo migliorare ancora i servizi alle imprese artigiane, portarle sempre più avanti nell’innovazione a beneficio dello sviluppo del nostro territorio». Doppia sessione per l’assemblea di Trentino Sviluppo riunitasi oggi, giovedì 27 giugno, a partire dalle ore 11 presso la sede al Polo Tecnologico di Rovereto. Nella parte straordinaria è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione di Ceii Trentino Srl in Trentino Sviluppo Spa, documento a seguire approvato anche dall’assemblea di Ceii Trentino. E’ quindi seguita la parte ordinaria nella quale è stato approvato il documento contabile che chiude l’esercizio 2012. Le competenze di Ceii dentro Trentino Sviluppo Il Centro europeo di impresa e innovazione (Ceii Trentino), costituito nel 1998 per iniziativa dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento sotto l´egida dell´Unione Europea, ad oggi può contare sull’apporto di 7 dipendenti. Negli ultimi 15 anni si è specializzato nel valorizzare la piccola imprenditorialità attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese innovative, l’affiancamento nella crescita attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione della collaborazione fra imprese. Funzioni e competenze che continueranno ad essere svolte in pieno e completo coordinamento e sinergia con l’analoga Divisione di Trentino Sviluppo dedicata ai servizi innovativi alle imprese ed allo sviluppo del tessuto economico locale attraverso la valorizzazione di filiere, cluster e reti di imprese che verrà pertanto potenziata rendendola idonea al sostegno di tutte le “taglie” aziendali, dal piccolo artigiano all’impresa industriale più strutturata. I dati di bilancio L’esercizio sociale 2012 ha evidenziato un risultato economico positivo pari a 215.388 euro (nel 2011 era di 109.128 euro), al netto di ammortamenti per complessivi 2.677.869 euro ai quali si aggiungono 2.400.000 euro accantonati per finanziare la costruzione della parte produttiva del Polo della Meccatronica, il Parco Tecnologico, del costo complessivo di circa 20 milioni di euro, che sarà pronto ad ospitare le prime aziende già dal prossimi mesi di settembre-ottobre. Ma se per una società avente finalità istituzionali il risultato di esercizio rappresenta un elemento di valutazione dell’accortezza della gestione amministrativa, tuttavia non ne costituisce adeguato indice di efficacia. Più significativo è il dato sul patrimonio gestito, che al 31 dicembre 2012 ammontava a 1.065 milioni di euro, e le consistenti attività di servizio, di seguito elencate nella tripartizione che corrisponde alle tre Divisione operative in cui si articola il nuovo organigramma aziendale. Attività produttive Per quanto riguarda le attività di carattere immobiliare o finanziario a sostegno alle imprese locali si segnalano 7 nuovi insediamenti nei Bic e 2 ampliamenti, a fronte di 5 aziende uscite nel 2012; a fine anno le attività produttive insediate negli incubatori d’impresa erano quindi 86 (40 a Rovereto, 14 Pergine, 13 Trento, 8 Borgo, 7 Pieve di Bono e 4 Mezzolombardo) - per un totale di circa 720 addetti ed un giro d’affari di oltre 105 milioni di euro. La gestione immobiliare ha visto nel 2012 la realizzazione di importanti opere tra le quali l’avvio dei lavori al nuovo edificio produttivo del Polo Meccatronica e al “condominio artigianale” di Grigno presso gli spazi “ex Omga”, il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto, i lavori di apprestamento dell’area produttiva “Casotte” a Mori e di quella di Scurelle con la realizzazione di una nuova viabilità. Tre le operazioni di leaseback portate a termine nel 2012, ad esaurimento del Piano provinciale: hanno riguardato gli stabilimenti Adler di Rovereto, La Tecnica di Cles e Omp Piccinelli di Darzo; con un anticipo complessivo di 4,4 milioni di euro, hanno permesso il mantenimento di 114 posti di lavoro per i prossimi cinque anni. Per quanto riguarda le partecipazioni, Trentino Sviluppo deteneva a fine 2012 quote societarie in 38 imprese per un valore nominale complessivo di circa 120 milioni di euro; tre le nuove partecipazioni sottoscritte nel 2012: nella new.Co. Trentino Invest, individuata come strumento finanziario a disposizione delle aziende in attuazione di un’azione concordata con l’Unione Europea, e in Ceii Trentino e Trentino Marketing ai fini della fusione. Sviluppo e Innovazione L’azione di Trentino Sviluppo si è inoltre rivelata un efficace sostegno alle aziende trentine rispetto ai temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della cultura d’impresa. Lo dimostrano le 38 startup nate grazie al fondo Fesr “Seed Money”, le 2 avviate con il sostegno del Premio D2t, le 41 iniziative di auto-impiego avviate grazie ai percorsi di animazione imprenditoriale (400 persone coinvolte, 20 giornate di formazione), i 20 tra workshop, seminari e corsi con 1.300 persone coinvolte, le 7 Comunità di Valle supportate nell’elaborazione dei piani di sviluppo socio-economico. Ed ancora le 61 aziende supportate dalle Aquile Blu, i senior manager dell’innovazione, le due company mission in Isralele (Tel Aviv) e Polonia (Varsavia), i 3 brokerage event e gli accordi di collaborazione siglati con Università di Trento, Fem e Fbk per la valorizzazione della ricerca, del trasferimento tecnologico e dell’innovazione. Particolarmente intenso nell’ultimo anno è stato l’impegno nel supportare la competitività del sistema Trentino favorendo lo sviluppo di distretti e reti d’impresa: dal sistema di certificazione Arca per gli edifici in legno (34 aziende partner, 200 professionisti con diploma corso base, 12 fiere, 22 convegni, 3 nuovi disciplinari, 1 edificio certificato e 20 cantieri avviati), alle iniziative di attrazione di aziende e centri di ricerca interessati ad insediarsi nel costruendo Polo della Meccatronica ma anche alle attività di supporto a Progetto Manifattura e alle iniziative del Distretto del porfido e delle pietre trentine. Turismo e Promozione La Divisione Turismo e Promozione ha investito in promozione, nel 2012, 26.613.830 euro ed in particolare 12 milioni a supporto della Marca, 4 milioni e 455 mila euro per i mercati, 1 milione e 572 mila euro per la promozione dei prodotti trentini. La promozione del Trentino turistico si è mossa attraverso diverse direttrici, fra cui il marchio territoriale (strumento di marketing territoriale la cui gestione è affidata a Trentino Sviluppo dalla Provincia autonoma di Trento), la promozione ed organizzazione di main events culturali in sinergia con le Apt locali (ad esempio il contenitore “L´arte della vacanza”, “I Suoni delle Dolomiti” da quasi vent’anni una delle manifestazioni musicali più suggestive dell’estate), il sostegno e la valorizzazione dei grandi eventi sportivi di valenza internazionale e partnership con i top brand (grandi manifestazioni sportive, partnership e i ritiri con top team come Bayern Monaco, Fc Internazionale, Ss Napoli Calcio) l’innovazione, implementazione e sviluppo di club di prodotto (come B&b di qualità, Giocovacanza, Skifamilyintrentino, Vacanzeinbaita, e due importanti progetti avviati nel 2012 quali “Trentinofishing”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio faunistico Pat e con le 33 Associazioni pescatori e il progetto “Trentorovereto. Città di culture”, iniziativa che valorizza e promuove gli aspetti culturali delle due maggiori città trentine), la promozione e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche trentine (fiere di settore ed eventi come la 76ª Mostra Vini del Trentino, azioni a sostegno dei prodotti tipici Dop, dei formaggi di montagna, della grappa e della produzione vitivinicola, oltre al sostegno alle altre produzioni trentine non alimentari come la pietra trentina o l´artigianato di qualità), la promozione dell´offerta turistica trentina nei mercati italiano ed esteri di riferimento (Germania, Polonia, Repubblica ceca, Olanda ecc.) attraverso fiere internazionali, workshop, partnership e campagne di promo-commercializzazione. Numeri significativi, nell’ultimo anno, per il web ed in particolare per il portale www.Visittrentino.it che ha superato 6 milioni di utenti unici l´anno (+22% sul 2011). Oltre a questa attività puntuale sui contenuti e servizi del portale web, assumono sempre maggiore rilevanza, gli strumenti “mobile” e “social”. È stata realizzata inoltre un´applicazione di realtà aumentata, per poter geo-localizzare, direttamente nello smart-phone, tutte le informazioni di dettaglio dei punti di interesse del Trentino. Grande impegno anche nei settori dell’advertising (nel 2012, in particolare, nell’ambito della campagna “Esperienze Vere” sono state promosse due campagne radiofoniche con 925 spot per l´estate e 662 per l´inverno che hanno permesso di conseguire rispettivamente 157 milioni e 162 milioni di contatti) e della comunicazione, con la promozione delle attività promosse da Trentino Turismo attraverso campagne di comunicazione istituzionale e non, rapporti con i giornalisti internazionali.  
   
   
ROMA - I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2013 DI INNOVACTION LAB  
 
Roma, 1 luglio 2013 - Si è conclusa al Palazzo dei Congressi (Eur – Roma) la fase finale dell’evento più innovativo e coinvolgente per i giovani startupper italiani, l’Innovaction Lab. Un vero e proprio laboratorio per favorire il lavoro in gruppo di studenti appartenenti a facoltà diverse e stimolare così il processo creativo e l´approccio multidisciplinare all´innovazione. I candidati sono stati complessivamente 500, ma in finale ne sono arrivati solo 8. I primi tre classificati sono stati premiati con viaggi studio, finanziati da Asset Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, in città dove si investe di più in innovazione e tecnologia. I primi classificati hanno ricevuto una borsa di studio per un viaggio a Singapore, mentre i secondi e i terzi hanno vinto un tour in Israele. Il nome del primo classificato è il progetto Leevia, una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i lavori delle organizzazioni no profit; il secondo è il Wallet Saver, applicazione gratuita per la comparazione di piani tariffari. L´innovazione consiste nell´estrapolazione dei dati di consumo dell´utente come chiamate, messaggi e traffico internet direttamente dallo smartphone; il terzo si chiama Makoo, piattaforma online che permette di materializzare le proprie emozioni. Il sito fornisce la possibilità di registrare un breve messaggio vocale, attraverso il quale il cliente può ottenere con estrema semplicità gioielli unici e dallo spiccato valore emotivo. L’iniziativa Innovaction Lab, giunta ormai al suo terzo anno di vita, è una delle più grandi occasioni di networking che ci sia in Italia. Ha una durata di circa tre mesi nei quali gli allievi imparano a cooperare in team e a dare vita a idee e progetti che in alcuni casi evolvono in start-up d´impresa.  
   
   
COMMERCIO AL DETTAGLIO: CONSUMI ANCORA IN CADUTA -6,8% ORDINATIVI IN CALO (-8,6%), STABILE L’OCCUPAZIONE (+0,2%). IMPRENDITORI MENO PESSIMISTI  
 
Venezia, 1 luglio 2013 – Nel primo trimestre 2013, sulla base dell’indagine Venetocongiuntura condotta su un campione di 1.193 imprese con almeno 3 addetti, le vendite al dettaglio hanno registrato ancora una flessione del -6,8% (-7,8% nel trimestre precedente) rispetto allo stesso periodo del 2012. La marcata contrazione dei consumi è ascrivibile a tutti i segmenti, ma la performance peggiore si registra nel commercio al dettaglio dei prodotti non alimentari e alimentari, rispettivamente del -9,3% e -8,5%. Meno pesante la flessione dei supermercati, ipermercati e grandi magazzini (-4,7%). Continua l’aumento dei prezzi di vendita (+0,3%) con variazioni più marcate per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+1,2%) e commercio al dettaglio alimentare (+0,7%), mentre risultano in diminuzione per commercio al dettaglio non alimentare (-1,2%). Per quanto riguarda le dimensioni, la variazione ha evidenziato un aumento maggiore per le medie e grandi superfici (+0,9%), mentre per le piccole dimensioni si registra un calo del -0,6%. In linea col fatturato, gli ordinativi hanno segnato una netta flessione del -8,6% (era -7,1% nel trimestre precedente) su base annua. La performance peggiore è stata rilevata nel commercio al dettaglio non alimentare (-10,3%), seguito da quello alimentare (-8,4%). Migliore, ma sempre negativo, l’andamento per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (-6,3%). Sotto il profilo dimensionale, i più colpiti risultano i punti vendita di piccole dimensioni (-9,7%). Stabile la dinamica dell’occupazione, che fa segnare un +0,2% su base annua. La variazione lievemente positiva è ascrivibile all’andamento registrato per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+0,5%), mentre commercio al dettaglio alimentare e non alimentare hanno segnato rispettivamente cali del -2,4% e -0,9%. La variazione positiva delle medie e grandi superfici (+0,5%), non ha compensato la contrazione delle piccole aree commerciali (-1,5%). Previsioni - Pessimismo fra gli imprenditori, anche se meno marcato. Il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione di vendite e ordinativi è rispettivamente -34,5 punti percentuali (contro il -55,3 p.P. Del trimestre precedente) e -41,2 p.P. (-50,5 p.P. Nel trimestre precedente). In miglioramento le aspettative sull’occupazione che segnano un -9,2 p.P. Contro il -12,3 p.P. Precedente. Per i prezzi di vendita si passa dal +7,2 p.P. A -5,3 p.P. Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto: «Il 2013 è iniziato con una nuova flessione delle vendite al dettaglio (-6,8% su base annua), che si aggiunge a quelle già evidenziate nel corso del 2012. Il peso della crisi economica è ricaduto tutto sulle famiglie, che continuano a perdere potere d’acquisto. Il rinvio al 1° ottobre dell’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22% darà un po’ di respiro al settore commerciale ed eviterà, almeno parzialmente, un ulteriore calo dei consumi in Veneto, stimato in 122 milioni di euro nel 2013 e di 259 milioni nel 2014. A questo vanno però aggiunte le numerose chiusure di esercizi commerciali che, tra gennaio e maggio 2013, hanno interessato oltre 1.800 negozi nel solo Veneto (circa 12 al giorno) con un saldo tra nuove aperture e chiusure risultato negativo per quasi 800 unità. In questo quadro di grande incertezza, nei primi tre mesi dell’anno l´occupazione rimane stabile (+0,2%), un dato che fa ben sperare per i prossimi mesi».  
   
   
FORLÌ-CESENA - ECONOMIA STAGNANTE NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2013 FORLÌ  
 
Cesena, 1 luglio 2013 - Un´ulteriore conferma delle difficoltà che sta attraversando l’economia provinciale è venuta dal report che la Cdc di Forlì-cesena elabora sistematicamente attraverso il proprio Osservatorio Congiunturale. L’ultimo aggiornamento, effettuato mediante indagini e rilevazioni settoriali, riporta i dati a maggio 2013 ed è stato curato dall’Ufficio Statistica e Studi dell’Ente. I report, disponibili on–line sul sito camerale nell’area ad essi dedicata, rappresentano un database nel quale confluiscono, completandolo, anche le informazioni provenienti da altri organismi competenti in materia (Centri per l’impiego, Inps, ecc…). Il quadro generale, fornito dall’Osservatorio Camerale, presenta gran parte degli indicatori contraddistinti dal segno “meno”: la nostra economia, anche nei primi cinque mesi del 2013, è stata caratterizzata da criticità persistenti a tutti i livelli, con maggiore intensità per i settori dell’edilizia e dei trasporti. In particolare preoccupano il calo della redditività aziendale, le criticità nelle dinamiche occupazionali e la stretta creditizia. Il tessuto imprenditoriale al 31/5/2013 risulta in diminuzione per il complesso dei comparti, con una variazione del -2,3% della consistenza delle imprese attive, rispetto al 31/5/2012 (Emilia-romagna -1,2%, Italia -0,9%). La piovosità abbondante, verificatasi in primavera, ha segnato negativamente l’andamento del comparto agricolo, specialmente per quanto riguarda la produzione cerealicola. Situazione critica anche per la frutticoltura (pesche e albicocche); riguardo alla zootecnia, bovini con quotazioni stabili, suini con quotazioni in lieve ripresa, seppure ancora “sottocosto”; buono invece l’andamento del comparto avicolo. In calo del 5,2% la consistenza delle imprese attive al 31/5/2013, rispetto ad analogo periodo 2012. Note negative anche per le attività manifatturiere: su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) gli indicatori segnano cali della produzione -3,1%, del fatturato -0,4%, della domanda interna -4,3%, estera -0,6%, e dell’occupazione -0,7%. In diminuzione la produzione nelle imprese con oltre 10 addetti, in tutti i settori, eccetto che nelle calzature, dove si registra un +1%. Migliori le previsioni degli imprenditori per il Ii trimestre 2013, rispetto a quelle raccolte un anno fa. Ancora in grave difficoltà anche il settore edile: con riferimento al primo trimestre 2013, rispetto ad analogo periodo del 2012, il volume d’affari risulta in calo dell’8,7% . Riguardo al commercio, rilevante flessione, nel primo trimestre 2013 rispetto allo stesso trimestre 2012, nelle vendite al dettaglio (-10,2%), sia in ambito alimentare (-8,9%), che “non alimentare” (-11,9%), sia negli ipermercati (-2,1%); le maggiori difficoltà si registrano per la piccola e media distribuzione (rispettivamente -13,6% e -10,6%), rispetto alla grande distribuzione, la quale comunque, vede anch’essa diminuire le proprie vendite del 4,5%. Le imprese attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 31/5/2013, rispetto al 31/5/2012, sono aumentate del +1,4%. Da gennaio ad aprile 2013, il flusso turistico è risultato negativo (arrivi -8,7% e presenze -21,6%). Anche il volume d’affari è in calo: -10,1% nel I trimestre 2013, rispetto allo stesso trimestre 2012. Prosegue la profonda crisi dei trasporti: le imprese attive nel settore “trasporti di merci su strada” sono in calo del 3,8% (dati al 31/5/2013, rispetto al 31/5/2012) e il volume d’affari è diminuito del 3,5% nel primo trimestre 2013, rispetto al primo trimestre 2012. In diminuzione anche il numero delle imprese artigiane (-3,1% al 31/3/2013, rispetto al 31/3/2012); aumentano invece le imprese cooperative, dell’1,9% (in Emilia-romagna calo del 2,8% e in Italia -1,7%, dati al 31/5/2013); tuttavia criticità si riscontrano nelle aree cultura, servizi, “sociale”, edilizia, autotrasporti ed agricoltura. Per quanto riguarda il lavoro, i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento dei disoccupati dell’8,6%, al 31/3/2013 rispetto al 31/3/2012. Calano le assunzioni (-3,7%) e le cessazioni (-3,9%) nei primi tre mesi 2013, rispetto allo stesso periodo 2012. Relativamente al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, nel periodo gennaio – maggio 2013, rispetto ad analogo periodo 2012, emerge un calo significativo dell’Ordinaria (-35,7%), ma, parallelamente, assistiamo a forti crescite di quella in Deroga (+22,7%) e di quella Straordinaria (+61,3%). I principali settori interessati sono costruzioni, commercio, produzione metalli e mobili. Riguardo all’andamento creditizio, a marzo 2013, i prestiti bancari alle imprese sono ancora diminuiti (-1,8%), mentre in Emilia-romagna il calo è del 2,3%. Chi soffre maggiormente sono le piccole imprese per le quali l’andamento dei prestiti fa registrare un -3,5% (Emilia-romagna -4,1%); riguardo ai settori economici la percentuale più alta è quella riferita alle costruzioni (-4%). Le sofferenze sugli impieghi totali sono state pari al 6,3% (Emilia-romagna 6,1%, Italia 6,3%). “Purtroppo la stragrande maggioranza degli indicatori rilevati – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-cesena – mostra come la crisi si faccia ancora duramente sentire e come tante imprese e tanti settori vivano momenti di grave difficoltà. Volendo cercare qualche elemento positivo, non si può non notare l’attenuarsi e lo stabilizzarsi delle cadute dei principali indicatori aziendali che non sono più così vertiginose come nei mesi scorsi. Vanno anche rilevate le buone performance del comparto calzaturiero, l’unico che tiene, sorretto anche dalla storica propensione all’export. Questo contesto, tutt’altro che rassicurante, impegna la Camera a continuare le azioni di sostegno alle imprese in condizioni critiche e a continuare le iniziative di supporto al credito, all’innovazione, all’internazionalizzazione ed alla nascita di nuova imprenditorialità”.  
   
   
AST, PRESIDENTE REGIONE UMBRIA MARINI CONVOCA TAVOLO ISTITUZIONALE  
 
Perugia, 1 luglio 2013 - Condividere una strategia comune dei rappresentanti istituzionali e sindacali dell´Umbria al fine di definire, ciascuno per la propria competenza, un´azione comune che possa raggiungere l´obiettivo di assicurare all´Acciai Speciali Terni una proprietà di carattere industriale, in grado di sostenere gli investimenti finanziari necessari all´ulteriore innovazione e ad assicurare competitività alla produzione industriale di Terni così come il mantenimento dei livelli occupazionali. È questo lo scopo dell´incontro istituzionale convocato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, per il prossimo venerdì, 5 luglio, a Perugia, alle 10 nel Salone d´Onore di Palazzo Donini. All´incontro, la presidente Marini ha invitato tutti i parlamentari eletti in Umbria, il Presidente del Consiglio regionale e di tutti i gruppi consiliari, gli Assessori regionali, il Sindaco di Terni e il Presidente della Provincia di Terni, i Segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e il Segretario della Fismic. L´iniziativa è stata assunta dalla presidente Marini in considerazione delle recenti vicende connesse al passaggio di proprietà dell´Ast di Terni, che impongono - oltre a quelle già intraprese - ulteriori azioni al fine di definire una posizione comune di tutta l´Umbria, da rappresentare sia al Governo che alla Commissione Europea.  
   
   
CARRELLO DELLA SPESA PIÙ CARO PER LE FAMIGLIE LOMBARDE  
 
Milano, 1 luglio 2013 - Tra rincari e caccia alle promozioni, la via del risparmio in Lombardia passa dalla Statale 36: conviene riempire il carrello a Lecco dove la spesa costa meno, mangiare la pizza a Monza e prendere il caffè a Milano. I prezzi degli alimentari aumentano in un anno del 2,4% e per le famiglie lombarde il carrello costa circa 60 Euro in più, un rincaro più contenuto rispetto a quello rilevato lo scorso anno ma che non basta a frenare il calo dei consumi. L’inflazione del largo consumo si attesta al 2% e le famiglie cercano di risparmiare cambiando le proprie abitudini di acquisto: “nomadi” della spesa tra negozi e grande distribuzione, con tappe più frequenti al discount e “sostituzioni” mirate negli acquisti (più carni bianche a discapito di quelle rosse, più birra e meno vino). Un mix che permette ai lombardi di recuperare un punto e mezzo di inflazione. A Monza l’aumento per la spesa alimentare è minore rispetto alla media lombarda (+2%): un rincaro che vale per i portafogli dei monzesi circa 50 euro su base annua. I prezzi degli alimentari crescono di più a Brescia (+2,7%) e a Lodi (+3,9%) mentre Cremona è il capoluogo con gli incrementi più contenuti (+0,7%). Lecco e Bergamo sono le città lombarde più economiche per riempire il carrello: rispettivamente il costo della spesa vale il 3,8% e il 3,7% in meno rispetto alla media lombarda. E sugli scaffali di negozi e dei punti di grande distribuzione è boom delle promozioni: il 30% dei prodotti del “carrello tipo” presentano almeno una referenza di marca e marchio commerciale in promozione. E se si acquistano i prodotti a marchio commerciale, il risparmio è pari a circa il 31%. Senza promozioni circa il 15% delle vendite non avrebbe luogo. Il nuovo “lusso” è il biologico: con un costo superiore in media del 30%, i prodotti biologici diventano i nuovi prodotti di marca, scelti sugli scaffali nonostante i prezzi. Una tendenza che si manifesta anche nella crescita delle imprese bio in Lombardia: +59% dal 2007, con 224 negozi di alimenti bio (+21%) e 145 aziende bio con vendita diretta (+150%). Il costo dei servizi E in Lombardia è in aumento anche il costo dei servizi: al bar, per esempio, il caffè è cresciuto in media del 1,9% in un anno e una pizza in pizzeria si paga l’1,8% in più rispetto ad un anno fa. Sono alcuni dei dati che emergono dalla Rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza e in Lombardia realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref Ricerche, presentate oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza. Il carrello della spesa a Monza … vale mediamente 166 Euro. Anche a Monza, come in Lombardia, aumenta il prezzo della maggioranza dei generi alimentari rispetto allo scorso anno. In controtendenza il pollo (-2,6%), mozzarella (-1,8%) e yogurt (-1,4%). Nel carrello costa di più anche il dentifricio (+6,2%). …e nelle altre province lombarde Lecco è la provincia più economica della Lombardia per il carrello della spesa (-3,8% rispetto alla media lombarda), seguita da Bergamo (-3,7%). Monza e Milano sopra la media lombarda (rispettivamente +3,3% e +6,8%). I prezzi degli alimentari crescono di più a Brescia (+2,7%) e a Lodi (+3,9%) mentre Cremona è la provincia con gli incrementi più contenuti (+0,7%). I prezzi dei servizi a Monza e in Lombardia Tra i prezzi dei servizi al bar, il caffè in un anno cresce a Monza di +3,1%, un aumento superiore alla media lombarda (+1,9%). Gustarsi l’espresso al bar è un’abitudine che costa circa 1 Euro a Monza e nella maggior parte delle province lombarde, soglia che si abbassa a Como e a Milano. Tra le consumazioni al bar il “toast veloce” della pausa presenta gli aumenti più significativi (+3,2% in un anno). In aumento a Monza il prezzo per un’uscita a pranzo in pizzeria (+0,6% in un anno), rincaro più basso rispetto alla media lombarda (+1,8%). Anche se concedersi una pizza a Monza (9,3 Euro) costa meno di Milano (10,5 Euro), Varese (10,7 Euro) e Pavia (10,9 Euro).  
   
   
LAVORO. EX INDESIT A REFRONTOLO: REINDUSTRIALIZZAZIONE AREA E RICOLLOCAMENTO LAVORATORI  
 
Refrontolo (Treviso), 1 luglio 2013 - "E´ un accordo importante e che ci soddisfa perché c´e´ stata assunzione di responsabilita´ da parte di tutti, in particolare della Indesit, un´azienda che ha chiuso lo stabilimento lasciando in una situazione drammatica il territorio ma che - a differenza di tante, troppe altre aziende - si e´ fatta carico di accompagnare i lavoratori verso nuovi posti di lavoro e di cercare nuovi imprenditori per la reindustrializzazione del sito. Ora qui subentra la Sech, una buona azienda del luogo che ha un positivo mercato internazionale e che ha meritoriamente deciso di continuare a investire in Italia e qui a Refrontolo, e oggi bisogna dire che gli imprenditori che investono in Italia sono degli eroi". Lo ha detto Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro, alla conferenza stampa che si e´ tenuta il 27 giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Refrontolo in occasione dell’ultima riunione del Comitato Tecnico per Indesit Company, che ha visto Regione Veneto, Azienda e Sindacato lavorare congiuntamente e con successo per individuare e accrescere soluzioni innovative per la reindustrializzazione dell’area ex Indesit di Refrontolo e la gestione dei lavoratori coinvolti, dopo la chiusura dello stabilimento nel 2010 con 94 dipendenti da ricollocare sul mercato del lavoro. Sono intervenuti Alberto Sportoletti per l´Advisor Sernet che ha curato per Indesit il programma di reindustrializzazione e ricollocamento dei lavoratori e Alessandro Cesca e Domenico Vazzoler della Sech, l’azienda di costruzioni metalliche che occuperà 5.500 mq dei 20 mila mq della ex Indesit per trasportarvi la propria sede assumendo nel contempo 5 lavoratori provenienti dalla precedente attività. Erano presenti rappresentanti del Comune di Refrontolo, maestranze della ex Indesit, sindacati dei lavoratori. "Va dato atto - ha sottolineato Donazzan - che ogni quattro mesi, in questi anni, la Indesit era presente per parlare con la Regione Veneto - che ha svolto fino in fondo il proprio ruolo di accompagnamento di azienda e parti sociali nel percorso di ricollocamento dei lavoratori. Non è cosa di poco conto perché oggi abbiamo piu´ che mai bisogno di responsabilità sociale da parte delle imprese e di avere aziende che abbiano cuore e testa sul nostro territorio. Quella della ex Indesit e´ stata una buona pratica che va presa ad esempio in particolare in un momento di difficolta´ così grande per il Veneto". A distanza di tre anni dall’avvio del piano - e´ stato ricordato - per il 90% dei 94 dipendenti è stata trovata una soluzione. Per la tutela dei lavoratori coinvolti nella riorganizzazione e in aggiunta agli strumenti più tradizionali, l’Advisor Sernet individuato da Indesit attuando un modello innovativo di politiche attive del lavoro ha potuto anche ricollocare parte dei lavoratori interessati, con assunzioni incentivate da parte di aziende terze del territorio (a costo zero per un anno e mezzo per l’azienda che ha assunto) o legate al progetto di reindustrializzazione. Ulteriori risultati positivi sono stati possibili grazie a prepensionamenti e al sistema di incentivi all´esodo per chi ha preferito ricollocarsi autonomamente. La Sech Costruzioni Metalliche spa, che ha firmato ad aprile un accordo con la Indesit per la reindustrializzazione dell’area, assumerà 5 lavoratori Indesit entro i prossimi mesi. Per i 15 lavoratori rimasti da ricollocare si stanno studiando altre soluzioni mirate.  
   
   
POTENZA - BANDO PER AGEVOLARE LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE  
 
Potenza, 1 luglio 2013 - E’ rivolto a 30 aspiranti imprenditori il bando pubblicato sul sito della Camera di Commercio di Potenza, www.Pz.camcom.it, che punta a promuovere la nascita di nuove imprese o la rilevazione di quelle esistenti. Il progetto, denominato “Sirni Servizi integrati reali per la nuova imprenditorialità”, di cui la Camera di Commercio di Potenza è partner, è realizzato con il contributo di Unioncamere nazionale e del Ministero dello Sviluppo Economico ed avviato in collaborazione con altre sei tra Camere e Unioni Regionali. Agli interventi di formazione imprenditoriale e di supporto alla creazione di nuove imprese possono accedere le persone che dichiarino l’intenzione di voler avviare, rilevare o subentrare in un’attività imprenditoriale, o che siano titolari di un’attività avviata da non più di un anno a decorrere dalla data di pubblicazione del bando. Il percorso offerto agli aspiranti imprenditori selezionati sarà inizialmente formativo (assessment dell´idea, ambiente e posizionamento, ascolto del mercato, Business Plan, strumenti di finanziamento, strumenti telematici innovativi per la gestione amministrativa, Web marketing, Social Media marketing, E-commerce ed approvvigionamento on line) per poi prevedere l’assistenza alla predisposizione dei business plan delle singole iniziative imprenditoriali, un supporto continuativo a distanza per il completamento del business plan attraverso webinar e/o strumenti interattivi (e-mail, telefono) per tutta la durata del progetto. Accanto a questi servizi sarà svolta una azione di sensibilizzazione verso il sistema bancario e comunità di investitori per attivare forme di microcredito, con il coinvolgimento dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzia, promuovendo accordi che definiscano modalità e procedure di collaborazione per favorire l’accesso al credito degli aspiranti imprenditori assistiti dai servizi camerali. «Agevolare l’autoimprenditorialità, in un momento in cui la natimortalità aziendale fa segnare record drammatici, è un’opportunità da cogliere e implementare – spiega il presidente della Cdc potentina, Pasquale Lamorte -. Il sistema camerale, attraverso il Bando Sirni, intende rispondere a questa esigenza, nella consapevolezza che il fare impresa necessita di basi, di orientamento e di accompagnamento nella fase di startup». Tra i partecipanti al percorso formativo che avranno avviato un’attività di impresa, verranno selezionati i potenziali beneficiari di un contributo in conto interessi per finanziamenti (massimo 15 beneficiari). La domanda di partecipazione (ed i relativi allegati) deve essere inviata entro e non oltre il 19 luglio tramite l’indirizzo mail forim@pz.Camcom.it Maggiori informazioni possono essere chieste a Saverio Primavera, contattando il numero 0971412205 o scrivendo a saverio.Primavera@pz.camcom.it  
   
   
RICERCA E INNOVAZIONE: OPPORTUNITÀ CON HORIZON 2020  
 
Lucca, 1 luglio 2013 - Rilanciare crescita, innovazione e competitività. E’ questo l’obiettivo di Horizon 2020, il nuovo strumento attivato dalla Commissione europea nell’ambito della programmazione 2014-2020 che, grazie ad uno stanziamento previsto di oltre 80 miliardi di euro, intende colmare il divario esistente tra ricerca e mercato, supportando le imprese innovative nello sviluppo di tecnologie e prodotti che abbiano concrete potenzialità commerciali. Progresso scientifico, quindi, ma anche opportunità imprenditoriali e servizi innovativi che cambino in meglio la vita dei cittadini europei. Il tutto semplificando norme e procedure burocratiche per ridurre i tempi e attirare in questo modo i ricercatori di punta. Per offrire una panoramica sulle strategie e gli orientamenti del programma la Camera di Commercio di Lucca ha organizzato, per lunedì 8 luglio, l’incontro dal titolo “Horizon 2020: anticipazioni sulle opportunità per le Piccole e Medie Imprese nella programmazione europea 2014-2020 di Ricerca e Innovazione”. L’intento è quello di consentire alle Pmi di conoscere la struttura d’insieme e prepararsi in anticipo per la pubblicazione dei primi bandi previsti per inizio 2014. All’appuntamento sarà presente anche un funzionario dell’ Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea – Punto di contatto nazionale per il 7° Programma Quadro R&s.  
   
   
AMBIENTE: DELFINO RISALE FIUME CORNO, NATANTI LO SCORTANO VERSO MARE  
 
Trieste, 1 luglio 2013 - Il comandante di un rimorchiatore che stava risalendo il corso del fiume Corno il 27 giugno ha avvistato un delfino che, molto probabilmente, seguendo l´imbarcazione si era trovato in un ambiente abbastanza inconsueto per un´animale abituato a vivere in mare aperto. E´ stata allertata la Capitaneria di Porto Nogaro che ha individuato l´animale ed ha poi richiesto l´appoggio del personale della stazione Forestale di San Giorgio di Nogaro per poter spingere con due barche il delfino verso il mare aperto. Poco dopo, le due imbarcazioni, percorrendo controcorrente il Corno fino al ponte di Villanova, hanno avvistato tra il giallo dei nannuferi fioriti e le verdi fronde dei salici che lambiscono l´acqua un giovane delfino della lunghezza di oltre 3 metri che stava pasteggiando a spese dei numerosi cefali presenti. L´animale sembrava incuriosito dai natanti della Capitaneria e della Forestale che, assieme ad esperti biologi della Riserva naturale marina di Miramare, stavano monitorando la situazione. Anche gli abitanti di Villanova hanno potuto godere dell´inusuale spettacolo, tanto che sul ponte si è presto assiepata una folla entusiasta di poter assistere alle eleganti manovre ed agli sfiati emessi del delfino. I biologi hanno confermato la casualità che porta singoli esemplari a risalire le foci dei fiumi per alimentarsi o anche solo per curiosità. I delfini, infatti, sono animali molto intelligenti e traggono divertimento nel giocare e nel visitare ambienti nuovi.  
   
   
PIEMONTE: CANONI CONCESSIONI ACQUE MINERALI MIGLIOR USO DELL´ACQUA E RIDUZIONI ED ESENZIONI PER CHI ADOTTA SISTEMI ECOSOSTENIBILI  
 
Torino, 1 luglio 2013 - Dal 1 gennaio 2014 cambieranno, in Piemonte, i canoni e le modalità di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali da parte delle aziende d´imbottigliamento. I titolari delle concessioni di acque minerali e di sorgente destinate all´imbottigliamento saranno infatti tenuti alla corresponsione, alla Regione e ai Comuni interessati, di un unico canone annuo calcolato sia sull’estensione della superficie dell´area oggetto di concessione che in rapporto al quantitativo d´acqua imbottigliato. La quota di canone rapportata all’estensione della superficie dell’area oggetto di concessione è fissata in 35,00 euro per ogni ettaro o frazione di ettaro, con un minimo di 3mila euro, mentre la quota variabile di canone è differenziata per scaglioni di quantitativi di acqua imbottigliata, al fine di agevolare le realtà imprenditoriali di minori dimensioni. Lo stabilisce il Regolamento regionale recante “Disciplina dei canoni di concessione delle acque minerali e di sorgente destinate all’imbottigliamento”, proposta dalla Giunta regionale e discusso in Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Nella stesura del nuovo regolamento la Regione ha voluto premiare, prevedendo riduzioni e in alcuni casi esenzioni dal canone, tutte quelle aziende che privilegeranno l’utilizzo del vetro o di contenitori ecosostenibili, il recupero dei vuoti a rendere e l’adesione a sistemi di gestione ambientale certificati. Il canone dovuto potrà essere ulteriormente ridotto, in misura comunque non superiore al 70 per cento, a seguito della sottoscrizione di un protocollo d´intesa con la Regione avente ad oggetto l’innalzamento o la difesa dei livelli occupazionali. Tra le novità introdotte dal regolamento anche il “contatore”: i concessionari installeranno a fini conoscitivi, entro il 31 dicembre 2014, appositi misuratori in ingresso allo stabilimento. Tali strumenti consentiranno di misurare in modo preciso i quantitativi d’acqua complessivamente utilizzati. Il nuovo regolamento prevede inoltre benefici economici non solo per i Comuni sul cui territorio è situato lo stabilimento di imbottigliamento ma estende tale possibilità anche a tutti quei Comuni che, anche solo marginalmente, risentono dell’impatto di tali impianti. In Piemonte le imprese di imbottigliamento attive sono 12 e gli addetti del settore sono circa 500. “Il nuovo regolamento – dichiara l’Assessore regionale all’Ambiente Roberto Ravello - ha l’ambizione di intervenire in un settore delicato, puntando innanzitutto ad un uso più razionale della risorsa idrica, parametrando i canoni a quelli adottati nelle altre regioni ed uniformando il sistema al documento sottoscritto dalla Conferenza delle Regioni. Nel panorama nazionale, la situazione è variegata: alcune regioni considerano solo la superficie oggetto della concessione e non il volume imbottigliato; ad esempio, l’Emilia Romagna ha un canone di 19,76 euro da calcolare solo in funzione della superficie. Se consideriamo, invece, regioni con meccanismi simili al nostro, troviamo che la Basilicata e Campania applicano un canone di imbottigliamento di 0,30 euro, il Friuli Venezia Giulia considera un canone di 1,00 euro scontabile fino al 70%, in Toscana si va da 0,50 a 2,00 euro, la Lombardia invece si posizione su un canone di 0,90 e 1,20 euro a seconda che l’imbottigliamento avvenga in vetro o in Pet. Sono esempi che, rispondendo alle polemiche sollevate, stanno a significare come il Piemonte, con la nostra proposta, si allinei in modo chiaro alle altre regioni. Si tratta di un provvedimento articolato e di ampio respiro che, attraverso il Cal, ha ottenuto il parere favorevole degli enti locali e che tiene doverosamente conto del contesto economico del momento e della crisi che colpisce anche il comparto delle aziende imbottigliatrici, già provate dal peso della concorrenza delle multinazionali. Con il nuovo regolamento, attraverso la previsione di protocolli occupazionali, crediamo di contribuire a dare ulteriore slancio ad aziende che, è bene ricordarlo, operano sempre in aree marginali ed in territori montani”.  
   
   
I MIGLIORI PROGETTI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA IN EUROPA CONCLUSA A BRUXELLES LA CERIMONIA DEL PRIMO EUROPEAN CSR AWARD PROMOSSO DALLA COMMISSIONE UE: PREMIATE 63 IMPRESE PROVENIENTI DA 30 DIVERSI PAESI.  
 
  Milano, 1 luglio 2013 - 750 aziende partecipanti, 30 Paesi coinvolti, 63 progetti vincitori. Questi i numeri della prima edizione del premio “European Csr Award: inspiring partnership for innovation and impact” promosso dalla Commissione Europea e conclusosi il 25 giugno a Bruxelles con una cerimonia pubblica di premiazione. Obiettivo dell’iniziativa, realizzata da Csr Europe e Business in the Community con la collaborazione di 30 partner nazionali, è stato quello di dare visibilità alle migliori partnership d´Europa fra imprese e stakeholder, con una speciale attenzione ai programmi che abbiano implementato la sostenibilità attraverso l´innovazione. Fondazione Sodalitas, su incarico della Commissione Europea, ha curato l’edizione italiana del Premio - con il contributo di Sofidel - nell´ambito del Sodalitas Social Award, il riconoscimento che ogni anno dal 2002 viene assegnato a imprese, associazioni imprenditoriali e distretti industriali che si siano concretamente impegnati in progetti di Sostenibilità d´Impresa. Alla cerimonia conclusiva dello European Csr Award è intervenuto Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, che ha dichiarato: “Le partnership vincitrici, con i loro grandi risultati, rappresentano le punte più avanzate della Corporate Social Responsibility in Europa. Questo dimostra che un approccio strategico alla Csr è di crescente importanza per la competitività delle grandi e piccole imprese; inoltre incoraggia una maggior responsabilità sociale e ambientale da parte delle imprese in un momento in cui la crisi ha eroso la loro credibilità e la fiducia dei consumatori”. Anche il Parlamento Europeo, per voce del Rapporteur sulla Csr Richard Howitt, ha confermato il suo appoggio a questo tipo di iniziative per diffondere la cultura della competitività responsabile e sostenibile. I 63 progetti premiati in Europa nell´ambito del primo European Csr Award sono tutti descritti nel Golden Book redatto da Csr Europe per la Commissione Europea e scaricabile gratuitamente dal sito dell´iniziativa, a questo link. La Csr in Europa. I progetti premiati a Bruxelles, pur nella loro eterogeneità, hanno reso evidenti alcune tendenze in ambito Csr: - alla base delle migliori iniziative di responsabilità sociale vi sono, sempre più spesso, partnership multistakeholder. Tra i soggetti coinvolti nelle iniziative premiate dalla Commissione Ue figurano infatti le istituzioni pubbliche (26), le organizzazioni nonprofit (43), le Università (9) e le imprese sociali (7), con cui le aziende tendono a costruire rapporti di collaborazione continuativa nel tempo - le partnership di Csr sviluppate dalle imprese affrontano soprattutto temi quali l´ambiente, la formazione e l´inserimento lavorativo dei giovani, l´inclusione sociale, la salute, lo sviluppo delle economie locali - chi realizza progetti di partnership di Csr appartiene soprattutto ai settori alimentare e delle bevande, della Grande Distribuzione Organizzata e delle It. I vincitori italiani - L´edizione italiana dello European Csr Award ha visto la partecipazione di 45 grandi imprese e 15 Pmi. Per la categoria grandi imprese ha vinto Barilla, mentre fra le Pmi si è distinta Guna. Una Menzione Speciale è stata inoltre assegnata a Unicredit. Barilla - Agricoltura Sostenibile: uno studio multidisciplinare - Nel 2009 Barilla - in collaborazione con Horta dell’Università Cattolica di Piacenza - ha avviato uno studio per verificare la possibilità di incrementare l’efficienza dei sistemi di coltivazione e la qualità del prodotto, per poi fornire al mondo operativo gli strumenti per migliorare la redditività globale delle aziende agricole e l’impatto ambientale della produzione di campo. In questo progetto i produttori di grano duro hanno potuto raggiungere – attraverso l´utilizzo del “Decalogo della Coltivazione” messo a punto dall´azienda – risultati significativi in termini di riduzione dei costi di coltivazione e delle emissioni di Co2 (-30%), nonché di miglioramento della resa dei terreni (+20%). Guna - Medicina Interculturale in Paraguay - “Medicina interculturale” è un progetto pluriennale realizzato da Guna in collaborazione con Coopi allo scopo di rivalutare le tradizioni locali, offrire impiego ai giovani indigeni emarginati e contribuire a migliorarne l’accesso alla sanità. Nel 2011 è stato sottoscritto l’accordo alla base dell’iniziativa, mentre nel 2012: è stato ampliato il laboratorio adibito al confezionamento dei prodotti, lavaggio e macinatura delle erbe; sono state costruite 2 cisterne interrate da 20.000 e 40.000 litri per raccogliere l’acqua piovana; sono stati prodotti i primi Sciroppi, saponi e shampoo. Ad oggi sono state distribuite nel territorio regionale più di 12.000 confezioni da un litro di sapone liquido, 4.800 confezioni di shampoo da 250 ml, 4.800 confezioni da 100 ml di sciroppi e 740 confezioni da 100 capsule di Moringa olifera. Guna ha ora allo studio la possibilità di industrializzare alcuni principi attivi della regione del Chaco per realizzare farmaci in Europa. Unicredit - Your Choice, Your Project - “Your Choice, Your Project” è lo strumento che Unicredit, attraverso Unicredit Foundation, ha promosso per coinvolgere i propri dipendenti di tutta Europa nella fase finale del processo decisionale di assegnazione di contributi a favore di progetti realizzati da organizzazioni nonprofit. L’iniziativa ha coinvolto 9 Paesi: Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ucraina. Dopo un’attività di scouting nelle diverse aree territoriali per identificare i bisogni emergenti, è stata proposta una rosa di progetti, specifica per ogni singolo Paese, da sottoporre al voto dei colleghi. In questo modo l’azienda, grazie alla partecipazione di 38.000 dipendenti, ha sostenuto 58 progetti per un totale di 2.614.000 Euro donati.  
   
   
BUSINESS ANGEL NETWORK: BUONA NOTIZIA PER CREAZIONE E SVILUPPO IMPRESA CAMPANIA  
 
Napoli, 1 luglio 2013 - "La nascita del Business Angel Network, una rete in grado di mettere insieme competenze tecniche e manageriali a supporto della creazione e dello sviluppo d´impresa, è sicuramente una buona notizia per chi, nella nostra Regione, vuole avviare un percorso votato all´imprenditorialità." Così l´assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Martusciello commenta l´avvio delle attività dell´associazione Business Angel Network che mette in rete manager, imprenditori e liberi professionisti a supporto delle idee imprenditoriali in fase di startup e delle Pmi che vogliono accrescere il proprio sviluppo competitivo. "La finanza privata è vitale per sostenere le buone idee d´impresa, altrettanto lo sono le competenze manageriali specifiche. È questo il terreno fertile sul quale si innesteranno le sinergie con la costituenda rete regionale degli incubatori, la cui creazione è prevista nella legge finanziaria regionale 2013, grazie alla quale metteremo a sistema su scala regionale tutte le azioni e i programmi per la creazione di nuove imprese e lo sviluppo competitivo delle nostre Pmi", conclude Martusciello.  
   
   
CALENDARIO 2013 DELLE MANIFESTAZIONI PER LA VALORIZZAZIONE ELL´ARTIGIANATO PIEMONTESE DALLA REGIONE 630 MILA EURO PER CONSENTIRE ALLE IMPRESE LA PARTECIPAZIONE A COSTI RIDOTTI  
 
Torino, 1 luglio 2013 - Su proposta dell’assessore all’Artigianato, Agostino Ghiglia, la Giunta regionale ha approvato il 25 giugno il programma annuale 2013 per la valorizzazione delle produzioni dell’artigianato piemontese sul mercato interno ed internazionale, in attuazione del Par Fsc 2007-2013. “Il provvedimento, all’interno del quale sono calendarizzate le manifestazioni di maggior interesse per la promozione delle nostre produzioni artigiane - spiega l’assessore Ghiglia - intende consentire ad un significativo numero di imprese piemontesi la partecipazione a costi ridotti, garantendo una copertura finanziaria da parte della Regione fino a 629 mila euro”. Le manifestazioni calendarizzate per il 2013 sono Ar.to’, che si svolgerà a Torino dall’8 al 10 novembre, Restructura, sempre a Torino dal 28 novembre al 1° dicembre, Af Artigianato, in fiera Milano Rho dal 30 novembre all’8 dicembre. Eventuali ulteriori iniziative di promozione e commercializzazione dell’artigianato manifatturiero e alimentare del territorio saranno individuate successivamente sulla base delle risorse ancora disponibili. La partecipazione sarà effettuata in collaborazione con il sistema camerale tramite Unioncamere, che cofinanzia il progetto, e le Associazioni artigiane di categoria, e verrà organizzata in modo da valorizzare le imprese nell’ambito del “Sistema Piemonte”.