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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 09 Luglio 2013 |
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L’INTERVENTO DEL 7 LUGLIO DEL VICE-PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, RESPONSABILE PER L´INDUSTRIA E L´IMPRENDITORIA A MILANO EXPO2015 EVENTO INAUGURALE |
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Milano – “ Signor Presidente della Repubblica,
Il primo ministro,
Signor Presidente della Regione Lombardia,
In meno di due anni, l´Italia e Milano inviteranno il
mondo a guardare al futuro. Expo 2015 prima di tutto essere un forum per idee e
soluzioni creative in grado di affrontare le sfide globali.
Qui si trovano l´ultima frontiera di innovazione
industriale europea, che è una parte essenziale dei nostri sforzi per fornire
soluzioni durature a questioni quali la crescita demografica, la scarsità di
risorse, la sicurezza energetica e il cambiamento climatico.
Milano è il luogo ideale per una fiera mondiale dedicato
alla creatività. E ´sempre stato un crocevia di culture, popoli e commerciali,
che nel corso dei secoli ha reso la città particolarmente ricettivo a qualcosa
di nuovo.
Milano è anche una città di mecenati, in grado di
accogliere i migliori talenti. Penso a Leonardo Da Vinci: un vero precursore
del moderno design industriale, che è fiorito a Milano come in nessun altro
luogo.
Milano non solo ha svolto un ruolo di primo piano nel
processo di unificazione e la modernizzazione d´Italia, ma ha anche agito come
un terreno fertile per i grandi, valorosi, capitani lungimiranti del settore -
i principali attori dell´economia reale, che sono stati in grado di raggiungere
i loro obiettivi grazie al duro lavoro di molti, molti lombardi folk e un
numero simile di uomini e donne del sud.
In questa città i più diversi settori industriali sono
fiorite: chimica, ingegneria meccanica, moda. La stessa implacabile ambizione
di guida c´è dietro tutte: quella di conseguire una crescita, al fine di creare
posti di lavoro.
Selezione cibo come tema principale della
manifestazione significa riconoscimento del fatto che i modelli e le risorse
attuali non sono in grado di tenere il passo con la crescita demografica.
Nonostante tutti i progressi compiuti, 870 milioni di
persone che ancora soffrono la fame. Nel 2050 la popolazione mondiale avrà
raggiunto i 9 miliardi. Agricoltura - che entrerà sempre più sotto pressione -
dovrà incrementare la produzione del 70%, al fine di soddisfare le nuove
esigenze.
Oltre alla tecnologia, l´accesso sostenibile alle
risorse alimentari richiederà la stabilità dei prezzi e di lotta contro la
speculazione.
Il settore agro-alimentare è di importanza strategica
per l´Europa: che genera sicuramente la crescita e l´occupazione, ma anche - e
soprattutto - costituisce una fonte di benessere e salute. Per questo motivo la
Commissione europea sta lavorando per migliorare la sicurezza, l´innovazione e
la tracciabilità, mentre la lotta più efficace contro la contraffazione e la
protezione delle denominazioni di origine.
Per questo motivo ho suggerito agli organizzatori che
dovrebbero includere nel programma Expo un incontro tematico della rete
28-member ambasciatori europea delle Pmi, da destinare alla ricerca e
all´innovazione.
L´osservazione della terra e di sistemi di navigazione
satellitare europeo - Copernico, Galileo e Egnos - hanno anche importanti
applicazioni in agricoltura. Sto pensando di semina automatica di precisione,
di irrigazione e di gestione allevamento, e il monitoraggio dei cambiamenti
climatici.
Poco prima di Expo apre le sue porte, alcuni dei
servizi che devono essere forniti da Galileo e Copernico (i primi sistemi
interamente europei nel loro genere) entrerà in funzione. Oltre
all´agricoltura, lo spin-off di tali sistemi potranno beneficiare di altri
settori di importanza fondamentale per la competitività, quali la logistica, la
mobilità, l´energia, i servizi finanziari e la sicurezza - l´impatto stimato
essere 90 miliardi di dollari nei prossimi 20 anni. Per questo motivo abbiamo deciso
di creare all´interno di Expo una mostra interattiva che introdurrà i
visitatori a una vasta gamma di applicazioni pratiche spazio-tecnologia, ogni
giorno.
Expo 2015 offrirà una straordinaria opportunità per
aumentare il numero di turisti in visita a Milano, l´Italia e l´Europa. Nel
Piano d´azione Turismo della Commissione Europea, Expo è uno degli eventi
progettati per attirare più visitatori. Faremo tutto il possibile per
assicurare che esso costituisce una occasione d´oro per rispondere alla domanda
da parte delle nuove classi medie emergenti - russi, cinesi, brasiliani,
indiani - che sono sempre più desiderosi di viaggiare.
Per raggiungere questo obiettivo, stiamo lavorando con
una serie di paesi dell´Ue il compito di elaborare iniziative che incoraggino i
soggiorni più lunghi (anche in bassa stagione) e promuovere un prodotto di alta
qualità.
Tuttavia, la semplificazione della procedura di
rilascio dei visti è la vera chiave per aumentare in modo significativo il
numero di turisti nel 2015. Insieme al collega Cecilia Malmström, siamo di
fronte a diversi modi di rispondere alle richieste che sono state espresse -
anche in occasione del recente vertice del G20 tenutosi in Messico. Quindi,
entro la fine dell´anno avremo rivedere il codice dei visti europea al fine di
elaborare un quadro di norme più favorevoli al turismo.
Ciò significa rafforzare e modernizzare un settore
industriale che è in grado di aumentare l´agroalimentare, cultura, settori
delle costruzioni e abbigliamento.
Signor Presidente della Repubblica,
Il primo ministro,
Signor Presidente della Regione Lombardia,
Europa intende investire risorse e idee in Expo, che è
una grande opportunità per promuovere industriale rinascita dell´Europa e la
sua leadership tecnologica.
Expo sarà un momento per prendere l´orgoglio in
eccellenza e la qualità europea. Milano proietterà l´immagine di un continente
che è stato in grado di superare le difficoltà pur rimanendo uniti e
rifocalizzazione sulla sua specialità: produzione, che veramente mette insieme
le capacità delle persone europei per creare, innovare e reinventare se stessi
- e anche per mostrare solidarietà con le altre parti del il mondo, dove
milioni di persone soffrono ancora.
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BRUXELLES: NONOSTANTE LE CONDIZIONI METEOROLOGICHE ESTREME UE-27 LA PRODUZIONE DI CEREALI NEL 2013 DOVREBBE ESSERE SUPERIORE A QUELLO DELLO SCORSO ANNO |
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Questa produzione cerealicola totale anno nell´Ue-27 1
si prevedono ben sopra i livelli 2012 e al di sopra della media degli ultimi
cinque anni. Quest´anno agricola è stata finora caratterizzata da un inverno
insolitamente prolungato per l´Europa occidentale e centrale e precipitazioni
abbondanti in maggio e giugno. Tuttavia, l´impatto del cattivo tempo sulle
colture in alcune zone dell´Ue è stato compensato in altre aree, ad esempio, la
penisola iberica è in attesa di una stagione eccellente. Questa previsione,
pubblicato dalla Commissione europea, si basa su analisi da parte della
Commissione in-house servizio della scienza, il Centro comune di ricerca (Ccr),
utilizzando una coltura avanzato sistema di previsione dei 2 .
Dopo un inverno medio, primaverile (Marzo-maggio) è
stato più freddo del solito in Europa occidentale e centrale, che porta a un
periodo di dormienza invernale prolungato. Infatti, marzo è stato uno dei mesi
più freddi mai registrati. Di conseguenza, un significativo ritardato inizio di
stagione primaverile è stata osservata in quasi tutta l´Europa, con l´eccezione
delle regioni del Mediterraneo e in tutto il Mar Nero, dove sono state
registrate temperature più elevate rispetto alla media. Durante la primavera,
la maggior parte d´Europa hanno sperimentato forti piogge; era la primavera più
piovoso mai registrato nel nord Italia, sud della Francia e della Spagna.
Condizioni in Spagna erano particolarmente favorevoli, che porta a grandi
aspettative di rendimento. A partire da metà aprile in poi clima mite innescato
una spinta vegetazione in molte parti dell´Europa occidentale e centrale, che
hanno compensato il ritardo precedente e hanno portato alle prospettive di rendimento
positivi. Verso la fine di maggio / inizio giugno, un periodo eccezionalmente
umido sull´Europa centrale ha portato a terreni eccessivamente saturi e le
inondazioni, soprattutto in Germania, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria e, in
misura minore, in Polonia. Al contrario, la primavera ha portato una carenza di
pioggia per il Regno Unito, la Francia settentrionale, il Benelux, la penisola
scandinava, la regione dei Balcani, e le aree circostanti del Mar Nero e le
regioni del Mediterraneo orientale, dove il ciclo di coltivazione è anche
avanzato a causa di il caldo.
Le previsioni pubblicate dalla Commissione europea
forniscono stime delle rese per le principali colture in tutta l´Unione europea
ed individua le aree più colpite da condizioni di stress.
La previsione dei ricavi per i cereali (grano, orzo,
mais, altri cereali) è 5,2 tonnellate per ettaro in tutta l´Ue, chiaramente
sopra l´anno scorso (di oltre il 5%) e al di sopra della media quinquennale La
superficie totale utilizzata nell´Unione europea per i cereali nel 2013 è
leggermente superiore (+1,3%) rispetto al 2012.
Per le singole colture in tutta l´Ue-27 rispetto allo
scorso anno (aggiornato con i dati più recenti), le ultime previsioni mettono
in luce le seguenti tendenze 3 :
Cereali:
grano tenero: 5,5 t / ha (+2,1%);
semola di grano duro: 3,3 t / ha (+6,4%);
orzo: 4,7 t / ha (+6,3%);
mais da granella: 7,1 t / ha (+16,3%).
Semi oleosi e colture tubero:
semi di colza: 3,0 t / ha (-4,1%),
girasole: 1,9 t / ha (+14,0%),
patate: 30,1 t / ha (+1%),
barbabietola da zucchero: 65.65 t / ha (+0,2%).
Grano tenero resa come totale è attualmente prevista
al di sopra dello scorso anno. Le previsioni per la Francia come il più grande
produttore mostrano rendimenti più bassi rispetto allo scorso anno, mentre i livelli
di rendimento più elevati sono previsti in Spagna, la Romania, la Bulgaria e
l´Ungheria.
Barley a livello di Ue è spinto sopra i valori dello
scorso anno dalle prospettive eccellenti per la Spagna, la Romania e la
Bulgaria. Spagna, che rappresenta un quarto della orzo primaverile produzione,
si prevede di avere un rendimento del 40% superiore alla media di cinque anni e
sta vivendo una stagione eccellente con il record-alti rendimenti.
Granturco si prevede di avere un rendimento nettamente
superiore rendimento dello scorso anno, ma va notato che si tratta di una
previsione in una fase iniziale della stagione per il mais. Condizioni di
bagnato hanno ritardato o impedito la semina in due regioni di coltivazione del
mais; Aquitania (Francia) e in Lombardia (Italia).
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BOLZANO, DURNWALDER A BRUXELLES: NUOVA POLITICA AGRICOLA E SOSTEGNO DEI LAVORATORI FRONTALIERI |
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I punti principali della nuova politica agricola
comune e i problemi dei lavoratori frontalieri sono stati tra i temi discussi a
Bruxelles dal presidente della Provincia Luis Durnwalder alla sessione plenaria
del Comitato delle Regioni, che si è conclusa
il 4 luglio. Durnwalder ha incontrato anche il nuovo ambasciatore
italiano presso l´Ue.
Nella sessione plenaria, presente il commissario
europeo per l´agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Ciolos, il Comitato delle
Regioni ha avviato la discussione sull´impatto dell´accordo sulla Politica
agricola comune (Pac) raggiunto a Bruxelles a fine giugno. Il finanziamento
della Pac impegna il 38% dell´intero bilancio Ue per il 2014, con effetti
importanti per le regioni rurali d´Europa nel periodo 2014-2020.
Il Cdr ha inoltre adottato un parere sulla situazione
dei lavoratori frontalieri dell´Ue elaborato da Karl-heinz Lambertz, ministro
presidente della comunità germanofona del Belgio, che propone all´Ue una serie
di interventi: sostenere anche finanziariamente i servizi di consulenza
transfrontalieri (come Eures) per la mobilità del lavoro, eseguire un
monitoraggio transfrontaliero del mercato del lavoro con raccolta di materiale
statistico affidabile a livello regionale, lanciare una piattaforma europea per
individuare i problemi dei frontalieri e formulare delle proposte per
risolverli. Tale piattaforma garantirebbe lo scambio di competenze specifiche e
l´utilizzazione di possibili sinergie. La sessione plenaria ha visto infine una
cerimonia speciale di benvenuto ai nuovi membri croati del Comitato delle
Regioni.
A margine dei lavori il presidente Durnwalder ha
partecipato alla presentazione del nuovo ambasciatore italiano all´Ue Stefano
Sannino. Nel corso dell´incontro Durnwalder ha sottolineato tra l´altro
l´esigenza che siano al più presto resi operativi i nuovi programmi Ue a favore
delle Regioni, ora che è stata trovata l´intesa politica tra Parlamento e
presidenza di turno del Consiglio sul bilancio dell´Unione.
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LOMBARDIA PSR 2014-20 SOSTENGA AGRICOLTURA PRODUTTIVA |
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Morazzone/va - Prosegue il tour dell´assessore
regionale all´Agricoltura, Gianni Fava, presso le
aziende
agricole impegnate a rivitalizzare l´economia locale
valorizzando il territorio. E´ il caso dell´´azienda
vinicola
´Cascina Ronchetto´ di Fabio Cazzani. In provincia di
Varese
L´azienda agricola è situata sulle colline di Morazzone. Tra
gli obiettivi del produttore la valorizzazione di un territorio
di vecchia tradizione viticola che ben si adatta alla
viticoltura grazie al microclima e alla composizione
del
terreno.
Valorizzare Eccellenze Territorio - ´Quando visito
realtà come
queste -ha detto Fava - mi rendo conto della necessità
che il
Psr 2014-2020 vada sempre piu´ nella direzione di
sostenere
l´agricoltura produttiva. In questi esempi di realtà
fortemente
antropizzate esistono imprenditori che hanno voglia di
recuperare il territorio alla loro vocazione naturale,
producendo eccellenze che possono essere valorizzate
economicamente´. ´Mai come in questi casi - ha
aggiunto Fava -si
può dire che si esce da un´idea di agricoltura
assistita e si
passa a un´agricoltura di produzione che deve essere,
in
prospettiva, sostenuta´.
Tecnologia E Tradizione - Sulla base di un piccolo
vigneto già
esistente, l´azienda varesina ha impiantato un nuovo impianto
con barbatelle di Merlot, finalizzato alla produzione
di vino di
qualità. Nel vigneto la resa è ridotta, in cantina si
applicano
pratiche enologiche all´avanguardia utilizzando vasche
di
acciaio inox termoregolate per il controllo della
fermentazione,
l´imbottigliamento avviene con moderna tecnologia e si
affina il
prodotto in botti di rovere e in bottiglia.
Dal Merlot Al Gibilee´ - Nel 2005 all´azienda è stata
riconosciuta l´indicazione geografica tipica (Igt),con
il vino
Pascale (13 gradi), sei mesi di maturazione in legno e
sei mesi
di bottiglia. Poi nel corso degli anni è arrivato il
Ronche´,
poi il Materno
(12 mesi), il Materno Botte13 (Merlot, 18 mesi
di legno). Novità recente lo spumante, bianco da
Merlot
vinificato in bianco e Chardonnay e il Gibilèe, vino
spumante
metodo Martinotti extra dry.
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REGIONE FVG PARTNER DI "FUSIONS" CONTRO SPRECHI ALIMENTARI |
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Trieste - La Regione Friuli Venezia Giulia aderirà al
progetto
comunitario Fusions-"food Use for Social Innovation by
Optimising Waste Prevention Strategies",
finanziato dal settimo
programma quadro per la ricerca dell´Unione europea,
che si
inserisce nel contesto dell´uso efficiente delle
risorse ed ha
come obiettivo la riduzione degli sprechi alimentari.
La decisione è stata assunta il 5 luglio dalla Giunta regionale su
proposta dell´assessore all´Ambiente e all´Energia
Sara Vito.
Fusions si propone di armonizzare le metodologie di
monitoraggio
degli sprechi alimentari nei Paesi Ue, di mettere in
luce le
innovazioni di tipo normativo, tecnologico e sociale
che possono
contribuire a ridurre gli sprechi alimentari, di
sviluppare gli indirizzi delle linee-guida per una
politica
europea contro gli sprechi alimentari.
In tal modo il progetto Fusions contribuisce a
raggiungere gli
obiettivi previsti dalla "Roadmap towards a
Resource Efficient
Europe", nonché gli obiettivi 2020 proposti dalla
Commissione
europea di riduzione del 50 per cento degli sprechi
alimentari e
del 20 per cento delle risorse utilizzate nella catena
alimentare.
Ad oggi i partner del progetto (che si chiuderà nel
luglio 2016)
sono 21, provenienti da tredici Paesi dell´Unione
europea, quali
Università, enti di ricerca pubblici e privati,
organizzazioni
non governative e imprese. Il progetto è sostenuto da
oltre
ottanta membri quali enti, organizzazioni ed
amministrazioni
pubbliche.
L´adesione a Fusions non comporta oneri finanziari a
carico della
Regione.
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PER LE MELE E LE PERE ITALIANE IL MERCATO USA È OGGI PIÙ VICINO CONCLUSA CON SUCCESSO LA VISITA DELL’ISPETTORE CON IL COORDINAMENTO DI CSO E ASSOMELA |
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Ferrara - Si è conclusa positivamente la
visita dell’ispettore americano Aphis nella settimana dal 24 al 28 giugno
scorsi.
Si tratta di un ulteriore tassello per arrivare alla
definizione del piano di lavoro che consentirà, per la prima volta, dopo anni di
tentativi, di esportare pere e mele negli Usa.
Questo importante risultato è il frutto di un bel gioco di
squadra tra Cso e Assomela e tutte le Istituzioni coinvolte a partire dal
Ministero delle Politiche Agricole, dalle rappresentanze diplomatiche a Roma e
Washington, dai Servizi fitosanitari della Regione Emilia Romagna, del Trentino
e dell’Alto Adige, dai Centri di Consulenza tecnica nonché da tutti i tecnici
delle strutture interessate.
Scopo della visita dell´ispettore Usa era quello di
verificare l’idoneità delle nostre produzioni e delle nostre strutture per il
mercato statunitense. A tal fine l’ispettore ha potuto visitare i territori di
produzione di pere e mele, nonché le strutture di lavorazione e confezionamento
in Emilia Romagna ed in Trentino Alto Adige, fornendo ampie garanzie sulla
qualità e sicurezza dei prodotti e dei processi. Le visite hanno consentito di
illustrare la capacità produttiva ed organizzativa delle Organizzazioni di
Produttori oggi coinvolte ed ha premesso di acquisire ulteriori elementi e
dettagli per la definizione del piano di lavoro.
Entrando nel merito dell´attività commerciale, che si
prospetta possa iniziare già dai primi giorni di ottobre, va innanzitutto
specificato che si tratta di un “progetto pilota”, volto a testare tutti i
punti, ancora complessi, di controllo ed organizzazione richiesti dalle
procedure ufficiali statunitensi. Il progetto interesserà l’Emilia-romagna per
le pere e più specificamente per la varietà Abate e il Trentino alto Adige per
le mele, con le varietà Golden Delicious, Gala e Granny Smith, coinvolgendo un
ristretto numero di operatori che si sono assunti gli oneri di portare avanti il
progetto.
L’obiettivo dichiarato dei produttori è infatti la
collocazione di un quantitativo limitato di prodotti di alta qualità nelle
grandi città della fasci Est degli Stati Uniti d’America.
La visita dell´Ispettore Aphis è stata caratterizzata da un
clima di grande collaborazione, disponibilità e volontà di portare a termine
questo programma.
"Ci auguriamo - dichiara Alessandro Dalpiaz Direttore di
Assomela - che al più presto venga siglato il piano di lavoro che ci consentirà
di iniziare le prime esportazioni.
In questo contesto - continua Dalpiaz – l’ispettore stesso
ha espresso un grande apprezzamento per l’organizzazione della visita che ha
fatto trasparire il lavoro di squadra messo in campo già da molti mesi a questa
parte ed il forte impegno italiano per questo progetto.
Questa esperienza - rimarca Dalpiaz - mette in evidenza,
tra l´altro, anche il ruolo della cooperazione e delle Organizzazioni dei
Produttori che rappresentano uno strumento indispensabile per raggiungere
obiettivi importanti offrendo così maggiori prospettive ai
frutticoltori."
"Il lavoro di squadra - dichiara Simona Rubbi, responsabile
Cso per l´apertura dei nuovi mercati - è un requisito indispensabile per
raggiungere l´obiettivo. In questo caso, proprio attraverso un ampio
coinvolgimento tecnico da parte di tutti gli operatori, siamo riusciti con
successo, in questo sforzo.
Ci auguriamo che il progetto pilota possa dare i primi
risultati già in questa campagna commerciale, ma ancor più che possa essere
ampliato, con condizioni meno restrittive, a partire dalla
successiva".
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LA REGIONE CALABRIA AL SUMMER FANCY FOOD DI NEW YORK |
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Gli assessori regionali all’internazionalizzazione e
all’agricoltura, Luigi Fedele e Michele Trematerra, hanno accolto i numerosi
ospiti all’interno del moderno spazio espositivo della Regione Calabria al
Summer Fancy Food, la più importante fiera nord americana del
"food&beverage” che, quest’anno, si è svolta a New York.
La collaborazione fattiva tra gli assessorati
all’internazionalizzazione, all’agricoltura foreste e forestazione e alle
attività produttive, in sinergia con Unioncamere Calabria per le Camere di
commercio calabresi, ha permesso a dodici aziende della nostra regione,
operanti nel settore enogastronomico, di promuovere l’offerta locale
d’eccellenza attraverso il rafforzamento, l’inserimento commerciale ed il
posizionamento delle produzioni regionali nel mercato internazionale e, in
particolare, in quello del Nord America.
All’importante kermesse gli assessorati regionali,
oltre ad offrire il proprio sostegno ai produttori calabresi, hanno avuto la
preziosa occasione di esporre quelle che sono le diverse strategie della
Regione Calabria, volte a rafforzare in maniera durevole la competitività del
sistema produttivo regionale nei mercati internazionali.
“L’italia – ha dichiarato l’assessore Fedele – era
presente alla manifestazione con 330 aziende a testimonianza del fatto che il
‘Made in Italy’ ha in America una corsia privilegiata. C´è una sorta di
apprezzamento automatico per tutto quello che proviene dall´Italia. Ecco che
diviene estremamente importante attuare una seria politica di
internazionalizzazione delle nostre imprese per dare slancio a tutto il
sistema. Occorre promuovere al meglio – ha sottolineato ancora l’esponente
della Giunta regionale - le eccellenze calabresi sui mercati esteri e la
partecipazione ad eventi fieristici di questo livello diventa necessaria per
aumentare l’incisività delle azioni realizzate da questa squadra amministrativa
e fornire maggiore copertura e visibilità alle nostre aziende. La strategia,
decisa anche su input del presidente Scopelliti, di collaborare con gli altri
Dipartimenti si è dimostrata vincente perché permette di presentare al meglio
il ‘pacchetto Calabria’ sugli scenari mondiali. La nostra produzione
enogastronomica – ha infine precisato Fedele - si distingue per i suoi prodotti
unici e di qualità, con sapori e profumi mediterranei, che ricordano luoghi,
usanze, e stagioni di un tempo, ma sempre vivi e attuali. Ed infatti, ciò che
si vuole esportare fuori dai confini nazionali è l’idea di una Calabria
costituita da una molteplicità di espressioni, siano esse storiche, turistiche
e culturali, che, intrecciate tra loro offrano al mondo l’immagine di una
regione fermamente ancorata alle proprie radici, ma con lo sguardo rivolto al
futuro”.
“Gli importatori nord americani - ha dichiarato
l´assessore Trematerra – hanno dimostrato grande interesse e attenzione nei
confronti delle nostre tipicità. Il ‘Fancy Food Show’, infatti, rappresenta una
reale opportunità per tutte quelle eccellenze agroalimentari calabresi che,
grazie ai numerosi sforzi e all’intraprendenza degli imprenditori delle nostre
aziende, stanno sempre di più assumendo un ruolo di assoluto rilievo sul
mercato estero. Produzioni tipiche – ha specificato Trematerra - quali l’olio
extravergine d’oliva, il vino, i dolci e molte altre che, puntando sempre di
più sulla qualità, diventano una peculiarità propria di questa terra apprezzata
in tutto il modo. Inoltre, la presenza di numerose comunità di italiani e
calabresi all´estero possono garantire un mercato di grande interesse per le
nostre aziende e quindi per le nostre produzioni”.
Tante le presenze di visitatori e curiosi registrate
all’interno dello stand calabrese costituito, tra l’altro, dall’esposizione di
un’ampia rappresentanza delle migliori produzioni regionali come l’olio
extravergine d’oliva, il vino, i liquori, le conserve sott’olio, i dolci
tipici, la pasta casareccia e le conserve.
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LOMBARDIA LUNEDI´ FIRMA INTESA PER FILIERA SUINICOLA A MANTOVA CON ASSESSORI DI VENETO, FRIULI, EMILIA E PIEMONTE FOCUS SU UNIVOCITA´ DI STIMA CARNE MAGRA E VALORE ECONOMICO |
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Milano - Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia
Romagna, le regioni principali per produzione di carni suine in
Italia, si sono ritrovati lunedì 8 luglio, a Mantova,
con il Friuli Venezia Giulia, per firmare l´intesa di
filiera
per il settore suinicolo. L´assessore lombardo
all´Agricoltura,
Gianni Fava, ha incontrato i colleghi Franco Manzato
(Veneto),
Tiberio Rabboni (Emilia Romagna), Claudio Sacchetto
(Piemonte) e
Sergio Bolzonello (Friuli Venezia Giulia),
vicepresidente e
assessore alle Attività produttive, risorse naturali,
agroalimentari e forestali.
Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, le
regioni dove
vi è la maggior presenza di allevamenti, macelli e salumifici,
hanno intrapreso da tempo, con gli attori della
filiera, un
percorso tecnico per raggiungere un accordo su alcuni
punti
qualificanti.
Le modalità di macellazione dei suini in Italia,
infatti, sono
molto diversificate e pur nel quadro di una regolamentazione
comunitaria ben definita c´è lo spazio per scelte
operative che
consentano di facilitare i rapporti commerciali tra
gli
operatori.
Peso Morto E Presentazione Della Carcassa - L´intesa è
finalizzata, in particolare, a individuare in maniera precisa
e
univoca le condizioni di definizione del ´peso morto´
e di
´presentazione della carcassa´, in modo da offrire
reciproche
garanzie agli attori del sistema.
Obiettivo dell´accordo è, dunque, concordare un
sistema univoco
di stima della carne magra e di quotazione economica
del suino a
peso morto; sarà stabilito, inoltre, un percorso
tecnico-scientifico attraverso il quale determinare un
modello
di classificazione delle carcasse suine ideale per
parametrare
la valutazione economica delle stesse.
Obiettivo, Ripartire Equamente Interessi In Filiera -
Il modello
- che sarà elaborato con il supporto scientifico di
Crefis
(Centro Ricerche Economiche sulle filiera suinicole) e
Crpa
(Centro Ricerche produzioni animali) - porterà alla
definizione
di standard contrattuali (contratti tipo) all´interno
di un
contratto quadro che valorizzi le informazioni di peso
morto e
di classificazione.
Le Regioni pertanto affermano il loro impegno nel
sostegno della
filiera suinicola verso il miglioramento della qualità
del
prodotto e della sua valorizzazione, attraverso
modelli di
relazione economica che garantiscano maggior
trasparenza del
sistema e garanzia di un´equa ripartizione del valore
tra i
soggetti della filiera.
Occasione Per Dialogare Su Bisogni Del Comparto -
L´intesa, che
sarà sottoscritta, in presenza dei quattro assessori
regionali
all´Agricoltura, dalle rappresentanze del mondo
agricolo e
allevatoriale, del settore della macellazione e dei
salumi, dei
Consorzi di Tutela, delle Organizzazioni di prodotto e
dei
Distretti, sarà trasmessa alla Conferenza delle
Regioni e al
Ministero delle Politiche agricole, alimentari e
forestali
affinché sia condivisa
a livello nazionale.
La firma dell´intesa sarà anche occasione per una
riflessione
congiunta sulla prossima programmazione comunitaria in
relazione
ai fabbisogni della filiera suinicola per il periodo
2014-2020.
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VONGOLARI: REGIONE ABRUZZO MANTIENE IMPEGNI PRESI |
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L´aquila -
"Per quanto riguarda la situazione dei vongolari di Ortona, volevo
rassicurare la categoria che la Regione Abruzzo sta tenendo fede agli impegni
presi". E´ quanto ha dichiarato a Regioneflash l´assessore alla Pesca,
Mauro Febbo: "Dal punto di vista degli indennizzi ho presentato un
Progetto di Legge, condiviso con la maggioranza, che contiene la concessione
degli aiuti destinati alle imprese che esercitano la pesca di vongole nel
compartimento marittimo di Ortona". Per quanto riguarda l´avvio dello
studio scientifico per appurare le cause della moria dei molluschi, Febbo ha poi
spiegato che la Regione ha pubblicato un bando, nell´ambito del Fep (Fondo
europeo per la Pesca), che prevede un impegno di 200 mila euro destinato al
Compartimento marittimo di Ortona. Febbo: "gli Uffici competenti hanno
istruito le domande e ora stanno verificando i documenti e le integrazioni
richieste: quindi anche in questo caso l´iter è già in moto e si concluderà in
tempi ragionevolmente contenuti". "Si tratta di un dimostrazione di
come la Regione Abruzzo e l´assessorato alla pesca mantengano fede agli impegni:
ora ci aspettiamo che anche il Comune di Ortona decida di intervenire
economicamente per far fronte ad una situazione che ha messo in serie
difficoltà un intero comparto, come quello dei vongolari".
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PAC 2014-2020. INCONTRO DEGLI ASSESSORI ALL’AGRICOLTURA DI VENETO, LOMBARDIA E PIEMONTE.AUTORIZZAZIONI A PIANTARE PER I VIGNETI E ATTENZIONE A ZOOTECNIA, BIETOLA E TABACCO |
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Venezia - “Sosterremo il sistema di ‘autorizzazioni a
piantare’ per i vigneti, ma allerta per i settori zootecnico, bieticolo e
tabacchicolo per i quali chiediamo di orientare il pagamento accoppiato”.
Questa la posizione espressa da Franco Manzato, in occasione dell’incontro
svoltosi il 5 luglio a Milano tra gli assessori all’agricoltura delle
Regioni Veneto, Lombardia e Piemonte sui
temi del settore primario, alla luce del recente accordo siglato dalla
Commissione europea sulla nuova Politica Agricola Comune, che sarà attivata dal
primo gennaio 2014.
L’assessore veneto ha sottolineato che, in attesa
della votazione ufficiale della Pac, il Veneto sta già formulando precise
richieste sulla base delle linee guida dettate dalla Commissione, che verranno
presentate per l’attuazione in sede nazionale. Queste sollecitazioni includono
la spinta per l’inserimento dei settori zootecnico (carne, latte), bieticolo e
tabacchicolo tra i pagamenti accoppiati, per compensarli degli effetti negativi
della riforma dei pagamenti diretti (convergenza regionalizzazione, greening) e
dell’Ocm unica (abolizione “quote” zucchero).
“Comunque – ha aggiunto Manzato – siamo soddisfatti
del risultato ottenuto insieme all’Assemblea delle Regioni Europee Vitivinicole
(Arev), che ci consentirà di mantenere l’attuale stato di eccellenza delle
nostre produzioni, trasformando il ‘diritto di impianto’ in semplice
‘autorizzazione a piantare’, metodo più flessibile e dinamico, invece della sua
abolizione sic et simpliciter”.
“E’ nostra precisa volontà – ha concluso Manzato –
coordinare un’azione comune delle Regioni del nord, al fine di presentare a
Bruxelles un piano di azione congiunto. Inoltre, oggi a Milano abbiamo dato
indicazione ad alcuni parlamentari di avviare proficue discussioni in Senato e
Camera dei Deputati, portando l’attenzione su temi specifici, quali i nitrati,
il piano irriguo nazionale, gli ogm, la legge recupero suolo, la
semplificazione e sburocratizzazione”.
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AGRICOLTURA: SERRACCHIANI, INVESTIRE SU QUALITÀ E CONOSCENZA |
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Trieste - "Bisogna investire sulla qualità, e in
mezzo a
questa crisi si fa qualità anche facendo rete tra
Regioni". Lo ha
detto il 6 luglio a Barolo (Cuneo) la presidente del
Friuli Venezia
Giulia Debora Serracchiani, intervenendo, assieme al
presidente
del Piemonte Roberto Cota, alla tavola rotonda
´Costretti alla
qualità´, dedicata al vino in due regioni dove
economia e
territorio si evolvono e crescono anche grazie alla
viticoltura
di qualità.
L´evento si svolge nell´ambito del festival di
letteratura e
musica ´Collisioni 2013´, e segnerà l´avvio di una
collaborazione
tra i vini bianchi del Friuli Venezia Giulia e le
produzioni di
barolo.
"Il Friuli Venezia Giulia ha grandi qualità da
mettere in campo -
ha spiegato Serracchiani - perché oltre al vino ci
sono altri
prodotti di vertice: come ad esempio formaggi
eccezionali come il
Montasio o una produzione di olio di altissimo
prestigio come la
Bianchera. Bisogna mantenere il livello di questa
qualità, anche
evitando che si disperda il patrimonio tradizionale
delle aziende
famigliari, delle piccole e piccolissime imprese.
Aiutare
l´aggregazione per allargare i mercati e favorire
l´export - ha
sottolineato - è precisamente il compito delle
istituzioni".
Rivolgendosi agli allievi del corso di viticoltura ed
enologia
dell´istituto tecnico agrario ´Paolino d´Aquileia´ di
Cividale e
a quelli della storica Scuola enologica di Alba,
presenti a
Barolo, Serracchiani ha ribadito che "non c´è
qualità senza
investimento sulla conoscenza: è così che si crea il
vero valore
aggiunto del made in Italy, nel settore vitivinicolo
come negli
altri punti di forza del nostro Paese".
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FERRARA: IL RISO VINCE LA 1ª EDIZIONE DI “BIA COUS COUS & FRIENDS”
LA RICETTA DI BOER SCONFIGGE IL COUS COUS DELLE CHEF SICILIANE
TREMILA PORZIONI DI COUS COUS VENDUTE IN 3 GIORNI
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Una vittoria al fotofinish. Il riso ha battuto il cous cous nell’amichevole sfida che ha caratterizzato la prima edizione di "Bia Cous Cous & Friends”, la rassegna che da venerdì 28 a domenica 30 giugno ha animato il centro storico di Ferrara all´insegna del piatto dalle origini maghrebine che si sta diffondendo sempre di più sulle tavole italiane. “Risotto alla cenere, samerino di montagna e le sue uova”: questo è il titolo della ricetta di Eugenio Boer, chef italo-olandese del ristorante milanese “Enocratia, il governo del vino”, ha avuto la meglio per pochissimi voti sul “Cous cous di pesce alla snvitese” presentato da Piera Spagnolo e Katia Abrignani. Voti altissimi per entrambi i piatti: la ricetta di Eugenio Boer ha ottenuto un voto medio di 9,58, quella di Spagnolo e Abrignani, invece, si è fermata a un voto medio di 9,38. Boer – giovane chef con grandi esperienze formative tra prestigiosi locali italiani e tedeschi – ha reso omaggio con il suo piatto ad uno dei suoi grandi maestri, Norbert Niederkofler del Sant Hubertus, 2 stelle Michelin. E ha fatto doppietta, perché oltre a farsi apprezzare dalla giuria popolare, ha anche convinto quella tecnica (guidata dal giornalista gourmet Edoardo Raspelli e composta anche da Lydia Capasso, giornalista di gastronomiamediterranea.Com, Giorgia Cannarella che scrive per la "Gazza golosa", le pagine dedicate al gusto del quotidiano sportivo "La Gazzetta dello Sport" e da Pietro Gavioli, consulente editoriale per pubblicazioni di carattere gastronomico.), che gli ha assegnato il riconoscimento speciale. Molto positivo il bilancio della tre giorni per una kermesse inedita, che ha portato all’attenzione dei cittadini di Ferrara e provincia i prodotti Bia, l’azienda estense (con gli stabilimenti ad Argenta, a pochi chilometri dal capoluogo) leader nella produzione e nella commercializzazione di cous cous convenzionale e biologico. Ai cittadini di Ferrara piace il cous cous. È il dato emerso dall’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto le degustazioni e i coking show in piazza del Municipio e ha affollato la "Casa del Cous Cous Fest in Tour”, che è rimasta aperta no-stop in piazza Trento e Trieste, da mezzogiorno a mezzanotte. Qui lo chef di San Vito Lo Capo Peppe Buffa ha proposto in tre giorni circa 3.000 porzioni di cous cous alla sanvitese, ma anche di alcune ricette internazionali. Web: www.Couscousandfriends.it |
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ECOR PROPONE LE BIBITE: PER UN’ESTATE ALL’INSEGNA DEL GUSTO BIOLOGICO
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Pompelmo rosa, arancia rossa e bionda, ginger, limonata, cola, chinotto, cedrata e gassosa: le bibite che compongono l’ampia gamma delle frizzanti proposte di Ecor, per un’estate all’insegna della freschezza della tradizione e del gusto biologico. Una vasta gamma di bibite analcoliche prodotte da una delle più antiche fonti di acqua minerale in Italia e realizzate con ricette che prevedono l’uso di aromi naturali ed ingredienti provenienti da agricoltura biologica. Per chi sotto il sole ama regalarsi il piacere di una bevanda fresca e dissetante, senza rinunciare ad un prodotto di qualità. Pompelmo rosa, arancia rossa e bionda, ginger, limonata, cola, chinotto, cedrata e gassosa: sono le nove bibite Ecor, disponibili nelle esclusive bottiglie di vetro da 330 ml e 1 litro. Un gusto piacevole e frizzante ottenuto da aromi naturali provenienti dalla frutta, zucchero di canna bio, anidride carbonica naturale estratta dal sottosuolo a circa 1000 metri di profondità in Toscana e soprattutto privo di coloranti artificiali. Il risultato è una gamma di bibite biologiche di qualità, capaci di stupire tutti i palati. Un legame stretto con la terra e gli agricoltori, suoi custodi. È questo il cuore pulsante dei prodotti biologici a marchio Ecor, che uniscono elevata qualità, salvaguardia dell’ambiente,fertilità della terra e sostenibilità per le future generazioni. Sono garanzia di controlli sul lavoro dei fornitori, di attenta messa a punto del prodotto e di analisi volontarie sugli aspetti microbiologici e merceologici. Proposti nei negozi specializzati in alimentazione biologica e naturale – a partire dai supermercati Naturasì e i punti vendita associati Cuorebio - oggi sono oltre 400, con una presenza sempre più profonda nei settori dei cereali, dei legumi, dei semi, della frutta secca e dei loro derivati. Prodotti Ecor Info: www.Ecor.it Pagina Fan: www.Facebook.com/ecor.it Numero verde Ecor: 800-489311 |
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13 STELLE MICHELIN IN GIURIA NELLA III EDIZIONE DEL PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU.
CLAUDIO SADLER PRESIDENTE DI 11 GIURATI, TRA CUI 6 TOP CHEF E SOMMELIER
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V Sono ben nove gli assi dell’alta ristorazione italiana che compongono la pluri-stellata Giuria della terza edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il primo concorso nazionale per chef e sous chef under 35 con la passione della birra in cucina che, promosso da Birra Moretti e Identità Golose, mette alla prova la capacita e la fantasia dei migliori talenti culinari italiani. Una vera e propria gara a tappe all´insegna dell´eccellenza gastronomica, un´appassionante sfida ai fornelli che prevede due fasi eliminatorie e una prova finale dal vivo, un palcoscenico importante per tanti giovani cuochi. Alla Giuria l´ardua sentenza: decretare il prossimo 18 novembre, al culmine di una lunga, appassionante e selettiva gara a tappe, il vincitore assoluto dell’edizione 2013. Oltre al Presidente Claudio Sadler, del ristorante Sadler di Milano (2 stelle Michelin), ne fanno parte: „h Francesco Apreda, chef del ristorante Imago presso l´Hotel Hassler di Roma (1 stella Michelin), „h Fabio Barbaglini, chef dell¡¦Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, „h Enrico Cerea, chef del Ristorante Da Vittorio di Brusaporto, in provincia di Bergamo (3 stelle Michelin), „h Simone Padoan, chef del ristorante I Tigli di San Bonifacio, in provincia di Verona„h Beppe Palmieri, maitre e sommelier dell¡¦Osteria Francescana di Modena (3 stelle Michelin) „h Marco Reitano, sommelier de La Pergola del Rome Cavalieri di Roma (3 stelle Michelin)„h Antonella Ricci, chef del ristorante Al Fornello Da Ricci di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi (1 stella Michelin)„h Giuseppe Vaccarini, sommelier e presidente Aspi (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) A essi si aggiungono Paolo Marchi, patron di Identita Golose - The International Chef Congress e Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia, per un totale di 11 giurati. Uno, il filo conduttore di tutti i piatti che i concorrenti sono chiamati a presentare: l’utilizzo, sia come ingrediente sia in abbinamento, di una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti (Birra Moretti, Birra Moretti Zero, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Baffo d´Oro, Birra Moretti Grand Cru) in armonia ¡V e questa e la novità che caratterizza L’edizione 2013 del Premio - con le spezie e le erbe aromatiche (dall´anice al basilico, dal timo al rosmarino, dal ginepro allo zafferano... Sono ben 37 quelle elencate dal regolamento ufficiale visionabile sui siti www.Identitagolose.it e www.Birramoretti.it). Con la presidenza di Sadler, continua anche la collaborazione con l’Associazione Le Soste (di cui Sadler e Presidente) che promuove il bando di concorso tra i giovani Chef dei ristoranti associati, riconoscendo al Premio Birra Moretti Grand Cru un contenuto di valore e qualità coerente con gli ideali di cultura gastronomica, convivialità, accoglienza e cortesia che caratterizzano la rinomata Associazione. Le tappe del Premio I giovani aspiranti al Premio avranno tempo fino al 22 luglio 2013 per inviare alla Segreteria organizzativa la ricetta di un piatto salato a scelta che preveda l´utilizzo di una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti ma anche di una spezia o un´erba aromatica. Fra tutte le ricette pervenute ne verranno selezionate 50 i cui autori passeranno alla fase successiva. Ai 50 partecipanti selezionati sarà poi richiesto di presentare (entro il 23 settembre) la ricetta di un dessert. Anche questa ricetta dovrà comprendere una delle spezie o erbe aromatiche in elenco e una delle specialità della famiglia Birra Moretti tra gli ingredienti e in abbinamento al piatto. Pochi giorni dopo la Giuria, durante un evento dedicato alla stampa a fine settembre, renderà noti i 10 nomi dei concorrenti che accederanno alla finale. Il 18 novembre (in una location che verrà annunciata nei prossimi mesi) i 10 finalisti dovranno preparare dal vivo, impiattare e proporre agli occhi e al palato della Giuria le due ricette che li hanno portati in finale. In palio, uno dei seguenti premi (del valore di 10mila euro): un viaggio sulle vie del gusto per due persone a Copenhagen, Barcellona e Parigi, una fornitura di attrezzature professionali per la cucina, una fornitura d´arredo tavola, una fornitura di prodotti alimentari. Che vinca il migliore. C´e da scommetterci, la Giuria capeggiata da Sadler non farà sconti a nessuno. Www.birramoretti.it Birra Moretti nasce nel 1859 a Udine nella ¡§Fabbrica di Birra e Ghiaccio¡¨ fondata da Luigi Moretti. Apprezzata da subito in tutto il Friuli, diventa in pochi decenni una birra nazionale. Esportata in oltre 40 Paesi nel mondo - fra cui gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada e il Giappone ¡V Birra Moretti continua a essere universalmente riconosciuta anche in contesti internazionali da esperti del settore provenienti da tutto il mondo. I piu recenti riconoscimenti le specialita della famiglia Birra Moretti li hanno conquistati a maggio 2013 al Superior Taste Award e, nel 2012, al World Beer Championships e alla World Beer Cup. Birra Moretti e disponibile sul canale Modern Trade e Ho.re.ca. Nelle versioni Birra Moretti, Birra Moretti Baffo d¡¦Oro, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Zero e Birra Moretti Grand Cru. |
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VACANZE FRA MARE, FIABE E ORTI BIODINAMICI. IN MOLISE CON LA FATTORIA DI VAIRA
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Cinque giorni per imparare a farsi un orto biodinamico casalingo, unendo la bellezza di una vacan-za rurale con l’opportunità di ampliare le proprio conoscenze su come coltivare la terra preservan-do la sua naturale fertilità. È la prima di due proposte di soggiorno che la Fattoria biodinamica Di Vaira (sulle colline di Petac-ciato, in Molise) suggerisce per il mese di luglio. La seconda è un cicli di incontro alla scoperta del mondo delle fiabe e dell’arte dell’immaginazione, per i genitori. Il corso su come realizzare un orto biodinamico è previsto per la settimana dall’8 al 12 luglio. Le lezioni si terranno di mattino e saranno curate da Carlo Triarico, presidente dell´associazione per l´agricoltura biodinamica. Durante le lezioni si impara, anche con attività pratiche e artistiche, a preparare i terreni e i vasi, a scegliere le piante, a seminare e trapiantare; si scopre come seguirle al meglio l’orto e il giardino, come fertilizzarli, difenderli e curarli. Spazio sarà dedicato infine an-che a come nutrirsi secondo i ritmi dell’orto. Il costo è di 25,00 euro al giorno per il corso, più le spese per il soggiorno in agriturismo. La seconda proposta, cinque appuntamenti sempre mattutini su “La fiaba e l’arte dell’immaginazione”, si rivolge in particolare a mamme e papà che credono le fiabe nutrano i bambini tanto quanto pappe, frutta e verdura. L’appuntamento è per la settimana del 15 al 19 lu-glio, quando al relax di una settimana di vacanza in agriturismo, con pomeriggi sulla spiaggia “Bandiera Blu” della Marina di Petacciato o passeggiando nella dolce campagna molisana, si potrà, la mattina, alternare una serie di incontri condotti da Michelle Prada, maestra d´asilo presso la scuola steineriana ´´Novalis´´ di Zoppé di S.vendemiano - Conegliano (Treviso). Grazie all’approccio antroposofico, ci si addentrerà nel poetico mondo della fiaba, dove ogni figu-ra, oggetto o paesaggio diventa metafora degli aspetti più profondi dell´animo umano, un ponte tra mente e anima che conduce ciascuno alla conoscenza di se stesso e risveglia l’immaginazione. La Fattoria biodinamica Di Vaira di Petacciato (Campobasso) è la meta ideale per vacanze rurali. Si estende su oltre 500 ettari di vigneti, oliveti, cereali, foraggi e ortaggi, a pochi chilometri dal mare. Vi si pratica l’agricoltura biodinamica, sulla base degli insegnamenti antroposofici di Rudolf Stei-ner: l’azienda agricola è considerata un vero e proprio organismo vivente, nel quale la produzione vegetale crea un circuito di autosostenibilità con l’allevamento di mucche e capre e dove l’attenzione viene posta in particolare a sostenere la fertilità naturale della terra. Dal 2007 è gestita da una società composta da Ecornaturasì (il principale distributore di prodotti biologici e naturali del nostro paese e proprietario dei marchi Naturasì, Ecor e Cuorebio) insieme ad alcuni negozianti, fornitori, dipendenti, amici del biologico e a Banca Etica. L’agriturismo può accogliere fino a 18 persone con servizio di mezza pensione e dispone anche di un grande spazio verde dove campeggiare. Per gli appassionati dei prodotti genuini, alla Fattoria è possibile gustare squisiti formaggi di mucca e capra, realizzati nel piccolo caseificio aziendale, olii provenienti dall’oliveto, vini biodinamici, conserve, ortaggi e miele. La Fattoria è poi un’ottima base di appoggio per gite nei dintorni ed in particolare per raggiunge spiagge vicine e incontaminate: Marina di Petacciato infatti ha ottenuto anche quest’anno la Ban-diera Blu, che garantisce mare e spiaggia puliti e più in generale un centro orientato al rispetto dell’ambiente. E’ inoltre possibile visitare la vicina riserva naturale di Punta Aderci, le isole Tremiti, o le cittadine di Termoli e Vasto, o ancora il borgo antico di Larino e le innumerevoli piccole sor-prese che riserva il Molise. Per contattare la Fattoria di Vaira, Contrada Colle Calcioni s.N.c. Petacciato (Campobasso), www.Fattoriadivaira.it, info@fattoriadivaira.It, Telefono 0875 67304 – 345 4657520 |
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SAUVIGNON B. FURIEL : FIORE ALL’OCCHIELLO DEL BORGO DEI POSSERI
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Borgo dei Posseri è un’azienda vinicola che ha sede ad Ala, in provincia di Trento; una sorta di “pianeta enoico” sospeso tra la valle solcata dal fiume Adige e le cime che portano verso le Piccole Dolomiti. Maria Marangoni e Martin Mainenti, due giovani amici, hanno deciso di intraprendere una sfida: riscoprire e rilanciare l’intrinseca forza agricola di Borgo dei Posseri. Con entusiasmo e determinazione hanno rivoluzionato la loro azienda agricola, senza intaccare l’identità del territorio e per farlo si sono basati sulla valorizzazione agronomica della coltivazione montana, ma soprattutto con l’indole di quanti con amore gestiscono il frutto della terra. Accudire le viti è per loro una scelta di vita così come il rispetto per la natura. Fiore all’occhiello, dei vini prodotti, è il Furiel: Sauvignon Bianco, di colore paglierino e dal profumo intenso e persistente con note di fiore di sambuco. La vendemmia, eseguita a mano dopo attenta cernita, avviene a fine settembre; mentre la vinificazione, ovvero il processo di trasformazione dell’uva in vino e del suo affinamento, avviene tramite diraspatura e soffice pigiatura. Segue poi fermentazione del mosto in bianco a temperatura controllata. La maturazione avviene in botti di acciaio per sette mesi per finire l’affinamento in bottiglia. Furiel Sauvignon Bianco è ottimo come aperitivo, grazie alla sua sapidità e freschezza; può essere abbinato a piatti freschi e acidi e il pesce è uno dei suoi migliori alleati in tavola. Consigliato anche con formaggi di capra. La bottiglia da 0,75 l è in vendita nelle migliori enoteche, wine bar e drogherie specializzate a € 12,50. |
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