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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 01 Luglio 2013 |
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"FORUM EUROPEO PER LA BIOTECNOLOGIA INDUSTRIALE E L´ECONOMIA BASATA SULLE FONTI RINNOVABILI" |
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Bruxelles,
1 luglio 2013 - Dal 30 settembre al 2 ottobre 2013 si terrà a Bruxelles, in
Belgio, il "Forum europeo per la biotecnologia industriale e l´economia
basata sulle fonti rinnovabili" (European Forum for Industrial
Biotechnology and the Biobased Economy - Efib 2013).
La
bioeconomia comprende la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro
conversione in prodotti alimentari, mangimi e prodotti a base biologica. Questo
settore in crescita offre soluzioni a una serie di sfide sociali e ambientali tra
cui il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare.
La
conferenza di quest´anno verterà sull´incontro tra affari e politica nel
settore delle biotecnologie. Il forum si propone di coprire un ampio spettro di
argomenti, tra cui l´applicazione delle biotecnologie, l´accesso al mercato per
i prodotti provenienti da fonti rinnovabili e la scienza della
bio-elaborazione.
L´evento
riunirà responsabili politici, gruppi biotech e analisti per discutere di come
l´Ue possa agevolare le parti interessate a sviluppare un mercato delle fonti
rinnovabili efficiente.
Per
ulteriori informazioni, visitare:
http://efibforum.Com/home.aspx
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APER, ASSOSOLARE . SBILANCIAMENTI: ORA SERVE CHIAREZZA PER I PRODUTTORI. |
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Milano, 1
luglio 2013 - Come noto il Tar Lombardia, con sentenza n. 1613/2013,
pronunciata sul
ricorso
proposto da Aper, Assosolare e da alcuni Associati, ha annullato le
Deliberazioni nn.
281/2012/R/efr
e 343/2012/R/efr sancendo l’illegittimità di un sistema che equipari le fonti
energetiche
non programmabili a quelle programmabili nella determinazione dei corrispettivi
di
sbilanciamento.
Tutto da
rifare o quasi insomma.
“La
pronuncia del Tar Milano – dichiara Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Aper
– va nella
direzione
da noi già suggerita all’Autorità nell’ambito del documento di consultazione
alla Delibera n.
281/2012 e
nel corso dei diversi incontri con la stessa Aeeg. Riteniamo ragionevole il
principio della
maggiore
responsabilizzazione per i produttori in fase di programmazione, ma la sua
attuazione
non poteva
tradursi, come rilevato dal Tar, nell’applicazione di oneri economici
discriminatori e
scarsamente
correlati alle caratteristiche delle singole fonti”. “Auspichiamo – conclude Re
Rebaudengo
– che l’Autorità possa ritornare in tempi brevi sulla materia seguendo sia le
indicazioni
del Tar,
sia quanto a suo tempo già suggerito da Aper”.
“Il Tar
con la sua pronuncia ha dato un’indicazione molto chiara – afferma Giovanni
Simoni, Presidente
di
Assosolare – che dovrà essere accolta dall’Autorità. E’ necessario ristabilire
equità tra le fonti
nell’applicazione
di oneri di sbilanciamento proporzionati alla loro natura e caratterizzazione.
Ci
auguriamo
che questa sia l’occasione per un confronto con l’Aeeg e per una sana riflessione
sullo
stato
della rete e sugli interventi da predisporre cosi da permettere una sana
conciliazione tra fonti
nell’interesse
diffuso di aziende e cittadini. Infine è opportuno rilevare che siamo arrivati
a una fase di
maturità
delle fonti non programmabili e sarebbe giusto che queste iniziassero a
partecipare al
bilanciamento
dei servizi di rete”.
Entrambe
le Associazioni concordano sulla necessità di una nota di chiarimento da parte
dell’Autorità e
del Gse
che sia di aiuto per i produttori nella gestione degli effetti finora prodotti
dall’applicazione
della
Delibera n. 281. In particolar modo ci auguriamo che già dalle prossime ore
siano date ai produttori
indicazioni
più concrete circa l’astensione dall’adempimento degli oneri previsti dalla
Delibera annullata, la
sospensione
delle fatture con i relativi oneri e le modalità per l’eventuale restituzione
degli importi già
versati.
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CENTRALE DI SALINE JONICHE, DEPOSITATO ALLA SEGRETERIA DEL TAR DEL LAZIO IL RICORSO PER MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTO DALLA REGIONE CALABRIA |
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Catanzaro,
1 luglio 2013 - E’ stato depositato
presso la Segreteria del Tar del Lazio il ricorso per motivi aggiunti proposto
dalla Regione Calabria per ottenere
l’annullamento del decreto del Ministro dell’Ambiente n. 115, del 5 aprile
2013, con il quale è stata dichiarata la compatibilità ambientale e concessa
l’autorizzazione integrata ambientale per il progetto della centrale di 1320
Mw, alimentata a carbone, di Saline Joniche.
Il ricorso
per motivi aggiunti si ricollega direttamente ed immediatamente a quello già
proposto dalla Regione dinnanzi al medesimo Tar del Lazio per impugnare il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, decidendo sul contrasto
tra Ministero dei Beni Culturali, che aveva espresso parere negativo, e
Ministero dell’Ambiente, aveva dichiarato la compatibilità ambientale
dell’intervento proposto dalla società S.e.i. S.p.a.
Quest’ultimo
decreto, in particolare, era stato trasmesso per la registrazione alla Corte
dei Conti che, sospendendo l’iter della registrazione, ha richiesto alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri numerosi chiarimenti in ordine alla
legittimità del provvedimento.
Tra i
punti di criticità evidenziati nella richiesta della Corte dei Conti assume
specifico rilievo quello relativo alla mancata intesa con la Regione Calabria
che, secondo la giurisprudenza della Corte Costituzionale e la normativa che
disciplina la concessione dell’autorizzazione unica per la costruzione e
l’esercizio di impianti della potenza come quella prevista per la centrale di
Saline, costituisce un presupposto essenziale per potersi far luogo
all’autorizzazione.
Nel caso
della centrale di Saline tale intesa è mancata del tutto per la ferma
opposizione della Regione Calabria che ha sempre ribadito, in tutti gli atti e
provvedimenti ufficiali adottati da suoi organi di governo, di non potere
assentire la costruzione sul proprio territorio di centrali a carbone giusto
quanto previsto nel Piano Energetico Regionale, approvato dal Consiglio nel
2005 ed in corso di aggiornamento, che esplicitamente dispone un divieto in tal
senso, per puntare invece su una produzione energetica da fonti rinnovabili e
sostenibili sotto il profilo ambientale e territoriale, anche perché, come
attestano gli stessi dati del Piano Energetico , la Calabria produce già più
energia elettrica di quanta ne consumi.
La Regione
è impegnata quindi ad impedire la realizzazione di un’opera che inciderebbe in
maniera irreversibile sull’assetto ambientale di una zona di particolare
pregio, dichiarata Sito di Interesse Comunitario e che lo stesso Ministero dei
Beni Culturali, nell’esprimere il proprio parere negativo sulla realizzazione
della centrale, ritiene dover tutelare anche per la presenza di significative
giacenze archeologiche.
Il ricorso
per motivi aggiunti della Regione contro il decreto ministeriale n. 115, che
dichiara la compatibilità ambientale dell’intervento, è diretto ad evidenziare
la illegittimità di un atto che non poteva essere adottato considerato che
ancora oggi non risulta ufficialmente concluso il sub-procedimento di
registrazione presso la Corte dei Conti del precedente decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2012, che viene assunto quale atto
presupposto per la prosecuzione dell’iter.
Su tali
aspetti la difesa della Regione, affidata agli Avvocati regionali Paolo
Arillotta e Benito Spanti, richiama la stessa nota della Corte dei Conti di
richiesta di chiarimenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla
necessità imprescindibile di una intesa “forte” con l’Ente territoriale e sul
difetto di motivazione, che non consente di superare l’orientamento espresso
dalla Regione Calabria.
Il
successivo decreto ministeriale n. 115/2013 è quindi viziato sia per
illegittimità derivata sia per vizi propri considerato che pretende fondare la
propria giustificazione sulla asserita possibilità di risolvere la mancata intesa
con la Regione Calabria ricorrendo all’articolo 5, comma 2, lettera c bis,
della legge n. 400/1988, fattispecie questa che la difesa della Regione
contesta decisamente.
Sotto
altro profilo la Regione insiste per la dichiarazione di illegittimità del parere
rilasciato dalla Commissione Via Vas n. 599/2010 e che il decreto ministeriale
n. 115/2013 assume quale atto presupposto, eccependo che detto parere, tra
l’altro già impugnato dalla Regione con ricorso principale tutt’ora pendente
innanzi al Tar del Lazio, atteso che detto parere utilizza la norma di cui 27
della legge n. 99/2009 che deve ritenersi applicabile alla ipotesi di
riconversione verso forme meno inquinanti degli impianti di produzione di
energia già esistenti e non per quelle di costruzione ex novo di centrali a
carbone, com’è nel caso di Saline.
Per
evitare ogni potenziale pregiudizio derivante dalla sua esecuzione, viene
chiesta la sospensione del provvedimento impugnato evidenziandosi, al riguardo,
le numerose lacune ed irregolarità di un iter rispetto censurato innanzi al Tar
del Lazio oltre che dalla Regione, dagli altri enti locali interessati,
associazioni ambientaliste, associazioni di produttori agricoli, che hanno
proposto ricorsi autonomi ed anche interventi adesivi a quello proposto già
dalla Regione.
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BASILICATA: TUTELARE IL PAESAGGIO DAGLI IMPIANTI EOLICI” |
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Potenza, 1
luglio 2013 - “Un invito a valutare la
possibilità di adottare misure di carattere amministrativo o legislativo che
assicurino la salvaguardia del paesaggio”. Lo ha rivolto il presidente del
Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico, in una lettera inviata al presidente
della Giunta regionale e ai presidenti di tutti i gruppi consiliari,
raccogliendo, così, la sollecitazione dell’Istituto nazionale di urbanistica
per evitare che l’installazione di pale eoliche comprometta aree di particolare
valore storico, ambientale e paesaggistico.
“Il tema
della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio paesaggistico della
Basilicata – scrive il presidente Santochirico - è, da tempo e in particolar
modo nell’ultimo periodo, al centro di un ampio dibattito, non soltanto istituzionale
e politico, ma che sta interessando e coinvolgendo vasti settori della società
lucana: dall’ambientalismo all’associazionismo culturale, secondo un sentire
ormai diffuso per cui il paesaggio è un sentimento collettivo, fonte
dell’identità sociale, in quanto vi si riflette il rapporto dell’uomo con la
sua terra. In tal senso, l’ultima sollecitazione, in ordine di tempo, è quella
che l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha rivolto al Consiglio regionale
affinché l’installazione di impianti eolici, così come attualmente prevista dal
Piear, non comprometta irrimediabilmente crinali di elevato valore ambientale,
storico e paesaggistico”.
“Il
problema, ormai noto e che ho già evidenziato nel marzo 2012 – prosegue
Santochirico -, concerne la necessità (a seguito dell’approvazione del Piear)
di emanare le linee guida che prevedano valutazioni, esami, verifiche di
impatto paesaggistico e ambientale correlate alla particolarità dei luoghi. Pur
fedele al ruolo di garanzia connesso alle mie funzioni e non avendo autonome
competenze in materia, ritengo opportuno rivolgervi un invito volto
esclusivamente a valutare la possibilità di adottare misure di carattere
amministrativo o legislativo che assicurino la salvaguardia del paesaggio, in
maniera tale da poter connotare di ‘qualità paesaggistica’ l’attuazione di
altre scelte e politiche regionali. E’ evidente, con riferimento a questa
necessità, pur nella particolare circostanza della vita istituzionale che
attraversa il Consiglio – conclude Santochirico - che il fattore tempo è
fortemente significativo”.
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GIUNTA SARDEGNA, LAVORI PUBBLICI, 17 MILIONI PER INTERVENTI NEI COMUNI |
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Cagliari,
1 luglio 2013 - Approvato il 27 giugno
dalla Giunta il programma di spesa per opere pubbliche e infrastrutture degli
enti locali. La delibera proposta dell´assessore dei Lavori pubblici, Angela
Nonnis, prevede uno stanziamento complessivo pari a 17 milioni di euro per il
quadriennio 2014-2017. Ottantasei le richieste dei Comuni finanziate inserite
in una graduatoria in base a criteri di ripartizione territoriale, popolazione
residente, percentuale del cofinanziamento e livello di completamento delle
opere. Ai Comuni della Provincia di Cagliari sono stati assegnati 3,6 milioni;
2,7 a quelli della Provincia di Sassari; 2 milioni per il territorio di
Oristano e altrettanti per quello di Nuoro; 1,7 milioni alla Provincia
Olbia-tempio, medesima cifra al Medio Campidano, 1,6 milioni a Carbonia
Iglesias e 1,4 all’Ogliastra.
"Si
tratta di risorse molto importanti per le amministrazioni locali non altrimenti
garantite dal Fondo unico - ha detto Nonnis - che consentiranno di soddisfare
esigenze prioritarie delle comunità soprattutto in relazione all’innalzamento
del livello dei servizi”. Numerose le tipologie degli interventi finanziati:
dalla viabilità interna alla ristrutturazione di musei e palazzi comunali, dai
lavori su piazze, marciapiedi e aree parcheggio alla sistemazione di chiese e
cimiteri.
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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DAL PRIMO GENNAIO 2014 CAMBIAMENTI RADICALI NELLE GARE DI APPALTO. SEMINARIO FORMATIVO A PERUGIA |
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Perugia, 1 luglio 2013 - "Occorre che si esca
dalle politiche di austerità e che Regioni ed Enti locali vengano messi nelle
condizioni di poter investire nei lavori pubblici, altrimenti non si favorisce
la ripresa". Lo ha sottolineato l´assessore regionale ai Lavori pubblici,
Stefano Vinti, partecipando il 27 giugno al corso di aggiornamento della
pubblica amministrazione sulla "Banca Dati nazionale dei contratti
pubblici", organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.
Valutando positivamente le novità che, nel settore degli appalti pubblici,
entreranno in vigore dal prossimo anno, Vinti ha posto l´accento sull´urgenza
di un cambiamento di rotta sul fronte delle risorse: "Basti pensare che in
Umbria - ha rilevato - stando ai dati dell´ultimo rapporto annuale
dell´Osservatorio regionale dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture, nel 2012 rispetto al 2011, si registra un drammatico crollo di oltre
il 50 per cento degli investimenti. Una situazione ancora più allarmante se a
questo dato si aggiunge il calo degli investimenti nazionali sul territorio
regionale".
Entrando
nel merito delle novità per le gare d´appalto, "dal primo gennaio 2014 -
ha detto Vinti - cambieranno radicalmente per le Pubbliche Amministrazioni le
modalità di verificare il possesso dei requisiti degli Operatori che partecipano alle gare. Un
cambiamento così radicale delle procedure - ha aggiunto - necessita di un
altrettanto radicale cambiamento di mentalità di tutti gli attori del sistema
degli appalti e comporta quindi la necessità di una formazione capillare di
tutti gli attori siano essi Operatori economici che Enti pubblici che dovranno
servirsi obbligatoriamente di questa procedura".
"La
verifica del possesso dei requisiti - ha affermato Vinti -avverrà attraverso il
sistema di verifica informatizzato denominato Avcpass che garantirà l´accesso
alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e che è dotato di apposite aree dedicate ad operatori economici
e a stazioni appaltanti".
Il sistema
permette, attraverso un´interfaccia web, rispettivamente alle Stazioni
Appaltanti l´acquisizione dei documenti per comprovare il possesso dei
requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario
per l´affidamento dei contratti pubblici ed agli Operatori Economici di
inserire nel sistema i documenti la cui produzione è a carico degli stessi.
Uno dei
moduli più innovativi che presenta il sistema Avcpass, ha sottolineato
l´assessore, è il Fascicolo Virtuale dell´Operatore Economico che offre agli
operatori economici la possibilità di creare un proprio archivio digitale dove
collezionare i documenti utili da presentare in sede di partecipazione alle
procedure di scelta del contraente per l´affidamento di contratti pubblici. Le
finalità del sistema sono quelle di rendere più efficienti le procedure di gara
per l´aggiudicazione di appalti pubblici, garantendo così una notevole
riduzione dei costi da parte delle imprese e degli altri soggetti partecipanti
alle gare". Saranno così azzerati tutti i costi sia economici che di tempo
che le Imprese dovevano sostenere per la partecipazione ad ogni singola gara.
Inoltre i documenti in possesso di vari Enti Certificatori come ad esempio
Infocamere, dall´Agenzia delle Entrate, dall´Inps e Inarcassa saranno forniti direttamente alla Stazione
Appaltante in via completamente telematica.
Secondo
l´assessore Vinti, questo sistema "vuole quindi garantire maggior
trasparenza ed efficienza nel processo di verifica e di aggiudicazione degli
appalti pubblici". Dal punto di vista della trasparenza e della garanzia
di regolarità del processo di aggiudicazione degli appalti si azzererà quasi
completamente la possibilità di ricevere false certificazioni in quanto le
dichiarazioni relative a fatturato, costo del personale, dati camerali,
referenze di precedenti lavori saranno forniti direttamente alla stazione
appaltante dall´Ente preposto. Il sistema Avcpass, che ha realizzato la
completa dematerializzazione della documentazione necessaria alle gare nel
rispetto delle regole del Codice dell´Amministrazione Digitale, obbligherà
stazioni appaltanti ed operatori economici partecipanti alle gare ad utilizzare
strumenti evoluti per garantire l´autenticità e l´inalterabilità dei documenti
e delle registrazioni digitali come la firma digitale e la posta elettronica certificata (Pec), la
cui diffusione è ancora limitata, sia da parte degli Operatori Economici, sia
da parte degli Enti Pubblici".
La
formazione avverrà sia con incontri formativi come quello predisposto dalla
Scuola di Villa Umbra sia con l´accesso alla formazione on line predisposta
dall´Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici.
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PTRC: INCONTRI PUBBLICI SU ESITI AZIONI DI AGGIORNAMENTO. LUNEDI’ IL PRIMO A BELLUNO |
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Venezia, 1
luglio 2013 - La giunta veneta ha
ultimato il processo di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale di
Coordinamento (Ptrc), adottato nel 2009, che assumerà anche valenza
paesaggistica. Si tratta di un momento centrale per definire e dare nuovo
significato al disegno territoriale del Veneto, attraverso il massimo
coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati del territorio regionale. La
variante parziale al Ptrc per l´attribuzione della valenza paesaggistica è
stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 39 del 3 maggio.
L’anno
scorso con una serie di incontri a livello provinciale erano state presentate
le linee di fondo del Ptrc, chiedendo agli enti locali, alle comunità montane,
alle autonomie funzionali, alle organizzazioni e alle associazioni economiche e
sociali, a chiunque ne avesse interesse, di presentare alla giunta regionale
osservazioni e proposte. I risultati di tutto il lavoro fin qui svolto, tenendo
conto di quanto pervenuto alla Regione da parte del territorio, saranno ora al
centro di una nuova serie di azioni pubbliche nei comuni capoluogo..
Il primo
incontro è in programma lunedì prossimo alle ore 18.00 a Belluno nella Sala
Muccin del Centro Diocesano Giovanni Xxiii in
Piazza Piloni Dopo il saluto delle autorità, sono previsti gli
interventi del vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio
Marino Zorzato, che illustrerà le strategie del Ptrc, mentre il segretario
regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi ne delineerà obiettivi r contenuti.
“Dopo un
percorso articolato e complesso, che ha coinvolto tutti i soggetti della
comunità territoriale - evidenzia il vicepresidente Marino Zorzato, spiegando
il senso di questi incontri - abbiamo ritenuto utile presentare questo lavoro
per lasciare ancora una volta lo spazio a una riflessione su argomenti e temi
importanti per la qualità del nostro vivere”. Per l’occasione sarà disponibile
una copia della pubblicazione “Ptrc con l’attribuzione della valenza
paesaggistica. Quaderno delle strategie” e un cofanetto Dvd.
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LE IMPRESE DELL’ AFRICANE ORIENTALE POSSONO BENEFICIARE DI EUR 101M SOSTEGNO DELLA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI CON PRIMARI ISTITUTI DI CREDITO LOCALI |
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Bruxelles,
1 luglio 2013 -Investimenti da parte delle imprese in tutta l´Africa orientale
beneficeranno di tre nuovi programmi di finanziamento per un totale di 101,5
milioni di euro sostenuto dalla Banca europea per gli investimenti ha
formalmente concordato oggi. Tre banche locali Chase Bank, l´East African
Development Bank e la microfinanza National Bank Plc (Nmb) useranno i
finanziamenti della Banca europea per gli investimenti per finanziare gli
investimenti delle piccole e medie imprese di ampliare, ammodernare e avviare
nuove operazioni.
Le tre
iniziative sono stati impegnati formalmente a Nairobi oggi dal Pim van
Ballekom, European Investment Bank vicepresidente responsabile per i prestiti
in Africa sub-sahariana, Paul Njaga, Direttore Finance & Strategy Officer,
Chase Bank, Vivienne Yeda, Eadb Direttore Generale e Mark Wiessing, Ceo di Nmb
Bank.
Kenya
piccole e medie imprese saranno in grado di accedere a prestiti a basso costo
in scellini kenioti, dollari e euro nell´ambito di un´iniziativa sostenuta da
6,5 milioni di euro dalla Banca europea per gli investimenti e questo storico
accordo segna la prima volta che Chase Bank ha stretto una partnership Europa
istituto di credito a lungo termine.
Le imprese
di tutta la Comunità dell´Africa orientale in Kenya, Tanzania, Uganda e Ruanda
potranno beneficiare di 25 milioni di euro previsti per la Banca per lo
Sviluppo dell´Africa orientale. Il nuovo programma di prestiti della Bei-backed
è il primo impegno congiunto per migliorare l´accesso ai prestiti per gli
investimenti da parte delle piccole e medie imprese dimensioni in quanto
ristrutturazione di successo del Eadb e rappresenta l´inizio di una nuova era
di cooperazione tra la Banca europea per gli investimenti e della Comunità
dell´Africa orientale istituto finanziario.
Attraverso
il terzo accordo con Nmb un totale di 70 milioni di euro saranno messi a
disposizione per le piccole e medie imprese (50 milioni di euro) e gli
investimenti di microfinanza (20 milioni di euro), in base a criteri diversi.
Ciò sarà reso disponibile per le aziende in tutto Tanzania attraverso la rete
di filiali Nmb.
"L´accesso
delle piccole e medie aziende a finanziamenti a lungo termine è essenziale per
la creazione di nuovi posti di lavoro e di crescita economica e di oggi segna
una nuova era di impegno della Banca europea per gli investimenti a sostegno
degli investimenti del settore privato da parte delle piccole e medie imprese
in tutta l´Africa orientale. Questa volontà consentire agli imprenditori e
imprese consolidate di impegnarsi investimenti in nuovi mercati e ci si può
aspettare di contribuire a nuovi posti di lavoro. Lavorare con una serie di
partner finanziari ben rispettati nella regione aumenterà la portata geografica
e la copertura del settore di questa iniziativa. Saremo lieti di lavorando con
i colleghi a Chase Bank, la East African Development Bank e Nmb per migliorare
l´accesso a finanziamenti per gli investimenti a basso costo per le aziende in
Africa orientale e costruire su un forte track record di sostenere gli
imprenditori in tutta la regione ". Ha detto Pim van Ballekom, Banca
europea per gli investimenti Vice Presidente.
"In
qualità di leader banca Pmi valutiamo partnership strategiche con le
istituzioni che la pensano come la Banca europea per gli investimenti che
favoriscono la crescita del settore delle Pmi in Kenya. La partnership con la
Banca europea per gli investimenti consentirà inoltre Chase Bank di fornire
servizi di prestito a lungo termine, quali la finanza patrimoniale, leasing,
lavorando capitale finanziario, nel corso progetti di impianti, tra gli altri
alle Pmi ammissibili, che a sua volta darà i proprietari di imprese la pace
della mente in quanto perseguono i loro obiettivi strategici. " ha detto
Paul Njaga, Direttore Finance & Strategy Officer, Chase Bank.
East
African Development Bank Direttore Generale, la signora Vivienne Yeda, ha
ringraziato Bei per il sostegno tempestivo, che ha notato sarebbe andare un
lungo cammino per aiutare la banca realizzare i suoi obiettivi di sviluppo
sostenibile tra i suoi stati membri. Ha invitato gli Stati membri a dare priorità
all´integrazione regionale di notare che la regione si trovava a guadagnare
molto aprendo i propri confini, consentendo in tal modo la nostra gente di
muoversi liberamente, la condivisione di esperienze e buone pratiche. "Non
c´è modo migliore di favorire il settore privato a fare quello che sanno fare
meglio di quello di aprire le nostre economie, che consente loro di produrre in
modo efficiente e di accedere ai mercati in modo tempestivo", ha detto la
signora Vivienne Yeda.
Mark
Wiessing, amministratore delegato di Banca Microfinance nazionale ha
dichiarato: "Le strutture della Bei ci permetteranno di continuare a
fornire più tenore e prestiti a prezzi accessibili per le micro imprese
maggiori ed emergenti le Pmi, che sono il motore della crescita economica e la
creazione di ricchezza per molti tanzaniani. Inoltre è un forte segnale di
fiducia della Bei in Nmb, banca più grande e redditizia del Paese in cui sia il
governo della Tanzania e Rabobank dei Paesi Bassi detengono grandi quote di
minoranza, e in Tanzania nel suo complesso. "
Tre
accordi di oggi seguono il supporto precedente per gli investimenti delle
piccole imprese in Africa orientale e contribuirà sia allo sviluppo a lungo
termine del settore finanziario dell´Africa orientale, e di garantire che
maggiori finanziamenti è a disposizione di imprese private. La crescita e gli
investimenti di esplorare nuove opportunità per molte aziende della regione è
attualmente ostacolato da difficoltà ad accedere ai finanziamenti. Banche
intermediarie dovranno garantire che gli impatti ambientali dei progetti
finanziati nel quadro del regime siano identificati e mitigati seguendo gli
standard locali e internazionali.
La Banca
europea per gli investimenti sostiene prestiti a lungo termine alle piccole e
medie imprese del Kenya attraverso banche intermediarie locali dal 1991 ed è
l´unica istituzione finanziaria internazionale per fornire moneta locale, il
finanziamento a lungo termine attraverso le banche locali nel paese.
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AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE APPROVA IL SISTEMA PORTOGHESE DI GARANZIA SUI PRESTITI BEI |
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Bruxelles,
27 giugno, 2013 - La Commissione europea
ha approvato un nuovo regime portoghese fornendo garanzie statali per le banche
che garantiscono gli investimenti (Bei) europei concessi alle aziende in
Portogallo. Il presidente Barroso ha dichiarato: "Con questa
decisione, la Commissione europea e la Bei rafforzano il loro contributo al
finanziamento dell´economia, che è essenziale per la crescita e la creazione di
posti di lavoro in Portogallo" .
Il sistema
consentirà alle banche partecipanti a continuare in qualità di garanti per i
prestiti della Bei esistenti e nuovi, senza compromettere la loro posizione di
liquidità. Poiché il regime assicura che le banche partecipanti non
traggono alcun vantaggio indebito dalla garanzia dello Stato, è in linea con le
norme Ue sugli aiuti di Stato.
Attualmente,
la Bei concede prestiti alle imprese in Portogallo, sia direttamente, con le
banche che garantiscono questi prestiti, o tramite banche intermediarie che
trasferiscono i fondi della Bei alle imprese prestiti.
Tuttavia,
come conseguenza della crisi del debito sovrano portoghese, Valutazione delle
banche è sceso sotto Bei criteri di rischio di credito. Di conseguenza, la
Bei ha chiesto (a) il garante da sostituire, o (b) il prestito / esposizione
sottostante al garantiti integralmente, o (c) il prestito da rimborsare. Inoltre,
declassamenti del credito avevano colpito le banche portoghesi su tutta la
linea, rendendo la maggior parte, se non tutte, le banche portoghesi non
ammissibili ai fini della Bei.
Come tutte
le soluzioni proposte hanno avuto notevoli inconvenienti, le autorità
portoghesi hanno notificato il regime in base al quale lo Stato portoghese
avrebbe garantito fino a € 2 800 milioni di garanzie in essere e nuovi emessi
dalle banche portoghesi su un portafoglio di prestiti della Bei fino a € 6 000
milioni di euro .
Il sistema
consentirà la prosecuzione del finanziamento fornito dalla Bei per l´economia
reale e prevenire l´interruzione del credito concesso dalla Bei attraverso
tutte le banche che partecipano al sistema.
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DL LAVORO: SRL A 1 EURO ANCHE PER OVER 35, STARTUP SEMPLIFICATE ZANONATO: "DECISIVO RUOLO IMPRENDITORIA NELLA CREAZIONE DI NUOVI POSTI DI LAVORO" |
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Roma, 1
luglio 2013 – Con il Dl lavoro, approvato il 28 Giugno dal Consiglio dei
Ministri, è stato eliminato il limite di 35 anni di età per la creazione di Srl
semplificate. Caratteristica di questo tipo di società è un regime
particolarmente agevolato, sia per l’ammontare del capitale sociale necessario
per la sua costituzione (basta un euro), sia per i minori costi da sostenere in
fase d’avvio.
Lo stesso
provvedimento contiene inoltre una serie di interventi significativi anche sul
fronte delle imprese innovative startup,
di cui vengono semplificati e ampliati i requisiti per l’accesso alla
normativa. In particolare, è stato abrogato l’obbligo della prevalenza delle
persone fisiche nelle compagini societarie. Inoltre, si è intervenuto sui tre
criteri opzionali per l’identificazione del carattere innovativo della startup,
riducendo la quota minima di spesa in ricerca e sviluppo dal 20% al 15% ed
estendendo l’accesso alle imprese con almeno 2/3 della forza lavoro costituita
da persone in possesso di una laurea magistrale e alle società titolari di un
software originario registrato presso la Siae. Quest’ultima misura può favorire
un incremento importante di startup innovative nel campo dell’economia
digitale.
“Entrambi
questi interventi rafforzano notevolmente il ruolo dell’imprenditorialità nella
creazione di occupazione- ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico
Flavio Zanonato - Da oggi chiunque in Italia, a prescindere dall’età, può
aprire una società a costi pressoché nulli. Questa misura consente al Paese di
compiere un balzo in avanti nelle classifiche internazionali sulla
competitività e diventare più attrattivo per gli investitori esteri”.
“Negli
anni a venire – ha concluso il Ministro - larga parte della nuova occupazione
dipenderà dalla capacità di avviare nuove imprese innovative. Gli ultimi dati
ci dicono che in pochi mesi sono nate nel nostro Paese quasi mille startup e
contiamo che, con l’allargamento dei requisiti, il numero possa raddoppiare
entro la fine dell’anno”.
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SBLOCCO DEI PAGAMENTI ALLE IMPRESE: DALLA REGIONE PIEMONTE OLTRE 1 MILIARDO PER 2013 E 2014 |
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Torino, 1
luglio 2013 - Il Piemonte e´ tra le prime regioni italiane ad applicare il
decreto legge 35. Il Presidente Cota: Liquidita´ immediata alle nostre imprese
per aiutarle a superare la crisi.
Entro la
fine di luglio le imprese piemontesi che vantano crediti scaduti nei confronti
degli enti locali e che non hanno ceduto tali crediti alle banche otterranno in
via prioritaria quanto loro dovuto.
Il
Piemonte accelera l´applicazione del decreto legge n. 35 sullo sblocco dei
pagamenti alle imprese (convertito in legge il 6 giugno scorso) e ha già
raggiunto con il Ministero l´intesa per ricevere l´anticipazione dei fondi, che
ammontano in due anni a un totale di 1 miliardo e 107 milioni (447 per il 2013
e 660 per il 2014).
In questi
giorni è atteso l’arrivo delle spettanze per il 2013. Solamente per gli enti
locali (cui spettano i due terzi della somma anticipata) la cifra stanziata
quest’anno è 299 milioni , di cui 81.8 per i Comuni, 134.2 per le Province, 9.6
per le Comunità Montane, 64 per i Consorzi e 9.1 per le Agenzie di Mobilità
Metropolitana .
Per quanto
riguarda Finpiemonte i crediti sbloccati per il 2013 ammontano invece a oltre
102 milioni di euro.
Grazie ad
un apposito accordo siglato con Anci e Upi, non appena arriverà la tranche dei
finanziamenti, la Regione “girerà” le risorse agli enti locali che
perfezioneranno il pagamento alle imprese. Tutta l’operazione si concluderà in
30 giorni .
«
Finalmente mettiamo un punto fermo su una questione di cruciale rilevanza per
la vita delle nostre aziende, in certi casi per la loro stessa sopravvivenza -
commenta il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota - La nostra Regione
ha cercato di fare il possibile per velocizzare l´iter, consapevole della
necessità immediata di immettere liquidità nel sistema economico e per
agevolare così la ripresa. Ma non è un percorso che si completa ovviamente
oggi, bensì un punto di partenza per rendere davvero efficiente la Pubblica
Amministrazione. Ne va della nostra competitività ».
« Questa
operazione non crea nuova spesa e riguarda debiti pregressi, già verificati
dalla Regione. Le spettanze vengono sbloccate attraverso un meccanismo di
anticipazione che era certamente indispensabile – aggiunge il Vice Presidente e
Assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin – Il Piemonte è la seconda
regione italiana dopo il Lazio ad applicare gli effetti del decreto legge 35 e
si distingue dunque positivamente in questo senso ».
Per quanto
riguarda la suddivisione provinciale, facendo riferimento sempre ai 299 milioni
destinati per il 2013 agli enti locali, i fondi sbloccati vedono l’assegnazione
di 126.1 milioni per Torino, 34.7 per Alessandria, 14.7 per Asti, 55.8 per
Cuneo, 19.9 per Novara, 13.6 per il Vco e 12.1 per Vercelli .
L’elenco
completo di tutti i beneficiari verrà pubblicato domani sul sito istituzionale
della Regione all’indirizzo http://www.regione.piemonte.it/
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MILANO - START-UP VENTURE CONTEST |
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Milano, 1
luglio 2013 - Ventiquattro imprese dei
settori Web, Ict, produzione e commercio, media e comunicazione,
medico-scientifico. Una giuria selezionata ed un pubblico di investitori.
Questi i protagonisti dell´evento "Start-up venture contest", che
mercoledì 3 luglio, nella Sala Donzelli di Palazzo Affari ai Giureconsulti
(piazza Mercanti, 2 - Milano), darà la possibilità agli startupper della
provincia di Milano di presentare la propria impresa al mondo degli
investitori. L´evento è a cura del Consorzio camerale per il Credito e la
Finanza, con il patrocinio della Cdc e la Provincia di Milano, e prevede un
vaucher di 7.500 euro che la Camera di Milano riserverà alle 11 migliori Start
Up, che avranno in questo modo la possibilità di assumere un manager
qualificato. I lavori inizieranno alle 14, dopo i saluti di Roberto Calugi,
dirigente dell´area Competitività delle imprese della Cdc di Milano e di Paolo
Giovanni del Nero, assessore allo Sviluppo economico, formazione e lavoro della
Provincia di Milano. Il moderatore sarà Emil Abirascid (Startup Business).
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ELIS CAMP: VIENI LANCIARE LA TUA START UP IN 54 ORE |
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Roma, 1 luglio 2013 - Il
Prossimo 5, 6 e 7 luglio, Presso l´Università degli Studi di Tor Vergata, Si
Terrà Elis Camp, un´iniziativa del Consorzio Elis Rivolta al Lancio di start up
e Tecnologiche innovativo.
Nell´arco di 54
ore (dal venerdì alla domenica Pomeriggio Pomeriggio) sviluppatori, designer,
Esperti di affari e di marketing , e in générale Tutti Coloro Che si nutrono
Interesse per Il Mondo dell´Innovazione, avranno la possibilita di Creare dei
squadra per Arrivare a presentare delle Nuove Idee di affari di una Una giuria
di Esperti e investitori. Elis Camp: http://www.Elis.org/roma-elis-camp
Elis e Atac
definiscono Il Futuro dei Trasporti -
martedì 11 giugno
Si E Tenuta La prima del Programma per ogni esecutivo "Mobilità per
persone" Sessione, Promosso da Atac Nel semestre di Presidenza del
Consorzio Elis, con L´obiettivo di sostenere i cambiamenti Nel Settore dei
Trasporti . I Dirigenti Delle Principali Aziende del Settore della mobilità
(Adr, Alitalia, Alstom, Arriva Italia, Atac, Dhl, Europcar, Poste Italiane,
Selex-es, Trenitalia) Sono staticamente convocati dal Consorzio per Creare Una
sinergia e Definire Il Futuro dei Trasporti e della Logistica. Il risultato
finale di Sara La Realizzazione di Onu "Libro bianco" per Sony Vaio i
Vettori della Trasformazione dei Prossimi Anni e le Proposte di Azione per
molto Fronte al change I semestri di Presidenza del Consorzio Elis: http://www.Elis.org/ semestri-Presidenza
"Facile
Animals" E La App Contro L´abbandono degli Animali -
Si Chiama
"Facile Animals" la App Android realizzata Dagli Studenti del Corso
biennale Elis College di "Linguaggi e Tecnologie Multimediali"
Francesco Migliuri, Vito Mannina, Pietro Ferrari e Nokra Mohamed Amine.
L´applicazione permette di Ricercare in Modo Semplice e Veloce Le Strutture in
Italia che possono Ospitare Gli Amici di quattro zampe, Cercando Così di
Evitare L´abbandono degli Animali domestici. "Animali Facile" E Stata
Presentata Dagli Studenti nell´ambito dell´iniziativa "40 Orme a 4 zampe
nel Cuore". Elis College: http://college.elis.org/
Facile animali per Android:
https://play.Google.Com/store apps/dettagli id = it.Elis.easyanimals
Un orologio a Papa
Francescol´orologio regalato a Papa Francesco -
Mercoledì 26
giugno, in Occasione dell´Udienza Generale del Santo Padre, Donatello Stabile,
ex allievo del Corso a orologeria della Scuola Professionale Elis, ha regalato
un Papa Francesco Onu Orologio da tasca interamente Lavorato e assemblato a
mano (Nella Accanto foto).
Per Una Felice
Coincidenza il 26 giugno e La Festa di San Josemaría Escrivá, Fondatore
dell´Opus Dei, il Che fu il Primo promotore della Scuola Elis in cui Donatello
ha studiato.
L´orologio ha la
particolarita di Non Avere Il Quadrante di sfondo in Modo da mostrare il Movimento
di Ogni singolo ingranaggio. La Cassa dell´Orologio E personalizzata con la
seguente iscrizione: ".. Jorge Mario Bergoglio 17-12-1936 proclamato Papa
il 13-3-2013 con il nomo di Francesco" La Scuola Professionale Elis: http://scuola.elis.org/
Network Scuola
Impresa: Il Ponte Tra La Scuola e il Mondo del Lavoro -
Nel Corso del Mese
di giugno, nell´ambito del Network Scuola Impresa, Si Sono chiusi i percorsi
realizzati in Collaborazione Tra L´istituto Tecnico Statale "Maria Letizia
Cassata" di Gubbio e Telecom Italia, e di tra l´Itis Armellini di Roma e
Acea Distribuzione. Inoltre Gli Studenti Delle Scuole Iti "Marconi" e
Isis "Calamata" Hanno presentato, Presso l´Autorità Portuale di
Civitavecchia, le Loro idee imprenditoriali nell´ambito del Progetto "Start
up di impresa Nella Scuola del Futuro", Realizzato in Collaborazione con i
Porti di Roma. In Occasione dell´evento di chiusura del percorso con eFm,
l´azienda ha Annunciato il Che selezionerà per un´offerta lavorativa, alcuni
Studenti dell´Iiss Alberti e l´Itis Armellini di Roma il Che Hanno partecipato
al Programma. Network Scuola Impresa: http://nsi.elis.org/
Gestione dei
Processi per Creare Valore sostenibile -
Il 10 maggio Si E
chiusa la Iii edizione del Master Service Operations Management (Som) Sulla
Gestione dei Processi finalizzata alla Creazione di Valore sostenibile. Nel
corso della Giornata, alla Presenza numerosi top manager di delle Aziende
aderenti al percorso, E Stato Assegnato il premio "Miglior progetto Som
2012-2013" ad Enel Green Power per il Progetto "Riduzione del 30%
delle percorrenze in auto del Personale operativo" . Il Prossimo
Appuntamento E a novembre 2013 con la nuova edizione del master Maestro Som: http://service-operations-management.elis.org/
Tecnologie
informatiche e mercato Ict: Si E Concluso il master "Cio Campus" -
martedì 21 maggio,
Presso l´Aula Magna Elis, Si E Tenuta La Giornata di chiusura del Master Cio
Campus edizione 2012, rivolto a 45 Manager Che operano Nelle Aziende del
Consorzio Elis a stretto contatto chat con le Tecnologie Informatiche e con Il
Mercato Ict. Durante la Giornata Sono staticamente Presentazi i risultati
Finali dei progetti multiaziendali Sviluppati Dai Partecipanti negligenza
Ultimi Mesi del percorso. E seguita Una tavola rotonda sul tema "Vieni
rilanciare l´Ict ha fatto in Italia", Moderata dal professor Mariano Corso
del Mip - Politecnico di Milano. La Prossima edizione del Cio Campus partirà a
novembre 2013.
Hanno Detto di noi
-
Filippo Maria
Pandolfi, Vice Presidente della Commissione della Comunità Europea, Nel Corso
dell´inaugurazione del Xxv anno dall´inizio delle Attività del Centro Elis, il
19 novembre 1989: Sono rimasto coinvolto Sulla Traccia di Una mia Visita qui
Qualche anno Nel Fa Vedere Gli ulteriori progres, Nel Vedere this Associazione
Here Ancora Così forte e viva, la perizia artigianale il Che non verra mai
Menone e la Formazione Professionale Che Sfida I Nuovi Linguaggi, Le Nuove
metodologie, le Nuove Tecnologie ... Tutto Questo mi ha Molto colpito.
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VENEZIA - CONTRIBUTI FINO A 5000 EURO ALLE PMI CON IDEE CREATIVE |
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Venezia,
1 luglio 2013 - La Camera di Commercio di Venezia sostiene lo sviluppo
creativo e culturale delle imprese attraverso percorsi che integrino
trasversalmente arte, cultura e creatività, imprenditorialità e innovazione
sociale.
L´intervento
è rivolto alle imprese che valorizzino input di carattere culturale, integrando
la creatività in processi imprenditoriali più ampi e generando sinergie anche
con le industrie tradizionali.
L´ammissione
ai benefici del Bando sarà effettuata sulla base di una graduatoria di merito
redatta da una Commissione Tecnica di Valutazione, costituita da esperti nei
settori di riferimento del bando che analizzerà i progetti presentati dalle
imprese sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
-
Sostenibilità del progetto (max 40 punti)
- Qualità
culturale (max 20 punti)
-
Potenziale di crescita (max 30 punti)
-
Potenziale aggregativo (max 10 punti)
Le imprese
a prevalente titolarità giovanile e/o a prevalente titolarità femminile
riceverranno ulteriori 10 punti. Il contributo massimo erogabile è pari all´80%
delle spese sostenute, fino ad un massimo di € 5.000,00. Per tutti i dettagli,
di seguito si indica il link alla pagina del sito dedicata all´Intervento Vii -
Imprese Creative 2013 http://www.Ve.camcom.gov.it/farla-crescere/incentivi-ed-agevolazioni/bandi-2013/imprese-creative
I
funzionari dell´Ufficio Incentivi alle Imprese sono a disposizione per ogni
chiarimento, tel. 041786409/195/181, e-mail bandi.Imprese@ve.camcom.it
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ASPETTI INNOVATIVI DELLA GOVERNANCE NELLE RSA STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE SULLA BASE DEI DATI DI ANALISI DEL TERRITORIO PAVESE |
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Pavia, 1
luglio 2013 - Il progressivo
invecchiamento della popolazione italiana richiede una maggiore attenzione
verso le strutture socio-sanitarie specifiche, quali le Residenze Sanitarie
Assistenziali (Rsa). L’ospite delle Rsa negli ultimi anni è mediamente più
anziano e presenta un quadro clinico complesso, spesso caratterizzato da
pluripatologie e disabilità funzionali.
Obiettivo
del convegno è, pertanto, orientare le Rsa ad una risposta sempre più adeguata
ed efficiente ai bisogni dell’anziano fragile, con particolare riferimento agli
aspetti economici e gestionali del sistema di cura.
Da qui lo
scopo della ricerca che sarà presentata durante il convegno che ha come focus
l’analisi dell’attuale sistema di organizzazione delle Residenze Sanitarie
Assistenziali per anziani (Rsa) provinciali al fine di individuare e
confrontare caratteristiche gestionali ed aspetti organizzativi. Tale analisi
porta alla creazione di una
base dati
solida, di indicatori di performance e di una mappa di posizionamento delle Rsa
in funzione di differenti variabili economiche ed organizzative su cui
effettuare valutazioni relative alle modalità gestionali ed impostare opportune
scelte per approfondire e/o intensificare le attività di vigilanza e controllo
in modo da aiutare le stesse Rsa a migliorare il governo e l’esercizio delle
strutture.
La ricerca
è stata svolta dal nostro spin off Sesca - Software e Sistemi per la Compliance
Aziendale accreditato dell’Università degli Studi di Pavia con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 27 aprile 2010 e del Senato Accademico del 19
aprile 2010. Nel 2010 Sesca vince il premio della Camera di Commercio e
dell´Università degli Studi di Pavia per l´ impresa più innovativa nella
Provincia di Pavia, riconoscendone "l´attività di innovazione e di
ricerca, di cultura della qualità, di creatività, di propensione a fare sistema
e a porre al centro il capitale umano". Nel 2011 Sesca vince il premio della Camera di
Commercio e dell´Università degli Studi di Pavia come "spin off accademica
di eccellenza". I ricercatori di Sesca sono stati premiati come
"giovani che hanno un ruolo significativo nell´ambito dell´innovazione
d´azienda".
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UCIMA: LA PRIMA INDAGINE NAZIONALE SUL SETTORE DEI COSTRUTTORI DI MACCHINE PACKAGING SVELA UN FATTURATO TOTALE DI 5,5 MILIARDI DI EURO |
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Modena, 1 luglio 2013 - Sono
dati inediti ed esclusivi quelli che emergono dalla prima Indagine Statistica
Nazionale sul settore dei costruttori italiani di macchine automatiche per il
confezionamento e l’imballaggio.
Il Centro
Studi di Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il
confezionamento e l’imballaggio) ha infatti realizzato il primo studio organico
e completo sull’andamento del settore, presentando - aldilà della ripartizione
delle esportazioni e della provenienza delle importazioni di origine Istat: la
segmentazione delle aziende per classe di fatturato e la relativa propensione
all’export; la ripartizione geografica degli occupati e del fatturato di
settore; la suddivisione del fatturato per singoli settori clienti e per
famiglie di macchine. Anche delle esportazioni vengono presentate letture
innovative ed approfondite.
“I dati
che emergono dalla prima vera indagine sul nostro settore - dichiara il
Presidente di Ucima, Giuseppe Lesce - sono un utilissimo strumento di lavoro
per quanti operano nel nostro settore e lo diventeranno sempre di più nei
prossimi anni grazie alle serie storiche che negli anni si andranno a creare”.
“Finalmente
le aziende italiane potranno compiutamente raffrontare il proprio andamento
rispetto alla media del settore, fare analisi su trend legati ad export,
settori clienti, tipologie di macchine vendute” - prosegue Lesce.
“L’indagine
- conclude il Presidente - offre inoltre una precisa fotografia di un settore
complesso, fortemente diversificato nella produzione e nella presenza sui
mercati internazionali quale è quello dei costruttori di macchine per il
packaging”.
L’indagine
descrive nei suoi sette capitoli un settore costituito da 635 aziende, che
generano un fatturato complessivo di 5.499 milioni di Euro, ed occupano 26.348
addetti.
Il giro
d’affari è realizzato per l’82,9% sui mercati internazionali (4.557 miliardi di
Euro), e per il 17,1% proviene dalle vendite sul mercato nazionale (941 milioni
di Euro).
L’analisi
del comparto per classe di fatturato evidenzia una netta preponderanza di
aziende di piccole dimensioni. Quelle con fatturati fino a 5 milioni di Euro
costituiscono il 70,9% del totale, ma contribuiscono soltanto per l’8,8% al
totale del fatturato di settore.
Sono
invece solamente il 5,4% le aziende con fatturati superiori a 25 milioni di
Euro, ma totalizzano la quota più significativa (63,5%) del volume d’affari
complessivo.
La maggior
parte delle aziende è localizzata in Emilia Romagna, seguita da Lombardia,
Veneto e Piemonte. L’emilia Romagna si conferma al primo posto anche per quel
che riguarda la quota sul fatturato di settore e sugli addetti totali.
Andando ad
analizzare la propensione all’export delle aziende, si evidenziano notevoli
differenze di comportamento. Le aziende più piccole (fino a 2,5 milioni di
Euro) realizzano quasi la metà del proprio giro d’affari (48,9%) sul mercato
italiano. La percentuale di vendite sul mercato domestico va via via diminuendo
con l’aumentare della dimensione aziendale, arrivando per le imprese più grandi
(oltre 50 milioni di Euro) a rappresentare solamente il 7,9% del fatturato.
Estremamente
diversificate anche le propensioni esportative di ciascuna classe dimensionale
d’impresa per singola area geografica. Se per tutte l’Unione Europea rimane
l’area principale di esportazione, l’incidenza della stessa sul totale
diminuisce in modo progressivo, passando dal 44,8% della prima classe (fino a
2,5 milioni di Euro) al 29,9% della sesta (oltre 50 milioni). Discorso opposto
invece per le aree geografiche più lontane dall’Italia (Asia e Sud America su
tutte): sono le aziende più grandi e strutturate che vi realizzano i risultati
percentuali più importanti.
Considerando
la ripartizione del fatturato totale in base al settore di appartenenza delle
aziende clienti, si può notare come le vendite alle aziende produttrici di
beverage occupano le maggiori quote di fatturato (35%), seguite da quelle alle
aziende del food (28,8%) e farmaceutiche (17,1%). Interessante notare come in
Italia sia invece il food il settore predominante (37,6%), seguito anche in
questo caso da beverage e farmaceutico. I settori cosmetico, chimico e gli
altri settori (tra cui tabacco e tissue) occupano quote inferiori di mercato.
Le
macchine più vendute risultano essere le confezionatrici (che rientrano nella
categoria “Formatrici, riempitrici, sigillatrici di imballaggi flessibili e
rigidi) con il 41,3% delle quote totali, seguite dalle “Riempitrici e
dosatrici, chiuditrici e macchine di controllo”, (24,3%) della cui categoria
fanno parte anche le tappatrici. Equamente distribuito il restante fatturato
fra le altre tipologie di macchine, guidate da quelle per il confezionamento
secondario e il fine linea.
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TRENTINO SVILUPPO, VIA LIBERA ALL’INCORPORAZIONE DI CEII TRENTINO |
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Trento, 1
luglio 2013 - Un patrimonio gestito che sfiora la cifra di 1 miliardo e 100
milioni di euro, 215 mila euro di utile al netto di accantonamenti per 2,4
milioni con cui finanziare i lavori di costruzione del Polo della Meccatronica.
Questi i principali dati del bilancio 2012 di Trentino Sviluppo approvati oggi,
giovedì 27 giugno, dall’assemblea dei soci. Una seduta straordinaria che ha
anche varato il progetto di fusione per incorporazione di Ceii Trentino in
Trentino Sviluppo, operazione che si completerà entro fine anno. La società di
sistema provinciale diventa quindi sempre più punto di riferimento per lo
sviluppo e la promozione integrata del territorio, l’attrazione di investimenti
ed il sostegno di competitività e crescita delle imprese locali,
indipendentemente dalla dimensione o dalla loro appartenenza alle categorie di
artigiani o industriali. Una holding con 124 dipendenti, divisi tra le sedi di
Trento (70 persone) e Rovereto (54 persone), alla quale fanno riferimento 4
società controllate e 34 partecipate, per un valore nominale complessivo delle
partecipazioni di circa 120 milioni di euro.
Diego
Laner, presidente di Trentino Sviluppo, ha espresso un particolare
ringraziamento al Consiglio di amministrazione, al Collegio sindacale e a tutto
il personale per l’impegno e le professionalità profuse. «Stiamo vivendo un
momento di estrema delicatezza economica e sociale - ha sottolineato Diego
Laner - e Trentino Sviluppo, come attuatore delle politiche industriali e
turistiche della Provincia, è stata chiamata a mettere in campo un supplemento
di impegno per dare risposte concrete e tempestive alle aziende e al
territorio».
Un impegno
riconosciuto dal socio unico, la Provincia autonoma di Trento, rappresentata in
Assemblea da Paolo Spagni, dirigente del Dipartimento Industria ed Artigianato.
«Credo che l’impennata di fondi gestiti negli ultimi anni da Trentino Sviluppo
per conto della Provincia – ha rilevato Spagni – che complessivamente hanno
ormai superato il miliardo di euro, sia la dimostrazione più evidente della mole
e della qualità dell’attività svolta dalla società di sistema e del suo
fondamentale ruolo sia per la gestione della manovra anticrisi, sia per le
attività straordinarie legate a riassetto organizzativo della Provincia».
«La
fusione con Ceii Trentino – ha osservato ancora Spagni - è un atto importante
che va nella direzione di una forte sinergia tra competenze che potranno ancora
meglio collaborare per valorizzazione l’artigianato trentino, così come
l’alleanza, la crescita e l’innovazione di tutte le imprese trentine».
«Unendo le
forze di Ceii Trentino e Trentino Sviluppo – ha sottolineato Luigi Sartori,
presidente di Ceii – vogliamo migliorare ancora i servizi alle imprese
artigiane, portarle sempre più avanti nell’innovazione a beneficio dello sviluppo
del nostro territorio».
Doppia
sessione per l’assemblea di Trentino Sviluppo riunitasi oggi, giovedì 27
giugno, a partire dalle ore 11 presso la sede al Polo Tecnologico di Rovereto.
Nella
parte straordinaria è stato approvato il progetto di fusione per incorporazione
di Ceii Trentino Srl in Trentino Sviluppo Spa, documento a seguire approvato
anche dall’assemblea di Ceii Trentino. E’ quindi seguita la parte ordinaria
nella quale è stato approvato il documento contabile che chiude l’esercizio
2012.
Le competenze
di Ceii dentro Trentino Sviluppo
Il Centro
europeo di impresa e innovazione (Ceii Trentino), costituito nel 1998 per
iniziativa dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di
Trento sotto l´egida dell´Unione Europea, ad oggi può contare sull’apporto di 7
dipendenti. Negli ultimi 15 anni si è specializzato nel valorizzare la piccola
imprenditorialità attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese
innovative, l’affiancamento nella crescita attraverso l’introduzione di innovazione
e la promozione della collaborazione fra imprese. Funzioni e competenze che
continueranno ad essere svolte in pieno e completo coordinamento e sinergia con
l’analoga Divisione di Trentino Sviluppo dedicata ai servizi innovativi alle
imprese ed allo sviluppo del tessuto economico locale attraverso la
valorizzazione di filiere, cluster e reti di imprese che verrà pertanto
potenziata rendendola idonea al sostegno di tutte le “taglie” aziendali, dal
piccolo artigiano all’impresa industriale più strutturata.
I dati di
bilancio
L’esercizio
sociale 2012 ha evidenziato un risultato economico positivo pari a 215.388 euro
(nel 2011 era di 109.128 euro), al netto di ammortamenti per complessivi
2.677.869 euro ai quali si aggiungono 2.400.000 euro accantonati per finanziare
la costruzione della parte produttiva del Polo della Meccatronica, il Parco
Tecnologico, del costo complessivo di circa 20 milioni di euro, che sarà pronto
ad ospitare le prime aziende già dal prossimi mesi di settembre-ottobre.
Ma se per
una società avente finalità istituzionali il risultato di esercizio rappresenta
un elemento di valutazione dell’accortezza della gestione amministrativa,
tuttavia non ne costituisce adeguato indice di efficacia. Più significativo è
il dato sul patrimonio gestito, che al 31 dicembre 2012 ammontava a 1.065
milioni di euro, e le consistenti attività di servizio, di seguito elencate
nella tripartizione che corrisponde alle tre Divisione operative in cui si
articola il nuovo organigramma aziendale.
Attività
produttive
Per quanto
riguarda le attività di carattere immobiliare o finanziario a sostegno alle
imprese locali si segnalano 7 nuovi insediamenti nei Bic e 2 ampliamenti, a
fronte di 5 aziende uscite nel 2012; a fine anno le attività produttive
insediate negli incubatori d’impresa erano quindi 86 (40 a Rovereto, 14
Pergine, 13 Trento, 8 Borgo, 7 Pieve di Bono e 4 Mezzolombardo) - per un totale
di circa 720 addetti ed un giro d’affari di oltre 105 milioni di euro. La
gestione immobiliare ha visto nel 2012 la realizzazione di importanti opere tra
le quali l’avvio dei lavori al nuovo edificio produttivo del Polo Meccatronica
e al “condominio artigianale” di Grigno presso gli spazi “ex Omga”, il recupero
dell’ex Manifattura Tabacchi di Rovereto, i lavori di apprestamento dell’area
produttiva “Casotte” a Mori e di quella di Scurelle con la realizzazione di una
nuova viabilità.
Tre le
operazioni di leaseback portate a termine nel 2012, ad esaurimento del Piano
provinciale: hanno riguardato gli stabilimenti Adler di Rovereto, La Tecnica di
Cles e Omp Piccinelli di Darzo; con un anticipo complessivo di 4,4 milioni di
euro, hanno permesso il mantenimento di 114 posti di lavoro per i prossimi
cinque anni.
Per quanto
riguarda le partecipazioni, Trentino Sviluppo deteneva a fine 2012 quote
societarie in 38 imprese per un valore nominale complessivo di circa 120
milioni di euro; tre le nuove partecipazioni sottoscritte nel 2012: nella
new.Co. Trentino Invest, individuata come strumento finanziario a disposizione
delle aziende in attuazione di un’azione concordata con l’Unione Europea, e in
Ceii Trentino e Trentino Marketing ai fini della fusione.
Sviluppo e
Innovazione
L’azione
di Trentino Sviluppo si è inoltre rivelata un efficace sostegno alle aziende
trentine rispetto ai temi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e
della cultura d’impresa. Lo dimostrano le 38 startup nate grazie al fondo Fesr
“Seed Money”, le 2 avviate con il sostegno del Premio D2t, le 41 iniziative di
auto-impiego avviate grazie ai percorsi di animazione imprenditoriale (400
persone coinvolte, 20 giornate di formazione), i 20 tra workshop, seminari e
corsi con 1.300 persone coinvolte, le 7 Comunità di Valle supportate
nell’elaborazione dei piani di sviluppo socio-economico.
Ed ancora
le 61 aziende supportate dalle Aquile Blu, i senior manager dell’innovazione,
le due company mission in Isralele (Tel Aviv) e Polonia (Varsavia), i 3
brokerage event e gli accordi di collaborazione siglati con Università di
Trento, Fem e Fbk per la valorizzazione della ricerca, del trasferimento
tecnologico e dell’innovazione.
Particolarmente
intenso nell’ultimo anno è stato l’impegno nel supportare la competitività del
sistema Trentino favorendo lo sviluppo di distretti e reti d’impresa: dal
sistema di certificazione Arca per gli edifici in legno (34 aziende partner,
200 professionisti con diploma corso base, 12 fiere, 22 convegni, 3 nuovi
disciplinari, 1 edificio certificato e 20 cantieri avviati), alle iniziative di
attrazione di aziende e centri di ricerca interessati ad insediarsi nel
costruendo Polo della Meccatronica ma anche alle attività di supporto a
Progetto Manifattura e alle iniziative del Distretto del porfido e delle pietre
trentine.
Turismo e
Promozione
La
Divisione Turismo e Promozione ha investito in promozione, nel 2012, 26.613.830
euro ed in particolare 12 milioni a supporto della Marca, 4 milioni e 455 mila
euro per i mercati, 1 milione e 572 mila euro per la promozione dei prodotti
trentini. La promozione del Trentino turistico si è mossa attraverso diverse
direttrici, fra cui il marchio territoriale (strumento di marketing
territoriale la cui gestione è affidata a Trentino Sviluppo dalla Provincia
autonoma di Trento), la promozione ed organizzazione di main events culturali
in sinergia con le Apt locali (ad esempio il contenitore “L´arte della
vacanza”, “I Suoni delle Dolomiti” da quasi vent’anni una delle manifestazioni
musicali più suggestive dell’estate), il sostegno e la valorizzazione dei grandi
eventi sportivi di valenza internazionale e partnership con i top brand (grandi
manifestazioni sportive, partnership e i ritiri con top team come Bayern
Monaco, Fc Internazionale, Ss Napoli Calcio) l’innovazione, implementazione e
sviluppo di club di prodotto (come B&b di qualità, Giocovacanza,
Skifamilyintrentino, Vacanzeinbaita, e due importanti progetti avviati nel 2012
quali “Trentinofishing”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio faunistico
Pat e con le 33 Associazioni pescatori e il progetto “Trentorovereto.
Città di
culture”, iniziativa che valorizza e promuove gli aspetti culturali delle due
maggiori città trentine), la promozione e valorizzazione delle eccellenze
enogastronomiche trentine (fiere di settore ed eventi come la 76ª Mostra Vini
del Trentino, azioni a sostegno dei prodotti tipici Dop, dei formaggi di
montagna, della grappa e della produzione vitivinicola, oltre al sostegno alle
altre produzioni trentine non alimentari come la pietra trentina o
l´artigianato di qualità), la promozione dell´offerta turistica trentina nei
mercati italiano ed esteri di riferimento (Germania, Polonia, Repubblica ceca,
Olanda ecc.) attraverso fiere internazionali, workshop, partnership e campagne
di promo-commercializzazione.
Numeri
significativi, nell’ultimo anno, per il web ed in particolare per il portale
www.Visittrentino.it che ha superato 6 milioni di utenti unici l´anno (+22% sul
2011).
Oltre a
questa attività puntuale sui contenuti e servizi del portale web, assumono
sempre maggiore rilevanza, gli strumenti “mobile” e “social”. È stata
realizzata inoltre un´applicazione di realtà aumentata, per poter
geo-localizzare, direttamente nello smart-phone, tutte le informazioni di
dettaglio dei punti di interesse del Trentino.
Grande
impegno anche nei settori dell’advertising (nel 2012, in particolare,
nell’ambito della campagna “Esperienze Vere” sono state promosse due campagne
radiofoniche con 925 spot per l´estate e 662 per l´inverno che hanno permesso
di conseguire rispettivamente 157 milioni e 162 milioni di contatti) e della
comunicazione, con la promozione delle attività promosse da Trentino Turismo
attraverso campagne di comunicazione istituzionale e non, rapporti con i
giornalisti internazionali.
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ROMA - I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2013 DI INNOVACTION LAB |
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Roma, 1
luglio 2013 - Si è conclusa al Palazzo dei Congressi (Eur – Roma) la fase
finale dell’evento più innovativo e coinvolgente per i giovani startupper
italiani, l’Innovaction Lab. Un vero e proprio laboratorio per favorire il
lavoro in gruppo di studenti appartenenti a facoltà diverse e stimolare così il
processo creativo e l´approccio multidisciplinare all´innovazione. I candidati
sono stati complessivamente 500, ma in finale ne sono arrivati solo 8.
I primi
tre classificati sono stati premiati con viaggi studio, finanziati da Asset
Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, in città dove si
investe di più in innovazione e tecnologia. I primi classificati hanno ricevuto
una borsa di studio per un viaggio a Singapore, mentre i secondi e i terzi
hanno vinto un tour in Israele. Il nome del primo classificato è il progetto
Leevia, una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i
lavori delle organizzazioni no profit; il secondo è il Wallet Saver,
applicazione gratuita per la comparazione di piani tariffari. L´innovazione
consiste nell´estrapolazione dei dati di consumo dell´utente come chiamate,
messaggi e traffico internet direttamente dallo smartphone; il terzo si chiama
Makoo, piattaforma online che permette di materializzare le proprie emozioni.
Il sito fornisce la possibilità di registrare un breve messaggio vocale,
attraverso il quale il cliente può ottenere con estrema semplicità gioielli
unici e dallo spiccato valore emotivo.
L’iniziativa
Innovaction Lab, giunta ormai al suo terzo anno di vita, è una delle più grandi
occasioni di networking che ci sia in Italia. Ha una durata di circa tre mesi
nei quali gli allievi imparano a cooperare in team e a dare vita a idee e
progetti che in alcuni casi evolvono in start-up d´impresa.
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COMMERCIO AL DETTAGLIO: CONSUMI ANCORA IN CADUTA -6,8% ORDINATIVI IN CALO (-8,6%), STABILE L’OCCUPAZIONE (+0,2%). IMPRENDITORI MENO PESSIMISTI |
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Venezia, 1 luglio 2013 – Nel primo trimestre 2013, sulla base
dell’indagine Venetocongiuntura condotta su un campione di 1.193 imprese con
almeno 3 addetti, le vendite al dettaglio hanno registrato ancora una flessione
del -6,8% (-7,8% nel trimestre precedente) rispetto allo stesso periodo del
2012.
La marcata
contrazione dei consumi è ascrivibile a tutti i segmenti, ma la performance
peggiore si registra nel commercio al dettaglio dei prodotti non alimentari e
alimentari, rispettivamente del -9,3% e -8,5%. Meno pesante la flessione dei
supermercati, ipermercati e grandi magazzini (-4,7%).
Continua
l’aumento dei prezzi di vendita (+0,3%) con variazioni più marcate per
supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+1,2%) e commercio al dettaglio
alimentare (+0,7%), mentre risultano in diminuzione per commercio al dettaglio
non alimentare (-1,2%). Per quanto riguarda le dimensioni, la variazione ha
evidenziato un aumento maggiore per le medie e grandi superfici (+0,9%), mentre
per le piccole dimensioni si registra un calo del -0,6%. In linea col
fatturato, gli ordinativi hanno segnato una netta flessione del -8,6% (era
-7,1% nel trimestre precedente) su base annua. La performance peggiore è stata
rilevata nel commercio al dettaglio non alimentare (-10,3%), seguito da quello
alimentare (-8,4%). Migliore, ma sempre negativo, l’andamento per supermercati,
ipermercati e grandi magazzini (-6,3%). Sotto il profilo dimensionale, i più
colpiti risultano i punti vendita di piccole dimensioni (-9,7%). Stabile la
dinamica dell’occupazione, che fa segnare un +0,2% su base annua. La variazione
lievemente positiva è ascrivibile all’andamento registrato per supermercati,
ipermercati e grandi magazzini (+0,5%), mentre commercio al dettaglio
alimentare e non alimentare hanno segnato rispettivamente cali del -2,4% e
-0,9%. La variazione positiva delle medie e grandi superfici (+0,5%), non ha
compensato la contrazione delle piccole aree commerciali (-1,5%).
Previsioni
-
Pessimismo
fra gli imprenditori, anche se meno marcato. Il saldo tra chi prevede un
aumento e chi una diminuzione di vendite e ordinativi è rispettivamente -34,5
punti percentuali (contro il -55,3 p.P. Del trimestre precedente) e -41,2 p.P.
(-50,5 p.P. Nel trimestre precedente). In miglioramento le aspettative
sull’occupazione che segnano un -9,2 p.P. Contro il -12,3 p.P. Precedente. Per
i prezzi di vendita si passa dal +7,2 p.P. A -5,3 p.P.
Alessandro
Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto:
«Il 2013 è
iniziato con una nuova flessione delle vendite al dettaglio (-6,8% su base
annua), che si aggiunge a quelle già evidenziate nel corso del 2012. Il peso
della crisi economica è ricaduto tutto sulle famiglie, che continuano a perdere
potere d’acquisto. Il rinvio al 1° ottobre dell’aumento dell’aliquota Iva dal
21 al 22% darà un po’ di respiro al settore commerciale ed eviterà, almeno
parzialmente, un ulteriore calo dei consumi in Veneto, stimato in 122 milioni
di euro nel 2013 e di 259 milioni nel 2014. A questo vanno però aggiunte le
numerose chiusure di esercizi commerciali che, tra gennaio e maggio 2013, hanno
interessato oltre 1.800 negozi nel solo Veneto (circa 12 al giorno) con un
saldo tra nuove aperture e chiusure risultato negativo per quasi 800 unità. In
questo quadro di grande incertezza, nei primi tre mesi dell’anno l´occupazione
rimane stabile (+0,2%), un dato che fa ben sperare per i prossimi mesi».
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FORLÌ-CESENA - ECONOMIA STAGNANTE NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2013 FORLÌ |
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Cesena, 1 luglio 2013 - Un´ulteriore conferma delle difficoltà che sta
attraversando l’economia provinciale è venuta dal report che la Cdc di
Forlì-cesena elabora sistematicamente attraverso il proprio Osservatorio Congiunturale.
L’ultimo aggiornamento, effettuato mediante indagini e rilevazioni settoriali,
riporta i dati a maggio 2013 ed è stato curato dall’Ufficio Statistica e Studi
dell’Ente. I report, disponibili on–line sul sito camerale nell’area ad essi
dedicata, rappresentano un database nel quale confluiscono, completandolo,
anche le informazioni provenienti da altri organismi competenti in materia
(Centri per l’impiego, Inps, ecc…). Il quadro generale, fornito
dall’Osservatorio Camerale, presenta gran parte degli indicatori
contraddistinti dal segno “meno”: la nostra economia, anche nei primi cinque
mesi del 2013, è stata caratterizzata da criticità persistenti a tutti i
livelli, con maggiore intensità per i settori dell’edilizia e dei trasporti. In
particolare preoccupano il calo della redditività aziendale, le criticità nelle
dinamiche occupazionali e la stretta creditizia. Il tessuto imprenditoriale al
31/5/2013 risulta in diminuzione per il complesso dei comparti, con una
variazione del -2,3% della consistenza delle imprese attive, rispetto al
31/5/2012 (Emilia-romagna -1,2%, Italia -0,9%).
La
piovosità abbondante, verificatasi in primavera, ha segnato negativamente
l’andamento del comparto agricolo, specialmente per quanto riguarda la
produzione cerealicola. Situazione critica anche per la frutticoltura (pesche e
albicocche); riguardo alla zootecnia, bovini con quotazioni stabili, suini con
quotazioni in lieve ripresa, seppure ancora “sottocosto”; buono invece
l’andamento del comparto avicolo. In calo del 5,2% la consistenza delle imprese
attive al 31/5/2013, rispetto ad analogo periodo 2012.
Note
negative anche per le attività manifatturiere: su base annuale (media degli
ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti) gli indicatori segnano cali
della produzione -3,1%, del fatturato -0,4%, della domanda interna -4,3%,
estera -0,6%, e dell’occupazione -0,7%. In diminuzione la produzione nelle
imprese con oltre 10 addetti, in tutti i settori, eccetto che nelle calzature,
dove si registra un +1%.
Migliori
le previsioni degli imprenditori per il Ii trimestre 2013, rispetto a quelle
raccolte un anno fa.
Ancora in
grave difficoltà anche il settore edile: con riferimento al primo trimestre
2013, rispetto ad analogo periodo del 2012, il volume d’affari risulta in calo
dell’8,7% .
Riguardo
al commercio, rilevante flessione, nel primo trimestre 2013 rispetto allo
stesso trimestre 2012, nelle vendite al dettaglio (-10,2%), sia in ambito
alimentare (-8,9%), che “non alimentare” (-11,9%), sia negli ipermercati
(-2,1%); le maggiori difficoltà si registrano per la piccola e media
distribuzione (rispettivamente -13,6% e -10,6%), rispetto alla grande
distribuzione, la quale comunque, vede anch’essa diminuire le proprie vendite
del 4,5%.
Le imprese
attive che erogano servizi di alloggio e ristorazione, al 31/5/2013, rispetto
al 31/5/2012, sono aumentate del +1,4%. Da gennaio ad aprile 2013, il flusso
turistico è risultato negativo (arrivi -8,7% e presenze -21,6%). Anche il
volume d’affari è in calo: -10,1% nel I trimestre 2013, rispetto allo stesso
trimestre 2012.
Prosegue
la profonda crisi dei trasporti: le imprese attive nel settore “trasporti di
merci su strada” sono in calo del 3,8% (dati al 31/5/2013, rispetto al
31/5/2012) e il volume d’affari è diminuito del 3,5% nel primo trimestre 2013,
rispetto al primo trimestre 2012.
In
diminuzione anche il numero delle imprese artigiane (-3,1% al 31/3/2013,
rispetto al 31/3/2012); aumentano invece le imprese cooperative, dell’1,9% (in
Emilia-romagna calo del 2,8% e in Italia -1,7%, dati al 31/5/2013); tuttavia
criticità si riscontrano nelle aree cultura, servizi, “sociale”, edilizia,
autotrasporti ed agricoltura.
Per quanto
riguarda il lavoro, i dati del Centro per l’Impiego rilevano un aumento dei
disoccupati dell’8,6%, al 31/3/2013 rispetto al 31/3/2012. Calano le assunzioni
(-3,7%) e le cessazioni (-3,9%) nei primi tre mesi 2013, rispetto allo stesso
periodo 2012. Relativamente al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, nel
periodo gennaio – maggio 2013, rispetto ad analogo periodo 2012, emerge un calo
significativo dell’Ordinaria (-35,7%), ma, parallelamente, assistiamo a forti
crescite di quella in Deroga (+22,7%) e di quella Straordinaria (+61,3%). I
principali settori interessati sono costruzioni, commercio, produzione metalli
e mobili.
Riguardo
all’andamento creditizio, a marzo 2013, i prestiti bancari alle imprese sono
ancora diminuiti (-1,8%), mentre in Emilia-romagna il calo è del 2,3%. Chi
soffre maggiormente sono le piccole imprese per le quali l’andamento dei
prestiti fa registrare un -3,5% (Emilia-romagna -4,1%); riguardo ai settori
economici la percentuale più alta è quella riferita alle costruzioni (-4%). Le
sofferenze sugli impieghi totali sono state pari al 6,3% (Emilia-romagna 6,1%,
Italia 6,3%).
“Purtroppo
la stragrande maggioranza degli indicatori rilevati – dichiara Alberto
Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-cesena – mostra come
la crisi si faccia ancora duramente sentire e come tante imprese e tanti
settori vivano momenti di grave difficoltà. Volendo cercare qualche elemento
positivo, non si può non notare l’attenuarsi e lo stabilizzarsi delle cadute
dei principali indicatori aziendali che non sono più così vertiginose come nei
mesi scorsi. Vanno anche rilevate le buone performance del comparto calzaturiero,
l’unico che tiene, sorretto anche dalla storica propensione all’export. Questo
contesto, tutt’altro che rassicurante, impegna la Camera a continuare le azioni
di sostegno alle imprese in condizioni critiche e a continuare le iniziative di
supporto al credito, all’innovazione, all’internazionalizzazione ed alla
nascita di nuova imprenditorialità”.
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AST, PRESIDENTE REGIONE UMBRIA MARINI CONVOCA TAVOLO ISTITUZIONALE |
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Perugia, 1 luglio 2013 - Condividere una strategia comune dei
rappresentanti istituzionali e sindacali dell´Umbria al fine di definire,
ciascuno per la propria competenza, un´azione comune che possa raggiungere
l´obiettivo di assicurare all´Acciai Speciali Terni una proprietà di carattere
industriale, in grado di sostenere gli investimenti finanziari necessari
all´ulteriore innovazione e ad assicurare competitività alla produzione
industriale di Terni così come il mantenimento dei livelli occupazionali. È
questo lo scopo dell´incontro istituzionale convocato dalla presidente della
Regione Umbria, Catiuscia Marini, per il prossimo venerdì, 5 luglio, a Perugia,
alle 10 nel Salone d´Onore di Palazzo Donini.
All´incontro,
la presidente Marini ha invitato tutti i parlamentari eletti in Umbria, il
Presidente del Consiglio regionale e di tutti i gruppi consiliari, gli
Assessori regionali, il Sindaco di Terni e il Presidente della Provincia di
Terni, i Segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e il Segretario della
Fismic.
L´iniziativa è stata assunta dalla
presidente Marini in considerazione delle recenti vicende connesse al passaggio
di proprietà dell´Ast di Terni, che impongono - oltre a quelle già intraprese -
ulteriori azioni al fine di definire una posizione comune di tutta l´Umbria, da
rappresentare sia al Governo che alla Commissione Europea.
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CARRELLO DELLA SPESA PIÙ CARO PER LE FAMIGLIE LOMBARDE |
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Milano, 1 luglio 2013 - Tra rincari e caccia alle
promozioni, la via del risparmio in Lombardia passa dalla Statale 36: conviene
riempire il carrello a Lecco dove la spesa costa meno, mangiare la pizza a
Monza e prendere il caffè a Milano. I prezzi degli alimentari aumentano in un
anno del 2,4% e per le famiglie lombarde il carrello costa circa 60 Euro in
più, un rincaro più contenuto rispetto a quello rilevato lo scorso anno ma che non
basta a frenare il calo dei consumi. L’inflazione del largo consumo si attesta
al 2% e le famiglie cercano di risparmiare cambiando le proprie abitudini di
acquisto: “nomadi” della spesa tra negozi e grande distribuzione, con tappe più
frequenti al discount e “sostituzioni” mirate negli acquisti (più carni bianche
a discapito di quelle rosse, più birra e meno vino). Un mix che permette ai
lombardi di recuperare un punto e mezzo di inflazione.
A Monza
l’aumento per la spesa alimentare è minore rispetto alla media lombarda (+2%):
un rincaro che vale per i portafogli dei monzesi circa 50 euro su base annua. I
prezzi degli alimentari crescono di più a Brescia (+2,7%) e a Lodi (+3,9%)
mentre Cremona è il capoluogo con gli incrementi più contenuti (+0,7%). Lecco e
Bergamo sono le città lombarde più economiche per riempire il carrello:
rispettivamente il costo della spesa vale il 3,8% e il 3,7% in meno rispetto
alla media lombarda. E sugli scaffali di negozi e dei punti di grande
distribuzione è boom delle promozioni: il 30% dei prodotti del “carrello tipo”
presentano almeno una referenza di marca e marchio commerciale in promozione. E
se si acquistano i prodotti a marchio commerciale, il risparmio è pari a circa
il 31%. Senza promozioni circa il 15% delle vendite non avrebbe luogo. Il nuovo
“lusso” è il biologico: con un costo superiore in media del 30%, i prodotti
biologici diventano i nuovi prodotti di marca, scelti sugli scaffali nonostante
i prezzi. Una tendenza che si manifesta anche nella crescita delle imprese bio
in Lombardia: +59% dal 2007, con 224 negozi di alimenti bio (+21%) e 145
aziende bio con vendita diretta (+150%).
Il costo
dei servizi E in Lombardia è in aumento anche il costo dei servizi: al bar, per
esempio, il caffè è cresciuto in media del 1,9% in un anno e una pizza in
pizzeria si paga l’1,8% in più rispetto
ad un anno fa. Sono alcuni dei dati che emergono dalla Rilevazione dei prezzi
di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza e in Lombardia realizzata
dalla Camera di Commercio di Monza e
Brianza con il coordinamento scientifico di Ref Ricerche, presentate oggi
presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.
Il carrello della spesa a Monza … vale
mediamente 166 Euro. Anche a Monza, come in Lombardia, aumenta il prezzo della
maggioranza dei generi alimentari rispetto allo scorso anno. In controtendenza
il pollo (-2,6%), mozzarella (-1,8%) e yogurt (-1,4%). Nel carrello costa di
più anche il dentifricio (+6,2%).
…e nelle
altre province lombarde Lecco è la provincia più economica della Lombardia per
il carrello della spesa (-3,8% rispetto alla media lombarda), seguita da
Bergamo (-3,7%). Monza e Milano sopra la media lombarda (rispettivamente +3,3%
e +6,8%). I prezzi degli alimentari crescono di più a Brescia (+2,7%) e a Lodi
(+3,9%) mentre Cremona è la provincia con gli incrementi più contenuti (+0,7%).
I prezzi
dei servizi a Monza e in Lombardia Tra i prezzi dei servizi al bar, il caffè in
un anno cresce a Monza di +3,1%, un aumento superiore alla media lombarda (+1,9%).
Gustarsi l’espresso al bar è un’abitudine che costa circa 1 Euro a Monza e
nella maggior parte delle province lombarde, soglia che si abbassa a Como e a
Milano. Tra le consumazioni al bar il “toast veloce” della pausa presenta gli
aumenti più significativi (+3,2% in un anno). In aumento a Monza il prezzo per
un’uscita a pranzo in pizzeria (+0,6% in un anno), rincaro più basso rispetto
alla media lombarda (+1,8%). Anche se concedersi una pizza a Monza (9,3 Euro)
costa meno di Milano (10,5 Euro), Varese (10,7 Euro) e Pavia (10,9 Euro).
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LAVORO. EX INDESIT A REFRONTOLO: REINDUSTRIALIZZAZIONE AREA E RICOLLOCAMENTO LAVORATORI |
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Refrontolo
(Treviso), 1 luglio 2013 - "E´ un accordo importante e che ci
soddisfa perché c´e´ stata assunzione di responsabilita´ da parte di tutti, in
particolare della Indesit, un´azienda che ha chiuso lo stabilimento lasciando
in una situazione drammatica il territorio ma che - a differenza di tante,
troppe altre aziende - si e´ fatta carico di accompagnare i lavoratori verso
nuovi posti di lavoro e di cercare nuovi imprenditori per la
reindustrializzazione del sito. Ora qui subentra la Sech, una buona azienda del
luogo che ha un positivo mercato internazionale e che ha meritoriamente deciso
di continuare a investire in Italia e qui a Refrontolo, e oggi bisogna dire che
gli imprenditori che investono in Italia sono degli eroi".
Lo ha
detto Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro, alla conferenza stampa che
si e´ tenuta il 27 giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Refrontolo in
occasione dell’ultima riunione del
Comitato Tecnico per Indesit Company, che ha visto Regione Veneto, Azienda e
Sindacato lavorare congiuntamente e con successo per individuare e accrescere
soluzioni innovative per la reindustrializzazione dell’area ex Indesit di Refrontolo
e la gestione dei lavoratori coinvolti, dopo la chiusura dello stabilimento nel
2010 con 94 dipendenti da ricollocare sul
mercato del lavoro.
Sono
intervenuti Alberto Sportoletti per l´Advisor Sernet che ha curato per Indesit
il programma di reindustrializzazione e ricollocamento dei lavoratori e
Alessandro Cesca e Domenico Vazzoler
della Sech, l’azienda di costruzioni metalliche che occuperà 5.500 mq
dei 20 mila mq della ex Indesit per trasportarvi la propria sede assumendo nel
contempo 5 lavoratori provenienti dalla precedente attività. Erano presenti
rappresentanti del Comune di Refrontolo,
maestranze della ex Indesit, sindacati dei lavoratori.
"Va
dato atto - ha sottolineato Donazzan - che ogni quattro mesi, in questi anni,
la Indesit era presente per parlare con la Regione Veneto - che ha svolto fino
in fondo il proprio ruolo di accompagnamento di azienda e parti sociali nel
percorso di ricollocamento dei lavoratori. Non è cosa di poco conto perché oggi
abbiamo piu´ che mai bisogno di responsabilità sociale da parte delle imprese e
di avere aziende che abbiano cuore e testa sul nostro territorio. Quella della
ex Indesit e´ stata una buona pratica che va presa ad esempio in particolare in
un momento di difficolta´ così grande per il Veneto".
A distanza
di tre anni dall’avvio del piano - e´ stato ricordato - per il 90% dei 94
dipendenti è stata trovata una soluzione. Per la tutela dei lavoratori
coinvolti nella riorganizzazione e in aggiunta agli strumenti più tradizionali,
l’Advisor Sernet individuato da Indesit attuando un modello innovativo di
politiche attive del lavoro ha potuto anche ricollocare parte dei lavoratori
interessati, con assunzioni incentivate da parte di aziende terze del
territorio (a costo zero per un anno e mezzo per l’azienda che ha assunto) o
legate al progetto di reindustrializzazione.
Ulteriori
risultati positivi sono stati possibili grazie a prepensionamenti e al sistema
di incentivi all´esodo per chi ha preferito ricollocarsi autonomamente.
La Sech
Costruzioni Metalliche spa, che ha firmato ad aprile un accordo con la Indesit
per la reindustrializzazione dell’area, assumerà 5 lavoratori Indesit entro i
prossimi mesi. Per i 15 lavoratori rimasti da ricollocare si stanno studiando
altre soluzioni mirate.
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POTENZA - BANDO PER AGEVOLARE LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE |
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Potenza, 1
luglio 2013 - E’ rivolto a 30 aspiranti imprenditori il bando pubblicato sul
sito della Camera di Commercio di Potenza, www.Pz.camcom.it, che punta a
promuovere la nascita di nuove imprese o la rilevazione di quelle esistenti. Il
progetto, denominato “Sirni Servizi integrati reali per la nuova
imprenditorialità”, di cui la Camera di Commercio di Potenza è partner, è
realizzato con il contributo di Unioncamere nazionale e del Ministero dello
Sviluppo Economico ed avviato in collaborazione con altre sei tra Camere e
Unioni Regionali.
Agli
interventi di formazione imprenditoriale e di supporto alla creazione di nuove
imprese possono accedere le persone che dichiarino l’intenzione di voler
avviare, rilevare o subentrare in un’attività imprenditoriale, o che siano
titolari di un’attività avviata da non più di un anno a decorrere dalla data di
pubblicazione del bando. Il percorso offerto agli aspiranti imprenditori
selezionati sarà inizialmente formativo (assessment dell´idea, ambiente e
posizionamento, ascolto del mercato, Business Plan, strumenti di finanziamento,
strumenti telematici innovativi per la gestione amministrativa, Web marketing,
Social Media marketing, E-commerce ed approvvigionamento on line) per poi
prevedere l’assistenza alla predisposizione dei business plan delle singole
iniziative imprenditoriali, un supporto continuativo a distanza per il
completamento del business plan attraverso webinar e/o strumenti interattivi
(e-mail, telefono) per tutta la durata del progetto.
Accanto a
questi servizi sarà svolta una azione di sensibilizzazione verso il sistema
bancario e comunità di investitori per attivare forme di microcredito, con il
coinvolgimento dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzia, promuovendo
accordi che definiscano modalità e procedure di collaborazione per favorire
l’accesso al credito degli aspiranti imprenditori assistiti dai servizi
camerali.
«Agevolare
l’autoimprenditorialità, in un momento in cui la natimortalità aziendale fa
segnare record drammatici, è un’opportunità da cogliere e implementare – spiega
il presidente della Cdc potentina, Pasquale Lamorte -. Il sistema camerale,
attraverso il Bando Sirni, intende rispondere a questa esigenza, nella consapevolezza
che il fare impresa necessita di basi, di orientamento e di accompagnamento
nella fase di startup».
Tra i
partecipanti al percorso formativo che avranno avviato un’attività di impresa,
verranno selezionati i potenziali beneficiari di un contributo in conto
interessi per finanziamenti (massimo 15 beneficiari). La domanda di
partecipazione (ed i relativi allegati) deve essere inviata entro e non oltre
il 19 luglio tramite l’indirizzo mail forim@pz.Camcom.it Maggiori informazioni
possono essere chieste a Saverio Primavera, contattando il numero 0971412205 o
scrivendo a
saverio.Primavera@pz.camcom.it
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RICERCA E INNOVAZIONE: OPPORTUNITÀ CON HORIZON 2020 |
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Lucca, 1
luglio 2013 - Rilanciare crescita, innovazione e competitività. E’ questo
l’obiettivo di Horizon 2020, il nuovo strumento attivato dalla Commissione
europea nell’ambito della programmazione 2014-2020 che, grazie ad uno
stanziamento previsto di oltre 80 miliardi di euro, intende colmare il divario esistente tra
ricerca e mercato, supportando le imprese innovative nello sviluppo di
tecnologie e prodotti che abbiano concrete potenzialità commerciali.
Progresso
scientifico, quindi, ma anche opportunità imprenditoriali e servizi innovativi
che cambino in meglio la vita dei cittadini europei. Il tutto semplificando
norme e procedure burocratiche per ridurre i tempi e attirare in questo modo i
ricercatori di punta.
Per
offrire una panoramica sulle strategie e gli orientamenti del programma la
Camera di Commercio di Lucca ha organizzato, per lunedì 8 luglio, l’incontro
dal titolo “Horizon 2020: anticipazioni
sulle opportunità per le Piccole e Medie Imprese nella programmazione europea
2014-2020 di Ricerca e Innovazione”. L’intento è quello di consentire alle Pmi
di conoscere la struttura d’insieme e prepararsi in anticipo per la
pubblicazione dei primi bandi previsti per inizio 2014.
All’appuntamento
sarà presente anche un funzionario dell’ Agenzia per la Promozione della
Ricerca Europea – Punto di contatto nazionale per il 7° Programma Quadro
R&s.
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AMBIENTE: DELFINO RISALE FIUME CORNO, NATANTI LO SCORTANO VERSO MARE |
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Trieste, 1
luglio 2013 - Il comandante di un rimorchiatore che stava
risalendo
il corso del fiume Corno il 27 giugno ha avvistato un delfino che,
molto
probabilmente, seguendo l´imbarcazione si era trovato in un
ambiente
abbastanza inconsueto per un´animale abituato a vivere
in mare
aperto.
E´ stata
allertata la Capitaneria di Porto Nogaro che ha
individuato
l´animale ed ha poi richiesto l´appoggio del
personale
della stazione Forestale di San Giorgio di Nogaro per
poter
spingere con due barche il delfino verso il mare aperto.
Poco dopo,
le due imbarcazioni, percorrendo controcorrente il
Corno fino
al ponte di Villanova, hanno avvistato tra il giallo
dei
nannuferi fioriti e le verdi fronde dei salici che lambiscono
l´acqua un
giovane delfino della lunghezza di oltre 3 metri che
stava
pasteggiando a spese dei numerosi cefali presenti.
L´animale
sembrava incuriosito dai natanti della Capitaneria e
della
Forestale che, assieme ad esperti biologi della Riserva
naturale
marina di Miramare, stavano monitorando la situazione.
Anche gli
abitanti di Villanova hanno potuto godere dell´inusuale
spettacolo,
tanto che sul ponte si è presto assiepata una folla
entusiasta
di poter assistere alle eleganti manovre ed agli
sfiati
emessi del delfino.
I biologi
hanno confermato la casualità che porta singoli
esemplari
a risalire le foci dei fiumi per alimentarsi o anche
solo per
curiosità. I delfini, infatti, sono animali molto
intelligenti
e traggono divertimento nel giocare e nel visitare
ambienti
nuovi.
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PIEMONTE: CANONI CONCESSIONI ACQUE MINERALI MIGLIOR USO DELL´ACQUA E RIDUZIONI ED ESENZIONI PER CHI ADOTTA SISTEMI ECOSOSTENIBILI |
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Torino, 1
luglio 2013 - Dal 1 gennaio 2014 cambieranno, in Piemonte, i canoni e le
modalità di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali da parte delle
aziende d´imbottigliamento. I titolari delle concessioni di acque minerali e di
sorgente destinate all´imbottigliamento saranno infatti tenuti alla
corresponsione, alla Regione e ai Comuni interessati, di un unico canone annuo
calcolato sia sull’estensione della superficie dell´area oggetto di concessione
che in rapporto al quantitativo d´acqua imbottigliato. La quota di canone
rapportata all’estensione della superficie dell’area oggetto di concessione è
fissata in 35,00 euro per ogni ettaro o frazione di ettaro, con un minimo di
3mila euro, mentre la quota variabile di canone è differenziata per scaglioni
di quantitativi di acqua imbottigliata, al fine di agevolare le realtà
imprenditoriali di minori dimensioni. Lo stabilisce il Regolamento regionale
recante “Disciplina dei canoni di concessione delle acque minerali e di
sorgente destinate all’imbottigliamento”, proposta dalla Giunta regionale e
discusso in Commissione Ambiente del Consiglio regionale.
Nella
stesura del nuovo regolamento la Regione ha voluto premiare, prevedendo
riduzioni e in alcuni casi esenzioni dal canone, tutte quelle aziende che
privilegeranno l’utilizzo del vetro o di contenitori ecosostenibili, il
recupero dei vuoti a rendere e l’adesione a sistemi di gestione ambientale
certificati. Il canone dovuto potrà essere ulteriormente ridotto, in misura
comunque non superiore al 70 per cento, a seguito della sottoscrizione di un
protocollo d´intesa con la Regione avente ad oggetto l’innalzamento o la difesa
dei livelli occupazionali.
Tra le
novità introdotte dal regolamento anche il “contatore”: i concessionari
installeranno a fini conoscitivi, entro il 31 dicembre 2014, appositi
misuratori in ingresso allo stabilimento. Tali strumenti consentiranno di
misurare in modo preciso i quantitativi d’acqua complessivamente utilizzati. Il
nuovo regolamento prevede inoltre benefici economici non solo per i Comuni sul
cui territorio è situato lo stabilimento di imbottigliamento ma estende tale
possibilità anche a tutti quei Comuni che, anche solo marginalmente, risentono
dell’impatto di tali impianti. In Piemonte le imprese di imbottigliamento
attive sono 12 e gli addetti del settore sono circa 500.
“Il nuovo
regolamento – dichiara l’Assessore regionale all’Ambiente Roberto Ravello - ha
l’ambizione di intervenire in un settore delicato, puntando innanzitutto ad un
uso più razionale della risorsa idrica, parametrando i canoni a quelli adottati
nelle altre regioni ed uniformando il sistema al documento sottoscritto dalla
Conferenza delle Regioni. Nel panorama nazionale, la situazione è variegata:
alcune regioni considerano solo la superficie oggetto della concessione e non
il volume imbottigliato; ad esempio, l’Emilia Romagna ha un canone di 19,76
euro da calcolare solo in funzione della superficie. Se consideriamo, invece,
regioni con meccanismi simili al nostro, troviamo che la Basilicata e Campania
applicano un canone di imbottigliamento di 0,30 euro, il Friuli Venezia Giulia
considera un canone di 1,00 euro scontabile fino al 70%, in Toscana si va da
0,50 a 2,00 euro, la Lombardia invece si posizione su un canone di 0,90 e 1,20
euro a seconda che l’imbottigliamento avvenga in vetro o in Pet. Sono esempi
che, rispondendo alle polemiche sollevate, stanno a significare come il
Piemonte, con la nostra proposta, si allinei in modo chiaro alle altre regioni.
Si tratta di un provvedimento articolato e di ampio respiro che, attraverso il
Cal, ha ottenuto il parere favorevole degli enti locali e che tiene
doverosamente conto del contesto economico del momento e della crisi che
colpisce anche il comparto delle aziende imbottigliatrici, già provate dal peso
della concorrenza delle multinazionali. Con il nuovo regolamento, attraverso la
previsione di protocolli occupazionali, crediamo di contribuire a dare
ulteriore slancio ad aziende che, è bene ricordarlo, operano sempre in aree
marginali ed in territori montani”.
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I MIGLIORI PROGETTI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA IN EUROPA CONCLUSA A BRUXELLES LA CERIMONIA DEL PRIMO EUROPEAN CSR AWARD PROMOSSO DALLA COMMISSIONE UE: PREMIATE 63 IMPRESE PROVENIENTI DA 30 DIVERSI PAESI. |
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Milano, 1
luglio 2013 - 750 aziende partecipanti, 30 Paesi coinvolti, 63 progetti
vincitori. Questi i numeri della prima edizione del premio “European Csr Award:
inspiring partnership for innovation and impact” promosso dalla Commissione
Europea e conclusosi il 25 giugno a Bruxelles con una cerimonia pubblica di
premiazione.
Obiettivo
dell’iniziativa, realizzata da Csr Europe e Business in the Community con la
collaborazione di 30 partner nazionali, è stato quello di dare visibilità alle
migliori partnership d´Europa fra imprese e stakeholder, con una speciale
attenzione ai programmi che abbiano implementato la sostenibilità attraverso
l´innovazione.
Fondazione
Sodalitas, su incarico della Commissione Europea, ha curato l’edizione italiana
del Premio - con il contributo di
Sofidel - nell´ambito del Sodalitas Social Award, il riconoscimento che ogni
anno dal 2002 viene assegnato a imprese, associazioni imprenditoriali e
distretti industriali che si siano concretamente impegnati in progetti di
Sostenibilità d´Impresa.
Alla
cerimonia conclusiva dello European Csr Award è intervenuto Antonio Tajani,
Vice Presidente della Commissione Europea, che ha dichiarato: “Le partnership
vincitrici, con i loro grandi risultati, rappresentano le punte più avanzate
della Corporate Social Responsibility in Europa. Questo dimostra che un
approccio strategico alla Csr è di crescente importanza per la competitività
delle grandi e piccole imprese; inoltre incoraggia una maggior responsabilità
sociale e ambientale da parte delle imprese in un momento in cui la crisi ha
eroso la loro credibilità e la fiducia dei consumatori”.
Anche il
Parlamento Europeo, per voce del Rapporteur sulla Csr Richard Howitt, ha
confermato il suo appoggio a questo tipo di iniziative per diffondere la
cultura della competitività responsabile e sostenibile.
I 63
progetti premiati in Europa nell´ambito del primo European Csr Award sono tutti
descritti nel Golden Book redatto da Csr Europe per la Commissione Europea e
scaricabile gratuitamente dal sito dell´iniziativa, a questo link.
La Csr in
Europa.
I progetti
premiati a Bruxelles, pur nella loro eterogeneità, hanno reso evidenti alcune
tendenze in ambito Csr:
- alla base delle migliori iniziative di
responsabilità sociale vi sono, sempre più spesso, partnership
multistakeholder. Tra i soggetti coinvolti nelle iniziative premiate dalla
Commissione Ue figurano infatti le istituzioni pubbliche (26), le
organizzazioni nonprofit (43), le Università (9) e le imprese sociali (7), con
cui le aziende tendono a costruire rapporti di collaborazione continuativa nel
tempo
- le
partnership di Csr sviluppate dalle imprese affrontano soprattutto temi quali
l´ambiente, la formazione e l´inserimento lavorativo dei giovani, l´inclusione
sociale, la salute, lo sviluppo delle economie locali
- chi realizza progetti di partnership di Csr
appartiene soprattutto ai settori alimentare e delle bevande, della Grande
Distribuzione Organizzata e delle It.
I
vincitori italiani -
L´edizione
italiana dello European Csr Award ha visto la partecipazione di 45 grandi
imprese e 15 Pmi. Per la categoria grandi imprese ha vinto Barilla, mentre fra
le Pmi si è distinta Guna. Una Menzione Speciale è stata inoltre assegnata a
Unicredit.
Barilla -
Agricoltura Sostenibile: uno studio multidisciplinare -
Nel 2009
Barilla - in collaborazione con Horta dell’Università Cattolica di Piacenza -
ha avviato uno studio per verificare la possibilità di incrementare
l’efficienza dei sistemi di coltivazione e la qualità del prodotto, per poi
fornire al mondo operativo gli strumenti per migliorare la redditività globale
delle aziende agricole e l’impatto ambientale della produzione di campo. In
questo progetto i produttori di grano duro hanno potuto raggiungere –
attraverso l´utilizzo del “Decalogo della Coltivazione” messo a punto
dall´azienda – risultati significativi in termini di riduzione dei costi di
coltivazione e delle emissioni di Co2 (-30%), nonché di miglioramento della
resa dei terreni (+20%).
Guna -
Medicina Interculturale in Paraguay -
“Medicina
interculturale” è un progetto pluriennale realizzato da Guna in collaborazione
con Coopi allo scopo di rivalutare le tradizioni locali, offrire impiego ai
giovani indigeni emarginati e contribuire a migliorarne l’accesso alla sanità.
Nel 2011 è stato sottoscritto l’accordo alla base dell’iniziativa, mentre nel
2012: è stato ampliato il laboratorio adibito al confezionamento dei prodotti,
lavaggio e macinatura delle erbe; sono state costruite 2 cisterne interrate da
20.000 e 40.000 litri per raccogliere l’acqua piovana; sono stati prodotti i
primi Sciroppi, saponi e shampoo.
Ad oggi
sono state distribuite nel territorio regionale più di 12.000 confezioni da un
litro di sapone liquido, 4.800 confezioni di shampoo da 250 ml, 4.800
confezioni da 100 ml di sciroppi e 740 confezioni da 100 capsule di Moringa
olifera. Guna ha ora allo studio la possibilità di industrializzare alcuni
principi attivi della regione del Chaco per realizzare farmaci in Europa.
Unicredit - Your Choice, Your Project -
“Your
Choice, Your Project” è lo strumento che Unicredit, attraverso Unicredit
Foundation, ha promosso per coinvolgere i propri dipendenti di tutta Europa
nella fase finale del processo decisionale di assegnazione di contributi a
favore di progetti realizzati da organizzazioni nonprofit.
L’iniziativa
ha coinvolto 9 Paesi: Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia,
Romania, Slovacchia, Slovenia, Ucraina. Dopo un’attività di scouting nelle
diverse aree territoriali per identificare i bisogni emergenti, è stata
proposta una rosa di progetti, specifica per ogni singolo Paese, da sottoporre
al voto dei colleghi. In questo modo l’azienda, grazie alla partecipazione di
38.000 dipendenti, ha sostenuto 58 progetti per un totale di 2.614.000 Euro
donati.
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BUSINESS ANGEL NETWORK: BUONA NOTIZIA PER CREAZIONE E SVILUPPO IMPRESA CAMPANIA |
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Napoli, 1
luglio 2013 - "La nascita del Business Angel Network, una rete in grado di
mettere insieme competenze tecniche e manageriali a supporto della creazione e
dello sviluppo d´impresa, è sicuramente una buona notizia per chi, nella nostra
Regione, vuole avviare un percorso votato all´imprenditorialità."
Così
l´assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Martusciello
commenta l´avvio delle attività dell´associazione Business Angel Network che
mette in rete manager, imprenditori e liberi professionisti a supporto delle
idee imprenditoriali in fase di startup e delle Pmi che vogliono accrescere il
proprio sviluppo competitivo.
"La
finanza privata è vitale per sostenere le buone idee d´impresa, altrettanto lo
sono le competenze manageriali specifiche. È questo il terreno fertile sul
quale si innesteranno le sinergie con la costituenda rete regionale degli
incubatori, la cui creazione è prevista nella legge finanziaria regionale 2013,
grazie alla quale metteremo a sistema su scala regionale tutte le azioni e i
programmi per la creazione di nuove imprese e lo sviluppo competitivo delle
nostre Pmi", conclude Martusciello.
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CALENDARIO 2013 DELLE MANIFESTAZIONI PER LA VALORIZZAZIONE ELL´ARTIGIANATO PIEMONTESE DALLA REGIONE 630 MILA EURO PER CONSENTIRE ALLE IMPRESE LA PARTECIPAZIONE A COSTI RIDOTTI |
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Torino, 1
luglio 2013 - Su proposta dell’assessore
all’Artigianato, Agostino Ghiglia, la Giunta regionale ha approvato il 25
giugno il programma annuale 2013 per la valorizzazione delle produzioni
dell’artigianato piemontese sul mercato interno ed internazionale, in
attuazione del Par Fsc 2007-2013.
“Il
provvedimento, all’interno del quale sono calendarizzate le manifestazioni di
maggior interesse per la promozione delle nostre produzioni artigiane - spiega
l’assessore Ghiglia - intende consentire ad un significativo numero di imprese
piemontesi la partecipazione a costi ridotti, garantendo una copertura
finanziaria da parte della Regione fino a 629 mila euro”.
Le
manifestazioni calendarizzate per il 2013 sono Ar.to’, che si svolgerà a Torino
dall’8 al 10 novembre, Restructura, sempre a Torino dal 28 novembre al 1°
dicembre, Af Artigianato, in fiera Milano Rho dal 30 novembre all’8 dicembre.
Eventuali
ulteriori iniziative di promozione e commercializzazione dell’artigianato
manifatturiero e alimentare del territorio saranno individuate successivamente
sulla base delle risorse ancora disponibili.
La
partecipazione sarà effettuata in collaborazione con il sistema camerale
tramite Unioncamere, che cofinanzia il progetto, e le Associazioni artigiane di
categoria, e verrà organizzata in modo da valorizzare le imprese nell’ambito
del “Sistema Piemonte”.
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